Terzo settore, giovani e co-programmazione: sempre più centrale ruolo in gestione beni confiscati
(Adnkronos) - Il ruolo degli enti di terzo settore (Ets) è sempre più centrale nella gestione dei beni confiscati alle mafie. E' uno dei temi emersi nel corso del meeting di presentazione, tenutosi a Salerno, del progetto 'Co-programmare con i giovani', finanziato dal ministero del Lavoro e che vede Moby Dick Aps come ente capofila.
Secondo il prefetto Maria Rosaria Laganà, direttore dell'Anbsc - Agenzia nazionale per l'amministrazione e la destinazione dei beni sequestrati e confiscati alla criminalità organizzata, intervenuta all'evento "è fondamentale il ruolo che gli enti del terzo settore possono avere sia per una gestione diretta dei beni, ma soprattutto in coprogettazione con gli enti territoriali. Specialmente in piccoli contesti in cui magari i Comuni hanno carenze di competenze specifiche dal punto di vista del personale, e quindi la difficoltà anche a immaginare e a progettare, il terzo settore può veramente fare la differenza. Quindi da un lato c'è l'ente territoriale che esprime i bisogni di una collettività e il terzo settore che è in grado, oltre che di esprimere e rappresentare questi bisogni, ma anche di individuare delle progettualità e quindi anche di vedere nel bene confiscato una risorsa reale, che poi ovviamente necessiterà anche di risorse finanziarie. Però è un connubio indispensabile per il futuro, per una gestione di beni che sia veramente efficace e sostenibile", spiega Laganà ad Adnkronos/Labitalia sottolineando come l'evento tenutosi a Salerno abbia evidenziato "grande entusiasmo, veramente fa piacere che ci siano dei giovani così interessati ai temi della legalità in generale, la loro consapevolezza e impegno è centrale su questi temi", sottolinea. E per Don Aniello Manganiello, prete anticamorra, anch'egli intervenuto all'evento, "tutte le epoche hanno bisogno dei giovani perché portano la novità, portano l'intelligenza, portano l'entusiasmo. Ogni epoca è caratterizzata dall'impegno giovanile e corale e quindi ci ho tenuto a sottolinearlo e ad invitarli a mettersi in gioco perché il rinnovamento se deve esserci non può che avvenire da ora. Poi, io lo dico sempre ai ragazzi, se volete vivere la vostra vita con un senso, con un significato, non potete essere egoisti, dovete donarvi perché è il dono che dà valore alla nostra vita, dà senso alla nostra esistenza, altrimenti vivacchiamo, ma noi dobbiamo vivere. E una delle dimensioni di una vita veramente vissuta a fondo è quella di spezzarla, spezzarla anche per gli altri", aggiunge ancora. Secondo Ciro Castaldo, segretario generale della Fondazione Banco di Napoli il meeting di presentazione del progetto 'Co-Programmare con i giovani' "è stata una bellissima iniziativa, mettendo a confronto gli enti del terzo settore e i giovani con pubblica amministrazione e privati. Per noi in questo caso come fondazioni bancarie è un momento di ascolto, un momento di aiuto anche a valutare, a selezionare, a creare criteri di selezione per le progettazioni che provengono da questo mondo. Quindi è un momento di confronto e di ascolto che noi veramente apprezziamo perché i giovani possono far crescere noi e noi dobbiamo ascoltarli". E parlando dell'attività del 2025 della Fondazione ha sottolineato che "ce ne sono state tante. Noi stiamo anche predisponendo un progetto speciale collegato a un bilancio sociale proprio per evidenziare le attività che più hanno dato impatto anche sul territorio. Il nostro apporto è quello di assistere le comunità, ascoltarle e cercare, nei limiti ovviamente della disponibilità economica a disposizione, di sostenere quelle progettualità che possono servire a fare anche piccoli cambiamenti ma significativi", ha concluso.
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Negli sport sulla neve occhi sotto stress, ecco come proteggerli
(Adnkronos) - Freddo, luce, sole in montagna. Per i 9 milioni di italiani trascorrono le proprie vacanze sulla neve e, soprattutto, per chi pratica sport invernali, l'attenzione alla salute degli occhi è d'obbligo, anche se pochi sono davvero consapevoli dell'impatto che alcuni fattori e le basse temperature possono avere sulla vista. "Proteggere la salute oculare - spiega Sergio Ares, medico oculista e country manager di Clinica Baviera Italia, gruppo oftalmologico con una rete di 85 centri in Europa - quando si pratica uno sport invernale è essenziale perché gli occhi sono esposti a condizioni estreme: la radiazione solare intensa riflessa dalla neve, l'aria fredda e secca, il vento forte e i cambiamenti bruschi di temperatura sono fattori che possono provocare secchezza, irritazione, infiammazione o persino lesioni gravi". Inoltre, continua, "lo sforzo visivo e l'altitudine aumentano l'affaticamento oculare e riducono la chiarezza della visione, elevando il rischio di incidenti. Proteggere gli occhi mediante una buona idratazione, igiene, acclimatazione e l'uso di misure preventive adeguate, garantisce non solo una visione sicura e confortevole, anche un'esperienza sportiva più piacevole. Inoltre, è importante effettuare controlli oculari annuali, specialmente se si rilevano segni di secchezza, irritazione o sensibilità alla luce, per essere sicuri che sia tutto nella norma ed eventualmente prevenire problemi maggiori". Proteggere la vista in ambienti freddi e luminosi non solo migliora le prestazioni sportive, previene anche danni a lungo termine. La protezione oculare dovrebbe essere considerata un elemento essenziale dell'equipaggiamento sportivo, allo stesso livello del casco o dei guanti. Investire in buoni occhiali, mantenere una corretta idratazione e conoscere i sintomi d'allarme sono passi fondamentali per godersi gli sport invernali senza che ne risentano gli occhi. Questi gli 8 consigli salva vista degli esperti della Clinica Baviera: 1) Utilizzare occhiali con protezione Uv al 100% e lenti adeguate. Il sole invernale può sembrare meno intenso, ma in montagna il suo effetto si moltiplica. Il principale rischio oculare quando si praticano questi sport è la fotocheratite, un'infiammazione dolorosa della cornea causata dall'esposizione eccessiva ai raggi ultravioletti (Uv), dal momento che la neve riflette oltre l'80% della radiazione solare. Questo tipo di "scottatura solare" oculare può manifestarsi ore dopo l'esposizione, con arrossamento, lacrimazione intensa, visione offuscata e sensazione di avere sabbia negli occhi. A lungo termine, l'esposizione ripetuta senza protezione può aumentare la probabilità di sviluppare cataratta o danni alla retina. Per questo motivo, il primo passo per proteggere gli occhi è scegliere occhiali che blocchino il 100% dei raggi Uva e Uvb. Gli occhiali devono essere avvolgenti, poiché in questo modo impediscono che la radiazione e le particelle che potrebbero entrare anche dai lati, penetrino, offrendo una barriera totale contro l’ambiente e le condizioni estreme. Inoltre, avere questo tipo di occhiali migliora la visibilità, eliminando i riflessi laterali, permettendo di vedere meglio la superficie della neve, gli ostacoli o le ombre, riducendo così il rischio di incidenti. Se si praticano sport come lo sci o lo snowboard, è preferibile optare per maschere con filtro di categoria 3 o 4, progettate per proteggere in condizioni di alta luminosità. È consigliabile utilizzare lenti con trattamento anti-appannamento e buona ventilazione per evitare la condensa. Il contrasto termico tra l'aria fredda esterna e il calore corporeo potrebbe far appannare gli occhiali, riducendo la visibilità. Il materiale delle lenti deve essere altamente resistente: si raccomanda l'uso del policarbonato, poiché è più leggero e non si rompe facilmente, riducendo il rischio di lesioni oculari gravi in caso di incidente. Inoltre, offre un'eccellente qualità ottica senza distorsione visiva, fondamentale quando si richiede una percezione precisa di profondità e velocità. Infine, è fondamentale non guardare mai il riflesso del sole sulla neve, poiché questa riflette la luce solare con un'intensità che può essere fino a otto volte maggiore rispetto a una superficie normale. Questo eccesso di radiazione può provocare una scottatura alla cornea. Oltre al danno immediato, guardare il riflesso solare sulla neve può causare abbagliamento temporaneo e perdita del contrasto visivo, aumentando il rischio di cadute o incidenti mentre si scia, si cammina o si pratica qualsiasi sport. L'abbagliamento prolungato, inoltre, affatica i muscoli oculari, generando stanchezza e mal di testa. Secondo consiglio: idratare gli occhi e il corpo. L'aria fredda e secca della montagna provoca un'evaporazione accelerata del film lacrimale naturale, che può generare secchezza oculare, irritazione, arrossamento o visione offuscata. A questo si aggiunge il vento, che disidrata la superficie dell'occhio e ostacola la produzione dell'umidità necessaria da parte delle ghiandole lacrimali. Mantenere gli occhi ben idratati è essenziale per preservare il comfort visivo ed evitare lesioni oculari causate dall'attrito della cornea secca. Durante l'attività fisica al freddo, molte persone dimenticano di bere acqua perché non avvertono sete, ma l'organismo perde comunque liquidi respirando, traspirando ed espirando aria calda. La disidratazione corporea influisce direttamente sulla composizione del film lacrimale, riducendone volume e stabilità. Bere piccoli sorsi d'acqua regolarmente, anche se non se ne sente il bisogno, aiuta a mantenere l'equilibrio idrico dell'organismo e a sostenere un'adeguata produzione lacrimale. Inoltre, si raccomanda l'uso di lacrime artificiali senza conservanti prima e dopo la pratica sportiva, specialmente se si utilizzano lenti a contatto o se si avverte secchezza oculare. Questa semplice pratica aiuta a mantiene la superficie dell'occhio lubrificata, migliora la visione e previene bruciore o sensazione di sabbiolina all’interno. Una buona idratazione, sia interna che esterna, è una delle difese più efficaci per mantenere gli occhi sani e protetti dal freddo, dal vento e dall'altitudine. Terzo consiglio. Dormire a sufficienza prima e dopo la pratica sportiva. Dormire bene prima e dopo la pratica sportiva permette agli occhi di recuperare dallo sforzo visivo e di mantenere una migliore lubrificazione e prontezza di risposta di fronte all'ambiente estremo. Il riposo adeguato è fondamentale per la rigenerazione dell'epitelio corneale e per mantenere la stabilità del film lacrimale. Dormire meno di sette ore a notte riduce la produzione naturale di lacrime e aumenta la sensibilità oculare. Quarto consiglio. Mantenere una buona igiene oculare è fondamentale quando si praticano sport invernali, poiché il contatto con neve, vento, polvere e sudore può introdurre microrganismi e particelle estranee negli occhi, aumentando il rischio di congiuntiviti e infiammazioni. Lavarsi le mani prima di toccarsi gli occhi è una delle misure più raccomandate; inoltre bisogna evitare di sfregarli e utilizzare lacrime artificiali sterili per pulire o lubrificare la superficie oculare quando si avverte secchezza o fastidio, evitando così irritazioni e infezioni. È importante anche pulire regolarmente le palpebre e i bordi delle ciglia con salviette specifiche o acqua tiepida, cosa che contribuisce a eliminare i residui accumulati durante l'attività sportiva. Mantenere questa routine, anche se breve, aiuta a proteggere la cornea e la congiuntiva, a prevenire le irritazioni e ad assicurare che la visione rimanga chiara e confortevole durante tutta la giornata sportiva. Quinto. Acclimatare progressivamente corpo e occhi è uno dei consigli meno conosciuti, ma tra i più importanti. I cambiamenti bruschi di temperatura, altitudine e luminosità possono alterare la circolazione sanguigna oculare e la produzione lacrimale. Questo può causare visione offuscata, lacrimazione eccessiva o sensazione di pressione dietro gli occhi, specialmente durante le prime ore in cui si sale in quota. Dare tempo al corpo di adattarsi può prevenire questi fastidi e migliorare le prestazioni visive. Inoltre, camminare o fare un leggero riscaldamento prima di iniziare l’attività migliora l'ossigenazione e l'irrorazione oculare, evitando l'affaticamento visivo precoce. Dedicare anche solo 10 o 15 minuti all’acclimatamento, prima di cominciare a praticare, permette agli occhi di lavorare in modo più efficiente e sicuro. È un gesto semplice che protegge la vista, migliora la percezione del terreno e aumenta il piacere dello sport senza disagi visivi. Sesto consiglio. Mantenere l'attrezzatura sportiva pulita e in buone condizioni è importante per la salute oculare. Casco, guanti, sciarpa, scaldacollo e occhiali, con l’uso continuo accumulano polvere, sudore, sebo cutaneo e microrganismi che possono arrivare facilmente agli occhi. In ambienti freddi e umidi, queste particelle possono sopravvivere più a lungo, favorendo la comparsa di congiuntiviti, orzaioli o infezioni oculari. Mantenere l'attrezzatura pulita evita che batteri o residui irritino la superficie dell'occhio o le palpebre, per cui si raccomanda di pulire ogni elemento e accessorio alla fine della giornata. Caschi, visiere e occhiali possono essere disinfettati con panni morbidi inumiditi con soluzioni antibatteriche non abrasive; sciarpe, guanti e scaldacollo termici devono essere lavati regolarmente in acqua tiepida con sapone neutro. Settimo. Usare la protezione solare intorno agli occhi. Questa zona è una delle più sottili e sensibili del corpo e può subire scottature solari, infiammazioni o desquamazioni con molta facilità. Applicare una protezione solare ad ampio spettro (Spf 50 o superiore) prima di uscire sulla neve è una misura essenziale di prevenzione. È preferibile utilizzare un prodotto ipoallergenico e privo di profumi o alcol, poiché riduce il rischio di irritazione oculare se accidentalmente entra in contatto con le lacrime o le palpebre. Esistono anche balsami solari in stick o formulazioni speciali per contorno occhi e labbra, progettati per rimanere stabili a basse temperature e resistere al sudore o all'umidità. Vanno applicati con cura nella zona perioculare, circa 20 minuti prima di iniziare l'attività sportiva. Ottavo. Sbattere frequentemente le palpebre durante la pratica sportiva. Quando si pratica uno sport invernale come lo sci o lo snowboard, il freddo e il vento riducono naturalmente la frequenza dell'ammiccamento. Inoltre, la concentrazione visiva necessaria per mantenere l'equilibrio o seguire il tracciato, fa sì che molte persone dimentichino di sbattere le palpebre regolarmente. Questo provoca un'evaporazione più rapida del film lacrimale, generando secchezza, irritazione e visione offuscata. Sbattere consapevolmente le palpebre ogni pochi secondi aiuta a ripristinare l'umidità naturale dell'occhio, distribuendo le lacrime sulla cornea ed eliminando piccole particelle di ghiaccio o polvere che possano depositarsi. Inoltre, mantenere una frequenza costante di ammiccamento migliora la chiarezza visiva e riduce la sensazione di affaticamento oculare durante l'esercizio.
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Just Dance, un 2026 all'insegna di Bluey e della trasformazione
(Adnkronos) - L'evoluzione di un franchise storico nel mercato videoludico moderno richiede un ripensamento strutturale che vada oltre la semplice pubblicazione annuale. È questa la visione che emerge chiaramente parlando di Just Dance 2026 Edition, il nuovo capitolo della serie Ubisoft che tenta di ridefinire il proprio ruolo nell'intrattenimento domestico. Secondo Hélène Jeannin, Creative Content Director presso Ubisoft, il titolo ha subito una metamorfosi radicale: non si tratta più di un semplice prodotto da scaffale, ma di un ecosistema in divenire. "Just Dance si è evoluto da un gioco annuale a un vero e proprio servizio live", spiega Jeannin, sottolineando come questa transizione permetta al team di offrire "nuova musica e coreografie regolarmente durante tutto l'anno". Questa trasformazione risponde direttamente alla velocità con cui si muove la cultura pop odierna. La direttrice creativa evidenzia come le fonti di ispirazione siano cambiate di pari passo con l'ascesa della cultura di internet, dove "le tendenze e il consumo di musica sono guidati dai social media". Tuttavia, la sfida principale rimane invariata: superare le aspettative dei giocatori e creare un'esperienza divertente per ogni generazione. Un aspetto centrale di questa strategia è l'impegno verso l'inclusività, che in questa edizione si concretizza in scelte di design precise. Jeannin pone l'accento sulla diversità dei coach rappresentati e sull'introduzione di coreografie alternative pensate per essere eseguite da seduti. Particolarmente significativa è la collaborazione con Angelina Bruno, ballerina nota per le sue performance alle Cerimonie dei Giochi Paralimpici, che appare come coach nel brano Kitipo: una scelta che dimostra, secondo Jeannin, come "chiunque possa ballare e quanto conti la rappresentazione nel character design". Spostando l'attenzione su una delle partnership di maggior rilievo di questa edizione, quella con il popolarissimo cartone animato della BBC, Bluey, la parola passa a Marina Mello, Global Director of Gaming & Interactive presso BBC Studios. L'ingresso di Bluey nel mondo di Just Dance non è casuale, ma risponde alla necessità di gestire un fenomeno che ha ormai trasceso il target prescolare. "È diventato sempre più evidente che Bluey non è solo uno spettacolo per bambini; è diventato un fenomeno culturale globale", afferma Mello, spiegando come l'opportunità di una mappa dedicata nel gioco Ubisoft rappresentasse un momento raro per trasporre la gioia e l'energia della serie in un formato basato su "musica, movimento e divertimento per famiglie". La dirigente della BBC sottolinea come la scelta del partner sia stata dettata da una comunanza di valori. Just Dance viene descritto come un'esperienza intrinsecamente unificante, giocabile da bambini, genitori e nonni, rispecchiando esattamente ciò che Bluey rappresenta: "connessione intergenerazionale e unione giocosa". Per Mello, è fondamentale che l'ingresso nel videogioco non venga percepito come una mera estensione del brand fine a se stessa, ma come un modo per le famiglie di vivere il franchise su un livello diverso. C'è una ferma volontà di evitare la mercificazione del marchio: "Dobbiamo assicurarci che qualsiasi gioco di Bluey onori i valori dello show", dice Mello, aggiungendo che la missione è espandere quel mondo, non sfruttarlo commercialmente. Guardando al futuro, la strategia prevede ulteriori progetti, ma con estrema cautela: pur avendo diversi titoli standalone in sviluppo, ogni progetto deve superare un livello qualitativo elevato per "preservare l'integrità del marchio Bluey e non sovraesporlo".
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Accordo FIFA-Netflix: per i Mondiali 2026 il calcio digitale sbarca sulla piattaforma
(Adnkronos) - L'ecosistema del gaming su abbonamento si prepara a una svolta strutturale in vista della FIFA World Cup 2026. Netflix ha confermato ufficialmente l'arrivo di un nuovo videogioco di simulazione calcistica a marchio FIFA all'interno del proprio catalogo. Il titolo, sviluppato e pubblicato da Delphi Interactive, sarà accessibile esclusivamente agli abbonati della piattaforma, segnando un nuovo capitolo nella strategia di diversificazione dei contenuti del colosso dello streaming. La particolarità dell'operazione risiede non solo nel peso del brand coinvolto, ma nell'infrastruttura tecnica scelta per la fruizione. Il gioco è stato progettato per essere "facile da imparare e accessibile a tutti", eliminando la necessità di console dedicate. Gli utenti potranno utilizzare il proprio smartphone come controller per giocare direttamente sui televisori supportati, integrando l'esperienza ludica nell'interfaccia abituale di Netflix. Questa architettura mira a trasformare il salotto in un'arena digitale senza barriere hardware, permettendo sessioni sia in solitaria che in modalità multiplayer online. Secondo quanto dichiarato dai vertici, l'obiettivo è riportare il calcio digitale a una dimensione più immediata e globale. L'annuncio ha visto il coinvolgimento diretto dei leader delle tre realtà interessate. Alain Tascan, Presidente Games di Netflix, ha inquadrato l'iniziativa come un pilastro culturale per il prossimo anno: "La FIFA World Cup sarà l’evento culturale del 2026 e ora i fan potranno celebrare la loro passione portando il gioco direttamente nei loro salotti. Vogliamo riportare il calcio alle sue origini, con qualcosa a cui tutti possano giocare, semplicemente con il tocco di un pulsante." Per la Federazione Internazionale del Calcio, si tratta di una mossa volta a espandere la base d'utenza attraverso canali non convenzionali. Il presidente di FIFA, Gianni Infantino, ha definito la collaborazione una pietra miliare nell'impegno verso l'innovazione: "Questa importante collaborazione rappresenta una pietra miliare nell’impegno di FIFA verso l’innovazione nel settore dei videogame sul calcio, con l’obiettivo di raggiungere miliardi di appassionati di tutte le età in tutto il mondo e ridefinire il concetto stesso di giochi di simulazione. Questo gioco segna l’inizio di una nuova era per il calcio digitale. Sarà disponibile gratuitamente per gli abbonati a Netflix." Lo sviluppo del software è affidato a Delphi Interactive, i cui vertici hanno sottolineato la missione di creare il gioco di calcio più "globale mai creato". Casper Daugaard (CEO) e Andy Kleinman (Presidente) hanno ribadito l'onore di inaugurare una nuova generazione per il franchise iconico, puntando sulla "magia del calcio" sperimentabile da chiunque e ovunque. L'uscita del titolo è prevista per l'estate del 2026, in concomitanza con il torneo mondiale. Attualmente, il servizio sarà limitato ad alcune TV selezionate in determinati Paesi, con un piano di espansione globale progressivo.
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L’Africa si spacca: svelato il segreto della frattura che darà vita a un nuovo oceano
(Adnkronos) - Il volto del nostro pianeta sta cambiando in modo irreversibile. Ciò che un tempo era un'ipotesi geologica è ora supportato da una rilettura rivoluzionaria di dati rimasti inediti per mezzo secolo: l'Africa si sta dividendo in due. Una colossale frattura sta squarciando il continente partendo dal nord dell'Etiopia, preparando il terreno per la nascita di un nuovo bacino oceanico. Lo studio, intitolato "A review of the 1968 Afar Magnetic Survey data and integration with vintage Red Sea and Gulf of Aden data" e recentemente pubblicato sul Journal of African Earth Sciences, è il risultato di una collaborazione internazionale tra l'Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia (INGV), l'Università di Keele e la P&R Geological Consultants. La regione dell'Afar è oggi considerata il "laboratorio naturale" più attivo del pianeta. È qui che tre colossali placche tettoniche, l'Arabica, la Somala e la Nubia, si scontrano e si allontanano simultaneamente. "L'Africa si sta lentamente dividendo in due parti, con una grande frattura che attraversa l'intero continente e che affonda le sue radici nella regione dell'Afar", spiega Riccardo De Ritis, ricercatore dell'INGV e co-autore dell'articolo. "Si tratta di un luogo unico al mondo in cui convergono tre grandi sistemi di rift, il Mar Rosso, il Golfo di Aden e il Rift dell'Africa Orientale, formando una delle aree geologicamente più attive e complesse del pianeta".
Grazie alla digitalizzazione di rari dati aeromagnetici raccolti nel 1968, il team di ricerca ha ricostruito la cronologia esatta del "divorzio" continentale. Contrariamente a quanto ipotizzato in passato, la frattura non è stata simultanea: il processo è iniziato con la separazione tra Africa e Arabia lungo le direttrici del Mar Rosso e del Golfo di Aden. Solo molto più tardi, il Main Ethiopian Rift (MER) ha raggiunto l'Afar, completando il triangolo di rottura. L'analisi delle anomalie magnetiche mostra una "impronta" chiarissima: nel settore sud della regione domina il trend del Golfo di Aden, mentre non vi è traccia del più giovane rift etiopico. "Questa doppia disposizione mette in evidenza le principali fratture geologiche che hanno guidato la separazione iniziale tra Africa e Arabia", sottolinea De Ritis.
Immagine di cover. Mappa topografica dell'Etiopia che mostra la depressione di Afar, la parte settentrionale del sistema di rift che attraversa il continente africano. Derivata da SRTM 1‑ArcSecond DEM (circa 30 m) del Jet Propusion laboratory della Nasa
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CTAO-South: in Cile la costruzione del più grande osservatorio di raggi gamma al mondo
(Adnkronos) - Con una cerimonia ufficiale e la deposizione di una capsula del tempo, è stata avviata la costruzione del CTAO-South, il ramo meridionale del Cherenkov Telescope Array Observatory. Situato presso il sito dell'Osservatorio Europeo Australe (ESO) nel deserto di Atacama, il complesso si appresta a diventare il più potente osservatorio di raggi gamma mai realizzato, consolidando il ruolo del Cile come hub globale per l'astronomia di precisione. Il CTAO è progettato per intercettare i raggi gamma ad altissima energia originati dagli eventi più violenti del cosmo. Poiché questi raggi non penetrano l'atmosfera terrestre, l'osservatorio utilizza una tecnica indiretta: il rilevamento della radiazione Cherenkov. Quando un fotone gamma ad alta energia interagisce con l'atmosfera, genera una cascata di particelle cariche che viaggiano a velocità superiori a quella della luce nel mezzo atmosferico, producendo un debole lampo di luce blu della durata di pochi miliardesimi di secondo. Per catturare questi segnali, il CTAO-South impiegherà oltre 50 telescopi dotati di camere ultra-rapide e specchi di enormi dimensioni. L'osservatorio completo comprenderà oltre 60 telescopi suddivisi tra i siti CTAO-South (emisfero sud) e CTAO-North (emisfero nord), coprendo un'area di raccolta totale superiore a un milione di metri quadrati. Il sito cileno, da solo, opererà in un intervallo energetico compreso tra 20 GeV e 300 TeV, analizzando radiazioni miliardi di volte più energetiche della luce visibile. "Siamo felici di accogliere questa struttura innovativa nella famiglia dell'ESO", ha dichiarato il Direttore Generale dell'ESO, Xavier Barcons. "L'inizio della costruzione del sito sud nel deserto di Atacama rappresenta una pietra miliare sia per CTAO che per l'ESO, ma anche per il Cile, poiché questa nuova struttura rafforzerà la posizione del Paese come centro mondiale per l'astronomia". Grazie a una precisione senza precedenti, il CTAO permetterà agli astrofisici di indagare i misteri più profondi dell'Universo, partendo dallo studio dei processi di accelerazione delle particelle relativistiche per comprenderne l'origine, passando per l'osservazione ravvicinata di ambienti estremi quali buchi neri, stelle di neutroni e resti di supernove, fino a spingersi alle frontiere della fisica con la ricerca della materia oscura e la verifica dei limiti della teoria della relatività di Einstein. Secondo Stuart McMuldroch, Direttore Generale di CTAO, il progetto sta trasformando una visione in realtà: "Grazie all'impegno dei nostri partner globali e al supporto dell'ESO, stiamo iniziando la costruzione di quello che sarà l'osservatorio di raggi gamma più avanzato sulla Terra".
Cronoprogramma e collaborazione internazionale
La costruzione delle fondamenta è affidata a un consorzio di aziende cilene, aprendo la strada all'installazione dei primi telescopi prevista per la fine del 2026. I primi dati scientifici e le osservazioni inaugurali del cielo gamma dal Cile sono attesi entro un anno dall'inizio dei lavori. Il progetto è frutto di una collaborazione internazionale che vede l'ESO come partner fondatore e ospite del sito sud, in sinergia con il governo cileno e l'Agenzia Nazionale per la Ricerca e lo Sviluppo (ANID).
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Imprese, Luca Palermo da gennaio sarà amministratore delegato e direttore generale di Federlegno Arredo Eventi Spa
(Adnkronos) - Da gennaio, Luca Palermo assumerà gli incarichi di amministratore delegato e direttore generale di Federlegno Arredo Eventi Spa, la società controllata al 100% da FederlegnoArredo e che organizza e gestisce, tra l’altro, il Salone del Mobile.Milano. A darne notizia è il presidente di FederlegnoArredo, Claudio Feltrin, che rivolge a Palermo i migliori auguri di buon lavoro per il nuovo incarico. "La sua esperienza manageriale, unita a una profonda conoscenza del sistema fieristico - commenta Claudio Feltrin - rappresenta un valore aggiunto importante per affrontare le sfide che ci attendono. Sono convinto che il suo ingresso potrà contribuire a consolidare i risultati raggiunti fino ad ora e a sviluppare nuove opportunità di crescita, rafforzando ulteriormente il ruolo strategico della Spa a servizio delle imprese della filiera legno-arredo". "Federlegno Arredo Eventi Spa è un asset centrale per la promozione internazionale del Made in Italy che trova la sua massima espressione nel Salone del Mobile.Milano. A nome mio e di tutto il CdA della società rivolgo i migliori auguri di buon lavoro al dottor Palermo e confermo la nostra piena collaborazione e impegno per un percorso condiviso di crescita", commenta Gianfranco Marinelli, presidente di Federlegno Arredo Eventi Spa. "Per Salone del Mobile.Milano l’ingresso di Luca Palermo rappresenta una scelta di continuità e, al tempo stesso, di visione, che ci vedrà lavorare insieme per consolidare il ruolo internazionale della manifestazione e il valore per l’intera filiera", sottolinea Maria Porro, presidente del Salone del Mobile.Milano. "Sono orgoglioso - spiega Luca Palermo - di intraprendere questa nuova sfida professionale e desidero ringraziare il presidente Feltrin, il presidente Marinelli, il Consiglio di amministrazione di Flae, il Consiglio di presidenza di Fla e la presidente del Salone del Mobile.Milano Maria Porro per la fiducia che mi è stata accordata. Affronto questo incarico con grande senso di responsabilità e con la volontà di mettere a disposizione esperienza, energia e visione, con l’obiettivo di guidare Flae in una fase di sviluppo e consolidamento strategico, rafforzandone il posizionamento in Italia e sui mercati internazionali e valorizzando l’heritage e il ruolo unico al mondo del Salone del Mobile.Milano quale piattaforma globale di riferimento". Laureato in Economia e Commercio presso l’Università di Pavia, Luca Palermo ha conseguito il General Management Program (Gmp) presso la Harvard Business School. Dirigente e imprenditore con oltre vent’anni di esperienza, ha ricoperto ruoli di Ceo e membro di Consigli di amministrazione in aziende dei settori dei servizi e della tecnologia. Dal 2023 ha avviato un percorso imprenditoriale e di advisory, ricoprendo incarichi di presidenza e partecipazione in realtà attive nella trasformazione digitale e nella smart logistics. Nel 2023 è stato insignito del titolo di Cavaliere della Repubblica Italiana per meriti professionali. Dal 2020 al 2023 ha ricoperto il ruolo di Ceo e direttore generale del Gruppo Fiera Milano. In precedenza, dal 2017 al 2020, è stato Ceo di Edenred Italia. Dal 2008 al 2017 ha ricoperto il ruolo di Ceo di Nexive, dopo precedenti incarichi manageriali in Vodafone.
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CSG-FM3, il nuovo occhio di Cosmo-SkyMed
(Adnkronos) - Il settore aerospaziale italiano si appresta a vivere un momento cruciale per l’osservazione della Terra. È stato ufficialmente attivato il countdown per il lancio di CSG-FM3, il terzo satellite della costellazione di seconda generazione COSMO-SkyMed (CSG). L'evento, promosso dall'Agenzia Spaziale Italiana (ASI) e dal Ministero della Difesa, è programmato per il 28 dicembre 2025 alle ore 03:09 italiane dalla Vandenberg Space Force Base, in California. Il satellite CSG-FM3 rappresenta un pilastro fondamentale per garantire la continuità operativa tra la prima e la seconda generazione di satelliti radar. Il programma si basa sull'impiego della tecnologia Synthetic Aperture Radar (SAR) operante in banda X, una soluzione che permette di monitorare il territorio con una precisione millimetrica. A differenza dei sistemi ottici tradizionali, i radar SAR sono in grado di acquisire dati "in ogni condizione meteorologica, di giorno e di notte". Questa caratteristica rende la costellazione uno strumento indispensabile per la gestione delle emergenze, il monitoraggio del cambiamento climatico e la tutela della sicurezza nazionale. Grazie alle avanzate capacità interferometriche, il sistema permette di effettuare analisi di stabilità e rilevamenti accurati dei cambiamenti, trovando applicazione in settori diversificati:
Urbanistica e infrastrutture: monitoraggio di cedimenti strutturali.
Risorse naturali: gestione di aree minerarie, marittime e petrolifere.
Ambiente: controllo delle aree forestali e delle zone costiere. Il progetto CSG-FM3 è il risultato di una sinergia industriale interamente italiana, che vede coinvolte le principali realtà del comparto: Thales Alenia Space, responsabile della realizzazione dei satelliti e del segmento spaziale, Telespazio, incaricata del segmento di terra e della gestione delle operazioni di controllo, Leonardo, fornitore di unità di bordo e sistemi di alta precisione e infine e-GEOS, responsabile della distribuzione e valorizzazione commerciale dei dati a livello globale. Con l’aggiunta di CSG-FM3, la costellazione conterrà cinque satelliti operativi (due di prima generazione e tre di seconda), consolidando una "leadership dell’osservazione radar dallo spazio" che pone l’Italia in una posizione di rilievo internazionale. Il sistema duale — civile e militare — permette di rispondere contemporaneamente a necessità istituzionali di difesa e a sfide globali legate alla sostenibilità ambientale. L’integrazione di questo nuovo satellite non è solo un avanzamento tecnologico, ma una conferma della capacità della filiera nazionale di integrare "tecnologia all’avanguardia, innovazione e visione strategica" al servizio della resilienza del territorio. Immagine di cover ASI
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Differenziata in aumento durante le Feste, le regole
(Adnkronos) - Anche per queste festività, fra dicembre 2025 e gennaio 2026, è previsto un aumento degli imballaggi conferiti in raccolta differenziata dai cittadini italiani. Le prime stime Conai indicano, come per gli anni passati, una crescita dei flussi a fine vita: per plastica e vetro gli incrementi nei conferimenti potrebbero oscillare tra il 4% e il 7%, mentre per la carta l’aumento potrebbe localmente raggiungere punte del 10%. "Le analisi a campione, confrontando i dati degli anni precedenti con le previsioni fornite dai gestori di alcune città italiane, porta a delineare questo scenario - spiega Fabio Costarella, vicedirettore generale Conai - La situazione economica del Paese resta eterogenea e non è semplice prevedere se l’andamento sarà più o meno forte. Ma un aumento dei consumi tra dicembre e gennaio resta fisiologico e rende ragionevole attendersi anche un incremento dei conferimenti in raccolta differenziata. Le previsioni di Confcommercio indicano, ad esempio, che per i soli regali natalizi ogni italiano spenderà in media 211 euro: un incremento dei consumi che porta con sé una maggiore quantità di imballaggi". Come avviene ogni anno, a crescere saranno soprattutto gli imballaggi in carta e cartone, in particolare scatole per spedizioni, confezioni di prodotti natalizi e carta regalo, ma anche quelli in plastica, come film, involucri, vaschette e imballaggi alimentari. Per quanto riguarda il vetro, l’aumento riguarderà soprattutto bottiglie di vino, spumante e liquori, tipiche del periodo delle feste. "In alcuni territori le percentuali potrebbero risultare anche superiori alle nostre stime - prosegue Costarella - Negli ultimi anni l’incertezza economica e i cambiamenti nei consumi hanno reso più complessa l’attività previsionale, ma resta fondamentale che i cittadini conferiscano correttamente gli imballaggi. Il sistema Paese è in grado di gestire senza criticità questi volumi, a condizione che la qualità della raccolta rimanga elevata". Proprio per questo, durante le festività è importante prestare particolare attenzione a come si differenziano i rifiuti. La carta utilizzata per avvolgere i regali è riciclabile e va conferita nella raccolta di carta e cartone, così come le confezioni esterne di pandoro e panettone. Gli scontrini, salvo indicazioni diverse riportate sul retro, devono invece essere gettati nell’indifferenziato perché realizzati in carta chimica. Ma anche carta oleata e carta da forno non sono riciclabili se non espressamente indicato e non vanno conferite con la carta. E ancora: addobbi natalizi, pirofile in vetro borosilicato e ceramiche non devono essere conferiti con gli imballaggi in vetro perché comprometterebbero la qualità della raccolta. Anche i bicchieri di cristallo rotti vanno buttati nell’indifferenziato. "Il cristallo contiene piombo, e pochi frammenti di cristallo compromettono grandi quantità di vetro riciclabile", spiega Fabio Costarella. Le scatole in legno utilizzate per confezionare bottiglie di vino o liquori devono invece essere portate alle isole ecologiche. Infine, per la plastica, giocattoli rotti e oggetti che non sono imballaggi non vanno inseriti nella raccolta differenziata, ma conferiti nel rifiuto indifferenziato o portati nei centri di raccolta. Tutti gli imballaggi in plastica devono essere svuotati prima del conferimento, mentre quelli flessibili è consigliabile schiacciarli per ridurre il volume. "È bene rimuovere le etichette coprenti dai flaconi o dalle bottiglie -aggiunge Costarella - e conferire poi in raccolta differenziata sia l’etichetta sia il flacone o la bottiglia. È un aiuto ai riciclatori, che potranno così gestire meglio gli imballaggi in fase di preparazione per recupero e riciclo". "Con un tasso di riciclo degli imballaggi superiore al 76%, l’Italia si colloca stabilmente tra i Paesi di riferimento in Europa nel campo dell’economia circolare - conclude Fabio Costarella. - Il mantenimento e il rafforzamento di questo risultato richiedono un impegno costante e condiviso, anche nei periodi caratterizzati da un aumento dei consumi. Una corretta raccolta differenziata consente di valorizzare le risorse, sostenere gli obiettivi di sostenibilità e consolidare un modello che il Paese ha progressivamente costruito nel tempo".
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I dieci migliori videogiochi del 2025
(Adnkronos) - Il 2025 sarà ricordato come l'anno dei "grandi ritorni" (Metroid e Kojima su tutti) e della transizione verso il nuovo hardware Nintendo, nonostante il rinvio di GTA VI al 2026 abbia lasciato un vuoto mediatico che altri titoli hanno saputo colmare. Ecco la lista dei 10 videogiochi più significativi del 2025, selezionati bilanciando l'accoglienza della critica, l'impatto sul mercato e la qualità artistica.
10. Assassin's Creed Shadows (Ubisoft)
Nonostante le polemiche pre-lancio e un rinvio strategico, l'ambientazione feudale giapponese ha garantito vendite astronomiche. Un titolo solido, privo di rischi creativi, che ha dato al pubblico esattamente quello che chiedeva da un decennio: ninja e samurai in salsa Ubisoft.
9. Battlefield 6 (Battlefield Studios)
Il ritorno alle classi tradizionali e un'ambientazione moderna segnano la rinascita del franchise sotto la guida di Vince Zampella, che punta tutto sulla sostanza abbandonando gli esperimenti falliti.
8. ARC Raiders (Embark Studios)
Uno sparatutto a estrazione PvPvE che unisce un comparto tecnico fotorealistico a meccaniche di sopravvivenza in un mondo retro-futuristico. Il titolo si distingue per la tensione costante data dalla doppia minaccia delle macchine aliene e delle squadre rivali, puntando a colmare il vuoto lasciato dai concorrenti nel genere nel panorama dei grandi giochi online.
7. Ghost of Yōtei (Sucker Punch)
L'erede spirituale di Ghost of Tsushima ha spostato l'azione nell'Hokkaido del 1603. La critica ha lodato il coraggio di abbandonare Jin Sakai per la nuova protagonista Atsu, premiando una narrazione meno guidata e un comparto tecnico che ha spremuto al massimo la PS5. È il blockbuster equilibrato dell'anno.
6. Elden Ring: Nightreign (FromSoftware)
Tecnicamente un'espansione stand-alone o sequel spirituale (a seconda delle interpretazioni di marketing), ha dominato la prima parte dell'anno. La formula open world di Miyazaki non mostra segni di cedimento, mantenendo un livello di sfida e direzione artistica che ha pochi rivali.
5. Mario Kart World (Nintendo)
Titolo di lancio della nuova console Nintendo. Non reinventa la ruota, ma la perfeziona con un comparto grafico finalmente al passo coi tempi e una struttura "live service" che promette di dominare le serate multiplayer per il prossimo decennio.
4. Silent Hill f (NeoBards Entertainment)
Il drastico cambio di ambientazione, spostata nel Giappone degli anni '60, segna una rottura netta con la tradizione occidentale della serie. La scrittura di Ryukishi07 promette di trasformare il terrore psicologico in un incubo floreale e viscerale, ridefinendo il concetto di paura senza tradire l'identità del franchise.
3. Clair Obscur: Expedition 33 (Sandfall Interactive)
La sorpresa assoluta del 2025. Un RPG a turni sviluppato in Francia che ha sfidato i colossi giapponesi sul loro stesso terreno. Grafica fotorealistica e meccaniche di gioco ritmiche lo hanno reso il "Baldur’s Gate 3" di quest'anno in termini di impatto inaspettato.
2. Death Stranding 2: On The Beach (Kojima Productions)
L'espansione dell'ambientazione oltre i confini delle UCA eleva la scala del viaggio senza diluire l'impronta autoriale di Kojima. La narrazione si sposta dal creare legami al metterne in dubbio la necessità, evolvendo le meccaniche di consegna in un'esperienza ancora più cinematografica e surreale.
1. Donkey Kong Bananza (Nintendo)
L'abbandono della struttura a scorrimento in favore di un 3D focalizzato sulla distruzione ambientale segna l'evoluzione più coraggiosa della saga dai tempi del Nintendo 64. La presenza di Pauline in cooperativa non è solo fan service, ma aggiunge una verticalità inedita che trasforma il caos fisico in una sinergia strategica sorprendente.
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