Nasce Y Cyber: HWG Sababa rivoluziona la cybersecurity industriale in Italia

(Adnkronos) - HWG Sababa, per mezzo di una nota ufficiale, ha annunciato la nascita di Y Cyber, una nuova Business Unit interamente dedicata al settore industriale, focalizzata sulla protezione delle Operational Technology (OT). 
Y Cyber rappresenta un'estensione strategica di HWG Sababa, con un focus esclusivo sulla sicurezza industriale. L'obiettivo primario è offrire soluzioni avanzate e altamente specializzate per settori ad alta criticità come l'energia, le utilities, l'automotive, lo spazio, la manifattura, i trasporti, la logistica e l'industria chimico-farmaceutica. La nuova unità operativa sarà guidata da Roberto Caviglia, OT Team Leader di HWG Sababa, e potrà contare sul supporto di uno dei pochi SOC (Security Operation Center) e CERT (Computer Emergency Response Team) OT attivi a livello globale. I numeri evidenziano l'urgenza di un approccio specialistico alla cybersecurity industriale. Secondo il Rapporto Clusit 2025, l'85% degli attacchi OT origina da ambienti IT, a causa di una scarsa segregazione tra i due mondi. Inoltre, il 73% delle organizzazioni ha subito nel 2024 intrusioni che hanno coinvolto sistemi OT o ambienti misti IT/OT, sottolineando la vulnerabilità di questi ambienti. "I sistemi OT richiedono competenze, servizi e soluzioni pensate su misura. La creazione di questa Business Unit è un passo naturale per consolidare il nostro ruolo nella protezione delle infrastrutture industriali e offrire servizi di cybersecurity verticali e customizzati", commenta Alessio Aceti, CEO di HWG Sababa. "La complessità delle architetture OT impone un approccio altamente specializzato. Y Cyber nasce per rispondere a queste sfide con competenze specifiche, strumenti dedicati e una visione proattiva", aggiunge Roberto Caviglia, responsabile della Business Unit. A testimonianza della rilevanza del progetto, Y Cyber potrà contare su partnership strategiche con aziende leader nel settore OT, tra cui Phoenix Contact, Power Automation ed Errevi Automation. L'azienda è inoltre impegnata a rafforzare e ampliare costantemente la propria rete di collaborazioni, con l'obiettivo di presidiare in modo sempre più capillare il mercato. "Sebbene la transizione alla fabbrica digitale sia ormai un requisito imprescindibile per essere competitivi e vincenti sul mercato, non bisogna sottovalutare l'aspetto della Cybersecurity. La corsa all'adozione nel mondo industriale di tecnologie connesse a Internet comporta una maggiore esposizione al cyber risk. Phoenix Contact lo sa bene e sin dal 2018 ha certificato con TÜV il proprio processo di sviluppo sicuro secondo la norma IEC62443-4-1 ed è costantemente attiva nel rilascio di nuovi prodotti 'security by design' secondo la normativa IEC62443-4-2. La cybersecurity però non è solo prodotti, ma un insieme di processi e best practice; ecco perché la partnership con HWG Sababa ha come obiettivo il poter offrire al mercato un connubio perfetto di servizi e prodotti, unendo due società leader nei propri settori per poter accompagnare i clienti attraverso un percorso graduale di adattamento e allineamento alle nuove normative Europee in termini di Cybersecurity e Safety", afferma Francesco Lanzani, Presidente & CEO di Phoenix Contact. Tra gli obiettivi strategici di Y Cyber rientrano la protezione delle infrastrutture critiche, lo sviluppo di un'offerta integrata di servizi e soluzioni attraverso un SOC OT dedicato, e il supporto alle aziende nel raggiungimento della compliance alle principali normative del settore, tra cui NIS2, ISO 62443, NMR e CRA. Centrale è anche l'impegno nella diffusione di una cultura della cybersecurity OT, promossa tramite percorsi formativi strutturati e destinati a tutti i livelli aziendali. Y Cyber si rivolge a tre principali target audience: Aziende che gestiscono impianti industriali, operano infrastrutture critiche e sono direttamente responsabili della disponibilità e della sicurezza degli ambienti OT. Rivenditori di tecnologie e servizi OT che progettano, realizzano, integrano e mantengono sistemi industriali per i propri clienti, assumendosi spesso una responsabilità condivisa in ambito cybersecurity. E infine produttori di componenti e tecnologie OT che sviluppano e forniscono sistemi di controllo industriale, PLC, piattaforme SCADA, dispositivi IIoT e altri componenti critici per le infrastrutture operative, con l'obiettivo di potenziare la sicurezza embedded nei dispositivi. ---tecnologiawebinfo@adnkronos.com (Web Info)


Pioggie di sabbia sugli esopianeti: JWST rileva nubi di silicati e dischi circumplanetari

(Adnkronos) - Da un nuovo studio basato sulle osservazioni di due pianeti extrasolari, condotte tramite il telescopio spaziale James Webb (JWST), sono emersi risultati significativi, pubblicati sulla prestigiosa rivista Nature.  I pianeti in questione orbitano attorno alla stella YSES-1, un giovane sole con un'età di appena 16,7 milioni di anni, situato a circa 300 anni luce dal nostro Sistema solare. Osservando direttamente la luce di questi esopianeti, un gruppo di ricerca internazionale guidato dall'astrofisica Kielan Hoch dello Space Telescope Science Institute di Baltimora, negli Stati Uniti, ha compiuto scoperte straordinarie. L'atmosfera di uno dei due pianeti, YSES-1 c, è stata osservata contenere nubi di silicati, composte da minerali che le conferiscono un colore rossiccio. L'altro pianeta del sistema, YSES-1 b, appare invece circondato da un disco circumplanetario, anch'esso formato da silicati, dal quale potrebbero in futuro prendere forma corpi più piccoli, come ad esempio delle lune. Alla scoperta ha partecipato anche Valentina D'Orazi, ricercatrice presso l'Istituto Nazionale di Astrofisica (INAF) e l'Università di Roma Tor Vergata. Questa scoperta, presentata durante il 246° meeting dell'American Astronomical Society ad Anchorage, in Alaska, offre nuove prospettive sulle fasi iniziali della formazione dei sistemi planetari simili al nostro, fornendo ai ricercatori l'opportunità di studiare in tempo quasi reale come nasce e si evolve un pianeta simile a Giove. "Osservare le nubi di silicati, che sono praticamente delle nuvole di sabbia, nelle atmosfere dei pianeti extrasolari è importante perché ci aiuta a capire meglio come funzionano i processi atmosferici e come si formano i pianeti, un tema ancora in discussione poiché non c'è accordo sui diversi modelli", spiega la coautrice Valentina D'Orazi, ricercatrice presso l'Istituto Nazionale di Astrofisica (INAF) e l'Università di Roma Tor Vergata, attualmente visiting research scholar all'Università del Texas a Austin nell'ambito del programma Fulbright. "La scoperta di queste nuvole di sabbia, che restano in alto grazie a un ciclo di sublimazione e condensazione simile a quello dell'acqua sulla Terra, ci svela meccanismi complessi di trasporto e formazione nell'atmosfera. Questo ci permette di migliorare i nostri modelli sui processi climatici e chimici in ambienti molto diversi da quelli del Sistema solare, ampliando così la nostra conoscenza di questi sistemi". 
I due pianeti in questione sono giganti gassosi: YSES-1 c ha una massa pari a 14 volte quella di Giove, mentre YSES-1 b ne ha 6. Entrambi si trovano a distanze considerevoli dalla loro stella, circa 5 e 10 volte superiori rispetto alla distanza tra il Sole e Nettuno. È proprio questa orbita molto estesa che ha permesso al team di osservare i due pianeti con il JWST tramite la tecnica dell'imaging diretto, la cui applicazione è ancora oggi limitata a un numero ristretto di pianeti con caratteristiche molto particolari. Lo studio dimostra la capacità del potente telescopio spaziale di fornire dati spettrali di alta qualità per esopianeti osservati con questa tecnica, aprendo nuove strade per lo studio delle atmosfere e degli ambienti circumstellari. La presenza di nubi di silicati nelle atmosfere degli esopianeti era stata prevista teoricamente e dedotta indirettamente da osservazioni precedenti. Tuttavia, questa ricerca fornisce la prima osservazione diretta e spettroscopica di nubi di silicati in un esopianeta specifico, YSES-1 c. Ciò permette di comprendere meglio la composizione atmosferica di un giovane gigante gassoso, confermando la presenza di nuvole di silicati ad alta quota, contenenti pirosseno ricco di ferro o una combinazione di bridgmanite (MgSiO3) e forsterite (Mg2SiO4). Per quanto riguarda il pianeta gemello YSES-1 b, questo lavoro presenta la prima rilevazione di emissione di silicati da un disco circumplanetario, una sorta di "mini-Sistema solare" in formazione. Solo due dischi circumplanetari simili erano stati osservati in precedenza, e la nuova ricerca fornisce informazioni dirette sulla composizione e sui processi fisici in questi ambienti: la presenza di granelli di olivina con dimensioni inferiori al micron, infatti, suggerisce un meccanismo di formazione attraverso collisioni di piccoli corpi, detti planetesimi, all'interno del disco. "Studiando questi pianeti riusciamo a capire meglio come si formano i pianeti in generale, un po' come sbirciare nel passato del nostro Sistema solare", conclude D'Orazi. "I risultati supportano l'idea che la composizione delle nubi negli esopianeti giovani e i dischi circumplanetari svolgano un ruolo cruciale nel determinare la composizione chimica atmosferica. Inoltre, questo studio sottolinea la necessità di modelli atmosferici dettagliati per interpretare i dati osservativi di alta qualità ottenuti con telescopi come il JWST". ---tecnologiawebinfo@adnkronos.com (Web Info)


Scienziati cinesi e israeliani sviluppano un nuovo approccio su larga scala nel gene editing

(Adnkronos) - Un'innovativa scoperta nel campo dell'ingegneria genetica è stata annunciata lunedì dalla Tel Aviv University (TAU): scienziati israeliani e cinesi hanno sviluppato una nuova tecnologia di gene editing che promette di rivoluzionare la modifica su larga scala di intere famiglie di geni nelle piante. Questo nuovo approccio migliora significativamente la portata e l'efficienza dei metodi CRISPR attualmente in uso. Finora, le metodologie CRISPR presentavano limitazioni nel numero di geni che potevano essere modificati e affrontavano il problema della "ridondanza genetica", ovvero la capacità di geni simili di compensarsi a vicenda, ostacolando l'efficacia delle modifiche desiderate. I ricercatori della TAU, della University of Chinese Academy of Sciences e dell'azienda israeliana di agri-tech NetaGenomiX hanno collaborato per superare queste barriere. Il team ha progettato un algoritmo innovativo capace di costruire "librerie" CRISPR, strumenti che possono mirare e modificare simultaneamente migliaia di geni correlati. Il team ha creato un impressionante numero di 15.000 unità CRISPR uniche e le ha utilizzate per modificare i geni in oltre 1.300 piante di pomodoro. L'obiettivo era monitorare come i cambiamenti genetici influenzassero tratti specifici delle piante, quali la dolcezza, la forma e la resistenza alle malattie. I risultati di questa ricerca pionieristica, pubblicati sulla prestigiosa rivista Nature Communications, hanno dimostrato un successo notevole. Alcune delle piante modificate hanno prodotto frutti con livelli di zucchero significativamente più alti o più bassi del normale, a seconda degli obiettivi dell'editing. L'esperimento ha inoltre confermato la capacità della nuova metodologia di alterare con successo il sapore, la forma, la dimensione e la resistenza alle malattie dei pomodori. I ricercatori hanno dichiarato di essere già al lavoro per applicare questo metodo innovativo ad altre colture agricole di fondamentale importanza, tra cui il riso. L'aspettativa è che questo nuovo approccio possa contribuire in modo sostanziale allo sviluppo di varietà di colture migliori e più resilienti, capaci di affrontare le sfide imposte dai cambiamenti climatici e dalla crescente domanda alimentare globale. Questa collaborazione scientifica tra Cina e Israele rappresenta un passo avanti cruciale per l'ingegneria genetica applicata all'agricoltura, aprendo nuove vie per migliorare la produzione alimentare e la sostenibilità agricola su scala mondiale.  Immagine di cover realizzata con il supporto di Gemini ---tecnologiawebinfo@adnkronos.com (Web Info)


Nintendo annuncia Splatoon Raiders per Switch 2

(Adnkronos) - Nintendo ha annunciato lo sviluppo del primo spin-off della serie Splatoon, intitolato Splatoon Raiders, destinato a uscire in esclusiva su Nintendo Switch 2. Il titolo introdurrà un nuovo personaggio chiamato “Macchinista” e condurrà i giocatori in un’esplorazione delle Isole Spirhalite, accompagnati dal Trio Triglio, una formazione inedita all’interno dell’universo narrativo della serie. Al momento, non sono disponibili ulteriori informazioni sulle dinamiche di gioco o sulla data di uscita. Un primo trailer è stato pubblicato contestualmente all’annuncio. Parallelamente, è stato confermato un aggiornamento gratuito per Splatoon 3, disponibile a partire dal 12 giugno sia su Nintendo Switch sia su Nintendo Switch 2. L’aggiornamento introdurrà la cosiddetta “collezione di Splattonia”, composta da trenta nuovi set di armi. Le nuove armi, create dai marchi fittizi BaraS e Car-bon, riprendono le caratteristiche di armi già presenti nel gioco, presentandosi con un design rinnovato e combinazioni differenti di armi secondarie e speciali. Tra le novità, è previsto anche il ritorno della mappa “Periferia urbana”, originariamente inclusa nel primo Splatoon per Wii U. L’aggiornamento comprenderà inoltre modifiche alle dinamiche di progressione, con l’introduzione di nuovi limiti di competenza per le armi e l’aggiunta di nuove spille da ottenere. Una delle principali novità tecniche riguarda l’introduzione dell’Energia arma (Serie), una nuova metrica disponibile nella modalità Partita anarchica (Serie).  Questa statistica analizzerà il rendimento individuale dei giocatori in base al bilancio tra vittorie e sconfitte, consentendo un sistema di matchmaking più bilanciato in base all’efficacia dimostrata con ogni specifica arma. Per gli utenti di Nintendo Switch 2, l’aggiornamento garantirà inoltre un miglioramento grafico e prestazionale in alcune aree del gioco, come Splatville e la sede del Grand Festival. È stato infine confermato che i giocatori potranno partecipare alle partite online in modalità multipiattaforma, indipendentemente dalla console utilizzata. ---tecnologiawebinfo@adnkronos.com (Web Info)


Honor e Greg Goya: l'AI anima l'arte urbana di Milano e Roma per il lancio della Honor 400 Series

(Adnkronos) - Un'innovativa iniziativa di marketing urbano sta per trasformare il panorama visivo di Milano e Roma, grazie alla collaborazione tra Honor e il celebre street artist Greg Goya. Per il lancio della nuova Honor 400 Series, il brand tecnologico globale ha ideato una campagna creativa che unisce arte urbana, intelligenza artificiale e creatività partecipativa, proponendo un'esperienza immersiva dove tecnologia e espressione artistica si incontrano.  Al centro di questo progetto vi è la visione originale di Greg Goya, artista noto per la sua capacità di suscitare emozioni e ricordi attraverso le sue opere. L'artista ha riflettuto su un frammento di memoria capace di lasciare un segno profondo, ponendo la domanda: "Quale momento della tua vita vorresti rivivere?". Da questa interrogazione intima nasce un'opera iconica e vibrante, in cui il tratto ironico di Goya si fonde con la forza di un simbolo: un orologio dai colori audaci che incornicia un cuore rosso pulsante al centro. Si tratta di una metafora visiva del tempo emotivo, un tempo che non si misura in secondi, ma in battiti. 
Grazie alla nuova funzionalità AI Image to Video del modello Honor 400, le lancette dell'orologio nell'opera di Goya prendono vita e si animano, offrendo un'esperienza interattiva che coinvolge lo spettatore in un momento di attesa urbana, trasformandolo in un'occasione di connessione con il brand. 
La creatività firmata Greg Goya sarà protagonista su oltre 100 pensiline di autobus e tram a Milano e Roma. In questi spazi, i passanti avranno l'opportunità di interagire con il visual dinamico, scoprendo dal vivo le potenzialità dell'intelligenza artificiale applicata all'immagine. Questo approccio originale mira a valorizzare il tempo d'attesa, trasformandolo in un momento di curiosità e connessione con il brand Honor. A completamento della campagna, Honor ha organizzato un evento speciale che ha visto un tram Darsena di Milano essere completamente personalizzato con la nuova opera di Goya. Il tram si è trasformato in una vera e propria tela in movimento, e i passeggeri stessi hanno avuto la possibilità di contribuire alla sua realizzazione, rispondendo alla domanda posta dall'artista. Questa iniziativa ha trasformato l'esperienza del trasporto pubblico in un momento creativo e partecipativo. "Volevamo che la tecnologia diventasse un mezzo per amplificare le emozioni e rendere più significativi anche gli attimi più semplici, come l'attesa di un autobus. Con Honor 400 e la sua AI, diamo vita ai ricordi", ha dichiarato Pier Giorgio Furcas, Deputy General Manager di Honor Italia. ---tecnologiawebinfo@adnkronos.com (Web Info)


Zerocalcare e Netflix: una nuova serie animata in arrivo nel 2026

(Adnkronos) - La partnership tra Netflix e Zerocalcare si arricchisce di un nuovo capitolo. L'annuncio, giunto il 10 giugno 2026, per mezzo di una nota ufficiale, conferma che una nuova serie animata, ideata e diretta dall'acclamato autore romano, sarà disponibile sulla piattaforma di streaming nel 2026. A dare la conferma sono stati proprio i protagonisti di questo atteso ritorno: Zerocalcare stesso, nelle vesti di autore e regista, e Valerio Mastandrea, che presterà nuovamente la sua voce all'iconico Armadillo, l'immancabile coscienza di Zero e uno dei personaggi più amati dal pubblico. Il progetto sarà prodotto da Movimenti Production, parte di Banijay Kids & Family, in collaborazione con BAO Publishing, casa editrice storica di Zerocalcare. La sceneggiatura è curata direttamente da Zerocalcare, garantendo la fedeltà al suo stile narrativo unico e riconoscibile. Questa nuova serie segue il successo delle precedenti produzioni dell'autore con Netflix, che hanno saputo conquistare un vasto pubblico grazie alla loro capacità di mescolare umorismo, introspezione e un profondo sguardo sulla realtà contemporanea, il tutto attraverso il linguaggio distintivo dell'animazione italiana. ---tecnologiawebinfo@adnkronos.com (Web Info)


Il ruolo legno italiano in transizione ecologica, tavola rotonda con Afi e Assolegno

(Adnkronos) - 'Biodiversità e sostenibilità: il ruolo del legno italiano nella transizione ecologica'. E' il tema del convegno organizzato dall’Associazione Forestale Italiana (Afi) venerdì 13 giugno alle ore 14.30 al Centro Congressi Rospigliosi Quirinale - con il patrocinio fra gli altri, di FederlegnoArredo - in occasione della 'Giornata del Bosco' ideata 13 anni fa da Afi. L’iniziativa rappresenta un'occasione per riflettere sull’importanza delle foreste e del patrimonio legnoso nazionale alla luce delle strategie europee del Green Deal e del Clean Deal per la decarbonizzazione e lo sviluppo di una bioeconomia circolare che sappia valorizzare e difendere anche i grandi valori sociali, economici, ambientali e culturali che derivano dal bosco e dal legno. "Integrare la tutela della biodiversità con l’innovazione nel settore edilizio, promuovendo l’uso del legno italiano come soluzione chiave per la decarbonizzazione e lo sviluppo di un modello di bioeconomia circolare, è un obiettivo su cui dobbiamo lavorare in maniera costante e condivisa. E l'iniziativa di venerdì -spiega Claudio Giust, presidente di Assolegno- ha proprio questo scopo. Il patrocinio del ministero dell’Ambiente e della Sicurezza energetica e del ministero dell’Agricoltura, della Sovranità alimentare e delle Foreste, oltre a essere motivo di orgoglio, è un grande stimolo a proseguire il nostro lavoro a fianco delle istituzioni con le quali condividiamo l'idea che l'uso del legno italiano possa essere una soluzione strategica proprio per la transizione ecologica e la decarbonizzazione delle costruzioni".  "Il nostro auspicio - conclude Giust - è che finalmente si possa invertire la rotta per il nostro Paese che, pur stando seduto su una miniera verde quale è la superficie boschiva che copre il 40% di quella nazionale, continua a importare legname dalla vicina Austria, perdendo in competitività”. Cuore della giornata la tavola rotonda, che vedrà confrontarsi voci autorevoli del mondo accademico, della finanza etica, della ricerca e delle istituzioni che affronteranno temi quali la Strategia Nazionale Biodiversità 2030, il contributo del carbonio biogenico alla neutralità climatica, il valore del legno italiano nella filiera corta e il ruolo delle foreste nella costruzione di un’economia più verde, etica e resiliente. Tra i partecipanti: Paola Marone, presidente di Federcostruzioni, Emanuela Romagnoli (Università della Tuscia), Alessandra Stefani, presidente Cluster Italia Foresta-legno; Massimo Fragiacomo (professore ordinario di tecnica delle costruzioni all’università dell’Aquila), Nicolò Giordano (comando dei carabinieri forestali de L’Aquila), Claudio Scrocca (dottore commercialista esperto di finanza etica) e Claudio Garrone (dottore forestale). A moderare i lavori Ugo Terzi, direttore generale di Afi e responsabile Assolegno di FederlegnoArredo. ---lavorowebinfo@adnkronos.com (Web Info)


Motus-E, un Libro Bianco con 8 proposte per stimolare la mobilità elettrica

(Adnkronos) - L'Italia può vantare un punto di ricarica a uso pubblico ogni 5,4 auto elettriche circolanti, dato che la pone tra i leader nel processo di infrastrutturazione per la nuova mobilità, facendo meglio della media europea (un punto ogni 8,3 auto elettriche) e di un Paese come la Cina (un punto ogni 9 auto elettriche). Ma il 'primato' è condizionato dal fatto che se le auto elettriche sulle strade europee sono poco più 8,8 milioni (con una crescita di oltre 9 volte in cinque anni) nel nostro paese sono appena 300.000, decuplicate rispetto al 2020, ma con una market share ferma ancora però intorno al 5% nei primi tre mesi di quest’anno.  A disegnare il complesso scenario è la prima edizione del “Libro Bianco sulla Mobilità elettrica” di Motus-E, presentato oggi in occasione della conferenza “Innovazione automotive: un pilastro della competitività europea”, che alla presenza del ministro dell’Ambiente e della Sicurezza energetica, Gilberto Pichetto Fratin, ha riunito a Roma istituzioni e vertici delle industrie automotive ed energia per approfondire tutti gli aspetti della transizione tecnologica e digitale dei trasporti. Con oltre 100 tra grafici e indicatori numerici, il volume vuole condensare con una formula inedita tutti i dati utili per leggere i grandi cambiamenti nel settore della mobilità, osservando da una prospettiva nazionale ed europea le tendenze tecnologiche e industriali che si stanno sviluppando a livello globale. Il tutto, per fornire a istituzioni e addetti ai lavori uno strumento di analisi onnicomprensivo, indispensabile per interpretare con la giusta trasversalità un comparto dalle molteplici sfaccettature, frutto dell’unione sempre più stretta delle sfere automotive ed energia.  Alla prima Mappa della filiera delle batterie in Italia, il Libro Bianco affianca infine una serie di proposte normative concrete, concepite per accompagnare l’Italia in questo percorso di transizione e riportarla al centro del panorama automotive mondiale. Si va dagli interventi sulla deducibilità fiscale delle auto aziendali alla revisione della struttura tariffaria per la ricarica pubblica, dal supporto alle imprese di autotrasporto nel processo di elettrificazione del parco mezzi all'incentivazione al riciclo delle batterie litio ione. Motus-E propone poi di adeguare l’inquadramento fiscale e tariffario della ricarica domestica , introdurre un sistema di noleggio a lungo termine sociale per le auto elettriche supportato dalle risorse europee del Social Climate Fund, ma anche l'estensione del regime degli energivori alle imprese del Trasporto Pubblico Locale e della logistica e lo stimolo all’uso dell’energia elettrica rinnovabile nei trasporti. “Riassumere in una sola pubblicazione tutti i dati sulla mobilità elettrica, insieme a focus tematici, insight tecnologici e approfondimenti normativi, non è un mero esercizio di stile”, spiega il presidente di Motus-E, Fabio Pressi, “è un passo avanti decisivo per sviluppare un dibattito davvero consapevole sulla transizione tecnologica dei trasporti, argomento cruciale per le prospettive del nostro Paese”.  “Non possiamo permetterci di rimanere spettatori di una trasformazione che determinerà il futuro industriale dell'Italia”, prosegue Pressi, “quasi una nuova auto su cinque venduta nel mondo è già 100% elettrica. O intercettiamo subito questa tendenza, o rischiamo di perdere definitivamente competitività in uno dei settori trainanti della nostra economia. Per cogliere le nuove opportunità che si stanno creando però bisogna riconoscere e comprendere a pieno le trasformazioni in atto. Sono certo che l’evento di oggi possa essere un primo passo nella giusta direzione”. ---sostenibilita/mobilitawebinfo@adnkronos.com (Web Info)


Alfa Romeo è Official Sponsor di Luna Rossa

(Adnkronos) - Alfa Romeo annuncia la partnership con Luna Rossa, eccellenza della vela italiana; i due marchi affronteranno la sfida della 38° America’s Cup, la competizione velica più prestigiosa al mondo, che per la prima volta si disputerà in Italia, nello scenario iconico del Golfo di Napoli. L’annuncio è stato dato oggi attraverso un video emozionale , che costruisce un potente parallelismo tra due realtà italiane che trasformano la passione in movimento, l’identità in stile e la competizione in visione. Il video si apre con l’annuncio del team di Luna Rossa a bordo della splendida Alfa Romeo 1900 Super Sprint del 1956 in qualità di equipaggio ufficiale della Mille Miglia – “la corsa più bella del mondo” – che prenderà il via il 17 giugno da Brescia. Ed è proprio Max Sirena, , Team Director di Luna Rossa, a tracciare un suggestivo parallelo tra la guida su strada e la conduzione di un’imbarcazione da regata: cambia solo la superficie, l’asfalto invece del mare, ma il brivido, l’istinto e l’adrenalina sono gli stessi. Come sottolinea Santo Ficili, CEO Alfa Romeo, "non c'è partner migliore di Luna Rossa, un marchio che, come noi, porta con sé una forte identità, una ricca storia e una visione chiara di ciò che verrà, una passione per lo sport, una spinta all'eccellenza, un profondo senso di appartenenza e soprattutto... parla italiano. Proprio come l'Alfa Romeo". ---motoriwebinfo@adnkronos.com (Web Info)


Insulina settimanale, diabetologi: "Vantaggio anche per medici prescrittori"

(Adnkronos) - "Abbiamo 4 milioni di connazionali con diabete, di cui il 30% in terapia con insulina. Oggi l'Italia si conferma un Paese d'eccellenza nell'accesso alla ricerca e sviluppo, con un'intera comunità scientifica che ha accolto con entusiasmo questa grande novità nel trattamento del diabete. Ora bisogna garantire un accesso equo e veloce a vantaggio di tutte le persone con diabete, garantendo inoltre una piena fiducia nel suo utilizzo da parte della classe medica". Così Raffaella Buzzetti, presidente di Società italiana di diabetologia (Sid) e Fesdi (Federazione società diabetologiche italiane), intervendo alla conferenza stampa 'Diabete, l'Italia pioniera con la prima insulina settimanale al mondo', organizzata da Novo Nordisk Italia.  "La riduzione della frequenza delle iniezioni da giornaliera a settimanale, semplificando il trattamento, permette di migliorare l'aderenza terapeutica, consentendo in definitiva un migliore controllo glicemico con un basso rischio di ipoglicemie - sottolinea Riccardo Candido, professore associato di Endocrinologia all'Università degli Studi di Trieste e presidente nazionale dell'Associazione medici diabetologi (Amd) - Inoltre il vantaggio sarà anche per i medici prescrittori, che più facilmente supereranno la barriera psicologica di iniziare il trattamento insulinico, riducendo in modo significativo l'inerzia terapeutica". Oggi infatti la terapia insulinica comporta almeno un'iniezione al giorno, con ricadute sulla sfera personale, sociale e lavorativa. Questa complessità quotidiana incide sulla qualità della vita e sull'aderenza al trattamento: si stima che il 50% dei pazienti ritardi di oltre 2 anni l'avvio della terapia insulinica. In Italia 1 paziente su 3 non è ancora trattato con insulina. In uno studio, oltre il 90% di medici e pazienti ha espresso il desiderio di poter evitare le iniezioni giornaliere. Il ritardo nell'avvio del trattamento insulinico espone inoltre a un rischio aumentato di complicanze gravi: infarto (+67%), insufficienza cardiaca (+64%), ictus (+51%), nefropatia (+18%), neuropatia (+8%) e retinopatia (+7%). E l'Italia è il primo Paese in Europa ad aver completato il processo a necessario per rendere disponibile l'insulina settimanale (gratuita), a meno di 1 anno dalla sua approvazione in Europa.  "Questi dati confermano l'importanza della decisione presa dalle istituzioni, che desidero ringraziare per il loro costante impegno nella promozione e nel sostegno dell'innovazione nel trattamento del diabete - afferma Buzzetti - Questa attenzione è fondamentale per garantire che le nuove terapie raggiungano rapidamente le persone con diabete, contribuendo a migliorare la loro qualità di vita e a combattere una delle sfide sanitarie più rilevanti del nostro tempo". Conclude Candido: "La rimborsabilità da parte di Aifa" della nuova insulina a somministrazione settimanale "prefigura una rivoluzione per le persone con diabete in terapia insulinica. L'insulina a somministrazione settimanale rappresenta, per le persone con diabete, la prima grande innovazione farmacologica dopo più di un secolo, cioè dalla scoperta dell'insulina stessa, e quindi è una grande opportunità che può consentire un percorso di cura più semplice e più efficace, e quindi, in definitiva, più salute e miglior qualità di vita per le persone con diabete". ---salutewebinfo@adnkronos.com (Web Info)