Stellantis: nuova piattaforma STLA Brain
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Stellantis amplia la collaborazione strategica con Applied Intuition per accelerare lo sviluppo della piattaforma software STLA Brain, elemento centrale della nuova generazione di veicoli definiti dal software. L’obiettivo è rendere più rapidi sviluppo, simulazione e validazione dei sistemi digitali, migliorando l’esperienza a bordo e introducendo nuove funzionalità con maggiore velocità. La partnership nasce dall’esperienza già maturata con il progetto STLA SmartCockpit e si estende ora al software centrale del veicolo. La piattaforma STLA Brain è stata progettata per semplificare l’integrazione dei sistemi elettronici e consentire aggiornamenti continui durante l’intero ciclo di vita dell’auto. Secondo Stellantis, il software avrà un ruolo sempre più determinante nell’evoluzione dell’automobile moderna, soprattutto per quanto riguarda connettività, infotainment, guida assistita e gestione intelligente delle funzioni di bordo. L’integrazione con le soluzioni sviluppate da Applied Intuition permetterà di ottimizzare i tempi di sviluppo e accelerare il debutto delle nuove tecnologie sui modelli del gruppo.
Applied Intuition supporterà Stellantis nello sviluppo software, nella simulazione e nella validazione dei principali sistemi del veicolo. Al centro della collaborazione c’è il Vehicle OS, piattaforma progettata per offrire una base software evoluta e supportata dall’intelligenza artificiale, con l’obiettivo di ridurre i cicli di progettazione e migliorare il time-to-market. La strategia di Stellantis conferma quanto il settore automotive stia puntando sempre più su architetture digitali avanzate. Le future vetture saranno infatti caratterizzate da aggiornamenti costanti, servizi connessi e funzioni evolute capaci di migliorare nel tempo l’esperienza di utilizzo.
Applied Intuition, fondata nella Silicon Valley nel 2017, è oggi una delle realtà più attive nello sviluppo di software e infrastrutture dedicate alla mobilità intelligente. L’azienda opera in diversi settori industriali e collabora già con numerosi costruttori automobilistici internazionali nello sviluppo di piattaforme AI-defined.
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Fiat Topolino conquista il Compasso d’Oro ADI
(Adnkronos) - La Fiat Topolino conquista uno dei riconoscimenti più prestigiosi del design industriale internazionale. Il piccolo quadriciclo elettrico della Casa torinese ha infatti ottenuto il XXIX Premio Compasso d’Oro ADI, confermando il valore di un progetto capace di unire mobilità urbana, semplicità stilistica e identità italiana. Il premio alla Fiat Topolino rappresenta uno dei massimi riconoscimenti nel mondo del design e consente alla Topolino di entrare nella storica Collezione Compasso d’Oro ADI, custodita presso l’ADI Design Museum di Milano e riconosciuta dal Ministero della Cultura come patrimonio di interesse artistico e storico. La filosofia progettuale della Topolino punta su una struttura semplice, intuitiva e accessibile. L’obiettivo è ridurre la complessità della mobilità urbana, rendendo l’esperienza di utilizzo immediata e adatta a un pubblico ampio, soprattutto nelle città moderne. Accanto alla funzionalità emerge una forte componente emozionale. La reinterpretazione del DNA storico FIAT richiama infatti il mondo della Dolce Vita italiana, trasmettendo leggerezza, ottimismo e praticità quotidiana. Il design della Topolino abbina richiami rétro a un linguaggio contemporaneo influenzato dalla cultura pop, trasformando il quadriciclo elettrico in un vero simbolo di stile urbano. Più che un semplice mezzo di trasporto, la Topolino rappresenta una nuova idea di mobilità elettrica accessibile e inclusiva. Un progetto pensato per avvicinare sempre più persone a soluzioni sostenibili, mantenendo però un forte legame con l’identità e il gusto italiano.
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Alfa Romeo rilancia tra sportività e innovazione
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Alfa Romeo guarda al futuro mantenendo salda la propria identità. Attraverso una dichiarazione ufficiale diffusa da Stellantis, il marchio italiano ha chiarito la propria strategia industriale dopo quanto emerso durante lo Stellantis Investor Day 2026, ribadendo la volontà di continuare a sviluppare vetture fedeli alla tradizione sportiva del Biscione. L’attuale gamma continuerà a rappresentare la base della crescita del brand. Junior viene indicata come modello chiave per i volumi, mentre Tonale, con oltre 100 mila unità prodotte, resta il riferimento globale della Casa. Accanto a loro, la 33 Stradale mantiene il ruolo di halo car, simbolo di esclusività e desiderabilità. Anche Giulia e Stelvio, comprese le versioni Quadrifoglio, resteranno in produzione fino al 2027, confermando un approccio pragmatico capace di accompagnare la transizione tecnologica senza rinunciare all’eredità sportiva Alfa Romeo. Nel piano Fastlane 2030, Alfa Romeo sfrutterà piattaforme e tecnologie condivise all’interno del Gruppo Stellantis, mantenendo però una forte differenziazione stilistica e dinamica. Tra le novità previste figura un nuovo C-SUV sviluppato sulla piattaforma STLA M con motorizzazioni multi-energia e produzione in Italia. Il marchio promette elevata qualità degli interni, piacere di guida e prestazioni in linea con la tradizione del Biscione. Prevista anche una nuova hatchback di segmento C basata sulla piattaforma STLA ONE, erede ideale di modelli iconici come 147 e Giulietta. Non mancherà inoltre un nuovo progetto esclusivo firmato
BOTTEGAFUORISERIE, destinato a rafforzare ulteriormente l’immagine emozionale del brand. Alfa Romeo conferma infine l’intenzione di restare presente anche nel segmento D, introducendo progressivamente motorizzazioni ibride ed elettriche attraverso piattaforme flessibili, senza rinunciare alla propria anima orientata alle prestazioni.
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Cristiano Ronaldo è il nuovo Global Brand Ambassador di Dreame
(Adnkronos) - L'azienda di elettrodomestici innovativi Dreame Technology ha ufficializzato la nomina del calciatore Cristiano Ronaldo come nuovo ambasciatore globale del marchio. L'operazione si inserisce in una fase di stabilizzazione della presenza estera del brand, caratterizzata dallo sviluppo interno di motori ad alta velocità e sistemi di gestione basati su logiche algoritmiche. L'integrazione di una figura di rilievo interculturale risponde all'obiettivo economico di incrementare la riconoscibilità aziendale e di guidare la transizione verso la commercializzazione di dispositivi domestici ad alto valore aggiunto su scala globale. Sotto il profilo operativo, la campagna di comunicazione associata alla partnership si sviluppa attorno al concetto di ottimizzazione delle routine quotidiane attraverso l'automazione. L'accordo prevede l'inclusione della figura del testimonial all'interno dei canali promozionali di tutte le divisioni produttive del marchio. L'architettura dell'ecosistema aziendale copre quattro segmenti principali, che comprendono i sistemi di pulizia intelligenti per ambienti interni ed esterni, i grandi elettrodomestici connessi, i dispositivi per la cura della persona e i piccoli elettrodomestici da cucina. L'obiettivo industriale è dimostrare come l'applicazione di tecnologie integrate possa efficientare la gestione domestica, uniformando l'identità visiva del brand nei diversi mercati di esportazione. La convergenza tra le metodologie di sviluppo aziendale e l'immagine del testimonial è stata commentata direttamente dai protagonisti della transizione commerciale. Cristiano Ronaldo ha specificato i motivi dell'accordo: “Sono sempre alla ricerca di partner che condividano la mia spinta verso l'eccellenza e la mia determinazione a non mollare mai. Dreame è un marchio che innova e offre prestazioni di alto livello, rendendo la vita più facile. Sono entusiasta di entrare a far parte della famiglia Dreame e di sostenere la loro missione di leadership nel mercato globale”. Le valutazioni della dirigenza confermano che la cooperazione mira astabilire un'associazione immediata tra l'efficienza sportiva e l'affidabilità dei sistemi di pulizia e manutenzione domestica. La pianificazione a lungo termine prevede il rafforzamento della quota di mercato attraverso la diversificazione dell'offerta e la capillarità distributiva nelle singole regioni. Colm Chang, Global President di Dreame, ha analizzato la natura dell'operazione: “Si tratta di molto più di una semplice sponsorizzazione; è una potente alleanza tra un leader tecnologico e un marchio sportivo di livello mondiale. Riconosciamo i punti di forza, la visione e l'orientamento a lungo termin e l'uno dell'altro. Lo spirito di concentrazione ed eccellenza di Cristiano è profondamente in sintonia con la nostra missione di guidare il settore e influenzare il mondo attraverso la tecnologia intelligente. Insieme, ci impegniamo a offrire un'esperienza di vita di alta qualità e volta al futuro per le famiglie di tutto il mondo”. A livello locale, il coordinamento delle attività di marketing punta a consolidare il legame tra la disciplina applicata e l'efficacia dei sistemi tecnologici per l'utente finale. Jane Wang, Country Manager di Dreame Italia, ha concluso: “L'impegno di Dreame nel superare i confini attraverso l'innovazione è qualcosa in cui crediamo fermamente. Crediamo nel potere della disciplina e della tecnologia per migliorare la vita delle persone. Questa partnership rappresenta un'entusiasmante opportunità per dimostrare come la tecnologia all'avanguardia e una mentalità vincente possano creare un futuro migliore per tutti”.
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Non solo cibo sano, ecco gli elisir di lunga vita che non ti aspetti: parola di neuroscienza
(Adnkronos) - Stili di vita sani, buona alimentazione, ma anche coltivare l'arte, farsi conquistare dalla bellezza, pregare o, in maniera più generale, meditare. La bellezza e la spiritualità sono a pieno titolo 'elisir di lunga vita', come spiega all'Adnkronos Salute padre Alberto Carrara, neuroscienziato, bioeticista e presidente dell'Istituto internazionale di neurobioetica, promotore del Vatican Longevity Summit che riunisce i maggiori esperti di longevità a Città del Vaticano. "Anche la scienza ci dice, in qualche modo, che 'la bellezza salverà il mondo'. In un'epoca come la nostra piena di bruttezza, di guerre di distruzione, il tema del bello - come la fruizione di un'opera d'arte - sta emergendo fortemente come una possibile risposta umanistica che ha ricadute dirette sulla nostra salute". "Abbiamo diverse prove scientifiche che l'arte - continua Carrara - 'fa bene'. Nei pazienti oncologici, ad esempio, nell'assorbimento e nell'efficacia dei farmaci chemioterapici. Non a caso in alcuni Paesi d'Europa, sia per il paziente oncologico sia per il suo caregiver, sono previsti ingressi gratuiti ai musei d'arte, perché è riconosciuto l'effetto epigenetico dell'arte - dell'esperienza estetica, della fruizione estetica - per il benessere psicofisico. Questo, ovviamente, non vuol dire che l'arte cura, perché curare significa altro, ma migliora, per diversi aspetti, l'impatto delle terapie di cui noi oggi disponiamo". A questo si può aggiungere la pratica spirituale. "Io sono un sacerdote anche in questo contesto - sottolinea padre Carrara - ma l'importanza della preghiera sul benessere ha prove scientifiche. In diversi centri oncologici molto importanti, per esempio l'Md Anderson Medical Center di Houston, la 'Meditation Therapy', quindi anche la preghiera a 360 gradi, fa già parte dei protocolli clinici, perché riconosciuta per l'effetto epigenetico positivo nei pazienti oncologici. Insomma una pratica migliorativa del benessere non solo psichico, ma anche biologico di ciascuno".
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I satelliti svelano immagini straordinarie dell'eruzione che sta creando una nuova isola nel Pacifico
(Adnkronos) - Nel Mare di Bismarck, all'interno del Pacifico sud-occidentale nei pressi della Papua Nuova Guinea, una rete internazionale di satelliti gestiti dalla Nasa e dal programma europeo Copernicus, sviluppato dall'Esa, ha intercettato un'eruzione vulcanica sottomarina in corso. L'evento è stato preceduto da una breve sequenza sismica, seguita dalla comparsa nelle immagini ottiche di pennacchi bianchi composti prevalentemente da vapore acqueo risalente in superficie. In quest'area oceanica la mappatura batimetrica risulta storicamente lacunosa, rendendo l'osservazione spaziale l'unico strumento efficace per rilevare e analizzare i processi vulcanici attivi a centinaia di metri di profondità.
Le prime evidenze strumentali dell'anomalia sono state registrate dai sensori a bordo dei satelliti Aqua e Terra della Nasa, che hanno localizzato le colonne di vapore e i gradienti di scolorimento delle acque circostanti il punto di emissione. Successivamente, il sensore oceanografico della missione Pace ha documentato un'ampia area caratterizzata da acque torbide a causa del materiale vulcanico in sospensione. Il monitoraggio a lungo termine è stato integrato dalle immagini ad alta risoluzione dei satelliti Sentinel-2 e Landsat 9, che hanno tracciato la dispersione di zolle di pomice galleggianti mosse dalle correnti marine, bande di acqua lattiginosa e ridotti rilasci di cenere in atmosfera.
Il 12 maggio, i canali termici del sensore Viirs hanno individuato anomalie termiche distribuite su una superficie di circa sette chilometri quadrati, confermando la presenza di materiale magmatico ad alta temperatura in prossimità della superficie marina. Il 15 maggio 2026, lo strumento Modis (Moderate Resolution Imaging Spectroradiometer) a bordo del satellite Terra della Nasa ha registrato la propagazione verso sud-ovest della pomice e delle acque scolorite, unitamente a un pennacchio vulcanico bianco spostatosi verso ovest, i cui crediti d'immagine sono da attribuire all'Osservatorio della Terra Nasa/Michala Garrison.
Immagine acquisita da Modis (Moderate Resolution Imaging Spectroradiometer) sul satellite Terra della Nasa, il 15 maggio 2026. Crediti: Osservatorio della Terra Nasa/Michala Garrison
Sotto il profilo geologico, l'attività si sta sviluppando lungo la Titan Ridge, una dorsale vulcanica situata a circa dieci chilometri di distanza da un'eruzione censita nel 1972. Sebbene la profondità esatta del condotto attivo non sia ancora stata determinata con precisione, l'entità del calore registrato dai sensori termici suggerisce una collocazione del sistema magmatico più superficiale rispetto a quanto riportato nelle carte batimetriche disponibili. Questa carenza di dati pregressi trasforma l'eruzione in un laboratorio naturale per testare la capacità di risposta e la risoluzione temporale delle missioni orbitali nel tracciare fenomeni geodinamici rapidi in aree difficilmente accessibili. I team scientifici stanno valutando la possibilità che l'accumulo di materiale vulcanico possa dare origine a un nuovo rilievo insulare, un evento precedentemente documentato dai satelliti in casi limitati, come per il complesso di Hunga Tonga-Hunga Ha'apai tra il 2015 e il successivo collasso esplosivo avvenuto nel 2022. L'andamento dell'eruzione mostra attualmente caratteristiche meno esplosive rispetto ai grandi eventi sottomarini recenti, una dinamica coerente con la collocazione del sito all'interno di un'area di espansione tettonica, dove il magma risale producendo manifestazioni meno violente rispetto alle zone di subduzione. Tuttavia, i ricercatori evidenziano che l'eventuale infiltrazione massiva di acqua marina all'interno del sistema magmatico superficiale potrebbe innescare reazioni freatomagmatiche ad alta energia. Per prevenire tale scenario e misurare le variazioni morfologiche superficiali, sono già state pianificate analisi radar mediante la missione Nisar e la costellazione canadese Radarsat. Questi strumenti a microonde risultano fondamentali per mappare le deformazioni millimetriche della superficie del mare e identificare tempestivamente l'emersione di nuovi coni vulcanici stabili, fornendo dati utili per lo studio dei processi di colonizzazione biologica ed erosione dei paesaggi oceanici. Immagine di cover: Oli (Landsat 9) ha catturato l’eruzione infrarossa l’11 maggio 2026, mostrando pennacchi e la piattaforma sottomarina in crescita. Crediti: Osservatorio della Terra della Nasa/Michala Garrison
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AI e Space Economy: il forum del Parlamento Europeo a Roma
(Adnkronos) - Presso la Sala Europa degli Uffici del Parlamento europeo in Italia, a Roma, si sono svolti oggi i lavori del convegno focalizzato sulla gestione degli algoritmi e dei dati al servizio dell'economia dello spazio. L'iniziativa, promossa dall'ANGI (Associazione Nazionale Giovani Innovatori) in collaborazione con gli uffici parlamentari ospitanti, ha delineato una mappa delle priorità comunitarie, unendo in un unico tavolo di confronto i decisori politici europei, gli enti di ricerca nazionali e i principali attori della filiera aerospaziale industriale. Il nucleo del dibattito ha riguardato l'ottimizzazione dei flussi informativi derivanti dalle infrastrutture orbitali, intesi come risorsa primaria per lo sviluppo economico e il monitoraggio ambientale del territorio continentale. L'apertura della sessione congressuale ha visto la partecipazione di Carlo Corazza, Direttore degli Uffici del Parlamento europeo in Italia, e di Gabriele Ferrieri, Presidente dell'Associazione Nazionale Giovani Innovatori, i quali hanno introdotto i principali dossier legati alla transizione digitale dello spazio. Il quadro istituzionale è stato approfondito dagli interventi degli eurodeputati Danilo Della Valle, Francesco Torselli e Pierfrancesco Maran, affiancati da Claudia Muresan della Commissione europea, Alessandro Dodaro di ENEA, Gianlorenzo Fiorentini di Aon e Carmelo Cipolla dell’Agenzia per la Cybersicurezza Nazionale. Il confronto ha evidenziato come la protezione delle reti di comunicazione spaziale e l'armonizzazione dei quadri regolamentari europei costituiscano prerequisiti essenziali per attrarre investimenti privati nel settore della New Space Economy, riducendo la dipendenza tecnologica da mercati extra-UE.
Un focus specifico è stato dedicato alle tecnologie di Earth Observation e all'applicazione dell'intelligenza artificiale per l'elaborazione dei dati satellitari. Al panel hanno preso parte esperti del settore tra cui Leonardo Gagliardi di ASAS, Vincenzo Santoro di CDTI Roma, Gianluca Duretto dell'Università Internazionale di Roma UNINT, Maria Fabrizia Buongiorno di INGV, Gabriele De Canio di e-GEOS, Corrado Perna di INAF, Stefano La Barbera di Thales Alenia Space, Marta Chinnici di ENEA, Augusto Cramarossa dell’Agenzia Spaziale Italiana e Marcello Maranesi di Gmatics. Le relazioni tecniche hanno confermato che l'uso di modelli di apprendimento automatico consente di elaborare moli ponderose di immagini satellitari in tempo reale, migliorando la precisione nella prevenzione dei rischi climatici e nella gestione delle risorse agricole. La sessione conclusiva, incentrata sui programmi di ricerca e sul futuro infrastrutturale del comparto, ha registrato gli interventi di Alessandro Bonifazi dell'Università Niccolò Cusano, Luigi Mazzucchelli di ENAV, Ivano Verzola dell’Istituto Italiano di Tecnologia, Eleonora Vestito di Planetek Italia, Manuel Serra di Galileo Security e Roberto Mancinelli di Challenge Network, con la moderazione di Giovanni De Negri, Direttore di Eurocomunicazione. L'interazione tra università, istituti come l'IIT e aziende private definisce la capacità europea di tradurre la ricerca scientifica in applicazioni commerciali robuste. La gestione della cybersecurity per le costellazioni satellitari e l'integrazione della logistica aerospaziale rimangono i campi d'azione prioritari per garantire la continuità dei servizi essenziali e la resilienza delle reti di navigazione e monitoraggio globali.
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Spotify sfida le edicole: gli articoli sbarcano in streaming
(Adnkronos) - La piattaforma che ha rivoluzionato il consumo musicale tenta una nuova deviazione dal proprio percorso core business, inserendo nel catalogo una selezione iniziale di oltre seicento articoli in inglese provenienti da testate celebri quali, tra le altre, Rolling Stone, Vogue, Variety, Billboard, GQ, Wired, Vanity Fair. I contenuti saranno accessibili all'interno delle ore mensili già dedicate agli audiolibri per gli utenti Premium, mentre per il pubblico non abbonato è prevista un'opzione di acquisto singolo. L'iniziativa rappresenta l'ennesimo tentativo del gruppo di massimizzare il tempo di permanenza sulla piattaforma, intercettando l'abitudine ormai consolidata del pubblico per i contenuti parlati. La strategia punta a trasformare l'informazione scritta in un'estensione naturale dell'ecosistema che già ospita podcast e musica, agendo come potenziale traino per l'editoria digitale e per la saggistica più complessa. Secondo i vertici aziendali, l'introduzione di formati più brevi rispetto a un intero volume letterario favorisce la creazione di nuove routine di ascolto, posizionandosi in una fascia di mercato finora presidiata da app di nicchia o dalle sezioni audio native dei singoli editori. Il progetto si inserisce in una serie di recenti sperimentazioni tecnologiche condotte dall'azienda, che spaziano dall'utilizzo dell'intelligenza artificiale per la creazione di palinsesti quotidiani automatizzati fino agli strumenti di remix musicale. Per la produzione di questo nuovo catalogo giornalistico, la società ha confermato l'adozione di un sistema ibrido: una parte dei testi sarà affidata a narratori professionisti, mentre i contenuti più brevi sfrutteranno una sintesi vocale digitale opportunamente segnalata nell'interfaccia, una scelta dettata dalla necessità di abbattere i costi e velocizzare i tempi di pubblicazione.
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Automazione e AI, la convergenza IT/OT a SPS Italia
(Adnkronos) - Secondo i dati pubblicati in una ricerca di Bain & Company, entro l'anno 2030 quasi la metà dei ricavi globali legati all'automazione industriale sarà determinata da soluzioni abilitate dall'intelligenza artificiale, delineando un potenziale incremento del valore di mercato stimato in 60 miliardi di euro. Il trend evidenzia un settore che si sta progressivamente spostando dall'hardware puro verso i sistemi intelligenti di gestione del dato, premiando le organizzazioni capaci di strutturare infrastrutture connesse. In occasione della fiera SPS Italia a Parma, il dibattito si è focalizzato sulla reale prontezza degli stabilimenti produttivi nell'assorbire tali tecnologie, evidenziando come il principale ostacolo sia rappresentato dalla frammentazione dei sistemi informativi. La transizione verso l'industria digitale impone un superamento delle tradizionali barriere tra i sistemi gestionali e i dispositivi di campo. La convergenza tra Information Technology (IT) e Operational Technology (OT) si traduce nella creazione di un flusso informativo continuo e bidirezionale che connette le fasi di progettazione, produzione e manutenzione. L'allineamento dei dati in tempo reale permette l'ottimizzazione dei processi, l'applicazione di protocolli di manutenzione predittiva e la simulazione degli asset produttivi prima della loro effettiva installazione fisica. Questo approccio è orientato a ridurre il time-to-market e a contenere le inefficienze operative. Marco Ceribelli, General Manager di Omron Italia e Italy & Iberia System Sales Division Manager, ha analizzato le dinamiche del mercato nazionale: “In Italia, non fare nulla è sempre sembrata la scelta più prudente. Quello che vedo ogni giorno in questo mercato racconta una storia diversa. Il costo del non fare nulla non è più zero. Arriva in silenzio, sotto forma di inefficienze, tempi al mercato più lenti e opportunità che vanno altrove”. Sotto il profilo applicativo, la strutturazione di un ecosistema integrato si articola su livelli complementari che partono dalla base dell'interconnessione dei dati di fabbrica. L'impiego di piattaforme di controllo e di flussi di dati standardizzati consente il monitoraggio delle performance anche su impianti preesistenti, ovviando alla necessità di interrompere i cicli di produzione. A livello di intelligenza operativa, l'introduzione di sistemi di visione e camere intelligenti dotate di logiche di auto-apprendimento permette l'esecuzione di controlli di qualità ad alta precisione senza richiedere l'intervento costante di specialisti di programmazione. Questo livello di automazione periferica garantisce una diagnostica immediata direttamente sul punto di produzione, riducendo gli scarti e migliorando l'efficienza complessiva della linea.
L'ultimo stadio della convergenza IT/OT riguarda la simulazione digitale e la gestione dell'intero ciclo di vita del prodotto attraverso i cosiddetti gemelli virtuali (virtual twin). L'interoperabilità tra l'hardware industriale e le piattaforme di modellazione tridimensionale consente di progettare e convalidare le linee di produzione in ambiente virtuale prima del loro dispiegamento fisico. Questa architettura di simulazione viene ulteriormente potenziata dall'integrazione di sistemi di physical AI e dalla connettività cloud ed IoT, che permettono di scalare le soluzioni senza sostituire le infrastrutture di rete preesistenti. L'adozione di standard aperti e architetture non proprietarie si conferma come il requisito fondamentale per assicurare la modularità e la sostenibilità a lungo termine degli investimenti nell'automazione industriale.
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Allarme medici inglesi, 'abuso danneggia giovanissimi, troppo tempo davanti agli schermi'
(Adnkronos) - I medici del Regno Unito scendono in campo per difendere i bambini dall'abuso di Internet e social: "Passano troppo tempo davanti gli schermi e questo crea un danno", avvertono. In risposta ad una consultazione avviata dal Governo sull'uso dei social media da parte dei minori di 16 anni (un trend che vede alcuni Paesi - come l'Australia - aver già optato per una stretta per i social media), l'Academy of Medical Royal Colleges ha dichiarato che i medici dovrebbero chiedere "regolarmente ai pazienti più giovani quanto tempo trascorrono davanti agli schermi e sui social media", riporta la 'Bbc'. Secondo Jeanette Dickson, presidente dell'Academy of Medical Royal Colleges, "come già accaduto per il fumo o le cinture di sicurezza, la questione è diventata un punto di convergenza per la professione". Il ministro della Tecnologia, Liz Kendall, ha affermato che nuove misure per i minori di 16 anni saranno introdotte entro la fine del 2026. "Il governo sta traendo insegnamenti dal divieto dei social media introdotto dall'Australia - ha spiegato Kendall in una intervista a 'Bbc Breakfast' - L'obiettivo del Governo è esaminare un'ampia gamma di problematiche e funzionalità e il loro impatto sui minori". Questo potrebbe portare il Regno Unito a esaminare più attentamente piattaforme non soggette alle restrizioni australiane, come 'Roblox' e 'Discord'. La consultazione lanciata dal governo inglese, che si chiude oggi, ha raccolto 70.000 contributi da parte di enti di beneficenza, gruppi di attivisti e cittadini che hanno espresso il loro parere sulla possibilità di un divieto o di altri interventi per frenare l'abuso di Internet e dei social da parte dei ragazzi più giovani. I medici non arretrano sul punto: "Dobbiamo denunciare questo fenomeno senza esitazioni, invece di aspettare passivamente che qualcun altro dimostri la causalità", ha ammonito Dickson. Secondo l'Academy of Medical Royal Colleges, "dovrebbero essere fornite linee guida ai medici e al personale sanitario su come individuare eventuali usi inappropriati o dannosi dei social media e dei contenuti online".
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