Sindrome vescica iperattiva, in Italia nuova opzione terapeutica
(Adnkronos) - E' disponibile in Italia una nuova opzione di trattamento sintomatico per i pazienti adulti con sindrome della vescica iperattiva (overactive bladder - Oab). Si tratta di vibegron, un agonista "potente e selettivo" del recettore beta-3 adrenergico umano che ha dimostrato di portare "miglioramenti significativi già entro 2 settimane", informa Pierre Fabre. La sindrome della vescica iperattiva - ricorda in una nota - è una condizione cronica con una prevalenza nei Paesi occidentali che oscilla tra l'8% e il 16% e tende ad aumentare con l'età. Solo in Italia colpisce circa 3 milioni di persone. Si manifesta con una sensazione di continua urgenza minzionale che può portare a rinunce e limitazioni nella vita quotidiana e con la necessità di alzarsi più volte durante la notte per andare al bagno (nicturia). "Siamo convinti che l'innovazione portata da vibegron possa dare un significativo aiuto alle persone con Oab - afferma Giuseppe Di Majo, General Manager Pierre Fabre Pharma - La sindrome della vescica iperattiva è una condizione cronica che, tra le altre cose, condiziona la libertà di spostamento non solo di chi ne soffre ma anche di chi gli sta vicino. Con il beneficio clinico portato da vibegron, la malattia avrà un minor impatto psicologico su queste persone con un conseguente significativo miglioramento della loro qualità di vita". Il rilassamento della vescica umana - approfondisce la nota - è mediato in misura predominante, se non esclusiva, dal recettore beta-3 adrenergico. Vibegron si lega al recettore beta-3 nel muscolo detrusore della vescica e lo attiva; ciò porta a un rilassamento della muscolatura liscia del detrusore durante il riempimento della vescica e all'aumento della sua capacità. "Il principale sintomo di Oab è l'urgenza minzionale (la necessità quindi di 'correre al bagno'), con conseguente frequente stimolo a urinare: viene considerato patologico urinare più di 8 volte nell'arco delle 24 ore", spiega Enrico Finazzi Agrò, professore ordinario di Urologia e responsabile dell'Unità operativa di Urologia del Policlinico Tor Vergata di Roma, che a partire da domani, 24 settembre, sarà impegnato per 2 giorni con l'Urology Resident Academy, evento che vede coinvolti al Policlinico Tor Vergata i principali esperti di urologia funzionale per un confronto sulla cura dei sintomi del basso apparato urinario: dalle nuove tecniche di chirurgia mini-invasiva fino ai più recenti trattamenti farmacologici disegnati per la sindrome della vescica iperattiva e dell'incontinenza urinaria. "Si è visto che il trattamento con vibegron è riuscito a ridurre del 16% il numero di minzioni giornaliere rispetto al placebo alla 12esima settimana, con delle evidenze significative a partire già dalla seconda settimana - illustra Finazzi Agrò - Inoltre, riduce del 59% il numero giornaliero di episodi di incontinenza urinaria da urgenza rispetto a placebo in pazienti con Oab Wet". Lo svuotamento della vescica è un meccanismo molto complesso che è soggetto anche al controllo volontario - chiariscono gli esperti - Quando la vescica si riempie per un terzo della sua capacità, segnali nervosi inviati al cervello attivano lo stimolo minzionale, che inizialmente è controllabile e si può rimandare. In caso di sindrome della vescica iperattiva c'è invece una risposta anomala delle contrazioni involontarie che compaiono già durante la fase di riempimento vescicale, molto in anticipo rispetto alla soglia d'allerta. Da un'indagine condotta in 6 Paesi europei, tra cui l'Italia, su un campione totale di oltre 16mila persone di età ≥40 anni, è risultato che solo il 60% delle persone con sintomi di Oab aveva consultato un medico e solo il 27% di queste (1 su 4) era in trattamento al momento dell'indagine. "L'aspetto psicologico è un importante fattore che ha un peso enorme sulle persone con Oab - sottolinea Finazzi Agrò - Chiudendosi in loro stesse, spesso non ne parlano neanche con il proprio medico, arrivando nei casi più estremi a isolarsi completamente e a non uscire quasi più di casa. Per questo motivo il percorso terapeutico del paziente deve tenere conto anche di questo aspetto e non solo di quello puramente farmacologico". I principali fattori di rischio per la vescica iperattiva sono obesità, menopausa, fumo e uso di caffeina e teina. Il disturbo può colpire entrambi i sessi, con maggior frequenza di incontinenza urinaria nel sesso femminile. La possibilità di sviluppare la vescica iperattiva aumenta con l'età, anche se questo disturbo non deve assolutamente essere considerato come una conseguenza fisiologica dell'invecchiamento. ---salutewebinfo@adnkronos.com (Web Info)
Valle d'Aosta, Turcato (Confindustria): "Serve governo regionale stabile, no a cambio continuo"
(Adnkronos) - "Chiediamo che la politica svolga il suo compito nel miglior modo possibile, che finalmente si trovi un governo stabile, visto che purtroppo negli ultimi anni la Valle d'Aosta è stata vittima di un cambio continuo di governance. E quindi ora serve la stabilità, per noi è importante avere un unico interlocutore, dal presidente fino agli assessori. Per noi portare avanti un progetto con una persona, e arrivare alla 'chiusura', alla conclusione, con la stessa persona, è fondamentale. Se ogni sei mesi-un anno invece cambiamo interlocutore ovviamente si riparte da capo con perdita di tempo, denaro e tutto quello che ne consegue". Questo l'appello, lanciato alla politica da Francesco Turcato, presidente di Confindustria Valle d'Aosta, intervistato da Adnkronos/Labitalia, in vista delle elezioni regionali in programma domenica 28 settembre. Le criticità delle infrastrutture Secondo Turcato il primo problema per le imprese valdostane sono le infrastrutture. "Il tema industriale fondamentale degli ultimi anni nella nostra regione -spiega- sono le infrastrutture. In Valle d'Aosta per 'N' motivi ci sono problemi importanti di infrastrutture, che non si limitano solo al traforo del Monte Bianco, che è una sorta di 'must' per noi. Da quando sono diventato presidente portiamo avanti la battaglia che vorrebbe la realizzazione della seconda canna, cioè il raddoppio rispetto al tunnel esistente. Ma anche le problematiche relative ad autostrada, ferrovia, aeroporto e non ultimo la frana che incombe a Quincinetto, mettono in seria difficoltà il futuro delle aziende valdostane", sottolinea. E Turcato ricorda che sul traforo del Monte Bianco "è da più di due anni e mezzo che portiamo avanti questo dialogo con tutte le varie istituzioni, dall'Europa fino al comune di Aosta, per quanto riguarda il raddoppio. Riteniamo che le manutenzioni straordinarie che sono state auspicate per 18 anni più uno, ma visto le prove di questi anni si sta ipotizzando 36 anni di attività con importanti esborsi economici, secondo noi non è la soluzione. Questo perché tra 40 anni praticamente ci troveremmo un tunnel comunque vecchio e che non soddisferà le normative che via via si susseguiranno a livello europeo, compresa quella che prevede il declassamento dei tunnel 'monocanna'. E di conseguenza ci ritroveremmo con un tunnel che non può essere utilizzato praticamente da nessuno", sottolinea. Le criticità per le imprese riguardando anche gli altri mezzi di trasporto. "Per quanto riguarda l'aeroporto, ci stiamo attivando con la parte privata della società, che ne detiene il 51% mentre il 49% è pubblico, per dargli una mano, per trovare dei partner. In questo caso compagnie di bandiera o compagnie di charter, ovviamente non quelle grosse, non Lufthansa, ma quelle piccole, perché l'aeroporto di Aosta può al massimo far atterrare e ripartire voli con 100 posti a sedere, forse anche meno adesso". E Turcato sottolinea che "l'aerostazione a oggi vede un ritardo di quasi due anni e mezzo sulla consegna, c'è un terminal che piccolino è dir poco. E il terminal che doveva essere consegnato nel 2024, forse verrà consegnato nel 2026-27", aggiunge. E il presidente degli industriali valdostani avverte: "Fondamentalmente se il luogo comune parla di Valle d'Aosta -spiega-come una regione tipicamente turistica, lo devo smentire perché comunque la parte industriale fa la 'padrona'. Quindi noi ci aspettiamo che le aziende vengano messe nelle condizioni per poter competere. Oggi abbiamo un sistema che è veramente in difficoltà, dal manifatturiero al tessile ad altri comparti. Io vengo dalla estrazione del siderurgico, e il settore siderurgico è in una condizione molto difficile, e quindi mi aspetto che in questi cinque anni futuri chiunque si troverà a governare la Regione guardi con un occhio verso un futuro prossimo e non verso l'oggi o addirittura ieri che poco conta", sottolinea Turcato. L'allarme dazi "Se alcuni credono che l'effetto dei dazi toccherà poco la Valle d'Aosta -lancia l'allarme Turcato- si sbaglia perchè nel sistema industriale è già arrivato e ci aspettiamo ulteriori peggioramenti se le cose non cambiano. Se l'Europa non farà quello che deve fare, se l'America non torna indietro sui suoi passi, vediamo un autunno preoccupante. Il mercato in questo momento di transizione, con Trump che la mattina fa un proclama, il pomeriggio un altro, la sera un altro ancora, ha portato al blocco degli investimenti. Ovviamente parliamo di investimenti importanti e che vanno a filiera, a toccare quasi tutte le aziende della Valle d'Aosta. Dall'automotive, dove abbiamo aziende che sono in difficoltà, che non riescono a stare sul mercato o a entrarvi, aziende che stanno delocalizzando, aziende come la Cogne Acciai che ha chiesto la cassa integrazione per quasi mille dipendenti". "I dazi Usa -rimarca Turcato- purtroppo stanno impattando sulle nostre imprese, perché hanno anche un duplice fattore di rischio. Uno è il dazio diretto, che può portare all'impossibilità a esportare. Nel mio caso di specie, l'acciaio, è al 50%, e noi abbiamo come Cogne un cliente che è Apple a cui forniamo parte dell'acciaio di telecamere, microfoni, auricolari. Ovviamente se oggi costa un euro, e domani invece costa un euro e 50, questo ci taglia fuori", sottolinea. E infine, continua Turcato, "che alcuni si dimenticano che i dazi hanno provocato anche questo calo del valore del dollaro, quindi una differenza di potere d'acquisto tra euro e dollaro, e di conseguenza oggi comprare per noi europei diventa sempre più difficile", conclude. (di Fabio Paluccio) ---lavoro/datiwebinfo@adnkronos.com (Web Info)
A Milano 'Colorfuture parade', musica e colori per confrontarsi su temi cruciali
(Adnkronos) - Debutta oggi a Milano, 23 settembre 2025, la 'Colorfuture parade', la prima parata urbana. Promossa da Felicia, brand di Andriani, Società Benefit, con la partecipazione di Wwf Italia, Legambiente, Kyoto Club e i Green Heroes, l'evento rappresenta un momento unico di convergenza tra cittadini, associazioni e imprese per confrontarsi sui temi cruciali del nostro futuro. Attesissimo è il live show del musicista internazionale Jimmy Sax, che guiderà la parata con il suo sassofono insieme a 300 performer, e sarà protagonista di un concerto aperto a tutti alla biblioteca degli Alberi di Milano. La 'Colorfuture parade' vuole riportare la sostenibilità al centro del dibattito pubblico in un momento cruciale e decisivo usando un linguaggio capace di raggiungere e coinvolgere un pubblico ampio. "Con il nostro brand Felicia - dichiara Michele Andriani, Presidente e Ceo di Andriani - abbiamo voluto essere promotori di questa iniziativa per dare spazio a una nuova cultura dell’impatto. La parata è la dimostrazione concreta che un’impresa può, e oggi deve, mettersi al servizio del bene comune e farsi promotore dell’interesse collettivo". L’evento vede la partecipazione delle principali associazioni italiane impegnate da anni sulle grandi sfide ambientali e sociali. Come afferma Eva Alessi, Sustainability Manager Wwf Italia, "Il nostro tempo ha bisogno di iniziative come questa. Oggi ci troviamo di fronte ad una emergenza globale e non dobbiamo abbassare la guardia: abbiamo già oltrepassato 7 dei 9 Planetary Boundaries, nel 2024 è stata superata la soglia di 1,5 gradi di riscaldamento globale rispetto all’era preindustriale, il 75% della superficie terrestre non coperta da ghiaccio risulta significativamente alterata e le popolazioni globali di animali selvatici sono diminuite del 73%". Nel corso della giornata, alla Biblioteca degli Alberi di Milano, si terrà un talk pubblico che avrà come protagonisti Michele Andriani, Eva Alessi (con la presentazione degli ultimi dati sulle planetary boundaries), Francesco Ferrante (Kyoto Club), Angelo Gentili (Legambiente) e Giuseppe Morici (manager e autore). Al centro emerge il Manifesto “Move for More” e i suoi quattro pilastri: Biodiversità, Benessere, Inclusività e Sostenibilità. Una dichiarazione di intenti collettiva come visione comune e bussola per il futuro; un invito ad assumere responsabilità individuali e collettive, sottolineando il ruolo delle imprese nel guidare il cambiamento. Oltre alla partecipazione del sassofonista internazionale Jimmy Sax, sul palco anche il maestro d'orcherstra Vincenzo Sorrentino, che insieme alla Symphonic Dance Orchesta daranno vita a un'esplosione di ritmo capace di trasformare in musica la forza del movimento e la gioia della partecipazione. Secondo il musicista Jimmy Sax "La musica -sottolinea- è un linguaggio universale, capace di unire le persone oltre le parole. Vivremo insieme una performance inedita ed estremamente coinvolgente, con la gioia e l’allegria come filo conduttore. Per me - conclude il musicista - sarà emozionante far parte di una vibrazione condivisa ed è un privilegio contribuire a un evento che parla di cambiamento e del futuro del nostro Pianeta”. ---sostenibilitawebinfo@adnkronos.com (Web Info)
Hideo Kojima presenta OD: Knock, il nuovo progetto horror su Xbox
(Adnkronos) - Il visionario autore di Metal Gear e Death Stranding ha svelato al Tokyo Game Show 2025 il primo trailer di OD: Knock, un’esperienza che promette un terrore inedito. Il gioco, sviluppato con il supporto di Microsoft e in Unreal Engine, porta sullo schermo attrici e attori del calibro di Sophia Lillis, Hunter Schafer e Udo Kier, intrecciando cinema e videogioco in un linguaggio che solo Kojima sembra in grado di orchestrare. Durante lo streaming “Kojima Productions: Beyond the Strand”, il game designer giapponese ha mostrato le prime immagini di OD, sottotitolato Knock. Un dettaglio non casuale: il trailer è attraversato dal suono inquietante di un bussare insistente, che diventa metafora della paura stessa. “Il mio timore più grande è il colpo, il bussare improvviso. È quello il terrore su cui voglio lavorare”, ha spiegato Kojima sul palco. Il filmato introduce il personaggio di Sophia Lillis, alle prese con una misteriosa casa dove un’antica maledizione sembra essersi risvegliata dieci anni dopo un evento traumatico. Munita di una carta rossa, la protagonista apre una porta segreta e trova un altare di candele, alcune delle quali richiamano in modo disturbante i celebri “bambini” di Death Stranding. La tensione cresce fino all’arrivo di una figura oscura che la afferra brutalmente, mentre un rumore simile a un contatore Geiger scandisce il crescendo. Sul piano tecnico, OD segna la prima collaborazione tra Kojima Productions e Xbox Game Studios. Phil Spencer, CEO di Microsoft Gaming, ha definito il progetto “qualcosa di unico, audace e profondamente riconoscibile come opera di Kojima-san”. Ha inoltre sottolineato come il supporto tecnico di Xbox sia stato fondamentale non solo per la resa visiva, ma anche per le soluzioni dietro le quinte. Al momento i dettagli sulla trama restano avvolti nel mistero, ma una cosa è certa: Kojima non ha paura di alzare il livello. “È un gioco davvero spaventoso”, ha avvertito con un sorriso. “Probabilmente vi farà fare la pipì nei pantaloni.” ---tecnologiawebinfo@adnkronos.com (Web Info)
Perrini (Cni), "L'ingegnere è protagonista della società civile"
(Adnkronos) - “Il nostro obiettivo è quello di evidenziare ancora una volta come l’ingegnere sia il protagonista della società civile”. Lo dice, all’Adnkronos/Labitalia, il presidente del Consiglio nazionale degli ingegneri Angelo Domenico Perrini, presentando il 69° Congresso nazionale degli ordini degli ingegneri d’Italia che si terrà ad Ancona dal 13 al 16 ottobre. “Quest’anno - sottolinea - abbiamo cercato di occuparci di sicurezza in tutti i campi in cui opera l’ingegnere. L’opera dell’ingegnere si estende dalle infrastrutture ai fabbricati, come nel secolo scorso, e nel terzo millennio a tutte le attività che investono la società: dalla bioingegneria all’informatica ai processi industriali. Per cui è chiaro che ancora di più oggi l’ingegnere è il protagonista della salvaguardia della sicurezza”. “Per questo - sottolinea - in questo congresso vogliamo accentuare quella che è la figura dell’ingegnere all’interno della società civile. Anche perché noi come Consiglio nazionale abbiamo la responsabilità di garantire i cittadini circa l’attività che i professionisti svolgono e che questa attività sia corretta e coerente con i principi etici che riguardano l’esercizio della professione”. “L’ingegneria italiana - spiega - nonostante la situazione delle accademie non sia più quella del secolo scorso, resta sempre la protagonista dello sviluppo della nostra terra, per cui è di tutta evidenza che interveniamo nel campo ingegneristico con opere di grandissimo livello, non solo quelle che riguardano le infrastrutture, come il ponte di Messina che probabilmente riusciremo a fare, ma anche in altri campi dell’ingegneria. Pe esempio, la bioingegneria italiana è quella che consente di fare con le stampanti 3D arti artificiali che salvano vite umane, per cui la nostra opera diventa sempre più pregnante e importante nell’ambito della società”. “Noi ingegneri - sottolinea - siamo fondamentalmente favorevoli al disegno di legge delega per la riforma degli ordinamenti professionali. In particolare, riteniamo che sia positivo il fatto che venga esteso l’equo compenso a tutte le attività professionali”. “Siamo favorevoli - spiega - al fatto che finalmente si vuole introdurre, nell’ambito della formazione universitaria, il tirocinio obbligatorio in modo tale che i giovani laureati abbiano già delle competenze specifiche da spendere poi nell’ambito della loro attività professionale e che siano più pronti all’esercizio della professione”. “Ci battiamo - ricorda il presidente Perrini - perché sia introdotta la laurea abilitante a valle del tirocinio in modo tale che l’accesso sia più rapido. Questo in coerenza con quello che ci chiede l’Europa, cioè che l’accesso dei nostri giovani all’esercizio delle professioni sia il più veloce possibile. Tuttavia, in Italia noi ancora pecchiamo un poco perché un ingegnere per iniziare l’attività professionale ci mette un po’ troppo, arriva a 25-26 anni, un’età incompatibile perché a 22-23 anni si deve essere già in grado di esercitare la professione”. ---lavoro/professionistiwebinfo@adnkronos.com (Web Info)
TikTok sotto accusa: a Gaza lo shopping automatico appare nei video umanitari
(Adnkronos) - Un nuovo esperimento di TikTok sta sollevando polemiche: la piattaforma ha avviato in alcune regioni un test che utilizza il riconoscimento immagini per associare i video a prodotti in vendita, ma i primi casi hanno mostrato conseguenze inaspettate e controverse. Il sistema, come riportato da The Verge, analizza i fotogrammi in pausa, evidenzia vestiti o accessori e propone articoli simili disponibili su TikTok Shop. In un episodio diventato virale, l’algoritmo ha riconosciuto un abito, un foulard e una borsa indossati da una donna tra le macerie di Gaza, suggerendo immediatamente link di acquisto a prodotti quasi identici. Lo stesso meccanismo è comparso anche in video a tema umanitario e in contenuti con protagonisti i bambini palestinesi. TikTok ha precisato che si tratta di un test limitato e che il sistema non avrebbe dovuto attivarsi in questi contesti. Gli ingegneri stanno lavorando per restringerne l’applicazione, mentre gli utenti possono già disattivare l’opzione dalle impostazioni. La funzione rientra in una tendenza più ampia che vede i social media integrare l’e-commerce direttamente nei feed: Instagram e YouTube hanno già adottato strumenti simili, ma TikTok spinge oltre l’approccio consentendo a qualsiasi video di trasformarsi in un potenziale innesco commerciale. L’episodio di Gaza mette però in luce i rischi di un motore di vendita applicato senza filtri chiari. Un riconoscimento automatico che tratta ogni immagine come occasione di acquisto rischia di accostare la pubblicità a momenti di tragedia personale o a messaggi di emergenza, con conseguenze etiche e reputazionali difficili da ignorare. ---tecnologiawebinfo@adnkronos.com (Web Info)
Ue, Confagricoltura-Federlegnoarredo su deforestazione: semplificare nuovi obblighi
(Adnkronos) - Ridurre ulteriormente gli oneri per le pmi e concentrare gli obblighi di due diligence sui primi operatori, idealmente attraverso il prossimo pacchetto omnibus; potenziare il sistema informativo e garantire una classificazione del rischio Paesi più aderente alla realtà. Sono alcune delle richieste che Confagricoltura e Federlegnoarredo hanno avanzato ieri a Bruxelles, con l’incontro organizzato nella sede dell’Europarlamento – alla presenza del ministro Lollobrigida, della vicepresidente del Parlamento europeo Antonella Sberna, degli europarlamentari Carlo Fidanza e Herbert Dorfmann – sull’European union deforestation regulation (Eudr), il Regolamento unionale per il contrasto della deforestazione e del degrado forestale globali, entrato in vigore il 29 giugno 2023. Gli interventi di modifica, richiesti da tempo dalla filiera del legno-arredo alla Commissione Ue, sono ancora in attesa di essere realizzati e il tempo a disposizione è sempre più breve. Il rinvio di un anno dell’applicazione delle nuove regole, fortemente richiesto da Confagricoltura e Federlegnoarredo, sta per scadere: il Regolamento, infatti, sarà applicativo dal 30 dicembre 2025, con un posticipo di ulteriori sei mesi (30 giugno 2026) per gli operatori che al 31 dicembre 2020 erano costituiti come microimprese o piccole imprese - fatta eccezione per i prodotti che figurano nell’allegato del Regolamento (UE) n. 995/2010-Eutr. Accanto a soia, bovini, olio di palma, caffè, cacao e gomma naturale, il Regolamento riguarda anche il legno e suoi derivati, e andrà a sostituire il Regolamento Eutr, il cosiddetto Regolamento Legno (995/2010), che già da anni vieta l'immissione sul mercato UE di legno e prodotti derivati illegali. “La filiera del legno-arredo ha fatto della sostenibilità e del rispetto dell’ambiente uno dei suoi punti di forza, complice anche la fortuna di lavorare il legno, materia prima sostenibile per eccellenza. Rimanere fedeli a questi principi, è per noi imprescindibile, ed è proprio con questo obiettivo che siamo qui a chiedere alle istituzioni competenti che l’Eudr sia inserito in una revisione nel prossimo Environmental Omnibus. Semplificare le procedure, ridurre gli oneri amministrativi, concentrare la piena responsabilità della due diligence sull’operatore che effettua la prima immissione sul mercato delle materie prime e dei prodotti interessati e valorizzare le specificità delle filiere europee sono passi imprescindibili affinché le imprese del legno-arredo possano davvero perseguire gli obiettivi di sostenibilità che la stessa Europa ci chiede. Non semplificare significa rendere impossibile rispettare le regole previste”, commenta Claudio Feltrin, presidente di Federlegnoarredo. “Con l’attuale testo di Regolamento rischiamo invece una perdita di competitività, soprattutto rispetto ai mercati extra-Ue che agiscono in assenza totale di regole, che potrebbe avere come conseguenza anche una delocalizzazione delle attività produttive proprio verso questi Paesi, snaturando così una filiera che vanta una produzione realmente Made in Italy”, aggiunge Feltrin. “L'Eudr è stato ripetutamente e fortemente criticato dalla filiera del legno-arredo italiana ed europea. Le ragioni sono la previsione di oneri amministrativi per gli operatori dell'Ue sproporzionati e che non tengono presente delle reali dimensioni delle imprese agricole e dei proprietari forestali”, spiega il presidente di Confagricoltura, Massimiliano Giansanti. “Inoltre - aggiunge Giansanti - bisogna riconoscere ai proprietari forestali italiani il lavoro già svolto fino ad oggi con sgravi e semplificazioni burocratiche. Sono tanti, infatti, coloro che già da diverso tempo applicano una gestione sostenibile delle foreste orientata verso la salvaguardia ambientale a cui mira l’Eudr. Al momento il Regolamento non tiene conto delle realtà sul campo e pone oneri sproporzionati su operatori che non fanno parte del problema della deforestazione”. Per Confagricoltura e Federlegnoarredo le nuove regole, così come previste, rischiano di creare incertezza nell’intera filiera e concreti rischi per la competitività e la sostenibilità economica delle pmi, che rappresentano la maggioranza delle attività agroforestali italiane ed europee. L’obiettivo da raggiungere è la riduzione del 35% degli oneri amministrativi per le piccole medie imprese, come indicato anche nella bussola per la competitività europea, approvata dalla Commissione lo scorso gennaio facendo proprie le raccomandazioni contenute nel Rapporto Draghi. Secondo una stima dalla Commissione europea, i costi annuali di conformità all'Eudr per gli operatori andranno dai 175 milioni di euro ai 2,6 miliardi. In base alle proiezioni realizzate dalle cooperative forestali su piccola scala, i costi una tantum per la conformità al nuovo Regolamento ammonteranno a circa il 20% del loro fatturato, mentre i costi operativi annuali supereranno il 5%. Percentuali che rischiano di estromettere dal mercato la maggior parte delle piccole realtà. ---lavorowebinfo@adnkronos.com (Web Info)
Inapp, agire subito per rigenerare la popolazione attiva e rendere sostenibile spesa sociale
(Adnkronos) - "L’Italia è già dentro una trasformazione demografica senza precedenti. Secondo le analisi Inapp, nei prossimi dieci anni usciranno dal mercato del lavoro circa 6,1 milioni di occupati, mentre i giovani disponibili non basteranno a sostituirli. Entro il 2060 la platea occupazionale cambierà radicalmente: la popolazione in età da lavoro (20-64 anni) si ridurrà del 34%, con inevitabili conseguenze su crescita economica, welfare e sostenibilità della spesa pubblica". A dirlo, in audizione del presidente Inapp, Natale Forlani, alla Commissione parlamentare d’inchiesta sugli effetti economici e sociali derivanti dalla transizione demografica, presieduta da Elena Bonetti. "La dinamica - spiega - è già visibile oggi: indice di dipendenza demografica in crescita, carenza di competenze e difficoltà nel reperimento di personale, spesa pensionistica in aumento fino al 17% del Pil entro il 2040, e oltre 4 milioni di over 65 non autosufficienti che richiedono assistenza continuativa. Per questo è urgente intervenire con politiche mirate a contrastare gli effetti dell’invecchiamento della popolazione". "Il nostro Paese - fa notare - non ha ancora sviluppato un sistema coerente di politiche e strategie che consenta di riconoscere un approccio efficace di age management. Occorre muoversi su due direttrici. Da una parte politiche pensionistiche per salvaguardare il pilastro previdenziale, restringendo gli schemi di ritiro anticipato e innalzando progressivamente l’età di pensionamento insieme a politiche attive che possano attivare quella quota di popolazione, circa 1,4 milioni di adulti, soprattutto giovani che oggi non studiano, non lavorano e non cercano un’occupazione, i cosiddetti Neet. Accanto a questo, misure efficaci per integrare nel mercato del lavoro la quota più grande di risorse non impiegate: le donne". Per il presidente Forlani, di fronte a questo scenario, occorre agire subito su due assi strategici. 1) Rigenerazione della popolazione attiva. Attivare gli inattivi: a partire da 7,8 milioni di donne tra i 15 e i 64 anni oggi fuori dal mercato del lavoro, di cui oltre 1,2 milioni disponibili a lavorare. Nelle regioni del Sud, la quota di inattive disponibili supera il 23% (Campania e Sicilia). Ridurre i fattori di scoraggiamento: l’80% delle inattive nelle fasce centrali d’età cita motivi di cura familiare, mentre circa metà accetterebbe un impiego anche per salari inferiori a 1.000 euro netti mensili (e nello specifico il 21% fino a 600 euro e il 27,8% fino a 999 euro). Il 18,5% richiederebbe 1000 euro, il 19,5% tra i 1001 e i 1499 e il 13,1% 1500 euro e oltre. Più si eleva il titolo di studio, più le donne vorrebbero un’occupazione in linea con le proprie competenze o con il salario che ritengono adeguato, ma tra le inattive con figli e senza figli, sono le madri a mostrare un margine di compromesso più alto. Invecchiamento attivo: oggi il 54,9% degli occupati ha più di 45 anni. Servono politiche di 'terza e quarta generazione' per prolungare volontariamente la vita lavorativa – formazione continua, age management, flessibilità e sicurezza – valorizzando competenze ed esperienza dei lavoratori maturi. 2) Sostenibilità della spesa sociale: Differenziare le politiche della terza età, distinguendo tra anziani attivi e oltre 4 milioni di over 65 non autosufficienti, di cui solo il 7,6% assistito in rsa e il 30,6% con assistenza domiciliare integrata. Potenziare i servizi di prossimità: oggi la spesa pubblica per prestazioni sociali è pari a 587,5 miliardi di euro (59,3% della spesa corrente), ma solo 57,1 miliardi vanno all’assistenza sociale e meno della metà in servizi diretti. Riformare l’assistenza alla non autosufficienza, valorizzando il ruolo dei non autosufficienti anche come consumatori di spesa sociale, e promuovere la de-istituzionalizzazione in linea con la legge 33/2023 e le riforme Pnrr. Questa 'doppia strategia' - rigenerazione della forza lavoro e sostenibilità del welfare - richiede un cambio di passo immediato: politiche coordinate che superino interventi frammentari, valorizzino le competenze delle generazioni mature e sostengano l’ingresso di giovani e donne nel mercato del lavoro. “Come Inapp - sottolinea Natale Forlani - siamo impegnati nello studio degli effetti della transizione demografica sul mercato del lavoro e sull’inclusione sociale, con particolare attenzione al fenomeno dell’invecchiamento attivo, in prospettiva internazionale. Nel contesto italiano, la sostenibilità del mercato del lavoro e delle prestazioni sociali dipende essenzialmente da più condizioni: dalla capacità di rigenerare la popolazione attiva, aumentando il numero assoluto delle persone occupate e dei contribuenti attivi, con una particolare attenzione al segmento femminile della popolazione, dall’incremento della produttività e dei redditi da lavoro per aumentare la dotazione di risorse pubbliche e private per soddisfare la crescita dei fabbisogni individuali e collettivi di spesa sociale". "Assolutamente strategico - chiarisce - è poi il ruolo della tecnologia per l’aumento della produttività e l’investimento nel caring. Il tema della cura, ampiamente inteso, rappresenta uno snodo cruciale per rispondere a fabbisogni crescenti indotti dalla transizione demografica, ma anche per generare nuove opportunità di sviluppo economico ed occupazionale. E' su questi aspetti che bisogna intervenire per avere un deciso cambiamento di rotta del nostro inverno demografico". ---lavoro/datiwebinfo@adnkronos.com (Web Info)
Cyberattacchi sempre più sofisticati: finte fatture ultra-realistiche in PDF nascondono malware
(Adnkronos) - I cybercriminali stanno affinando le loro tecniche di attacco, rendendo sempre più difficile distinguere le minacce digitali dalle attività legittime. È quanto emerge dall'ultimo Threat Insights Report di HP Wolf Security, che rivela come le tradizionali tecniche di phishing e le strategie "living-off-the-land" (LOTL) stiano evolvendo per aggirare gli strumenti di sicurezza basati sul rilevamento. Le tecniche LOTL, che sfruttano strumenti e funzionalità già presenti nei sistemi operativi, sono ora combinate in modi inediti, rendendo l'individuazione degli attacchi un compito complesso. Il report fornisce un'analisi dettagliata delle campagne di attacco più recenti, basata sui milioni di endpoint monitorati da HP Wolf Security. Tra le scoperte più significative spiccano tre metodi particolarmente ingegnosi.
Il primo metodo è il phishing ultra-realistico che sfrutta finte fatture Adobe Reader. Gli aggressori hanno incorporato un "reverse shell" (uno script che garantisce il controllo del dispositivo) in una piccola immagine SVG, mascherata da un file PDF di Adobe Acrobat Reader estremamente verosimile, completo di barra di caricamento fittizia. Per ostacolare ulteriormente l'analisi, il download del file è stato limitato alle sole regioni di lingua tedesca. Il report ha inoltre scoperto che gli aggressori stanno nascondendo codici maligni all'interno di file immagine. Utilizzando file Microsoft Compiled HTML Help camuffati da documenti di progetto, i cybercriminali hanno occultato un payload XWorm nei pixel dell'immagine. Questo payload viene successivamente estratto per avviare una catena di infezione in più fasi, che include l'uso di PowerShell per cancellare ogni traccia una volta che i file sono stati scaricati ed eseguiti. "I cybercriminali oggi adottano strategie sempre più sofisticate per mimetizzarsi all'interno delle attività quotidiane degli utenti, sfruttando strumenti legittimi, file dall'aspetto familiare e tecniche invisibili ai controlli tradizionali. Poiché le minacce sono sempre più difficili da intercettare con i soli strumenti di rilevamento tradizionali, è fondamentale adottare un approccio di sicurezza multilivello, capace di isolarle e contenerle prima che possano causare danni reali. In un ambiente digitale sempre più complesso, HP Wolf Security nasce proprio con questo obiettivo: proteggere dispositivi ed endpoint in modo efficace e trasparente, senza interferire con la produttività, aiutando persone e aziende a muoversi in modo sicuro e garantendo continuità operativa" ha dichiarato Giampiero Savorelli, VP e AD HP Italy. Infine, il report ha rilevato una recrudescenza del Lumma Stealer, un malware molto attivo che viene distribuito tramite archivi IMG. Sfruttando le tecniche LOTL, questi allegati riescono a eludere i filtri di sicurezza e a sfruttare i sistemi fidati. Nonostante un'azione delle forze dell'ordine nel maggio 2025, il gruppo criminale ha continuato a operare, registrando nuovi domini e ricostruendo la propria infrastruttura. "Gli aggressori non stanno reinventando la ruota, ma stanno perfezionando le loro tecniche," ha commentato Alex Holland, Principal Threat Researcher di HP Security Lab. "Stiamo assistendo a una combinazione sempre maggiore di strumenti 'living-off-the-land' e all'uso di tipi di file meno evidenti, come le immagini, per eludere il rilevamento. È un approccio semplice, veloce e che spesso passa inosservato proprio perché è così elementare."
Secondo Dr. Ian Pratt, Global Head of Security for Personal Systems di HP Inc., le tecniche LOTL sono particolarmente difficili da contrastare per i team di sicurezza. "Si è bloccati tra l'incudine e il martello: o si limita l'attività, creando attrito per gli utenti, o la si lascia aperta, rischiando che un attaccante si insinui," ha spiegato Pratt. "Anche il miglior sistema di rilevamento può fallire, per questo è essenziale una difesa in profondità che includa il contenimento e l'isolamento delle minacce prima che possano causare danni." I dati del report, che analizza il periodo da aprile a giugno 2025, indicano che almeno il 13% delle minacce identificate da HP Sure Click ha eluso uno o più scanner di email gateway. I file di archivio sono stati il tipo di delivery più diffuso (40%), seguiti da eseguibili e script (35%), con una netta preferenza per i file .rar (26%), suggerendo che gli aggressori sfruttano la fiducia riposta in software comuni come WinRAR per evitare sospetti. ---tecnologiawebinfo@adnkronos.com (Web Info)
Marco Saletta lascia Sony Interactive Entertainment, la guida delle vendite passa a Gonçalo Fialho
(Adnkronos) - Marco Saletta, attuale Head of Sales Southern Europe di Sony Interactive Entertainment (SIE), ha annunciato che lascerà l’azienda a partire dal 30 settembre. La decisione segna la fine di un percorso iniziato oltre quindici anni fa e che ha visto Saletta ricoprire ruoli chiave nello sviluppo e nella crescita del business PlayStation in Italia e nell’area mediterranea. “Dopo un percorso così lungo e intenso, ho sentito che era il momento giusto per aprire un nuovo capitolo della mia vita – ha dichiarato –. Ringrazio Sony Interactive Entertainment e tutti i colleghi con cui ho avuto il privilegio di lavorare in questi anni: insieme abbiamo costruito risultati straordinari e ricordi che porterò sempre con me”. Durante la sua permanenza in SIE, Saletta ha avuto un ruolo determinante nel rafforzare la posizione di leadership di PlayStation, accompagnando il marchio attraverso fasi cruciali come il passaggio da PlayStation 3 a PlayStation 4, fino all’attuale generazione con PlayStation 5, che in Italia ha mantenuto una posizione dominante nonostante le sfide legate alla pandemia e alla crisi delle forniture globali. La guida delle vendite per l’area Sud Europa passerà ora a Gonçalo Fialho, già Head of Sales per Australia e Nuova Zelanda, che amplierà il proprio raggio d’azione. Una scelta che conferma la volontà di SIE di puntare su profili con esperienza internazionale per coordinare aree sempre più integrate e strategiche per il business. Sony Interactive Entertainment, nel comunicato ufficiale, ha ringraziato Saletta per la passione e la dedizione dimostrate negli anni, sottolineando il contributo alla crescita del brand e augurandogli il meglio per le nuove sfide professionali. ---tecnologiawebinfo@adnkronos.com (Web Info)










