Play with the Designer

(Adnkronos) - Preparate i dadi, lucidate le pedine e scaldate i cervelli: anche quest’anno torna uno degli appuntamenti più coinvolgenti del festival... Play with the Designer. Un’occasione unica (e imperdibile) per vivere il gioco da una prospettiva diversa: sedersi al tavolo direttamente con chi i giochi li crea davvero. Che si tratti di autori italiani o internazionali, avrete l’opportunità di scoprire retroscena, curiosità, meccaniche inedite e magari anche qualche anteprima esclusiva, tutto mentre giocate insieme a loro. Non è solo una partita: è un’esperienza immersiva nel cuore pulsante del rinnovato Games Café, che quest’anno sarà ancora più grande. Un luogo accogliente, tutto dedicato a chi ama il gioco da tavolo e di ruolo e vuole condividerlo con chi lo crea. Anche quest’anno siamo orgogliosi di collaborare con La Gilda del Cassero, che con passione ed energia si occuperà di prenotazioni e accoglienza per farvi vivere ogni sessione al meglio. Le volontarie e i volontari saranno al vostro fianco per guidarvi, rispondere alle domande e farvi sentire subito a casa. Per prenotare la vostra partita basterà recarvi al desk della Ludoteca oppure, per qualsiasi informazione, rivolgersi all'info point del Games Cafè. Siamo felici di confermare anche quest’anno la preziosa collaborazione con SAZ Italia, la sezione italiana della più importante associazione europea di autori di giochi, che porterà al tavolo tanti designer pronti a condividere con voi il loro talento, le loro idee e – ovviamente – i loro giochi! Che siate giocatori esperti o semplici curiosi, Play with the Designer è il posto giusto per voi. Un’occasione per imparare, divertirsi e magari scoprire il vostro prossimo gioco preferito, direttamente insieme al suo autore. Vi aspettiamo con tanti giochi, tanti designer e un sacco di voglia di giocare insieme. Non mancate. Programma Play with the Designer Mercoledì 29 11-13 - Carlo Todeschini - Medieval Monster Hunt 11-13 - BoardGames Academy - Guardie & Ladri GDR  13-15 - Luca Borsa - Flower Field 13-15 - Giordano Sardella - Drakonia GDR  15-17 - Remo Conzadori - Capitan Flip 15-17 - Mauro Longo e Alberto Tronchi - Royalty the Royal GDR 15-17 - Paolo Mori - Toy Battle 17-19 - Daniele Molinari - No More Death NY 17-19 - Leonardo Comini - Crystal Eches Giovedì 30 11-13 - Enrico Briano - My Murder Mystery 11-13 - Valentino Sergi - Totem GDR  13-15 - Davide Molinari - No More Death NY 13-15 - Moreno Pollastri - Futhark GDR  15-17 - Stefania Niccolini - Norsewinde 15-17 - Marco Canetta - Kingdom Crossing 15-17 - Luca Magorosso - 2220 GDR 15-17 - Mauro Longo e Alberto Tronchi - Royalty the Royal GDR 17-19 - Filippo Landini - Glommies 17-19 - Errico Borro - Il Tempo della Spada GDR Venerdì 31 11-13 - Claudio Serena - Kulthos GDR 11-13 - Atropo Kelevra - Last Sabbath GDR  13-15 - Enrico Vicario - Sensu 13-15 - Zaga - Armakitten GDR  15-17 - Flaminia Brasini e Virgilio Gigli - Metropolis 15-17 - Matthijs Holter - The Roots of Soledad GDR  17-19 - Simone Santini - Deliricards 17-19 - Elena Mattavelli - Ortomio GDR 17-19 - Luca Borsa - Flower Field Sabato 1 11-13 - Tea Bruno - Sipario/Sipario Horror 11-13 - Ludovico M. Venturini - Ceneri GDR  13-15 - Christian Giove- Molly 13-15 - Filippo Tedesco - Ancestors GDR 15-17 - Raffaele Vota - Dirt City Blues GDR 15-17 - Iacopo Frigerio - Pilgrims of the Murk Dome GDR  15-17 - Carlo Todeschini - Medieval Monster Hun 15-17 - Leonardo Comini - Crystal Eches Domenica 2 11-13 - Federico Marcucci - Candy Utopia 11-13 - Andrea Angiolino - L’allenatore nel pallone - Fantozzi Batti Lei - Wings of Glory - Prima o dopo (Treccani) 13-15 - Angelo Tappa - Crystal Echoes 13-15 - Ian Hathaway - Pumpkin Spice GDR  15-17 - Leonardo Comini - Crystal Echoes 15-17 - Giordano Sardella - The Mindnight Pages GDR  17-19 - Simone Sartini - Deliricards 17-19 - Gianluca Horton - No Escape Until Down 
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Giornata spina bifida, da prevenzione a nuove tecniche chirurgiche

(Adnkronos) - La spina bifida è una grave malformazione congenita causata dalla non corretta chiusura del tubo neurale durante le prime settimane di gravidanza (tra il 17.esimo e il 30.esimo giorno dopo il concepimento) e, insieme all’idrocefalo, può influenzare profondamente lo sviluppo e la qualità di vita del neonato. Fattori genetici, ambientali e nutrizionali concorrono allo sviluppo di queste anomalie. Uno dei fattori principali di rischio è la carenza di acido folico, ma influiscono anche il diabete materno, l’obesità, l’ipertermia in gravidanza e l’uso di alcuni farmaci antiepilettici. Domani è la Giornata mondiale della spina bifida e Idrocefalo A livello globale, si stimano circa 2 casi ogni 1000 nati vivi (tra i 214.000 e 322.000 nuovi casi all’anno). Nei Paesi a basso e medio reddito, l’incidenza complessiva si mantiene elevata, con circa 2 milioni di casi/anno, in parte per la mancanza di programmi sistematici di supplementazione di acido folico e per la limitata disponibilità di diagnosi prenatale. Negli Stati Uniti, i dati recenti indicano una prevalenza di 3,5 casi ogni 10.000 nati vivi (1 su 2.875), grazie a decenni di fortificazione della farina con acido folico. In Europa, secondo i dati di sorveglianza Eurocat, la prevalenza media è di 4,9 casi ogni 10mila nascite, con una distribuzione non uniforme, a causa delle differenti politiche di fortificazione alimentare obbligatoria tra i paesi. La raccolta sistematica dei dati epidemiologici su questo tipo di patologia in Italia è ancora frammentaria, ma le stime regionali suggeriscono valori allineati alla media europea, nelle aree con buona copertura di supplementazione folica pre-concezionale. Da tempo la Società italiana di Neonatologia (Sin) sostiene la necessità di una fortificazione di acido folico obbligatoria di alcuni alimenti, confermata anche in occasione della Giornata mondiale della spina bifida e idrocefalo, insieme ad un approccio integrato che parta dalla prevenzione in epoca preconcezionale, fino al follow-up a lungo termine. "La prevenzione primaria dei difetti del tubo neurale deve continuare ad essere la supplementazione con acido folico in epoca peri-concezionale, meglio se obbligatoria. Da un punto di vista terapeutico negli ultimi anni sono emerse nuove tecniche chirurgiche per il trattamento della spina bifida e dell’idrocefalo spesso associato, tra cui interventi di chirurgia prenatale e approcci fetoscopici mininvasivi innovativi. Tuttavia, i dati sono ancora preliminari e richiedono follow-up a lungo termine e standardizzazione dei protocolli”, spiega il presidente Sin, Massimo Agosti. "L’integrazione di 0,4 mg/die di acido folico almeno un mese prima del concepimento e durante il primo trimestre riduce il rischio di spina bifida sino al 70%. Le donne con anamnesi positiva per tale patologia in precedenti gravidanze necessitano di dosaggi più elevati (4–5 mg/die). Oltre 80 Paesi hanno adottato programmi di fortificazione obbligatoria di farine con acido folico, con riduzione fino al 50% dell’incidenza. In Italia non esiste una fortificazione obbligatoria, ma è raccomandata la supplementazione volontaria. La copertura rimane insufficiente, con stime di adesione


Chi ha paura di Aisha Gaban?

(Adnkronos) - L'episodio di Dispatches andato in onda il 21 ottobre 2025 su Channel 4, intitolato Will AI Take My Job?, ha superato il consueto dibattito sull'automazione con un'azione di disturbo mirata. Il documentario, che ha attirato 564.000 spettatori, ha rivelato solo nelle battute finali che la sua conduttrice, la giornalista Aisha Gaban, era interamente generata dall'Intelligenza Artificiale (IA), in quello che è stato definito come un tentativo intenzionalme a dipinto un quadro disarmante: si stima che ben 8 milioni di posti di lavoro solo nel Regno Unito siano a rischio di esternalizzazione tramite IA. Lavoratori di call center, traduttori e graphic designer sono tra le categorie più esposte a una tecnologia che, pur crescendo in sofisticazione a ritmi serrati, solleva gravi interrogativi sul suo impatto ambientale.
 L'esperimento di Channel 4 riecheggia una provocazione mediatica lanciata decenni fa: il debutto di Max Headroom nel 1985. Anche lui un volto lanciato da Channel 4, Max Headroom era stato pubblicizzato come il "primo presentatore TV generato al computer", un'icona cyberpunk che in realtà era frutto di un attore (Matt Frewer) con protesi e trucco, ma che incarnava già l'ansia del dominio tecnologico. Oggi, con Aisha Gaban, la finzione è divenuta realtà digitale. Nonostante le limitazioni tecniche di Gaban, l'impossibilità di ricrearla seduta per le interviste e le parole interamente scriptate, la sua presenza ha rappresentato un monito inequivocabile per l'industria televisiva. Secondo un noto conduttore di notizie britannico, sebbene sia difficile replicare l'abilità di «pensare, analizzare e reagire» con «esperienza, conoscenza ed empatia umana» che caratterizzano il giornalismo dal vivo, la dimostrazione ha lasciato intendere un futuro di forte pressione sui professionisti umani. 
Il cuore del programma è stato un confronto diretto tra quattro professionisti (un medico, un avvocato, un musicista e un fotografo) e le loro controparti algoritmiche. I risultati hanno confermato il timore che l'avidità sia il motore dell'automazione: mentre gli esseri umani si sono dimostrati "migliori", l'IA è risultata "più veloce e più economica". Sebbene alcune applicazioni, come un sistema diagnostico in grado di supportare i medici dimezzando i tempi, siano state riconosciute come potenziale aiuto, l'automazione della creatività è stata vista con orrore. L'idea di un fotografo AI solleva il timore di un futuro in cui l'umanità è «condannata a lavorare interamente al servizio di macchine che vomitano arte scadente per sempre». A questo si aggiunge la questione del costo ecologico. Data la "catastrofica effetto sull'ambiente" della tecnologia IA e l'impegno di lunga data di Channel 4 per raggiungere lo zero netto, è stata sollevata la mancanza di un rendiconto esplicito: "Sarebbe stato bello se Dispatches avesse chiesto a Gaban di concludere lo show specificando esattamente quanta acqua è stata utilizzata per gestire il datacenter che l'ha creata». L'episodio si configura così come un'inquietante avvertenza sui molteplici livelli dell'impatto dell'IA, sia sull'occupazione che sul pianeta. 
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Consulenti lavoro, formazione condivisa per più efficacia giustizia tributaria

(Adnkronos) - Ha preso il via oggi a Napoli la convention dei consulenti del lavoro dedicata ai 60 anni della professione. La prima giornata di incontri ha visto la presentazione del protocollo d’intesa tra il Consiglio nazionale dell’ordine e il consiglio di presidenza della Giustizia Tributaria, finalizzato a una maggiore efficienza della giustizia tributaria nell'interesse dei cittadini e a rafforzare la formazione continua e l'aggiornamento professionale di giudici, magistrati tributari e consulenti del lavoro.  L’intesa prevede una sinergia tra i due organismi per la realizzazione di attività congiunte e una collaborazione stabile in tutti i campi in cui ciò risulti coerente con le rispettive funzioni, nonché utile al perseguimento del comune obiettivo: rendere la giustizia tributaria più efficiente e vicina ai cittadini.  Con tale sottoscrizione, le parti si impegnano a individuare le migliori opportunità di collaborazione tra i due organi, anche mediante l’organizzazione congiunta di eventi scientifici e culturali in materia tributaria; a stipulare, ai sensi dell’articolo 5-bis del decreto legislativo n. 545 del 1992, una convenzione per l’organizzazione e la gestione di corsi periodici di formazione continua e aggiornamento professionale destinati ai giudici e ai magistrati tributari. Il protocollo prevede, infine, l’istituzione di un Tavolo congiunto per l’individuazione condivisa di 'buone prassi' nell’organizzazione dell’attività degli uffici giudiziari e per la soluzione delle eventuali criticità riscontrate. 
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BYD potenzia il post-vendita in Italia con il nuovo magazzino ricambi di Fagnano Olona

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BYD continua a rafforzare la propria presenza in Italia con un nuovo e significativo investimento nel post-vendita. Il marchio leader mondiale nei veicoli a nuova energia ha inaugurato il magazzino ricambi di Fagnano Olona, in provincia di Varese, una struttura strategica che affianca il polo di Settimo Torinese e consolida ulteriormente la rete logistica del brand nel nostro Paese. Il nuovo centro, divenuto pienamente operativo dopo una fase di test iniziata ad agosto, rappresenta oggi il punto di riferimento per la distribuzione dei ricambi originali BYD in Italia. La gestione logistica e la distribuzione sono affidate a CIERREFFE, società del Gruppo Intergea e partner ufficiale di BYD, che assicura un servizio efficiente, preciso e di livello industriale.  Grazie a questa nuova organizzazione, gli ordini inoltrati entro le ore 16.00 vengono consegnati entro 24 ore nel Centro-Nord e in massimo 48 ore nel resto del Paese. Una logistica moderna e integrata che eleva la customer experience e offre alla rete BYD un vantaggio competitivo tangibile in termini di rapidità e continuità operativa. Entro la fine dell’anno verrà completato lo stock iniziale, con circa 1.000 metri
cubi di ricambi in arrivo, consentendo di raggiungere un tasso di evasione degli ordini prossimo al 95%. L’iniziativa conferma la volontà dell’azienda di fornire un servizio post-vendita di standard europeo, basato su velocità, qualità e affidabilità. Sono già previsti ulteriori ampliamenti della struttura per accompagnare la crescita della rete di concessionari e l’espansione del parco circolante italiano, a testimonianza dell’impegno di BYD nello sviluppo sostenibile e nella diffusione della mobilità elettrica nel nostro Paese. 
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AsConAuto (Associazione Consorzi Concessionari Autoveicoli) è stata tra i protagonisti della 5°edizione di Service Day, l’evento di Quintegia nato da un’idea dell’associazione punto di riferimento per il business del post vendita automotive. Durante l'evento è intervenuto Roberto Scarabel, presidente di AsConAuto il quale ha dichiarato: “La rivoluzione che sta attraversando l’automotive coinvolge pienamente anche il post vendita. Tre sono i principali cambiamenti che stanno ridisegnando il settore. Innanzitutto i clienti: sempre più informati ed esigenti. L’automobilista di oggi non si accontenta più di un servizio standard: è abituato a esperienze digitali, rapide e personalizzate, e si aspetta che anche l’officina sia in grado di offrirgliele. Il secondo fattore è l’evoluzione tecnologica delle vetture: le auto di nuova generazione, connesse e ricche di elettronica, richiedono nuove competenze e strumenti. Questo comporta investimenti significativi da parte delle officine, che devono aggiornarsi costantemente e dotarsi di attrezzature all’avanguardia, pur continuando a operare su un parco circolante sempre più datato con 13 anni di età media. Il terzo elemento è la crescita del noleggio, sia a breve che a lungo termine, che oggi rappresenta in Italia circa un terzo del mercato. È un cambiamento cruciale, perché modifica radicalmente i rapporti nel post vendita: i clienti diventano flotte, società di gestione o operatori professionali che richiedono efficienza, tempi rapidi e standard qualitativi uniformi. Non si può più pensare di operare come in passato: bisogna ragionare su scala più ampia, con processi condivisi e strumenti digitali integrati”.
 Roberto Scarabel ha, poi sottolineato l’importanza di collaborare, con associazioni e aziende, per accelerare nell’evoluzione: “La collaborazione tra i diversi attori della filiera non è solo auspicabile, è doverosa. Le difficoltà congiunturali che il nostro settore sta affrontando ci spingono in questa direzione.
 
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AsConAuto tra i protagonisti di Service Day 2025

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AsConAuto (Associazione Consorzi Concessionari Autoveicoli) è stata tra i protagonisti della 5°edizione di Service Day, l’evento di Quintegia nato da un’idea dell’associazione punto di riferimento per il business del post vendita automotive. Durante l'evento è intervenuto Roberto Scarabel, presidente di AsConAuto il quale ha dichiarato: “La rivoluzione che sta attraversando l’automotive coinvolge pienamente anche il post vendita. Tre sono i principali cambiamenti che stanno ridisegnando il settore. Innanzitutto i clienti: sempre più informati ed esigenti. L’automobilista di oggi non si accontenta più di un servizio standard: è abituato a esperienze digitali, rapide e personalizzate, e si aspetta che anche l’officina sia in grado di offrirgliele. Il secondo fattore è l’evoluzione tecnologica delle vetture: le auto di nuova generazione, connesse e ricche di elettronica, richiedono nuove competenze e strumenti. Questo comporta investimenti significativi da parte delle officine, che devono aggiornarsi costantemente e dotarsi di attrezzature all’avanguardia, pur continuando a operare su un parco circolante sempre più datato con 13 anni di età media. Il terzo elemento è la crescita del noleggio, sia a breve che a lungo termine, che oggi rappresenta in Italia circa un terzo del mercato. È un cambiamento cruciale, perché modifica radicalmente i rapporti nel post vendita: i clienti diventano flotte, società di gestione o operatori professionali che richiedono efficienza, tempi rapidi e standard qualitativi uniformi. Non si può più pensare di operare come in passato: bisogna ragionare su scala più ampia, con processi condivisi e strumenti digitali integrati”.
 Roberto Scarabel ha, poi sottolineato l’importanza di collaborare, con associazioni e aziende, per accelerare nell’evoluzione: “La collaborazione tra i diversi attori della filiera non è solo auspicabile, è doverosa. Le difficoltà congiunturali che il nostro settore sta affrontando ci spingono in questa direzione.
 
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(Adnkronos) - Dopo il reveal della nuova Omoda 4, è stata svelata anche la versione
Ultra. Omoda 4 Ultra ha fatto il suo debutto ufficiale all'evento "OMODA DREAM DAY" in occasione dell'International User Summit OMODA & JAECOO 2025.
 L’OMODA DREAM DAY ha trasformato il concetto di lancio prodotto in un’esperienza immersiva, concepita come una vera e propria base di esplorazione del futuro. L’allestimento, disegnato attorno a una scenografia a forma di “X”, ha incarnato la filosofia vera del marchio: incrociare tecnologia, stile e libertà creativa.  Omoda 4 si presenta con un abitacolo “smart”, dominato da un grande display verticale, trasforma l’auto in uno spazio digitale mobile, perfettamente in linea con la digital lifestyle attitude della Generazione Z. Il sistema avanzato di assistenza alla guida (ADAS) porta la guida automatizzata al livello 2+, garantendo sicurezza e supporto in ogni situazione: dallo stress del traffico urbano alle lunghe percorrenze autostradali. 
Omoda 4 è un veciolo studiato per i giovani consumatori di oggi che sono attenti ad ogni dettaglio. Ad esempio il generoso spoiler posteriore presente e l’affilato splitter anteriore conferiscono un assetto equilibrato e ribassato ottimizzando l’aerodinamica e migliorando la stabilità di guida alle alte velocità. Come il badge esclusivo “
Cyber
” che diventa un segno distintivo di appartenenza e personalità unica del suo proprietario. 
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Omoda 4 diventa Ultra

(Adnkronos) - Dopo il reveal della nuova Omoda 4, è stata svelata anche la versione Ultra. Omoda 4 Ultra ha fatto il suo debutto ufficiale all'evento "OMODA DREAM DAY" in occasione dell'International User Summit OMODA & JAECOO 2025.
 L’OMODA DREAM DAY ha trasformato il concetto di lancio prodotto in un’esperienza immersiva, concepita come una vera e propria base di esplorazione del futuro. L’allestimento, disegnato attorno a una scenografia a forma di “X”, ha incarnato la filosofia vera del marchio: incrociare tecnologia, stile e libertà creativa.  Omoda 4 si presenta con un abitacolo “smart”, dominato da un grande display verticale, trasforma l’auto in uno spazio digitale mobile, perfettamente in linea con la digital lifestyle attitude della Generazione Z. Il sistema avanzato di assistenza alla guida (ADAS) porta la guida automatizzata al livello 2+, garantendo sicurezza e supporto in ogni situazione: dallo stress del traffico urbano alle lunghe percorrenze autostradali. 
Omoda 4 è un veciolo studiato per i giovani consumatori di oggi che sono attenti ad ogni dettaglio. Ad esempio il generoso spoiler posteriore presente e l’affilato splitter anteriore conferiscono un assetto equilibrato e ribassato ottimizzando l’aerodinamica e migliorando la stabilità di guida alle alte velocità. Come il badge esclusivo “
Cyber
” che diventa un segno distintivo di appartenenza e personalità unica del suo proprietario. 
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Alert ipertensione, come e quando misurare la pressione senza sbagliare

(Adnkronos) - Italiani con la pressione alta. Secondo gli ultimi dati dell'Istituto superiore di sanità, tra i 35 e i 74 anni il 49% degli uomini e il 39% delle donne presenta valori pressori superiori ai limiti. "Che la pressione arteriosa alta sia uno dei principali fattori di rischio per la salute è risaputo ed è pure, ammettiamolo, una pessima notizia. Accompagnata però da una nota positiva: l'ipertensione si può prevenire. Ed è inoltre possibile trattarla con efficaci terapie che, abbinate a uno stile di vita sano, aiutano a ridurre i rischi peggiori". Lo ricordano gli esperti di 'Dottore ma è vero che...?', la piattaforma anti-bufale della Fnomceo (Federazione nazionale degli Ordini dei medici, chirurghi e odontoiatri). 
Perché devo mantenere bassa la pressione? "Essere ipertesi, avere cioè la pressione arteriosa alta, è il principale fattore di rischio per ictus, infarto del miocardio, insufficienza renale e altre patologie che interessano più organi (dagli occhi al cervello). Rispetto a coloro che hanno valori considerati normali, dunque, le probabilità di ammalarsi, negli ipertesi, sono maggiori. Il rischio - avvertono gli esperti - è proporzionale alla gravità del disturbo: più la pressione è alta, o non controllata, più i nostri organi potrebbero subire danni. In particolare, se non si corre ai ripari: il cuore è costretto a lavorare di più e può ingrossarsi; si rischia l'insufficienza cardiaca e l'arteriosclerosi, cioè il restringimento del diametro delle arterie e il flusso rallentato di sangue al cuore, causato da depositi di grasso e colesterolo. In entrambi i casi, le conseguenze saranno difficoltà respiratoria e affaticamento e il rischio di infarto del miocardio aumenta. Il trasporto di ossigeno al cervello è più lento e ridotto: è la premessa ad alterazioni di funzioni cerebrali come perdita della memoria e difficoltà di concentrazione e, nei casi più gravi, favorisce la demenza o l’ictus (occlusione o rottura di un vaso sanguigno)".   
Come si deve misurare la pressione? "Prima di effettuare la misurazione è bene passare un po' di tempo seduti in una stanza tranquilla - spiegano i medici - Non si dovrebbero assumere bevande contenenti caffeina nell'ora precedente, né aver fumato da almeno un quarto d'ora; bisogna stare seduti comodamente e ben appoggiati allo schienale, senza incrociare le gambe o i piedi; il braccio deve essere appoggiato e va posizionato all'altezza del cuore. Non importa quale braccio venga usato per la misurazione, ma bisogna ricordare che esistono a volte differenze sensibili nei valori misurati nelle due braccia: in questi casi si dovrà utilizzare per la misura il braccio con la pressione più elevata; le dimensioni del bracciale di gomma - che generalmente hanno una lunghezza di 12-13 centimetri e una lunghezza di 35 centimetri - devono essere adattate alla dimensione del braccio del paziente; si consiglia di eseguire almeno 2 misure intervallate di 1-2 minuti e anche più qualora le prime 2 misure diano risultati molto differenti".  
Cosa indicano i 2 numeri che compongono la mia pressione? "Sono 2 i valori che si registrano durante la misurazione e si esprimono in millimetri di mercurio (mmHg): la pressione sistolica, rappresentata con il numero più alto, e quella diastolica, il numero più basso. La prima è riferita alla forza con la quale il cuore pompa il sangue nelle arterie, la seconda misura lintervallo tra due battiti, quando il cuore si rilassa e si riempie di sangue", precisano gli esperti.  
Per un cardiopatico o per chi assume farmaci contro l'ipertensione quali sono i valori giusti? "La misura ottimale per i soggetti sani è, in linea generale, compresa fra i 120 e gli 80 mmHg, ma sono considerati valori normali anche 120-129 di sistolica e 80-84 di diastolica. Studi molto recenti hanno portato a notare che chi soffre di malattie cardiovascolari non dovrebbe mantenere la pressione troppo bassa. In questo caso, infatti, potrebbero insorgere effetti collaterali importanti", ammoniscono i medici. 
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