Apple rilancia sull’intelligenza artificiale: “È la nostra occasione”
(Adnkronos) - Nel corso di un incontro aziendale a porte chiuse tenutosi presso l’auditorium della sede Apple a Cupertino, il CEO Tim Cook ha delineato la visione del gruppo sull’intelligenza artificiale, definendola una rivoluzione “grande quanto, se non più grande di Internet, smartphone, cloud e app”. La notizia è stata riportata da Bloomberg, che ha avuto accesso a testimonianze interne. Cook ha sottolineato con forza l’intenzione di Apple di ritagliarsi un ruolo da leader nel settore, nonostante l’azienda sia arrivata con lentezza rispetto ai principali concorrenti nel lancio di funzioni basate sull’intelligenza artificiale. “Apple deve farlo. Apple lo farà. Questa è un’occasione che dobbiamo cogliere”, avrebbe detto Cook ai dipendenti, ribadendo che l’impegno sarà sostenuto da investimenti significativi. Il CEO ha poi ricordato come Apple non sia quasi mai stata la prima ad affacciarsi in nuove categorie di prodotto, dai computer personali agli smartphone, passando per i lettori MP3 e i tablet. “Non siamo stati i primi, ma abbiamo realizzato le versioni moderne di quei dispositivi”, ha detto, paragonando l’attuale approccio all’intelligenza artificiale a quella stessa strategia evolutiva. Durante l’incontro è intervenuto anche Craig Federighi, responsabile del software, che ha affrontato il tema del rinvio dell’atteso aggiornamento di Siri basato su IA, inizialmente previsto per il 2024. Secondo Federighi, la prima architettura progettata da Apple prevedeva un sistema ibrido: una parte destinata a gestire le funzioni attuali dell’assistente vocale e un’altra alimentata da modelli linguistici di grandi dimensioni (LLM). Tuttavia, quel modello si è rivelato inadeguato rispetto agli standard qualitativi della società. “Abbiamo capito che quell’approccio non ci avrebbe portato al livello di qualità Apple”, ha spiegato, aggiungendo che si sta ora lavorando su una nuova architettura unificata. L’incontro con i dipendenti è arrivato a poche ore di distanza dalla conferenza con gli investitori, durante la quale Cook ha dichiarato che Apple è “aperta ad acquisizioni” per accelerare la propria roadmap nel campo dell’intelligenza artificiale. Tuttavia, la competizione resta alta: Meta, ad esempio, ha recentemente attratto parte del personale IA di Apple, nell’ambito del suo ambizioso programma dedicato alla “superintelligenza”. Mentre il mercato si muove rapidamente, Apple sembra voler confermare che, se anche non è stata la prima ad agire, punta comunque a ridefinire, come in passato, ciò che l’intelligenza artificiale può diventare per il grande pubblico. ---tecnologiawebinfo@adnkronos.com (Web Info)
Architetti: riformare regole ordinamenti professionali per non perdere il futuro
(Adnkronos) - "Le professioni tecniche ordinistiche sono, da sempre, presidio decisivo dell’interesse pubblico. Progettano, certificano, collaudano, interpretano norme complesse e trasformano bisogni collettivi in soluzioni concrete. E lo fanno nel rispetto di un sistema ordinato che garantisce qualità, responsabilità e legalità. Un sistema, però, che oggi ha bisogno urgente di essere aggiornato". E' l'appello che lancia Massimo Crusi, presidente del Consiglio nazionale degli architetti, pianificatori, paesaggisti e conservatori.
"Le diverse riforme succedutesi nel tempo, compresa quella del 2011, che tentarono di porre ordine a una materia a lungo frammentata, furono frutto di un tempo diverso. Non conoscevano ancora la portata della transizione digitale, l’impatto dell’intelligenza artificiale, le conseguenze sistemiche di una pandemia o le sfide legate alla sostenibilità ambientale e sociale e alla rigenerazione di città e territori. La logica di allora era ancora quella della stabilità normativa. Oggi viviamo invece nella costante necessità di adattamento", sottolinea ancora Crusi. "Gli Ordini professionali -spiega Crusi- sono chiamati a svolgere una funzione essenziale: vigilare, formare, tutelare la collettività attraverso la competenza e l’etica dei propri iscritti. Sono espressione del principio di sussidiarietà: corpi intermedi che affiancano lo Stato, senza sostituirlo, garantendo però il presidio quotidiano dell’interesse generale, con strumenti autonomi e con una funzione pubblica riconosciuta dalla legge". "Ma a fronte di una funzione sempre più complessa e strategica, restano regole -spiega ancora Crusi- pensate per un contesto che non esiste più. Regole che faticano a rispondere alle esigenze di un mercato del lavoro tecnico in continua evoluzione, a garantire standard aggiornati, a valorizzare davvero la formazione continua come strumento di crescita e non solo come obbligo formale. Regole che non sempre sostengono il ruolo dell’Ordine come promotore culturale, ma spesso lo relegano a mera burocrazia di vigilanza". Secondo il presidente del Consiglio nazionale degli architetti, pianificatori, paesaggisti e conservatori "è giunto il momento, con coraggio e visione, di mettere mano a una riforma vera. Che non riscriva tutto, ma aggiorni ciò che va aggiornato. Che rafforzi l’autonomia e la funzione sociale degli Ordini, semplifichi i percorsi di accesso e valorizzi la qualità delle competenze. Che ridia senso all’etica professionale, in un tempo in cui la tecnologia può essere un supporto o un rischio, a seconda della coscienza di chi la utilizza". "Non si tratta -aggiunge ancora Crusi- di 'concedere qualcosa' alle professioni. Si tratta di dare al Paese un sistema ordinistico all’altezza del presente. Perché non può esserci innovazione, né transizione ecologica, né qualità e sicurezza del costruito, né digitalizzazione della pubblica amministrazione, senza il contributo di professionisti aggiornati, formati, accompagnati da regole adeguate. Chi svolge una funzione pubblica ha diritto a un impianto normativo all’altezza della propria responsabilità. E l’Italia ha il dovere di dare ai suoi Ordini professionali – soprattutto quelli tecnici – le regole giuste per non perdere il futuro", conclude. ---lavoro/professionistiwebinfo@adnkronos.com (Web Info)
Kia EV4 dimostra la sua resistenza con test di durata
(Adnkronos) -
EV4, ultimo modello compatto completamente elettrico della gamma Kia, alza l'asticella nella competizione sulla durata e sulla resistenza dei veicoli elettrici ad alte prestazioni. Questo grazie soprattutto al sistema di batterie di quarta generazione ha evidenziato un livello di decadimento molto basso. Dopo approfonditi test di resistenza, tra cui un test di durata di 110.000 chilometri condotto sulle impegnative strade europee e un percorso di 10.000 chilometri al Nürburgring, simulati al 90-95% delle prestazioni massime del modello, EV4 ha evidenziato un livello di decadimento minimo e un'efficienza costante della batteria.
“Volendo offrire ai nostri clienti un veicolo elettrico affidabile per l'uso quotidiano, abbiamo ritenuto di dover verificare la resistenza di EV4 sia in ambienti normali ma anche estremi", ha dichiarato Stephan Hoferer, Manager Durability Development presso il Centro Tecnico Hyundai Motor Europe.
"Attraverso i rigorosi test condotti su strade ghiacciate e in circuito, abbiamo la certezza che EV4 si distinguerà per le prestazioni affidabili ben oltre le esigenze quotidiane.”
Grazie alla gestione intelligente dell'energia, EV4 viene venduta con la garanzia di ben 160.000 chilometri percorsi oppure otto anni di utilizzo regolare per un mantenimento di almeno il 70% della capacità della batteria.
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Mercato motocicli: secondo mese in positivo, luglio chiude a +7,3%
(Adnkronos) - Secondo ANCMA (Associazione Nazionale Ciclo Motociclo Accessori), le moto recuperano gradualmente i volumi persi a inizio anno, anche se rimangono ancora in territorio negativo, chi però da la spinta importante in generale sono gli scooter con un bel +19,3%. Parlando su base annua il cammino va verso la parità con il 2024: dopo sette mesi, infatti, la differenza è di soli 3,4 punti percentuali, per un totale di 246.273 unità vendute. Unico segmento in positivo è ancora quello degli scooter, che crescono del 7,63% e targano 139.661 mezzi. Seguono le moto con un passivo del 13,57% e 97.983 unità; resta difficile la situazione dei ciclomotori che perdono il 27,01% e fanno registrare 8.629 unità. I Resta invece molto difficile la situazione delle due ruote elettriche, anche se il comparto dimezza le perdite registrate il mese di luglio si attestano ad un -29% per un calo generale del 15,17% pari a 1.124 unità vendute. Ultimo ma non ultimo anche i quadricicli sono in perdita con una flessione del 14,83% e 1.556 veicoli. ---motoriwebinfo@adnkronos.com (Web Info)
Mercato auto luglio: nuova flessione del 5,1%
(Adnkronos) - Il mercato automobilistico italiano prosegue la sua fase di difficoltà anche nel mese di luglio, registrando una nuova contrazione, seppur più limitata rispetto al mese precedente. Con 118.493 immatricolazioni, il settore ha chiuso il mese con una flessione del 5,1%, rispetto alle 124.871 unità dello stesso periodo del 2024. Il bilancio dei primi sette mesi dell’anno conferma la tendenza negativa: con 973.396 immatricolazioni, il mercato perde il 3,8% rispetto alle 1.011.338 unità registrate nel periodo gennaio-luglio 2024. Ancora più significativo il confronto con il periodo pre-pandemico: la perdita rispetto al 2019 rimane pesante, con un -21,3% e oltre 263.000 unità in meno. Parlando di transizione verso la mobilità sostenibile si procede a ritmo moderato, ma luglio ha mostrato segnali incoraggianti per i veicoli plug-in. Le auto elettriche pure (BEV) rappresentano il 4,9% del mercato mensile mentre è più dinamico l’andamento delle auto ibride plug-in (PHEV), che a luglio hanno raggiunto il 7,5% di quota. “Il mercato italiano dell’auto continua a mostrare segnali di sofferenza evidenti. A luglio registriamo un’ulteriore contrazione che porta il calo da inizio anno al -3,8% rispetto al 2024 e al -21,3% rispetto al 2019: si tratta di 263.000 auto perse in confronto al periodo pre-pandemico, un dato che dovrebbe allarmare tutti. Nel contesto dell’Unione Europea dove l’Italia nel 2024 è quintultima per penetrazione delle auto elettriche, il rischio concreto è che il nostro Paese diventi sempre meno attrattivo per investimenti e offerta. È il momento di agire: occorrono incentivi stabili, semplici e pianificati, che orientino i consumatori e restituiscano fiducia nel cambiamento, così come è urgente una riforma fiscale per le auto aziendali, leva essenziale per favorire una transizione reale. Senza queste misure, non solo il mercato resterà debole, ma saranno i cittadini e il sistema-Paese a pagarne il prezzo", ha dichiarato Roberto Pietrantonio, Presidente di UNRAE.
Secondo UNRAE, per accelerare la transizione energetica gli incentivi rappresentano uno strumento importante, ma risultano inefficaci se progettati con caratteristiche di discontinuità, soglie di price cap restrittive, limitazioni eccessive e tempi troppo lunghi tra annuncio e implementazione. Semre UNRAE ribadisce l’importanza fondamentale della riforma del trattamento fiscale per i veicoli aziendali attraverso la modulazione di detraibilità IVA e deducibilità dei costi basata sulle emissioni di CO2 e la riduzione del periodo di ammortamento. ---motoriwebinfo@adnkronos.com (Web Info)
Food, Sagra degli Spinosini: il ministro Lollobrigida a Centobuchi per celebrare la tradizione
(Adnkronos) - Grande affluenza e un ospite d'eccezione alla 19ma Sagra degli Spinosini - Festa di Sant’Anna, organizzata dall'Associazione Sant'Anna di Centobuchi (Ascoli Piceno). Sabato 2 agosto, la festa ha accolto il ministro dell'Agricoltura, della Sovranità Alimentare e delle Foreste, Francesco Lollobrigida, che ha voluto celebrare di persona una delle eccellenze gastronomiche del territorio. Accolto dal presidente dell'Associazione Sant'Anna, Matteo Troiani, e da un folto pubblico, il ministro Lollobrigida ha trascorso la serata tra gli stand, immergendosi nell'atmosfera della sagra. Il momento più atteso è stato senza dubbio quello della 'prova ai fornelli': Lollobrigida si è cimentato nella preparazione degli Spinosini con prosciutto e limone insieme a Vincenzo Spinosi, ideatore della celebre ricetta, al presidente della Regione Marche, Francesco Acquaroli, e allo staff della sagra. Questo piatto, inventato da Spinosi e apprezzato in tutto il mondo, continua a riscuotere un successo straordinario durante l'evento, confermando il legame tra tradizione e innovazione. Prima di congedarsi, Lollobrigida ha consegnato a Matteo Troiani, presidente dell'associazione, un riconoscimento speciale a sostegno della candidatura della cucina italiana a patrimonio Unesco. Un segnale forte che sottolinea l'importanza di manifestazioni come la Sagra degli Spinosini nella valorizzazione del patrimonio culinario nazionale. La visita del ministro non solo ha onorato il lavoro dell'Associazione Sant'Anna, ma ha anche posto un faro sulla qualità e sulla tradizione che rendono la cucina italiana unica al mondo. ---lavoro/made-in-italywebinfo@adnkronos.com (Web Info)
Esodo d'agosto, viaggio da incubo per 800mila bambini col mal d'auto
(Adnkronos) - Scatta l'esodo d'agosto, con il primo weekend da bollino nero sulle strade d'Italia. Ma l'atteso trasloco verso le vacanze può diventare un 'viaggio da incubo' per i bambini (e i loro genitori) alle prese con il mal d'auto. I bimbi e gli adolescenti che in questo fine settimana rischieranno nausea e vomito a bordo sono tanti, numerosi quasi quanto gli abitanti di un'intera provincia lombarda come Varese. Il pediatra Italo Farnetani ne calcola 800mila, un dato che è possibile dimezzare seguendo semplici consigli. Due in particolare: niente smartphone durante la trasferta, e prima di partire e durante il viaggio liquidi ridotti al minimo e solo cibi solidi, da scegliere fra quelli più graditi ai ragazzini. Secondo le stime del medico per l'Adnkronos Salute, "saranno circa 2,8 milioni i bambini e teenager italiani da 0 a 14 anni che si sposteranno per il grande esodo. In base alle statistiche riportate negli anni, e anche a mie rilevazioni precedenti - riferisce - facendo una media si può calcolare che il numero di bambini che in assenza di precauzioni presenta mal d'auto equivale al 28,5% del totale degli under 14 che viaggiano: fa 800mila, in questi giorni". Ma perché? "La cinetosi, nome tecnico del mal d'auto, ha una spiegazione semplice. Una struttura che si trova all'interno dell'orecchio e che si chiama labirinto - descrive Farnetani - integrando i dati che riceve dagli occhi, aggiusta la percezione che abbiamo del nostro corpo in base alla gravità terrestre e ai movimenti che facciamo. Quando si è in macchina, però, il labirinto si disorienta perché i movimenti della vettura sono indipendenti dalla posizione del corpo sul sedile. Il mal d'auto insorge proprio perché il labirinto" va 'in tilt', e "per cercare di mantenere l'equilibrio attiverà diverse componenti dell'organismo che determineranno una maggiore produzione di secrezioni soprattutto all'interno dello stomaco. Ne deriva un'abbondanza di liquidi gastrici normalmente non presenti, che causerà i principali disturbi della cinetosi: malessere, senso di nausea, vomito".
Che fare? Il primo consiglio è ben noto anche agli ex bambini che con il mal d'auto hanno lottato per tutta l'infanzia: "Se si guarda fuori dal finestrino cercando dei punti fissi di riferimento, il labirinto si confonderà di meno", conferma il pediatra. L'intimazione "alza la testa e guarda la strada", immutato mantra di generazioni di genitori costretti a viaggiare con un sacchetto a portata di mano, è supportato dunque dalla scienza. Seconda dritta: "No allo smartphone mentre il bambino sta viaggiando. Se gli occhi del ragazzino, invece di guardare la strada che l'auto sta percorrendo, si concentrano sullo schermo del telefonino - chiarisce il medico - il labirinto non è più in grado di capire dove si trova e che cosa deve fare. Ed ecco che compare il mal d'auto. In molti casi già solo non usare lo smartphone riduce nettamente il rischio di cinetosi", assicura Farnetani. "Ma siccome il mal d'auto è sempre esistito - osserva - e i bambini ne soffrivano anche prima che inventassero il cellulare, pur senza telefono in mano il disturbo può insorgere ugualmente". Da qui il terzo suggerimento: "Prima della partenza e durante il viaggio, ai bambini vanno dati da mangiare cibi solidi". Non alimenti qualunque, bensì "quelli che loro preferiscono: pizze, sfogliatine, il classico pane e olio" o altro ancora, basta "non aggiungere liquidi alle secrezioni anomale prodotte dallo stomaco. Piano quindi con le bevande e dosare anche l'acqua, proprio per 'asciugare' il contenuto gastrico". Intervenire su smartphone e dieta, garantisce lo specialista, "è sufficiente a dimezzare la percentuale dei bambini con mal d'auto". Ancora "non basta, però", prosegue il pediatra che invita i genitori a uno stile di guida sapiente: "Deve essere il più uniforme possibile. E' importante procedere in modo continuo, senza accelerare o curvare bruscamente. Poi è fondamentale mantenere fresco l'abitacolo, per cui usare l'aria condizionata" quando disponibile. "E' bene inoltre coinvolgere il bambino o l'adolescente parlando di argomenti che lo possano interessare. Lo sport, per esempio, o altro in base ai gusti personali. Oppure raccontare qualche storia sui luoghi dove siamo diretti, le persone che incontreremo. E' importante fare soste ogni 2 ore", aggiunge Farnetani. Infine, "una raccomandazione valida sempre: ricordarsi di parcheggiare l'auto in zone ombreggiate".
Come va sugli altri mezzi di trasporto? Rispetto all'auto, "il viaggio in treno può essere più confortevole - riflette il medico - perché i movimenti della carrozza sono contenuti, il bambino si distrae maggiormente e può camminare, che è un modo per permettere al labirinto di funzionare bene". E via mare? "Il viaggio è ormai confortevole anche su navi da crociera o traghetti, perché oggi sono particolarmente stabili". Ma Farnetani non ha dubbi: la strada migliore sta nei cieli. "Il mezzo ideale è l'aereo, che abbatte al minimo la durata del viaggio e che i bambini possono prendere a qualunque età, anche piccolissimi". Non a caso, "da una ricerca condotta dai membri del comitato scientifico che assegna le Bandiere Verdi alle spiagge a misura di bambino", iniziativa di cui l'esperto è promotore e ideatore, "emerge negli ultimi 2 anni una tendenza sempre maggiore dei genitori, specie se arrivano da lontano, a servirsi dell'aereo e a scegliere le località marine più vicine agli aeroporti". "Anche se si viaggia in treno, in aereo o in nave - puntualizza il medico - è sempre bene seguire le indicazioni dietetiche suggerite per i viaggi in auto: attenzione ai liquidi e preferire i cibi secchi, sempre scelti fra quelli che piacciono al bambino. Mentre però per bimbi e adolescenti che viaggiano in auto o in pullman sconsiglio assolutamente l'uso dello smartphone, in treno, aereo o nave è ammesso. Anzi, è un modo per vincere la noia e rendere più gradito il viaggio". Con dei paletti: "Primo, come per ogni schermo, anche quando si viaggia, il telefonino non deve essere utilizzato più di 2 ore al giorno. Secondo, non andrà usato nelle fasi di decollo, atterraggio o turbolenza per chi vola, o in caso di mare mosso per chi si imbarca". Farnetani chiude concedendo a chi opta per l'aereo un'eccezione sui liquidi: "Chi vola deve fare attenzione al fatto che l'aria della cabina è secca, perché più si sale nell'atmosfera e minore è la percentuale di vapore acqueo. Le mucose si disidratano e può comparire un po' di tosse. Pertanto, specie se il viaggio è lungo - conclude il pediatra - in aereo è importante bere, proprio perché l'organismo potrebbe avere bisogno di reintegrare i liquidi che non può introdurre respirando". ---cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)
Vino: con Santa Tresa torna in etichetta il vitigno siciliano 'scomparso' Orisi
(Adnkronos) - Un traguardo importante per Santa Tresa, un passo storico per la viticoltura siciliana: con la recente pubblicazione in Gazzetta Ufficiale del nuovo disciplinare Terre Siciliane Igt, torna finalmente tra le varietà ammesse anche l’Orisi, vitigno autoctono siciliano a lungo dimenticato e finora impossibile da indicare in etichetta. A riportarlo in vita è stata proprio la tenuta di Vittoria (Ragusa) guidata da Stefano Girelli, che da anni lavora per recuperare questo raro tesoro ampelografico. Fino ad ora l’Orisi, reimpiantato grazie a un progetto sperimentale della Regione Sicilia, non poteva essere nominato sulle bottiglie: il vino prodotto da Santa Tresa portava in etichetta solo una 'O', simbolo del suo nome “non scritto”. Con la modifica del disciplinare, l’Orisi può finalmente riprendersi la sua identità anche in etichetta, coronando un percorso che unisce ricerca e storia dell’enologia siciliana. Il vitigno Orisi, nato dall’incrocio spontaneo tra Sangiovese e Montonico Bianco, era sopravvissuto in pochissimi esemplari nei Nebrodi. Il suo recupero è iniziato nel 2003 grazie a un ambizioso piano regionale di valorizzazione dei vitigni autoctoni siciliani, che ha coinvolto il vivaio regionale Federico Paulsen di Marsala e l’azienda Santa Tresa. Nel vigneto sperimentale di Santa Tresa, che si estende su una superficie di circa 5.600 mq, con 2.830 piante, sono presenti 18 vitigni e circa 31 fenotipi diversi. Un bacino di biodiversità della vitivinicoltura siciliana, dove si studia l’interazione del sistema ecologico 'clima/pianta/terreno' dei diversi cloni dei principali vitigni siciliani, oltre che dei vitigni reliquia come l’Orisi, la loro resilienza per una viticoltura sostenibile. In questi anni, dalle 16 piante presenti nel campo sperimentale della tenuta, si è riusciti a ottenere 1.523 ceppi di Orisi, coltivati a spalliera in terreni franco sabbiosi, minerali, su uno strato di calcareniti compatte. "Oltre al dato tecnico, che consente l'utilizzo in etichetta del nome varietale, per noi di Santa Tresa significa anche il riconoscimento dell'impegno che nasce dal nostro campo sperimentale, dalla tecnica agronomica, passa dalle micro-vinificazioni e giunge, grazie alla cultura enologica, al riconoscimento normativo", commenta Stefano Girelli, alla guida di Santa Tresa con la sorella Marina. La vinificazione di 'O' di Santa Tresa segue un protocollo rigoroso: vendemmia manuale a settembre, refrigerazione, fermentazione in botti di rovere di Slavonia e un lungo affinamento sulle bucce fino alla vendemmia successiva, prima di un riposo in acciaio di 4-5 mesi. Santa Tresa, con i suoi 50 ettari di cui 39 coltivati a vite, continua così a essere un esempio virtuoso di viticoltura biologica, capace di coniugare tradizione, biodiversità e innovazione nel pieno rispetto della natura. ---lavoro/made-in-italywebinfo@adnkronos.com (Web Info)
Comau acquisisce Automha, nasce il polo italiano dell'automazione logistica
(Adnkronos) - Comau ha annunciato, per mezzo di una nota ufficiale, il completamento dell'acquisizione di Automha S.p.A., azienda italiana specializzata in sistemi automatizzati per la logistica e l'intralogistica di magazzino. Questo investimento strategico rappresenta un passo cruciale per Comau, volto ad ampliare le proprie competenze e a consolidare la sua leadership nel settore, sfruttando le forti sinergie tra i due marchi per creare un valore aggiunto per clienti e azionisti a livello globale. L'operazione, perfettamente in linea con la strategia di Comau di diversificare i propri mercati verso settori in rapida crescita, si basa sulla solida esperienza dell'azienda nella robotica industriale e nell'automazione guidata dal digitale. L'acquisizione non solo potenzia l'offerta di soluzioni scalabili e ad alte prestazioni, ma riafferma anche e rafforza le radici italiane di entrambe le aziende.
L'operazione garantirà la continuità operativa per Automha, che manterrà la sua struttura, ma beneficerà di una maggiore espansione globale grazie alla rete di Comau. Franco Togni rimarrà CEO, mentre Gianni e Roberta Togni, oltre ai loro ruoli attuali, entreranno a far parte del Comitato Esecutivo di Comau per contribuire allo sviluppo congiunto. La complementarietà delle competenze di Comau e Automha arricchirà i rispettivi portafogli di progetti e clienti. "L’acquisizione di Automha rappresenta un passo importante nel nostro percorso verso la creazione di un polo tecnologico italiano ancora più forte, e per affermare la nostra leadership globale nel settore dell’automazione avanzata," ha dichiarato Pietro Gorlier, CEO di Comau. "Questa operazione ci consente inoltre di accelerare la nostra crescita in un mercato ad alto potenziale come quello della logistica."
Franco Togni, fondatore di Automha, ha aggiunto: "Unire le forze con Comau rappresenta un’evoluzione per Automha e apre nuove, entusiasmanti opportunità di crescita e innovazione. Combinando la nostra profonda conoscenza dell’automazione logistica con la presenza globale, la robotica avanzata e le tecnologie digitali di Comau, avremo a disposizione una piattaforma più solida per crescere, innovare e offrire ancora più valore ai nostri clienti in tutto il mondo." ---tecnologiawebinfo@adnkronos.com (Web Info)
Skyfall, 6 elicotteri in volo su Marte, la nuova missione congiunta NASA/AeroVironment
(Adnkronos) - AeroVironment, Inc. (AV), leader mondiale nei sistemi autonomi intelligenti, per mezzo di una nota ufficiale, ha svelato Skyfall, un ambizioso concept di missione per la prossima generazione di elicotteri marziani. Sviluppato in collaborazione con il Jet Propulsion Laboratory (JPL) della NASA, Skyfall si propone di aprire la strada all'atterraggio umano su Marte attraverso l'esplorazione aerea autonoma, con un obiettivo di lancio già fissato per il 2028. Il concept di Skyfall prevede l'invio di sei elicotteri scout su Marte, ciascuno in grado di operare in modo indipendente per esplorare i siti candidati all'atterraggio delle future missioni con equipaggio. I droni trasmetteranno a Terra immagini ad alta risoluzione e dati radar del sottosuolo, fondamentali per identificare aree con la massima quantità di acqua e altre risorse, garantendo un atterraggio sicuro per gli astronauti. I dati raccolti potrebbero inoltre supportare la ricerca di tracce di vita passata sul Pianeta Rosso. Skyfall si distingue per la sua "Skyfall Maneuver", un'innovativa tecnica di ingresso, discesa e atterraggio. I sei elicotteri verranno lanciati dalla loro capsula di ingresso durante la discesa nell'atmosfera marziana e voleranno autonomamente fino alla superficie. Questo metodo elimina la necessità di una piattaforma di atterraggio, tradizionalmente uno degli elementi più costosi e rischiosi di ogni missione su Marte. Secondo William Pomerantz, di AV, "Skyfall offre un nuovo approccio rivoluzionario all'esplorazione di Marte, più veloce e più conveniente di qualsiasi cosa lo abbia preceduto". Ecco il video di prrsentazione della "Skyfall Maneuver" Questo nuovo concept si basa sul successo della collaborazione tra AV e JPL nel programma dell'elicottero Ingenuity, il primo velivolo a motore a volare su un altro pianeta. Ingenuity ha superato di gran lunga le aspettative, completando 72 voli storici in quasi tre anni. Skyfall sfrutta questo successo commerciale trasferendo molti dei componenti e software di Ingenuity, dimostrando come la collaborazione tra industria e governo possa accelerare l'innovazione. Come ha affermato Trace Stevenson, Presidente di Autonomous Systems di AV: "Ingenuity ha stabilito gli Stati Uniti come il primo e unico paese a realizzare un volo a motore su un altro pianeta. Skyfall si basa su questa promessa, fornendo dati dettagliati e utilizzabili da una prospettiva aerea che non solo sarà utile per la pianificazione di future missioni con equipaggio, ma potrà anche beneficiare la comunità scientifica". AeroVironment ha già avviato investimenti e coordinamento con il JPL in vista di un potenziale lancio nel 2028. Crediti immagine di cover: AeroVironment ---tecnologiawebinfo@adnkronos.com (Web Info)









