Digitarca: l'innovazione dei gemelli digitali incontra la sostenibilità ESG
(Adnkronos) - Digitarca, azienda di spicco dal 2004 nella creazione di gemelli digitali tridimensionali e nello sviluppo di piattaforme GIS 3D e applicazioni correlate, continua a ridefinire i confini della tecnologia. L'azienda annuncia l'avvio di un significativo progetto di certificazione ESG (Environmental, Social, Governance), intrapreso in collaborazione con FDC Consulting, guidata dal Presidente Francesco Di Ciommo. Questo passo strategico consolida l'impegno di Digitarca verso la sostenibilità e l'eccellenza operativa, proiettandola ulteriormente nel futuro del settore.
Digitarca si è affermata per la sua specializzazione nella realizzazione di gemelli digitali ad altissima precisione. La sua expertise si estende alla trasformazione di città intere, beni culturali, infrastrutture, reti tecnologiche e persino avatar fotorealistici per il settore cinematografico, in modelli tridimensionali interattivi e intelligenti. Attraverso piattaforme proprietarie web-cloud GIS 3D, come SmartCity3D e Phronesi, insieme all'app di realtà aumentata SmartCity3dAR e l'ultima innovazione, SmartCity3dAI (dotata di intelligenza artificiale per il censimento del patrimonio), l'azienda offre soluzioni all'avanguardia. Queste piattaforme integrano dati geospaziali e visualizzazioni immersive, fornendo un supporto fondamentale a settori che spaziano dall'architettura alla gestione urbana, dalla conservazione di musei e parchi archeologici alla valorizzazione di interi territori. L'avvio del processo di certificazione ESG con FDC Consulting rappresenta una pietra miliare per Digitarca. L'obiettivo è consolidare le pratiche sostenibili e responsabili dell'azienda, rafforzando la sua missione di innovazione tecnologica con una chiara attenzione all'impatto ambientale, sociale e di governance. Questa iniziativa si allinea perfettamente con le esigenze di un mercato sempre più orientato alla sostenibilità e alla responsabilità aziendale.
Vito Leonardo Chiechi, Amministratore Delegato di Digitarca, ha sottolineato l'importanza di questa direzione: "Siamo orgogliosi di guidare l’innovazione nel campo dei gemelli digitali e delle piattaforme GIS 3D, offrendo soluzioni che non solo valorizzano il patrimonio urbano, culturale e tecnologico, ma aprono nuove prospettive per un futuro sostenibile. La collaborazione con FDC Consulting per la certificazione ESG è un tassello fondamentale della nostra visione: coniugare eccellenza tecnologica con responsabilità ambientale e sociale, per creare valore duraturo per i nostri clienti e le comunità in cui operiamo." Con oltre vent'anni di esperienza, Digitarca si conferma un partner di riferimento per enti pubblici e aziende private. La sua forza risiede nella capacità di integrare tecnologie all'avanguardia con un approccio orientato alla qualità e alla sostenibilità. Le piattaforme SmartCity3D e Phronesi, in particolare le app di realtà aumentata collegate alle loro piattaforme cloud, rappresentano un'evoluzione nel modo in cui città, infrastrutture e beni culturali vengono gestiti e valorizzati. Offrono strumenti intuitivi e accessibili per la pianificazione urbana, l'inventario degli asset e la conservazione e promozione del patrimonio. ---tecnologiawebinfo@adnkronos.com (Web Info)
Smartphone e caldo: l'innovazione del grafene contro il surriscaldamento estivo
(Adnkronos) - Le temperature elevate della stagione estiva rappresentano una sfida significativa per i dispositivi elettronici portatili, in particolare gli smartphone. L'esposizione prolungata al sole, l'uso intensivo di applicazioni e persino l'impiego di cover possono contribuire a un innalzamento critico della temperatura interna dei telefoni. Questo fenomeno, noto come surriscaldamento, può comportare una riduzione delle prestazioni, spegnimenti automatici di sicurezza e, nei casi più gravi, danni permanenti a componenti essenziali come batteria e processore. Quando la temperatura di un dispositivo supera una soglia predefinita, i meccanismi di protezione integrati possono attivarsi, rallentando le operazioni o disattivando temporaneamente il telefono per prevenire danni. Questa problematica ha spinto i produttori a ricercare soluzioni innovative per garantire la stabilità operativa anche in condizioni di stress termico. Per affrontare la sfida del surriscaldamento, l'industria degli smartphone sta esplorando e integrando tecnologie all'avanguardia. Un esempio di questa evoluzione è osservabile nelle caratteristiche tecniche che realme ha dedicato al realme GT 7, un dispositivo che si posiziona nel segmento dei "flagship killer". Al centro del sistema di gestione termica del realme GT 7 si trova il pannello posteriore in grafene IceSense. Questo materiale avanzato è progettato per offrire una dissipazione del calore significativamente più efficace – fino a 10 volte superiore – rispetto a conduttori tradizionali come l'alluminio o il rame. Il sistema si estende a un raffreddamento totale a 360°, avvolgendo il dispositivo e contribuendo a ridurre la temperatura del core di circa 6°C. Questa architettura è pensata per mantenere la stabilità termica anche durante sessioni di utilizzo intensivo, come il gaming.
Il sistema di raffreddamento del realme GT 7 è ulteriormente supportato da una camera di vapore da 7700 mm², che facilita il raffreddamento per convezione d'aria. Questo design è integrato in una scocca che mira a combinare leggerezza e resistenza, con l'aggiunta del vetro ArmorShell per una maggiore protezione e comfort nell'uso quotidiano. Un'altra innovazione implementata è il sistema Skin-Touch Temperature Control, una tecnologia che modula la temperatura superficiale dello smartphone per mantenere una sensazione tattile confortevole e naturale durante l'utilizzo. Oltre alle funzionalità termiche, il design del realme GT 7 integra elementi che ne migliorano l'usabilità in diverse condizioni ambientali. Le finiture IceSense Blue e IceSense Black non solo conferiscono un aspetto moderno, ma presentano anche una texture antiscivolo e vellutata al tatto, volta a migliorare la presa. Il dispositivo è inoltre certificato IP68 e IP69, indicando una resistenza a polvere e acqua. ---tecnologiawebinfo@adnkronos.com (Web Info)
Energia, emissioni in crescita ma consumi fermi e prezzi tra i più alti d'Europa
(Adnkronos) -
Dopo due anni e mezzo di diminuzioni, tornano a crescere nel I semestre 2025 le emissioni di CO2 (+1,3%), nonostante i consumi energetici complessivi siano rimasti stazionari (gas +6%, petrolio -2%, generazione elettrica da rinnovabili -3%). Lo evidenzia l’Analisi Enea del sistema energetico nazionale che rileva, inoltre, prezzi di elettricità e gas tra i più elevati in Europa e un trend negativo per la transizione energetica (-25%) misurato dall’indice Ispred. In particolare, riguardo ai prezzi, quello dell’energia alla Borsa italiana (120 €/MWh media semestrale) è risultato doppio rispetto a quello di Spagna (62 €/MWh) e Francia (67 €/MWh). “Di fatto, ne risente la produzione industriale dei settori energy intensive, che resta inferiore di oltre il 10% rispetto a quella dell’intera industria manufatturiera, già sui minimi di lungo periodo”, spiega Francesco Gracceva, il ricercatore Enea che cura l’aggiornamento trimestrale. Dall’analisi emerge che nel primo trimestre le fonti rinnovabili hanno registrato un forte calo della produzione idroelettrica (-20%) ed eolica (-12%), non compensato dall’aumento del fotovoltaico (+23%), che è cresciuto in linea con il progressivo incremento della capacità installata (+3,3 GW). I consumi di gas naturale sono stati invece sostenuti dal clima rigido del primo trimestre 2025, che ha spinto i consumi per il riscaldamento. Una situazione che rispecchia sostanzialmente il quadro europeo dove l’inverno rigido ha fatto salire il consumo di gas (+5%), mentre sono diminuite le rinnovabili (-3%), con il solo fotovoltaico in crescita (+20%). Segno positivo anche per la produzione di energia nucleare (+2%), legata all'aumento della produzione francese. “Nel complesso i consumi energetici dell’area euro sono stimati stazionari e così le emissioni di CO2, un dato in chiaro contrasto con la traiettoria necessaria per il target 2030, che richiede un calo medio annuo di circa il 7%”, sottolinea Gracceva. A livello di settori, in Italia si rileva una contrazione dei consumi nei trasporti (-1%), concentrata nel primo trimestre, e un incremento nel civile (+3%), attribuibile principalmente all’aumento della domanda di gas per riscaldamento e alla maggiore domanda elettrica del settore terziario. Nel complesso, nel semestre la domanda elettrica nazionale risulta in lieve aumento (+0,4%), confermando la sostanziale stazionarietà del grado di elettrificazione dei consumi energetici in Italia. Il peggioramento dell’indice della transizione Enea Ispred è da attribuirsi soprattutto alla componente decarbonizzazione: “Nei prossimi cinque anni le emissioni di CO2 dovranno scendere del 6%, quasi il doppio di quanto fatto negli ultimi 3 anni. Se la traiettoria delle emissioni seguisse il trend degli ultimi 3 anni, il target 2030 sarebbe raggiunto non prima del 2035”, prosegue Gracceva. Sul fronte sicurezza energetica, e con particolare riferimento al gas, il sistema è risultato solido anche per la bassa domanda invernale. Un contributo è arrivato anche dall’entrata in funzione del rigassificatore di Ravenna, che a maggio e giugno ha portato il gas liquefatto ad essere la prima fonte di approvvigionamento di gas italiana (35% del totale), superando l’import dall’Algeria.
Nel sistema elettrico europeo sono divenute sempre più frequenti le ore con prezzi zero o negativi, fino a un massimo raggiunto in Spagna con una media di oltre 6 ore al giorno. “Si tratta di segnali di un eccesso di produzione di elettricità da fonti intermittenti, in primis il fotovoltaico, e di flessibilità non adeguata a gestire la variabilità delle rinnovabili. Ma è notevole come sul mercato italiano questi effetti risultino al momento radicalmente più contenuti, con prezzi zero solo nello 0,5% delle ore nella zona Sud, a conferma del persistente ruolo del gas nella fissazione dei prezzi sul mercato all’ingrosso”, conclude Gracceva. ---sostenibilitawebinfo@adnkronos.com (Web Info)
Mirage: la nuova maxifrode che ha invaso l'Android App Store in applicazioni di salute, fitness e utility
(Adnkronos) - Un nuovo, allarmante schema fraudolento soprannominato "Mirage" ha colpito l'Android App Store, arrivando a compromettere milioni di dispositivi e generando un traffico pubblicitario illecito su scala globale. La scoperta è frutto di un'approfondita indagine condotta da IAS Threat Lab, il centro di ricerca interno di Integral Ad Science (IAS), piattaforma globale per la misurazione e l'ottimizzazione dei media. Mirage rappresenta un'evoluzione sofisticata delle tecniche di frode digitale, caratterizzandosi per l'uso di tecniche di cloaking, installazioni false generate da bot e una vasta rete di account developer riciclati.
Lo schema "Mirage" operava camuffando app fraudolente sotto le sembianze di applicazioni di salute, fitness e utility. Inizialmente, queste app sembravano funzionare correttamente, ma in breve tempo prendevano il controllo dei dispositivi degli utenti, iniziando a mostrare esclusivamente annunci video a schermo intero. Di fatto milioni di dispositivi sono diventati quasi inutilizzabili per gli utenti legittimi. IAS Threat Lab ha identificato oltre 300 ID di app riconducibili all'operazione Mirage. Queste applicazioni hanno complessivamente totalizzato più di 70 milioni di download e generato oltre 350 milioni di richieste di offerta pubblicitaria al giorno, nonostante non offrissero alcuna reale funzionalità utile agli utenti, ma solo l'esposizione forzata a pubblicità. L'operazione Mirage mostra inoltre un'allarmante capacità dei truffatori di adattarsi e eludere le misure di sicurezza degli app store, evolvendo dalle tattiche già osservate in schemi precedenti come "Vapor". L'indagine di IAS ha svelato diverse tecniche chiave utilizzate dagli operatori di "Mirage": le app fraudolente hanno scalato rapidamente le classifiche di popolarità grazie a un gonfiamento artificiale dei download, ottenuto tramite installazioni false generate da bot e l'impiego di "install farm", facendole apparire tra le applicazioni di tendenza. Inoltre, è stato notato come alcune di queste app siano passate da zero a un numero elevato di impression pubblicitarie per utente in pochissimi giorni, segnalando una massiccia e improvvisa iniezione di annunci. È stato anche rilevato l'uso di una moltitudine di account developer, suggerendo che dietro l'operazione ci fosse un ampio accesso alla piattaforma, quasi come un "vaso di Pandora" dove nuove identità emergevano continuamente grazie a processi automatizzati o semi-automatizzati di re-impacchettamento delle app con modifiche minime. La diffusione geografica ha inoltre aggiunto un'ulteriore preoccupazione. Le app di Mirage sono comparse nelle classifiche principali in Nord America, Europa e Asia-Pacifico, indicando una portata mondiale supportata da campagne pubblicitarie multilingue e specifiche per regione. IAS ha collaborato attivamente con l'Android App Store per contrastare questa minaccia. La condivisione di informazioni dettagliate ha portato alla rimozione di tutte le app fraudolente identificate. Inoltre, l'App Store Android provvederà ad avvisare gli utenti e a disabilitare automaticamente queste app, anche qualora fossero state installate da fonti esterne allo store ufficiale, rafforzando le misure di protezione. ---tecnologiawebinfo@adnkronos.com (Web Info)
Reti ottiche wireless: innovazione italiana grazie alla luce visibile
(Adnkronos) - Recenti studi, frutto di una sinergia tra l'Istituto di Telecomunicazioni, Informatica e Fotonica (TeCIP) della Scuola Superiore Sant'Anna, l'Istituto Nazionale di Ottica del Consiglio Nazionale delle Ricerche (Cnr-Ino) di Sesto Fiorentino, il Laboratorio LENS, l'Istituto di Chimica dei Composti Organometallici del Cnr (Cnr-Iccom), il Dipartimento di Chimica "Ugo Schiff" dell'Università di Firenze e il Dipartimento di Chimica e Chimica Industriale dell'Università di Pisa, hanno dimostrato l'efficacia di un innovativo sistema di comunicazione wireless basato sulla luce visibile (VLC). I risultati di queste ricerche, pubblicati su prestigiose riviste internazionali come Scientific Reports e Advanced Optical Materials, pongono l'Italia in una posizione di avanguardia nella ricerca di frontiera. Tali sviluppi sono stati resi possibili anche grazie al supporto dei progetti PNRR RESTART e I-PHOQS, iniziative che mirano a rafforzare la leadership italiana in settori altamente strategici. Il sistema, testato presso i laboratori della Scuola Superiore Sant'Anna, dimostra la fattibilità di realizzare sistemi di trasmissione dati wireless stabili e a basso costo. La tecnologia si avvale dell'uso di LED bianchi commerciali e concentratori solari fluorescenti (LSC). Questi ultimi, sfruttando materiali capaci di assorbire e riemettere la luce visibile, superano i limiti dei ricevitori tradizionali. Offrono infatti un ampio campo visivo, una maggiore efficienza nella raccolta del segnale e una velocità di risposta adeguata per applicazioni reali, come la trasmissione video in alta definizione o l'accesso a Internet in ambienti interni.
Trasmissione di un video ad alta risoluzione con ricevitori ottici basati su concentratori fluorescenti
Una delle innovazioni principali di questa ricerca risiede nell'uso combinato di un Concentratore Luminescente e di LED ad alta potenza per l'illuminazione, creando una sinergia tra illuminazione e comunicazione. Nel primo studio, i ricercatori hanno realizzato e testato un sistema VLC integrato con le reti cablate esistenti, come l'Ethernet, riuscendo a trasmettere un flusso video HD a 10 Mbit/s su una distanza di 2 metri. Il sistema, che impiega un LED bianco da soffitto come trasmettitore e un ricevitore VLC basato su LSC (sviluppato da Cnr-Ino in collaborazione con Cnr-Iccom e UniPi), ha mostrato prestazioni elevate in termini di sensibilità e campo visivo, anche in assenza di un allineamento preciso tra trasmettitore e ricevitore. Con l'adozione di modulazioni più avanzate, sono state raggiunte velocità di trasmissione superiori ai 70 Mbit/s.
Giulio Cossu, Ricercatore della Scuola Superiore Sant'Anna di Pisa, ha commentato: "La comunicazione in luce visibile ha il potenziale di rivoluzionare le reti di comunicazione, offrendo un'alternativa sicura e pervasiva alle tradizionali tecnologie wireless, dato che ogni sorgente luminosa a LED può essere trasformata in una sorgente di dati. Abbiamo dimostrato che è possibile realizzare un collegamento ottico wireless stabile e veloce usando componenti semplici e facilmente integrabili negli ambienti quotidiani, integrabile con le reti che si usano ogni giorno". Lo studio e la preparazione dei concentratori solari luminescenti, originariamente impiegati per la conversione di energia solare, sono stati curati dal gruppo guidato da Andrea Pucci, professore ordinario del Dipartimento di Chimica e Chimica Industriale dell'Università di Pisa, in collaborazione con Massimo Calamante, primo ricercatore del Cnr-Iccom di Sesto Fiorentino. Nel secondo studio, i ricercatori hanno approfondito lo sviluppo e il confronto di tre diversi materiali fluorescenti, al fine di identificare le soluzioni più idonee per specifiche applicazioni, dalle comunicazioni indoor (Li-Fi) a quelle basate sui laser.
Jacopo Catani, dirigente di ricerca del Cnr-Ino, che ha coordinato la realizzazione e la caratterizzazione dei nuovi ricevitori, ha aggiunto: "Questi risultati dimostrano che è possibile progettare antenne ottiche innovative, calibrandole per la specifica applicazione, scegliendo il materiale più adatto in base alle esigenze di velocità, efficienza e stabilità. In particolare, il fluoroforo H2 rappresenta una piattaforma estremamente promettente per le future generazioni di sistemi di comunicazione, considerato che nel nuovo standard 6G le comunicazioni wireless basate sulla luce rappresenteranno un elemento centrale, soprattutto in combinazione con le nuove sorgenti LED e laser a luce bianca." La ricerca apre la strada a una nuova generazione di reti ottiche wireless, ideali per ambienti dove le comunicazioni radio sono limitate o indesiderate, come negozi, ospedali, musei, scuole e uffici. Crediti immagini: Jacopo Catani ---tecnologiawebinfo@adnkronos.com (Web Info)
Dazi, Jannotti Pecci (Unione industriali Napoli): "Intesa evita 30% ma aspettare dettagli"
(Adnkronos) - "L’accordo ha una sua ragione d’essere perché evita l’applicazione di dazi doppi rispetto a quelli concordati. Per una valutazione più ponderata serve approfondirne i dettagli, capire fino a che punto inciderà sulle nostre esportazioni. Per quanto riguarda l’area napoletana e il Mezzogiorno in generale, i settori su cui l’intesa impatterà maggiormente saranno certamente il farmaceutico e l’agroalimentare. Bisognerà vedere, caso per caso, fino a che punto i dazi colpiranno concretamente le imprese esportatrici o potranno essere riversati, in termini di aumento dei prezzi, sui consumatori americani". Così, con Adnkronos/Labitalia, Costanzo Jannotti Pecci, presidente dell'Unione industriali Napoli, commenta l'intesa tra Usa e Ue sui dazi al 15%. "Tenendo conto che nel chimico-farmaceutico sono colpite anche aziende Usa attive in Europa, che solo con investimenti enormi e probabilmente non convenienti potrebbero rilocalizzare le loro produzioni nel loro Paese", sottolinea. "Ci attendiamo naturalmente -continua- che l’Unione europea e il Governo italiano, per la loro parte, definiscano misure di sostegno per chi sia stato particolarmente danneggiato dall’aumento delle tariffe. Ad aggravare la situazione c’è la svalutazione del dollaro nei confronti dell’euro, già in atto ma che potrebbe aumentare sensibilmente se la Fed, eventualmente dopo la sostituzione di Powell, dovesse ridurre il costo del denaro. Secondo autorevoli stime, l’esposizione dell’area Ue verso gli Stati Uniti si aggira sui duemila miliardi di dollari. La politica monetaria americana può scaricare sulle aziende europee parte dei costi di un’inflazione non più tenuta a freno. La Bce dovrà in tal caso adottare contromisure adeguate e tempestive", conclude il leader degli industriali napoletani. ---lavoro/made-in-italywebinfo@adnkronos.com (Web Info)
A Fattore R 2025 il Premio Nobel per l’Economia Daron Acemoglu
(Adnkronos) - La Romagna si dà appuntamento a Fattore R - Romagna Economic Forum, in programma venerdì 26 settembre prossimo al Teatro Bonci di Cesena. Giunto alla IX edizione, il Forum si conferma quale momento di incontro per imprese, istituzioni e associazioni di categoria per delineare le strategie per la crescita della Romagna. Ad oggi sono stati oltre 200 gli imprenditori e gli attori del territorio che si sono confrontati nelle varie edizioni ponendo al centro importanti temi quali ambiente, sostenibilità, governance, innovazione, talenti, distretti territoriali e tanto altro. Il Forum è stato presentato questa mattina presso la Biblioteca Malatestiana di Cesena alla presenza di Roberta Frisoni, assessora al Turismo e Commercio Regione Emilia-Romagna (in collegamento), Enzo Lattuca, sindaco di Cesena, Carlo Battistini, presidente della Camera di commercio della Romagna, Giorgio Guberti, presidente della Camera di commercio di Ferrara Ravenna, Lorenzo Tersi, consigliere Cesena Fiera con delega Fattore R, Cecilia Bavera, responsabile Direzione regionale Emilia Est-Romagna di Bper Banca. Presenti in sala i rappresentanti delle associazioni e organizzazioni economiche della Romagna. L’edizione 2025 di Fattore R si presenta con una grande novità a livello istituzionale: l’adesione e il sostegno della Regione Emilia-Romagna tra i promotori ed organizzatori dell’evento, insieme a Camera di Commercio della Romagna, Camera di Commercio Ferrara Ravenna, Cesena Fiera, Bper Banca, e il coinvolgimento delle organizzazioni imprenditoriali dell’area della Romagna. Tema al centro della nona edizione: 'Romagna: investimenti che generano futuro'. Più nel dettaglio, Fattore R pone il suo focus sul tema degli 'investimenti' ad ampio raggio, sugli aspetti strategici per la crescita del territorio: infrastrutture ed energia, a sostegno della crescita delle imprese; finanza, al servizio degli investimenti delle imprese; attrattività dei talenti, per la valorizzazione del capitale umano, senza il quale non è possibile lo sviluppo economico e sociale A stimolare la riflessione sarà in particolare la presenza del Premio Nobel per l’Economia 2024, Daron Acemoğlu. Tra i dieci economisti più citati al mondo, le sue analisi hanno posto lo sguardo sulla crescita dell’economia, le disuguaglianze nella distribuzione del reddito, sino alla formazione dei lavoratori e il ruolo della politica e delle élite. La presenza di Acemoğlu si inserisce nella scia di importanti contributi di Premi Nobel a Fattore R, che nelle edizioni passate ha visto la partecipazione degli economisti americani Michael Spence (edizione 2021), Joseph Stiglitz (2020) ed Eric Maskin (2018), nonché la presenza nella prima edizione del Forum (2017) di un personaggio di fama mondiale come il compianto economista francese Jean-Paul Fitoussi. Roberta Frisoni, assessora al Turismo e Commercio Regione Emilia-Romagna, ha dichiarato: “Fattore R si conferma anche quest'anno un appuntamento strategico per fare il punto su dove vuole andare la Romagna: un'area che da sola vale un quarto del Pil regionale, decine di migliaia di imprese ed eccellenze internazionali nel campo del turismo, dell'enogastronomia e della cultura, solo per fare alcuni esempi. Ritengo sia giusto proseguire nella direzione intrapresa in questi anni, a livello regionale: una crescita sostenibile e solidale, aiutando il mondo economico a dotarsi degli strumenti fondamentali a competere sui mercati internazionali, a partire da quelli tecnologici e digitali e dal potenziamento delle infrastrutture e dei servizi di trasporto. Rafforzare la Romagna significa rafforzare tutta la Regione e questa occasione, per la quale ringrazio gli organizzatori, rappresenta un prezioso momento di riflessione comune per condividere una strategia che tenga conto di un contesto internazionale in continua evoluzione che ci pone nuove sfide, tra cui i dazi, da affrontare insieme e nel quale tracciare il nostro orizzonte e le nostre prospettive future”. Enzo Lattuca, sindaco di Cesena, ha affermato: “In Romagna non ci limitiamo a gestire l'esistente, ma proviamo ogni giorno a pensare ed a costruire il futuro: Fattore R è il simbolo di questo approccio, quello di un territorio che rilancia continuamente. Qui da noi lo sviluppo non è uno slogan, ma è fatto di lavoro, ricerca, infrastrutture, cultura, ambiente. Investire significa scegliere, anche con coraggio, e ogni euro investito qui è una scommessa su idee, persone e comunità. Per questo abbiamo bisogno di luoghi e momenti dove visione pubblica ed iniziativa privata possono incontrarsi e dialogare, anche con il contributo di grandi pensatori. E da qui, da Cesena, vogliamo continuare a far partire messaggi forti: la Romagna crede nel futuro, e non ha paura di investire”. Carlo Battistini, presidente della Camera di commercio della Romagna, ha detto: “Un aspetto vitale per il nostro tessuto produttivo è la capacità di fare sistema per affrontare le sfide dell'innovazione. Il nostro sistema imprenditoriale è caratterizzato da micro e piccole imprese che, per affermarsi e crescere, devono sostenere investimenti significativi in ambiti strategici come l'intelligenza artificiale, la digitalizzazione e le nuove tecnologie. Da sole, però, non possono riuscire a fare sforzi economici così cospicui. Abbiamo il compito di fornire direttrici chiare e concrete per favorire aggregazioni e collaborazioni tra imprese. Solo mettendo in comune risorse, competenze e visioni, le imprese potranno affrontare con successo la transizione tecnologica, cogliere le opportunità offerte dall'innovazione e competere efficacemente sui mercati globali. Dobbiamo accompagnarle verso percorsi condivisi che consentano di superare i limiti dimensionali e di trasformare l'innovazione in un vero e proprio volano di crescita collettiva”. Giorgio Guberti, presidente della Camera di commercio di Ferrara e Ravenna, ha sottolineato: “La nona edizione di Fattore R cade in un momento storico particolare, in cui in tanti luoghi del mondo emergono teatri di instabilità agevolati dalla violenza e dallo scontro che sembrano, per alcuni, essere divenuti la misura dei rapporti internazionali. Cittadini, imprese e organizzazioni si interrogano con preoccupazione sulle dinamiche che stanno cambiando un mondo sempre più interconnesso e che rischiano di innescare un pericoloso corto circuito tra protezionismi, guerre e recessione economica. Diviene essenziale, dunque, porre l’accento sui molteplici fattori che possono concorrere allo sviluppo e alla prosperità dei nostri territori, ad esempio infrastrutture, fisiche e digitali, moderne e sicure, regole semplici e chiare per operare nel mercato promuovendo innovazione e libera concorrenza, garanzie che incoraggino nuovi investimenti delle imprese. Un’edizione di grande importanza, che vede il sostegno della Regione Emilia-Romagna e che sarà arricchita dalla presenza del premio Nobel Daron Acemoğlu, che ci condurrà a riflettere sul ruolo delle istituzioni nel promuovere sviluppo economico e benessere sociale a beneficio, soprattutto, delle giovani generazioni”. Lorenzo Tersi, consigliere Cesena Fiera con delega a Fattore R, ha aggiunto: “Partiamo dai dettagli, che sono sempre importanti. Lo scorso anno abbiamo presentato Fattore R nella splendida Biblioteca Classense, simbolo culturale della città di Ravenna. Quest’anno lo facciamo nella Biblioteca Malatestiana, emblema storico culturale di Cesena. In entrambi i casi due luoghi simbolo delle rispettive città. Perché queste scelte? Perché sono luoghi di incontro a cui la Romagna si rispecchia e si riconosce come comunità. Ed è con questo spirito che nove anni fa abbiamo pensato a Fattore R: un Forum capace di creare una rete di relazioni tra istituzioni, organizzazioni economiche e stakeholder per trovare comuni risposte sui temi cardini del futuro economico della Romagna. La globalizzazione ci dice chiaramente che da soli non si va da nessuna parte. Fattore R pone uno sguardo globale strettamente intrecciato al locale: ed è questo ciò che rende un unicum questo evento”. Cecilia Bavera, responsabile Direzione regionale Emilia Est-Romagna di Bper Banca, ha rilevato: “Bper ha una presenza storica e radicata nel territorio romagnolo e crede fortemente nella forza e nelle potenzialità di un sistema produttivo dinamico, innovativo e in sintonia con i valori della comunità. Come Banca, il nostro ruolo è quello di facilitare l'incontro tra risorse finanziarie, idee e progetti imprenditoriali, contribuendo alla crescita complessiva dell'economia locale. Siamo partner ormai da tanti anni di Fattore R, un Forum che si fa portavoce dei nostri stessi obiettivi e che rappresenta sempre una preziosa occasione di ascolto, confronto e dibattito tra imprese, banche, istituzioni, associazioni di categoria e influencer della Romagna”. ---lavoro/datiwebinfo@adnkronos.com (Web Info)
Design: quando il Made in Italy è ritorno alle radici tra sostenibilità, paesaggio e cultura del luogo
(Adnkronos) - In un'epoca in cui la progettazione architettonica è sempre più chiamata a rispondere a sfide ambientali, culturali e sociali, emerge con forza una nuova consapevolezza: la necessità di ritornare al contesto. Un approccio che non è solo sostenibile in senso ambientale, ma che valorizza la memoria dei luoghi, rafforza l’identità dei progetti e riafferma il ruolo del Made in Italy come cultura diffusa del fare, del sapere e dell’abitare. Tra i protagonisti di questa visione, due figure del panorama italiano, Bepi Povia e Nicola De Pellegrini, portano avanti pratiche progettuali capaci di legare paesaggio, storia e innovazione in modi complementari. Da un lato, il concetto di 'roots’ design' sviluppato da Povia affonda le radici nella relazione tra agricoltura e progetto. “Nel contesto delle mie passioni - spiega Bepi Povia - come l’agricoltura e in particolare la viticoltura, prendono forma i miei progetti di recupero di antichi Trulli e Masserie, perché sono luoghi nati e costruiti per esserne il supporto dove proprio il design è presente in modo indissolubile. Oggi queste architetture semplici e funzionali si trasformano per lo più in luoghi di esperienza per il viaggiatore, luoghi autentici, purché restino testimonianza del passato agricolo e del contesto storico in cui queste architetture sono state costruite”. “Oggi - continua Bepi Povia - riflettendo sullo stretto rapporto che ho con agricoltura e design, il collegamento è chiaro: il design crea oggetti riproducibili su larga scala, così come l'agricoltura si trasforma in prodotti per il mercato. Pensiamo ai vigneti, agli ulivi, agli aranceti e agli orti: sono tutti sostenuti da un progetto di riproducibilità, che li rende funzionali e li colloca perfettamente nel contesto in cui nascono e crescono, ma con un occhio al mercato nazionale o internazionale. L'agricoltura, quindi, non può prescindere dalla mano dell'uomo e dai suoi progetti; ecco perché il rapporto tra agricoltura e design appare intimo, inestinguibile, anche se, a prima vista, non facile da cogliere". Con questa premessa ogni progetto, per il designer italiano di interior e garden Bepi Povia, si ispira alla filosofia progettuale 'Roots', da lui sviluppata negli anni grazie all’esperienza, che pone al centro l’integrazione delle conoscenze del luogo, l’utilizzo di materiali locali e il recupero delle tecniche costruttive tradizionali. Un approccio che non solo salvaguarda il patrimonio culturale, ma promuove un’architettura sostenibile, armonica con il contesto naturale e storico, e capace di coinvolgere attivamente le comunità locali. Così, la realizzazione del recupero della Masseria AuraTerrae, firmato da Bepi Povia, è un esempio virtuoso di sostenibilità ambientale, sociale e culturale. Attraverso l’impiego di materiali locali e tecniche costruttive tradizionali, l’intervento ha ridotto l’impatto ecologico e valorizzato il territorio. A queste scelte si affiancano soluzioni innovative come sistemi per il riuso delle acque piovane, energie rinnovabili e gestione dei rifiuti organici. AuraTerrae è anche memoria e identità: ogni spazio, dalla chiesa agli orti, è stato recuperato con rispetto, preservando elementi storici originali, anche laddove non più funzionali. In questo contesto Bepi Povia ha voluto inserire i sofisticati arredi outdoor del marchio Talenti, in perfetta armonia con l’ambiente circostante. La struttura dispone infatti di molteplici spazi esterni con vedute indimenticabili dove la Collezione Panama firmata da Ludovica Serafini e Roberto Palomba per il brand, nata dal desiderio di rievocare l’ondeggiare delle palme mosse dalla brezza marina e la levigatezza delle pietre modellate dall’acqua, conquista fin dal primo sguardo con le sue forme morbide e la sua capacità di adattarsi, come in una simbiosi perfetta con lo spirito della Masseria, questa linea è una famiglia di prodotti che include sedie, lounge, lettini, pouf, divanetti e l’avvolgente Bergère che è un dichiarato invito a lasciarsi abbracciare. Un progetto che unisce tradizione e innovazione, radicato nel passato e proiettato verso un futuro sostenibile. “Quando si parla di progetti per l'ospitalità di lusso, la sfida odierna è proprio questa: offrire un'esperienza immersiva, trasformando gli spazi in luoghi che raccontano una storia e coinvolgono i sensi. Ed è quello che accade in AuraTerrae: qui, gli ospiti hanno l'opportunità di vivere appieno la cultura pugliese attraverso il design e l'ambiente che li accoglie, in modo autentico e coinvolgente”, conclude Bepi Povia. Su un altro fronte della progettazione sensibile al contesto si colloca il lavoro di Nicola De Pellegrini, architetto e fondatore dello studio Anidride Design, da anni impegnato nel promuovere un’architettura sostenibile in ambito montano. Ogni progetto firmato De Pellegrini nasce da un’attenta lettura del paesaggio e da una precisa volontà: integrare le strutture artificiali nell’ambiente naturale riducendo al minimo l’impatto ecologico e massimizzando il benessere per le persone. “Da sempre, progettare in contesti naturali come quello montano - dichiara Nicola De Pellegrini - rappresenta per me una sfida e una responsabilità. Non possiamo considerare l’architettura come qualcosa da sovrapporre al paesaggio, ma piuttosto come un gesto che nasce da esso". "Il primo passo - sottolinea - è l’ascolto del luogo: osserviamo le linee del territorio, le inclinazioni del terreno, i materiali che da secoli vengono utilizzati in modo sapiente e naturale. Da qui parte il nostro processo creativo, con l’obiettivo di integrare ogni edificio in modo armonico, rispettando la storia e le caratteristiche ambientali del contesto. È quello che abbiamo fatto, ad esempio, nella riqualificazione della Malga sul Monte Framont: volevamo che la nuova architettura si confondesse con il paesaggio, non lo disturbasse. Abbiamo scelto un rivestimento in legno di larice a taglio sega, non trattato, e un tetto verde che imitasse il movimento del terreno, in continuità con le cime circostanti. Non si tratta solo di estetica, ma di cultura del progetto". "Anche nel progetto della sede di Blackfin, certificato CasaClima Work&Life, abbiamo voluto coniugare - prosegue - sostenibilità ambientale e benessere degli utenti. Credo infatti che l’architettura debba farsi carico del benessere psico-fisico delle persone: spazi sani, efficienti, luminosi, che riducono l’impatto energetico e si relazionano in modo positivo con l’ambiente. Ogni scelta progettuale, dai materiali naturali alla forma dell’edificio, è guidata da questo principio”. "Per noi di Anidride Design, progettare significa ‘disegnare benessere’, costruire relazioni virtuose tra natura, architettura e comunità. È un approccio che nasce da un senso di responsabilità verso il paesaggio e si traduce in edifici che rispettano il luogo in cui sorgono e migliorano la vita di chi li abita", sottolinea. Ogni intervento di Anidride Design parte da un’analisi olistica del territorio e delle sue esigenze. Le forme degli edifici richiamano i profili montuosi, i materiali sono sempre scelti in funzione della loro compatibilità ambientale, e la costruzione è pensata per lasciare la minor traccia possibile sul suolo. Un’architettura sobria ma consapevole, capace di restituire valore al paesaggio e alle comunità. “Per noi di Anidride Design è fondamentale creare un forte legame con il luogo in cui sorgerà l’edificio. Vogliamo che si integri perfettamente con il contesto naturale, anche nei materiali e nelle forme", conclude l’architetto. ---lavoro/made-in-italywebinfo@adnkronos.com (Web Info)
Dazi, Crolla (AmCham Italy): "Con intesa evitata escalation, punto di partenza e non di arrivo"
(Adnkronos) - “L’accordo raggiunto tra il presidente degli Stati Uniti Donald Trump e la presidente della Commissione Europea Ursula von der Leyen rappresenta un passaggio cruciale che mette fine alla fase più acuta della 'guerra commerciale' tra Stati Uniti e Unione Europea e apre una fase di tregua costruttiva. Dopo mesi di incertezza, le imprese da entrambe le sponde dell’Atlantico tornano a operare in un quadro più stabile e prevedibile. E la certezza – oggi più che mai – è una condizione fondamentale per rilanciare investimenti, produzione e fiducia. Il compromesso raggiunto sul livello dei dazi, che si attesta mediamente al 15%, va letto come una scelta pragmatica: si evita un’escalation e si pongono le basi per una soluzione strutturale. Si tratta di un punto di partenza e non di arrivo: auspichiamo che su questo slancio si costruisca un accordo definitivo, in grado di garantire regole chiare e reciprocità commerciale a lungo termine". Così, con Adnkronos/Labitalia, Simone Crolla, consigliere delegato di AmCham Italy, la Camera di commercio americana in Italia, commenta l'intesa Usa-Ue di ieri sui dazi. "In questo contesto, il legame economico tra Italia e Stati Uniti resta un pilastro strategico: gli Stati Uniti sono il primo investitore estero nel nostro Paese e continuano a essere il principale mercato di destinazione per le nostre esportazioni e i nostri investimenti. Rafforzare questa relazione significa rafforzare anche la competitività e la proiezione internazionale del nostro sistema economico", continua Crolla. "Per questo – conclude Crolla – AmCham Italy continuerà a sostenere ogni iniziativa volta a consolidare il partenariato transatlantico, promuovendo il dialogo tra istituzioni e imprese e favorendo un ambiente favorevole allo sviluppo industriale e all’innovazione condivisa”. ---lavoro/datiwebinfo@adnkronos.com (Web Info)
La Piadina Romagnola Igp protagonista a Tramonto DiVino a Riccione
(Adnkronos) - Grande successo venerdì 25 luglio nella tappa riccionese di Tramonto DiVino per la Piadina Romagnola Igp. Nel Giardino di Villa Mussolini la 'Regina' della tavola romagnola ha dimostrato ancora una volta la sua versatilità, non soltanto come cibo veloce e 'di strada', ma come vera e propria protagonista della cucina italiana, adatta dall’antipasto al dolce, in ogni momento della giornata. Gli oltre 500 winelovers e gastronauti italiani e stranieri intervenuti alla manifestazione hanno infatti gustato le proposte gourmet a base di Piadina Romagnola Igp realizzate dal Maestro dello Street Food Daniele Reponi in collaborazione con il Consorzio di Promozione e Tutela della Piada Romagnola Igp. Sfiziose le ricette in assaggio: Batticuore, una farcitura salata dedicata all’amore comune per il nostro territorio di due icone gastronomiche, ovvero la Piadina Romagnola Igp e la Mortadella Bologna Igp, accompagnata da scaglie di pecorino di Fossa Dop, miele d'acacia, salsa agrodolce di rapa rossa e zenzero. A seguire una proposta dolce, il Piadamisù, tiramisù a base di mousse di mascarpone con crumble di Piadina Romagnola Igp e amaretto, amarene brusche di Modena Igp sciroppate e polvere di caffè. Un vero successo per questo dessert, l’ultimo di una serie di abbinamenti inaspettati, come il cannolo e la torta della nonna realizzati con Piadina Romagnola Igp, che esaltano l’estrema versatilità del prodotto. Affollatissimo anche il momento dello show cooking che Reponi ha gestito con estro e simpatia, spiegando tutti i segreti per realizzare un’ottima piada romagnola e golose farciture, in dialogo con il presidente del Consorzio di Promozione e Tutela della Piadina Romagnola, Alfio Biagini. “Una bella serata all’insegna delle eccellenze del nostro territorio – afferma il presidente Biagini - che conferma l’importanza delle collaborazioni e premia il lavoro comune per la tutela e la valorizzazione dei prodotti della nostra tradizione: il successo di pubblico di questo evento dimostra come le persone siano sempre più sensibili verso ciò che mangiano e ricerchino quella qualità e autenticità garantite dai prodotti certificati”. In abbinamento, come da tradizione a Tramonto DiVino, il tour del gusto dell’Emilia-Romagna, oltre 300 etichette regionali servite e raccontate dai sommelier di Ais. ---lavoro/made-in-italywebinfo@adnkronos.com (Web Info)










