Elon Musk fa causa ad Apple e OpenAI per concorrenza sleale

(Adnkronos) - Elon Musk ha intrapreso un’azione legale contro Apple e OpenAI, accusandole di aver stretto un’intesa che penalizzerebbe la concorrenza nel settore dell’intelligenza artificiale. La causa, depositata lunedì da X Corp. e xAI, sostiene che l’integrazione di ChatGPT negli iPhone attraverso la piattaforma Apple Intelligence stia creando una barriera insormontabile per altri operatori, inclusi gli stessi prodotti di Musk come Grok e X. Secondo il documento presentato, gli utenti iPhone “non avrebbero alcun motivo” di scaricare chatbot alternativi, poiché Apple “forza” l’uso di ChatGPT come applicazione predefinita. L’accordo con OpenAI, secondo Musk, permetterebbe alle due aziende di “blindare i mercati, mantenere il monopolio ed escludere innovatori come X e xAI dalla competizione”. Le accuse non si limitano all’integrazione nativa del chatbot. Musk contesta anche il funzionamento dell’App Store, accusando Apple di “declassare” sistematicamente app rivali nelle classifiche e di escludere Grok e X dalla sezione “Must-Have Apps”, dove il 24 agosto ChatGPT risultava “l’unico” chatbot AI presente. Già all’inizio del mese, il fondatore di Tesla aveva minacciato un’azione legale, sostenendo che Apple avesse manipolato le classifiche interne “per rendere impossibile a qualsiasi società di AI diversa da OpenAI raggiungere il primo posto”. La denuncia sottolinea inoltre come la posizione dominante di Apple nel mercato smartphone crei un “fossato” a protezione di OpenAI, che grazie all’integrazione diretta su iPhone avrebbe accesso a “miliardi di prompt generati da centinaia di milioni di dispositivi”, garantendosi così un vantaggio competitivo difficilmente colmabile. La battaglia legale potrebbe diventare un nuovo terreno di scontro in un settore già caratterizzato da forti tensioni, mentre l’adozione dell’intelligenza artificiale negli smartphone si prepara a ridisegnare le dinamiche di mercato e il controllo sugli utenti finali. ---tecnologiawebinfo@adnkronos.com (Web Info)


KTM svela la gamma EXC 6DAYS 2026

(Adnkronos) - A ridosso della 99esima edizione della FIM International Six Days of Enduro, in programma a Bergamo dal 24 al 29 agosto 2025, KTM presenta la nuova famiglia EXC 6DAYS 2026, pensata per incarnare al massimo lo spirito READY TO RACE.
 Questa edizione speciale porta in dote una grafica dedicata e componenti racing di serie, elementi che rendono le moto ancora più competitive contro il cronometro. Le versioni a quattro tempi arriveranno nelle concessionarie ufficiali da settembre 2025, mentre la KTM 300 due tempi sarà disponibile da ottobre dello stesso anno. La Sei Giorni rappresenta l’appuntamento più prestigioso del calendario enduro internazionale, un vero palcoscenico che ogni anno riunisce i migliori piloti e le moto più evolute. In questo scenario KTM si conferma protagonista, proponendo una gamma sviluppata sulla base EXC MY26 e declinata in cinque modelli: le 4T 250, 350, 450 e 500 cc, oltre alla 300 cc a 2T per chi predilige il carattere delle motorizzazioni tradizionali. Ogni versione adotta la forcella WP XACT da 48 mm a cartuccia chiusa e il monoammortizzatore WP XPLOR PDS con setting rivisto, per un miglior equilibrio tra leggerezza, precisione e stabilità ad alte velocità. Nuovi dettagli tecnici come il tappo di protezione del sistema “quick lock” e il tappo radiatore rivisto semplificano le operazioni di manutenzione, mentre le ventole di serie ottimizzano il raffreddamento nelle condizioni più impegnative.  La livrea celebrativa richiama i colori della bandiera italiana, blu, bianco, verde, rosso, uniti al tipico arancione KTM. Le plastiche bianche, il forcellone e la sella blu con rivestimento Factory antiscivolo accentuano l’impronta racing. Il telaio verniciato in arancione lucido, le piastre forcella CNC anodizzate arancioni, il perno ruota anteriore a sgancio rapido, la corona Supersprox Stealth e le protezioni dedicate conferiscono un carattere immediatamente riconoscibile. Completano l’allestimento il manubrio con piega specifica, i cerchi neri e il silenziatore in alluminio chiaro, tutti impreziositi dal logo ufficiale 6DAYS. ---motoriwebinfo@adnkronos.com (Web Info)


Hyundai N: la filosofia sportiva che evolve nell’era elettrica

(Adnkronos) - Nel panorama automobilistico internazionale, Hyundai N si è imposto come uno dei marchi più rappresentativi della guida emozionale. Nato per coniugare adrenalina e usabilità quotidiana, ha rivoluzionato in pochi anni l’approccio alle alte prestazioni. N non è soltanto un emblema: è una visione che trasforma ogni viaggio in esperienza. Il significato della lettera N si lega a due luoghi simbolo: Namyang, sede del centro di ricerca e sviluppo Hyundai in Corea del Sud, e il mitico Nurburgring Nordschleife, dove ogni modello viene portato al limite per perfezionarne il carattere. A Namyang prendono forma idee e tecnologie, mentre in Germania si affina la dinamica attraverso sessioni estreme. L’identità visiva di N richiama una chicane, metafora di agilità e precisione, valori racchiusi nel motto “
Never just drive
”, che invita a vivere la guida come pura passione.  La filosofia del brand affonda le radici nel mondo delle competizioni: WRC e TCR sono stati veri e propri laboratori tecnologici, fondamentali per sviluppare i modelli destinati alla strada. La gamma N interpreta tre principi chiave: Corner Rascal (equilibrio e agilità nelle curve), Racetrack Capability (prestazioni autentiche in pista) ed Everyday Sports Car (divertimento fruibile ogni giorno). Dal 2015, con le prime i30 N e i20 N, il marchio ha dimostrato come sia possibile unire performance, praticità e sicurezza, aprendo la strada a una nuova generazione di modelli elettrici.  Il 2024 ha segnato una svolta con l’arrivo della IONIQ 5 N, la prima sportiva elettrica della divisione. Basata su piattaforma E-GMP a 800 Volt, rappresenta la sintesi tra ricerca ingegneristica, esperienze maturate nei Rolling Lab e tecnologie sviluppate per il motorsport. Con 650 CV, sistemi avanzati come N Grin Boost, N e-Shift, N Active Sound+ e un raffinato controllo termico, ha ridefinito il concetto di sportività a batteria. ---motoriwebinfo@adnkronos.com (Web Info)


Audi Q3 Sportback: l’evoluzione del SUV coupé che unisce sportività e quotidianità

(Adnkronos) - C’è chi ama le linee muscolose e chi non rinuncia alla versatilità. Con la nuova Audi Q3 Sportback, non serve scegliere: la seconda generazione del SUV coupé compatto dei quattro anelli unisce le due anime in un’interpretazione ancora più dinamica, tecnologica e sofisticata. Fin dal primo sguardo, la Q3 Sportback si distingue per un look più deciso: cofano scolpito, single frame rialzato, proiettori affilati e una linea del tetto più bassa di quasi 3 centimetri rispetto alla sorella SUV. Il risultato? Una silhouette coupé che trasmette energia, ma senza rinunciare allo spazio: il bagagliaio tocca i 488 litri, espandibili a 1.289. Dentro, l’atmosfera cambia registro. La plancia digitale è un vero “palcoscenico hi-tech”, con schermi curvi che avvolgono il guidatore, illuminazioni personalizzabili e dettagli che raccontano una cura premium. Il selettore del cambio spostato al volante libera spazio in consolle, mentre la ricarica wireless refrigerata e il sistema Sonos da 420 Watt trasformano ogni viaggio in un’esperienza di comfort e design. La gamma motori guarda a ogni esigenza di mobilità: dal Diesel e benzina TFSI al mild-hybrid, fino alla plug-in hybrid da 272 CV, capace di viaggiare in elettrico fino a 118 km. Un dato che alza l’asticella della categoria, senza sacrificare le prestazioni: 0-100 km/h in 6,8 secondi. Tre assetti disponibili, sterzo progressivo di serie e nuove modalità di marcia – dalla “balanced” all’“offroad+” esaltano il piacere al volante. E quando cala la sera, ci pensa la firma luminosa dei proiettori Matrix LED digitali e dei gruppi ottici OLED a trasformare ogni tragitto in un piccolo spettacolo di stile e sicurezza. Connessa, sicura e sempre più intelligente: la Q3 Sportback integra l’assistente vocale con intelligenza artificiale e una suite di ADAS di riferimento, capace persino di memorizzare le manovre di parcheggio più complesse. In arrivo nelle concessionarie italiane entro la fine del 2025, la nuova Audi Q3 Sportback non è solo un SUV compatto, ma un manifesto di lifestyle moderno: sportiva nel design, versatile nella vita di tutti i giorni, tecnologica e sostenibile per affrontare la mobilità di domani.  ---motoriwebinfo@adnkronos.com (Web Info)


Fortnite Festival inaugura la Stagione 10 con i Gorillaz

(Adnkronos) - Con l’avvio della Stagione 10, il 26 agosto, il Fortnite Festival torna a far parlare di sé, introducendo un nuovo headliner di livello mondiale: i Gorillaz. Dopo l’uscita di scena di Bruno Mars, il gruppo virtuale composto da 2D, Noodle, Russel e Murdoc porta sul palco digitale di Epic Games un’ondata di contenuti esclusivi, tra brani su licenza e aggiornamenti attesi da mesi dai fan della modalità musicale. Si tratta della seconda volta, dopo l’esperimento con i Metallica la scorsa estate, che il Festival accoglie una band invece di un artista singolo. Epic ha scelto però un approccio diverso, sfruttando l’estetica cartoon dei Gorillaz con skin cel-shaded e una distribuzione dei personaggi tra negozio e Music Pass. Per tutta la stagione sarà disponibile nel negozio un pacchetto dedicato a 2D e Noodle, accompagnato da accessori tematici come il microfono e la chitarra, oltre a una mimetica, un contrail e brani iconici della band. Tra questi spicca la jam track di Clint Eastwood, insieme a un’emote e alla traccia di Dare. L’intero set potrà essere acquistato in bundle o in singole unità, lasciando libertà di scelta ai giocatori. Gli altri membri del gruppo si sbloccano invece attraverso il nuovo Music Pass a pagamento, disponibile al prezzo di 1.400 V-Bucks o incluso nell’abbonamento Fortnite Crew. L’acquisto garantisce subito la skin di Russel, mentre salendo di livello con l’esperienza accumulata in qualsiasi modalità di gioco si ottengono progressivamente strumenti, back bling e jam track con licenze ufficiali, fino ad arrivare a Murdoc come ricompensa finale. Tra le canzoni incluse spiccano On Melancholy Hill dei Gorillaz, Interstate Love Song degli Stone Temple Pilots, Run It Up di Hanumankind e Montagem Tomada di MXZI. Non mancano le ricompense gratuite: un keytar, una batteria aggiuntiva, un’aura e quattro nuovi brani originali prodotti da Epic. Con la nuova stagione arrivano anche alcuni miglioramenti di qualità per la modalità Festival, che raramente riceve update sostanziosi durante l’anno. Tra le novità figurano un restyling delle note “lift” per renderle più leggibili (disattivabile nelle impostazioni), un nuovo feedback “Good” accanto al “Perfect” per seguire meglio le prestazioni, e la possibilità di ordinare i brani per lunghezza e difficoltà. Inoltre, i possessori di chitarre e periferiche alternative potranno ora calibrare con maggiore precisione tramite lo strumento interno “tuneup”. A completare il quadro, un nuovo Main Stage a tema Gorillaz, pronto a diventare il centro delle esibizioni digitali. In maniera inusuale, Epic ha già lanciato un indizio su ciò che accadrà con la Stagione 11. L’azienda parla di una “celebrazione del Festival” con “ricompense originali di Fortnite e musica straordinaria”. Una dichiarazione che lascia intendere un possibile cambio di rotta, senza un headliner musicale esterno, ma con contenuti pensati interamente in casa Epic. ---tecnologiawebinfo@adnkronos.com (Web Info)


WhatsApp introduce le foto animate e accelera sull’IA

(Adnkronos) - Nel 2025 WhatsApp non è più soltanto un’app di messaggistica. L’evoluzione impressa da Meta l’ha trasformata in un ecosistema ibrido in cui convergono comunicazione, servizi e contenuti multimediali, con un’accelerazione significativa sull’intelligenza artificiale, sulle funzionalità legate alle chiamate e sulle nuove strategie di monetizzazione. Le prossime settimane segneranno inoltre l’arrivo di una funzione molto attesa: la possibilità di condividere foto animate direttamente nelle chat, una novità che ricorda le Live Photos di Apple e che promette di cambiare il modo in cui gli utenti rivivono i propri ricordi. Sul fronte delle chiamate, WhatsApp ha introdotto un set di strumenti che avvicinano l’applicazione agli standard di piattaforme professionali come Teams o Zoom. Gli utenti possono pianificare conversazioni individuali o di gruppo, inviare link di invito, controllare chi è già connesso prima di unirsi, alzare la mano per chiedere la parola o reagire con emoji senza interrompere la discussione. L’interfaccia, ripensata per maggiore chiarezza e fluidità, rende l’esperienza più intuitiva anche in contesti lavorativi o scolastici. Meta ha integrato in WhatsApp un assistente di scrittura chiamato Writing Help, capace di correggere o riformulare messaggi prima dell’invio. A questo si affianca l’assistente conversazionale contrassegnato dal cerchio blu, che permette di tradurre testi, analizzare documenti, generare risposte contestuali e persino interpretare immagini. Una rivoluzione che rafforza la dimensione di WhatsApp come strumento universale, anche se non mancano interrogativi legati alla privacy: l’azienda ribadisce che il sistema di crittografia end-to-end resta attivo e che i dati personali non vengono utilizzati per l’addestramento dei modelli. Dopo anni di resistenza, WhatsApp ha introdotto la pubblicità. Le inserzioni compaiono principalmente nella sezione Stati, con modalità simili a quelle di Instagram o Facebook, e sono personalizzate in base a lingua e posizione geografica. Parallelamente sono state avviate formule di abbonamento per i Canali, che consentono ai creatori di distribuire contenuti esclusivi e alle aziende di promuovere canali sponsorizzati. In fase sperimentale anche le “chat con ospiti”, che permettono di interagire con persone sprovviste dell’app tramite un semplice link web. La novità più recente riguarda però la dimensione visiva. WhatsApp sta testando le motion photos, foto animate che catturano alcuni secondi di movimento e audio prima e dopo lo scatto, trasformando un’immagine statica in un ricordo dinamico. La funzione, individuata nella beta 2.25.22.29 per Android, sarà presto disponibile a un numero più ampio di utenti. Il principio richiama da vicino le Live Photos di Apple e le funzioni già presenti su smartphone Android come i Samsung (Motion Photo) o i Google Pixel (Top Shot). Su WhatsApp l’opzione è integrata direttamente nella galleria: in fase di invio è possibile decidere se condividere la foto animata o convertirla in immagine tradizionale, con un’icona dedicata che ne segnala immediatamente la natura. Per ora l’accesso resta limitato a un ristretto gruppo di tester, ma il rollout globale è atteso nelle prossime settimane. L’obiettivo è rendere più coinvolgente l’esperienza di condivisione, eliminando la necessità di app esterne e offrendo agli utenti un modo più intenso e realistico di rivivere i propri momenti. ---tecnologiawebinfo@adnkronos.com (Web Info)


Estate, tempo di terme: identikit ospiti 'over 50 cerca terapia e 35enne relax'

(Adnkronos) - Dall'over 50 in cerca degli effetti 'terapici' al 35enne che sogna un momento di relax. L'estate è tempo di terme per molti ma chi le sceglie come meta? L'identikit dei frequentatori è cambiato rispetto al passato. Se un tempo le località termali venivano considerate un segmento turistico esclusivo e di scarso appeal per i giovani, oggi non è più così. Le terme non sono più percepite esclusivamente come luoghi di cura, ma rappresentano un universo che tiene insieme benessere e salute, relax e prevenzione. La componente delle cure tradizionali resta fondamentale - spiegano da Federterme Confindustria - I cicli di fangobalneoterapia, le terapie inalatorie e i programmi riabilitativi attraggono soprattutto un pubblico adulto, nella fascia 50-70 anni, che considera le terme un presidio di salute e un alleato concreto nella prevenzione. Questo segmento continua a garantire stabilità al settore, sostenuto anche dalle convenzioni con il Servizio sanitario nazionale. Accanto a quest'anima più 'classica', si è imposta anche la dimensione del relax: un turismo termale fatto di piscine, spa, trattamenti rigeneranti, attività outdoor e scoperte enogastronomiche. Qui il pubblico è più giovane, tra i 35 e i 55 anni, con soggiorni brevi da 2 a 4 notti, spesso in coppia o con amici. In forte aumento anche i visitatori giornalieri, che in alcune località superano il 60% del totale: scelgono le terme per una sola giornata, trasformandole in un'esperienza accessibile a costi contenuti.  Non mancano le famiglie con bambini, accolte da strutture che hanno sviluppato servizi dedicati: aree attrezzate, piscine a misura di piccolo ospite e pacchetti pensati per integrare benessere e divertimento. "Un segnale della crescente capacità delle terme di rivolgersi a target diversi - spiegano dal settore - intercettando esigenze che spaziano dalla salute al tempo libero". Il profilo del cliente-tipo 2025 è quindi più variegato che mai. C'è chi le terme per la salute, chi per rigenerarsi dopo periodi di stress, chi le abbina a escursioni, cammini e borghi. Comune a tutti è "l'attenzione alla qualità della vita, alla sostenibilità delle strutture, al contatto con la natura e a formule di vacanza più umane, lontane dal turismo di massa". Secondo i dati di Federterme Confindustria, l'estate 2025 si conferma positiva per il termalismo italiano, che nel solo mese di agosto registra oltre 500 mila presenze e un tasso di occupazione medio compreso fra il 75 e l'85% nelle circa 290 strutture alberghiere termali attive. A emergere è anche una trasformazione nei comportamenti di viaggio: i flussi non si concentrano più solo ad agosto, ma crescono anche nei mesi di giugno e settembre, con un incremento medio dell'8% rispetto al 2024, segnale di una domanda più distribuita e sostenibile per i territori. A trainare i flussi restano le grandi regioni del termalismo - Veneto, Campania, Toscana ed Emilia-Romagna - cui si affiancano Lazio, Lombardia, Basilicata, Puglia e aree appenniniche. Il termalismo italiano si conferma così un settore doppio e complementare: da un lato cura e prevenzione, dall'altro motore di relax. "Una risorsa che contribuisce a destagionalizzare i flussi - spiegano gli addetti ai lavori - sostiene l'economia dei territori e offre esperienze accessibili a un pubblico sempre più ampio". ---salutewebinfo@adnkronos.com (Web Info)


Infortuni, 'Safety Expo 2025-Prevenzione Incendi': 17-18 settembre a Bergamo Fiera

(Adnkronos) - Manca meno di un mese al 'Safety Expo 2025 - Prevenzione incendi', in programma il 17 e 18 settembre nei padiglioni della Fiera di Bergamo. L’evento si presenta con un format rinnovato e monotematico, che quest’anno sarà interamente dedicato alla prevenzione incendi: un’opportunità concreta per rafforzare la cultura della sicurezza attraverso soluzioni tecnologiche innovative e il dialogo tra istituzioni, tecnici e imprese su un tema oggi più che mai urgente, offrendo contributi concreti sulla semplificazione dei procedimenti e su alcune criticità normative che necessitano di essere rese più accessibili ai professionisti del settore, spesso alle prese con regole complesse e frammentarie. Il contesto attuale ne evidenzia l’urgenza. Dal cinquantesimo anniversario dell’incendio al Pirellone di Milano (29 gennaio 1975) ai roghi della Grenfell Tower (14 giugno 2017) e della Torre del Moro (29 agosto 2021) fino agli incendi boschivi che ogni estate colpiscono il Paese, l’urgenza di rafforzare la prevenzione antincendio è sotto gli occhi di tutti. Nel solo 2023, i vigili del fuoco hanno effettuato oltre 239.000 interventi per incendi e/o esplosioni. La prevenzione non è più rinviabile. Bonus edilizi e rischio incendio: una sfida attuale. Un’attenzione particolare sarà dedicata anche alle criticità emerse con la spinta alla riqualificazione energetica degli edifici degli ultimi anni. Ma la sicurezza antincendio delle facciate è rimasta spesso in secondo piano. “Molti edifici rinnovati - avverte Daniele Marmigi, direttore tecnico di Safety Expo - potrebbero non rispettare le normative antincendio, la prevenzione va progettata ‘by design’, non improvvisata. È il momento di integrare la sicurezza nei criteri dei bonus futuri”. 'Safety Expo 2025 - Prevenzione incendi' proporrà convegni, tavole rotonde, corsi con crediti formativi professionali e dimostrazioni pratiche incentrate sulle soluzioni più avanzate: barriere tagliafuoco, impianti di spegnimento, dispositivi di protezione individuale, sistemi di controllo del fumo e del calore, materiali resistenti al fuoco, tecnologie di rilevazione, pressurizzazione e pompaggio, oltre a un focus sulle facciate e le nuove norme europee.  Tra gli appuntamenti più attesi: tavole rotonde su normativa edilizia, progettazione integrata e riqualificazione responsabile; dimostrazioni su comportamenti virtuosi, evacuazione e gestione delle emergenze. Una sessione sarà dedicata alle regole tecniche verticali (Rtv), con il coinvolgimento dei vigili del fuoco che risponderanno alle argomentazioni e ai quesiti emersi dalla consultazione avviata dalla rivista antincendio e tramite i comitati tecnici regionali per la prevenzione incendi e ritenuti di maggior interesse per il mondo delle professioni.  L’obiettivo è individuare le necessità di aggiornamento o integrazione delle Rtv, a supporto dell’attività progettuale. Uno spazio speciale sarà dedicato all’attentato alle Torri Gemelle: qualcosa che non ci si aspetta. Sul palco salgono un padre e un figlio: una narrazione a due voci - ora cruda e tecnica, ora intima e piena di stupore - che esplorerà i dettagli meno noti del crollo: l’incendio che ha deformato l’acciaio, la progettazione strutturale delle torri, le zone d’ombra nella risposta antincendio, ma anche le piccole storie vere di chi ha fatto la differenza in quei 135 minuti. Particolare rilievo sarà dato all’introduzione dell’obbligo di qualifica per i tecnici manutentori dei presidi antincendio, in vigore dal 25 settembre 2025. L’obbligo coinvolge non solo le imprese impiantistiche abilitate secondo il dm 37/2008, ma anche tutti coloro che effettuano manutenzioni su estintori, idranti, porte tagliafuoco, sprinkler, rilevatori, sistemi Evac, impianti a gas, a schiuma, a polvere, a riduzione di ossigeno e altri. La qualifica sarà rilasciata dai Vigili del Fuoco previa verifica.  I laboratori sulla manutenzione organizzati al Safety Expo offriranno una panoramica sulle principali operazioni e periodicità, rivolgendosi a figure come asseveratori, Rspp, progettisti, responsabili acquisti e responsabili manutenzione di aziende e strutture complesse. Non finalizzati al rilascio della qualifica, questi incontri hanno l’obiettivo di formare chi deve vigilare sulla corretta esecuzione degli interventi. Una cultura da costruire insieme. Safety Expo non è solo una vetrina: è un laboratorio di cultura, un’occasione di confronto e crescita per una comunità che vuole rendere la sicurezza un valore condiviso. Perché, come ci ricordano gli incendi di questi anni, “la prevenzione non può nascere solo dopo la tragedia e un incendio - conclude Marmigi - non è mai davvero casuale Nasce spesso da scelte sbagliate o superficiali: è tempo di diffondere una cultura della sicurezza concreta, quotidiana, fatta anche di piccoli gesti e consapevolezza”. Grande attesa anche per la partecipazione del Capo del Corpo nazionale dei vigili del fuoco, Eros Mannino, che aprirà ufficialmente la manifestazione. Fondamentale sarà, per tutta la durata dell’evento, il coinvolgimento del Corpo nazionale, punto di riferimento per la comprensione e l’applicazione pratica delle normative, oltre che promotore di una cultura condivisa della sicurezza. “La scelta di dedicare un evento esclusivo alla prevenzione incendi - sottolinea Andrea Pais, presidente di Safety Expo - nasce dall’ascolto del settore e dal bisogno di approfondire i temi tecnici con maggiore specializzazione. Contribuire a costruire una cultura della prevenzione e offrire strumenti concreti per affrontare le sfide di oggi e domani è la nostra priorità”. Organizzato da Epc periodici in collaborazione con Istituto Informa e con il supporto del Corpo nazionale dei vigili del fuoco, di istituzioni, associazioni e aziende leader del settore, Safety Expo si conferma un appuntamento imprescindibile per tutti gli operatori del mondo antincendio: progettisti, tecnici, manutentori, responsabili aziendali, installatori, decisori pubblici e privati. Tutte le iniziative in programma a Safety Expo 2025 - Prevenzione incendi sono a partecipazione gratuita, previa registrazione obbligatoria su www.safetyexpo.it. ---lavoro/normewebinfo@adnkronos.com (Web Info)


Svelata la vera età di Giove

(Adnkronos) - Un nuovo studio guidato da ricercatori dell'Istituto Nazionale di Astrofisica (INAF) e dell’Università di Nagoya ha dimostrato che la nascita del pianeta ha innescato la formazione delle condrule nei meteoriti, permettendo di datare con precisione l'evento: Giove si è formato 1,8 milioni di anni dopo l'inizio del Sistema solare. Pubblicato su Scientific Reports, lo studio ha per la prima volta chiarito il processo di formazione di queste piccole sfere di roccia fusa, risolvendo un enigma che ha incuriosito gli scienziati per decenni. Circa quattro miliardi e mezzo di anni fa, la rapida crescita di Giove ha innescato un'enorme forza gravitazionale, perturbando le orbite di planetesimi, i piccoli corpi rocciosi e ghiacciati. Le collisioni risultanti, avvenute a velocità estreme, hanno fuso le rocce e le polveri, trasformandole in goccioline incandescenti di silicato, le cosiddette condrule, oggi conservate nei meteoriti.  

Schema che mostra come la gravità di Giove ha causato collisioni tra planetesimi che hanno poi fuso la roccia in goccioline, disperse dal vapore acqueo in espansione. Crediti: Diego Turrini e Sin-iti Sirono

  "Il legame genetico tra la formazione di Giove e delle condrule determina che il pianeta si sia formato 1,8 milioni di anni dopo l’epoca delle cosiddette inclusioni ricche di calcio e alluminio, anticipando di 1-3 milioni di anni la formazione del pianeta gigante rispetto alle datazioni precedenti", ha affermato Diego Turrini, coautore dell’articolo e primo ricercatore INAF. Le condrule, piccole sfere di dimensioni tra 0,1 e 2 millimetri, hanno sempre rappresentato un enigma. Le teorie precedenti, infatti, non riuscivano a spiegare in maniera soddisfacente le loro caratteristiche, come le dimensioni ridotte e il rapido raffreddamento. La nuova ricerca, invece, spiega il processo grazie all’acqua contenuta nei planetesimi. "Quando questi antichi planetesimi si scontravano, l’acqua contenuta al loro interno vaporizzava istantaneamente generando espansioni di vapore simili a piccole esplosioni. Questo processo frantumava e raffreddava la roccia silicatica fusa in gocce molto piccole, dando origine alle condrule che oggi osserviamo nei meteoriti", ha spiegato Sin-iti Sirono, coautore dello studio e docente presso la Graduate School of Earth and Environmental Sciences dell’Università di Nagoya. "Il modello descritto nel nostro lavoro riesce a spiegare l'esistenza e le caratteristiche delle condrule grazie a un processo naturale... senza richiedere condizioni speciali".  

Condrule tonde visibili in una sezione sottile del meteorite Allende al microscopio. Crediti: Akira Miyake, Università di Kyoto

  Le simulazioni dinamiche e collisionali condotte dai due ricercatori hanno dimostrato che la massima produzione di condrule coincide con la fase di rapida acquisizione di gas da parte di Giove, che ha portato alla sua enorme massa. Le loro caratteristiche, così come la loro quantità, sono in perfetto accordo con i dati provenienti dai meteoriti. Questa scoperta non solo getta nuova luce sul processo di formazione del nostro sistema planetario, ma offre anche una chiave per ricostruire la sequenza di nascita degli altri pianeti. Le condrule, infatti, possono avere età diverse, e la loro produzione limitata nel tempo suggerisce che anche altri giganti come Saturno potrebbero aver innescato eventi simili. Analizzando le condriti di epoche differenti, sarà possibile ricostruire l'intera storia evolutiva del Sistema solare. ---tecnologiawebinfo@adnkronos.com (Web Info)


Lavoro: Ferie non godute? ecco la guida di C&P per ottenere il rimborso

(Adnkronos) - L’estate volge al termine, ma per molti ex dipendenti pubblici si apre una nuova opportunità: ottenere l’indennizzo per le ferie non godute e mai monetizzate. Non è un diritto automatico, ma lo diventa se, cessata l’attività, si compiono i passi giusti, come suggerito dal network legale Consulcesi.  Secondo l’ultima analisi di C&P (Consulcesi & Partners), solo nella prima parte del 2025 sono state 425 le sentenze sul tema, di cui 412 con esito favorevole ai lavoratori, per un totale di oltre 3 milioni di euro di indennità riconosciute. E questo senza contare le transazioni stragiudiziali, sempre più diffuse. Ma chi ha diritto al rimborso? Cosa dice la normativa europea? È vero che serve una richiesta formale?  Ecco una guida chiara in 5 punti essenziali. Hai cessato il servizio? Il diritto alla monetizzazione delle ferie non godute vale per tutti i dipendenti pubblici (statali, regionali, comunali, sanitari, scolastici, ecc.) che abbiano interrotto il rapporto di lavoro per pensionamento, dimissioni, trasferimento o licenziamento. L’unica condizione è che le ferie non siano state godute per cause non dipendenti dalla volontà del lavoratore.  Non è necessario dimostrare di aver chiesto le ferie o che siano state negate. La Corte di Cassazione (sentenza n. 5496/2025) ha chiarito che l’onere della prova è sempre a carico del datore di lavoro, che deve dimostrare di aver messo il lavoratore nelle condizioni di fruire delle ferie. Il dipendente non deve provare nulla.   La Cassazione (sentenza n. 9877/2024) ha confermato che anche chi ricopre ruoli apicali, come i direttori di Unità ospedaliera complessa, ha pieno diritto all’indennità: l’autonomia gestionale non esclude il risarcimento. Cosa dice l’Europa secondo la direttiva 2003/88/CE (art. 7), il diritto alle ferie retribuite è fondamentale e irrinunciabile. La monetizzazione è ammessa solo alla fine del rapporto di lavoro e non può essere ostacolata da leggi nazionali. La Cgue ha ribadito questo principio nel 2024 in due sentenze storiche (c-218/22 e c-699/22).  L’indennità si calcola in base alle giornate residue e alla retribuzione giornaliera, comprensiva di accessori. Nel 2025 sono stati riconosciuti risarcimenti fino a 72.000 euro per dirigenti medici, 50.000 euro per funzionari e oltre 12.000 euro per docenti precari. "La giurisprudenza si sta ormai consolidando nel riconoscere il diritto alla monetizzazione delle ferie non godute – ricorda Bruno Borin, responsabile del network legale Consulcesi Partners- è fondamentale che i lavoratori hanno prestato servizio presso la pubblica amministrazione siano informati su come far valere questo diritto, soprattutto prima della prescrizione".  ---lavorowebinfo@adnkronos.com (Web Info)