"Salute primo mattone di una società equa". Aiop Lazio e la sfida dell'Italia che abiteremo

(Adnkronos) - "Il futuro dell'abitare non può prescindere dal diritto alla salute, che rappresenta il primo mattone di una società equa, moderna e resiliente". Un mattone solido con il quale per Maurizio Pigozzi, presidente dell'Aiop (Associazione italiana ospedalità privata) Lazio, si deve e si può affrontare la sfida di costruire 'l'Italia che abiteremo', questo il nome di un incontro promosso per domani, martedì 8 luglio, a Roma da Remind-Filiera immobiliare e in programma al Conference Center di Palazzo Inail.  Il tema è complesso, coinvolge più fronti, e alla riflessione contribuirà anche il mondo della sanità. Pigozzi rappresenterà Aiop Lazio all'interno del panel 'Salute tra sanità pubblica e privata', dedicato all'integrazione tra sistema sanitario e sviluppo urbano. "Partecipare a 'L'Italia che abiteremo' significa per noi portare l'attenzione sul ruolo della salute come elemento strutturale dei territori e delle comunità - spiega Pigozzi - Non c'è sviluppo urbano o rigenerazione sociale senza strutture sanitarie adeguate, diffuse, innovative". In questa prospettiva, aggiunge, "il contributo della sanità privata accreditata si conferma essenziale nel garantire un'offerta di cura accessibile, efficiente e integrata con il sistema pubblico".  Nel corso del suo intervento, il presidente Aiop Lazio ribadirà dunque l'importanza di "una vera politica dell'abitare che includa il potenziamento dell'assistenza territoriale, la promozione della prevenzione e l'investimento nella formazione degli operatori. La salute non è solo un servizio: è un valore che deve abitare le nostre città, le nostre case, le nostre scelte". Il panel - si legge in una nota - prevede gli interventi di rappresentanti del mondo sanitario e istituzionale, in un confronto strategico sui modelli di coesistenza tra sanità pubblica e privata per un'Italia, spiegano i promotori dell'iniziativa, più sostenibile e vivibile. ---salute/sanitawebinfo@adnkronos.com (Web Info)


Nuova era per le protesi d'anca, il chirurgo Calistri: "Con ceramica biocompatibile più osso risparmiato"

(Adnkronos) - Ogni anno in Italia vengono impiantate oltre 100mila protesi all'anca. Un intervento che grazie alle innovazioni tecnologiche, dei materiali e dei robot che affiancano i chirurghi, oggi riesce con ottimi risultati. Ma rimaneva un aspetto da migliorare rispetto agli impianti e dopo anni di attesa è finalmente stato messo a punto. In Europa si potrà presto usare il rivestimento in ceramica (CoChr), un passo che permetterà di dire addio al metallo nelle protesi d'anca. "La novità rivoluzionaria è il materiale: la ceramica è biocompatibile e questo permette di risparmiare osso durante l'intervento. La genesi è un brevetto che rende la ceramica 'porosa' e la superficie integrabile perfettamente con l'osso. Mentre prima serviva una sfoglia di titanio altrimenti l'osso non si integrava. Ecco che 'salta' la necessità di usare il metallo", spiega all'Adnkronos Salute Alessandro Calistri, specialista in Chirurgia ortopedica e traumatologica dell'anca e docente in Chirurgia protesica dell'anca della Scuola di specializzazione in Ortopedia e Traumatologia dell'Università di Roma Sapienza. Un piccolo passo indietro. L'azienda MatOrtho ha annunciato di aver ricevuto il marchio Ce e la conferma della conformità agli standard europei di sicurezza e prestazioni per il suo ReCerf*, il primo impianto di rivestimento dell'anca in ceramica disponibile in commercio al mondo. MatOrtho si è avvalsa della collaborazione dell'azienda Biolox specializzata proprio nella ceramica. L'impianto è stato approvato per la prima volta dalla Therapeutic Goods Administration australiana nel novembre 2024. Dal suo primo utilizzo nel 2018, sono oltre 1.600 i pazienti che hanno ricevuto il dispositivo. "I risultati riferiti dai pazienti sono estremamente positivi e il tasso di revisione rimane molto basso fino a 6 anni", sottolinea l'azienda. Una volta terminate tutte le procedure, già entro fine anno il nuovo rivestimento dovrebbe essere a disposizione degli specialisti italiani. I dati dello studio che accompagna il via libera, pubblicato su 'Bone & Joint', "dimostrano un eccellente miglioramento dei risultati riferiti dai pazienti e una sopravvivenza fino a 5 anni, indipendentemente dal sesso o dalle dimensioni dell'impianto, confrontandosi favorevolmente con la MoMhr", ovvero protesi con rivestimento metallo su metallo. 
Come inciderà questa grande novità nel settore, visti i numeri in crescita delle protesti all'anca e una popolazione sempre più anziana? "Ora la cosa più importante è l'introduzione sicura di questo rivestimento in ceramica: non mi aspetto un impatto clamoroso, ma lento seppur inesorabile", risponde Calistri. Il punto è che questo tipo di rivestimento sarà usato solo in alcuni centri altamente specializzati e in Italia se ne contano pochi, come anche in Europa, perché c'è necessità di conoscenze approfondite e di una capacità più complessa per i chirurghi. La categoria dovrà quindi aggiornarsi velocemente per non 'perdere il treno'. 
A settembre a Roma si terrà l'Ista 2025, International Society for Technology in Arthroplasty, evento che riunirà nella Capitale ingegneri e chirurghi ortopedici. I presidenti sono Stefano Gumina e Alessandro Calistri. "Sarà l'occasione per fare il punto anche su questa grande novità nel nostro campo", rimarca Calistri. "Questa protesi erroneamente è associata allo sportivo, ma non è così", precisa. "Pensiamo ad un campione di tennis come Andy Murray che si è operato all'anca e aveva la necessità di un'ottima funzionalità, e infatti è tornato anche a vincere un torneo dopo l'operazione, e ha una protesi metallo-metallo. Ma la ceramica è l'unico materiale biocompatibile che abbiamo, nell'ortodonzia è già usata con successo e ha soppiantato i metalli. Questo ci permetterà di dare una risposta anche alle donne preservando più osso". ---cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)


Money awards per celebrare le eccellenze italiane

(Adnkronos) - Money.it, punto di riferimento nell’informazione economico-finanziaria in Italia, è felice di annunciare la prima edizione dei Money awards, un’iniziativa che intende celebrare le aziende italiane che si sono distinte per performance economica, successo in ambito startup e e-commerce e impegno sui temi strategici della sostenibilità e dell’innovazione. L’idea alla base dei Money awards 2025 è riconoscere e premiare le imprese italiane che hanno registrato la maggiore crescita di fatturato nell’anno precedente.  A questi riconoscimenti, denominati Growth money awards e assegnati direttamente da Money.it, si affiancheranno due premi speciali, assegnati su candidatura: i Future Money awards per progetti di innovazione e sostenibilità valutati da una giuria di esperti, e i People’s Money awards per le startup innovative e gli e-commerce più votati dal pubblico. Questo triplice criterio di valutazione consentirà di premiare non solo la performance economica, ma anche l’impatto positivo e la capacità delle imprese italiane di innovare e generare valore. La cerimonia di premiazione è fissata per il 27 novembre 2025 a Roma. La categoria principale dei Growth Money awards si baserà sulla crescita percentuale di fatturato annuo per area geografica e terrà conto dei dati di bilancio ufficiali, certificati grazie alla collaborazione con Creditsafe, data provider e main sponsor dell’iniziativa.  Nello specifico verranno assegnati i seguenti premi: Eccellenza della crescita - Nord Italia 2025; Eccellenza della crescita - Centro Italia 2025; Eccellenza della crescita - Sud Italia e Isole 2025 Per garantire il più possibile una valutazione significativa e meritocratica, rientreranno in queste categorie solo le aziende che avranno superato soglie minime fatturato e dimostrato una crescita reale rispetto all’anno precedente. Parallelamente ai premi assegnati sulla base dei dati economici, Money.it ha istituito anche le due categorie speciali su candidatura dei Future Money awards e dei People’s Money awards. Nel caso dei Future Money awards, dedicati alle aziende che si distinguono per innovazione o sostenibilità, la selezione sarà svolta da una giuria composta da esperti del settore e di Money.it, che assegnerà i seguenti premi: Eccellenza della sostenibilità 2025; Eccellenza dell’innovazione 2025. Nel caso dei People’s Money awards, dedicati a realtà operanti nel commercio elettronico B2C o iscritte all’albo delle startup innovative con almeno un bilancio depositato, il giudizio sarà affidato al voto del pubblico di Money.it. Le aziende candidate che avranno ottenuto più voti si aggiudicheranno i seguenti premi: Miglior e-commerce 2025; Miglior startup innovativa 2025. In entrambi i casi le candidature dovranno essere presentate entro il 30 settembre compilando gli appositi form. La cerimonia di premiazione si terrà a Roma presso il Radisson Blu GHR Hotel e i vincitori saranno invitati a partecipare a una cena di gala, durante la quale riceveranno premi sotto forma di servizi offerti da Money.it e dagli sponsor, oltre a un pernottamento presso la struttura.  La serata, realizzata in partnership con Scai comunicazione e Rome future week, sarà un’occasione esclusiva di networking e visibilità e avrà un presentatore d’eccezione: Luca la Mesa, imprenditore e investitore, co-founder di Carriere.it e uFirst. Le candidature sono già aperte. Per maggiori dettagli sulle modalità di partecipazione e le categorie premiate consultare il regolamento dei Money Awards sul sito ufficiale. ---lavorowebinfo@adnkronos.com (Web Info)


In Trentino 19 premiati per il 22° Concorso Vini Muller Thurgau

(Adnkronos) - Si è svolta venerdì 4 luglio la premiazione della 22ma edizione Concorso internazionale Vini Müller Thurgau, nell’ambito della inaugurazione della 38ma edizione della rassegna 'Müller Thurgau: Vino di Montagna', in corso durante questo weekend in Valle di Cembra, in Trentino. Sei le Medaglie d’Oro, che da regolamento non possono superare il 10% dei partecipanti, riunite in un range dagli 87,54 punti agli 89,091. In ordine alfabetico a riceverle: Azienda Agricola Giorgio e Federico Paolazzi con Igt Vigneti delle Dolomiti Müller Thurgau Pietra di Confine 2021; Azienda Agricola Pojer e Sandri con Vigneti delle Dolomiti Müller Thurgau Monogramma 2022; Bellaveder con Doc Trentino Müller Thurgau San Lorenz 2024, che ha ottenuto il punteggio più alto (89,091) e dunque ha ricevuto anche Menzione speciale 'Miglior Vino Italiano'; Cembra cantina di montagna con Doc Trentino Müller Thurgau 2023; Hammel con Deutscher Qualitätswein In the Mood for Müller Trocken Pfalz 2023, che ha ricevuto anche la Menzione speciale di 'Miglior vino straniero' e quella di 'Miglior vino longevo' e con Deutscher Qualitätswein Erste Versuchung Rivaner Trocken Pfalz 2024. Altre sei le Medaglie d’Argento, destinate ad etichette che hanno ottenuto tra gli 86,63 e gli 87,45 punti. In ordine alfabetico sono: Cantina Mezzacorona con Doc Trentino Müller Thurgau Superiore Cembra Castel Firmian 2023; Cavit con Doc Trentino Müller Thurgau Bottega Vinai 2024; Cortaccia con Alto Adige Doc Müller Thurgau Graun 2023; Gaierhof con Doc Trentino Müller Thurgau 2024; Pelz con Igt Vigneti delle Dolomiti Muller Thurgau 2017; Tenuta Gottardi con Doc Trentino Müller Thurgau 2023. Infine, sette Medaglie di Bronzo, tra gli 85,8 e gli 86,54 punti, sono andate a: Azienda Vinicola Nicolodi Alfio con Doc Trentino Müller Thurgau 2023; Cantina Aldeno con Doc Trentino Müller Thurgau Athesim Flumen 2024; Cantina La Vis con Doc Trentino Müller Thurgau 'I Classici' 2024; Cantina Produttori Valle Isarco con Doc Alto Adige Valle Isarco Müller Thurgau Aristos 2024; Fondazione Mach con Doc Trentino Müller Thurgau 2023; Villa Corniole con Doc Trentino Superiore Valle di Cembra Müller Thurgau Pietramontis 2023; Winzerverein Hagnau con Hagnauer Premium Müller-Thurgau Fass 247 2023. “Ancora una volta un livello qualitativo elevatissimo. Basti pensare che sono ben 8, oltre a quelli medagliati, i vini che hanno superato gli 85 punti, con cui solitamente viene conferita la Medaglia d’Oro, e che in molti casi le posizioni in classifica sono dipese da decimi, se non centesimi di punto”, ha commentato la presidente del Comitato Mostra Valle di Cembra, Sara Pedri. I 64 vini in concorso, di cui 45 trentini (6 in più dello scorso anno), 8 altoatesini, un valdostano e una decina di vini tedeschi, pari al 15% del totale, sono stati degustati lo scorso 20 giugno da 19 giudici suddivisi in tre commissioni di assaggio, composte ognuna da enologi, giornalisti e sommelier con degustazioni alla cieca secondo il Metodo Union Internationale des Oenologues che prevede la valutazione di vista, olfatto, gusto e gusto-olfatto.  In tema di annate, concorrevano 41 etichette del 2024, ben 19 del 2023, due del 2022, una del 2021 e una del 2017. Gli enologi, in particolare, hanno apprezzato la freschezza e le acidità delle produzioni 2024, mentre sommelier e giornalisti la longevità di produzioni non d'annata. Tutti comunque hanno concordato sulle potenzialità di un vino che per le sue caratteristiche ben si può inserire negli attuali trend di consumo.  ---lavoro/made-in-italywebinfo@adnkronos.com (Web Info)


Turismo, in Alabama gourmet experience con una cucina farm-to-table tra barbecue e ostriche

(Adnkronos) - Una cucina 'farm-to-table', che privilegia prodotti locali, dal pesce del Golfo di qualità eccellente al migliore beef proveniente dagli allevamenti del territorio, e poi ancora formaggi di casari sparsi fra i boschi e ortaggi coltivati in quello che è lo Stato degli Usa con la più elevata biodiversità. Su questo si basa l’offerta food dell’Alabama, frutto di uno straordinario mix di influenze, spesso valorizzato da chef di talento, che ha dato vita a un patrimonio gastronomico inaspettato e tale da sfatare anche il più radicato dei cliché sulla cucina americana. Così, in questo piccolo Stato del profondo Sud degli Stati Uniti, noto soprattutto per la lotta per i diritti civili degli afro-americani, si può fare un viaggio con un risvolto gourmet di tutto rispetto.  Tanto che da quest’anno approderà qui la prestigiosa Guida Michelin, con una prima edizione dedicata proprio agli Stati del Sud, che segue le numerose che si sono succedute a partire dal 2005, anno della prima pubblicazione statunitense, dedicata a New York. E c’è attesa per il lancio della Michelin Guide American South, realizzata in collaborazione con Travel South Usa, che comprenderà i ristoranti di Alabama, Louisiana, Mississippi, North Carolina, South Carolina e Tennessee, integrando anche quella già esistente della città di Atlanta. Con questa nuova edizione, la prima che propone una selezione a carattere regionale, la Guida Michelin consolida la propria presenza nel continente nordamericano, ampliando lo sguardo ben oltre i grandi centri urbani, per raccontare l’autentica anima gastronomica del Sud. Gli ispettori, anonimi e indipendenti, sono già all’opera per andare alla scoperta di nuove eccellenze locali. La selezione della Guida Michelin seguirà, come sempre, i rigorosi standard metodologici basati su cinque criteri fondamentali: qualità delle materie prime; armonia e bilanciamento dei sapori; padronanza della tecnica; personalità dello chef espressa nel piatto; costanza nella proposta culinaria nel tempo e nel menu. L’elenco dei ristoranti sarà reso noto entro l’anno nel corso della cerimonia ufficiale di presentazione della Michelin Guide American South. E di sicuro non mancheranno le sorprese anche per i ristoranti che in Alabama valgono la deviazione o sono essi stessi meritevole destinazione.  A partire dalla capitale, Montgomery, dove tra una visita e l’altra ai musei e ai memoriali che raccontano la storia prima della schiavitù degli afro-americani e poi del movimento per i diritti civili guidato da Martin Luther King jr, si può fare sosta al Central, ristorante american style, di proprietà locale, ospitato in un tipico edificio a mattoncini, sede di un antico magazzino risalente al 1890, con lanterne a gas. Dalla cucina a vista escono piatti del giorno con prodotti stagionali e locali, tra cui preparazioni cotte a legna di carne e pesce, create con passione dall’executive chef Jason McGarry.  Per un pasto veloce direttamente all’interno del Legacy Museum, il Pannie-George’s Kitchen (intitolato agli avi afro-americani) offre cucina tipica del Sud e verdure, arricchita dall’immancabile e popolare pollo fritto. Mentre per un caffè si può visitare Prevail Union Craft Coffee, un format molto attento alla sostenibilità creato 12 anni fa da Wade Preston con la moglie Megan, con una missione: connettere una comunità che fa del rispetto per la terra e per il lavoro i propri valori cardine. La location è essa stessa da visitare, sulla via principale, Dexter Avenue, da cui è passata la storia, all’interno del Kress Building, vecchia sede della fabbrica tessile dove lavorava l’eroina afro-americana Rosa Parks, che per prima si ribellò alle regole della segregazione razziale, ritratta in un murale nel cortile interno, e oggi esempio di riqualificazione architettonica.  Per una full immersion nel pescato freschissimo proveniente dal Golfo, c’è Wintzell's Oyster House, dove le ostriche sono proposte fritte, gratinate o al naturale e i molluschi sono cucinati in qualsiasi modo, da quelli grigliati con burro e formaggio a quelli ricoperti di gamberi, granchio e salsa al parmigiano; e poi ancora i famosi pomodori verdi fritti e l’insalata delle Indie Occidentali. Oltre al locale di Montgomery, il ristorante ha una sede anche a Mobile, la principale città meridionale dell’Alabama, affacciata sul piccolo tratto di costa che confina con la Florida e con il Mississippi. Wintzell's Oyster House fu fondato qui, nel 1938, in Dauphin Street, dove tuttora si può gustare il miglior pesce del Golfo. Ma il più antico ristorante di Mobile è Dew Drop Inn, fondato nel 1924 e trasferitosi nell'attuale sede al 1808 di Old Shell Road negli anni Trenta. Qui spopolano gli hot dog, proposti anche con peperoncino fatto in casa. Altra inaspettata meta gourmet, in Alabama, è Birmingham, città post-industriale dall’aspetto severo e anch’essa memoria di lotte per i diritti civili. A raccontare una storia di immigrazione, come tante da queste parti, è lo chef Timothy Hontzas, intraprendente e inarrestabile patron di Johnny’s Restaurant, alle porte della città, nella zona commerciale. E discendente di una famiglia greca emigrata nel Mississippi negli anni Venti e successivamente approdata in Alabama. Nel 1954 l’apertura del primo Johnny’s Restaurant, che porta il nome, naturalizzato in americano, del nonno. Oggi questo è un punto di riferimento per locals e turisti, una via di mezzo tra un fast-food e un self-service, dove sul piatto si ritrova una qualità che non ti aspetti. Un format scelto proprio per cambiare proposte tutti i giorni, sempre fedele alla tradizione culinaria del Sud, con orgogliose contaminazioni greche; su tutte il classico ‘Meat & Three’ e una Cheesecake con yoghurt ‘house made’. Un’altra contaminazione internazionale, stavolta con la Francia, a Birmingham, si può vivere cenando da Chez Fonfon. Una locale centrale, stile bistro, con un piacevole dehors e un’antica porta a vetro intagliato, per una carta di fine dining ma in un’atmosfera casual e rilassata. Anche qui, nella contaminazione con la cucina locale, a farla da padrone sono i prodotti del Golfo, accompagnati da vini francesi.  A pochi passi, si trova un indirizzo più mattiniero: la Pancake House. E’ il regno degli amanti delle panckes, servite in tutte le varianti possibili, con marmellate, cioccolata, panna, frutta, e persino cotte al forno e integrali, sempre ricoperte di zucchero e obbligatoriamente in formato gigante. Più che una colazione, promettono un abbondante pasto e possono essere accompagnate da tè, caffè o da una bibita. Oltre alle pancakes, sono proposte crèpes e waffles e specialità con le uova, come omelette e non solo. Il menù riporta anche storia e ricetta per realizzare una pancake da intenditore. Spostandosi nel Nord dell’Alabama, non c’è che l’imbarazzo di indirizzi gourmet. Per un tuffo nell’America autentica la tappa d’obbligo è Muscle Shoals, perché tra le insegne dei famosi Studios dove sono state registrate le più grandi hits della storia della musica, si trova anche quella di Champy’s Famous Friend Chicken. Tra cimeli e arredi vintage, è il tempio di una vera e propria icona della cucina americana: il pollo fritto, che qui viene preparato seguendo una ricetta tramandata da 40 anni dalla famiglia dei proprietari, rigorosamente espresso, e sempre accompagnato dalle french fries e da salse per tutti i gusti.  Nella zona un’offerta fine dining, invece, viene proposta in una location suggestiva: presso il Renaissance Shoals Hotel and Spa, del gruppo Marriott, nel ristorante ‘360 Grille’ che dalla cima di una torre panoramica roteante offre un panorama, a 360 gradi appunto, sul fiume Tennessee. In questa sala circolare dall’atmosfera sofisticata, le specialità sono grigliate, a cominciare dalla famosa ribeye se si opta per la carne, ma anche molte proposte di pesce.  Imperdibile, in un viaggio in Alabama, la città di Huntsville, se non altro per essere la sede dell’Us Space & Rocket Center, primo centro spaziale americano e museo più grande al mondo per gli appassionati, che è l’attrazione più visitata dell’intero Stato. In città, tra le vecchie case in stile vittoriano, si trovano anche ottimi esempi di rigenerazione urbana oggi adibiti a poli multifunzionali, dove non manca l’offerta food. Come al Campus no. 805, che nella sede di una vecchia scuola ospita anche Straight to Ale Brewing, ristorante casual di cucina americana tradizionale che è anche un birrificio, visitabile nel retro, dove si scopre anche un remake dello speakeasy, il locale segreto che, durante il proibizionismo, offriva alcolici clandestinamente. Un altro spazio riqualificato e restituito alla città è Stovehouse: nella sede di una vecchia fabbrica sono stati creati locali per negozi artigianali, punti ristoro con un’offerta multietnica che spazia dalla cucina asiatica a quella mediterranea, e un ampio cortile con giochi per bambini e palcoscenico per concerti live. Poco distante da Huntsville si trova un altro posto iconico: Big Bob Gibson Bbq, mecca degli amanti di un altro piatto simbolo della cucina americana, il barbecue. Riconosciuto come uno dei più antichi ristoranti di barbecue al mondo, è stato fondato nel 1925 da un operaio delle ferrovie che nel tempo libero si dilettava a grigliare la carne con attrezzatura da campeggio e da lì è nata poi la leggenda. Si possono scegliere diverse combinazioni di piatti, compresa la grande degustazione, con una varietà di salse, ma una sola è quella originale di Bob Gibson, mantenuta segreta tuttora. Impossibile farsi svelare la ricetta, ma si può acquistare in loco e riportarla a casa come souvenir, per provare a ricreare il gusto tutto da scoprire dell’autentica cucina americana che in Alabama è assicurato. Una speciale occasione per conoscere i ristoranti da Nord a Sud sarà la Alabama Restaurant Week 2025, in programma dal 14 al 25 agosto. Una guida completa a ristoranti, caffè, pasticcerie, birrerie e street truck, con indirizzi e consigli, si può consultare sul sito web dell’Alabama Tourism Department, https://alabama.travel. Ci sono interviste e testimonianze di chef e ristoratori e descrizioni di itinerari speciali a prova di gusto, come il barbecue trail o la strada del seafood, le gemme nascoste, i migliori outdoor e persino la possibilità di pranzare in acqua. Insomma, tutto ciò che una food experience può regalare.  Da leggere con attenzione uno speciale elenco, ‘100 Dishes To Eat in Alabama Before You Die’, come a dire ‘Mangia in Alabama e poi muori’.    ---lavoro/datiwebinfo@adnkronos.com (Web Info)


Spiagge a misura di bambino, consegnata oggi prima 'Bandiera verde' 2025

(Adnkronos) - Identificare le spiagge più adatte ai bambini, al loro benessere e alla loro salute. A contrassegnarle, anche quest'anno le 'Bandiere verdi' assegnate da 3075 pediatri italiani e stranieri. Oggi il primo vessillo 2025 è stato consegnato a San Salvo Marina (Chieti), presso il 'Giardino botanico mediterraneo biotopo costiero' della cittadina. Il simbolo delle località marine 'a misura dei più piccoli' è stato offerto dal professor Italo Farnetani alla sindaca Emanuela De Nicolis, che sabato prossimo, 12 luglio, ospiterà la cerimonia ufficiale di consegna ai primi cittadini e agli ambasciatori delle località insignite delle altre 158 'Bandiere verdi' 2025.  La scelta di San Salvo per la cerimonia di consegna, spiega Farnetani, "è stata motivata dal fatto che questa località racchiude tutti gli obiettivi della vacanza al mare per le famiglie e nello stesso tempo possiede i requisiti per garantire salute e crescita ai bambini e agli adolescenti. Il 'modello San Salvo Marina' costituito da 'mare- spiaggia-lungomare-pineta' in continuità e simbiosi è quello che proponiamo come esempio per la promozione della salute dei piccoli. Questo perché ci sono alcuni elementi che possono rappresentare un punto di riferimento, oltre alle caratteristiche del litorale che ottemperano a tutti i requisiti per una spiaggia adatta ai bambini, cioè sufficiente spazio tra gli ombrelloni per permettere di giocare, acqua che non diventi subito alta, servizi in spiaggia e nell’entroterra, per bambini e famiglie".  Nella cittadina, infatti, è presente "un ampio, ben curato e attrezzato lungomare pedonale che permette l'aggregazione e l'incontro di bambini e adolescenti. Inoltre, in continuità con spiaggia e lungomare, ci sono ampie zone d'ombra, anche in questo caso attrezzate, che permettono di poter stare all'aria aperta e in compagnia anche nelle ore più calde della giornata. All'interno della pineta, poi, ci sono piste ciclabili che sono importanti per svolgere attività motoria e sportiva. La possibilità di incontrarsi e stare insieme è sempre più essenziale nell’attuale società sempre più virtuale. Ed è necessaria per combattere tutti i disturbi da isolamento che abbiamo osservato durante la pandemia di Covid 19". Gli spazi che favoriscono il movimento sono poi fondamentali per combattere l'obesità contro la quale, nei bambini in particolare, l'attività fisica è decisiva.  "Un simile ambiente permette di combattere in modo efficace il sovrappeso e l’obesità. In un’ora si consumano 300 calorie se si cammina piano, fino ad arrivare a bruciare 550 calorie se si procede a passo un po’ più sostenuto. Se si cammina con un’andatura media per un'ora si coprono 3 km e si consumano 400 calorie che, in termini di pietanze, equivalgono a un buon piatto di pasta al ragù oppure a una fetta di torta o un cannolo alla ricotta oppure un bombolone alla crema". Insomma per combattere il sovrappeso "basta camminare sufficientemente e a San Salvo Marina è possibile - e facile- in ogni ora del giorno. Può essere anche l'occasione per insegnare ai figli a camminare senza spostarsi sempre in auto, ugualmente è l'occasione per usare maggiormente la bicicletta: andando in bicicletta si consumano 200 calorie per chi pedala piano, fino ad arrivare a 600 per i più veloci, in un’ora".  Un ulteriore aiuto arriva dagli sport tipici delle vacanze al mare. "Chi nuota un’ora consuma dalle 300 alle 600 calorie, secondo l’intensità, mentre una partita a calcetto di un’ora, fa consumare dalle 360 alle 900 calorie, il tennis un po’ meno, dalle 400 alle 650, mentre più costante è il consumo del beach volley che è di 500 calorie".  ---cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)


Franzetti (Lancia Corse), ritorno a rally conferma la potenza del brand

(Adnkronos) - “Nella storia di Lancia c’è sempre stata da una parte la produzione di meravigliose Gran Turismo e dall’altra di auto da corsa. E’ un Dna che all’estero viene ancora molto riconosciuto al brand: per questo il ritorno di Lancia nei Rally è un eccezionale strumento di comunicazione e un acceleratore della crescita dell'immagine del marchio nel suo ‘Rinascimento’. Peraltro è stato deciso di ritornare nel Motorsport anche per utilizzare questa esperienza anche sul fronte della ricerca e sviluppo. Alla Ypsilon Rally4 HF abbiamo affiancato il Trofeo Lancia e tutto questo sta avendo un ritorno eccezionale”. Lo sottolinea all’Adnkronos Eugenio Franzetti direttore divisione Lancia Corse HF, in occasione del Rally di Roma Capitale, quinto round del FIA European Rally Championship e del Campionato Italiano Assoluto Rally Sparco 2025. Un’edizione da record che vede anche una forte presenza del brand Stellantis con il terzo appuntamento stagionale del Trofeo Lancia, su un percorso di oltre 207 km cronometrati tra Roma e Fiuggi. Franzetti evidenzia la ‘persistenza’ dei trionfi passati di Lancia “che sono ancora profondamente scritti nella memoria di tanti, e non penso solo a coloro che quegli anni li hanno vissuti. Insomma il Motorsport è uno strumento di comunicazione che parla anche ai giovani e in questo il nostro brand ha una forza pazzesca come dimostrano i risultati di vendita della Ypsilon Rally4, con cento esemplari ordinati in cinque mesi”.  Il direttore di Lancia Corse HF sottolinea come questa accoglienza – dopo l’annuncio del 24 ottobre scorso - “conferma come il mercato stava aspettando il ritorno del brand con una Rally4: ci sono clienti che non vedevano l’ora di iscriversi al nostro Trofeo per indossare una tuta Lancia, ma c’è anche chi ne ha comprata una non per correre ma per aggiungerla alla propria collezione di Stratos o S4”.  “Ripartire con un Trofeo monomarca già dal primo anno dal lancio della nuova Ypsilon è impegnativo - ammette – ma volevamo creare una ‘comunità’ e proporre la nostra Rally4 in quella che è una delle categorie più diffuse del Motosport, e volevamo che fosse più veloce e più performante possibile. Direi che ci siamo riusciti, visto come la nostra Rally4 sta dominando nella categoria due ruote motrici”. Il manager ricorda il ruolo centrale di Miki Biasion, due volte campione del mondo dei rally, in questo progetto: “Miki ci ha aiutato a sviluppare la Rally4 e l’HF, le sue indicazioni sono state utili per fare una macchina più ‘facile’ da guidare”. Franzetti sottolinea poi l’attenzione a tutti i tipi di piloti, “dai gentleman driver ai giovani che il weekend noleggiano una macchina: abbiamo voluto dare a tutti sicurezza di regolamenti, ma anche l’enorme visibilità che il brand Lancia può dare a loro e ai loro sponsor, e infine un sistema premiante, sia per i piloti Junior (cioè tra i 18 e 25 anni), che Master (tra i 25 e 35) o Expert (over 35 anni)”. Nel trofeo, ricorda, “diamo premi ad ogni gara, ma anche premi finali e per i vincitori assoluti under 35 l'anno dopo paghiamo un'esperienza con il nostro team ufficiale nell'Europeo perché la speranza è quella attraverso la nostra macchina, il trofeo e magari anche una collaborazione con la federazione, di alimentare una filiera che - è l'auspicio finale - possa portare ad avere un domani un nuovo Miki Biasion”. ---motoriwebinfo@adnkronos.com (Web Info)


Tornare ad indossare il bikini dopo un cancro al seno, al via campagna social Babc: #QuandolaPelleRaccontaunvissuto

(Adnkronos) - Indossare un bikini in estate è un gesto semplice, che può trasformarsi in un atto di profondo valore psicologico. Dopo un tumore al seno, il rapporto con il proprio corpo cambia radicalmente: cicatrici, asimmetrie, protesi e mastectomie non sono solo segni fisici, ma anche emotivi. In occasione della Giornata mondiale del bikini, che si celebra oggi , la Beautiful After Breast Cancer Italia Onlus, al fianco delle donne che hanno superato o stanno affrontando un tumore al seno, lancia la campagna social: 'Bikini e tumore al seno: Quando la pelle racconta un vissuto'. L’obiettivo è dare visibilità alla dimensione psicologica della malattia. Perché se è vero che, per fortuna, oggi si parla tanto di tumore al seno in termini di prevenzione e di cura, le donne raccontano ancora poco del loro stato d’animo e di come si sentono a vivere in un corpo 'diverso'. Come partecipare. La campagna prevede di diffondere la consapevolezza di questo momento di esposizione post-operatorio e contribuisce all’ascolto psicologico dedicato alle donne che, dopo il percorso oncologico, desiderano ritrovare una relazione positiva con il proprio corpo. Per partecipare basta inviare in direct di Istagram della pagina Beautiful After Breast Cancer Italia un’immagine di come, dopo un tumore al seno, le donne interpretano e vivono il bikini. Non è richiesta necessariamente una propria foto in costume, ma cosa rappresenta ora il bikini con una breve motivazione. In alternativa si può postare la propria foto, taggando la Babc e aggiungendo l’hashtag #QuandolaPelleRaccontaunvissuto. La prima estate con protesi mammaria. "Per molte donne, tornare a esporsi in costume significa affrontare lo specchio, la spiaggia, lo sguardo degli altri, ma soprattutto se stesse. È un passaggio fondamentale nel percorso di accettazione e guarigione interiore", afferma la dottoressa Donatella Ionata, psicologa e Psicoterapeuta. "Quando si indossa nuovamente il bikini dopo una ricostruzione al seno, si teme che qualsiasi irregolarità o differenza tra le mammelle possa essere notata. In realtà, con le nuove tecniche di ricostruzione mammaria protesica prepettorale, mi sento di rassicurare le donne. Queste tecniche, infatti, rendono la ricostruzione più naturale, perché la protesi è posizionata davanti al muscolo e quindi si comporta in modo simile al seno di prima della mastectomia. Anche nella posizione sdraiata", spiega la professoressa Marzia Salgarello, chirurgo plastico presso la Fondazione Policlinico Universitario Agostino Gemelli Irccs e presidente Babc Italia Onlus. "Inoltre, con l’uso di costumi ad hoc si può ridurre al minimo questo problema. Grazie alle moderne protesi è possibile ottenere un risultato naturale che uniforma il seno ricostruito a quello sano. In questo periodo dell’anno la mia équipe ed io - prosegue - riceviamo numerose foto di pazienti che sfoggiano orgogliose il costume da bagno. In quelle immagini c’è innanzitutto la gioia di aver superato un periodo difficile, ma anche quella di ritrovare il proprio corpo, in alcuni casi ancor più bello di prima. È questo soprattutto il caso delle pazienti che hanno ricevuto una ricostruzione bilaterale dopo una mastectomia bilaterale, in cui, quindi, i due seni sono davvero molto simili".  Un risultato 'naturale'. "Nel caso la paziente sia stata sottoposta ad una ricostruzione con lembi, ovvero con i propri tessuti e non con la protesi, avrà di certo un aspetto ancora più naturale che le garantirà anche, nell’immediato, una maggiore simmetria rispetto all’altro seno. Inoltre, i risultati della ricostruzione con lembi sono più stabili nel tempo: il seno ricostruito seguirà i cambiamenti fisiologici del corpo, ingrassando se la paziente prende peso e invecchiando con lei. Sarà soggetto alla forza di gravità, come fa il seno originario. Questo tipo di intervento, però, necessita di 'attingere' tessuto, principalmente dall’addome, e pertanto non è indicato nelle pazienti particolarmente magre. Le pazienti che presentano, invece, una pancia un po’ più pronunciata, possono ricostruire la mammella prelevando il tessuto proprio da quel distretto e l’incisione verrà fatta in una zona che cade sotto lo slip e che pertanto risulterà invisibile anche in costume, analogamente a quanto avviene per un addominoplastica estetica", continua la dottoressa Liliana Barone Adesi, dirigente medico dell'Unità operativa complessa di Chirurgia Plastica, Fondazione Policlinico Universitario Agostino Gemelli Irccs, Roma, e vicepresidente Babc Italia Onlus. "Consigliamo alle pazienti di utilizzare una protezione solare 50+ anche sotto il costume, applicata più volte al giorno, e di esporsi al sole solo nelle ore più fresche, evitando quindi le ore centrali della giornata. Nessun problema per il bagno a mare. Il consiglio però è di fare una doccia con acqua dolce subito dopo per evitare irritazioni della pelle che l’acqua salina può comportare. Un altro utile accorgimento in caso di ricostruzione autologa è quello di utilizzare i cerotti al silicone sulla cicatrice. In questo modo si otterrà la protezione completa delle cicatrici quasi come se fosse uno schermo solare totale applicato in permanenza, e si favorisce anche una migliore cicatrizzazione della pelle», concludono le esperte. «Le cicatrici non devono essere cancellate, ma comprese. Ogni segno sulla pelle racconta un atto di autenticità. Un bikini può diventare lo spazio dove la donna si riappropria del proprio corpo e della propria femminilità, senza giudizio né vergogna. Occorre un nuovo sguardo sul proprio corpo: non perfetto, ma pieno di significato", conclude la dottoressa Ionata. Nel 2015 nasce a Roma la Onlus Beautiful After Breast Cancer (Babc) Italia, fondata dalla Presidente, Professoressa Marzia Salgarello. La Onlus è parte di un progetto internazionale, la Fondazione Beautiful After Breast Cancer nasce infatti nel 2010 in Belgio come organizzazione internazionale multicentrica, il cui obiettivo è di aiutare le pazienti che hanno avuto diagnosi di tumore al seno a ricostruire la propria vita. Le attività sono finalizzate a consentire l'accesso delle pazienti a tutte le informazioni necessarie e ad ispirarle che è possibile avere una vita piena e ricca anche dopo i trattamenti per un tumore al seno. La Babc Italia Onlus ha l’obiettivo di fornire informazioni, ma anche di trasmettere al personale medico ed ai chirurghi l'importanza della ricostruzione mammaria e del perseguimento del benessere psico-fisico dopo una diagnosi di cancro e di promuovere la divulgazione scientifica e la formazione per migliorare le tecniche ricostruttive disponibili. Attraverso la continua collaborazione di pazienti e professionisti sanitari offre informazioni corrette ed aggiornate anche attraverso il sito internazionale: www.beautifulabc.com  ---cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)


Nutrizionista: "contro il caldo anguria e frutti estivi per integrare naturalmente i sali minerali"

(Adnkronos) - Frutta di stagione alleata contro la calura estiva: oltre a permettere una fresca pausa rappresenta, infatti, un 'integratore' naturale di sali minerali e incrementa l'assunzione di acqua. Parola di Ciro Vestita, medico esperto di alimentazione e fitoterapia che ricorda i benefici della frutta che - zuccheri a parte, da limitare nei casi in cui se ne deve tenere sotto controllo la quantità - concilia gusto e salute.  "Siamo in un'estate torrida - ricorda Vestita - si suda tantissimo. Bere tanta acqua è il giusto rimedio ma non è del tutto sufficiente perché con il sudore si perdono anche sali minerali. Aggiungere frutta alla dieta, soprattutto quella più ricca di questi micronutrienti, è una buona soluzione". Quali frutti preferire? "Innanzitutto l'anguria - aggiunge Vestita - ma anche le albicocche, l'ananas che riescono a darci magnesio e potassio". E non è il solo vantaggio. "Mangiando molta anguria, per esempio, si hanno anche grandi benefici alla prostata. Si tratta di un alimento molto acquoso e ricco di antiossidanti due elementi benefici per le vie urinarie. E poi c'è un 'segreto' nel cocomero: la parte bianca, chiamata albedo, è ricchissima di steroli che combattono la colesterolemia ma soprattutto abbassano l'acido urico. Normalmente la buttiamo via perché poco zuccherina ma mangiarne piccole dosi può essere molto utile".  Un 'segreto' noto anche in passato. "Lorenzo il Magnifico aveva la gotta, così come il padre. E si curavano proprio con l'anguria. A Firenze l'attuale 'via Ricasoli' un tempo era chiamata 'via del Cocomero' in omaggio alle virtù terapeutiche di questo frutto". Altro 'regalo' dell'estate sono le albicocche. "Anche queste - racconta Vestita - racchiudono un mistero. L'esperienza evidenzia che sono utili per alzare la sideremia nelle giovani donne eppure non contengono ferro". Da non sottovalutare, infine, i mirtilli considerati 'nutriceuti', gli alimenti che nutrono e curano nello stesso tempo. Contengono una sostanza chiamata mirtilene, che riduce la capacità di virus e i batteri di attaccare le pareti della vescica prevenendo la cistite. Attenzione però, se la cistite è acuta ci vuole l'antibiotico. Il mirtillo servirà come aiuto contro le recidive. Altri frutti importanti sono quelli selvatici: lamponi, ribes, more. gelsi. Sono ricchissimi di antociani (che conferiscono il colore scuro e sono antiossidanti), di sali minerale, vitamine e hanno poco zucchero Abbondiamo dunque tranquillamente", conclude Vestita. ---cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)


Libri: ecco 'Rivoluzione Famiglia-Un ecosistema per il futuro' di Adriano Bordignon

(Adnkronos) - È stato pubblicato dalle Edizioni Frate Indovino il nuovo volume della collana Familiando, 'Rivoluzione Famiglia – Un ecosistema per il futuro', di Adriano Bordignon, presidente del Forum delle Associazioni Familiari. Si tratta di un’opera corale che affronta con profondità e visione il ruolo della famiglia nella società contemporanea, tra sfide educative, crisi relazionali e nuove prospettive di speranza. 'Rivoluzione Famiglia – Un ecosistema per il futuro' non è solo un libro, ma un manifesto culturale e sociale che invita a ripensare la famiglia come organismo vivente, soggetto sociale attivo e motore di speranza per la società. Attraverso un linguaggio accessibile, uno stile coinvolgente e profondo e una narrazione ricca di metafore naturali – dal suolo all’acqua, dal clima alla luce – Bordignon ci guida in un viaggio che intreccia scienza, spiritualità, educazione e politica. Affronta temi cruciali come la natalità, la scuola, il lavoro, la spiritualità domestica, le politiche familiari e il ruolo dell’associazionismo, offrendo proposte concrete per un cambiamento culturale e politico che metta davvero la famiglia al centro. Il testo propone una visione sistemica della famiglia, paragonandola a un ecosistema complesso, fatto di relazioni, valori, risorse e fragilità, che ha bisogno di essere nutrito, protetto e valorizzato. La famiglia è presentata come luogo generativo, capace di produrre capitale sociale, educare alla reciprocità, affrontare le crisi e contribuire al bene comune. In un tempo segnato da solitudini diffuse, crisi educative e relazioni sempre più fragili, la famiglia torna al centro del dibattito culturale e sociale grazie a queste pagine che sono insieme riflessione, proposta e visione. Per Bordignon: "attraverso la metafora dell’ecosistema ho voluto rappresentare la famiglia come un organismo vivo interconnesso ed essenziale alla vita del Paese, una realtà in continuo movimento che deve essere protetta, tutelata. Solo ripartendo dalla famiglia, recuperando speranza e fiducia nei concreti, resistenti e resilienti nuclei familiari, possiamo costruire davvero un futuro più umano, giusto e sostenibile". Il volume è disponibile sul sito ufficiale www.frateindovino.eu e in libreria. ---lavorowebinfo@adnkronos.com (Web Info)