Metal Gear Solid Delta: Snake Eater, la recensione

(Adnkronos) - Quando si parla di Metal Gear Solid, si parla inevitabilmente di Hideo Kojima. La sua visione autoriale, a cavallo tra cinema e videogioco, ha contribuito a ridefinire l’industria negli anni ’90 e 2000, trasformando l’action stealth in un linguaggio narrativo unico. Non stupisce quindi che il ritorno di Metal Gear Solid 3: Snake Eater – forse il capitolo più amato della serie – fosse atteso da anni con un misto di nostalgia e timore reverenziale. Oggi, nel 2025, Metal Gear Solid Delta prova a riaccendere quella magia, riportandoci nella giungla degli anni ’60 con un rifacimento che oscilla tra fedeltà assoluta e un cauto rinnovamento. Uscito originariamente nel 2004 su PlayStation 2, Snake Eater rappresentava già allora una rivoluzione. Kojima decise di andare oltre le basi militari e le città futuristiche dei capitoli precedenti, catapultando i giocatori in un contesto inedito: la Guerra Fredda. Con Naked Snake, futuro Big Boss, intraprendevamo una missione che mescolava spionaggio, sopravvivenza, riflessione politica e melodramma personale. La natura stessa diventava un nemico da affrontare, tra caccia, ferite da curare e mimetiche da scegliere con attenzione. Una formula che ha lasciato un segno indelebile nella storia del medium. Konami e lo studio Virtuos hanno scelto un approccio particolare: non un remake radicale sul modello di Resident Evil 2 o del recente Silent Hill 2, ma una sorta di “restauro totale”. La struttura narrativa, i dialoghi e gran parte del gameplay restano immutati, mentre l’intervento principale riguarda il comparto tecnico e alcune migliorie di qualità della vita. Il risultato è un gioco che conserva lo scheletro del 2004 ma lo veste con un abito moderno. Graficamente, il lavoro è impressionante. La giungla appare viva e opprimente, con un dettaglio che sfrutta appieno le potenzialità dell’Unreal Engine e delle macchine attuali. Le cicatrici che restano sul corpo di Snake, la resa dei volti, la densità della vegetazione: tutto contribuisce a un’esperienza che restituisce lo stesso impatto evocativo che aveva l’originale davanti alle TV a tubo catodico, ma con la potenza del 4K e dell’HDR. Il cambiamento più tangibile riguarda i controlli. Delta introduce una telecamera libera sopra la spalla, permettendo di muoversi e mirare con maggiore fluidità, in linea con gli standard moderni. Un’aggiunta che ringiovanisce l’esperienza, ma che al tempo stesso mette a nudo la natura datata dell’intelligenza artificiale. Le guardie continuano a reagire come se fossimo negli anni 2000: con schemi prevedibili e limiti evidenti, ora ancora più facili da sfruttare. Altri ritocchi rendono il tutto più scorrevole: un menu rapido per il cambio di mimetiche e pitture facciali, scorciatoie per il Codec e qualche extra inedito. Ci sono nuovi collezionabili, e ritorna persino il folle crossover con Ape Escape (Bomberman sulle altre piattaforme), una “kojimata” che strappa ancora oggi un sorriso. Se il fascino della regia e delle lunghe conversazioni resta intatto, non si può negare che il ritmo del gioco soffra gli stessi problemi del passato. Le cutscene interminabili, i frequenti stacchi di camera e le transizioni a schermo nero tra un’area e l’altra sono retaggi di un’altra epoca. Konami avrebbe potuto osare di più, magari ripensando certe soluzioni per rendere la narrazione più fluida e meno interrotta. Allo stesso modo, il sistema di presa dei nemici e le animazioni di alcuni comandi risultano oggi macchinosi, segni evidenti di un design che, pur rispettato, avrebbe meritato maggiore coraggio nell’essere aggiornato. Sul fronte audio, invece, il tempo non ha scalfito nulla. La colonna sonora rimane una delle più memorabili della saga, il doppiaggio inglese è impeccabile, e l’atmosfera sonora complessiva riesce ancora a trasmettere tensione e pathos. L’aggiunta di nuove linee di dialogo per i contenuti extra arricchisce ulteriormente l’esperienza, anche se la mancanza di un doppiaggio in italiano potrebbe far storcere il naso a qualcuno. Delta riesce là dove doveva: riportare in vita un capolavoro che rischiava di restare prigioniero del passato, offrendo una veste grafica spettacolare, controlli più moderni e piccoli accorgimenti che migliorano la qualità complessiva dell’esperienza. Non corregge tutte le rughe del tempo, e forse non aveva nemmeno l’ambizione di farlo. Ma il fascino di Naked Snake, dei suoi nemici carismatici e della drammatica epopea che porta alle origini della saga resta intatto, ricordandoci perché Metal Gear è stato – ed è ancora – un punto di riferimento insuperato del videogioco. 
Formato: PS5 (versione testata), Xbox Series, PC Editore: Konami Sviluppatore: Konami, Virtuos Voto: 8/10 ---tecnologiawebinfo@adnkronos.com (Web Info)


Vaccini, Gismondo: "Delusa dalla revoca del Nitag, dato spazio a chi offende il pluralismo della scienza"

(Adnkronos) - "Quando è stata nominata la commissione Nitag sono stata molto contenta. Il ministro Schillaci, che nutre tutta la mia stima e per il quale mi onoro di essere consulente, nella scelta dei diversi membri aveva mostrato l'apertura mentale che gli ho sempre riconosciuto e la sua indipendenza di pensiero. Purtroppo poi è arrivata la revoca, malgrado fosse consigliato di non farlo anche dai collaboratori più stretti. Sono stata molto delusa perché si è dato spazio a chi continua ad offendere la scienza, fatta di pluralismo e dubbi". E' il pensiero di Maria Rita Gismondo, ex direttrice del Laboratorio di microbiologia clinica, virologia e diagnostica delle bioemergenze dell'ospedale Sacco di Milano, tra i camici bianchi in prima linea nei giorni più duri dell'emergenza Covid in Lombardia. "Certamente in una commissione del genere non hanno senso i no-vax - evidenzia all'Adnkronos Salute intervenendo nel dibattito sull'azzeramento del Nitag, gruppo tecnico consultivo nazionale sulle vaccinazioni - ma purtroppo sono stati strumentalmente etichettati tali esperti che mostrano solo apertura alla discussione. Non riesco a spiegarmi il gesto del ministro, che stimo troppo per non pensare che ci siano motivazioni più solide". "Mi auguro solo - conclude - che la nuova Commissione rispetti il pluralismo necessario alla vera scienza e negato dai fanatici della pseudoscienza, che come abbiamo visto colpisce ancora". ---cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)


CUPRA Tindaya: quando design e emozione diventano un’esperienza

(Adnkronos) -
CUPRA alza il sipario sul suo futuro con la nuova showcar Tindaya, un nome che evoca la potenza primordiale di una montagna vulcanica di Fuerteventura, nelle Canarie. Come la sua omonima, la Tindaya cattura lo sguardo con tonalità ramate e forme materiche che rimandano al linguaggio stilistico distintivo del marchio. Verrà svelata in anteprima mondiale all’IAA Mobility 2025 di Monaco, la CUPRA Tindaya non è solo una showcar: è un manifesto del design CUPRA e della centralità del guidatore. Il claim “No Drivers, No CUPRA” sintetizza perfettamente l’anima di questa creazione, dove ogni dettaglio esterno e interno è pensato per esaltare l’emozione di guidare. Il design della Tindaya unisce audacia e semplicità, con linee scolpite che dialogano con materiali innovativi e texture sofisticate, creando un ambiente che celebra l’interazione tra uomo e macchina. In questa vettura, la guida diventa un’esperienza sensoriale totale: ogni curva, ogni accelerazione, è un invito a sentire l’energia pura del marchio.   Con la CUPRA Tindaya, il brand spinge oltre i confini del concetto di mobilità, proponendo una visione in cui estetica, tecnologia ed emozione convivono in perfetta armonia. Non è solo un’auto, è un’esperienza, un pezzo di design che promette di trasformare ogni viaggio in un momento unico. ---motoriwebinfo@adnkronos.com (Web Info)


Volvo: vendite in calo del 14% a luglio 2025

(Adnkronos) - Nel mese di luglio 2025, Volvo ha consegnato complessivamente 49.273 vetture nei vari mercati internazionali. Il dato segna una flessione del 14% rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente, confermando una fase di rallentamento per il marchio svedese, che resta comunque un punto di riferimento nel segmento premium. Le auto elettrificate Volvo, che comprendono sia le versioni a batteria sia i modelli ibridi plug-in, hanno inciso per il 45% sul volume complessivo delle vendite. Una quota significativa, che tuttavia segna un arretramento del 21% rispetto a luglio 2024, evidenziando un rallentamento nella domanda delle soluzioni a basse emissioni.  Analizzando nel dettaglio le performance dei singoli modelli, le vetture completamente elettriche hanno rappresentato il 21% del totale, mentre le ibride plug-in hanno coperto il 23%. Tra le auto più richieste, al primo posto si conferma la XC60, con 16.813 unità immatricolate, in crescita rispetto alle 15.577 dello stesso mese del 2024. Al secondo posto si collocano XC40 ed EX40, che insieme hanno raggiunto le 12.087 consegne, in calo rispetto alle 13.818 registrate l’anno precedente. La XC90 chiude il podio con 7.266 unità, rispetto alle 8.146 del 2024. Il quadro generale mostra come i SUV rimangano il cuore pulsante della gamma Volvo, pur in un contesto complessivo di contrazione. Il marchio continua a puntare con decisione sull’elettrificazione, confermando la centralità di modelli capaci di combinare innovazione tecnologica, sicurezza e design nordico, elementi che ne hanno decretato il successo a livello globale. ---motoriwebinfo@adnkronos.com (Web Info)


BMW M850i Edition M Heritage: l’essenza esclusiva della Gran Coupe

(Adnkronos) - Presentata in anteprima al Pebble Beach, la nuova BMW M850i
Edition M Heritage 2026 celebra la storia della Serie 8 con un modello unico, prodotto in soli 500 esemplari e destinato ai mercati più selezionati. La vettura sarà disponibile esclusivamente in configurazione M850i xDrive Gran Coupe, con un prezzo di listino fissato a 130.400 dollari più spese di destinazione, e le prime consegne sono previste per il 2026.  L’edizione speciale richiama l’iconica E31 Serie 8 del 1989, proponendo cinque vernici storiche: Bright Red, Mauritius Blue, Cosmos Black, Oxford Green e Daytona Violet. A completare la personalità estetica ci sono il tetto in fibra di carbonio con le inconfondibili strisce M e i cerchi bicolore da 20 pollici Orbit Grey, abbinati al pacchetto M Sport Professional che integra pinze freno nere, fari Shadowline e dettagli esterni dedicati. All’interno, l’abitacolo si distingue per i sedili M Sport in pelle Merino nera e Alcantara, con cuciture tricolore M e badge esclusivi. Rivestimenti in Alcantara su cruscotto e pannelli porta, console centrale in fibra di carbonio opaca e dettagli in vetro per leva del cambio e controller iDrive creano un ambiente raffinato e sportivo. Ogni esemplare è personalizzato da targhette “M850i Edition M Heritage” e dalla numerazione progressiva 1/500, a testimonianza della sua rarità. Sotto il cofano pulsa il V8 4.4 litri TwinPower Turbo, capace di erogare 523 CV e 750 Nm di coppia, gestiti dal cambio automatico a 8 rapporti Steptronic e dalla trazione integrale xDrive. I numeri parlano chiaro: accelerazione 0-100 km/h in 3,9 secondi e velocità massima limitata elettronicamente a 250 km/h. La dotazione di serie include il sistema audio Bowers & Wilkins Diamond Surround e il pacchetto Driving Assistance Professional, che rendono questa Gran Coupe un perfetto equilibrio tra lusso, tecnologia e sportività. ---motoriwebinfo@adnkronos.com (Web Info)


Nissan X-Trail Mild Hybrid e Ariya NISMO: tecnologia, stile e nuove emozioni su strada

(Adnkronos) - Il 2025 di Nissan parte con due modelli che promettono di conquistare pubblici molto diversi, ma uniti dalla voglia di innovazione e carattere. Da un lato arriva il nuovo X-Trail Mild Hybrid, più accessibile e perfetto per chi cerca un SUV familiare con un cuore tecnologico ed efficiente. Dall’altro, ecco la novità più emozionante: Ariya NISMO, l’anima sportiva e raffinata del crossover 100% elettrico, che celebra il 40° anniversario del marchio NISMO.  Il best-seller Nissan si arricchisce di una motorizzazione inedita: un 1.5 benzina Mild Hybrid da 163 CV e 300 Nm, con l’esclusivo rapporto di compressione variabile (da 8:1 a 14:1). Una chicca ingegneristica che consente di scegliere, senza accorgersene, tra più potenza o maggiore efficienza a seconda delle condizioni di guida. A bordo, sicurezza e comfort si evolvono: frenata automatica d’emergenza più reattiva, avviso sonoro in caso di superamento dei limiti, rilevamento della stanchezza e mantenimento di corsia oltre i 60 km/h. La tecnologia non manca nemmeno negli interni, con il nuovo display Full TFT da 12,3”, apertura smart con Easy Access, ricarica wireless e sistemi avanzati come il ProPILOT con Navi-Link e lo specchietto retrovisore digitale. Tre gli allestimenti (Acenta, N-Connecta e Tekna), con prezzi a partire da 31.800 euro, anche in versione 7 posti: un SUV che unisce praticità, avventura e connettività.  Se X-Trail parla alle famiglie, Ariya NISMO accende i riflettori sul piacere di guida. Basata sulla versione e-4ORCE 87 kWh, la sportiva giapponese raggiunge i 435 CV e 600 Nm di coppia, con uno scatto 0-100 km/h in soli 5 secondi. Il sistema di trazione integrale e-4ORCE, ottimizzato dai tecnici NISMO, garantisce un controllo millimetrico della potenza, regalando un feeling più diretto e sportivo rispetto alla versione standard. Design e aerodinamica sono stati perfezionati per esprimere aggressività e stile: assetto ribassato, cerchi ENKEI da 20”, diffusore posteriore, deflettori e profili ridisegnati. Risultato? Un coefficiente di portanza ridotto del 40% e un look che non passa inosservato. Gli interni mescolano lusso e sportività: cuciture rosse, inserti in legno scuro, illuminazione d’atmosfera rossa e sedili sportivi che avvolgono il guidatore. Il tutto in un ambiente che trasmette qualità premium e DNA racing. Disponibile in esclusiva colorazione NISMO Stealth Grey, Ariya NISMO parte da 53.850 euro. Con queste novità, Nissan rafforza la sua identità: da un lato la praticità intelligente del nuovo X-Trail Mild Hybrid, dall’altro l’adrenalina elettrica di Ariya NISMO. Due crossover diversi, ma accomunati da tecnologia, attenzione al design e voglia di emozionare. Il 2025 della casa giapponese è appena iniziato, ma la direzione è chiara: guidare il futuro, senza rinunciare al piacere del presente. ---motoriwebinfo@adnkronos.com (Web Info)


Ricerca, scoperto meccanismo che scatena rara malattia infantile

(Adnkronos) - Perché in alcuni bambini il sistema immunitario, invece di difendere l’organismo, scatena una grave infiammazione che danneggia vasi sanguigni e tessuti? A questa domanda ha risposto uno studio congiunto dell’Università di Colonia e dell’ospedale pediatrico Bambino Gesù, appena pubblicato sulla rivista Nature. I ricercatori hanno infatti dimostrato per la prima volta che l’attivazione della proteina 'Sting', un 'sensore' del sistema immunitario, è un requisito genetico e biochimico per l’innesco della morte cellulare programmata che induce le cellule ad auto-distruggersi. Un processo che, se non controllato, alimenta l’infiammazione cronica ed è alla base di una malattia autoinfiammatoria genetica rara, la Savi (vasculopatia associata a 'Sting' con esordio infantile). Il team guidato da Gianmaria Liccardi, junior group leader presso l’Istituto di Biochimica I e affiliato al Centre for Molecular Medicine Cologne e al Cecad Cluster of Excellence for Aging Research - riferisce una nota - ha scoperto che Sting, 'spia' che rileva la presenza di infezioni o danni cellulari, attiva un’altra proteina (Zbp1) responsabile di un particolare tipo di morte cellulare programmata noto come necroptosi. Una scoperta che collega la morte cellulare programmata all’origine di gravi malattie infiammatorie.  Lo studio pubblicato su Nature - si legge nella nota - ha dimostrato come questo meccanismo è alla base della vasculopatia associata a Sting con esordio infantile (Savi), una grave malattia genetica che colpisce i bambini e che attualmente non ha cura. In collaborazione con l’ospedale pediatrico Bambino Gesù, i ricercatori tedeschi hanno analizzato campioni di pazienti affetti da Savi trovando prove evidenti di un’attivazione anomala della morte cellulare programmata. Il blocco di questo processo in modelli animali ha alleviato i sintomi, ridotto la gravità della malattia ed esteso significativamente la sopravvivenza. "Il nostro lavoro dimostra che Sting non è soltanto un regolatore della segnalazione immunitaria, ma un motore diretto della morte cellulare infiammatoria", afferma Liccardi. "Questo significa che colpire la morte cellulare programmata potrebbe aprire nuovi approcci terapeutici non solo per la Savi, ma anche per altre malattie autoinfiammatorie legate a Sting". Poiché la proteina Sting è attivata in numerose condizioni autoinfiammatorie e autoimmuni, i risultati dello studio aprono la strada allo sviluppo di nuovi farmaci che inibiscono la morte cellulare programmata (la necroptosi in particolare) offrendo speranza non solo ai bambini con Savi, ma anche a pazienti affetti da un’ampia gamma di sindromi autoinfiammatorie legate a Sting, attualmente incurabili. "Gli studi sui campioni dei bambini hanno fornito la prova concreta che questo meccanismo è effettivamente attivo nei pazienti", commenta Antonella Insalaco, dell’unità di Reumatologia del Bambino Gesù e chair del working party delle malattie autoinfiammatorie della PReS (Paediatric Rheumatology European Association). "Le malattie rare come la Savi - continua - rappresentano una grande sfida clinica. Solo unendo le competenze dei centri di ricerca e degli ospedali pediatrici possiamo sperare di tradurre scoperte come questa in nuove terapie per i nostri piccoli pazienti". Lo studio è il frutto di una collaborazione multicentrica internazionale che ha visto il contributo di gruppi ed esperti impegnati nello studio della morte cellulare e dell’infiammazione dell’Università di Colonia, coordinati dal dottor Liccardi, e dei ricercatori clinici impegnati nelle malattie reumatologiche e autoimmuni del Bambino Gesù. "Questo risultato sottolinea il fondamentale contributo che i giovani brillanti ricercatori, come Liccardi, possono offrire alla società quando sono sostenuti da realtà istituzionali di eccellenza che mettono al centro la ricerca e la salute" spiega Fabrizio De Benedetti, responsabile dell’unità operativa complessa di Reumatologia e dell’area di ricerca di Immunologia, Reumatologia e Malattie infettive del Bambino Gesù. ---salutewebinfo@adnkronos.com (Web Info)


Dazi, Caffo (Consorzio nazionale Grappa): "Ci aspettavamo esenzione per superalcolici, speriamo in spiragli"

(Adnkronos) -
"Ci aspettavamo un'esenzione per i prodotti alcolici italiani, e europei in generale, in quanto non sostituibili con i prodotti americani, essendo delle indicazioni geografiche per lo più riservate al nostro Paese e agli altri Paesi fortemente produttori di questo genere di bevande, come anche la Francia. Sicuramente quello che sarà da capire nei prossimi giorni è se ancora ci sono spiragli per un'esenzione da questi dazi". Così, con Adnkronos/Labitalia, Sebastiano Caffo, presidente del Consorzio nazionale Grappa, commenta la dichiarazione congiunta Ue-Usa che ha formalizzato oggi l'intesa politica raggiunta lo scorso 27 luglio in Scozia tra la presidente Von der Leyen e il presidente Trump in materia di dazi, con tetto massimo al 15%, e che non prevede esenzioni per vino e superalcolici.  E Caffo, amministratore delegato del Gruppo Caffo 1915, sottolinea l'importanza del mercato Usa per il comparto ricordando che "secondo i dati Nomisma, il valore dell’export di distillati italiani si aggira intorno ai 2 miliardi di euro annui, con gli Stati Uniti che rappresentano circa il 13% di questo valore. Il 2024 aveva registrato un incremento del 26% delle esportazioni verso il Nord America".  Secondo l'imprenditore "nel caso in cui questi dazi vengano definitivamente confermati anche per vino e superalcolici serve un orizzonte temporale certo. Non ci dobbiamo ritrovare qua il mese di agosto dell'anno prossimo a discutere se i dazi dal 15 poi passano al 30 o al 50%. Se è veramente il 15 almeno che sia confermato per un periodo abbastanza lungo, penso a un orizzonte temporale di 3 o 5 anni che permetta alle aziende dei vari Stati europei e anche alle istituzioni proposte di potersi organizzare per gestire questi maggiori costi sui mercati americani". E Caffo sottolinea la necessità da parte dei diversi stati Europei e della stessa Ue eventualmente di "dedicare delle risorse alla promozione in maniera tale da non fare crollare i volumi di esportazione di vino e alcolici negli Stati Uniti da parte dell'Italia e dell'Europa in generale", conclude. (di Fabio Paluccio) ---lavoro/made-in-italywebinfo@adnkronos.com (Web Info)


ASUS ROG svela il futuro del gaming a Gamescom con una pioggia di annunci

(Adnkronos) - In occasione della Gamescom 2025, ASUS Republic of Gamers (ROG) ha aperto le porte del suo evento "
Unlock the ROG Lab
", trasformando Colonia nel cuore pulsante dell'innovazione tecnologica. Al centro della scena, la celebrazione del trentesimo anniversario delle schede grafiche ASUS, segnata dal lancio di una ROG Matrix GeForce RTX 5090 in edizione limitata, simbolo di un'eredità di avanguardia e prestazioni da record. 
L'evento ha visto la partecipazione di NVIDIA, partner di lunga data di ASUS, a testimonianza di una collaborazione che ha plasmato l'industria del gaming su PC.  "ASUS è stato uno dei nostri primi partner, aiutandoci a costruire l'industria delle schede grafiche per PC e del gaming negli ultimi 30 anni", ha affermato Jeff Fisher, Senior Vice President di NVIDIA. "In ogni fase del percorso, hanno esteso i confini di ciò che è possibile nella tecnologia delle schede grafiche ed il loro ultimo modello ROG Matrix continua questa tradizione". "ASUS si impegna ad offrire esperienze di gioco eccezionali a tutti i nostri utenti", ha aggiunto Jackie Hsu, Senior Vice President di ASUS. "Siamo entusiasti di avere una partnership così solida con NVIDIA, che ci consente di portare prodotti ancora più incredibili ai nostri utenti. La ROG Matrix GeForce RTX 5090 è un'altra testimonianza infusa di un'eredità e pronta per prestazioni da record".  
ROG Matrix GeForce RTX 5090: L'apice di 30 anni di innovazione
 La nuova ROG Matrix GeForce RTX 5090 incarna il meglio della tecnologia ASUS. Basata sull'architettura NVIDIA Blackwell, la scheda è progettata per offrire innovazioni e prestazioni senza precedenti. Il suo design è ottimizzato per l'overclocking estremo, con un'architettura a quattro ventole, una camera di vapore proprietaria e un dissipatore di calore fresato. L'utilizzo di un composto termico in metallo liquido garantisce un raffreddamento della GPU ancora più efficiente, permettendo boost clock più elevati e una stabilità superiore. Per gli appassionati di PC, la scheda può essere alimentata fino a 800 watt in combinazione con uno slot GC-HPWR di una scheda madre ASUS che supporta la tecnologia BTF. Monitor OLED di nuova generazione: la rivoluzione visiva di ROG In qualità di leader globale nel settore dei monitor gaming OLED, ROG continua a spingere i confini della tecnologia visiva con i suoi nuovi modelli Tandem OLED. Questa tecnologia di nuova generazione offre una luminosità di picco superiore del 15%, una gamma cromatica più ampia del 25% e una durata del pannello maggiore del 60% rispetto ai precedenti WOLED.  
Tra le novità, spiccano il ROG Swift OLED PG27AQWP-W da 26,5 pollici, che vanta una frequenza di aggiornamento nativa di 540 Hz e una modalità duale che raggiunge i 720 Hz in risoluzione HD. Il monitor è inoltre dotato di un Neo proximity sensor che protegge il pannello dal burn-in. Il ROG Strix OLED XG27AQWMG, invece, offre una frequenza di aggiornamento di 280 Hz, mentre il ROG Strix OLED XG27AQDMG Gen 2 bilancia prestazioni e chiarezza visiva con una frequenza di 240 Hz. Tutti i modelli includono il rivestimento proprietario TrueBlack Glossy, che garantisce neri profondi e immagini super nitide. Oltre il PC: Le Nuove Soluzioni ROG per il Gaming L'evento ha mostrato l'impegno di ROG nell'espandere il suo ecosistema anche al di là dei componenti principali. La ROG XG Station 3 è una soluzione plug-and-play che trasforma qualsiasi laptop compatibile con Thunderbolt 5 in una potente postazione da gaming o rendering, grazie alla banda ultra-larga di 80 Gbps.  
Infine ROG e Hatsune Miku, un binomio vincente che si rinnova. La pop star virtuale è di nuovo protagonista di una linea completa di componenti da gaming, frutto della collaborazione con ROG. La collezione fonde l'estetica fantascientifica di ROG con i colori iconici di Miku, il blu-verde e il rosa.   L'obiettivo è offrire prestazioni superiori, qualità premium e funzionalità avanzate per il gioco competitivo e le attività quotidiane. Dalla scheda madre al monitor, passando per case, alimentatore e dissipatore, ogni prodotto è pensato per consentire ai giocatori di creare una postazione unica e personalizzata, che riflette in pieno l'inconfondibile stile di Hatsune Miku. ---tecnologiawebinfo@adnkronos.com (Web Info)


Effetto dazi, PS5 aumenta di prezzo negli States

(Adnkronos) - Sony ha annunciato un aumento di prezzo per tutte le versioni di PlayStation 5 negli Stati Uniti. A partire da giovedì, la console costerà 549,99 dollari nella versione standard, 499,99 dollari per la Digital Edition e 749,99 dollari per il nuovo modello Pro. L’azienda ha specificato che i prezzi degli accessori PS5 rimarranno invariati, ma il rincaro rappresenta comunque una novità significativa per il mercato americano, dove la console non aveva ancora subito adeguamenti dopo quelli già introdotti in altri paesi. Il colosso giapponese ha motivato la decisione con il “contesto economico sfidante”, citando in particolare i dazi imposti dall’amministrazione Trump sui prodotti importati. Si tratta di un fattore che sta incidendo in modo trasversale sull’intero settore dei videogiochi: lo scorso aprile Sony aveva già applicato un rialzo in Regno Unito, Europa, Australia e Nuova Zelanda, mentre a maggio aveva lasciato intendere che un adeguamento negli Stati Uniti sarebbe stato inevitabile. La mossa segue un trend comune ad altri grandi player del settore. Microsoft, ad esempio, ha ritoccato verso l’alto i prezzi della linea Xbox, portando la Series X Digital Edition a 549,99 dollari, mentre Nintendo ha aumentato sia il costo degli accessori in vista del lancio della Switch 2, sia il prezzo della console originale, salita da 299 a 339 dollari proprio a causa dell’impatto delle tariffe doganali. Il rincaro delle console in Nord America riflette una fase di mercato complessa, in cui i produttori cercano di bilanciare margini di profitto e aumento dei costi di produzione e distribuzione. Per i consumatori statunitensi, che già devono affrontare un’inflazione elevata, l’acquisto di una nuova console diventa così un investimento ancora più oneroso, segnando un ulteriore passo nel processo di riallineamento globale dei prezzi dell’hardware da gioco. ---tecnologiawebinfo@adnkronos.com (Web Info)