L'indagine, integratori alleati del benessere per 8 italiani su 10

(Adnkronos) - Il 94% degli italiani ha assunto o utilizza integratori almeno una volta nella vita, per l’85% sono un vero e proprio alleato del benessere quotidiano, il 43% dichiara di utilizzarli regolarmente e il 42% in determinati periodi dell’anno, solo il 6% sostiene di non averne mai fatto uso. Sono alcuni dati di una nuova ricerca condotta da Cristalfarma, il marchio specializzato in integratori fitoterapici, in collaborazione con Doxa, su un campione rappresentativo di oltre mille italiani tra i 18 e i 64 anni. I principali motivi che avvicinano gli italiani al mondo degli integratori - si legge in una nota - sono legati a stanchezza e affaticamento (81%), supporto al sistema immunitario (79%), problematiche gastrointestinali (66%), benessere mentale (58%), tematiche legate a capelli, pelle e unghie (52%), e miglioramento del sonno (51%).  La ricerca, inoltre, evidenzia che gli integratori facciano ormai parte dello stile di vita degli italiani: nel 58% dei casi il consiglio di ricorrere a tale soluzione arriva da medici e farmacisti, ma cresce il numero di persone che decide in autonomia, orientandosi tramite ricerche online e conoscenza dei brand (quasi 1 su 3), in particolare per risolvere temi legati a stanchezza/affaticamento e al sistema immunitario. La farmacia (57%) e la parafarmacia (39%) restano i canali principali di acquisto, ma ben il 55% si dichiara favorevole anche all’acquisto online. A influire negativamente sul benessere mentale sono lavoro e studio (70%), ma anche il cambio di stagione (78%) che influenza l’umore e l’energia e, sorprendentemente, i social media che impattano sul benessere mentale del 45% degli intervistati. Solo 6 italiani su 10 dichiarano di dormire bene; mentre tra chi lamenta i disturbi del sonno il 67% afferma di soffrire di risvegli frequenti, il 43% segnala di avere difficoltà ad addormentarsi e il 32% ha risvegli precoci.  La fotografia che emerge dall’indagine - continua la nota - è quella di un equilibrio mentale fragile, dove il ricorso agli integratori appare una risposta concreta per gestire stress, mancanza di energia e disturbi del ritmo sonno-veglia. Su tutte, la digestione resta una delle aree più critiche: il 70% di questi soffre con frequenza di almeno un disturbo gastrointestinale (gonfiore, meteorismo, reflusso, digestione lenta) e per il 72% queste problematiche hanno un impatto diretto sulla vita sociale. Il 25% arriva perfino a rinunciare a occasioni conviviali. Il desiderio di equilibrio psicofisico porta l’83% degli italiani a intraprendere attività che stimolano la mente e il corpo, il 52% lo fa con un’incidenza di almeno una volta a settimana. Nel dettaglio, il 47% si dedica hobby pratici e attività all’aperto come il fai da te, camminate, sport e giardinaggio, il 44% svolge attività stimolanti per la mente come enigmistica, giochi strategici o corsi di formazione, il 24% pratica meditazione, yoga o tai chi. ---salutewebinfo@adnkronos.com (Web Info)


Facile.it, nell’ultimo anno 27 milioni di italiani hanno usato i comparatori on line

(Adnkronos) - Più di 8 italiani su 10 hanno usato almeno una volta un comparatore online e nell’ultimo anno ben 27 milioni di consumatori si sono serviti di questi strumenti per confrontare assicurazioni auto, utenze domestiche, hotel, tariffe degli aerei e molto altro. Il dato arriva dall’indagine commissionata da Facile.it all’istituto di ricerca EMG Different e presentata oggi in occasione dell’evento ‘Confrontare, il segreto del risparmio’, organizzato in collaborazione con Consumerismo No Profit. Il risparmio è la prima motivazione che spinge gli italiani ad usare gli strumenti di comparazione: secondo le stime di Facile.it, nel 2024 tramite il portale, solo considerando l’assicurazione auto, grazie alla comparazione sono stati risparmiati ben 109 milioni di euro. “Negli anni - afferma Maurizio Pescarini, ceo di Facile.it - gli italiani sono passati da una comprensibile diffidenza verso i compratori, strumento per loro nuovo ed innovativo un decennio fa, ad un uso sempre più maturo e consapevole del mezzo che, numeri alla mano, ha dimostrato di essere fondamentale per risparmiare e pianificare al meglio le spese familiari. Se il primo passo è stato fatto su prodotti o servizi in qualche modo più semplici da confrontare - penso alle assicurazioni auto o ai voli aerei - oggi sempre più consumatori si rivolgono ai comparatori anche per scelte complesse come mutui, tariffe energia o investimenti”. I comparatori online, arrivati sul mercato nei primi anni duemila, hanno iniziato a cambiare gradualmente il modo in cui gli italiani si approcciano alle spese di casa e nell’ultimo anno ben il 65% della popolazione nazionale adulta si è servita di un comparatore, con una media d’uso pari a tre volte l’anno. Guardando al profilo degli italiani che si rivolgono ai comparatori online, emergono dati interessanti. Il primo è legato all’età; la fascia che ha usato maggiormente questi strumenti nell’ultimo anno è quella con età compresa tra i 35 e i 44 anni (78%).  Dal punto di vista territoriale, l’attitudine a confrontare le spese di casa con strumenti online è più diffusa nel Nord Italia (circa 69% del campione), ma comunque molto forte anche al Centro (65%) e al Sud (60%). Se la prima ragione che spinge gli italiani ad utilizzare gli strumenti di comparazione online è il risparmio economico (66%), la seconda è la 'certezza di trovare le offerte migliori' (57%), mentre circa 13 milioni di consumatori (48%) apprezzano la semplicità di confronto delle tariffe. Sono invece ben 3.315.000 (12% del campione totale con picchi che arrivano a sfiorare il 18% nella fascia 55 – 64 anni) i consumatori che hanno dichiarato di servirsene perché hanno apprezzato la possibilità di ottenere una consulenza specializzata indipendente.  Importante anche il ruolo dei compratori in termini informativi, di educazione e tutela dalle truffe: più di 3 milioni di consumatori hanno dichiarato di usare un comparatore per acquisire conoscenze su prodotti o servizi non familiari o per ricevere una consulenza indipendente, mentre quasi 4 milioni si affidano a questi strumenti per evitare di cadere vittima di truffe.  Le assicurazioni auto e moto sono la spesa per la quale gli italiani hanno usato maggiormente i comparatori nell’ultimo anno (41% del campione intervistato, pari a circa 11,3 milioni di consumatori). Pochi meno (11 milioni) quelli che si sono rivolti ai comparatori per confrontare offerte luce e gas. Gli italiani scelgono il confronto anche quando si tratta di decidere l’hotel in cui soggiornare (31%) o prenotare un volo aereo (27%). Un consumatore su quattro lo fa per la telefonia, ma non manca chi si rivolge ai comparatori per confrontare prodotti di finanza personale o risparmio come prestiti (12%) e mutui (7%).  L’uso dei comparatori varia in base all’età dell’utente: gli under 34, ad esempio, utilizzano questi strumenti principalmente per risparmiare sui viaggi (hotel e aerei), mentre dai 35 anni in su si confrontano RC auto e utenze domestiche. La comparazione di mutui e prestiti è particolarmente utilizzata dalla fascia 25-34 anni, mentre il noleggio a lungo termine da quella 35-44 anni. Sono i più giovani (18-24 anni) ad utilizzare maggiormente i comparatori per cercare prodotti assicurativi diversi dall’Rc auto o moto. Per ogni settore cambiano anche le motivazioni per cui si usano i comparatori: se, in generale, il risparmio è la prima ragione, quando si parla di bollette, ad esempio, viene molto apprezzata la semplicità del confronto; per i prestiti la possibilità di verificare i costi prima di chiedere il finanziamento, per i mutui il risparmio di tempo. L’84% della popolazione adulta ha usato i comparatori almeno una volta (percentuale che arriva addirittura al 95% nella fascia 35-44 anni), ma esiste una fetta di consumatori che non si è mai affidata a questi strumenti; il 16% dei rispondenti all’indagine. La principale ragione dichiarata per cui non si usano i comparatori è la mancanza di fiducia verso questi strumenti (51%), mentre una parte minoritaria di rispondenti dice che, nonostante il lavoro dei comparatori, resta comunque difficile confrontare le offerte (18%); il 12% è dell’opinione che non ci sia un vero risparmio. “In realtà - sostiene Gianluca Castelnuovo, psicologo comportamentale dell’Università Cattolica di Milano - le ragioni dichiarate per il non uso sono più che altro delle scuse che il consumatore si dà. Alcuni individui, semplicemente, preferiscono mantenere le loro abitudini e non percepiscono la necessità di cambiare gestore o offerta. Anche se questo, sovente, va a loro discapito”.  "I comparatori sono fondamentali anche per l'educazione e la tutela dalle truffe". A dirlo Luigi Gabriele, presidente di Consumerismo NO profit. "Nel 2024 - ha ricordato - oltre 3,5 milioni di italiani hanno dichiarato di aver subito una truffa o un tentativo di frode nell'ambito delle bollette luce e gas. 1,5 milioni, invece, nell'ambito dell'rc auto". "I canali più usati - ha spiegato - sono: email, finti call center, porta a porta, sms. Ma non mancano le truffe andate a segno tramite app di messaggistica istantanea e social network". "E per contrastare il fenomeno delle truffe - ha spiegato - con Facile.it nel 2023 abbiamo lanciato il progetto 'Stop alle truffe'. L'iniziativa è nata per offrire ai consumatori italiani un sito di riferimento, www.stopalletruffe.it, dove trovare strumenti concreti per riconoscere i rischi ed evitare di cadere in trappola nell'ambito delle bollette luce e gas e, dal 2025, si è esteso anche alle truffe in ambito rc auto. Abbiamo così aiutato oltre 13mila utenti, ricevuto più di 260 segnalazioni e siamo stati riconosciuti come 'best in class' a livello internazionale". Uno dei dati emersi dall’indagine commissionata da Facile.it ad Emg Different, è che circa 7 milioni di italiani non hanno mai utilizzato un comparatore di prezzi e i principali motivi dichiarati sono la mancanza di fiducia (51%), la difficoltà di confrontare le offerte (18%), l’idea che non ci sia una grande differenza nei prezzi (12%), la mancanza di chiarezza (10%) e la paura che vengano raccolti dati personali (6%). "Queste risposte - spiega Gianluca Castelnuovo, psicologo, psicoterapeuta e Ph.D. in neuropsicologia - possono essere interpretate alla luce di diverse motivazioni tipicamente psicologiche ben documentate a livello di letteratura scientifica. Da molti anni la psicologia scientifica si occupa di interpretare, comprendere e a volte spiegare i comportamenti anche in ambito economico. Daniel Kahneman, psicologo e premio Nobel per l’economia, ha ben dimostrato nel suo lungo e intenso lavoro di ricerca come le scelte degli individui siano spesso guidate più da processi emotivi e cognitivi rapidi, piuttosto che da un’analisi razionale, ponderata o approfondita". "Purtroppo - avverte - l’affidarsi principalmente a scelte emotive e prendere di conseguenza decisioni di 'pancia', coinvolge anche il mondo dei comparatori di tariffe, portando alcuni consumatori a non utilizzarli nel pieno delle loro potenzialità - nonostante siano strumenti utili e affidabili - generando così uno svantaggio nelle scelte finali. Spinti dunque dalle emozioni, rischiamo di compiere la scelta meno conveniente e vantaggiosa, provocando a noi stessi, involontariamente, un vero e proprio danno economico. In effetti, già da parecchio tempo la psicologia ha dimostrato che gli esseri umani, se guidati dalle emozioni, possono compiere scelte poco lucide, frettolose e controproducenti da un punto di vista economico". "Fra gli altri aspetti da considerare - precisa - segnalo che la mancanza di fiducia verso le piattaforme online nel loro complesso è presente soprattutto tra le fasce più anziane, ma anche qui il rischio è quello di dire di no a sistemi tecnologici, come i comparatori, che in realtà ci proteggono proprio dai pericoli, in primis dalle truffe digitali. Un conto sono le minacce on-line, un conto sono i sistemi tecnologici nati per tutelarci e fare chiarezza nel mondo digitale". "C’è poi - fa notare Gianluca Castelnuovo - un tema di 'pigrizia' nelle scelte, nel senso che alcuni individui preferiscono mantenere le loro abitudini e non percepiscono la necessità di cambiare gestore o offerta, anche se le differenze di prezzo sono significative e una scelta diversa sarebbe razionalmente vantaggiosa. Mantenere le stesse posizioni non sempre risulta la soluzione migliore, per cui permettersi di cambiare, accompagnati da comparatori affidabili, è di gran lunga più conveniente. Risulta inoltre importante che, proprio per non generare resistenze o un senso di invasione della propria privacy, fra i dati personali il comparatore raccoglie solo quelli fondamentali alla ricerca dell’offerta migliore".  "Riassumendo - commenta - si può affermare che il comportamento di non utilizzo dei comparatori è spesso frutto di resistenze emotive e paure generate della mancata conoscenza di cosa veramente propone il comparatore e di come funziona il suo meccanismo retrostante. Un approccio razionale, di conoscenza e utilizzo consapevole di questi strumenti, può superare tali paure e permettere dunque ai comparatori di svolgere il loro pieno ruolo di funzionale aiuto alle scelte dei consumatori".    ---lavoro/datiwebinfo@adnkronos.com (Web Info)


Estate, 1 bambino su 10 soffre di asma, Simri 'salute del respiro non va trascurata'

(Adnkronos) - "Vacanze sì, ma senza trascurare la salute respiratoria. In Italia, circa 1 bambino su 10 soffre di asma, rendendola la malattia cronica più comune in età pediatrica. Se si considerano anche condizioni come la rinite allergica, le patologie respiratorie coinvolgono fino al 30% dei bambini e adolescenti. Con l’arrivo dell’estate, molte famiglie si pongono domande pratiche: meglio il mare o la montagna? L’aria condizionata fa male? Si possono sospendere le terapie? La buona notizia è che non esistono divieti assoluti, ma solo buone pratiche da seguire". Per aiutare i genitori a orientarsi, la Società Italiana per le malattie respiratorie Infantili (Simri), affiliata alla Società Italiana di Pediatria, propone una breve guida che raccoglie consigli pratici per affrontare al meglio il periodo estivo. Un vademecum per le famiglie, ma utile anche ai pediatri e agli operatori sanitari che si trovano a rispondere alle domande dei genitori. “Il bambino asmatico può – e deve – vivere l’estate con libertà e sicurezza, ma è fondamentale che le famiglie siano ben informate» sottolinea Stefania La Grutta, presidente Simri - La nostra miniguida nasce proprio dall’esigenza di offrire indicazioni semplici, basate su evidenze scientifiche, per evitare che la stagione estiva diventi un motivo di ansia o di rinuncia. Una corretta gestione ambientale e terapeutica consente al bambino asmatico di partecipare pienamente alla vita all’aperto, agli sport, ai viaggi e ai momenti di svago con la sua famiglia”. Mare o montagna? "Entrambe le destinazioni possono offrire benefici, se scelte e gestite con consapevolezza. L’aria di montagna è più pulita, con minore concentrazione di allergeni e inquinanti atmosferici. Può essere particolarmente adatta ai bambini con asma allergico o con rinite, soprattutto se si sceglie un soggiorno oltre i 1000–1500 metri, dove si riduce la presenza di acari e pollini. Tuttavia, è bene evitare altitudini troppo elevate (oltre i 2000 m), che possono causare ipossia o accentuare i sintomi in alcuni bambini. Attenzione anche ai bruschi cambi di temperatura tra giorno e notte, tipici dell’ambiente montano, e alla presenza di pollini locali nei mesi estivi", sottolinea la Simri.  "L’ambiente marino è generalmente ben tollerato, grazie all’aria umida e salmastra che può aiutare a fluidificare il muco e favorire la respirazione. Il mare è consigliato per i bambini con bronchite asmatiforme o con sintomi respiratori ricorrenti. Tuttavia - osservano gli esperti - occorre fare attenzione alle piante tipiche delle zone costiere italiane, come l’Olivastro, il Parietaria o le Graminacee, che possono essere causa di allergie stagionali. Importante evitare l’esposizione nelle ore più calde, soprattutto in presenza di ozono elevato o condizioni meteorologiche sfavorevoli". Aria condizionata: alleata o nemica? L’aria condizionata può rappresentare un valido supporto per migliorare il benessere respiratorio nei mesi più caldi, anche nei bambini con asma o rinite allergica, a patto che venga utilizzata correttamente. “Un microclima domestico fresco, con temperatura controllata e buona qualità dell’aria, aiuta a ridurre l’esposizione a inquinanti e allergeni ambientali come polveri, muffe o pollini. Tuttavia, se usata in modo scorretto, può contribuire a irritazioni delle vie aeree, crisi asmatiche o infezioni respiratorie. In definitiva, usarla sì, ma con buon senso”, specifica Marina Attanasi, membro del Comitato advocacy Simri. Per un uso sicuro, la Simri raccomanda alcune regole: temperatura interna tra 24–26°C, evitando di scendere sotto i 22°C; mai esporre il bambino al getto diretto d’aria: posizionarlo lontano dalle bocchette; pulizia regolare dei filtri, almeno una volta al mese nei periodi di uso intensivo; controllare l’umidità: mantenerla tra il 40% e il 60%; arieggiare le stanze ogni giorno: anche con il condizionatore acceso, è essenziale favorire il ricambio d’aria; filtri Hepa consigliati nei bambini allergici o con asma grave; in auto: accendere l’aria prima di far salire i bambini e spegnerla poco prima di arrivare a destinazione per ridurre lo sbalzo termico. ---salutewebinfo@adnkronos.com (Web Info)


Al via la campagna per la sicurezza stradale a tutela di chi viaggia

(Adnkronos) - Prende il via oggi la campagna di sensibilizzazione sulla sicurezza stradale promossa da Autostrade per l’Italia in collaborazione con il Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti, il Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali e la Polizia di Stato.
 La campagna, che richiama il claim “
La libertà è movimento, in sicurezza”
, ricorda l’importanza del rispetto delle regole stradali, in particolare in prossimità di un’area di cantiere e in presenza di persone al lavoro. “La tutela degli automobilisti e degli operatori autostradali, rappresenta un obiettivo comune che la Polizia di Stato e Aspi da sempre condividono, confermando l’impegno congiunto per la sicurezza sulle strade quale valore imprescindibile per la mobilità del futuro. Sensibilizzare sull’importanza di una guida corretta e attenta anche in prossimità delle aree di cantiere è indispensabile per garantire la sicurezza degli utenti e di tutti coloro che si trovano ad operare sulle nostre autostrade”, sostiene il Direttore del Servizio Polizia Stradale Santo Puccia.
 

"La sicurezza -
afferma l'Amministratore Delegato di ASPI, Arrigo Giana

- è valore cardine e presupposto irrinunciabile della strategia di Autostrade per l’Italia: sicurezza delle infrastrutture e delle persone, di chi lavora lungo la rete e degli utenti che la percorrono ogni giorno. In quest’ottica, elementi fondamentali sono per noi il rispetto delle norme da parte di tutti i nostri dipendenti, la massima aderenza alle iniziative a tutela dei lavoratori anche delle aziende esterne che con noi collaborano ogni giorno, l’impegno per migliorare la diffusione della cultura della prevenzione a tutti i livelli. La campagna per la sicurezza stradale promossa ancora una volta sul territorio, in stretta sinergia con le Istituzioni, va proprio in questa direzione: abbiamo scelto di valorizzare i volti delle persone che ogni giorno operano sulla nostra rete, per sensibilizzare gli automobilisti a una guida responsabile a tutela della propria incolumità e di chi lavora quotidianamente nei cantieri”.

 

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Defender Octa Black, la rock star 4x4

(Adnkronos) - La Defender OCTA mostra una nuova grinta e ancora più audace con la nuova DEFENDER OCTA BLACK.
 Numerosi i dettagli che la contraddistinguono, sono infatti ben 30 gli elementi esterni che hanno ricevuto finiture nere per questa trasformazione. La Defender OCTA Black è rifinita interamente in Narvik Black, il nero più autentico della line-up colori Defender.  Per completare l’impattante look esterno scuro gli interni della Defender OCTA Black sono rivestiti con la esclusiva pelle Ebony Semi-Aniline con KvadratTM, che dona una finitura ancora più morbida e tattile ai sedili Performance.
 La Defender OCTA è mossa dal potente V8 biturbo da 4,4 litri da 635 CV, tra i particolari si notano anche le innovative sospensioni 6D Dynamics e i sedili Body and Soul . Sempre all'interno troviamo il nuovo schermo touchscreen più grande, ora da 13,1", che offre un controllo ancora più intuitivo dell'infotainment. ---motoriwebinfo@adnkronos.com (Web Info)


MG rinnova la gamma 2025 con HS Hybrid+ e MGS5: elettrificazione e innovazione al centro

(Adnkronos) - Dopo un primo semestre da record in Italia con una quota di mercato salita al 3,14% e quasi 30.000 unità consegnate, MG Motor continua a consolidare la sua crescita con due novità strategiche per il mercato europeo: l’introduzione della MG HS Hybrid+ e l’arrivo della nuova MGS5, SUV 100% elettrico di segmento B. Due modelli che incarnano appieno la visione del brand: proporre veicoli accessibili, avanzati e sostenibili.  La nuova HS Hybrid+ nasce su una piattaforma completamente riprogettata, ottimizzata per accogliere sistemi elettrificati e dotata di sospensioni McPherson anteriori e multilink posteriori sviluppate in Europa.  Le dimensioni crescono, con un passo più lungo e proporzioni più dinamiche, mentre il design evolve verso un linguaggio più deciso: frontale scolpito, griglia con inserti cromati, fari LED di serie e fiancate muscolose con cerchi fino a 19". L’abitacolo è un concentrato di comfort e tecnologia: doppio display da 12,3" ad alta definizione, sistema infotainment con navigazione live, Amazon Music, Apple CarPlay e Android Auto wireless, retrocamera 360°, sedili Zero Gravity
con memory foam e finiture in similpelle. Il tunnel centrale integra comandi elettrici e sistema Auto Hold, mentre il volante multifunzione consente la gestione intuitiva di tutte le funzioni di bordo. Il cuore della HS Hybrid+ è il powertrain GS61H, una sofisticata architettura ibrida che combina un motore turbo benzina 1.5 a ciclo Miller da 143 CV con un motore elettrico da 198 CV e un generatore da 160 CV.  Il sistema, supportato da una batteria raffreddata a liquido da 1,83 kWh, eroga 224 CV complessivi e 340 Nm di coppia, con trasmissione automatica a 2 rapporti e trazione anteriore. Risultato: 0-100 km/h in 7,9 secondi, consumi pari a 5,5 l/100 km e solo 126 g/km di CO2. La dotazione di sicurezza comprende il pacchetto MG Pilot con 14 sistemi ADAS di serie, tra cui mantenimento attivo di corsia, cruise control adattivo, assistenza in caso di apertura portiera con ostacoli (DOW) e monitoraggio del traffico posteriore (RCTA).  L’allestimento Comfort parte da 31.490€, mentre il Luxury arriva a 34.990€, entrambi coperti da 7 anni di garanzia o 150.000 km.  Completamente inedita, la MG S5 EV rappresenta il salto generazionale della gamma 100% elettrica del brand.  Progettata sulla piattaforma modulare MSP a trazione posteriore, la nuova MGS5 adotta il pacco batterie ultra-sottile “One Pack” da 110 mm e introduce una nuova architettura con baricentro ribassato, ripartizione dei pesi 47:53 e sospensioni posteriori a 5 bracci per una guida stabile e coinvolgente. Le dimensioni parlano chiaro: 4.476 mm di lunghezza, 2.730 mm di passo e 1.441 litri di carico utile con sedili abbattuti.  Lo stile è audace: firma luminosa ispirata alla bandiera a scacchi, gruppi ottici sdoppiati, lightbar posteriore e cerchi aerodinamici da 18" sviluppati in galleria del vento. Due le varianti di batteria: 49 kWh per 340 km WLTP e 64 kWh per 480 km. I consumi si attestano a 16,6 kWh/100 km e 15,5 kWh/100 km rispettivamente.  Ricarica rapida fino a 120 kW per la 49 kWh e 139 kW per la 64 kWh, AC fino a 11 kW per la versione top. Le prestazioni sono brillanti: 231 CV nella versione superiore con scatto 0-100 km/h in 6,3 secondi. A bordo, l’esperienza digitale è evoluta: display guidatore da 10", schermo centrale da 12", sistema iSmart con controllo da remoto, climatizzazione pre-attiva, verifica della carica e app integrate come Spotify, TikTok e YouTube.
 Esclusiva la funzione MG Pilot Custom, che consente di personalizzare ogni ADAS secondo le preferenze del guidatore. Il comfort si estende anche alla gestione degli spazi: sedili posteriori abbattibili 60:40, oltre 30 vani portaoggetti, portellone posteriore elettrico e interni pensati per accogliere famiglie, professionisti e nuovi stili di mobilità urbana. Con HS Hybrid+ e MGS5, MG si conferma protagonista della transizione verso un’automotive più intelligente, efficiente e connessa, combinando tecnologia, design e concretezza in un'offerta dal valore competitivo, adatta alle esigenze di oggi e di domani. ---motoriwebinfo@adnkronos.com (Web Info)


Beatrice Lorenzini, il giovane naso più sensibile d'Italia

(Adnkronos) - Come nascono le fragranze? Lo sa bene Beatrice Lorenzini che usa il suo naso come un musicista il suo orecchio, e il suo è il più efficace e giovane d’Italia. Con il suo brand Lorenzini Parfum, che gestisce insieme al fratello Filippo, Beatrice unisce, con perfetto equilibrio, lo stile indipendente della nicchia, con le caratteristiche di eleganza senza tempo che ne possono fare un best seller. Beatrice Lorenzini, 26 anni, romana, ha iniziato a creare profumi da autodidatta a soli 14 anni. Chi ha avuto il piacere di collaborare con lei la definisce una vera artista, e addirittura un genio del settore. Lavora sulle formule a mano, con penna e taccuino, come un sommelier di fragranze e di ricordi. Sentirla parlare è ipnotizzante perché, da buona comunicatrice, sa trattare il mondo della profumeria come un racconto narrativo. C’è uno storytelling dietro ogni goccia, dietro ogni profumo, e Beatrice Lorenzini lo sa raccontare.  In un mondo basato sulla esasperazione dell’estetica, dove la vista è il senso più facile da ingannare, Lorenzini Parfum sceglie di comunicare tramite l’olfatto; gli odori sono storie, e le parole scelte per raccontarle sono vento che le veicola fino a dove possono essere ascoltate. Ogni storia viene vissuta come un’interpretazione del mito, vista tramite la lente di un narratore e filtrata dal tempo in cui nasce, che ha in sé frammenti vividissimi dell’eterno patrimonio di archetipi che appartengono all’uomo sin da quando si è reso conto di esistere.  Le creazioni Lorenzini Parfum, una volta immesse nel mercato, acquistano una nuova vita: le storie di chi le ha ispirate vengono indossate e chi le indossa le carica delle proprie. Così, come una valanga i profumi, liberi per natura, liquidi, viaggiano attraverso il mondo e le emozioni delle persone, le connettono. I fratelli Lorenzini amano pensare che una singola goccia di profumo sia in grado di unire persone che non siederanno mai allo stesso tavolo, che non parleranno mai insieme, che forse non si guarderanno mai, in un silenzioso momento di profonda connessione invisibile.  Il mantra di Lorenzin Parfum è artigianato. La figura del profumiere, nel suo laboratorio, torna a essere quella di un artista-artigiano che crea le sue opere non solo con la mente ma anche con le mani. Ogni boccetta è un’opera unica e non l’ennesima copia di un originale. E in qualità di tester, a differenza di quelli di carta, l’azienda predilige il cotone in quanto non ha un proprio odore e quindi consente al cliente la base più neutrale possibile per sentire la fragranza che ha fra le mani e apprezzare ciò che la sua pelle dona al profumo rispetto all’odore in purezza.  Quando parliamo di artigianato intendiamo la realizzazione di un prodotto finito in cui ogni passaggio è curato da Lorenzini Parfum: miscelazione, maturazione, diluizione, macerazione, filtraggio, imbottigliamento, sono tutte fasi che non vengono demandate a una filiera esterna come accade per la maggior parte dei produttori. Per questa ragione l'immersione nel processo di produzione è compiuto in prima persona con metodi moderni cercando di escludere il più possibile automatismi e procedimenti basati sull’elettronica. Ogni passaggio è seguito dal profumiere perché la bellezza del lavoro e la coerenza della visione sia data dal totale coinvolgimento del Naso in ogni passaggio, che non si limita a ideare la fragranza e delegarne la creazione, ma cura ogni goccia di profumo in ciascuna tappa del suo percorso.  "Utilizziamo solo alcol purissimo di grado alimentare - racconta Beatrice Lorenzini - anziché il più comune denaturato per evitare che l’odore delle sostanze denaturanti interferisca con il profilo olfattivo della fragranza. Il profumo diluito viene conservato in contenitori in vetro; questo è il momento in cui aggiungiamo l’ingrediente più prezioso: il tempo. Alcuni dei nostri profumi richiedono molti mesi di macerazione prima di poter essere imbottigliati. A temperatura costante e circondati dal buio i profumi riposano per lunghe settimane, e mentre sembrano star lì inanimati in realtà sono in grande fermento, le molecole che compongono il meraviglioso liquido ambrato creano nuovi legami e interagiscono con l’ossigeno. La fragranza diventa sempre più intensa e profonda, ogni nota si armonizza con le altre, alcune si attenuano e altre vengono fuori in tutte le loro sfaccettature. Il profumiere controlla costantemente l’evoluzione del profumo nel corso dei mesi, è la fragranza stessa a dirci quando ha raggiunto l’apice del suo sviluppo ed è pronta per essere imbottigliata".  Lo studio del packaging è il più coerente possibile con le fragranze proposte e con la visione che si vuole comunicare e dopo il tempo di lavorazione, il profumo è pronto per essere imbottigliato in flaconi in vetro trasparente. Il colore di ogni profumo di Lorenzini Parfum è il frutto dell’insieme delle materie prime che lo compongono, senza aggiunta di coloranti; per questa ragione non potevano che scegliere una bottiglia di altissima qualità che valorizzasse il colore naturale della fragranza. Ogni flacone viene sigillato da uno spray fatto per fornire un’esperienza confortevole al cliente, che scende morbido sotto la pressione di un dito e genera una soffice nuvola profumata che abbraccia la pelle e i vestiti.  Le boccette sono poi lucidate singolarmente ed etichettate, a questo punto possono essere completate dal loro tappo in bachelite a 11 lati, un materiale antico e prezioso modellato come i tappi di inchiostro a cui questo materiale era originariamente destinato. In ciascuna confezione viene inserito, oltre al profumo, il racconto che esso veicola e un fazzoletto in puro cotone lavato con sapone inodore, come nell’antica profumeria, dove centinaia di fazzoletti rigorosamente in cotone venivano usati per sentire le fragranze. Anche la cellophanatura è eseguita a mano tramite strumenti termici, le scatole sono sigillate da una pellicola lucida che le proteggerà finché non troveranno il loro proprietario.  Lorenzini Parfum propone nel suo laboratorio delle esperienze olfattive guidate da Beatrice, che accompagna i partecipanti (non più di 3/4 persone per volta, di modo da seguirli uno ad uno) nell’esplorazione della collezione Lorenzini Parfum tramite materie prime iconiche e racconti capaci di stupire e conquistare i sensi. ---lavoro/professionistiwebinfo@adnkronos.com (Web Info)


Jabra, 34% professionisti che usano Ia più soddisfatto del proprio lavoro e ottimista sul futuro

(Adnkronos) - Jabra, il marchio leader dell'audio professionale, ha realizzato, insieme all'Happiness research institute, una ricerca a livello globale (Italia compresa) per esplorare la relazione dell'Ia generativa con il benessere sul lavoro e nella vita quotidiana. Mentre gran parte del dibattito sull'Ia si è concentrato sull'efficienza, la vera opportunità potrebbe risiedere in qualcosa di molto più umano: la felicità. Lo studio ha preso in esame oltre 3.700 professionisti in 11 nazioni (Italia compresa), e fornisce uno sguardo inedito su come l'uso crescente di strumenti dell’Ia stia influenzando la soddisfazione sul lavoro, i livelli di stress e la felicità della vita. Di questi 3700 knowledge worker, 363 erano italiani e hanno riferito un uso frequente dell'Ia nella loro vita quotidiana. Infatti, il 54% utilizza l'Ia mensilmente nella propria vita personale e il 48% nella propria vita lavorativa. In generale, le tendenze osservate nel campione di dati italiani riflettono la media dello studio. La ricerca di Jabra, denominata 'Work and wellbeing in the age of Ia', rivela una chiara correlazione tra l'uso frequente dell'Ia e una maggiore soddisfazione sul lavoro. I professionisti che utilizzano l'Ia quotidianamente dichiarano di essere più soddisfatti del proprio ruolo del 34% rispetto a quelli che non lo fanno. Riferiscono di aver raggiunto più facilmente gli obiettivi (78% degli utilizzatori frequenti di Ia contro il 63% degli utilizzatori sporadici) e di avere maggiori opportunità di avanzamento (70% degli utilizzatori frequenti di Ia contro il 38% degli utilizzatori sporadici) rispetto a coloro che utilizzano l'Ia solo una volta alla settimana o meno. Allo stesso modo, rispetto ai lavoratori che non si rivolgono regolarmente all'Ia, gli utilizzatori frequenti sono più ottimisti riguardo alla loro futura soddisfazione lavorativa (47% contro 27%) e più fiduciosi che il loro lavoro rimarrà piacevole (44% contro 23%) e soddisfacente (45% contro 24%). In conclusione, le persone che utilizzano frequentemente l'Ia hanno una probabilità significativamente maggiore di provare un senso di scopo più forte e di sentirsi ottimisti sul futuro generale del lavoro. Meik Wiking, ceo di The happiness research institute e autore di The little book of Hygge, spiega: "E' facile parlare di Ia in termini di produttività. Ma dobbiamo iniziare a parlarne in termini di psicologia. Come influisce sull'identità, sulla motivazione e su come le persone credono che essa rappresenti il loro futuro. Il futuro del lavoro non è solo tecnologico, ma anche emotivo". I risultati indicano che il benessere sul posto di lavoro è strettamente legato alla più ampia soddisfazione nel privato. I dipendenti che sono felici sul lavoro hanno una probabilità 4/5 volte maggiore di dichiararsi soddisfatti della propria vita in generale. Due terzi di coloro che dichiarano un'elevata soddisfazione sul lavoro si descrivono come felici anche nella vita privata. Paul Sephton, global head of brand communications di Jabra, ha commentato: "Dobbiamo capire come tecnologia e benessere si intersecano. Quando progettiamo i prodotti, innoviamo per un futuro in cui le persone collaborano non solo con altri soggetti umani, ma anche con l'Intelligenza artificiale. Questo cambiamento significa far evolvere le nostre soluzioni per supportare non solo l'interazione umana, ma anche per consentire ai sistemi di Ia di ricevere gli input audio e video di cui hanno bisogno per essere più utili e più emotivamente intelligenti". Sebbene il sentimento generale nei confronti dell'Ia sia positivo, lo studio rileva, paradossalmente, che gli utilizzatori abituali riportano livelli di stress superiori del 20% rispetto a quelli sporadici. Ciò potrebbe essere dovuto alla pressione di dover padroneggiare nuovi strumenti, creare i suggerimenti 'giusti' e adattarsi continuamente ai sistemi in evoluzione. Una parte di questo stress potrebbe anche derivare dal carico mentale aggiuntivo che comporta la revisione e l'interpretazione dei risultati generati dall'Ia. I lavoratori non devono solo utilizzare questi strumenti, ma anche rimanere vigili, ricontrollando i risultati ed esprimendo giudizi con maggiore frequenza. Tuttavia, non tutto lo stress è uguale. I lavoratori che riferiscono livelli di stress leggermente elevati (quelli che si sentono sotto pressione ma non sopraffatti) riferiscono di obiettivi più alti, una maggiore felicità e una maggiore soddisfazione sul lavoro rispetto a quelli con livelli di stress moderati o neutri. In questi casi, lo stress può essere un indicatore dell'impegno: un segno che i lavoratori sono investiti, motivati e messi alla prova in modo significativo. Nonostante il clamore suscitato dall'Ia, la maggior parte dei lavoratori non la utilizza ancora regolarmente. Infatti, quasi un terzo dei professionisti altamente qualificati non ha mai utilizzato l'Ia sul lavoro. Tra coloro che la utilizzano, la flessibilità sembra essere un fattore determinante. I lavoratori utilizzano l'Ia con un'ampia varietà di input, dalla digitazione all'uso di messaggi vocali, e la usano per compiti diversi in ambienti diversi. Questo suggerisce un momento critico per le aziende: l'Ia ha il potenziale sia per sostenere, che per ridurre il benessere. Ciò che le imprese scelgono di fare ora determinerà il successo della loro forza lavoro nell'adattarsi e prosperare in futuro. Questo studio segnala una nuova frontiera per le aziende che si confrontano con l'integrazione dell'Ia. Invece di concentrarsi esclusivamente sull'efficienza, Jabra e l'Happiness research institute suggeriscono che l'esperienza emotiva del lavoro deve diventare una priorità di progettazione. Mano mano che l'Ia diventa parte integrante del luogo di lavoro, cresce il potenziale per costruire ambienti che favoriscano sia la produttività, che il benessere. ---lavoro/datiwebinfo@adnkronos.com (Web Info)


Giornata mondiale cioccolato, nutrizionista: "Aiuta anche la dieta"

(Adnkronos) - Il cioccolato è davvero "il cibo degli dei" perché, oltre a "confortare" e "soddisfare il gusto", fa "davvero bene alla salute" grazie ai polifenoli che hanno "proprietà antiossidanti e antinfiammatorie provate". Lo ricorda all'Adnkronos Salute il nutrizionista e fitoterapeuta Ciro Vestita nella Giornata mondiale del cioccolato, alimento al centro di diversi studi che ne evidenziano le potenzialità, nella versione fondente, in differenti ambiti: prevenzione di eventi cardiovascolari e tumorali, contrasto degli effetti negativi dell'invecchiamento e il controllo dell'umore. Inoltre, al contrario di quanto molti credono, "si tratta di un alimento amico della dieta, non certo un ostacolo per chi vuole perdere peso", chiarisce Vestita.  "Il cioccolato amaro, quello fondente, spezza notevolmente l'appetito - spiega - quindi, se prima di colazione, di pranzo e di cena si mangia un pezzettino di 10 grammi, le calorie sono davvero poche, ma intanto i grassi del cioccolato inibiscono la fame. Personalmente ne prescrivo una piccola quantità anche nelle diete dimagranti. La sua capacità nello spezzare la fame per noi dietologi è veramente utile. Ed è un aiuto anche per fare in modo che il regime alimentare non sia punitivo. Insomma: un cioccolatino può aiutare a tenere su l'umore e facilitare l'aderenza alla dieta senza pesare sulla bilancia".  Altro falso mito sono gli effetti negativi sulla pelle. "Non è vero che fa venire i brufoli, anzi: le vitamine presenti nel cioccolato sono benefiche per la pelle", precisa lo specialista. Tra gli altri 'meriti', conclude Vestita, c'è il fatto che si tratta di "un alimento energizzante e naturale, senza grassi processati, ottimo per i bambini che lo mangiano volentieri. Prima di fare una gara o una partita di pallone un ragazzino di 15 anni può mangiare un pezzetto di cioccolato che, senza appesantirlo, gli darà energia praticamente per tutta la partita". ---salutewebinfo@adnkronos.com (Web Info)


Digitale, Engineering porta Ia e cybersicurezza a San Patrignano

(Adnkronos) - Si rinnova anche quest’anno il progetto di alfabetizzazione digitale dedicato alle ragazze e ai ragazzi della Comunità San Patrignano, promosso dall’It & Management Academy di Engineering - leader nei processi di digitalizzazione per aziende e Pubbliche Amministrazioni. I corsi di formazione, avviati già nel 2022, hanno l’obiettivo di preparare gli ospiti della struttura ad affrontare le sfide del digitale, fornendo loro competenze concrete e fondamentali per il reinserimento sociale e professionale. Il nuovo ciclo di lezioni, che viene avviato oggi 7 luglio, si svolgerà in presenza presso la Comunità e verrà articolato in una prima fase di 32 ore di formazione, coinvolgendo circa 20 ospiti. Il programma risponde all’esigenza di aggiornare le loro competenze digitali, focalizzandosi su temi oggi di stringente attualità come la sicurezza informatica la protezione dei dati personali, la gestione dell’identità digitale e l’utilizzo consapevole dell’Intelligenza Artificiale. Nello specifico, i partecipanti impareranno a creare e gestire password sicure, ad attivare sistemi di autenticazione a due fattori come lo Spid e a riconoscere siti o messaggi sospetti per evitare truffe informatiche. Si parlerà di privacy e protezione dei dati personali sui social media, dell’uso corretto del cloud e delle impostazioni di sicurezza dei dispositivi mobili. Sarà dato spazio anche all’utilizzo dell’intelligenza artificiale per migliorare la propria comunicazione online e valorizzare il curriculum vitae. "Da anni Engineering promuove progetti di inclusione, sia all’interno dell’azienda che sul territorio, con la convinzione che la trasformazione digitale debba essere un’opportunità realmente accessibile a tutti, in grado di abbattere barriere e favorire un’integrazione concreta e duratura", sottolinea Ferdinando Lo Re, Direttore It & Management Academy di Engineering. "Nel nuovo progetto formativo con la Comunità San Patrignano vogliamo fornire ai partecipanti gli strumenti necessari per muoversi in sicurezza e consapevolezza nel mondo digitale, accompagnandoli verso un uso autonomo, consapevole e responsabile della tecnologia. Oggi, infatti, il digitale non è solo un mezzo professionale, ma anche una chiave fondamentale per accedere ai diritti, ai servizi e alla piena partecipazione alla vita sociale". "Sono lezioni davvero interessanti e importanti per le nostre ragazze e ragazzi, riguardanti temi che per molte persone potrebbero sembrare scontati, ma che non lo sono – spiega Francesco Vismara, responsabile dell’ente di formazione San Patrignano – Chi accogliamo deve spesso scoprire cosa sia il rispetto della privacy sul web e sui social, il comportamento da tenere e i pericoli da cui difendersi. Un ulteriore passo importante verso la loro autonomia e indipendenza, fondamentale sia per la loro vita privata che per il loro futuro lavorativo". Nel corso degli anni, il percorso formativo curato da Engineering ha visto una crescita costante: dal primo corso in Virtual Classroom sui fondamenti dell’uso del Pc e della navigazione in rete, alla formazione in presenza su strumenti come Excel, Word e la posta elettronica, fino a un percorso più avanzato nel 2024. Ogni edizione ha rappresentato un passo avanti verso l’autonomia digitale dei partecipanti. ---lavorowebinfo@adnkronos.com (Web Info)