Cancro prostata, caccia ai punti deboli per cure su misura

(Adnkronos) - Identificare nuove strategie per bloccare la progressione del tumore alla prostata e, soprattutto, capire in anticipo quale farmaco funzionerà su ogni singolo paziente. Questi in sintesi gli obiettivi di 'Metapro', il nuovo progetto di ricerca internazionale che punta a rivoluzionare il trattamento di uno dei tumori maschili più diffusi. Il coordinamento di questa sfida scientifica è stato affidato all’Irccs di Candiolo (Torino), che si è aggiudicato il bando EP PerMed Joint Transnational Call 2025, superando una selezione durissima (solo 22 progetti finanziati su 110 presentati in tutta Europa).  Al progetto sono stati attribuiti 1.078.887 euro, e vede come coordinatrice Sabrina Arena, responsabile del laboratorio di Translational Cancer Genetics dell’Ircss di Candiolo. La sua guida sottolinea il ruolo centrale dell'Istituto nel panorama della ricerca oncologica internazionale, unica figura femminile a capo di un network internazionale composto da partner di eccellenza in Finlandia, Germania e Regno Unito,  “Ogni anno si registrano in Italia oltre 41.000 nuovi casi di tumore alla prostata che rappresentano oltre il 20% delle neoplasie maschili - spiega Arena -., inizialmente curabili, sviluppano col tempo una resistenza alle terapie convenzionali. 'Metapro' nasce per spezzare questo meccanismo attraverso tre obiettivi chiave: mappare la resistenza, cioè decifrare i meccanismi molecolari e metabolici che permettono al tumore di ‘sfuggire’ ai farmaci; utilizzare la farmacogenomica per individuare combinazioni di farmaci che, agendo insieme su specifiche debolezze del DNA tumorale, distruggono le cellule cancerose in modo chirurgico e senza danneggiare quelle sane; e testare queste strategie su modelli ultra-precisi per garantire che i risultati della ricerca si traducano rapidamente in benefici per il paziente”. Per raggiungere questi scopi, il progetto utilizzerà una delle tecnologie più avanzate a disposizione dell’Irccs di Candiolo: gli organoidi. “Si tratta di veri e propri ‘avatar’ del paziente, ovvero mini-tumori coltivati in laboratorio che replicano fedelmente le caratteristiche del cancro originale, permettendo di testare le cure in un ambiente sicuro e altamente predittivo”, sottolinea Anna Sapino, direttore scientifico dell’Istituto di Candiolo.  A conferma del forte impatto sociale del progetto, 'Metapro' vede la partecipazione attiva di Europa Uomo, il principale network europeo di associazioni di pazienti. “Il finanziamento di 'Metapro' è un riconoscimento alla nostra capacità di fare innovazione - conclude Salvatore Nieddu, direttore generale dell’Irccs di Candiolo -. Grazie al sostegno del ministero della Salute e alla collaborazione internazionale, potremo offrire nuove speranze ai pazienti con forme avanzate di tumore, portando la medicina di precisione direttamente al letto del malato”. 
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Apple lancia il nuovo AirTag, più autonomia e raggio d'azione

(Adnkronos) - A distanza di anni dal debutto, il localizzatore di Apple riceve un aggiornamento tecnico che ne potenzia le capacità di ricerca senza snaturarne il design originale. Il cuore del nuovo AirTag è rappresentato dal chip Ultra Wideband di seconda generazione, lo stesso che equipaggia l’attuale linea iPhone 17, che garantisce una precisione millimetrica e un raggio di localizzazione superiore del 50% rispetto al passato. Questa evoluzione permette alla funzione di posizione precisa di operare su distanze più ampie, supportata da un modulo Bluetooth ottimizzato che rende il tracciamento più fluido e affidabile anche in ambienti complessi o affollati. L’esperienza d’uso si arricchisce grazie a un comparto sonoro rivisitato, con un altoparlante ora più potente del 50% in grado di emettere segnali acustici udibili dal doppio della distanza precedente. Per la prima volta, la ricerca direzionale esce dai confini dello smartphone per approdare al polso degli utenti, diventando compatibile con i modelli più recenti di Apple Watch. Questa integrazione permette di individuare chiavi o portafogli seguendo le indicazioni aptiche e visive direttamente dall’orologio, snellendo le operazioni di recupero dei propri effetti personali tramite feedback tattili immediati. Sul fronte della logistica, il nuovo dispositivo si integra con la funzione software dedicata alla condivisione sicura della posizione con terze parti. Apple ha stretto accordi con oltre cinquanta compagnie aeree, consentendo ai passeggeri di fornire un link temporaneo al servizio clienti per localizzare valigie smarrite o in ritardo. I dati industriali indicano che l’adozione di questo sistema ha già ridotto del 26% i ritardi nella gestione dei bagagli, mantenendo elevati standard di sicurezza grazie a un accesso limitato al solo personale autorizzato e alla disattivazione automatica del collegamento una volta ritrovato l'oggetto. La tutela della privacy rimane il pilastro dell’accessorio, che non archivia storici di posizioni fisiche e utilizza una crittografia end-to-end per impedire a chiunque, inclusa la casa madre, di accedere alle informazioni sul dispositivo. Il sistema include protezioni avanzate contro il tracciamento indesiderato attraverso identificatori dinamici che cambiano costantemente per proteggere l'anonimato dell'utente. Il nuovo AirTag è disponibile sul mercato al prezzo di 35 euro per l’unità singola e 119 euro per la confezione da quattro, confermando la possibilità di personalizzazione gratuita tramite incisione laser. 
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Arriva la terza generazione di Pirelli Scorpion, focus sul mercato suv

(Adnkronos) - Pirelli presenta la terza generazione di Scorpion, più recente evoluzione del pneumatico estivo dedicato ai Suv e progettato per offrire sicurezza, comfort di guida e prestazioni durature. Marchio nato nel 1986 espressamente per i veicoli “a guida alta” e che al debutto ha equipaggiato la Lamborghini LM002, oggi Scorpion spazia dai pneumatici per Suv a quelli per l’enduro stradale e il cross nel moto, fino all’offroad nel settore bici. Non a caso il nuovo Scorpion si caratterizza per le ottime qualità sia su asciutto sia su bagnato, certificate dall’ente indipendente TÜV che gli ha conferito il Marchio di Qualità Premium: il pneumatico si è infatti classificato al primo posto nei test di frenata su asciutto e sul bagnato è risultato primo in wet handling, posizionandosi ai vertici nella frenata e nell’aquaplaning in rettilineo. Tutta la gamma Scorpion ha ottenuto al lancio la Classe A nell’etichetta europea per il wet grip , assicurando anche comfort acustico (Classi A/B) e una resa chilometrica elevata, vantando inoltre la Classe B per la resistenza al rotolamento . Spicca, infine, la costanza delle prestazioni su asciutto e bagnato, nelle temperature tipiche della stagione estiva.  Lo sviluppo di un prodotto specializzato per il mondo SUV prevede una progettazione dedicata per soddisfare le esigenze tipiche di questo segmento, come ad esempio il peso maggiore e il baricentro più alto. I miglioramenti dimostrati dal nuovo Scorpion si devono principalmente a una progettazione integrata, facendo leva su una nuova mescola battistrada che offre prestazioni stabili nelle diverse condizioni, una maggiore aderenza sul bagnato e al contempo un’eccellente resa chilometrica, per andare incontro alle peculiarità del segmento Sport Utility di oggi. La struttura rinforzata e la mescola aggiornata - spiega Pirelli - assicurano inoltre un’usura uniforme, ideale per i veicoli più pesanti. Grazie al profilo e al disegno del battistrada con una nuova geometria delle scanalature, ottimizzati per i SUV, è stato perfezionato non solo l’handling ma anche il comfort acustico, ottenendo la Classe A/B dell’etichetta europea per rumorosità.  Nello sviluppo del nuovo Scorpion, il team R&D di Pirelli ha progettato e testato il nuovo prodotto in modalità virtuale valutando oltre 20 varianti tecnologiche fra mescole e disegni battistrada, per identificare il miglior mix in grado di incrementare il chilometraggio percorribile. La successiva fase di test fisici ha confermato i progressi rispetto alla generazione precedente.  Il nuovo Scorpion è sviluppato specificatamente per il mondo SUV usando soluzioni tecniche dedicate, come una carcassa rinforzata, tasselli centrali più larghi e profilo ottimizzato per favorire una distribuzione uniforme della pressione e ridurre la deformazione nell’area della spalla. Il prodotto condivide parte dei materiali innovativi che hanno portato al successo l’ultima generazione del Cinturato, pneumatico estivo dedicato alle berline e ai CUV, che al debutto si è imposto al vertice nella comparativa condotta da Tyre Reviews sui prodotti summer premium, dimostrando equilibrio tra sicurezza ed efficienza e superando tipici compromessi come durata e resistenza al rotolamento. Già disponibile in 16 misure dai 18 ai 22 pollici, il nuovo Scorpion si caratterizza anche per la presenza di tecnologie come Elect, che consente di aumentare fino al 10% l’autonomia di auto elettriche e ibride plug-in e adotta soluzioni studiate ad hoc per le peculiarità di queste motorizzazioni. Sviluppato in collaborazione con i principali costruttori automobilistici, in continuità con la gamma Scorpion summer che vanta 300 omologazioni, la nuova generazione ne conta oltre 40 in fase di sviluppo.  
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Welfare, la strategia di Amorim Cork Italia: crescere investendo nelle persone

(Adnkronos) - In un mercato del lavoro che evolve rapidamente, Amorim Cork Italia - principale filiale del Gruppo Amorim, prima azienda al mondo nella produzione di tappi in sughero, con sede a Conegliano (Treviso) -consolida il proprio modello di welfare aziendale, trasformando l'attenzione alle persone in un vero fattore competitivo. Con certificazioni quali Family Audit, Parità di Genere e il percorso Org+ (Organizzazione positiva), l’azienda racconta un impegno reale, costruito nel tempo, che dimostra come benessere delle persone e risultati economici possano crescere insieme. Il primo aspetto determinante da sempre nella storia dell'azienda è la vision dell'ad Carlos Veloso dos Santos, che dall'ambiente trae origine per arrivare alle persone, proprio come i tappi in sughero che Amorim Cork Italia produce: “Quando si parla di sostenibilità si pensa subito all'ambiente, mentre è poca l'attenzione alle persone. Per noi, invece, costituiscono il principale valore. Oggi, poi, ci troviamo di fronte alle nuove generazioni che cercano il 'purpose', vogliono che il lavoro sia uno strumento per costruire la loro felicità. Oggi troppe persone vivono il lavoro come un peso: vogliamo cambiare questa situazione. Per questo abbiamo iniziato un percorso più di 10 anni fa, in parte sintetizzato dai collaboratori a seguire, basato sul benessere in azienda, che darà origine al libro 'Ho sognato un'azienda felice', che distribuirò il prossimo anno quando compirò 60 anni". “Il modello di Amorim Cork Italia si basa su solide evidenze scientifiche", spiega Dennis Tonon, responsabile del team Energizzatori (gruppo, interno a un’azienda, formato per promuovere benessere, connessione e cultura positiva, facilitando il coinvolgimento dei colleghi e supportando il cambiamento organizzativo). "Oggi - prosegue - numerose ricerche dimostrano che il benessere delle persone ha un impatto diretto e misurabile su performance e risultati economici. Le aziende che promuovono una cultura positiva ottengono benefici concreti in termini di affidabilità, innovazione, fidelizzazione e qualità delle decisioni. Su queste basi nasce il modello Org+, fondato su tre pilastri: purpose (traducibile come 'intento') condiviso, leadership positiva e coerenza culturale. Questi principi prendono forma nell’Amorim ImpAct System (Ais), un approccio strategico che integra persone, metodo e sistema per creare risultati sostenibili nel tempo”. Con 61 collaboratori, età media di 44 anni, e un equilibrio generazionale che va dai Boomers (2%) alla Gen Z (11%), Amorim Cork Italia ha strutturato un approccio Hr completo: "Abbiamo il 59% di donne in azienda - sottolinea Eleonora Moret, responsabile Risorse Umane - e per noi una donna incinta è un dono. La nostra politica di neogenitorialità prevede 10 giorni di congedo retribuito al 100% per i padri, a fronte dei 2 previsti da legge, ma anche smart working nel primo mese e bonus di 500 euro per il nascituro. Valorizzare le persone non è solo un'opzione, è una strategia, dal processo di selezione trasparente all'onboarding con Welcome Kit, dalla formazione continua con la Cork Academy ai test psico-attitudinali ogni tre anni. Il percorso per la Certificazione sulla Parità di genere, poi, ottenuta il 10 aprile 2025, è stato il risultato di oltre un anno di lavoro. Abbiamo anche una politica di 'tolleranza zero', contro ogni forma di discriminazione". Dal 2018 l’azienda rinnova anche la certificazione Family Audit della Provincia autonoma di Trento. Come racconta Marta Donadel, responsabile del progetto: “Sono state attivate oltre 40 misure di conciliazione vita-lavoro, rivolte a tutti i collaboratori. Tra queste: consegna settimanale gratuita di frutta fresca biologica e a km 0 dalla cooperativa sociale Terra Fertile, che supporta l'inserimento lavorativo di giovani con disabilità; il pranzo per tutti i dipendenti anche per quelli che abitano vicino all’azienda con la possibilità di scegliere 5 diversi tipologie di locale; 17 biciclette aziendali per la mobilità sostenibile e per spostarsi anche nella pausa pranzo; lezioni di ginnastica dolce due volte a settimana gratuite per tutti; check-up sanitari completi annuali che sono un investimento a supporto concreto di un’opera di prevenzione e sostegno alla salute; team building nella natura e Family Day per favorire il senso di aggregazione e condivisione, sia tra colleghi che con i propri affetti. Il risultato è un'organizzazione dove ognuno si sente parte attiva di un progetto collettivo di crescita, un luogo dove ogni talento ha spazio per fiorire”. Amorim Cork Italia dimostra, così, che è possibile coniugare eccellenza produttiva e qualità della vita, innovazione e inclusione, risultati economici e felicità organizzativa. Un modello che non solo attrae e trattiene i talenti, ma che trasforma l'azienda in un luogo dove le persone scelgono di crescere, contribuire e realizzarsi. Come il sughero che non disperde nulla di sé e si rigenera sulla quercia ogni nove anni, così l'azienda coltiva una cultura che si rinnova continuamente, mettendo radici profonde nel territorio e guardando al futuro con la consapevolezza che investire nelle persone significa investire nella sostenibilità più autentica: quella che genera valore condiviso e duraturo.  
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C&P: "Tfs e tfr verso Consulta, non solo ritardi, pesano gli errori di calcolo"

(Adnkronos) - Il 2026 si apre con un nuovo passaggio decisivo sul fronte previdenziale del pubblico impiego. Il prossimo 10 febbraio, la Corte Costituzionale tornerà a pronunciarsi sulla legittimità dei ritardi nell’erogazione del tfs e del tfr ai dipendenti dello Stato. Ma, secondo il network legale Consulcesi & Partners, il vero problema non è solo l’attesa. Per migliaia di lavoratori pubblici è in atto un potenziale 'doppio danno': alla liquidazione differita e svalutata si aggiungono errori strutturali di calcolo che riducono anche l’importo della pensione mensile. Nonostante la sentenza n. 130/2023 della Consulta e le modifiche introdotte dalla Legge di Bilancio 2026 - che riducono a sette mesi il termine per la prima rata del tfs in alcuni casi - il sistema resta fortemente penalizzante. La disciplina vigente, fondata sul D.L. n. 79/1997 (differimento) e sul D.L. n. 78/2010 (rateizzazione), continua a imporre attese che possono superare i 27 mesi per chi cessa dal servizio per dimissioni e arrivare fino a cinque anni per importi superiori ai 100.000 euro. “In un contesto di inflazione e instabilità economica - spiega Bruno Borin, responsabile del team legale di Consulcesi & Partners - il differimento senza adeguata rivalutazione monetaria si traduce in una perdita secca di potere d’acquisto. Ricevere oggi una somma calcolata su parametri di anni fa significa incassare un capitale già significativamente eroso”. L’analisi effettuata tramite il servizio OKPensione ha fatto emergere un aspetto spesso sottovalutato: le anomalie nel calcolo del tfs sono frequentemente il segnale di una posizione assicurativa incompleta, che incide anche sull’assegno pensionistico. Il passaggio dal regime del tfs (dpr 1032/1973) al tfr, insieme alla frammentazione delle comunicazioni tra amministrazioni e Inps, ha generato una vera e propria 'zona d’ombra' previdenziale. Indennità accessorie, progressioni di carriera, periodi riscattati o ricongiunti non sempre vengono correttamente valorizzati. “Se la base retributiva - sottolinea Borin - è errata all’origine l’errore si propaga a cascata: il lavoratore riceve una liquidazione inferiore al dovuto e, per il resto della vita, una pensione mensile più bassa rispetto a quanto effettivamente maturato”. A riportare la questione davanti alla Consulta è stata l’ordinanza n. 55/2025 del Tar Marche, che ha evidenziato l’inerzia del legislatore nel garantire una retribuzione differita 'giusta e sufficiente', come previsto dall’articolo 36 della Costituzione. In attesa della pronuncia della Corte, Consulcesi & Partners avverte: affidarsi alla sola tempistica amministrativa espone i lavoratori al rischio di perdite definitive. Attraverso una verifica tecnica della posizione previdenziale - come quella disponibile sul portale www.okpensione.it - è possibile controllare la correttezza della base di calcolo, l’effettivo recepimento di tutte le voci retributive e la completezza della carriera contributiva. Certificare la propria storia lavorativa prima della prescrizione non è più un’opzione, ma l’unico strumento per assicurarsi che il valore del tfs e della pensione rifletta davvero decenni di servizio effettivamente prestato. 
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Dazi, l'esperta: "Bazooka Ue? non è strumento risposta immediata, mesi per effetti concreti"

(Adnkronos) - "Il cosiddetto 'bazooka' commerciale europeo, lo Strumento Anti-Coercizione di cui al Regolamento Ue 2023/2675, esiste, ma non è affatto uno strumento di risposta immediata. La procedura richiede diversi passaggi obbligatori: dalla sua attivazione, la Commissione ha 4 mesi solo per verificare l'esistenza di una coercizione economica e deve prima tentare la via diplomatica. Solo dopo questa fase, se la coercizione viene confermata, si possono proporre contromisure che necessitano comunque dell'approvazione del Consiglio a maggioranza qualificata. È uno strumento pensato esplicitamente come ultima risorsa, subordinato al fallimento del dialogo. Quindi parliamo di mesi, non di giorni o settimane, prima di vedere eventuali effetti concreti". Così, conversando con Adnkronos/Labitalia, l'avvocato Irene Picciano, partner dello studio legale Portolano Cavallo, leader nei settori Digital - media - tech e life sciences - healthcare, sulle opportunità di risposta da parte dell'Ue ad eventuali nuovi dazi Usa che erano stati ventilati nei giorni scorsi dal presidente Trump in merito all'acquisizione della Groenlandia.  E nel frattempo negli Stati Uniti si attende la sentenza della Corte Suprema sulla legittimità dei dazi imposti dall’amministrazione Trump. Dazi che, secondo l'esperta, se nuovamente imposti "continuerebbero a rendere più difficoltose le esportazioni verso gli Stati Uniti a causa dei maggiori oneri gravanti sugli importatori statunitensi che sono o acquirenti di prodotti italiani o controllate Us di gruppi italiani".  "Anche se le imprese italiane esportatrici non hanno pagato il dazio (che grava sugli importatori), ne hanno tuttavia, sopportato indirettamente l'onere: per continuare a esportare negli Usa hanno dovuto vendere a prezzi più bassi per condividere con gli importatori americani il costo del dazio". E gli avvocati dello studio Portolano Cavallo sottolineano che, "a valle, i consumatori hanno comunque pagato prezzi più alti: l'impatto si è ripercosso su tutta la filiera distributiva, sia sul versante Usa che non-Usa", conclude.   
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WhatsApp e la truffa del codice a sei cifre, come proteggersi

(Adnkronos) - Negli ultimi giorni è tornata una delle minacce di phishing più diffuse su WhatsApp, e la vulnerabilità più sfruttata dai cybercriminali non è di natura tecnica, ma umana. Il meccanismo del furto d’identità sul servizio di messaggistica di Meta inizia solitamente con la ricezione imprevista di un SMS contenente un codice di verifica autentico generato dalla piattaforma. In breve tempo, l'utente viene contattato da un profilo familiare, spesso un contatto già compromesso in precedenza, che richiede la stringa numerica giustificandola come un invio erroneo effettuato per distrazione. Cedere questo dato significa consegnare le chiavi del proprio account all'attaccante, permettendogli di accedere a chat e contatti per propagare ulteriormente la truffa verso l'intera rubrica. Una volta ottenuto l'accesso, i malintenzionati isolano il proprietario legittimo e utilizzano le informazioni personali per finalità illecite o per tentare ulteriori estorsioni. La prevenzione più efficace risiede nell'attivazione della verifica in due passaggi all'interno delle impostazioni di sicurezza dell'applicazione. Questa funzione introduce un PIN personale obbligatorio, agendo come un secondo strato di difesa che rende inutile il solo possesso del codice ricevuto via SMS, neutralizzando così il tentativo di hijacking alla radice. Per abilitare la verifica in due passaggi è necessario navigare nelle impostazioni dell'account (Account > Verifica in due passaggi) e selezionare l'opzione dedicata, che permette di configurare un PIN segreto e un indirizzo email di recupero. In caso di compromissione avvenuta, è necessario agire con tempestività tentando un nuovo accesso tramite il proprio numero di telefono ufficiale. Il ripristino dell'accesso avviene effettuando un nuovo login con il proprio numero e inserendo il codice di verifica ricevuto tramite SMS ufficiale. Questa procedura forza la disconnessione di eventuali sessioni abusive, restituendo immediatamente il controllo dell’identità digitale al legittimo proprietario. Resta fondamentale ignorare ogni richiesta di condivisione di codici di sicurezza e non aprire qualsiasi link che venga inviato da numeri sospetti, procedendo immediatamente al blocco e alla segnalazione del contatto sospetto per garantire l'integrità della propria rete digitale e dei dati sensibili contenuti nelle conversazioni. 
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GCC Pokémon Pocket: arriva l'espansione Parata Fantasmagorica

(Adnkronos) - L'ecosistema digitale del Gioco di Carte Collezionabili Pokémon si appresta a ricevere uno dei suoi aggiornamenti più significativi. The Pokémon Company ha ufficializzato il lancio di Parata Fantasmagorica, la nuova espansione per l'app GCC Pokémon Pocket, la cui disponibilità globale è prevista per il 29 gennaio 2026. L'aggiornamento non si limita all'introduzione di nuovi pezzi da collezione, ma altera profondamente le dinamiche di gioco e le interazioni tra utenti. Il fulcro tecnico dell'espansione è rappresentato dal debutto delle carte Pokémon-ex Megaevoluzione, con Mega Gardevoir a fare da icona per le nuove buste di espansione. Accanto a questa novità, l'aggiornamento segna l'esordio del Pokémon leggendario della regione di Nordivia, Ogerpon Maschera Turchese-ex, portando per la prima volta i contenuti legati ai recenti capitoli videoludici nell'app Pocket. Sotto il profilo del gameplay, la novità più rilevante è l'implementazione delle carte Stadio. Questo nuovo tipo di carta Allenatore è "pensato per dare una scossa alle lotte", introducendo effetti di campo persistenti che richiedono un approccio tattico più stratificato rispetto al set base.   Parallelamente al contenuto collezionabile, l'app riceverà aggiornamenti alle infrastrutture di scambio e combattimento a partire dal 29 gennaio: 
Sistema di messaggistica per gli scambi: sarà introdotta una funzione con messaggi predefiniti per agevolare le trattative, permettendo di specificare la ricerca di carte in lingue diverse o presenti nella propria lista dei desideri. 
Lotte casuali con CPU: una nuova modalità che nasconderà il mazzo dell'avversario fino all'inizio del match, aumentando il coefficiente di imprevedibilità delle sfide. L'aggiornamento aprirà una stagione di attività mirate a consolidare i mazzi degli utenti. Tra gli appuntamenti più rilevanti figurano: 
Missioni Regalo Mazzo Élite (30 gennaio - 27 aprile): Possibilità di sbloccare un mazzo di tipo Fuoco con Mega Blaziken-ex ed Entei-ex. 
Collezione Carte Utili (30 gennaio - 27 aprile): Missioni dedicate a carte Allenatore strategiche come Copiona e Mantello Gigante. 
Bonus Mega Medicham-ex (12 - 22 febbraio): Lotte speciali contro la CPU per ottenere buste promo (serie B, vol. 4). 
Pesca Misteriosa (15 - 25 febbraio): Comparsa di carte promozionali di Cinderace e Vulpix di Alola. 
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Pneumologi: "In nuove linee guida Bpco cure mirate e vaccinazione anti-Rsv"

(Adnkronos) - "Le raccomandazioni Gold 2026 cambiano il modo di approcciare la Bpco, puntando soprattutto sulla diagnosi iniziale e cure più personalizzate. Non si parla più solo di fumo, ma anche di altri fattori di rischio come l'inquinamento, e si cerca di intercettare la malattia quando è ancora nelle fasi iniziali. Il paziente viene valutato non solo con la spirometria, ma considerando sintomi, riacutizzazioni e altre malattie associate. Anche le terapie vengono adattate meglio alla singola persona, con trattamenti più semplici e mirati per ridurre il rischio di peggioramenti. Grande attenzione viene data alla prevenzione, dalle vaccinazioni alla riabilitazione respiratoria, e viene chiarito che Bpco e asma sono malattie diverse, anche se possono convivere. L'obiettivo finale è migliorare la qualità di vita e ridurre ricoveri e complicanze". Così all'Adnkronos Salute Paola Rogliani, presidente della Sip - Società italiana di pneumologia, sulle novità introdotte dalle linee guida Gold 2026 per la gestione e il trattamento della broncopneumopatia cronica ostruttiva.  "Le raccomandazioni 2026 - spiega Rogliani - spostano l'attenzione su come capire se una cura sta funzionando davvero nella Bpco. Non basta più controllare i sintomi: l'obiettivo è mantenere la malattia il più possibile stabile nel tempo, evitando riacutizzazioni e rallentando il peggioramento della funzione respiratoria. Questo significa guardare all'andamento complessivo della malattia, non solo a come il paziente sta in un determinato momento. Le cure vengono quindi adattate alla singola persona e riviste nel tempo, combinando farmaci e interventi come la riabilitazione e la prevenzione delle infezioni. A prescindere dalla gravità, anche nelle fasi più avanzate della malattia, tenere sotto controllo l'attività della Bpco è essenziale per proteggere la qualità di vita ed evitare nuovi peggioramenti".  Vivere meglio con la Bpco, continua la specialista, "oggi significa soprattutto ridurre quanto la malattia pesa sulla vita di tutti i giorni. Meno fiato corto, più possibilità di muoversi, uscire, fare le proprie attività in autonomia. Un punto centrale è evitare i peggioramenti acuti, perché ogni riacutizzazione può lasciare conseguenze durature. Per questo è importante la continuità del trattamento, ma anche ove possibile il ricorso a strumenti come la riabilitazione respiratoria. Ha un peso importante anche tutto quello che va oltre la condizione respiratoria: le comorbidità, lo stile di vita, l'attività fisica. E poi c'è il ruolo del paziente, che non è più passivo: conoscere la propria malattia, usare bene le terapie e riconoscere per tempo i segnali di allarme aiuta davvero a stare meglio nella quotidianità".  Tra le novità del documento di raccomandazione 2026 c'è a prevenzione dell'Rsv in pazienti fragili con malattie respiratorie croniche. "C'è una maggiore attenzione alla prevenzione, ai vaccini e al virus respiratorio sinciziale, che negli adulti fragili e nei pazienti con Bpco - evidenzia Rogliani - può causare infezioni anche serie. Non è più considerata prerogativa dell'età pediatrica, ma anche negli anziani può avere un impatto clinico rilevante. Per questo oggi la vaccinazione viene considerata uno strumento chiave di prevenzione nei soggetti più a rischio. L'idea è semplice: evitare infezioni che possono destabilizzare la malattia e innescare riacutizzazioni. Inserire il vaccino contro Rsv nel percorso di cura significa proteggere meglio i pazienti più vulnerabili, soprattutto nei mesi freddi, e ridurre complicanze e ospedalizzazioni che spesso si possono prevenire". "I dati più recenti ci dicono chiaramente - prosegue la presidente degli pneumologi - che la vaccinazione contro l'Rsv funziona, soprattutto nelle persone più fragili e in chi ha malattie respiratorie croniche. Studi condotti sia nella pratica clinica reale sia in studi clinici randomizzati mostrano una riduzione del rischio di ospedalizzazione e di forme gravi compresa tra il 77% e l’81% negli adulti sopra i 60 anni, con benefici evidenti anche nei pazienti con comorbidità respiratorie, come riportato in una recente revisione del Cochrane Database of Systematic Reviews (2025). I vaccini si sono dimostrati ben tollerati anche negli anziani e nei pazienti più complessi, rendendo la prevenzione uno strumento concreto e sicuro per ridurre complicanze e ricoveri evitabili".  Infine, il nodo co-somministrazione: "E' importante avere uno sguardo complessivo sulla prevenzione, senza concentrarsi su un solo vaccino. Accanto all'Rsv, restano fondamentali le vaccinazioni in particolare contro influenza, Covid-19, pneumococco. Quando possibile, le linee guida suggeriscono di fare più vaccinazioni nella stessa visita: è una scelta sicura e aiuta nel non ritardare la prevenzione, soprattutto nelle persone anziane o con malattie croniche", conclude Rogliani. 
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TikTok versione Usa, esordio tra guasti tecnici e accuse di censura

(Adnkronos) - Il passaggio di TikTok al consorzio guidato da Oracle e Larry Ellison, mossa strategica per evitare il bando definitivo negli Stati Uniti, ha avuto un esordio negli States decisamente turbolento. Durante l’ultimo weekend, la piattaforma ha registrato una serie di criticità sistemiche che hanno compromesso le funzioni base del servizio. Numerosi utenti hanno segnalato l’impossibilità di effettuare il login, caricamenti di video rimasti in sospeso per ore e, in molti casi, un totale azzeramento dell’algoritmo nella sezione For You, che è tornata a mostrare contenuti generici ignorando le preferenze consolidate. Nonostante il picco di segnalazioni registrato domenica mattina, la società non ha ancora rilasciato dichiarazioni ufficiali, alimentando l’incertezza sull’effettiva portata del guasto. La nuova gestione ha coinciso con l’introduzione di termini di servizio più stringenti per l'utenza americana, con una raccolta dati più capillare sulla posizione geografica e sulle interazioni con le intelligenze artificiali. Il fatto che i nuovi proprietari abbiano assunto il controllo diretto della moderazione dei contenuti ha generato un immediato clima di diffidenza, specialmente in concomitanza con le recenti tensioni sociali scoppiate a Minneapolis. Molti attivisti hanno interpretato il blocco dei video e i messaggi di errore come un tentativo di silenziare la documentazione delle proteste anti-ICE. Tuttavia, la presenza di disservizi analoghi anche al di fuori dei confini statunitensi suggerisce una causa legata a problemi tecnici strutturali piuttosto che a una volontà censoria mirata. L’ipotesi più accreditata tra gli osservatori riguarda le complessità derivanti dalla migrazione delle infrastrutture verso i cloud di Oracle. Il processo di separazione dei dati e la necessaria ricalibrazione degli algoritmi su base locale potrebbero aver innescato un effetto domino sui server globali. Sebbene la situazione sembri in via di risoluzione per una parte dell'utenza, l’assenza di comunicazioni trasparenti da parte del management sottolinea le sfide comunicative della nuova governance. Resta da capire se questi intoppi siano semplici incidenti di percorso dovuti al passaggio di consegne o il segnale di una fragilità più profonda nel nuovo assetto tecnologico della piattaforma. 
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