Giornata mondiale dell'alimentazione, le 20 buone abitudini per i bimbi a tavola

(Adnkronos) - L'obesità e il sovrappeso si combattono anche a tavola. L'alimentazione, spiega il pediatra Italo Farnetani alla vigilia della Giornata mondiale che si celebra per ricordare la data di fondazione della Fao (l'Organizzazione delle Nazioni Unite per l'alimentazione e l'agricoltura), gioca un ruolo essenziale. "I genitori devono attuare alcuni comportamenti per evitare un apporto superfluo di calorie, che può avvenire fuori, prima, durante o dopo il pasto", evidenzia l'esperto che suggerisce 20 punti su cui agire, 20 buone abitudini per bambini e ragazzi.  Il primo capitolo è quello del 'Fuori-pasto': 1) Non mangiare al di fuori dei cinque pasti principali (prima colazione, spuntino a metà mattinata, pranzo, merenda e cena), suggerisce Farnetani; 2) Non mangiare mai con smartphone, Pc, tablet, televisore accesi; 3) Non tenere i cibi in vista o a portata di mano; 4) Tenere poche provviste, soprattutto in frigorifero; 5) Preparare una lista dei cibi da comprare e non fare mai la spesa prima di aver mangiato cioè prima dei pasti. Altro momento clou è quello 'Prima del pasto' e le regole successive rientrano in questo capitolo: 6) Non mettere mai in tavola il cestino del pane prima dell'inizio, portarlo solo in accompagnamento al secondo; 7) Non portare le vivande in tavola prima di cominciare il pasto; 8) Non mettere le pietanze nei vassoi, ma portarle nel piatto; 9) Usare piatti un po' più piccoli del normale e mettere solo la quantità di pietanza che si deve consumare; 10) prima dell'inizio del pasto è consigliabile bere l'acqua: mettere sempre in tavola la bottiglia.  E poi c'è il momento clou: 'Durante il pasto'. Le regole di Farnetani per questo capitolo sono: 11) Arrivare a tavola nel momento in cui si inizia a mangiare; 12) Non iniziare a mangiare prima che tutti i commensali si siano serviti; 13) Tutti devono mangiare le stesse pietanze ("è assurdo - osserva il pediatra - che qualcuno mangi cibi gustosi, mentre altri 'fanno la dieta'"); 14) Iniziare il pasto sempre con un antipasto vegetale, insalata o pomodori rossi, o un piatto poco calorico, come la vellutata di verdura; 15) Già dall'età di 2 anni insegnare a masticare a lungo i cibi: è un vantaggio per ridurre la voracità, e perciò contenere l'apporto calorico, ma anche per la salute della bocca e dell'apparato digerente. Anche 'Dopo il pasto' è utile seguire alcuni accorgimenti, conclude Farnetani. Le regole per questo capitolo: 16) Mai alzarsi senza avere mangiato la frutta; 17) Appena finito il pasto, invece, ci si deve subito alzare; 18) Non si dovrà mangiare più fino al pasto successivo; 19) Non conservare gli avanzi a portata di bimbi; 20) Avere sempre a disposizione una bottiglietta da 500 cc di acqua. 
La regola delle 5 C - "La principale causa del sovrappeso e dell'obesità" nei bambini e nei ragazzi "è uno stile di vita caratterizzato dalla sedentarietà". Una strategia per contrastarla? "Attuare tutti quei comportamenti che possono far 'muovere di più'". Ma piuttosto che puntare su "scelte troppo difficoltose, come usare le scale anziché l'ascensore, che si rileverebbero scelte perdenti in partenza perché irraggiungibili, il consiglio è di puntare su qualcosa che le persone siano in grado di capire e di eseguire, attività che possono associare il movimento con il divertimento". Seguendo questo principio guida, il pediatra propone la 'regola delle 5C', una strategia messa a punto dall'esperto diversi anni fa (nel 2005), che dopo il Covid si è arricchita di una quinta C, quella che sta per coetanei.  Occasione per fare il punto è stato un workshop che si è tenuto nei giorni scorsi a Mazara del Vallo, in Sicilia, con il patrocinio dell'Azienda sanitaria provinciale (Asp) di Trapani. Organizzatore e direttore scientifico dell'evento: il medico diabetologo Giuseppe Giordano. Che cosa indicano le C della regola proposta da Farnetani? "E' presto detto", illustra il professore ordinario di Pediatria dell'Università Ludes di Malta, che ha tenuto la prima relazione all'apertura del Convegno sulla gestione territoriale pluridisciplinare del paziente diabetico, concentrandosi sulle politiche di prevenzione dell'obesità nell'età evolutiva. Partendo dalla C di coetanei, l'esperto spiega che "dopo la pandemia che è stata caratterizzata nei bambini da notevoli disturbi psicologici da isolamento è importante favorire la frequenza e la relazione" con i pari, "che rappresenta anche un efficace stimolo per contrastare l'eccessivo apporto calorico. Per evitare che bambini e adolescenti mangino per 'farsi compagnia o combattere la noia'. I genitori devono dunque creare occasioni d'incontro, per esempio invitando i coetanei in casa, oppure organizzando piccoli eventi nei parchi pubblici, evitando che il motivo sia costituito dal cibo (la merenda o la pizza oppure l'aperitivo per i più grandi)". E questo aspetto riporta direttamente alla prima C: quella che indica il comportamento alimentare. "No a diete fai da te - è il primo messaggio di Farnetani - L'unico consiglio, valido per tutti e anche per gli adulti, è di mangiare frutta e verdura sia a pranzo sia a cena. Non vanno invece attuate le diete 'copiate'" da altri contesti, "perché bambini e adolescenti hanno bisogno di introdurre i principi nutritivi giusti per la crescita e un armonico sviluppo". Un consiglio per il carrello della spesa: "Attenzione a ciò che si compra e all'ansia di risparmiare - esorta il pediatra - perché i prodotti che costano poco potrebbero essere anche quelli con meno sicurezza alimentare e/o con un maggior apporto calorico". Un punto fermo è che "non si ingrassa in una notte", continua Farnetani, "perché è lo stile di vita quotidiana che determina il peso. Giusto o in eccesso". La seconda C apre la serie dedicata alla lotta alla sedentarietà: sta per camminare. "Si consumano così molte calorie senza accorgersene. Vanno perciò create le opportunità per camminare". Quanto? "Se si cammina con un'andatura media per un'ora si coprono 3 km e si consumano 400 calorie che equivalgono a: un piatto di filetti di pesce fritto, oppure un piatto di patatine fritte (250 calorie) +1 cornetto gelato (150 calorie), o una fetta di torta, oppure un cannolo alla crema", calcola Farnetani. "Se si cammina con un'andatura media per 80 minuti si coprono 4 km e si consumano 500 calorie che equivalgono a: un primo di pesce, oppure una porzione di insalata di riso, oppure una porzione di frittura di pesce, o una pizza farcita".  La terza C sta invece per ciclismo: "È un'attività da praticare maggiormente, soprattutto insieme ai genitori o in gruppo. Per ottenere i migliori effetti sulla salute si deve pedalare almeno per 20-30 minuti. In questo modo aumenta il tono dei muscoli e la figura risulterà più snella e armonica. Quando i bambini sono piccoli, soprattutto nel periodo delle elementari, vanno molto volentieri in bici e allora il sabato e la domenica o, chi può, anche nei giorni feriali, è salutare che i genitori facciano un giro in bicicletta con i figli. Ne guadagneranno in salute, ma sarà un modo per rafforzare la relazione", assicura il pediatra. La quarta C indica il migliore amico dell'uomo: il cane. "Un pretesto valido per uscire di casa è dover portare fuori il proprio pet. Ci sono ricerche scientifiche che dimostrano che chi ha un cane ha più bassi livelli di colesterolo nel sangue e una minor probabilità di presentare infarto del miocardio o altre malattie di cuore o circolazione. Per il bambino che è sempre circondato da presenze inanimate, come televisore, videogiochi, computer e gioca poco sia con i coetanei (da qui la quinta C della regola) sia con i genitori perché sta tanto tempo da solo, un animale domestico è una presenza vivente che porta solo vantaggi psicologici senza rischi per la salute", conclude l'esperto. 
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Mutti (Centromarca): "Recuperare spazi di efficienza all’interno della filiera"

(Adnkronos) - "In questa giornata l'industria di marca si è fatta promotrice di un dialogo di filiera perché oggi è importante riuscire a recuperare quegli spazi di efficienza che esistono all'interno di tutta la filiera. Quindi, parlando di agricoltura, di industria, di logistica e di distribuzione. E’ fondamentale che in un momento di difficoltà, dopo la crisi inflattiva partita nel 2022 a causa dell'incremento delle fonti energetiche, si cerchino di recuperare tutti quegli spazi possibili affinché i nostri cittadini e clienti possano trovare l'eccellenza del prodotto di marca, però con un'ottimizzazione costante della filiera che lo compone". Sono le dichiarazioni di Francesco Mutti, presidente di Centromarca, in occasione del Forum del Largo Consumo dal titolo ‘Il carrello della spesa tra scelte di politica economica e soluzioni per la filiera’, organizzato a Roma e promosso da Centromarca - Associazione italiana dell’Industria di Marca - e Ibc - Associazione Industrie Beni di Consumo - con il patrocinio del Ministero delle Imprese e del Made in Italy. “Sono tre i grandi filoni su cui abbiamo lavorato: la competitività, l’innovazione e la legalità. Tre filoni su cui stiamo sviluppando delle proposte legislative, sapendo che queste dovranno essere sostanzialmente a costo zero per il governo - spiega - o comunque estremamente limitate, perché le risorse sono evidentemente e decisamente poche”. “Quando le aziende di marca operano, lo fanno rigorosamente nella legalità. Questo per un motivo in primis o di esposizione presso il pubblico. Bisogna stare molto attenti che a volte esistono, però, aziende che non hanno lo stesso approccio. Apparentemente, questo può essere un finto vantaggio per il cittadino, per colui che va a fare acquisti, perché si può trovare un prodotto che costa meno, ma il costo a meno - sottolinea Mutti - ha delle inefficienze sottostanti: stipendi più bassi o il non rispetto delle leggi, magari quelle relative alla sostenibilità e si tratta di concorrenza sleale a tutti gli effetti”. “Le aziende devono rispettare pienamente e completamente le norme e solamente questo, poi, può dar adito effettivamente a una corretta competizione dove, alla fine, colui che va a fare acquisti sarà colui che sceglie tra qualità e prezzo”, conclude. 
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Ferretti (Ibc): "Ottimo connubio filiera e istituzioni a favore competitività pmi"

(Adnkronos) - "Abbiamo presentato un documento che contiene differenziazioni che possono essere messe a disposizione delle aziende associate. Ma questa collaborazione parte dal carrello anti inflazione di circa un anno fa, che ci ha dato la possibilità di interloquire con le istituzioni e di vedere che l'incontro tra filiera e governo può darci delle ottime possibilità". Così, Flavio Ferretti, presidente di Ibc, parlando dell’importanza della collaborazione con le istituzioni per rafforzare la competitività delle pmi, a margine del Forum del Largo Consumo dal titolo ‘Il carrello della spesa tra scelte di politica economica e soluzioni per la filiera’, organizzato a Roma e promosso da Centromarca - Associazione italiana dell’Industria di Marca - e Ibc - Associazione Industrie Beni di Consumo - con il patrocinio del Ministero delle Imprese e del Made in Italy. “Piccole e medie imprese hanno bisogno di aiuto perché sono poco strutturate: hanno bisogno di aumentare la propria managerialità, di avere un accesso al credito più facilitato, di cambiare completamente le dimensioni che hanno - spiega - Ricordo che in Ibc ci sono, come associate, 35.700 aziende, 20mila delle quali fanno meno di un milione di fatturato all'anno. Questo ci dà l'idea di quanto possano essere fragili”. “Da un lato è il vantaggio e il valore del tessuto imprenditoriale italiano che ha una numerica così alta e nelle piccole dimensioni c'è una flessibilità maggiore; dall'altro, visto il basso fatturato e le basse dimensioni, anche da un punto di vista di numero di addetti, risultano essere più fragili. Quindi, identificare delle modalità che possono dare loro una maggiore managerialità, anche mettendo a fattor comune il management o, per esempio, avere un differente accesso al credito, credo che questo con le istituzioni siano le azioni migliori che possiamo mettere a loro disposizione per poter crescere”, conclude il presidente di Ibc. 
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Giornata mondiale Alimentazione, pediatra '20 buone abitudini per bimbi a tavola'

(Adnkronos) - L'obesità e il sovrappeso si combattono anche a tavola. L'alimentazione, spiega il pediatra Italo Farnetani alla vigilia della Giornata mondiale che si celebra per ricordare la data di fondazione della Fao (l'Organizzazione delle Nazioni Unite per l'alimentazione e l'agricoltura), gioca un ruolo essenziale. "I genitori devono attuare alcuni comportamenti per evitare un apporto superfluo di calorie, che può avvenire fuori, prima, durante o dopo il pasto", evidenzia l'esperto che suggerisce 20 punti su cui agire, 20 buone abitudini per bambini e ragazzi.  Il primo capitolo è quello del 'Fuori-pasto': 1) Non mangiare al di fuori dei cinque pasti principali (prima colazione, spuntino a metà mattinata, pranzo, merenda e cena), suggerisce Farnetani; 2) Non mangiare mai con smartphone, Pc, tablet, televisore accesi; 3) Non tenere i cibi in vista o a portata di mano; 4) Tenere poche provviste, soprattutto in frigorifero; 5) Preparare una lista dei cibi da comprare e non fare mai la spesa prima di aver mangiato cioè prima dei pasti. Altro momento clou è quello 'Prima del pasto' e le regole successive rientrano in questo capitolo: 6) Non mettere mai in tavola il cestino del pane prima dell'inizio, portarlo solo in accompagnamento al secondo; 7) Non portare le vivande in tavola prima di cominciare il pasto; 8) Non mettere le pietanze nei vassoi, ma portarle nel piatto; 9) Usare piatti un po' più piccoli del normale e mettere solo la quantità di pietanza che si deve consumare; 10) prima dell'inizio del pasto è consigliabile bere l'acqua: mettere sempre in tavola la bottiglia.  E poi c'è il momento clou: 'Durante il pasto'. Le regole di Farnetani per questo capitolo sono: 11) Arrivare a tavola nel momento in cui si inizia a mangiare; 12) Non iniziare a mangiare prima che tutti i commensali si siano serviti; 13) Tutti devono mangiare le stesse pietanze ("è assurdo - osserva il pediatra - che qualcuno mangi cibi gustosi, mentre altri 'fanno la dieta'"); 14) Iniziare il pasto sempre con un antipasto vegetale, insalata o pomodori rossi, o un piatto poco calorico, come la vellutata di verdura; 15) Già dall'età di 2 anni insegnare a masticare a lungo i cibi: è un vantaggio per ridurre la voracità, e perciò contenere l'apporto calorico, ma anche per la salute della bocca e dell'apparato digerente. Anche 'Dopo il pasto' è utile seguire alcuni accorgimenti, conclude Farnetani. Le regole per questo capitolo: 16) Mai alzarsi senza avere mangiato la frutta; 17) Appena finito il pasto, invece, ci si deve subito alzare; 18) Non si dovrà mangiare più fino al pasto successivo; 19) Non conservare gli avanzi a portata di bimbi; 20) Avere sempre a disposizione una bottiglietta da 500 cc di acqua. 
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Vaccini anti-Rsv, appello di specialisti e pazienti per rimborsabilità in adulti fragili

(Adnkronos) - L’arrivo dell’autunno riaccende l’attenzione sulle infezioni delle vie aeree. Rimane ancora sottovalutato, tra gli adulti, il ruolo del virus respiratorio sinciziale (Rsv) una delle principali cause di ospedalizzazione non solo per i neonati, ma anche tra gli anziani over 65 e i soggetti fragili, dove il rischio di mortalità è più elevata. Sull’urgenza di una strategia nazionale che includa la vaccinazione anti-Rsv nei programmi di prevenzione per la popolazione adulta, al pari di quanto avviene già per influenza e pneumococco è stato organizzato, ieri a Roma, un incontro con la stampa dal titolo ‘Il valore della vaccinazione per la protezione dei più fragili: un impegno condiviso per contrastare il virus respiratorio sinciziale’, organizzato su iniziativa dell’onorevole Simona Loizzo presso la Sala Stampa della Camera dei Deputati in collaborazione con l’Associazione nazionale pazienti Respiriamo insieme e specialisti di diverse discipline.  Se in pediatria il tema ha raggiunto la sensibilità delle istituzioni – con tutte le Regioni che si sono attivate per l’introduzione dell’anticorpo monoclonale anti-Rsv – informa una nota, la popolazione adulta resta invece completamente scoperta. Eppure, gli studi dimostrano che il rischio di mortalità è 6 volte maggiore negli over 65 rispetto ai bambini sotto l’anno di età. Inoltre, un recente lavoro europeo stima per l’Italia oltre 50mila ospedalizzazioni l’anno a causa di Rsv in chi ha più di 60 anni - il doppio rispetto alle stime precedenti - sottolineando una severità della malattia paragonabile, se non superiore, a influenza e Covid-19. "Il virus respiratorio sinciziale sull’anziano ha un impatto importante, peraltro anche sottostimato a causa del fatto che ,nella maggior parte dei casi di infezione respiratoria, questo virus non viene ricercato – sottolinea Claudio Pedone, membro Sigg, Società italiana di geriatria e gerontologia – La gran parte delle persone anziane ha dei fattori di rischio (patologie cardio-respiratorie, diabete mellito, eccetera) che moltiplicano il rischio di ospedalizzazione e mortalità. Inoltre, le infezioni severe, soprattutto se necessitano di ospedalizzazione, causano molto frequentemente un peggioramento dello stato funzionale e possono portare ad una perdita dell’autosufficienza, con ovvie ricadute non solo sullo stato di salute individuale, ma anche sociali ed economiche". Nonostante le rassicurazioni del ministero lo scorso luglio - evidenziano gli esperti - la vaccinazione anti-Rsv per soggetti adulti fragili non è ancora stata inclusa nei calendari vaccinali. Un’assenza che contrasta con la situazione degli altri Paesi europei come Germania, Francia, Spagna, Regno Unito che hanno già introdotto programmi di immunizzazione o rimborsi dedicati per gli adulti sopra i 60 anni. Intanto, i dati italiani confermano l’impatto del virus: in due stagioni di osservazione su pazienti over 50 seguiti dai Medici di medicina generale, la prevalenza di Rsv ha raggiunto picchi del 18,9% in un solo mese, con il 50% dei pazienti trattati con antibiotici, un elemento critico anche in ottica di contrasto all’antibiotico-resistenza (Amr). "Il virus respiratorio sinciziale è uno dei principali responsabili delle infezioni respiratorie che vediamo nei pazienti anziani e fragili - sottolinea Alessandro Rossi, presidente Simg, Società italiana di medicina generale - I vaccini disponibili sono sicuri ed efficaci, tanto da essere stati già adottati in molti Paesi. Chiediamo che possano essere utilizzati anche in Italia in associazione agli altri vaccini stagionali. Il contatto con il medico di famiglia è fondamentale per motivare il paziente alla vaccinazione - aggiunge - prevenire un’infezione che in questi soggetti può avere esiti severi è un dovere di sanità pubblica. Naturalmente, ciò è possibile solo se la vaccinazione è resa disponibile dal Servizio sanitario nazionale. La Simg, infatti, insieme ad altre società scientifiche, ha inviato al Ministero della Salute una forte raccomandazione per l’inserimento della vaccinazione anti-Rsv negli adulti nei programmi di prevenzione pubblica e nel Piano nazionale di prevenzione vaccinale". Le nuove evidenze in real world presentate all’Escmid 2025, il Congresso della società europea di microbiologia clinica e malattie infettive, confermano che la vaccinazione contro l’Rsv riduce dell’82,3% le ospedalizzazioni per infezioni delle basse vie respiratorie da Rsv in over 60. La vaccinazione è inoltre raccomandata anche per le donne in gravidanza, al fine di proteggere il nascituro nei primi mesi di vita, quando questa infezione può avere conseguenze gravi. Questa indicazione amplia ulteriormente la portata preventiva della vaccinazione, estendendone i benefici a due generazioni. "Le nuove evidenze scientifiche confermano che il virus respiratorio sinciziale non è un problema confinato all’età pediatrica, ma una minaccia crescente per gli anziani e i pazienti fragili - rimarca Claudio Mastroianni, Past President Simit, Società italiana di malattie infettive e tropicali – Disporre di una vaccinazione sicura ed efficace che protegge l’80% dei soggetti vaccinati ci consente di prevenire un numero significativo di infezioni gravi, ricoveri e decessi. L’inserimento della vaccinazione anti-Rsv nei Lea e nel Pnpv rappresenterebbe un passo essenziale per colmare un vuoto di protezione che non possiamo più ignorare. È fondamentale - precisa - che il ministero, la comunità scientifica e le associazioni di pazienti continuino a lavorare insieme per garantire un accesso equo e tempestivo alla vaccinazione su tutto il territorio nazionale". "Serve un’alleanza concreta per proteggere i più fragili da un virus che ha conseguenze profonde non solo per i pazienti, ma anche per le famiglie e per l’intero sistema di cura - afferma Simona Barbaglia, presidente dell’Associazione Respiriamo insieme - Come associazione di pazienti, chiediamo che la protezione contro il virus respiratorio sinciziale diventi una priorità di salute pubblica: oggi non possiamo più permetterci che chi convive con patologie croniche o fragilità respiratorie resti senza difese. Per questo, con la nostra campagna di sensibilizzazione e informazione ‘Non è così come sembra’ – avviata nel 2024 e rinnovata quest’anno – vogliamo costruire una rete tra cittadini, clinici e istituzioni per promuovere consapevolezza, prevenzione e accesso alla vaccinazione anti-Rsv". Conclude, l’onorevole Loizzo, membro XII Commissione, Affari sociali della Camera: "La tutela dei pazienti fragili deve essere una priorità di sanità pubblica e il virus respiratorio sinciziale rappresenta oggi una minaccia ancora troppo sottovalutata - ha sottolineato l- Nei mesi scorsi abbiamo sollecitato il Ministro della Salute a prevedere la vaccinazione contro il RSV per le categorie più a rischio – anziani, oncologici, diabetici e pazienti con patologie respiratorie – all’interno della campagna vaccinale autunnale. Oggi rinnoviamo questo appello con ancora maggiore forza: abbiamo a disposizione una vaccinazione efficace e sicura, riconosciuta a livello europeo, e dobbiamo renderla accessibile anche in Italia. È il momento di trasformare la consapevolezza in decisioni concrete". 
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L'indagine, solo 16% italiani pronto a intervenire in caso arresto cardiaco

(Adnkronos) - Domani è la Giornata Internazionale della Rianimazione Cardiopolmonare (Word Restart a Heart Day) promossa dall’International Liaison Committee on Resuscitation (Ilcor), consenso mondiale sul trattamento dell’arresto cardiaco. Italian Resuscitation Council (Irc), società scientifica senza scopo di lucro riconosciuta dal ministero della Salute, che riunisce medici, infermieri e operatori esperti in rianimazione cardiopolmonare, promuove iniziative, attività e dimostrazioni di primo soccorso in tutta Italia per sensibilizzare la popolazione sul tema. Domani si terrà a Roma presso la Camera dei deputati (Sala della Lupa) l’evento 'Giornata mondiale della rianimazione cardiopolmonare. Le nuove linee guida europee: formare alla sicurezza' promosso dalla Camera dei Deputati e dall'Irc. All’incontro interverranno, tra gli altri, anche Giorgio Mulé, vicepresidente della Camera; Edoardo Bove, calciatore; Manuel Picardi, segretario generale Efa (European Driving School Association). Secondo una ricerca condotta dall’Osservatorio Opinion Leader 4 Future, progetto sull’informazione consapevole nato nel 2023 dalla collaborazione tra Credem e Almed (Alta Scuola in Media Comunicazione e Spettacolo dell'Università Cattolica del Sacro Cuore), "solamente il 16% degli italiani, in caso di arresto cardiaco, interverrebbe con le corrette procedure di primo soccorso come il massaggio cardiaco e l’utilizzo del defibrillatore automatico esterno (Dae). Il 29% della popolazione - riporta la ricerca - si limiterebbe a chiamare i soccorsi, il 21% offrirebbe supporto, ma senza agire direttamente, il 32% agirebbe solo se guidato dalle indicazioni di un operatore al telefono e il 2% non interverrebbe in alcun modo. Tra i fattori di maggiore resistenza, ci sarebbero la paura di peggiorare la situazione (56%) e la scarsa conoscenza delle manovre di emergenza (42%)". "Sebbene il 63% degli italiani si dichiari abbastanza (57%) o molto (6%) informato sull’arresto cardiaco, solo il 24% saprebbe definirlo esattamente e appena l’11% distinguerebbe correttamente un arresto cardiaco da un infarto. La partecipazione a corsi di primo soccorso è ancora bassa: il 74% del campione non ne ha mai frequentato uno e il 12% non ricorderebbe le indicazioni ricevute nei corsi che ha seguito. Il restante 14% - prosegue l'analisi - ha svolto una formazione specifica sul tema e ne ricorda bene i contenuti. Il 20% del campione conosce i defibrillatori automatici esterni (Dae) e sa come funzionano, mentre circa il 70% li ha solo sentiti nominare, e il 5% non sa cosa sono. L’84% di chi non ha mai seguito un corso sarebbe interessato a partecipare a una formazione, anche breve, della durata di 4-5 ore". Andrea Scapigliati, presidente Irc, docente di anestesia e rianimazione dell’Università Cattolica e responsabile dell’Unità Operativa Semplice di Terapia Intensiva cardiochirurgica della Fondazione Policlinico Gemelli, osserva: “Questi dati evidenziano l’urgenza di promuovere una maggiore consapevolezza tra i cittadini e di dare piena attuazione alla legge italiana 116/2021, che introduce interventi mirati per intervenire in modo più efficace in caso di arresto cardiaco, come la formazione obbligatoria a scuola sul primo soccorso, e per aumentare le probabilità di sopravvivenza. Le tecniche di primo soccorso dovrebbero essere insegnate fin dalla scuola, trasmesse ai giovani e agli operatori delle strutture sportive, integrate nei percorsi per il conseguimento della patente di guida e diffuse il più possibile nella popolazione".  "In questa direzione si inserisce l’accordo recentemente siglato da Irc con l’Unione Nazionale Autoscuole e Studi di Consulenza Automobilistica (Unasca), volto a promuovere l’inserimento della formazione sul primo soccorso nei corsi per futuri automobilisti. Un altro strumento - continua - previsto dalla legge, ma ancora adottato solo in alcune regioni, è l’app nazionale per smartphone che consente di localizzare i defibrillatori automatici esterni (Dae) presenti sul territorio, facilitando un intervento tempestivo. Misure come queste possono fare la differenza: ogni anno in Europa si verificano circa 400.000 arresti cardiaci extraospedalieri, di cui 60.000 in Italia, e la sopravvivenza media si ferma a livello europeo al 7,5%. Dove la formazione è più diffusa, le probabilità di sopravvivere possono triplicare. È quindi essenziale coinvolgere e formare il maggior numero possibile di persone”. Per sensibilizzare su questi temi, Irc promuove tra il 13 e il 19 ottobre 'Viva! La settimana della rianimazione cardiopolmonare' con decine di eventi gratuiti e aperti al pubblico in più di 20 città in tutta Italia – tra cui Roma, Bologna, Torino, Napoli, Cagliari, Catania, Modena, Chiavari, Novara, Gela e Nuoro. Tra le attività in programma anche una maxi-formazione sull’Isola della Maddalena (Sardegna) che coinvolgerà oltre 300 partecipanti.  
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I concorsi di Lucca Junior

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CHIARA BONAZZI, VINCITRICE DI A CACCIA DI STORIE 2025 Undici aspiranti autori e autrici, undici penne che cercano la loro strada, di cui una che trova quella che porterà il suo romanzo direttamente in libreria. Al termine della settima residenza artistica A CACCIA DI STORIE, Chiara Bonazzi è stata scelta tra gli undici partecipanti per essere pubblicata da Edizioni PIEMME - Il Battello a Vapore. La sua storia, dal titolo di lavorazione Vacanze a Cala Chiatta, la cui uscita è prevista per l’inizio del 2026, nasce grazie alla rinnovata collaborazione tra Lucca Comics & Games, Book on a Tree, Amref Health Africa e l’etichetta del gruppo editoriale Mondadori. A questi, nel 2025 si è aggiunto il Comune di Camaiore che, con il supporto della Pluriservizi Camaiore, ha messo a disposizione dei partecipanti l’Ostello del Pellegrino e il Fondo 167, dove hanno avuto luogo le lezioni destinate ai talenti selezionati. Partner dell’iniziativa sono stati anche il bar-pasticceria Da Pasubio, il ristorante Da Marchino, l’hotel Le Monache e l’home restaurant La Gardenia. 
CONCORSO LUCCA JUNIOR 2025: LA MOSTRA DEL PREMIO DI ILLUSTRAZIONE EDITORIALE LIVIO SOSSI
 Al Family Palace saranno esposte le tavole e i progetti premiati e selezionati al Concorso Lucca Junior – Premio di Illustrazione Editoriale Livio Sossi 2025 (nella foto) a partire dal testo inedito di Lucia Stipari Che cos’è un libro. 401 i progetti in gara e tra questi la Giuria - composta dal Presidente Paolo d’Altan (illustratore) e da Loredana Baldinucci (editor Editrice Il Castoro), Anna Castagnoli (autrice e illustratrice), Gud (fumettista, Art Director Book on A Tree) e Rita Petruccioli (illustratrice e fumettista) - ha selezionato le tavole e storyboard più interessanti, raccolti in questa mostra, a cura di Sarah Genovese oltre a decretare il progetto vincitore di Elisa Codutti, diventato un albo illustrato pubblicato da Editrice Il Castoro e presentato a Lucca. In mostra sarà possibile ammirare le tavole di Francesca Aiello, Giulia Aquino, Sara Brienza (Premio Speciale Autori di Immagini), Elanor Burgyan (Premio Wacom Miglior Tavola Digitale), Elisa Codutti (Primo Premio), Valentina Corradini, Alessandro De Donato, Fabrizio Di Baldo, Stefano Dorigo, Sara Fandrey (Segnalazione), Shirin Fatollahi, Carola Ghilardi, Viola Gullo, Assia Ieradi, Laura Mazzocchi (Segnalazione), Mihaela Paraschivu (Segnalazione), Bruna Poetini, Thomas Pondrelli, Marina Reitano, Piero Schirinzi, Eleonora Simeoni, Zdeňka Strigaro (Segnalazione), Maurizio Tibaldi, Ilaria Traverso, Federica Vissio (Premio Book on a Tree), Yeganeh Yaghoobnezhad, Flavia Zuncheddu. Il concorso è realizzato da Lucca Comics & Games in collaborazione con Book on a Tree, Editrice Il Castoro, Associazione Autori di Immagini (AI) e Wacom. Il Premio è dedicato alla memoria del Prof. Livio Sossi (Trieste, 1951-2019), tra i massimi esperti di illustrazione e letteratura per ragazzi, docente universitario, saggista, promotore del libro e della cultura per l’infanzia, nonché Presidente di Giuria del Concorso Lucca Junior fin dalla sua prima edizione nel 2007. 
TESTE TRA LE NUVOLE: FUMETTO E MANGA IN CLASSE (E PARLANO ANCHE FRANCESE)
 Con l’inizio dell’anno scolastico 2025-2026 si è aperta la prima edizione del progetto Teste tra le nuvole, il progetto firmato Lucca Comics & Games che porta il mondo del fumetto e del manga al centro della didattica e della comunicazione nelle classi di tutt’Italia. Il bando è disponibile sul sito testetralenuvole.it. All’interno del PCTO con l’Istituto G.Falcone di Gallarate avviato nell’estate 2025, un gruppo di studentesse e studenti dell’indirizzo Servizi Culturali e dello Spettacolo saranno a Lucca Comics & Games per realizzare originali contenuti e curare un laboratorio unico per insegnare ad altri ragazzi e ragazze come iniziare un proprio fumetto… in classe! Inoltre, proprio in questa prima edizione del progetto, è stato istituito il Premio Speciale dedicato ai progetti realizzati da studenti e studentesse in francese. L’Institut français Italia farà parte della giuria del Premio Speciale assieme a Lucca Comics & Games e collabora anche allo sviluppo e alla realizzazione dei kit didattici per gli insegnanti. Il nuovo partner Carioca metterà inoltre a disposizione fino a 200 kit ai primi iscritti, secondo le modalità indicate nel sito ufficiale. 
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LIBROGAME40: Il protagonista sei tu!

(Adnkronos) - Lucca Comics & Games celebra i 40 anni del librogame italiano con una mostra dal titolo LIBROGAME40: Il protagonista sei tu!, a cura di Mauro Longo e Roberto Irace, e allestita al Family Palace. L'esposizione racconta la nascita del fenomeno italiano della narrativa interattiva, con tre aree tematiche dedicate alle pubblicazioni che esordirono nel nostro paese nel 1985. Una collezione di pregio, messa a disposizione per la prima volta e in esclusiva assoluta da Edizioni EL, dei memorabilia grafici e promozionali dello studio Tassinari-Vetta associati, nonché contenuti e materiale privato concessi da Ian Livingstone, dagli eredi di Bruno Concina, da Andrea Angiolino, Giulio Lughi, Raffaele Alessio, Alessandro Stefanelli e Mauro Longo. Si parte dal primo capitolo della saga Lupo Solitario, edito al tempo proprio da Edizioni EL (oggi in libreria per Vincent Books), che inaugura la celeberrima collana librogame, la più celebre e amata nel nostro paese. Gli altri due titoli storici che non possono mancare sono: Lo stregone della Montagna Infuocata, il primo librogioco con regole e punteggi mai realizzato, di Ian Livingstone e Steve Jackson, e Topolino e il segreto del castello, a firma dello sceneggiatore Bruno Concina e con i disegni di Giorgio Cavazzano, il primo fumetto a bivi tutto italiano mai realizzato.  Inoltre, il calendario degli appuntamenti legati alla narrativa interattiva si conferma ricco e variegato, con la presenza al festival di Sir Ian Livingstone, Andrea Angiolino e tanti altri protagonisti del librogioco, con l’assegnazione dell’annuale Librogame’s Land Award, incontri, workshop, presentazioni e iniziative a tema, e un ricordo di Bruno Concina a cui parteciperà l’amico Giorgio Cavazzano. Dal 31 ottobre al 2 novembre, alle ore 10:30, saranno organizzate visite guidate alla mostra con il curatore Mauro Longo. 
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Kids: fra cinema, tv, gioco e videogame

(Adnkronos) -
TORNANO A LUCCA BLOOM E LE FATE DI WINX CLUB
 Winx Club torna a incantare il mondo con Winx Club: The Magic is Back (nella foto). La celebre serie, creata da Iginio Straffi, lanciata nel 2004, in questa nuova stagione di 26 episodi vede un ritorno alle origini della saga, dove tutto è iniziato, per riscoprire la magica storia di Bloom, Flora, Stella, Musa, Aisha e Tecna, insieme per difendere la Dimensione Magica dal male. In questo 2025 in cui le Winx festeggiano 21 anni di amicizia e avventure, ecco che la storia magica di Bloom rivive in un emozionante capitolo in CGI. Tra le tante novità, spiccano Virginia Bocelli che canta Forever Winx, il brano inedito che accompagna le trasformazioni, e Clara che reinterpreta sia in italiano che in inglese la storica sigla Nel Segno di Winx/Under the Sign of Winx. Inoltre, lo studio di animazione Rainbow per la prima volta sarà presente a Lucca Comics & Games con un padiglione monografico in Piazza Bernardini. 
DA BIKINI BOTTOM ARRIVA… SPONGEBOB
 La “spugna” più amata di sempre arriva a Lucca Comics & Games grazie a Paramount Consumer Products Italia. SpongeBob approda a Lucca Junior, direttamente da da Bikini Bottom, in occasione dell’uscita nelle sale cinematografiche del nuovo film SpongeBob – Un’avventura da pirati, prevista per il 1° gennaio 2026. All’interno di uno spazio interamente tematizzato, i visitatori più piccoli e le loro famiglie, potranno vivere un’esperienza immersiva in cui incontrare SpongeBob e farsi fotografare insieme a lui. 
RAI KIDS: QUATTRO ANTEPRIME E UNO SPECIALE CON OSPITI D’ECCEZIONE
 Molte le proposte di Rai Kids in occasione di questa edizione di Lucca Comics & Games. Tra queste ben quattro serie in anteprima: Ronja, la figlia del brigante, tratta dal romanzo del 1981 di Astrid Lindgren sarà lanciato giovedì 30 ottobre alle 13,30 all’Auditorium San Girolamo (e sarà disponibile su Rai Play). Sul palco i Raggi Fotonici, interpreti della sigla, faranno cantare e divertire grandi e piccoli. Mortina, la “zombie detective”, che ha fatto innamorare milioni di lettori nel mondo, sarà presentata da Emanuela Pacotto, doppiatrice della protagonista, venerdì 31 ottobre. Al Real Collegio i bambini potranno divertirsi con il truccabimbi e una vera e propria “zombie dance”. Nel pomeriggio del 31 ottobre, all’auditorium del Suffragio, i visitatori avranno l’occasione di vedere in anteprima il primo episodio della nuova produzione della serie animata dedicata a Legs Weaver, storica eroina dell’universo Bonelli. Sabato 1° novembre, all’Auditorium San Girolamo, sarà presentato, il primo episodio della seconda stagione di Dragonero - I Paladini: la serie animata tratta dal fumetto fantasy di Luca Enoch e Stefano Vietti pubblicato da Sergio Bonelli Editore. A condurre l’evento ci sarà Maurizio Merluzzo, doppiatore e youtuber che ha dato la voce a Vondhur. Ad aprire il programma di Rai Kids, mercoledì 29 ottobre all’Auditorium San Girolamo, il live show dell’ape più famosa di Rai Yoyo: l’Ape Maia, tra musica e racconti per celebrare la fantasia dei più piccoli. Anche quest'anno, nel terzo chiostro del Real Collegio - Family Palace, Andrea “Lucky” Lucchetta, campione di pallavolo e ideatore di Super Spike Ball su Rai Yoyo, coinvolgerà i bambini nel “Volley S3”, progetto educativo della Federazione italiana Pallavolo, che avvicina i giovanissimi a questo sport in modo divertente e inclusivo. Con un meet & greet, presentato dalla conduttrice Laura Carusino, i più piccoli avranno l’occasione di incontrare i loro personaggi preferiti.  Sempre Laura Carusino condurrà lo speciale The Legend of Lucca Comics & Games 2025, suddiviso in due capitoli, disponibili da mezzanotte di venerdì 7 ottobre su Rai Play e in onda sabato 8 e domenica 9 novembre, alle 19:35 su Rai Gulp. Laura incontrerà e intervisterà diversi ospiti: da Andrea Lucchetta a Stefano Vietti e Luca Enoch, che disegnerà live di fronte a lei. Arriveranno anche le Winx e il 1° novembre Pera Toons insieme con la mascotte del suo personaggio. 
I MEET & GREET CON GLI YOUTUBER DEL MOMENTO
 Anche quest’anno a Lucca Junior, dalle 16 alle 18, saranno presenti i firmacopie con gli youtuber più amati da ragazzi e ragazze, in collaborazione con Rizzoli. Da Tonia Lupo, autrice di Glitter & Candy a Lorenzist con i suoi divertenti e folli video ambientati nei mondi di Roblox e Minecraft, fino alla gamer Roby Polar Bear e a Giulio Ingrosso, creatore dei dinosauri Arex e Vastatore. 
ENTRA NELLA CAMERA DI CONTROLLO DEL CERN CON L’INFN
 A Lucca Junior sarà possibile scoprire, divertendosi e facendo gioco di squadra, la fisica del Large Hadron Collider (LHC) di Ginevra, il più potente acceleratore di particelle al mondo, e gli esperimenti che vi vengono svolti. Grazie a questa escape room guidata si potrà imparare come è fatto un acceleratore di particelle, come funziona un esperimento di fisica delle alte energie, che tipo di particelle esistono e come si cercano. Una mappa con una serie di indizi e molte sorprese guiderà i ragazzi attraverso il mondo delle particelle in un viaggio nel tempo e nello spazio. 
LABORATORI DI MATTONCINI IN FAMIGLIA
 Quest’anno i laboratori di mattoncini a cura di Orange Team LUG non potevano che essere dedicati alle emozioni, parte di ogni momento della vita. Genitori, bambini e bambine potranno realizzare insieme una piccola opera per raccontare, dal loro punto di vista, quel che si prova quando ci si dedica, insieme, alle proprie passioni. 
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Giornata alimentazione, ecco il 'piatto smart' ispirato alla dieta mediterranea

(Adnkronos) - Verdura e frutta fresca, da inserire in ogni pasto variando tipologia e colore; cereali integrali, come pane, pasta e cereali in chicco; tra le proteine preferire legumi e pesce, senza escludere uova, formaggi e carni bianche, e limitando la carne rossa; grassi e condimenti di qualità, come olio extravergine d’oliva, frutta secca e semi oleosi. Comporre pranzi e cene salutari è possibile anche grazie ad un nuovo strumento, il 'piatto smart' ispirato alla dieta mediterranea. E proprio in occasione della Giornata mondiale dell’alimentazione, Smartfood Ieo, il programma in scienze della nutrizione e comunicazione dell’Istituto europeo di oncologia di Milano, presenta il 'piatto smart', la guida visiva per comporre pasti equilibrati, basandosi sulle raccomandazioni delle principali società scientifiche nazionali e internazionali.  Il 'piatto smart' nasce come strumento pratico e visivo per tradurre le raccomandazioni in scelte quotidiane: una grafica immediata che illustra la composizione ideale dei pasti principali secondo il modello della dieta mediterranea, riconosciuto a livello globale come uno dei più protettivi della nostra salute. L’infografica è stata rielaborata dal team Smartfood secondo il modello 'Il piatto del mangiar sano' della Harvard Medical School di Boston, approfondito nei messaggi pratici e adattato alle evidenze più recenti. "Mangiare in modo sano non è complicato: tutti possono riuscirci, adattando le raccomandazioni del Piatto Smart ai propri gusti, alle proprie abitudini e al proprio stile di vita - spiega Lucilla Titta, coordinatrice del programma Smartfood Ieo - Con questa infografica, che rappresenta uno strumento di educazione universale, vogliamo offrire una guida semplice e affidabile, basata su solide evidenze scientifiche, per aiutare le persone a costruire ogni giorno scelte alimentari consapevoli".  Per la rielaborazione del nuovo 'piatto smart', il team Smartfood ha integrato i principi delle Linee guida per una sana alimentazione del Centro di ricerca alimenti e nutrizione (Crea), le raccomandazioni del World cancer research fund (Wcrf) e l’aggiornamento della piramide della dieta mediterranea elaborato dalla Società italiana di nutrizione umana (Sinu) nel 2025. Il risultato - riporta una nota - è una rappresentazione moderna del modello mediterraneo, coerente con le più recenti indicazioni internazionali per la prevenzione delle malattie croniche. In occasione della Giornata Mondiale dell’Alimentazione, Smartfood Ieo rinnova anche il proprio sito web smartfood.ieo.it, il punto di riferimento per chi desidera orientarsi nel mondo della nutrizione salutare. La nuova versione, più intuitiva e dinamica, è pensata per offrire un’esperienza di navigazione semplice ma ricca di contenuti: articoli di approfondimento, infografiche, ricette, consigli pratici e risorse multimediali che trasformano la ricerca in strumenti concreti per la vita di tutti i giorni. Un linguaggio chiaro, una grafica fresca e sezioni tematiche come Food Science, be Smart e Nutrizione dalla A alla Z rendono il portale uno spazio vivo di informazione dove la scienza diventa accessibile e utile per tutti. Con queste iniziative, Smartfood Ieo - conclude la nota - conferma la propria missione: trasferire la ricerca scientifica nella vita quotidiana delle persone per promuovere uno stile di vita sano, consapevole e basato su evidenze solide.  
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