L'IA crea foto di vacanze mai vissute: ecco Endless Summer

(Adnkronos) - C’è sempre stato un mercato per fingere la ricchezza. Prima erano le borse firmate contraffatte, oggi basta un prompt e l’intelligenza artificiale fa il resto. Ma la nuova ondata di “ricchezza sintetica” non nasce tanto per impressionare gli altri, quanto per consolarsi da una realtà meno scintillante. L’app developer Tim Wijaya, che ha collaborato con OpenAI per analizzare l’uso di ChatGPT in Indonesia, ha scoperto un fenomeno sorprendente: su Facebook esistono gruppi da decine di migliaia di utenti che condividono immagini di se stessi in versioni AI dove appaiono immersi nel lusso. “La maggior parte proviene dal ceto basso e guadagna meno di 400 dollari al mese”, scrive Wijaya. “È al tempo stesso triste e affascinante che l’IA sia diventata una forma di fuga, un modo per vivere vite che probabilmente non potranno mai sperimentare”. Da questa tendenza è nata Endless Summer, un progetto parallelo del designer Laurent Del Rey del team Superintelligence di Meta. Nata come un “social per quando il burnout ti colpisce e vuoi manifestare la vita che meriti”, l’app genera finte foto di vacanze perfette usando solo tre scatti reali dell’utente. Il risultato: versioni digitali di sé in spiagge tropicali, cene all’aperto o metropoli internazionali. Ma Endless Summer non è sola. Sugli store di Apple e Google si moltiplicano le app dedicate alla cosiddetta AI manifestation: Manifest AI Coach, ManifestMe, Manifestar AI e persino Bye Broke Brain, che promette di “rinnovare il cervello in pochi secondi”. Quasi tutte offrono la stessa illusione: visualizzare la propria “vita ideale” per attrarla nella realtà. Peccato che, al momento, la maggior parte non mantenga nemmeno le promesse. Tra immagini di dee, eliche di DNA e tramonti fluorescenti, molte di queste applicazioni si limitano a generare affermazioni testuali motivazionali, lontane anni luce dal “viaggio dei sogni” promesso nei titoli. Endless Summer, invece, funziona davvero, almeno sul piano tecnico. Tre selfie bastano per generare versioni alternative di se stessi in giro per il mondo. Ma una volta esauriti i primi tre scatti gratuiti, l’app invita a “continuare l’estate” con pacchetti a pagamento: 3,99 dollari per 30 immagini, 17,99 per 150 o 34,99 per 300.  
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Oppo e Google, una nuova alleanza per l’intelligenza artificiale su smartphone

(Adnkronos) - Oppo rafforza la propria partnership con Google per dare forma a una nuova generazione di intelligenza artificiale su smartphone, più personale, intuitiva e centrata sulla privacy. L’accordo segna un’evoluzione significativa nella collaborazione tra le due aziende e punta a integrare soluzioni di AI su misura, capaci di adattarsi alle esigenze degli utenti senza compromettere la sicurezza dei dati. "Collaborare con partner come Google ci consente di integrare esperienze AI potenti ma anche profondamente personalizzate e sicure", ha dichiarato Kai Tang, President of Software Engineering di Oppo. "Vogliamo offrire agli utenti un assistente in grado di comprendere davvero le loro esigenze, meritandosi la loro fiducia nella gestione delle informazioni personali". Fulcro di questa collaborazione è Mind Space, una nuova app che debutterà con la serie Oppo Find X9. Pensata per semplificare la raccolta e l’organizzazione dei contenuti, permette di salvare testi, immagini o pagine web con un semplice gesto – uno swipe a tre dita – in un archivio intelligente e centralizzato. Mind Space classifica automaticamente il materiale raccolto, creando un ambiente ordinato dove idee, note e ispirazioni si intrecciano in modo fluido. Grazie alla connessione diretta con Gemini, l’assistente AI di Google, l’utente può sfruttare le informazioni salvate per generare azioni concrete: ad esempio, chiedere a Gemini di creare un itinerario di viaggio partendo dagli articoli o dalle note archiviati nel proprio spazio. Tutto avviene nel pieno controllo dell’utente, che decide quali contenuti consentire all’assistente di leggere o elaborare. L’integrazione tra Oppo e Gemini non si ferma a Mind Space. Sui nuovi Find X9 sarà possibile interagire direttamente con Gemini per gestire app, condividere ciò che appare sullo schermo o modificare immagini grazie a Nano Banana, il nuovo modello di editing sviluppato da Google. Con Gemini Live, invece, basterà mostrare ciò che si vede attraverso la fotocamera o lo schermo per ricevere assistenza visiva in tempo reale: suggerimenti per sistemare una stanza, istruzioni per riparare un oggetto o consigli di organizzazione. Il tutto con un approccio interattivo e didattico, che trasforma l’AI in un alleato pratico e visivo. Alla base di questa nuova generazione di servizi intelligenti c’è la garanzia di sicurezza offerta da Oppo AI Private Computing Cloud (PCC), una piattaforma costruita insieme a Google Cloud e basata su tecnologie di confidential computing. Ciò significa che i dati sensibili elaborati dall’AI vengono gestiti in ambienti crittografati e inaccessibili a terze parti, inclusa Oppo stessa. Tutte le principali funzioni AI – da AI Mind Space a AI Search, AI Call Summary, AI VoiceScribe, AI Recorder e AI Writer – operano all’interno di questo perimetro sicuro, permettendo di sfruttare le potenzialità dell’intelligenza artificiale con la tranquillità di sapere che le informazioni personali restano protette. Le nuove funzioni AI faranno il loro debutto su ColorOS 16 insieme alla serie Oppo Find X9, i prossimi flagship dell’azienda. Gli acquirenti di Find X9 e Find X9 Pro riceveranno inoltre tre mesi gratuiti di abbonamento a Google AI Pro, con accesso anticipato alle funzioni più avanzate di Gemini e 2 TB di spazio cloud per salvare i propri dati in sicurezza. 
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Genomica e AI: dalla Cina il modello "Genos" che identifica le mutazioni genetiche

(Adnkronos) - La biotech cinese BGI-Research e Zhejiang Lab, specializzato in tecnologia AI, hanno lanciato il modello "Genos", celebrato come il primo genomic foundation model implementabile al mondo con 10 miliardi di parametri, secondo quanto riportato da Science and Technology Daily. Il modello promette di accelerare in modo decisivo la comprensione funzionale del genoma umano e l'identificazione di mutazioni che causano malattie in contesti clinici. Nonostante la sequenza completa dei 3 miliardi di paia di basi del genoma umano sia nota, interpretare le funzioni specifiche di singole basi resta una sfida monumentale. La maggior parte dei modelli AI esistenti, infatti, è addestrata su appena uno o due genomi di riferimento, fallendo nel cogliere la vasta diversità genetica umana. Genos affronta questa limitazione alla radice: è stato addestrato su un set completo di 636 genomi umani di alta qualità "telomero-a-telomero", che integrano genomi provenienti da diverse popolazioni globali. Il modello è progettato per analizzare sequenze lunghe fino a un milione di paia di basi, raggiungendo la risoluzione della singola base. Dal punto di vista tecnico, il modello sfrutta un’architettura Mixture-of-Experts (MoE) per gestire la sua enorme scala in modo efficiente. Questo design innovativo permette a Genos di attivare solo le reti "esperte" più rilevanti per un dato compito, riducendo significativamente i costi computazionali e il consumo di risorse. I test sulle performance hanno confermato l'efficacia del sistema nell'interpretazione delle mutazioni patogene: Genos ha raggiunto un'accuratezza del 92%. Quando combinato con un altro scientific foundation model, l'accuratezza è schizzata al 98,3%. 
In linea con l'impegno per la trasparenza e la promozione della ricerca, Genos è stato reso open-source su piattaforme come Hugging Face, ed è disponibile in due versioni: una da 1,2 miliardi e l'altra da 10 miliardi di parametri. 
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'Le parole per dirlo', nasce il primo laboratorio della comunicazione sulla salute

(Adnkronos) - Meno di un cittadino europeo su due comprende davvero una notizia sulla salute. Un giovane su tre non distingue una fonte affidabile da una fake news. Sono alcuni dei dati della European Health Literacy Survey promossa dalla Commissione Europea. Da questa consapevolezza nasce "Le parole per dirlo", il primo laboratorio organizzato da Whin – Web Health Information Network: un momento di confronto e co-progettazione per ripensare come comunichiamo la salute. L’iniziativa ha inaugurato ieri il 'Forum permanente sulla Comunicazione medico-scientifica', un percorso pensato per far dialogare giornalisti, comunicatori, clinici, associazioni, istituzioni e aziende farmaceutiche sulle nuove sfide della divulgazione sanitaria. Parlare di salute non è mai neutro. Termini come prevenzione, tumore, obesità o vaccini non solo veicolano contenuti scientifici, ma anche emozioni, paure e significati culturali. Proprio su questo si concentra il laboratorio "Le parole per dirlo", che a Roma ha riunito esperti ed esperte da ambiti diversi della comunicazione e della salute per riflettere su come rendere il linguaggio medico più accessibile e inclusivo. Tra i relatori e le relatrici intervenuti: Cristina Cenci (Digital Narrative Medicine), Alessandra Fabi (Fondazione Policlinico Gemelli Irccs), Tonino Aceti (Salutequità), Andrea Grignolio (Università Vita-Salute San Raffaele), Claudio Cricelli (Simg), Francesca Moccia (Cittadinanzattiva), Federica Ferraresi (Walce Aps), Edoardo Mocini (Università La Sapienza), Pier Luigi Lopalco (Università del Salento), Andrea Tomasini (Associazione italiana epilessia), Walter Riviera (AI Wonder), Benedetta Bitozzi (Eli Lilly) e Valentina Moro (Merck Healthcare). A partire dalle evidenze della European Health Literacy Survey, che segnala livelli di comprensione sanitaria ancora bassi in tutta Europa, Whin vuole accendere i riflettori su un nodo cruciale: la distanza tra chi comunica e chi riceve il messaggio. Durante l’evento, Whin ha distribuito il questionario "Le parole difficili della comunicazione sulla salute", rivolto a giornalisti, comunicatori e professionisti del settore medico-scientifico. L’obiettivo è raccogliere le percezioni su quali termini risultano più complessi da comunicare e perché. Il questionario, anonimo e compilabile in sede, analizza dieci parole chiave (tra cui tumore, salute mentale, malattie rare e fertilità), valutandone il grado di difficoltà e le barriere percepite: lessicali, emotive o culturali. I risultati verranno poi elaborati e diventeranno la base per la creazione di un glossario Whin, con definizioni chiare e suggerimenti di uso, che sarà pubblicato in occasione dei prossimi laboratori. Come emerge da uno studio pubblicato nel 2025 su Frontiers in Public Health, la formazione alla comunicazione sanitaria rimane una lacuna strutturale anche nei percorsi accademici di medici e operatori. Gli autori sottolineano che “l’integrazione sistematica della comunicazione e dell’alfabetizzazione sanitaria nei curricula è urgente”, perché la capacità di dialogare in modo efficace con il pubblico è ormai parte integrante della qualità della cura. Il laboratorio Whin nasce anche da questa esigenza: rendere la comunicazione un elemento formativo e professionale, non solo un atto accessorio. Il programma prevede Whin Talk, tavole rotonde e discussioni aperte su temi come il linguaggio empatico, la semplificazione dei messaggi, il rapporto tra intelligenza artificiale e comunicazione e l’equilibrio tra precisione e accessibilità. Fondata nel 2016, Whin – Web Health Information Network è un’associazione che riunisce giornalisti, comunicatori e professionisti della salute per promuovere un’informazione scientificamente corretta, etica e accessibile. Come sottolineano i promotori: "Raccontare bene la salute è già parte della cura. Le parole sono il primo strumento di prossimità tra scienza e cittadino, e imparare a usarle meglio significa migliorare la qualità della relazione e della prevenzione". L’iniziativa è realizzata con il supporto non condizionante di Lilly e Merck, che condividono l’impegno di Whin per una comunicazione medico-scientifica più chiara, etica e centrata sul cittadino. 
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Federlegnoarredo a Ecomondo 2025, conferma impegno per transizione sostenibile

(Adnkronos) - FederlegnoArredo conferma il proprio impegno per la transizione sostenibile partecipando, per il terzo anno consecutivo, a Ecomondo, l’evento internazionale di riferimento per la green e circular economy, in programma dal 4 al 7 novembre al Quartiere Fieristico di Rimini. Presente in Hall Sud, stand 107, la Federazione sarà protagonista di un calendario di appuntamenti dedicati ai principali temi ambientali e normativi che interessano il comparto legno-arredo, rinnovando così il proprio servizio a supporto delle imprese della filiera verso modelli produttivi sempre più sostenibili che, pur in linea con le nuove direttive europee, consentano una reale sostenibilità economica e sociale delle misure. Il 2025 rappresenta infatti un anno cruciale per il settore, con l’entrata in vigore di regolamenti come il Ppwr sugli imballaggi, l’Eudr sulla deforestazione di cui non sono ancora ben definiti i contorni e la Responsabilità estesa del produttore (Epr) che vede la Federazione e le aziende dell’arredo impegnate in un progetto concreto che ha voluto anticipare un possibile obbligo di legge. “La presenza a Ecomondo non è solo testimonianza, ma rappresentanza su temi chiave dell’economia circolare, a partire dalla tracciabilità delle materie prime, alla progettazione responsabile”, dichiara Claudio Feltrin, presidente di FederlegnoArredo. “La sostenibilità - prosegue - è un percorso condiviso che si costruisce insieme alle imprese e alle istituzioni, italiane ed europee con coerenza e visione. È questa la direzione che vogliamo rafforzare a Ecomondo, portando la voce di un settore che pur eccellendo sui temi della sostenibilità è pronta a migliorarsi ancora, in un quadro che sappia però tener conto della reale fattibilità di ogni misura. Un impegno che richiede coerenza, dialogo con l’Europa e la volontà di costruire un sistema industriale competitivo. Essere a Ecomondo rappresenta un’occasione per confrontarci con esperti e istituzioni, e ribadire che la transizione ecologica si costruisce attraverso un’azione di sistema”.  Con la partecipazione a Ecomondo 2025, FederlegnoArredo riafferma la propria visione di transizione sostenibile come percorso collettivo, fondato su dialogo, innovazione e responsabilità condivisa. Un impegno che guarda all’Europa, ma nasce in Italia, dal valore delle sue imprese e dalla qualità dei suoi prodotti, ma soprattutto dalla volontà di costruire un’economia circolare realmente competitiva. 
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Hitachi Vantara e Red Hat: stop virtualizzazione Legacy con OpenShift

(Adnkronos) - Si consolida il fronte dell'innovazione contro le infrastrutture IT obsolete e i vincoli proprietari. Hitachi Vantara, leader nella gestione dei dati e nell'Hybrid Cloud, e Red Hat annunciano, per mezzo di una nota ufficiale, una svolta nell'evoluzione IT attraverso una nuova soluzione congiunta: l'integrazione di Red Hat OpenShift Virtualization con Hitachi Vantara Virtual Storage Platform One (VSP One).  La nuova proposta arriva in un momento critico per l'IT. In un contesto di costi in aumento, la gestione delle licenze di virtualizzazione è diventata un onere significativo. Secondo indagini recenti, il "labirinto delle licenze software sta diventando una vera trappola per i leader IT": il 73% delle imprese è stato sottoposto ad audit, e oltre un terzo segnala la gestione delle licenze come la sfida principale. La soluzione congiunta Hitachi Vantara e Red Hat offre una risposta concreta: integra Red Hat OpenShift con la feature OpenShift Virtualization, reference architecture pre-validata e un tool di migrazione VM integrato, rendendo la transizione dalle piattaforme legacy semplice, sicura e rapida. VSP One, grazie a funzionalità di resilienza multisito e failover continuo, assicura la continuità operativa anche in caso di imprevisti. Le aziende possono ora eseguire VM e container sulla stessa piattaforma, eliminando infrastrutture duplicate e abbattendo i costi hardware, software e operativi. La gestione unificata dei dati (block, file e object storage, on-premises e cloud) garantisce, inoltre, piena visibilità e una capacità di utilizzo coerente ovunque risiedano i dati. 
Dan McConnell, Senior Vice President, Product Management and Enterprise Infrastructure, Hitachi Vantara, ha commentato la strategia: “Le organizzazioni vogliono modernizzare l’infrastruttura IT, senza restare intrappolate dai vendor né perdere il controllo sui costi... Unendo Red Hat OpenShift Virtualization e la nostra infrastruttura VSP One ad alte prestazioni, semplifichiamo la migrazione, riduciamo la complessità ed acceleriamo il rilascio delle applicazioni su una solida base cloud ibrida. Offriamo alle aziende una scelta senza compromessi e senza sorprese sui costi.” Il cuore tecnologico della proposta è un’architettura reference congiunta, progettata per l’alta disponibilità su cluster OpenShift geodistribuiti. Grazie a Hitachi VSP One Block, Global Active Device (GAD) e driver CSI avanzati, la piattaforma garantisce una gestione attiva dei dati tra siti e mobilità dei workload senza interruzioni. Questa partnership ha già dato i suoi frutti con l'aggiornamento del toolkit di migrazione OpenShift presentato a inizio anno, ora dotato di storage offloading per le migrazioni a freddo tramite VSP One. Questa tecnologia consente di spostare il workload di copia dati dall’infrastruttura alla storage array, velocizzando i tempi, riducendo i downtime e mantenendo la continuità operativa. 
Stefanie Chiras, Ph.D., Senior Vice President, Partner Ecosystem Success, Red Hat, ha sottolineato la centralità del passaggio: “Nella transizione dal legacy alla modernizzazione, la migrazione senza impatti è fondamentale... Red Hat OpenShift è la piattaforma cloud ibrida di riferimento, basata su Kubernetes e standard aperti, abilitando la portabilità di VM e container tra on-prem, cloud pubblico ed edge. Insieme alla solidità Hitachi Vantara, aiutiamo i clienti a ridurre i costi, consolidare le operation e progettare infrastrutture resilienti cloud-native, già pronte per il futuro.” 
La proposta si riassume in quattro pilastri fondamentali che ridefiniscono la gestione dell'IT. In primo luogo, la capacità di eseguire VM e container su un’unica piattaforma si traduce immediatamente in una significativa riduzione dei costi operativi e offre una completa libertà di scelta, sfruttando la flessibilità garantita dagli standard open source come KVM e KubeVirt. In secondo luogo, la soluzione accelera drasticamente sia la migrazione che il delivery, consentendo un deployment rapido di workload grazie all'utilizzo di sistemi e storage pre-validati. Il terzo beneficio essenziale è la resilienza Enterprise: VSP One è progettata per assicurare uptime continuo, garantendo una disponibilità dati al 100% e il supporto indispensabile per tutti i workload mission-critical. Infine, la piattaforma fornisce Automazione e Visibilità Totali, attraverso strumenti di observability e automazione integrati che semplificano la gestione quotidiana e consentono la risoluzione proattiva dei problemi all'interno dei complessi ambienti ibridi.Clienti come Alior Bank, tra le principali banche europee, hanno già sperimentato i vantaggi della nuova soluzione. Piotr Krzak, Chief Technology Officer, Alior Bank, ha confermato: “Avevamo bisogno di una piattaforma IT proiettata al futuro, capace di sostenere la crescita e garantire resilienza e prestazioni, elementi per noi imprescindibili... Grazie alla collaborazione con Red Hat e Hitachi Vantara, abbiamo realizzato un ambiente unificato ad alta disponibilità che accelera l’innovazione, aumenta la scalabilità e ci permette di offrire un servizio migliore ai nostri clienti.” 
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Cybersecurity, la mente umana è il nuovo campo di battaglia digitale

(Adnkronos) - La sicurezza digitale non si gioca più soltanto sulle piattaforme tecnologiche, ma si sposta sul fronte della percezione e della psiche umana. È questo il monito lanciato in occasione del Cyber Act Forum 2025, l’appuntamento annuale di confronto su cybersecurity che, giunto alla sua quinta edizione, ha riunito a Viterbo esperti, istituzioni e imprese. HWG Sababa, società italiana leader nel settore, ha partecipato attivamente al dibattito sulle implicazioni geopolitiche, economiche e sociali poste dalla crescente complessità degli scenari digitali. Uno degli interventi di maggiore interesse e novità è stato quello di Alessio Aceti, CEO di HWG Sababa, il quale ha dedicato il suo speech al tema della “Cognitive Warfare: quando la mente umana diventa il campo di battaglia”. Il concetto di Cognitive Warfare identifica le operazioni mirate a manipolare le informazioni e le percezioni per minare la fiducia, la coesione e i processi democratici. Aceti ha sottolineato in modo incisivo l'inscindibilità tra i due mondi di difesa: “cybersecurity e difesa cognitiva non sono mondi separati: servono insieme per proteggere cittadini, istituzioni e imprese da manipolazioni digitali che minano fiducia, coesione sociale e democrazia.” La dichiarazione evidenzia la necessità di un approccio olistico che non si limiti alla protezione perimetrale, ma che consideri la consapevolezza e la resilienza mentale come il primo strumento di difesa. 
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Tributaristi Int, incontro di studio su uso Ia e Codice Deontologico

(Adnkronos) - Mercoledì 29 ottobre si terrà a Genova, presso lo Starhotels President Corte Lambruschini, un incontro di studio, in presenza e in streaming, organizzato dall’Istituto Nazionale Tributaristi (Int) con la collaborazione tecnica della società Int Formazione & Servizi Srl. La giornata rientra del format 'caffè tributario' ovvero una formula che prevede una prima fase in diretta on line e in presenza in cui si susseguiranno le relazioni degli argomenti in programma e una seconda, terminato il collegamento in streaming, dove i presenti si confronteranno su tematiche di categoria sorseggiando un caffè (da qui il titolo 'caffè tributario').  Nell’incontro, valido per l’acquisizione dei crediti formativi per l’aggiornamento professionale obbligatorio, si tratteranno i seguenti argomenti: 'Regole per l’Ia negli studi professionali', 'Ravvedimento speciale', 'Sport e Terzo settore: il lavoro del Gruppo Int', 'Nuova delega unica: prime indicazioni'. Dopo i saluti del delegato provinciale di Genova, Elena Olivieri, si alterneranno quali relatori Tiziana Pucciarmati, consigliere nazionale e coordinatore del Gruppo di lavoro Ets e Società sportive, Salvatore Cuomo, consigliere nazionale e pubblicista, e Riccardo Alemanno, presidente nazionale Int. Alemanno ha voluto evidenziare l’impegno dell’Istituto Nazionale Tributaristi nel voler seguire con attenzione l’utilizzo dell’Ia negli studi professionali: “Con la legge 132/2025 il legislatore ha voluto introdurre una serie di attenzioni, obblighi e controlli in vari settori della società, non ultimo quello professionale (art.13) rendendo obbligatoria la comunicazione ai propri assistiti dell’utilizzo dell’Intelligenza Artificiale, obbligo che noi abbiamo inserito nel nostro Codice Deontologico già dall’aprile scorso. La legge sull’uso dell’Ia ha inoltre delegato il governo, all’art.24 lettera f), a prevedere per ordini professionali, associazioni di categoria più rappresentative ed associazioni professionali ex lege 4/2013, come l’Int, percorsi di alfabetizzazione e formazione. L’incontro è un primo approccio a quello che sarà il percorso di formazione sull’Ia, dove ribadiremo gli obblighi a tutela dell’utenza oltre a qualche consiglio operativo, prossimamente pertanto avremo altri eventi che tratteranno di Ia, a partire dal nostro XXIV Convegno nazionale che si terrà a Roma nella seconda metà del mese di Novembre e dove il tema sarà Tributaristi e Intelligenza Artificiale”. 
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Contratto sanità, da infermieri ad amministrativi fino a 172 euro in più e settimana a 4 giorni volontaria

(Adnkronos) - Arriva il nuovo contratto per il comparto sanità, con aumenti e la possibilità di sperimentare la settimana lavorativa da 4 giorni. L'accordo girmato oggi da Aran (Agenzia per la rappresentanza negoziale delle pubbliche amministrazioni) e dai sindacatim relativo al triennio 2022-2024, coinvolge oltre 581mila lavoratori del Servizio sanitario nazionale tra infermieri, tecnici, amministrativi e personale sanitario non medico. Il contratto con l'Aran è stato firmato da Fials, Cisl, Nursind e da Nursing Up. I sindacati Cgil e Uil non hanno sottoscritto l'accordo, come già avvenuto per la preintesa firmata a giugno. Previsti aumenti medi tra i 150 e i 172 euro mensili pari al 6,8% in più rispetto alle retribuzioni attuali.  Il Ccnl "si caratterizza per numerose e rilevanti innovazioni concernenti aspetti salienti del trattamento normo-economico del personale volte a migliorare le condizioni di lavoro e valorizzare le competenze professionali in continuità con il precedente contratto - si legge in una sintesi pubblicata sul sito dell'Aran - E' stato infatti previsto, fra l'altro, l'ampliamento della platea dei possibili dipendenti che possono partecipare all'accesso all'area di elevata qualificazione: oltre alla laurea magistrale accompagnata da un incarico di funzione di almeno 3 anni, è stata introdotta la possibilità di accesso al personale in possesso della laurea triennale accompagnata da un periodo di incarico di funzione di almeno 7 anni oppure il possesso di titoli di studio equipollenti ai sensi dell'articolo 4 della Legge 26.2.1999, numero 42, unitamente ad un periodo di almeno 7 anni di incarico di funzione".   Sono stati inoltre introdotti o rivisti alcuni aspetti degli istituti contrattuali, fra i quali: "La possibilità, in via sperimentale e garantendo comunque qualità e livello dei servizi resi all'utenza, di poter articolare l'orario di lavoro di 36 ore settimanali su 4 giorni, previa adesione volontaria da parte dei lavoratori; il riconoscimento del buono pasto in lavoro agile nonché la priorità di accesso a questo istituto contrattuale per chi è in situazioni di disabilità o per assistenza a famigliari disabili; l'aggiornamento di alcuni aspetti degli incarichi già previsti dal precedente contratto, prevedendo, fra l'altro, la possibilità di poter coniugare lo straordinario in presenza di incarico fino al valore di 5.000 euro", continua l'Aran.  Ancora, "è stato introdotto il nuovo profilo di assistente infermiere, già istituito con specifico accordo Stato-Regioni, figura intermedia fra i profili dell'area dei Professionisti della salute e dei funzionari e dell'area degli Operatori; sono state estese alcune tutele relative a permessi, assenze e congedi nonché la formazione del personale. Sono stati inoltre disciplinati gli istituti delle prestazioni aggiuntive e dell'attività di collaborazione alla realizzazione della libera professione intramuraria del dirigente sanitario. Particolare attenzione è stata poi riservata all'aumento dell'età media del personale prevedendo specifiche politiche e strumenti di 'age management' volte a favorire e a migliorare le condizioni di lavoro del personale pubblico che presenta oggi un'età media elevata, la possibilità di fruizione delle ferie anche ad ore, eventuali necessità temporanee del personale che possono essere affrontate attraverso la concessione di limitati periodi di part-time in deroga alla graduatoria annuale".  Prosegue l'Aran: "Data la peculiarità del settore sanitario, è stata introdotta specifica tutela per il personale oggetto di aggressioni da parte di terzi, prevedendo il patrocinio legale da parte dell'azienda e la possibilità, se richiesta dal dipendente, di supporto psicologico. Infine, sono state aggiornate le indennità di specificità infermieristica e di tutela del malato nonché l'indennità di pronto soccorso, prevedendo un meccanismo di distribuzione delle risorse fra Regioni in linea con quanto già introdotto con il contratto dell'area, delineando un percorso che consenta l'integrale utilizzo delle disponibilità economiche garantite dalla legge". 
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Filosa presenta a Carabinieri nuove Alfa e Maserati per trasporto sangue

(Adnkronos) - Una Maserati MCPURA e una Alfa Romeo Giulia Quadrifoglio, due supercar interamente Made in Italy e che saranno al servizio della collettività, per il trasporto urgente di organi e sangue. Sono i modelli Stellantis, entrambi in livrea istituzionale, che questa mattina presso il Comando generale dell’Arma dei Carabinieri sono state presentate dall'ad di Stellantis Antonio Filosa al Comandante Generale, generale Salvatore Luongo. Entrambe le vetture sono state allestite con equipaggiamenti speciali per il trasporto rapido e sicuro di organi e sangue, assicurando la massima efficienza nelle missioni sanitarie. I due modelli - si sottolinea in una nota - "coniugano prestazioni elevate, affidabilità e sicurezza, rispondendo alle esigenze operative dell’Arma dei Carabinieri nei servizi di pubblica utilità. L’iniziativa conferma la collaborazione strategica tra Stellantis e l’Arma, volta a garantire mezzi tecnologicamente sempre più avanzati per missioni delicate e di vitale importanza". È la prima volta che una vettura della Maserati viene utilizzata dai Carabinieri mentre il sodalizio tra Alfa Romeo e l’Arma è storico ed ha origine nel secondo dopoguerra, con modelli come la berlina 1900, che nel 1952 dà vita alla vera e propria “Gazzella”, che nel linguaggio dell’Arma, rappresenta il concetto di pronto intervento.  All’evento ha partecipato anche una rappresentanza del Comando Generale dei Carabinieri, tra cui il Capo di Stato Maggiore, generale Andrea Taurelli Salimbeni, e il Capo del IV Reparto “Sostegno logistico delle Forze”, generale Antonio Di Stasio, mentre per Stellantis erano presenti anche il Responsabile Enlarged Europe ed European Brands, Emanuele Cappellano, il Responsabile del marchio Alfa Romeo e COO di Maserati, Santo Ficili e la Managing Director Stellantis Italia, Antonella Bruno. Ringraziando l’Amministratore Delegato e gli altri dirigenti presenti, Luongo ha sottolineato come la collaborazione con Stellantis rappresenti "non solo un’alleanza tra eccellenza automobilistica italiana ed efficienza operativa istituzionale, ma un’autentica comunione d’intenti al servizio della collettività. L’affidabilità operativa di questi veicoli è uno strumento essenziale per salvare vite. E quando parliamo di salvare vite, parliamo della missione più alta che un’Istituzione possa avere, del servizio più nobile che si possa rendere alla propria comunità". "Siamo orgogliosi di mettere a disposizione dell’Arma dei Carabinieri due vetture che rappresentano il meglio della tecnologia e del design italiano – ha dichiarato Filosa - Alfa Romeo Giulia Quadrifoglio e Maserati MCPURA non sono solo simboli di performance e stile, ma strumenti concreti per garantire rapidità e sicurezza in missioni di vitale importanza. Questa collaborazione testimonia il nostro impegno nel coniugare eccellenza automobilistica e responsabilità sociale". 
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