Sanità, a Kamel Ghribi il premio Dea Roma al gala del Niaf
(Adnkronos) - Durante la serata di gala della Niaf è stato consegnato il premio Dea Roma al presidente di Gksd Invest holding e vicepresidente del gruppo San Donato, Kamel Ghribi. "Voglio dedicare questo riconoscimento a tutti i medici, i ricercatori, e tutti coloro che nell’ambito ospedaliero ogni giorno si impegnano per assicurare la salute e la dignità delle cure a coloro i quali sono in difficoltà e in sofferenza - ha commentato Ghribi ricevendo il premio - La salute insieme alla libertà + la cosa a cui ogni essere umano tiene di più e noi dobbiamo dare il giusto tributo a coloro i quali permettono di tutelarla". A conclusione del suo intervento, Ghribi ha voluto sottolineare l’importanza delle leadership attuali dell’Italia e degli Stati Uniti, che grazie al rapporto tra Giorgia Meloni e Donald Trump, "continuano ad alimentare la fraterna amicizia e lo storico legame tra il popolo statunitense e italiano, uniti da molte generazioni di legami che riguardano la storia e financo l’origine di questi due popoli straordinari".
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StatisticAll 2025: dati e AI ridisegnano il futuro del lavoro giovanile
(Adnkronos) - La città di Treviso ospita l'undicesima edizione di StatisticAll, il Festival della Statistica e della Demografia, in corso dal 16 al 19 ottobre. L'evento, intitolato "Il Fattore Umano. Lavoro, società, intelligenze artificiali: la rivoluzione dei dati", si configura come un laboratorio multidisciplinare volto ad analizzare le trasformazioni del mercato del lavoro attraverso la lente dei dati statistici. L'Associazione Nazionale Giovani Innovatori (ANGI), la prima organizzazione no profit italiana dedicata all'innovazione, ha confermato il suo ruolo di main partner del Festival. Questo impegno ha permesso di creare sinergie cruciali tra la ricerca statistica, le istituzioni e il mondo produttivo. Punto nevralgico della giornata di sabato 18 ottobre è stato lo speech "Giovani al lavoro. Dati, sfide ed innovazioni", tenutosi presso la Loggia dei Cavalieri. L'evento, moderato dal giornalista economico Massimo Taddei, ha visto la partecipazione di figure di alto profilo, tra cui il Presidente di ANGI, Gabriele Ferrieri, e Federica Pintaldi, ricercatrice ISTAT esperta di mercato del lavoro. Il panel ha analizzato i dati più recenti sul mondo del lavoro giovanile, identificando sia le sfide – dalla precarietà all'impatto dell'intelligenza artificiale e al gender gap – sia le opportunità offerte dalle innovazioni digitali e dai green jobs.
Gabriele Ferrieri ha espresso il suo compiacimento per la partecipazione e l'impatto dell'Associazione: "Oggi, al Festival della Statistica di Treviso, abbiamo discusso di un futuro del lavoro che non può prescindere dai giovani innovatori. Come Presidente di ANGI, sono orgoglioso del nostro impegno come main partner: abbiamo promosso il festival presso istituzioni, università e imprese, creando sinergie che trasformano i dati in azioni concrete." Ferrieri ha poi rimarcato il ruolo dell'innovazione come strumento per il progresso sociale: "Lo speech 'Giovani al lavoro. Dati, sfide ed innovazioni' con Federica Pintaldi e moderato da Massimo Taddei ha messo in luce come l'innovazione sia la chiave per superare le barriere demografiche e tecnologiche, rendendo il fattore umano al centro della rivoluzione digitale. ANGI continuerà a sostenere iniziative come questa, per un'Italia che investe sui talenti under 40 e sulla cultura dei dati come motore di crescita equa e sostenibile." StatisticAll 2025 è promosso da ISTAT, Società Italiana di Statistica (SIS) e Società Statistica Corrado Gini. Gode inoltre del patrocinio di istituzioni di rilievo, tra cui Commissione Europea, Parlamento Europeo, Regione Veneto e Comune di Treviso. Il ricco programma del Festival include laboratori educativi, talk e spettacoli, con oltre cento appuntamenti distribuiti in location iconiche come Piazza dei Signori, il Teatro Mario Del Monaco e il Campus Ca’ Foscari. La giornata conclusiva di domenica 19 ottobre, che celebra il centenario ISTAT, è focalizzata su merito e formazione, chiudendosi con un concerto blues di Matteo Sansonetto.
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Torino, rimosso cancro prostata con robot e incisione di soli 3,5 cm sul paziente sveglio
(Adnkronos) - "Per la prima volta in Italia, presso la Clinica Urologica dell’ospedale Molinette della Città della salute e della Scienza di Torino, è stato eseguito un intervento di prostatectomia radicale robotica con il nuovo robot single-port su un paziente sveglio, in anestesia locoregionale. L’intervento è stato eseguito dal professor Paolo Gontero, coadiuvato dal dottor Giorgio Calleris, per rimuovere un tumore prostatico localizzato, utilizzando la nuova piattaforma robotica single-port recentemente donata dalla Fondazione Crt". Lo sottolinea una nota dell'ospedale. "L’operazione rappresenta un traguardo pionieristico nella chirurgia urologica robotica, sotto diversi aspetti: sposta la frontiera della mini-invasività, consentendo l’asportazione della prostata mediante un’incisione di soli 3,5 cm senza entrare nella cavità peritoneale; massimizza la preservazione delle strutture anatomiche importanti per la continenza urinaria e la potenza sessuale, grazie a strumenti miniaturizzati e flessibili; consente l’intervento robotico in anestesia locoregionale, evitando l’anestesia generale che alcuni pazienti non tollerano", prosegue l'ospedale. "La tecnica anestesiologica di anestesia combinata spinale e peridurale, con il posizionamento di un cateterino peridurale, è stata perfezionata dal dottor Giulio Rosboch dell’Anestesia e Rianimazione universitaria (diretta dal professor Luca Brazzi), con l’esperienza maturata in campo mini-invasivo. Talvolta i pazienti per i quali è indicato un intervento chirurgico presentano un elevatissimo rischio anestesiologico legato a problemi polmonari, neurologici o cardiocircolatori. Nel caso in questione, il paziente di 72 anni era molto preoccupato delle potenziali conseguenze di un’anestesia generale, che anni prima - in occasione di un altro intervento - gli aveva causato un episodio di delirium. Queste controindicazioni all’anestesia generale, assolute o relative, possono ora essere aggirate, con sicurezza ed efficacia, grazie a questo nuovo approccio", precisa l'ospedale Per migliorare il comfort psicologico del paziente e ridurre l’ansia durante l’intervento, è stato anche utilizzato il visore di realtà virtuale già sperimentato durante gli interventi di terapia focale. Questa innovazione permette al paziente di isolarsi dall’ambiente della sala operatoria, esplorando diverse ambientazioni rilassanti e vivendo un’esperienza immersiva mentre viene svolto l’intervento chirurgico. Il tutto sotto il vigile monitoraggio anestesiologico. L’intervento "si è svolto regolarmente, senza sostanziali differenze tecniche rispetto a quanto ottenibile in anestesia generale, e si è concluso con ottimi esiti chirurgici, senza complicanze, con un particolare apprezzamento da parte del paziente ed una dimissione rapida. Il successo dell’operazione apre nuove prospettive per la chirurgia robotica single-port in anestesia locoregionale, con potenziali benefici in termini di recupero post-operatorio e qualità dell’esperienza del paziente". “Questo intervento innovativo dimostra ancora una volta l’eccellenza sanitaria della Città della Salute e della Scienza di Torino (Cdss). I nostri professionisti e le tecnologie all’avanguardia ci permettono di compiere interventi pionieristici di questo tipo", evidenzia Livio Tranchida (direttore generale Cdss). "Ancora una volta l’Azienda ospedaliero – universitaria Città della Salute e della Scienza di Torino si conferma un’eccellenza a livello nazionale, dimostrando come innovazione, ricerca e nuove tecnologie siano alla base per una sanità pubblica al servizio del cittadino", sottolinea l’assessore alla Sanità della Regione Piemonte Federico Riboldi.
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Microbiota target longevità, Ddl per l’accesso alle cure pazienti con disbiosi intestinale
(Adnkronos) - Il microbiota intestinale è ormai un tema centrale per la medicina del futuro, grazie al suo ruolo sempre più riconosciuto anche nelle dinamiche dell’invecchiamento attivo e in salute. La seconda edizione di BIoMA, l’appuntamento annuale dedicato alla scienza del microbiota quest’anno tenutosi alla Camera, ha offerto un’occasione di scambio tra i maggiori esperti italiani che, su invito dell’immunologo Mauro Minelli tra i pionieri in Italia dello studio del microbiota, si sono confrontati su scienza, salute e innovazione, offrendo ad un’ampia platea intervenuta all’evento, una visione integrata del microbiota come regolatore di immunità, metabolismo e benessere. Si è partiti da un assunto ormai consolidato: numerosi studi su popolazioni di centenari in tutto il mondo dimostrano che il denominatore comune dell’invecchiamento sano è un microbiota intestinale caratterizzato da una predominanza di batteri “amici” con proprietà antinfiammatorie. La disbiosi intestinale, ovvero la compromissione dell’equilibrio microbico, rappresenta un fattore di rischio scientificamente provato per patologie legate all’invecchiamento, incluse malattie neurodegenerative, patologie cardiovascolari e fragilità tipiche della terza età. A inaugurare i lavori è stato Giorgio Mulè, vicepresidente della Camera, che ha rinnovato l’impegno di completare il percorso della 'Legge per l’Equilibrio Biologico', con l’obiettivo di facilitare l’accesso alle cure per pazienti con disbiosi intestinale. “L’Italia deve avanzare, prima tra tutti i Paesi, per favorire una sanità sempre più basata sulla prevenzione - ha detto Mulè - Prendersi cura del microbiota intestinale significa non solo riconoscere dignità ai pazienti con turbe microbiche, ma anche ridurre l’incidenza delle malattie croniche degenerative che da quegli squilibri possono derivare, contenere i costi sanitari futuri e garantire una strategia lungimirante di salute pubblica”. Le proposte principali sono: integrare la diagnostica del microbiota (test genetici e metabolomici) nel Ssn per pazienti con patologie specifiche (Ibd, diabete, obesità). Riconoscere le terapie scientificamente impostate per la disbiosi nei Lea, includendo la consulenza nutrizionale rimborsabile e creando un Registro Nazionale dei probiotici efficaci. Investire in formazione e ricerca sulla medicina del microbiota e sul legame intestino-cervello. A seguire, Mauro Minelli, coordinatore per il Sud Italia della Fondazione per la Medicina Personalizzata, l’oncologo Paolo Marchetti, direttore scientifico dell’IDI e presidente della stessa Fondazione e Alessandro Sannino, direttore del Dipartimento di Medicina sperimentale di Unisalento, hanno introdotto i temi principali del seminario scientifico. Silvia Turroni, professore associato di Chimica e Biotecnologia delle Fermentazioni presso l’Università di Bologna, ha evidenziato come il microbiota rappresenti una 'firma biologica' dello stato di salute: maggiore diversità microbica significa resilienza e benessere, mentre un impoverimento e, dunque, una ridotta biodiversità del microbiota è associata a malattie croniche. Mauro Minelli, docente di Nutrizione Umana e Nutraceutica presso Lum, ha illustrato l’uso dei probiotici nelle allergie IgE-mediate, mostrando come specifici ceppi possano modulare la risposta immunitaria e ridurre l’immunoflogosi allergica, aprendo la strada a terapie personalizzate. Giacomo Rossi, professore ordinario di Patologia Generale, Fisiopatologia e Immunopatologia Veterinaria all’Università di Camerino, ha presentato il concetto di One Health, evidenziando come lo scambio microbico tra uomo e animale possa rafforzare il microbiota umano e il sistema immunitario, favorendo salute e longevità. Aurelia Santoro, professore associato di Patologia Generale presso l’Università di Bologna, ha spiegato come dieta, attività fisica, sonno e gestione dello stress possano contrastare l’inflammaging. I nuovi “orologi infiammatori” permettono di stimare l’età biologica legata all’infiammazione, che può essere rallentata con stili di vita equilibrati. Gabriella Marcon, docente di Neurologia all’Università di Trieste, ha mostrato che i centenari con microbiota stabile e diversificato presentano minore decadimento cognitivo e maggiore longevità cerebrale. Stefano Santori, formatore, coach e biohacker, ha concluso sottolineando che la longevità – e soprattutto la longevità in salute – è strettamente correlata alla qualità della vita: monitorare parametri vitali e modificare le abitudini quotidiane è essenziale per ottimizzare salute, metabolismo e funzioni cognitive. In conclusione, come ribadito da Paolo Marchetti e Alessandro Sannino, l'evento BIoMA 2025 ha rafforzato il messaggio che investire nella salute del microbiota significa puntare sul benessere collettivo fino all'età più avanzata.
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Migliorare la valutazione della postura in contesti clinici e sportivi, azienda di Guidonia fa scuola nel mondo
(Adnkronos) - È partito il 3 ottobre dalla città di Brașov in Romania per concludersi l'11 dicembre in Russia il programma di formazione avanzato pensato da Sensor Medica per medici, fisioterapisti, osteopati e ricercatori desiderosi di approfondire le novità in ambito tecnologico, per la valutazione del movimento del corpo umano. L'azienda, fondata nel 2010 da Andrea Olivi e con sede a Guidonia, è specializzata nello sviluppo e produzione di dispositivi medici innovativi, con un focus particolare sulla tecnologia di sensori e sistemi di monitoraggio, che permettono allo specialista di analizzare a tutto tondo la postura del paziente. Sensor Medica, presente con sedi in Italia, Germania, Russia, Florida e Hong Kong, collabora con università e centri di ricerca per sviluppare soluzioni innovative che integrano competenze provenienti da informatica, elettronica e altri settori tecnologici. Il tour internazionale, strutturato in sette tappe presso le sedi di centri partner, vede la partecipazione di esperti di fama mondiale che hanno dedicato la loro carriera allo studio della salute della colonna vertebrale e della postura: 20-24 ottobre 2025 - Cina, Changsha (Hunan), Foshan (Guangdong), Dongguan (Guangdong), Hangzhou (Zhejiang); 23-25 ottobre - Colonia - appuntamenti formativi in occasione della fiera internazionale Ost Messe; 31 ottobre - Francia; 14-15 novembre Italia, Catania; 22 Novembre - Italia, Roma; 8-11 dicembre- Russia, Mosca Protagonista delle sessioni formative sarà lo studio delle funzionalità di Spine 3D, prodotto di punta dell'azienda laziale. Spine 3d è un sistema di analisi posturale completamente non invasiva, progettato per valutare l'assetto posturale della colonna vertebrale, del tratto cervicale, e dell'inclinazione del bacino. Spine3D utilizza un sistema di rilevamento ottico markerless, basato su tecnologia Lidar ToF (Time of Flight), che proietta impulsi luminosi e ne calcola il tempo di ritorno per ricostruire la superficie tridimensionale della schiena. L'acquisizione avviene in pochi istanti, senza radiazioni ionizzanti, ed è sicura e confortevole per il paziente. Il sistema non richiede marker fisici: attraverso l'uso di algoritmi di intelligenza artificiale, Spine3D analizza la topografia del dorso e riconosce automaticamente i punti di repere anatomici, garantendo precisione e ripetibilità nell'analisi posturale e nella ricostruzione tridimensionale della colonna vertebrale. Il sistema elabora un modello digitale 3D dettagliato, fornendo una misurazione precisa di parametri cruciali come la cifosi, la lordosi, la rotazione vertebrale e l'allineamento pelvico. La possibilità di ottenere risultati in tempo reale consente ai medici di fornire un referto immediato e di discutere direttamente con il paziente le strategie preventive o terapeutiche più adeguate. L'assenza di radiazioni rende la tecnologia ideale per screening ripetuti nel tempo, particolarmente preziosi per monitorare la crescita dei bambini e degli adolescenti o per seguire l'evoluzione di un percorso riabilitativo in atleti e pazienti. Oltre allo Spine 3D, Sensor Medica annovera tra le sue soluzioni pedane e treadmill baropodometrici, solette sensorizzate, sensori inerziali e tecnologie avanzate per la progettazione e sviluppo di plantari. In occasione di alcuni appuntamenti formativi su mercati particolarmente interessati a conoscere le potenzialità di una nuova generazione di sistemi baropotometrici, come Francia, Russia e Cina, verranno illustrate le potenzialità della pedana Freemed Hdre del software di modellazione 3d per la produzione di plantari Easycad2: "Con Freemed Hdr abbiamo messo a punto un sistema in grado non solo di restituire la mappa pressoria del piede come siamo abituati a leggere, ma in grado di valutare il peso e quindi misurare l'effettiva pressione podalica del nostro soggetto. - afferma Andrea Olivi Ceo Sensor Medica - questo ci permette di unire le informazioni che misura una pedana di forza con quella che è la baropotometria. Un unico sensore estremamente lineare in grado di misurare con estrema precisione la pressione di ogni singolo punto di appoggio della mappa podalica". La quotidiana interazione con gli utenti che si rivolgono ai centri Sensor Medica, più di 100 in Italia, ha permesso all'azienda di raggiungere la massima espressione per quanto riguarda il disegno Cad su portesi plantare: "EasyCad2 è un prodotto molto giovane con altissime potenzialità. È un software estremamente innovativo, con un'interfaccia utente estremamente semplificata in grado di interfacciarsi non solo a sistemi Cad di ultima generazione ma anche a processi di stampa tridimensionale. Basandosi su misure precise del piede, come impronte o scansioni 3D, il software genera i file necessari per produrre la soletta, che possono essere utilizzati da macchine a controllo numerico computerizzato (CNC), stampanti 3D o altre tecnologie di produzione digitale. Automatizzando parte del processo di progettazione e produzione, si riducono i tempi e i costi associati alla produzione delle solette, migliorando al contempo la precisione del prodotto finale", conclude Olivi.
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Richiamo mais per popcorn, contaminazione da alcaloidi tropanici: cosa sono
(Adnkronos) - Richiamo per mais per popcorn a marchio Cibon e Coal prodotti da Melandri Guadenzio Srl con sede dello stabilimento a Bagnocavallo (Ra). Secondo l'avviso sul sito del ministero della Salute c'è "la possibile presenza di alcaloidi del tropano oltre il limite di legge". I lotti di produzione - segnalati dal ministero - sono: 202/25 (25Kg) di Cibon, 184/25 (da 5 kg) di Coal e 170/25 (500 grammi) di Cibon. Conad e Sigma hanno richiamato alcuni lotti. Gli alcaloidi tropanici sono composti naturali prodotti dal metabolismo secondario delle piante appartenenti alla famiglia delle Solanaceae, delle Erythroxylaceae e delle Convolvulaceae che possono essere presenti nelle coltivazioni di cereali. L'intossicazione da alcaloidi tropanici può avere effetti avversi sulla salute umana e animale quali secchezza delle mucose, arrossamento della pelle, dilatazione delle pupille, vertigini, disturbi della vista, palpitazioni e disorientamento.
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Disturbi alimentari e psicofarmaci: "Falsi miti sui social creano trend pericolosi". L'allarme arriva dagli esperti di Lilac-Centro Dca
(Adnkronos) - L’allarme arriva dagli esperti di Lilac-Centro Dca che hanno intercettato un pericoloso trend che negli ultimi mesi sta prendendo piede su TikTok e Instagram, ovvero l’invasione di post con testimonianze del 'prima e dopo' dell’uso di psicofarmaci. "Una pratica potenzialmente molto pericolosa per il modo in cui questi video e immagini social vengono percepiti da chi soffre di disturbi alimentari e che possono generare un nuovo tipo di stigma, ovvero la paura di curarsi per la paura di ingrassare - avverte Lilac -Tutto questo con il risultato finale di non mantenersi aderenti alla terapia o addirittura una sua interruzione anticipata, compromettendo così l'efficacia del trattamento e aumentando il rischio di ricadute o peggioramento dei sintomi". Lilac-Centro Dca è una digital health tech startup prima realtà in Italia nata con l’obiettivo di creare un modello innovativo per il trattamento dei disturbi alimentari. “Da una nostra analisi sui social, abbiamo visto come la paura degli psicofarmaci è diventata ormai un pericoloso trend – spiega Giuseppe Magistrale, psicoterapeuta e co-founder e Ceo di Lilac-Centro Dca – Ma dietro quella paura c’è un timore più grande: chi ha bisogno di curarsi rinuncia a farlo. Nelle persone con disturbi alimentari, infatti, la paura dell’aumento di peso è una delle principali cause di rifiuto dei trattamenti farmacologici, più del timore degli effetti collaterali in sé.” Una survey internazionale ('Jama Netw Open', 2025) ha evidenziato come gli antidepressivi siano percepiti 'poco utili' per i sintomi alimentari, ma in realtà possono supportare la stabilizzazione emotiva e ridurre il rischio di ricaduta. Inoltre, una meta-analisi su oltre 18 antipsicotici ha mostrato come solo alcuni di questi (olanzapina, clozapina) comportano degli aumenti medi di peso, mentre gli altri non differiscono dal placebo. “Parlare di salute mentale oggi significa anche insegnare a leggere i contenuti digitali che coinvolgono il corpo – sottolinea Giuseppe Magistrale di Lilac-Centro Dca – e per farlo bisogna lavorare su tre aspetti: il vissuto soggettivo delle persone che soffrono di disturbi alimentari dove anche un lieve cambiamento corporeo può riattivare paure profonde; portare a conoscenza i dati reali sui psicofarmaci, molti, infatti non modificano significativamente il peso, e l’aumento, quando c’è, è spesso modesto e gestibile. In ultimo, ma non meno importante contrastare la disinformazione virale che coinvolge tutti quei contenuti che associano i farmaci alla perdita del controllo del corpo.” “Ogni storia, poi, è personale per cui occorre che ognuno di noi impari ad abitare i social in maniera più consapevole, traendo i benefici della divulgazione, ma mantenendo uno spirito critico che ci permetta di distinguere il ‘generico’ dall’’individuale’ – aggiunge Marco Papalino, psichiatra di Lilac-Centro Dca – Parlare di psicofarmaci con rispetto e competenza significa restituire alla cura il suo valore originario: guardare la persona, senza giudicarla, alleviandone i sintomi, e supportandola in ogni fase del percorso”.
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Fleet Pro 2025: il diesel domina ancora, ma l’elettrificazione è partita
(Adnkronos) - l mondo dei veicoli commerciali leggeri cambia marcia, ma senza ancora voltare del tutto pagina. Nel corso di Fleet Pro 2025 è stato presentato uno studio inedito che fotografa un settore in piena evoluzione: il 40% delle immatricolazioni è oggi a noleggio, e oltre l’80% dei veicoli circolanti è ancora diesel. La transizione è iniziata: due aziende su tre (65%) hanno già avviato la graduale elettrificazione delle flotte, introducendo modelli ibridi o full electric nei propri parchi. L’indagine, dal titolo “
Veicoli commerciali leggeri, un mondo a parte?”
, è stata promossa da LabSumo e Best Mobility e ha coinvolto 41 grandi imprese con una flotta complessiva di 40.000 veicoli commerciali, di cui oltre 30.000 allestiti e altrettanti gestiti in noleggio. Secondo i dati ANIASA, nei primi nove mesi del 2025 il comparto del noleggio ha immatricolato 54.720 LCV, pari a quattro veicoli su dieci. I modelli più richiesti? Fiat Doblò, Ducato e Scudo, seguiti da Ford Transit e Transit Custom.
Un altro trend emerso dallo studio riguarda la crescente diffusione dei veicoli allestiti, oggi presenti nell’80% delle flotte aziendali. Quasi la metà delle aziende si rivolge direttamente a allestitori specializzati (48%), tra le configurazioni più richieste spiccano cassoni (31%), officine mobili (19%), gru e piattaforme (19%) e unità frigorifere (12%). Tra le aziende più sensibili al tema della sicurezza dei conducenti, il 55% organizza corsi di guida sicura, mentre il 25% punta su sistemi di monitoraggio della stanchezza.
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KTM 990 RC R 2026: la nuova Supersport di Mattighofen
(Adnkronos) - La KTM 990 RC R 2026 segna il ritorno di una vera Supersport nella gamma austriaca. È una moto progettata per colmare il divario tra le piccole RC monocilindriche e la esclusiva RC 8C da pista, portando su strada l’esperienza maturata da KTM in MotoGP, Moto2 e Moto3. Un modello che combina agilità, ergonomia e potenza, in perfetto stile READY TO RACE. Sotto la carenatura affilata pulsa il bicilindrico LC8c da 947 cm3, completamente rimappato per offrire 130 CV a 9.500 giri e 103 Nm di coppia. Il nuovo scarico in acciaio, i tre sensori lambda e l’airbox integrato nel codone ottimizzano la risposta ai bassi e migliorano la distribuzione delle masse. Il telaio in acciaio al cromo-molibdeno e il forcellone con leveraggi superiori garantiscono stabilità e trazione anche nelle fasi di accelerazione più intense. La ciclistica è completata dalle sospensioni WP APEX, interamente regolabili e sviluppate per un equilibrio ideale tra comfort e prestazioni, e dai freni Brembo HyPure, con pinze anodizzate nere e doppi dischi da 320 mm. Gli pneumatici Michelin Power Cup 2 assicurano grip e durata, rendendo la moto efficace tanto su pista quanto su strada. L’elettronica è di ultima generazione: display TFT touch da 8,8 pollici, connettività KTMConnect, cinque riding mode personalizzabili e pacchetti Track e Tech che includono Quickshifter+, Launch Control, Cruise Control e regolazioni avanzate dell’erogazione. L’ergonomia regolabile, la sella a 845 mm e le alette aerodinamiche capaci di generare 14 kg di downforce a 252 km/h completano una moto nata per la prestazione ma sorprendentemente fruibile nel quotidiano.
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PEUGEOT semplifica la mobilità elettrica
(Adnkronos) -
PEUGEOT rafforza il proprio impegno nella transizione verso la mobilità elettrica, offrendo soluzioni digitali che rendono l’esperienza di guida più fluida, efficiente e accessibile. A partire dal 1° luglio 2025, tutti i nuovi modelli elettrici del marchio includono i servizi connessi Peugeot e-ROUTES di Free2move Charge e Remote E-Controls, ora integrati nel Connect ONE Pack. L’intero pacchetto è incluso nel prezzo del veicolo per dieci anni, senza costi o abbonamenti aggiuntivi: un valore concreto per i clienti che scelgono un’auto a zero emissioni. Grazie all’app e-ROUTES di Free2move Charge, accessibile direttamente dal sistema PEUGEOT i-Connect tramite smartphone e account MyPEUGEOT, ogni viaggio diventa più semplice e intelligente. Il sistema calcola il percorso ideale considerando in tempo reale autonomia residua, condizioni del traffico, posizione delle stazioni di ricarica e stile di guida.
La tecnologia ora tiene conto anche di configurazioni specifiche del veicolo, come portabiciclette o rimorchi, migliorando la precisione delle previsioni di consumo. L’utente può personalizzare i tempi di sosta e di ricarica, mentre l’interfaccia aggiornata mostra mappe dinamiche con informazioni sul traffico e sugli eventi stradali.
Anche in caso di perdita di connessione tra l’app e il veicolo, il sistema stima automaticamente i consumi, garantendo coerenza nel percorso. L’integrazione diretta con Free2move Charge permette inoltre di trovare e gestire le stazioni di ricarica in modo intuitivo e veloce. Il servizio è incluso di serie su tutti i modelli PEUGEOT 100% elettrici. Con l’app MyPEUGEOT, il conducente può gestire il proprio veicolo a distanza in modo pratico e sicuro.
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