Meta a caccia di abbonati: le versioni Plus di Facebook e Instagram
(Adnkronos) - Meta punta con decisione sulle entrate ricorrenti e introduce una svolta nel modello di business delle sue piattaforme principali. Accanto alle novità legate a WhatsApp, la holding di Mark Zuckerberg ha dato il via al rilascio globale di Facebook Plus e Instagram Plus, due formule di abbonamento proposte a un costo di 3,99 dollari (o euro) mensili ciascuna. La strategia mira a monetizzare l'immensa base di utenti attivi offrendo strumenti avanzati a chi è disposto a pagare una quota fissa. Le prime indiscrezioni sulle funzionalità incluse ricalcano in parte quanto già visto su altri canali social che hanno scommesso sulle sottoscrizioni premium. Per quanto riguarda Instagram Plus, i vantaggi si concentrano soprattutto sulla gestione dei contenuti temporanei e sulla privacy. Gli abbonati possono visualizzare il numero complessivo di rewatch ricevuti da una Storia, creare liste di pubblico personalizzate e illimitate oltre alla classica cerchia degli "Amici più stretti", ed estendere la durata dei post oltre le canali 24 ore standard. Viene inoltre introdotta la possibilità di sbirciare le Storie altrui senza apparire nella lista dei visualizzatori, all'interno della quale è stato inserito anche un sistema di ricerca interno. Il pacchetto premium prevede poi opzioni per incrementare la visibilità, come la funzione che permette di mettere in evidenza una Storia una volta alla settimana per raggiungere un pubblico più ampio, e la facoltà di pubblicare contenuti direttamente sul proprio profilo o nelle storie in evidenza senza che questi compaiano nel feed dei follower. Non mancano elementi di personalizzazione estetica, tra cui reazioni animate esclusive, icone dell'applicazione personalizzate, font inediti per la biografia e la possibilità di fissare in alto un numero maggiore di post. Un ventaglio di opzioni del tutto simile è previsto anche per la controparte Facebook Plus. Sebbene i vertici dell'azienda non abbiano ancora pubblicato l'elenco completo e definitivo di tutte le modifiche, la dirigenza ha già confermato che i servizi verranno arricchiti con ulteriori opzioni nel corso del tempo. Il roll-out dei nuovi piani tariffari è iniziato a livello globale e la comparsa delle opzioni di attivazione all'interno delle singole applicazioni avverrà progressivamente per tutti gli utenti.
---tecnologiawebinfo@adnkronos.com (Web Info)
Bandiera verde dei pediatri a Modica, città del cioccolato. "Simbolo di salute, strategico a colazione"
(Adnkronos) - Con l'assegnazione della Bandiera verde dei pediatri a Modica, per la sua spiaggia a misura di bambini e famiglie, anche la secolare tradizione del cioccolato per cui è nota la città siciliana finisce sotto i riflettori e "diventa simbolo di salute". Che ruolo può avere questo alimento nella dieta giornaliera dei bimbi e degli adolescenti? Strategico, assicura il pediatra fondatore e coordinatore delle Bandiere verdi, Italo Farnetani, una carta da giocarsi "nei momenti nutrizionali critici della giornata". Come ad esempio "la prima colazione, un pasto fondamentale, ma molto maltrattato - evidenzia Farnetani - Solo un terzo dei bambini e dei ragazzi la consuma in modo adeguato, mentre un terzo la fa in modo insufficiente e un ulteriore terzo addirittura la salta". La colazione è "importante perché deve fornire, attraverso gli alimenti, l'energia sufficiente per far ripartire dopo la pausa notturna l'intero organismo, dai muscoli al cervello". E' un pasto cruciale sempre, ma lo è "ancora di più nelle prossime settimane e mesi". In particolare "negli ultimi giorni dell'anno scolastico, caratterizzati da verifiche, scrutini ed esami e durante il periodo estivo, quando bambini e adolescenti trascorrono più tempo all'aria aperta e svolgono maggiore attività fisica". In questi giorni, quindi, l'invito del pediatra è a riservare la giusta attenzione a questa prima tappa dell'alimentazione quotidiana. "Attenzione sia alla qualità degli alimenti assunti al mattino, sia alla quantità che deve essere sufficiente e adeguata. Un dettaglio spesso trascurato, che però incide in modo decisivo sull'equilibrio nutrizionale dei più giovani". Proprio per questo, il pediatra rilancia una proposta che negli anni ha più volte sostenuto: "Valorizzare il consumo di cioccolato a colazione. Che si tratti di una crostata al cioccolato, di una crema spalmabile o di una semplice tavoletta", secondo Farnetani può essere un'abitudine "sana, gradita ai bambini e perfettamente compatibile con le esigenze energetiche del risveglio". Il cioccolato, spiega il professore di Pediatria, "non offre soltanto un apporto calorico immediato utile per affrontare la giornata, ma contribuisce anche a migliorare il tono dell'umore, favorendo ottimismo e buona disposizione mentale. Un vantaggio non secondario nelle ore in cui i più piccoli devono affrontare scuola, impegni e concentrazione, o in estate attività motoria". C'è poi un aspetto pratico: "Il cioccolato si scioglie in bocca, richiede una masticazione minima, un dettaglio prezioso per i tanti bambini che mangiano malvolentieri cibi più consistenti, e può essere consumato rapidamente, anche quando il tempo è poco". Questa indicazione, ricorda Farnetani, "affonda le radici nella storia stessa della pediatria italiana. Già dal 1903, quasi in parallelo con la nascita della disciplina, i principali pediatri del Paese raccomandavano il cioccolato nell'alimentazione infantile. E dal 1915 suggerivano di aggiungere il cacao al latte della prima colazione. Una tradizione scientifica che merita di essere recuperata e attualizzata, soprattutto in un'epoca in cui la colazione rischia troppo spesso di essere trascurata o ridotta a un gesto frettoloso". E con l'estate alle porte, la vacanza al mare può diventare "un'occasione educativa, un momento ideale per consolidare buone pratiche alimentari - assicura Farnetani - In albergo la colazione è un rito strutturato; nelle abitazioni private, la maggiore disponibilità di tempo permette alla famiglia di viverla con più calma". E' dunque un contesto che "favorisce l'introduzione di nuove abitudini, che possono poi essere mantenute anche durante l'anno scolastico". Senza dimenticate le preferenze dei bambini. Nel corso dell'incontro che si è tenuto oggi a Modica per la presentazione dell'elenco completo delle Bandiere verdi 2026, il pediatra ha presentato anche alcuni dati di ricerche sui gusti del gelato più apprezzati dai ragazzi e dai bimbi più piccoli: "Dai 6 anni in poi, cioccolato e stracciatella - elenca - dai 14 anni crescente preferenza per il cioccolato fondente. Queste informazioni sono utili ai genitori nella scelta della merenda, uno dei 5 pasti della giornata. Il gelato garantisce infatti un apporto calorico adeguato per le ore del pomeriggio e consente ai bambini di arrivare a cena con il giusto appetito, favorendo una distribuzione equilibrata dell'energia nell'arco della giornata". Alla luce dell'analisi, Farnetani sintetizza le indicazioni pratiche per le famiglie in un menu ideale: "A colazione crostata al cioccolato, o creme spalmabili o cioccolato in tavolette". A merenda "un'altra risorsa è il gelato al cioccolato o stracciatella, soprattutto d'estate, ma se il bambino lo gradisce va bene anche d'inverno. Queste scelte - conclude - oltre a essere gradite ai bambini, rappresentano una forma di educazione alimentare coerente con le esigenze nutrizionali dell'età evolutiva".
---salutewebinfo@adnkronos.com (Web Info)
Magnani (Long Life Formula): "Obiettivo mantenere benessere e dignità fino all'ultimo respiro"
(Adnkronos) - "C'è una discrepanza tra l'attuale aspettativa di vita totale in Italia, pari a 83 anni, e l'aspettativa di vita in salute, ferma a 65 anni. I 18 anni di differenza rappresentano il campo d'azione clinica e sociale del metodo: l'obiettivo non è prolungare la vita in senso astratto, ma garantire che la persona mantenga la propria dignità e salute fino all'ultimo respiro, evitando che sia ridotta a un semplice caso clinico o a un fascio di parametri biochimici. Questo è l'importante obiettivo della longevità e del nostro impegno presso la Lucia Magnani Health Clinic". Così Lucia Magnani, fondatrice e amministratore delegato di Long Life Formula, intervenendo al Vatican Longevity Summit 2026 sul tema 'L'Albero Long Life - La persona al centro: scienza, metodo, etica della longevità', sottolinea la necessità di integrare la ricerca scientifica con la gestione etica della fragilità umana. "Lo stress ossidativo non è un fenomeno esclusivo della terza età, ma colpisce anche i giovani adulti tra i 18 e i 25 anni - spiega - L'impatto positivo dell'approccio preventivo è dimostrato dal confronto dei dati nella fascia d'età 26-64 anni. Se nel 2020 4 persone su 10 presentavano uno stress ossidativo non adeguatamente contrastato, nel 2026 il numero si è ridotto a 2 persone su 10. Il dimezzamento dei casi in 6 anni conferma l'efficacia del monitoraggio precoce". Il sistema Long Life Formula® "si articola in 7 pilastri e si sviluppa attraverso 3 fasi cliniche: diagnosi predittiva; protocollo personalizzato e follow-up continuo - illustra Magnani - La persona è sempre al centro". L'obiettivo è "misurare per prendersi cura e non aspettare per curare". Il modello prevede inoltre "14 percorsi totali, differenziati per obiettivi: 7 per il Ben-Essere (Evergreen, Weight Loss, Re-Start, Energy, Clean, Sport, Relax) e 7 per la Salute (Happiness Route, Restart Cardio-Pulmonare, Stop Smoking, Immunity, Cognitive, Sleep, Onco-Recovery)". La visione dell'esperta si concretizza nella 'Long Life Valley', "un ecosistema territoriale che integra l'eccellenza sanitaria del gruppo Gvm Care & Research. Quest'ultimo - continua Magnani - guidato dal presidente Ettore Sansavini, opera da 25 anni e conta oggi 50 strutture attive con 11mila professionisti. L'integrazione mira a trasformare l'anziano da 'costo sociale' a risorsa di memoria e saggezza, definita nel discorso come un 'albero adulto' che protegge le nuove generazioni". Il discorso ha integrato dati macroeconomici sulla longevità, definendo le sfide dei prossimi decenni."Si prevede che l'economia della longevità raggiungerà i 610 miliardi di dollari entro il 2030, con un tasso di crescita annuale composto del 17% - precisa la fondatrice e Ad di Long Life Formula - A livello demografico, la popolazione mondiale over 60 è destinata a raddoppiare entro il 2050". In questo contesto, "lo sviluppo tecnologico - genomica, intelligenza artificiale, medicina rigenerativa - deve servire ad accompagnare la fragilità umana, evitando la creazione di una 'nuova disuguaglianza biologica' e garantendo che i risultati scientifici siano a servizio del bene comune".
---salutewebinfo@adnkronos.com (Web Info)
Pubblico impiego, Cida: "Sottoscritto ipotesi ccnq su ripartizione distacchi e permessi sindacali per triennio 2025-2027"
(Adnkronos) - Cifa ha sottoscritto oggi, insieme alla larga maggioranza delle Confederazioni rappresentative, l’ipotesi di ccnq (contratto collettivo nazionale quadro) sulla ripartizione dei distacchi e dei permessi sindacali per il triennio 2025-2027. L’accordo recepisce i dati sulla rappresentatività sindacale certificati da Aran sulla base degli iscritti al 31 dicembre 2024 e dei risultati delle ultime elezioni rsu. Per Cida i nuovi dati segnano una crescita di oltre 3 punti percentuali, che si traducono in un incremento delle prerogative sindacali e quindi producono un rafforzamento della presenza nelle aree della scuola, della sanità e soprattutto delle funzioni centrali. Tra i risultati più significativi anche il conseguimento della rappresentatività con Cidafc presso la Presidenza del Consiglio dei Ministri, che consolida ulteriormente il ruolo della Confederazione nel pubblico impiego. “Abbiamo ritenuto necessario sottoscrivere l’accordo per rendere immediatamente operative le nuove misure derivanti dai dati di rappresentatività ed evitare ulteriori ritardi nel riconoscimento dei risultati ottenuti”, dichiara il presidente di FP Cida Roberto Caruso. “Si tratta di un risultato che conferma il crescente consenso attorno al progetto sindacale di Cida, che proprio quest’anno celebra gli 80 anni di vita, grazie al lavoro svolto dalle Federazioni aderenti nelle Aree della sanità, della scuola e delle funzioni centrali”. “Pur firmando il ccnq con spirito di responsabilità e di servizio - aggiunge Caruso - riteniamo imprescindibile che le trattative restino aperte e proseguano, al fine di migliorare alcuni aspetti importanti del sistema, soprattutto sul fronte della maggiore flessibilità delle prerogative sindacali, del totale utilizzo degli strumenti a disposizione e della massima tempestività nel recepire gli incrementi di rappresentatività”. FP Cida conferma, infine, l’impegno a rafforzare ulteriormente la rappresentanza della dirigenza e delle elevate professionalità pubbliche, valorizzandone ruolo, competenze e funzione strategica al servizio delle istituzioni e del Paese.
---lavoro/sindacatiwebinfo@adnkronos.com (Web Info)
Rossi (Simg): "Medico di medicina generale accompagna la donna in tutte le fasi vita"
(Adnkronos) - "Il medico di medicina generale, per le sue caratteristiche, accompagna i pazienti lungo tutto l'arco della vita, in modo continuativo e longitudinale. Questo vale in particolare per le donne, che vengono seguite dall'adolescenza, alla fase riproduttiva, fino alla menopausa e poi nelle fasi più avanzate della vita. Conosce la loro storia clinica, la storia familiare e l'eventuale insorgenza di patologie nel tempo. Questo gli consente di intervenire in modo personalizzato, soprattutto sul piano della prevenzione e della cura. Ogni malattia, infatti, si manifesta in modo diverso da persona a persona e richiede una gestione calibrata sulle specifiche condizioni del paziente". Lo ha detto Alessandro Rossi, presidente della Simg - Società italiana di medicina generale, intervenuto all'evento 'Qui, per la salute di ogni donna', promosso a Roma da Organon. "In molti casi, però, il medico di famiglia non può agire da solo", sottolinea Rossi. Quando emergono segnali clinici o situazioni complesse, "è necessario il ricorso allo specialista. In questi casi si attiva un lavoro multidisciplinare, basato sulla collaborazione continua tra medico curante e specialisti. Per rendere questo percorso sempre più efficace - evidenzia il presidente Simg - è fondamentale rafforzare i canali di comunicazione, anche attraverso strumenti digitali e informatici, così da garantire una presa in carico integrata e coordinata delle pazienti".
---cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)
Invecchiamento e cronicità, Cricelli (Simg): "Salute donne sarà banco di prova Ssn"
(Adnkronos) - "La salute delle donne è il punto centrale delle trasformazioni demografiche che stanno cambiando il Paese e che avranno un impatto diretto sulla sostenibilità del Servizio sanitario nazionale". Lo ha detto Claudio Cricelli, presidente emerito della Simg - Società italiana di medicina generale, nel corso dell'evento 'Qui, per la salute di ogni donna', promosso a Roma da Organon. Secondo Cricelli, oggi non basta più osservare la situazione sanitaria attuale: "Dobbiamo capire quale società avremo nei prossimi decenni. I dati Istat mostrano trasformazioni profonde che spesso non percepiamo davvero: diminuzione della popolazione, invecchiamento crescente e un cambiamento radicale nella composizione delle famiglie". Il presidente emerito della Simg ha richiamato l'attenzione sul cosiddetto "fungo demografico", cioè il progressivo allargamento delle fasce più anziane della popolazione rispetto a quelle più giovani. "Le nuove generazioni diminuiscono - ha osservato - mentre cresce in modo straordinario il numero delle persone anziane, soprattutto donne ultraottantenni e ultranovantenni. Questo cambierà profondamente i bisogni di salute e assistenza". Cricelli ha sottolineato anche il forte cambiamento sociale in corso: "Sempre più persone vivono sole. Non parliamo solo di single, ma soprattutto di anziani, vedove e persone fragili. E' una trasformazione che i medici di medicina generale vedono ogni giorno entrando nelle case degli italiani". A pesare sul futuro del sistema sanitario, ha aggiunto, sarà la combinazione tra invecchiamento, aumento delle cronicità e fragilità economica: "Avremo una popolazione più anziana, spesso più povera e con maggiori bisogni assistenziali - ha ricordato - E questa condizione riguarderà soprattutto le donne, che vivono più a lungo ma convivono più anni con malattie croniche e disabilità". Per Cricelli sarà quindi necessario ripensare l’organizzazione delle cure. "Servono una medicina territoriale più forte, continuità assistenziale e una presa in carico integrata tra medicina generale e specialistica. La salute femminile sarà uno dei principali banchi di prova della sostenibilità del sistema sanitario nei prossimi anni", ha concluso.
---cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)
Mennini: "Prevenzione e cure sono investimenti, non un costo"
(Adnkronos) - "La sanità non deve essere considerata un costo, ma un investimento con un ritorno concreto per la collettività. Prevenzione, immunizzazione, screening e terapie avanzate possono essere considerate investimenti, non semplici costi. L'obiettivo è riconoscerne il valore economico e sociale nel lungo periodo". Lo ha detto Francesco Mennini, capo del Dipartimento della Programmazione, dei dispositivi medici, del farmaco e delle politiche in favore del Ssn del ministero della Salute, intervenendo all'evento 'Qui, per la salute di ogni donna', promosso a Roma da Organon. Mennini ha spiegato che è in corso a livello europeo, in collaborazione con il ministero dell'Economia e delle Finanze, un lavoro per ridefinire alcune voci della spesa sanitaria. "Abbiamo già presentato al Mef una proposta per trasformare alcune spese sanitarie in investimenti, sulla base di evidenze scientifiche solide. Il dossier è ora all’esame di Eurostat, che dovrà valutarne l'impatto anche dal punto di vista contabile a livello europeo". Sul fronte della medicina di genere, Mennini ha sottolineato che il percorso è avviato, ma non ancora completo. "La medicina di genere è fondamentale perché uomini e donne possono rispondere in modo diverso alle stesse patologie, e alcune malattie colpiscono in modo prevalente o esclusivo un genere. Le cure devono essere sempre più personalizzate", ha aggiunto. A titolo di esempio, ha citato il caso del Papillomavirus umano (Hpv). "Inizialmente considerato un problema soprattutto femminile, oggi sappiamo che colpisce anche gli uomini - ha ricordato - Questo ha portato a rivedere strategie di screening e prevenzione, migliorando l’efficacia delle cure e ottimizzando le risorse sanitarie". Infine, Mennini ha richiamato il valore dell'evoluzione scientifica e organizzativa. "L'approccio di genere e la revisione dei modelli di prevenzione non solo migliorano la salute dei pazienti, ma contribuiscono anche alla sostenibilità complessiva del sistema sanitario", ha concluso.
---cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)
Cardiologo Perrone Filardi: "Nelle donne il 40% della mortalità è cardiovascolare"
(Adnkronos) - "Le donne presentano un impatto cardiovascolare più rilevante rispetto agli uomini, sia in termini di mortalità sia di disabilità. Le malattie cardiovascolari, in particolare quelle ischemiche, rappresentano infatti la principale causa di morte e ricovero anche nella popolazione femminile, contribuendo a circa il 40% della mortalità complessiva, contro il 32-33% degli uomini". Lo ha detto Pasquale Perrone Filardi, direttore del Dipartimento di Scienze biomediche avanzate dell'università degli Studi di Napoli Federico II, past president Sic (Società italiana di cardiologia), intervenuto all'evento 'Qui, per la salute di ogni donna', promosso a Roma da Organon. Perrone Filardi evidenzia come questo dato sia destinato a crescere a causa dell’aumento dell’aspettativa di vita delle donne. "L'invecchiamento comporta una maggiore presenza di patologie concomitanti, non solo cardiovascolari, ma anche metaboliche, endocrine e renali, che rendono la gestione clinica più complessa", spiega. Secondo l'esperto, diventa quindi sempre più necessario un "approccio multidisciplinare e integrato", in grado di tenere conto delle "differenze di genere e dei fattori di rischio specifici delle donne, spesso ancora sottovalutati". Tra questi, ad esempio, i "disturbi della gravidanza come il diabete gestazionale o la preeclampsia, oggi riconosciuti come elementi importanti nella valutazione del rischio cardiovascolare futuro". Un momento chiave nella vita femminile è la menopausa, che segna una transizione significativa. "Prima della menopausa il rischio è più spesso oncologico, dopo diventa prevalentemente cardiovascolare, anche per la perdita dell'effetto protettivo degli estrogeni", osserva il cardiologo. In questa fase, sottolinea, "dovrebbe essere effettuato uno screening cardiovascolare strutturato". Filardi richiama inoltre l'attenzione su un concetto più ampio di rischio, definito cardio-metabolico e cardio-renale-metabolico, che include condizioni come obesità, diabete e malattie renali, sempre più frequenti con l’età. "La medicina moderna - rimarca il past president Sic - deve affrontare la complessità legata all'invecchiamento e alla multimorbilità. Per questo la prevenzione diventa centrale: intervenire nelle fasi iniziali delle malattie è più efficace rispetto alla gestione delle fasi avanzate". Infine, il cardiologo sottolinea il ruolo decisivo della medicina territoriale: "Il medico di medicina generale rappresenta il primo punto di riferimento per il paziente e deve lavorare in stretta integrazione con gli specialisti. Il futuro della sanità è un modello sempre più territoriale e multidisciplinare, anche grazie alle nuove strutture previste dal Pnrr", conclude.
---cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)
Morrissey (Organon): "Salute femminile leva strategica di crescita e sostenibilità"
(Adnkronos) - "L'attenzione di Organon alla salute femminile è una componente chiave della nostra strategia di crescita e della sostenibilità a lungo termine dell'azienda. Il motivo? Se si guarda alla salute femminile, si nota un enorme bisogno di assistenza sanitaria e un'enorme opportunità per un'azienda come Organon di colmare le lacune che riscontriamo in termini di accesso alle cure e di assistenza per le donne in tutte le fasi della loro vita. Abbiamo un portafoglio di prodotti molto diversificato, che comprende prodotti specifici per la salute femminile, ma anche prodotti per le malattie croniche e biosimilari, tutti fondamentali per la salute generale delle donne. E questo contribuisce alla nostra crescita complessiva come azienda, poiché il bisogno è in costante aumento e di conseguenza anche le opportunità". Lo ha detto Joseph Morrissey, Ceo di Organon, aprendo i lavori dell'evento istituzionale 'Qui, per la salute di ogni donna', promosso a Roma da Organon. "L'Italia ne è un esempio lampante - ha aggiunto Morrissey - Abbiamo preso il nostro portafoglio di prodotti e abbiamo lavorato in collaborazione con il sistema sanitario per raggiungere le donne e promuovere una migliore assistenza in tutte le fasi della loro vita. E quando si osserva questo, si può notare l'utilizzo dei nostri prodotti e la crescita nel settore della fertilità, della contraccezione, ma anche nel nostro portafoglio per le malattie croniche, come le malattie cardiovascolari, il dolore e l'osteoporosi. E si può notare come questo ecosistema possa integrarsi per assistere le donne in tutte le fasi della loro vita".
---cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)
Neurologo Barbanti: "Per emicrania serve approccio integrato tra specialisti e medicina generale"
(Adnkronos) - "I vantaggi di un percorso integrato tra medico di medicina generale e specialisti nella gestione dell’emicrania sono molteplici. In primo luogo, è fondamentale superare l’idea che si tratti di un disturbo banale: l’emicrania è una vera e propria malattia, oggi anche ben trattabile e, nella maggior parte dei casi, gestibile con terapie efficaci e senza effetti collatorali. Un altro punto chiave riguarda il modo in cui viene seguito il paziente. E' necessario sviluppare un approccio più continuativo, che accompagni la persona nel tempo. In questo senso, figure come il medico di famiglia o lo specialista di riferimento, diventano punti stabili di relazione e presa in carico". Lo ha detto Pietro Barbanti, ordinario di Neurologia all’Università San Raffaele Roma, intervenuto all'evento istituzionale 'Qui, per la salute di ogni Donna' - promosso da Organon Italia oggi a Roma. L’emicrania, ha sottolineato Barbanti "non può essere considerata in modo isolato: spesso si associa ad altre condizioni, come endometriosi, sindrome dell’ovaio policistico o patologie cardiovascolari e internistiche, che possono rendere più complessa la gestione clinica. Per questo è necessario mantenere alta l’attenzione sulle comorbidità e aggiornare costantemente l’approccio terapeutico". Dunque, "non si tratta di demandare la gestione a un singolo specialista, ma di lavorare in pool, mettendo in comunicazione competenze diverse e costruendo percorsi condivisi tra professionisti, per garantire una presa in carico più efficace e completa del paziente" ha poi concluso.
---cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)










