UE approva IPCEI Tech4Cure con 226 milioni all'Italia
(Adnkronos) - La Commissione europea ha approvato IPCEI "Tech4Cure", il secondo "Importante Progetto di Comune Interesse Europeo" (IPCEI) nel settore della salute. L'iniziativa, che si focalizza sull'innovazione sostenibile per la medicina predittiva, preventiva e personalizzata (nota come "3P medicine"), segna un passo decisivo verso un'industria medica europea più resiliente e tecnologicamente avanzata.
L'Italia si conferma protagonista, posizionandosi al primo posto in Europa sia per numero di progetti approvati sia per risorse assegnate. Il Paese si distingue non solo per il suo ruolo di primo piano, ma anche per essere l'unico Stato Membro ad aver partecipato a tutte le 11 iniziative IPCEI europee. Il progetto Tech4Cure è la seconda fase di un percorso iniziato nel marzo 2022, dopo la prima fase Med4Cure, dedicata all'industria farmaceutica. Il progetto "Tech4Cure" si sviluppa attorno a un filone operativo chiamato "A sustainable industry for 3P medicine". La medicina predittiva mira a migliorare la prevenzione delle malattie tramite l'intelligenza artificiale; la medicina preventiva enfatizza un approccio proattivo alle patologie croniche; e la medicina personalizzata si propone di adattare i trattamenti alle esigenze individuali, sfruttando i progressi della digitalizzazione e dell'IA. Il progetto affronta le sfide strutturali nello sviluppo di nuovi dispositivi medici integrando competenze multidisciplinari e tecnologie di frontiera. L'obiettivo è migliorare l'efficacia diagnostica e terapeutica con un focus sulla sostenibilità ambientale e l'innovazione digitale. A "Tech4Cure" partecipano 5 Stati membri e un totale di 10 partecipanti diretti e 18 partner associati. L'Italia contribuisce con quattro imprese di rilievo: Engineering Ingegneria Informatica SpA, iVis Technologies S.r.l., S.I.T. Sordina Iort Technologies SPA e Innovaway S.p.a. A queste aziende, il Ministero delle Imprese e del Made in Italy (MIMIT) è stato autorizzato a erogare un totale di circa 226 milioni di euro in aiuti di Stato. I progetti italiani puntano a sviluppare tecnologie digitali avanzate (come Intelligenza Artificiale, IoT e multi-omics) per promuovere un'assistenza sanitaria predittiva, ridurre le ospedalizzazioni e garantire trattamenti personalizzati per ogni paziente. ---tecnologiawebinfo@adnkronos.com (Web Info)
Google attacca Apple per il ritardo nell’aggiornamento di Siri
(Adnkronos) - Quasi un anno dopo il lancio degli iPhone 16, accompagnati dalla promessa di una nuova versione potenziata di Siri basata sull’intelligenza artificiale, Apple si trova ancora senza aver mantenuto l’impegno. La funzione principale associata al debutto di “Apple Intelligence”, pensata per rendere l’assistente virtuale più personalizzato e avanzato, non è mai arrivata.Con un nuovo spot pubblicitario da 30 secondi comparso su YouTube e X, Google lancia una frecciatina diretta ad Apple. Il messaggio è chiaro: se hai acquistato un telefono per una funzione promessa “in arrivo presto”, ma che tarda da un anno, forse è il momento di cambiare telefono. Una stoccata rivolta al pubblico in attesa dell’upgrade di Siri, proprio mentre Google si prepara a lanciare il suo Pixel 10 il prossimo 20 agosto. Il tempismo dello spot non è casuale. Solo poche ore prima, un report di Bloomberg firmato da Mark Gurman aveva gettato nuova luce sulle difficoltà incontrate da Apple. Secondo quanto riportato, durante un incontro interno con il team, Craig Federighi, vicepresidente senior per il software, avrebbe attribuito i ritardi a problemi strutturali legati all’adozione di un’architettura ibrida per il nuovo Siri. La società starebbe ora lavorando a una versione completamente rinnovata dell’assistente vocale, con una nuova base tecnologica. Federighi ha dichiarato che questo percorso imprevisto “ci ha messo nella condizione non solo di mantenere quanto annunciato, ma di offrire un aggiornamento ancora più ambizioso di quanto previsto inizialmente”. Una dichiarazione che però non placa l’insoddisfazione di chi attende da mesi le funzionalità promesse. Già a giugno, lo stesso dirigente aveva ammesso che il rollout sarebbe stato più lungo del previsto. Nel frattempo, Google sembra pronta a sfruttare l’incertezza di Apple per rafforzare il posizionamento dei suoi Pixel, sottolineando la tempestività delle proprie innovazioni in ambito IA. ---tecnologiawebinfo@adnkronos.com (Web Info)
Food, Napoli: dal 3 al 7 settembre torna 'Bufala Fest - Non solo mozzarella'
(Adnkronos) - Cinque giorni all'insegna del gusto, dell'arte e del valore della conoscenza, a Napoli, nella bellissima Piazza Municipio, a pochi passi dai principali luoghi di interesse della città, con l’obiettivo di promuovere e valorizzare le peculiarità della filiera bufalina e all'integrazione della stessa con la filiera ittica e con l'intera filiera agroalimentare. Questo e molto altro ancora è 'Bufala Fest - non solo mozzarella', la kermesse enogastronomica, giunta alla nona edizione, che dal 3 al 7 settembre 2025 offre al grande pubblico stand di food che propongono piatti realizzati esclusivamente con i prodotti della filiera bufalina (latte, latticini, formaggi, carni, salumi, ecc.). Il tema scelto per l’edizione 2025 è la 'Conoscenza - il sapere è nel sapore' e attraverso un qualificato cartellone di incontri e dibattiti, scopriamo come oltre che per la filiera bufalina, anche per la filiera agroalimentare e per quella ittica, essa rappresenta uno strumento potente per rafforzare la fiducia del consumatore, favorire la fidelizzazione del cliente e promuovere pratiche di produzione sostenibili, dal punto di vista ambientale, sociale ed economico. Bufala Fest 2025 prevede un ampio programma di iniziative dedicate alle famiglie con laboratori tematici per adulti e bambini e show cooking dei grandi chef nell'Arena del Gusto. Inoltre, tutti i giorni, sono in programma talk dedicati al tema della conoscenza nell'area 'Giardino delle Idee' con operatori ed esperti del comparto food ed autorevoli rappresentanti delle istituzioni, del mondo accademico e del mondo bancario. Tutti i dettagli della nona edizione di "Bufala Fest - non solo mozzarella" saranno illustrati nel corso della conferenza stampa di presentazione, in programma lunedì 1° settembre 2025, alle ore 15 (con imbarco a partire dalle ore 13:30), nel porto di Napoli, presso il Molo Angioino/Stazione Marittima, a bordo di Msc World Europa, ammiraglia e simbolo di innovazione di Msc Crociere, partner della kermesse. Considerata tra le navi più all’avanguardia in termini di efficienza ambientale, Msc World Europa è la prima nave della World Class, con 22 ponti, 47 metri di larghezza, 2.626 cabine e oltre 40.000 mq di spazi comuni. La nave offre un vero e proprio mondo di esperienze diverse, andando oltre i confini di ciò che è possibile fare oggi a bordo e stabilendo un nuovo standard per l'industria delle crociere, in termini di design e tecnologie. 'Bufala Fest – non solo mozzarella' è organizzato da Crea Eventi, in collaborazione con l'associazione 'Giardino delle Idee', con Coldiretti Campania e con il Consorzio di tutela della mozzarella di bufala Campana Dop. L'evento gode del patrocinio del Senato della Repubblica, della Camera dei Deputati, della Regione Campania, del Comune e della Città Metropolitana di Napoli. 'Bufala Fest - non solo mozzarella' è un'attività co-finanziata nell’ambito del Pn feampa 21-27 - os 2.2 azione 4 intervento 2, il Programma nazionale del fondo europeo per gli affari marittimi, la pesca e l’acquacoltura che affronta tre sfide fondamentali per accompagnare l’evoluzione dei settori della pesca e dell’acquacoltura entro il 2030: transizione verde, transizione digitale e resilienza, alle quali si aggiunge l’intento di favorire trasversalmente i processi di innovazione. Con l’intervento 222402, la Regione Campania ha avviato un piano di attività per la valorizzazione e la promozione delle produzioni ittiche campane: piccoli pelagici, mitili e tonno rosso. Il piano favorisce la conoscenza e il rafforzamento del mondo della pesca e dell’acquacoltura campane attraverso le sue imprese, incoraggia il consumo di prodotti ittici sostenibili in funzione di freschezza, stagionalità, sicurezza alimentare e consumo consapevole, in particolare tra i giovani e le famiglie, rafforzando il legame tra territorio, identità gastronomica e economia blu. La nona edizione di 'Bufala Fest - non solo mozzarella' gode del supporto di autorevoli brand di prestigio internazionale, come: Agugiaro & Figna Molini S.p.A. Società Benefit con le farine Le 5 Stagioni e Le Sinfonie; Leffe; Pepsi; Lay's; Chin8 Neri; La Fiammante; Corona; Sannio Consorzio Tutela Vini; La Molisana; Ferrarini; Aperol 1919; Caseificio Colonne; Gran Bufalo; La Contadina; Guappa; Olio Zucchi; Acqua Nerea; Msc Crociere; Caffè Kimbo; Ballarini; Zwilling; Imperatore Hotellerie; Dolce & Salato Scuola di Cucina e Pasticceria; Fonderia Nolana Del Giudice; Anm Azienda Napoletana Mobilità SpA; Di Cosmo Group; Villa Minieri; Minichini Meetings Club; Bio Table; Marana Forni. Media partner dell'evento sono: Televomero e Radio Marte. Mentre, il vodcast Esg.Easy è partner per la sostenibilità, a testimonianza dell'impegno di 'Bufala Fest - non solo mozzarella' nella divulgazione di messaggi finalizzati ad un sano e corretto utilizzo delle risorse agroalimentari e ittiche, sotto il profilo ambientale, economico e sociale. ---lavoro/made-in-italywebinfo@adnkronos.com (Web Info)
Alleanza strategica tra AMA e RemTech Expo
(Adnkronos) - AMA S.p.A., Azienda Municipale Ambiente di Roma, e RemTech Expo, il principale evento italiano dedicato alla rigenerazione dei territori, hanno siglato un accordo di partnership strategica. L'intesa, formalizzata nella Sala Operativa Centrale "U.C.R.O.N.I.A." di AMA, nasce dalla visione condivisa che il rifiuto non rappresenti la fine di un ciclo, ma possa diventare "l’origine di un nuovo valore". L'obiettivo è attivare filiere virtuose per generare benefici ambientali, economici e sociali, migliorando la qualità della vita urbana. L'accordo si inserisce nel percorso che RemTech Expo porta avanti da anni per accompagnare la transizione ecologica con strumenti concreti. La collaborazione con AMA è un esempio virtuoso di alleanza tra una realtà operativa e una piattaforma tecnico-scientifica, che punta a sperimentazioni avanzate e alla replicabilità delle soluzioni. Il programma congiunto prevede lo sviluppo di progetti pilota, attività formative e lo scambio di know-how e tecnologie innovative. Tra le aree di intervento prioritarie ci sono la tracciabilità dei materiali, il recupero delle frazioni valorizzabili, il riciclo avanzato e le sinergie con il settore edilizio per la produzione di materie prime seconde. Come dichiarato da Silvia Paparella, General Manager di RemTech Expo: “Il rifiuto non è la fine di un ciclo, ma può diventare l’inizio di una nuova storia di valore. Con AMA condividiamo l’idea di un’economia rigenerativa, dove la gestione del rifiuto diventa una leva per la trasformazione urbana e territoriale”.
Bruno Manzi, Presidente di AMA, ha aggiunto: "L’accordo sottoscritto oggi avvia una collaborazione strategica e sinergica, perché ci consente, attraverso visioni integrate, di implementare il percorso virtuoso avviato in questi anni, in cui la gestione dei rifiuti viene supportata da strumenti tecnologici avanzati come Ucronia, in grado di attivare approcci e soluzioni sempre più innovative”. Secondo il Direttore Generale di AMA, Alessandro Filippi, l'accordo permetterà all'azienda di compiere "un salto di qualità nella gestione del ciclo dei rifiuti e di accelerare il processo intrapreso verso l’economia circolare". La partnership con AMA, che gestisce il ciclo integrale dei rifiuti della Capitale per 2 milioni 800 mila residenti, si aggiunge a una fitta rete di collaborazioni di RemTech Expo con istituzioni e enti di rilievo come l'Albo Gestori Ambientali, il CNR e diversi Ministeri. Il prossimo appuntamento con RemTech Expo 2025 è dal 17 al 19 settembre a Ferrara. ---tecnologiawebinfo@adnkronos.com (Web Info)
La Robotica del futuro si incontra a Pechino: oltre 100 nuovi prodotti debuttano alla World Robot Conference
(Adnkronos) - La World Robot Conference 2025 di Pechino si prepara a essere il palcoscenico globale per l'innovazione robotica, con l'annuncio del debutto di oltre 100 prodotti all'avanguardia, quasi il doppio rispetto all'anno precedente. La conferenza, che si terrà dall'8 al 12 agosto nel distretto di Beijing E-Town, avrà come tema "Rendere i robot più intelligenti, rendere gli agenti fisici più intelligenti". L'evento ospiterà più di 1.500 esposizioni da oltre 200 aziende leader nel settore, provenienti da tutto il mondo. La fiera offrirà un'anticipazione del futuro delle macchine intelligenti, presentando un'ampia gamma di prodotti innovativi. Tra i debutti attesi figurano robot quadrupedi agili, robot di soccorso, sistemi di ispezione, nuovi robot per cateteri e persino tosaerba robotici. Un'attrazione principale rimarranno i robot umanoidi, con 50 produttori che presenteranno le loro ultime creazioni.
La Cina si conferma leader mondiale nel settore, con due terzi delle domande di brevetto globali sui robot nel 2024 e una produzione di 556.000 robot industriali. La conferenza riflette questa crescita, avendo visto negli ultimi dieci anni un aumento del numero di istituzioni internazionali partecipanti, passate da 12 a 28, e un incremento di partecipanti stranieri da poco più di 10 a oltre 80. L'evento, co-ospitato dal Chinese Institute of Electronics e dalla World Robot Cooperation Organization, attirerà un numero record di istituzioni internazionali.
Parallelamente alla conferenza, si terrà anche un festival del consumo robotico, pensato per stimolare sia gli aggiornamenti industriali che la domanda da parte dei consumatori. ---tecnologiawebinfo@adnkronos.com (Web Info)
Dazi, Ferrara (Unindustria Calabria): "Usa sono 8% nostro export, sostenere imprese"
(Adnkronos) - "I dazi Usa al 15% sui prodotti europei sono ancora ben da decifrare, perché bisogna capire come poi verrà declinato questo accordo, se effettivamente colpirà in maniera uguale tutti i settori, o se verrà declinato sulla base del comparto, capire quali settori vengono compiti, con quale percentuale o meno. Per la Calabria ad oggi sappiamo che gli Usa impattano sull'8% del nostro export, che quest'anno è arrivato quasi a un miliardo. E quindi è chiaro che vanno sostenute le imprese che oggi operano con gli Stati Uniti". Così, con Adnkronos/Labitalia, Aldo Ferrara, presidente di Unindustria Calabria, sull'accordo Usa-Ue sui dazi e sull'incertezza relativa alla concreta applicazione dell'intesa. "I nostri imprenditori, soprattutto quelli dell'ambito agroalimentare, ma non solo, hanno investito evidentemente in quel Paese e non bisogna disperdere quell'investimento", ha sottolineato Ferrara ricordando che la Calabria "dal 2021 fino ad adesso, è cresciuta ogni anno. Ha inanellato una serie storica che testimonia un'apertura ai mercati internazionali. Addirittura è raddoppiato l'export da 491 a quasi un miliardo di quest'anno. Questo testimonia che effettivamente la Calabria finalmente ha intrapreso un percorso di crescita sui mercati internazionali. Questo deve essere assecondato, va sostenuto. L'America è una parte di queste", ha aggiunto. Per questo motivo secondo Ferrara l'obiettivo a sostegno delle imprese deve essere chiaro. "Dobbiamo fare un vero e proprio piano export come Calabria, per mitigare gli effetti che eventualmente si dovrebbero riverberare in quei settori che sono presenti negli Stati Uniti. Perché noi non possiamo permetterci di andare a disperdere gli investimenti che gli imprenditori hanno fatti in questi anni sull'approfondimento delle normative, su marketing, sulla presenza fiera, sui canali commerciali", ha ricordato sottolineando che "non possiamo rinunciare da un giorno all'altro a quel mercato. E quindi bisogna mitigare questo effetto per evitare che si disperdano questi investimenti fatti". E per Ferrara è chiaro che la Calabria deve riorientare i propri target sull'export. "Credo che bisogna identificare quelli che possono essere i paesi target, che sono per certi versi confacenti a quelle che sono le nostre vocazioni, non solo industriali ma anche in termini di export. Ci sono molte imprese che sono già pronte, che investono tanto tempo, quindi sono pronte per spaccare su nuovi mercati. Vanno studiati questi mercati target, studiate le normative, i canali di distribuzione per poi avviare missioni e anche azioni diplomatiche per poter sostenere la penetrazione commerciale in queste aree", ha sottolineato ancora. "Perché è evidente -ha continuato- che poi accedere a nuovi mercati non è come accedere alla lampadina dalla mattina alla sera. Quindi dobbiamo avere da una parte difendere le quote di mercato acquisite, di incominciare a fare una ricognizione e quindi riorientare verso anche altri mercati. Quali potrebbero essere? Il Mercosur, quindi il Sud America, l'Argentina, il Brasile, ma anche il Nord America, il Canada. Non dimentichiamo che in questi paesi, l'Argentina in particolare e il Canada, ci sono tantissimi calabresi, possibili teste di ponte rispetto alla penetrazione di questi mercati. Ma anche tutti i mercati asiatici: il Vietnam che sta crescendo tantissimo", ha spiegato. E Ferrara è quindi intervento sulle dimissioni e la successiva ricandidatura di Roberto Occhiuto alla guida della Regione Calabria. "Certamente non esprimiamo né giudizi né valutazioni su scelte politiche delle massime espressioni di governance della regione. Di certo in questi anni è stato proficuo il rapporto pubblico-privato sul tema degli incentivi alle imprese", ha detto Ferrara. Ferrara ha ricordato che "abbiamo presentato in cittadella regionale qualche anno fa 'Agenda Calabria' che sostanzialmente era un piano di politica economica finalizzata ad orientare le risorse comunitarie verso le imprese. Devo dire la verità: in questo caso la Regione ha colto totalmente quella progettualità che era sottotitolata 'la bussola strategica degli investimenti produttivi', e che poi si è trasformata in una serie di bandi che non a caso, proprio perché venivano le proposte dal mondo confindustriale, hanno ricevuto assorbimenti storici con anche 'splafonamenti' su bandi come l'internazionalizzazione, impianti e macchinari, ricerca e innovazione del settore energetico. E adesso anche attraverso 'Step' che è una sorta di stimolo all'innovazione da parte delle imprese", ha sottolineato Ferrara ricordando quindi che il rapporto con la giunta Occhiuto è stato proficuo "oggettivamente sul piano dell'incentivo alle imprese, adesso abbiamo bisogno di crescere sui mercati". E qui arrivano le richieste per la giunta che uscirà dalle prossime elezioni regionali. "Bisogna crescere sull'export -ha aggiunto Ferrara- perchè una volta che hai creato un apparato che si è ammodernato lo devi però 'mettere a terra', si cresce col fatturato, non soltanto con gli investimenti. Gli investimenti sono la prima fase di una crescita successiva poi sui mercati", ha aggiunto. Per Ferrara è necessario quindi "procedere alla riqualificazione delle aree industriali. Noi abbiamo ancora delle aree industriali che attendono di essere profondamente riqualificate, con particolare riferimento all'area del porto di Gioia Tauro, dove sappiamo ormai che non si può fare solo transhipment per poter mettere a terra il volano di sviluppo delle potenzialità di quell'area. C'è necessità di dover riqualificare l'area industriale, perché ormai i porti si sono trasformati in veri e propri poli produttivi e quindi noi dobbiamo andare lungo questa strada", ha aggiunto. E in questa strada centrale è il ruolo dell'area Zes. "E' un grande attrattore di investimenti e stimoli di investimenti da questo punto di vista, perché produce da una parte una semplificazione amministrativa che è necessaria per accelerare sugli investimenti e nell'altro caso perché abbiamo il credito di imposta Zes unica che stimola e accompagna gli investimenti. Quindi riqualificazione industriale è un imperativo categorico, non soltanto per l'area retroportuale, ma per tutte le aree industriali", ha aggiunto. Inoltre, secondo il leader degli industriali calabresi è necessario "un grande 'Piano giovani' perché è chiaro che l'emigrazione giovanile sta portando una serie di conseguenze: se ne vanno pezzi di Pil, diminuisce la propensione al cambiamento e all'imprenditorialità, aumenta il mismatch del mercato del lavoro. Noi avvieremo in autunno come Confindustria Calabria una serie di attività e di iniziative di interlocuzione e quindi di avvicinamento del mondo imprenditoriale con il mondo dei giovani. C'è necessità anche di creare un fondo sull'imprenditorialità giovanile che possa mettere a frutto tutti quei talenti nascosti che a nostro avviso ci sono, ma molte volte non hanno la possibilità di poter esprimersi". E, in conclusione "ci vuole una grande azione di semplificazione amministrativa, ma anche e soprattutto di potenziamento dell'organico, che è sottodimensionato e che poi ovviamente si riverbera con una serie di ritardi che soffocano quello che è l'agire imprenditoriale. E poi ovviamente le infrastrutture: Ponte sullo stretto, strade, porti e alta velocità. Nell'economia del futuro, se noi vogliamo conquistare nuovi mercati, dobbiamo avere infrastrutture della mobilità e della logistica avanzata per poter poi veramente competere in maniera adeguata con le altre economie", ha concluso. ---lavoro/made-in-italywebinfo@adnkronos.com (Web Info)
Olimpia Splendid, rafforzato patto per la sostenibilità
(Adnkronos) - Un bilancio all’insegna della sostenibilità quello di Olimpia Splendid. “Il bilancio - spiega in un’intervista all’Adnkronos/Labitalia l’amministratore delegato, Marco Saccone - evidenzia una significativa riduzione del 28% delle emissioni di Co2 e un aumento del 50% dell’energia fotovoltaica auto-prodotta. Siamo arrivati a questo risultato con un piano di lungo periodo, iniziato nel 2019, che ci ha permesso di identificare i Kèi da monitorare e gli obiettivi intermedi da raggiungere. Il primo era nel 2023: -15% di emissioni di Co2 (Scope 1 e 2) rispetto all’anno di partenza. Abbiamo investito in nuove tecnologie 5.0 per il polo produttivo e in nuovi impianti fotovoltaici per l’utilizzo di energia da fonti rinnovabili, sia all’interno della fabbrica sia negli uffici italiani ed esteri. L’obiettivo è stato quindi raggiunto e migliorato nettamente nel 2024". "Ora stiamo lavorando per i prossimi target (-30% di emissioni di Co2 nel 2026 e -50% nel 2030) e, parallelamente, investiamo nella ricerca e sviluppo prodotto, per ridurre ulteriormente l’impatto ambientale delle tecnologie a pompa di calore, attraverso l’analisi del ciclo di vita (LCA): efficienza energetica e riparabilità della componentistica, per rigenerare più facilmente i prodotti, sono le aree su cui ci stiamo focalizzando maggiormente”, annuncia. “Siamo passati - sottolinea - dal know-how al know-where. Il nostro obiettivo è di aprire l’azienda alla contaminazione con mondi esterni, come università e centri di ricerca, per trovare insieme soluzioni innovative con cui applicare le tecnologie a pompa di calore negli edifici. La nuova direttiva europea sulla prestazione energetica degli edifici (Epbd) renderà obbligatorio intervenire sull’efficientamento e l’elettrificazione di tutto l’ambiente costruito, per contribuire al raggiungimento della neutralità climatica entro il 2050". "E per arrivare a questo traguardo ambizioso le pompe di calore devono diventare una tecnologia di facile adozione non solo nelle nuove costruzioni, ma anche e soprattutto nelle ristrutturazioni. Ecco perché in Olimpia Splendid stiamo lavorando in questa direzione”, aggiunge. “L’anno che si è concluso - ammette l’amministratore delegato Marco Saccone - è stato molto complicato, per via dell’instabilità del contesto geo-politico e dell’andamento cauto dei mercati. Ma crediamo che nei momenti di difficoltà sia ancora più importante investire, per consolidare la posizione ed essere pronti a riprendere la crescita". "Il nostro mercato è senza dubbio destinato a crescere nei prossimi anni, perché è un settore-chiave nel processo di transizione energetica. Ecco perché il budget 2025 guarda con ottimismo al futuro e prevede un livello di capex (capital expenditure) tra i più alti nella storia del nostro gruppo. Vogliamo migliorare l’efficienza dei processi aziendali, per essere ancora più competitivi in termini di tecnologia, innovazione e presenza del brand sui mercati internazionali”, conclude. ---lavoro/professionistiwebinfo@adnkronos.com (Web Info)
Avis-Fnopi, rinnovo intesa su infermieri in centri trasfusionali e lancio campagna estiva
(Adnkronos) - Rinnovato il protocollo d'intesa tra l'Associazione volontari italiani del sangue (Avis) e la Federazione nazionale Ordini professioni infermieristiche (Fnopi). Il documento - firmato nella sede di Avis nazionale a Milano alla presenza dei due presidenti, Oscar Bianchi e Barbara Mangiacavalli - oltre a ribadire la mission che contraddistingue ciascuna delle due realtà, si propone di promuovere un rafforzamento del ruolo del personale infermieristico all'interno dei centri di raccolta per favorire una gestione ancora più diretta delle relazioni con i donatori, informa una nota. Inoltre, Avis e Fnopi si impegnano a sostenere congiuntamente percorsi e sperimentazioni di innovazione e transizione digitale del sistema sanitario, con specifico riguardo all'ambito della medicina trasfusionale. Nell'ottica di fronteggiare la persistente carenza di personale sanitario - si legge - le parti manifestano un comune interesse all'inclusione del personale infermieristico nelle attività di telemedicina, telemonitoraggio e teleassistenza, con particolare riferimento ai consulti preventivi finalizzati alla valutazione dell'idoneità alla donazione. Il nuovo protocollo avrà durata annuale e impegna Avis e Fnopi a promuovere le reciproche attività attraverso le proprie reti territoriali. Il rinnovo della collaborazione ha rappresentato anche l'occasione per annunciare l'iniziativa a cui Avis e Fnopi daranno vita sui rispettivi canali social: una campagna per ricordare come il bisogno di sangue e plasma non cessi mai, tantomeno in estate, e come, soprattutto in questo periodo di ferie, anche grazie all'impegno di migliaia di infermieri, sia possibile proseguire regolarmente le attività trasfusionali e garantire scorte di emocomponenti. "Siamo molto soddisfatti di essere riusciti a rinnovare questo accordo e proseguire così una collaborazione che ritengo strategica non solo per la nostra associazione, ma per la stabilità dell'intero settore trasfusionale nazionale - afferma Bianchi, presidente Avis - Garantire un impegno sempre maggiore del personale infermieristico significa riuscire ad assicurare il regolare svolgimento della raccolta di emocomponenti e il mantenimento dell'autosufficienza di globuli rossi. L'infermiere rappresenta da sempre un punto di riferimento non solo per il paziente, ma per l'intero reparto ospedaliero in cui opera e lo stesso vale per le unità di raccolta". Nel ringraziare Fnopi "per aver deciso di proseguire questo percorso", Bianchi si augura "che sia solo il primo di una serie di traguardi che potremo tagliare insieme, nel prossimo futuro". Per la presidente della Fnopi Mangiacavalli, "gli infermieri rappresentano la figura cardine nella presa in carico del donatore e del ricevente durante tutto il percorso trasfusionale e sono formati in modo specifico per questo. Tale peculiarità non è spesso riconosciuta in termini valoriali e professionali da aziende e istituzioni, laddove l'infermiere specializzato può garantire ai massimi livelli il controllo delle trasfusioni e il buon uso del sangue, così come già avviene negli ospedali. Un ruolo ancora più cruciale si delinea oggi con l'integrazione dell'e-health nel percorso trasfusionale: strumenti avanzati permettono di introdurre un vero e proprio 'triage infermieristico', fisico ed ematologico, capace di migliorare l'efficienza nella selezione dei donatori, ottimizzare i tempi e aumentare la qualità delle informazioni raccolte attraverso il questionario di idoneità". ---salutewebinfo@adnkronos.com (Web Info)
Creata pelle artificiale che 'sente' come quella umana
(Adnkronos) - Un gruppo di scienziati della Scuola superiore Sant'Anna di Pisa, coordinato da Calogero Oddo, professore associato di Bioingegneria, ha sviluppato una pelle artificiale che emula le caratteristiche morfologiche e le funzionalità tattili della pelle umana grazie a sensori innovativi e algoritmi di intelligenza artificiale che si ispirano alle strutture neuronali che veicolano ed elaborano l'informazione tattile. Lo studio, nato da una collaborazione tra il Neuro-Robotic Touch Lab dell'Istituto di biorobotica della Scuola superiore Sant'Anna e l'università federale di Uberlandia (Brasile), è stato pubblicato su 'Nature Machine Intelligence': oltre a offrire un contributo fondamentale alla comprensione dei meccanismi del tatto umano, per gli autori la ricerca apre nuove prospettive nei settori della bionica e della robotica collaborativa per lo sviluppo di dispositivi indossabili intelligenti, di protesi in grado di restituire informazioni sull'interazione tattile e di sensori che permettono ai robot di percepire l'ambiente circostante. "La percezione del tatto - spiega Oddo - è una funzione essenziale per gli esseri umani: permette di riconoscere e localizzare stimoli fisici, di esplorare l'ambiente e di interagire in modo sicuro con il mondo esterno. Riprodurre artificialmente questo senso complesso è una delle sfide principali nella progettazione di robot collaborativi e di protesi bioniche". La tecnologia sviluppata dalla Scuola Sant'Anna riproduce non solo la sensibilità della pelle umana, ma replica anche la logica attraverso cui il cervello interpreta e localizza gli stimoli del tatto, spiega una nota. Il cuore dell'innovazione è una pelle artificiale ad area larga, dotata di sensori in fibra ottica capaci di rilevare in tempo reale pressioni e sfioramenti. A rendere questa pelle 'intelligente' è un'architettura computazionale bioispirata per l'elaborazione dell'informazione tattile, una rete di neuroni spiking progettata per imitare i meccanismi del sistema nervoso umano. "La rete neurale spiking è formata da due strati: il primo simula i meccanocettori umani di tipo 2 (a lento e rapido adattamento), il secondo riproduce una mappa somatotopica analoga a quella generata dai neuroni del nucleo cuneato, una regione chiave nella percezione tattile. Questo approccio consente alla pelle artificiale di identificare il punto di contatto e decodificare l'intensità dello stimolo", descrive Mariangela Filosa, ricercatrice presso l'Istituto di BioRobotica della Scuola Sant'Anna e prima co-autrice dello studio. Le potenziali applicazioni di questa tecnologia sono molteplici: dalla robotica collaborativa, per garantire un'interazione sicura tra persone, ambienti e macchine, alle protesi bioniche, con lo sviluppo di nuove soluzioni di feedback sensoriale per persone con disabilità. "A partire dalla quarta rivoluzione industriale - commenta Oddo - l'interazione tra persone e macchine è diventata un elemento chiave in molti settori della robotica. La possibilità di dotare i robot di un senso del tatto artificiale ispirato a quello umano fa sì che questa interazione avvenga in maniera sicura, intuitiva ed efficace, mitigando il rischio di infortuni per gli operatori e le operatrici. Inoltre, la pelle artificiale che abbiamo sviluppato offre ampie prospettive anche nel settore della bionica: le tecnologie assistive e riabilitative d'avanguardia saranno dotate di sensori tattili intelligenti per ripristinare o aumentare l'informazione tattile attraverso feedback realistici, cutanei o neurali". Il team di ricerca coordinato da Oddo ha voluto dedicare lo studio al compianto Francesco Ceccarelli, stimato giornalista pubblico che per anni ha diretto l'ufficio stampa della Scuola superiore Sant'Anna e ha avuto un ruolo fondamentale nella divulgazione della ricerca scientifica. ---salutewebinfo@adnkronos.com (Web Info)
West Nile: muore 77enne, quinta vittima nel Lazio e 11esima in Italia
(Adnkronos) - Un uomo di 77 anni è morto all'ospedale Santa Maria Goretti di Latina a causa del virus West Nile. Il paziente, ricoverato in gravi condizioni dal 17 luglio, soffriva di patologie croniche pregresse. Si tratta del quinto decesso legato al virus West Nile nel Lazio. Il bilancio delle vittime in Italia da inizio anno sale a 11: 1 in Piemonte, 5 nel Lazio e 5 in Campania. ---salutewebinfo@adnkronos.com (Web Info)










