Food: non solo cibo di strada, la Piadina romagnola diventa gourmet e anche dessert
(Adnkronos) - E' la 'Regina' della tavola romagnola e sempre di più si fa apprezzare per la sua versatilità. Non soltanto un cibo veloce e 'di strada', ma anche in versione gourmet, con tanto di preparazione studiata dagli chef. E' la Piadina romagnola Igp, una vera e propria protagonista della cucina italiana, quindi, adatta dall’antipasto al dolce, in ogni momento della giornata. A confermarlo il presidente del Consorzio di promozione e tutela della Piadina romagnola Igp, Alfio Biagini: "La piadina è un prodotto nato per i poveri, perché più economico del pane, e pian piano ha assunto sempre più rilevanza sulla tavola dei romagnoli, per poi diffondersi anche al di fuori del nostro territorio. E sulle tavole è diventata sempre più importante, tanto da diventare un piatto centrale dalle mille versioni. Oggi la piada viene proposta anche in versione gourmet. E' un prodotto che si può abbinare con tantissime delle 44 eccellenze della nostra regione". E la piadina gourmet piace molto, come dimostra il successo avuto in una delle tappe di Tramonto DiVino, manifestazione itinerante che ogni anno, dalla Riviera alle Colline, porta in degustazione oltre 300 etichette di vini regionali in abbinamento con le eccellenze gastronomiche, e che a Cesenatico l'8 agosto ha festeggiato il suo 20° anniversario. La piadina è stata proposta, in particolare, nella serata di Riccione, il 25 luglio, in due versioni realizzate dal Maestro dello Street Food Daniele Reponi in collaborazione con il Consorzio di promozione e tutela della Piada romagnola Igp. In versione salata, 'Batticuore', in omaggio all’amore comune per il territorio di due icone gastronomiche, la Piadina Romagnola Igp è stata farcita con la Mortadella Bologna Igp, accompagnata da scaglie di pecorino di Fossa Dop, miele d'acacia e salsa agrodolce di rapa rossa e zenzero. A seguire anche una proposta dolce, il Piadamisù: un tiramisù a base di mousse di mascarpone con crumble di Piadina Romagnola Igp e amaretto, amarene brusche di Modena Igp sciroppate e polvere di caffè. Un vero successo per questo dessert, l’ultimo di una serie di abbinamenti inaspettati, come il cannolo e la torta della nonna realizzati con Piadina romagnola Igp, che esaltano l’estrema versatilità del prodotto. "Abbiamo sempre cercato di abbinare la nostra piadina - spiega il presidente del Consorzio - ad altri prodotti romagnoli e non solo, dal cioccolato di Modica al pistacchio di Raffadali, all'arancia rossa di Sicilia. Ad esempio, abbiamo organizzato anche la colazione con la piadina: l'idea mi è venuta bagnando nel latte la mattina la piadina avanzata la sera e piaceva molto". Un modo nuovo, quindi, per apprezzare questo prodotto sempre più amato anche all'estero. "Stiamo facendo una campagna promozionale - sottolinea Biagini - con un bando europeo. Il paese in cui esportiamo di più è la Germania, anche per i tanti turisti tedeschi che sono venuti in vacanza nella Riviera Romagnola e hanno apprezzato la nostra piadina, che ovunque è un po' la bandiera dei romagnoli". ---lavoro/made-in-italywebinfo@adnkronos.com (Web Info)
Furto di dati in hotel italiani: decine di migliaia di documenti d'identità in vendita
(Adnkronos) - Una serie di attacchi informatici ha colpito diverse strutture alberghiere in Italia, portando alla sottrazione e alla successiva vendita sul dark web di decine di migliaia di documenti d'identità dei clienti. L'allarme è stato lanciato dal Cert-Agid, che ha monitorato l'attività di un attore malevolo, noto con il nickname "mydocs", responsabile della vendita di scansioni ad alta risoluzione di passaporti, carte d'identità e altri documenti di riconoscimento. L'attività criminale ha avuto inizio tra giugno e luglio 2025, con l'accesso non autorizzato ai sistemi di tre hotel italiani. Da allora, la situazione è progressivamente peggiorata. In poco più di un mese, l'attacco si è esteso a un totale di dieci strutture ricettive, con un numero crescente di documenti messi in vendita. "mydocs" ha rivendicato la sottrazione di oltre 70.000 nuovi documenti d'identità esfiltrati da quattro differenti hotel italiani solo nel fine settimana del 9-10 agosto. Gli ultimi aggiornamenti del 14 agosto 2025 hanno confermato la messa in vendita di circa 9.300 scansioni relative a due nuove strutture, portando il totale dichiarato a un numero ben più alto e in continua evoluzione. Questi documenti, ottenuti in fase di check-in, rappresentano un bottino prezioso per i cyber criminali. Le conseguenze del furto di identità possono essere devastanti per le vittime. Le informazioni personali vengono infatti utilizzate per una vasta gamma di attività illecite, tra cui:
Creazione di documenti falsi basati su identità reali, che possono essere usati per scopi criminali.
Apertura di conti bancari o linee di credito fraudolente, lasciando le vittime con debiti non riconosciuti.
Attività di social engineering, per colpire le vittime o le loro reti personali e professionali con truffe mirate. L'escalation di questi attacchi evidenzia una vulnerabilità sistemica nel settore dell'ospitalità e sottolinea l'urgenza di rafforzare le misure di sicurezza. Sebbene episodi simili fossero già stati registrati in passato, la frequenza e la portata degli ultimi attacchi indicano una preoccupante tendenza. Le aziende che gestiscono dati sensibili sono chiamate ad adottare protocolli di sicurezza più stringenti e a investire nella protezione dei propri sistemi digitali. Parallelamente, anche i cittadini devono svolgere un ruolo attivo nella difesa della propria identità. È fondamentale monitorare regolarmente le proprie finanze per rilevare attività sospette e evitare di condividere copie di documenti personali su canali non sicuri.
In caso di sospetto furto d'identità, è essenziale agire tempestivamente, segnalando l'accaduto alle autorità competenti. La crescente minaccia del furto di dati personali impone un'azione congiunta e consapevole, sia da parte delle organizzazioni che dei singoli individui.
---tecnologiawebinfo@adnkronos.com (Web Info)
Overtourism o caro vacanze? La startup Unexpected Italy rilancia il Manifesto dell'ospitalità etica
(Adnkronos) - Mentre l’estate italiana oscilla tra lidi semi-deserti e montagne sovraffollate alla caccia del selfie, la startup Unexpected Italy rilancia il turismo responsabile con il 'Manifesto dell’ospitalità etica', documento già firmato da quasi 500 tra ristoratori, albergatori, artigiani e produttori di tutta Italia. "Finché si continua a percepire il turista come un pollo da spennare - afferma Elisabetta Faggiana, ceo e co-founder di Unexpected Italy - non si può pretendere un’offerta equilibrata, autentica e con un buon rapporto qualità/prezzo. E il turista, oggi più informato e consapevole, che sia italiano o straniero, se ne accorge e non ritorna". Le conseguenze? Da un lato turisti insoddisfatti, dall’altro una lenta erosione dell’identità locale: botteghe che chiudono, artigiani che spariscono, trattorie storiche che cedono il passo a fast food e ristoranti 'fotocopia'. Il guadagno facile, per affittacamere, stabilimenti balneari, ristoranti turistici, è una tentazione che si paga a caro prezzo. Per questo nasce la start up travel tech fondata dalla vicentina Elisabetta Faggiana e dal barlettano Savio Losito, recentemente premiata anche alle Nazioni Unite per il suo approccio etico e innovativo al turismo. Oggi l’app, descritta dal The Guardian come 'una bussola per viaggiatori consapevoli', chiede a tutti i propri aderenti di firmare il 'Manifesto per un turismo etico' per diffondere la propria visione. Firmato ormai da quasi 500 host che ogni giorno scelgono l’etica alla scorciatoia, la qualità al compromesso, la responsabilità alle mode passeggere. Scelgono di restare fedeli alle proprie radici, di guardare il proprio territorio con l’occhio di chi lo ama, non di chi ci specula, fieri di essere 'ribelli con le radici'. Il Manifesto è il patto che unisce ristoratori, albergatori, artigiani e produttori della rete Unexpected Italy, custodi della vera autenticità italiana. "Sottoscrivere il Manifesto - spiega Elisabetta Faggiana - è il primo passo per abbracciare un impegno condiviso e una prospettiva autentica. Alle parole devono seguire azioni concrete e responsabili, supportate da un rigoroso processo di screening, raccomandazioni locali e verifiche in loco, per assicurare che ogni realtà abbia e mantenga un approccio etico e di valore, perché chi accoglie con professionalità ed etica c’è e va valorizzato". Un impegno concreto, fatto di scelte quotidiane, per un turismo responsabile, giusto, consapevole. Tra le realtà più recenti entrate in Unexpected Italy Il Casale al Colle sui Colli Euganei, Trattoria dell’Acciughetta a Genova, Palazzo Grillo a Genova, Fratelli Levaggi a Camogli, Ca’ Apollonio Hermitage a Romano D’Ezzelino (VI), l’Hotel Hassler a Roma, solo per citarne alcuni. La sfida di Unexpected Italy nasce da qui: una mappatura meticolosa dell’Italia, provincia per provincia, metro quadro per metro quadro (ad oggi sono 13 le province mappate e a breve molte altre) con una selezione accurata di realtà che lavorano con passione, competenza e rispetto, garantendo un'offerta proporzionata al prezzo e all’esperienza. È così che nasce una mappa selettiva ma inclusiva: fatta di ristoratori autentici, artigiani resistenti, osti che ancora raccontano storie e produttori che non hanno mai ceduto alla logica del guadagno facile. Una mappa dinamica di un’Italia che resiste: la sfida è ricostruire un turismo vicino, umano, trasparente, proporzionato al costo e all’esperienza. Dice Savio Losito, co-founder di Unexpected Italy: "Il problema non è tanto pagare molto, ma pagare molto per avere poco. Il prezzo deve sempre essere commisurato all’offerta, così un ristorantino esclusivo, con pochi coperti, un team preparato e materie prime eccellenti ha giustamente un prezzo più elevato rispetto ad una trattoria semplice, autentica, con cucina locale e prezzi più accessibili. Entrambe sono valide, se c’è trasparenza e valore reale". Secondo Unexpected Italy, la risposta alla crisi dell’offerta turistica sta proprio nella rigida selezione di luoghi che aderiscono a determinati canoni e parametri di etica e qualità. "Lo sappiamo - osserva Elisabetta Faggiana - che suona impopolare. Ma oggi l’eccesso di accesso ha appiattito tutto. Le destinazioni si omologano, l’esperienza si svuota, la qualità si perde. Bisogna tornare a distinguere.La chiave diventa quindi selezionare chi lavora con etica, passione e qualità e connetterli a viaggiatori che sono alla ricerca di autenticità vera, non del posto instagrammabile o turistico". "Noi vogliamo consigliare bene chi vuole davvero capire e per fare questo abbiamo sviluppato una tecnologia che unisce ad una piattaforma di screening, un sistema di raccomandazioni locali. Ci affidiamo a esperti e abitanti del posto accuratamente scelti, custodi di un sapere locale inestimabile, capaci di consigliare i luoghi con competenza e autenticità e di garantirne la costanza", conclude. ---lavoro/start-upwebinfo@adnkronos.com (Web Info)
Hyundai e GM insieme per cinque nuovi veicoli entro il 2028
(Adnkronos) -
Hyundai Motor Company e General Motors hanno ufficializzato i piani per la produzione congiunta di cinque nuovi modelli, un passo importante nella loro alleanza strategica avviata nel 2024. Questa collaborazione prevede la realizzazione di quattro veicoli destinati al mercato dell’America Centrale e Meridionale, tra cui un SUV compatto, un’auto e due pick-up di diversa dimensione, tutti progettati per essere disponibili sia con motore termico sia in versione ibrida. A questi si aggiunge un furgone commerciale elettrico, pensato per il mercato nordamericano. La suddivisione dei compiti vedrà GM guidare lo sviluppo della piattaforma per il pick-up di medie dimensioni, mentre Hyundai si occuperà della progettazione del veicolo compatto e del van elettrico. Entrambe le aziende condivideranno piattaforme comuni, ma svilupperanno interni ed esterni distintivi, coerenti con lo stile dei rispettivi marchi. I progetti destinati all’America Centrale e Meridionale debutteranno nel 2028, mentre il van elettrico sarà prodotto negli Stati Uniti nello stesso anno.
José Munoz, presidente e CEO di Hyundai Motor Company, ha sottolineato come la collaborazione con GM permetta di offrire ai clienti “veicoli di alta qualità, sicuri e dal design curato, con tecnologie apprezzate e scelte mirate per ogni segmento di mercato”.
Oltre ai veicoli, l’accordo include iniziative comuni per l’approvvigionamento di materiali, trasporto e logistica, con la possibilità di estendere la collaborazione a materie prime, componenti e tecnologie a basse emissioni di carbonio, come l’acciaio sostenibile e i sistemi di propulsione elettrici e a celle a combustibile. ---motoriwebinfo@adnkronos.com (Web Info)
L’innovazione Harley-Davidson alla European Bike Week 2025
(Adnkronos) - L’European Bike Week torna a Faak am See, in Austria, dal 2 al 7 settembre 2025 e Harley-Davidson sarà presente come sempre con un Harley Village di ben 40.000 metri quadrati di esposizione. Per l'occasione Harley-Davidson presenterà l’esclusiva Fat Boy Gray Ghost, un omaggio straordinario all’eredità stilistica di Willie G. Davidson e definita come una delle motociclette più distintive mai realizzate. Tra gli altri modelli presenti si potranno vedere e anche provare nell'area demo la Pan America 1250 Special o divertirsi con i simulatori Jumpstar e Race simulator che offriranno l’opportunità di provare l’emozione dell’accelerata su una Harley-Davidson stazionaria. L’iconica Harley-Davidson Parade è prevista per sabato 6 settembre e attraverserà alcune delle strade più panoramiche della regione. Con la partecipazione di migliaia di motociclisti e spettatori, sarà una potente celebrazione di libertà, unità e della tradizione Harley-Davidson. Ricordiamo che l’ingresso di questa estusiasmante settimana dedicata alla moto è gratuito ma solo un fortunato partecipante, grazie al super premio della lotteria che si terrà sempre sabato 6 settembre, tornerà a casa in sella a una nuovissima Harley-Davidson Low Rider ST.
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Kimera EVO38: eccellenza italiana alla Monterey Car Week
(Adnkronos) - Nella cornice esclusiva della Monterey Car Week, la Kimera EVO38 si presenta come un manifesto dell’eccellenza artigianale italiana, una vettura che punta a emozionare prima ancora di stupire con i numeri. Un approccio raro nel panorama delle supercar moderne, spesso dominato da record di potenza e velocità, che qui lascia spazio a una filosofia centrata sull’esperienza sensoriale. Ogni linea della carrozzeria, scolpita con precisione quasi scultorea, comunica il carattere della vettura: aggressiva ma elegante, estrema ma armoniosa. La Kimera EVO38 nasce per un pubblico che non si accontenta della pura prestazione, ma cerca un legame emotivo con la meccanica e il design. Il cuore pulsante della EVO38 è un quattro cilindri 2.2 litri a doppia sovralimentazione, capace di erogare 600 CV grazie alla combinazione di compressore volumetrico e turbocompressore, con il supporto di un sistema elettrico a 48V. Una configurazione pensata per offrire risposta immediata e una spinta progressiva, regalando sensazioni dirette e coinvolgenti al volante. L’interno è un’opera di alta manifattura: pelle e Alcantara si alternano a elementi in alluminio fresato e carbonio a vista, con comandi che evocano l’atmosfera di un cockpit aeronautico. Il tunnel centrale in cristallo rivela l’albero di trasmissione, mentre la barra duomi integra un innovativo sistema di raffreddamento per il turbo. La dinamica di guida è affidata a un telaio ridisegnato con sospensioni push-rod e una taratura che privilegia il feeling diretto con la strada. Il sistema di scarico, capace di passare dalla modalità silenziata a quella diretta, regala un’esperienza acustica che amplifica il piacere di guida. Prodotta in soli 38 esemplari, la EVO38 è già oggetto di desiderio per collezionisti e appassionati, pronta a lasciare il segno non solo a Monterey ma in ogni evento a cui prenderà parte. ---motoriwebinfo@adnkronos.com (Web Info)
BMW Regensburg adotta il sistema a olio diatermico per una verniciatura più sostenibile
(Adnkronos) -
BMW Group compie un ulteriore passo verso la decarbonizzazione dei processi produttivi implementando, nello stabilimento di Regensburg, un innovativo sistema a olio diatermico per la generazione di calore nell’impianto di verniciatura. Questa soluzione consente di ridurre in modo significativo le emissioni di CO2e, con un taglio stimato di circa 480 tonnellate all’anno, e di garantire maggiore flessibilità nell’approvvigionamento energetico. Il cuore del progetto pilota di BMW Group è l’utilizzo di un fluido termovettore capace di mantenere alte temperature senza perdere stabilità, permettendo di separare la produzione di calore dagli altri componenti dell’impianto. Grazie a questa tecnologia, il calore può essere generato tramite diverse fonti rinnovabili, come elettricità, geotermia, solare termico o sistemi a idrogeno, adattandosi rapidamente in caso di variazioni nella disponibilità di energia. Durante la pausa produttiva di Capodanno, una delle tre linee di verniciatura di finitura è stata aggiornata sostituendo il tradizionale impianto a gas con un sistema a olio diatermico riscaldato elettricamente, abbinato a un’unità eRTO per il trattamento dell’aria esausta. Il calore viene trasferito all’olio, che circola in un circuito chiuso e, tramite scambiatori, riscalda l’aria nelle camere di asciugatura. Il sistema permette di recuperare calore di scarto e riutilizzarlo nei processi interni, riducendo di circa il 40% il consumo energetico complessivo. Questa soluzione rende l’impianto più efficiente e pronto a funzionare interamente con energie rinnovabili, superando i limiti attuali legati alla capacità della rete elettrica. Con questo intervento, lo stabilimento di Regensburg consolida il proprio ruolo di laboratorio di innovazione per BMW Group, confermando l’impegno del marchio verso una mobilità premium a basse emissioni e processi produttivi sempre più sostenibili. ---motoriwebinfo@adnkronos.com (Web Info)
Porsche Charging Lounge: nuova tappa per la mobilità elettrica premium
(Adnkronos) -
Porsche amplia la propria rete di ricarica esclusiva inaugurando a Ringsheim, in Baden meridionale, la sua ottava Charging Lounge. Situata strategicamente vicino all’autostrada A5 e a pochi chilometri dall’Europapark di Rust, la struttura offre un’esperienza di ricarica veloce e confortevole, ideale per viaggiatori, famiglie e professionisti in transito. La vicinanza a città come Friburgo, distante circa 40 km, rende il punto facilmente accessibile durante gli spostamenti in Germania e verso la Svizzera. La stazione di Ringsheim si inserisce in un network che comprende anche Bingen am Rhein, Estenfeld, Amburgo, Ingolstadt, Koblach in Austria, Leonberg e Nyon in Svizzera. Questa rete consente di pianificare itinerari europei sfruttando esclusivamente infrastrutture Porsche, combinando prestazioni e comfort. All’interno della nuova lounge sono disponibili sei colonnine DC da 400 kW, capaci di sfruttare appieno il potenziale di modelli come Taycan e Macan elettrico. Un Taycan può passare dal 10% all’80% di carica in circa 18 minuti, mentre un Macan richiede poco più di 20 minuti. Gli spazi interni ed esterni sono progettati per garantire relax e praticità: poltrone ergonomiche, distributori di snack e bevande, macchina del caffè, fontana d’acqua, due bagni moderni e connessione Wi-Fi ad alta velocità. All’esterno, aree coperte con sedute e diffusori audio permettono di godere di una pausa piacevole durante il viaggio. Ben 85.000 centri di ricarica hanno una potenza superiore a 150 kW. Partner preferenziali come IONITY e Aral Pulse, insieme a nuovi ingressi come Fines Charging in Bulgaria, garantiscono tariffe agevolate agli utenti Porsche Charging Service Plus.
L’accesso alle lounge è semplificato: grazie alla targa registrata nell’app My Porsche, il varco si apre automaticamente. In alternativa, è possibile utilizzare la Porsche Charging Card o un QR code per entrare e avviare la ricarica, con pagamento centralizzato e gestione rapida delle operazioni. ---motoriwebinfo@adnkronos.com (Web Info)
Bugatti Brouillard: l’arte su misura del Programme Solitaire
(Adnkronos) - Nel panorama delle auto di lusso, Bugatti ha sempre rappresentato un’icona di esclusività e perfezione tecnica. Con il Programme Solitaire, la Maison francese introduce un capitolo inedito della propria storia, dedicato alla creazione di vetture one-off capaci di fondere tradizione, innovazione e un livello di personalizzazione mai visto. La prima opera di questo ambizioso programma è Brouillard, un coupé che porta con sé un’eredità unica. Il suo nome rende omaggio al cavallo prediletto di Ettore Bugatti, simbolo di velocità, eleganza e legame profondo con il fondatore. Questo tributo si traduce in un design che richiama la muscolatura e le proporzioni armoniose dell’animale, sostituendo linee spigolose con superfici fluide e scolpite.
Brouillard nasce sulla piattaforma più evoluta della storia Bugatti, equipaggiata con il leggendario motore W16 quadriturbo da 1.600 CV. Questa base tecnica, affinata in oltre vent’anni di sviluppo, garantisce prestazioni estreme, mentre ogni elemento della carrozzeria e dell’aerodinamica è stato progettato per unire funzionalità e bellezza. L’alettone fisso tipo ducktail e il diffusore posteriore ottimizzano l’equilibrio aerodinamico senza intaccare la purezza delle linee. All’interno, l’artigianalità raggiunge livelli da alta moda automobilistica. Tessuti su misura provenienti da Parigi, fibra di carbonio con finitura verde e componenti in alluminio lavorati dal pieno creano un ambiente raffinato e contemporaneo. Dettagli unici come i ricami del cavallo nei sedili e un pomello del cambio con miniatura scolpita di Brouillard raccontano una storia di passione e cura estrema. Il Programme Solitaire prevede la realizzazione di soli due esemplari all’anno, ciascuno destinato a ricevere un’attenzione totale da parte di designer, ingegneri e artigiani. ---motoriwebinfo@adnkronos.com (Web Info)
Husqvarna Motocross 2026: sette modelli per ogni livello di esperienza
(Adnkronos) -
Husqvarna Mobility alza il sipario sulla gamma Motocross 2026, composta da sette modelli pensati per soddisfare piloti di tutte le età e livelli di esperienza. Le nuove versioni saranno disponibili nei concessionari a partire da settembre 2025, introducendo aggiornamenti mirati e un design che fonde tradizione e innovazione. La gamma full-size mantiene le apprezzate TC 125 e TC 250 a due tempi, oltre alle FC 250 e FC 450 a quattro tempi. Le TC integrano la tecnologia di iniezione TBI per un’erogazione di potenza costante, mentre le FC si distinguono per la raffinata elettronica di bordo, che include launch control, traction control, quickshifter e doppia mappa motore. La FC 250, vincitrice del titolo MX2 nel 2024, e la FC 450, protagonista nella AMA Supercross 2025, sono equipaggiate con telai in acciaio al cromo-molibdeno e sospensioni WP XACT di ultima generazione. I modelli MY26 introducono un nuovo tappo di protezione per il sistema “quick lock” del serbatoio, tappo radiatore filettato e grafiche inedite ispirate alle origini svedesi del marchio. Completano l’equipaggiamento frizioni idrauliche Brembo, manubri ProTaper, pneumatici Dunlop Geomax MX34 e avviamento elettrico. La TC 50 guadagna una nuova forcella WP ad aria e scarico aggiornato; la TC 65 presenta una guarnizione di scarico ridisegnata, valvola di scarico aggiornata e frizione idraulica; la TC 85 introduce un pedale freno posteriore regolabile per un controllo ottimale. Tutte le Minicycles condividono telai robusti, sospensioni WP XACT regolabili e freni di alto livello, con ergonomia studiata per accompagnare la crescita del pilota. ---motoriwebinfo@adnkronos.com (Web Info)










