Hideo Kojima presenta OD: Knock, il nuovo progetto horror su Xbox

(Adnkronos) - Il visionario autore di Metal Gear e Death Stranding ha svelato al Tokyo Game Show 2025 il primo trailer di OD: Knock, un’esperienza che promette un terrore inedito. Il gioco, sviluppato con il supporto di Microsoft e in Unreal Engine, porta sullo schermo attrici e attori del calibro di Sophia Lillis, Hunter Schafer e Udo Kier, intrecciando cinema e videogioco in un linguaggio che solo Kojima sembra in grado di orchestrare. Durante lo streaming “Kojima Productions: Beyond the Strand”, il game designer giapponese ha mostrato le prime immagini di OD, sottotitolato Knock. Un dettaglio non casuale: il trailer è attraversato dal suono inquietante di un bussare insistente, che diventa metafora della paura stessa. “Il mio timore più grande è il colpo, il bussare improvviso. È quello il terrore su cui voglio lavorare”, ha spiegato Kojima sul palco. Il filmato introduce il personaggio di Sophia Lillis, alle prese con una misteriosa casa dove un’antica maledizione sembra essersi risvegliata dieci anni dopo un evento traumatico. Munita di una carta rossa, la protagonista apre una porta segreta e trova un altare di candele, alcune delle quali richiamano in modo disturbante i celebri “bambini” di Death Stranding. La tensione cresce fino all’arrivo di una figura oscura che la afferra brutalmente, mentre un rumore simile a un contatore Geiger scandisce il crescendo. Sul piano tecnico, OD segna la prima collaborazione tra Kojima Productions e Xbox Game Studios. Phil Spencer, CEO di Microsoft Gaming, ha definito il progetto “qualcosa di unico, audace e profondamente riconoscibile come opera di Kojima-san”. Ha inoltre sottolineato come il supporto tecnico di Xbox sia stato fondamentale non solo per la resa visiva, ma anche per le soluzioni dietro le quinte. Al momento i dettagli sulla trama restano avvolti nel mistero, ma una cosa è certa: Kojima non ha paura di alzare il livello. “È un gioco davvero spaventoso”, ha avvertito con un sorriso. “Probabilmente vi farà fare la pipì nei pantaloni.” ---tecnologiawebinfo@adnkronos.com (Web Info)


Perrini (Cni), "L'ingegnere è protagonista della società civile"

(Adnkronos) - “Il nostro obiettivo è quello di evidenziare ancora una volta come l’ingegnere sia il protagonista della società civile”. Lo dice, all’Adnkronos/Labitalia, il presidente del Consiglio nazionale degli ingegneri Angelo Domenico Perrini, presentando il 69° Congresso nazionale degli ordini degli ingegneri d’Italia che si terrà ad Ancona dal 13 al 16 ottobre. “Quest’anno - sottolinea - abbiamo cercato di occuparci di sicurezza in tutti i campi in cui opera l’ingegnere. L’opera dell’ingegnere si estende dalle infrastrutture ai fabbricati, come nel secolo scorso, e nel terzo millennio a tutte le attività che investono la società: dalla bioingegneria all’informatica ai processi industriali. Per cui è chiaro che ancora di più oggi l’ingegnere è il protagonista della salvaguardia della sicurezza”.  “Per questo - sottolinea - in questo congresso vogliamo accentuare quella che è la figura dell’ingegnere all’interno della società civile. Anche perché noi come Consiglio nazionale abbiamo la responsabilità di garantire i cittadini circa l’attività che i professionisti svolgono e che questa attività sia corretta e coerente con i principi etici che riguardano l’esercizio della professione”.  “L’ingegneria italiana - spiega - nonostante la situazione delle accademie non sia più quella del secolo scorso, resta sempre la protagonista dello sviluppo della nostra terra, per cui è di tutta evidenza che interveniamo nel campo ingegneristico con opere di grandissimo livello, non solo quelle che riguardano le infrastrutture, come il ponte di Messina che probabilmente riusciremo a fare, ma anche in altri campi dell’ingegneria. Pe esempio, la bioingegneria italiana è quella che consente di fare con le stampanti 3D arti artificiali che salvano vite umane, per cui la nostra opera diventa sempre più pregnante e importante nell’ambito della società”.  “Noi ingegneri - sottolinea - siamo fondamentalmente favorevoli al disegno di legge delega per la riforma degli ordinamenti professionali. In particolare, riteniamo che sia positivo il fatto che venga esteso l’equo compenso a tutte le attività professionali”. “Siamo favorevoli - spiega - al fatto che finalmente si vuole introdurre, nell’ambito della formazione universitaria, il tirocinio obbligatorio in modo tale che i giovani laureati abbiano già delle competenze specifiche da spendere poi nell’ambito della loro attività professionale e che siano più pronti all’esercizio della professione”.  “Ci battiamo - ricorda il presidente Perrini - perché sia introdotta la laurea abilitante a valle del tirocinio in modo tale che l’accesso sia più rapido. Questo in coerenza con quello che ci chiede l’Europa, cioè che l’accesso dei nostri giovani all’esercizio delle professioni sia il più veloce possibile. Tuttavia, in Italia noi ancora pecchiamo un poco perché un ingegnere per iniziare l’attività professionale ci mette un po’ troppo, arriva a 25-26 anni, un’età incompatibile perché a 22-23 anni si deve essere già in grado di esercitare la professione”.    ---lavoro/professionistiwebinfo@adnkronos.com (Web Info)


TikTok sotto accusa: a Gaza lo shopping automatico appare nei video umanitari

(Adnkronos) - Un nuovo esperimento di TikTok sta sollevando polemiche: la piattaforma ha avviato in alcune regioni un test che utilizza il riconoscimento immagini per associare i video a prodotti in vendita, ma i primi casi hanno mostrato conseguenze inaspettate e controverse. Il sistema, come riportato da The Verge, analizza i fotogrammi in pausa, evidenzia vestiti o accessori e propone articoli simili disponibili su TikTok Shop. In un episodio diventato virale, l’algoritmo ha riconosciuto un abito, un foulard e una borsa indossati da una donna tra le macerie di Gaza, suggerendo immediatamente link di acquisto a prodotti quasi identici. Lo stesso meccanismo è comparso anche in video a tema umanitario e in contenuti con protagonisti i bambini palestinesi. TikTok ha precisato che si tratta di un test limitato e che il sistema non avrebbe dovuto attivarsi in questi contesti. Gli ingegneri stanno lavorando per restringerne l’applicazione, mentre gli utenti possono già disattivare l’opzione dalle impostazioni. La funzione rientra in una tendenza più ampia che vede i social media integrare l’e-commerce direttamente nei feed: Instagram e YouTube hanno già adottato strumenti simili, ma TikTok spinge oltre l’approccio consentendo a qualsiasi video di trasformarsi in un potenziale innesco commerciale. L’episodio di Gaza mette però in luce i rischi di un motore di vendita applicato senza filtri chiari. Un riconoscimento automatico che tratta ogni immagine come occasione di acquisto rischia di accostare la pubblicità a momenti di tragedia personale o a messaggi di emergenza, con conseguenze etiche e reputazionali difficili da ignorare. ---tecnologiawebinfo@adnkronos.com (Web Info)


Ue, Confagricoltura-Federlegnoarredo su deforestazione: semplificare nuovi obblighi

(Adnkronos) - Ridurre ulteriormente gli oneri per le pmi e concentrare gli obblighi di due diligence sui primi operatori, idealmente attraverso il prossimo pacchetto omnibus; potenziare il sistema informativo e garantire una classificazione del rischio Paesi più aderente alla realtà. Sono alcune delle richieste che Confagricoltura e Federlegnoarredo hanno avanzato ieri a Bruxelles, con l’incontro organizzato nella sede dell’Europarlamento – alla presenza del ministro Lollobrigida, della vicepresidente del Parlamento europeo Antonella Sberna, degli europarlamentari Carlo Fidanza e Herbert Dorfmann – sull’European union deforestation regulation (Eudr), il Regolamento unionale per il contrasto della deforestazione e del degrado forestale globali, entrato in vigore il 29 giugno 2023. Gli interventi di modifica, richiesti da tempo dalla filiera del legno-arredo alla Commissione Ue, sono ancora in attesa di essere realizzati e il tempo a disposizione è sempre più breve. Il rinvio di un anno dell’applicazione delle nuove regole, fortemente richiesto da Confagricoltura e Federlegnoarredo, sta per scadere: il Regolamento, infatti, sarà applicativo dal 30 dicembre 2025, con un posticipo di ulteriori sei mesi (30 giugno 2026) per gli operatori che al 31 dicembre 2020 erano costituiti come microimprese o piccole imprese - fatta eccezione per i prodotti che figurano nell’allegato del Regolamento (UE) n. 995/2010-Eutr. Accanto a soia, bovini, olio di palma, caffè, cacao e gomma naturale, il Regolamento riguarda anche il legno e suoi derivati, e andrà a sostituire il Regolamento Eutr, il cosiddetto Regolamento Legno (995/2010), che già da anni vieta l'immissione sul mercato UE di legno e prodotti derivati illegali.  “La filiera del legno-arredo ha fatto della sostenibilità e del rispetto dell’ambiente uno dei suoi punti di forza, complice anche la fortuna di lavorare il legno, materia prima sostenibile per eccellenza. Rimanere fedeli a questi principi, è per noi imprescindibile, ed è proprio con questo obiettivo che siamo qui a chiedere alle istituzioni competenti che l’Eudr sia inserito in una revisione nel prossimo Environmental Omnibus. Semplificare le procedure, ridurre gli oneri amministrativi, concentrare la piena responsabilità della due diligence sull’operatore che effettua la prima immissione sul mercato delle materie prime e dei prodotti interessati e valorizzare le specificità delle filiere europee sono passi imprescindibili affinché le imprese del legno-arredo possano davvero perseguire gli obiettivi di sostenibilità che la stessa Europa ci chiede. Non semplificare significa rendere impossibile rispettare le regole previste”, commenta Claudio Feltrin, presidente di Federlegnoarredo. “Con l’attuale testo di Regolamento rischiamo invece una perdita di competitività, soprattutto rispetto ai mercati extra-Ue che agiscono in assenza totale di regole, che potrebbe avere come conseguenza anche una delocalizzazione delle attività produttive proprio verso questi Paesi, snaturando così una filiera che vanta una produzione realmente Made in Italy”, aggiunge Feltrin. “L'Eudr è stato ripetutamente e fortemente criticato dalla filiera del legno-arredo italiana ed europea. Le ragioni sono la previsione di oneri amministrativi per gli operatori dell'Ue sproporzionati e che non tengono presente delle reali dimensioni delle imprese agricole e dei proprietari forestali”, spiega il presidente di Confagricoltura, Massimiliano Giansanti. “Inoltre - aggiunge Giansanti - bisogna riconoscere ai proprietari forestali italiani il lavoro già svolto fino ad oggi con sgravi e semplificazioni burocratiche. Sono tanti, infatti, coloro che già da diverso tempo applicano una gestione sostenibile delle foreste orientata verso la salvaguardia ambientale a cui mira l’Eudr. Al momento il Regolamento non tiene conto delle realtà sul campo e pone oneri sproporzionati su operatori che non fanno parte del problema della deforestazione”. Per Confagricoltura e Federlegnoarredo le nuove regole, così come previste, rischiano di creare incertezza nell’intera filiera e concreti rischi per la competitività e la sostenibilità economica delle pmi, che rappresentano la maggioranza delle attività agroforestali italiane ed europee. L’obiettivo da raggiungere è la riduzione del 35% degli oneri amministrativi per le piccole medie imprese, come indicato anche nella bussola per la competitività europea, approvata dalla Commissione lo scorso gennaio facendo proprie le raccomandazioni contenute nel Rapporto Draghi. Secondo una stima dalla Commissione europea, i costi annuali di conformità all'Eudr per gli operatori andranno dai 175 milioni di euro ai 2,6 miliardi. In base alle proiezioni realizzate dalle cooperative forestali su piccola scala, i costi una tantum per la conformità al nuovo Regolamento ammonteranno a circa il 20% del loro fatturato, mentre i costi operativi annuali supereranno il 5%. Percentuali che rischiano di estromettere dal mercato la maggior parte delle piccole realtà. ---lavorowebinfo@adnkronos.com (Web Info)


Inapp, agire subito per rigenerare la popolazione attiva e rendere sostenibile spesa sociale

(Adnkronos) - "L’Italia è già dentro una trasformazione demografica senza precedenti. Secondo le analisi Inapp, nei prossimi dieci anni usciranno dal mercato del lavoro circa 6,1 milioni di occupati, mentre i giovani disponibili non basteranno a sostituirli. Entro il 2060 la platea occupazionale cambierà radicalmente: la popolazione in età da lavoro (20-64 anni) si ridurrà del 34%, con inevitabili conseguenze su crescita economica, welfare e sostenibilità della spesa pubblica". A dirlo, in audizione del presidente Inapp, Natale Forlani, alla Commissione parlamentare d’inchiesta sugli effetti economici e sociali derivanti dalla transizione demografica, presieduta da Elena Bonetti. "La dinamica - spiega - è già visibile oggi: indice di dipendenza demografica in crescita, carenza di competenze e difficoltà nel reperimento di personale, spesa pensionistica in aumento fino al 17% del Pil entro il 2040, e oltre 4 milioni di over 65 non autosufficienti che richiedono assistenza continuativa. Per questo è urgente intervenire con politiche mirate a contrastare gli effetti dell’invecchiamento della popolazione". "Il nostro Paese - fa notare - non ha ancora sviluppato un sistema coerente di politiche e strategie che consenta di riconoscere un approccio efficace di age management. Occorre muoversi su due direttrici. Da una parte politiche pensionistiche per salvaguardare il pilastro previdenziale, restringendo gli schemi di ritiro anticipato e innalzando progressivamente l’età di pensionamento insieme a politiche attive che possano attivare quella quota di popolazione, circa 1,4 milioni di adulti, soprattutto giovani che oggi non studiano, non lavorano e non cercano un’occupazione, i cosiddetti Neet. Accanto a questo, misure efficaci per integrare nel mercato del lavoro la quota più grande di risorse non impiegate: le donne".  Per il presidente Forlani, di fronte a questo scenario, occorre agire subito su due assi strategici. 1) Rigenerazione della popolazione attiva. Attivare gli inattivi: a partire da 7,8 milioni di donne tra i 15 e i 64 anni oggi fuori dal mercato del lavoro, di cui oltre 1,2 milioni disponibili a lavorare. Nelle regioni del Sud, la quota di inattive disponibili supera il 23% (Campania e Sicilia). Ridurre i fattori di scoraggiamento: l’80% delle inattive nelle fasce centrali d’età cita motivi di cura familiare, mentre circa metà accetterebbe un impiego anche per salari inferiori a 1.000 euro netti mensili (e nello specifico il 21% fino a 600 euro e il 27,8% fino a 999 euro). Il 18,5% richiederebbe 1000 euro, il 19,5% tra i 1001 e i 1499 e il 13,1% 1500 euro e oltre. Più si eleva il titolo di studio, più le donne vorrebbero un’occupazione in linea con le proprie competenze o con il salario che ritengono adeguato, ma tra le inattive con figli e senza figli, sono le madri a mostrare un margine di compromesso più alto. Invecchiamento attivo: oggi il 54,9% degli occupati ha più di 45 anni. Servono politiche di 'terza e quarta generazione' per prolungare volontariamente la vita lavorativa – formazione continua, age management, flessibilità e sicurezza – valorizzando competenze ed esperienza dei lavoratori maturi. 2) Sostenibilità della spesa sociale: Differenziare le politiche della terza età, distinguendo tra anziani attivi e oltre 4 milioni di over 65 non autosufficienti, di cui solo il 7,6% assistito in rsa e il 30,6% con assistenza domiciliare integrata. Potenziare i servizi di prossimità: oggi la spesa pubblica per prestazioni sociali è pari a 587,5 miliardi di euro (59,3% della spesa corrente), ma solo 57,1 miliardi vanno all’assistenza sociale e meno della metà in servizi diretti. Riformare l’assistenza alla non autosufficienza, valorizzando il ruolo dei non autosufficienti anche come consumatori di spesa sociale, e promuovere la de-istituzionalizzazione in linea con la legge 33/2023 e le riforme Pnrr. Questa 'doppia strategia' - rigenerazione della forza lavoro e sostenibilità del welfare - richiede un cambio di passo immediato: politiche coordinate che superino interventi frammentari, valorizzino le competenze delle generazioni mature e sostengano l’ingresso di giovani e donne nel mercato del lavoro. “Come Inapp - sottolinea Natale Forlani - siamo impegnati nello studio degli effetti della transizione demografica sul mercato del lavoro e sull’inclusione sociale, con particolare attenzione al fenomeno dell’invecchiamento attivo, in prospettiva internazionale. Nel contesto italiano, la sostenibilità del mercato del lavoro e delle prestazioni sociali dipende essenzialmente da più condizioni: dalla capacità di rigenerare la popolazione attiva, aumentando il numero assoluto delle persone occupate e dei contribuenti attivi, con una particolare attenzione al segmento femminile della popolazione, dall’incremento della produttività e dei redditi da lavoro per aumentare la dotazione di risorse pubbliche e private per soddisfare la crescita dei fabbisogni individuali e collettivi di spesa sociale".  "Assolutamente strategico - chiarisce - è poi il ruolo della tecnologia per l’aumento della produttività e l’investimento nel caring. Il tema della cura, ampiamente inteso, rappresenta uno snodo cruciale per rispondere a fabbisogni crescenti indotti dalla transizione demografica, ma anche per generare nuove opportunità di sviluppo economico ed occupazionale. E' su questi aspetti che bisogna intervenire per avere un deciso cambiamento di rotta del nostro inverno demografico". ---lavoro/datiwebinfo@adnkronos.com (Web Info)


Cyberattacchi sempre più sofisticati: finte fatture ultra-realistiche in PDF nascondono malware

(Adnkronos) - I cybercriminali stanno affinando le loro tecniche di attacco, rendendo sempre più difficile distinguere le minacce digitali dalle attività legittime. È quanto emerge dall'ultimo Threat Insights Report di HP Wolf Security, che rivela come le tradizionali tecniche di phishing e le strategie "living-off-the-land" (LOTL) stiano evolvendo per aggirare gli strumenti di sicurezza basati sul rilevamento. Le tecniche LOTL, che sfruttano strumenti e funzionalità già presenti nei sistemi operativi, sono ora combinate in modi inediti, rendendo l'individuazione degli attacchi un compito complesso. Il report fornisce un'analisi dettagliata delle campagne di attacco più recenti, basata sui milioni di endpoint monitorati da HP Wolf Security. Tra le scoperte più significative spiccano tre metodi particolarmente ingegnosi. 
Il primo metodo è il phishing ultra-realistico che sfrutta finte fatture Adobe Reader. Gli aggressori hanno incorporato un "reverse shell" (uno script che garantisce il controllo del dispositivo) in una piccola immagine SVG, mascherata da un file PDF di Adobe Acrobat Reader estremamente verosimile, completo di barra di caricamento fittizia. Per ostacolare ulteriormente l'analisi, il download del file è stato limitato alle sole regioni di lingua tedesca. Il report ha inoltre scoperto che gli aggressori stanno nascondendo codici maligni all'interno di file immagine. Utilizzando file Microsoft Compiled HTML Help camuffati da documenti di progetto, i cybercriminali hanno occultato un payload XWorm nei pixel dell'immagine. Questo payload viene successivamente estratto per avviare una catena di infezione in più fasi, che include l'uso di PowerShell per cancellare ogni traccia una volta che i file sono stati scaricati ed eseguiti.  "I cybercriminali oggi adottano strategie sempre più sofisticate per mimetizzarsi all'interno delle attività quotidiane degli utenti, sfruttando strumenti legittimi, file dall'aspetto familiare e tecniche invisibili ai controlli tradizionali. Poiché le minacce sono sempre più difficili da intercettare con i soli strumenti di rilevamento tradizionali, è fondamentale adottare un approccio di sicurezza multilivello, capace di isolarle e contenerle prima che possano causare danni reali. In un ambiente digitale sempre più complesso, HP Wolf Security nasce proprio con questo obiettivo: proteggere dispositivi ed endpoint in modo efficace e trasparente, senza interferire con la produttività, aiutando persone e aziende a muoversi in modo sicuro e garantendo continuità operativa" ha dichiarato Giampiero Savorelli, VP e AD HP Italy. Infine, il report ha rilevato una recrudescenza del Lumma Stealer, un malware molto attivo che viene distribuito tramite archivi IMG. Sfruttando le tecniche LOTL, questi allegati riescono a eludere i filtri di sicurezza e a sfruttare i sistemi fidati. Nonostante un'azione delle forze dell'ordine nel maggio 2025, il gruppo criminale ha continuato a operare, registrando nuovi domini e ricostruendo la propria infrastruttura. "Gli aggressori non stanno reinventando la ruota, ma stanno perfezionando le loro tecniche," ha commentato Alex Holland, Principal Threat Researcher di HP Security Lab. "Stiamo assistendo a una combinazione sempre maggiore di strumenti 'living-off-the-land' e all'uso di tipi di file meno evidenti, come le immagini, per eludere il rilevamento. È un approccio semplice, veloce e che spesso passa inosservato proprio perché è così elementare." 
Secondo Dr. Ian Pratt, Global Head of Security for Personal Systems di HP Inc., le tecniche LOTL sono particolarmente difficili da contrastare per i team di sicurezza. "Si è bloccati tra l'incudine e il martello: o si limita l'attività, creando attrito per gli utenti, o la si lascia aperta, rischiando che un attaccante si insinui," ha spiegato Pratt. "Anche il miglior sistema di rilevamento può fallire, per questo è essenziale una difesa in profondità che includa il contenimento e l'isolamento delle minacce prima che possano causare danni." I dati del report, che analizza il periodo da aprile a giugno 2025, indicano che almeno il 13% delle minacce identificate da HP Sure Click ha eluso uno o più scanner di email gateway. I file di archivio sono stati il tipo di delivery più diffuso (40%), seguiti da eseguibili e script (35%), con una netta preferenza per i file .rar (26%), suggerendo che gli aggressori sfruttano la fiducia riposta in software comuni come WinRAR per evitare sospetti. ---tecnologiawebinfo@adnkronos.com (Web Info)


Marco Saletta lascia Sony Interactive Entertainment, la guida delle vendite passa a Gonçalo Fialho

(Adnkronos) - Marco Saletta, attuale Head of Sales Southern Europe di Sony Interactive Entertainment (SIE), ha annunciato che lascerà l’azienda a partire dal 30 settembre. La decisione segna la fine di un percorso iniziato oltre quindici anni fa e che ha visto Saletta ricoprire ruoli chiave nello sviluppo e nella crescita del business PlayStation in Italia e nell’area mediterranea. “Dopo un percorso così lungo e intenso, ho sentito che era il momento giusto per aprire un nuovo capitolo della mia vita – ha dichiarato –. Ringrazio Sony Interactive Entertainment e tutti i colleghi con cui ho avuto il privilegio di lavorare in questi anni: insieme abbiamo costruito risultati straordinari e ricordi che porterò sempre con me”. Durante la sua permanenza in SIE, Saletta ha avuto un ruolo determinante nel rafforzare la posizione di leadership di PlayStation, accompagnando il marchio attraverso fasi cruciali come il passaggio da PlayStation 3 a PlayStation 4, fino all’attuale generazione con PlayStation 5, che in Italia ha mantenuto una posizione dominante nonostante le sfide legate alla pandemia e alla crisi delle forniture globali. La guida delle vendite per l’area Sud Europa passerà ora a Gonçalo Fialho, già Head of Sales per Australia e Nuova Zelanda, che amplierà il proprio raggio d’azione. Una scelta che conferma la volontà di SIE di puntare su profili con esperienza internazionale per coordinare aree sempre più integrate e strategiche per il business. Sony Interactive Entertainment, nel comunicato ufficiale, ha ringraziato Saletta per la passione e la dedizione dimostrate negli anni, sottolineando il contributo alla crescita del brand e augurandogli il meglio per le nuove sfide professionali. ---tecnologiawebinfo@adnkronos.com (Web Info)


Oppo Reno14: l'AI rivoluziona la fotografia mobile

(Adnkronos) - Nel cuore di Roma, Oppo ha presentato una nuova era per la fotografia mobile. Il workshop "Face to Frame" ha celebrato l'unione tra la tradizione del ritratto e la tecnologia all'avanguardia del nuovo smartphone Reno14, dimostrando come la creatività artistica possa trovare nel dispositivo un potente alleato. L'iniziativa ha visto il confronto tra l'artista ritrattista Michele Bellini e il fotografo Benjamin Bilkic, che hanno messo alla prova le innovative funzionalità del dispositivo. "Per secoli, l’Europa è stata la culla del ritratto – dalle tele rinascimentali alla fotografia da galleria," ha dichiarato Bellini. "Oggi quella tradizione continua, ma con strumenti e possibilità nuove, come lo smartphone." Le sue parole trovano eco nella strategia di Jessica Huang, CMO di Oppo Italia, che, come ha raccontato ad Adnkronos Tech&Games, vede il nostro Paese come "un laboratorio creativo dove co-progettiamo il futuro insieme agli utenti". Il nuovo Reno14 porta avanti l'identità di "The Portrait Expert" della serie, introducendo un sistema di AI Flash Photography di nuova generazione. Questa tecnologia è progettata per migliorare la nitidezza dei ritratti in condizioni di scarsa luminosità, preservando i toni naturali della pelle. "Il sistema AI Flash Photography mi garantisce la luce di cui ho bisogno, anche di notte," ha commentato il fotografo Benjamin Bilkic, aggiungendo: "Con Reno14 è come avere un kit di illuminazione in tasca." La potenza è significativamente aumentata: il triple-flash offre il doppio della luminosità rispetto alla generazione precedente, e il flash mirato è fino a dieci volte più potente a due metri di distanza.   Oltre al flash intelligente, il Reno14 presenta un nuovo teleobiettivo 3.5x, che offre una profondità naturale e una compressione di livello professionale. "Ho usato il mio telefono per catturare i passeggeri della metropolitana, inosservato, proprio così come erano," ha raccontato Michele Bellini. Questa funzione, sottolinea Jessica Huang, "permette di cogliere 'emozioni fugaci', proprio come un artista che osserva una scena per trasformarla in racconto visivo". L'Intelligenza Artificiale è la vera protagonista. Con strumenti come AI Editor 2.0 e Motion Photo, il Reno14 trasforma gli scatti casuali in ritratti espressivi di qualità editoriale. La funzione Motion Photo, in particolare, "ridefinisce i confini del racconto fotografico", come ha spiegato Bilkic, catturando due esposizioni simultaneamente e fondendole in tempo reale per restituire immagini "vive, quasi cinematografiche". Secondo Jessica Huang, "l'AI è già un valore concreto nei prodotti Oppo e l'obiettivo è democratizzare l'AI, rendendola intuitiva, accessibile e realmente utile per tutti, e non riservata a pochi appassionati di tecnologia".  Per comprendere meglio la visione strategica di Oppo sul mercato italiano e il ruolo cruciale dell'innovazione tecnologica, Jessica Huang, Chief Marketing Officer Italia Oppo ha gentilmente risposto in esclusiva ad alcune domande.  
La sua nomina come CMO in Italia segnala il riconoscimento del nostro Paese come mercato chiave. Quali specifici elementi del mercato italiano ritiene che lo rendano così strategico e quali sfide uniche presenta rispetto ad altri mercati europei?
 
Arrivo in Italia dopo aver lavorato in mercati molto diversi tra loro – dall’Asia agli Stati Uniti – e quello che trovo qui è una combinazione unica: un Paese dove la tecnologia non è vissuta solo come performance, ma come parte integrante dello stile di vita. Gli italiani cercano innovazione, ma vogliono anche riconoscersi in un brand che li rappresenti, che parli di estetica, di emozioni, di cultura. È questo che rende il mercato così strategico: l’opportunità di trasformare ogni interazione con Oppo in un’esperienza, dal digitale al punto vendita, in cui le persone non valutano soltanto le specifiche tecniche ma sentono vicinanza e autenticità. La sfida, rispetto ad altri mercati europei, è proprio questa: non limitarsi a proporre un prodotto, ma costruire una relazione di fiducia e significato, che faccia percepire Oppo come un partner quotidiano, non solo come un marchio tecnologico.
 
Avendo contribuito a campagne globali come quelle per Wimbledon e la UEFA Champions League, in che modo intende adattare o reinterpretare queste strategie di branding internazionale per rafforzare il legame con l'identità e la cultura italiana?
 
Le grandi partnership globali rafforzano la nostra autorevolezza e visibilità nel mondo, ma per noi è essenziale che questo valore si traduca localmente in esperienze vicine alle persone. In Italia questo significa affiancare UEFA a progetti che nascono dal tessuto creativo del Paese, come la collaborazione con Toiletpaper per il lancio di Reno14. Queste attivazioni non sono semplici operazioni di marketing, ma momenti culturali che ci permettono di interpretare la sensibilità italiana, unendo l’eccellenza tecnologica all’estetica e all’ironia che caratterizzano il Made in Italy.
 
Il workshop "Face to Frame" ha esplorato il legame tra arte e tecnologia, con focus su Reno14. Come intende comunicare le funzionalità del prodotto, come l'AI Flash Photography e Motion Photo, per attrarre non solo gli appassionati di tecnologia, ma anche creativi e artisti?
 
“Face to Frame” è stato concepito proprio per dimostrare come Reno14 non sia solo uno smartphone, ma un vero strumento di espressione. Con l’AI Flash Photography offriamo agli utenti la possibilità di ottenere ritratti nitidi anche di notte o in condizioni di luce complessa, preservando al tempo stesso i toni naturali della pelle. È come avere un kit di illuminazione professionale in tasca. La funzione Motion Photo, invece, ridefinisce i confini del racconto fotografico: grazie alla tecnologia Dual Exposure Fusion, cattura due esposizioni simultaneamente e le fonde in tempo reale, congelando il movimento e restituendo immagini vive, quasi cinematografiche. Comunichiamo queste innovazioni partendo da scenari di vita reale, così che non parlino solo agli appassionati di tecnologia, ma anche a creativi, artisti e a chiunque desideri raccontare la propria quotidianità con spontaneità.
 
Il pittore Michele Bellini ha sottolineato la capacità dello smartphone di "preservare emozioni fugaci". Dal suo punto di vista di marketing, in che modo le funzioni di Reno14, come il teleobiettivo 3,5x, possono essere posizionate per enfatizzare l’aspetto narrativo e artistico della fotografia, andando oltre la semplice qualità tecnica?
 
Le parole di Michele Bellini esprimono perfettamente lo spirito di Reno14. Con il nuovo teleobiettivo 3,5x è possibile catturare soggetti a distanza senza interrompere il momento, preservando la naturalezza delle espressioni. È una funzione che permette di cogliere “emozioni fugaci”, proprio come un artista che osserva una scena per trasformarla in racconto visivo. Non parliamo solo di performance tecnica, ma di un invito a usare la fotografia come linguaggio narrativo, capace di dare voce a storie ed emozioni personali. È questo intreccio di arte e tecnologia che rende Reno un alleato creativo unico.
 
La serie Reno è stata definita "The Portrait Expert". Ritiene che questa identità sia sufficiente per differenziarsi in un mercato saturo, o la strategia di marketing in Italia dovrà puntare su altri valori distintivi di OPPO?
 “The Portrait Expert” è un posizionamento forte e riconosciuto, perché tocca un bisogno reale e universale: la capacità di raccontare se stessi attraverso immagini autentiche. Ma per noi non è un punto di arrivo, bensì un punto di partenza. Reno rappresenta sì l’eccellenza nel ritratto, ma è anche il simbolo di un approccio più ampio, che fonde innovazione tecnologica, design distintivo e rilevanza culturale. In Italia, in particolare, non basta parlare di performance fotografiche: occorre proporre un’esperienza completa, che rispecchi lo stile e la sensibilità dei consumatori. La nostra strategia è quindi arricchire l’identità di Reno con valori che vanno oltre la fotocamera: creatività, lifestyle, sostenibilità e un legame profondo con la cultura visiva del Paese. In questo modo Reno non si limita a differenziarsi, ma diventa un riferimento, un “compagno di espressione” per le nuove generazioni. 
Quale aspetto tecnologico del brand ritiene che il mercato italiano non abbia ancora compreso appieno e che lei intende mettere in luce?
 
Ritengo che uno degli aspetti tecnologici su cui intendiamo concentrarci maggiormente in termini di percepito in Italia sia la leadership di Oppo nell’intelligenza artificiale. Per noi l’AI non è un concetto futuristico, ma un valore concreto già presente nei nostri prodotti: semplifica e rende più creativa la fotografia, potenzia la produttività e facilita l’editing e la gestione dei contenuti. Il nostro obiettivo è lavorare ancora di più sul percepito di questa leadership, comunicando con chiarezza che Oppo sta democratizzando l’AI, rendendola intuitiva, accessibile e realmente utile per tutti, e non riservata a pochi appassionati di tecnologia.
 
L'evento di Roma ha mostrato come l'AI stia trasformando la fotografia. Secondo la sua visione, come evolverà il ruolo dell’intelligenza artificiale nei futuri smartphone Oppo e come verrà raccontata questa evoluzione ai consumatori italiani?
 
L’AI diventerà sempre più un “layer invisibile”, una dimensione costante che semplifica l’interazione con lo smartphone. Oggi la vediamo soprattutto nella fotografia, ma presto sarà un AI Agent integrato, capace di anticipare le esigenze, assistere nelle attività quotidiane, organizzare informazioni e liberare tempo. In Italia vogliamo raccontare questa evoluzione in maniera concreta, mostrando scenari vicini alla vita reale: dall’organizzazione del lavoro alla condivisione dei ricordi, l’AI sarà percepita non come un concetto astratto, ma come un alleato discreto e prezioso.
 
Considerando che l'obiettivo è offrire "esperienze su misura e di valore", in che modo il suo team utilizzerà i feedback dei consumatori italiani per guidare non solo le campagne di marketing, ma anche lo sviluppo di prodotti futuri?
 
L’ascolto è parte integrante del nostro approccio. Attraverso l’Oppo Community, il dialogo con i partner retail e i feedback raccolti sul campo, analizziamo abitudini e aspettative che poi trasformiamo in soluzioni concrete. Conduciamo costantemente interviste e ricerche di mercato sia a livello centrale sia attraverso i team locali, per comprendere come i consumatori utilizzano i prodotti e quali funzioni preferiscono. Questo ci permette di offrire soluzioni realmente aderenti alle loro esigenze. Ad esempio, Reno14 integra funzionalità pensate osservando scenari tipicamente europei e italiani, come la fotografia notturna nei contesti sociali. In questo senso, l’Italia rappresenta per Opponon solo un mercato, ma anche un laboratorio creativo dove co-progettiamo il futuro insieme agli utenti.
 
Il suo background include la gestione della comunicazione e del branding. Qual è l’equilibrio ideale, nella sua strategia, tra la narrazione del brand (il "chi siamo") e la presentazione del prodotto (il "cosa facciamo") per il mercato italiano?
 
Per me brand e prodotto sono due facce della stessa medaglia. La narrazione del “chi siamo” prende forma concreta nel “cosa facciamo”. Quando raccontiamo Reno14 come un accessorio di stile e uno strumento creativo, non parliamo solo di un device, ma dei valori di Oppo: innovazione, design, cultura, emozione. In Italia questo equilibrio è fondamentale, perché i consumatori non scelgono soltanto uno smartphone, ma si identificano con il brand che lo produce. Ed è questa connessione emotiva che vogliamo rafforzare.
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Pokémon: evento speciale a Roma e tour europeo per il GCC Pocket - Le date italiane

(Adnkronos) - The Pokémon Company International ha annunciato, per mezzo di una nota ufficiale, una serie di eventi speciali per celebrare il primo anniversario del Gioco di Carte Collezionabili Pokémon Pocket. Il tour, che prende il via a Roma, si estenderà poi in diverse capitali europee. 
Il lancio della celebrazione avverrà a Roma con la “Piazza del GCC Pokémon Pocket”, un'installazione temporanea che si ispira a una galleria d’arte. L'evento si terrà il 30 settembre e il 1° ottobre 2025 presso il Boscolo Circo Massimo e permetterà agli Allenatori di ammirare le illustrazioni delle carte disponibili nel GCC Pokémon Pocket in una mostra il cui allestimento si ispira a tre habitat naturali dei Pokémon: spiaggia, deserto e prateria. Oltre alla mostra, i visitatori potranno partecipare a diverse attività, tra cui una caccia al tesoro, opportunità fotografiche con le illustrazioni delle buste di espansione e una rassegna di considerazioni di artisti celebri del GCC Pokémon. L'ingresso è gratuito, ma è necessario prenotare il biglietto tramite la pagina della Piazza del GCC Pokémon Pocket su Eventbrite. L'esperienza si estende in Europa con Megaevoluzione e un Museo tematico. La celebrazione non si esaurisce nella Capitale italiana. A partire da ottobre, l'installazione "GCC Pokémon: Megaevoluzione – L'esperienza" e il "Museo per l'anniversario del GCC Pokémon Pocket" inizieranno un tour europeo.  
GCC Pokémon: Megaevoluzione è un'installazione esplorabile a piedi in cui gli Allenatori potranno ammirare dinamiche rappresentazioni a grandezza naturale di alcune delle fantastiche carte di Megaevoluzione. I partecipanti avranno l’opportunità di raccogliere timbri per ricevere una busta di prova e un poster, fino a esaurimento scorte. Contestualmente, il Museo per l'anniversario offrirà un'immersione nel mondo digitale del GCC Pokémon Pocket attraverso 10 murales digitali che illustrano ogni aspetto del gioco, dalle buste alle battaglie. Anche in questo caso, la partecipazione a un'attività di raccolta timbri darà diritto a un codice regalo per 24 Clessidre buste da utilizzare nell'app. Di seguito le tappe europee del tour: Londra (Regno Unito): dal 3 al 5 ottobre 2025 Madrid (Spagna): dal 10 al 12 ottobre 2025 Parigi (Francia): dal 17 al 19 ottobre 2025 
Torino (Italia): dal 24 al 26 ottobre 2025
 Oberhausen (Germania): dal 31 ottobre al 1° novembre 2025 Ulteriori dettagli sull'evento sono disponibili sul sito ufficiale Pokémon.  ---tecnologiawebinfo@adnkronos.com (Web Info)


Nuovo tariffario, Uap: "Tar Lazio lo abbatte, vittoria per Ssn e pazienti"

(Adnkronos) - "Il Tar del Lazio, annullando il nuovo tariffario nazionale per le prestazioni assistenziali ambulatoriali (decreto ministeriale 272 del 2024), accogliendo i ricorsi presentati dall'Uap, insieme ad Anmed, Aiop Sicilia, dà ragione a Uap: abbattuto il nuovo tariffario. Una vittoria per la sanità e per i pazienti". Così in una nota Mariastella Giorlandino, presidente Uap (Unione ambulatori, poliambulatori enti e ospedalità privata), che esprime "grande soddisfazione" per la decisione del Tar, che "rappresenta un risultato storico e conferma il ruolo di apripista svolto da Uap nella battaglia per un nomenclatore tariffario più equo, a tutela della sanità pubblica e privata, ma soprattutto dei pazienti, primi destinatari del diritto a cure di qualità". "Il collegio giudicante ha mostrato sensibilità e ineccepibile perizia giuridica, censurando un provvedimento ministeriale che difettava di trasparenza, rigore e aggiornamento - precisa Giorlandino - I punti critici rilevati dal Tar: difetto di istruttoria, mancata motivazione sulle scelte tariffarie, con tariffe mediamente inferiori del 25% rispetto al nomenclatore Balduzzi (2012), nonostante i tariffari regionali di Veneto, Emilia Romagna e Lombardia risultino più alti; campione di strutture non rappresentativo, nessuna chiarezza sui criteri di selezione, sulla natura pubblica/privata né sui dati di costo raccolti; dati obsoleti, utilizzo di dati vecchi di oltre 5 anni, in violazione della previsione normativa di aggiornamento triennale; mancato rispetto delle linee guida Agenas (2022 e 2024); nessuna verifica della validità tecnico-economica dei tariffari regionali di riferimento". "Questa vittoria non appartiene solo alle strutture sanitarie, ma soprattutto ai cittadini e ai pazienti, che hanno diritto a un servizio di qualità fondato su criteri trasparenti e scientifici - conclude la presidente Uap - Non ci siamo limitati a contestare: Uap ha già consegnato al ministero della Salute e al Tar una proposta di revisione del nomenclatore, fondata su solidi elementi tecnici, o in alternativa, chiede di prendere in considerazione il nomenclatore della Lombardia, già in vigore dall'1 dicembre 2025 e quindi già ben collaudato". ---cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)