Suzuki GSX-R1000R 2025: 40 anni di evoluzione sportiva

(Adnkronos) - Nel 2025 Suzuki alza il sipario sulla nuova GSX-R1000R, reinterpretazione moderna della sua leggendaria sportiva. Un modello progettato per dominare in pista e conquistare la strada, con contenuti tecnici da riferimento e una storia lunga quattro decenni.  Dalla prima Suzuki GSX-R750 del 1985 alla più recente GSX-R1000R, l’intera famiglia GSX-R ha incarnato la visione Suzuki di sportività pura, accumulando oltre 15 titoli mondiali nel FIM Endurance e un palmarès costellato di successi. La nuova versione, nata per celebrare i 40 anni della sigla GSX-R, abbina aggiornamenti tecnici mirati a un restyling ispirato alle livree storiche che hanno fatto la storia del marchio.  La GSX-R1000R 2025 monta un quattro cilindri da 999,8 cm3 con camere di combustione riprogettate, rapporto di compressione portato a 13,8:1 e nuovi pistoni forgiati in alluminio. Grazie agli iniettori S-TFI ottimizzati e a un sistema di alimentazione rivisto, migliora la reattività del gas, riduce le emissioni e mantiene intatta la spinta che ha reso celebre la sigla GSX-R.  Il nuovo impianto di scarico con catalizzatore maggiorato e silenziatore in titanio più compatto contribuisce all’estetica aggressiva e alle prestazioni. L’elettronica Suzuki Intelligent Ride System (S.I.R.S.) offre ora una gamma completa di assistenze evolute: ride-by-wire perfezionato, Traction Control a 10 livelli, Lift Limiter anti-impennata,
controllo della coppia in piega,
Quickshifter bidirezionale, Launch Control aggiornato e un pacchetto ABS di nuova generazione integrato con la nuova IMU Bosch più leggera.
 La GSX-R1000R del 40esimo anniversario rende omaggio alla sua eredità racing con tre colorazioni iconiche: Blu 40th (GSX-R750 1986), Rosso 40th (campione del mondo 1993 con Kevin Schwantz) e Giallo 40th (Team Alstare 2005). ---motoriwebinfo@adnkronos.com (Web Info)


Google lancia l’IA che crea mondi 3D in cui si può vivere

(Adnkronos) - Google DeepMind ha annunciato il lancio di Genie 3, una nuova versione del suo modello di intelligenza artificiale per la generazione di mondi virtuali interattivi. Si tratta di un’evoluzione significativa rispetto alla precedente iterazione, Genie 2, con miglioramenti che puntano a rendere le simulazioni più stabili, realistiche e capaci di supportare interazioni più complesse, sia da parte degli utenti che di agenti AI. I modelli di mondo (world models) sono una particolare categoria di sistemi AI progettati per simulare ambienti tridimensionali utilizzabili in ambiti come la formazione, il gaming o l’addestramento di robot. A partire da un semplice prompt testuale, questi sistemi generano ambienti esplorabili in tempo reale, simili a quelli di un videogioco, ma completamente creati dall’intelligenza artificiale anziché da asset grafici predefiniti. Dopo aver mostrato le potenzialità di Genie 2 lo scorso dicembre, con la generazione di mondi interattivi basati su immagini statiche, Google rilancia ora con Genie 3, che introduce una memoria visiva temporanea, miglioramenti nella qualità grafica e la possibilità di interagire per diversi minuti, superando il precedente limite di 10–20 secondi. Secondo quanto dichiarato in un post ufficiale, Genie 3 è in grado di ricordare la posizione degli oggetti per circa un minuto: elementi come scritte su una lavagna o macchie su un muro rimangono coerenti anche dopo che l’utente distoglie lo sguardo e vi ritorna. Il modello è inoltre in grado di generare mondi in risoluzione 720p a 24 fotogrammi al secondo, e introduce i cosiddetti “eventi mondiali modificabili via prompt” (promptable world events): l’utente potrà cambiare dinamicamente lo stato dell’ambiente, ad esempio attivando la pioggia o introducendo nuovi personaggi, semplicemente descrivendolo nel prompt. Nonostante i progressi, Genie 3 resta un progetto in fase sperimentale. Il suo rilascio avverrà sotto forma di anteprima limitata riservata a un gruppo selezionato di ricercatori e creatori, con l’obiettivo di approfondire i potenziali rischi e affinare i sistemi di controllo. Al momento, le possibilità di interazione con i mondi generati sono ancora vincolate, e testi leggibili appaiono solo se espressamente indicati nella descrizione iniziale. DeepMind, che ha affidato la guida del progetto a un ex co-lead di Sora (lo strumento per la generazione video di OpenAI), punta a fare della modellazione di mondi virtuali una componente strategica per il futuro dell’intelligenza artificiale, in settori che spaziano dall’educazione al training per robot. Google ha inoltre confermato di voler ampliare in futuro l’accesso a Genie 3, pur mantenendo per ora un approccio cauto e controllato. ---tecnologiawebinfo@adnkronos.com (Web Info)


Incendi, 700 nel 2025 e 320 km quadrati in fumo, da Iss consigli salva-aria

(Adnkronos) - "Nel 2024 la superficie interessata dagli incendi, intesi complessivamente, nel nostro Paese è stata di 514 km quadrati", dato che "risulta superiore agli anni 2018 e 2019. E nei primi 7 mesi del 2025 si sono verificati circa 700 incendi che hanno mandato in fumo oltre 320 km quadrati di territorio italiano. La Sicilia è la regione con la maggiore estensione di incendi nell'anno 2024, con una superficie complessiva di 175 km quadrati, seguita dalla Calabria con 102 km quadrati. E benché l'estate, a causa di temperature più elevate e anche dell'incremento delle attività umane all'aria aperta, rappresenti la stagione nella quale ci si aspetta si verifichino più eventi, in tempi recenti la stagionalità degli incendi si sta perdendo". A tracciare il quadro è Gaetano Settimo, coordinatore del Gruppo di studio nazionale Inquinamento Indoor dell'Istituto superiore di sanità (Iss), in un focus dedicato a quella che viene definita "un'emergenza" per la salute di bambini, anziani, cittadini e lavoratori, tutti esposti a "un rischio maggiore di quanto non fosse nel passato". Accanto ai dati, sul sito dell'Iss vengono anche dispensati 8 consigli su cosa fare quando fuori c'è un incendio per mantenere pulita l'aria indoor. Gli incendi - boschivi, industriali, urbani (case, automobili, o aree commerciali, industriali, e roghi di rifiuti di ogni genere come plastica, metalli eccetera) - negli ultimi anni stanno cambiando nella tempistica, nelle dimensioni, nell'intensità, nella frequenza e nella gravità, segnala l'Iss. Per quanto riguarda la stagionalità, si sta perdendo "per via dei cambiamenti climatici con andamenti delle condizioni meteorologiche più irregolari - sottolinea Settimo - e di una scarsa attenzione alle azioni di prevenzione e gestione dei territori (dalla pulizia del sottobosco alle fasce tagliafuoco, dalla scarsa attenzione rivolta alla corretta gestione dei rifiuti che coinvolge depositi e stoccaggio dei rifiuti ai terreni abbandonati). Infatti, la stagione si è allungata e si registrano sempre di più eventi distribuiti nell'arco dei 12 mesi. Per questo è fondamentale mantenere alta l'attenzione su questo tema durante tutto l'anno attraverso piani e campagne efficaci di preparazione e prevenzione primaria della salute". Quali inquinanti possono riversarsi nell'aria? Dipende da cosa brucia. "Quando i materiali bruciano generano fumo, cenere e miscele complesse cariche di centinaia di sostanze inquinanti e velenose tra le più tossiche, come diossine e furani (Pcdd/F), policlorobifenili (Pcb), idrocarburi policiclici aromatici (Ipa), polveri sospese (Pm10, Pm2,5), polveri ultrafine (Ufp), polveri sedimentabili su superfici e suoli, sostanze fotochimicamente reattive come ossidi di azoto (NOx) monossido di carbonio (Co) e composti organici volatili (Cov) come formaldeide, benzene, toluene, metalli, acido cianidrico (Hcn), idrogeno solforato (H₂S) eccetera", elenca Settimo. "Queste sostanze - aggiunge - possono rimanere nell'aria, sia esterna che indoor, cioè l'aria interna degli edifici, per molto tempo: da ore a settimane, sia durante l'incendio (provocando una riduzione della visibilità, odore forte e sgradevole) che dopo il suo spegnimento, e non solo nelle vicinanze dell'evento". E "interagendo tra loro" possono "modificare la tossicità dei singoli inquinanti". La composizione e la concentrazione dei fumi dipendono da cosa sta bruciando - se alberi, rifiuti, auto, abitazioni - dalla quantità dei diversi materiali, dalla vegetazione, dalle condizioni di combustione, dall'umidità, dall'intensità del vento e dalla distanza dall'incendio. "I materiali e le loro caratteristiche impattano sulle condizioni di combustione, sulle reazioni chimiche che avvengono durante la combustione, e sulle emissioni e sui residui rilasciati nell'area - spiega l'esperto Iss - Tuttavia, si sa ancora molto poco sulla composizione chimica e sulle interazioni delle specie nei diversi incendi". L'esposizione agli inquinanti presenti nei fumi degli incendi può essere causa di problemi respiratori, irritazioni alla gola, agli occhi e alla pelle, lacrimazioni, "nonché di un aumento del rischio di malattie croniche come l’asma o le malattie cardiovascolari, come ictus e infarti oltre che a effetti neurologici - avverte Settimo - Inoltre, alcuni composti, come Ipa, diossine, Pcb, sono persistenti e possono accumularsi nell'organismo umano. Gli incendi hanno un impatto importante, anche sostanziale, sulle concentrazioni di ozono specie secondaria che si forma attraverso reazioni fotochimiche che coinvolgono ossidi di azoto (NOx) e composti organici volatili (Cov), ma anche sulla formazione secondaria delle polveri sospese Pm10 e Pm2,5". Le conseguenze legate a questi incendi possono essere di breve (giorni, settimane) o di lungo periodo (mesi). Ma quali sono le indicazioni Iss per mantenere pulita l'aria di casa? "Durante un incendio - premette Settimo - il sindaco e i funzionari sanitari locali potrebbero consigliarti di rimanere in casa con le finestre e le porte chiuse. Molte abitazioni vengono raffreddate o riscaldate utilizzando condizionatori a pompa di calore o sistemi di condizionamento senza condotto che non scambiano aria con l'esterno, quindi questi sistemi, che non comportano l'ingresso o l'espulsione di aria dall'abitazione, possono rimane accesi. Lo stesso vale per quelle abitazioni o ambienti di abitazioni che sono dotati di ventilatori a soffitto o portatili o da tavolo, che possono essere utilizzati. Va invece evitato l'uso di condizionatori portatili con tubo esterno, che potrebbero far sì che il fumo venga aspirato all'interno dell'abitazione. Oltre a questo vanno evitate o limitate anche altre attività che possono incrementare le concentrazioni interne degli inquinanti". Ecco, dunque, un elenco di consigli utili su cosa fare, non fare o limitare quando fuori c’è un incendio: 1) Chiudi porte e finestre; 2) Spegni condizionatori che scambiano aria con l'esterno (per es. condizionatori portatili con tubo esterno); 3) Utilizza ventilatori da soffitto o portatili o da tavolo o sistemi di condizionamento che non scambiano aria con l'esterno; 4) Evita o limita l'uso dei diversi processi di combustione come la cottura di cibo in forno, le fritture o le grigliate; 5) Evita o limita l'uso dell'aspirapolvere, a meno che non utilizzi un’aspirapolvere dotato di un filtro High Efficency Particulate Air (Hepa); 6) Evita o limita l'uso di prodotti o detergenti, che possono reagire anche con gli inquinanti sprigionati dagli incendi; 7) Evita o limita il fumo di sigaretta o altre modalità di fumo; 8) Evita o limita le attività faticose per ridurre la quantità di fumo che potresti inalare. ---salutewebinfo@adnkronos.com (Web Info)


Digiuno a staffetta dei medici italiani per Gaza, sono già 1.300 le adesioni

(Adnkronos) -
Medici e operatori sanitari si mobilitano per Gaza. "Non possiamo tacere di fronte al dramma della Striscia. E' urgente e necessario esprimere il nostro dissenso come esseri umani e come professionisti sanitari contro il genocidio in corso. Per questo abbiamo organizzato un digiuno simbolico a staffetta. Prendiamo posizione, mettendoci la faccia, il corpo, la firma. E' una forma di protesta, di testimonianza, di condivisione. E chiediamo a tutti gli Ordini dei medici di prendere posizione". Lo spiega all'Adnkronos Salute Simona Mattia, chirurga d'urgenza del Policlinico Tor Vergata di Roma, che ha contribuito a far crescere l'iniziativa di 'd
igiuno simbolico a staffetta per Gaza' - nata in Toscana - nel Lazio, dove in pochi giorni la chat dedicata di camici bianchi ha raggiunto oltre mille presenze.  Il digiuno a staffetta, partito il 29 luglio, prevede che intorno all'ora del pranzo chi aderisce lo testimoni fuori dalla propria sede di lavoro (stimbrando il cartellino) facendosi una fotografia con il cartello 'Digiuno contro il genocidio a Gaza' e postando la foto sui propri social, con l'hashtag #digiunogaza. Per partecipare, infine, si compila un modulo di adesione, con i propri dati. Al momento sono circa 1.300 gli operatori che lo hanno già fatto. "Ma potrebbero essere molti di più perché diversi colleghi stanno partecipando pur senza compilare il modulo", precisa Mattia che ha aperto in queste ore anche la pagina Facebook 'Digiuno per G@z@'. "Questo per far confluire, in un unico spazio social, tutte le foto dell'iniziativa che ora i colleghi postano sui propri profili e che rappresentano una parte importante della protesta, perché è il nostro modo di metterci la faccia".  L'iniziativa del digiuno simbolico a staffetta, evidenzia la chirurga, "è nata dall'esigenza di noi medici, come categoria professionale (allargandosi rapidamente a tutti gli operatori sanitari), di dire che, in quanto responsabili della cura e della tutela della vita, non possiamo stare zitti di fronte a un genocidio, di fronte allo smantellamento di un sistema sanitario, di fronte a quello che sta accadendo a Gaza. I colleghi toscani hanno cominciato da una chat che ha raggiunto subito grandi adesioni". Da parte delle aziende sanitarie "ci sono state reazioni differenti. In Emilia Romagna, ad esempio, le aziende hanno appoggiato la scelta dei colleghi. In altre realtà ci sono state perplessità, nelle chat qualcuno ha anche scritto di aziende che hanno richiamato all'attenzione a utilizzare bene i media".  Con questa iniziativa "ci aspettiamo innanzitutto che l'Ordine dei medici nazionale e i vari Ordini provinciali comincino a prendere una posizione netta. Prima di iniziare la nostra staffetta, abbiamo inviato una e-mail agli Ordini per chiedere questo con forza. Una comunicazione inviata per conoscenza alle nostre direzioni generali, evidenziando che aderiamo a questa protesta come medici, non lo facciamo in nome delle aziende. Credo che come categoria, se l'iniziativa avrà un'ampia adesione, possiamo avere un peso politico. Quello che vogliamo è rompere il silenzio, fare in modo di opporci con tutte le nostre forze a tutto questo orrore", conclude la chirurga, Si legge nella comunicazione che accompagna l'iniziativa e il modulo di adesione: "Non possiamo restare in silenzio di fronte alla tragedia di Gaza, dove - dopo 21 mesi di guerra e oltre 60.000 vittime, tra cui moltissimi bambini - adesso si muore di fame. Il governo di Israele sta compiendo un genocidio e affamando deliberatamente un intero popolo. Ci opponiamo a questa barbarie con i nostri corpi ed il nostro volto. Digiunare è un modo per richiamare l'attenzione della comunita, dei media e delle istituzioni mettendo in gioco il proprio corpo. E' una forma di protesta, ma anche una forma di condivisione". ---cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)


ChatGpt potrebbe rilevare disagio mentale ed emotivo, pronte nuove funzioni

(Adnkronos) - "Sviluppare strumenti per rilevare meglio i segnali di disagio mentale o emotivo". E' il nuovo obiettivo di OpenAi per la prossima evoluzione di ChatGpt-5. A spiegarlo è stata l'azienda in una nota. La popolare 'App' di intelligenza artificiale o chatbot "inviterà gli utenti a prendersi una pausa dalle lunghe conversazioni"; lo strumento inoltre "eviterà di fornire consigli diretti sulle sfide personali, puntando invece ad aiutare gli utenti a decidere autonomamente ponendo domande o soppesando pro e contro". La scelta arriva dopo alcune segnalazioni: "Ci sono stati casi in cui il nostro modello 4.0 non è riuscito a riconoscere i segnali di delirio o dipendenza emotiva", ha evidenziato OpenAi. Adesso l'Ia dovrebbe essere in grado di riconoscere persone con disagio mentale ed emotivo, anche temporaneo, rispondendo alle loro domande con più evidenze e fonti rispetto al passato. Per Massimo Cozza, psichiatra e direttore del Dsm dell'Asl Roma 2, "si tratta senz'altro di una iniziativa positiva. E' importante tenere conto dello stato psicologico delle persone. Ma - precisa all'Adnkronos Salute - il rapporto umano tra persone rimane fondamentale sia dal punto di vista relazionale che terapeutico". Come lavoreranno le nuove funzioni? Durante le sessioni lunghe, ChatGpt mostrerà il testo 'hai chattato per un po': è il momento giusto per una pausa?', con le opzioni per 'continuare a chattare' o terminare la conversazione. Strumento offerto da piattaforme online come YouTube, Instagram e TikTok. Sulle questioni che riguardano la sfera personale, "ad esempio 'dovrei lasciare il mio ragazzo?' - precisa la nota - ChatGpt non darà solo una risposta, ma aiuterà a riflettere, a farsi domande e a soppesare pro e contro. Presto saranno disponibili nuovi comportamenti per le decisioni personali più importanti". ---tecnologiawebinfo@adnkronos.com (Web Info)


Grok Imagine, l'IA di Musk permette di creare immagini sexy

(Adnkronos) - xAI, la società guidata da Elon Musk, ha annunciato il lancio di Grok Imagine, un nuovo strumento integrato nel chatbot Grok, in grado di generare immagini e video con audio partendo da input testuali o visivi. A differenza delle controparti sviluppate da Google (Veo) e OpenAI (Sora), Grok Imagine introduce esplicitamente una modalità chiamata Spicy, pensata per produrre contenuti sessualmente espliciti, compresa nudità e immagini a sfondo erotico. La funzione di generazione visiva si articola in due principali modalità: text-to-image (da testo a immagine) e image-to-video (da immagine a video), quest’ultima con effetti sonori integrati. A differenza di Veo, Grok Imagine non consente di creare video direttamente da un prompt testuale: è necessario fornire un’immagine da animare, che può essere caricata dall’utente o generata precedentemente tramite Grok. Per la generazione di immagini, le restrizioni appaiono più blande. Gli utenti possono creare contenuti in diversi stili – dal fotorealismo agli anime fino alle illustrazioni – con la possibilità di utilizzare anche comandi vocali. Secondo Musk, questa funzione risulterebbe particolarmente apprezzata dai più giovani, sebbene le implicazioni etiche e legali di una tale affermazione siano già oggetto di discussione. Per quanto riguarda i video, le animazioni si basano sull’immagine fornita e possono essere generate in quattro modalità: Custom, Normal, Fun e Spicy. Quest’ultima, come suggerisce il nome, è quella che attira maggiore attenzione per la sua capacità di generare scene a contenuto sessuale, come dimostrano alcune creazioni già diffuse online: donne fotorealistiche in pose esplicite e personaggi anime in bikini che danzano ammiccando davanti a razzi SpaceX. Elon Musk ha descritto Grok Imagine come un possibile “AI Vine”, evocando l’idea di una piattaforma per brevi contenuti visivi generati dall’utente, potenzialmente destinata a un vasto pubblico. Stando ai dati diffusi dal CEO, dal lancio avvenuto lunedì sarebbero già state generate oltre 34 milioni di immagini. Al momento, non è chiaro quali siano i limiti imposti da xAI in termini di sicurezza e contenuti sensibili. I precedenti strumenti di generazione immagini di Grok hanno mostrato scarsa efficacia nel filtrare materiale inappropriato, e alcuni test indipendenti suggeriscono che solo in parte vengano bloccate immagini raffiguranti celebrità. Rimane da verificare se la modalità Spicy possa essere utilizzata anche per alterare immagini di persone reali caricate come riferimento. Grok Imagine è attualmente disponibile per gli abbonati SuperGrok e Premium Plus X tramite l’app iOS di Grok. Una versione in anteprima è in fase di rilascio anche per Android, ma in questa fase risulta limitata alla sola generazione di immagini, con le funzionalità video ancora assenti. ---tecnologiawebinfo@adnkronos.com (Web Info)


Tinder svela l'identikit del single estivo: le regole dell'amore tra mare, montagna e relax

(Adnkronos) - Tinder , per mezzo di un comunicazione ufficiale, offre uno sguardo privilegiato sulle preferenze dei single italiani, svelando un identikit preciso di chi cerca un'esperienza estiva indimenticabile. Dai profili degli utenti emergono trend chiari: la parola d'ordine è autenticità, tra un tuffo in mare, un'escursione in montagna e una partita a carte sotto l'ombrellone. Il dibattito tra mare e montagna si riaccende ogni anno, e le bio degli utenti di Tinder rivelano una tendenza netta ma sorprendente. Il desiderio di spiaggia vince ancora, con le menzioni del "mare" in crescita del +39% rispetto allo scorso anno. Che si tratti di un aperitivo in riva all'acqua, una birra al tramonto o una semplice nuotata, la spiaggia rimane lo scenario prediletto per gli incontri estivi. Tuttavia, la montagna non è da meno: ha registrato una crescita ancora più sorprendente, con un +41% di menzioni in più. Questo dato suggerisce una voglia crescente di avventura, escursioni e paesaggi incontaminati, dimostrando che l'estate italiana si vive anche ad alta quota. Tra le parole chiave più utilizzate nelle bio, emerge un desiderio comune di spensieratezza. Il termine "rilassarsi" segna un notevole +76%, seguito da "relax" (+39%) e "divertimento" (+35%). Questi dati indicano che gli utenti italiani su Tinder desiderano meno stress e più momenti genuini, all'insegna di cene senza fretta e risate sotto il sole. Il quadro è completato da passioni in crescita come il "viaggiare" (+20%) e il "mangiare" (+33%), che raccontano un'estate tutta da assaporare, preferibilmente in compagnia. L'estate si vive in modi diversi e i profili lo confermano. C'è chi non rinuncia al movimento e all'avventura, con menzioni in aumento per attività come le "passeggiate" (+50%), il SUP (+29%), il trekking (+28%) o il padel (+26%). Dall'altro lato, un numero crescente di utenti preferisce un ritmo più lento, dedicandosi a hobby come il burraco (+29%), la briscola (+21%) o le parole crociate (+76%). Il denominatore comune resta la ricerca di una persona che condivida la stessa visione di vacanza perfetta. Con la funzione Tinder Passport, la curiosità si spinge oltre i confini nazionali: i paesi con cui gli italiani generano più match sono Stati Uniti, Spagna, Francia e Germania. Per la community LGBTQ+, inoltre, Passport non è solo uno strumento per viaggiare virtualmente, ma anche un modo per pianificare vacanze in mete sicure e inclusive.  Anche la musica riveste un ruolo cruciale: brani come "DAISIES" di Justin Bieber e "Ordinary" di Alex Warren sono tra i più popolari nei profili, riflettendo un mix di romanticismo e voglia di lasciarsi andare, perfetto per chi cerca una connessione in sintonia con la propria "vibe" estiva. ---tecnologiawebinfo@adnkronos.com (Web Info)


Bellezza, da medici estetici 5 regole per interventi in sicurezza

(Adnkronos) - Ridefinire i contorni del volto, cancellare le occhiaie, ridurre le rughe e migliorare l'aspetto e il tono della pelle. Ma come orientarsi, nella pratica, fra trattamenti, professionisti e promesse pubblicitarie? Ecco 5 cose da sapere per una medicina estetica sicura. Gli esperti della Federazione italiana medici estetici (Fime) avvertono: 1) Non è solo una 'punturina'. Filler, botulino, laser e fili sono atti medici veri e propri che comportano, inevitabilmente, dei rischi, di cui il paziente deve essere preventivamente informato. Vanno eseguiti solo da medici laureati, abilitati all'esercizio della professione e con formazione specifica. "Chi si improvvisa medico estetico può mettere a rischio la salute delle persone, anche con interventi che sembrano banali - mette in guardia Raffaele Rauso, presidente del Congresso Fime che si terrà a Napoli dal 12 al 14 settembre -I pazienti hanno il diritto di sapere a chi si stanno affidando e devono anche informarsi sui trattamenti a cui vengono sottoposti, chiedendo quale tipo di filler o tossina botulinica viene iniettata nel proprio corpo"; 2) Attenzione al "troppo, troppo presto". Sempre più giovanissimi richiedono labbra voluminose e zigomi scolpiti, ispirandosi a influencer e modelle ritoccate, spesso con l'aiuto di filtri non dichiarati. I social hanno un ruolo determinante in queste scelte, con il risultato di avere tratti omologati e volti già sovratrattati a 22 anni. "La medicina estetica non deve rincorrere mode: deve valorizzare l'identità individuale e prevenire l'eccesso - spiega Rauso - Chi inizia presto, senza guida, rischia di vedersi peggio col tempo".  3) Volume con intelligenza: i filler sono cambiati. Oggi i filler non si iniettano più superficialmente nella pelle: si posizionano in profondità, sul periostio o nei cuscinetti adiposi, per sostenere e proiettare, senza gonfiare. E' l'era dell'approccio tridimensionale. "Il filler non serve solo a riempire: sostiene, modella, migliora la qualità dei tessuti, ma va saputo usare. Un bravo medico sa quando fermarsi e dove agire per evitare risultati artificiali", chiarisce il presidente del Congresso Fime; 4) Non solo volume: anche i muscoli si trattano. Spesso il cedimento del volto non dipende solo dalla perdita di volume, ma anche dall'attività di muscoli che "tirano verso il basso". Si può intervenire con miomodulazione tramite filler o botulino nel terzo inferiore del viso. "Queste tecniche consentono risultati naturali senza esagerazioni - sottolinea Rauso - Al congresso le mostreremo live, perché i medici imparino a trattare non solo il volto in modo statico, ma anche il suo movimento"; 5) Approccio olistico e integrazione: la vera sicurezza. Il futuro della medicina estetica è combinare filler, laser, tecnologie e neuromodulatori in modo intelligente. Non esistono più trattamenti isolati, ma strategie personalizzate. "Un filler mal posizionato o un laser usato male possono causare danni. Al contrario, quando ben integrati, questi strumenti si potenziano a vicenda. La sicurezza nasce dalla visione d'insieme e dall'esperienza clinica", conclude Rauso. ---salutewebinfo@adnkronos.com (Web Info)


Medici estetici: "Anche con punturina a rischio sicurezza pazienti"

(Adnkronos) - Due casi di cronaca recente - da Villaricca (Napoli), dove una donna con la terza media praticava iniezioni e trattamenti estetici senza alcun titolo di studio, fino a Ponte San Pietro (Bergamo), con un'altra finta dottoressa scoperta mentre operava pazienti ignari - riportano l'attenzione sul tema della sicurezza in medicina estetica. In un settore che cresce ogni anno, aumentano anche i rischi: non solo di complicanze mediche, ma anche di deriva culturale ed estetica. Secondo l'ultimo report Isaps (International Society of Aesthetic Plastic Surgery), nel 2023 in Italia sono stati eseguiti oltre 757mila trattamenti estetici, di cui quasi 500mila non chirurgici: una crescita costante, trainata soprattutto dai trattamenti 'soft', più rapidi, accessibili e percepiti come sicuri. Ma dietro l'apparente leggerezza di una 'punturina' si nasconde un rischio crescente per la sicurezza dei pazienti. Per questo la Federazione italiana medici estetici (Fime) ha scelto di dare un segnale forte: aprire il 12esimo Congresso nazionale 2025 che si terrà a Napoli dal 12 al 14 settembre con una tavola rotonda sulla sicurezza, aperta anche ai cittadini.  Un evento unico nel suo genere - spiega la Fime - con l'obiettivo di fare chiarezza e fornire strumenti concreti per riconoscere la buona medicina estetica, distinguendosi da mode, abusi e improvvisazioni. L'appuntamento è alle 14.30 di venerdì 12 settembre all'Hotel NH Panorama di via Medina 70, a Napoli. A guidare i lavori dell'incontro inaugurale sarà Raffaele Rauso, presidente del Congresso Fime, insieme al presidente Fime Nicola Zerbinati e alla vicepresidente Patrizia Sacchi. Nella tavola rotonda discuteranno di sicurezza massimi esperti a livello nazionale: oltre a Zerbinati, Emanuele Bartoletti, presidente Sime (Società italiana medicina estetica); Roberto Monaco, presidente Cogeaps (Consorzio gestione anagrafica professioni sanitarie); Andrea Servili, presidente Tme (Tutela medici estetici); Andrzej Ignaciuk, già presidente Uime (International Union of Asthetic Medicine).  "Il problema non è la medicina estetica in sé, ma il modo in cui viene banalizzata - afferma Rauso - Quella che molti chiamano 'una semplice punturina' è in realtà un atto medico che richiede conoscenze anatomiche, senso estetico, competenza clinica e responsabilità. Oggi invece vediamo un abuso crescente da parte di operatori non qualificati e una domanda sempre più distorta, soprattutto tra i giovanissimi, che rincorrono modelli irrealistici con trattamenti sempre più precoci e standardizzati. E' qui che nasce il vero rischio: non solo per la salute, ma per l'identità delle persone". Per rispondere concretamente a questi episodi e alla crescente confusione che circonda il mondo della medicina estetica, la Fime ha deciso di coinvolgere anche il pubblico in un momento di confronto e divulgazione, con l'obiettivo di promuovere consapevolezza e strumenti di difesa.  ---salutewebinfo@adnkronos.com (Web Info)


ChatGPT, 700 milioni di utenti e i dubbi di Sam Altman su GPT-5

(Adnkronos) - OpenAI ha annunciato, tramite un tweet su X, che ChatGPT sta per raggiungere la cifra sbalorditiva di 700 milioni di utenti attivi a settimana. Un dato che segna una crescita vertiginosa rispetto ai 500 milioni di fine marzo e che quadruplica i numeri registrati appena un anno fa, confermando la posizione del chatbot come uno degli strumenti di intelligenza artificiale più popolari al mondo. Sebbene in termini di base di utenti mensili i concorrenti come Google AI Overviews dominino con oltre 2 miliardi di utenti e l'app Gemini si attesti su 450 milioni, la crescita settimanale di ChatGPT testimonia un utilizzo sempre più radicato nel quotidiano. 

Il tweet su X di Nick Turley, VP e Head of ChatGpt

   Tuttavia, l'euforia per questi numeri si scontra con una narrazione risultata abbastanza criptica, tracciata dal CEO di OpenAI, Sam Altman, in una recente intervista. Altman ha infatti offerto un ritratto inquietante del prossimo modello GPT-5, lasciando emergere più domande che risposte sul suo sviluppo. 
Altman ha descritto GPT-5 come un modello "molto veloce" che rappresenta un vero e proprio "cambio di paradigma" rispetto al suo predecessore, con un'espansione sostanziale delle sue capacità. Le sue dichiarazioni più incisive, tuttavia, hanno toccato un nervo scoperto: il CEO ha raccontato di aver provato un senso di nervosismo durante alcune sessioni di test, arrivando a paragonare GPT-5 al Manhattan Project, l’iniziativa che portò alla creazione della bomba atomica. Questa analogia, tanto drammatica quanto ambigua, ha già sollevato polemiche che hanno contribuito ad alimentare il dibattito globale sui rischi e sulle potenzialità dell'innovazione incontrollata. Non è la prima volta che Altman e altri esponenti del settore lanciano avvertimenti sui pericoli dello sviluppo dell’intelligenza artificiale, ma il paragone con il progetto della bomba atomica ha ampiamente superato i limiti delle dichiarazioni passate. Sam Altman, CEO di OpenAI, ha espresso una profonda preoccupazione che la velocità di sviluppo tecnologico dell'intelligenza artificiale abbia ormai superato la capacità dei governi e delle istituzioni di regolarla. Le sue sensazioni di profondo disagio, fino a sentirsi "inutile" dopo aver sperimentato le funzionalità del prossimo modello GPT-5, riflettono una preoccupazione più ampia per un'innovazione che è già in grado di impattare su società ed economia. Sul fronte normativo, le discussioni sono in pieno svolgimento. A livello europeo, l'EU AI Act è in fase di implementazione e sta affrontando le prime sfide pratiche, con i legislatori che ammettono la difficoltà di creare norme che non diventino obsolete già prima di entrare in vigore, data la rapidità dei progressi. Negli Stati Uniti, il governo ha intensificato i colloqui con i leader dell'industria, incluso Altman, per esplorare la creazione di un nuovo ente di regolamentazione. ---tecnologiawebinfo@adnkronos.com (Web Info)