Estate, Pellegrino (Aidit): "Per mare ad agosto addio a settimana di vacanza, prenotazioni anche per 2 notti"
(Adnkronos) - "Se parliamo di prenotazioni nell''advanced booking' siamo in linea con i dati di dodici mesi fa. Se invece parliamo di destinazioni notiamo un cambiamento. Il prodotto clou 'Mare Italia' si è svincolato dal classico format sabato-sabato ed è diventato super flessibile nelle date di soggiorno, adeguandosi alle richieste del mercato e alle capacità di spesa. Il soggiorno più breve è legato al potere d’acquisto degli italiani, che per un’ampia fascia di popolazione appare ulteriormente eroso rispetto allo scorso anno. Si prenotano soggiorni anche di sole 2 notti: gli operatori hanno creato un 'minimum stay' di 2 notti anche per il mese di agosto, cosa impensabile fino a due anni fa". Così, con Adnkronos/Labitalia, Domenico Pellegrino, presidente Aidit Federturismo Confindustria, l'associazione delle imprese che operano nel settore delle agenzie di viaggi, traccia l'andamento di questi giorni nelle prenotazioni per le vacanze estive. "Un comportamento -spiega Pellegrino- che è anche influenzato dall’offerta delle linee aeree low cost che ormai garantiscono accessibilità da tanti aeroporti italiani e verso la maggior parte delle mete vacanziere di medio e corto raggio, sia mediterranee che del Nordafrica balneare". E per quanto riguarda le mete "la formula di vacanza trainante è quella delle Crociere. Segue l’Egitto con in primis Sharm el Sheikh e mentre le destinazioni di lungo raggio con New York, Maldive e Kenya completano il podio delle preferenze. In sofferenza è invece la Tunisia a causa della variazione dei requisiti di ingresso. Oggi infatti è necessario esibire il passaporto: un vero peccato perché rappresenta un ottimo prodotto, soprattutto per le formule di 'resort tutto compreso (volo e soggiorno)' value for money", sottolinea. Chiaro anche l'andamento delle spese per le vacanze. "Per quanto riguarda la spesa impegnata dai viaggiatori nell’estate 2025, il budget investito è di circa 1.000-1.100 euro a persona, una media costante per tutta la stagione estiva. Se invece consideriamo solo le partenze di agosto, la media sale a 1.600-1.700 per persona in una stagione in cui l’incremento medio del pricing è compreso tra il 12 e il 15%. La durata media delle vacanze è compresa fra i 7 e i 9 giorni se consideriamo le destinazioni di medio e lungo raggio. Se invece stringiamo al solo medio raggio, la durata media scende a 5 giorni", sottolinea. E dalle analisi di Aidit emergono gli identikit di due tipi di vacanzieri. "Dalle nostre rilevazioni, la vacanza estiva quest’anno risulta divisa in 2 trend e altrettanti profili: l’anticipatore estremo, in questo caso la curva di booking superiore a 100 giorni con picchi di 130 e rappresenta il 60-65% dei nostri clienti delle agenzie. Un’ampia maggioranza prenota giugno-settembre con larghissimo anticipo. E poi il vacanziero last minute: prenota a meno di 30 giorni dalla partenza e rappresenta il 25-30% del totale dei clienti di agenzia. L’intervallo medio delle prenotazioni va dal giorno prima della partenza a due mesi prima. Oggi in agenzia abbiamo 1 cliente su 2 che prenota le vacanze estive e il secondo che prenota sia per l’autunno che per l’inverno e anche per le festività di fine anno", conclude. ---lavoro/datiwebinfo@adnkronos.com (Web Info)
Animali, Delivero: cresce di oltre il 1300% domanda di pet food e prodotti correlati
(Adnkronos) - In occasione del Friends Day, Deliveroo evidenzia un trend in crescita nella domanda di prodotti per animali domestici. Cani, gatti e altri piccoli animali da compagnia sono sempre più presenti nella quotidianità delle famiglie italiane, anche nelle abitudini d’acquisto. A partire da aprile 2025, la collaborazione tra Deliveroo e Arcaplanet ha reso possibile ordinare cibo e articoli per animali direttamente tramite la piattaforma, con un servizio attivo in 373 città italiane e in molte località turistiche, grazie alla disponibilità di 385 punti vendita. Nei primi quattro mesi di attività congiunta, è stato registrato un incremento significativo degli ordini di pet food e prodotti correlati. La crescita è particolarmente evidente nelle aree urbane, ma si osservano picchi anche in centri più piccoli e zone periferiche, dove la comodità della consegna rappresenta un valore aggiunto. I prodotti maggiormente richiesti sono cibo umido per gatti e cani, seguiti da gabbie e lettiere. "La relazione con gli animali domestici si riflette anche nelle scelte quotidiane di consumo. La collaborazione con Arcaplanet ci permette di offrire un servizio pensato per rispondere in modo pratico e tempestivo alle esigenze dei nostri clienti. Nel secondo trimestre del 2025, abbiamo registrato un incremento degli ordini di prodotti per animali superiore al 1300% rispetto allo stesso periodo del 2024", afferma Francesco Sireci, Head of New Verticals di Deliveroo Italy. Il Friends Day rappresenta l’occasione per evidenziare un cambiamento nelle abitudini di spesa: più personalizzata, consapevole e attenta anche alle esigenze degli animali domestici, soprattutto durante il periodo estivo. ---lavoro/datiwebinfo@adnkronos.com (Web Info)
Gemelli, speciale 'gastroscopia' fa dimagrire silenziando la fame
(Adnkronos) - Alla gastroplastica verticale endoscopica o Endosleeve, che permette di ridurre il volume dello stomaco e di perdere fino al 14-20% del peso iniziale, per ottenere un maggior calo ponderale si associa da qualche anno la Gastric Mucosal Ablation (Gma), l'ablazione termica della parete del fondo dello stomaco, ricca di cellule produttrici di grelina, l'ormone della fame. Qualche giorno fa, "per la prima volta al mondo", alla Fondazione Policlinico Gemelli di Roma è stata utilizzata una sonda di ultima generazione (Moviva®) che consente di 'bruciare' più velocemente una porzione più ampia di mucosa del fondo dello stomaco. I risultati di questi 2 interventi mini-invasivi abbinati - informano dal Gemelli - sono simili a quelli della chirurgia bariatrica, con una riduzione del peso iniziale fino a un terzo dopo 1 anno e mezzo. L'obesità è un problema planetario - ricordano gli esperti - al punto che secondo la World Obesity Federation, entro il 2035 oltre metà della popolazione mondiale sarà in sovrappeso o obesa. Oggi non mancano le possibilità di trattamento, dalle terapie farmacologiche (analoghi recettoriali di Glp-1 e Glp-1/Gip) alla chirurgia bariatrica. Ma c'è anche una terza via, quella dell'endoscopia bariatrica, che sta guadagnando sempre più terreno sia per l'accessibilità (anche in termini di risorse Ssn) sia per l'efficacia. "La gastroplastica verticale endoscopica - spiega Ivo Boskoski, professore associato di Gastroenterologica all'università Cattolica del Sacro Cuore e dirigente medico presso la Uoc di Endoscopia digestiva chirurgica di Fondazione Policlinico Gemelli Irccs - è una procedura mini-invasiva messa a punto per trattare in via endoscopica l'obesità. L'intervento determina una riduzione di volume dello stomaco (viene 'ristretto' praticando una 'cucitura' endoscopica) e un rallentato svuotamento gastrico, che conferisce un senso di ripienezza. Al Gemelli l'intervento viene proposto dal 2013. Siamo stati i primi in Europa e secondi al mondo (prima di noi solo gli Usa)". Per il momento la procedura è indicata nei pazienti con obesità (dall'età pediatrica a quella geriatrica), cioè con indice di massa corporea (Bmi) superiore a 30, riporta una nota del Gemelli. L'ultima edizione delle linee guida della Società italiana di chirurgia dell'obesità e delle malattie metaboliche (Sicob) prevede l'impiego dell'endoscopia bariatrica nelle persone con obesità di classe I (Bmi tra 30 e 34,9 Kg/m2) e almeno una comorbidità associata, e in pazienti con obesità di classe II (Bmi ≥ 35) a prescindere dalla presenza o meno di comorbidità. Le linee guida non si pronunciano invece né a favore né contro l'uso dell'endoscopia bariatrica nelle persone con sovrappeso (Bmi tra 27 e 29,9 Kg/m2). e almeno una comorbidità associata, non controllato dalla terapia medica. Questa indicazione viene discussa caso per caso dal team multidisciplinare per il trattamento dell'obesità. Le linee guida congiunte Asge/Esge (Società di endoscopia gastrointestinale americana ed europea) pongono invece indicazione alla gastroplastica endoscopica (Endosleeve) per persone con Bmi 27-29,9 e comorbidità. Boskoski è coautore di entrambi i documenti. "Presso il nostro Policlinico - aggiunge Cristiano Spada, professore ordinario di Gastroenterologia all'università Cattolica e direttore dell'Uo di Endoscopia digestiva chirurgica di Fondazione Policlinico Gemelli Irccs - l'indicazione all'intervento di gastroplastica verticale endoscopica viene posto dal team multidisciplinare del 'percorso obesità', che assegna in maniera personalizzata il miglior trattamento ad ogni singolo paziente". "La procedura endoscopica, che dura 25-30 minuti - illustra Boskoski - viene effettuata in anestesia generale o in sedazione profonda. Su un normale gastroscopio viene montata una suturatrice, con la quale si procede a 'cucire' dall'interno, escludendola, una parte dello stomaco. Il restringimento riguarda l'antro e il corpo dello stomaco, mentre viene risparmiato il fondo gastrico (perché la distensione del fondo gastrico con il cibo produce un senso di sazietà). Negli ultimi anni ha avuto grande successo l'associazione di questo intervento alla terapia con Glp-1 agonisti anche a basse dosi (e anche con periodi di sospensione)". Con questo intervento si raggiunge tuttavia una riduzione di peso non superiore al 14-20% del Bmi iniziale. "Più di recente, dunque - prosegue lo specialista - si è pensato di potenziare gli effetti sulla perdita di peso associando all'intervento di gastroplastica verticale endoscopica anche l'ablazione termica della mucosa del fondo dello stomaco". A questo livello sono infatti presenti le cellule entero-endocrine produttrici di grelina, che nelle persone con obesità tendono ad essere 'iperattive'. Una volta distrutta la mucosa del fondo gastrico con argon plasma, nei pazienti sottoposti a gastroplastica verticale endoscopica la mucosa rigenerata è sana e potenzia gli effetti sulla perdita di peso, arrivando a -28% del Bmi iniziale a 12 mesi e a -32% del Bmi iniziale a 18 mesi. Sono i risultati preliminari di uno studio ancora in corso al Gemelli, effettuato su oltre 20 pazienti, che sarà pubblicato entro la fine dell'anno. Ma nel frattempo la ricerca e i miglioramenti tecnologici non si arrestano. "Qualche giorno fa - rimarca Spada - siamo stati i primi al mondo ad utilizzare la versione aggiornata di questa sonda laser (si chiama Moviva e ha ottenuto il marchio Ce) per l'ablazione della mucosa, che consente di trattare in maniera più veloce una superficie maggiore di mucosa gastrica. L'intervento è stato effettuato su una 40enne con un Bmi di 38. L'unione di queste 2 tecniche (la procedura di endoscopia bariatrica e l'ablazione della mucosa del fondo gastrico) ci consente di ottenere risultati, in termini di perdita di peso, paragonabili a quelli della chirurgia bariatrica tradizionale, ma con una tecnica mini-invasiva". ---salutewebinfo@adnkronos.com (Web Info)
Chirurgia, a Padova protesi di astragalo in titanio 'su misura' alle caviglie
(Adnkronos) - In un paziente di 62 anni, affetto da grave necrosi avascolare idiopatica (Avn), sono state impiantate a distanza di circa 1 anno, prima all'arto di sinistra e poi a quello di destra, due protesi in titanio 'su misura' per sostituire interamente l'astragalo, osso dell'articolazione della caviglia, e una porzione di tibia. L'intervento intervento, definito "il primo del genere in Italia", è stato eseguito al Policlinico Abano, nel Padovano. La struttura capofila del Gruppo ospedaliero Leonardo (Gol), informa una nota, in questo ambito ha già all'attivo una consolidata casistica tra le più ampie d'Italia. Ieri il paziente è stato dimesso "in buone condizioni dopo 3 giorni di degenza, protocollo ormai standardizzato per gli interventi di protesizzazione di caviglia presso il policlinico". L'uomo era affetto da Avn, una condizione patologica che porta l'osso interessato a collassare, associata a una artrosi tibiale. E' stato sottoposto al primo intervento nel maggio del 2024 e al secondo lo scorso 24 luglio, cioè dopo un adeguato periodo di tempo necessario per la guarigione e la riabilitazione. Il decorso post-operatorio non ha presentato problematiche e "dopo 3-4 settimane a riposo - spiegano i clinici - inizierà la riabilitazione che prevede un carico progressivo sulla seconda caviglia operata. Il recupero della deambulazione sarà possibile anche grazie all'altro impianto protesico, quello del 2024 all'altro piede, perfettamente riuscito". I casi come questo sono molto rari, spiega la nota. Si interviene quando viene riscontrata questa grave forma di necrosi, che causa molto dolore e limita in maniera significativa la deambulazione, con conseguente zoppia, e lo svolgimento delle attività quotidiane. Se l'astragalo di destra e quello di sinistra si sbriciolano, perché non sono alimentati da un sufficiente afflusso di sangue - si legge - non si può procedere alla protesica tradizionale con componenti che si appoggiano alla superficie dell'osso (resurfacing), ma si può ricorrere a una ricostruzione completa della parte danneggiata in un materiale biocompatibile come il titanio. Il 'nuovo osso' viene progettato grazie allo studio della Tac 3D eseguita su entrambe le caviglie. L'alternativa a questa tecnica innovativa è l'artrodesi (fusione), che però sacrifica il movimento della caviglia. Andrea Valcarenghi, responsabile dell'Unità funzionale di Chirurgia del piede e della caviglia del reparto di Ortopedia e Traumatologia del Policlinico di Abano, in collaborazione con Antonio Volpe, senior consultant, e i colleghi Marco Zamperetti, Fulvio Ferraresi e Luca Di Lenarda, ha utilizzato una metodica che, grazie all'elaborazione tridimensionale delle immagini della Tac prima dell'intervento, consente di accoppiare un modello di protesi standard della tibia a una protesi 'custom made' dell'intero astragalo e di eseguire un allineamento osseo con precisione millimetrica in base al dettagliato planning operatorio inviato dalla ditta produttrice. "Grazie all'intervento anche alla seconda caviglia, il paziente potrà tornare a camminare senza particolari difficoltà o dolore - afferma Valcarenghi - Terminata la riabilitazione, potrà fare una vita normale evitando gli sport ad alto impatto che includono corsa, salti o contatto fisico Potrà invece dedicarsi alle camminate, andare in bicicletta, nuotare e frequentare la palestra. Con la metodica che utilizziamo - rimarca lo specialista - si riducono inoltre i tempi di esecuzione dell'intervento e di recupero post-operatorio, e sono più brevi il ricovero e la ripresa della mobilità". Di fronte a una patologia così invalidante, questa è una soluzione che raggiunge gli stessi risultati ottenuti dalla moderna ortopedia a livello delle altre articolazioni maggiori portanti. "Il paziente - sottolinea Valcarenghi - può ottenere, come già successo in seguito al primo intervento e come accade per gli altri interventi di questo tipo, eseguiti nell'ultimo anno nella nostra struttura, una buona funzionalità dell'articolazione tibio-tarsica, eliminare o ridurre il dolore in maniera significativa e avere risultati duraturi nel tempo senza dover ricorrere alla fusione della caviglia, unica alternativa in questo tipo di patologia". La riabilitazione fisioterapica, in collaborazione con il reparto di Riabilitazione funzionale, inizia appunto a 3-4 settimane dall'intervento. In questo periodo il paziente deve indossare un tutore di immobilizzazione, che può essere rimosso per le medicazioni e per eseguire esercizi di mobilizzazione della caviglia da iniziare già dopo una settimana dall'operazione. "Il Policlinico Abano - conclude Nicola Petruzzi, presidente di Gol – si distingue per l'offerta di soluzioni innovative nella protesica di caviglia e nella presa in carico di pazienti con problematiche gravi e fortemente invalidanti. La nostra struttura, grazie al know-how della nostra équipe e alle più recenti tecnologie, propone le soluzioni chirurgiche più innovative e 'su misura' per il paziente che viene messo al centro di un percorso di cure personalizzate". ---salutewebinfo@adnkronos.com (Web Info)
Consulenti del lavoro: bene mobilità competenze Kenya e incontro con imprese
(Adnkronos) - Favorire la mobilità delle competenze creando connessioni tra il tessuto imprenditoriale italiano e le giovani eccellenze del Kenya attraverso l’avvio di percorsi di formazione professionale qualificata, in partnership con i principali attori del mercato del lavoro, che possano creare opportunità in termini di sviluppo economico e occupazione sia per i professionisti che per le comunità. Questo l’obiettivo dell’incontro di questa mattina, presso la sede del Consiglio nazionale dell’ordine dei consulenti del lavoro, che ha visto la presentazione del progetto 'FIK – Friendship Italy-Kenya”, avviato da Apri International, Confprofessioni e il ministero del Lavoro e dello Sviluppo delle competenze del Kenya. L’iniziativa, nata per rafforzare la cooperazione tra i due Paesi in linea con gli obiettivi del Piano Mattei, ha promosso lo scambio professionale e formativo di dieci ragazzi kenioti, che dallo scorso mese di giugno sono stati accolti in alcune aziende italiane e coinvolti in progetti coerenti con le loro aree di specializzazione (dall’ingegneria meccanica alla matematica all’It), mettendo a disposizione delle imprese ospitanti le loro competenze e professionalità. Il confronto con la delegazione keniota è stata l’occasione per rafforzare anche la propensione dei Consulenti del Lavoro alla cooperazione internazionale. “Guardiamo con interesse allo sviluppo di tutti i Paesi emergenti, tra i quali il Kenya che sta affrontando la sfida della transizione digitale creando opportunità di lavoro nel settore dell’ingegneria, dell’it e della logistica anche fuori dal Paese”, ha dichiarato il presidente Cno, Rosario De Luca. “Nell’incontro di oggi abbiamo affermato il nostro sostegno a questo progetto ‘pilota’, che ha portato in Italia giovani kenioti, perché siamo convinti che favorire lo scambio di talenti e formazione possa essere la chiave di lettura più efficace per la cooperazione tra Paesi”, ha spiegato. A illustrare l'attività di supporto ai liberi professionisti, messa in atto da Apri International e Confprofessioni anche con il progetto Fik, per accelerare l'internazionalizzazione delle imprese, è stato il presidente Luigi Carunchio, che ha posto l'accento su come i dieci talenti, provenienti dalle migliori dieci università keniane, possano essere ambassador di questo progetto in Kenya, creando un "ponte" tra le imprese italiane interessate e il Paese stesso. ---lavoro/professionistiwebinfo@adnkronos.com (Web Info)
Super Mario Party Jamboree, conviene aggiornare alla versione Switch 2?
(Adnkronos) - Super Mario Party Jamboree era già stato accolto positivamente al suo debutto su Switch, ma l’arrivo dell’edizione aggiornata per Nintendo Switch 2 – comprensiva dell’espansione “Jamboree TV” – ne amplia significativamente l’ambizione e il raggio d’azione. L’esperienza, in origine già solida e ricca di contenuti, si arricchisce di modalità inedite, nuove forme di interazione e di un’interfaccia visiva rinnovata, pensata per sfruttare le caratteristiche tecniche della nuova console. Ci sono diversi modi per entrare in possesso della versione Switch 2 del gioco: aggiornandolo dalla versione Switch, se già si possiede, viene chiesta la cifta di 19,99 euro. Comprando il gioco completo direttamente su Switch 2, sarà necessario spendere 79,99 euro per l'edizione digitale, lo stesso prezzo di quella fisica, la cui cartuccia contiene il software completo. Per chi non ha ancora provato il titolo, la base resta quella di un classico Mario Party, con regole semplici, partite a turni su tabelloni dinamici, minigiochi accessibili e una forte componente casual che mantiene viva la competizione fino all’ultimo tiro di dado. L’insieme è pensato per accogliere giocatori di ogni età, con strumenti di supporto come gli handicap selezionabili, che rendono l’esperienza adatta anche ai più piccoli o a chi è meno abituato ai videogiochi. La prima novità significativa dell’edizione per Switch 2 riguarda la scelta, fin dall’avvio, tra la versione originale del gioco e il nuovo “Jamboree TV Mode”. Questa seconda modalità introduce un formato visivo ispirato ai game show, supportato dall’uso della videocamera, del microfono e del mouse della console. L’intento è trasformare la partita in uno spettacolo interattivo, in cui i volti dei giocatori vengono riconosciuti, inquadrati e proiettati all’interno della scena di gioco, contribuendo a generare situazioni esilaranti e a rafforzare il coinvolgimento in locale. Si tratta di una direzione pensata chiaramente per il gioco in famiglia o tra amici, meno adatta ai match online, ma perfetta per una serata casalinga. Le novità tecniche apportano un chiaro salto qualitativo anche in termini di presentazione: l’interfaccia è più pulita, i modelli più definiti e gli effetti visivi (tra cui illuminazione volumetrica e riflessi ambientali) portano il titolo più vicino ai canoni attuali della grafica Nintendo, pur senza stravolgerne l’identità colorata e accessibile. Sorprende la facilità con cui si attiva e configura la modalità videocamera, con un sistema di riconoscimento facciale semplice e intuitivo, pensato per mettere subito a proprio agio anche chi non è incline alla tecnologia. La componente più sorprendente, però, arriva dalla nuova modalità mouse, che include una ventina di minigiochi basati sull’uso diretto del mouse della Switch 2: attività come l’air hockey, la posta da smistare, il domino e le prove a ostacoli elettrici risultano più divertenti del previsto, generando dinamiche caotiche e momenti di pura comicità. A queste si aggiungono i minigiochi vocali, in cui l’uso del microfono permette di urlare comandi, caricare oggetti o semplicemente reagire in tempo reale: anche in questo caso, non si tratta tanto di innovazioni rivoluzionarie quanto di strumenti per aumentare la fisicità e l’imprevedibilità del gioco. Oltre alla modalità televisiva, l’aggiornamento introduce anche nuove regole per le partite standard, con due varianti particolarmente riuscite. La prima, accorcia la durata delle partite e le rende più intense grazie a duelli e premi più frequenti; la seconda, la partita a squadre, incentiva il gioco di coppia con strumenti condivisi come dadi doppi, spazi cooperativi e strategie comuni per la raccolta di stelle e monete. Insieme, rappresentano un’espansione significativa della longevità del titolo, aggiungendo varietà senza complicare la formula. Completano il pacchetto altre modalità minori ma curiose, tra cui “Jamboree Express”, uno sparatutto su binari da affrontare in coppia, e “Bowser Show”, un evento demenziale in cui si compete in minigiochi imprevedibili e si interagisce direttamente con il famigerato re dei Koopa, anche con comandi vocali e attraverso la telecamera di Switch 2. Sono contenuti accessori, certo, ma danno ulteriore spessore a un’offerta già ampia. Super Mario Party Jamboree – Nintendo Switch 2 Edition + Jamboree TV non reinventa il genere, ma ne rappresenta una delle sue massime espressioni contemporanee. L’espansione arricchisce il gioco originale con nuove modalità, un’interfaccia interattiva che sfrutta le tecnologie della nuova console e una varietà di contenuti sufficiente a giustificare l’aggiornamento. Pur restando ancorato a una filosofia casual e accessibile, riesce a coinvolgere giocatori esperti e neofiti, rendendosi ideale per contesti familiari e serate tra amici. Non sarà un titolo perfetto, ma è probabilmente il miglior Mario Party mai pubblicato finora. ---tecnologiawebinfo@adnkronos.com (Web Info)
Tumori, asportato cancro maligno di 15 chili al Cro di Aviano
(Adnkronos) - Intervento da record al Centro di riferimento oncologico di Aviano (Pordenone), dove a una paziente di mezza età senza speranze di guarigione è stato asportato un tumore addominale maligno di oltre 15 chili di peso e largo 40 centimetri. Nel mondo si conoscono poco più di una ventina di casi simili, ma nessuno aveva mai avuto a che fare con una massa tumorale di queste dimensioni che è stata asportata integralmente e senza sacrificare altri organi vitali. L'intervento è stato eseguito dall'équipe di Chirurgia oncologica generale di Claudio Belluco e da quella di Anestesia e rianimazione diretta da Fabrizio Brescia. ---salutewebinfo@adnkronos.com (Web Info)
Aerospazio, è di Microgate tecnologia M4 di Elt, occhio gigante su cielo telescopio più grande del mondo
(Adnkronos) - Un "occhio" gigante sul cielo, che fornirà agli scienziati una capacità di osservazione senza precedenti e che promette di rivoluzionare la nostra comprensione dell’Universo. Dallo studio di oggetti estremamente lontani e deboli, come le prime galassie formatesi nell'universo, fino alla ricerca di esopianeti simili alla Terra, analizzando le loro atmosfere per individuare possibili segni di vita. È l'Extremely large telescope (Elt), il telescopio più grande del mondo attualmente in costruzione nel deserto di Atacama, in Cile, da parte dell'European southern observatory (Eso). Al centro di questo progetto senza precedenti pulsa un cuore tecnologico italiano. Microgate, azienda leader nel settore dell'ottica adattiva con sede a Bolzano, ha infatti un ruolo cruciale nella realizzazione dello specchio M4 dell'Elt, il quarto specchio (sui cinque in totale) che la luce incontra all’ingresso del telescopio. Lo specchio M4, il componente fondamentale del sistema di ottica adattiva dell'Elt, rappresenta una delle sfide tecnologiche più ambiziose del progetto e rappresenta il più grande specchio adattivo mai costruito. La sua caratteristica più straordinaria è la capacità di deformarsi migliaia di volte al secondo per correggere le distorsioni delle immagini astronomiche causate dalla turbolenza atmosferica terrestre e dalle vibrazioni del telescopio stesso. Questa tecnologia avanzatissima è essenziale per garantire che l'Elt possa catturare immagini dell’universo con una risoluzione senza precedenti, aprendo nuove frontiere nella ricerca astronomica. "Siamo molto orgogliosi di contribuire a un progetto di tale portata e innovazione come l'Elt", dichiara Roberto Biasi, cto e co-founder, insieme al fratello Vinicio, di Microgate. "Il nostro impegno nello sviluppo del sistema di controllo dello specchio M4 è il culmine di anni di ricerca e sviluppo nel campo dell'ottica adattiva. Questa tecnologia proprietaria, estremamente affidabile e orgogliosamente italiana, contribuirà a ridefinire la nostra comprensione dell'Universo, aprendo nuove frontiere per la ricerca scientifica e consolidando il ruolo dell'eccellenza tecnologica italiana nell'esplorazione spaziale", continua. La tecnologia di Microgate è il frutto di 30 anni di esperienza nello sviluppo di sistemi per l'astronomia e le applicazioni spaziali. Tutto nasce nel 1993, quando Roberto Biasi, insieme all’attuale ceo di Ads International, Daniele Gallieni, furono i primi dottorandi del dipartimento di Ingegneria Aerospaziale del Politecnico di Milano a sviluppare un modello numerico della tecnologia degli specchi adattivi controllati in levitazione magnetica, sulla base di un concetto concepito dal prof. Piero Salinari dell'Osservatorio Astrofisico di Arcetri (Inaf). Questo ha portato a realizzare gli specchi adattivi per i principali telescopi terrestri, come lo specchio secondario del Vlt, il very large telescope dell’European Southern Observatory (Eso) (1170 attuatori, diametro di 1,12 metri, situato a Paranal in Cile), in funzione dal 2016. La tecnologia è ad oggi pronta per essere utilizzata per la nuova generazione di maxi-telescopi, con diametro dello specchio primario superiore ai 25 m, tra cui il Gmt (Giant Magellan Telescope), con lo specchio secondario adattivo composto da 7 specchi di 1,06 m realizzati con la tecnologia prodotta in Alto Adige. Con i suoi 2,5 metri di diametro e uno spessore di appena 1,95 millimetri, lo specchio M4 di Elt è composto da sei segmenti a forma di petalo. Microgate, in consorzio con Ads International nel raggruppamento AdOptica, ha avuto un ruolo di primo piano fin dalle fasi iniziali di progettazione e sviluppo dello specchio. L'azienda altoatesina è responsabile della progettazione e realizzazione del complesso sistema di controllo elettronico che gestisce i 5.352 attuatori senza contatto, che permettono di modificare la superficie dello specchio in tempo reale per compensare le turbolenze atmosferiche. Questo specchio "levita" grazie a un campo elettromagnetico generato dagli attuatori, evitando qualsiasi contatto meccanico diretto. La tecnologia sviluppata da Microgate permette di adattare la forma dello specchio più di 1000 volte al secondo, con una precisione migliore di 10 milionesimi di millimetro, assicurando così la correzione immediata delle immagini. Nel corso dello sviluppo del progetto Microgate si è occupata della progettazione del sistema di controllo, della simulazione, dell’elettronica e dei test del prototipo dimostrativo. A partire dal mese di giugno l’azienda ha dato avvio alla fase di test elettromeccanici ed ambientali sullo specchio finale all’interno della propria sede di Bolzano, riproducendo le condizioni di temperatura e umidità del deserto cileno. Nel mese di dicembre 2025 lo specchio sarà trasferito nella sede di Ads International a Lecco, dove partirà la fase di test ottico. Il trasferimento dello specchio nella nuova struttura dell’Elt in Cile è previsto per il 2027. Fondata nel 1989 dai fratelli Roberto e Vinicio Biasi a Bolzano, Microgate lavora da anni ai vertici mondiali nel settore dell’High Tech. Dai sistemi di controllo per telescopi e comunicazioni ottiche, alla collaudata tecnologia wireless per il professional timing, dai sistemi di valutazione della performance atletica agli strumenti per la riabilitazione e la prevenzione infortuni, Microgate mette la tecnologia al servizio della ricerca astronomica, dello sport e del benessere. Con una presenza in 5 continenti, dove collabora con grandi eccellenze in tutti settori, una sede commerciale a Mahopac, NY (Microgate Usa) e importanti sinergie con il mondo della ricerca universitaria, la holding punta con le sue compartecipazioni ad evolversi costantemente per raggiungere traguardi sempre più ambiziosi. Ne rappresentano solo alcuni esempi la spin off Micro Photon Devices che sviluppa e produce sensori di singoli fotoni e annovera tra i suoi clienti Nasa, Hewlett-Packard, Novartis e Mit, e altre realtà innovative come Covision Lab. Nel 2023, con l’acquisizione da parte di Microgate delle quote di maggioranza dell’austriaca Alge-Timing (marchio internazionale specializzato nel settore del cronometraggio elettronico sportivo), nasce il leader mondiale dei sistemi di cronometraggio sportivo. ---lavorowebinfo@adnkronos.com (Web Info)
Dazi, Cichetti (Prosciutto San Daniele): "Manca chiarezza, se al 15% netto fastidioso ma non drammatico"
(Adnkronos) - "In questo momento non c'è certezza, non ci sono elementi chiari, perché è una dichiarazione politica, nessuno ha visto il testo tecnico. Quindi non diamo nessun commento di merito, nel senso che potrebbe essere una cosa negativa come positiva, ma in questo momento non siamo nelle condizioni di poterlo dire. Certamente non è positivo che tra Paesi che hanno relazioni storiche come Stati Uniti e Europa, poi scatti il tema dei dazi". Così Mario Emilio Cichetti, direttore generale del Consorzio del Prosciutto di San Daniele, commentando in un'intervista con Adnkronos/Labitalia, l'intesa sui dazi al 15% sui prodotti europei raggiunta tra Usa e Ue. Secondo Cichetti "sicuramente se il dazio fosse effettivamente al 15% netto, non sommato a dazi precedenti, potrebbe essere nel nostro caso un dazio fastidioso ma non drammatico. Quello che invece è da capire è se nella negoziazione, che mi pare sia tuttora in corso, ci fossero possibilità per alcuni prodotti a dazio zero, che sarebbe la nostra speranza. E non solo nostra, ma di molti altri nostri colleghi del settore. E se questo non fosse possibile, ci si aspetta almeno che alla luce di un dazio di questo tipo ci siano comunque degli aiuti o comunque degli interventi sui settori colpiti, per agevolarli in qualche maniera nel sistema export", sottolinea Cichetti. "Il sistema produttivo italiano è votato alle esportazioni, quello alimentare è il più rilevante -continua- come importanza a livello comunitario, quindi è ovvio che per tutto il sistema made in Italy dell'agroalimentare, in particolare per i prodotti tipici, la partita è importante perché per noi sono mercati di sbocco fondamentali, in particolare gli Stati Uniti", continua ancora. E Cichetti fa il punto anche sugli effetti di questi mesi di incertezza. "Tanti Paesi export sono importanti, ma gli Stati Uniti sono i più importanti, penso quasi per tutti i settori. Noi nel Paese abbiamo ancora una quota di export abbastanza limitata, 19-20%, ma comunque gli Stati Uniti sono stati il primo paese di esportazione extra-Ue nel 2024, il secondo paese dopo la Francia, con circa 100.000 prosciutti esportati negli Stati Uniti sui 450.000-480.000 esportati su base annuale. L'incertezza di questi mesi del 2025, con il dazio provvisorio al 10%, a dire la verità, è stata neutra per fortuna, non ha inciso in maniera significativa sull'esportazione", sottolinea il direttore del Consorzio. Per Cichetti, la spiegazione sta nel fatto "che i prosciutti crudi negli Stati Uniti sono quasi tutti italiani, Dop e non Dop, abbiamo comunque un posizionamento abbastanza consolidato negli anni del sistema italiano". "I prosciutti crudi hanno un valore sul mercato di un certo tipo, sicuramente di alta fascia e probabilmente nelle negoziazioni sottostanti tra i vari soggetti, visto che ci sono circa 4 passaggi da produttore fino al commercializzatore americano, il dazio si è drenato. E' quindi arrivato con un effetto limitato sul mercato, che da un punto di vista è un bene, da un altro è un male perché ovviamente in prospettiva si creano difficoltà sulla redditività", aggiunge. E in conclusione per Cichetti "speriamo che nel dettaglio della trattativa ci sia una visione di riguardo, una visione di attenzione per il sistema agroalimentare italiano, in particolare per i prodotti a indicazione geografica come il San Daniele. E poi il supporto alle imprese è fondamentale, e speriamo che questi eventi alla fine siano meno negativi di quello che oggi ci si può aspettare". ---lavoro/made-in-italywebinfo@adnkronos.com (Web Info)
Dazi, Feltrin (Federlegnoarredo): "Bene incontro con Tajani, misure per internazionalizzazione"
(Adnkronos) - “L’incontro di ieri con il ministro degli Esteri Tajani è stato molto puntuale e proficuo per cercare di definire con maggiore chiarezza un accordo i cui contorni sono ancora in via di definizione. Per quanto riguarda la nostra filiera sono confermati i dazi al 15% sui prodotti finiti di arredamento, mentre siamo in attesa di delineare le misure previste sulla materia prima legnosa, anche se risulta probabile l’introduzione di un tetto massimo del 15%“. Così il presidente di FederlegnoArredo, Claudio Feltrin, ospite questa mattina a Class Cnbc. “Ho chiesto al ministro Tajani - spiega Feltrin - che il Governo insista perché la Commissione Europea concluda quanto prima l’accordo del Mercosur che sbloccherebbe dai dazi esistenti una zona molto interessante per il nostro export, a partire dal Brasile, paese che - come dimostrano anche i dati sui visitatori del Salone del Mobile.Milano - apprezza in modo netto i prodotti del nostro design e ha un grande potenziale di crescita e sviluppo per le imprese del legno-arredo. Un’azione rapida che darebbe risultati immediati alla nostra filiera per recuperare, almeno in parte, il mercato Usa in cui stiamo già perdiamo competitività”. “La riunione di ieri è stata inoltre l’occasione anche per accendere i riflettori sull’India, altro paese in cui l’introduzione di certificazioni obbligatorie per il nostro settore rischia di bloccare un altro mercato ad alto potenziale. Due esempi concreti per dire che per le imprese del nostro settore è indispensabile che il governo e l’Europa si concentrino per definire misure per l’internazionalizzazione: la nostra è una filiera 100% made in Italy che esporta oltre il 50% del suo fatturato. Proprio per questo -conclude Feltrin- ho ribadito anche la necessità generale di garantire sostegno concreto alle imprese che partecipano alle fiere internazionali in Italia, riconosciute come momenti cruciali per la promozione del settore e dell’intero Paese a livello globale”. ---lavorowebinfo@adnkronos.com (Web Info)










