Taylor Swift in versione intelligenza artificiale scala le classifiche in Brasile
(Adnkronos) - Il mercato discografico brasiliano si trova a fronteggiare un paradosso digitale che vede protagonista, suo malgrado, Taylor Swift. L'ultimo singolo "The Fate of Ophelia" è arrivato ai vertici delle classifiche di ascolto anche attraverso diverse varianti caricate sulla piattaforma Spotify. Una versione alternativa della traccia, frutto di una sofisticata manipolazione tramite intelligenza artificiale, ha scalato rapidamente le posizioni fino a toccare il quarantasettesimo posto nella Top 50 nazionale, accumulando oltre 430.000 riproduzioni in un singolo giorno. La diffusione del fenomeno si è ramificata in molteplici adattamenti che hanno occupato contemporaneamente diversi slot della Top 200. Tra questi figurano "Todo Tempo Sozinha Nessa Torre", generata appunto dall'IA, e la traduzione in portoghese "A Sina de Ofélia", segnale di una strategia di distribuzione che punta a intercettare il pubblico locale sfruttando il nome della popstar statunitense. La presenza di queste tracce evidenzia una zona d'ombra nei sistemi di controllo delle piattaforme di streaming, incapaci di filtrare tempestivamente contenuti che non possiedono le necessarie autorizzazioni legali e artistiche. L'episodio rappresenta un precedente significativo nella gestione dei diritti d'autore nell'era dei sintetizzatori vocali. Nonostante l'assenza di un coinvolgimento diretto della cantante o della sua etichetta discografica, l'algoritmo ha premiato l'engagement generato dagli utenti, equiparando di fatto un prodotto sintetico a una pubblicazione ufficiale. Questa dinamica conferma le crescenti preoccupazioni dell'industria musicale riguardo alla saturazione dei cataloghi digitali con opere generate da software, in grado di competere con le produzioni reali e di influenzare i dati di consumo su larga scala.
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Capodanno, dai funghi alle conserve: tutti i rischi di intossicazione alimentare nel piatto
(Adnkronos) - Il decesso di mamma e figlia all'ospedale Cardarelli di Campobasso per una sospetta infezione alimentare, dice all'Adnkronos Salute l'immunologo clinico Mauro Minelli, docente di Nutrizione umana alla Lum, "impone una riflessione profonda proprio alla vigilia dei cenoni di fine anno. Mentre la magistratura accerta se il 'killer' sia stato un fungo velenoso, delle conserve degradate o una partita di pesce contaminato, il richiamo alla prudenza è obbligatorio: a tavola, la differenza tra una serata memorabile e una tragedia sanitaria risiede spesso in piccoli dettagli e nella conoscenza di ciò che mangiamo". In vista del cenone del 31 dicembre, lo specialista mette in guardia anche dalla 'sindrome del giorno dopo' e spiega quando preoccuparsi. "La prima regola è distinguere una congestione da un'intossicazione grave. L'indigestione comune - descrive Minelli - si manifesta quasi subito con pesantezza, acidità e vomito liberatorio. Di solito scompare con il riposo. Per l'intossicazione grave il campanello d'allarme è la latenza. Se i sintomi (diarrea profusa, crampi forti, febbre o ittero) compaiono 12-24 ore dopo il pasto, non sottovalutateli: è il tempo necessario alle tossine più letali per colpire fegato e reni". Occhio poi al "segnale del gruppo: se più persone che hanno condiviso lo stesso piatto stanno male contemporaneamente, chiamate il medico o il centro antiveleni. E' un'allerta tossicologica". A Capodanno, ma sempre e in ogni caso, vale la prevenzione attiva come criterio da adottare per neutralizzare i rischi reali. L'esperto ricorda innanzitutto le possibili insidie dei "piatti tradizionali, dai funghi alle conserve. Un sospetto sulla tragedia molisana riguarda i funghi. Se per il cenone di San Silvestro avete previsto piatti a base di miceti, la regola medica è ferrea: consumate solo prodotti della filiera commerciale controllata - raccomanda Minelli -. Se i funghi sono un regalo di appassionati raccoglitori, assicuratevi che siano stati visionati dagli ispettorati micologici delle Asl. La cottura non è uno scudo: molte tossine mortali (come l'amanitina) sono termostabili. Bollire i funghi sospetti non li rende sicuri". Quanto alle "conserve, attenzione al botulino nelle conserve sott'olio fatte in casa. Se il tappo è gonfio o all'apertura, notate bollicine oppure odori anomali, non assaggiate nemmeno: la tossina botulinica è una delle più potenti al mondo". "Un ospite invisibile, e per questo ancora più pericoloso - ammonisce lo specialista - è la Listeria monocytogenes. A differenza di altri batteri, non altera l'odore o il sapore dei cibi e prolifera anche alle temperature del frigorifero. Dove si nasconde: formaggi a pasta molle (soprattutto da latte crudo), salumi affettati, salmone affumicato e paté", elenca Minelli. Perché è pericolosa? "Può causare setticemie e meningiti, ed è estremamente rischiosa per donne in gravidanza, anziani e soggetti immunodepressi. La difesa: non conservate troppo a lungo i cibi pronti e verificate che il frigorifero non sia sovraccarico, per garantire una temperatura costante di 4°C". Per i crudi di mare non è solo questione di freschezza. "Il pesce e i molluschi nascondono insidie biochimiche che vanno oltre la semplice freschezza percepita - rimarca l'immunologo - Il consumo di pesce crudo (carpacci, tartare) espone al rischio anisakis. Il pesce deve essere stato abbattuto a -20°C per almeno 24 ore. I molluschi (cozze e ostriche) sono 'filtri' naturali. Se l'acqua è contaminata, concentrano virus (epatite A, norovirus) e batteri. La cottura completa (finché le valve non si aprono) neutralizza la maggior parte dei patogeni, ma non le tossine algali. Acquistateli solo in sacchetti sigillati con etichetta di tracciabilità". Attenzione ai sovraccarichi per il fegato con l'alcol. "In un momento in cui la cronaca ci ricorda quanto sia fragile il nostro fegato, ricordiamo che l'alcol è un epatotossico diretto - evidenzia l'esperto - Un fegato già impegnato a metabolizzare un eccesso di grassi e zuccheri viene messo a dura prova da grandi quantità di alcol. La moderazione non è solo un consiglio morale, è una protezione biochimica: un fegato sano reagisce meglio anche a eventuali insulti tossici accidentali. La medicina non vuole togliere il piacere della festa, ma aggiungere la consapevolezza. Festeggiare in sicurezza significa conoscere l'origine di ciò che portiamo nel piatto. Se avete dubbi su un alimento, la scelta medica è una sola: nel dubbio, non consumatelo".
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Capodanno, spumante batte Champagne: ecco i consigli per brindare
(Adnkronos) - Anche per festeggiare il 2026 si prevede che lo spumante italiano batterà lo Champagne sulle tavole degli europei ma anche degli americani. Il trend era già delineato alla fine del 2024 e per i brindisi di fine 2025 sembra del tutto confermato: nel 2025, secondo i dati Uiv-Ismea, sono state prodotte e commercializzate 1,03 miliardi di bottiglie di spumanti italiani, di cui oltre 360 milioni destinate alle feste tra Natale e, soprattutto, Capodanno, con 106 milioni di bottiglie di bollicine che saranno stappate in Italia. A farla da padrone il nostro Prosecco, i cui dati di chiusura, secondo le stime del Consorzio di Tutela del Conegliano Valdobbiadene Prosecco Docg, prospettano un incremento complessivo delle vendite pari al +8% rispetto al 2024, mentre per il Prosecco Doc si registra un sostanziale equilibrio rispetto al 2024. Il totale stimato è di 98 milioni di bottiglie di Conegliano Valdobbiadene Prosecco Docg e di 665 milioni di bottiglie di Prosecco Doc. Per questi festeggiamenti di fine anno si stima che verranno stappate circa 150 milioni di bottiglie di Prosecco in tutto il mondo. In questo 2025 le vendite di Prosecco hanno superato negli Usa quelle dello Champagne, non solo a volume, ma anche a valore, con una quota del 30% nella categoria spumanti contro il 28% per lo Champagne (dati dell'Osservatorio Uiv-Vinitaly). Inoltre, sempre negli Stati Uniti, rappresenta l'87% delle vendite di spumanti italiani e il 25% del totale del vino italiano. Nel confronto con lo Champagne, il Prosecco segna performance positive in Germania, Uk, Svizzera, Giappone e Francia, casa dello Champagne, dove è apprezzato per freschezza e versatilità. Il successo del Prosecco è costante ma per ottimizzarne il consumo prima dei numerosi brindisi di fine anno vanno adottati alcuni accorgimenti. A dare qualche consiglio è Sandro Bottega, ad di Bottega Spa, azienda vitivinicola di Bibano (Treviso) leader nella produzione di Prosecco che esporta in oltre 160 Paesi nel mondo. Innanzitutto, metterlo in frigorifero a temperatura di massimo 5 gradi (in alcune zone d'Italia basta metterlo fuori dalla finestra); mettere in frigorifero anche i bicchieri in modo da evitare che si riscaldi con la temperatura dell'ambiente. Poi, servire uno spumante diverso tra aperitivo e celebrazione del nuovo anno, preferibilmente secco il primo e a seconda del proprio gusto, sia secco che dolce per le celebrazioni; scegliere per l'aperitivo Metodo Classico Franciacorta, Oltrepo Pavese, Trentodoc, Prosecco Extra Brut, mentre per la celebrazione vanno preferiti Prosecco Extra Dry e Moscato. Ancora, usare calici flutes per l'aperitivo e la celebrazione, ma a tutto pasto usare classici calici da vino bianco; se si amano i cocktail, i migliori sono: Bellini, Spritz e 'Negroni sbagliato', oppure lo Spritz Euganeo, fatto con Moscato, ghiaccio e una fetta d'arancio; se si amano i cibi piccanti possiamo suggerire anche qualche spumante dolce. Sandro Bottega mette in guardia anche da cosa non fare assolutamente: non servire mai spumanti con carciofi, il gusto risulterebbe completamente inappropriato; non servire lo spumante - qualsiasi esso sia - con arrosti, brasati, uova al tartufo e formaggi stagionati, ma va bene per quelli freschi; non servire spumanti dolci come aperitivo; non usare la tradizionale coppa da champagne per spumanti secchi, non è adatta e non esalta il perlage; dopo aver servito il primo calice, non lasciare la bottiglia sul tavolo, ma sempre in un secchiello con ghiaccio.
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Sanità, Consulcesi: "Burnout, sicurezza e digital health i corsi Ecm più scelti nel 2025"
(Adnkronos) - Benessere psicologico, sicurezza e competenze salvavita sono al centro delle scelte formative dei professionisti sanitari nel 2025. E' quanto emerge dalla classifica dei corsi Ecm più seguiti dagli oltre 340mila iscritti al Club Professioni sanitarie di Consulcesi, nell'anno di chiusura del triennio formativo 2023-2025. La formazione continua - sottolinea Consulcesi - si conferma uno strumento strategico per affrontare le principali sfide del lavoro sanitario: carichi emotivi elevati, gestione dell'emergenza, innovazione tecnologica e aggiornamento normativo. Il corso più scelto del 2025 - riferisce una nota - è 'In&burnout. Il burnout nelle professioni d'aiuto' (12 crediti Ecm), dedicato alla prevenzione e alla gestione dello stress lavorativo. Un dato che segnala una crescente attenzione alla salute mentale di chi opera quotidianamente in contesti ad alta pressione, con un impatto diretto sulla qualità delle cure. Tra i percorsi più seguiti anche 'Radioprotezione nelle esposizioni mediche' (12 crediti Ecm), che ha risposto al bisogno di aggiornamento sulle normative e sulle buone pratiche nell'uso delle radiazioni ionizzanti. La sicurezza di pazienti e operatori resta una priorità formativa, soprattutto in ambito diagnostico e terapeutico. Grande attenzione anche alla gestione dell'emergenza. Tra i corsi più frequentati figurano: 'Blsd, Pblsd e manovre di disostruzione' (9 crediti Ecm); 'Blsd e disostruzione: prevenzione e primo soccorso dal neonato all’anziano fragile' (50 crediti Ecm). Percorsi che coprono l'intera catena del soccorso e confermano il valore delle competenze salvavita nella pratica quotidiana. Anche la sanità digitale si conferma una componente strutturale dell'assistenza. Il corso 'Telemedicina: nuove frontiere del digitale per una sanità accessibile' (16,2 crediti Ecm) si è distinto per l'approccio pratico a fascicolo sanitario elettronico, gestione dei dati, Gdpr e linee guida Pnrr. Tra i più seguiti anche 'Innovazione vaccinale e strategie di comunicazione con i genitori' (5,4 crediti Ecm), che unisce aggiornamento scientifico e competenze relazionali, sempre più centrali per costruire fiducia e favorire un’adesione consapevole ai programmi vaccinali. Chiude la classifica 'Ictus: dalla fisiopatologia alla riabilitazione' (9 crediti Ecm), corso dedicato a una delle principali cause di mortalità e disabilità, con un approccio completo dalla prevenzione alla fase riabilitativa. La classifica dei corsi Ecm più scelti su Club nel 2025 - conclude Consulcesi - restituisce l'immagine di professionisti attenti, consapevoli e orientati alla qualità. La formazione continua diventa così non solo un obbligo normativo, ma un investimento concreto per affrontare le sfide presenti e future del sistema sanitario.
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"Nessun botto è sicuro", dal pediatra il decalogo salva-bimbi
(Adnkronos) -
No "assoluto e tassativo" a botti e fuochi di ogni tipo per il Capodanno dei bambini. Alla vigilia del veglione di San Silvestro Italo Farnatani - pur pediatra "liberale", come ama essere definito - rinnova il suo "divieto totale" ai giochi di luce per i piccoli, anche considerati gli ultimi dati della Polizia di Stato. L'inizio del 2025 si è chiuso infatti senza morti, ma per "l'incauto utilizzo di prodotti pirotecnici" si è comunque registrato "un aumento generale dei feriti - si legge nel bilancio del primo gennaio scorso - con un calo di quelli con meno di 40 giorni di prognosi" e "un aumento significativo di quelli gravi con una prognosi superiore. In particolare, se nel 2024 le persone colpite sono state 274, di cui 49 ricoverate", a inizio 2025 "sono state 309, di cui 69 ricoverate". E "tra i feriti aumenta anche il numero dei minori coinvolti, salito da 64 a 90". Per Farnetani "l'aumento del numero dei minorenni feriti causa botti va interpretato in base a una considerazione valida per tutti i casi di incidente e infortunio nei minori": salvo eccezioni, "dipendono da una disattenzione o mancanza di controllo da parte dei genitori e degli adulti in generale", ammonisce il professore ordinario di Pediatria dell'università Ludes di Malta, che ha redatto per l'Adnkronos Salute un decalogo salva-bimbi rivolto ai genitori. Ecco le 10 raccomandazioni per festeggiamenti sicuri insieme ai bimbi: 1) "Ricordarsi che non esistono fuochi d'artificio sicuri. Anche le 'stelline' raggiungono una temperatura di 300 gradi - avverte Farnetani - pertanto il primo consiglio è quello di non usare fuochi d'artificio"; 2) "Se proprio non se ne può fare a meno, utilizzare prodotti legali: devono presentare il marchio CE e sono classificati con la lettera F e numeri da 1 a 4 che indicano la pericolosità e le limitazioni di vendita e uso", descrive il pediatra; 3) "In ogni caso - insiste - i bambini devono stare sempre lontani dai fuochi. I fuochi vanno orientati in alto, considerando che i bambini hanno una statura inferiore agli adulti e potrebbero passare inosservati"; 4) "Mai orientare e lanciare i fuochi verso zone buie - suggerisce ancora Farnetani - perché non si sa cosa o chi potrebbero colpire"; 5) "Prima di usare i fuochi - continua l'esperto - accertarsi della posizione dei bambini e metterli in sicurezza, prestare la massima attenzione controllo e ricordarsi che la gran parte degli incidenti e infortuni dei bambini vengono provocati dalla disattenzione degli adulti"; 6) "Mai far usare i fuochi dai bambini, nemmeno sotto il controllo degli adulti, neanche quelli apparentemente più innocui", ribadisce il medico; 7) "Quando si usano i fuochi - aggiunge - tenere a disposizione sempre un secchio d'acqua, utile per spegnere un principio di incendio o per immergere subito l'eventuale parte del corpo ustionata"; 8) "Non raccogliere mai fuochi da terra"; 9) "Non cercare di accendere fuochi inesplosi o che non sono bruciati rapidamente"; 10) Infine, conclude il pediatra, "mai usare armi e tenerle ben chiuse" e fuori dalla portata dei bambini.
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Lo smartphone non arriva a sera? Gli errori quotidiani che logorano la batteria
(Adnkronos) - La longevità della batteria di uno smartphone non dipende esclusivamente dalla sua capacità nominale espressa in milliampere-ora, ma è influenzata in modo determinante dal comportamento dell'utente e dalle sollecitazioni termiche a cui il componente viene sottoposto. Le moderne unità agli ioni di litio sono soggette a un naturale degrado chimico, tuttavia alcune pratiche diffuse accelerano sensibilmente questo processo. Uno degli errori più comuni riguarda il mantenimento della carica agli estremi, ovvero lo stress causato dal raggiungimento sistematico dello zero o del cento per cento. La letteratura tecnica suggerisce che il range operativo ideale per minimizzare l'usura si collochi tra il venti e l'ottanta per cento, evitando che le celle rimangano in uno stato di alta tensione per periodi prolungati. Oltre alle dinamiche di ricarica, il calore rappresenta il principale nemico dei circuiti integrati. L'utilizzo di caricabatterie ultra-rapidi o l'impiego del dispositivo durante sessioni di gioco intenso mentre è collegato alla rete elettrica genera temperature elevate che alterano la stabilità chimica interna. Allo stesso modo, l'esposizione diretta ai raggi solari o l'uso di cover eccessivamente isolanti può impedire la corretta dissipazione termica. Ridurre l'incidenza di questi fattori ambientali è fondamentale per prevenire il rigonfiamento delle celle e la perdita prematura di capacità energetica nel lungo periodo. Sul fronte software, l'ottimizzazione dell'autonomia passa attraverso una gestione razionale dei processi in background. Spesso la scarsa durata della carica è riconducibile ad applicazioni che continuano a interrogare i sensori di posizione o a sincronizzare dati in modo ridondante. Disattivare l'aggiornamento automatico delle app non essenziali e limitare l'uso della luminosità massima in ambienti chiusi permette di ridurre drasticamente il carico di lavoro del processore. Anche la connettività gioca un ruolo chiave; in aree con scarsa copertura, la ricerca continua del segnale cellulare comporta un dispendio energetico superiore rispetto all'utilizzo di una rete Wi-Fi stabile. Una configurazione oculata del sistema operativo rimane dunque lo strumento più efficace per garantire che il dispositivo arrivi a fine giornata senza compromessi prestazionali.
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Dedem, le cabine fototessera? Diventano punti di servizio al cittadino
(Adnkronos) - Innovazione, crescita e presenza internazionale. Sono le direttrici su cui sta lavorando per il futuro Dedem, azienda made in Italy storicamente legata al business delle cabine fototessera che punta a far diventare sempre più evolute, trasformandole in veri e propri punti di servizio per il cittadino. Ma per l'azienda di Ariccia, in provincia di Roma, che ha installato oltre sessanta anni fa la prima cabina fototessera in Italia, l'anno che si chiude è stato segnato dalla quotazione in Borsa. "La quotazione -racconta ad Adnkronos/Labitalia Alberto Rizzi, amministratore delegato del Gruppo- è stata soprattutto l’inizio di una nuova fase, non un punto di arrivo. Ci ha dato maggiore visibilità e ci ha permesso di rafforzare il dialogo con il mercato e con le banche. Chiudiamo l’anno con un risultato molto concreto: abbiamo messo ordine nella struttura finanziaria, semplificandola e rendendola più solida, con scadenze più lunghe e un costo del debito migliore. Questo ci consente di guardare avanti con più serenità e con una capacità di investimento decisamente maggiore", sottolinea il dirigente dell'azienda che ha anche circa 2.100 macchine fototessera all’estero, tra Spagna e Repubblica Ceca. Struttura finanziaria che si è ulteriormente rafforzata con un nuovo finanziamento con un pool di banche. "L’operazione -spiega Rizzi- nasce dall’esigenza di fare pulizia e creare spazio per crescere. Abbiamo unificato e rifinanziato linee accese negli anni scorsi e, allo stesso tempo, ci siamo dotati di risorse dedicate allo sviluppo. Una parte sarà destinata a investimenti tecnologici, digitali e industriali, oltre a operazioni di crescita per acquisizioni, in Italia e all’estero. Oggi Dedem conta oltre 650 persone, con una forte componente tecnica, e la crescita che stiamo programmando porterà anche nuove opportunità occupazionali, soprattutto nei settori più innovativi del gruppo", sottolinea. Cambiamenti e innovazioni, ma si parte sempre dal primo business. "Le cabine fototessera -sottolinea- restano il nostro punto di partenza e, ancora oggi, uno dei nostri principali punti di forza. In oltre sessant’anni hanno attraversato tutte le grandi trasformazioni tecnologiche, dall’analogico al digitale, fino alle soluzioni più evolute per l’identità e i servizi al cittadino. Oggi non sono più solo un servizio essenziale, ma un prodotto riconosciuto anche a livello internazionale. La recente selezione della nostra cabina Icona da parte di Canon Europe come modello di riferimento per i photo booth nell’area Emea è un segnale importante di questo percorso: un riconoscimento che valorizza il nostro design, la nostra ingegneria e una visione industriale profondamente made in Italy". "Parallelamente, il gruppo -continua Rizzi- si è evoluto ampliando il proprio raggio d’azione: dal leisure e dall’intrattenimento per famiglie fino ai servizi tecnologici più innovativi, con un’attenzione particolare all’Ict e alla stampa 3D. Siamo cresciuti mantenendo sempre il controllo diretto di progettazione, software e gestione: è questo approccio industriale integrato che ci ha permesso di innovare continuamente, senza mai perdere la nostra identità". E le prossime sfide puntano a essere ancora più impegnative. "Le direttrici -spiega Rizzi- sono chiare: innovazione, crescita e presenza internazionale. Per esempio, stiamo lavorando per rendere le nostre cabine sempre più evolute, trasformandole in veri e propri punti di servizio per il cittadino. Continueremo a investire nel leisure, che sta crescendo molto, soprattutto nei centri commerciali, e a valutare acquisizioni mirate di operatori specializzati o con tecnologie interessanti. L’obiettivo è crescere in modo selettivo e coerente con quello che siamo", sottolinea. Non manca l'attenzione all'intelligenza artificiale. "L’intelligenza artificiale -conclude Rizzi- è già parte del nostro lavoro quotidiano. La utilizziamo per rendere i servizi più sicuri, soprattutto quando si parla di immagini biometriche e identità digitale. Stiamo collaborando con il mondo universitario su progetti di ricerca avanzata e allo stesso tempo stiamo integrando l’Ia nei nostri software per migliorare efficienza e affidabilità delle macchine. È un’evoluzione naturale per un’azienda che da sempre lavora tra tecnologia e servizio al cittadino".
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Truffe delle feste: le trappole che stanno svuotando i conti
(Adnkronos) - Il periodo compreso tra il 31 dicembre e l’Epifania rappresenta storicamente un momento di massima vulnerabilità informatica. L’aumento delle transazioni online per i viaggi last-minute e l’acquisto delle calze della Befana offre ai cybercriminali un terreno fertile per campagne di frode sempre più sofisticate. Secondo gli esperti di sicurezza, il fattore psicologico dell'urgenza e l'alto volume di notifiche digitali sono le leve principali utilizzate per aggirare le difese degli utenti. Il Capodanno è il picco stagionale per le frodi immobiliari. Il meccanismo prevede la pubblicazione di annunci di case vacanza o baite in località rinomate a prezzi estremamente competitivi. I truffatori utilizzano foto sottratte a siti legittimi e richiedono pagamenti rapidi tramite bonifici o ricariche di carte prepagate, spesso comunicando al di fuori delle piattaforme di prenotazione ufficiali. Una volta incassato l'anticipo, l'annuncio scompare e l'host risulta irraggiungibile. Con l’arrivo dei regali dell’Epifania, si intensifica la truffa del falso corriere. Molti utenti ricevono SMS (smishing) o email che segnalano un presunto blocco della spedizione per "mancato pagamento degli oneri doganali" o "indirizzo incompleto". Il link contenuto nel messaggio rimanda a una pagina clone che richiede i dati della carta di credito per sbloccare la consegna. Come evidenziato dai rapporti sulla sicurezza, "questi attacchi sfruttano la distrazione del periodo festivo per indurre l'utente a inserire le proprie credenziali in portali malevoli che imitano perfettamente quelli delle aziende di logistica". Una variante recente riguarda la diffusione di messaggi su piattaforme come WhatsApp o Telegram che promettono bonus statali, rimborsi fiscali o buoni regalo Amazon per l'inizio dell'anno nuovo. Questi messaggi spesso includono link a sondaggi che, una volta completati, richiedono il pagamento di una piccola somma per la "spedizione del premio" o, peggio, l'installazione di file che contengono malware per il furto di dati bancari. Sfruttando il clima di riunione familiare, i truffatori contattano persone anziane o utenti distratti fingendosi figli o nipoti che hanno perso il telefono o che si trovano in un'emergenza (un finto incidente o il portafoglio rubato durante i festeggiamenti). La richiesta è sempre la stessa: un trasferimento urgente di denaro su un nuovo conto o tramite servizi di instant transfer. Le ultime ore prima del 6 gennaio vedono il proliferare di siti e-commerce temporanei che vendono dolci, giocattoli o elettronica a prezzi stracciati. Questi siti vengono spesso pubblicizzati tramite annunci sponsorizzati sui social media. "La verifica dell'affidabilità di un sito non può prescindere dal controllo della partita IVA e della presenza di metodi di pagamento tracciati e protetti", sottolineano i consulenti di cybersecurity. L'uso di carte di credito con sistemi di chargeback è l'unica vera difesa contro i siti che non spediscono mai la merce. Immagine di cover realizzata con il supporto di Gemini
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CNR: approvato il bilancio di previsione 2026 con utile di 3,5 milioni
(Adnkronos) - Il Consiglio di Amministrazione del Consiglio Nazionale delle Ricerche (Cnr) ha approvato il Bilancio unico di previsione per l’esercizio 2026. Il documento segna un punto di svolta gestionale per il principale ente pubblico di ricerca italiano, chiudendo il processo di riforma contabile avviato con il decreto legislativo n. 218 del 2016. A differenza del precedente esercizio, le stime per il 2026 indicano un utile di amministrazione pari a 3,5 milioni di euro, su un valore complessivo di oltre 885 milioni di euro. Il valore totale della manovra finanziaria per il 2026 è di 885.723.580 euro. Di questi, circa 672 milioni derivano dal contributo ordinario dello Stato (FOE), mentre la restante parte è generata da ricavi derivanti da contratti e dalla partecipazione a bandi di ricerca competitivi nazionali ed europei. L’adozione del sistema di contabilità economico-patrimoniale riflette una gestione orientata al rigore e alla trasparenza. Secondo il Presidente del Cnr, Andrea Lenzi, l'utile previsto "conferma l'efficacia delle azioni intraprese dalla nuova governance e rappresenta un importante indicatore della piena sostenibilità dei costi rispetto alle entrate del maggiore Ente di ricerca italiano. Questo primo risultato è il frutto di una nuova gestione rigorosa, trasparente e orientata al miglioramento continuo". L’approvazione del bilancio giunge in una fase di consolidamento dei risultati scientifici. Nel triennio 2022-2024, il Cnr ha ottenuto il finanziamento di 30 progetti dell'European Research Council (ERC) in veste di Principal Investigator, coprendo diverse categorie di sovvenzioni (Starting, Consolidator, Advanced, Synergy e Proof of Concept). Per il biennio 2025-2026 sono già stati sottomessi ulteriori 68 progetti. L'impatto della ricerca prodotta dall'Ente è confermato dalle classifiche internazionali:
Clarivate (Highly Cited Researchers): Nel 2025, sette figure (quattro ricercatori interni e tre associati) figurano nel top 1% globale per numero di citazioni nel proprio campo.
Stanford University-Elsevier (Top 2% Scientists): La classifica 2024 include 520 ricercatori e ricercatrici del Cnr, distinguendosi per l'autorevolezza scientifica sia sull'intera carriera sia sull'impatto dell'ultimo anno solare. L’esercizio futuro si prospetta come un periodo di consolidamento strategico. La programmazione punta a coniugare l'innovazione scientifica con l'efficienza amministrativa, ponendo particolare enfasi sulla semplificazione dei processi. "Il 2026 sarà per il Cnr un anno di consolidamento e rilancio della propria azione strategica", ha aggiunto Andrea Lenzi. "La pianificazione si fonda su una visione sistemica che programma di coniugare produzione di conoscenza innovativa, qualità dell'azione amministrativa, trasparenza e semplificazione dei processi ed efficienza della gestione, senza mai dimenticare una forte attenzione alla valorizzazione del personale".
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Neutrini ad alta energia: l'INAF identifica nei buchi neri le possibili sorgenti
(Adnkronos) - Una ricerca condotta dall'Istituto Nazionale di Astrofisica (INAF) ha fornito prove significative che collegano queste particelle elusive ai blazar a spettro piatto (Flat-Spectrum Radio Quasar o FSRQ), una specifica classe di buchi neri supermassicci. I risultati, apparsi sulla rivista Astronomy & Astrophysics, offrono un livello di significatività statistica superiore rispetto alle ipotesi precedenti, pur mantenendo una necessaria cautela scientifica. I neutrini sono definiti "messaggeri cosmici incomparabili" per la loro natura fisica: privi di carica elettrica, non vengono deviati dai campi magnetici che permeano l'Universo. Questa caratteristica permette loro di viaggiare in linea retta dalle sorgenti più remote fino alla Terra, portando con sé informazioni dirette sui fenomeni più violenti del cosmo. Tuttavia, la loro identificazione è estremamente complessa. "I neutrini sono messaggeri cosmici incomparabili", spiegano Alberto Moretti e Alessandro Caccianiga, ricercatori dell'INAF e autori dello studio, "ma ci sono considerevoli incertezze sulla misura della loro direzione di provenienza. I risultati della nostra ricerca, anche se molto promettenti, non scrivono la parola fine al dibattito. Oltre alla direzione di arrivo, le incertezze maggiori sono dovute anche agli effetti di selezione e al numero limitato di eventi analizzati".
I blazar sono nuclei galattici attivi (AGN) caratterizzati da un buco nero supermassiccio centrale che emette potenti getti di plasma e radiazione a velocità prossime a quella della luce. Quando uno di questi getti è puntato quasi perfettamente verso la Terra, l'oggetto viene classificato come blazar. Nello specifico, i blazar FSRQ presentano uno spettro elettromagnetico con linee di emissione ampie e intense. L'ambiente all'interno dei loro getti, dove elettroni e protoni interagiscono con un denso campo di fotoni, è considerato il luogo ideale per la generazione di neutrini con energie superiori a quelle raggiungibili in qualsiasi acceleratore terrestre. Per giungere a queste conclusioni, il team ha analizzato il catalogo IceCat-1, derivato dall'esperimento IceCube. Situato presso la base Amundsen-Scott al Polo Sud, IceCube è un osservatorio composto da oltre 5.000 sensori ottici immersi in un chilometro cubo di ghiaccio antartico.
Il sistema rileva la radiazione Cherenkov prodotta quando un neutrino interagisce con il ghiaccio. I ricercatori hanno selezionato 30 eventi ad alta energia con una localizzazione spaziale particolarmente precisa, confrontandoli con i dati della Sloan Digital Sky Survey (SDSS). L'incrocio dei dati ha rivelato una correlazione marcata tra la posizione dei neutrini rilevati e la distribuzione dei blazar FSRQ nel cielo. Nonostante l'elevata significatività dei risultati, la ricerca rimane aperta. La conferma definitiva dipenderà dall'accumulo di nuovi dati e dalla capacità di ridurre le incertezze strumentali. Come osservano Moretti e Caccianiga, "La raccolta continua di dati da parte dell'esperimento IceCube apre la prospettiva di una futura conferma decisiva del legame tra i neutrini ad altissima energia e la popolazione dei blazar FSRQ".
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