Mozzarella di bufala e jabugo dop, a Barcellona il gemellaggio europeo del gusto
(Adnkronos) - Alla fiera internazionale 'Alimentaria' di Barcellona, uno dei principali appuntamenti internazionali dedicati all’industria agroalimentare in programma dal 23 al 26 marzo, andrà in scena il gemellaggio gastronomico tra la mozzarella di bufala campana Dop e il prosciutto jabugo Dop, uno dei salumi più pregiati della tradizione spagnola, proveniente dalla Sierra de Huelva Aracena y Picos de Aroche, in Huelva, Andalusia e ottenuto da suini iberici allevati allo stato brado. L’incontro tra due eccellenze certificate, promosso dai rispettivi Consorzi di Tutela, rappresenta molto più di una semplice degustazione: è un dialogo tra territori, tradizioni produttive e culture gastronomiche che condividono una forte identità e un riconoscimento europeo. L’alleanza ha infatti l’obiettivo di migliorare il concetto di qualità certificata per un pubblico internazionale, creare un’esperienza esclusiva che celebri il legame tra i due Paesi e rafforzare la cultura dei prodotti a denominazione di origine come elementi-chiave dell’economia agricola europea. Due gli eventi congiunti in programma ad 'Alimentaria', dove il Consorzio di tutela mozzarella di bufala campana Dop torna nell’ambito della collettiva organizzata dalla Regione Campania, posizionata al Padiglione 2 – Stand C61 e D61. 'Tapas o aperitivo, il gemellaggio perfetto: mozzarella di bufala campana Dop e Jamon Jabugo Dop' è il titolo scelto per l’iniziativa. Il primo incontro si terrà martedì 24 marzo alle ore 12.30 nell’area Talk della Regione Campania. Si replica il 25 marzo alle ore 12.30 nello stand della Dop Jabugo, con buyer e produttori. Saranno proposti abbinamenti inediti tra il sapore lattico della Bufala Campana e la complessità aromatica del prosciutto iberico. Inoltre, lunedì 23 marzo alle ore 12, la mozzarella Dop sarà protagonista di un altro percorso di degustazione in purezza, alla scoperta del suo territorio di origine, e poi, in serata, nel cuore di Barcellona, sarà regina dell’evento fuori salone promosso dalla Regione. “Il gemellaggio rappresenta un esempio concreto di diplomazia gastronomica europea: un modo per promuovere le eccellenze attraverso la collaborazione, piuttosto che la competizione. In un mercato globale sempre più attento all’autenticità e alla qualità certificata, l’unione tra mozzarella di bufala campana e prosciutto Jabugo dimostra che le denominazioni d’origine non sono solo marchi di tutela, ma veri ambasciatori culturali dei territori da cui provengono”, dichiara il presidente del Consorzio di tutela mozzarella di bufala campana Dop, Domenico Raimondo. “L’iniziativa ha un carattere di particolare unicità per diversi motivi. Innanzitutto, il dialogo tra filiere diverse. Non si tratta di un incontro tra prodotti simili, ma tra due categorie molto differenti – un formaggio fresco e un salume stagionato – che tuttavia condividono una forte identità territoriale. In secondo luogo, la dimensione internazionale, perché il gemellaggio mette in relazione due Consorzi di tutela di Paesi diversi, rafforzando la cooperazione tra sistemi di qualità europei e creando nuove opportunità di promozione congiunta. Infine, la valorizzazione culturale del cibo, visto che l’evento racconta storie di paesaggi, tradizioni contadine, allevamenti e tecniche di lavorazione tramandate da generazioni”, sottolinea il direttore del Consorzio, Pier Maria Saccani.
---lavoro/made-in-italywebinfo@adnkronos.com (Web Info)
Triumph Daytona 660 MY26: più sportiva, più precisa
(Adnkronos) - La nuova Triumph Daytona 660 MY26 segna un passo avanti deciso nel segmento delle sportive di media cilindrata, grazie a un pacchetto di aggiornamenti mirati che ne esaltano carattere, dinamica e piacere di guida. Il progetto evolve senza tradire l’identità del modello, mantenendo un equilibrio tra sportività e fruibilità quotidiana.c Tra gli interventi più rilevanti spicca l’introduzione della forcella Showa regolabile, affiancata dal Triumph Shift Assist ora incluso di serie e da una nuova dotazione di pneumatici Metzeler M9 RR, più performanti in termini di grip e precisione. A questi si aggiungono dettagli raffinati come il pedale freno in alluminio anodizzato e tre nuove livree che accentuano il carattere dinamico della moto. Il cuore della Triumph Daytona 660 resta il tre cilindri da 660 cc, capace di erogare 95 CV a 11.250 giri/min e 69 Nm a 8.250 giri/min. La spinta è sempre disponibile e ben distribuita lungo l’arco di utilizzo, con una risposta lineare favorita dal sistema ride-by-wire. Il risultato è una moto intuitiva ma capace di regalare sensazioni decise, anche nella guida più sportiva. Il cambio a sei rapporti beneficia della presenza del quickshifter bidirezionale, mentre la frizione assistita e antisaltellamento contribuisce a una guida più fluida e meno affaticante. L’elettronica prevede tre modalità di guida, Sport, Road e Rain, che modulano risposta del motore e controllo di trazione in base alle condizioni. L’aggiornamento più significativo riguarda la ciclistica. La nuova forcella Showa Big Piston da 41 mm, completamente regolabile in compressione ed estensione, permette una taratura più precisa in base allo stile di guida. Al posteriore, l’ammortizzatore regolabile nel precarico completa un assetto pensato per aumentare feeling e stabilità. La frenata è affidata a pinze radiali a quattro pistoncini con dischi anteriori da 310 mm, supportate da ABS Continental per garantire sicurezza e modulabilità. I nuovi pneumatici Metzeler M9 RR Supersport migliorano ulteriormente l’aderenza, mentre i cerchi in alluminio da 17 pollici contribuiscono a una maggiore agilità nei cambi di direzione. Anche l’ergonomia è stata rivista per offrire un miglior compromesso tra comfort e controllo. La posizione di guida resta sportiva ma meno affaticante, con un’altezza sella di 810 mm e la possibilità di optare per una versione ribassata. La Triumph Daytona 660 MY26 sarà disponibile da aprile 2026, con un prezzo di partenza fissato a 9.995 euro.
---motoriwebinfo@adnkronos.com (Web Info)
Furti d’auto, allarme SUV: oltre 2.000 veicoli recuperati nel 2025
(Adnkronos) - Nel 2025 sono stati recuperati in Italia 2.070 veicoli rubati grazie alle tecnologie LoJack, per un valore complessivo superiore a 74 milioni di euro. Oltre la metà dei ritrovamenti riguarda la categoria dei SUV.
I dati emergono dall’analisi annuale di LoJack Italia, società del gruppo CalAmp attiva nelle soluzioni telematiche per l’automotive e nel recupero dei mezzi rubati, che evidenzia anche un tasso di recupero dell’80%, circa il doppio rispetto alla media nazionale.
Toyota, Kia, BMW e Ford sono stati i brand più ricercati, localizzati e ritrovati. Si conferma la regola aurea per cui meno tempo intercorre tra il furto e la denuncia, maggiori sono le possibilità di rinvenire il mezzo rubato. Dieci ore è, infatti, in media il tempo trascorso nel 2025 tra la segnalazione del furto e l’effettivo ritrovamento da parte del team LoJack Dal punto di vista geografico, il fenomeno si concentra in poche aree del Paese. Lazio, Campania, Puglia e Lombardia rappresentano oltre il 90% dei recuperi, con 1.872 casi su 2.070 totali. In testa il Lazio con 548 veicoli ritrovati, seguito da Campania (522), Puglia (493) e Lombardia (309). “La tecnologia LoJack si è evoluta in una piattaforma ibrida che integra più soluzioni (VHF, GPS e GSM) per offrire prestazioni di alto livello nel monitoraggio delle flotte e nel recupero dei veicoli rubati. Con funzioni avanzate come la rilevazione dei jammer e la MESH networking, garantiamo operatività anche in caso di interferenze e forniamo alle Forze dell’Ordine informazioni cruciali nella lotta contro la criminalità organizzata. Grazie ai dati diagnostici, alle interfacce di recupero e alla nuova soluzione basata sui dati delle auto connesse e al supporto della nostra centrale 24/7, assicuriamo una protezione completa e un supporto costante agli operatori e alle istituzioni.” ha affermato Massimo Ghenzer, Presidente LoJack Italia.
---motoriwebinfo@adnkronos.com (Web Info)
Mobilità elettrica urbana: LIUX BIG debutta in Europa
(Adnkronos) - Debutterà in Europa nel corso del semestre LIUX BIG, il primo modello della startup spagnola LIUX, progettato per ridefinire gli standard della mobilità urbana elettrica in termini di efficienza, sostenibilità e costi operativi. Il modello si distingue per un’autonomia che raggiunge i 215 km con batteria da 15 kWh e supera i 270 km nella versione da 20 kWh. A questo si affianca un consumo energetico particolarmente contenuto pari a soli 7 kWh/100 km.
Prodotto in Spagna, a Guadalajara, LIUX BIG si inserisce anche nel tema della sovranità tecnologica europea, contribuendo allo sviluppo di una filiera industriale locale per la mobilità sostenibile. Il modello ha appena completato con successo i test di omologazione ed è ora nella fase finale di certificazione in vista del lancio nei primi mercati europei, tra cui Italia, Spagna e Francia, previsto entro questo semestre. Il prezzo di lancio è previsto al di sotto dei 18.000 euro, esclusi eventuali incentivi.
---motoriwebinfo@adnkronos.com (Web Info)
Alphabet Italia ottiene la Gold Medal EcoVadis
(Adnkronos) -
Alphabet Italia, società di noleggio a lungo termine del BMW Group, conquista la Gold Medal di EcoVadis con un punteggio di 85/100, posizionandosi nel top 5% delle aziende valutate a livello globale negli ultimi dodici mesi. Secondo quanto comunicato dalla società, Alphabet Italia ha consolidato politiche, procedure e sistemi di controllo in tutte le aree, evidenziando una crescita omogenea sia sul piano organizzativo sia culturale, dalla gestione dell’impatto ambientale alla qualificazione sostenibile dei fornitori. «Il conseguimento della Gold Medal EcoVadis con un punteggio di 85/100 è per noi motivo di grande orgoglio», ha dichiarato Marco Girelli, Presidente e Amministratore Delegato di Alphabet Italia. «Questo riconoscimento premia un percorso costruito nel tempo e conferma la solidità della nostra strategia ESG. Desidero ringraziare tutte le colleghe e tutti i colleghi che, grazie a un eccellente lavoro di squadra, hanno reso possibile questo successo. È la dimostrazione che la sostenibilità non è un obiettivo isolato, ma un impegno condiviso che guida ogni nostra scelta».
Con questo risultato, Alphabet Italia rafforza il proprio posizionamento nel settore della mobilità aziendale sostenibile
---motoriwebinfo@adnkronos.com (Web Info)
Peugeot introduce il motore Turbo 100 per 208 e 2008
(Adnkronos) -
Peugeot amplia la propria offerta di motorizzazioni benzina con il nuovo motore Turbo 100, un’unità progettata per migliorare piacere di guida, efficienza e affidabilità. Il nuovo propulsore debutta sulla Peugeot 208 a partire da marzo 2026 e sarà successivamente disponibile anche sulla Peugeot 2008, prevista sul mercato da maggio dello stesso anno. Il nuovo Turbo 100 Peugeot rappresenta la terza generazione di questo motore benzina compatto e introduce un importante aggiornamento tecnico. Circa il 70% dei componenti è stato completamente riprogettato, coinvolgendo elementi fondamentali come il turbocompressore, il sistema di iniezione, il blocco motore, i pistoni e il sistema di distribuzione. Il progetto nasce con l’obiettivo di mantenere il piacere di guida tipico dei modelli del marchio francese, offrendo al tempo stesso un miglior equilibrio tra prestazioni, consumi ed efficienza meccanica. Il risultato è un propulsore più moderno e tecnologicamente evoluto, pensato per soddisfare le esigenze della mobilità contemporanea. Il motore Turbo 100 è un tre cilindri da 1.199 cm3 capace di sviluppare 101 cavalli di potenza a 5.500 giri/minuto e una coppia massima di 205 Nm disponibile già a partire da 1.750 giri/minuto. Questi valori garantiscono una risposta pronta e progressiva, particolarmente utile nella guida urbana e nelle accelerazioni. Una delle principali innovazioni riguarda il turbocompressore a geometria variabile, soluzione che consente di ottimizzare la risposta del motore ai bassi regimi. Questo sistema migliora la rapidità di accelerazione e facilita le riprese, rendendo la guida più fluida nelle situazioni quotidiane. L’efficienza del nuovo propulsore è supportata anche da un sistema di iniezione diretta ad alta pressione da 350 bar, progettato per migliorare la combustione e contribuire alla riduzione dei consumi. A questo si aggiungono nuove teste dei pistoni e un funzionamento basato sul ciclo Miller, che permette di aumentare il rendimento termico del motore.
---motoriwebinfo@adnkronos.com (Web Info)
Audi rinnova la gamma V6: potenza ed efficienza per Q5, A5 e A6
(Adnkronos) -
Audi amplia e aggiorna la propria famiglia di motori V6, portando su Audi Q5, Audi A5 e Audi A6 una nuova generazione di propulsori progettati per coniugare prestazioni elevate, efficienza energetica e sistemi di elettrificazione avanzata. La configurazione a sei cilindri a V continua a rappresentare una delle architetture più equilibrate nel panorama automobilistico, capace di offrire una combinazione ideale tra compattezza, potenza e fluidità di funzionamento. Il V6 Audi mantiene infatti numerosi vantaggi tecnici rispetto ad altre configurazioni motoristiche. La famiglia di propulsori copre un ampio spettro di potenze, con valori che spaziano da 299 a 639 cavalli, offrendo configurazioni adatte sia alle versioni più orientate al comfort sia ai modelli ad alte prestazioni. Tra le principali novità della gamma spicca il V6 3.0 TFSI, un motore benzina sovralimentato da 367 CV dotato di sistema mild hybrid a 48 Volt. Il cuore del sistema è il powertrain generator che supporta il motore termico nelle fasi di accelerazione e recupera energia durante le decelerazioni, contribuendo a migliorare efficienza e fluidità di marcia. Accanto alla versione benzina trova spazio il nuovo V6 3.0 TDI da 299 CV, una delle evoluzioni più avanzate della tecnologia Diesel. Il motore combina turbocompressore tradizionale e compressore elettrico, supportati dal sistema mild hybrid. Al vertice della gamma troviamo il V6 2.9 TFSI biturbo con tecnologia plug-in hybrid, destinato alla nuova Audi RS 5. Il motore termico lavora insieme a un’unità elettrica integrata nella trasmissione automatica, generando una potenza complessiva di 639 CV e una coppia massima di 825 Nm.
Questa configurazione consente alla sportiva della casa dei quattro anelli di accelerare da 0 a 100 km/h in 3,6 secondi, un valore che testimonia come l’elettrificazione possa amplificare le prestazioni senza snaturare il carattere meccanico dei motori Audi.
---motoriwebinfo@adnkronos.com (Web Info)
Cybersecurity in sanità, esperti a confronto su sfida tecnologica ed etica
(Adnkronos) - "L'innovazione tecnologica applicata alla sanità rappresenta un'importante sfida non solo tecnologica, ma anche etica". Lo ha detto Andrea Violetti, presidente di Confassociazioni Digital, nel presentare la conferenza nazionale 'Ai & Cybersecurity in sanità: orizzonti strategici e impatti verticali', in programma giovedì 19 marzo a Roma, dalle 15.30 alle 18 nella Sala Koch di Palazzo Madama. L'iniziativa - promossa da Confassociazioni Digital in collaborazione con Società italiana intelligenza artificiale in medicina (Siiam) e Confassociazioni con il supporto del senatore Francesco Zaffini, presidente X Commissione del Senato - si propone come un momento di confronto tra istituzioni, imprese ed esperti del settore della sanità digitale, con l'obiettivo di analizzare le tecnologie emergenti capaci di rendere i servizi sanitari più efficienti, accessibili, inclusivi e centrati sul paziente. "In un contesto di risorse economiche scarse, una domanda di salute elevata e un forte invecchiamento della popolazione - spiega Violetti - abbiamo il dovere di verificare se e quanto le nuove tecnologie digitali possano contribuire a rendere il servizio sanitario più efficiente e realmente centrato sul paziente. Da qui la volontà, attraverso questa conferenza, di promuovere una maggiore consapevolezza istituzionale e imprenditoriale sulle implicazioni dell'intelligenza artificiale e della sicurezza digitale in ambito medico, il rafforzamento del dialogo tra attori pubblici e privati, la valorizzazione di case study e buone pratiche nazionali e internazionali, il sostegno alla collaborazione interdisciplinare per la definizione di politiche innovative ed efficaci". Per fare questo "abbiamo articolato questo pomeriggio di approfondimento lungo 2 direttrici tematiche - chiarisce il presidente di Confassociazioni Digital - La prima, dedicata agli orizzonti strategici, tesa ad analizzare le implicazioni etiche, regolatorie ed economiche della digitalizzazione avanzata nel settore sanitario. La seconda, dedicata agli impatti verticali, che punta ad approfondire gli effetti concreti dell'intelligenza artificiale e della cybersecurity nei settori sanitario, medico e farmaceutico". La nuova Ia generativa rappresenta "una straordinaria opportunità per rendere il sistema sanitario più moderno, efficiente e vicino ai cittadini - sottolinea Angelo Deiana, presidente di Confassociazioni - Tuttavia, per coglierne appieno il potenziale è necessario rafforzare il dialogo tra istituzioni, imprese e comunità scientifica, definendo regole chiare, investimenti mirati e una visione strategica condivisa. L'intelligenza artificiale e la sicurezza dei dati rappresentano pilastri fondamentali della sanità del futuro e richiedono un approccio sistemico, capace di coniugare innovazione tecnologica, responsabilità etica e tutela dei cittadini". L'iniziativa - riferisce una nota - si inserisce nel più ampio percorso di promozione dell'innovazione anche di un ecosistema sanitario digitale più sicuro, sostenibile e orientato al futuro portato avanti da Confassociazioni, realtà che riunisce oggi oltre 801 organizzazioni con più di 1 milione e 300mila iscritti, tra cui oltre 213mila imprese, confermandosi come uno dei principali punti di riferimento nazionali per lo sviluppo professionale, manageriale e tecnologico.
---salute/sanitawebinfo@adnkronos.com (Web Info)
Fisco, Cataldi (Giovani commercialisti): "Vero nodo è equità, serve intervento organico"
(Adnkronos) - “Il problema principale non è la tardività delle iscrizioni a ruolo. Anzi, l’agenda della riscossione, allo stato attuale, consente iscrizioni anche piuttosto tempestive. Sul tema della rottamazione, l’impatto è relativo: parliamo infatti di cartelle già affidate per la riscossione entro il 31 dicembre 2023, quindi di una situazione già definita e cristallizzata al momento dell’entrata in vigore della norma. Se vogliamo rendere il fisco più efficiente, dobbiamo dirlo chiaramente: rapido, in larga parte, lo è già. Il vero nodo è invece l’equità. E su questo serve un intervento organico: un riordino complessivo tra imposte dirette e indirette, perché oggi ci muoviamo in una vera e propria giungla normativa che rende difficile persino determinare con precisione il carico fiscale effettivo di ciascun contribuente". Così, con Adnkronos/Labitalia, Francesco Cataldi, presidente Unione nazionale giovani dottori commercialisti ed esperti contabili, sul tema della rottamazione delle cartelle e dell'equità fiscale. "Quanto alla sostenibilità, la nostra proposta -continua Cataldi- è chiara: bisogna intervenire già nella fase della riscossione, riducendo la rigidità delle scadenze. Occorre favorire soluzioni più flessibili, consentendo accordi personalizzati tra contribuente e agente della riscossione, soprattutto nei casi in cui il debito sia stato dichiarato ma non sia temporaneamente sostenibile. Andare oltre gli schemi standard di rateazione è fondamentale: prevedendo, ad esempio, anche la possibilità di sospendere i pagamenti in presenza di situazioni eccezionali e documentate. Solo così possiamo parlare davvero di un fisco non solo efficiente, ma anche equo e sostenibile", conclude. Il rapporto tra commercialisti e amministrazione finanziaria sarà al centro del Congresso nazionale dell’Unione, la cui 63esima edizione è in programma a Napoli il 26 e 27 marzo. Alla Mostra d’Oltremare arriveranno circa mille professionisti da tutte le regioni d’Italia, con i vertici ordinistici, dell’Agenzia delle Entrate e delle istituzioni nazionali.
---lavorowebinfo@adnkronos.com (Web Info)
Cancro al seno, svolta per cure su misura dall'identikit del tumore resistente ai farmaci
(Adnkronos) - "Tappa storica" nella lotta al cancro al seno, grazie a uno studio internazionale pubblicato su 'Nature' al quale hanno partecipato tre giovani ricercatori dell'Istituto europeo di oncologia (Ieo) di Milano fondato da Umberto Veronesi. Antonio Marra, Emanuela Ferraro e Luca Boscolo Bielo iniseme agli altri autori dello studdio hanno individuato il profilo molecolare che causa la resistenza ai farmaci in questi tumori: un 'identikit' che permette di prevedere quale paziente svilupperà farmacoresistenza e quale no, e quindi di scegliere per ognuna la terapia giusta, potenzialmente in grado di ritardare lo sviluppo dei meccanismi di resistenza. Le cause della resistenza ai farmaci dei tumori mammari, che progressivamente fa perdere efficacia alle terapie, finora sono state scarsamente analizzate dal punto di vista genetico, spiegano dall'Ieo. E' noto che all'evoluzione del tumore contribuiscono mutazioni germinali (che avvengono nelle cellule riproduttive e sono ereditarie) e mutazioni somatiche (che avvengono in qualsiasi cellula dell'organismo e non sono ereditarie), ma non si era ancora definito come questi due tipi di alterazioni geniche influiscono sullo sviluppo della farmacoresistenza. Attraverso un'analisi clinico‑genomica integrata su oltre 5.800 pazienti, lo studio ha esplorato come le varianti patogenetiche germinali possano influenzare in modo determinante l'evoluzione e la resistenza ai farmaci del carcinoma della mammella. I ricercatori hanno così scoperto che alcune mutazioni genetiche ereditarie, ad esempio del gene Brca2, condizionano il modo in cui il tumore evolve e diventa resistente alle terapie. "Abbiamo dimostrato che i tumori mammari con mutazione germinale di Brca2 hanno una forte predisposizione alla perdita del gene Rb1, che rende instabile il Dna. Si produce così un meccanismo 'a doppio colpo': una fragilità genetica già presente, a causa della mutazione ereditaria, e l'instabilità del Dna favoriscono lo sviluppo della resistenza durante la terapia. Infatti contro questi tumori risultano meno efficaci i trattamenti standard, quali ad esempio la combinazione di terapia endocrina ed inibitori di Cdk4/6", riferiece Ferraro. "Per contro - aggiunge Marra - abbiamo osservato che nei modelli sperimentali e nei dati clinici i Parp inibitori sembrano funzionare meglio dei Cdk4/6 inibitori nelle pazienti con Brca2, aprendo nuove prospettive molto interessanti per l'utilizzo di questi farmaci in prima linea. Infatti è già stato avviato uno studio sulla scorta di questi risultati. I Parp inibitori sono utilizzati da alcuni anni con ottimi risultati contro il tumore al seno Her2-negativo e Brca1/2 mutato, sia metastatico che iniziale. Tuttavia questi ottimi farmaci sono stati utilizzati solo in seconda linea, cioè quando il primo farmaco ha smesso di essere efficace. I nostri nuovi dati indicano invece che dare priorità ai Parp inibitori nelle pazienti portatrici di mutazione Brca2 può intercettare le traiettorie di perdita del gene Rb1, e ritardare così la resistenza ai farmaci. Al di là di questo risultato specifico, che può avere un immediato impatto clinico - conclude lo scienziato - in una visione più generale abbiamo stabilito un modello per prevedere le traiettorie della resistenza ai farmaci sulla base della configurazione del genoma del paziente, dimostrando una volta di più l'importanza fondamentale di conoscere il profilo genetico prima del trattamento, per scegliere la migliore terapia possibile per ogni persona".
---salutewebinfo@adnkronos.com (Web Info)










