Ibsa Foundation per la ricerca scientifica presenta a lugano la mostra temporanea "Through the clouds"
(Adnkronos) - IBSA Foundation per la ricerca scientifica annuncia l’apertura della prima mostra temporanea "Through the Clouds" presso la sua sede Casa Carlo Cattaneo a Lugano dove rimarrà allestita dal 12 giugno al 7 settembre 2025. Curata da Stefano Cagol, la mostra esplora l'intersezione tra arte e scienza, mettendo in dialogo due giovani artisti contemporanei, Giacomo Segantin e g. olmo stuppia. Le opere, in particolare, affrontano le sfide ambientali e sociali del nostro tempo, invitando il pubblico a riflettere sulla complessità del mondo che ci circonda. Il progetto nasce dalla collaborazione tra IBSA Foundation per la ricerca scientifica e il MUSE – Museo delle Scienze di Trento, che, con il suo impegno nel sensibilizzare il pubblico sulle tematiche urgenti poste dall’epoca contemporanea, ha fondato nel 2023 la Collezione Antropocene composta da 14 opere di altrettanti artisti internazionali di diverse generazioni, dedicata a esplorare l’impatto umano sulla Terra e la relazione con l’ambiente. Per la mostra "Through the Clouds", allestita come un display divulgativo presso la sede di IBSA Foundation, sono state selezionate dalla Collezione Antropocene due opere video di artisti emergenti che s’interrogano con grande profondità sull’oggi, invitando ad andare oltre le nuvole (Through the Clouds), oltre l’illusione di capire ogni cosa instillata dal digitale, oltre l’oblio del passato e la paura del futuro di un’epoca capace di vivere solo l’oggi. Giacomo Segantin, con la sua opera “Looking through the clouds” (2021), da cui prende il nome la mostra, utilizza un collage di spezzoni video che alternano immagini di catastrofi ambientali, eventi metereologici violenti, scontri sociali e, insieme, reazioni chimiche messe in scena appositamente per la rete per attirare click. Unico comune denominatore di questa variegata sequenza d’immagini è il fumo, di nuvole, eruzioni, esplosioni tragiche o fittizie, come rimando all’offuscamento che limita lo sguardo dell’essere umano contemporaneo, incapace di distinguere il vero dal falso e guardare lontano. Il ritmo incalzante del montaggio e la breve durata di questi frammenti riprendono la velocità della rete e dei social, e sottolineano quanto siamo sempre meno abituati ad andare oltre la superficie, soffermare l’attenzione sulle cose, approfondire e conoscere. Parallelamente, l’opera “Sposare la notte” (2022) di g. olmo stuppia si concentra su una riflessione sulla fragilità e sull’incertezza del nostro futuro. L’opera è il risultato del suo intervento parte del Public Program del Padiglione nazionale italiano alla Biennale di Venezia del 2022. L’artista ha invitato il pubblico a intraprendere una serie di cammini in ambienti aperti in diversi luoghi d’Italia, al margine della contemporaneità e delle città, dove natura e antropizzazione creano cortocircuiti. Nella laguna veneziana si sono spostati in barca fino a Sacca San Mattia, isola artificiale oggi abbandonata e, un tempo, usata come discarica dei residui della lavorazione del vetro di Murano. Qui, ha chiesto agli ospiti di raccogliere e consegnare quanto trovavano sotto i loro piedi: aguzzi pezzi di vetro, durevoli scarti luccicanti ma taglienti della nostra società. L’artista li espone come simbolo del terreno su cui stiamo muovendo i nostri passi: stiamo camminando sui vetri rotti e non preparando un terreno fertile e solido su cui costruire il futuro. “La mostra ‘Through the Clouds’ si inserisce perfettamente nel percorso intrapreso da IBSA Foundation, che da anni promuove iniziative volte a rendere accessibili e coinvolgenti i temi scientifici, anche attraverso il linguaggio universale dell'arte” - ha dichiarato Silvia Misiti, Direttore di IBSA Foundation per la ricerca scientifica. – “La nostra missione è quella di combinare la cultura scientifica con quella umanistica, offrendo uno spazio di dialogo dove la scienza e le arti possano convergere per sensibilizzare il pubblico sui temi urgenti del nostro tempo, come la crisi climatica e le sfide legate alla nostra visione del futuro". La collaborazione tra il MUSE e IBSA Foundation è iniziata nel 2017 e ha contribuito allo sviluppo del Programma Antropocene, che intende promuovere la sensibilizzazione del pubblico sui temi legati ai cambiamenti globali, e in particolare sull'impatto che l'uomo sta avendo sul pianeta. Le opere presentate in mostra a Lugano non solo riflettono sulla condizione attuale del nostro mondo, ma sollecitano anche una riflessione su come possiamo affrontare e reagire a questi cambiamenti in modo più consapevole e responsabile. "Il MUSE ha convintamente accettato di esportare una parte della propria “Collezione Antropocene”, con la rappresentanza di due giovani artisti italiani, presso la storica sede dell’abitazione di Castagnola che ospitò Carlo Cattaneo nel suo esilio ticinese del ventennio successivo alle Cinque giornate di Milano e dove morì nel 1869, a testimonianza della forte alleanza con lBSA Foundation. La prestigiosa Fondazione, sensibile al tema della sostenibilità, da tempo impegnata nella diffusione del sapere scientifico e nella promozione della convergenza – in un dialogo virtuoso – fra scienza e arte, è stata un compagno di viaggio molto proattivo più che un interlocutore privilegiato, nella progettazione di questa proposta culturale, che fa leva sul linguaggio artistico, con uno sforzo mirato soprattutto al coinvolgimento delle nuove generazioni. Questa iniziativa si configura come la concreta testimonianza dell’intento del Museo delle Scienze di Trento di collaborare con soggetti e realtà, anche sul piano internazionale, che possano contribuire a diffondere – sul piano della divulgazione scientifica – un messaggio di sensibilizzazione in ordine all’evoluzione del rapporto dell’uomo con la natura. Rapporto sul quale grava oggi più che mai il tema della sostenibilità ambientale, intendendo con ciò la necessità di perseguire la massima riduzione dell’impatto delle attività umane sul nostro ecosistema”. Così il professor Stefano Bruno Galli, Presidente del MUSE - Museo delle Scienze di Trento. L’esposizione “Through the Clouds’ sarà ospitata nella storica Casa Carlo Cattaneo, sede di IBSA Foundation dal settembre 2023. Questo spazio, che funge da laboratorio di idee e cultura, è diventato un nuovo punto di riferimento per la Città di Lugano, ospitando progetti e iniziative che uniscono scienza, arte e cultura. Le attività di IBSA Foundation, che annovera diverse collaborazioni con istituzioni locali, tra cui l’Università della Svizzera italiana (USI), il MASI Lugano, il LAC (Lugano Arte e Cultura) e la Divisione Culturale della Città di Lugano, includono tra gli altri gli eventi SciArt SwitzerlAnd e il corso di Cultura e Salute. È possibile visitare l’esposizione dal 12 giugno al 7 settembre 2025, dal lunedì al venerdì dalle 09 alle 17 presso Casa Carlo Cattaneo (Strada di Gandria 4, CH-6976 Castagnola-Lugano). Maggiori informazioni: - https://www.ibsafoundation.org/it/blog/through-the-clouds-mostra-temporanea-a-casa-carlo-cattaneo - https://www.muse.it/eventi/through-the-clouds-mostra-temporanea-a-casa-carlo-cattaneo-2025/ ---salutewebinfo@adnkronos.com (Web Info)
Oltre 6 mln con malattie oculari, una Carta per il benessere dell'occhio
(Adnkronos) - Oltre 6 milioni di italiani convivono con una patologia oculare. Di questi, un terzo affronta una riduzione della vista invalidante. La salute degli occhi in Italia non è buona e potrebbe presto venire alla luce un'emergenza per ora 'silenziosa'. Migliaia di specialisti in oftalmologia operano nel Servizio sanitario nazionale tra numerose difficoltà. I pazienti spesso attendono mesi, se non anni, per una prima visita oculistica o per un intervento di cataratta. E questo accade, sebbene a macchia di leopardo, su tutto il territorio nazionale, anche a causa della carenza di personale sanitario nelle strutture pubbliche e delle continue 'sforbiciate' alle tariffe di rimborso delle prestazioni, riviste progressivamente al ribasso. Tutto questo determina l'allungamento delle liste d'attesa nel servizio pubblico, l'impiego di vecchie terapie farmacologiche, meno costose rispetto a quelle innovative oggi disponibili, e l'obsolescenza delle tecnologie, peraltro storicamente fiore all'occhiello dell'oculistica italiana. Con l'invecchiamento della popolazione, la domanda di prestazioni oculari di diagnosi e cura è destinata ad aumentare. La perdita della vista comporta la riduzione del benessere psico-fisico, aumenta l'isolamento sociale e aggrava il rischio di demenza, aumentando la necessità di assistenza per evitare incidenti. Nel Lazio le cose non vanno meglio per gli specialisti e per migliaia di cittadini, alle prese con problemi della vista che spesso ne compromettono seriamente la qualità di vita. In questo scenario Roma ospita la seconda tappa regionale, dopo Bari, della campagna per la prevenzione e il trattamento dei disturbi e patologie oculari 'La salute dei tuoi occhi non perderla di vista', promossa da Apmo - Associazione pazienti malattie oculari, in collaborazione con Aimo - Associazione italiana medici oculisti e Siso - Società italiana di scienze oftalmologiche, con il patrocinio dell'Istituto superiore di sanità e dell'Intergruppo parlamentare Prevenzione e cura delle malattie degli occhi e di altre 18 associazioni dei pazienti e società scientifiche, e con il patrocinio, per la tappa di Roma, della Regione Lazio e del Consiglio regionale del Lazio. L'iniziativa è stata presentata questa mattina nella Sala Tirreno del Palazzo della Regione Lazio a Roma, con la partecipazione di Antonio Aurigemma, presidente del Consiglio regionale del Lazio, e di Andrea Urbani, direttore Direzione regionale Salute e integrazione sociosanitaria Regione Lazio. L'incontro ha fornito a specialisti e istituzioni regionali l'occasione per fare il punto sulle maggiori criticità nell'assistenza e cura dei principali disturbi e patologie degli occhi sul territorio laziale, e individuare strategie e proposte condivise per migliorare l'offerta sanitaria e la presa in carico dei pazienti. Punto di riferimento per il confronto in questa e nelle altre tappe della campagna: la 'Carta della salute dell'occhio', realizzata da Apmo e frutto di un intenso lavoro sinergico tra associazioni dei pazienti, società scientifiche, clinici, membri dell'accademia, rappresentanti istituzionali, ed elaborata con la supervisione di un board di elevato prestigio scientifico. La Carta, una sorta di road map dell'oculistica italiana, fotografa l'attuale scenario assistenziale delle più comuni patologie degli occhi nel Paese ed evidenzia i progressi compiuti, ma anche le criticità di sistema. "Investire in oculistica significa investire in salute dei pazienti e in risparmio per il sistema sanitario. La campagna nazionale 'La salute dei tuoi occhi non perderla di vista', che oggi fa tappa a Roma, ha lo scopo di sensibilizzare e informare i pazienti e le istituzioni per mettere in atto strategie di prevenzione delle malattie oculari e garantire ai pazienti l'accesso ai percorsi di diagnosi e cura migliori - ha detto nel suo intervento da remoto Francesco Bandello, presidente Apmo e direttore dell'Unità oculistica dell'Irccs Ospedale San Raffaele di Milano - La Carta della salute dell'occhio ha l'obiettivo di fare chiarezza sulle malattie dell'occhio, quali sono, qual è il loro impatto sulla vita e sui costi, quali benefici e vantaggi si possono ottenere con le cure e l'importanza della prevenzione e di regolari controlli della vista. L'oculistica è una specialità penalizzata", rileva Bandello. "Non è una priorità nell'agenda istituzionale nazionale, in quanto le patologie oculari non mettono a rischio la vita dei pazienti. Eppure la vista è il senso più importante - precisa lo specialista - tant'è vero che nel cervello occupa uno spazio preponderante rispetto a qualsiasi altro organo di senso, perché ha un ruolo fondamentale nell'economia dell'esistenza di tutti gli individui, e la sua qualità condiziona fortemente la qualità di vita della persona". La Carta della salute dell'occhio tratteggia l'attuale realtà delle principali e più severe patologie oculari - retinopatie e maculopatie, cataratta, occhio secco, glaucoma e miopia - con dovizia di numeri e aggiornamenti su epidemiologia, prevenzione, fattori di rischio, diagnosi, trattamenti e novità dalla ricerca. La finalità è quella di offrire a cittadini e decisori una visione d'insieme sui vari temi e favorire un dialogo costruttivo con le istituzioni. "La Carta, documento cardine della campagna, ha lo scopo di portare all'attenzione della politica l'urgenza di investire in risorse e strutture oculistiche adeguate, per assicurare ad ogni cittadino l'appropriatezza terapeutica - sottolinea Alessandra Balestrazzi, presidente Aimo e responsabile Servizio Cornea Uoc Oculistica Asl Roma 2 - Istanze prioritarie che noi oculisti riteniamo necessarie e urgenti: favorire l'accesso alla diagnostica e alle terapie innovative, ampliando l'offerta anche sul territorio; dotare il territorio delle strumentazioni adeguate per poter seguire i pazienti; potenziare il personale dedicato all'oculistica e creare ambulatori dedicati a eseguire alcune procedure come le terapie intravitreali, liberando così le sale operatorie per interventi maggiori; potenziare la digitalizzazione in modo da consentire una migliore integrazione tra ospedale e territorio. In conclusione, chiediamo di allocare risorse in un'area medica come l'oftalmologia che fino ad oggi è stata penalizzata. Gli investimenti in cure innovative, personale medico e infermieristico avrebbero ricadute positive sulle annose liste d'attesa, sui costi del Ssn legati alle complicanze e disabilità e sulla qualità di vita degli stessi pazienti". La campagna itinerante 'La salute dei tuoi occhi non perderla di vista' prevede una serie di incontri informativi territoriali, organizzati presso le sedi di ritrovo e socialità, con l'obiettivo di intercettare il bisogno di prevenzione direttamente nei contesti di vita quotidiana. Gli incontri, aperti alla partecipazione del pubblico e dedicati ai principali disturbi e patologie oculari (cataratta, maculopatie e retinopatie, glaucoma, malattia dell'occhio secco, disturbi refrattivi), sono strutturati con interventi frontali dei clinici su prevenzione, sintomi, importanza dei controlli periodici, con la possibilità per i partecipanti di rivolgere domande e trovare risposte a tutti i propri dubbi. Al termine degli incontri sono previste sessioni di mini-screening per i cittadini partecipanti. Nel Lazio gli incontri previsti sono tutti a Roma: 10 giugno, ore 16-18, Aps San Basilio (focus glaucoma), via Pergola 19; 18 giugno, ore 16-18, Centro Colli Aniene (focus malattia dell'occhio secco), via M. Ruini 45; 23 giugno, ore 17-19, Centro dell'oratorio di Santa Felicita e Figli Martiri (focus miopia), via Don Giustino Maria Russolillo 37. ---salutewebinfo@adnkronos.com (Web Info)
Luca Montagner è il nuovo Senior Advisor AsConAuto Academy
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AsConAuto, Associazione Consorzi Concessionari Autoveicoli, impegnata nella diffusione del Ricambio Originale, annuncia la nomina di Luca Montagner come nuovo Senior Advisor AsConAuto Academy.
Luca Montagner metterà a disposizione dell’associazione la sua esperienza e visione strategica. Tra i suoi compiti quello di arricchire ulteriormente l’offerta di AsConAuto Academy, divisione guidata da Dario Campagna che offre percorsi formativi e corsi specifici ai propri promoter e a tutti gli operatori affiliati.
AsConAuto rappresenta un unicum nel panorama europeo. Grazie al suo giro di affari, 1,158 miliardi di euro nell’ultimo anno, può essere considerata il più grande distributore di ricambi originali nel continente e il primo assoluto in Italia. «Oggi più che mai AsConAuto ha bisogno di iniezioni di energia, ha commentato Roberto Scarabel, Presidente di AsConAuto,
l’ingresso di Luca Montagner rappresenta questo. È un grande orgoglio poterlo avere nella nostra squadra: è il miglior consulente per l’associazione per la sua grandissima e approfondita conoscenza del mondo del service, un’area sempre più strategica per tutto il nostro eco-sistema».
«Ho avuto l’opportunità di conoscere il mondo AsConAuto, ha sottolineato Luca Montagner,
lavorando fianco a fianco per molti anni anche attraverso le attività legate a Quintegia. Negli ultimi tempi il legame si è ulteriormente rafforzato grazie alla partecipazione a progetti comuni. Questa collaborazione è un’evoluzione naturale del nostro rapporto di professionalità e stima reciproca». ---motoriwebinfo@adnkronos.com (Web Info)
Honda si conferma marchio di riferimento per la mobilità su due ruote in Italia
(Adnkronos) - Nel periodo gennaio-maggio 2025, Honda ha consolidato la propria posizione al vertice del mercato motociclistico italiano. Con quasi un veicolo su tre immatricolato che porta il suo logo, la Casa dell’Ala ha registrato una quota complessiva del 28,2%, suddivisa tra il 38,1% nel comparto scooter e il 15,1% nel settore moto. Una performance, quella di Honda, che testimonia l’efficacia di una gamma pensata per intercettare tutte le esigenze, dall’utilizzo urbano quotidiano alle esperienze di viaggio più coinvolgenti. Tra i modelli più apprezzati dai motociclisti italiani spicca l’X-ADV, unico nel suo genere per la capacità di fondere lo stile SUV alla praticità di uno scooter, oltre che per il suo avveniristico cambio sequenziale. Al suo fianco, i modelli della gamma SH continuano a essere protagonisti indiscussi del traffico cittadino: SH125i e SH150i guidano i segmenti rispettivamente 125 cc e mid scooter, mentre SH350i e ADV350 dominano la fascia dei maxiscooter, due modelli al top per prestazioni e piacere di guida. Sul fronte turismo e sport touring, la NT1100 mantiene la leadership grazie a comfort, dotazioni e versatilità. Nell’universo delle custom di media cilindrata, la CMX500 Rebel si distingue per stile e accessibilità. “I numeri parlano chiaro”, ha dichiarato William Armuzzi, General Manager di Honda Italia, “La varietà e la qualità della nostra gamma rappresentano un punto di forza ineguagliabile in un mercato in costante evoluzione. La fiducia che ci viene accordata ogni giorno da migliaia di clienti ci spinge a innovare senza sosta, proponendo mezzi affidabili, tecnologicamente evoluti e capaci di soddisfare ogni tipo di motociclista”.
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Alfa Romeo e Luna Rossa, due icone italiane unite da passione e innovazione
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Alfa Romeo sigla una nuova, prestigiosa alleanza sportiva diventando sponsor ufficiale di Luna Rossa, emblema della vela d’eccellenza made in Italy. In vista della 38esima America’s Cup, le due realtà affronteranno insieme la regata più iconica al mondo, che per la prima volta nella storia farà tappa in Italia, nello straordinario scenario del Golfo di Napoli. La collaborazione tra Alfa Romeo e Luna Rossa nasce da valori condivisi: passione per la competizione, tensione continua verso l’innovazione e spirito di squadra. Due mondi diversi, quello della nautica e dell’automotive, si incontrano su un terreno comune fatto di audacia, eleganza e tecnologia avanzata. Il debutto ufficiale di questa sinergia è stato celebrato con un video carico di pathos, in cui intervengono tre protagonisti che incarnano questa visione condivisa: Santo Ficili, CEO di Alfa Romeo; Cristiano Fiorio, Responsabile Marketing Globale; e Max Sirena, Team Director di Luna Rossa.
È l’inizio di una collaborazione tecnica strutturata: le due squadre metteranno in comune esperienze, competenze e innovazioni, in settori chiave come l’impiego di materiali compositi, l’analisi delle prestazioni e la gestione dinamica dei dati. Un vero e proprio laboratorio condiviso tra ingegneria automobilistica e progettazione velica.
Santo Ficili ha sottolineato il valore profondo di questa alleanza: “Luna Rossa incarna il nostro stesso DNA: orgoglio italiano, ambizione sportiva e spinta costante all’eccellenza”. Anche Cristiano Fiorio ha evidenziato l’importanza strategica del legame: “Non è solo una partnership visiva, ma un’alleanza simbiotica. Siamo uniti da una visione comune che trasforma esperienza e tecnologia in innovazione concreta”.
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Mobilize Share & Zity offre il carsharing al minuto
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Zity, il servizio di carsharing 100% elettrico attivo a Milano dal 2022, entra in una nuova era, mantenendo la propria natura e inserendo l'App "Mobilize Share & Zity" che permette di continuare a noleggiare auto come di consueto ma aggiungendo nuove opzioni per viaggiare più lontano. "Questo mese saremo felici di festeggiare il terzo anniversario di Zity dal suo arrivo a Milano, con alcune novità interessanti. Dal 2022 abbiamo un impegno con i nostri Zityzen milanesi: offrire una mobilità sostenibile, semplice e accessibile che, con le tariffe attuali, ci rendono tra le soluzioni più competitive sul mercato milanese. Continuiamo a operare come sempre, con la nostra flotta 100% elettrica, ora integrata in una app più completa ma con lo stesso spirito di agilità, sicurezza e impegno verso i nostri cittadini", afferma Thiago Figueira, Country Manager per l’Italia di Zity by Mobilize.
La tariffa è variabile tra 0,28 e 0,41€/minuto e consente agli Zityzen di viaggiare economicamente con tutti i vantaggi del servizio. Zity dispone di auto 100% elettriche, accesso a 610 veicoli (Dacia Spring EV) disponibili in città, parcheggio gratuito e tariffa Standby per mantenere il noleggio all'interno o all'esterno della zona Zity. Con la nuova app il servizio funziona come sempre: noleggi da 1 minuto fino a 3 giorni, gestione 100% digitale e libertà di parcheggiare o terminare il viaggio ovunque all'interno della zona Zity. La nuova app "Mobilize Share & Zity" include il servizio di noleggio giornaliero, con una flotta dedicata, basato su due stazioni di ritiro e riconsegna delle auto, che consente di muoversi liberamente in tutta l’Italia. Nella lista vettura ora sono disponibili anche quaranta veicoli (Nissan Juke), con un prezzo di lancio di 39,99€/giorno fino al mese di giugno. Il valore include un'assicurazione completa e chilometraggio illimitato. Le stazioni di ritiro e riconsegna delle auto a Milano sono 2, PARK H24 in via Frigia, 21 e PARK 09:00-18:00 in via Guido Capelli, 12. ---motoriwebinfo@adnkronos.com (Web Info)
Hertz lancia 'identità olfattiva' e rafforza la flotta Selezione Italia
(Adnkronos) - Per celebrare i 65 anni di presenza in Italia, Hertz lancia una inedita proposta di 'identità olfattiva'. Infatti, grazie alla collaborazione con una delle più antiche profumerie di Firenze, l'Antica Erboristeria e Spezieria San Simone, attiva dal 1700, è stato creato un esclusivo elisir - con i profumi estivi di bergamotto, arancia, limone, mandarino, gelsomino, eucalipto e muschio - denominato Hertz Grand Tour – Acqua Mediterranea. Quest’anno, nel periodo estivo in una selezione di agenzie in Italia, i clienti che selezioneranno una delle auto Premium o Selezione Italia riceveranno un profumatore per auto che li accompagnerà nel viaggio e poi nel rientro a casa. A tutto questo si aggiungono due novità di prodotto che completano ulteriormente la scelta degli Ospiti Hertz. La flotta di Selezione Italia si arricchisce dell’eleganza di Lancia Ypsilon nell’edizione Limitata Cassina e di Maserati Grecale. Come ha sottolineato l'ad di Hertz Italia Massimo Scantamburlo, quello del brand "è stato un vero e proprio viaggio nel tempo. Il nostro servizio è arrivato in Italia ai tempi della Dolce Vita, siamo cresciuti costruendo un business su solide basi, con la convinzione che solo un servizio di alto livello possa rendere distintivo il noleggio e unica l’esperienza di chi sceglie di noleggiare con noi. Oggi aggiungiamo una nota speciale all’esperienza esclusiva che offriamo agli Ospiti Hertz che scelgono le nostre flotte Premium e Selezione Italia." Quanto all'ingresso in gamma di Ypsilon e Grecale secondo Scantamburlo "saranno un boost per cavalcare l’alta stagione che, secondo alcune analisi di settore, si preannuncia da record, contraddistinta da un afflusso turistico senza precedenti”. Quest'ultima iniziativa si aggiunge a quella appena annunciata e destinata ai passeggeri più giovani. Infatti per l’estate 2025, Hertz in Italia offre un “Kit Adventure”, un set gratuito che i piccoli Ospiti potranno utilizzare per decorare le cover dei seggiolini presi a noleggio. Il set composto da una cover in tessuto lavabile, e colori anch’essi lavabili, permetterà ai più piccoli di godere un’esperienza di viaggio piacevole, divertirsi con la famiglia e portare a casa la loro opera d‘arte al termine del viaggio. ---motoriwebinfo@adnkronos.com (Web Info)
Macron vuole vietare i social agli under 15, lo psicologo Lavenia: "Non è una soluzione, formiamo i ragazzi con il Patentino digitale"
(Adnkronos) - In Francia il presidente Macron vuole vietare i social sotto i 15 anni dopo dopo l'accoltellamento di una bidella. "Ma il punto non è vietare. E' capire. Ogni volta che accade qualcosa di grave, si risponde con la pancia. Divieti, leggi, proclami. Ma quando la rabbia si spegne, resta il vuoto. E nessuno si prende la briga di fare davvero la domanda giusta: perché i ragazzi stanno così male? E perché i genitori continuano a regalare uno smartphone a 9, 10, 11 anni come se fosse un peluche? La verità è che vietare l'accesso ai social sotto i 15 anni è una mossa d'impatto, ma non una soluzione. Le piattaforme prevedono già limiti d'età: 13 anni per Facebook, Instagram e TikTok, 16 per YouTube. Ma quei limiti si superano in pochi secondi". Così all'Adnkronos Salute lo psicologo e psicoterapeuta Giuseppe Lavenia, presidente dell'Associazione nazionale dipendenze tecnologiche, gap e cyberbullismo (DiTe), "Il problema - riflette - è la solitudine educativa. Non serve un'altra barriera. Serve una domanda scomoda: perché un genitore consegna uno smartphone senza spiegare, senza restare, senza educare? Perché lo fa senza nemmeno chiedersi cosa stia cercando suo figlio in quello schermo? E allora, se proprio vogliamo rendere qualcosa obbligatorio, non siano i divieti a fare notizia, ma la formazione. Al momento dell'acquisto del primo smartphone - propone lo psicologo - dovrebbe essere obbligatorio conseguire il Patentino digitale, un percorso educativo per i ragazzi e soprattutto per i genitori. Perché - avverte Lavenia - non si tratta solo di sapere usare un telefono, si tratta di imparare a stare nel mondo digitale senza perdersi. Abbiamo bisogno di educazione affettiva, non di scorciatoie. Di adulti che si mettano in discussione, non solo di politici che si mettono in mostra. Di strumenti, non di slogan. La tecnologia non è il nemico". "Il vero nemico - chiosa lo psicologo - è lasciare un figlio da solo davanti a uno schermo, con la speranza che si educhi da sé. Perché il digitale non cresce tuo figlio. Lo trasforma. E senza adulti presenti, non sempre in meglio. Anzi mai". ---cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)
Donne, over 50 e no algoritmi: ecco identikit lavoratori vendita diretta a domicilio
(Adnkronos) - Soprattutto di sesso femminile, poco oltre i 50 anni di età, con un titolo di studio medio-alto, consapevoli della propria scelta libero-professionale e gelosi della flessibilità, dell’autonomia organizzativa che il lavoro consente loro, con ricadute positive sul benessere e sul work-life balance. Ma anche desiderosi di esprimere appieno le proprie potenzialità in una dimensione relazionale diretta con il cliente, sempre più vicini all’uso delle nuove tecnologie come strumento per migliorare i processi di vendita e tuttavia lontanissimi da logiche organizzative dominate dagli algoritmi. L’identikit aggiornato dei lavoratori nel comparto della vendita diretta a domicilio è emerso dalla ricerca ‘Un lavoro su misura oltre gli algoritmi: la vendita diretta e il mondo digitale’, commissionata da Univendita-Confcommercio, la maggiore associazione di settore in Italia, e realizzata dai Mimmo Carrieri e Fabrizio Pirro, sociologi del lavoro della Sapienza di Roma, su un campione di quasi 500 addetti del comparto che fattura in Italia 3 miliardi di euro l’anno. L’indagine è stata illustrata stamane al Cnel, alla presenza del presidente Renato Brunetta, in un dibattito che ha visto poi confrontarsi una rappresentanza qualificata e trasversale di parlamentari e le aziende iscritte all’associazione (1,5 miliardi di fatturato e circa 140mila addetti). Proprio in queste settimane l’Italia, con la legge di delegazione europea in discussione alla Camera, cui seguirà un decreto legislativo del ministero del Lavoro, si prepara a recepire la direttiva Ue (2024/2831) varata per offrire nuove tutele ai lavoratori delle piattaforme digitali – come i rider o gli autisti di Uber – che soggiacciono a rigide regole organizzative, valutazioni ed eventuali sanzioni automatiche da parte di algoritmi. Entrando nel merito, l’età media del campione è 53 anni e mezzo e quasi sei venditori su dieci hanno un diploma, il 12,7% ha una laurea triennale o magistrale oppure una formazione ancora superiore. Il 54,7% assimila la propria attività al lavoro autonomo e quasi l’88% lo contrappone alla condizione di dipendente. Il 52,7% dei lavoratori usa oggi un programma o app sul proprio dispositivo per gestire gli ordini, il 13,6% per coordinarsi nello svolgimento dell’attività, ma quasi l’85% nega o dice di non avere contezza circa altre tecnologie o algoritmi usati da parte dell’impresa con scopi di controllo o condizionamento. Di conseguenza, anche la pianificazione degli incontri con la clientela, pur presentandosi eterogenea per modalità adottate e strumenti utilizzati, vede il 56,7% dei rispondenti avvalersi soprattutto dei contatti diretti e del passaparola, confermando la dimensione spiccatamente relazionale del lavoro nella vendita diretta. Complessivamente quasi il 90% esprime un giudizio “molto” o “abbastanza” soddisfatto del proprio lavoro. Il 55,6% fa riferimento proprio all’ampio grado di autonomia e solo il 7% chiede un maggior coordinamento con l’azienda. Ancor più importante: i numeri smentiscono il cliché del lavoretto ‘mordi e fuggi’: più del 40% svolge l’attività di vendita diretta da almeno dieci anni e complessivamente oltre il 70% la esercita da più di tre anni. Infine, quasi i due terzi (65,1%) ha lavorato come dipendente prima di entrare nel comparto; a dimostrazione che l’impegno nel settore si attaglia a chi cerca una dimensione flessibile e personalizzata di conciliazione vita-lavoro, coltivando comunque ambizioni economiche e di carriera commisurate ai propri bisogni e desideri. Durante l’evento al Cnel il presidente di Univendita, Ciro Sinatra, ha affermato: “La nostra attività è basata sul lavoro e sulla meritocrazia e ha raggiunto da anni la parità di genere. Anche l’utilizzo della tecnologia non prescinde mai dalla centralità della persona che sia esso il cliente, l’incaricato, il coordinatore o qualunque altra figura delle nostre aziende. La vendita diretta è completamente diversa dal lavoro su piattaforma. Noi non applichiamo algoritmi all’organizzazione del lavoro e le nostre figure professionali sono ben regolate giuridicamente dal codice civile e da una legge ad hoc del 2005". "Dunque, contiamo che il legislatore italiano saprà ben delimitare il concetto di piattaforma e recepirà la norma europea con sensibilità e attenzione alle esigenze e alle peculiarità del comparto. La vendita diretta rappresenta un’occasione di crescita umana e professionale per tantissime persone, favorisce la coesione sociale e tiene vive le reti di comunità, soprattutto nei piccoli centri, sostiene i redditi delle famiglie e tutela i consumi dei 29 milioni di clienti che ogni anno si rivolgono alle nostre imprese”, ha concluso. ---lavoro/datiwebinfo@adnkronos.com (Web Info)
Tra addetti a vendite e baristi, ecco top ten mestieri più ricercati nell'estate 2025
(Adnkronos) - Si avvicina l’estate, periodo tradizionalmente favorevole per chi è alla ricerca di un’occupazione, sia essa stagionale o continuativa. Openjobmetis, tra le principali agenzie per il lavoro in Italia con più di 160 filiali presenti su tutto il territorio nazionale, segnala oltre 2.500 posizioni aperte in tutta la Penisola, distribuite in numerosi settori chiave (dalla gdo al retail, al commercio, turismo, ristorazione, agricoltura, logistica e trasporti) con richieste in tutta Italia. Ma quali sono le professioni più ricercate? Ecco la top 10, sempre secondo l’osservatorio di Openjobmetis. Al 1° posto gli addetti alle vendite: oltre 500 le posizioni aperte con forte concentrazione in Veneto, Lombardia, Campania, Puglia, Calabria, Liguria, Lazio e Sicilia; particolarmente rilevanti le richieste nei grandi centri commerciali del Sud, come quelli di Marcianise, Salerno e provincia di Cosenza; a livello territoriale, spiccano 50 posizioni aperte tra Verona, Mantova e il Trentino, 30 nel Veneto orientale, altre 30 tra Roma e Latina, 20 a Genova e 15 nelle aree di Ragusa e Siracusa. Seconda e 3° posizione per camerieri e i cuochi, complessivamente con oltre 200 richieste in Trentino-Alto Adige per strutture alberghiere, ristoranti e bar; le offerte non mancano anche in altre destinazioni ad alta vocazione turistica, tra cui Ostuni, Lecce, Catania, Siracusa, Palermo, Roma, La Spezia, Jesolo, Lignano, Trieste e la costa toscana della Versilia. 4° posto per gli addetti alla cernita e lavorazione dell’ortofrutta: 150 i posti disponibili distribuiti tra Faenza, Ferrara, Castel Bolognese e Bagnacavallo, seguono la Puglia, con 50 addetti alla raccolta dell’uva da tavola tra Barletta e Bisceglie, e la Sicilia, dove si cercano 50 operatori a Mazzarrone e Carlentini. Sempre nel settore turistico/ricettivo al 5° posto troviamo i baristi, al 6° i receptionist e al 7° i bagnini, con più di 200 posizioni aperte in totale. Seguono figure per la cura delle persone, con le badanti all’8° posto e gli infermieri al 9°: anche in questo caso sono quai 200 le posizioni aperte per questo imminente periodo estivo. Chiudono la top 10 i magazzinieri, con quasi un centinaio di figure ricercate in particolare tra Lombardia ed Emilia-Romagna, di cui 30 tra le province di Mantova e Verona. Rosario Rasizza, amministratore delegato di Openjobmetis nonché presidente di Assosomm, associazione italiana delle agenzie per il lavoro (al quarto mandato consecutivo), commenta: “L’estate continua a rappresentare uno snodo strategico per il mercato del lavoro. La stagionalità estiva, al pari di quella invernale, offre un doppio binario: da un lato occupazioni temporanee per chi cerca flessibilità, dall’altro vere e proprie occasioni di inserimento in contesti dinamici e qualificanti. Sempre più spesso, infatti, una prima esperienza estiva si trasforma in una collaborazione stabile nel tempo”. ---lavoro/offerte-lavorowebinfo@adnkronos.com (Web Info)









