Punture api, vespe e zanzare: pericoli e rimedi secondo medici ed esperti

(Adnkronos) - L'estate al mare, in montagna o in agriturismo può riservare incontri ravvicinati e spiacevoli con api, vespe, zanzare e calabroni. "Le punture di questi insetti, generalmente, provocano solo effetti lievi e passeggeri e non devono preoccupare. Tuttavia, è importante saper riconoscere i segnali di una reazione più grave, come lo shock anafilattico, e saper intervenire. Ridurre il rischio di un attacco e proteggersi è possibile: bastano pochi accorgimenti per godersi la natura in sicurezza, anche con i bambini. Solitamente le punture degli insetti più comuni non sono un rischio per la salute. L’incontro ravvicinato con un’ape, una vespa, un calabrone o una formica rossa, per esempio, può lasciare il segno ma si risolve spontaneamente in poco tempo, al massimo in un paio di giorni". A fare il punto sono i medici del sito anti-bufale della Fnomceo, (Federazione nazionale Ordini medici, chirurghi e odontoiatri), 'Dottore ma è vero che...?'. "Questi insetti colpiscono con il pungiglione collegato a una ghiandola che contiene una sostanza tossica. La loro puntura inietta una piccola dose di veleno nella zona colpita. Di solito, il risultato è gonfiore, arrossamento, prurito e talvolta dolore. Nel caso di vespe, api e calabroni il segno sulla pelle è un rigonfiamento (pomfo) rosso largo circa un centimetro - avvertono i medici - È però importante osservare la cute e verificare che non sia rimasto il pungiglione; può succedere con le punture di api ma non con le vespe. Se si nota, è necessario rimuoverlo immediatamente, così da limitare la fuoriuscita del veleno sottopelle. Si può grattare via con il bordo sottile di un oggetto, come una carta di credito. Successivamente, è importante lavare la ferita con acqua e sapone e poi disinfettarla; il ghiaccio aiuta in caso di gonfiore". Se non si riesce a estrarre il pungiglione, "occorre fare attenzione alla formazione di pus, cisti o ferite più estese. La minuscola lesione sulla pelle causata dalla puntura, infatti, può diventare una porta d’ingresso per ulteriori infezioni; per questo è bene non grattarsi", precisano.  Come si riconosce invece una reazione allergica alla puntura di insetti? "Anche le punture di api e vespe possono causare reazioni allergiche. Queste reazioni variano in base alla gravità. Quando la zona colpita si gonfia o diventa rossa è in corso una lieve allergia. Per trattarla basta una pomata antistaminica o a base di cortisone e non è necessario rivolgersi al medico. Sono rimedi reperibili in farmacia e generalmente sono efficaci quando la reazione è localizzata - ribadiscono - Non bisogna però trascurare sintomi più importanti che possono causare lo shock anafilattico. Il veleno di alcuni insetti è uno dei fattori scatenanti di questa grave forma di allergia che può mettere a rischio la vita. Riconoscerla non è difficile: immediatamente dopo la puntura si hanno un abbassamento della pressione sanguigna e difficoltà respiratorie. In poche parole: ci si sente svenire e si ha molta difficoltà a respirare. Per questo è necessario rivolgersi immediatamente al pronto soccorso oppure chiamare un’ambulanza".  Lo shock anafilattico, o anafilassi, si manifesta con questi disturbi: battito cardiaco accelerato ma debole; orticaria, cioè arrossamento e prurito della pelle; nausea e vomito. Nei casi più acuti: collasso o perdita di coscienza; sudorazione; gonfiore della lingua e della gola. Se non ho mai avuto reazioni allergiche, dovrei portare sempre con me l’adrenalina? "In effetti, non è un rimedio che ognuno di noi porta con sé in campagna o quando ha in programma un’escursione, e non è nemmeno un trattamento presente in ogni armadietto dei medicinali. Per chi ha già avuto una reazione allergica grave è raccomandato averne almeno una dose - suggeriscono gli esperti - L’adrenalina è disponibile in dispositivi chiamati auto-iniettori, semplici da usare. Dopo l’iniezione la respirazione riprende normalmente e la pressione sanguigna si stabilizza. Questo rimedio non esclude, tuttavia, la consultazione con un medico appena possibile".   ---cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)


Ondata di caldo estremo in Italia, Vaia: "Attenzione massima ai nostri anziani, la fragilità non va in vacanza"

(Adnkronos) - Una forte ondata di calor
e ha investito l'Italia, serve "attenzione massima ai nostri anziani perché la fragilità non va in vacanza". E' l'appello che lancia sui social Francesco Vaia, componente dell'Autorità garante dei diritti delle persone con disabilità, che rimarca come occorre "verificare se sono stati potenziati i pronto soccorso, se sono state attivate le guardie mediche 24 su 24, 7 giorni su 7", inoltre Vaia sottolinea come serva "agire per una vera prevenzione, non solo reattiva".  Il tema "è quello che abbiamo lanciato in questi giorni: che società stiamo costruendo se ci ricordiamo dei fragili solo durante le emergenze?", si chiede l'ex direttore della Prevenzione del ministero della Salute che due anni aveva lanciato il 'Codice calore' - un percorso assistenziale preferenziale e differenziato nei pronto soccorso - per proteggere anziani, disabili e fragili dalla ondate di calore. L'ultima circolare, con le indicazioni per le Regioni per l'attivazione dei 'Codice calore', fu firmata proprio in questi giorni del 2024 da Vaia quando era al ministero della Salute.  ---cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)


Ia a 'caccia' del morbillo per prevenire focolai, cos'è Measles Tracker

(Adnkronos) - Un 'super cervello' elettronico che dà la caccia ai casi di morbillo nel mondo per prevenire possibili focolai. "Il morbillo continua a rappresentare una grave minaccia per la salute pubblica globale, alimentata dal calo dei tassi di vaccinazione, dai viaggi internazionali e dalle persistenti lacune nell'immunizzazione. La diagnosi precoce e la risposta alle epidemie rimangono ostacolate da sistemi di sorveglianza frammentati, che spesso non sono interoperabili e limitano l'accessibilità ai dati". Lo spiega all'Adnkronos Salute l'epidemiologo Massimo Ciccozzi, che insieme a Francesco Branda, specialista in Statistica medica e Epidemiologia dell'Università Campus Bio-Medico di Roma; Fabio Scarpa, dipartimento di Scienze biomediche dell'Università di Sassari; Maria Tomasso, Translational Health Research Center della Texas State University; Mohamed Mustaf Ahmed della Facoltà di Medicina della Simad University di Mogadisco; hanno sviluppato 'Measles Tracker'.  
'Measles Tracker' va "a caccia di dati e li elabora per dare la visione della situazione reale e con l'intelligenza artificiale cerca modelli di predizione di eventuali epidemie - ricorda Ciccozzi - questo avvalora ancora di più l’ipotesi che se il tasso di vaccinazione rimane così basso come oggi lo vediamo tra 25 anni il morbillo diventerà endemico e con un tasso di contagiosità altissimo - è il virus più contagioso esistente sulla terra oggi -e saranno problemi molto seri". "Per affrontare i principali limiti degli attuali sistemi di sorveglianza del morbillo, tra cui la frammentazione dei dati, - sottolinea Ciccozzi - abbiamo sviluppato 'Measles Tracker', un hub dati integrato quasi in tempo reale che centralizza e armonizza i dati di sorveglianza del morbillo negli Stati Uniti utilizzando fonti pubblicamente disponibili. Il sistema aggrega dati da più livelli: i rapporti ufficiali delle agenzie di sanità pubblica, i bollettini di sorveglianza epidemiologica e segnalazioni di epidemie, principalmente acquisite tramite siti web di notizie o aggregatori di notizie. L'architettura della piattaforma - osserva l'epidemiologo - implementa la normalizzazione delle principali variabili epidemiologiche (conteggio dei casi, copertura vaccinale, incidenza stratificata per età)". Measles Tracker "dovrebbe migliorare la consapevolezza di come e’ la situazione attuale integrando flussi di dati eterogenei in tempo quasi reale, consentendo un rapido rilevamento dei focolai epidemici, mappando le lacune vaccinali e supportando la stratificazione dinamica del rischio delle popolazioni vulnerabili. È concepito esclusivamente come strumento complementare ai sistemi sanitari pubblici ufficiali, non li può sostituire ma solo aiutare fornendo informazioni senza interferire con le attività di tracciamento dei contatti, vaccinazione o controllo delle epidemie", rimarca Ciccozzi.  'Measles Tracker' alla fine promuove la sorveglianza del morbillo sfruttando i principi dell'epidemiologia digitale. "Le applicazioni future integreranno flussi di dati aggiuntivi (ad esempio, variabili climatiche, sorveglianza genomica) e analisi avanzate (ad esempio, apprendimento automatico per la previsione del rischio, modelli di rete per le dinamiche di trasmissione) per ottimizzare ulteriormente la preparazione alle epidemie e l'allocazione delle risorse. Quindi diventa non solo informativo ma anche predittivo", ricorda lo studio che i ricercatori hanno pubblicato su 'Jamia Open' piattaforma online dell'Università di Oxford.  ---salutewebinfo@adnkronos.com (Web Info)


Caldo, pneumologo: "Rischi da ventilatore e condizionatore, evitare sbalzi e umidità"

(Adnkronos) - Ventilatore o aria condizionata, quali preferire in queste giornate torride? "Entrambi fanno male, bisogna stare attenti all'uso che se ne vuole fare. Se fuori la temperatura è di 39 gradi e si torna a casa per cercare refrigerio, l'aria condizionata interna non può essere troppo fredda, perché rappresenta un rischio per la salute di tutti, giovani e anziani. Stessa cosa vale per il ventilatore" posizionato troppo vicino se siamo accaldati e sudati. Così all'Adnkronos Salute Claudio Micheletto, direttore Uoc Pneumologia presso l'Azienda ospedaliera universitaria integrata di Verona e presidente dell'Associazione pneumologi ospedalieri (Aipo). "In questo periodo riscontriamo le consuete patologie da raffreddamento: tosse, laringotracheite, focolai di broncopolmomite, talvolta anche polmoniti - osserva Micheletto - dovuti a repentini sbalzi di temperatura". Non mancano "alcuni casi di legionella", un'infezione polmonare causata dal batterio Legionella "che si trova in ambienti umidi, ambienti acquatici naturali e artificiali", e i "condizionatori tenuti male" possono agire come amplificatori della patologia.  Micheletto raccomanda di tenere la "temperatura indoor mai sotto i 28" gradi, "specialmente se in casa abbiamo anziani e cardiopatici. Non si deve sudare, ma neanche congelare e i 28 gradi sono l'ideale perché a quella temperatura si toglie l'umidità che, altrimenti, rende difficoltosa la respirazione".  ---salutewebinfo@adnkronos.com (Web Info)


Effetti del caldo, il medico 'non confondere colpo di sole e di calore, quest'ultimo più temibile'

(Adnkronos) - Secondo i dati forniti dal Servizio Copernicus sui cambiamenti climatici, l'estate del 2024 è stata la più calda mai registrata tanto a livello globale, quanto nel vecchio continente e quindi anche in Italia. Ma, secondo i modelli matematici elaborati dagli esperti, l'estate 2025 non sarà da meno, attestandosi ancora una volta su temperature più calde della media. "Se, per gli amanti della spiaggia, del lago o delle piscine all’aperto, questa può essere considerata una buona notizia, lo è molto meno per chi soffre di alcune patologie. Il caldo, infatti, può peggiorare alcune condizioni cliniche o sub-cliniche soprattutto in soggetti 'fuori forma' e in sovrappeso, può causare problemi con un’ampia gamma di farmaci, può rendersi responsabile di disturbi più o meno severi e di eventi critici soprattutto rappresentati dal colpo di sole e dal colpo di calore. In questi casi anche le persone senza apparenti problemi di salute e i bambini possono essere a rischio, nel senso che il corteo dei sintomi associati a questi eventi può manifestarsi in chiunque non stia attento". A fare il punto per l'Adnkronos Salute è Mauro Minelli, immunologo clinico e docente di Nutrizione umana dell'Università Lum. In realtà, nel contesto delle cosiddette 'patologie da calore', "ci sono quelle d’organo che possono interessare la pelle, come nel caso degli eritemi solari e delle orticarie colinergiche, o i muscoli, come accade per esempio con i crampi muscolari che sopraggiungono nei calciatori in corso di partite giocate a temperature inusualmente alte. E poi - precisa - ci sono le patologie da calore sistemiche che, invece, possono manifestarsi con effetti più o meno severi sull’intero organismo che non riesce più a smaltire, per esempio attraverso la sudorazione, il calore prodotto al suo interno, sicché la temperatura corporea inizia pericolosamente ad aumentare". "La forma sistemica più lieve è il colpo di sole, anche detto insolazione che, sul piano dei sintomi, può manifestarsi con eritema esteso alle parti più direttamente esposte al sole che risultano anche piuttosto calde e, magari, ricoperte da vesciche. Altre manifestazioni tipiche dell’insolazione possono essere l’iperemia delle congiuntive con lacrimazione e grande fastidio alla luce, febbricola, dolore nella regione nucale e senso di pesantezza alla testa talvolta con vago senso di confusione e stordimento. In questi casi - avverte il medico - il trattamento, in genere rapidamente efficace, può banalmente consistere nello spostarsi in luogo fresco e arieggiato, reidratarsi con abbondanti quantità di acqua aggiunta di sali minerali, disporsi a pancia in giù con le gambe leggermente sollevate allentando cinture o cravatte o indumenti stretti e semmai applicare sulla fronte, sui polsi, sul collo bagnoli di acqua a temperatura ambiente, dunque non eccessivamente fredda che potrebbe portare ad un effetto del tutto opposto a quello atteso per fenomeni di vasocostrizione. Non è necessario che tutti questi sintomi siano contemporaneamente presenti nella stessa circostanza. In ogni caso, tuttavia, la risoluzione dell’insolazione è in genere veloce ed il quadro clinico non comporta complicazioni". "Decisamente più severo e temibile è il colpo di calore, la più letale di tutte le patologie legate al caldo. Si verifica quando la temperatura corporea aumenta più velocemente di quanto il corpo riesca a raffreddarsi, a volte raggiungendo anche i 40 gradi in 10-15 minuti. Non c’è estate in cui da qualche parte del mondo non arrivi la notizia di un neonato o di un bambino deceduto dopo aver subito un colpo di calore per essere stato lasciato da solo all’interno di un’auto rovente. I sintomi d’esordio sono importante debolezza, vertigine, stordimento, andatura irregolare per anomala coordinazione dei movimenti, a sua volta preliminare ad un più grave coinvolgimento del sistema nervoso e del cervello in particolare. La pelle è arrossata, calda, subentra mal di testa e nausea con tachicardia, confusione crescente, convulsioni e perdita di coscienza. Generalmente non c’è sudorazione malgrado il caldo", evidenzia Minelli.  "In questi casi il fai da te non solo non funziona, ma è del tutto controindicato. I soccorsi vanno allertati rapidamente, Nel frattempo si potranno applicare bagnoli o spugnature fresche dopo aver spostato il malcapitato in luogo fresco e ventilato. Sarà bene non somministrare farmaci per abbassare la febbre. Tanto nel colpo di sole quanto nel colpo di calore, i sintomi possono manifestarsi senza preavviso, per cui diventa importante conoscerli al fine di prevenire stati patologici in grado di mettere a repentaglio la vita", conclude Minelli.   ---cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)


Parigi capitale della medicina della riproduzione, 41° Congresso Eshre con 12mila esperti

(Adnkronos) - Parigi capitale della medicina della riproduzione per la 4 giorni del 41esimo Congresso Eshre, in programma nella Ville Lumière da domenica 29 giugno a mercoledì 2 luglio. Saranno oltre 12mila, da 138 Paesi del mondo, i partecipanti attesi al Meeting 2025 della Società europea di riproduzione umana ed embriologia. In agenda oltre 80 sessioni scientifiche, di cui 38 tenute da relatori esperti e 42 comunicazioni orali selezionate da un comitato scientifico ad hoc; 13 le sessioni poster, 185 gli espositori. Un Journal club live offrirà approfondimenti sulle principali novità del summit, mentre 5 Giovani ambasciatori le proporranno via X alla platea social. Spazio anche alla voce dei pazienti, in 4 sessioni di confronto con le principali associazioni per la fertilità. Il popolo dell'Eshre 2025 sarà ospitato al Paris Expo Porte de Versailles, tra i più grandi centri congressi d'Europa, con il suo tetto verde sulla capitale francese. Sarà "un prestigioso incontro internazionale tra i massimi esperti in scienze e medicina riproduttiva", che "celebra oltre 4 decenni di straordinari successi nella riproduzione umana e guarda ai progressi futuri", spiegano i promotori, presentando un "variegato programma scientifico" che spazia a 360 gradi sulla medicina della riproduzione: si parlerà di "genetica, dati globali sull'infertilità, tecniche di procreazione assistita (Pma), diagnosi pre-impianto (Pgt), endometriosi, stimolazione ovarica, ricerca sugli embrioni, fertilità maschile, considerazioni etiche, educazione alla fertilità, intelligenza artificiale, preservazione della fertilità, nuovi metodi chirurgici e altro ancora", elenca l'Eshre dando appuntamento al 29 giugno, quando "una selezione di corsi pre-congressuali offrirà formazione su una varietà di argomenti chiave". Anche quest'anno il congresso adotterà un formato ibrido, con la possibilità di partecipare ai lavori sia in presenza sia in modalità virtuale. Cicerone digitale al meeting la App Eshre 2025, scaricabile attraverso un QR Code dal sito dell'evento o dagli store Apple e Google Play. Già nota la prossima destinazione, la numero 42: l'Eshre 2026 passerà la Manica e si terrà dal 5 all'8 luglio a Londra, Regno Unito.  ---cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)


Covid, l'origine rimane un 'mistero'. Oms: "Esperti divisi e Cina non dà dati"

(Adnkronos) -
"Allo stato attuale, tutte le ipotesi" sull'origine di Covid-19 "devono rimanere sul tavolo, comprese quelle relative allo spillover" dall'animale e "alla fuga del virus da un laboratorio". E' quanto ha concluso il direttore generale dell'Organizzazione mondiale della sanità (Oms), Tedros Adhanom Ghebreyesus, commentando durante un briefing con la stampa a Ginevra l'ultimo rapporto sull'attività del Sago, gruppo consultivo scientifico dell'Oms sulle origini dei nuovi patogeni, composto da 27 esperti indipendenti. Il panel, ha precisato il Dg, ha "contribuito a far progredire la comprensione" sul tema, "ma molte delle informazioni necessarie per valutare appieno tutte le ipotesi non sono state fornite", ha avvertito. "Sappiamo che i membri del gruppo non sono d'accordo su ogni punto. All'inizio di questa settimana uno si è dimesso e altri tre hanno chiesto che i loro nomi venissero rimossi dal rapporto".  Cosa, secondo quanto riporta il Dg, non ha permesso di arrivare a una conclusione definitiva? Il fatto che mancano ancora tasselli del puzzle. Per esempio, "nonostante le nostre ripetute richieste - ha detto il capo dell'Oms - la Cina non ha fornito centinaia di sequenze virali di pazienti con Covid all'inizio della pandemia, informazioni più dettagliate sugli animali venduti nei mercati di Wuhan e informazioni sul lavoro svolto nei laboratori di Wuhan e sulle loro condizioni di biosicurezza". L'Oms "è anche a conoscenza di informazioni di rapporti di intelligence realizzati da altri Governi in tutto il mondo sulle origini del Covid. Abbiamo anche richiesto l'accesso a tali rapporti". Ma "né l'Oms né il Sago hanno ancora avuto accesso a questi rapporti, né ai dati sottostanti".  Da qui l'inconcludenza del rapporto, dal quale - ha spiegato la Chair del Sago Marietjie Venter (Università del Witwatersrand, Sudafrica) - emerge solo che, "allo stato attuale, la maggior parte dei dati scientifici e delle prove scientifiche pubblicate e accessibili supportano l'ipotesi di una trasmissione zoonotica del virus dagli animali, direttamente dai pipistrelli o tramite ospiti intermedi, agli esseri umani". Questa resta la prima ipotesi. Ma gli esperti ne elencano in totale 4 e non sono in grado di concludere esattamente nemmeno "quando, dove e come Sars-CoV-2 sia entrato per la prima volta nella popolazione umana". Inoltre, ha aggiunto Venter, "non dovrebbe essere esclusa" neanche la fuga dal laboratorio perché "molte delle informazioni necessarie a supportare questa ipotesi non sono state rese disponibili". In definitiva, dunque, finché "non saranno soddisfatte ulteriori richieste di informazioni o non saranno disponibili ulteriori dati", l'epilogo del rapporto resterà "inconcludente".  
"Continuiamo a fare appello alla Cina e a qualsiasi altro Paese in possesso di informazioni sulle origini del Covid affinché le condividano apertamente - ha esortato il Dg Tedros - nell'interesse di proteggere il mondo da future pandemie". Il rapporto reso pubblico oggi è un aggiornamento della valutazione già pubblicata dal Sago, che si è riunito 52 volte da quando è stato attivato nel luglio 2021, per tentare di giungere a conclusioni certe sulle origini di Covid. Questo succedeva dopo la missione congiunta in Cina di esperti internazionali e cinesi che ha avuto luogo tra gennaio e febbraio 2021 su mandato degli Stati membri dell'Oms (risoluzione adottata in una sessione dell'Assemblea mondiale della sanità a fine 2020).  "Come afferma il rapporto, non si tratta solo di un'impresa scientifica, ma di un imperativo morale ed etico", ha affermato Venter. "Comprendere le origini del Sars-CoV-2 e come abbia scatenato una pandemia è necessario per contribuire a prevenire future pandemie, salvare vite umane e mezzi di sussistenza e ridurre la sofferenza globale". 
La pandemia di Covid, ha rimarcato il Dg dell'Oms, "è stata l'emergenza sanitaria più grave degli ultimi 100 anni. Ha causato circa 20 milioni di morti, ha spazzato via almeno 10 trilioni di dollari dall'economia globale e ha causato enormi sconvolgimenti sociali e politici. E non possiamo parlarne al passato - ha ammonito - Sebbene la crisi sia chiusa, il virus rimane. Negli ultimi 5 anni abbiamo imparato molto su Covid-19, ma c'è una domanda cruciale sulla pandemia a cui non abbiamo ancora risposto: come è iniziata. Capire come inizia qualsiasi focolaio, epidemia o pandemia è essenziale per prevenire future epidemie".  Il lavoro per comprendere le origini del Sars-CoV-2, conclude quindi l'Oms, rimane incompiuto. L'agenzia, si legge in una nota, "accoglie con favore qualsiasi ulteriore prova e il Sago rimane impegnato a esaminare qualsiasi nuova informazione qualora dovesse rendersi disponibile". ---internazionale/esteriwebinfo@adnkronos.com (Web Info)


Gruppo Cap, primo in Lombardia e terzo in Italia per qualità tecnica servizio idrico

(Adnkronos) - Arera-Autorità di regolazione per energia reti e ambiente ha certificato l’eccellenza del Gruppo Cap, che si è classificato primo in Lombardia e terzo a livello nazionale nella classifica annuale sulla 'Qualità tecnica del servizio idrico integrato', ricevendo un premio economico complessivo di quasi 7 milioni di euro. Lo rende noto Gruppo Cap, sottolineando il risultato straordinario, che conferma la società tra i gestori più virtuosi d’Italia.  L'azienda, unica in Italia insieme a un altro gestore, è stata premiata in tutti gli indicatori previsti da Arera, senza alcuna penalità, a testimonianza dell’eccellenza tecnica e della capacità di miglioramento continuo. Un successo che l'azienda ha voluto condividere con i suoi principali stakeholder decidendo di distribuire parte del premio alle sue persone e ai comuni della Città metropolitana di Milano. Con la delibera 917/2017/R/Idr, Arera ha introdotto un sistema per valutare la qualità tecnica del servizio idrico integrato, con l’obiettivo di migliorare concretamente il servizio per gli utenti, tenendo conto delle diverse condizioni presenti sul territorio nazionale e assicurando allo stesso tempo equità tra gli operatori, trasparenza nei controlli e gradualità nell’applicazione delle nuove regole. Il sistema si basa su una serie di indicatori che misurano la qualità del servizio. Alcuni di questi sono prerequisiti fondamentali per accedere al meccanismo di premi e penalità; altri definiscono standard specifici da rispettare nei confronti dei singoli utenti, con eventuali indennizzi in caso di disservizi; infine, ci sono gli standard generali, che valutano le condizioni tecniche complessive del servizio e determinano l’assegnazione di premi o penalità economiche (indicatori M1–M6: interruzioni del servizio, qualità dell’acqua erogata, adeguatezza del sistema fognario, perdite idriche, qualità dell’acqua depurata, smaltimento fanghi in discarica). Gruppo Cap ha ottenuto risultati eccellenti su tutti i livelli previsti; nello specifico, sono stati riconosciuti 2.287.554 euro per le performance sui 6 macro-indicatori M1–M6 (interruzioni del servizio, qualità dell’acqua erogata, adeguatezza del sistema fognario, perdite idriche, qualità dell’acqua depurata, smaltimento fanghi in discarica) mentre 4.578.722 euro rappresentano il premio 'Best in Class', che certifica l’assoluta eccellenza di Cap a livello nazionale. "Questo riconoscimento -commenta il direttore generale di Gruppo Cap, Michele Falcone- rappresenta una conferma autorevole della solidità del nostro modello industriale e della capacità di Gruppo Cap di generare valore attraverso l’eccellenza operativa. Il risultato ottenuto è frutto di una strategia orientata all’innovazione, alla sostenibilità e alla qualità del servizio, resa possibile grazie all’impegno e alla professionalità delle nostre persone. Per questo l’azienda ha deciso di distribuire circa un milione di euro a lavoratrici e lavoratori di Gruppo Cap quale riconoscimento per l'impegno costante, la dedizione e la passione che ogni giorno mettono nel loro lavoro". "Il riconoscimento di Arera -aggiunge il presidente di Gruppo Cap, Yuri Santagostino- è per noi motivo di grande orgoglio, ma soprattutto un’opportunità per rafforzare il nostro legame con chi ogni giorno contribuisce al successo di Gruppo Cap. Per questo abbiamo scelto di destinare una parte importante del premio all’innovazione e a favore delle nostre persone e dei territori, secondo modalità che stiamo individuando, valorizzando il ruolo delle comunità locali che è centrale nella costruzione di un servizio idrico sempre più efficiente, sostenibile. È un gesto concreto che testimonia la nostra visione di impresa pubblica, orientata al miglioramento continuo e alla restituzione di valore alla comunità". ---sostenibilitawebinfo@adnkronos.com (Web Info)


Caldo, Sis 118: "In aumento codici rossi per malori e disturbi cardiovascolari"

(Adnkronos) - Il bollettino caldo del ministero della Salute non lascia ben sperare: oggi sono 13 le città con bollino rosso, il livello massimo di allerta; domani saranno 18 e domenica 21. Temperature fino a 40 gradi e afa persistente sono particolarmente insidiose per la salute, non solo nel caso di malati cronici, anziani e fragili. E con il caldo, oltre alla colonnina di mercurio, salgono anche le richieste di soccorso sanitario. La centrale operativa della Società italiana sistema (Sis) 118 riceve ogni giorno chiamate per malori, svenimenti, codici rossi traumatici ed emergenze cardiologiche. A fare il punto con l'Adnkronos Salute è Mario Balzanelli, presidente nazionale Sis 118. "Le alte temperature, in progressivo aumento un questi giorni, lasciano subito il segno sullo stato di salute - spiega - In rapido aumento, di conseguenza, le richieste prestazionali al Sistema di emergenza territoriale 118, in tutte le regioni del Paese. Malori improvvisi, svenimenti, esaurimenti da calore, arresti cardiaci improvvisi: i dati relativi all'ultima settimana, comparati a quelli della settimana immediatamente precedente, registrano le prime impennate anche di codici rossi per traumi da incidenti stradali". Buon senso e pochissimi principi di educazione sanitaria "fanno la differenza: è indispensabile bere ogni giorno almeno 2 litri e mezzo di acqua in cui devono essere disciolti sali minerali - raccomanda Balzanelli - Occorre evitare prolungate esposizioni al sole, in qualunque fascia di età, avendo cura di alternare l'esposizione al sole con la sosta, il più possibile, in ambienti freschi e ventilati". Di estrema utilità "portare sul capo un cappellino bagnato, possibilmente bianco - suggerisce - Inoltre, assolutamente evitare di nuotare subito dopo aver mangiato; non esporsi al sole dopo aver bevuto alcolici; evitare
pasti
abbondanti
, privilegiando alimentazione con cereali integrali, frutta e verdura; evitare di mettersi alla guida subito dopo aver mangiato e bevuto alcolici; riposare almeno 6 ore per notte; utilizzare ventilatori o umidificatori o climatizzatori; ricalibrare le terapie farmacologiche su valutazione e prescrizione del medico". Infine, "chiamare immediatamente il 118 in caso di insorgenza di malori improvvisi che destino anche il minimo allarme: sarà cura del 118 provvedere ad ogni più appropriata valutazione e gestione del caso". Tra le città più colpite dall'ondata di calore c'è sicuramente Roma, che registra il record di notti tropicali, dopo Siracusa e Catania. E nella Capitale e nel Lazio l'Ares 118 registra un aumento di richieste da parte di anziani con patologie croniche che subiscono una riacutizzazione dovuta alle alte temperature, malori generici per il caldo e turisti che fanno i conti con colpi di calore. (di Francesca Filippi) ---salute/sanitawebinfo@adnkronos.com (Web Info)


Leone d'Oro al Merito al papà del Taopatch: ha aiutato Djokovic, Iron Man e le ginnaste italiane

(Adnkronos) - Leone d'Oro al Merito all'imprenditore Fabio Fontana, inventore del cerotto-laser antidolore indossato da tanti Vip: dal tennista Novak Djokovic all'Iron Man del grande schermo Robert Downey jr, fino alle 'Fate' della Nazionale di ginnastica artistica Alice D'Amato, Manila Esposito, Angela Andreoli, Giorgia Villa ed Elisa Iorio. Oggi a Venezia la cerimonia di consegna del premio al papà del Taopatch, il 'bottoncino' Made in Treviso. "Un riconoscimento che mi inorgoglisce e che mi ripaga degli sforzi compiuti in questi anni", commenta il Ceo di Tao Technologies. La sua storia comincia dalle crisi continue di mal di testa che dopo un incidente stradale lo perseguitavano e non passavano, insensibili ai farmaci. E' così che, studiando le nanotecnologie e i punti quantici, ha creato un mini laser in formato cerotto grazie al quale ha risolto il suo problema. Fotografato sulla pelle di tanti volti noti, il Taopatch ha fatto il giro del mondo. "Con straordinaria visione, determinazione e spirito pionieristico", Fontana "ha saputo coniugare imprenditoria, ricerca scientifica e innovazione tecnologica, dando vita a una realtà all'avanguardia nel panorama internazionale attraverso anni di studio nel campo delle nanotecnologie applicate alla medicina", recita la motivazione del premio.  Il laser in cerotto è molto utilizzato nel mondo dello sport, per alleviare il dolore e quindi migliorare le prestazioni. "Abbiamo siglato una collaborazione con la palestra Brixia di Brescia, leader nel mondo della ginnastica artistica - afferma Fontana - Nei momenti più duri della preparazione, Taopatch si è confermato un prezioso alleato per allenarsi di più e meglio. Siamo insomma il segreto dei successi ottenuti, anche di recente agli Europei di Lipsia, da Alice D'Amato e Manila Esposito, già oro e bronzo a Parigi 2024, Angela Andreoli, Giorgia Villa ed Elisa Iorio". Nanotech e punti quantici, tecnologie premiate dal Nobel per la Chimica, Fontana li ha messi dentro un bottoncino. "Questo dispositivo è talmente utile a livello posturale e neurologico - spiega - che può essere usato anche in disturbi più gravi. La rivista 'European Journal of Translational Myology' e la prestigiosa banca dati del settore medico, Pubmed, hanno reso noto una ricerca realizzata per conto dell'Università di Palermo, dal team guidato dal professor Giuseppe Messina, con la quale si è accertato che il laser indossabile è di aiuto per chi deve combattere contro patologie terribili come la sclerosi multipla. Qualcosa di incredibile che deve rendere orgoglioso il lavoro di un'azienda tutta italiana".  Un recente test condotto in collaborazione con la Facoltà di Ingegneria di Tor Vergata di Roma, su 650 persone - riporta una nota - ha dimostrato come il dispositivo possa contrastare il dolore senza dover ricorrere all'utilizzo di farmaci. ---cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)