Agricoltura, Ismea: filiera lattiero casearia cresce e si rafforza sui mercati esteri
(Adnkronos) - La filiera lattiero casearia si conferma pilastro del sistema agroalimentare nazionale, con risultati di grande rilievo sia sul fronte interno che internazionale. Lo certificano i dati diffusi da Ismea che sottolinea come con un fatturato di 21,8 miliardi di euro nella fase di trasformazione (+33% negli ultimi cinque anni) e una produzione agricola che vale 7,9 miliardi di euro (+50% nello stesso periodo), il comparto consolida la sua centralità all'interno dell'industria alimentare italiana. La qualità si conferma il vero tratto distintivo: l'Italia vanta 57 prodotti certificati a Indicazione Geografica (53 DOP, 3 IGP e 1 STG), per un valore alla produzione di 5,53 miliardi di euro. In questo scenario spiccano Grana Padano DOP e Parmigiano Reggiano DOP , rispettivamente al primo e secondo posto tra i prodotti IG italiani per valore della produzione, e grandi protagonisti anche sui mercati esteri. Quanto all'interscambio l'apertura verso i mercati internazionali è sempre più determinante: nel 2024 l'Italia si è confermata secondo esportatore mondiale di formaggi e latticini, dietro solo alla Germania, con un valore record di oltre 5,4 miliardi di euro (+9,2% rispetto al 2023). Nei primi sei mesi del 2025 la crescita si è ulteriormente rafforzata (+15,7% in valore), portando l'attivo della bilancia commerciale a sfiorare i 400 milioni di euro. I formaggi freschi e i formaggi duri, che rappresentano circa tre quarti delle esportazioni complessive, hanno trainato le performance estere, sostenendo al contempo i prezzi interni. Il latte alla stalla ha raggiunto valori record: 59,2 euro/100 litri nei primi sei mesi del 2025, +16% rispetto allo stesso periodo del 2024. La filiera si distingue anche per il peso nella domanda interna. Con una quota del 14% sul totale della spesa alimentare delle famiglie (2024), il comparto si posiziona al terzo posto dopo ortofrutta e derivati dei cereali. Nei primi sette mesi del 2025 gli acquisti di prodotti lattiero caseari hanno registrato un incremento del 6,6%, grazie soprattutto alla crescita dei consumi di formaggi freschi e yogurt. ---lavorowebinfo@adnkronos.com (Web Info)
Kurolily, Blur e altre stelle di Twitch trasformano il roleplay in un evento interattivo
(Adnkronos) - Il 18 settembre la Contea Gentile, borgo incantato in Abruzzo, si è trasformata nel teatro di Red Bull Backseating, il format creato da Red Bull insieme a Sara “Kurolily” Stefanizzi che ha portato il gioco di ruolo in una dimensione nuova e interattiva. L’evento ha registrato oltre 75.000 visualizzazioni, consolidando la forza di una community che non si è limitata ad assistere ma ha influenzato attivamente lo sviluppo della storia. Sul canale Twitch della streamer, quasi 35.000 spettatori unici hanno seguito in diretta l’avventura fantasy, prendendo parte alle decisioni cruciali tramite sondaggi e interazioni in tempo reale. Una narrazione guidata dall’attore e doppiatore Gianandrea Muià ha accompagnato Kurolily attraverso prove, enigmi e incontri con ospiti speciali, il tutto reso ancora più immersivo dalla scenografia naturale della Contea Gentile. Nel corso della live, Sara si è risvegliata in una foresta misteriosa, impegnata a salvare i suoi compagni finiti in un mondo incantato. Le prove hanno incluso sfide con personaggi come il pescatore Moonryde, l’erborista Kodomo e la cartomante Ckibe, fino ad arrivare allo scontro finale con un drago, impersonato da Gianmarco “Blur” Tocco, tutti content creator molto seguiti su Twitch. La community, attraverso le proprie scelte, ha determinato il corso della vicenda fino alla vittoria della protagonista. ---tecnologiawebinfo@adnkronos.com (Web Info)
Nissan accelera la trasformazione nella regione AMIEO
(Adnkronos) -
Nissan annuncia un importante cambio ai vertici della regione AMIEO
(Africa, Medio Oriente, India, Europa e Oceania), nell’ambito del piano di rilancio globale Re:Nissan. A partire dal 1° ottobre 2025, Massimiliano Messina assumerà il ruolo di Chairperson della regione AMIEO, prendendo il timone operativo in un’area che copre 140 paesi, cinque stabilimenti produttivi, 13.000 dipendenti e una gamma di 26 modelli attualmente in vendita. Fino a oggi Messina ha ricoperto il doppio incarico di Vice Chairperson e Senior Vice President Finance, Administration & Strategy per la stessa regione. “Sono onorato di assumere questa responsabilità in un momento così cruciale per Nissan. È un privilegio guidare un team così determinato nel fornire veicoli eccezionali ai clienti e nel trasformare l’azienda con passione e visione”, ha dichiarato Messina. Contestualmente, Victorino Esnaola, assumerà il ruolo di Senior Vice President, Finance & IT, regione AMIEO, succedendo proprio a Messina. L'ultimo cambiamento di casa Nissan tocca a Guillaume Cartier, attuale Chief Performance Officer e Chairperson AMIEO, che avrà come mission quella di responsabilità globali in qualità di CPO, mentre anche qui la continuità nella guida della regione sarà garantita dalla nomina interna di Messina. I cambi al vertice di Nissan si inseriscono nel più ampio orizzonte strategico definito dal piano Ambition 2030, che mira a una gamma completamente elettrificata nei mercati chiave e alla neutralità carbonica entro il 2050. ---motoriwebinfo@adnkronos.com (Web Info)
Dal climate change alle pandemie, a Milano un laboratorio insegna a pensare 'sostenibile'
(Adnkronos) - E' il classico effetto 'farfalla': può un evento così piccolo e quasi impercettibile e insignificante come un battito d'ali scatenare un uragano dall'altra parte del mondo? E allo stesso modo può una nostra scelta avere conseguenze più grandi di quelle visibili ai nostri occhi? Per un ragazzo può essere difficile vedere il filo rosso che lega fenomeni come il cambiamento climatico, le pandemie, ma anche crisi energetiche, disuguaglianze, instabilità sociale, tutte manifestazioni di sistemi interconnessi. E' la sfida posta dalla complessità del mondo contemporaneo, e a Milano un laboratorio inviterà i giovanissimi a toccarla con mano. Missione: imparare a pensare per sistemi come strumento per scelte consapevoli. Il Museo nazionale scienza e tecnologia Leonardo da Vinci inaugura un nuovo spazio educativo: si chiama iLab Sostenibilità e apre al pubblico da sabato 20 settembre. E' un'esperienza immersiva per sviluppare senso critico e costruire un rapporto consapevole con scienza e tecnologia. "Dare la possibilità a giovani e famiglie di imparare sperimentando rappresenta un tassello fondamentale nell’offerta culturale del Museo - spiega la vicepresidente del Museo Paola Dubini - Il tema della sostenibilità richiede di avere un approccio sistemico rispetto a grandi questioni contemporanee, integrando competenze specialistiche in una visione di insieme. Il nuovo Laboratorio è quindi un'ottima occasione per allenare le persone a coltivare contemporaneamente il rapporto fra sostenibilità e pensiero sistemico, lo sviluppo di senso critico e competenze utili a orientare scelte individuali e collettive consapevoli per creare diversi possibili futuri". Questo progetto "accresce con evidente qualità la nostra offerta educativa e testimonia con grande efficacia il successo del nostro modello di sviluppo, che riusciamo a perseguire grazie all'aiuto e alla collaborazione di generosi e visionari privati, che ci assecondano e sostengono la nostra azione. Ringraziamo la Bolton for Education Foundation e in particolare la presidente Marina Nissim per essere con noi in questo fertile percorso", commenta Fiorenzo Marco Galli, Direttore Generale del Museo. "Le scelte tematiche sono frutto di un rapporto diretto di collaborazione dei nostri team con insegnanti e studenti e di osservazione sul campo dei bisogni educativi delle famiglie", aggiunge Galli ricordando anche il "riconoscimento internazionale conferito quest'anno a Maria Xanthoudaki, direttrice Education & Crei del Museo". Il progetto di questo laboratorio educativo permanente, realizzato dallo staff Education &Crei - Centro di ricerca per l'educazione informale del Museo, grazie alla partnership con Bolton for Education Foundation, pone al centro il pensiero sistemico come strumento fondamentale per comprendere i fenomeni che ci circondano e sviluppare comportamenti sostenibili. "Essere partner del Museo Nazionale Scienza e Tecnologia Leonardo da Vinci di Milano, una delle istituzioni più all'avanguardia in Europa nel campo della museografia e dell'educazione scientifica, rappresenta per noi motivo di grande orgoglio - dice Nissim - Siamo lieti che, grazie al nostro contributo, sia stato possibile dare vita a questo laboratorio: un intervento rilevante nell’ambito dell’educazione informale e su un tema centrale per le nuove generazioni. Siamo convinti, infatti, che il nuovo spazio potrà contribuire a fornire ai giovani visitatori strumenti sempre più efficaci per comprendere la complessità e la trasversalità delle sfide del nostro tempo", riflette Nissim. Il nuovo iLAB Sostenibilità nasce in un momento storico in cui la necessità di comprendere la complessa realtà che ci circonda si fa sempre più urgente. Problemi che vanno dal cambiamento climatico all'instabilità sociale non possono essere affrontati con soluzioni semplici o approcci lineari. Per costruire un futuro sostenibile, spiegano i promotori dell'iniziativa, occorre imparare a pensare in modo sistemico, cioè ad analizzare i fenomeni osservando le relazioni tra le parti, le retroazioni, le soglie, le conseguenze a breve e lungo termine. Considerare il rapporto fra sostenibilità e pensiero sistemico contribuisce allo sviluppo di senso critico e competenze utili a orientare scelte individuali e collettive consapevoli per creare diversi possibili futuri. "Il nuovo laboratorio per la sostenibilità rappresenta un'iniziativa per accrescere la sensibilità delle giovani generazioni, e non solo, sulle tematiche da cui dipende il nostro presente e soprattutto il nostro futuro. Il laboratorio stimolerà, in modo fortemente innovativo e immersivo, riflessioni individuali e comuni, favorendo anche il coinvolgimento dei docenti scolastici. L'Alleanza italiana per lo sviluppo sostenibile (Asvis) è lieta di collaborare con il Museo per far crescere la cultura della sostenibilità nel Paese", dichiara Enrico Giovannini, direttore scientifico Asvis. "Il tema della sostenibilità entra a pieno diritto nel campo delle materie tecnico-scientifiche, che, se ben apprese e adoperate, possono tradursi in strumenti di innovazione ad alto impatto sulla società e sull’ambiente - interviene Donatella Sciuto, rettrice Politecnico di Milano - Tuttavia, la conoscenza da sola non basta: servono sensibilità, spirito critico e intraprendenza. ILab è un luogo in cui ragazzi e ragazze possono sperimentare, fin dalla più giovane età, in modo consapevole e attento. Coltivare queste attitudini significa anche prepararsi a percorsi universitari nell'ambito delle discipline Stem". Il Laboratorio propone modi e strumenti nuovi per esplorare il tema della sostenibilità, in cui i partecipanti, a partire dai 9 anni di età, sono chiamati a esplorare attivamente le caratteristiche dei sistemi e a riflettere sul proprio ruolo all’interno di essi. L'esperienza è pensata per offrire strumenti concreti per affrontare la complessità del presente, stimolare comportamenti responsabili e far emergere il ruolo di ciascuno nella costruzione di un futuro più equo, sostenibile e consapevole. Fra gli elementi del laboratorio, l'installazione artistica immersiva 'Il Paese delle ombre', realizzata in esclusiva per il Museo dal collettivo torinese AuroraMeccanica, uno spazio animato da proiezioni, luci e suoni, popolato da creature volanti e dirigibili steampunk delle quali si vedono solo le ombre: un mondo misterioso che prende forma grazie all’interazione con lanterne, manovelle, pompe e tamburi. Ogni azione modifica l'equilibrio dell’intero ambiente, generando effetti visibili e invisibili. L'installazione invita a osservare le connessioni tra azioni e reazioni, a cogliere i legami che regolano ogni sistema, diventando il punto di partenza per un processo di consapevolezza che prosegue nella seconda parte del laboratorio. A partire dall’ispirazione creata con l’installazione, e grazie ad attività sperimentali e cooperative, strumenti digitali e analogici, i partecipanti approfondiscono poi dei concetti chiave come le interconnessioni tra elementi, i feedback, le soglie di cambiamento, le relazioni tra sistemi naturali, sociali, tecnologici. Ogni gruppo lavora intorno a tavoli disegnati su misura per aiutare a riconfigurare spazio ed esperienza: le superfici scrivibili diventano strumenti per rappresentare e condividere le mappe di relazione costruite dai partecipanti, che vengono poi raccolte e discusse collettivamente sulla grande 'parete di sistema'. Il laboratorio è ospitato in un ambiente di 150 mq al piano terra dell’edificio monumentale, affacciato sulle nuove aree di connessione tra i padiglioni espositivi e il sottomarino Toti. Lo spazio, progettato dallo staff Exhibition Design del Museo in collaborazione con lo staff Education, è articolato in tre aree: una zona di accoglienza caratterizzata da un’illuminazione colorata; un’area immersiva che ospita l’installazione; e una zona sperimentale attrezzata con sei postazioni per il lavoro di gruppo, un tavolo interattivo e una stazione con smart garden per le coltivazioni idroponiche. Elemento distintivo la grande struttura sospesa a soffitto a forma di grafo, che rappresenta visivamente un sistema di nodi e connessioni: una scultura funzionale che ospita pannelli fonoassorbenti, lampade e casse acustiche, e che richiama l’iconografia scientifica del pensiero sistemico. Lo stesso grafo è ripreso nel pittogramma che identifica il logo del laboratorio. Una vetrina garantisce la visibilità del laboratorio anche dall’esterno, e ospita al suo interno quattro eliche olografiche che proiettano in 3D uno stormo di uccelli, metafora di un sistema naturale apparentemente caotico ma governato da regole condivise. ---cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)
Malattie rare, Borgo: "Persona con Sla deve poter esercitare i propri diritti"
(Adnkronos) - “Siamo molto felici di partecipare a questa cerimonia, da non considerarsi solo come meramente simbolica, ma come momento di testimonianza di quel cambio culturale che è necessario in questo Paese: vedere la persona con disabilità, anche una persona affetta da Sla, una malattia molto severa, una persona in quanto tale, che come tutte deve poter esercitare i propri diritti, desideri e bisogni”. Così, Maurizio Borgo, presidente dell'Autorità Garante nazionale dei diritti delle persone con disabilità, in occasione della XVIII Giornata nazionale Sla. Per celebrare questo giorno e sensibilizzare la cittadinanza Aisla - Associazione italiana sclerosi laterale amiotrofica ha lanciato quest’anno la sua più vasta campagna di sensibilizzazione, con appuntamenti in diverse città italiane e coinvolgendo istituzioni e comunità. Parte dell’iniziativa ‘Coloriamo l’Italia di verde’, l'illuminazione simbolica di alcuni monumenti della Penisola, che la sera del 18 settembre si sono colorati di verde. “In questo, il decreto legislativo 62/2024, che ha riformato non solo la valutazione di base, cioè l'accertamento della condizione di disabilità, ma ha soprattutto innovato la valutazione multidimensionale e ha introdotto nel nostro ordinamento il vero e proprio Progetto di Vita, sarà decisivo e fondamentale per consentire alle persone con disabilità di realizzare appieno, anche per un periodo purtroppo limitato della loro vita, perché affette da malattie particolarmente severe, tutti i propri diritti, nessuno escluso”, conclude. ---salutewebinfo@adnkronos.com (Web Info)
Riparte lo sport per bambini, medico-fisiatra: "Benefici su postura, psiche e peso"
(Adnkronos) - L'inizio di un nuovo anno scolastico rappresenta un momento cruciale per la crescita delle bambine, bambini, ragazze e ragazzi che popolano le nostre scuole di ogni grado. Oltre al ritorno sui banchi, è fondamentale considerare il ruolo insostituibile dello sport in questo delicato periodo. L'attività fisica, infatti, rappresenta un pilastro essenziale per lo sviluppo fisico, mentale e sociale in età evolutiva. "Lo sport infatti fornisce numerosi benefici, noti fin dall’antichità, basti pensare al ruolo del gymnasium nell'antica Grecia, che era molto più complesso e ricco di significato rispetto all'idea moderna di 'palestra'. A livello fisico, la pratica regolare migliora la salute cardiovascolare e respiratoria, rafforza il sistema muscolo-scheletrico e aiuta a mantenere un peso corporeo sano, contrastando un fenomeno molto preoccupante come quello dell'obesità infantile. Infatti, purtroppo, i dati attuali mostrano come solo il 20% dei ragazzi e il 14% delle ragazze raggiungono il livello raccomandato di 60 minuti di attività fisica moderata o intensa al giorno". Così all'Adnkronos Salute Andrea Bernetti, medico fisiatra e segretario generale della Simfer (Società italiana di medicina fisica e riabilitativa), "Ma i benefici vanno ben oltre l'aspetto fisico. Lo sport, infatti, ha azioni virtuose in merito allo sviluppo cognitivo, che si traduce in un rendimento scolastico superiore e in una maggiore facilità nell'affrontare sfide cognitive; implementa le competenze sociali, ad esempio - suggerisce Bernetti, professore ordinario dell'Università del Salento - in un contesto di squadra i bambini imparano a cooperare, a comunicare e a rispettare le regole. Imparano a gestire la vittoria con umiltà e la sconfitta con resilienza, sviluppando un forte senso di disciplina e appartenenza. Inoltre, lo sport è fondamentale per il benessere psicologico, infatti l'esercizio fisico riduce i livelli di cortisolo, l'ormone dello stress, e aumenta la produzione di endorfine, migliorando l'umore e riducendo ansia e stress". Un ulteriore aspetto da considerare "è quello dello sviluppo armonico del sistema muscolo-scheletrico, con particolare attenzione alla postura. Da questo punto di vista dobbiamo mettere da parete vecchie credenze, come quella ad esempio che il nuoto sia un’attività fisica positiva per la colonna vertebrale. Infatti, pur essendo il nuoto uno sport completo e nella maggioranza dei casi molto benefico per lo sviluppo dei ragazzi in età evolutiva - rivela il medico fisiatra - diverse evidenze scientifiche hanno mostrato come, in alcuni casi, il suo effetto sull’assetto della colonna vertebrale non sia sempre virtuoso. Questo è solo un esempio per sottolineare come non esista uno sport buono per tutti, gli aspetti da considerare nel consigliare uno sport sono molteplici. Ogni bambino andrebbe considerato nella sua globalità, partendo dallo stato di salute complessivo e una attenta valutazione medica, rispettosa delle normative in materia, passando poi anche alla valutazione delle preferenze, delle caratteristiche caratteriali, della predisposizione individuale, sino alla valutazione posturale compresa di valutazione dei fattori di rischio ad esempio per lo sviluppo di alterazioni (dismorfismi) posturali". ---salutewebinfo@adnkronos.com (Web Info)
Quotidiano di Sicilia, Tregua decano dei direttori d’Italia e restyling del sito web
(Adnkronos) - Carlo Alberto Tregua, direttore del Quotidiano di Sicilia, è stato riconosciuto dall’Ordine nazionale dei giornalisti “Direttore decano dei quotidiani italiani”, mentre il QdS.it, a partire dall’1 ottobre, si presenterà a lettori e abbonati con un innovativo restyling grafico e tecnologico. Sono queste le due importanti novità che saranno illustrate martedì 23 settembre nel corso della conferenza stampa che si terrà alle 10,30 in via Principe Nicola 22 (primo piano) a Catania. All’incontro con la stampa, che si aprirà con un messaggio del presidente dell’Ordine nazionale dei giornalisti, Carlo Bartoli, interverranno il presidente dell’Ordine dei giornalisti di Sicilia, Concetto Mannisi, il vice segretario regionale dell’Associazione nazionale della stampa, Filippo Romeo, il direttore del Quotidiano di Sicilia, Carlo Alberto Tregua e la direttrice del QdS.it, Raffaella Tregua. Sarà presente Marta Tonani, Responsabile Editori News Nazionali e Locali della società Evolution Group, in rappresentanza anche dell’amministratore delegato Marco Lenoci. Evolution Group sarà il partner tecnico e responsabile della gestione programmatic del QdS.it. A moderare l’incontro sarà Giuseppe Lazzaro Danzuso. ---salutewebinfo@adnkronos.com (Web Info)
Professioni, Tributaristi Int: "Da Consiglio nazionale strategie per futuro"
(Adnkronos) - Ordine del giorno particolarmente fitto e importante per il consiglio nazionale Int (Istituto nazionale tributaristi) riunitosi ieri. L’organo direttivo dell’Int, presieduto dal presidente nazionale Riccardo Alemanno, ha approvato le prime indicazioni regolamentari del prossimo congresso nazionale Int 1997-2026, sarà l’ottavo data la cadenza triennale e si terrà nell’ ottobre del 2026 a Roma. Data l’importanza dell’organizzazione e dei contenuti dell’assise assembleare dei tributaristi Int, si è resa necessaria una programmazione delle tempistiche, della location e degli spazi nella capitale. Sono state inoltre delineate le linee guida dei contenuti, del titolo e degli ospiti. Il consiglio nazionale dell’Int si è poi soffermato sulla recente introduzione della tutela delle professionalità di cui alla legge 4/2013, inserita nella legge delega di riforma dell’albo unico Dcec, da parte del Consiglio dei Ministri. Un passo importante, non per modificare le attuali competenze in ambito professionale, ma unicamente per salvaguardare l’attività di migliaia di professionisti associativi. Il Consiglio, dopo aver ringraziato il Presidente per il lavoro svolto, all’unanimità ha deliberato una serie di interventi volti a seguire l’iter legislativo della Legge Delega, senza però tralasciare la prossima Legge di Bilancio, auspicando che possa contenere l’ulteriore riduzione delle aliquote Irpef per i redditi medi, nonché poter contenere interventi a favore dell’equità come l’estensione ai professionisti associativi ex lege 4/2013 della tutela del professionista in malattia o infortunio, ad oggi limitata ai professionisti del sistema ordinistico. I Consiglieri dell’Int hanno poi conferito lo status di associato onorario a due importanti figure dell’istituto nazionale tributaristi che hanno cessato l’attività professionale di tributarista: Roberta Bianchi di Firenze, già consigliere nazionale aggiunto e delegato regionale della Toscana, e Giorgio Veritti di Pordenone, già vice delegato regionale del Friuli V.G. e a tutt’oggi presidente del “centro di formazione Tributaristi Int del Nord-est”. In conclusione, su proposta del presidente, il consiglio ha assegnato, all’unanimità, la carica di consigliere nazionale aggiunto al tributarista Francesco Giorgio, attualmente Rappresentante dell’Int nella consulta delle professioni della Regione Lazio nonché delegato provinciale di viterbo e vice delegato regionale del Lazio. Alemanno, particolarmente soddisfatto delle varie deliberazioni, alcune delle quali sotto vincolo di riservatezza, ha ringraziato tutti i componenti e il direttore generale Roberto Vaggi, presente a tutti i consigli nazionali, ribadendo: “L’Istituto nazionale tributaristi è un consesso associativo che, al di là del riconoscimento legislativo della legge 4/2013, trova pieno riconoscimento nei rapporti istituzionali e si fonda sulla condivisione di ideali e valori di tutte le iscritte e di tutti gli iscritti". "Le nostre affermazioni, non sono mai le vittorie di un singolo, ma dell’intero Int, donne e uomini che lavorano e danno lavoro e null’altro chiedono se non di continuare a svolgere la loro attività professionale nel rispetto delle norme, ma pretendendo rispetto per la loro figura di professionisti del settore tributario", ha concluso. ---lavorowebinfo@adnkronos.com (Web Info)
Lhh, 67% aziende sta implementando soluzioni di intelligenza artificiale per gestione risorse umane
(Adnkronos) - In un contesto sociale sempre più dominato dalla tecnologia anche il mondo del lavoro è in evoluzione per allinearsi ai continui e rapidi cambiamenti del mercato. In questo scenario, Lhh, società parte del Gruppo Adecco – specializzata in servizi di consulenza hr e gestione del talento lungo l’intero talent journey – attraverso la ricerca 'Guidare il cambiamento nell’era dell’IA: aspettative vs realtà' di The Adecco Group, fornisce un’istantanea sullo stato dell’arte delle aziende italiane e la loro preparazione per il futuro, quando si tratta di impiegare Intelligenza artificiale e soluzioni tecnologiche a supporto delle risorse umane. Le attuali strategie per la gestione dei talenti nelle organizzazioni italiane evidenziano carenze di competenze (40%) e difficoltà nel prendere decisioni riguardanti il futuro in modo tempestivo (50%). Quasi la metà dei leader (49%) ritiene che l’impiego dell’Intelligenza Artificiale da parte del proprio team di manager stia migliorando i processi decisionali interni anche quando si tratta di gestione del personale. Al tempo stesso vi è ancora molto lavoro da fare e le aziende del Bel Paese ne sono consapevoli, infatti, il 67% di queste sta implementando soluzioni tecnologiche e migliorando l’analisi dei dati per la pianificazione strategica delle risorse umane, una percentuale superiore alla media globale (61%). In tale scenario, investire nei dati potrebbe sbloccare l’impasse delle competenze e alimentare una talent strategy adeguata. A fianco alla consapevolezza dell’importanza delle nuove tecnologie e del loro impiego funzionale, sarà cruciale che anche la formazione dei dipendenti in ambito Ia si muova di pari passo. Attualmente anche se oltre la metà delle organizzazioni (59%) offre training e formazione per riqualificare o allineare le competenze tecnologiche dei team, circa l’introduzione di politiche sull’utilizzo dell’Intelligenza Artificiale, sono necessari ulteriori sforzi affinché la formazione raggiunga tutti i collaboratori. In base alle azioni ad oggi adottate e a quelle in piano da parte delle aziende del Bel Paese per restare al passo con i progressi tecnologici, secondo la ricerca, emerge che soltanto 1 organizzazione italiana su 7 (15%) può essere considerata 'pronta per il domani'. Ma cosa significa esattamente? Per essere a 'prova di futuro', le imprese sono chiamate a creare una cultura basata sull’adattabilità, facilitando sia l’upskilling sia la mobilità professionale e considerando la tecnologia come un abilitatore. Non solo, è necessario siano anche flessibili, in grado di adattarsi alle evoluzioni dell’Intelligenza artificiale, disposte a migliorare il processo decisionale interno e a lavorare a una pianificazione strategica delle risorse umane basata sulle competenze. "In un contesto socio-economico e tecnologico in rapida evoluzione, anche il mondo del lavoro è chiamato ad adeguarsi, riconoscendo che valorizzare il capitale umano e investire nella formazione dei dipendenti, quando si tratta di Intelligenza Artificiale e gestione delle risorse non è più un’opzione, bensì una necessità strategica”, commenta Luca Semeraro, country president Italy e Svp recruitment solutions Dach, Netherlands and Poland di Lhh. “Le organizzazioni italiane dovrebbero comprendere che il reale vantaggio competitivo si traduce nella capacità dei propri team di interpretare e gestire la tecnologia, sfruttandone appieno il potenziale. Senza competenze adeguate, le imprese corrono il rischio di rimanere spettatrici in un panorama particolarmente competitivo, che esige visione a lungo termine e rapidità decisionale", conclude Semeraro. ---lavoro/datiwebinfo@adnkronos.com (Web Info)
Nel turismo enogastronomico sempre più richiesto il product manager
(Adnkronos) - L’Italia è fra le mete enogastronomiche più apprezzate al mondo, attirando ogni anno visitatori italiani e stranieri alla ricerca di esperienze legate al gusto. Il comparto ha assunto negli anni un peso crescente, tanto che si stima contribuisca per oltre 40 miliardi di euro all’economia nazionale - di cui 9,2 diretti, 17,2 indiretti e 13,7 di indotto - con un rapporto benefici/costi pari a 6,9. Il turismo enogastronomico garantisce inoltre 114mila posti di lavoro a tempo pieno, confermandosi una leva strategica economica e occupazionale. Le prospettive sono ancora più incoraggianti. Secondo la European Travel Commission, le esperienze legate al cibo e al vino risultano seconde solo alle attività culturali (35% contro 43%) nelle preferenze dei viaggiatori d’oltreoceano che hanno visitato l’Europa nell’estate 2025. Anche i turisti europei mostrano un interesse crescente: durante l’ultima stagione invernale, il 15,3% - pari a circa 20,6 milioni di persone - ha dichiarato l’intenzione di partecipare a questo tipo di attività, a prescindere dalla tipologia di viaggio. La rilevanza del settore e il trend positivo aprono nuove opportunità di sviluppo, soprattutto per le aree rurali e interne. Perché questo potenziale possa davvero esplodere è necessario puntare su figure professionali specializzate, capaci di guidare lo sviluppo dell’offerta turistica enogastronomica in chiave integrata. È qui che entra in gioco una professione emergente: il Product Manager per il turismo enogastronomico. Una regia strategica in grado di trasformare l’enogastronomia italiana da eccellenza produttiva a vera destinazione turistica di valore. “Il turismo enogastronomico ha bisogno di professionisti capaci di pianificare strategie territoriali e costruire prodotti integrati. Il riconoscimento del Product Manager è essenziale per dare solidità e futuro al settore. Figura complessa, già presente in Italia, con competenze specifiche che abbiamo delineato attraverso il Libro Bianco sulle professioni del turismo enogastronomico italiano”, spiega Roberta Garibaldi, presidente di Aite-Associazione Italiana Turismo Enogastronomico e docente all’Università di Bergamo. Il Product Manager per il turismo enogastronomico è la figura incaricata di definire, gestire e supervisionare le strategie di sviluppo, promozione e commercializzazione dei prodotti turistici del gusto. Non si limita a mettere in rete esperienze e operatori, ma adotta un approccio di destination stewardship, orientato alla creazione di valore diffuso sul territorio. Compiti e responsabilità spaziano dall’analisi delle risorse territoriali alla costruzione di prodotti integrati, da azioni di supporto alle reti territoriali di stakeholders alla definizione di standard qualitativi per garantire esperienze sostenibili e accessibili. Un ruolo cruciale è legato alla transizione digitale, che comprende l’uso di sistemi di Intelligenza Artificiale per affrontare la rivoluzione attesa della customer experience. Il Product Manager lavora a stretto contatto con enti pubblici e privati, dalle Strade del Vino, dell’Olio e dei Sapori alle Destination Management Organization, dai consorzi ai distretti del cibo. È inoltre un facilitatore nella valorizzazione dei finanziamenti e nella costruzione di partnership istituzionali, trasformando risorse spesso frammentate in un’offerta turistica organica e competitiva. Esperienze concrete, sul territorio, mostrano come questa professione stia già contribuendo alla trasformazione di diversi territori italiani. Rappresentativa è la testimonianza di Stefania Clemente, responsabile delle esperienze per Trentino Marketing: “Siamo partiti da un problema: il turista faticava a prenotare le esperienze in cantina. Il sistema era disorganico, le informazioni frammentate. Abbiamo quindi costruito una piattaforma digitale che permettesse alle aziende vitivinicole di caricare le proprie esperienze e gestire in autonomia la prenotazione, integrandola con l’ecosistema di Visit Trentino”. Spostandosi in Toscana, per Bruna Caira, direttrice di Valdichiana Living, il Product Manager è “il cuore della trasformazione territoriale in chiave turistica”. “Il mio ruolo è quello di tradurre l'identità del territorio della Valdichiana in un'esperienza concreta, costruendo prodotti turistici che siano sostenibili, competitivi e autentici. La nascita di Valdichiana Living ha consentito di collegare promozione e commercializzazione, rendendo il sistema più forte”, afferma Caira, che sottolinea anche la necessità di un aggiornamento normativo: “La legge sulle Strade del Vino risale al 1999 e non riflette più la complessità odierna né l’evoluzione della domanda turistica”. In Emilia-Romagna, dal 2017, Igino Morini, responsabile della promozione territoriale e turistica del Consorzio del Parmigiano Reggiano, si occupa dello sviluppo del progetto di accoglienza dei caseifici aderenti. “I caseifici hanno aperto le loro porte già dagli anni Settanta - racconta Morini - ma il target è profondamente cambiato: oggi si rivolge al turista e non solo a scuole o giornalisti. L’obiettivo è aiutare le imprese a gestire questa opportunità con sempre maggiore autonomia, rendendo l’accoglienza un asset imprenditoriale”. Oggi circa 40 caseifici aprono le porte al pubblico, anche grazie a iniziative come 'Caseifici Aperti', che hanno consolidato il legame diretto tra turista e produttore. “Il Parmigiano Reggiano - sottolinea - porta con sé il volto e lo sguardo del caseificio visitato: il legame emotivo che nasce durante la visita si traduce spesso in un rapporto commerciale destinato a durare nel tempo”. ---lavoro/made-in-italywebinfo@adnkronos.com (Web Info)










