Renault 5 E-Tech Electric Roland-Garros: debutta una nuova edizione speciale
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Renault amplia la gamma della 5 E-Tech Electric con una versione esclusiva dedicata al leggendario torneo parigino: la Roland-Garros. Questo allestimento speciale si affianca alle già note versioni Evolution, Techno e Iconic Cinq, aggiungendo un tocco di eleganza sportiva ispirato al mondo del tennis. Quattro le tinte be-style disponibili: Bianco Nacré, Blu Notturno, Nero Étoilé e, in esclusiva, Grigio Scisto Satinato, tutte con tetto nero a contrasto. I cerchi da 18 pollici diamantati neri Électro, dotati di coprimozzi Grigio Scisto Satinato, completano l’estetica insieme al logo Roland-Garros alla base delle portiere anteriori della nuova Renault 5 E-Tech Electric.
Gli interni sono rifiniti con tessuti grigio chiaro, realizzati in materiale riciclato al 100%. Le superfici traforate e il disegno a “H” negli schienali evocano il mondo sportivo, mentre fianchi e bracciolo sono rivestiti in tessuto refined blue. Il logo Roland-Garros è presente sugli schienali anteriori, in armonia con i pannelli porta e la parte bassa della plancia, decorati con gli stessi materiali. La fascia centrale della plancia è in metallo anodizzato e integra una retroilluminazione con la scritta “Roland-Garros Paris”. Il selettore di marcia e-pop shifter richiama l’impugnatura delle racchette, mentre il tappetino di ricarica a induzione e i profili dei tappetini riprendono la tonalità terra battuta, omaggio al celebre campo parigino. Basata sull’allestimento Iconic Cinq, questa versione abbina un motore da 110 kW alla batteria da 52 kWh, con autonomia pensata per la guida urbana e i viaggi fuori città. Grazie alla piattaforma AmpR Small con retrotreno multilink, offre maneggevolezza e dinamismo. La produzione avviene in Francia, nella Manufacture Ampere di Douai, e il modello vanta la certificazione Origine France Garantie.
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Jeep Avenger 100% elettrica entra in servizio nell’Arma dei Carabinieri
(Adnkronos) - Nel suggestivo scenario di Piazza San Lorenzo in Lucina, a Roma, è stata ufficialmente consegnata la prima Jeep Avenger completamente elettrica destinata all’Arma dei Carabinieri. Questo SUV compatto segna l’inizio di una fornitura di 176 veicoli che verranno distribuiti gradualmente alle Stazioni dislocate sull’intero territorio nazionale. Alla cerimonia hanno partecipato Antonella Bruno, a capo di Stellantis Italia, e il Generale di Corpo d’Armata Andrea Taurelli Salimbeni, Capo di Stato Maggiore dell’Arma, sottolineando l’importanza di una collaborazione orientata a integrare la transizione ecologica nella sicurezza pubblica. Le Jeep Avenger full electric saranno impiegate nel pattugliamento ordinario, con particolare efficacia nelle aree urbane soggette a restrizioni ambientali. Le prime 46 unità entreranno in servizio nella Capitale, in preparazione agli eventi legati al Giubileo del 2025. I restanti 130 esemplari saranno destinati ai principali centri urbani italiani, caratterizzati da alti livelli di traffico e normative stringenti in materia di emissioni. Il modello scelto per l’Arma abbina compattezza e prestazioni: con una lunghezza di 4,08 metri, la Jeep Avenger garantisce manovrabilità eccellente (raggio di sterzata di 10,5 metri) ed è equipaggiata con motore elettrico da 156 CV (115 kW) e coppia massima di 260 Nm. L’autonomia raggiunge i 400 km secondo il ciclo WLTP, estendibile fino a 550 km in extraurbano. Tra le dotazioni spiccano i sistemi Select Terrain e Hill Descent Control, che permettono di affrontare anche i terreni più complessi. La versatilità del veicolo lo rende adatto sia ai compiti operativi sia alla mobilità urbana quotidiana, contribuendo alla riduzione delle emissioni senza sacrificare l’efficienza operativa. L’adozione del nuovo SUV elettrico conferma la volontà di continuare a innovare mantenendo saldo il legame con il Made in Italy. ---motoriwebinfo@adnkronos.com (Web Info)
INEOS Automotive accelera sulla sostenibilità
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INEOS Automotive ha attivato una moderna centrale a biomassa nel suo stabilimento produttivo di Hambach, in Francia. Il nuovo impianto termico, dal valore di 15 milioni di euro, rappresenta un investimento strategico volto a ridurre l’impatto ambientale del sito. Con una potenza di 9,2 megawatt, la centrale fornirà il 78% del fabbisogno di riscaldamento dello stabilimento, contribuendo a diminuire le emissioni annuali di CO2 di circa 8.800 tonnellate. La centrale di INEOS Automotive utilizzerà ogni anno fino a 14.000 tonnellate di legno proveniente da fonti locali e sostenibili. Il progetto include due caldaie con una potenza combinata di 8,4 MW, integrate da una pompa di calore da 800 kW. La caldaia a gas già presente resterà in funzione solo per coprire il restante fabbisogno termico. Le ceneri residue, ricche di nitrati, verranno impiegate in agricoltura come fertilizzante naturale, secondo un approccio orientato all’economia circolare. Dal 2019, il Costruttore ha investito circa 540 milioni di euro nel sito di Hambach, potenziando l’automazione della carrozzeria, l’officina di verniciatura, il laboratorio qualità e l’area test. L’ampliamento dell’impianto del 60% ha portato la superficie a 210.000 metri quadrati, aumentando significativamente il fabbisogno energetico. Il progetto rientra nell’iniziativa Hambach Energy Transition, supportata dall’ADEME, l’agenzia francese per l’energia e l’ambiente, con un contributo di 3,9 milioni di euro. A questa somma si aggiunge un sostegno fino a 1,5 milioni di euro da parte di Dalkia, partner energetico dell’iniziativa.
“Incrementare la nostra capacità energetica sostenibile è essenziale per accompagnare la crescita dello stabilimento” ha affermato Philippe Steyer, presidente di INEOS Automotive SAS.
L’azienda, fondata nel 2017, punta a offrire fuoristrada autentici e affidabili, costruiti in uno degli impianti più avanzati e attenti all’ambiente d’Europa. ---motoriwebinfo@adnkronos.com (Web Info)
Alert ministero Salute: "False mail che promettono rimborsi, non cliccate su link"
(Adnkronos) - "Circolano false email a nome del ministero della Salute che promettono rimborsi economici. Non cliccate sui link contenuti, non fornite dati personali e cancellate immediatamente il messaggio". Così sui social il ministero della Salute che ha segnalato il caso ai carabinieri del Nas. ---cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)
Scuola, Anief su elezione rsu: cambiare futuro contratto e tutelare i diritti dei lavoratori
(Adnkronos) - "Oggi, martedì 15 e mercoledì 16 aprile si svolgono regolarmente le elezioni per il rinnovo delle rappresentanze sindacali della scuola, operazioni messe in dubbio da un decreto monocratico emesso dal presidente della Quarta Sezione Ter del Tar Lazio, che ha disposto la sospensione delle elezioni che si concluderanno il 16 aprile nel comparto Istruzione e Ricerca: la richiesta di blocco era stata prodotta da una istanza cautelare proposta da un sindacato che contestava l’esclusione dalle liste elettorali comunicata dall’Aran con note ufficiali del 25 e 26 marzo". E' quanto si legge in una nota del sindacato Anief. (Video) "Tra le organizzazioni rappresentative - ricorda - l’Anief si conferma per la sua vitalità e proposizione di un nuovo modo di fare sindacato: nei tre giorni di voto, i lavoratori della scuola avranno la possibilità di fare crescere ancora di più chi negli ultimi anni ha dato prova della sua azione sindacali con i fatti: l’obiettivo dichiarato del sindacato autonomo è quello di cambiare e migliorare il futuro contratto e dare maggiore forza al sindacato per tutelare i diritti dei lavoratori. L’Anief – che si presenta a questo appuntamento dell’urna con 9 mila candidati, le liste presentate nel 70% delle scuole, nel 90% degli enti di ricerca, nel 50% degli atenei e nel 30% degli Afam – può contare su un primo importante risultato: rispetto al 2021, ha infatti già raggiunto l’incremento delle deleghe del 30%". Come ha ribadito il leader Anief Marcello Pacifico, “sono tantissime le vittorie ottenute in questi tre anni dal sindacato, segno dello studio e della capacità di influire nella tutela dei diritti delle lavoratrici e dei lavoratori della scuola italiana. C’è un colloquio costante con la Corte costituzionale su tante tematiche: dall’indennità di vacanza contrattuale, che abbiamo sbloccato con il decreto anticipi, all’obbligo vaccinale che ha visto una revisione della normativa, all’autonomia differenziata. Ma ci sono molte altre materie, come carta docente, bonus mamme, ferie, ecc. Siamo in attesa anche per il riconoscimento del servizio prestato presso le scuole paritarie. Sono battaglie che portiamo avanti in tutti i tribunali d’Italia per la tutela dei precari soprattutto: 26 milioni di risarcimento sono una grande cifra. Abbiamo anche un dialogo con il parlamento italiano: nell’ultimo anno e mezzo abbiamo fatto cambiare la legge sulla ricostruzione della carriera, le leggi sul risarcimento della reiterazione dei contratti a termine. E' importante dare voce al sindacato: chiediamo con forza il voto perché non si votano solo le rsu ma si vota anche per la rappresentatività dei sindacati per il prossimo triennio. L’Anief c’è e vogliamo essere insieme a chi crede che tutelare i propri diritti è uno dei compiti di tutta la comunità educante”. ---lavorowebinfo@adnkronos.com (Web Info)
Mail con 'truffa del rimborso' a nome del ministero della Salute
(Adnkronos) - Una mail con l'intestazione del ministero della Salute, con oggetto un "rimborso per importo in eccesso": è la nuova truffa che circola sul web. Alcuni utenti (@etrezzi) postano lo screenshot su X. Nella falsa mail si legge che "a seguito di una recente verifica sui tuoi versamenti, abbiamo rilevato un pagamento in eccesso relativo a due mensilità al Servizio sanitario nazionale. Di conseguenza ti spetta un rimborso pari a 234,40 euro". Poi la mail 'fake' avverte che ci si deve sbrigare per non perdere "la restituzione". E qui scatta il 'gancio' per la truffa: "Ti chiediamo di fornire i dati necessari". In più la beffa: "Tutte le informazioni fornite verranno trattate con la massima riservatezza e nel pieno rispetto delle normative vigenti in materia di protezione dei dati personali". Il ministero della Salute - a quanto apprende l'Adnkronos Salute - si è già attivato e sarà pubblicato un avviso ai cittadini sui canali istituzionali. In questi casi parte anche la segnalazione al Nas dei carabinieri. ---cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)
Violenza di genere, una panchina rossa nel Campus Cattolica di Roma
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Una panchina rossa nel Campus di Roma dell'Università Cattolica. Questa seduta è divenuta in tutta Italia segno concreto e simbolico contro la violenza di genere, un presidio di memoria e insieme un invito all'attenzione quotidiana. "La sua collocazione in uno spazio vissuto dagli studenti vuole rafforzare il legame tra l'impegno dell'ateneo e la vita universitaria, ricordando che la cultura del rispetto nasce e si costruisce anche nei luoghi della formazione", sottolineano dalla Cattolica. La panchina è posizionata nel giardino degli studenti, situato dietro gli Istituti biologici, ed è stata inaugurata alla presenza del preside della Facoltà di Medicina e Chirurgia Antonio Gasbarrini, di Stefania Boccia, ordinario di Igiene generale applicata e membro docente del Gender Equality Plan dell'ateneo, del direttore della sede Lorenzo Cecchi e delle studentesse e degli studenti del campus. L'ateneo è in prima linea nel riflettere e sensibilizzare sull'emergenza dei femminicidi e della violenza sulle donne, anche nei confronti di giovani e studentesse, evidenziano dalla Cattolica. Tutti i campus sono oggi coinvolti su un tema troppo spesso al centro dell'informazione. Nella sede di Milano, in videocollegamento con le altre sedi dell'ateneo, si è tenuto stamattina, alla presenza di Raffaella Iafrate, delegata del rettore per le Pari opportunità dell'ateneo, e del preside della Facoltà di Psicologia Alessandro Antonietti, l'evento di premiazione delle tesi di laurea di tre studentesse della facoltà: Alice Donatiello, Simona Ruggieri e Chiara Zai. Un momento importante di sensibilizzazione e riflessione per l'intera comunità universitaria. In particolare, il Campus di Roma della Cattolica promuove in questi giorni una serie di momenti simbolici e profondamente significativi, aperti alla partecipazione di tutta la comunità accademica. Venerdì scorso in tutti i corsi di laurea attivi nella sede romana è stato osservato un minuto di silenzio, accompagnato dalla proiezione di un video realizzato da studenti e studentesse dell'ateneo, dedicato al tema dei femminicidi. Un gesto semplice, ma potente - rimarcano dalla Cattolica - che vuole richiamare l'attenzione sul silenzio che troppo spesso avvolge queste tragedie e sulla necessità di trasformarlo in consapevolezza e impegno. Nella mattinata di oggi, tutta la comunità universitaria ha partecipato in videocollegamento con la sede di Milano alla presentazione delle tre tesi di laurea sul tema del femminicidio, a testimonianza di come la riflessione accademica possa e debba contribuire a leggere, comprendere e contrastare un fenomeno sociale drammatico, che richiede un'azione congiunta tra cultura, educazione, istituzioni e cittadinanza. Tali iniziative si inseriscono in un percorso che l'Università Cattolica porta avanti con convinzione e responsabilità, rivendica l'ateneo: contrastare ogni forma di violenza e discriminazione di genere, dare voce al dolore e trasformarlo in formazione, consapevolezza e cambiamento. In un Paese dove i femminicidi sono ancora una tragica realtà quotidiana, l’università non può restare spettatrice: ha il dovere di educare, denunciare e custodire la dignità di ogni persona. "L'iniziativa di oggi - dichiara Gasbarrini - si svolge significativamente in questo giardino, diventato il cuore pulsante del nostro campus, dove ogni giorno si ritrovano tutti i nostri studenti: li ringrazio, a nome dell'intera facoltà, per tutti gli eventi di questi giorni e perché oggi, tutti insieme, lasciamo un importante segnale. La nostra opera di solidarietà, in questa sede, è per tutte le persone che soffrono e troppo spesso le donne soffrono più degli altri. E affinché questo non accada più tre cose sono necessarie: educazione, rispetto, denuncia". "Il nostro ateneo - afferma Boccia - lavora e agisce su questi temi grazie alla nascita e allo sviluppo del Gender Equality Plan basato su una continua opera educativa e formativa: la violenza non è solo fisica, ma anche verbale. E' per questo che abbiamo promosso un codice di linguaggio inclusivo. Ancora, dal punto di vista della ricerca, monitoriamo costantemente la partecipazione di tutte le donne - dottorande, specializzande, docenti - affinché vengano rispettati ruoli e opportunità. Infine monitoriamo le progressioni accademiche nel corpo docente, affinché anche ai vertici si realizzi un vero bilanciamento di genere". ---cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)
Mieloma multiplo, in Italia primo anticorpo bispecifico con target Gprc5d
(Adnkronos) - L'anticorpo bispecifico umanizzato talquetamab è disponibile e rimborsato in Italia. Sviluppato da Johnson & Johnson con somministrazione per via sottocutanea e pronto all'uso - informa la farmaceutica - è indicato in monoterapia per il trattamento di pazienti adulti con mieloma multiplo recidivato e refrattario che abbiano ricevuto almeno 3 precedenti terapie, compresi un agente immunomodulatore, un inibitore del proteasoma e un anticorpo anti-CD38, e che abbiano mostrato progressione della malattia durante l'ultima terapia. Si tratta della prima immunoterapia per il trattamento del mieloma multiplo che abbia come bersaglio il Gprc5d (G-protein coupled receptor family C group 5 member D), un recettore orfano altamente espresso sulle cellule di mieloma, ma con bassa espressione in quelle normali e nei tessuti umani normali. Il mieloma multiplo è un tumore del sangue raro che ha origine nel midollo osseo ed è causato dalla proliferazione senza controllo delle plasmacellule. Si tratta di una malattia che colpisce ogni anno circa 6mila persone in Italia, con il 38% di diagnosi che avvengono dopo i 70 anni di età e una sopravvivenza a 5 anni di circa il 50 %. Si tratta di "una malattia caratterizzata da fasi di remissione indotte dall'efficacia delle terapie e da fasi di malattia attiva dovute, invece, a fenomeni di resistenza ai farmaci stessi - spiega Monica Galli, dirigente medico di primo livello divisione di Ematologia, Asst Papa Giovanni XXIII, Bergamo - La sfida che dobbiamo affrontare nella pratica clinica è proprio la gestione della malattia in fase avanzata, con pazienti che sono stati trattati con tutte le opzioni terapeutiche disponibili e sviluppato refrattarietà alle stesse. L'arrivo di talquetamab in Italia rappresenta, dunque, un significativo passo avanti per una categoria di pazienti che, fino ad oggi, disponeva di poche alternative terapeutiche e con risposte non sempre adeguate". Talquetamab, secondo anticorpo bispecifico disponibile per il mieloma multiplo, è in grado di riconoscere e legare da un lato il recettore Gprc5d presente sulle cellule di mieloma e dall'altro il CD3 sulle cellule T, permettendo a queste due cellule di entrare in contatto e aiutare quindi il sistema immunitario a combattere il tumore stesso. "L'identificazione del Gprc5d come nuovo target terapeutico ha portato negli studi clinici a risposte profonde. Inoltre - illustra Elena Zamagni, professore associato di Ematologia dell'Istituto di Ematologia 'L. e A. Seràgnoli' Irccs Aou S. Orsola-Malpighi di Bologna - a differenza di altri target per il mieloma multiplo, la sua espressione sulle cellule del sistema immunitario è limitata, fornendo un nuovo importante approccio per colpire questa malattia così eterogenea. Se guardiamo alla pratica clinica, la via di somministrazione sottocutanea rappresenta un vantaggio sia per i pazienti sia per gli addetti ai lavori in quanto, seppur con la necessità di un monitoraggio addizionale, la terapia può essere praticata in un ambiente di Day hospital. Inoltre, trattandosi di una terapia pronta all'uso, può essere prontamente utilizzata in caso di rapida progressione della malattia. Oggi, grazie alla ricerca scientifica - sottolinea - assistiamo a un ampliarsi di scelte terapeutiche per il mieloma che ci permette una maggiore personalizzazione della terapia, sulla base non solo dell'efficacia, ma anche considerando il profilo di sicurezza e gli aspetti pratici come la modalità di somministrazione, che sono fattori rilevanti per la vita quotidiana dei pazienti. Grazie all'arrivo di talquetamab, inoltre, si può anche rispondere al bisogno clinico di quei pazienti che sono già stati esposti ad agenti diretti contro l'antigene di maturazione delle cellule B (Bcma)" L'efficacia e la sicurezza di talquetamab sono state determinate dallo studio multicentrico in aperto di fase 1 Monumen-TAL 1. Secondo i risultati più recenti dello studio - riporta una nota - nei pazienti trattati settimanalmente con la dose di talquetamab 0,4 mg/kg, il tasso di risposta complessiva (Orr) è stato del 74,1% (intervallo di confidenza al 95%). Nello specifico, il 26,6% dei pazienti trattati ha ottenuto una risposta parziale molto buona (Vgpr), con il 9,8% che ha ottenuto una risposta completa (Cr) e il 23,1% che ha raggiunto una risposta completa stringente (sCr). Il tempo mediano alla prima risposta è stato pari a 1,2 mesi (range, 0,2-10,9). Inoltre, il 30,8% dei trattati ha raggiunto la negatività della malattia minima residua (Mrd) alla soglia di sensibilità 10-5, mentre nei pazienti che hanno raggiunto una risposta completa o migliore, il tasso di negatività della Mrd si è assestato al 54,2%. Nei pazienti trattati con la dose 0,8 mg/kg a cadenza quindicinale, invece, l'Orr è stato del 69,5% (intervallo di confidenza al 95%). Nello specifico, il 18,8% dei pazienti trattati con talquetamab ha ottenuto una Vgpr: il 9,1% in Cr e il 31,2% in sCr. Il tempo mediano alla prima risposta è stato pari a 1,3 mesi (range, 0,2 - 9,2). Inoltre, il 29,7% ha raggiunto Mrd alla soglia di sensibilità 10-5, mentre nei pazienti che hanno raggiunto una risposta completa o migliore il tasso di negatività della Mrd si è assestato al 42,9%. La sopravvivenza libera da malattia (Pfs) è stata rispettivamente: 7,5 mesi per la coorte 0,4, mg/kg settimanale; 11,2 mesi per quella 0,8 mg/kg con somministrazione quindicinale; 7,7 mesi per la coorte precedentemente esposta ad altre terapie di reindirizzamento delle cellule T. Nello scenario terapeutico per il mieloma multiplo, talquetamab rappresenta una nuova opportunità per i pazienti con malattia pluri-refrattaria che, ad oggi, hanno pochi trattamenti a loro disposizione. "Ci auguriamo che l'accesso a questa e alle altre terapie innovative possa essere sempre più rapido ed equo su tutto il territorio nazionale - afferma Nicolò Pozzetto, progetti istituzionali Ail, sezione di Milano - L'Associazione italiana contro le leucemie, i linfomi e il mieloma, da oltre 50 anni è al fianco dei pazienti ematologici con l'obiettivo di sostenere la ricerca, l'assistenza e sensibilizzare l'opinione pubblica contro i tumori del sangue. Attraverso l'opera delle 83 sezioni provinciali, il nostro impegno ultimo è di contribuire a curare al meglio i pazienti". "Da oltre 30 anni Johnson & Johnson investe nella ricerca scientifica per lo sviluppo di farmaci innovativi che rispondano ai bisogni clinici insoddisfatti dei pazienti conclude - dichiara Alessandra Baldini, direttrice medica, Johnson & Johnson Innovative Medicine Italia - e per essere al fianco dei medici nella cura dei tumori solidi ed ematologici. Il nostro obiettivo è quello di migliorare e prolungare la vita dei pazienti, rendendo le nostre terapie innovative accessibili ai pazienti il più velocemente possibile. La decisione di Aifa di rimborsare questa terapia rappresenta un ulteriore passo avanti nell'aumentare le opzioni terapeutiche per i pazienti con mieloma multiplo refrattario. Proprio per questo - conclude - la nostra pipeline, in continuo sviluppo ed evoluzione, vuole offrire trattamenti sempre più mirati per le diverse necessità dei pazienti, senza fermarsi alla sola efficacia clinica, ma guardando anche a migliorare la loro qualità di vita". ---salutewebinfo@adnkronos.com (Web Info)
Poco e Razer uniscono le forze: nasce una nuova esperienza di gioco mobile
(Adnkronos) - POCO ha annunciato una nuova partnership con Razer, punto di riferimento globale per i gamer, con l’obiettivo di rivoluzionare l’esperienza di gioco su smartphone. Il debutto della nuova POCO F7 Series si arricchisce infatti di un’offerta esclusiva che farà gola a tutti i fan del mobile gaming: POCO F7 Pro arriva su Amazon in bundle con il controller Razer Kishi V2 Pro, in edizione limitata e fino a esaurimento scorte. L’accoppiata tra il potente smartphone di casa POCO e il controller di Razer trasforma la F7 Series in una vera console portatile, capace di offrire sessioni di gioco fluide, immersive e con un comfort da console casalinga. Grazie alla tecnologia all’avanguardia che caratterizza POCO F7 Pro, velocità ed efficienza si sposano con un prezzo accessibile, nel pieno spirito della missione del brand: offrire alte prestazioni a un valore competitivo. Con l’integrazione del Razer Kishi V2 Pro, l’esperienza su POCO F7 compie un salto di qualità significativo. Il controller garantisce un controllo preciso e reattivo, grazie alla connessione USB-C, con un design ergonomico e compatto pensato per il gaming in mobilità. La funzione HyperSense aggiunge un ulteriore livello di realismo con vibrazioni tattili che restituiscono ogni azione sullo schermo in maniera intensa e coinvolgente. E con la compatibilità con piattaforme come Xbox Cloud Gaming e GeForce NOW, la libertà di gioco si estende a titoli tripla A in streaming. Un ulteriore passo avanti arriva con la funzionalità PC Remote Play in versione beta: i giocatori possono avviare i propri giochi da PC e riprodurli in streaming sullo smartphone, con performance grafiche superiori, sfruttando al massimo le potenzialità del dispositivo. L’offerta in bundle con POCO F7 Pro (nella versione 12GB + 512GB) e Razer Kishi V2 Pro è disponibile in esclusiva su Amazon, in quantità limitate. Ma le promozioni non finiscono qui: fino al 28 maggio 2025, su mi.com sarà possibile acquistare POCO F7 Pro o F7 Ultra con un codice sconto del 28% per un prodotto Razer Kishi su Razer.com. Viceversa, chi acquisterà un controller Kishi V2 sul sito di Razer riceverà uno sconto del 15% sulla POCO F7 Series su mi.com. ---tecnologiawebinfo@adnkronos.com (Web Info)
Trump pronto a estendere i dazi agli smartphone, nel mirino anche iPhone
(Adnkronos) - Nonostante una temporanea esclusione, gli smartphone, i laptop e altri prodotti hi-tech potrebbero presto finire sotto il peso dei nuovi dazi voluti da Donald Trump. A rivelarlo è stato il Segretario al Commercio Howard Lutnick durante un’intervista con Jonathan Karl di ABC News, dove ha spiegato che i beni attualmente esenti verranno probabilmente inclusi in un nuovo pacchetto di tariffe destinato a colpire l’industria dei semiconduttori “tra un mese o due”. Un cambio di rotta che arriva pochi giorni dopo la pubblicazione, da parte dell’amministrazione Trump, delle nuove linee guida sulle tariffe commerciali: un documento che escludeva temporaneamente dispositivi come smartphone e computer portatili dal sovrapprezzo del 125% imposto la scorsa settimana sui prodotti di origine cinese. “Non si tratta di un’esenzione permanente,” ha precisato Lutnick, anticipando che le tariffe verranno estese anche a questi beni sotto forma di un’imposizione “a focus speciale”, simile a quella già adottata per il settore automobilistico. Alla domanda se questi dazi includeranno prodotti come gli iPhone – la cui produzione avviene in gran parte in Cina – Lutnick ha risposto con un secco “corretto”, sottolineando che l’obiettivo dell’amministrazione è spingere le aziende a riportare la produzione sul suolo statunitense. Karl ha fatto notare che “non si può aprire una fabbrica domani per costruire iPhone,” interrogandosi sull’inevitabile ricaduta sui prezzi al consumo negli Stati Uniti. Ma per Lutnick, non è detto che ciò accada: “L’idea è che possiamo fabbricare qui in America. Ho visto Panasonic, per esempio. Una compagnia giapponese. Stanno aprendo una fabbrica incredibile in Kansas,” ha detto, riferendosi probabilmente all’impianto per batterie elettriche di cui la multinazionale ha annunciato l’avvio nel 2022. Curiosamente, l’impianto beneficia degli incentivi previsti dal Inflation Reduction Act dell’era Biden, una legge che Trump ha già promesso di smantellare. Più tardi nella giornata di domenica, lo stesso Trump ha smentito che sia stata concessa un’esenzione tariffaria vera e propria, dichiarando che il governo sta analizzando “l’intera filiera elettronica” nel contesto delle nuove indagini tariffarie per la sicurezza nazionale. Parlando ai giornalisti sull’Air Force One, ha confermato che l’annuncio ufficiale del nuovo dazio sui semiconduttori è previsto “entro la prossima settimana,” aggiungendo che ci sarà “una certa flessibilità per alcuni prodotti” – senza però specificare quali. In un clima già teso tra Stati Uniti e Cina, questa nuova offensiva commerciale promette di scuotere ancora una volta il mercato globale dell’elettronica. E mentre la Casa Bianca parla di rilocalizzazione produttiva, aziende e consumatori americani si preparano a fare i conti con un futuro fatto (forse) di prezzi più alti e catene di fornitura da reinventare. ---tecnologiawebinfo@adnkronos.com (Web Info)










