"Portraits of Italians", la nuova campagna realme che racconta l'Italia contemporanea
(Adnkronos) - La documentazione dell'identità sociale attraversa oggi una fase di trasformazione guidata dalla democratizzazione degli strumenti di ripresa professionale. In questo scenario si inserisce "Portraits of Italians", un'iniziativa integrata che mira a raccontare l'Italia contemporanea non più attraverso i suoi monumenti iconici, ma tramite i volti e le storie della nuova generazione. Il progetto si sviluppa come una narrazione visiva che mette in dialogo le capacità tecniche della fotografia mobile con la quotidianità autentica, coinvolgendo figure di rilievo come la sciatrice olimpica Nicol Delago e il creator Alessandro Scarpa. La scelta dei protagonisti riflette una volontà di rappresentare percorsi eterogenei, dalla determinazione sportiva alla cultura digitale, utilizzando lo smartphone come un "abilitatore di un racconto visivo capace di unire creatività, emozione e momenti reali della vita di oggi", come dichiarato dalla dirigenza del brand. Un elemento centrale dell'iniziativa è il legame con il mondo della formazione d'eccellenza. La collaborazione con l’Accademia di Belle Arti di Roma vede infatti l'integrazione della tecnologia della realme 16 Pro Series all'interno della Scuola di Fotografia e Video. In questo contesto, il dispositivo cessa di essere un semplice prodotto di consumo per diventare uno strumento didattico e di sperimentazione per studenti e docenti, consolidando il rapporto tra innovazione tecnica e ricerca artistica accademica. Sotto il profilo tecnico, il supporto alla narrazione è garantito da un sistema ottico che include un sensore da 200MP e un kit di lenti focali che spaziano dall'1× al 10×. Queste specifiche permettono un approccio al ritratto capace di catturare dettagli anatomici e sfumature espressive con una precisione precedentemente riservata ad attrezzature specialistiche, mantenendo al contempo l'immediatezza necessaria per il linguaggio dei social media. La firma estetica del progetto è affidata al fotografo Emanuele Di Mare e al videomaker Simone Cioè, i quali hanno lavorato per definire un'identità visiva che unisce la sensibilità cinematografica allo storytelling contemporaneo. Oltre ai tre testimonial principali, l'iniziativa coinvolge una rete di oltre 20 content creator italiani, estendendo la portata del racconto a diverse sensibilità regionali e creative. Attraverso questa operazione, la tecnologia mobile viene proposta come un mezzo per esplorare l'intimità e la spontaneità dei gesti quotidiani, trasformando ogni scatto in un documento culturale. "Portraits of Italians" si configura quindi non come una tradizionale operazione commerciale, ma come un'indagine sociologica per immagini che sfrutta la potenza del calcolo neurale e dell'ottica avanzata per restituire un ritratto fedele e profondo della società attuale.
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Drivalia rilancia offerta abbonamenti, arriva pacchetto City Planet
(Adnkronos) - - E' nel segno di una mobilità più conveniente e accessibile l'aggiornamento pensato da Drivalia: infatti la società di noleggio e mobilità del Gruppo CA Auto Bank amplia l’offerta di CarCloud, l’abbonamento mensile all’auto con oltre 45.000 utenti in Italia, puntando sulla flotta GPL e non solo. Nascono così i nuovi pacchetti City e New Arrivals, affiancati dal debutto della formula City Planet: soluzioni pensate per ridurre i costi di gestione quotidiana senza rinunciare alla flessibilità. Per CarCloud City e New Arrivals, Drivalia prevede un risparmio potenziale sulla spesa per il rifornimento (stimata fino al 70%, con la possibilità di effettuare un pieno con una spesa contenuta, mediamente anche al di sotto dei 35 euro). Nello specifico, i due pacchetti vedono protagonisti modelli con una forte impronta GPL: per l'esattezza per CarCloud City, si punta su DR4, DR5 e DRF35, disponibili a un canone di 439 euro al mese mentre per New Arrivals l'offerta vede DR6, Tiger Six, Evo 6 e SportEquipe 6, disponibili al costo mensile di 599 euro ( tutte offerte IVA inclusa). Per entrambe le soluzioni va aggiunto il costo di iscrizione al servizio CarCloud, attualmente in promozione a 99,50 euro. Fa inoltre il suo debutto CarCloud City Planet, pensato per chi cerca una mobilità urbana agile e sostenibile. L’abbonamento include Fiat Pandina 1.0 Hybrid (65 CV) con un canone mensile di 369 euro IVA inclusa che comprende un pacchetto di servizi completo (assicurazione, bollo e manutenzione), a cui si aggiunge il costo di iscrizione a CarCloud di 99,50 euro. City Planet offre una soluzione “chiavi in mano” che libera l’utente dagli oneri legati al possesso dell’auto, permettendo di muoversi senza pensieri. Per chi punta sull'elettrico Drivalia propone la gamma di veicoli BEV (al canone di 599 euro al mese) con modelli come Peugeot e-208, Opel Corsa-e, MG4, Jeep Avenger e Skywell. Destinato a clienti privati, liberi professionisti e aziende, CarCloud non prevede alcun anticipo e può essere rinnovato mensilmente fino a un massimo di un anno. Con una durata minima di 30 giorni, l’abbonamento può essere disdetto in ogni momento senza penali. Per abbonarsi, basta acquistare il voucher e convertirlo sul sito di CarCloud. Una volta attivato, sarà possibile prenotare il veicolo, ritirarlo o cambiarlo con un preavviso di 48 ore lavorative. Il canone mensile garantisce una mobilità senza pensieri grazie a un pacchetto di servizi completo: sono inclusi 2.000 km di percorrenza al mese, la polizza RC Auto con coperture Kasko e furto e l’assistenza per la manutenzione sia ordinaria sia straordinaria. L’abbonamento comprende inoltre 24 ore al mese del car sharing elettrico E+Share Drivalia, un vantaggio esclusivo da utilizzare per i primi tre mesi nelle città di Torino e Lione.
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Final Fantasy: Black Mages Legacy è la serie dedicata a Final Fantasy IX
(Adnkronos) - Il progetto, svelato inizialmente nel 2021, ha ora un nome ufficiale e una struttura definita. Final Fantasy: Black Mages Legacy si comporrà di dieci episodi da ventidue minuti ciascuno, portando sul piccolo schermo un’estetica in 2D che promette di rispettare l'immaginario fiabesco del titolo Square Enix. Non sono stati rivelati dettagli sulla data di uscita. La produzione segna un passo concreto per un adattamento che per lungo tempo era rimasto privo di aggiornamenti sostanziali, confermando l'interesse del settore per le proprietà intellettuali storiche del mondo videoludico. La narrazione non si limiterà a ripercorrere le gesta di Gidan e compagni, ma sposterà il focus sulla discendenza di uno dei personaggi più iconici del gioco: il piccolo mago nero Vivi. I protagonisti della serie sono infatti i suoi figli, Imel, Koln, Luciola, Thea, Fala e Doc, descritti come gli ultimi esponenti della loro stirpe nei quattro continenti. La storia prende il via in una Alexandria apparentemente pacifica, dove la comunità protegge i giovani maghi, finché un evento drammatico non rompe l'equilibrio. Il ritrovamento di Mel, rimasto pietrificato nella locanda dove lavora Koln, dà il via a una nuova epopea legata al tragico destino dei maghi neri.
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Switch 2, l'aggiornamento introduce la modalità boost per vecchi titoli
(Adnkronos) - L'ultimo aggiornamento di sistema rilasciato da Nintendo per la sua nuova ammiraglia, la versione 22.0.0, introduce una funzionalità destinata a ottimizzare l'esperienza d'uso della libreria software preesistente. Denominata Potenziamento modalità portatile, l'opzione permette ai titoli sviluppati originariamente per la prima generazione di Switch di operare con i parametri tecnici tipici della modalità TV anche quando la console viene utilizzata in mobilità. Sfruttando il display a 1080p del nuovo hardware, rispetto ai 720p del modello originale, l'attivazione di questa modalità promette un incremento qualitativo dei contenuti visivi, allineando la resa portatile a quella che precedentemente era possibile ottenere solo tramite il collegamento alla base fissa. L'implementazione di questa funzione comporta tuttavia alcuni compromessi tecnici e strutturali che l'utente deve considerare prima dell'attivazione manuale all'interno del menu relativo alla gestione del software. Poiché il sistema forza l'esecuzione dei titoli in modalità TV, si registra un sensibile aumento del consumo energetico della batteria e la disattivazione automatica delle funzionalità legate al touch screen. Inoltre, i controller Joy-Con 2 collegati ai lati del corpo macchina vengono riconosciuti dal software come se fossero un Pro Controller, alterando potenzialmente alcune dinamiche di input o la correttezza delle istruzioni a schermo fornite dai giochi meno recenti. È importante sottolineare che l'efficacia dell'Handheld Mode Boost rimane circoscritta esclusivamente alla retrocompatibilità. Nintendo ha chiarito che l'opzione non produce alcun effetto sul software nativo per Switch 2, il quale è già ottimizzato per sfruttare pienamente le capacità del nuovo hardware in ogni configurazione. La variabilità dei benefici grafici dipenderà quindi dai singoli applicativi, fermo restando che l'aggiornamento all'ultima versione del firmware rappresenta il requisito fondamentale per accedere a questo potenziamento prestazionale in mobilità, una caratteristica che rimane un'esclusiva tecnica del nuovo ecosistema.
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Carburanti, rincari in Europa con la crisi Iran: come si posiziona l’Italia?
(Adnkronos) - L’escalation del conflitto in Iran ha innescato un aumento diffuso dei prezzi dei carburanti in tutta Europa, ma con intensità differenti tra i vari Paesi del vecchio continente. Secondo un’analisi di Facile.it sui dati della Commissione Europea aggiornati al 9 marzo, l’Italia si colloca tra le nazioni dell’Eurozona con i rincari più contenuti, pur in un contesto di pressione crescente sui consumatori. Nel dettaglio, l’aumento della benzina nel nostro Paese si è fermato al +5,5%, contro una media europea dell’8,9%, mentre il diesel ha registrato un incremento del +9,8%, ben al di sotto di quello osservato in Germania (+24,8%) e Austria (+22,8%). Guardando al quadro europeo, i rialzi più marcati si concentrano nel Nord del continente, ad esempio Germania, Austria e Finlandia guidano la classifica degli aumenti per la benzina, mentre per il diesel si conferma una dinamica ancora più accentuata, con incrementi superiori al 20% in diversi Paesi europei. l’Italia resta comunque nella fascia medio-alta per prezzi assoluti alla pompa. Guardando ai valori medi alla pompa nell’ultima rilevazione della Commissione Europea, rispetto alla benzina al primo posto ci sono i Paesi Bassi (2,172 euro al litro), seguiti da Germania (2,075 €/litro) e Finlandia (1,926 €). L’Italia si posiziona all’ottavo posto tra i Paesi dell’Eurozona. Il problema vero per i pendolari, dopo questi aumenti, è il costo del tragitto casa-lavoro-casa che diventa sempre più oneroso, con un impatto crescente sui bilanci familiari. In particolare nelle grandi aree urbane e nelle tratte extraurbane ad alta percorrenza, il carburante si conferma una delle principali voci di spesa legate alla mobilità questo a causa anche da un aumento sconsiderato delle singole pompe di benzina che spesso aumentano a dismisura il prezzo. “I dati rilevati dalla nostra analisi” ha spiegano Facile.it “raccontano uno scenario che già al 9 marzo evidenziava notevoli differenze fra gli Stati. Vista la diversa tempistica usata nelle varie nazioni per la raccolta dei dati, questi sono gli ultimi numeri confrontabili ma sappiamo già, almeno per l’Italia, che i nuovi valori saranno maggiori”.
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Microsoft riorganizza il settore IA con un nuovo boss di Copilot
(Adnkronos) - Microsoft ha avviato una profonda ristrutturazione interna volta a eliminare la storica frammentazione dell'IA Copilot. Fino a oggi, le divisioni dedicate ai consumatori e quelle rivolte al mercato commerciale hanno operato su binari separati, generando un'esperienza d'uso spesso incoerente. La nuova strategia di Satya Nadella punta a fondere queste realtà in un unico sistema integrato, semplificando lo sviluppo e l'offerta del prodotto attraverso quattro pilastri fondamentali: esperienza d'uso, piattaforma, applicazioni Microsoft 365 e modelli di intelligenza artificiale. L'operazione ridefinisce i ruoli chiave ai vertici di Microsoft AI. Mustafa Suleyman, entrato in azienda quasi due anni fa dopo l'acquisizione del team di Inflection AI, lascerà la gestione diretta delle funzionalità dell'assistente per focalizzarsi esclusivamente sulla creazione dei modelli linguistici proprietari, ottimizzati per le esigenze aziendali. La guida operativa di Copilot passa invece a Jacob Andreou, ex dirigente di Snap, che assumerà la responsabilità globale di design, ingegneria e crescita del prodotto, riferendo direttamente al CEO Nadella. Questa mossa segna il superamento di un modello che non ha dato i frutti sperati, specialmente dopo il recente restyling della versione consumer che non aveva trovato riscontro nella controparte professionale. La creazione di un unico team di leadership per Copilot mira a risolvere l'assenza di una proprietà chiara sul progetto all'interno della società. Resta tuttavia da chiarire il destino di divisioni storiche come Edge, Bing e MSN, i cui team potrebbero subire ulteriori variazioni a seguito del nuovo incarico tecnico affidato a Suleyman. Il rimpasto si inserisce in un periodo di transizione più ampio per il colosso di Redmond, segnato da addii eccellenti tra le fila dei veterani. La riorganizzazione segue infatti l'annuncio del ritiro di Rajesh Jha, figura chiave con trentacinque anni di carriera che supervisionava Windows e Office, e l'uscita di scena di Phil Spencer dal settore gaming. Con l'avvicinarsi del nuovo anno fiscale, è probabile che Microsoft prosegua con ulteriori aggiustamenti strutturali per consolidare la propria posizione nella corsa all'intelligenza artificiale integrata.
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Trump svela la malattia di un deputato, oncologi: "Messaggio pericoloso da condannare"
(Adnkronos) - "Le parole di Donald Trump sulla malattia di un deputato 'in fase terminale' si commentano da sole. Si tratta di un comportamento spiacevole e squalificante, sia sul piano umano sia su quello della comunicazione". Così all'Adnkronos Salute Massimo Di Maio, presidente dell'Associazione italiana di oncologia medica (Aiom), dopo le dichiarazioni del presidente Usa sul repubblicano Neal Dunn, 73 anni, la cui condizione clinica - finora mai resa pubblica - è stata svelata dallo stesso Trump durante un incontro alla Casa Bianca, nel pieno della crisi in Medio Oriente. "E' un malato terminale, potrebbe morire entro giugno", è la frase del presidente che rimbalza sui media. "Avevo bisogno del suo voto", è il pensiero confessato da Trump pensando agli equilibri della maggioranza. "L'interessato non aveva reso nota la propria situazione clinica, la malattia e la prognosi, come è suo pieno diritto", sottolinea Di Maio che è professore ordinario di Oncologia medica all'università di Torino e direttore di Oncologia medica presso l'Aou Città della Salute e della Scienza. "La comunicazione di una malattia spetta esclusivamente al paziente", precisa lo specialista: parlare in "termini così cinici anche dell'aspettativa di vita di una persona con un cancro è sconcertante", osserva. Di Maio critica in particolare l'uso dell’espressione 'malato terminale', definendola "un pessimo e pericoloso messaggio", perché "rischia di far percepire la persona come se non fosse più utile alla società". "Se una persona non è più in grado di svolgere il proprio lavoro per settimane o mesi, deve essere lei stessa a spiegarne le ragioni - aggiunge - In questo caso non è mancato solo il garbo istituzionale, ma anche il rispetto e la buona educazione". Infine, "rendere pubblica la condizione di un paziente senza il suo consenso è un gesto di un cinismo inaccettabile, è stata violata la dignità della persona. E' qualcosa che va condannato con fermezza", conclude il presidente Aiom.
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Geopolitica e mercati emergenti, le nuove direttrici della cooperazione industriale
(Adnkronos) - Roma ha ospitato il seminario strategico volto a consolidare le relazioni economiche tra Italia e Arabia Saudita, in un momento di profonda trasformazione degli equilibri geopolitici globali. L'incontro, promosso da MS Desk Italy presso l'Ambasciata Saudita, ha delineato le prospettive di sviluppo per il 2026, evidenziando come la competizione internazionale per l'attrazione di capitali e competenze industriali stia spingendo verso modelli di collaborazione più strutturati. Al centro del dibattito, la necessità di offrire agli investitori una chiave di lettura concreta delle riforme economiche in atto nel Regno. L'accelerazione dei programmi di sviluppo sauditi sta generando nuove aree di intervento per il sistema imprenditoriale italiano, con particolare riferimento ai settori delle infrastrutture, dell’energia, della manifattura avanzata e della logistica. In questo scenario, le imprese italiane vengono identificate come partner prioritari grazie a "competenze ingegneristiche, capacità progettuale e qualità della filiera industriale". Il briefing ha messo in luce come la trasformazione economica del Regno stia aprendo spazi per joint venture ad alto valore tecnologico, mirate a stabilire nuovi ecosistemi produttivi in grado di servire l'intera regione come hub logistico. Il ruolo di MS Desk Italy, in sinergia con le istituzioni locali, è stato descritto come fondamentale per garantire un "supporto strategico e canali privilegiati per un accesso sicuro al mercato saudita". L’analisi dello scenario 2026 suggerisce che la cooperazione bilaterale stia evolvendo oltre l'interscambio commerciale tradizionale, puntando verso investimenti diretti e trasferimenti di know-how. Questo approccio integrato mira a rispondere alle sfide della sostenibilità e dell'innovazione, settori in cui la domanda di tecnologie d'avanguardia incontra l'offerta specialistica delle eccellenze italiane.
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Il futuro del lavoro tra Intelligenza Artificiale e centralità delle persone
(Adnkronos) - L'inaugurazione del nuovo HP Experience Center a Cernusco sul Naviglio, avvenuta nel novembre 2025, segna un momento di profonda trasformazione per la filiale italiana, coincidendo strategicamente con il decennale di HP Inc. e i primi cinque anni di leadership di Giampiero Savorelli. Proprio in occasione di questo importante traguardo, il vice presidente e amministratore delegato di HP Italy ha gentilmente risposto alle domande della redazione di Adnkronos Tech&Games, delineando il futuro di uno spazio che non nasce come un semplice showroom espositivo, ma come la sintesi fisica di una visione che mette l'esperienza umana al di sopra del mero prodotto. Attraverso la simulazione di scenari reali, dalla dimensione domestica dello smart working all'ufficio ibrido fino alla mobilità "on the go", il centro permette di toccare con mano come l'ecosistema integrato di PC, soluzioni Poly e stampa possa fluidificare i processi lavorativi. In un'epoca in cui l'Intelligenza Artificiale si appresta a diventare l'infrastruttura silenziosa del 2026, l'obiettivo dichiarato da Savorelli è quello di abbattere l'attrito digitale, liberando tempo e potenziale creativo per i professionisti attraverso una tecnologia che sia, prima di tutto, sicura, sostenibile e profondamente vicina alle persone.
Gli ultimi mesi del 2025 hanno segnato il decennale di HP Inc. e i suoi primi 5 anni alla guida dell'azienda in Italia: che bilancio trae da questo doppio anniversario?
Il 2025 ha rappresentato un anniversario particolarmente significativo sia per HP Inc. sia per il mio percorso in azienda. I dieci anni dalla nascita di HP Inc., dopo la separazione da Hewlett-Packard Enterprise, hanno segnato l’avvio di una fase nuova, con una chiara focalizzazione strategica e una forte accelerazione sull’innovazione nei dispositivi, nei servizi e nelle soluzioni per il mondo del lavoro.
Nei miei cinque anni alla guida di HP Italy ho visto questa visione prendere forma anche a livello locale, in un contesto di mercato complesso e in continua evoluzione. Il nostro impegno si è concentrato sull’ espandere la presenza di HP in Italia, costruendo relazioni sempre più solide con clienti e partner e accompagnandoli nei cambiamenti profondi che hanno interessato modelli organizzativi, modalità di lavoro e aspettative delle persone.
Questo percorso ci ha permesso di affermarci come interlocutore di riferimento per la trasformazione tecnologica e culturale delle imprese, in linea con la nostra visione di “Future of Work”, mettendo al centro l’esperienza dei dipendenti, l’innovazione responsabile e la capacità di tradurre la tecnologia in valore concreto per professionisti ed imprese.
Un doppio anniversario che non è solo un traguardo numerico, ma la conferma che una visione chiara, unita all’innovazione costante e alla centralità delle persone, può generare valore reale e duraturo.
Giampiero Savorelli, VP e AD di HP Italy
In che modo l’HP Experience Center inaugurato a novembre rappresenta la sintesi fisica della vostra visione di innovazione?
L’HP Experience Center di Cernusco sul Naviglio è la rappresentazione concreta di ciò che intendiamo come “Futuro del Lavoro”, uno spazio che non si limita a mostrare la tecnologia, ma la rende esperienziale e tangibile. Non è uno “showroom” tradizionale: è uno ambiente completamente ripensato per far vivere come le soluzioni HP si inseriscono nei flussi di lavoro reali, mettendo al centro l’esperienza d’uso e non il prodotto in sé.
Abbiamo voluto riprogettare questo spazio, in linea con altri centri simili HP, perché oggi è fondamentale permettere ai clienti di toccare con mano come la tecnologia abiliti le nuove modalità di lavoro. All’interno del centro ci sono ambienti che replicano i diversi contesti quotidiani: la casa di chi lavora in smart working - includendo anche la dimensione consumer e gaming - l’ufficio ibrido, la mobilità “on the go”, le sale riunioni per la collaboration, fino alle aree dedicate al printing e al large format.
In questo modo clienti e partner possono osservare e sperimentare come PC, stampanti, soluzioni di collaboration HP Poly e software si comportano all’interno di un workflow concreto. L’Experience Center rende tangibile il passaggio da una logica di prodotto a una di ecosistema integrato, mostrando come l’Intelligenza Artificiale, quando è progettata by design nei dispositivi e nelle soluzioni, diventi un abilitatore naturale di produttività, collaborazione e semplicità operativa, agendo nei processi quotidiani: dalle postazioni di lavoro alle sale meeting, dalla gestione documentale alla stampa, fino alle applicazioni di grande formato.
È un luogo pensato anche per l’apprendimento, la formazione e la co-creazione, con dimostrazioni live, workshop e momenti di confronto. L’HP Experience Center è uno strumento di connessione tra HP, clienti e partner, ed è il risultato di un investimento significativo che conferma l’attenzione al mercato italiano. In questo senso, diventa il punto di convergenza tra tecnologia, cultura del lavoro e relazione con il territorio, in linea con gli altri centri HP in Europa e con l’obiettivo di accompagnare in modo concreto la trasformazione digitale delle imprese italiane.
L’Intelligenza Artificiale è oggi un’infrastruttura strategica: come sta cambiando il paradigma della competizione tra imprese?
Molti analisti ritengono che l’Intelligenza Artificiale stia passando da tecnologia emergente a vera infrastruttura del lavoro e che il 2026 sarà l’anno di questo passaggio. Oggi la competizione tra imprese non si basa più soltanto sull’adozione dell’Artificial Intelligence, ma su dove e come questa viene integrata nei processi quotidiani. In HP questo cambiamento si riflette direttamente nel modo in cui progettiamo prodotti e soluzioni: l’AI non è un’estensione, ma una componente strutturale dell’esperienza di lavoro.
Per questo stiamo portando l’AI direttamente ai dispositivi endpoint – PC, workstation, stampanti e sale riunioni – attraverso soluzioni AI-native, basate su elaborazione on-device e NPU dedicate. Questo approccio consente di ottenere benefici concreti in termini di velocità, continuità operativa e protezione dei dati, riducendo la dipendenza dal cloud e rendendo l’AI più affidabile e vicina alle persone.
Un altro esempio è l’utilizzo dell’AI nelle piattaforme di gestione e di sicurezza, come HP Workforce Experience Platform (WXP), che permette di osservare, prevenire e risolvere eventuali problemi prima che impattino sul lavoro quotidiano. Qui l’AI non è visibile, ma agisce come infrastruttura silenziosa che riduce l’attrito digitale, alleggerisce il carico dei team IT e migliora la digital experience dei dipendenti.
Quando l’AI è integrata by design nei dispositivi e nei servizi, smette di essere un elemento sperimentale e diventa un fattore strutturale di produttività e resilienza. È su questa capacità di trasformare l’AI in un’infrastruttura concreta e affidabile che oggi incide in modo determinante sulla competitività delle imprese.
In che modo l’approccio HP all'AI permette di liberare il potenziale creativo e il tempo dei professionisti?
L’approccio HP all’AI è orientato a semplificare il lavoro quotidiano, riducendo l’attrito digitale e automatizzando attività ripetitive che sottraggono tempo ed energia alle persone. Quando l’Intelligenza Artificiale è integrata nativamente nei dispositivi e nelle piattaforme software, diventa un supporto naturale che rende più fluidi i processi operativi, creativi e collaborativi, migliorando l’esperienza complessiva di lavoro.
Un esempio concreto è rappresentato dalle soluzioni di collaboration HP Poly, completamente integrate nell’ecosistema HP. Qui l’AI interviene in modo automatico per migliorare la qualità di audio e video, riconoscere chi parla, adattare l’inquadratura e ridurre il rumore di fondo, eliminando molte delle frustrazioni tipiche delle riunioni ibride. Questo permette alle persone di concentrarsi sul contenuto e sulla relazione, senza doversi occupare degli aspetti tecnici.
Lo stesso approccio si ritrova nella gestione dei documenti e nel printing, dove l’AI semplifica attività come la scansione, la formattazione e la condivisione, trasformando processi spesso frammentati in flussi più lineari ed efficienti. In questo modo l’AI libera tempo da dedicare ad attività a maggior valore, come la creatività, l’analisi e il processo decisionale.
I dati del nostro HP Work Relationship Index 2025 (WRI) confermano che chi utilizza l’AI quotidianamente dichiara una relazione più equilibrata con il lavoro, a dimostrazione che un’AI ben progettata non solo aumenta la produttività, ma contribuisce anche a migliorare la qualità del lavoro e la soddisfazione professionale.
Sicurezza e ambienti di lavoro ibridi moderni: quali sono le sfide prioritarie per proteggere i dati in un contesto di lavoro sempre più frammentato?
La diffusione del lavoro ibrido ha ampliato in modo significativo la superficie di attacco, rendendo PC, stampanti e dispositivi di collaboration punti critici per la sicurezza aziendale. Oggi i dati si muovono continuamente tra ambienti diversi - ufficio, casa e mobilità - e questo richiede un approccio alla sicurezza che sia integrato e coerente. La sfida principale è proteggere informazioni e dispositivi senza complicare l’esperienza delle persone e senza introdurre attrito nei flussi di lavoro.
In HP adottiamo un approccio secure by design, in cui la protezione è progettata fin dall’origine. Le nostre soluzioni di HP Wolf Security combinano isolamento hardware, analisi comportamentale e machine learning per intercettare anche minacce sofisticate, comprese quelle potenziate dall’Intelligenza Artificiale. Tecnologie come HP Sure Click, che isola contenuti potenzialmente pericolosi in micro-ambienti protetti, e HP Sure Sense, che utilizza modelli di AI per riconoscere comportamenti malevoli anche mai visti prima, consentono di proteggere gli endpoint in modo proattivo e continuo. A questo si affiancano soluzioni come HP Sure View, che protegge le informazioni sensibili direttamente sullo schermo, riducendo il rischio di visual hacking negli ambienti condivisi e in mobilità. È un esempio concreto di come la sicurezza possa essere integrata by design senza interferire con l’esperienza di lavoro.
Questo approccio permette di affrontare la sicurezza senza scaricare complessità sugli utenti finali e senza interrompere l’operatività quotidiana. La protezione diventa così parte integrante dell’esperienza di lavoro, supportando ambienti ibridi più sicuri, resilienti e affidabili. L’obiettivo è garantire continuità operativa e fiducia nella tecnologia, ovunque le persone si trovino a lavorare.
Qual è il peso della sostenibilità nei vostri processi di ricerca e sviluppo per i prodotti di nuova generazione?
La sostenibilità è un elemento strutturale dei nostri processi di ricerca e sviluppo e viene considerata fin dalle prime fasi di progettazione dei prodotti. Nei dispositivi di nuova generazione lavoriamo per bilanciare performance avanzate e responsabilità energetica, attraverso consumi ottimizzati, tecnologie di raffreddamento intelligente e un utilizzo sempre più esteso di materiali riciclati.
Questo approccio si traduce in scelte progettuali concrete: dall’impiego di materiali riciclati in diverse linee di prodotto, come nel caso delle stampanti consumer, fino alla progettazione di sistemi capaci di offrire elevate prestazioni riducendo sprechi ed emissioni durante l’utilizzo quotidiano. In questo ambito, HP ha avviato iniziative di closed-loop recycling che permettono di trasformare componenti provenienti da apparecchiature IT dismesse - come laptop, monitor e tastiere - in nuove materie prime per i dispositivi di nuova generazione. Il processo prevede diverse fasi di recupero e trattamento dei materiali per garantirne tracciabilità e qualità, includendo non solo plastiche riciclate ma anche il recupero di metalli presenti nelle schede elettroniche.
Anche nella stampa di grande formato la sostenibilità è parte integrante dell’innovazione, ad esempio attraverso l’utilizzo di inchiostri a base acqua e certificazioni ambientali che attestano la riduzione dell’impatto negli ambienti di lavoro. Allo stesso tempo, affrontiamo la sostenibilità lungo l’intero ciclo di vita del prodotto, con l’obiettivo di rendere l’innovazione non solo più potente, ma anche più responsabile.
Un esempio recente: per aiutare i clienti a comprendere davvero la ‘storia’ del proprio PC, abbiamo sviluppato HP Digital Passport, riconosciuto come CES 2026 Innovation Award Honoree. Si tratta di un punto di accesso unico (tramite qr code presente sul PC) che accompagna l’utente lungo l’intero ciclo di vita del dispositivo, dall’avvio iniziale alla scoperta delle funzionalità distintive del prodotto, fino ad una maggiore trasparenza sul profilo di sostenibilità del PC, inclusi i materiali e le scelte progettuali, oltre alle opzioni di supporto che evolvono nel tempo insieme alle esigenze del cliente.
Per HP, innovazione e sostenibilità procedono nella stessa direzione: la tecnologia deve essere più efficiente, più intelligente e progettata per generare valore nel tempo per le persone, le imprese e l’ambiente.
Pensando ai recenti annunci HP al CES 2026, quali sono le direttrici tecnologiche su cui HP sta investendo per anticipare i bisogni del mercato?
Al CES 2026 HP ha mostrato le principali direttrici su cui sta investendo per dare un’anticipazione dell’evoluzione del mondo del lavoro. Al centro c’è lo sviluppo di soluzioni AI-native, progettate per portare l’intelligenza artificiale direttamente nei dispositivi e nei contesti in cui le persone lavorano ogni giorno, rendendola parte integrante dell’esperienza e non un livello aggiuntivo di complessità.
Una prima direttrice riguarda l’evoluzione dei PC e delle workstation, sia in termini di prestazioni sia di form factor. Al CES abbiamo presentato dispositivi dotati di NPU sempre più potenti, in grado di eseguire carichi di lavoro AI in locale, ma anche soluzioni che ripensano il concetto stesso di personal computer. Un esempio è HP EliteBoard G1a, il primo AI PC completamente integrato in una tastiera, progettato per adattarsi a spazi di lavoro flessibili e mobili, senza rinunciare a prestazioni e sicurezza.
Un secondo filone riguarda l’integrazione dell’AI lungo l’intero ecosistema HP, dalla collaboration alla stampa. Al CES abbiamo mostrato come l’AI entri anche nei dispositivi di printing, con funzionalità smart integrate direttamente sulle stampanti per semplificare la gestione dei documenti e migliorare la produttività nei flussi di lavoro quotidiani.
Infine, un’area di investimento fondamentale è rappresentata dalle piattaforme software e di gestione, come HP Workforce Experience Platform (WXP), che utilizza l’AI per rendere gli ambienti IT più proattivi e resilienti. Al CES abbiamo evidenziato nuove funzionalità in grado di intervenire anche a livello firmware, consentendo ai team IT di risolvere criticità in modo più rapido e riducendo l’impatto operativo sui dipendenti.
Queste direttrici hanno un obiettivo comune: offrire tecnologie capaci di adattarsi a qualsiasi spazio di lavoro e di rispondere in modo concreto ai bisogni di produttività, sicurezza e realizzazione professionale, in linea con la visione HP sul Future of Work.
In un mercato globale complesso, quanto conta il fattore “fiducia" nel rapporto tra il leader e la sua squadra?
La fiducia è un elemento centrale, soprattutto in un contesto di cambiamento continuo come quello attuale. I dati del HP Work Relationship Index 2025 (WRI)) mostrano chiaramente che la qualità della relazione con il lavoro non dipende solo dagli strumenti utilizzati, ma in larga parte dalle scelte organizzative e culturali delle aziende e dal modo in cui queste vengono guidate.
In questo scenario, il ruolo del leader è creare le condizioni affinché la tecnologia sia un fattore abilitante e non uno strumento di controllo. Le persone devono potersi fidare del fatto che le soluzioni messe a loro disposizione servano a semplificare il lavoro, ridurre la complessità e migliorare l’esperienza quotidiana.
La fiducia si costruisce quindi attraverso coerenza, trasparenza e responsabilità: offrendo una visione chiara, strumenti adeguati e un ambiente di lavoro in cui autonomia e benessere siano considerati elementi fondamentali della performance. Quando le persone percepiscono che l’azienda investe davvero nella loro esperienza, la fiducia diventa un acceleratore di coinvolgimento, collaborazione e capacità di affrontare il cambiamento.
Qual è l'obiettivo principale per HP Inc. nel prossimo decennio per continuare a essere protagonista della trasformazione digitale?
L’obiettivo di HP nei prossimi anni è rendere l’Intelligenza Artificiale una risorsa concreta, accessibile, sicura e sostenibile, integrata in modo naturale nei luoghi e nei dispositivi che le persone utilizzano ogni giorno per lavorare. L’AI non deve essere percepita come una tecnologia distante o complessa, ma come un’infrastruttura affidabile che supporta le attività quotidiane e migliora l’esperienza di lavoro.
In questa direzione, vogliamo continuare a costruire un ecosistema integrato che unisca dispositivi, software e servizi, in cui l’AI sia progettata by design per favorire produttività, collaborazione, sicurezza e semplicità d’uso. L’obiettivo non è introdurre nuove tecnologie fine a sé stesse, ma accompagnare persone e aziende in un percorso di evoluzione sostenibile, capace di adattarsi a modelli di lavoro sempre più ibridi e distribuiti.
Per HP, essere protagonisti della trasformazione digitale significa creare valore nel tempo: migliorare l’esperienza lavorativa delle persone, supportare la crescita delle imprese e generare un impatto positivo sull’ambiente e sulla società. È questa visione di lungo periodo, centrata sulle persone e sull’innovazione responsabile, che guiderà le nostre scelte nel prossimo decennio.
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Mozzarella di bufala e jabugo dop, a Barcellona il gemellaggio europeo del gusto
(Adnkronos) - Alla fiera internazionale 'Alimentaria' di Barcellona, uno dei principali appuntamenti internazionali dedicati all’industria agroalimentare in programma dal 23 al 26 marzo, andrà in scena il gemellaggio gastronomico tra la mozzarella di bufala campana Dop e il prosciutto jabugo Dop, uno dei salumi più pregiati della tradizione spagnola, proveniente dalla Sierra de Huelva Aracena y Picos de Aroche, in Huelva, Andalusia e ottenuto da suini iberici allevati allo stato brado. L’incontro tra due eccellenze certificate, promosso dai rispettivi Consorzi di Tutela, rappresenta molto più di una semplice degustazione: è un dialogo tra territori, tradizioni produttive e culture gastronomiche che condividono una forte identità e un riconoscimento europeo. L’alleanza ha infatti l’obiettivo di migliorare il concetto di qualità certificata per un pubblico internazionale, creare un’esperienza esclusiva che celebri il legame tra i due Paesi e rafforzare la cultura dei prodotti a denominazione di origine come elementi-chiave dell’economia agricola europea. Due gli eventi congiunti in programma ad 'Alimentaria', dove il Consorzio di tutela mozzarella di bufala campana Dop torna nell’ambito della collettiva organizzata dalla Regione Campania, posizionata al Padiglione 2 – Stand C61 e D61. 'Tapas o aperitivo, il gemellaggio perfetto: mozzarella di bufala campana Dop e Jamon Jabugo Dop' è il titolo scelto per l’iniziativa. Il primo incontro si terrà martedì 24 marzo alle ore 12.30 nell’area Talk della Regione Campania. Si replica il 25 marzo alle ore 12.30 nello stand della Dop Jabugo, con buyer e produttori. Saranno proposti abbinamenti inediti tra il sapore lattico della Bufala Campana e la complessità aromatica del prosciutto iberico. Inoltre, lunedì 23 marzo alle ore 12, la mozzarella Dop sarà protagonista di un altro percorso di degustazione in purezza, alla scoperta del suo territorio di origine, e poi, in serata, nel cuore di Barcellona, sarà regina dell’evento fuori salone promosso dalla Regione. “Il gemellaggio rappresenta un esempio concreto di diplomazia gastronomica europea: un modo per promuovere le eccellenze attraverso la collaborazione, piuttosto che la competizione. In un mercato globale sempre più attento all’autenticità e alla qualità certificata, l’unione tra mozzarella di bufala campana e prosciutto Jabugo dimostra che le denominazioni d’origine non sono solo marchi di tutela, ma veri ambasciatori culturali dei territori da cui provengono”, dichiara il presidente del Consorzio di tutela mozzarella di bufala campana Dop, Domenico Raimondo. “L’iniziativa ha un carattere di particolare unicità per diversi motivi. Innanzitutto, il dialogo tra filiere diverse. Non si tratta di un incontro tra prodotti simili, ma tra due categorie molto differenti – un formaggio fresco e un salume stagionato – che tuttavia condividono una forte identità territoriale. In secondo luogo, la dimensione internazionale, perché il gemellaggio mette in relazione due Consorzi di tutela di Paesi diversi, rafforzando la cooperazione tra sistemi di qualità europei e creando nuove opportunità di promozione congiunta. Infine, la valorizzazione culturale del cibo, visto che l’evento racconta storie di paesaggi, tradizioni contadine, allevamenti e tecniche di lavorazione tramandate da generazioni”, sottolinea il direttore del Consorzio, Pier Maria Saccani.
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