La Robotica del futuro si incontra a Pechino: oltre 100 nuovi prodotti debuttano alla World Robot Conference
(Adnkronos) - La World Robot Conference 2025 di Pechino si prepara a essere il palcoscenico globale per l'innovazione robotica, con l'annuncio del debutto di oltre 100 prodotti all'avanguardia, quasi il doppio rispetto all'anno precedente. La conferenza, che si terrà dall'8 al 12 agosto nel distretto di Beijing E-Town, avrà come tema "Rendere i robot più intelligenti, rendere gli agenti fisici più intelligenti". L'evento ospiterà più di 1.500 esposizioni da oltre 200 aziende leader nel settore, provenienti da tutto il mondo. La fiera offrirà un'anticipazione del futuro delle macchine intelligenti, presentando un'ampia gamma di prodotti innovativi. Tra i debutti attesi figurano robot quadrupedi agili, robot di soccorso, sistemi di ispezione, nuovi robot per cateteri e persino tosaerba robotici. Un'attrazione principale rimarranno i robot umanoidi, con 50 produttori che presenteranno le loro ultime creazioni.
La Cina si conferma leader mondiale nel settore, con due terzi delle domande di brevetto globali sui robot nel 2024 e una produzione di 556.000 robot industriali. La conferenza riflette questa crescita, avendo visto negli ultimi dieci anni un aumento del numero di istituzioni internazionali partecipanti, passate da 12 a 28, e un incremento di partecipanti stranieri da poco più di 10 a oltre 80. L'evento, co-ospitato dal Chinese Institute of Electronics e dalla World Robot Cooperation Organization, attirerà un numero record di istituzioni internazionali.
Parallelamente alla conferenza, si terrà anche un festival del consumo robotico, pensato per stimolare sia gli aggiornamenti industriali che la domanda da parte dei consumatori. ---tecnologiawebinfo@adnkronos.com (Web Info)
Dazi, Ferrara (Unindustria Calabria): "Usa sono 8% nostro export, sostenere imprese"
(Adnkronos) - "I dazi Usa al 15% sui prodotti europei sono ancora ben da decifrare, perché bisogna capire come poi verrà declinato questo accordo, se effettivamente colpirà in maniera uguale tutti i settori, o se verrà declinato sulla base del comparto, capire quali settori vengono compiti, con quale percentuale o meno. Per la Calabria ad oggi sappiamo che gli Usa impattano sull'8% del nostro export, che quest'anno è arrivato quasi a un miliardo. E quindi è chiaro che vanno sostenute le imprese che oggi operano con gli Stati Uniti". Così, con Adnkronos/Labitalia, Aldo Ferrara, presidente di Unindustria Calabria, sull'accordo Usa-Ue sui dazi e sull'incertezza relativa alla concreta applicazione dell'intesa. "I nostri imprenditori, soprattutto quelli dell'ambito agroalimentare, ma non solo, hanno investito evidentemente in quel Paese e non bisogna disperdere quell'investimento", ha sottolineato Ferrara ricordando che la Calabria "dal 2021 fino ad adesso, è cresciuta ogni anno. Ha inanellato una serie storica che testimonia un'apertura ai mercati internazionali. Addirittura è raddoppiato l'export da 491 a quasi un miliardo di quest'anno. Questo testimonia che effettivamente la Calabria finalmente ha intrapreso un percorso di crescita sui mercati internazionali. Questo deve essere assecondato, va sostenuto. L'America è una parte di queste", ha aggiunto. Per questo motivo secondo Ferrara l'obiettivo a sostegno delle imprese deve essere chiaro. "Dobbiamo fare un vero e proprio piano export come Calabria, per mitigare gli effetti che eventualmente si dovrebbero riverberare in quei settori che sono presenti negli Stati Uniti. Perché noi non possiamo permetterci di andare a disperdere gli investimenti che gli imprenditori hanno fatti in questi anni sull'approfondimento delle normative, su marketing, sulla presenza fiera, sui canali commerciali", ha ricordato sottolineando che "non possiamo rinunciare da un giorno all'altro a quel mercato. E quindi bisogna mitigare questo effetto per evitare che si disperdano questi investimenti fatti". E per Ferrara è chiaro che la Calabria deve riorientare i propri target sull'export. "Credo che bisogna identificare quelli che possono essere i paesi target, che sono per certi versi confacenti a quelle che sono le nostre vocazioni, non solo industriali ma anche in termini di export. Ci sono molte imprese che sono già pronte, che investono tanto tempo, quindi sono pronte per spaccare su nuovi mercati. Vanno studiati questi mercati target, studiate le normative, i canali di distribuzione per poi avviare missioni e anche azioni diplomatiche per poter sostenere la penetrazione commerciale in queste aree", ha sottolineato ancora. "Perché è evidente -ha continuato- che poi accedere a nuovi mercati non è come accedere alla lampadina dalla mattina alla sera. Quindi dobbiamo avere da una parte difendere le quote di mercato acquisite, di incominciare a fare una ricognizione e quindi riorientare verso anche altri mercati. Quali potrebbero essere? Il Mercosur, quindi il Sud America, l'Argentina, il Brasile, ma anche il Nord America, il Canada. Non dimentichiamo che in questi paesi, l'Argentina in particolare e il Canada, ci sono tantissimi calabresi, possibili teste di ponte rispetto alla penetrazione di questi mercati. Ma anche tutti i mercati asiatici: il Vietnam che sta crescendo tantissimo", ha spiegato. E Ferrara è quindi intervento sulle dimissioni e la successiva ricandidatura di Roberto Occhiuto alla guida della Regione Calabria. "Certamente non esprimiamo né giudizi né valutazioni su scelte politiche delle massime espressioni di governance della regione. Di certo in questi anni è stato proficuo il rapporto pubblico-privato sul tema degli incentivi alle imprese", ha detto Ferrara. Ferrara ha ricordato che "abbiamo presentato in cittadella regionale qualche anno fa 'Agenda Calabria' che sostanzialmente era un piano di politica economica finalizzata ad orientare le risorse comunitarie verso le imprese. Devo dire la verità: in questo caso la Regione ha colto totalmente quella progettualità che era sottotitolata 'la bussola strategica degli investimenti produttivi', e che poi si è trasformata in una serie di bandi che non a caso, proprio perché venivano le proposte dal mondo confindustriale, hanno ricevuto assorbimenti storici con anche 'splafonamenti' su bandi come l'internazionalizzazione, impianti e macchinari, ricerca e innovazione del settore energetico. E adesso anche attraverso 'Step' che è una sorta di stimolo all'innovazione da parte delle imprese", ha sottolineato Ferrara ricordando quindi che il rapporto con la giunta Occhiuto è stato proficuo "oggettivamente sul piano dell'incentivo alle imprese, adesso abbiamo bisogno di crescere sui mercati". E qui arrivano le richieste per la giunta che uscirà dalle prossime elezioni regionali. "Bisogna crescere sull'export -ha aggiunto Ferrara- perchè una volta che hai creato un apparato che si è ammodernato lo devi però 'mettere a terra', si cresce col fatturato, non soltanto con gli investimenti. Gli investimenti sono la prima fase di una crescita successiva poi sui mercati", ha aggiunto. Per Ferrara è necessario quindi "procedere alla riqualificazione delle aree industriali. Noi abbiamo ancora delle aree industriali che attendono di essere profondamente riqualificate, con particolare riferimento all'area del porto di Gioia Tauro, dove sappiamo ormai che non si può fare solo transhipment per poter mettere a terra il volano di sviluppo delle potenzialità di quell'area. C'è necessità di dover riqualificare l'area industriale, perché ormai i porti si sono trasformati in veri e propri poli produttivi e quindi noi dobbiamo andare lungo questa strada", ha aggiunto. E in questa strada centrale è il ruolo dell'area Zes. "E' un grande attrattore di investimenti e stimoli di investimenti da questo punto di vista, perché produce da una parte una semplificazione amministrativa che è necessaria per accelerare sugli investimenti e nell'altro caso perché abbiamo il credito di imposta Zes unica che stimola e accompagna gli investimenti. Quindi riqualificazione industriale è un imperativo categorico, non soltanto per l'area retroportuale, ma per tutte le aree industriali", ha aggiunto. Inoltre, secondo il leader degli industriali calabresi è necessario "un grande 'Piano giovani' perché è chiaro che l'emigrazione giovanile sta portando una serie di conseguenze: se ne vanno pezzi di Pil, diminuisce la propensione al cambiamento e all'imprenditorialità, aumenta il mismatch del mercato del lavoro. Noi avvieremo in autunno come Confindustria Calabria una serie di attività e di iniziative di interlocuzione e quindi di avvicinamento del mondo imprenditoriale con il mondo dei giovani. C'è necessità anche di creare un fondo sull'imprenditorialità giovanile che possa mettere a frutto tutti quei talenti nascosti che a nostro avviso ci sono, ma molte volte non hanno la possibilità di poter esprimersi". E, in conclusione "ci vuole una grande azione di semplificazione amministrativa, ma anche e soprattutto di potenziamento dell'organico, che è sottodimensionato e che poi ovviamente si riverbera con una serie di ritardi che soffocano quello che è l'agire imprenditoriale. E poi ovviamente le infrastrutture: Ponte sullo stretto, strade, porti e alta velocità. Nell'economia del futuro, se noi vogliamo conquistare nuovi mercati, dobbiamo avere infrastrutture della mobilità e della logistica avanzata per poter poi veramente competere in maniera adeguata con le altre economie", ha concluso. ---lavoro/made-in-italywebinfo@adnkronos.com (Web Info)
Olimpia Splendid, rafforzato patto per la sostenibilità
(Adnkronos) - Un bilancio all’insegna della sostenibilità quello di Olimpia Splendid. “Il bilancio - spiega in un’intervista all’Adnkronos/Labitalia l’amministratore delegato, Marco Saccone - evidenzia una significativa riduzione del 28% delle emissioni di Co2 e un aumento del 50% dell’energia fotovoltaica auto-prodotta. Siamo arrivati a questo risultato con un piano di lungo periodo, iniziato nel 2019, che ci ha permesso di identificare i Kèi da monitorare e gli obiettivi intermedi da raggiungere. Il primo era nel 2023: -15% di emissioni di Co2 (Scope 1 e 2) rispetto all’anno di partenza. Abbiamo investito in nuove tecnologie 5.0 per il polo produttivo e in nuovi impianti fotovoltaici per l’utilizzo di energia da fonti rinnovabili, sia all’interno della fabbrica sia negli uffici italiani ed esteri. L’obiettivo è stato quindi raggiunto e migliorato nettamente nel 2024". "Ora stiamo lavorando per i prossimi target (-30% di emissioni di Co2 nel 2026 e -50% nel 2030) e, parallelamente, investiamo nella ricerca e sviluppo prodotto, per ridurre ulteriormente l’impatto ambientale delle tecnologie a pompa di calore, attraverso l’analisi del ciclo di vita (LCA): efficienza energetica e riparabilità della componentistica, per rigenerare più facilmente i prodotti, sono le aree su cui ci stiamo focalizzando maggiormente”, annuncia. “Siamo passati - sottolinea - dal know-how al know-where. Il nostro obiettivo è di aprire l’azienda alla contaminazione con mondi esterni, come università e centri di ricerca, per trovare insieme soluzioni innovative con cui applicare le tecnologie a pompa di calore negli edifici. La nuova direttiva europea sulla prestazione energetica degli edifici (Epbd) renderà obbligatorio intervenire sull’efficientamento e l’elettrificazione di tutto l’ambiente costruito, per contribuire al raggiungimento della neutralità climatica entro il 2050". "E per arrivare a questo traguardo ambizioso le pompe di calore devono diventare una tecnologia di facile adozione non solo nelle nuove costruzioni, ma anche e soprattutto nelle ristrutturazioni. Ecco perché in Olimpia Splendid stiamo lavorando in questa direzione”, aggiunge. “L’anno che si è concluso - ammette l’amministratore delegato Marco Saccone - è stato molto complicato, per via dell’instabilità del contesto geo-politico e dell’andamento cauto dei mercati. Ma crediamo che nei momenti di difficoltà sia ancora più importante investire, per consolidare la posizione ed essere pronti a riprendere la crescita". "Il nostro mercato è senza dubbio destinato a crescere nei prossimi anni, perché è un settore-chiave nel processo di transizione energetica. Ecco perché il budget 2025 guarda con ottimismo al futuro e prevede un livello di capex (capital expenditure) tra i più alti nella storia del nostro gruppo. Vogliamo migliorare l’efficienza dei processi aziendali, per essere ancora più competitivi in termini di tecnologia, innovazione e presenza del brand sui mercati internazionali”, conclude. ---lavoro/professionistiwebinfo@adnkronos.com (Web Info)
Avis-Fnopi, rinnovo intesa su infermieri in centri trasfusionali e lancio campagna estiva
(Adnkronos) - Rinnovato il protocollo d'intesa tra l'Associazione volontari italiani del sangue (Avis) e la Federazione nazionale Ordini professioni infermieristiche (Fnopi). Il documento - firmato nella sede di Avis nazionale a Milano alla presenza dei due presidenti, Oscar Bianchi e Barbara Mangiacavalli - oltre a ribadire la mission che contraddistingue ciascuna delle due realtà, si propone di promuovere un rafforzamento del ruolo del personale infermieristico all'interno dei centri di raccolta per favorire una gestione ancora più diretta delle relazioni con i donatori, informa una nota. Inoltre, Avis e Fnopi si impegnano a sostenere congiuntamente percorsi e sperimentazioni di innovazione e transizione digitale del sistema sanitario, con specifico riguardo all'ambito della medicina trasfusionale. Nell'ottica di fronteggiare la persistente carenza di personale sanitario - si legge - le parti manifestano un comune interesse all'inclusione del personale infermieristico nelle attività di telemedicina, telemonitoraggio e teleassistenza, con particolare riferimento ai consulti preventivi finalizzati alla valutazione dell'idoneità alla donazione. Il nuovo protocollo avrà durata annuale e impegna Avis e Fnopi a promuovere le reciproche attività attraverso le proprie reti territoriali. Il rinnovo della collaborazione ha rappresentato anche l'occasione per annunciare l'iniziativa a cui Avis e Fnopi daranno vita sui rispettivi canali social: una campagna per ricordare come il bisogno di sangue e plasma non cessi mai, tantomeno in estate, e come, soprattutto in questo periodo di ferie, anche grazie all'impegno di migliaia di infermieri, sia possibile proseguire regolarmente le attività trasfusionali e garantire scorte di emocomponenti. "Siamo molto soddisfatti di essere riusciti a rinnovare questo accordo e proseguire così una collaborazione che ritengo strategica non solo per la nostra associazione, ma per la stabilità dell'intero settore trasfusionale nazionale - afferma Bianchi, presidente Avis - Garantire un impegno sempre maggiore del personale infermieristico significa riuscire ad assicurare il regolare svolgimento della raccolta di emocomponenti e il mantenimento dell'autosufficienza di globuli rossi. L'infermiere rappresenta da sempre un punto di riferimento non solo per il paziente, ma per l'intero reparto ospedaliero in cui opera e lo stesso vale per le unità di raccolta". Nel ringraziare Fnopi "per aver deciso di proseguire questo percorso", Bianchi si augura "che sia solo il primo di una serie di traguardi che potremo tagliare insieme, nel prossimo futuro". Per la presidente della Fnopi Mangiacavalli, "gli infermieri rappresentano la figura cardine nella presa in carico del donatore e del ricevente durante tutto il percorso trasfusionale e sono formati in modo specifico per questo. Tale peculiarità non è spesso riconosciuta in termini valoriali e professionali da aziende e istituzioni, laddove l'infermiere specializzato può garantire ai massimi livelli il controllo delle trasfusioni e il buon uso del sangue, così come già avviene negli ospedali. Un ruolo ancora più cruciale si delinea oggi con l'integrazione dell'e-health nel percorso trasfusionale: strumenti avanzati permettono di introdurre un vero e proprio 'triage infermieristico', fisico ed ematologico, capace di migliorare l'efficienza nella selezione dei donatori, ottimizzare i tempi e aumentare la qualità delle informazioni raccolte attraverso il questionario di idoneità". ---salutewebinfo@adnkronos.com (Web Info)
Creata pelle artificiale che 'sente' come quella umana
(Adnkronos) - Un gruppo di scienziati della Scuola superiore Sant'Anna di Pisa, coordinato da Calogero Oddo, professore associato di Bioingegneria, ha sviluppato una pelle artificiale che emula le caratteristiche morfologiche e le funzionalità tattili della pelle umana grazie a sensori innovativi e algoritmi di intelligenza artificiale che si ispirano alle strutture neuronali che veicolano ed elaborano l'informazione tattile. Lo studio, nato da una collaborazione tra il Neuro-Robotic Touch Lab dell'Istituto di biorobotica della Scuola superiore Sant'Anna e l'università federale di Uberlandia (Brasile), è stato pubblicato su 'Nature Machine Intelligence': oltre a offrire un contributo fondamentale alla comprensione dei meccanismi del tatto umano, per gli autori la ricerca apre nuove prospettive nei settori della bionica e della robotica collaborativa per lo sviluppo di dispositivi indossabili intelligenti, di protesi in grado di restituire informazioni sull'interazione tattile e di sensori che permettono ai robot di percepire l'ambiente circostante. "La percezione del tatto - spiega Oddo - è una funzione essenziale per gli esseri umani: permette di riconoscere e localizzare stimoli fisici, di esplorare l'ambiente e di interagire in modo sicuro con il mondo esterno. Riprodurre artificialmente questo senso complesso è una delle sfide principali nella progettazione di robot collaborativi e di protesi bioniche". La tecnologia sviluppata dalla Scuola Sant'Anna riproduce non solo la sensibilità della pelle umana, ma replica anche la logica attraverso cui il cervello interpreta e localizza gli stimoli del tatto, spiega una nota. Il cuore dell'innovazione è una pelle artificiale ad area larga, dotata di sensori in fibra ottica capaci di rilevare in tempo reale pressioni e sfioramenti. A rendere questa pelle 'intelligente' è un'architettura computazionale bioispirata per l'elaborazione dell'informazione tattile, una rete di neuroni spiking progettata per imitare i meccanismi del sistema nervoso umano. "La rete neurale spiking è formata da due strati: il primo simula i meccanocettori umani di tipo 2 (a lento e rapido adattamento), il secondo riproduce una mappa somatotopica analoga a quella generata dai neuroni del nucleo cuneato, una regione chiave nella percezione tattile. Questo approccio consente alla pelle artificiale di identificare il punto di contatto e decodificare l'intensità dello stimolo", descrive Mariangela Filosa, ricercatrice presso l'Istituto di BioRobotica della Scuola Sant'Anna e prima co-autrice dello studio. Le potenziali applicazioni di questa tecnologia sono molteplici: dalla robotica collaborativa, per garantire un'interazione sicura tra persone, ambienti e macchine, alle protesi bioniche, con lo sviluppo di nuove soluzioni di feedback sensoriale per persone con disabilità. "A partire dalla quarta rivoluzione industriale - commenta Oddo - l'interazione tra persone e macchine è diventata un elemento chiave in molti settori della robotica. La possibilità di dotare i robot di un senso del tatto artificiale ispirato a quello umano fa sì che questa interazione avvenga in maniera sicura, intuitiva ed efficace, mitigando il rischio di infortuni per gli operatori e le operatrici. Inoltre, la pelle artificiale che abbiamo sviluppato offre ampie prospettive anche nel settore della bionica: le tecnologie assistive e riabilitative d'avanguardia saranno dotate di sensori tattili intelligenti per ripristinare o aumentare l'informazione tattile attraverso feedback realistici, cutanei o neurali". Il team di ricerca coordinato da Oddo ha voluto dedicare lo studio al compianto Francesco Ceccarelli, stimato giornalista pubblico che per anni ha diretto l'ufficio stampa della Scuola superiore Sant'Anna e ha avuto un ruolo fondamentale nella divulgazione della ricerca scientifica. ---salutewebinfo@adnkronos.com (Web Info)
West Nile: muore 77enne, quinta vittima nel Lazio e 11esima in Italia
(Adnkronos) - Un uomo di 77 anni è morto all'ospedale Santa Maria Goretti di Latina a causa del virus West Nile. Il paziente, ricoverato in gravi condizioni dal 17 luglio, soffriva di patologie croniche pregresse. Si tratta del quinto decesso legato al virus West Nile nel Lazio. Il bilancio delle vittime in Italia da inizio anno sale a 11: 1 in Piemonte, 5 nel Lazio e 5 in Campania. ---salutewebinfo@adnkronos.com (Web Info)
iPhone 17 Pro, tutte le novità della fotocamera
(Adnkronos) - In arrivo questo autunno, i nuovi iPhone 17 Pro e iPhone 17 Pro Max porteranno con sé una serie di aggiornamenti significativi, soprattutto sul fronte fotografico. Se negli anni precedenti i miglioramenti alle fotocamere hanno rappresentato il fulcro delle versioni Pro, nel caso dell’iPhone 17 Pro Apple sembra intenzionata a ridefinire le aspettative, in particolare per chi utilizza lo smartphone per scopi creativi e professionali. Il primo cambiamento evidente riguarda il design. Il modulo fotocamera adotterà una configurazione in stile “camera-bar”, mantenendo però il classico allineamento triangolare a tre lenti introdotto con l’iPhone 11 Pro. In questa nuova disposizione, microfono, flash e sensore LiDAR saranno spostati sul lato destro, liberando potenzialmente spazio per sensori fotografici di dimensioni maggiori. Il prototipo è stato avvistato in pubblico in mano a un dipendente Apple, protetto da una custodia discreta, alimentando ulteriormente le speculazioni. Al centro dell’evoluzione tecnica figura un nuovo teleobiettivo da 48 megapixel, che dovrebbe offrire immagini più nitide e dettagliate anche con lo zoom attivo. Questa nuova ottica potrebbe sfruttare una funzione già vista su iPhone 14 Pro: il cosiddetto “ritaglio ottico”, che consente di ottenere scatti ingranditi senza perdita di qualità sfruttando il centro del sensore. Secondo alcune indiscrezioni, si starebbe addirittura valutando un teleobiettivo con zoom ottico 8x, anche se questa ipotesi resta al momento poco fondata. Con l’introduzione del teleobiettivo da 48 MP, tutti e tre i sensori posteriori raggiungerebbero la stessa risoluzione, un’armonizzazione già avviata con l’Ultra Wide da 48 MP presentato lo scorso anno su iPhone 16 Pro. Questo cambiamento potrebbe aprire la strada a un’esperienza fotografica più coerente e versatile. Anche la fotocamera anteriore riceverà un aggiornamento sostanziale: il sensore passerà da 12 a 24 megapixel, offrendo selfie più definiti e video frontali di maggiore qualità, in particolare per piattaforme come TikTok, Instagram o FaceTime. Sul fronte software, Apple starebbe sviluppando una nuova applicazione dedicata agli utenti Pro, sia per le foto che per i video. Secondo fonti interne, l’obiettivo sarebbe quello di offrire un’alternativa professionale alle app di terze parti più avanzate come Halide, Kino e Filmic Pro. Tra le novità attese anche la possibilità di registrare video in multi-cam e, potenzialmente, il supporto al formato 8K. ---tecnologiawebinfo@adnkronos.com (Web Info)
Nintendo aumenta i prezzi di Switch negli States
(Adnkronos) - Nintendo ha aumentato ufficialmente i prezzi della console Switch di prima generazione nel mercato statunitense. Il modello base, lanciato nel 2017 a 299,99 dollari, viene ora venduto sullo store ufficiale a 339,99 dollari. Anche le versioni OLED e Lite subiscono rincari: la prima passa da 349,99 a 399,99 dollari, mentre la seconda da 199,99 a 229,99 dollari. La società giapponese ha motivato la scelta con un generico riferimento alle “condizioni di mercato”, poco dopo aver introdotto aumenti simili in Canada il primo agosto. La decisione arriva in un contesto economico aggravato dalle recenti misure tariffarie annunciate dall’ex presidente statunitense Donald Trump, che ha firmato un ordine esecutivo per l’introduzione di dazi “reciproci” su diversi Paesi. Tra questi anche il Vietnam, dove Nintendo ha spostato gran parte della sua produzione e che ora è soggetto a una tassa d’importazione del 20%. Oltre alle console, sono aumentati anche i prezzi degli accessori: i Joy-Con di prima generazione e la sveglia interattiva Alarmo hanno subito un rincaro di 10 dollari, arrivando rispettivamente a 89,99 e 109,99 dollari. Restano invariati invece i prezzi della nuova console Switch 2 e dei giochi, sia in formato fisico che digitale, per entrambe le generazioni. La nuova console, lanciata lo scorso giugno, ha già superato i 6 milioni di unità vendute dalla data di lancio, a fronte di una domanda che Nintendo fatica ancora a soddisfare. ---tecnologiawebinfo@adnkronos.com (Web Info)
Welfare, tra yoga e 'palestra emozioni' Socomec cresce con 100 assunzioni da 2023 a oggi
(Adnkronos) - Quasi 100 nuove assunzioni effettuate dal 2023 a oggi, segno tangibile della capacità di attrarre personale dinamico e altamente qualificato. Socomec Italia, sede italiana del gruppo internazionale Socomec, specializzato nella disponibilità, controllo e sicurezza delle reti elettriche a bassa tensione, dimostra di investire sulla talent acquisition grazie ad una cultura aziendale fondata sul benessere delle persone, sulla flessibilità (come testimoniato, anche, dalla politica di smart working), sostenibilità e formazione continua. L’azienda, che ha fatto registrare nel 2024 un fatturato di 129 milioni di euro e conta circa 400 dipendenti in Italia, prosegue nel suo impegno nel promuovere un ambiente di lavoro positivo e stimolante, grazie ad un approccio integrato che valorizza le persone, favorisce l’equilibrio tra vita e lavoro, e propone iniziative sempre nuove e attente ai bisogni. Il successo nel recruiting riflette dunque un piano strategico che punta sulla valorizzazione delle competenze e sul benessere delle persone. In particolare sono state 34 le assunzioni nel 2023, 37 nel 2024 e 20 nei primi mesi del 2025, portando il totale a 91, con un’età media dei neoassunti di 35 anni. Proprio a testimonianza delle attività implementate su questi temi, Socomec nei mesi scorsi ha ricevuto il riconoscimento 'Top Employer' 2025 in Italia, dopo aver ottenuto lo stesso riconoscimento in Francia e Cina. Un prestigioso risultato che premia il costante impegno dell'azienda nel creare un ambiente di lavoro motivante, inclusivo e orientato al benessere dei dipendenti. La certificazione 'Top Employer', infatti, viene assegnata alle aziende che si distinguono per l’eccellenza nelle pratiche hr. Viene conferita a seguito di un audit approfondito che valuta aspetti quali strategia e organizzazione delle risorse umane, attrattività, sviluppo professionale, benessere e coinvolgimento dei dipendenti e rappresenta, quindi, uno standard di qualità nel mondo del lavoro. Dal 2020, Socomec Italia ha avviato il 'Progetto Benessere', un programma articolato che abbraccia diverse aree, e che a partire dal 2025 si è arricchito di nuove proposte: dal supporto alla genitorialità, ad iniziative per la salute emotiva e mentale e per il benessere fisico. L’azienda punta da sempre sulla formazione per la crescita professionale e personale dei propri dipendenti mettendo a disposizione molteplici stimoli e in particolare, incentivando attività esperienziali di team building che rafforzano la coesione e lo spirito di team, oltre che favorire una contaminazione tra le generazioni. L’attenzione al benessere mentale ed emotivo è al centro del programma: la 'Palestra delle Emozioni' è un’attività di gruppo, in presenza e guidata da una psicologa del lavoro, che ha l’obiettivo di facilitare il contatto con le proprie emozioni e di comprendere come gestirle al meglio. Ma sono previsti anche incontri individuali di supporto psicologico dedicati al benessere mentale per tutti i lavoratori e le lavoratrici, in collaborazione con la piattaforma online Serenis. Sul fronte del benessere fisico nel 2025 sono state introdotte due novità: la 'Breath walk', incontri all’aperto finalizzati all’attivazione del corpo con tecniche di respirazione dinamica e statica, e le lezioni di Yoga in pausa pranzo, in presenza e online. L’attenzione alla salute e sicurezza dei lavoratori rimane la priorità e il continuo impegno si traduce anche quest’anno nell’organizzazione della 'Safety challenge' prevista per settembre con attività esperienziali; altre sono state le iniziative innovative realizzate come: il corso del rischio ergonomico/posturale, con esercizi pratici e il corso 'guida sicura' con prove su pista, rivolto a personale commerciale e tecnici di assistenza. Tutte iniziative fortemente apprezzate e che hanno coinvolto decine di collaboratori dell’azienda, con una partecipazione superiore alle aspettative. Il programma inoltre prevede dei workshop dedicati alla genitorialità, rivolti alle mamme e ai papà al lavoro per migliorare l‘equilibrio personale e professionale nel doppio ruolo, con incontri facilitati dallo scambio di esperienze tra i partecipanti. Non solo, nel 2024 è stato inaugurato anche il ristorante aziendale 'La Terrazza', con ingredienti provenienti da filiera corta e spazi dedicati a eventi tematici e di sensibilizzazione alimentare, per promuovere una dieta sana e sostenibile, curata da nutrizionisti e con alternative vegetariane per allergie ed intolleranze. Accanto al 'Progetto Benessere' continuano poi le iniziative formative della Socomec Academy, una piattaforma di corsi online per aggiornare continuamente le competenze e affrontare meglio le sfide del mercato. I corsi spaziano dai prodotti aziendali alle soft skills, allo sviluppo personale e alle competenze di business. ---lavorowebinfo@adnkronos.com (Web Info)
BioShock 4, sviluppo travagliato e cambi al vertice
(Adnkronos) - Lo sviluppo di BioShock 4 continua a incontrare ostacoli, segnando un percorso tutt’altro che lineare per il primo capitolo della celebre saga dopo l’uscita di scena del creatore Ken Levine. Secondo quanto riportato da Bloomberg, 2K Games avrebbe recentemente preso decisioni drastiche, riorganizzando la gestione del progetto a causa dell’insoddisfazione per l’andamento dei lavori all’interno di Cloud Chamber, lo studio incaricato dello sviluppo. In particolare, la nuova iterazione della serie avrebbe fallito un’importante revisione interna, con critiche concentrate sulla componente narrativa, che 2K avrebbe deciso di “rivedere profondamente”. Tra i cambiamenti annunciati, spiccano la rimozione di Kelley Gilmore dal ruolo di responsabile dello studio e il trasferimento del direttore creativo Hogarth de la Plante a una posizione editoriale. I dipendenti di Cloud Chamber, secondo fonti interne, sarebbero stati invitati a rendere più efficiente l’intero processo produttivo, un’esortazione che alimenta timori di possibili licenziamenti nel breve periodo. In risposta, 2K ha dichiarato a Bloomberg di essere “pienamente impegnata a realizzare un titolo di BioShock all’altezza delle elevate aspettative dei fan”. Annunciato nel 2019 insieme alla fondazione di Cloud Chamber, BioShock 4 è rimasto avvolto dal silenzio per anni, senza aggiornamenti significativi sullo stato dello sviluppo. Il franchise, che ha venduto oltre 43 milioni di copie con i primi tre capitoli, non vede una nuova uscita dal 2013, anno di pubblicazione di BioShock Infinite. Nel frattempo, il progetto ha attraversato una lunga fase di gestazione, passando per più studi prima di approdare all’attuale team. Ken Levine, figura chiave nella creazione dell’identità narrativa e artistica della serie, è oggi al lavoro su Judas, un nuovo titolo sviluppato presso il suo studio Ghost Story Games, che presenta evidenti richiami estetici e tematici all’universo di BioShock. ---tecnologiawebinfo@adnkronos.com (Web Info)










