Oppo Reno14: l'AI rivoluziona la fotografia mobile
(Adnkronos) - Nel cuore di Roma, Oppo ha presentato una nuova era per la fotografia mobile. Il workshop "Face to Frame" ha celebrato l'unione tra la tradizione del ritratto e la tecnologia all'avanguardia del nuovo smartphone Reno14, dimostrando come la creatività artistica possa trovare nel dispositivo un potente alleato. L'iniziativa ha visto il confronto tra l'artista ritrattista Michele Bellini e il fotografo Benjamin Bilkic, che hanno messo alla prova le innovative funzionalità del dispositivo. "Per secoli, l’Europa è stata la culla del ritratto – dalle tele rinascimentali alla fotografia da galleria," ha dichiarato Bellini. "Oggi quella tradizione continua, ma con strumenti e possibilità nuove, come lo smartphone." Le sue parole trovano eco nella strategia di Jessica Huang, CMO di Oppo Italia, che, come ha raccontato ad Adnkronos Tech&Games, vede il nostro Paese come "un laboratorio creativo dove co-progettiamo il futuro insieme agli utenti". Il nuovo Reno14 porta avanti l'identità di "The Portrait Expert" della serie, introducendo un sistema di AI Flash Photography di nuova generazione. Questa tecnologia è progettata per migliorare la nitidezza dei ritratti in condizioni di scarsa luminosità, preservando i toni naturali della pelle. "Il sistema AI Flash Photography mi garantisce la luce di cui ho bisogno, anche di notte," ha commentato il fotografo Benjamin Bilkic, aggiungendo: "Con Reno14 è come avere un kit di illuminazione in tasca." La potenza è significativamente aumentata: il triple-flash offre il doppio della luminosità rispetto alla generazione precedente, e il flash mirato è fino a dieci volte più potente a due metri di distanza. Oltre al flash intelligente, il Reno14 presenta un nuovo teleobiettivo 3.5x, che offre una profondità naturale e una compressione di livello professionale. "Ho usato il mio telefono per catturare i passeggeri della metropolitana, inosservato, proprio così come erano," ha raccontato Michele Bellini. Questa funzione, sottolinea Jessica Huang, "permette di cogliere 'emozioni fugaci', proprio come un artista che osserva una scena per trasformarla in racconto visivo". L'Intelligenza Artificiale è la vera protagonista. Con strumenti come AI Editor 2.0 e Motion Photo, il Reno14 trasforma gli scatti casuali in ritratti espressivi di qualità editoriale. La funzione Motion Photo, in particolare, "ridefinisce i confini del racconto fotografico", come ha spiegato Bilkic, catturando due esposizioni simultaneamente e fondendole in tempo reale per restituire immagini "vive, quasi cinematografiche". Secondo Jessica Huang, "l'AI è già un valore concreto nei prodotti Oppo e l'obiettivo è democratizzare l'AI, rendendola intuitiva, accessibile e realmente utile per tutti, e non riservata a pochi appassionati di tecnologia". Per comprendere meglio la visione strategica di Oppo sul mercato italiano e il ruolo cruciale dell'innovazione tecnologica, Jessica Huang, Chief Marketing Officer Italia Oppo ha gentilmente risposto in esclusiva ad alcune domande.
La sua nomina come CMO in Italia segnala il riconoscimento del nostro Paese come mercato chiave. Quali specifici elementi del mercato italiano ritiene che lo rendano così strategico e quali sfide uniche presenta rispetto ad altri mercati europei?
Arrivo in Italia dopo aver lavorato in mercati molto diversi tra loro – dall’Asia agli Stati Uniti – e quello che trovo qui è una combinazione unica: un Paese dove la tecnologia non è vissuta solo come performance, ma come parte integrante dello stile di vita. Gli italiani cercano innovazione, ma vogliono anche riconoscersi in un brand che li rappresenti, che parli di estetica, di emozioni, di cultura. È questo che rende il mercato così strategico: l’opportunità di trasformare ogni interazione con Oppo in un’esperienza, dal digitale al punto vendita, in cui le persone non valutano soltanto le specifiche tecniche ma sentono vicinanza e autenticità. La sfida, rispetto ad altri mercati europei, è proprio questa: non limitarsi a proporre un prodotto, ma costruire una relazione di fiducia e significato, che faccia percepire Oppo come un partner quotidiano, non solo come un marchio tecnologico.
Avendo contribuito a campagne globali come quelle per Wimbledon e la UEFA Champions League, in che modo intende adattare o reinterpretare queste strategie di branding internazionale per rafforzare il legame con l'identità e la cultura italiana?
Le grandi partnership globali rafforzano la nostra autorevolezza e visibilità nel mondo, ma per noi è essenziale che questo valore si traduca localmente in esperienze vicine alle persone. In Italia questo significa affiancare UEFA a progetti che nascono dal tessuto creativo del Paese, come la collaborazione con Toiletpaper per il lancio di Reno14. Queste attivazioni non sono semplici operazioni di marketing, ma momenti culturali che ci permettono di interpretare la sensibilità italiana, unendo l’eccellenza tecnologica all’estetica e all’ironia che caratterizzano il Made in Italy.
Il workshop "Face to Frame" ha esplorato il legame tra arte e tecnologia, con focus su Reno14. Come intende comunicare le funzionalità del prodotto, come l'AI Flash Photography e Motion Photo, per attrarre non solo gli appassionati di tecnologia, ma anche creativi e artisti?
“Face to Frame” è stato concepito proprio per dimostrare come Reno14 non sia solo uno smartphone, ma un vero strumento di espressione. Con l’AI Flash Photography offriamo agli utenti la possibilità di ottenere ritratti nitidi anche di notte o in condizioni di luce complessa, preservando al tempo stesso i toni naturali della pelle. È come avere un kit di illuminazione professionale in tasca. La funzione Motion Photo, invece, ridefinisce i confini del racconto fotografico: grazie alla tecnologia Dual Exposure Fusion, cattura due esposizioni simultaneamente e le fonde in tempo reale, congelando il movimento e restituendo immagini vive, quasi cinematografiche. Comunichiamo queste innovazioni partendo da scenari di vita reale, così che non parlino solo agli appassionati di tecnologia, ma anche a creativi, artisti e a chiunque desideri raccontare la propria quotidianità con spontaneità.
Il pittore Michele Bellini ha sottolineato la capacità dello smartphone di "preservare emozioni fugaci". Dal suo punto di vista di marketing, in che modo le funzioni di Reno14, come il teleobiettivo 3,5x, possono essere posizionate per enfatizzare l’aspetto narrativo e artistico della fotografia, andando oltre la semplice qualità tecnica?
Le parole di Michele Bellini esprimono perfettamente lo spirito di Reno14. Con il nuovo teleobiettivo 3,5x è possibile catturare soggetti a distanza senza interrompere il momento, preservando la naturalezza delle espressioni. È una funzione che permette di cogliere “emozioni fugaci”, proprio come un artista che osserva una scena per trasformarla in racconto visivo. Non parliamo solo di performance tecnica, ma di un invito a usare la fotografia come linguaggio narrativo, capace di dare voce a storie ed emozioni personali. È questo intreccio di arte e tecnologia che rende Reno un alleato creativo unico.
La serie Reno è stata definita "The Portrait Expert". Ritiene che questa identità sia sufficiente per differenziarsi in un mercato saturo, o la strategia di marketing in Italia dovrà puntare su altri valori distintivi di OPPO?
“The Portrait Expert” è un posizionamento forte e riconosciuto, perché tocca un bisogno reale e universale: la capacità di raccontare se stessi attraverso immagini autentiche. Ma per noi non è un punto di arrivo, bensì un punto di partenza. Reno rappresenta sì l’eccellenza nel ritratto, ma è anche il simbolo di un approccio più ampio, che fonde innovazione tecnologica, design distintivo e rilevanza culturale. In Italia, in particolare, non basta parlare di performance fotografiche: occorre proporre un’esperienza completa, che rispecchi lo stile e la sensibilità dei consumatori. La nostra strategia è quindi arricchire l’identità di Reno con valori che vanno oltre la fotocamera: creatività, lifestyle, sostenibilità e un legame profondo con la cultura visiva del Paese. In questo modo Reno non si limita a differenziarsi, ma diventa un riferimento, un “compagno di espressione” per le nuove generazioni.
Quale aspetto tecnologico del brand ritiene che il mercato italiano non abbia ancora compreso appieno e che lei intende mettere in luce?
Ritengo che uno degli aspetti tecnologici su cui intendiamo concentrarci maggiormente in termini di percepito in Italia sia la leadership di Oppo nell’intelligenza artificiale. Per noi l’AI non è un concetto futuristico, ma un valore concreto già presente nei nostri prodotti: semplifica e rende più creativa la fotografia, potenzia la produttività e facilita l’editing e la gestione dei contenuti. Il nostro obiettivo è lavorare ancora di più sul percepito di questa leadership, comunicando con chiarezza che Oppo sta democratizzando l’AI, rendendola intuitiva, accessibile e realmente utile per tutti, e non riservata a pochi appassionati di tecnologia.
L'evento di Roma ha mostrato come l'AI stia trasformando la fotografia. Secondo la sua visione, come evolverà il ruolo dell’intelligenza artificiale nei futuri smartphone Oppo e come verrà raccontata questa evoluzione ai consumatori italiani?
L’AI diventerà sempre più un “layer invisibile”, una dimensione costante che semplifica l’interazione con lo smartphone. Oggi la vediamo soprattutto nella fotografia, ma presto sarà un AI Agent integrato, capace di anticipare le esigenze, assistere nelle attività quotidiane, organizzare informazioni e liberare tempo. In Italia vogliamo raccontare questa evoluzione in maniera concreta, mostrando scenari vicini alla vita reale: dall’organizzazione del lavoro alla condivisione dei ricordi, l’AI sarà percepita non come un concetto astratto, ma come un alleato discreto e prezioso.
Considerando che l'obiettivo è offrire "esperienze su misura e di valore", in che modo il suo team utilizzerà i feedback dei consumatori italiani per guidare non solo le campagne di marketing, ma anche lo sviluppo di prodotti futuri?
L’ascolto è parte integrante del nostro approccio. Attraverso l’Oppo Community, il dialogo con i partner retail e i feedback raccolti sul campo, analizziamo abitudini e aspettative che poi trasformiamo in soluzioni concrete. Conduciamo costantemente interviste e ricerche di mercato sia a livello centrale sia attraverso i team locali, per comprendere come i consumatori utilizzano i prodotti e quali funzioni preferiscono. Questo ci permette di offrire soluzioni realmente aderenti alle loro esigenze. Ad esempio, Reno14 integra funzionalità pensate osservando scenari tipicamente europei e italiani, come la fotografia notturna nei contesti sociali. In questo senso, l’Italia rappresenta per Opponon solo un mercato, ma anche un laboratorio creativo dove co-progettiamo il futuro insieme agli utenti.
Il suo background include la gestione della comunicazione e del branding. Qual è l’equilibrio ideale, nella sua strategia, tra la narrazione del brand (il "chi siamo") e la presentazione del prodotto (il "cosa facciamo") per il mercato italiano?
Per me brand e prodotto sono due facce della stessa medaglia. La narrazione del “chi siamo” prende forma concreta nel “cosa facciamo”. Quando raccontiamo Reno14 come un accessorio di stile e uno strumento creativo, non parliamo solo di un device, ma dei valori di Oppo: innovazione, design, cultura, emozione. In Italia questo equilibrio è fondamentale, perché i consumatori non scelgono soltanto uno smartphone, ma si identificano con il brand che lo produce. Ed è questa connessione emotiva che vogliamo rafforzare.
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Pokémon: evento speciale a Roma e tour europeo per il GCC Pocket - Le date italiane
(Adnkronos) - The Pokémon Company International ha annunciato, per mezzo di una nota ufficiale, una serie di eventi speciali per celebrare il primo anniversario del Gioco di Carte Collezionabili Pokémon Pocket. Il tour, che prende il via a Roma, si estenderà poi in diverse capitali europee.
Il lancio della celebrazione avverrà a Roma con la “Piazza del GCC Pokémon Pocket”, un'installazione temporanea che si ispira a una galleria d’arte. L'evento si terrà il 30 settembre e il 1° ottobre 2025 presso il Boscolo Circo Massimo e permetterà agli Allenatori di ammirare le illustrazioni delle carte disponibili nel GCC Pokémon Pocket in una mostra il cui allestimento si ispira a tre habitat naturali dei Pokémon: spiaggia, deserto e prateria. Oltre alla mostra, i visitatori potranno partecipare a diverse attività, tra cui una caccia al tesoro, opportunità fotografiche con le illustrazioni delle buste di espansione e una rassegna di considerazioni di artisti celebri del GCC Pokémon. L'ingresso è gratuito, ma è necessario prenotare il biglietto tramite la pagina della Piazza del GCC Pokémon Pocket su Eventbrite. L'esperienza si estende in Europa con Megaevoluzione e un Museo tematico. La celebrazione non si esaurisce nella Capitale italiana. A partire da ottobre, l'installazione "GCC Pokémon: Megaevoluzione – L'esperienza" e il "Museo per l'anniversario del GCC Pokémon Pocket" inizieranno un tour europeo.
GCC Pokémon: Megaevoluzione è un'installazione esplorabile a piedi in cui gli Allenatori potranno ammirare dinamiche rappresentazioni a grandezza naturale di alcune delle fantastiche carte di Megaevoluzione. I partecipanti avranno l’opportunità di raccogliere timbri per ricevere una busta di prova e un poster, fino a esaurimento scorte. Contestualmente, il Museo per l'anniversario offrirà un'immersione nel mondo digitale del GCC Pokémon Pocket attraverso 10 murales digitali che illustrano ogni aspetto del gioco, dalle buste alle battaglie. Anche in questo caso, la partecipazione a un'attività di raccolta timbri darà diritto a un codice regalo per 24 Clessidre buste da utilizzare nell'app. Di seguito le tappe europee del tour: Londra (Regno Unito): dal 3 al 5 ottobre 2025 Madrid (Spagna): dal 10 al 12 ottobre 2025 Parigi (Francia): dal 17 al 19 ottobre 2025
Torino (Italia): dal 24 al 26 ottobre 2025
Oberhausen (Germania): dal 31 ottobre al 1° novembre 2025 Ulteriori dettagli sull'evento sono disponibili sul sito ufficiale Pokémon. ---tecnologiawebinfo@adnkronos.com (Web Info)
Nuovo tariffario, Uap: "Tar Lazio lo abbatte, vittoria per Ssn e pazienti"
(Adnkronos) - "Il Tar del Lazio, annullando il nuovo tariffario nazionale per le prestazioni assistenziali ambulatoriali (decreto ministeriale 272 del 2024), accogliendo i ricorsi presentati dall'Uap, insieme ad Anmed, Aiop Sicilia, dà ragione a Uap: abbattuto il nuovo tariffario. Una vittoria per la sanità e per i pazienti". Così in una nota Mariastella Giorlandino, presidente Uap (Unione ambulatori, poliambulatori enti e ospedalità privata), che esprime "grande soddisfazione" per la decisione del Tar, che "rappresenta un risultato storico e conferma il ruolo di apripista svolto da Uap nella battaglia per un nomenclatore tariffario più equo, a tutela della sanità pubblica e privata, ma soprattutto dei pazienti, primi destinatari del diritto a cure di qualità". "Il collegio giudicante ha mostrato sensibilità e ineccepibile perizia giuridica, censurando un provvedimento ministeriale che difettava di trasparenza, rigore e aggiornamento - precisa Giorlandino - I punti critici rilevati dal Tar: difetto di istruttoria, mancata motivazione sulle scelte tariffarie, con tariffe mediamente inferiori del 25% rispetto al nomenclatore Balduzzi (2012), nonostante i tariffari regionali di Veneto, Emilia Romagna e Lombardia risultino più alti; campione di strutture non rappresentativo, nessuna chiarezza sui criteri di selezione, sulla natura pubblica/privata né sui dati di costo raccolti; dati obsoleti, utilizzo di dati vecchi di oltre 5 anni, in violazione della previsione normativa di aggiornamento triennale; mancato rispetto delle linee guida Agenas (2022 e 2024); nessuna verifica della validità tecnico-economica dei tariffari regionali di riferimento". "Questa vittoria non appartiene solo alle strutture sanitarie, ma soprattutto ai cittadini e ai pazienti, che hanno diritto a un servizio di qualità fondato su criteri trasparenti e scientifici - conclude la presidente Uap - Non ci siamo limitati a contestare: Uap ha già consegnato al ministero della Salute e al Tar una proposta di revisione del nomenclatore, fondata su solidi elementi tecnici, o in alternativa, chiede di prendere in considerazione il nomenclatore della Lombardia, già in vigore dall'1 dicembre 2025 e quindi già ben collaudato". ---cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)
Infezioni sessuali crescono tra i giovani, esperti Spallanzani incontrano studenti
(Adnkronos) - L'Istituto nazionale per le malattie infettive 'Lazzaro Spallanzani' si apre sempre più al territorio e guarda con grande attenzione ai giovani. Durante la Settimana della scienza, l'istituto romano ha organizzato due cineforum per parlare agli studenti di malattie infettive, Hiv e infezioni sessualmente trasmissibili. Domani, martedì 23 settembre, presso la sede dell'Irccs, verrà proiettato il film del 2013 'Dallas buyers club', diretto da Jean-Marc Vallée, che racconta la storia vera di Ron Woodroof, un elettricista texano a cui venne diagnosticato l'Hiv negli anni '80, quando la malattia era ancora poco conosciuta e stigmatizzata e non erano disponibili, come oggi, terapie efficaci. Mercoledì 24 settembre sarà la volta del film del 2011 'Contagion', diretto da Steven Soderbergh, thriller che racconta la diffusione di un virus letale e la corsa contro il tempo della scienza per fermarlo. Entrambi gli eventi saranno seguiti da un dibattito con medici ed esperti, durante il quale interverranno anche persone che porteranno la propria testimonianza e si affronteranno temi sociali e sanitari attuali, come la crescente diffusione di infezioni sessualmente trasmissibili. Le infezioni sessualmente trasmissibili continuano a rappresentare un problema di sanità pubblica e i casi sono in aumento anche tra giovani e giovanissimi, ricordano gli esperti dello Spallanzani. "I ragazzi - spiega Valentina Mazzotta, responsabile dell'Ambulatorio Counseling Test e Profilassi Hiv e Ist - oggi si avvicinano presto al sesso, anche grazie ai social, ma senza ricevere un'adeguata educazione sessuale. Molti non conoscono le infezioni sessualmente trasmissibili, le loro conseguenze o gli strumenti di prevenzione, e la consapevolezza è ancora bassa. A scuola si parla poco di questi temi e le campagne non sempre raggiungono i più giovani nel modo giusto. Nel Lazio oltre il 10% delle nuove diagnosi di Hiv nel 2023 ha riguardato ragazzi sotto i 25 anni. Un dato che conferma la necessità di intervenire su informazione e prevenzione tra i giovani. Ed è quello che stiamo facendo. In generale, la fascia più colpita per le nuove diagnosi di Hiv è quella tra i 20 e i 34 anni". Nei primi sei mesi del 2025 - riporta una nota - allo Spallanzani sono stati effettuati 3.378 test per l'Hiv, con 82 nuove diagnosi, pari al 2,4% delle persone testate. Un dato in aumento rispetto al 2024 quando i test erano stati 1.379 con 22 positivi (1,6% dei soggetti testati). Anche per sifilide, gonorrea e clamidia sono stati intensificati i controlli: oltre 1.500 test per la sifilide e più di 1.300 per le altre malattie sessualmente trasmissibili nei primi 6 mesi del 2025 con una crescita dei test esponenziale, +500% dal 2023 al 2025, a testimoniare il potenziamento dell'azione dello Spallanzani che è centro di riferimento regionale. "Ma i dati - precisa Mazzotta - vanno contestualizzati. Stiamo facendo più test e quindi emergono più infezioni. Parte dell'incremento è legata all'aumento delle persone che usano la PrEP", profilassi pre-esposizone, "e che si sottopongono a controlli regolari". La Settimana della scienza è organizzata dallo Spallanzani con il patrocinio del ministero dell'Università e della Ricerca, della Regione Lazio e del Comune di Roma. ---salutewebinfo@adnkronos.com (Web Info)
Cancro stomaco, studio svela efficacia terapie target in 10-15% pazienti
(Adnkronos) - I farmaci anti-Egfr - una delle terapie a bersaglio molecolare più utilizzate in oncologia, dal cancro al polmone a quello del colon-retto - si sono dimostrati efficaci anche in alcuni casi di tumore gastrico. Questi medicinali, che agiscono disattivando un recettore noto per stimolare la crescita delle cellule neoplastiche, hanno rallentato la progressione della malattia in 2 gruppi selezionati di pazienti che insieme rappresentano il 10-15% dei malati di cancro allo stomaco. La scoperta, pubblicata su 'Cancer Research', è firmata da un team dell'Irccs di Candiolo guidato da Silvia Giordano, direttrice del Laboratorio di Biologia molecolare del cancro dell'istituto torinese. Ogni anno il tumore gastrico colpisce oltre 1 milione di persone a livello globale, causando circa 770mila decessi (Globocan 2020). "E' una delle principali cause di morte per cancro nel mondo - spiega Cristina Migliore, responsabile del lavoro - Purtroppo nella maggior parte dei casi il tumore viene diagnosticato in fase avanzata, quando le opzioni di cura sono più limitate. Per questo motivo la ricerca scientifica è costantemente al lavoro per individuare terapie sempre più efficaci e mirate. Uno dei bersagli molecolari studiati nel tumore gastrico è la proteina Egfr, contro la quale sono stati sviluppati diversi farmaci che, tuttavia, finora avevano dato esiti deludenti in questo tumore". Ora gli scienziati di Candiolo hanno individuato un gruppo di pazienti i cui tumori producono in grandi quantità 2 molecole, Areg ed Ereg, che attivano Egfr. In presenza di alti livelli di Areg ed Ereg, i farmaci anti-Egfr si sono dimostrati in grado di rallentare la crescita del cancro. I dati sperimentali sono stati confermati sui pazienti nell'ambito di uno studio clinico. Qualche anno prima la stessa équipe di Candiolo, attraverso l'analisi di centinaia di campioni tumorali custoditi nella biobanca dell'istituto - una delle più grandi al mondo per questo tipo di neoplasie, con oltre 250 casi conservati, evidenziano dall'Irccs - aveva già individuato un gruppo di tumori con un numero molto elevato di copie del gene Egfr, che quindi rispondeva bene ai farmaci anti-Egfr. Anche in questo caso uno studio clinico ha confermato le evidenze sperimentali. "Queste scoperte - commenta Giordano - offrono una nuova speranza terapeutica a circa il 10-15% di pazienti affetti da carcinoma gastrico che finora non avevano alternative efficaci. Grazie alla selezione mirata dei pazienti, sarà possibile offrire trattamenti più efficaci, meno tossici e più personalizzati. I risultati raggiunti sono incoraggianti, ma il prossimo passo sarà avviare studi clinici dedicati per validare queste evidenze e renderle disponibili ai pazienti". L'Irccs di Candiolo, grazie alla sua biobanca unica per dimensioni e alla competenza dei suoi ricercatori - si legge in una nota - si conferma un centro di riferimento internazionale nello studio del tumore gastrico. ---salutewebinfo@adnkronos.com (Web Info)
Consulenti lavoro, analisi delle nuove regole del Concordato preventivo biennale
(Adnkronos) - Le nuove regole del Concordato preventivo biennale introdotte dal decreto correttivo (D.Lgs. n. 81/2025) e, in particolare, le ricadute su professionisti, associazioni e società tra professionisti (stp). La Fondazione studi consulenti del lavoro, con l’approfondimento 'Cpb: nuove cause di esclusione e cessazione per autonomi, associazioni professionali e Stp' accende i riflettori sulle modifiche al sistema dell’istituto, non limitandosi a riepilogare il quadro normativo, ma mettendo in luce le principali criticità applicative, come il rischio di disallineamenti temporali tra soci ed enti, che potrebbe bloccare l’adesione al regime o le possibili esclusioni in presenza di Isa approvati ma non applicabili, con conseguenti vuoti normativi. Vengono, inoltre, forniti consigli pratici per i professionisti per evitare l’esclusione o la cessazione dal regime e pesanti ripercussioni fiscali. Le nuove regole delineano un sistema più rigido, ma coerente in materia di Cpb, allineando i criteri di accesso e permanenza a un principio di uniformità tra professionista e struttura associata. Tuttavia, l’applicazione concreta di tali norme si presenta complessa, specie in presenza di: adesioni disallineate temporalmente; Isa approvati ma inapplicabili; difficoltà organizzative nel coordinare la scelta di tutti i soggetti coinvolti. Si auspica che l’Agenzia delle Entrate possa intervenire con ulteriori chiarimenti interpretativi, magari con un’apposita circolare, per dirimere i dubbi applicativi, specie in merito al tema degli Isa e ai casi di esclusione automatica a causa di disallineamenti non voluti tra soci e enti. Prima di aderire al Cpb per il biennio 2025/2026, è fortemente consigliato che: ogni professionista verifichi la posizione degli enti cui partecipa; ogni Stp o associazione si coordini con tutti i soci/associati titolari di reddito di lavoro autonomo; venga effettuata una valutazione degli Isa applicabili non solo sotto il profilo dell’approvazione, ma anche della effettiva applicabilità ai fini dell’adesione. Un errore di coordinamento o una lettura errata della norma potrebbe compromettere l’adesione e comportare conseguenze fiscali rilevanti. ---lavoro/normewebinfo@adnkronos.com (Web Info)
Silent Hill f, il ritorno dell’incubo che parla al subconscio
(Adnkronos) - Silent Hill f segna il primo, vero ritorno della serie dopo oltre dieci anni, ma non lo fa rimanendo ancorato alle nebbie della cittadina americana che ha reso celebre il franchise. Il nuovo capitolo ci trasporta in un Giappone rurale degli anni ’60, un’epoca sospesa tra tradizione e modernità, superstizione e scienza, patriarcato e desiderio di emancipazione. È un terreno fertile, che la scrittura di Ryukishi07 (autore di visual novel horror giapponese) trasforma in un incubo personale e collettivo, dove il terrore si insinua non solo nei paesaggi, ma soprattutto nella psiche dei personaggi. La protagonista, Shimizu Hinako, non è l’eroina tipica: adolescente ribelle con un padre fallito e violento, fugge dalla realtà rifugiandosi prima nell’immaginazione, poi nell’automedicazione. È il suo subconscio a plasmare l’orrore che affrontiamo, con creature disturbanti che incarnano paure intime, come la tocofobia, o mostri cuciti da frammenti di corpi femminili, simboli di una società che vedeva le donne come pedine da sacrificare. La metamorfosi del suo corpo e della sua uniforme scolastica diventa metafora di rinascita e di transizione, in un racconto che si presta a più livelli di lettura e che non concede mai una verità assoluta. Il cambiamento di ambientazione porta con sé anche un nuovo approccio al gameplay. Niente pistole o fucili: Hinako deve sopravvivere con ciò che trova, dalle mazze alle lame improvvisate, fino ad armi rituali nell’“altro mondo”. Questo focus sul corpo a corpo rende ogni scontro più viscerale, lento e metodico, obbligandoci a valutare colpi, risorse e spazi con attenzione. I nemici, mai banali, si muovono in modo inquietante, aggirando le convenzioni tipiche del survival horror: inseguono oltre scale e ostacoli, si immobilizzano se osservati e appaiono nei luoghi meno prevedibili, alimentando una tensione costante. Sul fronte delle risorse, la difficoltà è calibrata verso l’alto: armi che si spezzano, nemici implacabili e fughe obbligate fanno parte di un sistema che non concede tregua. Anche i puzzle brillano per design, variando in base al livello di difficoltà non per quantità, ma per profondità degli indizi, e acquisendo nuove sfumature nelle run successive. La struttura a “puzzle box story” invita infatti alla rigiocabilità: documenti inediti, cutscene alternative e dettagli narrativi emergono con ogni partita, arricchendo la comprensione della vicenda e trasformando la ripetizione in scoperta. L’atmosfera è sostenuta da una direzione artistica che alterna bellezza e orrore con grande efficacia: i campi di fiori rossi diventano scenari di morte, i dettagli delle creature oscillano tra il grottesco e il simbolico, mentre il comparto sonoro, fatto di rumori stridenti, suoni metallici e silenzi opprimenti, amplifica ogni momento. Le interpretazioni del cast, volutamente distaccate e dissonanti, accentuano il senso di alienazione, sia nella versione giapponese sia nel doppiaggio inglese. Silent Hill f è un titolo che non vuole piacere a tutti, né semplificare il suo messaggio. È un horror psicologico che richiede impegno, che pretende interpretazione, che spinge il giocatore a entrare nella mente di Hinako e, attraverso di lei, a fare i conti con paure, traumi e desideri inespressi. Un’opera disturbante e stratificata, che segna il vero ritorno della saga non attraverso la nostalgia, ma tramite la trasformazione. Come la sua protagonista, Silent Hill f rinasce dalle proprie cicatrici, trovando nuova linfa in un linguaggio horror maturo e audace. ---tecnologiawebinfo@adnkronos.com (Web Info)
Inail e Artes 4.0 insieme per ridurre incidenti sul lavoro con Bando Bit
(Adnkronos) - Nel 2024 in Italia si sono registrate nel complesso 592.882 denunce di infortunio sul lavoro, di cui 1.202 con decessi. Numeri che rappresentano una emergenza sociale: quasi il 90% degli incidenti si concentra nel settore Industria e Servizi, con un quarto dei casi nel comparto manifatturiero e un’incidenza particolarmente alta nelle Costruzioni, Sanità e Trasporti. Le cadute dall’alto e gli incidenti con veicoli in movimento costituiscono alcune delle più rilevanti cause di morte o invalidità grave. Di fronte a questi dati, Inail e Artes 4.0 raccontano oggi l’esperienza di un percorso congiunto per la progettazione della prevenzione attraverso la tecnologia. Nel corso dell’incontro di oggi, promosso dai due enti, sono stati presentati i progetti vincitori del bando Bit (Bando innovazione tecnologica), esempi concreti di come robotica, intelligenza artificiale, big data e sensoristica IoT possano trasformarsi in strumenti di tutela quotidiana per i lavoratori. Sono tre le tecnologie al servizio della sicurezza. 1) VLAB (Timelapse Lab) ha sviluppato un sistema di monitoraggio Ia e big data che rileva in tempo reale il mancato utilizzo di imbracature in cantiere, riducendo il rischio di cadute. 2) Ame-Advanced microwave engineering ha presentato una piattaforma di proximity safety con sensori IoTcapace di prevenire collisioni uomo-macchina e anomalie nei percorsi dei veicoli. 3) Ubiquicom e Smart Track hanno illustrato sistemi intelligenti per proteggere i lavoratori negli spazi condivisi da pedoni e mezzi di movimentazione. "La prevenzione è il terreno su cui si gioca il futuro del lavoro sicuro. I numeri ci dicono che non basta applicare le norme: serve un cambio di passo. Con il bando Bit abbiamo dimostrato che mettere insieme ricerca, imprese e istituzioni può generare soluzioni concrete, capaci di agire sulle cause principali degli infortuni mortali, come le cadute e le collisioni. L’innovazione non è un concetto astratto: è una cintura di sicurezza invisibile che lavora ogni giorno per salvare vite", ha dichiarato Paolo Dario, direttore scientifico di Artes 4.0. "La missione dell’Inail è quella di promuovere una cultura della sicurezza che vada oltre il semplice rispetto delle regole, per puntare alla prevenzione come valore sociale condiviso e investimento strategico per le imprese. In questo percorso, la tecnologia può rappresentare un alleato straordinario e sistemi basati su intelligenza artificiale, sensoristica e analisi dei dati possono tradursi in strumenti concreti di tutela capaci di ridurre drasticamente i rischi nei luoghi di lavoro e prevenire gli infortuni. La collaborazione con Artes 4.0 dimostra che il futuro della sicurezza passa dall’investimento in innovazione", ha sottolineato il presidente dell’Inail Fabrizio D’Ascenzo. Con questo incontro, Inail e Artes 4.0 rafforzano una partnership strategica: mettere al centro la prevenzione come priorità nazionale, accelerando la diffusione di tecnologie 4.0 in tutti i settori più a rischio. Una sfida che riguarda non solo le imprese, ma l’intero sistema Paese. ---lavoro/datiwebinfo@adnkronos.com (Web Info)
Ghiaccio "attivo" su Marte, i dati INGV svelano fenomeni glaciali recenti
(Adnkronos) - Un team di scienziati guidato dall'Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia (INGV) ha fornito nuove, preziose evidenze sulla presenza e sulle dinamiche del ghiaccio superficiale su Marte. Lo studio, pubblicato sulla rivista scientifica Remote Sensing, ha individuato nella regione di Ismenius Lacus caratteristiche morfologiche che indicano una recente attività glaciale, un dato che potrebbe ridefinire le prossime missioni di ricerca sul Pianeta Rosso. A differenza dei ghiacciai terrestri, il ghiaccio marziano studiato dal team non sembra derivare da precipitazioni nevose, ma piuttosto dalla parziale fusione del permafrost presente nel sot
suolo. Il team di ricerca, che include scienziati del DICeM-Università degli Studi di Cassino e del Lazio Meridionale, dell'Università d'Annunzio, dell'INAF e della University of Mississippi, ha utilizzato una combinazione di immagini ad altissima risoluzione e uno stereoscopio digitale per le proprie analisi. "L'uso combinato di immagini ad altissima risoluzione e di uno stereoscopio digitale ci ha permesso di osservare direttamente in 3D caratteristiche compatibili con fenomeni di scivolamento di ghiaccio superficiale che fino a oggi erano solo ipotizzati," ha spiegato Marco Moro, ricercatore dell'INGV. L'approccio geomorfologico ha permesso di identificare strutture come corpi geometrici dalle forme spigolose, strutture a spina di pesce, fratture caratteristiche e canali con "falsi meandri", tutti segni di un flusso plastico del ghiaccio superficiale, non di processi fluviali fossili come precedentemente ipotizzato. I dati climatici satellitari hanno rafforzato le osservazioni dirette, confermando che l'acqua rimane in fase solida per la maggior parte dell'anno, con una parziale fusione estiva che supporta l'ipotesi di scivolamento.
Secondo il ricercatore Adriano Nardi, questi risultati "ci permettono di comprendere meglio la distribuzione e le dinamiche del ghiaccio su Marte, fornendo nuovi strumenti per le future missioni scientifiche e il monitoraggio planetario." Lo studio conferma il ruolo dell'INGV nella ricerca planetaria, dimostrando come l'integrazione tra osservazioni da veicoli spaziali, analisi geomorfologiche e modelli 3D possa aprire nuove e cruciali prospettive sulla presenza e il comportamento dell'acqua su altri pianeti. ---tecnologiawebinfo@adnkronos.com (Web Info)
Come combattere la "brain fog": consigli e rimedi per migliorare attenzione e memoria
(Adnkronos) - in collaborazione con: Farmaciaguacci La brain fog, letteralmente “nebbia mentale”, descrive quella sensazione di mente annebbiata,
difficoltà di concentrazione
e memoria poco reattiva. Può palesarsi in periodi di stress, dopo notti di sonno irregolari, nel cambio di stagione o a seguito di un’alimentazione sbilanciata. Riconoscerne i segnali e adottare strategie mirate è fondamentale per recuperare lucidità mentale e migliorare le proprie prestazioni cognitive. In primis, per contrastare l’annebbiamento mentale non servono soluzioni drastiche, ma un insieme di piccoli gesti quotidiani, tra cui: · Regolarizzare il sonno: dormire almeno 7-8 ore di qualità permette al cervello di rigenerarsi. · Fare pause frequenti: alternare lo studio o il lavoro a brevi momenti di relax riduce il calo dell’attenzione. · Attività fisica costante: camminare, correre o praticare yoga stimola la produzione di endorfine e favorisce l’ossigenazione cerebrale. · Gestione dello stress: tecniche di respirazione, meditazione o semplici momenti di silenzio aiutano a riportare equilibrio e calma mentale. Oltre a queste buone abitudini, è utile allenare la memoria con schemi, mappe concettuali e tecniche di ripetizione distribuita, che migliorano l’organizzazione delle informazioni e ne facilitano il richiamo. Una dieta equilibrata è la base per sostenere attenzione e memoria, grazie ad alcuni alimenti particolarmente preziosi, come: · Mirtilli: ricchi di antiossidanti, favoriscono la comunicazione tra i neuroni e migliorano la memoria a breve termine. · Avocado: fornisce grassi monoinsaturi, vitamina K e acido folico, utili al benessere cognitivo. · Frutta secca: fonte di vitamine del gruppo B, minerali e acidi grassi essenziali che sostengono la concentrazione. · Pesce azzurro: come salmone e sgombro, ricco di omega-3, mantiene elastiche le membrane neuronali e rallenta il declino cognitivo. · Banane: grazie al potassio e al fruttosio forniscono energia immediata e sostegno al sistema nervoso. Accanto all’alimentazione, gli integratori possono rappresentare un valido supporto, soprattutto in periodi di studio intenso o stress lavorativo. I principi da ricercare in questi prodotti sono: · Vitamine del gruppo B e vitamina C, fondamentali per il corretto funzionamento del sistema nervoso. · Zinco, definito anche “minerale anti-stress”, che stimola memoria e capacità sensoriali. · Acidi grassi omega-3 e omega-6, che favoriscono la memoria e la concentrazione. · Amminoacidi come la tirosina, coinvolti nella produzione di neurotrasmettitori che regolano umore e attenzione. · Estratti vegetali, tra cui ginkgo biloba, salvia e rosmarino, associati a benefici sulla memoria e sulla lucidità mentale. Anche le piante adattogene, come ginseng, rodiola ed eleuterococco, sono utili per affrontare i periodi di stress e migliorare le performance fisiche e mentali mentre, quando non si dorme bene, la melatonina e la valeriana possono aiutare a ristabilire il ritmo del sonno, condizione essenziale per mantenere la mente vigile e reattiva. Le evidenze scientifiche confermano l’efficacia di un approccio integrato: alimentazione, riposo e supporto fitoterapico sono fondamentali per contrastare la stanchezza mentale. Non dimenticare di rivolgerti al medico se i sintomi non dovessero migliorare, al fine di intraprendere un percorso mirato di riequilibrio e ritrovare la serenità. ---salutewebinfo@adnkronos.com (Web Info)










