Mercedes-Benz Vans: il futuro del trasporto professionale
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Mercedes-Benz Vans celebra 130 anni di innovazione nel trasporto commerciale, unendo tradizione e tecnologia con una visione chiara: reinventare ancora una volta il concetto di van professionale. L’occasione è duplice, un tributo al passato e un’anticipazione del futuro, con la presentazione del van per le consegne più antico al mondo, accanto all’attuale eSprinter, simbolo della nuova mobilità elettrica del marchio. Per sottolineare la continuità di questa evoluzione, Mercedes-Benz ha svelato “THE BOuLDER”, una maestosa scultura che unisce arte e tecnologia anticipando le forme del nuovo Sprinter. Lunga 6,5 metri, alta 2,75 e larga 2,5, è ricavata da un unico blocco materico e racchiude la filosofia del marchio: solidità, affidabilità e versatilità. Il suo design scolpito prefigura l’estetica della prossima generazione di van, sviluppata attorno alle reali esigenze dei professionisti. Alla base di questa nuova era c’è MB.OS, l’ecosistema digitale di Mercedes-Benz che garantirà aggiornamenti over-the-air e la piena integrazione di applicazioni di terze parti, rendendo i futuri veicoli commerciali più connessi, efficienti e aggiornabili nel tempo.
Thomas Klein, Responsabile di Mercedes-Benz Vans, sottolinea come l’azienda resti fedele al suo DNA: “
Da quasi 130 anni mettiamo esperienza e competenza al servizio dei nostri clienti. Le loro esigenze e il loro vantaggio sono la nostra priorità assoluta. Innovazione e qualità sono le fondamenta dei nostri van premium”.
Secondo Klein, la prossima generazione di Sprinter ridefinirà ancora una volta il segmento, grazie a propulsori evoluti, sistemi digitali intelligenti e una connettività pensata su misura per il lavoro quotidiano. Un equilibrio perfetto tra efficienza, tecnologia
e valore aggiunto, che conferma Mercedes-Benz come punto di riferimento assoluto nel mondo dei veicoli commerciali leggeri.
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Sicurezza Nazionale: vertice alla Camera per l'integrazione tra IA e cyber-difesa
(Adnkronos) - La Sicurezza Nazionale e l'accelerazione dell'innovazione tecnologica sono state al centro di un importante tavolo tecnico svoltosi presso la Camera dei Deputati. L'incontro, dal titolo "Sicurezza Nazionale e Innovazione Tecnologica: integrazione di IA e cyber-difesa per la protezione delle infrastrutture critiche, dati e imprese", ha rappresentato un momento di confronto strategico tra istituzioni, esperti di settore e player aziendali per affrontare le sfide poste da un contesto globale sempre più digitalizzato e minacciato. L'evento è stato presieduto dall’On. Alessandro Giglio Vigna, Presidente della Commissione Affari Europei della Camera dei Deputati, e promosso dal dott. Gabriele Ferrieri, Presidente dell’Associazione Nazionale Giovani Innovatori (ANGI). L'obiettivo del summit è stato quello di delineare linee guida operative, identificare best practice e promuovere collaborazioni innovative sull'integrazione di Intelligenza Artificiale (IA) e strategie di cyber-difesa. L'urgenza di un approccio integrato è stata sottolineata dall'On. Giglio Vigna, che ha posto l'accento sulla posta in gioco per la sovranità nazionale: “In un’epoca in cui le minacce cibernetiche rappresentano una sfida esistenziale per la sovranità digitale del nostro Paese, l’integrazione tra intelligenza artificiale e strategie di cyber-difesa è non solo opportuna, ma necessaria. Questo tavolo rappresenta un passo concreto verso una sicurezza nazionale resiliente, capace di proteggere infrastrutture critiche, dati sensibili e imprese strategiche, valorizzando al tempo stesso l’innovazione tecnologica come leva di competitività.” Al dibattito ha risposto la prospettiva propositiva e responsabile dell'innovazione, rappresentata da Gabriele Ferrieri, che ha rimarcato il ruolo del contributo giovanile: “I giovani innovatori italiani sono pronti a contribuire alla costruzione di un ecosistema di sicurezza cibernetica avanzato. L’IA non è solo uno strumento di difesa, ma un’opportunità per rendere le nostre imprese più forti e il sistema-Paese più sicuro. Oggi abbiamo posto ulteriormemente le basi per una collaborazione pubblico-privata che guardi al futuro con responsabilità e visione.” Il Dialogo Interdisciplinare per la Resilienza L'importanza dell'evento è stata rafforzata dalla varietà e dall'autorevolezza dei partecipanti. Il tavolo ha coinvolto relatori provenienti dal settore pubblico, da entità istituzionali strategiche e da leader del settore privato, garantendo un dialogo interdisciplinare essenziale. Tra gli autorevoli speaker figuravano rappresentanti del Parlamento Europeo (Fabrizio Spada), dell'Agenzia per la Cybersicurezza Nazionale (Paolo Atzeni), e figure apicali di corporate strategiche come Generali (Francesco Nonni), A2A (Alessandro Manfredini), Axpo Italia (Marco Ancora) e Polo Strategico Nazionale (Lucia Fioravanti). A questi si sono uniti esperti da aziende specializzate in cybersecurity e tech come Cyber Guru (Gianni Baroni), Tinexta Cyber (Antonio Pisano), Maticmind (Massimo Biagiotti), oltre a esponenti del mondo accademico, militare e consulenziale (tra cui Corrado Giustozzi e figure come Giuseppe Alverone già DPO dell'Arma dei Carabinieri).
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Halloween, medico-nutrizionista: "Prova generale delle abbuffate natalizie, il corpo ne risente"
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Halloween si avvicina, fra travestimenti e menù 'da paura'. Ma oggi "c'è la tendenza sempre più diffusa a confondere la sera del 31 ottobre con una sorta di prova generale delle abbuffate natalizie. Trovarsi già a fine ottobre a gestire un'eccessiva convivialità, ricca di portate e alcolici fuori programma, significa far partire male il periodo di fine anno per definizione ritenuto il più propizio per appesantimenti e turbe metaboliche. Dovremmo imparare a evitare questi eccessi precoci. Il nostro corpo non è progettato per tollerare picchi calorici ravvicinati. L'Halloween degli adulti si conclude frequentemente con incontri conviviali di chi confonde questa ricorrenza importata dalla cultura celtica con la cena di San Martino che appartiene alle nostre tradizioni. Forse è proprio qui che bisognerebbe fermarsi: evitare gli eccessi precoci, non arrivare già carichi di chili e di disturbi alle tavolate di fine anno". Così all'Adnkronos Salute l'immunologo clinico Mauro Minelli, docente di Nutrizione umana all'università Lum. "Perché in fondo, tra un dolcetto e uno scherzetto, la vera sfida è non farsi ingannare né dal gusto né dal calendario. Il corpo, più di ogni altro, non ama le maschere", ricorda l'immunologo che avverte su alcuni aspetti legati al 'menù di Halloween': "Il cuore del problema - spiega - risiede negli snack preconfezionati e nelle caramelle che, oltre a un carico glicemico elevato, spesso contengono grassi idrogenati, coloranti e conservanti che certamente l'organismo subisce. Il consiglio è quello di recuperare il piacere del dolcetto vero. Preparazioni casalinghe: biscotti fatti in casa, magari utilizzando farine integrali o a basso indice glicemico". Ma quali sono le alternative naturali per i più piccoli? "Se proprio si deve cedere alla richiesta del 'dolcetto o scherzetto' - risponde l'esperto - optare per quantità misurate di frutta in guscio (noci, mandorle, nocciole non salate), piccole quantità di cioccolato fondente (sopra il 70% di cacao) o frutta disidratata e candita, purché con pochi zuccheri aggiunti. Sono opzioni che offrono fibre, vitamine e grassi sani, molto diverse dal vuoto nutrizionale delle caramelle gommose. Occhio alle etichette: leggere gli ingredienti".
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Burioni 'trasloca' su Substack, Vaia: "Senza voce scienza più spazio a chi diffonde fake news"
(Adnkronos) - "Non possiamo e non dobbiamo rinunciare alla diffusione delle notizie scientifiche corrette: se gli scienziati rinunciassero sarebbe una grave sconfitta e significherebbe non dare a tanti la possibilità di ascoltare persone autorevoli e dare sempre più spazio a chi diffonde fake news o peggio posizioni antiscientifiche. Lancio un appello personale al professor Burioni e agli altri colleghi che stanno pensando di seguirlo: non dovete rinunciare perché con la vostra voce sui social la scienza è sempre più libera e scevra da pressioni di qualsisia tipo". Lo sottolinea all'Adnkronos Salute Francesco Vaia, già direttore della Prevenzione del ministero della Salute e oggi componente dell'Autorità garante nazionale dei diritti delle persone con disabilità, intervendo dopo il post su Facebook del virologo Roberto Burioni che ha annunciato il suo prossimo addio ai social e il 'trasloco' su Substack. "Il professor Burioni pone un problema serio e centrale della nostra società che è l'intelligenza artificiale, che ci interpella tutti e ci rilancia la domanda sulla società che vogliamo costruire. L'Ia può essere una occasione di grande sviluppo e sostegno per le persone fragili e per le persone con disabilità, cito solo la domotica. Però penso anche a quello che sono gli aspetti fraudolenti, la denuncia delle donne famose che si sono viste spogliate su alcuni siti, apprezzo il loro coraggio", ha concluso Vaia.
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Legge 104, in arrivo inasprimento controlli su caregiver familiari, cosa c'è da sapere
(Adnkronos) - "In arrivo un inasprimento dei controlli relativi alle agevolazioni previste dalla legge 104 per i lavoratori che assistono un familiare disabile (caregiver familiare)". A dirlo all'Adnkronos/Labitalia l'avvocata Lilla Laperuta, esperta di Diritto del lavoro e contratti pubblici, ricordando che "lo scorso 22 ottobre ha preso ufficialmente il via l'esame parlamentare del disegno di legge di Bilancio 2026. Il testo, dopo aver ricevuto il 'bollino' della Ragioneria Generale dello Stato, è stato presentato al Senato, dando il via a un iter che dovrà concludersi con l’approvazione definitiva da parte di entrambe le Camere entro il 31 dicembre 2025". "Il profilo del caregiver familiare - spiega - è stato riconosciuto e delineato normativamente per la prima volta dalla legge di bilancio 2018 (art.1, L. n. 205 del 2017), che al comma 255 lo definisce come persona che assiste e si prende cura di specifici soggetti, quali: il coniuge o una delle parti dell'unione civile tra persone dello stesso sesso o del convivente di fatto; il familiare o affine entro il secondo grado e anche un familiare entro il terzo grado, nei casi individuati dall'art. 3, comma 3, della legge 5 febbraio 1992, n. 104, (di seguito Legge 104) che, a causa di malattia, infermità o disabilità, anche croniche o degenerative, sia non autosufficiente e in grado di prendersi cura di sé, ovvero gli sia riconosciuto un grado di invalidità in quanto bisognoso di assistenza globale e continua di lunga durata continuativa, definita come handicap grave". "L'handicap - precisa - è grave quando si profila come riduzione dell'autonomia personale, anche correlata all'età, in modo da rendere necessario un intervento assistenziale permanente, continuativo e globale nella sfera individuale o in quella di relazione. La Legge 104/1992 rappresenta un vero e proprio pilastro del welfare nazionale, un punto di riferimento fondamentale per chi si trova a dover assistere un familiare con disabilità. Diverse sono le agevolazioni a favore dei disabili e dei familiari che li assistono riconosciute da questo provvedimento e fra i benefici rientrano i permessi 104: permessi retribuiti, che permettono di astenersi dal lavoro per assistere una persona con disabilità grave". "La normativa - osserva l'avvocata Lilla Laperuta - pone un collegamento di tipo funzionale tra il godimento del permesso e le necessità e i doveri che caratterizzano l’attività di assistenza delle persone disabili in situazione di gravità. Di conseguenza, si concreta un abuso quando manca completamente un nesso causale tra l’assenza dal lavoro e l’assistenza al disabile. Adesso proprio al fine di contrastare l'uso irregolare dei benefici della legge 104 per i dipendenti statali, la futura Legge di Bilancio 2026 potenzia i controlli da parte dell'Inps, interessando anche i medici della sanità militare". "Nella specie - afferma - il referente normativo si rinviene nell’articolo 129 rubricato 'Norme di revisione e di razionalizzazione della spesa'. Si prevede che il datore di lavoro possa richiedere all’Inps di accertare la permanenza dei requisiti sanitari per i quali sono riconosciuti i permessi 104, ai dipendenti delle pubbliche amministrazioni (comma 8). A sua volta l’Inps potrà avvalersi, per effettuare i predetti accertamenti del supporto del personale di Asl, istituti di ricovero e cura pubblici, aziende ospedaliere universitarie integrate con il Ssn così come dei medici della sanità militare. Bisognerà attendere un successivo decreto del ministero del Lavoro e delle politiche sociali per definire le modalità di attuazione delle nuove modalità di controllo". "Al fine di potenziare - avverte - il sistema dei controlli anche sulla fruizione del beneficio dei congedi straordinari e parentali di cui all’articolo 42 D. lgs 151/2001 nonché di quelli di cui all’articolo 8, comma 4, della legge 22 maggio 2017, numero 8, spettanti ai lavoratori pubblici e privati, le pubbliche amministrazioni sono tenute altresì ad inserire nell’ambito delle denunce mensili le informazioni relative sia all’evento fruito e sia al relativo dante causa, ovvero la persona o bambino cui si è prestata assistenza. E ciò al fine che ci siano 'duplicazioni' da parte di più soggetti nel beneficiare della medesima agevolazione".
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eBay a Eicma 2025: il Garage che unisce passione e business su due ruote
(Adnkronos) - Per il quarto anno consecutivo, eBay conferma la sua presenza a Eicma, l’Esposizione Internazionale delle Due Ruote in programma dal 4 al 9 novembre a Fiera Milano Rho. All’interno del Padiglione 5, Stand I53, eBay accoglierà i visitatori nel suo Garage, uno spazio esperienziale pensato per chi vive la passione per le due ruote: professionisti, rivenditori, appassionati e semplici curiosi. L’eBay Garage sarà aperto martedì 4 e mercoledì 5 novembre per accogliere la stampa e gli operatori del settore, mentre da giovedì 6 a domenica 9 novembre, lo spazio si animerà con attività pensate per il grande pubblico, tra esperienze immersive, incontri e contenuti esclusivi.
Ricambi e accessori: il cuore dell’eBay Garage
Lo spazio eBay a Eicma rappresenta una finestra sul mondo della categoria Ricambi e Accessori per Auto e Moto, una delle più importanti e performanti su eBay. Qui professionisti del settore, rivenditori, appassionati e semplici curiosi potranno scoprire come la piattaforma renda più semplice trovare i componenti giusti, vendere con efficacia e far crescere il proprio progetto, che sia un’officina, uno store online o una passione da coltivare. Nel corso della manifestazione, l’eBay Garage ospiterà quattro moto iconiche, vetrina simbolica dei ricambi e degli accessori reperibili su eBay.it. Ogni moto, infatti, è equipaggiata con componenti originali e compatibili disponibili sul marketplace, a dimostrazione della varietà e della ricchezza dell’offerta dedicata al mondo delle due ruote: Vespa VBB2 150 del 1963, protagonista di un viaggio epico da Milano a Tokyo nel 2020; Ducati 1299 Superleggera del 2017, con componenti originali e compatibili reperibili su eBay; Kawasaki Z1 900 del 1973, restaurata con accessori selezionati tra originali e aftermarket; Suzuki GSX 1300 R Hayabusa del 1999, customizzata e costruita dal team francese di High Side e già protagonista del loro canale YouTube.
Incontri con seller e piloti
Nel corso delle giornate aperte al pubblico, lo stand eBay sarà animato da un ricco programma di incontri e appuntamenti live. Giovedì 6 e venerdì 7 novembre l’eBay Garage ospiterà un momento di confronto diretto con uno degli hero-seller di eBay: un’occasione per confrontarsi e trovare nuovi spunti e consigli per la manutenzione, gestione delle moto e scoprire come sfruttare al meglio le potenzialità dell’eCommerce per far crescere il proprio business. Nel corso del weekend dedicato al pubblico, lo stand accoglierà anche alcuni piloti ed ex piloti di fama internazionale come Kevin Schwantz, Tony Cairoli, Troy Bayliss e Carlos Checa, che saranno protagonisti di incontri con il pubblico e momenti di racconto. Infine, eBay sarà protagonista in dodici interventi sul palco dell’area esterna Motolive. Un palinsesto pensato per raccontare esperienze, condividere consigli e celebrare la passione per le due ruote insieme alla community.
Compatibilità Moto: la novità 2025
Una delle novità più rilevanti che eBay anticipa a Eicma 2025 è la Compatibilità Moto, una nuova funzionalità pensata per semplificare la ricerca dei ricambi compatibili sulla piattaforma. Dopo l’esperienza consolidata nel settore auto, eBay estende per la prima volta questa tecnologia al settore moto, partendo proprio dall’Italia e dalla Francia come mercati pilota. Grazie all’accordo con Quattroruote Professional, fornitore leader nel settore dei database di compatibilità, e all’integrazione dei dati Infobike sulla piattaforma eBay, gli utenti potranno presto individuare su eBay i ricambi adatti alla propria moto semplicemente selezionandone il modello e, in uno step successivo, inserendo il numero di targa. La nuova funzionalità sarà disponibile nei prossimi mesi e rappresenta un passo concreto verso una piattaforma sempre più intuitiva e personalizzata, costruita attorno alle esigenze di chi acquista e di chi vende Francesco Faà di Bruno, Head of Parts and Accessories France and Italy di eBay, commenta: “Eicma è il luogo dove si incontrano le storie, le competenze e le passioni che animano il mondo delle due ruote. Per eBay, essere qui significa continuare a costruire un ponte tra chi cerca soluzioni affidabili e chi le offre, valorizzando ogni giorno la categoria Ricambi e Accessori Auto e Moto, un segmento in continua crescita sulla piattaforma. L’introduzione della Compatibilità Moto è un passo importante in questa direzione: una tecnologia pensata per semplificare l’esperienza d’acquisto e rendere il marketplace ancora più vicino alle esigenze reali di chi vive e lavora con i motori”. Federico Aliverti, Direttore Generale di Eicma, dichiara: “eBay si conferma una presenza molto dinamica, ingaggiante ed innovativa all’interno dell’Edizione 2025. Contare su un importante player internazionale come loro è sicuramente motivo di soddisfazione, perché porta valore all’interno della nostra proposta espositiva, ma è anche una conferma di quanto Eicma offra un contatto privilegiato con un’ampissima comunità degli appassionati e palcoscenico internazionale ormai imprescindibile per chi opera nel mondo delle due ruote”.
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Il MIT svela cosa succede al cervello quando non dormiamo
(Adnkronos) - Un nuovo studio del Massachusetts Institute of Technology (MIT) svela cosa accade esattamente nel cervello durante questi momentanei fallimenti cognitivi. La ricerca, pubblicata su Nature Neuroscience, dimostra che i lapsus attentivi coincidono con un'improvvisa onda di Fluido Cerebrospinale (CSF) che fuoriesce dal cervello, un processo che normalmente avviene solo durante il riposo per eliminare le scorie metaboliche. Questa dinamica, sebbene essenziale per mantenere la salute cerebrale, sembra innescarsi come meccanismo compensatorio quando l'organismo è in debito di sonno, ma al prezzo di un drammatico peggioramento dell'attenzione.
Laura Lewis, Associate Professor di Ingegneria Elettrica e Informatica del MIT e autrice senior dello studio, ha commentato: “Se non si dorme, le onde di CSF iniziano a intromettersi nella veglia dove normalmente non si vedrebbero. Tuttavia, esse portano con sé un compromesso attentivo, per cui l'attenzione fallisce nei momenti in cui si verifica quest'onda di flusso di fluido.” Per esplorare la questione, il team di ricerca ha reclutato 26 volontari, sottoponendoli a test attentivi (visivi e uditivi) in due condizioni: dopo una notte di privazione di sonno e dopo un riposo completo. Durante il compito, i ricercatori hanno monitorato l'attività cerebrale tramite EEG e fMRI modificata per misurare sia l'ossigenazione del sangue che il flusso di CSF in entrata e in uscita dal cervello. Come previsto, i partecipanti privati del sonno hanno registrato prestazioni notevolmente peggiori. Il dato più significativo è stato l'identificazione di un flusso di CSF in uscita dal cervello esattamente in concomitanza con i lapsus attentivi. Dopo ogni fallimento, il CSF tornava a fluire all'interno. Lewis ha spiegato: “I risultati suggeriscono che nel momento in cui l'attenzione fallisce, questo fluido viene effettivamente espulso verso l'esterno, lontano dal cervello. E quando l'attenzione recupera, viene richiamato all'interno.” I ricercatori ipotizzano che il cervello, sentendo l'urgente bisogno di riposo, tenti di entrare in uno stato simile al sonno per eseguire la necessaria pulizia, anche se questo comporta la perdita di concentrazione. Zinong Yang, autore principale dello studio, ha aggiunto: “Un modo per pensare a questi eventi è che, poiché il cervello ha così tanto bisogno di dormire, fa del suo meglio per entrare in uno stato simile al sonno per ripristinare alcune funzioni cognitive... Il sistema fluido del cervello sta cercando di ripristinare la funzione spingendo il cervello a iterare tra stati di alta attenzione e stati di alto flusso.” Oltre al CSF, i ricercatori hanno identificato altri eventi fisiologici correlati ai lapsus, tra cui una diminuzione della frequenza respiratoria e cardiaca, e una costrizione delle pupille. La costrizione, in particolare, iniziava circa 12 secondi prima che il CSF fluisse fuori dal cervello. Questa stretta correlazione tra fenomeni apparentemente diversi suggerisce l'esistenza di un circuito unificato che controlla sia le funzioni cognitive di alto livello, come l'attenzione, sia i processi fisiologici fondamentali del corpo. Lewis ha concluso: “Questi risultati ci suggeriscono che esiste un circuito unificato che governa sia quelle che consideriamo funzioni cerebrali di altissimo livello — la nostra attenzione, la nostra capacità di percepire e rispondere al mondo — sia processi fisiologici davvero basilari e fondamentali come la fluidodinamica del cervello, il flusso sanguigno cerebrale e la costrizione dei vasi sanguigni.”
I ricercatori indicano il sistema noradrenergico come un buon candidato per controllare questo meccanismo di switching, poiché è noto per regolare molte funzioni cognitive e corporee e per oscillare durante il sonno normale.
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Gaming e beni culturali: IIDEA e Scuola Nazionale lanciano progetto formativo
(Adnkronos) - La valorizzazione del patrimonio culturale italiano entra in una nuova era digitale. Con la crescente consapevolezza che il videogioco abbia superato i confini del puro intrattenimento per affermarsi come un vero e proprio linguaggio culturale – capace di narrare storie complesse e creare esperienze immersive – musei e istituzioni guardano al gaming come a una nuova forma di engagement con il pubblico. Da questa premessa nasce “Gaming e beni culturali. Progettare esperienze interattive per il patrimonio”, un progetto di formazione all'avanguardia promosso dalla Scuola nazionale del patrimonio e delle attività culturali in collaborazione con IIDEA – Italian Interactive Digital Entertainment Association. L’obiettivo dell'iniziativa è costruire un terreno comune e un dialogo proficuo tra il mondo museale e quello dei videogiochi, favorendo l’incontro tra competenze e linguaggi per sviluppare nuove forme di narrazione e fruizione del patrimonio capaci di unire dimensione culturale e innovazione tecnologica. Il percorso è pensato per accompagnare operatori e professionisti del settore culturale, fornendo strumenti teorici e pratici per integrare le logiche del game design nei processi di valorizzazione.
Il progetto formativo si articola in due momenti distinti, pensati per coniugare approfondimento teorico, sperimentazione e networking tra cultura e industria creativa.
Formazione Online (Ottobre – Dicembre 2025): Quattro incontri ospitati sulla piattaforma fad.fondazionescuolapatrimonio.it introdurranno i partecipanti ai principi base del game design e alle connessioni con il patrimonio culturale. La partecipazione a questa fase è aperta a tutti e costituisce un requisito essenziale per accedere alla fase successiva in presenza. Il calendario prevede interventi tematici che spaziano da “Homo (video)ludens. Il videogioco che genera cultura” (28 ottobre) all'analisi di “Game design e patrimonio culturale” (11 novembre), fino agli aspetti produttivi e alla realizzazione di “applied games efficaci” (9 dicembre).
Winter School in Presenza (Febbraio – Marzo 2026): La fase laboratoriale consisterà in un workshop intensivo di tre giorni dedicato alla progettazione di concept videoludici finalizzati alla valorizzazione del patrimonio. I partecipanti selezionati (a numero chiuso, 20 per sede) saranno affiancati da docenti universitari, sviluppatori e designer esperti. Sono previste due edizioni: a Reggio Calabria (febbraio 2026) e a Bologna (marzo 2026). Il bando di selezione per la Winter School sarà pubblicato tra novembre e dicembre 2025. Il percorso "Gaming e beni culturali" rientra nell'offerta formativa di Dicolab. Cultura al digitale, il sistema per la trasformazione digitale del patrimonio promosso dal Ministero della Cultura - Digital Library nell’ambito del PNRR Cultura 4.0, con finanziamento Unione europea - Next GenerationEU.
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Turismo, Valencia dà il via all'Anno Giubilare del Santo Calice
(Adnkronos) - Valencia si prepara a celebrare il III Anno Giubilare del Santo Calice, un evento che inizierà ufficialmente il 30 ottobre con una messa nella Cattedrale. L’iniziativa è stata ufficialmente presentata il 21 ottobre durante una cerimonia svoltasi all’Almudín, alla presenza dell’arcivescovo di Valencia, monsignor Enrique Benavent, e della sindaca María José Catalá. Nel corso dell’evento sono state illustrate le principali attività che accompagneranno l’Anno Giubilare dedicato al Santo Calice e inaugurato il nuovo Centro Visitatori, affidato alla gestione della Fondazione del Santo Calice, che accoglierà e guiderà i pellegrini alla scoperta di questo importante simbolo di devozione. "La collaborazione pubblico-privata è essenziale per ampliare la portata e la visibilità internazionale dell'evento, avvicinando la reliquia ai residenti e attirando visitatori interessati al nostro patrimonio. Questo Anno Giubilare unisce fede, cultura e promozione internazionale sotto un unico obiettivo comune: condividere con il mondo che la reliquia è qui, che Valencia è la città del Santo Calice", ha affermato il sindaco María José Catalá, che ha inoltre sottolineato la cooperazione tra amministrazioni e istituzioni attraverso la Commissione dell'Anno Giubilare del Santo Calice, alla quale partecipano il Comune di Valencia, l'Arcivescovado, la Provincia di Valencia, Turisme Comunitat Valenciana e la Fundació Visit València. Il sindaco ha inoltre ricordato che il claim - “Valencia, Città del Santo Graal” - sarà anche il fulcro della campagna di comunicazione dedicata all'Anno Giubilare, volta a diffondere a livello globale l’immagine di Valencia come custode del calice più venerato del cristianesimo. Tra le principali novità spicca l’istituzione del Centro Visitatori, situato nello storico edifico dell’Almudín, diventerà il punto di partenza per coloro che desiderano scoprire il patrimonio legato al Santo Calice. Sarà dotato di contenuti audiovisivi e materiali informativi volti a guidare il visitatore. Sarà inoltre inaugurato un itinerario urbano del Santo Graal, che toccherà i principali luoghi legati alla reliquia: l'Almudín, il Real Monasterio de la Trinidad, il Museo de Bellas Artes, la Lonja de la Seda, il Real Colegio del Patriarca, le Torres de Serranos, la Basilica della Vergine e la Cattedrale. Tra le proposte in programma, spicca la mostra “Un mondo da scoprire. Il Santo Calice di Valencia”, che si terrà al Muvim da novembre 2025 a febbraio 2026, affiancata da un ricco calendario di iniziative di promozione e divulgazione a cura delle istituzioni coinvolte. Particolarmente rilevante è la campagna internazionale 'Valencia, Città del Santo Graal', ideata per rafforzare il messaggio che la reliquia è custodita a Valencia. Il progetto includerà azioni ad alto impatto sui media nazionali e internazionali, una presenza strategica sui social network e attività mirate in luoghi simbolici come l’aeroporto. Saranno inoltre tematizzati gli uffici turistici e verranno sviluppati un sito web e un’app dedicata per accompagnare i visitatori alla scoperta del Santo Calice. L'Anno Giubilare del Santo Calice inizierà ufficialmente il 30 ottobre 2025. Concesso da Papa Francesco e celebrato ogni cinque anni, questo evento speciale offrirà per dodici mesi ai fedeli e ai viaggiatori la possibilità di ottenere l'indulgenza plenaria. Il programma, ricco di appuntamenti religiosi e culturali, ruoterà attorno alla preziosa reliquia custodita nella Cattedrale di Valencia. Nella Cappella del Santo Graal, dal 1916, si conserva uno dei reperti più venerati della Chiesa cattolica: il calice che, secondo studi archeologici e storici, potrebbe essere quello utilizzato da Gesù Cristo durante l'Ultima Cena. La parte superiore è realizzata in agata levigata e risale a un periodo compreso tra il IV secolo a.C. e il I secolo d.C. La sua storia attraversa secoli e continenti, passando da Gerusalemme e Roma a Huesca e Saragozza, fino ad arrivare a Valencia nel 1424, grazie al re Alfonso il Magnanimo. Da allora, la sacra reliquia è rimasta nella Cattedrale, dove è stata utilizzata durante le visite in città di due pontefici: Giovanni Paolo II e Benedetto XVI. L'arrivo del Santo Calice a Valencia nel XV secolo non fu casuale. Nel pieno Secolo d'Oro valenciano, la città viveva un momento di splendore artistico e umanistico, con figure come Ausiàs March, Joanot Martorell o i papi Borgia, e con monumenti che oggi sono emblemi del suo patrimonio: la Lonja de la Seda, il Palau de la Generalitat o gli affreschi di San Nicolás. In questo contesto di apertura e mecenatismo, il Santo Calice trovò la sua dimora definitiva. Con questo Anno Giubilare, Valencia rafforza la sua posizione di destinazione turistica culturale d’eccellenza, aggiungendo alla sua identità mediterranea una dimensione che la collega alla sua storia più profonda. Visitare Valencia, città del Santo Graal durante l'Anno Giubilare, sarà un'occasione per contemplare un simbolo universale di fede e speranza, ma anche per riscoprire una città che custodisce nel suo cuore un gioiello dal valore inestimabile: il calice che potrebbe essere stato testimone dell'Ultima Cena.
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Nova Ventures, per diventare start up non bastano più una buona idea e un pitch accattivante
(Adnkronos) - Una buona idea e un pitch accattivante non bastano più per attrarre investimenti. In un ecosistema sempre più competitivo, oggi gli investitori richiedono soprattutto preparazione, tenacia e trasparenza. A sostenerlo è Nova Ventures, il polo italiano composto da oltre 1000 piccoli investitori raccolti negli anni, che punta su startup in fase pre-seed con un approccio selettivo e quasi chirurgico: al centro, le persone. Ma non tutte. "Troppi founder pensano che basti raccogliere qualche decina di migliaia di euro per considerarsi imprenditori. Non è così. E' necessario prima di tutto saper gestire quel denaro, ma anche coltivare e mantenere vivo il legame con chi ha creduto in te. Purtroppo, l’amara verità è che tanti, una volta chiuso il primo round, spariscono letteralmente dai radar", racconta Lorenzo Ferrara, ceo di Nova Ventures. "Fortunatamente - sottolinea - nella nostra storia di oltre 50 investimenti, abbiamo avuto un solo caso simile perché siamo molto selettivi nella scelta delle startup, ma so che questo comportamento è diffuso e, oltre a minare la fiducia degli investitori, rovina la credibilità di un intero ecosistema". Il messaggio è chiaro: serve una nuova generazione di imprenditori in grado di far crescere il Paese con tenacia, preparazione e onestà. Nova Ventures nasce proprio per rispondere a questa esigenza: selezionare, formare e accompagnare solo quelle startup che dimostrano da subito una maturità imprenditoriale reale. "Non ci serve - avverte Ferrara - l’ennesima idea brillante: cerchiamo founder capaci di costruire una macchina operativa che funzioni, anche prima di avere il prodotto sul mercato". "A volte - fa notare - capita che le startup si trovino in difficoltà. Non c’è nulla di cui vergognarsi, fa parte del gioco. Ma nascondersi non è mai la risposta. Abbiamo già affrontato situazioni in cui un confronto tempestivo con i founder ha permesso di salvare realtà promettenti. In questi casi, gli investitori possono rappresentare una risorsa, un aiuto concreto nelle emergenze. Avere una base di oltre 1000 soci ci consente di attivare rapidamente una massa critica attenta e motivata a tutelare la startup e il proprio investimento". Il portfolio attuale di Nova Ventures è la dimostrazione di questa filosofia: oltre 20 startup nate con una visione solida e strutturata, capaci di parlare con i numeri già nei primi mesi e costruire fiducia giorno per giorno. Non promesse, ma progressi. Vale la pena ricordare che in 10 anni di attività, i fondatori di Nova Ventures (Seed Money e Open Seed) hanno collezionato anche diverse exit come Premoneo, Corobotics, CleanBnB, Genuino, Gasgas, Fitprime, Cupsolidale e altri, dando prova di grande lungimiranza e capacità di scelta. Secondo Tommaso Baldissera Pacchetti, founder e ceo di Crowdfundme, "uno dei problemi che ultimamente ha segnato l’ecosistema italiano è stato proprio la scarsa accountability. In Italia abbiamo investitori insoddisfatti perché troppi founder hanno dimostrato poco senso di responsabilità. Come piattaforma di crowdfunding, da sempre facciamo sottoscrivere alle aziende in raccolta un documento in cui si impegnano a inviare aggiornamenti trimestrali a tutti gli investitori. Siamo molto intransigenti su questo punto perché onestà, trasparenza e puntualità nelle comunicazioni sono alla base di un patto reciproco di fiducia. Oggi, chi vuole fondare una startup deve partire con lo stesso rigore con cui si gestisce una società quotata, nel pieno rispetto di chi ti ha dato fiducia e capitali". L’obiettivo di Nova Ventures è contribuire alla crescita di un nuovo modello di founder: preparato, credibile, etico. "Puntiamo- afferma Ferrara - su founder con caratteristiche precise: sognatori sì, ma anche professionisti dell’innovazione. Perché l’intuizione non basta, bisogna studiare. I founder che vogliono crescere e giocare in mercati internazionali devono partire con la freddezza di un analista e la determinazione di un maratoneta. L’epoca dei pitch pieni di buzzword e delle exit sognate al primo anno è finita. Il mercato premia chi ha i piedi per terra, la testa lucida e la capacità di meritarsi ogni centesimo raccolto. Sono queste le regole del gioco". Per sostenere l’innovazione italiana e puntare su startup che hanno questi requisiti, Nova Ventures ha in corso una campagna su crowdfundme. I fondi raccolti verranno investiti in giovani aziende che operano in quattro verticali ben definiti e dall’elevato ritorno economico: proptech, creative Ia, lifetech, impact investing.
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