Grok Imagine, l'IA di Musk permette di creare immagini sexy

(Adnkronos) - xAI, la società guidata da Elon Musk, ha annunciato il lancio di Grok Imagine, un nuovo strumento integrato nel chatbot Grok, in grado di generare immagini e video con audio partendo da input testuali o visivi. A differenza delle controparti sviluppate da Google (Veo) e OpenAI (Sora), Grok Imagine introduce esplicitamente una modalità chiamata Spicy, pensata per produrre contenuti sessualmente espliciti, compresa nudità e immagini a sfondo erotico. La funzione di generazione visiva si articola in due principali modalità: text-to-image (da testo a immagine) e image-to-video (da immagine a video), quest’ultima con effetti sonori integrati. A differenza di Veo, Grok Imagine non consente di creare video direttamente da un prompt testuale: è necessario fornire un’immagine da animare, che può essere caricata dall’utente o generata precedentemente tramite Grok. Per la generazione di immagini, le restrizioni appaiono più blande. Gli utenti possono creare contenuti in diversi stili – dal fotorealismo agli anime fino alle illustrazioni – con la possibilità di utilizzare anche comandi vocali. Secondo Musk, questa funzione risulterebbe particolarmente apprezzata dai più giovani, sebbene le implicazioni etiche e legali di una tale affermazione siano già oggetto di discussione. Per quanto riguarda i video, le animazioni si basano sull’immagine fornita e possono essere generate in quattro modalità: Custom, Normal, Fun e Spicy. Quest’ultima, come suggerisce il nome, è quella che attira maggiore attenzione per la sua capacità di generare scene a contenuto sessuale, come dimostrano alcune creazioni già diffuse online: donne fotorealistiche in pose esplicite e personaggi anime in bikini che danzano ammiccando davanti a razzi SpaceX. Elon Musk ha descritto Grok Imagine come un possibile “AI Vine”, evocando l’idea di una piattaforma per brevi contenuti visivi generati dall’utente, potenzialmente destinata a un vasto pubblico. Stando ai dati diffusi dal CEO, dal lancio avvenuto lunedì sarebbero già state generate oltre 34 milioni di immagini. Al momento, non è chiaro quali siano i limiti imposti da xAI in termini di sicurezza e contenuti sensibili. I precedenti strumenti di generazione immagini di Grok hanno mostrato scarsa efficacia nel filtrare materiale inappropriato, e alcuni test indipendenti suggeriscono che solo in parte vengano bloccate immagini raffiguranti celebrità. Rimane da verificare se la modalità Spicy possa essere utilizzata anche per alterare immagini di persone reali caricate come riferimento. Grok Imagine è attualmente disponibile per gli abbonati SuperGrok e Premium Plus X tramite l’app iOS di Grok. Una versione in anteprima è in fase di rilascio anche per Android, ma in questa fase risulta limitata alla sola generazione di immagini, con le funzionalità video ancora assenti. ---tecnologiawebinfo@adnkronos.com (Web Info)


Tinder svela l'identikit del single estivo: le regole dell'amore tra mare, montagna e relax

(Adnkronos) - Tinder , per mezzo di un comunicazione ufficiale, offre uno sguardo privilegiato sulle preferenze dei single italiani, svelando un identikit preciso di chi cerca un'esperienza estiva indimenticabile. Dai profili degli utenti emergono trend chiari: la parola d'ordine è autenticità, tra un tuffo in mare, un'escursione in montagna e una partita a carte sotto l'ombrellone. Il dibattito tra mare e montagna si riaccende ogni anno, e le bio degli utenti di Tinder rivelano una tendenza netta ma sorprendente. Il desiderio di spiaggia vince ancora, con le menzioni del "mare" in crescita del +39% rispetto allo scorso anno. Che si tratti di un aperitivo in riva all'acqua, una birra al tramonto o una semplice nuotata, la spiaggia rimane lo scenario prediletto per gli incontri estivi. Tuttavia, la montagna non è da meno: ha registrato una crescita ancora più sorprendente, con un +41% di menzioni in più. Questo dato suggerisce una voglia crescente di avventura, escursioni e paesaggi incontaminati, dimostrando che l'estate italiana si vive anche ad alta quota. Tra le parole chiave più utilizzate nelle bio, emerge un desiderio comune di spensieratezza. Il termine "rilassarsi" segna un notevole +76%, seguito da "relax" (+39%) e "divertimento" (+35%). Questi dati indicano che gli utenti italiani su Tinder desiderano meno stress e più momenti genuini, all'insegna di cene senza fretta e risate sotto il sole. Il quadro è completato da passioni in crescita come il "viaggiare" (+20%) e il "mangiare" (+33%), che raccontano un'estate tutta da assaporare, preferibilmente in compagnia. L'estate si vive in modi diversi e i profili lo confermano. C'è chi non rinuncia al movimento e all'avventura, con menzioni in aumento per attività come le "passeggiate" (+50%), il SUP (+29%), il trekking (+28%) o il padel (+26%). Dall'altro lato, un numero crescente di utenti preferisce un ritmo più lento, dedicandosi a hobby come il burraco (+29%), la briscola (+21%) o le parole crociate (+76%). Il denominatore comune resta la ricerca di una persona che condivida la stessa visione di vacanza perfetta. Con la funzione Tinder Passport, la curiosità si spinge oltre i confini nazionali: i paesi con cui gli italiani generano più match sono Stati Uniti, Spagna, Francia e Germania. Per la community LGBTQ+, inoltre, Passport non è solo uno strumento per viaggiare virtualmente, ma anche un modo per pianificare vacanze in mete sicure e inclusive.  Anche la musica riveste un ruolo cruciale: brani come "DAISIES" di Justin Bieber e "Ordinary" di Alex Warren sono tra i più popolari nei profili, riflettendo un mix di romanticismo e voglia di lasciarsi andare, perfetto per chi cerca una connessione in sintonia con la propria "vibe" estiva. ---tecnologiawebinfo@adnkronos.com (Web Info)


Bellezza, da medici estetici 5 regole per interventi in sicurezza

(Adnkronos) - Ridefinire i contorni del volto, cancellare le occhiaie, ridurre le rughe e migliorare l'aspetto e il tono della pelle. Ma come orientarsi, nella pratica, fra trattamenti, professionisti e promesse pubblicitarie? Ecco 5 cose da sapere per una medicina estetica sicura. Gli esperti della Federazione italiana medici estetici (Fime) avvertono: 1) Non è solo una 'punturina'. Filler, botulino, laser e fili sono atti medici veri e propri che comportano, inevitabilmente, dei rischi, di cui il paziente deve essere preventivamente informato. Vanno eseguiti solo da medici laureati, abilitati all'esercizio della professione e con formazione specifica. "Chi si improvvisa medico estetico può mettere a rischio la salute delle persone, anche con interventi che sembrano banali - mette in guardia Raffaele Rauso, presidente del Congresso Fime che si terrà a Napoli dal 12 al 14 settembre -I pazienti hanno il diritto di sapere a chi si stanno affidando e devono anche informarsi sui trattamenti a cui vengono sottoposti, chiedendo quale tipo di filler o tossina botulinica viene iniettata nel proprio corpo"; 2) Attenzione al "troppo, troppo presto". Sempre più giovanissimi richiedono labbra voluminose e zigomi scolpiti, ispirandosi a influencer e modelle ritoccate, spesso con l'aiuto di filtri non dichiarati. I social hanno un ruolo determinante in queste scelte, con il risultato di avere tratti omologati e volti già sovratrattati a 22 anni. "La medicina estetica non deve rincorrere mode: deve valorizzare l'identità individuale e prevenire l'eccesso - spiega Rauso - Chi inizia presto, senza guida, rischia di vedersi peggio col tempo".  3) Volume con intelligenza: i filler sono cambiati. Oggi i filler non si iniettano più superficialmente nella pelle: si posizionano in profondità, sul periostio o nei cuscinetti adiposi, per sostenere e proiettare, senza gonfiare. E' l'era dell'approccio tridimensionale. "Il filler non serve solo a riempire: sostiene, modella, migliora la qualità dei tessuti, ma va saputo usare. Un bravo medico sa quando fermarsi e dove agire per evitare risultati artificiali", chiarisce il presidente del Congresso Fime; 4) Non solo volume: anche i muscoli si trattano. Spesso il cedimento del volto non dipende solo dalla perdita di volume, ma anche dall'attività di muscoli che "tirano verso il basso". Si può intervenire con miomodulazione tramite filler o botulino nel terzo inferiore del viso. "Queste tecniche consentono risultati naturali senza esagerazioni - sottolinea Rauso - Al congresso le mostreremo live, perché i medici imparino a trattare non solo il volto in modo statico, ma anche il suo movimento"; 5) Approccio olistico e integrazione: la vera sicurezza. Il futuro della medicina estetica è combinare filler, laser, tecnologie e neuromodulatori in modo intelligente. Non esistono più trattamenti isolati, ma strategie personalizzate. "Un filler mal posizionato o un laser usato male possono causare danni. Al contrario, quando ben integrati, questi strumenti si potenziano a vicenda. La sicurezza nasce dalla visione d'insieme e dall'esperienza clinica", conclude Rauso. ---salutewebinfo@adnkronos.com (Web Info)


Medici estetici: "Anche con punturina a rischio sicurezza pazienti"

(Adnkronos) - Due casi di cronaca recente - da Villaricca (Napoli), dove una donna con la terza media praticava iniezioni e trattamenti estetici senza alcun titolo di studio, fino a Ponte San Pietro (Bergamo), con un'altra finta dottoressa scoperta mentre operava pazienti ignari - riportano l'attenzione sul tema della sicurezza in medicina estetica. In un settore che cresce ogni anno, aumentano anche i rischi: non solo di complicanze mediche, ma anche di deriva culturale ed estetica. Secondo l'ultimo report Isaps (International Society of Aesthetic Plastic Surgery), nel 2023 in Italia sono stati eseguiti oltre 757mila trattamenti estetici, di cui quasi 500mila non chirurgici: una crescita costante, trainata soprattutto dai trattamenti 'soft', più rapidi, accessibili e percepiti come sicuri. Ma dietro l'apparente leggerezza di una 'punturina' si nasconde un rischio crescente per la sicurezza dei pazienti. Per questo la Federazione italiana medici estetici (Fime) ha scelto di dare un segnale forte: aprire il 12esimo Congresso nazionale 2025 che si terrà a Napoli dal 12 al 14 settembre con una tavola rotonda sulla sicurezza, aperta anche ai cittadini.  Un evento unico nel suo genere - spiega la Fime - con l'obiettivo di fare chiarezza e fornire strumenti concreti per riconoscere la buona medicina estetica, distinguendosi da mode, abusi e improvvisazioni. L'appuntamento è alle 14.30 di venerdì 12 settembre all'Hotel NH Panorama di via Medina 70, a Napoli. A guidare i lavori dell'incontro inaugurale sarà Raffaele Rauso, presidente del Congresso Fime, insieme al presidente Fime Nicola Zerbinati e alla vicepresidente Patrizia Sacchi. Nella tavola rotonda discuteranno di sicurezza massimi esperti a livello nazionale: oltre a Zerbinati, Emanuele Bartoletti, presidente Sime (Società italiana medicina estetica); Roberto Monaco, presidente Cogeaps (Consorzio gestione anagrafica professioni sanitarie); Andrea Servili, presidente Tme (Tutela medici estetici); Andrzej Ignaciuk, già presidente Uime (International Union of Asthetic Medicine).  "Il problema non è la medicina estetica in sé, ma il modo in cui viene banalizzata - afferma Rauso - Quella che molti chiamano 'una semplice punturina' è in realtà un atto medico che richiede conoscenze anatomiche, senso estetico, competenza clinica e responsabilità. Oggi invece vediamo un abuso crescente da parte di operatori non qualificati e una domanda sempre più distorta, soprattutto tra i giovanissimi, che rincorrono modelli irrealistici con trattamenti sempre più precoci e standardizzati. E' qui che nasce il vero rischio: non solo per la salute, ma per l'identità delle persone". Per rispondere concretamente a questi episodi e alla crescente confusione che circonda il mondo della medicina estetica, la Fime ha deciso di coinvolgere anche il pubblico in un momento di confronto e divulgazione, con l'obiettivo di promuovere consapevolezza e strumenti di difesa.  ---salutewebinfo@adnkronos.com (Web Info)


ChatGPT, 700 milioni di utenti e i dubbi di Sam Altman su GPT-5

(Adnkronos) - OpenAI ha annunciato, tramite un tweet su X, che ChatGPT sta per raggiungere la cifra sbalorditiva di 700 milioni di utenti attivi a settimana. Un dato che segna una crescita vertiginosa rispetto ai 500 milioni di fine marzo e che quadruplica i numeri registrati appena un anno fa, confermando la posizione del chatbot come uno degli strumenti di intelligenza artificiale più popolari al mondo. Sebbene in termini di base di utenti mensili i concorrenti come Google AI Overviews dominino con oltre 2 miliardi di utenti e l'app Gemini si attesti su 450 milioni, la crescita settimanale di ChatGPT testimonia un utilizzo sempre più radicato nel quotidiano. 

Il tweet su X di Nick Turley, VP e Head of ChatGpt

   Tuttavia, l'euforia per questi numeri si scontra con una narrazione risultata abbastanza criptica, tracciata dal CEO di OpenAI, Sam Altman, in una recente intervista. Altman ha infatti offerto un ritratto inquietante del prossimo modello GPT-5, lasciando emergere più domande che risposte sul suo sviluppo. 
Altman ha descritto GPT-5 come un modello "molto veloce" che rappresenta un vero e proprio "cambio di paradigma" rispetto al suo predecessore, con un'espansione sostanziale delle sue capacità. Le sue dichiarazioni più incisive, tuttavia, hanno toccato un nervo scoperto: il CEO ha raccontato di aver provato un senso di nervosismo durante alcune sessioni di test, arrivando a paragonare GPT-5 al Manhattan Project, l’iniziativa che portò alla creazione della bomba atomica. Questa analogia, tanto drammatica quanto ambigua, ha già sollevato polemiche che hanno contribuito ad alimentare il dibattito globale sui rischi e sulle potenzialità dell'innovazione incontrollata. Non è la prima volta che Altman e altri esponenti del settore lanciano avvertimenti sui pericoli dello sviluppo dell’intelligenza artificiale, ma il paragone con il progetto della bomba atomica ha ampiamente superato i limiti delle dichiarazioni passate. Sam Altman, CEO di OpenAI, ha espresso una profonda preoccupazione che la velocità di sviluppo tecnologico dell'intelligenza artificiale abbia ormai superato la capacità dei governi e delle istituzioni di regolarla. Le sue sensazioni di profondo disagio, fino a sentirsi "inutile" dopo aver sperimentato le funzionalità del prossimo modello GPT-5, riflettono una preoccupazione più ampia per un'innovazione che è già in grado di impattare su società ed economia. Sul fronte normativo, le discussioni sono in pieno svolgimento. A livello europeo, l'EU AI Act è in fase di implementazione e sta affrontando le prime sfide pratiche, con i legislatori che ammettono la difficoltà di creare norme che non diventino obsolete già prima di entrare in vigore, data la rapidità dei progressi. Negli Stati Uniti, il governo ha intensificato i colloqui con i leader dell'industria, incluso Altman, per esplorare la creazione di un nuovo ente di regolamentazione. ---tecnologiawebinfo@adnkronos.com (Web Info)


Caldo, allarme scienziati: "Aumento temperature peggiora rendimento studenti"

(Adnkronos) - Pagelle scarse con voti particolarmente bassi in matematica? Potrebbe essere colpa del climate change. Non è la scusa originale accampata da un alunno svogliato, ma un vero e proprio alert lanciato da un team di scienziati: l'aumento delle temperature potrebbe influire negativamente sull'apprendimento degli studenti in tutto il mondo, segnalano gli autori di una ricerca pubblicata su 'Plos Climate', che ha misurato l'effetto cumulativo delle aule surriscaldate da stagioni roventi sulle performance scolastiche.  L'analisi condotta da Konstantina Vasilakopoulou dell'australiano Royal Melbourne Institute of Technology (Rmit) e da Mat Santamouris dell'University of New South Wales (Unsw), è una revisione sistematica dei dati di quasi 14,5 milioni di studenti in 61 Paesi e ha permesso di rilevare che l'esposizione prolungata al caldo urbano, e a temperature elevate in particolare negli ambienti scolastici, compromette significativamente le prestazioni cognitive degli studenti: riduce la loro capacità di apprendere e assimilare le conoscenze, con un impatto maggiore su compiti complessi come la matematica rispetto a quelli più semplici come la lettura. Non solo: aumentano anche i rischi per la salute mentale e le disuguaglianze educative. E le conseguenze risultano essere sproporzionate sulle popolazioni vulnerabili e a basso reddito.  L'impatto delle alte temperature sul rendimento scolastico degli studenti viene definito dagli autori della ricerca "profondamente significativo", influendo sui risultati scolastici, intellettuali e professionali. "Questa ricerca evidenzia una conseguenza critica e poco riconosciuta del cambiamento climatico", evidenzia Santamouris della School of Built Environment dell'Unsw. "Lo stress da calore non ha solo un impatto sulla salute fisica, ma compromette anche l'equità educativa e compromette il potenziale umano". Fra i risultati chiave emersi dal lavoro c'è l'aspetto del declino cognitivo: l'esposizione prolungata al calore per diversi anni scolastici porta a un calo misurabile del rendimento scolastico. E viene evidenziato anche il nodo della disuguaglianza sociale, dal momento che gli studenti provenienti da contesti a basso reddito e appartenenti a minoranze sono fino a 3 volte più colpiti dalla perdita di apprendimento dovuta al caldo, rilevano gli esperti. Altro elemento sono le disparità globali: gli studenti dei Paesi più poveri subiscono perdite cognitive significativamente maggiori rispetto a quelli dei paesi più ricchi, secondo quanto emerge dalla ricerca. E infine i rischi futuri: "Senza interventi - è il messaggio - il cambiamento climatico potrebbe ridurre il rendimento scolastico degli studenti fino al 10% entro il 2050 in alcune regioni". I ricercatori hanno anche esaminato strategie di adattamento, tra cui l'aria condizionata (che potrebbe compensare il 73% della perdita cognitiva correlata al caldo), una migliore ventilazione e tecnologie di raffrescamento urbano. Sebbene queste misure possano mitigare la perdita cognitiva, l'accesso rimane disomogeneo, in particolare nelle comunità svantaggiate. "Le tecnologie di raffreddamento devono essere rese accessibili a tutti gli studenti, non solo a quelli delle aree più ricche", sottolinea Santamouris. "Altrimenti, il cambiamento climatico continuerà ad ampliare il divario educativo e sociale". Gli autori chiedono un'azione politica urgente per integrare la resilienza climatica nella pianificazione delle infrastrutture educative. E questo include dare priorità alla mitigazione del calore nella progettazione delle scuole, ampliare l'accesso alle tecnologie di raffreddamento e sostenere ulteriori ricerche sugli impatti cognitivi degli stress ambientali. "Non si tratta solo di una questione ambientale, ma di un problema di giustizia sociale ed educativa", conclude Vasilakopoulou. "Dobbiamo agire ora per proteggere il potenziale di apprendimento delle generazioni future". ---salutewebinfo@adnkronos.com (Web Info)


NVIDIA e OpenAI rilasciano i nuovi modelli AI per tutti con potenza da record

(Adnkronos) - OpenAI e NVIDIA hanno annunciato, per mezzo di una nota ufficiale, la disponibilità di due nuovi modelli AI, gpt-oss-120b e gpt-oss-20b. La loro caratteristica più importante è la natura "open-weight" o open-source, che li rende direttamente accessibili a sviluppatori, aziende, startup e governi, in ogni settore e a ogni scala. Questa collaborazione evidenzia il ruolo fondamentale di NVIDIA nel rendere l'AI accessibile a livello globale. I modelli, che sono stati addestrati sulle potenti GPU NVIDIA H100, sono stati specificamente ottimizzati per funzionare al meglio su milioni di GPU che sfruttano la piattaforma NVIDIA CUDA in tutto il mondo. "OpenAI ha mostrato al mondo cosa si può costruire con l'AI di NVIDIA - e ora sta portando l'innovazione nel software open-source," ha dichiarato Jensen Huang, fondatore e CEO di NVIDIA. "I modelli gpt-oss permettono agli sviluppatori di tutto il mondo di costruire su questa base open-source all'avanguardia, rafforzando la leadership tecnologica statunitense nell'AI, il tutto sull'infrastruttura di calcolo AI più grande del mondo." L'utilizzo di modelli AI avanzati per ragionare e generare contenuti richiede una potenza di calcolo immensa. Le nuove architetture di NVIDIA, come la piattaforma Blackwell, sono state progettate proprio per soddisfare questa domanda, offrendo la scala e l'efficienza necessarie. In particolare, il sistema NVIDIA Blackwell GB200 NVL72 ha raggiunto una performance da record, elaborando 1.5 milioni di "token" (ovvero pezzi di informazione) al secondo. Questo risultato, reso possibile da innovazioni come la precisione a 4 bit NVFP4, garantisce un'inferenza ultra-efficiente e precisa, riducendo significativamente il consumo energetico e i requisiti di memoria. L'obiettivo di questa iniziativa è chiaro: democratizzare l'AI. I modelli gpt-oss sono ora disponibili come microservizi NVIDIA NIM, offrendo un modo semplice per integrarli su qualsiasi infrastruttura dotata di GPU, garantendo flessibilità, privacy dei dati e sicurezza di livello aziendale. La vasta comunità di sviluppatori NVIDIA CUDA, che conta oltre 450 milioni di download, ora ha accesso a questi modelli ottimizzati per lo stack tecnologico che già utilizza. A dimostrazione del loro impegno per la filosofia open-source, OpenAI e NVIDIA hanno collaborato con i principali fornitori di framework aperti come Hugging Face, llama.cpp e altri, per garantire che gli sviluppatori possano lavorare con gli strumenti che preferiscono. La collaborazione tra le due aziende ha radici profonde, risalenti al 2016, quando Jensen Huang consegnò personalmente a OpenAI il primo supercomputer AI NVIDIA DGX-1. Da allora, le aziende hanno lavorato fianco a fianco per spingere i confini dell'AI, fornendo le tecnologie di base e l'esperienza necessarie per progetti ambiziosi su vasta scala. ---tecnologiawebinfo@adnkronos.com (Web Info)


Dal "Made in China" al "Designed in China": l'innovazione sta già trasformando la manifattura

(Adnkronos) - Nella prima metà del 2025, i solidi risultati nei settori ad alta tecnologia – dalla stampa 3D agli elettrodomestici intelligenti, fino ai veicoli elettrici personalizzati – hanno evidenziato l'ascesa della "manifattura intelligente", dove l'estetica, la produzione avanzata e il branding culturale stanno ridefinendo il "Made in China". I produttori cinesi non sono più solo esecutori, ma stanno diventando veri e propri "trendsetter" in risposta a una crescente domanda globale di prodotti guidati dal design. Il "Made in China" sta vivendo una profonda trasformazione. La percezione globale si sta evolvendo, con consumatori e mercati che riconoscono sempre più il valore di design, innovazione e cultura. Questo cambio di rotta non è solo strategico, ma si traduce in dati concreti, come la scalata del Paese all'undicesimo posto nel Global Innovation Index o il successo di marchi che, come Laopu Gold e Pop Mart, fondono tradizione e contemporaneità per conquistare il mercato internazionale. L'integrazione tra design, intelligenza artificiale e manifattura di precisione sta ridefinendo un intero settore, mostrando al mondo un volto nuovo e inaspettato della creatività cinese. In prima linea in questa rivoluzione ci sono marchi come Laopu Gold, che fonde l'artigianato tradizionale cinese con un'estetica contemporanea. La sua prima apertura a Singapore, inaugurata a giugno, ha attratto code lunghe ore, con oltre il 90% dei visitatori che erano nuovi clienti, affascinati dal design, dalla maestria artigianale e dal significato simbolico dei prodotti, secondo un report di J.P. Morgan. Fondato 16 anni fa, il marchio ha saputo ritagliarsi una nuova nicchia nel mercato della gioielleria tradizionale, vedendo nel 2024 una crescita del fatturato del 166% e dei profitti del 254%, un andamento che prosegue nel 2025. Nel mondo della cultura pop, il brand cinese Pop Mart è diventato un fenomeno globale, con fan disposti a fare lunghe code fuori dai negozi per accaparrarsi le ultime statuette di Labubu. Un rappresentante dell'azienda ha dichiarato che "il design è la nostra competitività principale", citando il team di 2.000 persone che si dedica a tutto, dagli schizzi alla texture dei materiali. "La popolarità dell'artigianato tradizionale e di marchi nazionali come Labubu e Laopu Gold dimostra come il valore culturale e del design stiano rimodellando la struttura del valore della manifattura cinese," ha affermato Wu Yin, professore alla Southwestern University of Finance and Economics, in una intervista all'agenzia di stampa cinese Xinhua. La rapida evoluzione della tecnologia digitale, secondo Wu, permette agli elementi di design cinesi, ricchi di cultura, di integrarsi meglio nella produzione industriale, migliorando costantemente il valore del marchio "Made in China". Tuttavia il ruolo dell'innovazione si estende oltre i beni di consumo e raggiunge anche i sistemi industriali e le attrezzature di fascia alta. Alla China International Supply Chain Expo, una nuova ondata di prodotti intelligenti, dai robot umanoidi alle mani bioniche, ha mostrato il ruolo profondo che il design industriale gioca nella manifattura avanzata. La casa automobilistica Xiaomi, ad esempio, ha fuso estetica e automazione nella sua ultima linea di veicoli elettrici, con il modello YU7 che presenta un design del cofano a conchiglia e opzioni di colore personalizzabili. Dietro le quinte, la fabbrica opera con oltre 700 robot e una tecnologia di pressofusione che ha ridotto i componenti da 72 a uno solo, tagliando i tempi di produzione del 74%. Anche il design industriale stesso sta subendo una rapida trasformazione grazie all'intelligenza artificiale. Presso l'azienda di design automobilistico IAT, gli ingegneri generano concetti di stile tramite comandi vocali e strumenti AI, accelerando i cicli di progettazione del 50%. Il valore dell'industria AI in Cina ha superato i 700 miliardi di yuan nel 2024, con una crescita annuale superiore al 20% per anni consecutivi. Nonostante i progressi, alcune sfide persistono. Le capacità di innovazione della Cina sono ancora frenate da uno squilibrio tra la rapida espansione industriale e un più lento sviluppo dei talenti. Una limitata consapevolezza e investimenti nel design, insieme a una mentalità di profitto a breve termine, hanno ulteriormente complicato il quadro. "Per promuovere l'innovazione del design, è fondamentale costruire meccanismi di incentivazione e rafforzare la protezione della proprietà intellettuale", ha dichiarato Ke Bin, ricercatore presso un centro del Ministero dell'Industria e dell'Information Technology. Ke ha chiesto un sistema di valutazione del valore del design per incoraggiare maggiori investimenti da parte delle imprese. 
Un recente report di McKinsey prevede che il costante impegno politico della Cina per la manifattura intelligente e l'automazione, unito a progressi in tecnologie come l'AI, porterà la sua industria dell'automazione a rappresentare oltre un terzo del mercato globale entro il 2025, con una crescita ancora maggiore nei prossimi cinque anni. L'integrazione profonda del design industriale assistito dall'AI e della produzione sbloccherà così maggiori possibilità per la manifattura intelligente, portando la Cina verso una leadership globale nell'innovazione. ---tecnologiawebinfo@adnkronos.com (Web Info)


Turismo, un fiore 'divino' con un nome da re: in Rep. Ceca svelata la nuova varietà del garofano di Klatovy

(Adnkronos) - Fu un potente sovrano centroeuropeo Premysl Ottocaro II, nato intorno al 1233, secondogenito del re Venceslao I e di Cunegonda degli Hohenstaufen, che, incoronato nel 1261, fu il quinto re boemo della dinastia dei Premyslidi. Era detto anche ‘Re di ferro e d'oro’, ma mai avrebbe potuto immaginare che, quasi ottocento anni dopo, a lui sarebbe stato dedicato un fiore. Non un fiore qualunque, ma il garofano di Klatovy, una specie rarissima di bocciolo che viene coltivato solo in questa cittadina della Repubblica Ceca, fondata nel Medioevo appunto da Premysl Ottocaro II. In omaggio alle gesta di questo regnante, che temporaneamente unì alla Boemia i paesi austriaci lasciati in eredità dagli estinti Babenberg senza però riuscire a reggerli contro gli emergenti Asburgo, la municipalità di Klatovy ha deciso di battezzare con il suo nome una nuova varietà del famoso garofano simbolo della città. La cerimonia si è svolta nel mese di luglio, nella giornata conclusiva del Festival internazionale del Folklore, giunto alla 30ma edizione, che ogni anno propone un ricco programma di musica, danza, mostre, mercatini dell’artigianato e una esposizione dedicata proprio a questi specialissimi fiori. La festa, infatti, è stata l’occasione anche per introdurre una nuova varietà di garofano e svelarne il nome.  Un evento non di poco conto per la cittadinanza e per tutti gli appassionati del genere. Basti pensare che il garofano di Klatovy è chiamato anche ‘fiore divino’ e ogni specie nuova che vede la luce è frutto del lavoro e della cura di anni, svolti con passione dal custode del giardino espositivo di Klatovy, situato di fronte al Museo della città, Peter Pošefka, sotto l’egida dell'Associazione ceca di giardinaggio Klatovské Karafiáty. Il garofano di Klatovy ha oltre duecento anni di storia. A coltivarlo per primo, e definirlo pomposamente ‘divino’, nel Settecento, fu il botanico e naturalista svedese Carlo Linneo, considerato il padre della moderna classificazione scientifica degli organismi viventi. Ma in Repubblica Ceca è arrivato per mano di un nobile, il barone Josef Volšanský, che, reduce dalle guerre napoleoniche, lasciando Nancy, in Francia, per fare ritorno nella sua città natale, portò con sé dei semi del prezioso fiore. Correva l’anno 1813 e da allora i giardinieri di Klatovy hanno continuato a coltivarlo e a selezionarne le varietà e così, piano piano, il garofano divenne il simbolo di Klatovy e la sua fioritura una tradizione locale di fama internazionale. Sì, perché è solo in questa cittadina della Boemia meridionale che cresce questa qualità di garofano, dalle mille varietà e sfumature di colore, che si possono ammirare alla Festa annuale di luglio di Klatovy che culmina in un vero e proprio pellegrinaggio. Ma è stato naturalmente protagonista anche di infinite fiere internazionali di settore, da Amsterdam a Vienna, guadagnando premi prestigiosi, menzioni speciali e medaglie d’oro. A metà del XX secolo, è stata creata anche l’associazione di giardinieri e botanici di Klatovy, che ha il compito di tutelare questa preziosa coltivazione. Il garafono di Klatovy è una specie perenne, si pianta nella prima decade di maggio ed è noto per resistere alle gelate, grazie ai suoi robusti steli alti fino a mezzo metro, per i petali a corona dai bordi frastagliati, con un diametro di 6-8 centimetri, il profumo inebriante e per i bellissimi colori che assume in tutte le sue varietà, dal giallo al viola, dal rosa all’arancio, anche in versione bicolore. Tutte sono rigorosamente classificate secondo il loro aspetto. A prendersene cura è il custode del piccolo giardino, pronto a spiegare tutto su questa leggendaria storia ai visitatori, negli orari di apertura al pubblico.  Klatovy, quindi, è conosciuta da oltre un secolo come ‘città del garofano’. Ed è anche la ‘porta’ della Selva Boema, il parco nazionale considerato il ‘tetto verde’ d’Europa, che si estende a Sud, al confine tra la Boemia e la Baviera. Si può intravedere salendo in cima alla famosa Torre Nera (Černé věže), simbolo della città, che si erge sull’edificio del Comune nella piazza principale, con i suoi 81 metri di altezza, accanto alle torri bianche, che sono invece i campanili del duomo.  Città di torri e guglie, ma anche di mummie. Qui ci sono, infatti, le catacombe conservate sotto alla chiesa gesuita dell'Immacolata Concezione della Vergine Maria e di San Ignazio: servivano come tomba per i membri dell'Ordine, i loro simpatizzanti e i cittadini più importanti, di cui ancora oggi si possono vedere ben 38 corpi mummificati. Un’altra attrazione della città è la farmacia barocca, una delle più antiche del paese. Si chiama ‘U Bílého jednorožce’ (‘Dall'Unicorno bianco’) e ancora oggi si può vedere questo corno leggendario che le ha dato il nome. La farmacia è stata in funzione fino al 1966, per poi diventare un museo che conserva gli arredi barocchi riccamente intagliati e gli strumenti originali. Per tutte le informazioni si possono visitare i siti web della città www.klatovy.cz, della regione www.turisturaj.cz e nazionale www.visitczechia.com.   ---lavoro/datiwebinfo@adnkronos.com (Web Info)


Alimentazione, peggiora dieta italiani, Iss 'meno qualità e più cibi ultra-processati'

(Adnkronos) - Peggiora la dieta degli italiani: "Cala la qualità e aumenta il consumo di alimenti ultra-processati (Upf). Sebbene in termini di peso rappresentino solo il 6% del totale del cibo consumato, contribuiscono al 23% dell'apporto energetico giornaliero". Spicca questo dato fra i risultati di uno studio coordinato da Laura Rossi, direttrice del Reparto Alimentazione, Nutrizione e Salute dell'Istituto superiore di sanità, che ha analizzato l'evoluzione dei consumi alimentari degli italiani negli ultimi 15 anni. Il lavoro è pubblicato su 'Frontieres in Nutrition'. "I risultati della nostra ricerca - afferma Rossi - indicano un lieve peggioramento dell'aderenza alle raccomandazioni, con un eccesso di consumi di alimenti di origine animale, in particolare la carne rossa e i salumi, e uno scarso consumo di alimenti vegetali e in particolare di fonti di proteine vegetali, come i legumi. Tendiamo a criminalizzare i carboidrati e a consumare molti alimenti voluttuari come snack dolci e salati, vino e birra. In particolare questo è vero per gli adulti, mentre per gli anziani e le donne la situazione è lievemente migliore. A guidare questa tendenza negativa è l'aumento del consumo di Upf". Gli autori - informa l'Iss - hanno valutato la qualità della dieta degli italiani sulla base di dati raccolti su un campione di 2.313 adulti e 290 anziani nel 2005-2006 e 726 adulti e 156 anziani nel 2018-2020, con una proporzione del 50% tra maschi e femmine, utilizzando l'Adherence to Italian Dietary Guidelines Indicator (Aidgi) e il World Index for Sustainability and Health (Wish2.0). I punteggi ottenuti applicando i due indicatori si attestano intorno al 50% del massimo teorico, un dato che indica chiaramente l'esistenza di ampi margini di miglioramento della nostra alimentazione. Dallo studio emerge che gli italiani tra 65 e 74 anni, in particolare le donne, seguono abitudini alimentari più sane di quanto non facciano gli adulti (18-64 anni). E mentre nel tempo gli anziani hanno migliorato la loro alimentazione (+5,6% Aidgi e +2,8% Wish2.0), gli adulti hanno mostrato un peggioramento della dieta (-5,9% e -5,1% per i due indicatori). (segue) ---salutewebinfo@adnkronos.com (Web Info)