I trend su Tinder nel 2025: l’onestà diventa il nuovo status symbol
(Adnkronos) - Se il 2024 era stato definito l’anno del dating consapevole, il 2025 si configura come la quiete dopo la tempesta, un momento in cui la chiarezza delle intenzioni ha preso il sopravvento sull'ambiguità. I dati rilevati da Tinder nel suo report annuale descrivono una generazione di giovani single che, lasciatasi alle spalle la confusione delle "situationship", ha deciso di premere il tasto reset sul romanticismo. L'atteggiamento prevalente non è più quello di evitare l'amore, ma di ridefinirlo secondo regole proprie, dove l'espressione di sé e l'autonomia personale sostituiscono la relazione come status symbol tradizionale. Questo approccio si traduce in una comunicazione diretta e priva di filtri, in cui l'autenticità e la disponibilità emotiva non sono percepite come debolezze, ma come segni distintivi di attrazione. Questa nuova onestà radicale si manifesta attraverso quello che viene definito "Clear-Coding", una tendenza che vede gli utenti dichiarare esplicitamente cosa cercano, sia esso un flirt leggero o una relazione stabile. La necessità di decodificare segnali misti viene meno di fronte a una richiesta di trasparenza: la maggioranza dei dater, infatti, indica l'onestà emotiva come la priorità assoluta e ammette di riconoscere un potenziale interesse solo quando percepisce la libertà di essere sé stessi. In questo contesto, anche la tecnologia assume un ruolo pragmatico; l'intelligenza artificiale viene integrata nel percorso di dating non come surrogato emotivo, ma come strumento di supporto per ottimizzare profili e suggerire idee per gli appuntamenti, confermando un approccio funzionale alla ricerca del partner. Parallelamente alla chiarezza, emerge l'importanza delle opinioni forti come veicolo di attrazione. Il cosiddetto "Hot-Take Dating" sottolinea come prendere posizione su temi sociali e politici sia diventato essenziale per i giovani single. La compatibilità non si misura più solo su interessi superficiali, ma sulla condivisione di valori fondamentali quali la giustizia sociale, i diritti civili e le visioni sulla famiglia. Sebbene esista una certa apertura al dialogo con chi la pensa diversamente, le divergenze su questioni etiche rimangono spesso insormontabili, dimostrando che i principi personali fungono da filtro primario nella selezione dei match. Nonostante la fermezza sulle proprie convinzioni, la gentilezza resta un requisito imprescindibile, con la scortesia verso il personale di servizio citata come uno dei principali deterrenti all'interesse romantico. Un altro elemento centrale nelle dinamiche del 2025 è l'influenza della cerchia sociale, un fenomeno identificato come "Friendfluence". Gli amici non sono più semplici spettatori delle vicende sentimentali, ma veri e propri consulenti che orientano le scelte e offrono prospettive esterne cruciali. La validazione del gruppo, spesso ottenuta tramite chat condivise, è diventata un passaggio quasi obbligato, tanto che molti utenti pianificano uscite di gruppo o doppi appuntamenti per testare la chimica in un contesto sociale più ampio. Questa tendenza è confermata dall'aumento dell'attività sulle funzionalità che permettono di interagire in coppia, suggerendo che l'approvazione della propria rete di supporto è determinante per il proseguimento di una conoscenza. Dal punto di vista emotivo, si assiste a una rivalutazione della vulnerabilità attraverso l'"Emotional Vibe Coding". A differenza del passato, mostrare disponibilità sentimentale è considerato attraente, mentre il distacco strategico perde fascino. I single cercano un equilibrio tra parole e sentimenti, preferendo conversazioni oneste ed empatiche anche in caso di rifiuto. L'ottimismo verso il futuro sentimentale è palpabile, con molti utenti che si dichiarano "speranzosi" e aperti a vivere le emozioni, inclusi gli innamoramenti platonici, senza l'ansia del risultato a tutti i costi. L'ideale del primo appuntamento riflette questa ricerca di autenticità a bassa pressione, privilegiando incontri semplici come passeggiate o caffè che favoriscono una connessione genuina senza eccessive sovrastrutture. Uno sguardo trasversale alle classifiche nazionali restituisce la fotografia di un’Italia in cui la ricerca del partner si intreccia indissolubilmente con la cultura pop e l’impegno sociale. Se il tempo libero è dominato da un dualismo tra la nostalgia televisiva di cult come Friends e l’adrenalina di eventi sportivi globali — dalle Olimpiadi al fenomeno del padel, fino all'immancabile tifo calcistico per club come Inter e Torino — le conversazioni su Tinder sono alimentate da una colonna sonora che mescola l’urban internazionale di Drake alle hit di Sabrina Carpenter. Non si tratta solo di svago: i profili degli utenti tracciano una mappa valoriale precisa, dove la pace, la sostenibilità ambientale e i diritti civili diventano argomenti centrali, spesso discriminanti per la compatibilità. È un ecosistema in cui Milano e Roma si confermano capitali imprescindibili del dating, e dove l’amore si cerca tra una sessione di trekking e un dibattito sull’ultima serie virale, confermando che per i single italiani l’affinità culturale è il vero preludio alla connessione romantica.
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Allarme rosso per OpenAI contro Google e Anthropic nella corsa all'IA
(Adnkronos) - Il vento sta cambiando nella competizione per il dominio dell'intelligenza artificiale e la pressione su OpenAI inizia a farsi sentire in modo tangibile. Lunedì scorso, l'amministratore delegato Sam Altman ha dichiarato un "codice rosso", esortando il personale a concentrarsi immediatamente sul miglioramento del prodotto di punta, ChatGPT. Questa mossa rappresenta un chiaro indicatore di come il vantaggio tecnico della startup, un tempo considerato inattaccabile, si stia progressivamente erodendo di fronte all'avanzata di concorrenti agguerriti come Google e Anthropic, che hanno ormai colmato il divario iniziale. In un memo interno, i cui dettagli sono stati riportati dal Wall Street Journal e da The Information, Altman ha comunicato che l'azienda ritarderà diverse iniziative strategiche, tra cui l'integrazione di sistemi pubblicitari, agenti dedicati allo shopping e alla salute, oltre allo sviluppo dell'assistente personale Pulse. L'obiettivo primario diventa convogliare tutte le energie operative sul perfezionamento di ChatGPT. Le priorità indicate dal CEO includono il potenziamento di caratteristiche fondamentali come la velocità di esecuzione e l'affidabilità del sistema, una migliore personalizzazione dell'esperienza utente e la capacità del modello di rispondere a un ventaglio più ampio e complesso di domande. Per garantire il raggiungimento di questi obiettivi critici, il management ha istituito una riunione di controllo giornaliera per i team incaricati dell'aggiornamento del chatbot, incoraggiando al contempo trasferimenti temporanei di personale tra i vari dipartimenti per accelerare lo sviluppo. Questa rinnovata urgenza segna un punto di svolta per OpenAI, impegnata non solo a mantenere la leadership tecnologica, ma anche a giustificare le centinaia di miliardi di dollari investiti per la crescita e a delineare un percorso concreto verso la redditività futura. Si assiste, in questo scenario, a una sorta di chiusura del cerchio nella gara tecnologica: se in passato era stata Google a dichiarare il proprio "codice rosso" in risposta al lancio di ChatGPT, ora i ruoli sembrano essersi invertiti. L'azienda di Mountain View desta oggi particolare preoccupazione a San Francisco, grazie alla crescita costante della sua base utenti, favorita dal successo di strumenti come il modello di generazione immagini Nano Banana e dalle prestazioni del recente modello Gemini 3, che ha superato i concorrenti in numerosi benchmark e metriche di riferimento del settore.
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Giornata mondiale della disabilità, Vaia: "Non è destino ineludibile, serve costruire benessere e ambienti inclusivi"
(Adnkronos) - “Oggi è la Giornata internazionale delle persone con disabilità. La disabilità non è un destino ineludibile: significa che possiamo costruire una società in cui ogni persona è pienamente inclusa, gode di pari diritti e opportunità, e dove si prevengono le forme di disabilità evitabili, oggi in Italia interessano milioni di cittadini, tra persone con disabilità e con non autosufficienza.Prevenire le disabilità significa tutela nelle prime fasi della vita, protezione di donne in gravidanza e bambini, sicurezza stradale, domestica e lavorativa, e promozione dell’invecchiamento attivo per limitare fragilità fisiche e cognitive". Così Francesco Vaia, già direttore della Prevenzione del ministero della Salute e oggi componente dell'Autorità garante nazionale dei diritti delle persone con disabilità. "Costruire salute, benessere e ambienti inclusivi lungo tutto l’arco della vita non solo migliora la qualità della vita dei cittadini, ma permette all’Italia di candidarsi come Paese guida in Europa, consolidando un welfare socio-sanitario che favorisca una società più giusta, più equa e più solidale", conclude.
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"Freddo, energie a zero e poi il buio". Il racconto del maratoneta in ipotermia salvato a Como
(Adnkronos) - Sabato 27 settembre, Marathon Trail Lago di Como. Sono le 8 del mattino e gli atleti ritirano i kit e si avvicinano al via. La partenza è da Menaggio. Fra loro c'è anche Jiri Marzi, 18enne di Griante, indossa il pettorale numero 7. Si è allenato tanto per la gara e, anche se il meteo non è promettente, l'umore è buono. "Ero molto contento", ricorda. "Il percorso pianificato era di 42 km, essendo una maratona", ma viene accorciato per motivi di sicurezza. "Ero consapevole di questo cambiamento, anche se mi mancava la parte del dove". Jiri si mette in marcia. Sembra tutto regolare, ma nei momenti successivi qualcosa cambia. "Arrivo a un'altezza abbastanza importante, attorno a 2mila metri. E qui forse imbocco il percorso sbagliato, forse era il sentiero originale, ma mi ritrovo su una cresta. Continuo per alcuni chilometri, ipotizzo circa 6. Era una giornata fredda e io ero partito già bagnato, vestito leggero per una corsa che ero pronto a concludere 'rapidamente', con arrivo previsto alle 13.30. Ma il vento ad alta quota ha fatto sì che le mie condizioni non fossero le migliori, le energie erano sempre meno". Poi il buio. Jiri era stato avvistato per l'ultima volta alle 12.30. La sua assenza al checkpoint successivo non viene ignorata. Gli organizzatori danno l'allarme. Il ragazzo verrà ritrovato alle 18.10 sulla cresta tra il monte Bregagno e il Sasso Bellarona, in ipotermia (la sua temperatura corporea, appureranno i soccorritori, è ormai di 21 gradi). Arresto cardiocircolatorio, il quadro clinico è gravissimo. "Un morto riportato alla vita", racconta oggi Fernando Luca Lorini, direttore del Dipartimento di Emergenza urgenza e Area critica dell'Asst Papa Giovanni XXIII di Bergamo, che ha preso in carico il paziente al suo arrivo e coordinato l'applicazione dell'Ecmo, la macchina 'cuore-polmoni', trattamento decisivo per superare la fase critica. Il resto è la storia di un salvataggio eccezionale, reso possibile da una catena di soccorso che ha permesso di guadagnare tempo prezioso. "Tempo che è muscolo, vita, come si dice in medicina", ripete Lorini. Jiri è rimasto per oltre un'ora tra la vita e la morte e racconta quei momenti difficili oggi a Palazzo Lombardia insieme all'équipe di professionisti che gli ha salvato la vita. "Ero partito già bagnato - ricorda - E uno può essere atleta e dare buoni risultati, ma è pur sempre umano. La mia idea era che, se si parte correndo e si arriva al livello in cui ero arrivato, poi si deve concludere la gara in condizioni molto simili. Fermarsi prima sarebbe stato peggio. Quando ho sentito le energie venire meno ero ancora convinto di essere sul percorso giusto e ho pensato: se continuo, se cammino, da qualche parte arriverò, qualche corridore mi raggiungerà e potremo finire la gara insieme. Poi però mi sono trovato a un punto in cui mi sono detto che non ce l'avrei fatta. Sono uno che di solito va avanti e dà il tutto per tutto fino all'ultimo, mantengo livelli di lucidità abbastanza alti anche nei momenti stress. Ero cosciente che la situazione fosse grave. Avevo con me il telefono e l'ho sentito vibrare in qualche momento, ho sentito anche gli elicotteri e mi sono detto: c'è qualcosa che non va. Ma non potevo neanche prendere il cellulare perché le dita erano ghiacciate, e lo stesso le barrette che avevo con me, per il freddo non riuscivo ad aprirle, non potevo servirmene per scappare da questa situazione". L'ultima cosa che Jiri ricorda è che ha pensato: "Se arriva qualcuno mi va bene, sarò contento di finire questa corsa insieme, altrimenti aspetterò. Ho accettato i fatti com'erano, non mi sono mai perso d'animo e ho mantenuto la vigilanza il più possibile, penso quasi fino all'ultimo. Poi non ricordo gli ultimi minuti". C'è un buco nei suoi ricordi. Un'ora e mezza difficile da ricostruire, col senno di poi. "Non si riesce a capire come sia stato possibile. Possiamo dire che è stato un miracolo. Sicuramente la mia condizione fisica mi ha aiutato, il fatto di essere un atleta che fa tante cose, il contesto in cui sono cresciuto grazie alla mia famiglia hanno fatto sì che potessi sopravvivere in questa situazione. E ringrazio chi mi ha aiutato, perché non sarei qua a raccontarlo". Il suo grazie è per chi si è speso per aiutarlo: l'intervento - coordinato da Areu (Agenzia regionale emergenza urgenza) - ha coinvolto il Soccorso alpino (stazione Lario Occidentale - Ceresio), i Vigili del fuoco, i team degli elisoccorso di Como e Sondrio, il team Ecmo del Papa Giovanni XXIII di Bergamo, centro di riferimento regionale per la gestione dell'ipotermia accidentale grave. "Pensare che quello che fanno loro non è sulla carta, è qualcosa che salva vite, mi riempie di gratitudine". Jiri frequenta il quinto anno del liceo musicale di Como. "Sono un pianista", racconta. Ha una vita piena e ama "fare tante cose". E ovviamente è "un atleta". "Se ho temuto di non farcela? Sì l'ho pensato - dice - l'ho messo in conto tra le tante possibilità. Ma ho mantenuto una mentalità molto razionale, ho pensato di aver fatto il possibile e, nel momento in cui niente era più possibile, mi sono detto: ho dato il massimo, quel che capita capita. Paura invece no, chi mi conosce lo sa". E poi c'è stato il risveglio. "Il primo ricordo è mia madre che mi guarda, mi chiede qualcosa, io le rispondo. Poi la mia prima domanda è stata se mi avessero dato la medaglia, perché io volevo questa medaglia, la desideravo tanto", sorride. Il suo percorso in ospedale durerà circa 6 settimane. Jiri è stato attaccato all'Ecmo per 6 giorni, poi il ricovero in terapia intensiva e il trasferimento in reparto, la riabilitazione. "Per me è stato speciale, perché è stato velocissimo e fatto in maniera molto corretta. Mi hanno seguito, spiegato cosa dovevo fare, mi sono nutrito nel migliore dei modi, ho fatto movimento con i dottori e i fisioterapisti, e ho fatto un buon recupero che è stato sorprendente". Le dimissioni una settimana e mezzo fa e il ritorno fra i banchi di scuola: "Mi hanno fatto una grande festa e li ringrazio tantissimo, non immaginavo. Chi mi conosce sa che comunico abbastanza poco, ma erano tutti contenti". Oggi c'è la consapevolezza dell'esperienza straordinaria vissuta. "Ho collegato molto in fretta i puntini - racconta ancora Jiri - Quando mi sono svegliato e le persone mi hanno parlato di quello che era accaduto sono stato colpito da questa ondata di emozione positiva. Ho provato molta gratitudine in quei momenti, consapevole che qualcosa di eccezionale e di veramente irripetibile era accaduto". Sentire le parole dei medici sulla sua situazione così vicina alla morte "ha per me un effetto di speranza, non è spaventoso". Tanto che Jiri tornerà ad allenarsi, assicura. "Quello che mi è successo non deve essere motivo di scoraggiamento, ma qualcosa che mi possa arricchire, anche per evitare situazioni simili in futuro. Mi impegnerò a parlarne in giro e a dare consigli. Ma non mi fermerò dal fare sport. E' qualcosa che mi ha cambiato, ma spero in meglio". Il futuro è pieno di possibilità. "Se prima desideravo fare l'ufficiale militare, adesso sto cambiando. E sì, forse andrò a fare Medicina, forse farò più cose insieme - conclude - Penso di avere il potenziale e aiutare le persone è qualcosa che ho sempre desiderato fare".
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Apple Music brucia Spotify sul tempo: il Replay 2025 è qui
(Adnkronos) - La stagione dei bilanci musicali è ufficialmente aperta e Apple ha deciso di giocare d'anticipo rispetto ai competitor storici. Apple Music Replay 2025 è ora disponibile e si presenta con un'integrazione nativa direttamente all'interno dell'applicazione, superando le limitazioni delle iterazioni passate. Il colosso di Cupertino ha arricchito la funzionalità con una densità di dati superiore, permettendo agli utenti di analizzare l'evoluzione dei propri gusti attraverso una panoramica che identifica i nuovi artisti scoperti, quelli che hanno mantenuto una presenza costante nelle rotazioni e i nomi che sono tornati in auge nelle playlist personali durante l'anno. L'analisi approfondita proposta dalla piattaforma non si limita ai semplici titoli, ma scende nel dettaglio delle abitudini di consumo. Il sistema evidenzia i brani più ascoltati, il numero totale di artisti riprodotti, i generi predominanti e il minutaggio complessivo trascorso sull'app. In risposta alla natura sempre più "social" dello streaming musicale, è stata integrata la possibilità di generare un highlight reel condivisibile su piattaforme esterne come Instagram e TikTok. Sebbene Apple offra già agli abbonati la possibilità di consultare statistiche mensili, il riepilogo annuale rimane uno strumento fondamentale per visualizzare in modo organico come il proprio gusto musicale si sia trasformato nel corso dei dodici mesi. Il lancio di Apple si inserisce in un contesto competitivo particolarmente vivace per quanto riguarda i recap di fine anno. YouTube Music ha aperto le danze il mese scorso rilasciando le proprie statistiche, seguite da una funzione specifica dedicata ai video, mentre Amazon Music ha introdotto "Delivered", un tentativo di differenziazione che trasforma i dati di ascolto in una locandina in stile festival. In questo scenario, l'attenzione resta catalizzata sull'imminente arrivo di Spotify Wrapped, il format che ha di fatto standardizzato questo tipo di condivisione virale e che è atteso a giorni. Apple ha esteso l'iniziativa anche al versante professionale, offrendo un Replay specifico per gli artisti che illustra metriche chiave come la crescita degli ascoltatori, le performance comparate anno su anno e il conteggio totale degli stream. Per gli utenti finali, l'accesso ai dati è immediato: la sezione è raggiungibile direttamente dalla home page dell'applicazione Apple Music o tramite il portale web dedicato.
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Infortuni, Franzolini (FenealUil): "Bene dl sicurezza ma ancora tanto da fare"
(Adnkronos) -
Sul tema del contrasto agli infortuni "sono stati fatti dei passi avanti da parte del governo con il dl sicurezza, ascoltando le istanze di noi sindacati; cerchiamo quindi di dare una valutazione sul merito: le assunzioni degli ispettori del lavoro, il rafforzamento normativo ad esempio con la patente a punti piuttosto che altri aspetti del dl sicurezza, ci fanno propendere per un giudizio moderatamente positivo. Rimane molta strada da percorrere, è inutile negarlo, il tema degli infortuni riguarda la cultura della sicurezza, l'informazione". Così, intervistato da Adnkronos/Labitalia, Mauro Franzolini, segretario generale della FenealUil, la federazione di categoria della Uil che rappresenta i lavoratori edili dei laterizi, dei manufatti, del cemento, del legno e dei lapidei.
Franzolini infatti sottolinea "ormai circa il 50% dei lavoratori edili occupati nei nostri cantieri non sono di nazionalità italiana ma provengono da ogni parte del mondo". "C'è un tema quindi formazione di queste maestranze, perchè far entrare in cantiere una persona a cui è difficile far comprendere le norme sulla sicurezza rappresenta un rischio potenziale", aggiunge. "E poi c'è bisogno di più controlli, più verifiche, mirate rispetto a quelle imprese che sono più borderline rispetto alle regole. Purtroppo, infatti, la maggioranza degli infortuni avviene in cantieri improvvisati dove le regole sono quasi un'utopia", spiega il leader della FenealUil. La Manovra economica del governo va cambiata "E' una manovra in chiaroscuro, come dice molto bene il nostro segretario generale Pierpaolo Bombardieri, e noi abbiamo fatto la grande manifestazione nazionale al Teatro Brancaccio per chiedere cambiamenti sulle cose che non vanno". Franzolini sottolinea infatti che "all'interno della manovra non viene trattato in modo accurato il tema dell'evasione fiscale, il cui contrasto è una bandiera storica della nostra organizzazione, della Uil". "Di fatto, non c'è nessuna norma contro questa autentica barbarie italiana che vale 80 miliardi di euro che potrebbero essere spesi in sanità, in istruzione, in servizi ai cittadini", avverte. E poi il tema delle pensioni. "I lavoratori del settore delle costruzioni vanno in pensione a 67 anni oggi e andranno a 67 anni e tre mesi con la nuova manovra che di fatto conferma la legge Fornero. Questo è un aspetto che, dal nostro punto di vista, non rende giustizia a chi fa lavori usuranti, a chi fa lavori particolarmente faticosi. Gli edili, i lavoratori delle cave, i lavoratori che lavorano in fabbrica hanno diritto a un trattamento previdenziale dal nostro punto di vista un po' più agevolato sotto il profilo dei criteri per arrivare a una pensione un po' più precocemente", sottolinea il dirigente sindacale. Bene il governo invece, sottolinea Franzolini, "su una nostra richiesta storica: quella della detassazione degli aumenti contrattuali". "Il governo di fatto riconosce che lo strumento del rinnovo dei contratti nazionali è uno strumento di democrazia economica e la detassazione che ne conseguirà in virtù della manovra economico-finanziaria porterà un beneficio nelle tasche dei nostri lavoratori. Teniamo conto che fino adesso i contratti collettivi nazionali che abbiamo rinnovato in tutto il settore delle costruzioni hanno portato risultati anche importanti sotto il profilo economico, ma che sono stati falcidiati poi dalla tassazione altissima che c'è nelle buste paga. La prospettiva di avere una tassazione inferiore e conseguentemente avere più denaro da spendere per i nostri lavoratori, per i nostri iscritti, è sicuramente una prospettiva positiva", sottolinea. Le preoccupazioni per la fine del Superbonus "La chiusura del Superbonus ci spaventa perché si associa ad una sorta di diffidenza che ci pare di intravedere da parte del governo, forse motivata da ragioni economiche, a continuare a finanziare anche la detraibilità fiscale del 50%, che è uno dei grandi capitoli di spesa per l'abitazione degli italiani. Immaginare che oggi si possa rinunciare in toto o quasi all'ipotesi di avere vantaggi fiscali in occasione di una ristrutturazione di una casa temo che porterebbe il settore verso una difficoltà rinnovata e problematiche nuove", sottolinea il leader del sindacato. Franzolini infatti ricorda che "il settore delle costruzioni ha avuto una crisi profondissima che dal 2008 si è trascinata per moltissimi anni, poi c'è stato il superbonus e gli effetti sulla riscoperta della casa durante il Covid". "Gli italiani infatti hanno iniziato a fare investimenti per migliorarla e il Superbonus è stato un traino oggettivamente straordinario. L'idea, dal nostro punto di vista, non era sbagliata, aveva assolutamente un senso logico, soprattutto in un contesto in cui andava rilanciato il settore edile. Ma è stata declinata, temiamo, in termini fin troppo generosi e senza filtri rispetto ai redditi disponibili dagli italiani", sottolinea. E il leader della FenealUil sottolinea che "bisogna tenere aperto col governo un filone di ragionamento sulle detrazioni". "Abbiamo visto che c'è stato un primo segnale: quest'anno sembrava che dovesse essere ridotta al 36% la detraibilità fiscale, mentre invece è stata confermata al 50%. Per cui è un segno che il governo capisce l'importanza di questo provvedimento e bisognerà continuare a lavorare per fare una transizione vera, energetica, delle nostre case", conclude. Le prospettive post-Pnrr "Noi siamo convinti che fino a che resterà in vigore il Pnrr, che, non dimentichiamo, ha rappresentato un'iniezione di denaro straordinaria da parte dell'Unione Europea, in particolare nei confronti dell'Italia, molto probabilmente il settore non avrà particolari scossoni, perché ci sono moltissime opere pubbliche che di fatto si stanno sviluppando. Ma bisogna iniziare a ragionare sul dopo", spiega Franzolini. Franzolini ricorda che "siamo stati il paese che più ha beneficiato dei denari europei del Pnrr, che resterà in vigore possiamo immaginare fino alla seconda metà del 2026, con qualche coda residua che potrebbe realizzarsi". Quelle realizzate finora con i fondi, sottolinea il dirigente sindacale, "sono opere pubbliche importanti, ma sono anche tante micro opere effettuate nei singoli Comuni". "Il volume degli investimenti fatti dai comuni italiani è circa triplicato rispetto ai tempi precedenti al Pnrr. Il dopo resta un grande punto di domanda e su questo, insieme alle altre organizzazioni sindacali e alle organizzazioni datoriali, è nostra intenzione provare ad aprire un confronto con la compagine governativa", aggiunge. Le richieste all'Ue sul tema casa "La casa -spiega Franzolini- è un bene su cui gli italiani investono, è un bene primario per il nostro Paese, moltissime sono quelle di proprietà. Hanno bisogno di essere manutenute, spesso sono edifici molto vecchi, costruiti molti anni fa, hanno bisogno di essere ammodernate e gestite. Ci vorrà un impegno serio da parte delle autorità italiane, però noi crediamo che ci sarebbe bisogno su questo tema forse anche di un aiuto europeo specifico, perché questo problema che pare essere solo italiano in realtà non lo è. È un problema che riguarda un po' tutta Europa ed è un tema sul quale poi la transizione energetica spinge e ci costringe anche appunto a fare dei provvedimenti ad hoc, vista anche la Direttiva Case Green". L'edilizia traino dell'occupazione "L'edilizia è un settore che produce tantissima occupazione. Il governo, giustamente, dal suo punto di vista, si gloria dei dati positivi che ci sono sull'abbassamento della disoccupazione nel Paese. Non dimentichiamo che gran parte di questo abbassamento della disoccupazione deriva dall'ingresso dei lavoratori nel settore edile", sottolinea Franzolini.
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La Sardegna ad Artigiano in Fiera porterà le sue eccellenze tra tradizione, creatività e identità
(Adnkronos) - Ad Artigiano in Fiera, la più importante manifestazione internazionale dedicata agli artigiani e alle micro e piccole imprese in programma a Rho Fiera Milano dal 6 al 14 dicembre, tutti i giorni dalle 10.00 alle 22.30, la Sardegna all’interno del padiglione 2, apre al mondo le porte delle sue botteghe artigianali. In uno spazio di circa duemila metri quadri, Regione Sardegna in collaborazione con la Camera di Commercio di Nuoro, ospita e accompagna 36 micro e piccole imprese artigiane, specializzate ciascuna in una categoria merceologica: dal ricamo dei tessuti alla produzione di gioielli in oro e corallo, dalle ceramiche ai coltelli, dall’abbigliamento ai complementi d’arredo, fino ai prodotti della lavorazione di cuoio, pietra, legno e sughero, e alla cosmesi naturale. È un’emozione incontrare “sosmaistos” nei loro laboratori e vederli all’opera: un’esperienza che si può vivere non solo in Sardegna, ma anche ad Artigiano in Fiera, dove con la loro opera, la passione e il racconto che la accompagna, gli artigiani danno valore a ogni gesto creativo, costruendo un ponte tra il mondo magico e mitico della Sardegna e la sensibilità contemporanea. Nelle loro mani, i segni fedeli della tradizione si trasformano in creazioni moderne, intrise di luce e di colori mediterranei, dando mprova della loro maestria. «L’Artigiano in Fiera è un’opportunità immancabile per promuovere le eccellenze artigianali e dare impulso alle micro e piccole aziende di un comparto fondamentale per la Sardegna – sottolinea l’Assessore del Turismo, Artigianato e Commercio, Franco Cuccureddu – che sosteniamo con leggi di settore, con azioni di co-marketing e che intendiamo valorizzare ulteriormente con interventi strutturali, tra cui la ricostituzione dell’ente ISOLA - il cui Disegno di Legge è stato approvato dalla Giunta ed è ora all’attenzione del Consiglio regionale -, il rilancio del relativo marchio ISOLA e della vetrina virtuale dell’artigianato sardo». “La Sardegna è una delle regioni che partecipa ad Artigiano in Fiera sin dal suo esordio, 30 anni fa, portando il talento dei suoi artigiani e la qualità delle sue produzioni artistiche e agroalimentari, e condividendo appieno la filosofia della nostra manifestazione. – dichiara Gabriele Alberti, Amministratore Delegato e Direttore Generale di Ge.Fi. Spa - Artigiano in Fiera, infatti, promuove imprese artigiane che interpretano una concezione di lavoro e di economia che mette al centro la “persona” e che valorizza il saper fare. Abbracciare oggi la via artigiana significa intraprendere un percorso di lavoro più umano e sostenibile, capace di generare un valore autentico e vitale: un patrimonio per tutta l’umanità”. Nel padiglione dedicato alla Sardegna trovano spazio anche le imprese accompagnate dall’Azienda Speciale della Camera di Commercio di Nuoro e le aziende dell’agroalimentare isolano con una ricca selezione di formaggi, salumi, pani e paste tradizionali, dolci, miele, torrone, vino, liquori, bottarga e altre specialità tipiche. Visitare lo spazio Sardegna all’Artigiano in Fiera significa immergersi in un’esperienza autentica e multisensoriale, tra antiche tradizioni e creazioni contemporanee, dove ogni oggetto racconta la storia e l’identità di un popolo. A completare la visita un fitto programma di animazioni con danze e canti tradizionali, accompagnati dal suono delle launeddas e dal canto a tenore, patrimonio immateriale dell’umanità. Pass gratuito - L’ingresso ad Artigiano in Fiera è gratuito: i nuovi visitatori possono ottenere il proprio pass sul sito artigianoinfiera.it in pochi e semplici click: basta inserire la propria email nella sezione 'Ottieni il tuo pass gratuito' per ricevere il QR code da salvare sul cellulare e mostrare all'ingresso. Chi è già iscritto alla community, ha visitato le scorse edizioni o è cliente della piattaforma digitale, invece, ha già ricevuto il biglietto d’accesso direttamente via e-mail. Mobilità - I principali mezzi di trasporto per raggiungere la manifestazione restano la linea M1 della metropolitana (fermata Rho Fiera), le linee regionali e del passante ferroviario Trenord e l'Alta Velocità con Italo. La disponibilità totale di parcheggi sarà di oltre 10.000 posti auto. Artigiano in Fiera vanta tra le media partnership quella di RAI Italia e TGR, che hanno espresso il proprio sostegno riconoscendo il valore sociale e culturale dell’evento.
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Nuova Megaevoluzione "Z": MegaLucario Z debutta in Leggende Pokémon: Z-A – Megadimensione - Il video
(Adnkronos) - The Pokémon Company ha annunciato oggi la scoperta di MegaLucario Z, una nuova forma che apparirà nell'espansione Leggende Pokémon: Z-A – Megadimensione. Questa rivelazione consolida la linea evolutiva dei Pokémon megaevoluti Z, caratterizzati da un notevole aumento di potere che li classifica oltre le megaevoluzioni standard. MegaLucario Z si distingue per la lunga pelliccia intorno al collo e alla vita e una coda biforcuta, che, sebbene ne celino i movimenti rapidi, possono aiutare a disorientare gli avversari. Parti del corpo, come gli stinchi e il dorso delle mani, si sono indurite grazie all'energia d'acciaio, consentendo al Pokémon di sferrare colpi potenziati. Il nuovo Pokémon, classificato come Pokémon Aura di Tipo Lotta/Acciaio, presenta dinamiche di combattimento che privilegiano l'attacco rapido a scapito della resistenza. I Pokémon megaevoluti Z, infatti: "Impiegano meno tempo per sferrare le proprie mosse, ma consumano l'energia mega molto più rapidamente; questo li rende inadatti a lottare per periodi prolungati di tempo, ma una buona opzione quando si vuole concludere uno scontro il prima possibile." MegaLucario Z ha un'altezza di 1,3 m e un peso di 49,4 kg. La sua forma base, MegaLucario, comparirà invece nel gioco Leggende Pokémon: Z-A. Un video di approfondimento sulle ultime informazioni relative all'espansione è disponibile sul canale YouTube Pokémon ufficiale: Contestualmente all'annuncio della nuova megaevoluzione, è stata resa disponibile una missione secondaria extra in Leggende Pokémon: Z-A. A partire da oggi, gli Allenatori possono ricevere la Mewtwoite X e la Mewtwoite Y (le Megapietre necessarie per MegaMewtwo) tramite la funzione Dono Segreto nelle versioni Leggende Pokémon: Z-A e Leggende Pokémon: Z-A – Nintendo Switch 2 Edition. Una volta acquisite, le Megapietre attiveranno la missione extra di Mewtwo. Stando a quanto afferma l'azienda:"A quanto pare, se i giocatori visitano il Caffè Elisio e scendono a esplorare le aree più nascoste dei Laboratori Elisio, alcuni sistemi reagiranno alla presenza delle Megapietre e si riattiveranno." Il completamento di questa missione permetterà ai giocatori di aggiungere il Pokémon leggendario Mewtwo alla propria squadra.I contenuti scaricabili Leggende Pokémon: Z-A – Megadimensione saranno disponibili dal 10 dicembre 2025 su console Nintendo Switch 2 e Nintendo Switch.
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ASTRO: organismo trasversale a supporto della governance degli ordini professionali
(Adnkronos) - È stata istituita ASTRO (Associazione delle Strutture degli Ordini Professionali), un nuovo organismo unitario volto a promuovere l'approfondimento e il dibattito sulle tematiche inerenti la gestione amministrativa e l'organizzazione interna degli Ordini Professionali. La sua istituzione segna la nascita, per la prima volta nella storia del sistema, di un organismo tecnico di supporto trasversale destinato a offrire un punto di riferimento stabile alle strutture operative del settore. ASTRO riunisce i dirigenti apicali di numerose Federazioni e Consigli Nazionali, coprendo l'intero spettro delle professioni riconosciute, dalle aree giuridico-economica a quelle sanitarie, sociali e tecniche. Tra le realtà rappresentate figurano, a titolo esemplificativo, gli Ordini di Architetti, Assistenti Sociali, Chimici e Fisici, Consulenti del Lavoro, Geologi, Giornalisti, Infermieri, Ingegneri, Medici Chirurghi e Odontoiatri e Psicologi. L’Associazione prevede inoltre la partecipazione di tutte le categorie di dipendenti del settore. L’Associazione intende agire come catalizzatore per la diffusione di competenze e la condivisione di esperienze, organizzando momenti di confronto e formazione dedicati alle questioni di maggiore attualità. L’attenzione è focalizzata in particolare sugli effetti dei principi della riforma delle professioni relativi ai rapporti di lavoro interni e alle ricadute degli adempimenti organizzativi sulle strutture degli Ordini. L’obiettivo ultimo di ASTRO è contribuire a un dialogo più efficace tra gli operatori, sostenendo l’evoluzione del comparto ordinistico in un’ottica di maggiore coordinamento e semplificazione. Attraverso la sua azione, l'organismo punta a rafforzare la capacità complessiva del sistema di affrontare in modo unitario le nuove sfide organizzative che coinvolgono l'intero spettro delle categorie professionali.
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Premio ANGI 2025: sedici Oscar per l'Innovazione italiana
(Adnkronos) - Il mondo dell’innovazione italiana sta per riunirsi per la cerimonia di premiazione della VIII edizione del Premio ANGI - Oscar dell’Innovazione, l'evento promosso dall’Associazione Nazionale Giovani Innovatori. L'appuntamento è fissato per domani, 3 dicembre 2025, presso la Sala del Tempio di Vibia Sabina e Adriano della Camera di Commercio di Roma. Il riconoscimento è dedicato alle migliori realtà imprenditoriali, istituzionali e del mondo della ricerca che si sono distinte per talento, creatività e spirito innovativo. L'evento segue la conferenza stampa di presentazione del 27 novembre, in cui è stato assegnato l’Innovation Leader Award a Lisa Offside.
Il Premio ANGI si consolida come un momento centrale per l'ecosistema italiano. Il Presidente dell’ANGI, Gabriele Ferrieri, ha espresso la rilevanza del riconoscimento: "Il Premio Angi rappresenta ormai un punto di riferimento per l’ecosistema innovativo italiano e un momento di grande orgoglio per tutti i giovani talenti che stanno contribuendo a rendere il nostro Paese più competitivo e proiettato verso il futuro". Nel corso della mattinata saranno premiati 16 progetti di eccellenza distribuiti in diverse categorie, tra cui Intelligenza Artificiale, Cybersecurity, Smart City, Smart Mobility, Transizione Ecologica ed Energetica, Robotica, Formazione e Comunicazione. Saranno inoltre conferite menzioni speciali a eminenti figure provenienti dalle istituzioni, dalle grandi aziende e dal mondo della ricerca. La cerimonia sarà anche l'occasione per la presentazione dei dati aggiornati dell’Osservatorio sull’Innovazione, condotto da ANGI Ricerche in collaborazione con Lab2101, uno studio che fotografa lo stato dell’arte dell’innovazione in Italia e ne traccia le prospettive future. L'elevato profilo dell'evento è confermato dalla partecipazione di un ampio parterre istituzionale. Tra i relatori di spicco sono attesi: Tommaso Foti (Ministro per gli affari europei, il PNRR e le politiche di coesione), Luigi Sbarra (Sottosegretario di Stato alla Presidenza del Consiglio dei ministri), Carlo Corazza (Direttore Uffici Parlamento Europeo in Italia), e rappresentanti di enti chiave per la sicurezza e la digitalizzazione come l'Agenzia per la Cybersicurezza Nazionale (ACN) e l'Agenzia per l'Italia Digitale (AGID). L'iniziativa vede il sostegno di numerosi main partner del settore industriale e finanziario, tra cui Ferrovie dello Stato Italiane, Tinexta Cyber, TeamSystem, Tinexta Infocert, Intesa Sanpaolo Innovation Center e Maticmind – Zenita Group, evidenziando il forte legame tra innovazione giovanile e il supporto delle grandi realtà aziendali.
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