Pikmin in arrivo su Switch 2 con una Deluxe inaspettata
(Adnkronos) - Il database del Pan European Game Information ha recentemente registrato una nuova classificazione per Pikmin 3 Deluxe, indicando esplicitamente la compatibilità con Nintendo Switch 2. Sebbene la casa di Kyoto non abbia ancora ufficializzato i piani per il debutto della serie sulla sua nuova piattaforma hardware, l'apparizione del titolo nei registri dell'ente europeo rappresenta spesso un segnale inequivocabile di un annuncio imminente. La manovra suggerisce che Nintendo stia preparando il terreno per trasportare i suoi franchise più amati sul nuovo sistema, possibilmente attraverso edizioni migliorate o aggiornamenti mirati a sfruttare la maggiore potenza di calcolo disponibile. Pikmin 3 è nato come uno dei titoli di punta per Wii U prima di approdare su Switch il 30 ottobre 2020 in una versione arricchita. Il passaggio sulla console ibrida aveva introdotto nuovi contenuti narrativi incentrati su Olimar e Louie, oltre a diverse ottimizzazioni per la modalità cooperativa e impostazioni di difficoltà pensate per rendere l'esperienza più accessibile ai neofiti. Nonostante il successo del capitolo, Nintendo è rimasta finora cauta riguardo ai miglioramenti specifici per la nuova generazione, mantenendo l'attenzione dei fan alta ma priva di conferme tecniche precise. La notizia giunge in un momento di particolare fermento per il brand, considerando che Pikmin 4 ha ricevuto proprio di recente un corposo aggiornamento gratuito. Quest'ultimo ha introdotto nuovi elementi estetici derivati da Pikmin Bloom e funzionalità aggiuntive come la telecamera di gioco e nuove opzioni di personalizzazione della difficoltà. Tuttavia, l'assenza di potenziamenti tecnici specifici per Switch 2 nell'ultimo capitolo della serie rende la mossa su Pikmin 3 Deluxe ancora più interessante, lasciando ipotizzare che Nintendo possa optare per una strategia di rilancio individuale dei singoli episodi piuttosto che per un aggiornamento massivo dell'intero catalogo.
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Stardew Valley approda su Switch 2 con controlli mouse
(Adnkronos) - La nuova iterazione hardware di Nintendo accoglie ufficialmente uno dei fenomeni indipendenti più rilevanti dell'ultimo decennio. Stardew Valley è ora disponibile sul Nintendo eShop al prezzo di 13,99 euro, garantendo al contempo un passaggio indolore per chi già possedeva il titolo sulla prima Switch. Grazie a un Upgrade Pack gratuito, la transizione generazionale non comporta costi aggiuntivi per l'utente, confermando la politica di supporto a lungo termine che ha caratterizzato il progetto di Eric Barone sin dal suo esordio originale su PC nel 2016. La struttura narrativa e gestionale rimane fedele ai pilastri che hanno decretato il successo del titolo, mettendo il giocatore nei panni di un nipote incaricato di riqualificare la vecchia fattoria del nonno. In un contesto segnato dall'espansionismo della multinazionale Joja Corporation, l'obiettivo primario risiede nella restaurazione del centro sociale e nella rivitalizzazione della comunità rurale. L'esperienza si sviluppa attraverso un ciclo di gestione delle risorse e coltivazione dei campi che, nel corso degli anni, ha saputo espandersi su ogni piattaforma disponibile, dai sistemi desktop alle console domestiche, fino ai dispositivi mobile. L'edizione dedicata a Nintendo Switch 2 introduce tuttavia miglioramenti tecnici e funzionali mirati a ottimizzare l'interazione e la cooperazione. Il sistema di controllo è stato rivisto per rendere più fluido il posizionamento degli arredi e la gestione dell'inventario utilizzando i controlli mouse, mentre il comparto multigiocatore subisce un'espansione significativa. Oltre al supporto per lo split-screen locale fino a quattro utenti, la modalità online accoglie ora sessioni fino a otto partecipanti. Di particolare rilievo è l'introduzione della funzione Game Share, che permette di ospitare fino a tre amici in una partita condivisa con una singola copia del software.
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Dazi, Moretti Polegato (Villa Sandi): "Prosecco inimitabile, no cali significativi export"
(Adnkronos) - "Il prosecco non è un vino replicabile al di fuori della sua zona d'origine, è un vino unico, e quindi siamo fiduciosi che questo trend positivo del nostro mondo continuerà anche il prossimo anno. I dazi Usa hanno toccato proprio il mercato che seguo come export manager, gli Stati Uniti. Ma, sulla base dei dati dell'export disponibili ad oggi, non si registrano cali significativi. Ricordiamo che il prosecco rappresenta il 30% di tutto l'export di vino italiano negli Stati Uniti, e anche con i dazi si ritrova in una fascia di prezzo accessibile per la maggioranza delle persone". Così, intervistata da Adnkronos/Labitalia, Diva Moretti Polegato, export manager di Villa Sandi per Regno Unito, Usa e Messico, e nuova generazione della storica famiglia di vignaioli veneti, traccia un bilancio del 2025 per la sua azienda e per il mondo del prosecco, e degli effetti dei dazi Usa e del contesto geo-politico incerto. "Io credo che bisognerà attendere il primo semestre del prossimo anno - avverte - per vedere l'effettivo impatto di questi dazi. Al momento, il prosecco registra un trend positivo di crescita e questo lo abbiamo visto dai dati dei tre Consorzi, ma un quadro più chiaro, appunto, lo potremo vedere nel primo semestre del prossimo anno". Villa Sandi è tra i leader del mercato, con il fatturato 2024 che ha toccato i 132 milioni, e con una produzione che per il 70% va in export e per il 30% in vendite nel nostro in Italia. E le 'bollicine', nonostante un anno complesso, resistono e puntano a crescere ancora. "In generale, è stato un anno di contrazione per il mercato vitivinicolo, ma il nostro mondo, quello del prosecco, ancora 'tiene' - ribadisce - perché unico e inimitabile. Nel corso di quest'anno, abbiamo visto un freno ai consumi con abitudini orientate a stili di vita più salutari, quindi con moderato contenuto alcolico, zero alcol. E infatti una fetta di mercato ricerca prodotti, soprattutto 'bollicine', senza alcol". "E' una tendenza che noi avevamo intercettato già 3-4 anni fa e avevamo iniziato a produrre già allora una 'bollicina' zero alcol, con una produzione che cresce ogni anno a due cifre", sottolinea Diva Moretti Polegato. Una tendenza, spiega l'esponente dell'ultima generazione di vignaioli trevigiani, spinta dal "consumo di coloro che non vogliono rinunciare al piacere di un brindisi, senza però dover assumere alcol. E questo per diverse ragioni: soprattutto quelle legate alla salute". E comunque una delle caratteristiche principali del prosecco è il moderato contenuto alcolico e questo lo rende un vino contemporaneo che risponde perfettamente a queste abitudini di consumo che sono mutate, e che prediligono vini leggeri, adatti alla convivialità, a momenti chiamiamoli 'social'", osserva. Villa Sandi continua a guardare al futuro esplorando nuovi mercati. "Noi siamo un'azienda -spiega Diva Moretti Polegato- che esporta in 135 Paesi e ci sono dei nuovi mercati in Est Europa e in Africa soprattutto, ma anche nell'America Centrale che abbiamo di recente acquisito, e che stiamo acquisendo, per diversificare, perché questo è uno dei 'modus operandi' del nostro mondo e della nostra azienda". Ma non solo. Diversificare il business, per 'Villa Sandi', significa anche altro. "Un altro pilastro in cui crediamo molto -fa notare l'export manager- è quello dello sviluppare tutto quel ramo dell'accoglienza dell'enoturismo, del ricevere persone in azienda, che si sta dimostrando sempre più una grande opportunità e una grande risorsa, perché è un'esperienza capace di unire territorio, cultura, ospitalità, sostenibilità e vino. Ed è un settore che dal periodo della pandemia ha visto una crescita molto grande soprattutto nel nostro Paese ma anche a livello mondiale". "Noi come azienda abbiamo creduto e investito nell'enoturismo fin dagli anni '90, e abbiamo aperto la nostra sede, che è una storica villa di scuola Palladiana, a tutti i visitatori e tutti i giorni dell'anno. E abbiamo anche investito sull'hospitality, con 'Locanda Sandi', dove abbiamo un ristorante e alcune camere. Questa per noi è soprattutto un'opportunità per valorizzare il brand e accogliere un cliente a 360 gradi, mostrando anche i vigneti e tutto ciò che c'è dietro una bottiglia di vino", ricorda ancora. Secondo Moretti Polegato, inoltre, "il riconoscimento della cucina italiana come patrimonio immateriale dell'Unesco può essere un'opportunità anche per il settore del vino, che è collegato ad esso". "Una ulteriore cornice istituzionale forte, anche un modo per potenziare il made in Italy e rafforzare il legame vino-cultura, collegato al turismo, con un importante risvolto mediatico per poter raggiungere più consumatori finali", aggiunge. "E poi - prosegue - c'è l'impegno sulla sostenibilità, importante per la mia generazione ma anche per la precedente, con l'obiettivo di accogliere i visitatori delle nostre aziende in un ambiente sano, in cui si lavora con il minor impatto ambientale possibile, seguendo pratiche sostenibili, a livello di vigna, di vinificazione e anche di impatto ambientale. Noi ad esempio abbiamo una centrale idroelettrica, abbiamo pannelli solari, puntiamo a diventare 100% sostenibili nella prossima decade". Per Diva Moretti Polegato, "l'augurio per il 2026 è che la situazione geopolitica causata dai conflitti in corso e i dazi Usa, che frenano in modo combinato i consumi, possano in qualche modo attenuarsi". "L'augurio a tutti noi produttori è di aprire il 2026 con buone notizie su guerre e dazi Usa appunto", conclude.
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Fallout Shelter: "Viva New Vegas"
(Adnkronos) - A un decennio dal debutto ufficiale e con un volume superiore ai 230 milioni di download globali, Fallout Shelter riceve il suo aggiornamento più significativo dal 2016. Bethesda Games Studio ha ufficializzato l'inizio di un nuovo ciclo di supporto attraverso l'introduzione delle Stagioni, un sistema che espande l'ecosistema di gioco con contenuti a tempo limitato e meccaniche di progressione inedite. La novità principale consiste nell'implementazione di Vault temporanei, strutturalmente indipendenti dal Vault principale del giocatore. Queste aree sono concepite per ospitare sfide uniche legate a un tema specifico che varierà periodicamente. La stagione di debutto, denominata "Viva New Vegas", trae ispirazione diretta dalle ambientazioni e dalle atmosfere della serie TV di Fallout prodotta da Amazon Prime. L'obiettivo per gli utenti sarà affrontare missioni mirate a rivitalizzare località iconiche del franchise come Novac e New Vegas, integrando così l'esperienza videoludica con l'espansione narrativa del brand avvenuta sul piccolo schermo. In concomitanza con la stagione, è stato introdotto il Pass stagionale, un sistema di tracciamento delle ricompense che consente di sbloccare armi, oggetti e nuovi abitanti. Il sistema prevede due percorsi distinti: uno gratuito, accessibile a tutta la base utenti, e uno a pagamento (Premium). Tra le ricompense di maggior rilievo figurano tre personaggi tratti dalla serie TV e, per chi opta per l'aggiornamento Premium, la possibilità di sbloccare "quel Mister House come abitante leggendario". L'acquisto del pass Premium garantisce inoltre vantaggi retroattivi, animali domestici bonus, completi specifici e 25 distintivi per l'avanzamento istantaneo tra i gradi stagionali. L'aggiornamento è già disponibile per il download. I giocatori possono accedere ai contenuti di "Viva New Vegas" su dispositivi Android e iOS, oltre che sulla versione PC tramite Steam. Questo rilascio conferma la volontà del produttore di mantenere attivo uno dei titoli mobile di maggior successo dell'ultimo decennio, puntando sulla fidelizzazione attraverso eventi stagionali cadenzati.
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Scie di condensazione: stiamo sottovalutando l’80% dell’impatto climatico dei voli
(Adnkronos) - Il settore dell’aviazione sta affrontando una sfida climatica più complessa di quanto inizialmente ipotizzato. Oltre alle emissioni di $CO_2$, una componente fondamentale del riscaldamento globale è rappresentata dalle scie di condensazione (contrails). Secondo diversi studi, queste potrebbero essere responsabili di circa la metà dell'impatto climatico totale del trasporto aereo. Tuttavia, monitorarle correttamente è più difficile del previsto: una nuova ricerca del MIT rivela infatti che gli attuali sistemi satellitari ignorano la stragrande maggioranza di questi fenomeni. Ad oggi, la comunità scientifica e le compagnie aeree si affidano ai satelliti geostazionari (GEO), posizionati a 36.000 km di quota, per identificare le aree a rischio. Questi strumenti sono fondamentali perché garantiscono una copertura continua e immagini ogni cinque minuti. Ma la loro distanza ne limita drasticamente la risoluzione. Confrontando i dati GEO con quelli dei satelliti a orbita bassa (LEO), gli ingegneri del MIT hanno scoperto che i sistemi geostazionari mancano circa l’80% delle scie visibili a risoluzioni superiori. I sensori GEO riescono a intercettare solo le scie più grandi e persistenti, mentre trascurano i filamenti più sottili e "giovani" che si formano immediatamente dietro i motori. La formazione delle scie di condensazione avviene nel momento in cui i residui della combustione degli aerei fungono da nuclei di aggregazione su cui il vapore acqueo ghiaccia, innescando un fenomeno fisico dall'impatto climatico ambivalente. Se durante il giorno queste scie possono svolgere una funzione di scudo, riflettendo la radiazione solare e favorendo il raffreddamento, esse agiscono simultaneamente come una barriera che assorbe il calore emesso dalla superficie terrestre. Tale equilibrio muta drasticamente durante le ore notturne, quando, in assenza di luce solare da riflettere, prevale esclusivamente il cosiddetto effetto coperta che intrappola il calore all'interno dell'atmosfera, contribuendo in modo netto al riscaldamento globale. “Vogliamo assicurarci che questo messaggio passi: i rilevatori geostazionari sono estremamente potenti per l'estensione spaziale e la frequenza delle immagini”, spiega Marlene Euchenhofer, prima autrice dello studio apparso su Geophysical Research Letters. “Tuttavia, fare affidamento solo su uno strumento è probabilmente una visione troppo incompleta per informare la scienza e le compagnie aeree riguardo all'evitamento delle scie”. Per risolvere il problema, il MIT suggerisce un approccio integrato che combini i dati GEO, LEO e i rilevamenti da terra. Una rete di telecamere terrestri potrebbe, in condizioni ideali, avvistare le scie in tempo reale non appena l'aereo le genera, incrociando poi i dati con l'altitudine di volo.“Con più ‘occhi’ sul cielo, potremmo iniziare a vedere come appare la vita di una scia”, aggiunge Prakash Prashanth, ricercatore presso il Dipartimento di Aeronautica e Astronautica del MIT. “Solo allora si potrà comprendere quali sono le sue proprietà radiative nell'intero ciclo vitale e quando una scia diventa climaticamente importante”. Crediti immagine di cover: cortesia dei ricercatori
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Sovranità tecnologica: il Mimit apre agli IPCEI su Intelligenza Artificiale e semiconduttori
(Adnkronos) - Il Ministero delle Imprese e del Made in Italy (Mimit) ha formalmente avviato le procedure per la raccolta di manifestazioni di interesse relative agli IPCEI (Importanti Progetti di Comune Interesse Europeo) dedicati all'Intelligenza Artificiale (AI) e ai Semiconduttori Avanzati (AST). L’iniziativa si inserisce nel quadro della strategia comunitaria volta a garantire una maggiore autonomia tecnologica dell'Unione Europea, contrastando le dipendenze esterne in comparti industriali critici. Secondo il Ministro Adolfo Urso, l'avvio di questi progetti rappresenta un passaggio nodale per il futuro economico del Paese: “Si tratta di due strumenti preziosi per raggiungere l’obiettivo di una sovranità tecnologica europea, pilastri indispensabili anche per la competitività del nostro Made in Italy, che da sempre si contraddistingue per l’alto tasso di innovazione”. L’IPCEI AI punta alla creazione di un ecosistema europeo di intelligenza artificiale che copra l'intera catena del valore. L'obiettivo è favorire lo sviluppo e l'addestramento di modelli base aperti, garantendo implementazioni efficienti e soluzioni personalizzate per il mercato unico. Il progetto mira a promuovere infrastrutture open source in grado di facilitare il dialogo tra il settore privato e la pubblica amministrazione. I settori prioritari individuati includono l'energia, le telecomunicazioni, la difesa, la finanza e l'aerospazio, comparti in cui la sicurezza dei dati e la competitività dei modelli sono determinanti. Parallelamente, l’IPCEI AST (Advanced Semiconductor Technologies) si focalizza sulla microelettronica. In un contesto globale segnato dalla carenza di componenti e dalla competizione geopolitica sui chip, l'Europa intende sostenere la creazione di applicazioni innovative nei semiconduttori avanzati. Queste tecnologie risultano determinanti per l'automazione industriale, la sicurezza informatica e la sostenibilità ambientale, settori in cui la disponibilità di hardware di nuova generazione definisce la capacità di innovazione delle imprese. L’accesso ai finanziamenti pubblici richiede il rispetto di criteri rigorosi. I progetti presentati dai proponenti devono: Dimostrare un alto grado di innovazione oltre lo stato dell'arte attuale. Essere resilienti rispetto a potenziali fallimenti di mercato e aperti a collaborazioni internazionali. Provare la necessità del supporto pubblico, garantendo al contempo un cofinanziamento privato. Rispettare il principio del DNSH (Do No Significant Harm), assicurando di non arrecare danni significativi all'ambiente.
Le imprese e i soggetti interessati possono consultare le indicazioni operative sul sito ufficiale del Mimit e presentare la propria candidatura entro il 30 gennaio 2026. Crediti immagine di cover: Ministero delle Imprese e del Made in Italy
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Dall’effetto Strega al ritorno di Hogwarts: il 2025 su Audible
(Adnkronos) - Il 2025 si conferma come l’anno della maturità per il mercato degli audiolibri in Italia, con un pubblico sempre più orientato verso la qualità dell’interpretazione attoriale. I dati diffusi da Audible evidenziano come la narrativa contemporanea abbia esercitato un forte richiamo, guidata dal successo de L’anniversario di Andrea Bajani. La spinta del Premio Strega ha trovato una naturale estensione nell'ascolto digitale, complice la lettura di Luigi Lo Cascio che ha saputo valorizzare la profondità emotiva del testo. Accanto alle atmosfere siciliane di Milena Palminteri e ai successi internazionali di Joël Dicker, emerge una tendenza chiara verso il coinvolgimento diretto degli autori nella narrazione, come dimostrato dai riscontri ottenuti dalle opere di Gianrico Carofiglio e Alice Torriani. Sul fronte delle produzioni originali, il panorama si sposta con decisione verso l’inchiesta e la divulgazione. Se Rancore di Carofiglio domina le preferenze degli utenti, è la figura di Barbascura X a segnare il passo con una doppia presenza nei vertici della classifica, a testimonianza di una ricerca di contenuti che sappiano unire ironia e rigore scientifico. Questo interesse per l’approfondimento trova conferma nel costante apprezzamento per il lavoro storiografico di Alessandro Barbero e per il filone true crime, dove i nomi di Pablo Trincia e del duo composto da Carlo Lucarelli e Massimo Picozzi rimangono punti di riferimento imprescindibili per gli appassionati del genere. Il bilancio annuale non può prescindere dal fenomeno globale di Harry Potter, che continua a rappresentare un pilastro fondamentale nel segmento fantasy. Nonostante la sua longevità, la saga ha vissuto un nuovo slancio grazie all'introduzione delle edizioni full-cast e al proseguimento del ciclo classico narrato da Francesco Pannofino. Con la recente pubblicazione de La Pietra Filosofale e il serrato calendario di uscite previsto per la prima metà del 2026, l'opera di J.K. Rowling si conferma un asset strategico capace di legare generazioni diverse attraverso la potenza della voce, chiudendo un esercizio che premia la poliedricità del catalogo digitale.
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Addio a "cucciolone92": come cambiare l'indirizzo Gmail
(Adnkronos) - Google ha deciso di porre rimedio a uno dei problemi più comuni per gli utenti storici della sua piattaforma di posta elettronica: l'impossibilità di modificare un indirizzo creato anni prima e non più adatto a un contesto professionale. Secondo quanto emerso dagli aggiornamenti delle pagine di assistenza, sarà presto possibile sostituire il proprio account @gmail.com con uno nuovo senza dover ricorrere alla creazione di un profilo ex novo. Questa novità rappresenta una svolta attesa da anni, poiché elimina la necessità di migrare manualmente documenti e messaggi tra account diversi, un'operazione che fino a oggi risultava complessa e soggetta a frequenti errori di integrazione con le applicazioni di terze parti. Il funzionamento del nuovo sistema prevede che il passaggio al nuovo indirizzo non comporti la perdita di contenuti o la disconnessione dai servizi Google. Messaggi, fotografie e archivi su Drive rimarranno legati al profilo, mentre il vecchio indirizzo non scomparirà del tutto, ma continuerà a operare come un alias. Questo garantisce che le comunicazioni inviate alla vecchia casella di posta continuino a essere recapitate regolarmente nella stessa inbox. Inoltre, le credenziali storiche resteranno valide per l'accesso a piattaforme correlate come YouTube o Maps, assicurando una continuità operativa totale per l'utente che decide di aggiornare la propria identità digitale. Al momento, la documentazione aggiornata è apparsa esclusivamente nella versione in lingua hindi del centro assistenza, suggerendo che la distribuzione della funzione possa partire dal mercato indiano prima di raggiungere una scala globale. Sebbene l'azienda non abbia ancora rilasciato annunci ufficiali, i dettagli tecnici trapelati indicano alcune limitazioni precise per gestire il traffico e prevenire abusi: una volta effettuata la modifica, non sarà possibile procedere a un ulteriore cambio per i successivi dodici mesi. L'utente manterrà comunque la facoltà di tornare al nome originale in qualsiasi momento, ma il nuovo identificativo scelto non potrà essere rimosso singolarmente.
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Google Maps, nuova funzione salva in automatico posizione del parcheggio
(Adnkronos) - Novità per Google Maps che aiuterà a ritrovare l'auto posteggiata. Una nuova funzione permette infatti di salvare in automatico la posizione del parcheggio.
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Inaugurata nuova Risonanza magnetica 3 tesla al Poliambulatorio Montezemolo in Corte dei Conti
(Adnkronos) - Una nuova Risonanza magnetica 3 Tesla è stata inaugurata al Poliambulatorio Montezemolo che opera presso la Corte dei Conti. La nuova strumentazione permette di ottenere immagini con una migliore risoluzione spaziale e di contrasto, e una maggiore sensibilità, garantendo immagini più nitide e precise, con tempi di esecuzione degli esami ridotti. L'iniziativa è promossa da Remind l'Associazione delle Buone Pratiche. Al taglio del nastro hanno partecipato il presidente della Corte dei conti Guido Carlino, il segretario generale Franco Massi, il presidente di Fondazione Roma Franco Parasassi, il direttore generale Renato Lattante, insieme a numerose autorità civili e militari e ai rappresentanti delle strutture che collaborano con il Poliambulatorio Montezemolo. L'acquisto della nuova apparecchiatura - ha spiegato il Generale Paolo Giuliani, direttore sanitario del Poliambulatorio Montezemolo - è stato possibile grazie al contributo della Fondazione Roma, nell'ambito del progetto di ampliamento della struttura, che prevede anche l'attivazione di un laboratorio di Biologia molecolare per indagini genetiche, con l'obiettivo di sviluppare la Radiogenomica. Tecnologia avanzata, maggiore potenza del magnete e impiego di software di intelligenza artificiale: sono le caratteristiche del nuovo macchinario che consentono di rilevare lesioni più piccole e sottili in tempi più brevi, con un dettaglio superiore dei tessuti e degli organi esaminati, migliorando così le capacità diagnostiche, illustrano gli esperti. L'altissima risoluzione delle immagini, fondamentale per una diagnosi precisa e accurata, rende la metodica particolarmente indicata per lo studio di patologie neurologiche, oncologiche, infiammatorie e degenerative. La nuova Rm 3T, si legge in una nota, non solo offre una vasta gamma di applicazioni per studi morfologici e funzionali dei singoli apparati, ma consente anche valutazioni spettrografiche specifiche per la caratterizzazione ottimizzata delle lesioni. Permette inoltre studi trattografici per analizzare le vie di trasmissione delle diverse funzioni (ad esempio, la trattografia delle vie ottiche) e studi di attivazione sensoriale per valutare le diverse aree encefaliche. Un ulteriore vantaggio è la possibilità di eseguire la Diffusion Whole-Body, che consente di studiare l'intero corpo senza l'uso di radiazioni ionizzanti e senza mezzo di contrasto. Questa applicazione si presenta come un importante strumento di supporto per il trattamento dei pazienti oncologici. In particolare, con la diagnostica tradizionale, le lesioni neoplastiche vengono valutate qualitativamente tramite l'analisi visiva, definendone le caratteristiche morfologiche, i margini, la localizzazione anatomica e l'estensione verso le strutture circostanti. Tuttavia, non è possibile prevedere con certezza se un tumore risponderà alla terapia oncologica. La radiomica, cioè l'analisi quantitativa attraverso software avanzati che analizzano la tessitura dell'immagine, è in grado in alcuni casi specifici di prevedere la risposta alla terapia, distinguendo i pazienti che risponderanno da quelli che vedranno una progressione della malattia. Ciò permette di indirizzare tempestivamente i pazienti che non rispondono al trattamento verso alternative terapeutiche, evitando trattamenti inutili e potenzialmente dannosi, con benefici sia per i pazienti che per il sistema sanitario. La radiogenomica, spiegano ancora gli esperti, rappresenta l'evoluzione della radiomica, poiché integra i dati quantitativi ottenuti con l'analisi delle immagini con i dati genomici del tumore. Questa nuova disciplina costituirà il cuore della diagnostica del futuro, consentendo diagnosi e terapie sempre più personalizzate grazie alla medicina di precisione. Il Poliambulatorio Montezemolo, inaugurato meno di tre anni fa, è nato dalla collaborazione tra Corte dei conti e Stato Maggiore della Difesa ed è stato realizzato, si ricorda nella nota, con l'apporto del presidente della Regione Lazio Francesco Rocca, del direttore generale Salute della Regione Andrea Urbani e di Giuseppe Quintavalle, Dg dell'Asl Roma 1, che hanno collaborato allo sviluppo del progetto. Si tratta di un presidio sanitario pubblico aperto a tutti i cittadini, che persegue l'obiettivo di assicurare equità nell'accesso all'assistenza, qualità e appropriatezza delle prestazioni sanitarie. Questa struttura sanitaria rappresenta a tutt'oggi un unicum ed è stata individuata dal ministro della Difesa Guido Crosetto e dal ministro della Salute Orazio Schillaci come modello di riferimento cui ispirarsi per lo sviluppo della sanità militare e civile. "Il contributo della Fondazione Roma alla realizzazione di questo importante investimento tecnologico - ha evidenziato il presidente della Fondazione Franco Parasassi - nasce dalla convinzione che l'innovazione, quando è messa al servizio del bene comune, rappresenti uno degli strumenti più efficaci per tutelare il diritto alla salute. L'installazione della nuova Risonanza magnetica 3 Tesla e l'avvio del progetto di sviluppo della Radiogenomica segnano un passo decisivo verso una diagnostica sempre più avanzata, accurata e personalizzata. Attraverso questa iniziativa la Fondazione Roma intende sostenere concretamente un modello di sanità pubblica capace di coniugare eccellenza scientifica, accessibilità e sostenibilità, offrendo ai cittadini strumenti diagnostici di altissimo livello e favorendo al contempo un utilizzo più appropriato delle risorse del sistema sanitario". L'importanza dell'opera è stata rimarcata anche da Carlino che ha sottolineato il valore della collaborazione interistituzionale che ha reso possibile l'acquisto e l'attivazione del macchinario e l'impegno della Corte dei conti nel sostenere progetti di rilevanza sanitaria e tecnologica a beneficio di tutta la comunità.
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