Gruppo Cap a Ecomondo nuove frontiere transizione green in 'water-energy-waste'

(Adnkronos) - Gruppo Cap si conferma laboratorio nazionale per la sostenibilità e la resilienza dei territori, portando a 'Ecomondo 2025' un modello industriale che rappresenta l'evoluzione del settore idrico italiano. La partecipazione alla 28esima edizione della manifestazione di riferimento sarà anche l'occasione per condividere i principali risultati di un percorso di trasformazione intrapreso ormai da diversi anni dall’azienda, che da monoutility dell'acqua si sta affermando sempre di più come holding della sostenibilità. La strategia del Gruppo si articola su tre pilastri interconnessi: gestione sostenibile delle risorse idriche, valorizzazione dei rifiuti ed efficienza energetica. Un approccio sistemico che risponde alle sfide più urgenti del nostro tempo, dai cambiamenti climatici alla sicurezza idrica, dall'economia circolare alla decarbonizzazione, attraverso progetti che uniscono ricerca, tecnologia e collaborazione con istituzioni, imprese e comunità locali. Con un proprio stand e un fitto programma di oltre 15 appuntamenti, Cap presenta i risultati più innovativi della propria attività: dal recupero delle risorse da fanghi e rifiuti organici al riuso delle acque depurate per l'agricoltura; dalla digitalizzazione dei sistemi idrici alla tutela del suolo come misura di adattamento climatico. Progetti che dimostrano come la simbiosi industriale e l'innovazione tecnologica possano rendere il servizio idrico integrato più efficiente, competitivo e sostenibile. La presenza di Gruppo Cap a 'Ecomondo 2025' rappresenta inoltre un'opportunità per confrontarsi sulle nuove direttive europee in materia di acque reflue, sulla pianificazione territoriale per la sicurezza idraulica, sui modelli di governance e finanziamento del settore e sulle strategie di lungo periodo dei gruppi industriali pubblici. Attraverso investimenti mirati, ricerca e partnership strategiche, l'azienda continua a contribuire al raggiungimento degli obiettivi dell'Agenda 2030, contribuendo a costruire un futuro più verde, digitale e resiliente per i territori che serve e per l'intero sistema-Paese. Tra gli eventi in programma, martedì 4 novembre: Desdemona Oliva, direttrice ricerca e sviluppo | technological solutions for resources recovery from end-of-life products and materials in the Mediterranean landscape (9.30-17.30, Sala Tiglio, Pad. A6); Francesca Mastromarino, responsabile efficientamento e progetti speciali acqua | European and Mediterranean nature-based, digital and cyber-physical initiatives projects to innovate water management (10-13, Agorà Tiberio, Water Cycle Area Pad. D8); Marco Pattano, direttore pianificazione e controllo performance | La regolamentazione dell'acqua in Italia e nell'Unione Europea: ciclo urbano e non solo per rispondere alle nuove sfide e direttive (14.30-17, Agorà Tiberio, Water Cycle Area Pad. D8) Mercoledì 5 novembre: Dario Sechi, responsabile progettazione e direzione lavori conto terzi | Nuove strategie di pianificazione per la sicurezza del territorio come misura di adattamento climatico (10-13, Agorà Fellini, Sites & Soil Restoration Area Pad. C1); Michele Falcone, direttore generale | La simbiosi industriale nell'era della transizione digitale e verde: uno strumento sistemico per la competitività, l'innovazione e l'efficienza delle risorse (10-13, Sala Mimosa, Pad. B6); · Alessandro Reginato, direttore generale Cap Evolution | Trattamento e gestione delle acque reflue e dei fanghi di depurazione nell’ambito delle nuove direttive (10-17, Agorà Tiberio, Water Cycle Area Pad. D8); Matteo Colle, direttore relazioni esterne e sostenibilità | Sostenibilità e sicurezza delle reti (11.30-13, Pad. B7-D7, Stand 001); Davide Scaglione, responsabile depurazione | Biowaste: XXVII Conferenza sul compostaggio e sulla digestione anaerobica. Sessione tecnica (14-17, Sala Augusto, Pad. D1); Desdemona Oliva | Call per l’innovazione 2025 Water alliance (14-16.30, Ocean Area, Pad. B8); Davide Chiuch, direttore area tecnica engineering | Due Sesto, un unico impegno verde (15.30-17 | Stand Ladurner, Pad. A7 - 205). Giovedì 6 novembre: Michele Falcone | Il futuro dell’idrico. Le prospettive dei gruppi industriali pubblici e le strategie di lungo periodo (10-11, Stand Almaviva Group, Pad. B7 407-501); Desdemona Oliva e Maurizio Gorla, responsabile ufficio geologia e bonifiche | Acque sotterranee: conoscenze, buone pratiche e prospettive (10.15-13, Agorà Malatesta - Environmental Monitoring Area, Pad. D7); Yuri Santagostino, presidente | Il partenariato pubblico-privato quale forma di finanziamento degli investimenti del settore idrico (11.30-13, Smart Utility Hub); Giovanni Vargiu, direttore area tecnica - Circular Treatment | Fonti idriche alternative per l’acqua potabile, per l’agricoltura e per l’industria: desalinizzazione e riutilizzo (14-17.30, Agorà Tiberio, Water Cycle Area Pad. D8); Yuri Santagostino, Michele Falcone, Alessandro Reginato | Economia circolare e modelli integrati per la transizione sostenibile. Strategie, strumenti e investimenti per ottimizzare la gestione di acqua, energia e rifiuti (15.30-17.30, Sala Camelia, Pad. B6 I piano). Venerdì 7 novembre: Gloria Salinetti, direttrice area tecnica - Acqua | Pfas e inquinanti emergenti nel ciclo delle acque urbane: rilevamento e rimozione, salute e gestione del rischio (10-13.30, Agorà Tiberio - Water Cycle Area Pad. D8). Per consultare il programma completo: https://www.gruppocap.it/it/ecomondo
 
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Ecomondo 2025, dal 4 al 7 novembre il think tank globale per la transizione

(Adnkronos) - Ecomondo continua ad accrescere il proprio respiro internazionale. Giunta alla 28esima edizione, la manifestazione organizzata da Italian Exhibition Group (Ieg) dal 4 al 7 novembre 2025 alla Fiera di Rimini, compie un ulteriore passo avanti consolidando la sua dimensione globale e affermandosi come un importante hub per professionisti, imprese e istituzioni impegnati nei settori della green, blue e circular economy. Ad Ecomondo 2025 sono attesi oltre 350 hosted buyer internazionali provenienti da 66 Paesi, in rappresentanza di tutti i continenti.  Tra i primi mercati figurano Egitto, Algeria, Spagna, Bulgaria, Iraq, Tunisia, Senegal, Canada, Turchia, Serbia, Bosnia ed Erzegovina e Giordania. Il 31% dei buyer arriva dall’Est Europa, Balcani e Asia centrale, il 15% dal Medio Oriente e Asia, un ulteriore 15% dal Nord Africa, mentre il 13% proviene sia dall’Africa centrale e subsahariana sia dall’Europa occidentale. Seguono l’America Latina (6%), il Nord America e l’Australia (5%) e l’Estremo Oriente (2%). A completare il quadro, circa 90 associazioni internazionali coinvolte e oltre 30 delegazioni ufficiali in arrivo da 30 Paesi. Grazie alla sinergia con l’Agenzia Ice e con il ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale (Maeci), Ecomondo si attesta come luogo di ritrovo da non mancare per gli stakeholder internazionali della transizione ecologica. Le delegazioni, infatti, coprono quasi l’intero planisfero: dall’Europa all’Asia, dall’America Latina all’Africa. Il programma convegnistico si conferma un vero e proprio 'Think Tank internazionale', con più di 200 convegni e workshop che vedono la partecipazione di oltre 800 esperti. I dibattiti toccheranno temi cruciali e trasversali come i finanziamenti green, la digitalizzazione, la mitigazione climatica e la rigenerazione ambientale. Si discuterà anche di eco-design, pratiche di prevenzione dei rifiuti e comunicazione ambientale, offrendo un'agenda completa e aggiornata per chiunque voglia comprendere e guidare la transizione ecologica.  Fra gli eventi internazionali più rilevanti curati dal Comitato Tecnico Scientifico di Ecomondo, il 4 novembre nel convegno 'Technological solutions for resources recovery from end-of-life products and materials in the Mediterranean landscape' saranno esaminate le nuove tecnologie che potrebbero aumentare la circolarità delle risorse e i benefici ambientali in diversi settori economici. Sempre nella giornata inaugurale, il panel 'European and Mediterranean nature-based, digital and cyber-physical initiatives projects to innovate water management', pone il focus sulle iniziative che integrano soluzioni basate sulla natura, digitali e/o cyber-fisiche per migliorare la gestione delle risorse idriche.  Da segnalare anche 'BlueMissionMed: Strengthening the Eu Mission Ocean and Waters in the Mediterranean' a cura del Comitato Tecnico Scientifico di Ecomondo, Consorzio BlueMissionMed Csa e Commissione Europea. L'evento segna il lancio ufficiale dell'iniziativa annuale Mediterranean Lighthouse della missione Ue 'Ripristinare il nostro Oceano e le nostre Acque entro il 2030', con particolare attenzione alle azioni intraprese nell'attuale contesto politico del Mediterraneo e che prevede convegni e workshop di approfondimento durante i quattro giorni di Ecomondo. Gli sviluppi per bioeconomia e l’Osservazione e Monitoraggio della Terra saranno approcciati dai convegni, in programma mercoledì 5 novembre, 'What bioeconomy for the next generation? Education, innovation and entrepreneurship opportunities across the Mediterranean and Africa' e 'From sky to ground: Earth observation for sustainable critical raw materials management' promossi dal Comitato Tecnico Scientifico di Ecomondo e, rispettivamente, il Cluster Italiano della Bioeconomia Circolare ed il Politecnico di Torino con il Cineca.  Lo stesso giorno è in agenda l’evento 'Waste Shipment Regulation and its impact on the global market for post consumer textiles' a cura di Ecomondo e Unirau, con un panel in cui si discute l’attuazione del regolamento, in particolare, per quanto riguarda la promozione della circolarità nel mercato tessile globale e la garanzia di pratiche di esportazione trasparenti e conformi. Il 6 novembre è in programma invece “Reuse, repair and eco-design. The ‘magic’ circles of Circular Economy” a cura del Comitato Tecnico Scientifico di Ecomondo. Si tratta di un convegno, suddiviso in due sessioni, che intende mettere in evidenza gli approcci più 'nobili' dell’economia circolare: riuso, durabilità, riparabilità ed eco-design, con testimonianze e casi studio che ne mostrano la fattibilità all’interno dell’industria manifatturiera.   Come ogni anno, sono in programma gli Stati Generali della Green Economy, organizzati dalla Fondazione per lo Sviluppo Sostenibile in collaborazione con il ministero dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica (Mase) e promossi dal Consiglio Nazionale della Green Economy, formato da 66 organizzazioni di imprese. Nella Sessione Plenaria internazionale, che si svolgerà il 5 novembre mattina, verranno analizzate le prospettive, le strategie e policy della green economy all'interno del dibatto globale.  Uno spazio speciale è riservato al continente africano con la quinta edizione dell’Africa Green Growth Forum, organizzato da Ecomondo con la partecipazione della Struttura di Missione per l'attuazione del Piano Mattei della Presidenza del Consiglio dei Ministri, il ministero dell'Ambiente e della Sicurezza energetica, il ministero degli Affari esteri e della Cooperazione internazionale, Confindustria Assafrica Mediterraneo e Res4Africa. La nuova edizione del Forum metterà in luce le iniziative per l'accesso all'energia pulita e sostenibile in Africa promosse nell'ambito del Piano Mattei e del Programma 'Missione 300' , esplorando il ruolo strategico degli investimenti coordinati pubblici e privati nel perseguimento di obiettivi di crescita e resilienza climatica nel continente.  
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Vino: il mondo dell'enoturismo a Fine Italy, buyer ed espositori premiano primo format b2b

(Adnkronos) - Grande successo per la prima edizione di Fine #WineTourism Marketplace Italy, il Salone italiano B2B organizzato da Riva del Garda Fierecongressi e Feria de Valladolid, dedicato al settore dell’enoturismo che si è concluso oggi al Quartiere Fieristico di Riva del Garda. Una due giorni che ha coinvolto 76 espositori italiani e internazionali, e 74 buyer provenienti da 24 Paesi; oltre 1.440 gli incontri di business mirati, l’89% dei quali nati da una preferenza reciproca tra domanda e offerta. Un ottimo risultato, frutto di un intenso lavoro di matching e selezione che ha confermato l'efficacia del format. "Siamo lieti di aver messo il nostro territorio - ha dichiarato il presidente di Riva del Garda Fierecongressi, Roberto Pellegrini - al centro della mappa dell'enoturismo europeo. Fine Italy non è solo una manifestazione di successo, ma un vero e proprio motore di sviluppo e di promozione del Trentino. Abbiamo dimostrato che l'enoturismo, se approcciato con un format business mirato e di respiro internazionale, è capace di qualificare ulteriormente la nostra destinazione, creando valore per tutte le filiere coinvolte". Soddisfazione anche tra i partner spagnoli. “Per noi è motivo di grande orgoglio - ha affermato il direttore generale di Feria de Valladolid, Alberto Alonso - aver avviato questo progetto insieme a Riva del Garda Fierecongressi e a tutti i partner che lo hanno sostenuto. Si tratta di una tappa significativa nei nostri 60 anni di storia, poiché per la prima volta abbiamo organizzato un evento al di fuori dei confini della Spagna. Ma, soprattutto, Fine Italy rappresenta il consolidamento di un’iniziativa che, fin dal 2020, si è distinta per il suo carattere pionieristico, favorendo l’apertura a nuovi mercati e contribuendo in modo concreto allo sviluppo dell’enoturismo europeo”. Patrocinato da Enit - Agenzia nazionale del Turismo, dal ministero dell’Agricoltura, della Sovranità Alimentare e delle Foreste, dal ministero delle Imprese e del Made in Italy e dal ministero del Turismo, Fine Italy è stato il palcoscenico di incontro di tutto il settore del wine tourism.  “Lo scorso anno - ha detto il ministro del Turismo, Daniela Santanchè, nel suo messaggio condiviso in occasione dell’inaugurazione dell’evento - abbiamo riconquistato il primo posto a livello mondiale nella produzione di vino, posizione che avevamo perso nel 2023, e il nostro export vinicolo ha raggiunto il traguardo degli 8 miliardi di euro di fatturato. Sempre più turisti stranieri scelgono l’Italia per il buon vino, e l’enoturismo genera un giro d’affari che si aggira intorno ai 3 miliardi di euro, in costante crescita. Questi risultati economici non sono solo motivo di orgoglio, ma testimoniano come il vino sia parte integrante della nostra cultura e del nostro modo di vivere”. Il ministro ha inoltre evidenziato come le esperienze enoturistiche siano sempre più richieste, trasversali e strutturate, capaci di integrare vino, aree rurali e piccoli borghi, e aprano così un canale aggiuntivo per la distribuzione e la destagionalizzazione dei flussi.  Le ha fatto eco Alessandra Priante, presidente Enit-Agenzia Nazionale del Turismo, intervenuta con un videomessaggio, a sottolineare che “oggi l’enoturismo rappresenta un’importante occasione di crescita per le aziende vitivinicole italiane; ci troviamo di fronte a turisti consapevoli e molto motivati rispetto alla destinazione e, in tale contesto, l'enogastronomia è un volano fondamentale; strutturarsi per ricevere flussi turistici significa iniziare a capire il potenziale che questo comparto genera, basti pensare che negli ultimi dieci anni il turismo del vino in Italia è cresciuto del 176%”. Questa iniziativa è frutto di una collaborazione e visione condivisa anche con la Provincia autonoma di Trento. Roberto Failoni, assessore all’artigianato, commercio, turismo, foreste, caccia e pesca, intervenuto all’inaugurazione assieme all’assessore all’agricoltura, promozione dei prodotti trentini, ambiente, difesa idrogeologica e enti locali, Giulia Zanotelli, ha evidenziato che “la prima edizione dell’evento segna un momento significativo per il territorio e per l’intero settore dell’enoturismo". "Il Trentino si conferma luogo di incontro tra esperienze, culture e professionalità capaci di generare valore e promuovere la ricchezza dei paesaggi e delle tradizioni trentine; è una leva strategica per lo sviluppo economico e territoriale, perché unisce il saper fare delle imprese agricole alla bellezza dei luoghi, crea occupazione e promuove un modello di turismo davvero a 360 gradi”, ha aggiunto. La valenza strategica di questo settore è stata al centro degli interventi di Blanca Pérez-Sauquillo Lopez, direttrice dell’Ente Spagnolo del Turismo - Turespaña, e Silvio Rigatti, presidente di Garda Dolomiti. Entrambi hanno concordato sul fatto che il settore rappresenti un fattore chiave per la destagionalizzazione e un modello virtuoso di collaborazione tra pubblico e privato, essenziale per una crescita sostenibile e integrata del valore territoriale. In un momento in cui il mercato è in forte evoluzione, una manifestazione come Fine Italy può favorire da un lato lo sviluppo commerciale, dall’altro supportare le aziende italiane ad essere maggiormente pronte rispetto alle richieste dell’enoturismo internazionale.  “Fine Italy - ha concluso Alessandra Albarelli, direttrice generale di Riva del Garda Fierecongressi - è una piattaforma professionale che l’enoturismo italiano merita per consolidare il suo percorso di crescita e rafforzare la competitività in un contesto globale in forte evoluzione. Un contenitore aperto e condiviso, nato dall’ascolto delle reali esigenze di chi, da anni, contribuisce allo sviluppo del settore. Il successo di questa edizione è dato proprio dal patto di fiducia e rispetto con l'intero sistema enoturistico italiano; una visione collaborativa che ha coinvolto attivamente tutti gli attori, dalle istituzioni alle associazioni di filiera, la vera chiave di volta per la crescita integrata e duratura di tutto il comparto”.  
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Exelentia a Ecomondo 2025 con gamma di mobilità elettrica urbana e multiservizio

(Adnkronos) - Con una gamma di veicoli elettrici professionali ampliata e aggiornata, e con la presentazione del nuovo Goupil G4 Plus, Exelentia sarà presente a Ecomondo 2025, l’evento internazionale dedicato alla transizione ecologica e all’economia circolare, che si terrà dal 4 al 7 novembre presso la Fiera di Rimini. Il nuovo Goupil G4 Plus - spiega l'azienda - segna l’evoluzione della mobilità elettrica urbana e multiservizio. Progettato per operatori pubblici, aziende multiservizi e flotte aziendali, il nuovo modello - con velocità fino a 70 kmh e una portata fino a 1,4 tonnellate - coniuga comfort automobilistico, sicurezza di livello superiore e prestazioni potenziate, mantenendo la versatilità che contraddistingue i veicoli Goupil, importati e distribuiti in Italia, in esclusiva, da Exelentia. Il nuovo modello - che offre anche i più avanzati dispositivi di sicurezza - si affianca ai già noti Goupil G2, G4 e G6 ed è pensato per esplorare nuove opportunità di mercato e anticipare le esigenze della mobilità del futuro. Il G4 Plus si inserisce nella strategia Exelentia di ampliamento della gamma di veicoli elettrici dedicati al mondo del lavoro e al mercato professionale.  “Con questo modello - spiega Giovanni Zappia, fondatore di Exelentia - la nostra società e Goupil portano la mobilità elettrica professionale a un nuovo livello, coniugando tecnologia, comfort, potenza e sicurezza con la sostenibilità che da sempre ci contraddistingue. È un’evoluzione di gamma che apre nuove prospettive di utilizzo e innovazione” . 
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Green Building Forum Italia: Milano guida la transizione green

(Adnkronos) - La transizione ecologica del settore edilizio italiano trova la sua regia operativa a Milano. Nella giornata di lunedì 27 ottobre, Palazzo Lombardia ha ospitato il Green Building Forum Italia, un evento che, con la collaborazione della Regione Lombardia e il coordinamento di GBC Italia, ha riunito il vertice delle istituzioni nazionali ed europee, imprese e mondo accademico per trasformare il dibattito in decisioni operative. L'eccezionale parterre di partecipanti ha incluso il Presidente del Consiglio dei Ministri, Giorgia Meloni, il Vicepresidente del Consiglio dei Ministri e Ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti, Matteo Salvini, e numerosi Ministri e Vicepresidenti, tra cui Maria Elisabetta Alberti Casellati, Gilberto Pichetto Fratin, Daniela Santanchè e Valentino Valentini. Fondamentale la presenza europea, rappresentata da Raffaele Fitto (Vicepresidente esecutivo Coesione e Riforme, Commissione europea) e Pina Picierno (Vicepresidente del Parlamento europeo). Il messaggio unanime, lanciato fin dall'apertura, è stato netto: la transizione rimane frammentata senza una regia condivisa. GBC Italia ha proposto un paradigma chiaro fondato sul misurare, verificare e investire, un sistema volto a dare certezza agli operatori e a orientare i capitali verso progetti con alto impatto sociale e ambientale. Il cuore dei lavori è stato alimentato da due documenti cardine. Il primo, un quadro demoscopico restituito dall’indagine Eumetra a cura del prof. Renato Mannheimer, ha messo a fuoco le aspettative dei proprietari di casa italiani (circa tre quarti dei cittadini). Dall'indagine emerge che salute, qualità dell’aria e comfort sono le priorità, mentre regole semplici e incentivi stabili sono percepite come le condizioni abilitanti per l'intervento. La consapevolezza della necessità di interventi è alta: due terzi degli intervistati si dichiarano propensi ad adeguarsi alle norme, e cresce la domanda di terzietà. L'84% considera utile un prospetto redatto da un ente indipendente e l'83% ritiene importante che un soggetto terzo certifichi la qualità dei lavori. Su questa base civile si innesta il contenuto tecnico della giornata: l’Industry Report – Roadmap per il Paese Italia. Il documento sintetizza lo stato attuale della transizione e definisce una roadmap di decarbonizzazione fino al 2050, con tappe differenziate per gli stakeholder. Affianca strumenti di misura del ciclo di vita (LCA), collega attività e soglie alla Tassonomia UE e valorizza la verifica di terza parte. A dare struttura tecnica alla rotta di decarbonizzazione sono due pilastri fondamentali: 
Whole Life Carbon (WLC): l’approccio di valutazione delle emissioni sull’intero ciclo di vita (operative ed embodied), in coerenza con le linee guida WorldGBC e lo standard RICS WLCA, fornendo un linguaggio comune per le scelte progettuali. 
Taxonomy Verification: attuata tramite il percorso “Taxonomy Check” di GBC Italia, è una verifica ex-ante e documentata dell’allineamento dei progetti alla Tassonomia UE. Aiuta banche e investitori a "ridurre il costo del capitale dove l’impatto è maggiore". Il confronto tra i tavoli di lavoro dedicati a Innovazione, Finanza e Governance ha ricomposto le varie dimensioni in un disegno unico, evitando la frammentazione. 
Giorgia Meloni, Presidente del Consiglio, ha sottolineato l'equilibrio necessario: “La sostenibilità ambientale deve camminare di pari passo con quella economica e sociale. La decarbonizzazione è la strada, ma va condotta con realismo, buon senso e neutralità tecnologica: non c’è niente di green in un deserto. Abbiamo accolto con favore che, nella revisione di medio termine della politica di coesione proposta dal Vicepresidente Fitto, la casa sia tra le nuove priorità finanziabili.” 
Raffaele Fitto (Commissione Europea) ha confermato la centralità del tema a Bruxelles: “Il tema dell’housing è oggi centrale per l’Europa e questa Commissione ha scelto di farne una vera priorità... Nei prossimi mesi approveremo anche un Affordable Housing Plan europeo; la casa sarà al centro della nuova agenda urbana, perché il 75% dei cittadini vive in aree urbane.” 
Matteo Salvini ha posto la questione sul piano nazionale, annunciando un accelerazione: “Stiamo lavorando a un Piano Casa con 660 milioni per i primi progetti pilota. Chiedo che una parte delle risorse previste dal 2027 sia anticipata al 2026 per avviare subito le progettazioni — un progetto pilota in ciascuna delle 20 regioni. In parallelo portiamo in Consiglio dei ministri il Testo unico dell’edilizia e delle costruzioni: semplificazioni e regole chiare per dare certezza di tempi e procedure e sbloccare rigenerazione e investimenti.” 
Fabrizio Capaccioli, presidente GBC Italia, ha concluso i lavori, definendo la missione: “Il Green Building Forum Italia è un punto di svolta: una piattaforma nazionale dove istituzioni, imprese e cittadini costruiscono insieme una roadmap concreta della transizione... È l’impegno a trasformare consenso e idee in opere con benefici tangibili per cittadini e territori.” 
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Digitale, web e dispositivi connessi: ecco decalogo per sicurezza consumatori

(Adnkronos) - Dalla password '123456' ai falsi sms delle banche, dai dispositivi non aggiornati alle app pirata: le trappole digitali oggi si nascondono ovunque. E spesso bastano pochi clic per mettere a rischio i propri dati, la propria identità, persino la serenità familiare. Per questo nasce 'Vite Connesse', il decalogo delle buone pratiche per la sicurezza digitale dei consumatori, promosso da Netgroup, società italiana leader nel settore della cybersecurity e dell’innovazione digitale, e Udicon (Unione per la difesa dei consumatori), una delle principali associazioni italiane a tutela dei cittadini e dei loro diritti.  Un vademecum chiaro e accessibile, pensato per aiutare ogni cittadino a difendersi dai pericoli della rete e adottare comportamenti digitali consapevoli. Dieci regole (più una) che traducono la cybersecurity in gesti quotidiani: aggiornare, verificare, segnalare, condividere buone pratiche. “Essere cittadini digitali consapevoli non significa rinunciare alla tecnologia, ma imparare a usarla con intelligenza e responsabilità”, si legge nell’introduzione al decalogo.  “Ogni clic, ogni dato condiviso, ogni aggiornamento ignorato può fare la differenza tra sicurezza e vulnerabilità”. Il decalogo – presentato oggi nel corso di una agorà digitale e diffuso attraverso i canali social di Netgroup e Udicon – affronta i principali rischi della vita digitale moderna: dalle truffe online alla gestione dei cookie, dai backup dei dati personali all’uso corretto dell’intelligenza artificiale. Un vero manuale di autodifesa digitale, con esempi concreti, casi reali e consigli pratici per evitare frodi, furti d’identità e violazioni della privacy. L’obiettivo è creare una cultura della sicurezza digitale diffusa, capace di partire dai comportamenti individuali e arrivare fino alla responsabilità collettiva: perché proteggere i propri dati significa, ormai, proteggere sé stessi e la propria comunità.  “La sicurezza digitale non è più un tema solo tecnologico, ma culturale. Ogni innovazione porta con sé nuove opportunità, ma anche nuove vulnerabilità: per questo la cybersecurity deve diventare una competenza diffusa, parte integrante della vita di cittadini, imprese e istituzioni. Con Udicon abbiamo scelto di unire esperienze e visione per trasformare la consapevolezza in protezione reale. Il decalogo nasce da questa convinzione: la tecnologia può essere davvero un motore di fiducia e comunità, se usata in modo sicuro, responsabile e umano”, ha dichiarato Giuseppe Mocerino, presidente di Netgroup. "La cybersicurezza è ormai parte della nostra vita quotidiana, non solo un tema per esperti. Ogni giorno riceviamo messaggi, email o notifiche che possono nascondere truffe e insidie e basta un clic per mettere a rischio i nostri dati personali e la nostra identità digitale. Con il decalogo realizzato insieme a Netgroup vogliamo offrire ai cittadini uno strumento semplice, concreto e comprensibile: dieci regole per riconoscere le trappole digitali e difendersi in modo consapevole. Perché proteggere i propri dati significa, prima di tutto, proteggere sé stessi”, ha aggiunto Martina Donini, presidente di Udicon. Il decalogo quindi raccoglie 10 azioni semplici ma decisive per vivere in modo sicuro e consapevole la propria identità digitale. 1. Proteggi i tuoi account con password sicure e autenticazione a più livelli. Le password sono la prima barriera di protezione della tua vita digitale. Più sono forti, più difficile sarà violare i tuoi account o rubare la tua identità online. Un caso concreto? Un utente usa la stessa password, “123456”, per email, utenze e social. Dopo un furto di dati da un portale, i truffatori accedono anche alla sua casella di posta, inviando messaggi fraudolenti ai contatti. Quindi riutilizzare password semplici o identiche per più servizi crea un effetto domino: basta una violazione per compromettere tutto.  Ecco i consigli: crea password diverse, lunghe (almeno 15 caratteri) e complesse per ogni account; laddove previsto dal servizio, attiva la doppia autenticazione (2fa); utilizza un password manager per memorizzare e aggiornare le credenziali, a maggior ragione per quelle di account non protetti da 2fa; cambia subito le password se ricevi avvisi di violazione dei dati da parte dei servizi che usi.  2. Presta attenzione: le truffe digitali sono riconoscibili. Dietro un messaggio o un link può nascondersi una trappola. Riconoscere i segnali giusti ti aiuta a evitare furti di dati e pagamenti fraudolenti. Caso concreto: un messaggio “dal corriere” invita a cliccare un link per ripianificare una consegna. Il sito imita quello ufficiale ma il logo è in bassa qualità e non sembra formattato correttamente e l’indirizzo web sembra autentico ma contiene una lieve variazione nel dominio. Vengono richiesti i dati della carta di credito per pagare una “tassa di consegna”. Pochi minuti dopo, sul conto della vittima compaiono addebiti non autorizzati. Le truffe sfruttano fretta e fiducia: un solo clic può bastare per rubare dati e denaro. Consigli: non cliccare link sospetti ricevuti via email, sms o chat; controlla sempre mittente, grafica, “tono” del messaggio (spesso allarmistico o urgente) e Url (es. posteitaliane-info.it invece di poste.it); accedi ai servizi solo da app ufficiali o digitando manualmente l’indirizzo nel browser; in caso di dubbi, contatta direttamente l’ente tramite i canali ufficiali.  3. Mantieni aggiornati i dispositivi e le applicazioni. Aggiornare significa proteggersi. Ogni nuova versione di software o app chiude le falle che i criminali informatici cercano di sfruttare. Caso concreto: una famiglia utilizza da tempo un assistente vocale per gestire luci e termostato. Da settimane l’app segnala un aggiornamento disponibile, ma nessuno lo installa. Un gruppo di hacker sfrutta proprio quella falla per accedere da remoto al dispositivo e alla rete wi-fi domestica, raccogliendo informazioni sulle abitudini della casa, sugli orari e perfino sulle conversazioni captate casualmente dal microfono. Quindi ogni aggiornamento corregge vulnerabilità che i criminali informatici possono sfruttare. Ignorarli significa lasciare porte aperte. Consigli: attiva gli aggiornamenti automatici di sistema e app; aggiorna anche router e modem: sono la prima barriera di difesa.  4. Effettua backup regolari: proteggi i tuoi ricordi e i tuoi dati. Un guasto, un furto o un virus possono cancellare in un attimo anni di ricordi digitali. I backup sono la tua rete di sicurezza. Caso concreto: yn utente riceve un’email che sembra affidabile e clicca su un link o un allegato. Dopo il clic, si scopre essere un messaggio malevolo, il computer si blocca e tutti i file – foto, video e documenti di lavoro – diventano inaccessibili. Quindi i dati personali e quelli aziendali risultano compromessi, con un danno sia per l’utente sia per l’organizzazione, che rischia la perdita di informazioni riservate. Senza un backup, basta un guasto o un errore per perdere anni di ricordi digitali e documenti di lavoro. Consigli: esegui backup periodici su supporti esterni o servizi cloud affidabili, prevedendo dei meccanismi di crittografa o protezione con password avanzate; imposta un promemoria mensile per aggiornare i tuoi backup: bastano pochi minuti per mettere al sicuro la tua memoria digitale.  5. Tracce digitali: impara a controllare i cookie. Ogni volta che navighi online, lasci tracce della tua attività sotto forma di cookie, piccoli file che i siti web salvano sul tuo dispositivo. Non tutti i cookie sono uguali, e gestirli consapevolmente ti aiuta a proteggere la tua privacy e limitare la raccolta non necessaria dei tuoi dati. Caso concreto Un consumatore accetta tutti i cookie di un sito di shopping. Poco dopo riceve email e pubblicità da siti sconosciuti: i suoi dati sono stati condivisi con decine di aziende. Cosa emerge: accettare tutti i cookie per comodità espone al tracciamento e all’uso improprio dei propri dati personali. Consigli: accetta solo i cookie necessari, evita di cliccare 'Accetta tutto'; cancella periodicamente cronologia e cookie dal browser.  6. Affidati solo a fornitori e piattaforme sicure. Ogni acquisto o download è una questione di fiducia. Scegliere canali ufficiali e sicuri è il modo più semplice per evitare truffe e furti di dati. Caso concreto Un utente acquista da un sito sconosciuto con prezzi troppo bassi. Il prodotto non arriva e la carta di credito viene clonata. Cosa emerge: offerte 'troppo belle per essere vere' nascondono spesso truffe o furti di dati. Consigli: usa solo siti con connessione sicura https:// e store ufficiali; controlla recensioni e contatti del venditore; evita app scaricate da fonti non ufficiali o dispositivi “sbloccati”.  7. Streaming illegale, rischio reale. La pirateria online non è solo illegale: è anche pericolosa. Dietro un film “gratis” può nascondersi un malware o un furto di identità. Scaricando un film da un sito pirata, un utente infetta il computer con un virus che ruba i dati bancari. Inoltre, rischia sanzioni per violazione del copyright. Lo streaming illegale mette a rischio dati, dispositivi e comporta conseguenze legali. Consigli: guarda contenuti solo su piattaforme legali e certificate; evita siti “gratuiti” o “senza registrazione”; se il dispositivo risulta infetto, disconnettilo dalla rete, esegui una scansione antivirus e rivolgiti a un professionista.  8. Proteggi la tua privacy in casa e sui dispositivi connessi. La casa smart deve essere anche una casa sicura. Ogni dispositivo connesso può diventare una porta aperta se non protetto adeguatamente. Caso concreto Una famiglia installa una videocamera interna ma lascia la password di fabbrica: un hacker accede alle immagini e le diffonde online. Cosa emerge I dispositivi smart rendono la vita più comoda ma, se non protetti, aprono porte digitali ai malintenzionati. Consigli: cambia sempre le password predefinite; aggiorna regolarmente i dispositivi smart; posiziona videocamere solo in aree comuni; copri webcam e attiva la “modalità privacy” quando disponibile; spegni il microfono nei dispositivi di assistenza vocale.  9. Usa l’intelligenza artificiale con consapevolezza e senso critico. L’AI è utile e potente, ma non infallibile. Usarla con prudenza significa proteggere i propri dati e saper distinguere tra verità e finzione. Caso concreto Una persona carica il proprio Cv su una piattaforma di ai per scrivere una lettera di presentazione. I suoi dati in questo modo vengono ceduti a terze parti, senza che se ne renda conto. Sono, quindi, esposti a rischio in caso di un eventuale data breach. Cosa emerge Ogni informazione condivisa con un sistema di Ai può uscire dal tuo controllo e restare accessibile a terzi. Consigli: non caricare dati personali o documenti sensibili; cancella periodicamente i contenuti caricati; verifica sempre l’attendibilità dei risultati: usa l’Ai come supporto, non come unica fonte di verità.  10. Promuovi la cultura digitale in famiglia. La sicurezza online è un gioco di squadra. Condividere buone pratiche tra generazioni protegge tutta la rete familiare. Caso concreto Una persona anziana inserisce i dati bancari in un “sito truffa”, ma il nipote, avendo imparato a riconoscere i falsi sms, blocca subito la carta. La consapevolezza è la miglior difesa: chi conosce i rischi protegge anche gli altri. Consigli: parla di sicurezza digitale in famiglia; insegna a riconoscere truffe e link sospetti; condividi buone pratiche e regole semplici con tutti.  In conclusione il consiglio 'bonus' che vale per tutti! Segnala subito sospetti e comportamenti anomali In caso di truffa, furto di dati o attività sospette sui tuoi account o dispositivi, la rapidità di reazione è fondamentale. Se ricevi comunicazioni ingannevoli, noti movimenti insoliti sui conti o comportamenti anomali dei tuoi dispositivi, interrompi subito la connessione alla rete e non fornire ulteriori informazioni personali. Segnala tempestivamente l’accaduto alla Polizia Postale o alle autorità competenti e, se necessario, blocca carte e account coinvolti. Agire rapidamente può limitare i danni e contribuire a prevenire ulteriori frodi, proteggendo te e altri utenti.  
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GEELY, al via il piano di sviluppo del marchio nel mercato nazionale

(Adnkronos) -
Geely, uno dei principali gruppi automobilistici globali nel settore dei nuovi veicoli a energia (NEV) e non solo, annuncia ufficialmente il suo ingresso nel mercato italiano. A partire da novembre prenderà il via il piano di sviluppo del marchio nel Paese, in collaborazione con Jameel Motors Italia, distributore ufficiale incaricato di curare la rete commerciale e post-vendita sul territorio. L’arrivo di Geely in Italia rappresenta un passo strategico all’interno del più ampio piano di espansione europea del gruppo, già operativo in Regno Unito e in diversi mercati del Sud-Est Europa. L’obiettivo è offrire una nuova generazione di veicoli elettrici e ibridi plug-in capaci di coniugare tecnologia avanzata, design e qualità costruttiva. In arrivo due modelli Geely in Italia, il SUV 100% elettrico Geely EX5 e un SUV ibrido plug-in di nuova generazione. Già avviata anche la rete commerciale che inizialmente sarà di 25 punti vendita per passare a 60 il prossimo anno e ben 100 concessionari nel 2027. Con l’avvio delle attività commerciali da novembre, Geely punta a posizionarsi come uno dei nuovi protagonisti della mobilità sostenibile nel nostro Paese, con un’offerta orientata alla qualità, al lusso accessibile, al design, assolutamente tutto italiano visto che il centro stile è posizionato proprio a Milano, e alla transizione energetica. 
Marco Santucci, Managing Director di Geely Italia ha dichiarato: "Dopo le prime due fasi si è arrivati finalmente all’inizio della fase operativa dove stiamo aprendo i primi concessionari e i primi punti vendita, già presenti nelle città più importanti.
 
Attraverso di loro faremo conoscere i nostri prodotti, inizieremo subito i primi test drive e cominceremo a far vedere le vetture a quello che potrebbe essere un pubblico interessato. Si tratta di due modelli di vettura, la prima full elettric del segmento medio e una seconda in versione plug-in di seconda generazione capace di percorrere ben 100 km di autonomia elettrica e oltre 1.000 Km di autonomia totale.
 
La nostra strategia di ingresso nel mercato italiano, continua Santucci,

  è molto semplice: Geely realizza vetture di qualità estremamente elevata. A conferma di questa convinzione, abbiamo previsto un’esclusiva “garanzia a vita” come proposta iniziale di lancio.
 
Le due nuove vetture Geely si distinguono per tecnologia avanzata, comfort di alto livello e design dal gusto spiccatamente italiano. Ricordo che il Centro Stile Geely ha sede a Milano, elemento che contribuisce a rendere i nostri modelli ancora più affini alle preferenze del pubblico italiano.
 
Tutto questo viene offerto con un posizionamento che definiamo di “lusso accessibile”, perché unisce prestazioni, qualità e design ad un prezzo competitivo".
 
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eBay conferma la sua presenza a EICMA

(Adnkronos) - Per il quarto anno consecutivo, eBay conferma la sua presenza a EICMA, l’Esposizione Internazionale delle Due Ruote in programma dal 4 al 9 novembre a Fiera Milano Rho.  Durante la manifestazione eBay accoglierà i visitatori nel suo Garage, uno spazio esperienziale pensato per chi vive la passione per le due ruote: professionisti, rivenditori, appassionati e semplici curiosi. All’interno dello spazio, i visitatori potranno scoprire come eBay supporta professionisti, rivenditori e appassionati nella ricerca dei componenti giusti e nella crescita del proprio business, che si tratti di un’officina, di uno store online o di una passione personale. Dentro l'eBay Garage saranno presenti quattro moto iconiche, vetrina dei ricambi e degli accessori disponibili su eBay.it:
 
Vespa VBB2 150 del 1963, protagonista di un viaggio da Milano a Tokyo nel 2020; 
Ducati 1299 Superleggera del 2017, equipaggiata con componenti originali e compatibili; 
Kawasaki Z1 900 del 1973, restaurata con accessori selezionati tra originali e aftermarket; 
Suzuki GSX 1300 R Hayabusa del 1999, customizzata dal team francese di High Side.  
Francesco Faà di Bruno, Head of Parts and Accessories France and Italy di eBay, commenta: “EICMA è il luogo dove si incontrano le storie, le competenze e le passioni che animano il mondo delle due ruote. Per eBay, essere qui significa continuare a costruire un ponte tra chi cerca soluzioni affidabili e chi le offre, valorizzando ogni giorno la categoria Ricambi e Accessori Auto e Moto, un segmento in continua crescita sulla piattaforma. L’introduzione della Compatibilità Moto è un passo importante in questa direzione: una tecnologia pensata per semplificare l’esperienza d’acquisto e rendere il marketplace ancora più vicino alle esigenze reali di chi vive e lavora con i motori”.
 
Federico Aliverti, Direttore Generale di EICMA, dichiara: “eBay si conferma una presenza molto dinamica, ingaggiante ed innovativa all’interno dell’Edizione 2025. Contare su un importante player internazionale come loro è sicuramente motivo di soddisfazione, perché porta valore all’interno della nostra proposta espositiva, ma è anche una conferma di quanto EICMA offra un contatto privilegiato con un’ampissima comunità degli appassionati e palcoscenico internazionale ormai imprescindibile per chi opera nel mondo delle due ruote”.
 
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Dacia Bigster: tecnologia e comfort per una guida quotidiana senza stress

(Adnkronos) - Pensato per chi desidera un SUV funzionale e versatile, Dacia Bigster interpreta al meglio la filosofia del marchio: offrire l’essenziale senza rinunciare alla qualità e al comfort. Ogni versione è progettata per rispondere alle esigenze di chi affronta la guida quotidiana con praticità, ma anche per chi percorre lunghi tragitti per lavoro o per svago.  Il nuovo Bigster rende ogni spostamento più agevole grazie a una serie di dotazioni intelligenti. L’accesso all’abitacolo è semplificato dal sistema Keyless Entry e dal portellone posteriore elettrico, disponibile di serie sull’allestimento Journey e come optional sull’Extreme. Il portellone può essere aperto con un semplice gesto, dal telecomando o da un comando interno, rendendo più pratico il carico dei bagagli. Al centro della plancia spicca il display touch da 10,1”, progettato per un utilizzo intuitivo e una perfetta visibilità dei menu. Le versioni Essential ed Expression includono il sistema multimediale Media Display con 4 altoparlanti e connettività wireless Apple CarPlay® e Android Auto™, mentre le versioni superiori Extreme e Journey integrano il Media Nav Live, completo di navigazione connessa, aggiornamenti mappe per otto anni e sistema audio Arkamys 3D con 6 altoparlanti. La strumentazione digitale, da 7’’ o 10’’ a seconda dell’allestimento, consente una visualizzazione personalizzabile delle informazioni di guida, migliorando ergonomia e sicurezza. Comfort e praticità si estendono anche ai dettagli: il climatizzatore bi-zona, il caricabatterie wireless per smartphone e il tetto panoramico apribile ampliano la sensazione di spazio e benessere a bordo. Gli occupanti dei sedili posteriori beneficiano inoltre di bocchette dedicate per la ventilazione, assicurando una temperatura uniforme in tutto l’abitacolo. Per chi cerca il massimo della comodità, la versione Journey offre un sedile del conducente regolabile elettricamente in altezza e inclinazione, con supporto lombare manuale, ideale per affrontare lunghi viaggi. Sulle versioni ibride Journey ed Extreme è presente di serie il cruise control adattivo (ACC).
 
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Volkswagen Car2X: due milioni di veicoli connessi per una guida più sicura

(Adnkronos) - La tecnologia Car2X rappresenta un passo decisivo verso una mobilità più sicura, predittiva e intelligente. Con oltre due milioni di modelli prodotti in Europa, Volkswagen dimostra come la connettività possa diventare un alleato fondamentale nella riduzione degli incidenti e nel miglioramento della fluidità del traffico. Il sistema Car2X permette ai veicoli di comunicare direttamente tra loro e con l’infrastruttura stradale, senza l’intermediazione della rete mobile. In questo modo, gli automobilisti ricevono in tempo reale informazioni su ingorghi, lavori in corso, incidenti o veicoli di emergenza in avvicinamento.  Tutto avviene in pochi millisecondi, garantendo risposte tempestive in situazioni critiche, come frenate improvvise o ostacoli improvvisi sulla carreggiata.  Grazie alla diffusione capillare di modelli compatibili, la rete Car2X agisce come un sistema collettivo di “intelligenza di sciame”, dove ogni veicolo contribuisce al flusso di dati, aumentando la precisione e la rapidità delle segnalazioni. La tecnologia utilizza lo standard Wi-Fi p, che consente lo scambio di dati in tempo reale fino a 800 metri di distanza, in modo anonimo e gratuito per gli utenti. Oltre alle informazioni tra veicoli, la comunicazione coinvolge anche l’infrastruttura: unità stradali intelligenti possono inviare avvisi specifici su traffico contromano, ostacoli, condizioni meteo avverse o incidenti. In diversi Paesi europei, tra cui Italia, Germania, Austria e Spagna, migliaia di rimorchi per lavori stradali e veicoli di emergenza sono già equipaggiati con Car2X, rendendo il sistema una risorsa strategica per la sicurezza del personale e degli automobilisti. 
Veronica Lehr, Head of Driver Assist Systems di Volkswagen, ha dichiarato come “l’uso crescente di Car2X renda il traffico più cooperativo e predittivo, avvicinandoci all’obiettivo della Vision Zero: una mobilità senza incidenti gravi”.
 
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