Schillaci: "Epidemiologia cancro sta cambiando, prevenzione leva su cui investire"
(Adnkronos) - "Le disuguaglianze sociali nell'accesso alla diagnosi precoce" di cancro "e la persistenza di comportamenti a rischio rappresentano sfide urgenti, che richiedono un'azione decisa e coordinata. Il Piano oncologico nazionale 2023-2027 è una risposta concreta a queste sfide: dall'integrazione dei percorsi assistenziali, al potenziamento della prevenzione, fino allo sviluppo della ricerca. L'epidemiologia dei tumori sta cambiando e la prevenzione è la leva strategica su cui investire". Lo scrive il ministro della Salute, Orazio Schillaci, nella prefazione della 15esima edizione del censimento 'I numeri del cancro in Italia 2025', presentata oggi a Roma a Palazzo Baldassini. "Promuovere stili di vita sani e incrementare l'adesione ai programmi di screening organizzati - sottolinea il ministro - sono attività strategiche per ridurre il rischio di sviluppare molti tipi di tumore, consentire una diagnosi precoce e intercettare tempestivamente la malattia. Abbiamo stanziato risorse per ampliare la fascia di età da sottoporre agli screening del cancro della mammella e del colon retto. Così come garantiamo fondi per la Rete italiana per lo screening del cancro del polmone", ricorda Schillaci. "Il nostro obiettivo - assicura - è inserire quanto prima anche questo screening nei programmi gratuiti del Servizio sanitario nazionale. Inoltre, con l'aggiornamento dei Livelli essenziali di assistenza (Lea), sarà introdotto un programma di sorveglianza attiva per i tumori ereditari della mammella e dell'ovaio".
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Al Bambino Gesù sguardi al cielo per l'arrivo di Babbo Natale
(Adnkronos) - Tutti con lo sguardo all'insù, Babbo Natale è tornato a far visita all'ospedale pediatrico Bambino Gesù di Roma con un ingresso davvero spettacolare: dal cielo, o meglio dal tetto del padiglione Giovanni Paolo II. Cinque tecnici del Corpo nazionale Soccorso Alpino e Speleologico (Cnsas), equipaggiati con funi, imbragature e dispositivi di sicurezza, hanno indossato il tradizionale costume rosso calandosi lungo la facciata dell'edificio per sorprendere i bambini ricoverati. L'iniziativa, promossa dal Dipartimento della Protezione Civile della Presidenza del Consiglio dei ministri, in collaborazione con il Cnsas, ha trasformato una mattinata ordinaria in un momento di festa e stupore. Al termine della discesa, i volontari della Protezione Civile e del Cnsas hanno incontrato i piccoli pazienti e le loro famiglie presso il Castello dei Giochi antistante la ludoteca della sede del Gianicolo, distribuendo doni e gadget. Un gesto di vicinanza e solidarietà che ha portato lo spirito del Natale tra bambini e ragazzi che trascorrono le festività in ospedale.
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Trump Media, dai social alla fusione nucleare: la scommessa da 6 miliardi
(Adnkronos) - Trump Media and Technology Group tenta un cambio di paradigma industriale inaspettato, annunciando giovedì un accordo di fusione con TAE Technologies, società privata specializzata nello sviluppo della fusione nucleare. L'operazione, che valuta la nuova entità oltre 6 miliardi di dollari, segna una transizione netta per la holding nota principalmente per il social network Truth, proiettandola verso il settore dell'energia pulita e ad alta tecnologia. L'accordo è strutturato come un "all-stock deal", ovvero uno scambio azionario puro, e si prevede che venga finalizzato entro la metà del 2026. Secondo i termini dell'intesa, al perfezionamento della fusione gli azionisti delle rispettive società deterranno approssimativamente la metà del nuovo soggetto combinato. L'obiettivo dichiarato nel comunicato stampa è la creazione di quella che diventerebbe una delle prime società al mondo quotate in borsa focalizzate esclusivamente sulla fusione nucleare. Si tratta di una mossa che punta su una tecnologia ancora considerata futuristica: ad oggi non esistono impianti commerciali attivi capaci di generare elettricità tramite fusione, un processo che promette energia abbondante senza i rischi e le scorie tipici della fissione nucleare tradizionale. Nonostante l'orizzonte temporale e le incertezze tecnologiche, la reazione di Wall Street è stata immediata. Le azioni di Trump Media, che dai massimi di gennaio avevano lasciato sul terreno oltre il 75% del valore, hanno registrato un rimbalzo del 25% nel pre-market, interpretando la diversificazione come un possibile rilancio per il gruppo.
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Allarme 'flunami' ma non sempre è influenza, ecco come riconoscerla
(Adnkronos) - Febbre, naso chiuso, mal di gola, tosse e difficoltà respiratorie. Influenza? Non sempre. Se vero che "come ogni anno il periodo compreso tra dicembre e febbraio rappresenta la fase di massima circolazione virale", con numeri record che nella stagione in corso stanno alimentando uno 'tsunami' di infezioni ribattezzato non a caso flunami, va ricordato che "le sindromi respiratorie osservate in questo periodo non sono causate esclusivamente dal virus influenzale". In questa fase, "complessivamente, i virus influenzali sono responsabili di circa un quarto delle infezioni respiratorie rilevate", con una prevalenza del "ceppo A/H3N2 presente nel vaccino stagionale, mentre i restanti casi sono attribuibili soprattutto a rinovirus, adenovirus e virus parainfluenzali, oltre al Sars-CoV-2" di Covid-19. Lo sottolinea Amcli Ets, l'Associazione microbiologi clinici italiani, evidenziando che, "a fronte della contemporanea circolazione di più agenti virali, la diagnosi clinica basata esclusivamente sui sintomi non consente di identificare con certezza l'agente responsabile dell'infezione. "L'unico strumento capace di fornire una certezza diagnostica - indicano gli esperti - è il tampone nasofaringeo, che esaminato presso i Laboratori di Microbiologia permette, tra tutti i virus respiratori, di identificare con appropriatezza l'agente patogeno. L'impiego di test microbiologici rapidi e innovativi - rimarcano inoltre i microbiologi - consente di distinguere le infezioni virali da quelle batteriche, garantendo scelte terapeutiche appropriate ed evitando l'uso non necessario di antibiotici, inefficaci contro i virus, ma indispensabili nelle infezioni respiratorie sostenute da batteri come ad esempio lo pneumococco, principale microrganismo responsabile della polmonite". In Italia le sindromi respiratorie acute sono in aumento, rileva l'Amcli che cita i dati più recenti del sistema di sorveglianza RespiVirNet dell'Istituto superiore di sanità: "Nella settimana tra l'1 e il 7 dicembre sono stati registrati circa 695mila nuovi casi di infezioni respiratorie acute, circa 100mila in più rispetto alla settimana precedente. Nel complesso - conferma l'Amcli - si stima che nel corso della stagione possano essere coinvolti circa 16 milioni di italiani, un numero in linea con la passata stagione". Nella prima settimana del mese "l'incidenza delle infezioni respiratorie è stata pari a 12,4 casi ogni 1.000 assistiti, con un impatto particolarmente significativo nella fascia di età pediatrica sotto i 4 anni" in cui "l'incidenza risulta tripla rispetto alla popolazione generale. Le regioni maggiormente interessate sono Lombardia, Piemonte, Emilia Romagna e Sardegna". I microbiologi rammentano che "la vaccinazione è raccomandata e gratuita per bambini dai 6 mesi ai 6 anni, donne in gravidanza, over 60, soggetti con patologie croniche, personale sanitario e personale di pubblica sicurezza", e "in alcune Regioni la gratuità è estesa all'intera popolazione. Considerata la prosecuzione della circolazione virale nelle prossime settimane, la vaccinazione rappresenta uno strumento di prevenzione ancora pienamente utile". "La diagnosi microbiologica è fondamentale: consente di individuare l'agente infettivo e di evitare terapie inappropriate - afferma Pierangelo Clerici, presidente di Amcli Ets - E' importante però sottolineare che la vaccinazione resta l'unica arma efficace di prevenzione, non solo contro il virus dell'influenza, ma anche contro Sars-CoV-2, il virus respiratorio sinciziale" Rsv "e lo pneumococco". "Oltre alla funzione diagnostica - conclude Clerici - i Laboratori di Microbiologia svolgono un ruolo strategico nella sorveglianza epidemiologica nazionale: i dati raccolti alimentano in tempo reale il sistema RespiVirNet dell'Istituto superiore di sanità, consentendo un monitoraggio costante della circolazione dei microrganismi responsabili delle infezioni respiratorie e supportando le attività di prevenzione".
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Un Tamagotchi per le Blackpink, nuova collaborazione
(Adnkronos) - L'universo del K-pop incontra la nostalgia tecnologica degli anni Novanta in un'operazione commerciale che punta a unire due fanbase globali. Le Blackpink, tra i gruppi femminili più influenti dell'industria musicale odierna, hanno ufficializzato una collaborazione con il marchio Tamagotchi che permetterà ai fan di accudire le versioni digitali delle quattro cantanti. Secondo quanto comunicato da YG Plus, il primo frutto di questa partnership debutterà il prossimo 23 dicembre, data in cui il dispositivo sarà reso disponibile per l'acquisto attraverso la sezione dedicata ai regali della piattaforma KakaoTalk in Corea del Sud. L'operazione non si limita a un singolo lancio natalizio, ma prefigura un progetto a lungo termine. Il prodotto in uscita a dicembre rappresenta infatti solo il primo tassello di una linea ufficiale Blackpink x Tamagotchi che verrà distribuita in maniera più capillare durante il prossimo anno. Sebbene i dettagli specifici sulle funzionalità avanzate e sulle future declinazioni del giocattolo siano stati rimandati a data da destinarsi, la strategia appare chiara: rivitalizzare il concetto di "virtual pet" associandolo all'immagine di uno dei brand musicali più forti del momento. L'iniziativa di merchandising si inserisce in un periodo di intensa attività per il gruppo, attualmente impegnato nel tour mondiale "Deadline". La tournée, inaugurata lo scorso luglio con una doppia data a Goyang, ha visto le Blackpink completare le leg previste negli Stati Uniti e in Europa. L'agenda dei concerti proseguirà il prossimo anno con un focus specifico sul mercato asiatico, con tappe già confermate in Giappone e a Hong Kong.
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Riabilitazione post ictus, nuovo sistema con realtà virtuale e controllo mioelettrico
(Adnkronos) - Realtà virtuale e controllo mioelettrico per la riabilitazione dell'ictus cerebrale. Un team di ricercatori della Fondazione Santa Lucia Irccs di Roma, in collaborazione con l'università di Roma Tor Vergata, ha sviluppato e testato un nuovo sistema tecnologico che combina controllo mioelettrico e realtà virtuale per favorire il recupero motorio dell'arto superiore in persone colpite da ictus cerebrale. La strumentazione - per ora utilizzata in un contesto di ricerca, ma che ha portato a buoni risultati pubblicati sulla rivista 'Frontiers in Bioengineering and Biotechnology' - introduce un algoritmo di controllo assistivo e adattivo progettato per favorire il riapprendimento di schemi muscolari funzionali attraverso un'interazione attiva e personalizzata del paziente con un ambiente virtuale immersivo. Il sistema è stato testato in una fase pilota su 3 pazienti cronici post ictus, mostrando miglioramenti nella precisione del movimento, nella coordinazione muscolare e nella somiglianza dei pattern di attivazione rispetto a quelli di soggetti sani. "Il nostro obiettivo è creare un ambiente di allenamento che stimoli il cervello a riapprendere il controllo motorio in modo attivo, combinando l'impegno volontario del paziente con un supporto intelligente e personalizzato - spiega Matteo Nocilli, bioingegnere e ricercatore del Laboratorio di Fisiologia neuromotoria della Fondazione Santa Lucia Irccs, che ha realizzato il sistema - I segnali elettrici dei muscoli del braccio colpito sono interpretati e tradotti dal sistema in movimenti virtuali realistici. Un algoritmo intelligente corregge questi movimenti in tempo reale, aiutando il paziente a riconoscere e rinforzare schemi di attivazione più funzionali". Il principio alla base del sistema - descrive una nota - è quello di guidare gradualmente il paziente verso un controllo muscolare più fisiologico, senza sostituirne l'impegno attivo. L'algoritmo elabora in tempo reale i segnali elettrici generati dai muscoli del braccio colpito e li traduce nel movimento di un cursore all'interno dell'ambiente di realtà virtuale. L'assistenza viene fornita proiettando l'attività muscolare alterata del paziente su un modello di riferimento sano, che rappresenta un pattern di attivazione muscolare fisiologico. "In questo modo - illustra la ricercatrice responsabile del progetto, Denise Jennifer Berger - il paziente riceve un aiuto che lo guida a produrre movimenti più coordinati e naturali, pur continuando a impegnarsi attivamente nel controllo. Il livello di assistenza si adatta costantemente alla prestazione del paziente: aumenta quando il compito è difficile e diminuisce man mano che il controllo migliora, mantenendo il giusto equilibrio tra supporto e sfida". Questo approccio favorisce motivazione, apprendimento motorio e neuroplasticità, elementi chiave per il recupero funzionale dopo l'ictus. "Si tratta di una tecnologia che unisce neuroscienze e ingegneria per ottenere un approccio di riabilitazione innovativo - sottolinea Andrea d'Avella, co-autore dello studio e docente di Fisiologia all'università di Roma Tor Vergata - In futuro potremo integrare questi algoritmi nei protocolli di riabilitazione personalizzata, anche a domicilio, rendendo la terapia più efficace e accessibile, e valutarne la generalizzabilità e l'applicabilità anche su ulteriori patologie quali ad esempio la paralisi cerebrale". Per i ricercatori "i risultati ottenuti aprono la strada a studi longitudinali per valutare l'efficacia clinica del metodo su un numero maggiore di pazienti e nel lungo periodo". A questo scopo, è già stato avviato un trial clinico multicentrico coordinato dalla Fondazione Santa Lucia Irccs. Questo trial, condotto in collaborazione con il Laboratorio di Neuropsicofisiologia sperimentale guidato da Giacomo Koch del Santa Lucia Irccs, prevede il coinvolgimento di 45 pazienti post-ictus che parteciperanno a 12 sessioni di riabilitazione basate sul controllo mioelettrico assistito in realtà virtuale, combinate con una stimolazione cerebellare non invasiva. L'obiettivo è valutare se la combinazione di queste due tecnologie possa migliorare in modo più duraturo la funzionalità dell'arto superiore rispetto alle terapie convenzionali. Lo studio - riporta la nota - è stato realizzato presso il Laboratorio di Fisiologia neuromotoria della Fondazione Santa Lucia, con il sostegno del ministero della Salute (finanziato dall'Unione europea - Next Generation Eu - Nrrp M6C2 - Investimento 2.1 Miglioramento e potenziamento della ricerca biomedica nel Ssn).
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ChatGPT come l'App Store: OpenAI lancia il marketplace per l'IA
(Adnkronos) - L'evoluzione di ChatGPT prosegue verso una strutturazione che ricorda sempre più un vero e proprio sistema operativo, superando la semplice natura di chatbot testuale. Dopo le prime integrazioni isolate con servizi noti come Kayak o Photoshop, OpenAI ha deciso di sistematizzare l'offerta lanciando una vera e propria interfaccia dedicata alle applicazioni, accessibile sia da web che da mobile. Questa nuova directory, posizionata nel pannello di navigazione principale accanto alla cronologia delle chat, ricalca fedelmente l'esperienza utente degli store digitali a cui il pubblico è ormai abituato: categorie navigabili, strumenti di ricerca e schede dettagliate per ogni software che includono le necessarie informative sulla privacy. L'obiettivo dichiarato da OpenAI è quello di trasformare la piattaforma in un hub capace di compiere azioni concrete, non limitandosi a generare testo. Agli sviluppatori è stato infatti richiesto di creare applicativi che estendano il contesto delle conversazioni e permettano all'utente di operare attivamente senza lasciare la chat. Il processo prevede, naturalmente, una fase di approvazione da parte dell'azienda prima della pubblicazione, garantendo un controllo sulla qualità e sulla sicurezza degli strumenti proposti. Una volta aggiunta un'app al proprio profilo, l'interazione avviene in modo fluido: è sufficiente menzionarla o selezionarla all'interno del prompt per attivarne le funzionalità specifiche. Tra le prime integrazioni disponibili spiccano nomi di rilievo che coprono diverse aree di utilità, dalla creatività alla produttività pura. Nel campo del design, ad esempio, strumenti come Photoshop e Canva permettono ora di generare e modificare elementi visivi sfruttando la comprensione del linguaggio naturale dell'IA. Anche il settore dell'intrattenimento trova spazio con l'integrazione di Apple Music, che consente al sistema di creare playlist tematiche e aggiungerle direttamente alla libreria dell'utente, in modo analogo a quanto già visto con Spotify. Sul fronte lavorativo, l'app di Gmail promette di gestire la posta in arrivo attraverso riassunti automatici e bozze di risposta, mentre per il tempo libero servizi come AllTrails offrono consigli escursionistici basati su un vasto database di percorsi, dimostrando la versatilità di questo nuovo ecosistema.
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Natale, 1 italiano su 3 farà un regalo a se stesso 'per autogratificazione'
(Adnkronos) - Un Natale all’insegna dell’auto regalo: da non intendersi come una forma di egoismo ma di gratificazione e per 'concedermi qualcosa che desidero fare da tempo' (per il 47% degli italiani). Sono oltre il 22% gli italiani che ricorreranno all’auto regalo per il Natale 2025, soprattutto giovani dai 25 ai 34 anni d’età (31,5%) che lo fanno anche per 'premiare la propria indipendenza e libertà' (19,1%). E quali sono gli auto-regali più gettonati? Al primo posto troviamo i prodotti tecnologici (26,1% degli italiani), seguiti da dall’abbigliamento (22,8%) e da un viaggio (per 17,9%), mentre il 2,5% dei giovani italiani si regalerà un animale domestico. E' questa la fotografia che emerge dalla ricerca ideata e realizzata da Big (Business intelligence group) sotto la direzione del sociologo Gianni Bientinesi, ceo del gruppo, su panel Bilendi con oltre 3600 interviste eseguite soltanto nel mese di dicembre su individui italiani di entrambi i sessi con più di 24 anni. Dai dati della ricerca emerge che la maggior parte degli italiani effettuerà almeno un regalo quest’anno e ‘i più gentili’ sono quelli di età compresa tra i 35 e i 44 anni (arrivano fino al 93%), seguiti dagli under 34 (il 91,3% farà un regalo), la fascia 45-54 (90,6%) e gli over 54 (88,8%). Se consideriamo le zone d’Italia, in testa in questa classifica il Centro (92,7%), poi il Nord Est (90,5%), il Nord Ovest (89,8%) e infine Sud e Isole (89%). Va specificato che un italiano su cinque tra coloro che vivono da soli, soli rimarranno anche a Natale e non faranno regali né a se stessi né agli altri (18.8%). In generale, la tendenza in crescita per tutte le fasce di intervistati è quella all’auto regalo natalizio: primato per la fascia 25-34 anni: il 31,6% di loro farà un regalo a sé stesso e i single (19,8%), mentre si fermano tra il 22% e il 23% le fasce 34-45 e 45-54 che propendono un po’ di più per fare almeno un regalo a familiari, coniugi e colleghi. In generale quali saranno gli auto regali più gettonati (sopra l’1%) secondo i dati della ricerca Big (Business intelligence group)? Boom per i prodotti tecnologici (26,1%), poi abbigliamento (22,8%), un viaggio (17,9%), accessori (15,9%), hobby e passioni (14,1%), prodotti per la cura di sé (10,1%), un’esperienza (4,9%), arredamento e decorazioni per la casa (4,2%), abbonamenti o servizi (2,6%), giochi e divertimenti vari (1,7%) e animali domestici (1,5%). Come emerso dalla ricerca, sono i giovani quelli che effettueranno più regali a sé stessi (fascia 25-34 anni) e opteranno anch’essi in primis per i prodotti hi-tech (26,3%), al secondo posto sale il viaggio (25,3%), mentre il 22,2% dei giovani amano auto regalarsi un nuovo capo d’abbigliamento. Bene anche i prodotti per la cura di sé (7,6%) e l’animale domestico (2,5%). Per quanto riguarda le motivazioni che spingono gli italiani ad auto regalarsi qualcosa per questo Natale 2025, in testa la risposta 'per gratificarmi e concedermi qualcosa che desidero fare da tempo' (47%) soprattutto per gli over 34, al secondo posto 'per vivere un momento di piacere e di benessere personale' (14%). Sul gradino più basso del podio e selezionato da molti degli intervistati c’è anche 'per celebrare la mia indipendenza e libertà personale' (8,9%), voce che è molto più gettonata dalla fascia under 34 ed è selezionata da un intervistato su 5 (19,1%). Più indietro tra le motivazioni dell’auto regalo per questo Natale 2025 ci sono anche 'per alleviare lo stress accumulato nel corso degli ultimi mesi' (8,5%) e 'per compensare frustrazioni e tirarmi su di morale' (5,2%) che è considerata un po’ più importante per la fascia dei giovani 25-34 (10,2%).
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Sony e Tencent siglano la pace sul clone di Horizon
(Adnkronos) - La battaglia legale tra due dei maggiori colossi dell'industria videoludica è giunta al termine con una risoluzione rapida e definitiva. Sony Interactive Entertainment e Tencent hanno raggiunto un'intesa formale riguardante le accuse di plagio mosse contro il gigante cinese per Light of Motiram. Il tribunale ha archiviato il caso in via definitiva a seguito di un accordo riservato tra le parti, chiudendo così una vertenza aperta lo scorso luglio, quando la casa giapponese aveva denunciato somiglianze troppo marcate, al limite della copia carbone, con la sua celebre saga Horizon. Al centro della controversia vi erano elementi audiovisivi e scelte di design che, secondo i legali di Sony, violavano palesemente i diritti di proprietà intellettuale della serie sviluppata da Guerrilla Games. L'accusa non si limitava alle sole ambientazioni o alle meccaniche, ma puntava il dito contro una strategia di marketing che avrebbe sfruttato un personaggio protagonista eccessivamente simile ad Aloy, l'iconica cacciatrice di macchine di Horizon Zero Dawn e Forbidden West. Sony aveva richiesto un'ingiunzione immediata per bloccare quella che definiva una adozione deliberata e confusa di marchi e stilemi altrui. L'effetto più tangibile e immediato di questo accordo è la totale sparizione di Light of Motiram dal mercato globale. Sebbene il sito ufficiale del gioco presenti ancora i collegamenti alle piattaforme di distribuzione, il titolo è stato rimosso sia da Steam che dall'Epic Games Store, rendendolo di fatto inaccessibile all'acquisto o al download. La rapidità con cui il software è stato ritirato suggerisce che la rimozione fosse una condizione imprescindibile, se non la principale, per la risoluzione della disputa e l'abbandono delle pretese risarcitorie. Nonostante la tensione iniziale e la gravità delle accuse, le dichiarazioni ufficiali post-accordo mantengono il classico tono diplomatico e aziendale. Sean Durkin, responsabile della comunicazione per Tencent Americas, ha confermato la chiusura amichevole della questione, sottolineando che entrambe le aziende sono soddisfatte della risoluzione confidenziale e guardano con favore a future collaborazioni. Non verranno rilasciati ulteriori commenti pubblici, sigillando così la vicenda all'interno delle mura degli uffici legali e archiviando il breve ciclo vitale del controverso progetto.
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AI e lavoro in Italia: riunioni inefficienti e il rifiuto del "Capo Algoritmo"
(Adnkronos) - L’ultima indagine condotta dall’Osservatorio ASUS Business in collaborazione con Research Dogma, emerge un quadro definito di "incompiutezza" digitale: se da un lato la tecnologia offre soluzioni avanzate per la produttività, dall'altro la cultura organizzativa e i timori legati alla sicurezza frenano l'adozione dell'Intelligenza Artificiale (IA). In Italia, le riunioni rappresentano un appuntamento quotidiano per la stragrande maggioranza dei knowledge workers. Il 77% dei lavoratori partecipa a un numero di incontri che va da uno a cinque a settimana, con una forte incidenza delle video call (utilizzate quotidianamente dal 19% del campione). Tuttavia, la quantità non coincide con la qualità: solo il 23% delle riunioni viene percepito come realmente efficace. Le divergenze di percezione assumono anche una connotazione di genere: mentre il 24% degli uomini lamenta un eccesso di incontri troppo lunghi, il 22% delle donne ravvisa una carenza di momenti di confronto reale. La richiesta comune è chiara: il 45% dei lavoratori esige sessioni orientate ai risultati e il 31% invoca una migliore organizzazione preventiva. Nonostante il dibattito globale sull'innovazione, il 56% dei lavoratori italiani non utilizza strumenti di IA per la gestione dei meeting. Chi lo fa, adotta un approccio frammentario: il 15% ne usufruisce per la redazione di documenti, un altro 15% per spunti creativi e la medesima percentuale per trascrizioni automatiche. Le barriere all'adozione sono molteplici. Nelle Piccole e Medie Imprese (PMI), in particolare, pesano le preoccupazioni relative alla cybersecurity e alla riservatezza dei dati aziendali. Inoltre, si rileva un significativo bisogno di formazione specifica per integrare l'IA nei processi decisionali. "Le riunioni restano un momento cruciale per il lavoro, ma in Italia sono ancora percepite come poco efficaci. La nostra ricerca mostra che l’IA nei meeting è ancora sottoutilizzata e per renderla un alleato strategico è necessario un cambio di passo culturale e organizzativo", ha dichiarato Lavinia Fogolari, Head of Marketing SYS di ASUS. L'indagine ha esplorato anche la percezione della leadership, ponendo una questione provocatoria: meglio un capo umano o uno basato sull'IA? Il 56% degli intervistati preferisce mantenere la leadership tradizionale. Tuttavia, un significativo 24% sostituirebbe il proprio superiore con un sistema di IA, cercandovi probabilmente maggiore equità e prevedibilità nelle decisioni. I giovani sotto i 35 anni si confermano i più propensi alla sperimentazione tecnologica. Rispetto agli over 45, questa fascia demografica utilizza maggiormente l'IA per sintesi documentali e presentazioni, dichiarando una competenza digitale superiore. Per rispondere ai timori sulla privacy evidenziati dalla ricerca, l'evoluzione tecnologica si sta orientando verso soluzioni di IA on-device. Strumenti come AI ExpertMeet rappresentano questa nuova generazione di assistenti capaci di operare direttamente sull'hardware del dispositivo. Queste tecnologie consentono di automatizzare compiti onerosi come la generazione di AI Meeting Minutes (verbali e riassunti automatici), la traduzione simultanea di sottotitoli e l'applicazione di filigrane digitali (Watermark) per la sicurezza delle videochiamate. Il vantaggio risiede nel mantenimento dei dati sensibili all'interno del perimetro locale del PC, eliminando le preoccupazioni legate alla condivisione di documenti interni su piattaforme cloud di terze parti.
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