Earth Day, al via la decima edizione del Villaggio per la Terra
(Adnkronos) - Dal 10 al 13 aprile al Galoppatoio di Villa Borghese e sulla Terrazza del Pincio, per festeggiare il 55esimo Earth Day, prenderà vita la decima edizione del Villaggio per la Terra, con centinaia di eventi gratuiti. Decine di migliaia gli studenti attesi da tutta Italia per il festival dell’educazione alla sostenibilità patrocinato dal ministero dell’Ambiente e dal ministero dell’Istruzione con centinaia di laboratori didattici e di esperienze educative all’insegna dello sport, della scienza, della natura e della musica. “Ogni anno Earth Day Italia e Movimento dei Focolari attivano centinaia di collaborazioni per mettere in luce tutta la bellezza che questo Pianeta ci offre gratuitamente e che con tanta leggerezza maltrattiamo - ha dichiarato Pierluigi Sassi presidente italiano dell’Earth Day - In questi 10 anni di impegno, insieme a tutti i nostri partner siamo riusciti a dimostrare che sono in molti a credere nella possibilità di un mondo migliore. Il più delle volte un evento è solo un evento. Ma dopo aver visto nascere tante relazioni e tanti progetti intorno a questa piccola grande esperienza, penso di poter dire che il Villaggio per la Terra è molto più di una semplice manifestazione. Qui si ritrova quello spirito di amicizia che stiamo tutti un po’ perdendo e del quale invece c’è sempre più bisogno”. ---sostenibilitawebinfo@adnkronos.com (Web Info)
Mestieri, otto giovani aspiranti pastori a scuola di pascolo
(Adnkronos) - E’ partita, nelle aule di Officine Capodarno a Stia (Arezzo) la scuola per pastori. Alla Shepherdschool sono arrivate 75 domande e da queste sono stati selezionati otto studenti e studentesse hanno deciso di intraprendere un percorso sia teorico che pratico. Alle lezioni teoriche saranno affiancate lezioni pratiche e un periodo di stage presso le aziende dei Comuni del Parco nazionale delle Foreste casentinesi. Rispetto allo scorso anno il programma è stato ampliato con nuovi moduli e nuove uscite in campo. La scuola per pastori e allevatori rientra tra le attività di Shepforbio, un progetto cofinanziato dal programma Life dell’Unione Europea che ha l’obiettivo di conservare alcuni habitat di prateria attraverso la promozione e la rivalutazione delle professioni tradizionali di questi territori. Il corso si articolerà in una prima parte teorica, della durata di 23 giorni distribuiti nei fine settimana di aprile-giugno, con lezioni in classe e visite alle aziende del territorio, a cui seguirà una parte di stage pratico di 30 giorni, vero fiore all’occhiello della scuola. Durante questo periodo gli studenti saranno ospitati nelle aziende e affiancheranno i pastori e gli allevatori in tutte le loro attività. Le lezioni si terranno a Pratovecchio Stia e presso il centro visita di Premilcuore del Parco nazionale e saranno tenute da docenti, ricercatori ed esperti di Dagri-Università di Firenze, Dipartimento di Biologia Ambientale dell’Università La Sapienza di Roma, Dream Italia, Regione Toscana e Parco con la collaborazione di Rete Appia e Difesattiva e il coinvolgimento diretto di pastori e allevatori. Tra gli otto allievi selezionati c’è l’aretina Caterina Blasi, 30 anni a giugno, laureata in scienze forestali lo scorso febbraio, ha alle spalle molte iniziative legate all’ambiente come quella di Difesaattiva sul monitoraggio sul lupo. Dallo studio sul lupo è arrivata la passione per la pastorizia e la volontà, come dice Caterina “di chiudere il cerchio, dare una mano al processo di coesistenza con il lupo e incidere su questo presente per riportare le persone più vicine alla natura”. Caterina non esclude di andare a lavorare in un’azienda, ma il suo obiettivo è quello più ampio di approfondire la conoscenza di questo mondo e ricucire gli strappi con la modernità, cooperando alla tutela della biodiversità. Lapo Ghelli è di Rignano sull’Arno e ha 21 anni. Ha concluso la scuola Agraria a Firenze e è partito per alcune esperienze all’estero. Lui viene da una famiglia di produttori di vino e olio all’Isola del Giglio e a Rignano sull’Arno. Dalla famiglia viene la passione per l’agricoltura e l’allevamento. Per lui seguire questa scuola significa portare più competenze alla realtà di famiglia. Giulia Piermartiri, 35 anni, viene dalla Marche, ha studiato architettura per tre anni, poi fotogiornalismo e da quindici anni lavora come documentarista freelance per molte testate internazionali. “Girando il mondo mi sono resa conto che i popoli più felici sono quelli che hanno una vita semplice a contatto con la natura. Questo mi ha ricondotto alle mie origini e al legame con mio nonno Enzo di 96 anni dal quale ho appreso tante conoscenze sull’agricoltura di sussistenza. Tutto questo mi ha portato alla scuola per pastori, ovvero la volontà di ricollegare la mia vita all’allevamento e alla natura, contro lo spopolamento delle campagne e delle montagne e per dare voce a queste tradizioni”. Marta, 32 anni, della provincia di Bologna, lavora già in un allevamento di ovini e ha scelto la scuola per avere una preparazione più completa e adeguata alle esigenze delle aziende moderne collegando il tutto anche alla conservazione dell’ambiente. Arianna Faccini, 26 anni di Rocca San Casciano Cesena, ha finito il socio-sanitario oggi vive in un’azienda agricola e la scuola per pastori per lei significa apprendere di più per sostenere i suoi animali e ampliare le sue opportunità di vita e di lavoro. Roberta Bernardi, 26 anni, dall’Aquila, Abruzzo. Laurea triennale in scienze Politiche a Bologna, poi laurea magistrale in geografia. La sua famiglia ha delle attività ristorative in montagna. Il suo sogno è quello di aprire una propria attività agrituristica anche gli animali e un piccolo gregge. Il fatto che spesso si sia sentita dire “lascia perdere, è troppo difficile”, l’ha spinta a iscriversi a un percorso di scuola per pastori professionale per avere maggiori competenze anche sul fronte della sostenibilità ambientale. Matteo Chimenti 33 anni, ha fatto la scuola alberghiera e viene dal Mugello, dove la sua famiglia ha un’attività di ristorazione. La sua passione per gli ovini nasce da piccolo grazie a un amico del Mugello che aveva un gregge. Lui è cresciuto in questo contesto e oggi, grazie alla scuola, vorrebbe portare avanti questa attività in modo equilibrato con l’ambiente. Il suo sogno è quello di aprire una piccola attività agrituristica dove unire le sue anime di ristoratore e amante del pascolo. ---lavoro/made-in-italywebinfo@adnkronos.com (Web Info)
Turismo: apre a Roma il 1° Hotel Orient Express al mondo, nuova vita per albergo La Minerva
(Adnkronos) - È stato inaugurato ieri sera il primo hotel Orient Express al mondo: Orient Express La Minerva. Nel cuore di Roma, prende vita un nuovo capitolo dell’ospitalità di lusso, ispirato alle emozioni senza tempo delle esperienze di viaggio. Al taglio del nastro hanno presenziato il sindaco di Roma, Roberto Gualtieri, e l’assessore Grandi Eventi, Turismo e Sport del Comune di Roma, Alessandro Onorato, insieme al Ceo di Arsenale Group, Paolo Barletta, Gilda Perez-Alvarado, Ceo di Orient Express, e Nicola Bulgari, di Annabel Holding. Situato in piazza della Minerva 69, nel cuore più antico della città, Orient Express La Minerva si trova a pochi passi dal Pantheon e a breve distanza a piedi dai monumenti più importanti. L’hotel dispone di 93 camere, da 25 mq fino a 235 mq, incluse 36 suite, uniche nel loro genere sia per design che per dimensioni. L’apertura di Orient Express La Minerva segna la rinascita di un palazzo seicentesco affacciato su Piazza della Minerva, che un tempo accolse viaggiatori e artisti del calibro dello scrittore Stendhal, autore de 'Le passeggiate romane', e Herman Melville, celebre per 'Moby Dick', in cerca d’ispirazione. Tappa obbligata del Grand Tour, Roma è da sempre meta prediletta di personaggi illustri, attratti dalla sua arte, dalla sua storia e da un’eleganza che trascende il tempo. Dal 1883, la Città Eterna è una destinazione imprescindibile per i viaggiatori di Orient Express. Restaurato dall’architetto e artista Hugo Toro, celebre per ridare vita a gioielli storici architettonici, in chiave contemporanea, l’hotel fonde l’eredità romana con una nuova impronta estetica, offrendo agli ospiti un’esperienza autentica e raffinata. Ogni camera è un omaggio all’età d’oro del viaggio, con bauli realizzati su misura, dettagli in legno che evocano i leggendari vagoni dell’Orient Express e tessuti pregiati firmati Rivolta Carmignani, gli stessi delle carrozze letto d’un tempo. I corridoi richiamano l’eleganza del treno di lusso, mentre i saloni e gli spazi comuni invitano gli ospiti a un viaggio tra prospettive e trame. Hugo Toro attraverso il suo design invita a immaginare Orient Express La Minerva come un viaggio in cui gli ospiti vengono accolti in una casa raffinata. Ogni dettaglio rivela un gioco di texture, tonalità e luce, creando un’atmosfera unica. Riferimenti a diverse epoche e stili si intrecciano, così come i colori del cielo di Roma dipinto a mano sopra ogni letto. Le suite dell'Orient Express La Minerva sono vere e proprie oasi ispirate al fascino senza tempo di Roma; tra queste, la Stendhal Suite, dedicata allo scrittore francese che è stato uno dei più noti ospiti dell'hotel. Orient Express La Minerva ospita tre proposte gastronomiche, ognuna delle quali offre un’esperienza culinaria. La Minerva Bar è situato nell’elegante hall, sotto il lucernario, con la storica statua della dea Minerva. In apertura al pubblico da maggio 2025, Gigi Rigolatto, situato sulla terrazza, è il risultato di un concept d’autore firmato da Rikas Hospitality Group e Paris Society. Qui si può ammirare un panorama a 360 gradi dai tetti ai monumenti della città. Mimi Kakushi, atteso entro fine anno, è un ristorante pluripremiato che porterà gli ospiti nella Osaka degli anni Venti, quando il modernismo occidentale incontrava la tradizione giapponese. Mimi Kakushi riflette con fedeltà questo incontro culturale, fra l’estetica dell’Art Déco, e la libertà del jazz, offrendo una cucina fusion con una combinazione di sapori d’Oriente, rivisitati da tocchi occidentali. Presentato a Dubai nel 2021, il marchio ha conquistato prestigiosi riconoscimenti, tra cui quello di Miglior Bar del Medio Oriente e Africa ai World’s 50 Best Bars 2024. Il concept di Mimi Kakushi è firmato da Rikas Hospitality Group. Orient Express La Minerva offre cinque spazi per eventi: Gilda Perez-Alvarado, Ceo di Orient Express, dichiara: "L’apertura di Orient Express La Minerva rappresenta un momento significativo nel nostro viaggio. Roma, città dalla bellezza stratificata e dal carattere audace, è la tela ideale su cui ridisegnare l’eredità di Orient Express con nuova visione, un luogo dove i romani si ritrovano e i viaggiatori internazionali si incontrano. In collaborazione con Arsenale Group e grazie al genio creativo dell’architetto e artista Hugo Toro, abbiamo il privilegio di restituire una nuova vita a un bene storico profondamente radicato nel tessuto di questa città immortale". "Con Orient Express La Minerva inauguriamo il primo hotel al mondo firmato Orient Express, dando forma a un nuovo concetto di hôtellerie di alta gamma. È un progetto che unisce l’identità di un brand leggendario con la visione imprenditoriale di Arsenale: trasformare luoghi iconici in destinazioni d’eccellenza. Abbiamo scelto Roma perché rappresenta il punto di incontro ideale tra storia, cultura e ospitalità italiana. Questo debutto, in tandem con i treni de La Dolce Vita Orient Express che vede Roma ancora protagonista, conferma la capacità del nostro Paese di attrarre investimenti strategici e rafforza il ruolo di Arsenale come piattaforma di sviluppo del lusso internazionale", sottolinea Paolo Barletta, Ceo di Arsenale Group. ---lavoro/datiwebinfo@adnkronos.com (Web Info)
Lancia aggiorna la Ypsilon, più autonomia per l'elettrica, più potenza per la ibrida
(Adnkronos) - Modello chiave del Rinascimento Lancia, la gamma della Nuova Ypsilon vede oggi introduce due importanti novità, che puntano a rafforzarne il ruolo nel segmento B hatchback premium. Il primo aggiornamento riguarda la versione 100% elettrica che ora raggiunge fino a 425 chilometri di autonomia a zero emissioni secondo il ciclo WLTP, grazie a una batteria ottimizzata e a un gruppo propulsore più efficiente. Con una batteria da 54 kilowattora e un motore elettrico da 115 kilowatt, pari a 156 cavalli, la Nuova Ypsilon Elettrica registra così un incremento di autonomia di circa il 6%, pari a 22 chilometri in più rispetto al modello precedente, e un consumo medio che si attesta ora su 14,3 kilowattora ogni 100 chilometri. Un miglioramento che peraltro non comporta alcuna variazione di prezzo. Ma la gamma vede novità anche per la bestseller sul mercato italiano, la versione ibrida che ora dichiara una potenza combinata di 110 cavalli (+10 CV), derivanti da un motore termico da 74 kilowatt e un contributo elettrico massimo di 21 kilowatt. Il modello inoltre anticipa la normativa Euro 7 del 2027 e offre al cliente una comunicazione più trasparente e allineata agli standard futuri del mercato. Per sostenere questo aggiornamento, infine, fino al 30 aprile, in caso di rottamazione e finanziamento Stellantis Financial Services, la Nuova Ypsilon Ibrida è offerta al prezzo promozionale di 19.900 euro mentre per quella elettrica è previsto un finanziamento con canone mensile di 195 euro. ---motoriwebinfo@adnkronos.com (Web Info)
Dagli Usa in Italia, al San Camillo di Roma dispositivo 'hi-tech' per la chirurgia oncologica di precisione
(Adnkronos) - Un innovativo dispositivo, grande quanto un 'semino' con due antenne, che consente di localizzare con estrema precisione i tumori al seno fin dalle fasi iniziali. La Uosd Chirurgia oncologica della mammella, afferente alla Breast Unit dell'Ao San Camillo Forlanini di Roma, introduce una tecnologia all'avanguardia proveniente dagli Stati Uniti. Si tratta di un minuscolo trasmettitore di onde elettromagnetiche non radioattive a infrarossi - spiega l'ospedale in una nota - progettato per la localizzazione delle neoplasie al seno non palpabili. Il dispositivo può essere impiantato nel tessuto mammario o nei linfonodi sotto guida radiologica, mediante mammografia o ecografia. Il San Camillo è il primo ospedale nel Lazio e nel Centro-Sud a dotarsi di questa tecnologia. Una volta inserito - descrive l'Ao - il device emette onde elettromagnetiche che vengono rilevate da un apposito ricevitore portatile in sala operatoria che le trasforma in segnali acustici. La frequenza degli impulsi generati aumenta man mano che lo scanner si avvicina al trasmettitore, consentendo una misurazione millimetrica della distanza tra il tumore e i margini di resezione chirurgica. Questo approccio permette di eseguire interventi più radicali, preservando al contempo i tessuti sani e la morfologia naturale della mammella. Il dispositivo viene rimosso contestualmente all'asportazione della neoplasia. Uno degli aspetti più importanti di questa tecnologia risiede nella possibilità di impiantare il dispositivo nello stesso momento in cui viene effettuata la microbiopsia diagnostica del nodulo sospetto, senza dover fare ulteriori procedure fastidiose. Questo evita alla paziente di sottoporsi a un secondo intervento, il giorno prima dell'operazione, per l'inserimento nella mammella del repere metallico per segnalare al chirurgo la posizione esatta del tumore. "Questo piccolo dispositivo consente una chirurgia ancora più precisa e, soprattutto, evita alle pazienti - già provate da un'esperienza difficile come l'intervento per tumore al seno - di dover affrontare un'ulteriore procedura invasiva e comunque fastidiosa, sebbene svolta in anestesia locale, come l'inserimento del repere metallico. Inoltre il mantenimento della normale forma e dimensione della ghiandola mammaria ha un forte impatto psico emotivo sulle pazienti ed è determinante per le cure successive", afferma Fabio Di Cesare, responsabile della Uosd Chirurgia oncologica della mammella. ---cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)
Massimo Polidoro racconta come trovare il senso delle cose in 'Una vita ben spesa'
(Adnkronos) - Che cosa significa vivere una vita "ben spesa"? È da questa domanda che prende avvio il nuovo libro di Massimo Polidoro, divulgatore scientifico, autore e allievo di Piero Angela, intitolato "Una vita ben spesa". Un viaggio appassionante che conduce il lettore alla scoperta dell’attualità sorprendente del pensiero e del metodo di tre giganti della storia umana: Leonardo da Vinci, Charles Darwin e Albert Einstein, affiancati dalle voci ispiratrici di altre menti illuminate come Rachel Carson e Jane Goodall. Ispirandosi alla celebre massima di Leonardo da Vinci, che sosteneva "Siccome una giornata bene spesa dà lieto dormire, così una vita bene usata dà lieto morire", Polidoro propone una riflessione su come possiamo arricchire il nostro tempo, restituendo significato e pienezza alla vita. Un percorso che intreccia rigore scientifico e umanità, nella consapevolezza che adottare un approccio scientifico all’esistenza non significa essere freddi tecnocrati, ma, al contrario, risvegliare la curiosità, la meraviglia, l’umiltà, la capacità di convivere con l’incertezza e l’empatia. In un momento storico segnato da crisi globali e profonde trasformazioni, "Una vita ben spesa" rappresenta "un invito urgente a riconnettersi con la natura, come sottolinea l'autore, a riscoprire il valore del dubbio e della conoscenza, e a trasformare la nostra comprensione del mondo in una fonte di gratitudine e compassione". Con la sua capacità di rendere accessibili i grandi temi della scienza, l'autore accompagna il lettore attraverso storie, riflessioni e anche esercizi pratici che, seguendo l’esempio di Leonardo, Darwin, Einstein e altri visionari, aiutano a risvegliare la capacità di stupirsi e a coltivare uno sguardo nuovo sulla realtà. "Se le nozioni sono i semi che più avanti producono conoscenze e saggezza, le emozioni sono il terreno fertile in cui quei semi devono crescere", scriveva Rachel Carson, e proprio attraverso le emozioni Polidoro mostra "la strada per imparare ad amare il sapere e a vivere con maggiore consapevolezza". Polidoro è giornalista e scrittore da sempre interessato allo studio delle pseudoscienze e delle credenze umane. Ha partecipato con Piero Angela alla fondazione del Comitato Italiano per il Controllo delle Affermazioni sulle Pseudoscienze, il CICAP. Autore di moltissimi libri, insegna "Comunicazione della scienza" al Politecnico di Milano e all’Università di Padova ed è stato Visiting Associate all’Università di Harvard. Con Angela ha scritto il bestseller La meraviglia del tutto, Mondadori 2024. (Rossella Guadagnini) ---culturawebinfo@adnkronos.com (Web Info)
Tumori, assistenza psicologica integra terapie, al Gemelli al via 2 progetti
(Adnkronos) - Domani si celebra per la prima volta la Giornata mondiale della psiconcologia, istituita dalla presidente dell'International Psycho-Oncology Society (Ipos), Wendy Lam. L'obiettivo è sensibilizzare l'opinione pubblica sull'importanza di accogliere i bisogni psicologici ed emotivi e integrarli nei percorsi di cura del paziente oncologico. Al Policlinico Gemelli Irccs di Roma parono due progetti: 'Onco_stories' e 'Raise'. "L'assistenza psicologica nel paziente oncologico è parte integrante del'approccio integrato e multidisciplinare in oncologia, riconosciuta nelle principali linee guida internazionali - spiega il Gemelli - Tuttavia, non in tutte le strutture, anche di eccellenza, è prevista un'analisi sistematica dei bisogni psicologici nella popolazione oncologica che intraprende un percorso di cura, sia esso per una patologia precoce o per un tumore avanzato. Inoltre, anche quando avvenga una diagnosi sistemica, ci si limita solitamente all'analisi delle criticità e aree di rischio, quale il distress psicologico, in rapporto alle quali stabilire l'eventuale presa in carico; solo raramente vengono valutate anche le risorse individuali, affettive e sociali del paziente, sulle quali poter lavorare al fine di stabilire un inquadramento diagnostico complessivo del paziente e la possibilità di intervento non solo di tipo reattivo, ma anche proattivo nel proprio percorso terapeutico". Il Comprehensive Cancer Center (Ccc) diretto da Giampaolo Tortora e l'Unità operativa di Psicologia clinica della Fondazione Policlinico Gemelli Irccs di Roma - ricorda una nota dell'ospedale - dispongono di un team dedicato all'area della psiconcologia, che si integra nei percorsi clinici assistenziali dei pazienti che ricevono diagnosi di malattia oncologica, proponendo percorsi di cura strutturati e sempre più personalizzati. A tal proposito sono in corso diversi progetti clinici e di ricerca, introdotti con l'obiettivo di attivare una presa in carico precoce sin dalla diagnosi di malattia e proseguirla lungo tutto il continuum terapeutico. Diversi studi suggeriscono l'ipotesi di un collegamento tra personalità e cancro. "La personalità - chiariscono gli esperti del Gemelli - può influenzare indirettamente il rischio di cancro attraverso l'adozione di stili di vita poco salutari che comprendono anche la mancata prevenzione attraverso screening di controllo medico. I dati a supporto di una correlazione tra tratti di personalità e sviluppo di una malattia neoplastica ad oggi sono pochi, pertanto alla luce di queste considerazioni, e seguendo le direttive delle linee guida internazionali in psiconcologia, risulta di notevole importanza riconoscere tempestivamente la vulnerabilità psicologica dei malati di cancro, anche promuovendo la consapevolezza di quei tratti intrinseci di personalità come protettori facilitanti lo sviluppo e il processo di adattamento alla malattia". Il progetto 'Onco_stories - stress, traumi, origine, risposte psicologiche, relazioni interpersonali ed esperienze nella storia clinica dei pazienti con il cancro' nasce dunque con l'obiettivo di ottimizzare la raccolta di informazioni circa il profilo cognitivo, emotivo, comportamentale e dei fattori protettivi e degli eventi traumatici del paziente oncologico - illustra la nota - integrandole alle informazioni legate alla condizione clinica oncologica in modo trasversale e occupandosi di tumori che colpiscono diversi distretti del corpo sia nelle donne che negli uomini. Lo studio si propone di analizzare le informazioni provenienti dalla valutazione multidimensionale del paziente e di esplorare l'eventuale presenza di correlazione tra gli aspetti psicologici e le condizioni cliniche della persona nel decorso della patologia neoplastica e se vi è una profilazione specifica con l'organo colpito. Nell'ambito dell'innovativo percorso integrato diagnostico terapeutico assistenziale (Pidta) fornito nella Breast Unit diretta da Gianluca Franceschini e il Centro Komen Italia per i trattamenti integrati in oncologia diretto da Stefano Magno, insieme all'Unità di Psicologica, è stato costruito un piano di presa in carico strutturato per ogni paziente con recente diagnosi di tumore del seno. Lo studio, che prende il nome di 'Raise' (Resources Assessment to Increase pSychological dEvelopment in Breast cancer Patients), rappresenta un modello concreto di applicazione sistemica e integrata degli psiconcologi, ritenuta uno dei fattori chiave nell'accreditamento di una Breast Unit, in base ai criteri Eusoma. Il lavoro - prosegue la nota - nasce proprio con l'intento di valutare i possibili fattori di rischio presenti al momento della diagnosi, come distress psicologico, sintomi di ansia e depressione, ma anche di indagare i fattori di protezione, ovvero le risorse individuali ed affettive della paziente e agevolarne il rinforzo, laddove necessario, per poter fronteggiare il percorso di cura oncologico. L'obiettivo è valutare l'impatto emotivo della malattia e favorire una risposta trasformativa in linea con la crescita personale della paziente dopo un evento traumatico, come può essere quello di malattia. Il triage psiconcologico (Tpo), effettuato al momento della preospedalizzazione presso l'Unità Terapie integrate in senologia, prevede l'assegnazione di un codice, che emerge dall'integrazione tra il colloquio psicologico clinico e la correlazione dei diversi questionari somministrati in tre momenti del percorso di cura, che permette di stabilire e programmare interventi psicologici individualizzati sulla base dei bisogni emergenti della paziente". "La rilevazione precoce delle dimensioni psico sociale - concludono gli esperti del Gemelli - rappresenta il presupposto per individuare le persone che necessitano di interventi mirati. L'attivazione nelle diverse neoplasie e fasi di malattia di percorsi psiconcologici di prevenzione, cura e riabilitazione del disagio emotivo, siano essi di supporto o più specificatamente psicoterapeutici, risulta fondamentale per il paziente e per la sua famiglia". ---salutewebinfo@adnkronos.com (Web Info)
Nintendo Switch 2, quali sono i vecchi accessori Switch compatibili
(Adnkronos) - La presentazione della console Nintendo Switch 2 ha sollevato naturali interrogativi riguardo alla continuità d'uso degli accessori sviluppati per il modello precedente, Switch. In linea generale, Nintendo ha assicurato che, con alcune eccezioni specifiche, gran parte degli accessori esistenti potrà essere impiegata anche con la nuova piattaforma hardware. Tuttavia, le modalità di compatibilità variano significativamente a seconda dell'accessorio considerato. Per quanto concerne i controller, i Joy-Con originali di Switch mantengono la compatibilità con Nintendo Switch 2, ma unicamente wireless. Non sarà possibile collegarli fisicamente ai lati della nuova console. Inoltre, la ricarica di questi controller richiederà l'utilizzo di una console Nintendo Switch originale o di accessori dedicati come l'impugnatura ricarica Joy-Con o la base ricarica Joy-Con. Il Nintendo Switch Pro Controller, invece, risulta pienamente compatibile: può essere associato via wireless alla Nintendo Switch 2 e la sua batteria può essere ricaricata collegandolo tramite cavo USB alla dock della nuova console. Anche i controller classici, quali il Nintendo Entertainment System Controller, il Super Nintendo Entertainment System Controller, il Nintendo 64 Controller e il SEGA Genesis Control Pad, sono compatibili con Nintendo Switch 2, sempre tramite connessione wireless e limitatamente ai giochi supportati. La ricarica di questi controller (ad eccezione del NES Controller, che richiede hardware originale o accessori specifici) può avvenire collegandoli via USB alla dock della Nintendo Switch 2. L'adattatore per controller Nintendo GameCube è altresì compatibile, utilizzabile in modalità TV mediante connessione a una porta USB sulla dock della Nintendo Switch 2. Tuttavia, sussistono importanti incompatibilità. La base per Nintendo Switch originale non è compatibile con Nintendo Switch 2, così come lo stand ricarica regolabile. L'alimentatore AC della Nintendo Switch originale presenta una compatibilità limitata: può caricare la console Nintendo Switch 2 se collegato direttamente, ma la sua diversa potenza di uscita ne impedisce l'utilizzo per alimentare la console in modalità TV. Anche il cavo HDMI fornito con la Nintendo Switch originale non è compatibile, a causa di differenze negli standard HDMI; si raccomanda l'uso del cavo fornito con Nintendo Switch 2 per ottimizzare le prestazioni video. Un'altra significativa differenza risiede nel supporto di memoria: Nintendo Switch 2 è stata progettata per utilizzare esclusivamente schede microSD Express, caratterizzate da velocità di trasferimento dati superiori. Le schede microSD convenzionali non saranno quindi utilizzabili per l'installazione o l'esecuzione di software sulla nuova console, ma potranno essere impiegate unicamente per la visualizzazione di catture schermo o video precedentemente salvati su una Nintendo Switch. Infine, tutti gli accessori progettati per l'aggancio fisico ai Joy-Con originali – come il laccetto Joy-Con, l'impugnatura Joy-Con (standard e ricarica), il volante Joy-Con, il set batterie AA Joy-Con, la fascia per la gamba (per Nintendo Switch Sports) e il Ring-Con per Ring Fit Adventure – non sono compatibili con i nuovi controller Joy-Con 2. È rilevante notare, però, che questi accessori possono ancora essere usati con la console Nintendo Switch 2 se utilizzati in combinazione con i Joy-Con della Nintendo Switch originale, connessi via wireless alla nuova console, e limitatamente ai software compatibili come nel caso della Fascia per la gamba e del Ring-Con. ---tecnologiawebinfo@adnkronos.com (Web Info)
Samsung One UI 7: rivoluzione interfaccia con Android 15
(Adnkronos) - Samsung ha compiuto un passo significativo nell'evoluzione delle sue interfacce con il lancio della One UI 7, la più recente versione della sua interfaccia proprietaria ora basata su Android 15. Dopo un intenso periodo di beta testing, la versione stabile ha iniziato a essere distribuita, segnando un nuovo capitolo per gli utenti dei dispositivi Galaxy.
Il fulcro dell'aggiornamento One UI 7 è una rinnovata esperienza utente, mirata a rendere l'interazione quotidiana più intuitiva e personalizzata. La nuova interfaccia vanta un layout della schermata principale semplificato e opzioni di personalizzazione estese, inclusi widget e schermate di blocco ridisegnati.
Un elemento distintivo è la Now Bar, una barra interattiva che si aggiorna in tempo reale e che è accessibile direttamente dalla schermata di blocco. Questa novità permette agli utenti di tenere sotto controllo le informazioni più pertinenti senza necessità di sbloccare il dispositivo. Le funzioni basate sull'intelligenza artificiale sono state notevolmente potenziate: AI Select rivoluziona il modo in cui gli utenti interagiscono con le app, facilitando azioni come la creazione di GIF senza cambiare schermata; Writing Assist migliora l'esperienza di scrittura automatizzando la formattazione e offrendo sintesi rapide. Inoltre, l'integrazione con Google Gemini permette di effettuare richieste complesse tramite il comando vocale, semplificando l'accesso alle informazioni e ai servizi online senza interazioni manuali complesse. Calendario di Rilascio: Samsung ha delineato un calendario preciso per il rollout di One UI 7, iniziando con i dispositivi flagship come i Galaxy S24 e i modelli pieghevoli più recenti, per poi estendere l'aggiornamento a un ampio spettro di dispositivi nei mesi successivi. Il lancio di One UI 7 ha avuto inizio il 7 aprile e si estenderà gradualmente ad altri smartphone e tablet Galaxy nelle settimane successive, inclusi la serie Galaxy S24, Galaxy S24 FE, la serie Galaxy S23, Galaxy S23 FE, Galaxy Z Fold6 e Z Flip6, Galaxy Z Fold5 e Z Flip5, la serie Galaxy Tab S10 e la serie Galaxy Tab S9. L'obiettivo è completare la distribuzione a tutti i modelli compatibili entro giugno 2025, giusto in tempo per preparare il terreno all'arrivo di One UI 8 e dei nuovi dispositivi Galaxy Z Fold 7 e Z Flip 7. ---tecnologiawebinfo@adnkronos.com (Web Info)
Switch 2: i dazi di Trump non hanno influito sul prezzo, per ora
(Adnkronos) - Nintendo ha rilasciato dichiarazioni in merito al prezzo di lancio della sua prossima console, Switch 2, in risposta a speculazioni che collegavano i 449 dollari richiesti per la console in USA alle tariffe commerciali statunitensi. Sebbene l'azienda abbia negato che i primi provvedimenti tariffari abbiano influenzato la determinazione del prezzo di vendita al dettaglio negli Stati Uniti, ha riconosciuto che i recenti dazi introdotti dall'amministrazione Trump rappresentano una problematica da affrontare. Doug Bowser, responsabile di Nintendo of America, ha attribuito il prezzo della nuova console alle sue caratteristiche tecniche rinnovate e migliorate, tra cui uno schermo LCD più ampio e controller Joy-Con riprogettati. Bowser ha sottolineato l'intenzione dell'azienda di offrire un dispositivo accessibile che i consumatori percepiscano come parte integrante della loro esperienza di intrattenimento, con una prospettiva di longevità. Bowser ha specificamente affermato che i dazi non sono stati considerati nella definizione del prezzo, evidenziando gli sforzi di Nintendo nella diversificazione delle proprie sedi produttive in Vietnam e Cambogia come strategia preventiva rispetto alle prime fasi tariffarie. Tuttavia, le nuove tariffe imposte su Vietnam e Cambogia sono state definite da Bowser come una "sfida" che l'azienda dovrà gestire. Nintendo ha dichiarato di essere attivamente impegnata nella valutazione della situazione e del potenziale impatto. Tale dichiarazione fa eco alla decisione, definita inusuale, di posticipare a tempo indeterminato l'avvio dei preordini per Switch 2 negli Stati Uniti, previsto inizialmente per il 9 aprile, adducendo la necessità di analizzare le possibili ripercussioni delle tariffe e delle condizioni di mercato in evoluzione. Non è ancora chiaro se il lancio della console negli Stati Uniti, previsto per il 5 giugno, avverrà a un prezzo superiore. L'Entertainment Software Association (ESA), che rappresenta le principali aziende del settore videoludico negli Stati Uniti, ha espresso preoccupazione per le conseguenze negative dei dazi sull'industria, sottolineando come molteplici componenti di un singolo prodotto acquistato dai consumatori potrebbero essere soggetti a tali imposizioni, con un effetto cumulativo. ---tecnologiawebinfo@adnkronos.com (Web Info)







