Premio America Innovazione a GT Global Track, geolocalizzatore più piccolo al mondo
(Adnkronos) - La start-up innovativa GT Global Track ha ricevuto il premio America Innovazione presso la Camera dei Deputati, riconoscimento internazionale conferito alle realtà italiane più promettenti in ambito tecnologico e imprenditoriale. "GT Global Track - spiega all'Adnkronos/Labitalia Simone Di Domenico, ceo GT Global Track - ha sviluppato il geolocalizzatore più piccolo al mondo, progettato per integrarsi negli orologi e nei beni di lusso per offrire una protezione discreta contro furti e smarrimenti. L’invenzione è tutelata da un brevetto depositato, che protegge l’unicità della tecnologia. Il prodotto ha già suscitato interesse da parte di boutique italiane ed europee, aprendo la strada alla diffusione su larga scala". "Siamo rimasti stupiti del riconoscimento - sottolinea - perché i vincitori del premio America Innovazione sono selezionati dalla Fondazione Italia Usa, tramite il Registro imprese e il sistema camerale e non sono possibili autocandidature". ---lavoro/start-upwebinfo@adnkronos.com (Web Info)
Viola by Pullover, tra tecnologia e artigianalità debutta la piattaforma noleggio sartoriale
(Adnkronos) - Il brand Viola by Pullover, fondato da Viola Palmieri, annuncia il lancio ufficiale di Vbp, la nuova piattaforma di noleggio sartoriale che unisce artigianalità, tecnologia e sostenibilità (violabypullover.it). Il progetto verrà presentato ufficialmente a Milano domani 15 aprile all’Hotel Diana Majestic (viale Piave 42, Milano) alle ore 18, in occasione della Giornata nazionale del Made in Italy, una data simbolica che celebra l'eccellenza della tradizione manifatturiera italiana, di cui Viola by Pullover è autentica espressione. All'evento parteciperà anche Benedetta De Luca, creatore molto attiva sui temi dell’inclusione e la disabilità che indosserà uno dei suoi abiti. Il brand Viola by Pullover, nato nel 2012 a Cagliari da una tradizione familiare di artigianato sartoriale, è diventato un punto di riferimento per una moda femminile, inclusiva e consapevole. Con capi realizzati interamente in Italia, materiali pregiati e una cura maniacale per i dettagli, il brand ha conquistato una community affezionata, con oltre 60.000 follower su Instagram. "Sono cresciuta - dice all'Adnkronos/Labitalia Viola Palmieri - osservando mia madre lavorare nel suo laboratorio di maglieria e sartoria. Quel patrimonio di conoscenze, quella cura maniacale per i dettagli, quel saper fare che si tramanda di generazione in generazione: ecco cosa significa davvero Made in Italy. Con Vbp portiamo questa tradizione nel futuro, integrando nanotecnologie e intelligenza artificiale, ma mantenendo intatto il cuore artigianale che rende unico ogni nostro capo. Non si tratta solo di preservare un'eredità culturale, ma di dimostrarla viva e capace di rinnovarsi, rimanendo fedele alle sue radici". "Ho scelto consapevolmente - sottolinea - di non seguire il modello del fast fashion perché credo in un futuro della moda più responsabile. Con Vbp proponiamo un'alternativa concreta: capi di alta qualità, trattati con nanotecnologie, che possono vivere molteplici vite attraverso il rental. Ogni abito che realizziamo racconta non una, ma tante storie diverse, passando da una donna all'altra e arricchendosi di significato ad ogni utilizzo. E' la nostra interpretazione della second hand economy, ma elevata all'alta sartoria: non solo riduciamo l'impatto ambientale, ma creiamo una comunità di donne unite dal filo invisibile della condivisione. La sostenibilità per noi non è un trend di marketing ma una filosofia: valorizzare il lavoro artigianale, ridurre gli sprechi e creare un legame autentico tra le donne e ciò che indossano". Grazie ad un avatar Ia personalizzato 'Violetta' ogni cliente, anche a distanza, avrà la possibilità di essere seguita e consigliata nella scelta del look perfetto, proprio come fa Viola nel suo atelier. "Crediamo - spiega -che il futuro della moda sia possibile. Vogliamo restituire valore agli abiti e alle storie che raccontano, senza rinunciare allo stile". "La vera eleganza - fa notare Viola Palmieri - non conosce taglie o età. Nella mia esperienza da stilista, ho imparato che ogni donna merita di sentirsi speciale e valorizzata attraverso ciò che indossa. Da qui nasce la nostra attenzione alla vestibilità: studiamo i tessuti e i tagli per esaltare la silhouette naturale di ogni corpo, senza imporre standard irrealistici. Per questo ci tengo che anche acquistando online le mie donne abbiano la stessa attenzione che dedico loro in atelier e per farlo ho realizzato l’avatar Violetta per consigliarle ed essere il più possibile empatico. Non è solo una questione estetica ma di empowerment: quando una donna si guarda allo specchio e si riconosce bella nella sua unicità, acquista una sicurezza che va ben oltre l'abito che indossa. E' questa la vera missione di Viola by Pullover". ---lavoro/made-in-italywebinfo@adnkronos.com (Web Info)
Salute, Formiche e Healthcare Policy premiano Liris e Cicchetti
(Adnkronos) - Sono il senatore Guido Quintino Liris (Fdi) e Americo Cicchetti, direttore generale della Programmazione presso il ministero della Salute, i premiati istituzionali degli Healthcare Awards istituiti dalle riviste Formiche e Healthcare Policy. “Non si tratta di una semplice premiazione, ma di una narrazione che ogni anno si arricchisce di volti, territori e progetti capaci di trasformare la salute pubblica in un patrimonio collettivo più solido e lungimirante”, spiega Alessandra Maria Claudia Micelli, direttore di Healthcare Policy e condirettore di Formiche. “Alla base del progetto – continua – c’è la volontà di identificare, di volta in volta, un territorio simbolo in cui si genera valore per la salute: un luogo che racconti, attraverso le sue esperienze e i suoi protagonisti, come si possa innovare, costruire e prendersi cura”. Ricevono il riconoscimento anche le aziende Incyte, Johnson & Johnson Innovative Medicine, Novartis Italia e Sanofi. Un riconoscimento speciale è infine attribuito alla Dottoressa Antonella Santuccione Chadha, ricercatrice in ambito neuroscienze e fondatrice della Women’s Brain Foundation. ---salutewebinfo@adnkronos.com (Web Info)
Pasqua, CleanBnB: "Da slow travel a hospitality professionale in espansione affitti brevi"
(Adnkronos) - Non più un business alla portata di tutti. Dopo anni di espansione, il mercato degli affitti brevi entra finalmente nella fase di maturità, premiando chi sa operare in modo professionale e sostenibile. Lo racconta Francesco Zorgno, presidente di CleanBnB, più grande gestore italiano specializzato negli affitti brevi: "Abbiamo superato l’era della corsa verso un numero sempre maggiore di case online. Oggi il valore sta nella vera capacità di gestire tanti soggiorni e massimizzare l’utilizzo di ogni singola proprietà, nella sostenibilità economica e sociale del modello e nella capacità di offrire un servizio professionale. E' una selezione naturale che premia gli operatori professionali che lavorano con serietà e visione". Un’analisi che si intreccia perfettamente con i trend registrati in occasione di Pasqua 2025, periodo che sta segnando una svolta profonda nel settore. Il turismo continua a crescere ma cambia ritmo e direzione. Dalle prime rilevazioni emerge, infatti, una chiara preferenza per lo slow travel: soggiorni rilassati, immersi nella natura, nei borghi o in località fuori dalle grandi rotte turistiche. Le città d’arte tradizionalmente in cima alle classifiche delle prenotazioni sembrano per la prima volta avere raggiunto il livello più sostenibile di visitatori, lasciando spazio anche a destinazioni meno affollate, ma ricche di autenticità. "Stiamo assistendo - spiega - a un cambio di paradigma. I viaggiatori hanno dimostrato negli anni come la chiave dello sviluppo turistico in Italia stia nei piccoli borghi, nelle destinazioni minori, quei luoghi rimasti ai margini del turismo di massa. Questo non solo favorisce un’esperienza più profonda e autentica, ma permette anche di distribuire i benefici economici del turismo su un territorio più ampio". In parallelo, i dati del primo trimestre dell’anno parlano chiaro: il numero di soggiorni cresce, ma in modo selettivo. Solo chi offre una gestione professionale e strutturata riesce a intercettare questa nuova domanda. CleanBnB è un chiaro esempio: ha gestito oltre 22.300 soggiorni nel primo trimestre 2025 (+13% sul 2024), con un gross booking che ha superato i 7,44 milioni di euro (+10%). "I nostri risultati 2024 - sottolinea Zorgno - dimostrano ancora una volta come il modello CleanBnB di gestione professionale e sostenibile sia la chiave giusta per valorizzare gli interessi dei proprietari e delle amministrazioni delle oltre 100 località italiane raggiunte dal nostro servizio. Una missione cruciale per la nostra società, che ha fatto della sostenibilità la chiave di volta del proprio business fin dalla quotazione in Borsa oltre cinque anni fa". L’idea romantica del'“viaggio all’avventura' oggi lascia il posto alla richiesta di standard sempre più elevati. "Il turista moderno - continua Zorgno - non cerca solo un tetto sopra la testa. Anche chi sceglie un soggiorno in appartamento si aspetta un’accoglienza curata in ogni dettaglio: dalla prenotazione al check-out. Pretende chiarezza, velocità, pulizia, assistenza. E tutto questo non può più essere garantito da un approccio amatoriale". Il settore degli affitti brevi ha davanti a sé una sfida fondamentale: quella della credibilità. E proprio il consolidamento attuale può essere l’occasione per costruire un ecosistema più maturo e strutturato. "Oggi - sottolinea - quello che conta è costruire un business sostenibile, solido e coerente. Un modello che sappia soprattutto generare valore sociale: ripopolamento dei centri storici, sia nelle grandi città sia nei centri minori; sviluppo dell’indotto e dell’offerta turistica locale; massima attenzione al valore sociale di ospiti che portano nuova vita in contesti altrimenti destinati allo spopolamento. Non dimentichiamo che il vero motore degli affitti brevi sta proprio nella capacità di rivolgersi essenzialmente a immobili che altrimenti resterebbero vuoti, improduttivi e destinati al degrado". Nel frattempo, anche il rapporto con i territori sta cambiando. Dopo anni di incomprensioni e pregiudizi, molti comuni hanno iniziato a riconoscere il valore di una collaborazione intelligente con gli operatori del settore. Un approccio che sta portando risultati concreti in termini di attrattività, sviluppo locale e rigenerazione urbana. "Troppo spesso - ammette - si è parlato degli affitti brevi solo in termini di problemi. Ma i problemi nascono dove manca il controllo, non dove c’è trasparenza e professionalità. Le amministrazioni che hanno scelto il dialogo stanno raccogliendo i frutti: più turismo, più economia, più attenzione al patrimonio immobiliare. Questo è il risultato virtuoso della collaborazione attiva tra operatori professionali e amministrazioni lungimiranti, nell’ottica di una sana regolamentazione del settore. Nulla a che vedere con le ipotesi di restrizioni verticali, che avrebbero (come dimostrano chiaramente le esperienze estere) solo l’effetto di far dilagare il sommerso. Si tratta di una missione importante per gli operatori del settore, e di una responsabilità cruciale per le amministrazioni locali". Se prima l’affitto breve era legato quasi esclusivamente all’alta stagione o ai grandi eventi, oggi si va verso una domanda distribuita lungo tutto l’anno. "Siamo in un’era in cui le persone viaggiano più spesso, per motivi diversi, e si aspettano soluzioni flessibili. Chi gestisce immobili deve saper interpretare queste esigenze in tempo reale, con un’offerta dinamica ma sempre affidabile". Il turismo italiano si sta riscrivendo. E' meno prevedibile, più distribuito, più autentico. E per questo, più prezioso. Gli affitti brevi possono essere un alleato formidabile in questo percorso, ma solo se affrontati con consapevolezza, visione e responsabilità. "Il tempo della rendita facile - conclude Francesco Zorgno - è finito. Oggi vince chi costruisce valore. Per i viaggiatori, per i proprietari, per i territori. E questa è una buona notizia per tutti". ---lavoro/start-upwebinfo@adnkronos.com (Web Info)
Sanità, Fp Cida-Cimo Fesmed a ministro Zangrillo: accorpare Ccnl dei settori pubblici
(Adnkronos) - "Occorre una svolta netta per ridare credibilità alla contrattazione pubblica". E' quanto hanno scritto la Federazione della Funzione pubblica dei dirigenti, professionisti e delle alte professionalità e la Federazione Cimo-Fesmed, aderenti a Cida, in una lettera indirizzata al ministro per la Pubblica amministrazione, Paolo Zangrillo, in cui si propone di accorpare in un'unica tornata i rinnovi contrattuali dei trienni 2022-2024 e 2025-2027. La richiesta, spiegano, nasce dalla constatazione di un blocco sostanziale: ad oggi risulta firmato solo il Ccnl 2022-24 del comparto funzioni centrali. Tutti gli altri comparti sono fermi o in forte ritardo, mentre per le aree della dirigenza e delle alte professionalità - rappresentate da Fp Cida - e dei medici - rappresentate da Cimo-Fesmed - le trattative non sono nemmeno partite. Secondo Fp Cida, il mancato rinnovo comporta una perdita economica stimata in circa 400 euro lordi mensili per i funzionari e quasi 600 euro per dirigenti e professionisti pubblici, con effetti diretti sulla tenuta del potere d'acquisto e sulla motivazione del personale. Per quanto riguarda i medici, Cimo-Fesmed ha calcolato, per il solo triennio contrattuale 2022-2024, una perdita mensile pari in media a circa 400 euro lordi. Fp Cida segnala che lo stanziamento complessivo previsto (fonte Aran) ammonta a 31 miliardi di euro su 9 anni: 20 miliardi per i trienni 2022-24 e 2025-27 e 11 miliardi per il 2028-30. Una cifra importante, che rende tecnicamente possibile l'unificazione dei due trienni, anche alla luce delle risorse già previste dalla legge di Bilancio 2025-2027. "Accorpare i due trienni - dichiara Roberto Caruso, presidente di Fp Cida - significherebbe accelerare i tempi e dare finalmente un segnale di rispetto a chi ogni giorno serve lo Stato. Ma per essere davvero all'altezza della platea coinvolta, oltre 3 milioni di lavoratori pubblici compresi i non contrattualizzati, le risorse vanno necessariamente integrate. Lo stanziamento attuale, pur significativo, non basta a garantire un rinnovo dignitoso e tempestivo dei contratti". "La fuga dei medici dal Servizio sanitario nazionale - aggiunge Guido Quici, presidente Cimo-Fesmed - rischia di svuotare gli ospedali, e l'unico modo per arrestarla è rendere nuovamente attrattivo il lavoro nelle strutture sanitarie pubbliche. Per questo è fondamentale intervenire rapidamente migliorando le condizioni di lavoro e aumentando gli stipendi per renderli competitivi con gli altri Paesi europei". ---salutewebinfo@adnkronos.com (Web Info)
Vaccini, Vaia: "Convinciamo e accompagnamo chi dubita, obbligo ancora visto come costrizione"
(Adnkronos) -
Per quanto riguarda l'obbligo vaccinale, "personalmente sono per il convincimento. Il caso presentato dalla vostra trasmissione, una mamma che trova qualsiasi stratagemma o soluzione assurda per non vaccinare il figlio, dimostra che dobbiamo fare di più per convincere le persone a vaccinarsi e fa molto di più una trasmissione Tv di servizio che norme che vengono viste come una costrizione. Molte persone sono contrarie ai vaccini perché c'è l'obbligo, una legge del 2017 ha praticamente alzato l'asticella delle immunizzazioni ma si deve insistere con la buona comunicazione. I cittadini nella nostra accezione dovrebbero essere maturi e in grado di decidere, ma serve un percorso di accompagnamento". Così Francesco Vaia, già direttore Prevenzione del ministero della Salute e oggi componente dell'Autorità garante nazionale dei diritti delle persone con disabilità, ospite di 'Forum' su Canale 5. La trasmissione ha presentato il caso di due giovani genitori, una mamma no-vax che ha isolato il figlio e un marito che ne critica l'atteggiamento. "In Usa sono morti dei bambini per morbillo e anche il segretario della Salute, noto per le posizione no-vax, ha detto che i vaccini vanno fatti. Oggi in Italia c'è un piccolo focolaio in Puglia, ad esempio", ha aggiunto Vaia ricordando quanto accaduto in Italia durante l'emergenza Covid: "Il vaccino anti-Covid - ha precisato - ha evitato 8 milioni di morti nel mondo". ---cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)
Bungie annuncia la data di uscita di Marathon per console e PC
(Adnkronos) - Bungie, lo studio di sviluppo noto per franchise di successo come Halo e Destiny, ha ufficialmente annunciato la data di uscita del suo nuovo progetto, Marathon. Si tratta di uno sparatutto in prima persona (FPS) di tipo "extraction" basato sul gioco di squadra. Il titolo è previsto per il lancio il 23 settembre e sarà disponibile per le piattaforme PlayStation 5, Xbox Series e PC tramite Steam. Marathon verrà commercializzato come "titolo premium", suggerendo un modello di acquisto unico piuttosto che free-to-play, e offrirà supporto completo per il cross-play e il cross-save, permettendo interazioni e progressione condivisa tra le diverse piattaforme. Prima del lancio ufficiale, è stata programmata una fase di test "closed alpha" che prenderà il via il 23 aprile. Gli utenti interessati a partecipare a questa fase preliminare possono inviare la propria candidatura attraverso la piattaforma Discord. L'ambientazione del gioco trasporta i giocatori su Tau Ceti IV, una colonia perduta i cui 30.000 abitanti sono svaniti senza lasciare traccia. Sopra il pianeta è sospesa un'enigmatica e imponente nave fantasma. Segnali misteriosi alludono alla presenza di artefatti arcani, intelligenze artificiali da lungo tempo inattive e potenziali ricchezze. All'interno di questo scenario, i giocatori assumeranno il ruolo di "Runner", mercenari cibernetici che si avventurano nell'ignoto per cercare fortuna, potere e risposte ai misteri di Tau Ceti IV. Operando in squadre composte da tre membri, i Runner si scontreranno sia con squadre avversarie controllate da altri giocatori, sia con forze di sicurezza ostili gestite dall'intelligenza artificiale. L'obiettivo principale è recuperare armi, potenziamenti ed equipaggiamento. La sopravvivenza è fondamentale, poiché permette ai giocatori di conservare il bottino raccolto per utilizzarlo in future missioni sul pianeta o, per i più coraggiosi, per tentare incursioni sulla nave Marathon stessa. Il gioco offrirà una selezione di mercenari cibernetici, ciascuno caratterizzato da abilità uniche. I giocatori avranno la possibilità di personalizzare lo stile di gioco del proprio Runner attraverso le armi, gli impianti e l'equipaggiamento ottenuti durante le missioni. Bungie promette un'esperienza FPS che combina elementi tattici con azione dal ritmo sostenuto, dove ogni partita rappresenta una competizione intensa per ottenere ricompense significative. Il supporto post-lancio è già pianificato e includerà sfide avanzate (end-game), modalità di gioco classificate, una narrazione che si svilupperà attraverso le stagioni e eventi dedicati alla community, a partire dalla prima stagione. Per sottolineare l'importanza della componente narrativa, Bungie ha presentato un cortometraggio cinematografico ambientato nell'universo di Marathon. L'opera è stata scritta e diretta dal premiato regista Alberto Mielgo e realizzata dal suo studio di animazione pinkman.tv. Mielgo ha dichiarato di aver trovato l'universo e i personaggi di Marathon poetici e misteriosi, ispirato dai concetti di futilità e perseveranza presenti nel gioco. ---tecnologiawebinfo@adnkronos.com (Web Info)
Sony aumenta il prezzo di PS5 Digital in Europa
(Adnkronos) - Sony Interactive Entertainment ha comunicato una modifica dei prezzi di vendita consigliati al dettaglio per la console PlayStation 5, con effetto a partire dalla data odierna, 14 aprile 2025. La decisione, come dichiarato dall'azienda, scaturisce da un contesto economico globale complesso, influenzato da elevati tassi di inflazione e dalla volatilità dei tassi di cambio valutario. L'adeguamento dei prezzi interessa specifici mercati in Europa, Medio Oriente e Africa (EMEA), oltre ad Australia e Nuova Zelanda. In particolare, per quanto riguarda l'Europa, il prezzo consigliato per la PS5 Digital Edition viene aggiornato a 499,99 euro, un aumento di 50 euro. Analogamente, nel Regno Unito, il nuovo prezzo per la PS5 Digital Edition è fissato a 429,99 sterline. Si precisa che in entrambe queste aree geografiche, il prezzo della PS5 Standard, dotata di lettore Blu-ray Ultra HD, rimane invariato (549 euro). Diversa è la situazione in Australia e Nuova Zelanda, dove l'aumento coinvolge entrambe le versioni della console. In Australia, la PS5 Standard con lettore disco avrà un prezzo consigliato di 829,95 AUD, mentre la PS5 Digital Edition costerà 749,95 AUD. In Nuova Zelanda, i nuovi prezzi consigliati sono rispettivamente 949,95 NZD per la versione Standard e 859,95 NZD per la Digital Edition. I prezzi consigliati per la PS5 Pro non subiscono alcuna modifica. Contestualmente a questi aumenti, SIE ha annunciato una riduzione del prezzo consigliato per l'accessorio Unità Disco per PS5, anch'essa efficace dal 14 aprile. Il nuovo prezzo in Europa sarà di 79,99 euro, nel Regno Unito di 69,99 sterline, in Australia di 124,95 AUD e in Nuova Zelanda di 139,95 NZD. SIE segnala inoltre che altri mercati selezionati nell'area EMEA, non esplicitamente menzionati, potrebbero anch'essi essere soggetti ad aumenti del prezzo consigliato. ---tecnologiawebinfo@adnkronos.com (Web Info)
Chirurgo plastico: "Ritocchino per uomini non è più tabù, over 50 vogliono piacere"
(Adnkronos) - Manager, liberi professionisti e Vip, sono sempre di più gli uomini che cedono al ritocchino estetico "che non è più un tabù rispetto a 20 anni fa quando si parlava di chirurgia estetica e plastica solo per le donne mentre l'uomo doveva mantenere una certa rudezza. Oggi l'uomo si prende sempre più cura del suo volto e del suo corpo, dall'abbigliamento all'aspetto fisico appunto. Il giovane maschio si rifà un naso 'ingombrante' o toglie il grasso in eccesso con una liposuzione, l'over 50 chiede la blefaroplastica o vuole togliere i segni dell'età dal collo e dagli occhi, quindi punta sul lifting. Vogliono piacere, per motivi professionali spesso infatti sono liberi professionisti o manager, ma non hanno - come le donne - un punto di riferimento a cui vogliono somigliare. Soprattutto gli uomini sono meno influenzati dai social". Così all'Adnkronos Salute Roberto Valeriani, specialista in Chirurgia plastica ricostruttiva ed estetica e dottore di ricerca in Scienze medico chirurgiche applicate, intervenendo sull’indagine Eurispes che ha evidenziato come il 15,3% degli uomini ammette di essersi sottoposto alla chirurgia estetica, tra gli interventi più frequenti ci sono la rinoplastica (23,1%), poi il trapianto di capelli (19,9%), la liposuzione (14,7%) ed il lifting (14,7%). Le aspettative degli uomini rispetto al lavoro del chirurgo plastico "sono inferiori a quelle donne - prosegue Valeriani - c'è meno distorsione rispetto al risultato finale. L'uomo diciamo che tende ad essere più realista mentre la donna cerca la perfezione e - conclude - in questa rincorsa è spesso influenzata da quello che vede sui social". ---salutewebinfo@adnkronos.com (Web Info)
Intolleranza al lattosio, l'immunologo: "Non basta eliminarlo da dieta per risolvere problemi"
(Adnkronos) - Sempre più spesso capita di sentire qualcuno professare la propria intolleranza al lattosio o, quanto meno, preferire nelle proprie scelte alimentari, il consumo di prodotti 'delattosati' cioè deprivati del lattosio. Ma siamo di fronte ad una modo o c'è un fenomeno emergente? In occasione della Giornata internazionale dell'intolleranza al lattosio, lunedì 14 aprile, l'immunologo Mauro Minelli fa chiarezza. "Considerando che, nelle persone con specifica intolleranza, l’ingestione di lattosio abitualmente provoca dolore addominale, diarrea, nausea, gonfiore e flatulenza, è buona norma sottoporsi ad un test dedicato non invasivo e per nulla pericoloso, tanto da poter essere effettuato anche da bambini e donne in gravidanza. Si chiama 'breath test' - spiega all'Adnkronos Minelli, immunologo clinico e allergologo, docente dell'Università Lum - ed è un esame che consiste nel fare espirare i pazienti in un sacchetto una prima volta prima dell’assunzione di lattosio e poi ogni 30 minuti nelle 3 ore successive. Grazie ad una specifica apparecchiatura sarà possibile misurare il picco di gas idrogeno nell’aria espirata prima e dopo l’assunzione di lattosio. In caso di deficit di lattasi il lattosio non può essere digerito e quindi viene fermentato dai batteri del colon, provocando la produzione di gas". "Ogni altro test è da considerarsi inadeguato a diagnosticare un’intolleranza al lattosio, incluso l’esame genetico. In effetti, tante sono le persone che decidono di escludere questo zucchero dai loro schemi alimentari, comportandosi da intolleranti pur senza esserlo o, magari, senza averlo opportunamente documentato. Tale scelta, che talvolta discende proprio da una valutazione genetica del tutto impropria per il lattosio, potrebbe indurre paradossalmente - avverte - la comparsa di un’intolleranza secondaria, conseguente proprio ad un’astinenza inutilmente prolungata dal latte e dai suoi derivati. E questo perché l’enzima lattasi, fisiologicamente presente nella mucosa intestinale e deputato alla digestione del lattosio, se non utilizzato per molto tempo potrebbe inattivarsi. A questo si aggiunga che, nel caso in cui fosse presente una condizione di disbiosi fermentativa, non basterà eliminare il lattosio dalla dieta per risolvere i problemi intestinali, ma saranno molti altri gli zuccheri da limitare o da escludere almeno fino a quando non verrà, coerentemente con il quadro clinico del paziente, ripristinata una fisiologica condizione di eubiosi". Secondo Minelli, "la gestione corretta di fenomeni complessi richiede esperienza ed è consigliabile non affidarsi all'autodiagnosi o a diagnosi farlocche, ma affidare la gestione della propria storia clinica a competenze che siano in grado di fornire indicazioni precise sulle scelte più adeguate, comprese quelle relative all’eventuale assunzione compensatoria della lattasi artificiale. Quest’ultima, infatti, potrebbe consentire l’assunzione di latte e derivati, sopperendo alla carenza dell’enzima deficitario. Ma, anche in questo caso, le precauzioni sono necessarie, perché occorre comunque assumere, pur a fronte della preliminare assunzione di lattasi artificiale, quantitativi controllati di lattosio non superiori alle 4500 Unita Fcc (Food Chemical Codex), e poi perché le forme di intolleranze al lattosio non sono tutte uguali potendo presentarsi, nei diversi individui, con gravità variabili". l lattosio è uno zucchero predominante nel latte dei mammiferi (di mucca, di capra, di asina oltre che di donna) ed è uno zucchero definito complesso in quanto composto da due zuccheri semplici (e per questo definito di-saccaride) che sono il galattosio e il glucosio. "Relativamente agli alimenti lattosati, si può affermare che la quantità di lattosio nel cibo è inversamente proporzionale al grado di stagionatura del prodotto. Dal nostro organismo il lattosio viene assorbito dopo essere stato scomposto nei suoi due monosaccaridi (glucosio e galattosio) da parte dell’enzima lattasi, prodotto dalle cellule intestinali - ricorda l'immunologo - Nelle persone intolleranti al lattosio si verifica una perdita totale o parziale dell’enzima lattasi che, agendo come una ‘forbice’, taglia in due il disaccaride. In assenza di questo 'enzima-forbice', la grossa molecola di lattosio, in ragione delle sue dimensioni, non riesce ad attraversare la parete intestinale e dunque non può essere correttamente digerita". "Cosa completamente diversa è l’allergia al latte, determinata non già dallo zucchero lattosio, ma dalle proteine del latte: alfa-lattoalbumina, beta-lattoglobulina, caseina. In questi casi la reazione non è determinata da un difetto enzimatico e non si presenta con gonfiore e dolore addominale, diarrea, nausea e flatulenza, ma si genera a seguito di una reazione immunologica mediata da anticorpi specifici appartenenti alla classe delle IgE e può manifestarsi con reazioni molto severe che vanno dall’orticaria, all’asma e fino allo shock anafilattico - chiarisce -C’è un’ulteriore differenza di non poco conto: l’enzima lattasi, eventualmente perduto, si può rigenerare; dunque l’intolleranza al lattosio può regredire. L’allergia alle proteine del latte è, invece, destinata a restare, obbligando il paziente a tenersi sempre ben distante non solo dal latte e dai suoi prodotti, ma anche dagli ambienti nei quali il latte viene prodotto e lavorato". Infine, "ci sono forme di intolleranza al lattosio congenite e forme acquisite. Queste ultime, il più delle volte, sono secondarie ad un danno che l’intestino può aver subito per altre cause, del tutto indipendenti dall’assunzione di latte e latticini. Tale danno, che può conseguire a problematiche allergiche (allergia al nichel) o a lesioni della barriera intestinale (intestino ‘permeabile’) o a disbiosi, cioè a turbe quantitative e/o qualitative delle famiglie batteriche che abitano nell’intestino, porta ad un progressivo impoverimento, nel tratto di intestino interessato, delle scorte di lattasi", conclude Minelli. ---salutewebinfo@adnkronos.com (Web Info)










