GTA 6 in pre-order, tutte le indiscrezioni: uscita, prezzo, trailer
(Adnkronos) - L’industria dei videogiochi è tornata in fibrillazione a causa di un presunto errore comunicativo da parte di Best Buy, colosso della distribuzione statunitense. Diverse segnalazioni indicano che la catena avrebbe inviato prematuramente una mail promozionale ai propri affiliati, fissando al 18 maggio 2026 l'apertura ufficiale dei pre-ordini per Grand Theft Auto 6 su PS5 e Xbox Series. La notizia, circolata inizialmente attraverso canali social e streaming, parla di una finestra di vendita fisica che si estenderebbe fino al 21 maggio, accompagnata da uno sconto del 5% per gli ordini online. Nonostante il materiale apparso in rete risulti graficamente coerente, la cautela rimane d'obbligo data la facilità con cui gli strumenti di intelligenza artificiale possono oggi produrre falsi digitali estremamente accurati. Qualora l'indiscrezione venisse confermata, il tempismo risulterebbe perfettamente coerente con le recenti dichiarazioni di Strauss Zelnick, CEO di Take-Two Interactive. Il dirigente ha recentemente ribadito che la finestra di lancio del 19 novembre 2026 è ormai blindata e che l'attività di marketing avrebbe subito un'accelerazione significativa proprio in questo periodo. A sostegno di tale ipotesi si aggiungono le anomalie tecniche riscontrate lo scorso 11 maggio sul sito ufficiale di Rockstar Games, rimasto offline per una breve manutenzione del database, segnale che spesso precede l'aggiornamento dei portali con nuovi contenuti multimediali o schede prodotto ufficiali. L’eventuale attivazione delle prenotazioni porterebbe con sé non solo la rivelazione del prezzo ufficiale (che secondo indiscrezioni potrebbe toccare i 100 dollari in USA e i 100 euro da noi), ma con ogni probabilità anche il rilascio del tanto atteso terzo trailer dell'opera. A soli sei mesi dal debutto globale, la community attende nuove sequenze dopo il lungo silenzio seguito al primo filmato del 2025. Sebbene Rockstar Games mantenga la sua storica strategia di assoluto riserbo, la convergenza tra i leak della distribuzione e le scadenze finanziarie suggerisce che la prossima settimana possa rappresentare il punto di svolta definitivo per la comunicazione di quello che si preannuncia come il prodotto culturale più rilevante del decennio.
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Il film live-action di Zelda arriverà nelle sale in anticipo
(Adnkronos) - La tabella di marcia per il debutto cinematografico di The Legend of Zelda ha subito una variazione rispetto ai piani inizialmente comunicati da Nintendo. Il colosso giapponese ha infatti deciso di muovere la data di uscita mondiale della pellicola live-action, precedentemente fissata per il 7 maggio 2027, anticipandola al 30 aprile dello stesso anno. Questo spostamento di una settimana segna un cambio di passo nella strategia distributiva di uno dei progetti multimediali più attesi della casa di Kyoto. L'annuncio è stato affidato a Shigeru Miyamoto, storico creatore del franchise, che attraverso una nota ufficiale ha ribadito l'impegno costante del team di sviluppo per garantire la consegna dell'opera nel minor tempo possibile. Con la nuova scadenza fissata a fine aprile, il countdown per l'esordio nelle sale entra nella sua fase conclusiva, mancando ormai meno di un anno al primo contatto del pubblico con l'universo di Hyrule in versione live-action.
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Da Topolino a Fellini: Rimini diventa la capitale della cultura pop
(Adnkronos) - Il litorale romagnolo si prepara ad accogliere la 42ª edizione di Cartoon Club e RiminiComix, confermando il suo ruolo di baricentro per la cultura pop estiva attraverso una programmazione che fonde cinema d’animazione, editoria e intrattenimento multimediale. Dal 12 al 19 luglio, la manifestazione coinvolgerà l’intero tessuto urbano, dalle arene all’aperto del centro storico fino agli spazi museali, proponendo una selezione di oltre duecento cortometraggi animati, anteprime e workshop tecnici. L’evento, capace di generare annualmente un afflusso superiore alle 200.000 presenze, esplora le molteplici declinazioni del linguaggio visivo contemporaneo, ospitando figure di rilievo come John Nevarez, artista fondamentale per lo sviluppo visivo di successi globali quali Spider-Man: Into the Spider-Verse e Coco. Il cuore pulsante dell’intrattenimento si concentrerà in Piazzale Fellini dal 16 al 19 luglio, dove il raduno dedicato ad appassionati di anime, videogiochi e serie TV troverà la sua massima espressione. L’offerta musicale di questa edizione spazia dalle celebrazioni per i trent’anni di attività dei Raggi Fotonici alla performance internazionale di Mika Kobayashi, nota voce delle colonne sonore dell'animazione giapponese, che si esibirà insieme ai Samurai Artist Kamui coordinati da Tetsuro Shimaguchi. Il programma vedrà inoltre la partecipazione di Giorgio Vanni, figura iconica per diverse generazioni di spettatori televisivi, il cui show antologico precederà la chiusura della kermesse affidata alle sonorità dance di Daniel Tek. Una rilevanza centrale è riservata all’universo dei cosplayer, che troveranno nel contest ufficiale di sabato 18 luglio e nel Crossover Wrestling momenti di confronto e spettacolo inediti per il territorio riminese. Tra le iniziative più suggestive spicca la consueta alba cosplay, un appuntamento fotografico collettivo in riva al mare che sintetizza visivamente il connubio tra la realtà urbana della Riviera e l’immaginario fantastico. Secondo la direzione artistica, la longevità del festival risiede proprio nella sua capacità di agire come connettore tra generazioni differenti, utilizzando il fumetto e l'animazione non solo come strumenti di svago, ma come lenti per interpretare le trasformazioni del tempo presente attraverso il dialogo internazionale. L’identità di questa edizione è profondamente legata alla figura di Giorgio Cavazzano, ospite d’onore e firma del manifesto ufficiale che omaggia l’universo cinematografico di Federico Fellini. L’illustrazione principale ritrae Gelsomina, protagonista del film La Strada, in una sintesi poetica tra il tratto dinamico del maestro Disney e i simboli iconici della città, come il Grand Hotel e la ruota panoramica. La collaborazione tra Cavazzano e l’immaginario felliniano affonda le radici nella trasposizione fumettistica del 1991, un’opera che quest’anno celebra il suo trentacinquesimo anniversario e che rappresenta un ponte ideale tra la nona arte e il cinema d’autore. Il percorso espositivo dedicato a Cavazzano, allestito presso il Museo della Città fino al 6 settembre, offre un’analisi dettagliata dell’evoluzione stilistica di un autore che ha ridefinito i canoni del disegno europeo. Attraverso tavole originali e materiali d’archivio, la mostra ripercorre tappe fondamentali della sua carriera, dalle parodie cinematografiche come Casablanca alla sperimentazione narrativa di Mickey Mouse Mystery Magazine. Il tributo al disegnatore veneziano troverà il suo momento solenne sabato 18 luglio con il conferimento del Premio alla Carriera, accompagnato da una lettura scenica speciale organizzata in sinergia con il Fellini Museum per ribadire il legame inscindibile tra il disegno e la grande narrazione cinematografica.
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Google svela i Googlebook per sfidare i giganti del PC
(Adnkronos) - Mountain View si prepara a voltare pagina nel settore dei portatili. Durante l'ultimo Android Show, Google ha anticipato l'arrivo dei Googlebook, una nuova gamma di dispositivi prevista per l'autunno che punta a superare l'esperienza consolidata dei Chromebook. Il cuore dell'operazione è un sistema operativo inedito, noto internamente con il nome in codice Aluminium, nato dalla fusione strutturale tra Android e ChromeOS. Sebbene il marchio definitivo del software rimanga ancora avvolto nel mistero, l'obiettivo strategico appare chiaro: dare vita a una piattaforma più capace e versatile, in grado di colmare il divario con i sistemi desktop tradizionali attraverso un'architettura più moderna. La nuova infrastruttura si basa interamente sullo stack tecnologico di Android, garantendo un'integrazione senza precedenti con l'ecosistema mobile. I Googlebook non si limiteranno a eseguire applicazioni Android e il browser Chrome in ambienti separati, ma consentiranno l'accesso diretto ai file e alle app residenti sullo smartphone dell'utente, eliminando ogni frizione nel passaggio tra i diversi schermi. L'intelligenza artificiale Gemini sarà l'elemento onnipresente dell'interfaccia, manifestandosi in funzioni inedite come il Magic Pointer. Questo strumento permetterà di attivare suggerimenti contestuali scuotendo il cursore sopra elementi dello schermo, automatizzando compiti complessi come l'organizzazione di appuntamenti dalle email o la generazione di widget personalizzati per la gestione dei viaggi. Sul fronte dell'hardware, i dettagli tecnici rimangono per ora scarsi, fatta eccezione per la presenza di una barra luminosa con i colori iconici di Big G che fungerà da firma estetica per l'intera categoria. Il colosso californiano ha confermato la collaborazione con partner storici quali Acer, Asus, Dell, HP e Lenovo per la produzione dei primi modelli, sebbene non siano ancora stati diffusi dati relativi a prezzi o componentistica interna. Resta aperta la questione sul futuro del parco macchine esistente: nonostante la promessa di mantenere il supporto per i Chromebook attuali fino a dieci anni, è evidente che l'asse dello sviluppo si sposterà progressivamente verso questo nuovo paradigma computazionale.
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L'impatto dello spostamento dell'asse terrestre sui livelli marini nell'Olocene
(Adnkronos) - La comprensione delle variazioni del livello marino nel passato geologico recente è strettamente legata alla complessa interazione tra le masse glaciali, la Terra solida e i parametri di rotazione del pianeta. Una ricerca internazionale, condotta dall'Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia (INGV), dall’Università di Bologna e dall'Università di Salisburgo, ha evidenziato come la migrazione dell'asse di rotazione terrestre abbia influenzato direttamente l'altezza degli oceani durante l'Olocene medio. Lo studio, pubblicato sulla rivista Communications Earth & Environment, si è concentrato sui cosiddetti "highstand", ovvero le evidenze geologiche di livelli marini superiori a quelli attuali riscontrati a medie e basse latitudini. Al termine dell'ultima era glaciale, circa 21.000 anni fa, lo scioglimento delle calotte continentali in Nord America e Nord Europa ha riversato enormi quantità di acqua negli oceani, innescando al contempo un processo noto come "aggiustamento glacio-isostatico" (GIA). Questo fenomeno ha determinato non solo una redistribuzione gravitazionale delle masse, ma anche una deriva del polo di rotazione verso la Baia di Hudson, in Canada. L'impiego di modelli numerici avanzati ha permesso di quantificare per la prima volta l'impatto di questa migrazione polare sulla morfologia delle coste.
La figura mostra l'altezza massima del livello del mare tra 2000 e 8000 anni fa, prevista dai modelli numerici, sia includendo l'effetto della deriva del polo di rotazione terrestre (in alto) che ignorandolo (in basso). Il confronto fra le due simulazioni mostra come l'effetto della deriva del polo sia essenziale per la comparsa degli highstand lungo la costa asiatica del Pacifico.
"Con il nostro studio abbiamo analizzato per la prima volta in modo sistematico l'effetto della deriva del polo di rotazione terrestre sulla formazione degli highstand", spiega Daniele Melini, ricercatore dell'INGV e primo autore dell'articolo. "I risultati, ottenuti mediante modelli numerici, hanno mostrato che lo spostamento dell'asse di rotazione dovuto alla deglaciazione modula l'altezza degli highstand, e in alcune regioni del globo può addirittura essere il meccanismo che determina la loro comparsa (o la loro assenza)". In particolare, la deriva del polo ha amplificato l'altezza del livello marino nell'Atlantico sud-occidentale e nel Pacifico nord-orientale, producendo invece un effetto di diminuzione nell'Oceano Indiano meridionale. Le simulazioni fisiche trovano conferma nei dati geologici raccolti sul campo, dimostrando che la rotazione terrestre è un fattore determinante per spiegare la distribuzione spaziale e temporale delle antiche linee di costa. "I dati sulle antiche linee di costa in regioni lontane dalle calotte glaciali del Pleistocene sono sempre più numerosi e di migliore qualità. Questi risultati ci permettono di comprendere meglio i meccanismi fisici che determinano le variazioni del livello del mare durante un ciclo glaciale, risultando quindi di notevole importanza nell'interpretazione futura di nuovi dati", conclude Giorgio Spada, Professore del Dipartimento di Fisica e Astronomia "Augusto Righi" dell'Università di Bologna e co-autore dell'articolo.
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Torna a Piacenza Nuclear Power Expo, dal 9 all'11 giugno la II edizione
(Adnkronos) - Dopo il successo della prima edizione, Nuclear Power Expo torna a Piacenza Expo dal 9 all’11 giugno 2026. Organizzata dalla Mediapoint & Exhibitions, la manifestazione si conferma l’appuntamento di riferimento per il comparto nucleare nazionale: una piattaforma unica in Italia dove filiera industriale, istituzioni, università e centri di ricerca si incontrano per dare concretezza al rilancio dell’energia nucleare civile nel Paese. Il padiglione due di Piacenza Expo ospiterà espositori italiani e internazionali operativi lungo tutta la catena del valore del settore nucleare: dalla progettazione e ingegneria alla componentistica di precisione, dai sistemi di sicurezza e controllo alla caldareria pesante, fino alla formazione specializzata, alla gestione dei rifiuti radioattivi e alle soluzioni per il decommissioning. Un’occasione concreta per fare sistema, avviare relazioni commerciali e misurare la propria posizione competitiva nel mercato europeo e globale. Fitto il programma congressuale tra convegni qualificati, tavoli tecnici e sessioni tematiche che affronteranno i temi strategici della filiera nucleare italiana e internazionale. Dalla qualificazione dei fornitori per i mercati esteri, alla formazione delle nuove generazioni di professionisti nucleari, ai percorsi di accreditamento per la supply chain degli Smr, ogni sessione è pensata come uno spazio reale di scambio, approfondimento e networking tra i protagonisti del settore. I convegni vedranno la partecipazione di rappresentanti del mondo industriale, istituzionale e accademico, con l’obiettivo di favorire il dialogo tra tutti gli attori della filiera e contribuire alla definizione di una strategia nazionale condivisa sul nucleare. “Ci avviciniamo alla seconda edizione di Nuclear Power Expo in un contesto radicalmente mutato rispetto a soli dodici mesi fa - ha dichiarato Fabio Potestà, direttore di Mediapoint & Exhibitions - Il vertice Aiea di Parigi di marzo, la strategia europea sugli Smr, le tensioni energetiche innescate dalla crisi iraniana e la conseguente corsa alla sovranità energetica hanno trasformato il nucleare da opzione futuribile a priorità strategica immediata. L’Italia non può permettersi di restare a guardare: ha competenze industriali di assoluta eccellenza, un mondo accademico e scientifico riconosciuto a livello internazionale e una filiera manifatturiera pronta a cogliere le opportunità di un mercato europeo in rapida espansione. Nuclear Power Expo nasce esattamente per questo: dare a questo sistema un luogo fisico dove incontrarsi, confrontarsi e trasformare le potenzialità in progetti concreti. I risultati della prima edizione ci hanno convinti che la direzione sia giusta. Ora è il momento di accelerare”. "L'Associazione Italiana Nucleare dà il benvenuto alla seconda edizione di Nuclear Power Expo e invita gli stakeholder del settore nucleare italiano a partecipare a questo importante appuntamento di confronto e valorizzazione delle capacità, delle competenze e dell'eccellenza dell'industria nucleare nazionale", ha rimarcato Stefano Monti, presidente di Ain - Associazione Italiana Nucleare. Sul fronte della supply chain, le associazioni di categoria sono già operative. Paolo Fedeli, presidente di Aipe - Associazione Italiana Pressure Equipment, ha dichiarato: “La partecipazione di Aipe al Nuclear Power Expo rappresenta un momento particolarmente significativo all’interno del percorso avviato con il programma Aipe Nuclear, iniziativa nata per accompagnare le imprese italiane verso una maggiore comprensione e preparazione ai requisiti della supply chain nucleare. Il ritorno del nucleare nel dibattito energetico europeo, insieme allo sviluppo di nuove tecnologie come gli Smr, richiede una filiera industriale competente, strutturata e orientata alla Nuclear Safety Culture. Attraverso Aipe Nuclear vogliamo supportare concretamente le aziende in un percorso di crescita fatto di sensibilizzazione, formazione tecnica e orientamento ai principali standard del settore. La manifestazione sarà un’importante occasione di confronto tra industria, istituzioni e stakeholder per valorizzare il know-how manifatturiero italiano e favorire la costruzione di un ecosistema di competenze capace di cogliere le opportunità del mercato nucleare”. Ma costruire una filiera competitiva significa anche investire sulle persone e sui talenti di domani, a partire da chi oggi studia e si forma per lavorare nel settore. In questo senso, Céline Conreau, presidente di Win Italia – Women in Nuclear Italy ha dichiarato: “Per questa seconda edizione, grazie al sostegno di Npe, Win Italy continua a promuovere e incoraggiare i giovani, e in particolare le donne, a orientarsi verso l’ingegneria nucleare. L’Italia eccelle in questo campo e gli studenti italiani sono molto ricercati per lavorare in questo settore in tutta Europa. Npe rappresenta l’occasione ideale per aprire le porte agli attori italiani del settore dell’energia nucleare, che da decenni operano nelle centrali di tutto il mondo, e per dimostrare in tutta trasparenza la qualità e la dedizione che aiutano a comprendere quanto questo settore energetico sia sicuro, grazie alle conferenze organizzate ma anche alla possibilità di dialogare con i principali fornitori italiani”. Anche nell’edizione del 2026, Nuclear Power Expo ha ottenuto un ampio e qualificato sostegno istituzionale. I patrocini confermati includono, sul fronte istituzionale: Aeronautica Militare, Enea - Agenzia nazionale per le nuove tecnologie, l’energia e lo sviluppo economico sostenibile, Isin - Ispettorato Nazionale per la Sicurezza Nucleare e la Radioprotezione, Regione Emilia-Romagna, Regione Liguria e Comune di Piacenza. Sul fronte delle associazioni di categoria e del mondo accademico: Ain - Associazione Italiana Nucleare, Aipe - Associazione Italiana Pressure Equipment, Aipnd - Associazione Italiana Prove Non Distruttive, Animp - Associazione Nazionale di Impiantistica Industriale, Anver, Cepi, Cicpnd - Comitato Italiano Coordinamento Prove Non Distruttive, Cirten - Consorzio Interuniversitario per la Ricerca Tecnologica Nucleare, Confapi Industria Piacenza, Confindustria Piacenza, Federacciai, Gisi, H2IT - Associazione Italiana Idrogeno e Celle a Combustibile e Unione Parmense degli Industriali. Nuclear Power Expo si svolgerà in concomitanza con altre due manifestazioni di riferimento organizzate da Mediapoint & Exhibitions: Hydrogen Expo, dedicata al mondo dell’energia da idrogeno e delle celle a combustibile, e Cybsec Expo, focalizzata sulla sicurezza informatica e la protezione delle infrastrutture critiche.
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Zocchetti (Viiv): "Con cabotegravir PrEP in popolazioni più vulnerabili"
(Adnkronos) - "Cabotegravir PrEP long acting ha dimostrato di ridurre la possibilità di infettarsi rispetto alla terapia orale giornaliera, questo soprattutto dove ci siano popolazioni con scarsa aderenza o con difficoltà psicosociali. Il fatto di non dover assumere una terapia tutti i giorni, di non doversi ricordare e di poter avere una fondamentale libertà dalla terapia è un fatto molto importante. Cabotegravir va incontro proprio a queste necessità, rendendo fruibile una PrEP a tutte quelle popolazioni più vulnerabili e fragili che non sarebbero normalmente raggiungibili". Così Cristina Zocchetti, direttore medico Viiv Healthcare Italia, commenta la disponibilità in Italia di cabotegravir iniettabile a lunga durata d'azione (Cab La) e in compresse per la prevenzione dell'Hiv, all'evento 'Oltre la cronicità del quotidiano', organizzato ieri a Milano dalla faramceutica. "Sono due gli studi che hanno portato alla registrazione di cabotegravir - spiega Zocchetti - Sono stati svolti su due popolazioni molto diverse e in contesti differenti. Sono lo studio Hptn 083 e Hptn 084". Lo studio Hptn 083 è stato condotto su 4.566 uomini Hiv-negativi che hanno rapporti sessuali con uomini e donne transgender o con uomini, a maggior rischio di contrarre l'Hiv. Lo studio Hptn 084, invece, si è concentrato in Africa, su 3.224 donne cisgender, anche loro a maggior rischio di contrarre l'Hiv. "Entrambi hanno dimostrato la maggior efficacia del cabotegravir iniettabile a lunga durata d'azione rispetto alla terapia orale".
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Antinori (Spallanzani): "Contro Hiv vantaggi con terapia e profilassi long acting"
(Adnkronos) - "Le formulazioni a lento rilascio degli antiretrovirali forniscono vantaggi sostanziali sia per la terapia che per la profilassi in popolazioni particolarmente difficili e particolarmente esposte" all'infezione da Hiv. "Possiamo annoverare tra queste le donne, perché la condizione femminile in questo contesto porta una vulnerabilità, le persone transgender, con dipendenze, con problemi psichiatrici, tutte le persone con fattori sociali sfavorenti come il basso reddito e i soggetti senza fissa dimora”. Lo ha detto oggi Andrea Antinori, direttore del dipartimento clinico dell’Istituto nazionale malattie infettive 'Lazzaro Spallanzan' Irccs di Roma, all’incontro ‘Oltre la cronicità del quotidiano’, organizzato a Milano da ViiV Healthcare in occasione del via libera nel nostro Paese di cabotegravir iniettabile a lunga durata d'azione (Cab La) e in compresse per ridurre il rischio di infezione da Hiv acquisita per via sessuale negli adulti e adolescenti di peso corporeo di almeno 35 kg. Queste persone “sono mediamente non aderenti ai percorsi di cura o di prevenzione - chiarisce Antinori - Sono particolarmente vulnerabili e con le soluzioni per via orale ha diversi problemi. Problemi di aderenza, di persistenza in trattamento o in profilassi", la cossiddetta PrEP, profilassi pre esposizione. In questi casi "intervengono formulazioni che ci permettono di fornire un'aderenza molto più elevata e più controllabile, così da intervenire con successo anche fuori dall'ospedale con soluzioni che sono molto più efficaci”.
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Infettivologo Gori (Sacco): "PrEP long acting per ridurre numero infezioni Hiv"
(Adnkronos) - "La PrEP long acting rappresenta un'opportunità e un passo avanti innovativo e straordinario per ottimizzare la profilassi nei confronti dell'Hiv. Il suo obiettivo fondamentale è ridurre il numero delle nuove infezioni e il numero di persone che contraggono il virus esponendosi al rischio". Lo ha detto Andrea Gori, professore di Malattie infettive all'università Statale di Milano e direttore del Dipartimento di Malattie infettive dell'ospedale Sacco, partecipando all'incontro organizzato da ViiV Healthcare nel capoluogo lombardo ('Oltre la cronicità del quotidiano') per fare il punto sulle nuove strategie di prevenzione dell'infezione da Hiv, come cabotegravir iniettabile a lunga durata d'azione (Cab La) e in compresse, ora disponibile in Italia. Si tratta di una soluzione "rivoluzionaria", afferma l'infettivologo, perché "in questo caso il cabotegravir viene assunto tramite un'iniezione ogni 2 mesi, favorendo così in maniera molto forte l'aderenza alla terapia. Spesso, assumere una compressa al giorno non è così facile o semplice per diversi motivi: ci si può dimenticare, si può essere impegnati in altro o si può provare vergogna nel prendere una pastiglia davanti agli amici, magari durante una cena - spiega l’esperto - Tutto questo viene in qualche modo risolto dalla PrEP long acting. La somministrazione bimestrale elimina molti dei problemi legati all'aderenza. Sappiamo, infatti, che la PrEP funziona solo se la persona la assume: se viene presa in maniera non corretta, il rischio di infezione permane. Anzi, si corre il rischio di acquisire un'infezione resistente ai farmaci: un pericolo molto alto che non dobbiamo assolutamente permetterci di correre". La PrEP long acting, "rivolgendosi specificamente alle persone che hanno difficoltà a essere aderenti alla terapia - conclude Gori - rappresenta quindi un passo avanti importantissimo nella prevenzione dell'infezione da Hiv e nella riduzione dei nuovi contagi".
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Rebuild 2026, Verones (Aprie): "Adattare strumenti e modelli organizzativi all’urgenza della transizione"
(Adnkronos) - “Il sistema di pianificazione deve essere modulato e adattato per dare una risposta concreta e operativa a quella che oggi rappresenta un’urgenza. A questa urgenza bisogna rispondere con strumenti capaci di garantire tempistiche, qualità e operatività all’altezza della sfida che stiamo affrontando”. Lo ha affermato Sara Verones intervenendo a REbuild 2026, la manifestazione dedicata all’innovazione sostenibile dell’ambiente costruito in corso al Centro Congressi di Riva del Garda. Nel corso del panel dedicato alle regole e alla pianificazione, Verones ha evidenziato come la sostenibilità ambientale sia ormai “un elemento costituente” all’interno dei processi di progettazione, delle imprese di costruzione, della pubblica amministrazione e del sistema finanziario. “Il lavoro svolto in questi anni affinché il green non fosse più percepito come una novità è stato recepito. Oggi rappresenta un dato acquisito, anche dal punto di vista degli investimenti”, ha spiegato. Secondo Verones, anche i criteri ESG sono stati ormai pienamente interiorizzati dagli operatori del settore: “Non vengono più vissuti come un elemento di branding o rebranding, ma come una componente strutturale della progettazione e degli investimenti”.
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