Galletti (Novo Nordisk): "Insulina settimanale ha un valore enorme"

(Adnkronos) - "L'insulina è il nostro Dna, l'abbiamo inventata nel 1923 e oggi sono qui per rinnovare questo impegno. Come Novo Nordisk continueremo nel nostro viaggio dell'innovazione a trovare rimedi sempre più efficaci, sempre più sicuri, sempre più convenienti per i pazienti". Così Alfredo Galletti, Vice President & General Manager Novo Nordisk Italia, intervendo alla conferenza stampa 'Diabete, l'Italia pioniera con la prima insulina settimanale al mondo', organizzata da Novo Nordisk Italia, con il patrocinio dell'Ambasciata di Danimarca in Italia.  "Se oggi siamo qui e se l'Italia è davvero prima in Europa ad avere concluso tutte le varie tappe regolatorie di accesso - sottolinea - è grazie al lavoro di tutti coloro che hanno reso possibile questo storico traguardo, istituzioni, società scientifiche e associazioni". E sull'Italia pioniera con la prima insulina settimanale al mondo, Galletti non ha dubbi: "Quando c'è qualcosa che ha senso e valore - evidenzia - l'Italia si muove molto più velocemente per rendere le cose difficili più facili. L'insulina settimanale ha un enorme valore per il paziente, quindi la politica si spende, l'Aifa accelera i loro processi per quanto possibile, e le società scientifiche si spendono in prima persona per aiutarci".  ---salutewebinfo@adnkronos.com (Web Info)


Gemmato: "Prima insulina settimanale gratuita successo di ecosistema efficiente

(Adnkronos) - "Oggi raccontiamo di uno straordinario esercizio di sintesi fatto da un ecosistema efficiente, composto dal Governo, dall'ente regolatorio, dalla comunità scientifica, dall'industria, che ha reso più facile, più semplice, più aderente alla terapia, la vita dei pazienti diabetici. Passare da 365 somministrazioni di insulina l'anno a 52 significa maggiore compliance terapeutica, riduzione degli effetti collaterali e dell'impatto ambientale, ma anche risparmio in termini economici". Così il sottosegretario alla Salute Marcello Gemmato commentando, in conferenza stampa a Roma, la possibilità per i pazienti, dopo la recente approvazione dell'Aifa, di avere rimborsata l'insulina settimanale.  Questa innovazione terapeutica "ci racconta finalmente di un'Italia performante che attira investimenti - voglio ricordare questo tema molto importante - ma che sa stare anche al passo con l'innovazione", sottolinea Gemmato. "Tanto è vero - ricorda - che l'Italia oggi è prima in Europa per la farmaceutica con 56 miliardi di euro di produzione, che per 54 miliardi viene esportata e quindi contribuisce anche al bilancio positivo dell'export italiano. Il termine ultimo dell'azione di Governo e del ministero della Salute è il paziente. Favorire l'innovazione e quindi andare incontro alle esigenze del paziente, curarlo meglio è ciò per cui siamo chiamati, è ciò che ci dice fermamente l'articolo 32 della nostra Costituzione. Se vi è aderenza alla terapia, se vi è miglior cura, come effetto collaterale indotto diretto vi è anche sostenibilità economica del sistema sanitario nazionale pubblico", precisa Gemmato.  "Voglio ricordare - conclude - il tavolo aperto tra il ministero del Made in Italy e il ministero della Salute proprio per quel che riguarda la farmaceutica, che è un asset strategico della nostra nazione". ---salutewebinfo@adnkronos.com (Web Info)


Cancro polmone, nuova strategia rende operabili casi avanzati

(Adnkronos) - Nuove speranze contro il tumore al polmone avanzato. Un importante passo avanti nella possibilità di cura arriva da uno studio internazionale pubblicato su 'Jama Oncology', che propone un approccio terapeutico innovativo per i pazienti affetti da carcinoma polmonare non a piccole cellule in stadio III avanzato e non operabili, consentendo l'asportartazione in casi in cui non c'era questa opzione. La ricerca è frutto di una collaborazione tra centri di eccellenza in Italia e Stati Uniti che ha coinvolto, con il coordinamento dell'Ifo-Istituto nazionale tumori Regina Elena (Ire), il Dana-Farber Cancer Institute di Boston e il Memorial Sloan Kettering Cancer Center di New York.  I dati - spiega una nota dell'Ifo - suggeriscono che chemioterapia e immunoterapia prima dell'intervento possono migliorare significativamente la patologia e consentire l'asportazione chirurgica in questi pazienti complessi. La ricerca ha incluso 112 casi clinici. Il 75% dei pazienti è stato sottoposto a chirurgia, con un tasso di risposta completa del 29% e risposta significativa del 42,2%. I pazienti trattati hanno ottenuto una sopravvivenza libera da malattia superiore a 52 mesi. "Il Regina Elena ha contribuito allo studio - evidenzia Federico Cappuzzo, direttore dell'Unità di Oncologia medica 2 dell'Ire e coordinatore della ricerca - attraverso l'arruolamento e la caratterizzazione molecolare dei pazienti, confermando il valore della cooperazione internazionale e dell'integrazione tra ricerca clinica e traslazionale. Il 75% dei pazienti è stato operato con successo, con una risposta completa alla terapia in quasi un terzo dei casi".  "Grazie a questo approccio innovativo, di combinazione specifica di chemio e immunoterapia - sottolinea Lorenza Landi, responsabile dell'Unità Sperimentazioni cliniche di fase 1 e Medicina di precisione dell'Ire - siamo riusciti a ridurre la massa tumorale e rendere operabili pazienti con carcinoma polmonare localmente avanzato, e dare così nuove speranze a chi fino a ieri non aveva alcuna opzione chirurgica". Il carcinoma polmonare in stadio III borderline resecabile o non resecabile rappresenta una delle sfide più difficili in oncologia, con opzioni di trattamento spesso poco efficaci. I risultati di questo studio offrono nuove speranze, indicando che un'attenta selezione dei pazienti e l'impiego strategico dell'immunoterapia prima della chirurgia possono cambiare la storia clinica della malattia. La chemioterapia insieme alla radioterapia - descrive la nota - sono lo standard terapeutico per il tumore polmonare non a piccole cellule non operabile, mentre la chemio-immunoterapia neoadiuvante offre un'alternativa emergente per i tumori in stadio III resecabili, ma borderline. Lo studio ha dimostrato che l'associazione tra chemioterapia e immunoterapia, somministrata prima dell'intervento chirurgico, può migliorare significativamente l'efficacia del trattamento anche nei casi più complessi e con prognosi sfavorevole. In particolare, il trattamento combinato con farmaci che bloccano le proteine PD-1 o PD-L1, coinvolte nel 'camuffamento' del tumore rispetto al sistema immunitario, ha permesso di rendere operabili 3 pazienti su 4, con una risposta completa alla terapia in quasi un terzo dei casi.  "I risultati e il coordinamento dell'Ire - commenta Giovanni Blandino direttore scientifico Ire - confermano l'importanza della ricerca traslazionale e del fare rete tra istituzioni di eccellenza per portare in tempi rapidi i risultati della ricerca alla pratica clinica". Livio De Angelis, direttore generale Ifo-Ire, considera "estremamente importante impegnarsi per offrire sempre nuove opportunità terapeutiche ai pazienti che fino a ieri avevano scarse chances di essere curati a causa del tipo e del grado di malattia. L'istituto è impegnato su tutti i fronti nella lotta al tumore del polmone: dalla diagnosi precoce alla chirurgia avanzata, dalle terapie oncologiche innovative alla ricerca traslazionale, con l'obiettivo di migliorare concretamente la qualità e le prospettive di vita dei pazienti". Lo studio è stato reso possibile grazie alla collaborazione, oltre che con i professionisti degli Ifo, con specialisti di altri centri romani di rilievo, quali la Chirurgia toracica del Policlinico universitario Sapienza - Sant'Andrea, la Divisione Pneumologia interventistica della Fondazione Policlinico universitario Agostino Gemelli e la Radioterapia oncologica (Medicina e Chirurgia) dell'Università Campus Bio-Medico. ---salutewebinfo@adnkronos.com (Web Info)


Pazienti con diabete: "Insulina settimanale un successo, ora arrivi in tutte le regioni"

(Adnkronos) - In Italia vivono circa 4 milioni di persone con diabete e si stima che oltre 1,3 milioni siano in trattamento con insulina basale. Per questo motivo è unanime il plauso delle associazioni dei pazienti all'introduzione della prima insulina settimanale gratuita, presentata oggi a Roma durante una conferenza stampa. Le associazioni chiedono però che "sia garantito un equo e veloce accesso alla nuova terapia in tutte le regioni" italiane.  "Desideriamo ringraziare le istituzioni per il loro impegno continuo nell'innovazione del trattamento del diabete - afferma Manuela Bertaggia, presidente Fand - La loro attenzione e la partnership realizzata tra istituzioni, società scientifiche e associazioni sono sempre di più cruciali per garantire che le nuove terapie raggiungano rapidamente i pazienti. L'introduzione della prima insulina settimanale rappresenta un passo significativo: riducendo le iniezioni annuali da 365 a sole 52, offre una gestione più flessibile della malattia. E' una concreta risposta per chi vive il diabete può aiutare a migliorare l'aderenza terapeutica e contribuisce a ridurre il carico mentale associato alla malattia cronica".  "Un accesso uniforme alle cure - prosegue Marco Sonnini, consigliere di Diabete Italia Rete Associativa Odv e presidente della Federazione Toscana Diabete - è cruciale affinché ogni paziente, indipendentemente dalla regione, possa beneficiare dei trattamenti più all'avanguardia. Per questo siamo stati parte attiva nel sollecitare sin da subito il parere favorevole all'introduzione di questa innovazione, con l'auspicio che possa anche contribuire a ridurre il rischio di complicanze e, con esse, i costi indiretti legati alla gestione del diabete. In questo senso, desideriamo esprimere un sentito ringraziamento alle istituzioni che hanno sostenuto con determinazione questo processo. L'insulina settimanale non è solo un passo avanti terapeutico, ma può restituire ai pazienti in terapia insulinica una nuova libertà: la possibilità di pianificare la propria vita quotidiana senza doverla più organizzare in funzione delle molte iniezioni". ---salutewebinfo@adnkronos.com (Web Info)


Diabete, disponibile in Italia la prima insulina settimanale al mondo

(Adnkronos) - Una sola iniezione alla settimana invece di una al giorno. E' la rivoluzione nel trattamento del diabete di tipo 1 e di tipo 2 che parte dall'Italia, primo Paese in Europa a rendere disponibile e rimborsabile l'insulina settimanale, con benefici per circa 1,3 milioni di persone con diabete costrette a sottoporsi a iniezioni quotidiane di insulina basale. Grazie all'approvazione di questa nuova tecnologia da parte dell'Agenzia italiana del farmaco (Aifa), è possibile per i pazienti passare da 365 iniezioni di insulina all'anno a 52. Significa avere la possibilità di gestire il diabete con una sola iniezione a settimana anziché 7, con un miglioramento della qualità della vita, una potenziale maggiore aderenza terapeutica e anche un beneficio in termini di ridotto impatto ambientale.  La novità è stata presentata questa mattina a Roma in una conferenza stampa aperta dal sottosegretario alla Salute, Marcello Gemmato. "Porre il paziente al centro, semplificare l'aderenza alle terapie e garantire un'innovazione sostenibile sono priorità fondamentali nelle politiche sanitarie del nostro Governo, a tutela del diritto di accesso ai farmaci per tutti i cittadini - afferma Gemmato - In un contesto demografico caratterizzato dall'invecchiamento della popolazione e dalla crescente incidenza delle patologie croniche, facilitare l'accesso ai trattamenti farmacologici è una necessità. Per i pazienti diabetici, la possibilità di passare dalla somministrazione quotidiana dell'insulina basale a quella settimanale rappresenta un progresso concreto in questa direzione. Il fatto che l'Italia sia il primo Paese al mondo a rendere disponibile questa innovazione a carico del Servizio sanitario nazionale testimonia la forza di una collaborazione virtuosa tra istituzioni, politica, industria, comunità scientifica e associazioni dei pazienti, unite per migliorare la qualità di vita dei cittadini". Un'innovazione che è stata considerata una priorità di salute per il Paese sia dalle autorità sanitarie che dalla comunità scientifica. L'Italia è infatti il primo Paese in Europa ad aver completato il processo autorizzativo per l'accesso a questa terapia, a meno di 1 anno dalla sua approvazione in Europa.  "Per l'Italia è motivo di orgoglio poter essere il primo Paese ad aver concluso la procedura approvativa della prima insulina settimanale al mondo - commenta Gian Marco Centinaio, vicepresidente del Senato - Questa importante innovazione può permettere, concretamente, alle persone con diabete di poter migliorare la qualità di vita, rendendo più semplice la gestione della malattia e riducendo anche l'impatto ambientale grazie al minor numero di iniezioni. Questo primato dimostra, ancora una volta, l'impegno delle istituzioni italiane nel riconoscere l'importanza dell'innovazione nel mondo della salute, che potrebbe cambiare la vita di milioni di persone. Diventa quindi cruciale che tutti gli interlocutori continuino a lavorare insieme per fare sistema e per rendere accessibili soluzioni sempre più innovative, anche in futuro, a vantaggio dei pazienti e della comunità". Aggiunge Giorgio Mulè, vicepresidente della Camera: "Garantire ai pazienti l'accesso rapido alle innovazioni è un impegno che le istituzioni del nostro Paese portano avanti con convinzione e con impegno continuo. Lo abbiamo fatto nel 2023 con la legge 130 sullo screening pediatrico da 0 a 17 anni per il diabete di tipo 1 e lo abbiamo ribadito oggi garantendo alle persone con diabete l'accesso alla prima insulina settimanale al mondo. Un'introduzione che pone l'Italia ancora una volta in una posizione di eccellenza per quanto riguarda le priorità di salute in tema di cronicità, perché siamo tra i primi paesi al mondo ad aver reso disponibile questa innovazione". L'impatto clinico, organizzativo, economico e ambientale dell'insulina settimanale è stato analizzato in un report di Health Technology Assessment (Hta) realizzato da Altems Advisory, spin-off dell'Università Cattolica del Sacro Cuore di Roma, e pubblicato sull''Italian Journal of Public Health'. "L'Hta ha preso in esame non solo l'efficacia clinica, ma anche l'impatto organizzativo, economico e ambientale dell'insulina icodec nel contesto del Ssn - spiega Eugenio Di Brino, ricercatore Altems, Co-founder & Partner di Altems - I dati evidenziano non solo una concreta opportunità di miglioramento della qualità di vita delle persone con diabete, ma anche un impatto positivo sulla dimensione ambientale, grazie alla riduzione del numero di dispositivi di somministrazione, di conseguenza delle riduzioni delle emissioni di CO2. L'insulina settimanale introduce infatti un beneficio ambientale misurabile, sempre più rilevante nelle scelte sanitarie di lungo periodo: una soluzione non solo innovativa per i pazienti, ma anche responsabile verso il pianeta. Riteniamo che questo rappresenti un modello virtuoso di innovazione capace di coniugare progresso scientifico, sostenibilità e centralità della persona, in linea con le esigenze di un Ssn moderno e orientato al valore. Offrire terapie d'avanguardia deve andare di pari passo con la tutela dell'ambiente, un aspetto sempre più cruciale, che dovrebbe essere sistematicamente considerato nelle valutazioni Hta". A conferma dell'impegno verso le persone con diabete, Novo Nordisk avvierà una campagna di informazione sull'importanza della qualità di vita e dell'innovazione nel diabete attraverso la campagna social 'Long Story Short', realizzata in collaborazione con Fand. "In Novo Nordisk siamo impegnati ad aiutare le persone con patologie croniche come il diabete, a vivere con maggiore libertà, miglior controllo e minore carico quotidiano, ed è per noi motivo di orgoglio portare questa innovazione ai pazienti - dichiara Alfredo Galletti, Vice President & General Manager Novo Nordisk Italia - Siamo lieti di poter annunciare la disponibilità in Italia della prima insulina settimanale al mondo e desideriamo ringraziare tutti coloro che hanno reso possibile questo storico traguardo, rivolgendoci alle istituzioni e alle società scientifiche per l'attenzione che hanno posto sul tema dell'innovazione nel diabete a beneficio di tutte le persone che convivono con questa patologia. Con questa innovazione si può migliorare significativamente la qualità della vita dei pazienti, segnando un progresso fondamentale nella gestione della malattia e permettendo al sistema di rispondere al meglio ad un'importante sfida di salute pubblica".  ---salutewebinfo@adnkronos.com (Web Info)


Xiaomi SU7 Ultra scende in pista su Gran Turismo 7

(Adnkronos) - Su Gran Turismo 7, il celebre simulatore di guida disponibile su PlayStation 4 e PlayStation 5, debutta il marchio Xiaomi con la SU7 Ultra. E' il risultato di una partnership siglata fra il gruppo cinese e Polyphony Digital in occasione del Round One del Gran Turismo World Series 2025. L’aggiunta di Xiaomi SU7 Ultra in quello che è riconosciuto come uno dei simulatori di guida più realistici al mondo, grazie a parametri ingegneristici che rispecchiano le prestazioni reali dei veicoli, riflette l’ascesa delle auto elettriche intelligenti ad alte prestazioni all'interno del settore automotive. A maggio 2025, Kazunori Yamauchi, ideatore di Gran Turismo, ha incontrato a Pechino Lei Jun, fondatore, presidente e CEO di Xiaomi Group e ha effettuato un test drive immersivo di Xiaomi SU7 Ultra dopo avere visitato la fabbrica di veicoli elettrici del gruppo a Yizhuang. Come ha sottolineato Yamauchi "l’industria automobilistica cinese ha compiuto passi da gigante, e Xiaomi — un attore relativamente nuovo nel settore — è già riuscita a creare un veicolo eccezionale, Xiaomi SU7, inserendola come elemento fondamentale del suo ampio ecosistema smart, che va dagli smartphone e wearable agli elettrodomestici. Peraltro il prototipo di Xiaomi SU7 Ultra ha superato i limiti prestazionali convenzionali al Nürburgring. Di fronte a questi traguardi, sono profondamente colpito dal coraggio, dalla curiosità, dalla passione e dalla determinazione con cui questa azienda si impegna per raggiungere obiettivi così ambiziosi. Questo spirito si riflette pienamente nella filosofia di Gran Turismo e di Polyphony Digital.” Xiaomi ha completato il suo ecosistema “Human x Car x Home” nel 2024 con il lancio della sua prima auto elettrica, la SU7. Il modello top di gamma SU7 Ultra integra innovazioni proprietarie, tra cui l'HyperEngine V8 di Xiaomi (27.200 giri/min; 578 PS; 635 N-m), un sistema di configurazione trimotore proprietario. Con 1.548 CV, una velocità massima superiore a 350 km/h e un'accelerazione massima da 0 a 100 km/h di 1,98 secondi, Xiaomi SU7 Ultra detiene diversi record di pista per veicoli a quattro porte. Peraltro, si sottolinea, guardando al futuro, Xiaomi e Gran Turismo hanno annunciato la volontà di collaborare ulteriormente allo sviluppo del concept car Xiaomi Vision Gran Turismo. ---tecnologiawebinfo@adnkronos.com (Web Info)


Barlocco, Motorola terzo brand in Italia grazie a innovazione e accessibilità

(Adnkronos) - "Le nuove famiglie edge e razr incarnano perfettamente la strategia di innovazione e accessibilità che ha permesso a Motorola di raggiungere il 15% di market share in Italia. Il nostro brand è ora il terzo player del mercato mobile a volume grazie a un approccio incentrato su prodotti di fascia media con caratteristiche premium a prezzi accessibili, rivolti in particolare alla Gen Z, bilanciando innovazione potenziata dall’AI, design ricercato e materiali unici". Lo sottolinea Carlo Barlocco, Executive Director & General Manager di Motorola in Italia ricordando come "grazie anche alle nostre partnership in 3 anni abbiamo riportato in alto un brand che era forte".  "Innovare per noi significa introdurre sempre nuovi form factor e ampliare la nostra lineup" aggiunge Barlocco che segnala come "In un mercato consumer in contrazione abbiamo l'obiettivo di crescere e l'intelligenza artificiale porterà a breve i consumatori ad ambire a un upgrade" dei dispositivi". Barlocco spiega: "Stiamo lavorando da una parte sulle performance, quindi sull’hardware e sul software, investendo molto in AI; dall’altra sul design, curando i materiali, i colori, la durevolezza e la sostenibilità, e ampliando il nostro ecosistema oltre gli smartphone". Evidenziando i passi in avanti compiuti con le nuove famiglie Edge e Razr, contraddistinti da innovativi materiali premium , dalle finitura in legno o in Alcantara, o da nuove funzionalità Moto Ai, il manager sottolinea come "l’intelligenza artificiale, di cui questi telefoni presentano funzionalità avanzate grazie alla collaborazione con leader globali, e che vogliamo portare a tutti, ci permetterà di ridefinire l'esperienza smartphone". "Stiamo già lavorando ad un AI predittiva, che ci conosce e ci suggerisce proattivamente azioni, garantendo la massima personalizzazione, con un focus costante su sicurezza e privacy” spiega Barlocco con un riferimento alle quattro nuove funzionalità di Moto Ai che trasformano le interazioni quotidiane: Next Move, Playlist Studio, Image Studio e Look and Talk. Ad esempio, con Next Move gli utenti possono ora ricevere consigli personalizzati in base a ciò che è sullo schermo mentre Playlist Studio permette di impostare l'atmosfera della giornata creando una playlist perfetta, Image Studio portanuovo intrattenimento nelle chat di gruppo e sui social medi mentre Look and Talk ti permette di sbloccare razr 60 ultra con una semplice occhiata. Per rendere questa evoluzione più 'fluida' possibile Motorola si è integrata con i principali leader del settore come Google, Meta, Microsoft e Perplexity per un'assistenza, un controllo e un accesso potenziati a strumenti potenti, aumentando la produttività, la creatività e la comodità quotidiana.  ---tecnologiawebinfo@adnkronos.com (Web Info)


Mozzarella Bufala Dop, unico Consorzio italiano in missione in Giappone con l'Ue

(Adnkronos) - Aprire nuove rotte dell’export, approfondire le richieste e le esigenze del mercato giapponese, che mostra grande interesse per la mozzarella di bufala campana Dop e rappresenta la prima destinazione in Asia per l’export dell’oro bianco. Con questi obiettivi, il Consorzio di Tutela Mozzarella di Bufala Campana Dop è l’unico Consorzio Italiano presente alla missione istituzionale della Commissione europea in corso in Giappone, guidata dal commissario Ue all’Agricoltura Christophe Hansen, insieme a una delegazione di alti rappresentanti del settore agroalimentare provenienti da tutta Europa. La visita, iniziata lo scorso 8 giugno, si svolge tra Tokyo e Osaka fino al 13 giugno. Al centro degli incontri previsti con buyer e aziende nipponiche, c’è l’Accordo di partenariato economico Ue-Giappone, in vigore dal 2019 e che garantisce un elevato livello di protezione a oltre 260 prodotti europei a indicazione geografica, tra cui la mozzarella di bufala campana Dop.  Secondo i dati resi noti da Ismea, l’export agroalimentare italiano in Giappone ha raggiunto 1,9 miliardi di euro, in crescita del 14 per cento annuo, rappresentando il 24 per cento delle esportazioni italiane totali verso quel Paese. Le Indicazioni Geografiche giocano un ruolo centrale e valgono il 50 per centro dell’export nel settore dei formaggi, con un forte dinamismo della Mozzarella di Bufala Campana Dop, che ha visto una crescita del 19 per cento in valore e del 23 per cento in volume nel 2024, a conferma dell’interesse dei consumatori giapponesi verso un prodotto ad alta qualità certificata.  Oltre agli impegni politici di alto profilo istituzionale, il focus della visita è creare legami più solidi tra gli operatori europei e giapponesi nel settore agroalimentare. In programma anche la visita all’Expo di Osaka, durante la quale saranno affrontati temi cruciali per il mercato giapponese. E il Consorzio di Tutela sarà protagonista del panel di discussione dedicato proprio ai valori-chiave delle eccellenze agroalimentari europee: sicurezza, sostenibilità, autenticità e qualità, moderato da Diego Canga Fano, direttore Ricerca e Sviluppo Indicazioni Geografiche della Direzione Generale per l’Agricoltura e lo Sviluppo rurale della Commissione Europea. L’appuntamento si terrà negli spazi dell’Expo di Osaka il 12 giugno al Padiglione 2 'Festival Station - Stage'. “La Bufala Dop, come anche gli altri prodotti a denominazione di origine dell’Ue, non è semplicemente un formaggio, ma una storia da mordere”, dichiara il direttore del Consorzio, Pier Maria Saccani, e spiega: “Il nostro prodotto parla di paesaggi straordinari e di una tradizione secolare, che si tramanda di generazione in generazione. Acquistarlo significa portare a tavola un pezzo d’Italia e di Europa, fatto di cultura, tradizione e sostenibilità. In Giappone, dove il consumatore è molto attento alla qualità e al significato del cibo, queste caratteristiche diventano strumenti potentissimi di differenziazione. Non si tratta solo di gusto, ma di valori condivisi: tutela della biodiversità, cura del territorio, rispetto per le persone che ci lavorano”. Nel caso della Mozzarella di Bufala Campana Dop, questa identità forte ha creato un circolo virtuoso, “perché ha generato occupazione, ha valorizzato le aree interne e ha attratto un nuovo tipo di turismo, quello enogastronomico, in forte crescita anche tra i visitatori giapponesi: è un esempio perfetto di come un prodotto Dop possa generare valore economico, sociale e culturale”, rimarca il direttore. E tutto questo nonostante le difficoltà logistiche che il Consorzio riscontra e segnala da tempo, legate alla shelf life del prodotto fresco. “In Giappone, ad esempio, c’è una grande richiesta da parte della ristorazione e ci sarebbero ampi margini di crescita - fa sapere il direttore Saccani - ma vanno affrontate e superate le difficoltà logistiche. È su questi aspetti che chiediamo un confronto con le istituzioni: vogliamo portare la nostra eccellenza ovunque ci sia un consumatore pronto ad apprezzarla. E il Giappone, senza dubbio, è uno di questi luoghi speciali”. ---lavoro/made-in-italywebinfo@adnkronos.com (Web Info)


Architettura in cemento, progetto tra Università e industria arricchisce Wikipedia

(Adnkronos) - Un'iniziativa congiunta tra Wikimedia Italia, Federbeton Confindustria e l'Università di Roma Tor Vergata ha portato all'aggiornamento e alla creazione di 37 voci sull'enciclopedia online Wikipedia, con un focus sull'architettura in cemento. Il progetto ha coinvolto direttamente gli studenti dell'ateneo romano, che hanno contribuito a migliorare la qualità e la disponibilità di informazioni su opere e progettisti di rilievo. Il programma si è concentrato su architetture e figure professionali di livello internazionale, accomunate dall'impiego significativo del cemento come materiale strutturale ed espressivo. Tra le voci trattate figurano opere come la Fondazione Prada e il Grattacielo Pirelli a Milano, il Ponte Hassan II tra Rabat e Salé, e il Palazzetto dello Sport di Pier Luigi Nervi a Roma. Sono stati inoltre approfonditi i profili di architetti di fama mondiale quali Jean Nouvel, David Chipperfield, Toyoo Itō e Santiago Calatrava. L'iniziativa, avviata nel mese di marzo, prevedeva una fase formativa per gli studenti, con lezioni introduttive sul funzionamento dell'ecosistema Wikimedia e sessioni pratiche per l'apprendimento delle modalità di contribuzione su Wikipedia e Wikimedia Commons. Il percorso è culminato in un "editathon", un evento di scrittura collaborativa intitolato "Architettura in cemento: opere e protagonisti", tenutosi presso la Biblioteca del MAXXI. Durante l'evento, 22 partecipanti, tra studenti universitari e volontari wikipediani, hanno finalizzato il lavoro svolto e creato nuovi contenuti. Secondo i partner del progetto, l'obiettivo era duplice. Da un lato, si intendeva migliorare la disponibilità di informazioni verificate su un patrimonio architettonico, artistico e culturale di grande importanza. Dall'altro, si mirava ad aumentare la consapevolezza sul ruolo di materiali fondamentali per la società contemporanea. L'iniziativa ha rappresentato un'opportunità formativa per gli studenti, che hanno applicato i principi fondamentali di Wikipedia acquisendo maggiore familiarità con i meccanismi della conoscenza condivisa e della sua trasmissione responsabile. ---tecnologiawebinfo@adnkronos.com (Web Info)


iPadOS 26, il tablet Apple sempre più simile ai Mac

(Adnkronos) - Apple ha annunciato in anteprima iPadOS 26, definito come l’aggiornamento più significativo mai introdotto per il sistema operativo dedicato ai propri tablet. La nuova versione introduce modifiche sostanziali in termini di design, produttività, gestione delle finestre e capacità di elaborazione, rafforzando ulteriormente la vocazione dell’iPad come dispositivo polivalente per l’utenza professionale e creativa. Il nuovo design si distingue per l’uso di Liquid Glass, un linguaggio software traslucido in grado di adattarsi dinamicamente ai contenuti e agli input, con l’obiettivo di migliorare la leggibilità e l’organizzazione visiva dell’interfaccia. La revisione estetica coinvolge anche schermata Home, Centro di Controllo e applicazioni di sistema come Mail, Safari e Apple Music, uniformando l’aspetto visivo a quello di altri ambienti Apple. Sul piano operativo, iPadOS 26 introduce un sistema di gestione delle finestre completamente riprogettato. Le applicazioni possono essere ridimensionate, disposte liberamente e conservano la configurazione tra le sessioni. Il supporto alla disposizione a mosaico, la nuova funzione Exposé e la compatibilità con Stage Manager e monitor esterni contribuiscono a un ambiente multitasking più efficiente. La nuova barra dei menu consente l’accesso rapido ai comandi contestuali, con opzioni personalizzabili a disposizione degli sviluppatori. Le funzionalità legate all’intelligenza artificiale vengono ulteriormente integrate attraverso Apple Intelligence. Tra le novità figurano la traduzione in tempo reale in app come Messaggi, FaceTime e Telefono, la generazione di immagini con Image Playground, e la possibilità di creare Genmoji personalizzate. Le nuove azioni intelligenti disponibili nei Comandi Rapidi estendono le possibilità di automazione e personalizzazione dei flussi di lavoro. L’app File riceve un aggiornamento significativo, con una nuova Vista elenco a colonne ridimensionabili, cartelle personalizzabili e l’opzione di inserire scorciatoie nel Dock. È possibile inoltre impostare app predefinite per l’apertura di specifici tipi di file. L’introduzione dell’app Anteprima su iPad consente la visualizzazione e modifica di PDF e immagini, con supporto all’annotazione tramite Apple Pencil. Tra le funzionalità orientate all’utenza professionale, si segnala la possibilità di eseguire attività in background e gestirle tramite un’interfaccia dedicata. L’aggiornamento introduce anche nuove opzioni per l’ingresso audio per app e siti web specifici, il supporto all’isolamento vocale e una gestione avanzata della registrazione e condivisione dei contenuti multimediali tramite la funzione Local Capture. L’offerta software si amplia con il debutto su iPad dell’app Diario, che consente la registrazione di pensieri, immagini, audio e altre informazioni con organizzazione tematica e geolocalizzata. È inoltre disponibile una nuova app Apple Games, che introduce la funzione Game Overlay per l’accesso rapido a impostazioni e attività durante le sessioni di gioco. L’app Messaggi viene aggiornata con nuove opzioni di personalizzazione grafica, sondaggi integrati e strumenti per la gestione delle conversazioni di gruppo. L’app Telefono viene resa disponibile su iPad con funzioni come Hold Assist e Call Screening. iPadOS 26 include ulteriori novità, tra cui uno strumento di scrittura calligrafica per Apple Pencil, miglioramenti all’app Calcolatrice con grafici 3D, e l’importazione/esportazione di note in formato Markdown. Le nuove funzionalità di accessibilità comprendono la modalità di lettura semplificata, il supporto avanzato ai display braille e la possibilità di condividere temporaneamente le impostazioni di accessibilità su altri dispositivi. A partire da oggi, le nuove funzionalità possono essere testate tramite l’Apple Developer Program. Una versione beta pubblica sarà disponibile nel mese successivo, mentre il rilascio ufficiale è previsto per l’autunno come aggiornamento gratuito per i dispositivi compatibili.  ---tecnologiawebinfo@adnkronos.com (Web Info)