Mercedes-AMG CONCEPT GT XX: il prototipo elettrico dei record
(Adnkronos) - Il Mercedes-AMG CONCEPT GT XX ha trasformato il circuito di Nardò in un laboratorio a cielo aperto, infrangendo ogni limite immaginabile. Il prototipo ha percorso 5.479 chilometri in 24 ore, stabilendo il primato assoluto per un veicolo elettrico, e in una maratona di otto giorni ha completato la distanza di 40.075 km, pari alla circonferenza terrestre, in 7 giorni e 13 ore. Risultati che lo collocano immediatamente nella storia della mobilità sportiva. Il cuore del progetto è la piattaforma AMG.EA, prossima alla produzione di serie. La AMG Concept GT XX sfrutta tre motori a flusso assiale e una batteria a raffreddamento diretto, capace di garantire continuità di potenza anche sotto stress prolungato. Durante il test, la vettura ha mantenuto una velocità costante di 300 km/h, interrotta soltanto da soste di pochi minuti per la ricarica. Con una potenza media di 850 kW, ben oltre gli standard attuali, il prototipo ha dimostrato quanto la tecnologia AMG sia già proiettata nel futuro. La potenza complessiva supera i 1.360 CV, con prestazioni rese possibili da motori tre volte più densi di energia rispetto a quelli convenzionali. La batteria, sviluppata con know-how derivato dalla Formula 1, utilizza oltre 3.000 celle NCMA raffreddate individualmente e lavora a una tensione di oltre 800 Volt. Questo sistema consente ricariche ultrarapide: in soli cinque minuti il GT XX accumula energia per 400 km di autonomia.
Il progetto ha coinvolto piloti professionisti e ingegneri in un programma continuo, giorno e notte, per oltre una settimana. Anche con temperature superiori ai 35 °C e più di 3.000 giri di pista, il concept ha mantenuto prestazioni impeccabili, dimostrando come l’elettrico AMG non sia soltanto una promessa, ma già una realtà capace di ridefinire i parametri della resistenza e della velocità. ---motoriwebinfo@adnkronos.com (Web Info)
Nuovo Renault Kiger: il SUV compatto pensato per l’India
(Adnkronos) -
Renault amplia la propria offerta nel mercato indiano con il Nuovo Kiger, SUV sotto i quattro metri che si distingue per un approccio evoluto a design, comfort e sicurezza. Frutto della filosofia “Rethink Performance”, il modello adotta oltre trenta aggiornamenti che lo rendono più audace nello stile e più versatile nell’utilizzo quotidiano. Il nuovo frontale rispecchia la rinnovata identità visiva del marchio francese, mentre la parte posteriore è caratterizzata da protezioni ridisegnate che ne accentuano la personalità da SUV urbano. Tra le novità presenti sul nuovo Renault Kiger spicca la tinta esclusiva
Oasis Yellow, dal forte impatto visivo, proposta insieme al tetto bi-tono, ai cerchi sportivi e alla calandra nera. La gamma colori comprende sette varianti, incluse Shadow Grey e le cinque tonalità già apprezzate dai clienti.
Nuovo Renault Kiger mette a disposizione una gamma articolata di motorizzazioni. Alla base troviamo l’unità aspirata da 72 cv, affiancata dal turbo benzina da 100 cv e 160 Nm, pensato per chi desidera un’esperienza di guida più dinamica. Entrambe le opzioni sono compatibili con carburante E20, mentre la versione CNG con trasmissione manuale rappresenta l’alternativa più orientata alla sostenibilità. Le soluzioni di trasmissione comprendono cambio manuale a 5 rapporti, automatico Easy-R e X-Tronic con tecnologia D-Step, che simula cambi di marcia progressivi per una risposta più naturale. Tre modalità di guida, Eco, Normal e Sport, consentono di adattare le prestazioni alle diverse condizioni di percorso. L’abitacolo offre sedili ventilati, climatizzazione posteriore, isolamento acustico migliorato e sistema multimediale con display da 8” compatibile wireless con Android Auto e Apple CarPlay. A bordo è disponibile anche impianto audio 3D Arkamys e una pratica multiview camera per facilitare le manovre. ---motoriwebinfo@adnkronos.com (Web Info)
Turismo, Pellegrino (Aidit): "Meno giorni al mare? italiani non hanno soldi"
(Adnkronos) - "Le tendenze che cambiano sono sempre legate al fenomeno inflattivo. Alcuni dicono: 'è il cambiamento culturale, la gente non ha più voglia di stare al mare'. Non è vero: la gente non ha più i soldi per poter fare quello che era possibile fare prima, perché potendo lo farebbe ben volentieri. Non abbiamo un cambiamento culturale, abbiamo un adeguamento al proprio budget di spesa degli stili di vita e anche delle vacanze". E' l'analisi su estate e vacanze degli italiani che traccia con Adnkronos/Labitalia Domenico Pellegrino, presidente di Aidit, l’Associazione delle imprese che operano nel settore delle agenzie di viaggi, e che aderisce a Federturismo Confindustria. E Pellegrino ha una propria posizione sulle polemiche relative ai numeri sulle presenze nelle strutture turistiche in Italia quest'estate. "Dal nostro osservatorio -spiega- emerge un calo del 3,2% di italiani in vacanza quest'anno rispetto al 2024, tra Italia ed estero, con le agenzie di viaggi. I motivi? Da consumatori ci rendiamo tutti quanti conto che esiste effettivamente un effetto inflattivo sul potere d'acquisto degli italiani, in particolar modo sul famoso ceto medio, che quasi non esiste più, è molto schiacciato e che ovviamente ha un potere d'acquisto ridotto a fronte di una serie di servizi che obiettivamente sono aumentati". E il presidente di Aidit ricorda che "i dati sui voli nazionali, i voli europei, i traghetti, gli autonoleggi sono tutti con aumenti, in alcuni casi a due cifre. I pacchetti turistici italiani per esempio ci risultano avere un costo medio più alto del 10%. Quelli internazionali un po' più contenuti perché diciamo all'estero anche per la questione valutaria c'è un beneficio e quindi diciamo solo intorno al 5%". Quindi secondo Pellegrino "i dati del Viminale sull'aumento dei turisti ad agosto rispetto all'anno scorso sono sì incontrovertibili. Però è anche vero che c'è una grossa novità che riguarda due aspetti, uno di carattere tecnico e uno cronologico. Quella di carattere tecnico è che di fatto dal primo gennaio '25 noi abbiamo l'imposizione del codice Cin, il codice identificativo nazionale, per tutte le strutture, alberghiere ed extra alberghiere. Un'introduzione molto opportuna che ha portato a una emersione, nella parte extra alberghiera in particolare, che ancora non è valutata e che noi stimiamo intorno al 10%". "L'aspetto cronologico è che i dati sul turismo -spiega- oggi arrivano in tempo reale e a differenza del passato si riesce ad avere il polso della situazione, visto che la registrazione dell'ospite deve essere fatta su web praticamente in tempo reale. Questo porta alla lettura dei dati durante la parte 'calda' della stagione, mentre una volta questi dati si analizzavano molto più in avanti, quando anche mediaticamente l'interesse era meno importante". "Con il Cin a noi risulta un 10% in più di strutture che sono emerse e che non si conoscevano, e per strutture intendo case vacanze principalmente. E questo è un dato di fatto", ribadisce Pellegrino. E per il presidente di Aidit a influire positivamente sui dati delle presenze "è stato il turismo straniero che ha capacità di spesa che noi italiani non esprimiamo più", continua a sottolineare il presidente dell'associazione di categoria delle agenzie di viaggio. Per quanto riguarda le esperienze degli italiani all'estero Pellegrino spiega che "in alcuni casi si trovano delle soluzioni di vacanza che sono più economiche, però non tutte le destinazioni estere sono più economiche del nostro Paese, assolutamente. Anche questo è un mito da sfatare. E' vero però che il movimento verso l'estero garantisce a volte una qualità superiore allo stesso prezzo, quindi non si va fuori Italia necessariamente per risparmiare". Pellegrino sottolinea che gli italiani vanno all'estero in vacanza "non per risparmiare, ma perché sono una popolazione matura, evoluta, che vive da decenni con una struttura sociale complessa e articolata e hanno imparato ad essere cittadini del mondo". "Il fatto di andare all'estero è un fatto positivo, e quindi non è un fatto negativo, è un arricchimento culturale", aggiunge. In conclusione tracciando un bilancio della stagione delle agenzie di viaggio Pellegrino spiega che "sarà una stagione che porterà un segno più nel travel value. Ovviamente ci saranno luce e ombre, con una distribuzione geografica un po' diversa nel Paese. Mediamente crediamo che lavoreranno meglio le agenzie del Nord, un po' peggio le agenzie del Sud, ma sarà una stagione tutto sommato che chiuderà con un segno più, molto più modesto però di quello che si era immaginato a inizio stagione". Pellegrino infatti ricorda che "quest'anno abbiamo avuto una combinazione fortunata di festività collegate che hanno regalato un mese in più alla stagione tradizionale, e quindi si immaginava una crescita a doppia cifra e quindi un po' di respiro dopo gli anni bui della pandemia". "In realtà questo fenomeno è stato ampiamente mitigato perché poi la difficoltà economica, soprattutto nel reggere l'alta stagione, ha fatto sì che alcuni consumatori hanno poi modificato i propri stili di vacanza e, o rinunciandovi completamente o puntando su una più breve ed economica, prenotando da soli e cercando soluzioni economiche che sfuggono al turismo organizzato e abbassano paurosamente sia la qualità del viaggio e gli effetti positivi e benefici del viaggio stesso", spiega. Secondo Pellegrino, queste tendenze hanno "mitigato le grandi aspettative che ancora si avevano fino a marzo-aprile e avremo una stagione che si concluderà con un incremento molto meno sostenuto di quello atteso", conclude. ---lavoro/datiwebinfo@adnkronos.com (Web Info)
Anche Sonic ha qualcosa da dire sul matrimonio di Taylor Swift e Travis Kelce
(Adnkronos) - Sonic The Hedgehog, il celeberrimo riccio blu dei videogiochi, è solo l'ultima delle celebrities di tutto il mondo a reagire sui social al fidanzamento tra la superstar Taylor Swift e la leggenda NFL Travis Kelce con una battuta che ha fatto impazzire i fan: “I think I found the fourth Chaos Emerald”, come se l’anello fosse prezioso quanto le mitiche gemme del suo universo, quelle che cerca correndo velocissimo in ogni sua avventura. Taylor Swift e Travis Kelce hanno ufficialmente annunciato il loro fidanzamento con una serie di foto romantiche pubblicate su Instagram il 26 agosto 2025. Nel post, Swift ha scherzosamente scritto: “La vostra insegnante di inglese e l'insegnante di educazione fisica si sposano”, creando un contrasto ironico e affettuoso tra la sua carriera musicale e la vita sportiva di Kelce. Nelle immagini, la coppia appare avvolta in un contesto floreale da sogno, con Taylor che mostra in primo piano l’anello, scatenando l’entusiasmo dei fan. L’anello è un vero e proprio capolavoro di design: una vecchia brillante “Old Mine” in taglio antico montata su un’elegante fede in oro giallo con dettagli finemente incisi, lavorata da Kindred Lubeck di Artifex Fine Jewelry. Gli esperti stimano che il diamante centrale, dalle forme uniche e retrò, possa essere tra i 7 e i 9 carati. I valori stimati del gioiello oscillano tra $250.000 e fino a $5 milioni, a seconda della rarità del taglio e della qualità della pietra. ---tecnologiawebinfo@adnkronos.com (Web Info)
Microsoft, proteste a Redmond e irruzione nell'uffico del presidente: il video
(Adnkronos) - Un pomeriggio insolito per la sede centrale di Microsoft a Redmond, dove martedì un gruppo di attivisti è riuscito a entrare in uno degli edifici del campus e a organizzare un sit-in direttamente nell’ufficio del presidente Brad Smith. Poche ore dopo, lo stesso Smith ha convocato una conferenza stampa improvvisata, trasmessa anche in streaming, scegliendo di parlare proprio dal suo ufficio appena liberato. Seduto sul bordo della scrivania, ha ammesso: “Ovviamente, questa è stata una giornata fuori dall’ordinario”. Gli attivisti appartengono al collettivo No Azure for Apartheid, che già in altre occasioni aveva interrotto presentazioni pubbliche di Microsoft per contestare i contratti con il governo e l’esercito israeliano. La protesta di martedì ha avuto come protagonisti sette persone, tra cui due dipendenti dell’azienda e alcuni ex lavoratori. Secondo quanto riferito da Smith, sono intervenuti gli agenti della polizia di Redmond per rimuovere i manifestanti. Il presidente di Microsoft ha voluto precisare che “quando sette persone entrano in un edificio, occupano un ufficio, bloccano l’accesso ad altri dipendenti, piazzano dispositivi di ascolto — anche in forma rudimentale, come telefoni nascosti sotto i divani o dietro i libri — non è accettabile. Quando viene chiesto loro di andarsene e rifiutano, non è accettabile”. Smith ha ricordato che l’azienda ha avviato a inizio mese un’indagine interna dopo un’inchiesta del Guardian secondo cui la piattaforma cloud Azure sarebbe utilizzata per operazioni di sorveglianza sui palestinesi. “Non condividiamo tutte le conclusioni di quel report, ma alcune meritano di essere approfondite. Stiamo lavorando ogni giorno per arrivare in fondo alla vicenda, e ci riusciremo”, ha dichiarato. Tra i presenti alla protesta figurano i dipendenti Microsoft Riki Fameli e Anna Hattle, oltre agli ex lavoratori Vaniya Agrawal, Hossam Nasr e Joe Lopez. Un portavoce del collettivo ha ribadito nelle scorse ore la richiesta di interrompere ogni contratto di fornitura tecnologica con Israele, sottolineando che l’azione di martedì è solo l’ultima di una serie di iniziative destinate a proseguire. ---tecnologiawebinfo@adnkronos.com (Web Info)
Misteri in Costiera: Adriano Giannini protagonista del nuovo thriller Audible
(Adnkronos) - Audible, società Amazon attiva nella produzione e distribuzione di audiolibri, podcast e serie audio, ha annunciato l’arrivo di Misteri in Costiera, nuova serie audio Audible Original disponibile in esclusiva su Audible.it dal 24 settembre 2025. Protagonista sarà Adriano Giannini nei panni di Daniel De Luca, ex-marine e problem solver dell’Hotel Villa Costiera, che si troverà al centro di un’avventura tesa e ricca di suspense tra segreti, passioni e colpi di scena, sullo sfondo suggestivo della Costiera Amalfitana. Il cast, composto da oltre venti attori e doppiatori, annovera nomi di primo piano come Tommaso Ragno, Antonio Gerardi, Alessandro Tiberi, Fabio Boccanera e Valentina Mari. Una squadra corale che darà vita a sei episodi costruiti come un vero e proprio thriller da ascoltare. La serie audio si inserisce nell’universo narrativo di Hotel Costiera, nuova produzione Prime Video con cui condivide ambientazione, personaggi e voci. Giannini presta la sua voce a Daniel De Luca, ruolo che nella serie televisiva è interpretato da Jesse Williams, mentre Ragno e Gerardi tornano a incarnare rispettivamente Augusto e Bignè, replicando i personaggi già visti sullo schermo. Entrambe le produzioni debutteranno in contemporanea il 24 settembre, con tutti e sei gli episodi rilasciati lo stesso giorno. "Misteri in Costiera ha una trama complessa, fatta di ambiguità, desideri nascosti e colpi di scena e sono felice di poter accompagnare gli ascoltatori in questo labirinto di segreti, che sono sicuro non li deluderà", ha dichiarato Adriano Giannini. ---tecnologiawebinfo@adnkronos.com (Web Info)
Rientro, i consigli del veterinario e l’aiuto della tecnologia per il benessere dei pet
(Adnkronos) - Il rientro dalle vacanze segna per molti il ritorno a una quotidianità fatta di orari serrati e impegni di lavoro. Un passaggio che non riguarda solo le persone: anche cani e gatti, spesso felici di ritrovare ciotole piene e divani accoglienti, devono affrontare un cambiamento non privo di insidie. Per aiutare i proprietari a gestire questo momento, Roborock – azienda attiva nella robotica domestica – ha interpellato il medico veterinario Luca Buosi, conosciuto online come Dr. Quattrozampe, che ha stilato un vademecum di buone pratiche. Secondo il dott. Buosi, il primo punto è la gradualità: cani e gatti vanno accompagnati con attenzione nel ritorno alle abitudini. “Per i cani è fondamentale ristabilire poco alla volta gli orari di pappa, passeggiate e interazioni – spiega – mentre i gatti richiedono più delicatezza: mantenere spazi familiari e rispettare i loro tempi è la chiave per evitare stress”. Altro elemento decisivo è la routine, che favorisce benessere e stabilità comportamentale. Cambiamenti persistenti come apatia o iperattività meritano invece un consulto veterinario.
Spazio e stimoli sono altrettanto importanti: giochi interattivi per i cani e tiragraffi o punti di osservazione per i gatti riducono il rischio di noia e disagio. Un’attenzione particolare va anche alla sicurezza domestica: i prodotti troppo aggressivi per la pulizia dei pavimenti possono diventare pericolosi, perché gli animali esplorano con zampe e lingua. In questo contesto, la tecnologia può rappresentare un valido supporto. Dispositivi come i robot aspirapolvere Roborock aiutano i proprietari a mantenere puliti gli spazi condivisi, affrontando senza difficoltà peli e polvere, e sono progettati per ridurre al minimo il disturbo verso gli animali. “All’inizio – osserva Buosi – un elettrodomestico può sembrare un intruso, ma basta un’introduzione graduale per farlo diventare parte della normalità domestica”. Il ritorno dalle ferie può così trasformarsi in un’occasione per rafforzare il legame con i propri pet, garantendo loro attenzioni, spazi sicuri e un ambiente confortevole, in cui anche la tecnologia contribuisce a rendere più serena la convivenza. ---tecnologiawebinfo@adnkronos.com (Web Info)
Nelle case degli italiani 8 milioni di cani, compagni ma anche un po' medici
(Adnkronos) - Compagni capaci di aiutare e sostenere e ma anche un po' t
erapeuti. Sono circa 7-
8 milion
i i cani che vivono nelle case degli italiani. Il più delle volte sono componenti a tutti gli effetti delle famiglie che se ne prendono cura e che, in cambio, curano. E non è solo un modo di dire. Negli ultimi anni il miglior amico dell'uomo ha messo al servizio degli umani i suoi 'super poteri' per il benessere psicofisico, rivelandosi in grado di 'fare diagnosi' con il proprio fiuto in caso di diabete e, in via sperimentale, nei tumori. Oppure di offrire sostegno psicologico migliorando il decorso della malattia. Nella Giornata mondiale del cane, che si celebra oggi, ci sono anche le virtù 'curative' tra i molti motivi che ci fanno amare questi animali. "Oggi festeggiamo un essere vivente, senziente, importantissimo nella vita di molti esseri umani. In questo senso ogni giorno dovrebbe essere la giornata del cane", spiega all'Adnkronos Salute il veterinario Federico Coccia. "Avere un cane - continua - è come avere un amico in casa con cui si può passare del tempo, giocare, sperimentare emozioni positive". E oltre questo "una buona percentuale sono 'cani eroi', perché salvano tante vite. Solo un cane, con suo il fiuto, può infatti salvare una persona sotto le macerie, solo un cane può sentire se c'è un ordigno esplosivo sotto terra o se c'è un uomo a 5 metri sotto la neve dopo una valanga". Ma anche nella quotidianità sono in grado di essere eroici, secondo Coccia, nel sostegno continuo in caso di fragilità. "La pet therapy - continua - è una vera e propria scienza, nata in America negli anni '70, che offre un concreto beneficio per persone che hanno problemi fisici o psichici". Ed è benefica persino la semplice presenza dei cani nei reparti pediatrici o nelle strutture per anziani, dove "la cosiddetta 'assistenza assistita con animali' (Aaa) aiuta a superare il senso di isolamento o la solitudine". Questa capacità "è particolarmente utile anche per gli anziani che vivono da soli in città. Il solo fatto di occuparsene, di portarli fuori, di dare loro da mangiare offre una motivazione quotidiana". Poi ci sono quelli che "io chiamo i 'cani medici' che riescono attraverso il fiuto a percepire delle anomalie. Per esempio aiutano i diabetici segnalando un'alterazione dello zucchero nel sangue: abbaiano e avvertono i familiari o la stessa persona che deve assumere l'insulina. Si sono rivelati in grado anche di 'annusare' la presenza di tumori che non erano stati diagnosticati", spiega Coccia. "Tutto questo ci dice che in qualche modo i cani ci ripagano per le attenzioni che diamo loro anche in virtù dell'accresciuta sensibilità nei loro confronti. Una volta il rapporto con il cane era mediato dal fatto che serviva a qualcosa: a fare la guardia, ad andare a caccia, a fare le gare sportive. Erano considerati come delle cose, oggi sono più rispettati, abbiamo capito che sono esseri viventi senzienti. E loro rispettano noi dandoci in cambio benessere", conclude Coccia. ---cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)
Sfiducia nella scienza? Ecco cosa crea il cortocircuito. L'analisi degli esperti italiani
(Adnkronos) - Il Covid, l'infodemia pandemica e il rigurgito di polemiche sui vaccini. E in tempi più recenti la fatica di far comprendere cosa succede con il virus West Nile, fra mille voci che dicono la propria su quello che accade e i social a fare da cassa di risonanza distorta. Può capitare in diverse circostanze - soprattutto in situazioni come emergenze infettivologiche e crisi sanitarie - che la fiducia nella scienza venga messa a dura prova. Ma come scatta il cortocircuito che la fa crollare, che spezza il legame fra medici e ricercatori e opinione pubblica? Un team di ricercatori italiani prova a ricostruire 'l'anatomia' di questa caduta in un'analisi in pubblicazione sulla rivista 'Infectious Agents and Cancer'. Il tema è caldo, un dilemma irrisolto, e resta al centro di un dibattito che proprio in questi giorni ha raggiunto il suo acme con la vicenda del Nitag, il gruppo tecnico consultivo nazionale sulle vaccinazioni, finito sotto i riflettori prima per l'inclusione di due esperti con posizioni critiche sui vaccini e poi azzerato. L'accaduto ha riacceso lo scontro fra fazioni contrapposte, sollevando il velo sui rischi della politicizzazione di materie scientifiche, e riproponendo annose questioni come il 'pluralismo' e la 'democrazia' della scienza. Gli autori del paper - 3 dei quali fanno parte del gruppo Gabie (Genomics, Ai, Bioinformatics, Infectious diseases, Epidemiology), cioè Francesco Branda e Massimo Ciccozzi dell'università Campus Bio-Medico di Roma, e Fabio Scarpa dell'università di Sassari - partono proprio dalla pandemia di Covid, un periodo che "ha evidenziato le complessità che circondano la fiducia delle persone nella scienza, in particolare nel contesto di dati schiaccianti e polarizzazione politica". In contesti simili, l'appello a 'credere nella scienza', dicono, "è emerso sia come simbolo di fiducia che come fonte di tensione pubblica", mettendo in luce sia "la sfida di comunicare l'incertezza scientifica", sia quella dell'interpretazione dei dati e delle competenze. "Abbiamo esaminato - spiega Ciccozzi all'Adnkronos Salute - il ruolo cruciale della comunicazione nel plasmare la percezione pubblica della scienza, sottolineando la necessità di umiltà epistemica e di trasparenza di fronte all'incertezza". Umiltà del sapere e trasparenza, come antidoto a rischi che sono dietro l'angolo in situazioni di tensione. Mentre la disponibilità dei dati aumenta, "la vera sfida risiede nella loro interpretazione e nella formulazione dei messaggi scientifici per pubblici diversi". Quello che le crisi sanitarie hanno dimostrato, osservano, è che "il sovraccarico di informazioni e una comunicazione carente a volte possono portare a confusione, sfiducia e politicizzazione della scienza", ragionano gli esperti.
Come si fa dunque una comunicazione scientifica efficace? Per gli autori dell'analisi, l'obiettivo si può ottenere trascendendo "gli approcci puramente razionali" e affrontando anche "i fattori emotivi e sociali attraverso strategie persuasive". C'è poi un'insidia moderna che aumenta la portata dell'impresa e "aggrava la sfida di mantenere la fiducia del pubblico nella scienza": è quella che viene definita "l'infocrazia", una situazione che deriva dalla "trasformazione strutturale dei flussi informativi nelle società digitali". Il messaggio dei ricercatori (fra cui figurano anche Laura Leondina Campanozzi e Vittoradolfo Tambone dell'Unità di ricerca Bioetica e Humanities dell'università Campus Bio-Medico di Roma) è che occorre rimodulare le strategie di comunicazione, cambiare adottando "un approccio ripensato alla comunicazione scientifica che dia priorità a chiarezza, contesto e coinvolgimento responsabile". La ricostruzione della fiducia nella scienza "richiede qualcosa di più dei dati accurati; richiede una trasformazione nel modo in cui vengono trasmessi e compresi. È dovere delle istituzioni scientifiche porre la chiarezza comunicativa al vertice della propria agenda" e "coltivare una cultura della responsabilità". Di conseguenza, "il pubblico deve essere dotato degli strumenti necessari per confrontarsi con il discorso scientifico in modo critico. In periodi di incertezza, non è l'infallibilità" della scienza e degli scienziati "a sostenere la fiducia, ma piuttosto l'integrità, la competenza e un impegno condiviso per il bene pubblico". Potrebbe essere questa, conclude Ciccozzi, "la migliore comunicazione per far capire alle persone non addette ai lavori cosa sta realmente accadendo". ---salute/medicinawebinfo@adnkronos.com (Web Info)
Cina: al via il più grande rivelatore di neutrini per svelare i 'fantasmi' dell'universo
(Adnkronos) - La Cina ha segnato una nuova tappa nel campo della fisica delle particelle con l'avvio operativo del Jiangmen Underground Neutrino Observatory (JUNO). Situato a 700 metri di profondità nella provincia meridionale del Guangdong, JUNO è il più grande rilevatore sferico trasparente al mondo, dedicato alla ricerca sui neutrini con una precisione senza precedenti. Dopo oltre un decennio di preparazione e costruzione, secondo quanto riporta l'agenzia stampa cinese Xinhua, l'osservatorio ha completato il riempimento del suo rilevatore con 20.000 tonnellate di scintillatore liquido e ha iniziato a raccogliere dati. Le prime rilevazioni, ottenute durante la fase di prova, hanno confermato che gli indicatori di performance hanno soddisfatto o superato le aspettative di progetto. Questo successo posiziona JUNO come uno strumento fondamentale per rispondere a una delle questioni più importanti della fisica delle particelle: l'ordine di massa dei neutrini. I neutrini, spesso soprannominati "particelle fantasma" per la loro natura elusiva e la rarità con cui interagiscono con la materia, sono tra le particelle fondamentali meno comprese. JUNO li rileverà attraverso deboli lampi di luce generati dalla loro interazione con l'idrogeno all'interno del rilevatore, trasformando questi segnali in dati analizzabili.
Ricercatori al lavoro in una sala di controllo del Jiangmen Underground Neutrino Observatory (JUNO) a Jiangmen, nella provincia cinese del Guangdong. Crediti immagine Liu Yuexiang/Xinhua
"Completare il riempimento del rilevatore JUNO e avviare la raccolta dei dati segna una tappa storica. Per la prima volta, abbiamo messo in funzione un rilevatore di questa scala e precisione dedicato ai neutrini. JUNO ci permetterà di rispondere a domande fondamentali sulla natura della materia e dell'universo", ha dichiarato Wang Yifang, portavoce di JUNO e ricercatore presso l'Istituto di Fisica delle Alte Energie (IHEP) dell'Accademia Cinese delle Scienze (CAS) all'agenzia stampa Xinhua. La costruzione di JUNO, proposta nel 2008 e approvata nel 2013, ha rappresentato un'enorme sfida ingegneristica. "Costruire JUNO è stato un percorso di sfide straordinarie", ha affermato Ma Xiaoyan, ingegnere capo di JUNO. "Ha richiesto non solo nuove idee e tecnologie, ma anche anni di pianificazione accurata, test e perseveranza." Al centro della struttura si trova una sfera acrilica di 35,4 metri di diametro che ospita lo scintillatore liquido, supportata da un traliccio in acciaio inossidabile e da oltre 45.000 tubi fotomoltiplicatori.
Dopo aver completato il riempimento del suo rilevatore con 20.000 tonnellate di scintillatore liquido, il JUNO nel Guangdong ha iniziato a raccogliere dati dopo oltre un decennio di preparazione e costruzione. (Crediti Foto Xinhua/Jin Liwang)
JUNO è un progetto collaborativo che vede la partecipazione di più di 700 ricercatori provenienti da 74 istituzioni in 17 Paesi e regioni. La comunità internazionale ha giocato un ruolo chiave nello sviluppo del progetto. "Questo risultato storico che annunciamo oggi è anche il risultato di una fruttuosa cooperazione internazionale garantita da molti gruppi di ricerca al di fuori della Cina, che hanno portato a JUNO la loro esperienza acquisita in precedenti configurazioni di scintillatori liquidi", ha spiegato Gioacchino Ranucci, professore dell'Università di Milano e vicedirettore di JUNO. Con una vita operativa prevista fino a 30 anni, JUNO ha il potenziale per diventare un'infrastruttura di ricerca leader a livello mondiale. È stato progettato per indagare la massa assoluta dei neutrini e testare se sono particelle di Majorana, ossia identiche alle proprie antiparticelle. L'osservatorio aprirà nuove finestre per esplorare la fisica sconosciuta, con ricadute significative sulla comprensione della fisica delle particelle, dell'astrofisica e della cosmologia. Crediti Immagini ( Xinhua/Jin Liwang) ---tecnologiawebinfo@adnkronos.com (Web Info)










