Turismo: da America250 a Fifa2026 passando per la Route66, il 2026 è l'anno degli Stati Uniti

(Adnkronos) - Sarà l'anno degli Stati Uniti, il 2026, sul fronte del turismo. Grazie a tre eventi unici che attireranno milioni di visitatori da tutto il mondo: America250, il grande programma di celebrazioni per il 250° anniversario della Dichiarazione d’Indipendenza degli Stati Uniti, che culminerà nella festa del 4 luglio e che coinvolgerà l'intero paese, a partire dalle città simbolo della Rivoluzione americana come Boston, New York, Philadelphia e Washington DC, fino alle comunità più piccole; Fifa2026, la Coppa del mondo di calcio maschile che si disputerà in 3 paesi - Usa, Messico, Canada - tra giugno e luglio e che vedrà 78 partite svolgersi in 11 città statunitensi, tra cui la finale in programma il 19 luglio, che sarà la seconda finale mondiale maschile ospitata dagli Usa, dopo quella del 1994; il centenario della Route 66, leggendario percorso lungo quasi 4mila chilometri che, attraversando 8 Stati, porta da Chicago alla California e che da un secolo è simbolo di libertà e avventura e soprattutto del sogno americano.  In vista di questo anno così importante, Brand Usa, l’organizzazione di destination marketing degli Stati Uniti, ha lanciato una nuova campagna turistica globale che rappresenta l’iniziativa più ambiziosa dell’organizzazione fino a oggi: 'America the Beautiful'. La campagna ha debuttato durante la Brand Usa Travel Week U.K. & Europe, che si è svolta la scorsa settimana a Londra: un appuntamento annuale, giunto alla settima edizione, che mette in contatto le destinazioni statunitensi con i principali buyer e media internazionali provenienti da 20 paesi.  “Il successo della Brand Usa Travel Week U.K. & Europe ha posto solide basi per un’espansione globale. Siamo entusiasti di portare questa piattaforma di grande impatto in nuove regioni e di rafforzare le relazioni con i partner commerciali e mediatici in tutto il mondo”, ha dichiarato Fred Dixon, presidente e Ceo di Brand Usa. Brand Usa Travel Week, infatti, è diventata un pilastro della strategia di Brand Usa per il coinvolgimento del trade e dei media internazionali. L’edizione di quest’anno, presentata dai partner dell’Atlantic Joint Business (British Airways, American Airlines, Finnair, Aer Lingus, Iberia e Level), ha accolto quasi 900 delegati tra operatori, media, fornitori e destinazioni, per quattro giorni di incontri, panel e sessioni formative. Tra gli altri sponsor della Brand Usa Travel Week U.K. & Europe 2025 figurano Adara, Expedia Group, Atlas Obscura, Miles Partnership, Warner Bros. Discovery, Mmgy Global, Broadway Inbound e Tourism Cares. Annunciate anche le prossime edizioni, Brand Usa Travel Week India (18-23 gennaio 2026) e Brand Usa Travel Week South America (16-20 marzo 2026), che saranno eventi chiave in mercati con un forte potenziale di crescita del turismo verso gli Stati Uniti, e poi l'edizione 2026 della Brand Usa Travel Week U.K. & Europe, che si sposterà ad Amsterdam, dal 28 settembre al 1° ottobre 2026.  A intervenire anche Colm Lacy, Chief Commercial Officer di British Airways. “Siamo orgogliosi di supportare la Brand Usa Travel Week di quest’anno insieme ai nostri partner dell’Atlantic Joint Business. Con oltre 27 destinazioni statunitensi nel nostro network, i voli transatlantici restano una delle scelte preferite dai nostri clienti. Sappiamo quanto apprezzino la varietà offerta dagli Stati Uniti, quindi la nostra partnership con Brand Usa è fondamentale per diffondere tutto ciò che il Paese ha da offrire, dalle città di livello mondiale agli scenari naturali spettacolari”, ha affermato, annunciando per il 2026 nuovi investimenti negli aeromobili, una nuova First class e nuove lounge, "quindi investimenti sia nel prodotto sia nell'esperienza", ha sottolineato. A partire da aprile 2026, British Airways introdurrà un nuovo collegamento da Londra a St. Louis, e nuove connessioni saranno lanciate anche da altre compagnie, come Aer Lingus che inaugurerà i voli da Dublino a Raleigh-Durham. Nel Pacifico nord-occidentale, Alaska Airlines e Delta Air Lines aggiungeranno un collegamento diretto da Roma a Seattle a partire da maggio. United Airlines, invece, espanderà il servizio su Newark con nuovi voli da Bari, Glasgow e Santiago de Compostela, anch’essi in partenza a maggio. L’annuncio della campagna 'America the Beautiful' arriva in un momento in cui i viaggi internazionali continuano a generare un impatto economico significativo: dall’inizio dell’anno fino a luglio, il giro d'affari legato ai viaggi e al turismo ha raggiunto i 147 miliardi di dollari, con un aumento del 2% rispetto all’anno precedente. Si prevede che tale spesa genererà circa 39,6 miliardi di dollari di entrate fiscali federali entro la fine dell’anno, sosterrà milioni di posti di lavoro americani e contribuirà a un impatto economico complessivo di 551 miliardi di dollari nel 2025.  “Gli Stati Uniti restano la principale destinazione internazionale per i viaggi turistici a lungo raggio nel mondo, a testimonianza del fascino intramontabile delle nostre destinazioni ed esperienze uniche e diverse”, ha osservato Fred Dixon, che ha proseguito: “Con 'America the Beautiful' offriamo un invito a esplorare gli Stati Uniti in modi nuovi ed entusiasmanti. Guardando al 2026 e al decennio di grandi eventi che ci attende, restiamo pienamente concentrati per massimizzare le opportunità del turismo internazionale per generare impatto economico e crescita occupazionale, invitando il mondo a celebrare 250 anni di questo splendido Paese”. "Abbiamo gli strumenti e le risorse per massimizzare l'impatto economico del boom turistico che ci sarà nel 2026, quando arriveranno negli Usa - ha assicurato il presidente e Ceo di Brand Usa - più visitatori che mai prima. E' il momento ideale per visitare gli Stati Uniti. Il 2026, quindi, è molto più che un nuovo anno, è un'opportunità. Crediamo fortemente nelle potenzialità dell''American travel' ed è per questo che vogliamo continuare a raccontare le 'American stories' in modo innovativo".  'America the Beautiful' segna un nuovo capitolo nell’approccio globale di marketing di Brand Usa. Questa piattaforma riunisce ogni aspetto del brand sotto una visione strategica unificata, pensata per rispondere al momento attuale. È progettata per distinguersi e riconnettere i viaggiatori con ciò che amano davvero degli Stati Uniti, spostando l’attenzione dal 'prodotto' alle 'persone', ricordando al mondo che ciò che rende unico il Paese non sono solo i luoghi da visitare ma anche le persone da incontrare e le storie, la cultura e le esperienze autentiche condivise lungo il cammino. “'America the Beautiful' racconta la storia degli Stati Uniti in modo più grande, audace e affascinante che mai, bilanciando la forza dei luoghi con la profondità delle connessioni umane”, ha detto Leah Chandler, Chief Marketing Officer di Brand Usa. “Ogni elemento, dalla potente narrazione creativa agli strumenti di pianificazione basati sull’intelligenza artificiale, è progettato per ispirare i viaggiatori a scoprire gli Stati Uniti con occhi nuovi e per trasformare tale ispirazione in azione. Non chiediamo alle persone di visitare semplicemente gli Stati Uniti: le invitiamo a sentirla, a gustarla e a portare a casa esperienze che diventino ricordi indelebili", ha aggiunto. Ricerche condotte in 10 mercati globali mostrano che la campagna potrà contribuire ad aumentare l’interesse dei viaggiatori. Test approfonditi hanno rivelato un forte impatto emotivo e un’ampia rilevanza del messaggio 'America the Beautiful': il 72% ha reagito positivamente e il 67% ha dichiarato un aumento del desiderio di visitare gli Stati Uniti. La campagna verrà lanciata su piattaforme tv, streaming, out of home, media digitali e social in nove mercati prioritari (Argentina, Australia, Brasile, India, Irlanda, Giappone, Messico, Corea del Sud e Regno Unito) selezionati attraverso un’analisi basata su dati relativi all’intenzione di viaggio, alle tendenze economiche e al sentiment dei consumatori. La comunicazione mirata coinvolgerà viaggiatori curiosi e globalmente consapevoli, in cerca di fughe nella natura, momenti autentici in famiglia, esperienze di lusso e immersioni nella cultura e nell’arte. Quattro video raccontano i grandi spazi aperti, i viaggi in famiglia e il turismo di lusso. A completare la campagna, è stato lanciato AmericaTheBeautiful.com, un nuovo hub potenziato dall’intelligenza artificiale e realizzato con tecnologia Mindtrip. Disponibile in otto lingue, il sito offre suggerimenti personalizzati, mappe interattive e strumenti per creare itinerari, rendendo la pianificazione più semplice che mai e aiutando i viaggiatori a collegare le principali città-gateway con le destinazioni regionali in tutti gli Stati Uniti. Insieme, questi elementi formano un impegno complessivo che unifica le partnership di marketing, le iniziative commerciali e le attività di comunicazione di Brand Usa nei principali mercati internazionali, massimizzando la portata e l’impatto di 'America the Beautiful'. Oltre agli eventi chiave in programma nel 2026, il prossimo anno negli Usa i viaggiatori troveranno nuove attrazioni, hotel esclusivi ed esperienze di viaggio uniche che verranno inaugurate in tutto il Paese (una sintesi si può trovare nella nuova edizione di 'What’s New in the Usa' pubblicata da Brand Usa). Molte le novità in arrivo, in particolare, a New York, meta prediletta dagli italiani, con nuovi musei da Harlem a Downtown passando per la 5th Avenue. New York City Tourism + Conventions, l'organizzazione ufficiale di destination marketing per i cinque distretti di New York City, ha appena lanciato anche una sua campagna personalizzata, 'Where the world comes to play', in 20 nazioni, tra cui l'Italia, che rappresenta il 4° mercato più importante e per il 2026 si attende una crescita da 706mila a 714mila visitatori dal nostro paese. Ma in attesa del 2026 ad attirare a New York è già la magia del Natale, con spettacoli, mostre a tema, luci e molto altro, e delle festività che chiuderanno questo 2025 in cui la 'Grande Mela' ha festeggiato i suoi 400 anni. "Con 8 milioni di visitatori previsti tra il Giorno del Ringraziamento e Capodanno, sia i newyorkesi che i viaggiatori potranno godere di esperienze indimenticabili, dalla ristorazione allo shopping, dagli spettacoli di livello mondiale alle iconiche attrazioni natalizie, sostenendo le attività commerciali in tutti i cinque distretti", ha rimarcato Julie Coker, presidente e Ceo di New York City Tourism + Conventions. Aspettando il 2026 in quell'atmosfera che solo l'America sa trasmettere.   
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WaltherPark adotta il "Taxonomy check" di GBC Italia

(Adnkronos) - WaltherPark SpA ha ufficializzato l'adozione del "Taxonomy Check" messo a punto da GBC Italia (Green Building Council Italia), segnando il primo caso nazionale in cui un progetto di questa scala e complessità si sottopone volontariamente alla verifica di conformità con la Tassonomia europea per gli investimenti sostenibili. Questo percorso strutturato e documentato è stato applicato in modo articolato, coerentemente con la complessa architettura del progetto. WaltherPark, un'iniziativa di rigenerazione urbana di respiro internazionale nel cuore di Bolzano, rappresenta il più importante sviluppo immobiliare del capoluogo altoatesino. Il complesso integra una galleria commerciale, 110 unità residenziali, un hotel da 114 camere, uffici, un parcheggio interrato su tre livelli e un sistema di mobilità che include un tunnel per il traffico di attraversamento e la pedonalizzazione di Viale Stazione (Via Alto Adige rimane ZTL). L'intero progetto persegue la certificazione LEED Gold, a conferma di un approccio prestazionale e misurabile. La decisione di adottare il Taxonomy Check è strategica e mira a oggettivare la performance ambientale del progetto in ottica europea, elemento cruciale per dialogare con gli investitori e la finanza green. "Siamo molto lieti che, grazie alla collaborazione con GBC e Habitech, la sostenibilità del progetto WaltherPark possa essere confermata in modo oggettivo a livello europeo»,
ha affermato Thibault Chavanat, Presidente di WaltherPark SpA. Il Presidente ha sottolineato come la scelta consenta di trasformare le ambizioni del progetto in
"evidenze verificabili utili a due diligence e interlocuzione con la finanza". L'obiettivo è quello di elevare WaltherPark a progetto di riferimento: "Siamo orgogliosi che WaltherPark possa diventare un progetto di riferimento in questo ambito". 
La Tassonomia UE è lo strumento che fornisce criteri ambientali uniformi per la finanziabilità degli investimenti a costruttori, progettisti e istituzioni. Il Taxonomy Check di GBC Italia si inserisce in questo quadro, fornendo un report dettagliato sulla qualità dei dati di rendicontazione. L'adozione di questa metodologia assicura agli operatori internazionali una base comune per la valutazione degli asset sostenibili in diversi mercati. Marco Caffi, Direttore di Green Building Council Italia, ha spiegato il valore del servizio: "Il Taxonomy Check di GBC Italia è la trasposizione a livello nazionale di una metodologia condivisa con la rete europea dei Green Building Council, a garanzia di una solida e condivisa interpretazione dei criteri della Tassonomia europea. Ciò consente agli investitori internazionali di avere, nei diversi paesi dove operano, un servizio di verifica basato su un approccio comune". L'iniziativa di WaltherPark, realizzata in collaborazione con GBC Italia e Habitech, stabilisce un precedente importante in Italia, certificando per la prima volta la compatibilità di un progetto immobiliare di grande portata con i rigidi criteri della Tassonomia UE. 
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Logistica 4.0: De Rosa (SMET) su AI, VR e produttività misurabile

(Adnkronos) - L'evento ha visto l'intervento del Cavaliere Domenico De Rosa, imprenditore e guida del Gruppo SMET, il cui contributo si è concentrato sull'applicazione pratica e misurabile delle tecnologie emergenti per aumentare la competitività del sistema produttivo italiano, con un focus specifico sulle filiere manifatturiere e sulla logistica avanzata. L'imprenditore ha posto l'accento sulla necessità di un approccio pragmatico all'innovazione, definendo parametri chiari per l'investimento tecnologico.De Rosa ha chiarito che l'adozione di soluzioni avanzate deve essere direttamente collegata alla risoluzione di criticità operative e al miglioramento delle performance. "L’intelligenza artificiale e la realtà virtuale servono se risolvono problemi reali. Parlo di sicurezza dei lavoratori, tracciabilità dei flussi, riduzione degli errori, ottimizzazione dei consumi. Ogni euro investito deve generare un risultato misurabile in termini di produttività e qualità del servizio", ha dichiarato il Cavaliere Domenico De Rosa. Nel settore dei trasporti e della logistica, l'impatto di queste tecnologie si traduce in miglioramenti tangibili. "Nel trasporto e nella logistica l’AI permette pianificazione dinamica, manutenzione predittiva e controllo in tempo reale dell’intera catena. La realtà virtuale accelera l’addestramento degli operatori e riduce i tempi di fermo. Sono strumenti che migliorano sicurezza, efficienza e sostenibilità quando vengono progettati con criterio". Il dibattito si è spostato sulla capacità del sistema-Paese di sostenere e guidare l'innovazione industriale. Secondo l'imprenditore, la leadership italiana è possibile solo attraverso un'efficace sinergia tra ricerca e impresa. "L'Italia può guidare l’innovazione industriale se unisce ricerca e impresa. Servono piattaforme dati condivise, competenze tecniche, formazione continua e un quadro regolatorio chiaro. La tecnologia corre. Le aziende hanno bisogno di tempi certi e regole semplici". 
Un'attenzione particolare è stata rivolta al Sud Italia, indicato come potenziale motore di crescita e sperimentazione. "Il Mezzogiorno può diventare un laboratorio di adozione industriale delle nuove tecnologie se si investe su infrastrutture digitali e sulle persone. È una sfida che voglio contribuire a vincere". De Rosa ha infine concluso sottolineando che "Innovare non significa inseguire mode. Significa portare valore al cliente e al territorio". Durante il panel, De Rosa ha evidenziato Angi come ponte tra i giovani innovatori, il mondo accademico e il tessuto imprenditoriale, auspicando la realizzazione di progetti pilota rapidi e replicabili e una forte collaborazione tra grandi gruppi e PMI per scalare le soluzioni di AI e VR lungo le filiere produttive. 
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Sostenibilità, Endiale e Conou uniscono le forze nell'economia circolare

(Adnkronos) -
Endiale, il Sistema Collettivo Nazionale per la Gestione Alternativa degli Oli Lubrificanti Esausti in Grecia, ha ospitato il Consorzio Conou per una collaborazione di tre giorni, che si è svolta ad Atene dal 20 al 22 ottobre 2025. Scopo dell’incontro - si spiega in una nota - lo scambio di esperienze e know-how sui temi della gestione della filiera degli oli usati e dell'economia circolare. All'ordine del giorno sono stati discussi tre argomenti principali: da una parte, le attività necessarie per promuovere e mostrare gli effetti benefici della rigenerazione degli oli lubrificanti usati sull'ambiente, sulla salute pubblica e sull'economia, per sensibilizzare i decisori politici e i cittadini. Dall’altra, come rafforzare la ricerca e la tecnologia in collaborazione con istituti di istruzione e ricerca per la tutela ambientale basata sulle buone pratiche dell'economia circolare, per una produzione industriale sostenibile e per l'estrazione di dati scientifici affidabili. E, infine, si è parlato di cooperazione per intraprendere congiuntamente l'iniziativa di creare una rete di sistemi alternativi europei di gestione dei rifiuti. Il Ceo di Endiale, George Deligiorgis, ha dichiarato: "Il dialogo, la cooperazione e lo scambio di buone pratiche sono una condizione necessaria per un successo ancora maggiore nella gestione alternativa degli oli lubrificanti esausti. In questo contesto, abbiamo avuto l'opportunità di un produttivo incontro di tre giorni con uno dei sistemi europei di rigenerazione dei lubrificanti di maggior successo, come il CONOU italiano, la cui delegazione desidero ringraziare calorosamente per questa costruttiva collaborazione. Continuiamo a impegnarci quotidianamente per la massima efficienza possibile nella gestione alternativa degli oli lubrificanti esausti, con benefici per tutti e l'attuazione concreta dell'Economia Circolare." Il Presidente del Conou, Riccardo Piunti, ha aggiunto: "Sono particolarmente grato di aver avuto l'opportunità di incontrare e discutere con il management di Endiale dei principi, degli standard e del modello organizzativo dell'economia circolare, nonché della sua applicazione agli oli lubrificanti di scarto nei nostri Paesi, che sono ai vertici d'Europa. Siamo concordi nel ritenere che la circolarità non sia un processo spontaneo e possa essere raggiunta solo attraverso un modello organizzativo come quello che entrambe le parti stanno implementando". 
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Il remake del primo Halo arriva su PC e console, anche su PS5

(Adnkronos) - A venticinque anni esatti dal debutto di Halo: Combat Evolved, il titolo che ha definito un genere e cambiato per sempre il volto degli sparatutto su console, Microsoft riaccende il mito con Halo: Campaign Evolved. Un remake completo dell’indimenticabile campagna originale, senza il comparto multiplayer, sviluppato da Halo Studios e pubblicato da Xbox Game Studios, in arrivo nel 2026 su Xbox Series, PC (Steam e Microsoft Store) e, in un colpo di scena storico, anche su PlayStation 5. Il gioco sarà disponibile dal giorno del lancio anche su Game Pass. L’annuncio è arrivato durante l’Halo World Championship 2025, dove Brian Jarrard, community director di Halo Studios, ha definito l’uscita su PlayStation “un momento epocale”. “È qualcosa che aspettavamo da tempo", ha spiegato. "Siamo entusiasti di poter accogliere nuovi giocatori nella saga che amiamo, e di farli innamorare di Halo come successe a noi ventiquattro anni fa. È davvero l’inizio di una nuova era: Halo approda su PlayStation, a partire proprio da Campaign Evolved”. Il progetto, ricostruito da zero con tecnologie di ultima generazione, promette di rispettare la struttura narrativa e l’atmosfera del titolo originale, arricchendoli con un comparto tecnico da nuova generazione, effetti dinamici e un sistema di illuminazione avanzato. L’obiettivo è restituire la magia della prima missione su Installation 04, ma con la potenza visiva e cinematografica del 2026. Anche il PlayStation Blog ha celebrato la notizia, confermando il lancio in contemporanea su PS5 e invitando i fan a inserirlo già nella lista dei desideri. “Come direbbe il Master Chief: penso che siamo solo all’inizio”, ha dichiarato Jarrard nel post ufficiale, suggerendo che Campaign Evolved rappresenterà solo la prima tappa di un’apertura più ampia del franchise verso altre piattaforme. 
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Due batteri sfiancarono l'esercito di Napoleone nella campagna di Russia

(Adnkronos) - Nell'estate del 1812, l'imperatore francese Napoleone Bonaparte guidò oltre mezzo milione di soldati a invadere l'Impero russo. Già a dicembre solo una piccola parte di quella Grande Armata era ancora in vita, e la campagna di Russia si concluse con una sconfitta devastante che inferse un duro colpo alle ambizioni napoleoniche. I documenti storici raccontano che la fame, il freddo e il tifo sfiancarono gli uomini di Bonaparte costringendoli alla ritirata. Ora, a più di 2 secoli di distanza, la scienza riscrive quel pezzo di storia. Uno studio dell'Istituto Pasteur - apparso a luglio in versione preprint su 'bioRxiv' e pubblicato oggi su 'Current Biology' - analizzando il Dna isolato ed estratto dai denti di 13 soldati dell'esercito francese ha scoperto che a combattere dalla parte nel nemico ci furono 2 insospettabili alleati: i batteri della febbre paratifoide e della febbre ricorrente. I ricercatori dell'Unità di Paleogenomica microbica dell'Istituto Pasteur, in collaborazione con il Laboratorio di Antropologia bioculturale dell'università di Aix-Marseille, hanno condotto le loro indagini su resti riesumati nel 2002 da una fossa comune di Vilnius (Lituania), sulla strada della ritirata dell'esercito di Napoleone. Gli scienziati hanno utilizzato tecniche di sequenziamento di nuova generazione applicate al Dna antico per scovare nel genoma ottenuto dai denti dei soldati potenziali agenti infettivi. Per riuscirci, hanno collaborato con colleghi dell'università di Tartu (Estonia) sviluppando una metodica che permettesse di identificare accuratamente eventuali microrganismi anche se il loro Dna forniva solo una bassa copertura, indicando in alcuni casi anche una discendenza specifica. Hanno così trovato le 'firme genetiche' di 2 batteri: Salmonella enterica sottospecie enterica (sierotipo Paratyphi C), che causa la febbre paratifoide, e Borrelia recurrentis, responsabile di una malattia trasmessa dai pidocchi e caratterizzata da febbre ricorrente, con attacchi seguiti da periodi di remissione. Entrambe le patologie possono provocare sintomi come febbre alta, affaticamento e problemi digestivi. "La loro presenza simultanea - ritengono gli autori - potrebbe aver contribuito al peggioramento delle condizioni dei soldati", i cui fisici erano già "indeboliti da freddo, fame e carenza di servizi igienici". Dei 13 soldati napoleonici riesumati a Vilnius, i denti di 4 sono risultati positivi a S. enterica Paratyphi C e quelli di 2 a B. recurrentis. Poiché l'analisi si è basata sui campioni di soli 13 soldati (su oltre 3mila corpi sepolti a Vilnius e circa 500-600mila componenti della Grande Armée , 300mila dei quali morirono durante la ritirata), i ricercatori ritengono "impossibile determinare in che misura questi patogeni abbiano contribuito all'altissima mortalità osservata". Tuttavia, lo studio fornisce "la prima prova genetica" della presenza di questi 2 batteri nell'esercito napoleonico della campagna di Russia. Mentre lavori precedenti avevano rilevato nell'Armata di Bonaparte tracce genetiche dell'agente del tifo, la Rickettsia prowazekii, e di quello della febbre delle trincee, Bartonella quintana, il nuovo studio non ha rinvenuto questi 2 microrganismi. Una discrepanza di risultati legata probabilmente all'impiego di tecniche di sequenziamento diverse, ipotizzano gli scienziati.  "Accedere ai dati genomici dei patogeni che circolavano nelle popolazioni storiche ci aiuta a comprendere come le malattie infettive si siano evolute, diffuse e siano scomparse nel tempo", nonché "a identificare i contesti sociali o ambientali che hanno avuto un ruolo in questi sviluppi. Queste informazioni ci forniscono spunti preziosi per comprendere e affrontare meglio le malattie infettive oggi", afferma Nicolás Rascovan, responsabile dell'Unità di Paleogenomica dell'Istituto Pasteur e autore principale del lavoro. "Nella maggior parte dei resti umani antichi - sottolinea - il Dna patogeno è estremamente frammentato e presente solo in quantità molto ridotte, il che rende molto difficile ottenere genomi completi. Abbiamo quindi bisogno di metodi in grado di identificare in modo univoco gli agenti infettivi a partire da questi segnali deboli, e talvolta persino di individuare le discendenze, per esplorare la diversità patogena del passato". 
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Leggende Pokémon: Z-A stravolge i combattimenti più famosi dei videogiochi

(Adnkronos) - L’eredità di Leggende Pokémon: Arceus è evidente, ma in questa nuova incarnazione ambientata a Luminopoli, cuore pulsante della regione di Kalos, l’equilibrio cambia: non più l’esplorazione come centro dell’esperienza, ma la battaglia, dinamica e totalizzante. Game Freak rielabora la struttura, portandola su un piano che ricorda un'altra serie di successo prodotta da Nintendo, Xenoblade. Attacchi in tempo reale e libertà di movimento costituiscono un’evoluzione che funziona sorprendentemente bene e dona nuova vita al combattimento tra Pokémon, rendendolo finalmente vivo, reattivo e coinvolgente. Ogni scontro è un piccolo duello tattico in cui contano distanza, velocità, tempi d’attacco e gestione dello spazio. Le mosse non sono più semplici icone nel menu: un Bollaraggio può colpire a distanza ma richiede tempo per caricarsi, mentre un Morso è immediato ma espone al contrattacco. Anche le mosse di supporto tornano protagoniste, trasformando il campo in un vero terreno di strategia. Quando poi entra in scena un Pokémon Alfa o una Mega Evoluzione, lo spettacolo raggiunge un livello mai visto nella serie: trasformazioni rapide, esplosioni di luce e colpi che scuotono l’arena. Il cuore dell’esperienza è la Z-A Royale, un campionato tra allenatori Pokémon che si anima di notte nei vicoli di Luminopoli. È qui che i giocatori scalano le classifiche affrontando allenatori sempre più forti, accumulando punti e Bonus Card che incentivano approcci diversi: vincere con mosse di tipo specifico, addormentare l’avversario o concludere un incontro senza subire danni. Una modalità che non solo offre un ritmo narrativo interessante, ma diventa anche il fulcro della progressione del personaggio, portando il sistema di battaglia al centro del design. Parallelamente, la trama ruota attorno al misterioso fenomeno delle Mega Evoluzioni Ferox, che costringono il giocatore e il Team MZ a intervenire per contenere Pokémon fuori controllo. Questi scontri richiamano quelli visti in Arceus, capitolo precedente della serie, ma con una struttura più profonda e interattiva: veri e propri raid in stile MMORPG, dove si alternano schivate, osservazione dei pattern d’attacco e l’uso oculato delle Mega Evoluzioni per colpire nei momenti di vulnerabilità. È in questi momenti che Leggende: Z-A mostra tutto il suo potenziale, regalando un’intensità di gioco che la saga principale non aveva mai raggiunto. Sul fronte tecnico, Leggende: Z-A rappresenta anche un punto di svolta per Game Freak. Sulla nuova Nintendo Switch 2, il titolo gira a 60fps stabili, sia in modalità portatile che docked, con tempi di caricamento ridotti e una fluidità che sorprende. È quasi incredibile scriverlo, ma Pokémon riesce finalmente a offrire un’esperienza solida anche nelle fasi più concitate. Peccato solo per una direzione artistica meno ispirata del solito: Luminopoli è ricca di dettagli e vita urbana, tra caffè, boutique e mercati, ma fatica a lasciare il segno dal punto di vista visivo. L’atmosfera resta affascinante, ma il colpo d’occhio è altalenante: ombre incoerenti, texture piatte, edifici che mancano di profondità. L’altro limite è proprio la città in sé. Pur essendo densa, viva e piena di scorci curiosi, Luminopoli è anche una gabbia. L’intera avventura si svolge in un unico grande ambiente urbano, che si esplora a fondo in poche ore. Le nuove zone selvagge nelle quali catturare Pokémon offrono un po’ di respiro, ma mancano il senso di scoperta e meraviglia che avevano reso Leggende Pokémon: Arceus così sorprendente. Le aree selvagge sono ridotte a piccoli spazi delimitati — giardini, cantieri, vicoli — e la fauna Pokémon ne risente. Certo, è bello vedere i Fletchling volare tra i lampioni o i Goomy rifugiarsi dalla pioggia sotto un ponte, ma il tutto dà la sensazione di un ecosistema controllato, più che di un mondo vivo. Narrativamente, Leggende: Z-A sceglie un tono più maturo, parlando di amicizia, perdono e rinascita, ma lo fa con la solita formula testuale: ancora una volta, nessun doppiaggio, nemmeno nei momenti più cinematografici. È un’assenza che pesa, soprattutto quando la storia vorrebbe emozionare e la regia visiva non basta a compensare. Pokémon Leggende: Z-A è un passo avanti importante per la saga, e soprattutto per Game Freak, che dimostra di poter reinventare le sue fondamenta senza tradirle. Il sistema di combattimento in tempo reale è ben fatto, le Mega Evoluzioni ritrovano finalmente la loro gloria, e il gameplay raggiunge livelli di intensità mai toccati prima. Tuttavia, la scelta di confinare tutto in una sola città finisce per limitare l’immaginazione, sacrificando quella sensazione di libertà che ha sempre definito il viaggio Pokémon. 
Formato: Switch, Switch 2 (versione testata) Editore: Nintendo, The Pokémon Company Sviluppatore: Game Freak Voto: 7 
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Giorgini (Enpacl): "In 10 anni +42% fatturati studi consulenti lavoro"

(Adnkronos) - "Negli ultimi 10 anni i fatturati degli studi dei consulenti del lavoro sono aumentati del 42% a fronte di una svalutazione del 19%. Anche il reddito si è alzato, siamo arrivati a un miliardo e 400 milioni e nella classifica degli ordini professionali siamo al terzo posto, quindi in una posizione medio alta. Anche i contributi sono aumentati tra il 6 e l'8% e sono aumentati del 9%, di 16 milioni le prestazioni che abbiamo erogato. Quindi la nostra è un'attività in espansione, che sta crescendo e che continuerà a farlo. Dobbiamo lavorare e lo stiamo facendo a favore dell’ingresso dei giovani, che è fondamentale per il nostro sistema previdenziale e per fronteggiare l'inverno demografico". Lo ha detto Sergio Giorgini, presidente di Enpacl, l'ente nazionale di previdenza dei consulenti del lavoro, intervenendo alla Convention nazionale dei consulenti del lavoro a Napoli, in occasione dell'anniversario dei 60 anni del consiglio nazionale dei professionisti.    
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Ia, Consulenti del lavoro: "Regolazione è necessaria, folle il contrario"

(Adnkronos) - "Io credo che più di arresto della crescita dell'intelligenza artificiale oggi si parla una scelta di qualità sull'Ia. E' uno strumento che dipende molto dai dati per sviluppare gli algoritmi, e oggi la quantità di questi è talmente grossa che ormai non fa più la differenza. Si tratta ora di fare un discorso sulla qualità dei dati e sull'integrazione. Tutti noi usiamo e useremo sempre più l'ia per ogni fase della nostra attività lavorativa ma dobbiamo essere in grado di farlo con consapevolezza e con l'obiettivo di governarla. E io credo che la regolazione sia necessaria, non si può pensare di diffondere un sistema così innovativo, che prende decisioni e non è solo di ausilio, senza regolarlo. Sarebbe una decisione folle e sono d'accordo quindi con la decisione dell'Ue anche se non dobbiamo eccedere nella regolazione, che è dietro l'angolo perchè si fa l'errore di non integrare queste normative con tutto quello che c'è intorno". Così Giovanni Marcantonio, segretario del Consiglio nazionale dell'ordine dei consulenti del lavoro, intervenendo a Napoli alla Convention nazionale dei consulenti del lavoro in occasione dei 60 anni della nascita del Consiglio nazionale dei professionisti.  Marcantonio ha ricordato che "l'Ia Act classifica tutta la materia del lavoro in alto rischio, e questo vorrà dire che sarà centrale il ruolo del professionista nell'applicazione di questa normativa nella vita quotidiana. E nei rapporti con la pubblica amministrazione la nostra categoria ha davanti la scelta o di subire l'innovazione tecnologica che si interseca con la pa o progettare con essa queste innovazioni", ha sottolineato.  E Stefano Sassara, tesoriere Cno consulenti del lavoro, parlando dell'ia ha sottolineato: "Dubito che possiamo includere nella polizza assicurativa di un professionista l'ia come unica causa di un danno".     
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aizoOn: 20 anni e agenda 2045 per un futuro sostenibile e etico

(Adnkronos) - aizoOn Technology & Consulting ha celebrato i suoi vent'anni di attività con un evento che ha riunito oltre 1000 persone nella cornice della Reggia di Venaria. L'occasione ha segnato non solo un traguardo significativo per l'azienda torinese, fondata nel 2005 da Silvana Candeloro e Franco Cornagliotto, ma anche il lancio dell'Agenda aizoOn 2045, un manifesto che definisce la visione strategica per i prossimi due decenni. 
aizoOn, oggi attiva con oltre 750 professionisti tra Europa, Stati Uniti e Australia, è riconosciuta come player di riferimento nella consulenza tecnologica, contribuendo in modo significativo a sei delle dieci tecnologie definite "critiche" dall'Unione Europea, inclusa l'artificial intelligence e la cybersecurity. Il manifesto Agenda 2045 è stato presentato attraverso cinque panel condotti dai collaboratori aziendali e rappresenta un impegno concreto verso le nuove generazioni, focalizzato sulla responsabilità e sull'impatto positivo dell'innovazione. 
Silvana Candeloro, CEO di aizoOn, ha sottolineato la proiezione verso il futuro: "Vent’anni sono un traguardo significativo, ma per noi non è un punto di arrivo. Abbiamo scelto di guardare al futuro, indicando come l’innovazione possa continuare a migliorare la vita delle persone e delle comunità in cui operiamo". L'Agenda strategica di aizoOn per il 2045 si articola su cinque pilastri fondamentali, che ridefiniscono il percorso dell'azienda nei prossimi due decenni. Al centro della visione si trova la centralità delle persone: un principio cardine che promuove la valorizzazione del talento, del benessere e della crescita professionale, elementi essenziali per costruire un futuro equo e inclusivo. A guidare ogni scelta è l'Innovazione responsabile, concepita come la capacità di indirizzare il cambiamento tecnologico con una forte componente etica e di garantire un impatto positivo sulla società. Questa vision è saldamente legata alla Sostenibilità ambientale e sociale, che si traduce nell'impegno concreto verso soluzioni green, nell'equità e nella responsabilità sociale d'impresa. Parallelamente, aizoOn punta sulla crescita e visibilità, con l'obiettivo di consolidare l'eccellenza in settori strategici e di rafforzare la propria presenza a livello internazionale, in particolare in Spagna, Stati Uniti e Australia. Infine, l'intera struttura si sorregge sulla comunità e collaborazione, un pilastro che sottolinea l'importanza di una rete di relazioni autentiche, dove il lavoro di squadra e il senso di appartenenza fungono da leve primarie per la generazione di valore. I fondatori hanno ribadito che la vision aziendale è frutto di un dialogo esteso con i dipendenti. "L’Agenda 2045 è la visione collettiva dell’azienda, risultato di un dialogo aperto con i nostri colleghi", ha spiegato Candeloro, aggiungendo che "Il futuro di aizoOn è scritto da tutte le persone che ogni giorno contribuiscono a renderla migliore". 
Franco Cornagliotto, co-fondatore, ha evidenziato la coerenza storica del percorso: "Abbiamo vissuto vent’anni di evoluzione tecnologica e sociale, mantenendo sempre una direzione chiara: innovare con competenza, migliorare la qualità della vita delle persone e creare valore sostenibile. Questa è la nostra sfida e la nostra promessa per i prossimi vent’anni". In conclusione dei lavori, è stata ribadita la centralità dell'essere umano nell'equazione tecnologica. Il Vicepresidente, Federico Cornagliotto, ha evidenziato l'impegno di aizoOn nel garantire che "la tecnologia sia disponibile alla comunità e al servizio di un mondo a misura d'uomo". A conclusione della conferenza, i bambini presenti hanno lanciato ai partecipanti palline colorate che simboleggiavano i cinque pilastri dell'Agenda 2045, un gesto simbolico per sottolineare l'impegno verso le generazioni future.  
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