Rumore h24 e cuore in allarme, così vivere in una strada trafficata fa impennare i rischi
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Il traffico, con il suo rumore, fa male al cuore. Lo stridulo sferragliare del tram sulle rotaie, motori rombanti perennemente incolonnati ai semafori, la sirena di un'ambulanza che taglia la notte, il camion di passaggio col suo carico pesante, il boato di un areo al decollo, la frenata del treno in arrivo in stazione. Vivere in una strada perennemente trafficata - e altamente rumorosa - non mette alla prova solo l'udito. Anche il cuore vive in stato di costante allarme ed è un rischio spesso sottovalutato. Un nuovo studio, presentato in occasione della sessione scientifica annuale dell'American College of Cardiology (Acc.26) in programma nei prossimi giorni a New Orleans, accende una luce sugli effetti per la salute. In particolare, riferiscono gli autori, vivere in aree con livelli di rumore costantemente più elevati derivanti dai trasporti è associato a un rischio significativamente più alto di eventi avversi cardiaci maggiori rispetto a vivere in aree più tranquille. Sulla base dei risultati rilevati, i ricercatori suggeriscono che l'implementazione di strategie per ridurre l'esposizione al rumore del traffico proveniente da strade, ferrovie e corridoi aerei potrebbe rappresentare un nuovo obiettivo per la pianificazione urbana e per il miglioramento della salute cardiovascolare delle comunità. "Questo tipo di rumore - evidenzia l'autore principale dello studio Jad Ardakani, medico e ricercatore clinico allo Houston Methodist Hospital - potrebbe rappresentare un fattore di rischio modificabile con importanti implicazioni per la salute pubblica. Questi dati suggeriscono che il rumore ambientale dovrebbe essere considerato insieme ai fattori di rischio cardiovascolare più tradizionali. E' fondamentale valutare la nostra esposizione individuale al rumore e identificare possibili modi per ridurla". Oltre ad essere un semplice fastidio, l'impatto dell'esposizione al rumore sulla salute ha ricevuto crescente attenzione negli ultimi anni. Ricerche precedenti avevano dimostrato che il rumore continuo proveniente dai trasporti e da altre fonti può innescare una risposta allo stress nell'organismo che, nel tempo, porta a conseguenze negative per la salute. In un recente studio pubblicato sulla rivista 'Jacc: Advances', l'esposizione a lungo termine al rumore del traffico stradale è stata associata a un rischio maggiore di malattie cardiovascolari e mortalità per tutte le cause. Il nuovo lavoro ha esaminato l'associazione tra il rumore dei trasporti e l'insorgenza di eventi cardiaci avversi maggiori in una delle più ampie e diversificate coorti sanitarie statunitensi finora studiate: i ricercatori hanno analizzato le cartelle cliniche di oltre 1,2 milioni di pazienti adulti nell'area di Houston tra il 2016 e il 2023 e hanno utilizzato la National Transportation Noise Map, prodotta dal Dipartimento Usa dei Trasporti, per valutare l'esposizione dei pazienti al rumore in base al loro indirizzo di residenza.
Livelli inferiori a 45 decibel sono stati classificati come bassi, tra 45 e 54 decibel sono stati considerati moderati e sopra i 55 decibel il rumore è stato classificato come elevato. Sebbene quest'ultimo livello di rumore - simile a una normale conversazione o una musica di sottofondo - non danneggi l'udito, può causare altri impatti fisiologici e disturbare il sonno, soprattutto se costante o fuori dal controllo della persona. Dallo studio è emerso che, complessivamente, i soggetti residenti in aree con forte rumore dovuto ai trasporti hanno il 17% di probabilità in più rispetto a chi vive in aree tranquille di morire per qualsiasi causa, subire un infarto o un ictus, o necessitare di rivascolarizzazione coronarica (procedure per riaprire le arterie ostruite). Quando i ricercatori hanno esaminato gli eventi in base alla fonte, il forte rumore stradale è risultato associato a un rischio maggiore del 17%, la combinazione di forte rumore stradale e aereo a un rischio maggiore del 16% e il forte rumore ferroviario a un rischio maggiore del 10%. Secondo i ricercatori, diversi tipi di rumore derivante dai trasporti possono comportare differenti rischi per la salute. Sebbene il rumore stradale abbia mostrato la più forte correlazione complessiva con il rischio di eventi cardiovascolari avversi, l'analisi del rischio incrementale ha mostrato un andamento diverso. Ogni aumento di 10 decibel nel rumore ferroviario è stato associato a un aumento del rischio del 14%, rispetto a un aumento del 3% per il rumore stradale. "Il rumore ferroviario è particolare perché è forte e intermittente - chiarisce Ardakani - Questi improvvisi picchi di rumore, soprattutto di notte, possono essere dannosi per l'organismo, anche se le persone li percepiscono come rumore di fondo". Sebbene lo studio non fosse stato progettato per valutare i meccanismi alla base dell'associazione, i ricercatori hanno affermato che la perturbazione del sonno probabilmente gioca un ruolo. L'attivazione di una risposta allo stress durante la notte può causare impatti fisiologici anche se una persona continua a dormire. Ardakani segnala che le vibrazioni derivanti dal rumore ferroviario potrebbero avere effetti biologici che non si riscontrano con il rumore stradale, che tende ad essere più costante e a comportare vibrazioni di minore entità. Poiché, però, l'esposizione al rumore dei trasporti è associata a diversi fattori socioeconomici e abitativi che possono a loro volta influenzare la salute cardiovascolare, i ricercatori hanno tenuto conto, nelle loro analisi, di fattori demografici, dello stato di copertura assicurativa sanitaria, dei fattori di rischio cardiometabolico, della vulnerabilità sociale e dell'esposizione all'inquinamento atmosferico da particolato fine.
Le associazioni tra l'esposizione al rumore dei trasporti e i principali eventi cardiaci sono rimaste significative anche dopo aver considerato gli altri noti fattori di rischio per le malattie cardiache. Sulla base dei risultati, gli autori suggeriscono che gli urbanisti e i costruttori edili potrebbero adottare misure per mitigare l'esposizione al rumore in prossimità dei corridoi di trasporto, tra cui il miglioramento dell'isolamento acustico di case ed edifici o la piantumazione di alberi che aiutino ad attutire il rumore. Le persone dovrebbero poi tenere conto dell'esposizione al rumore quando decidono dove prendere casa. Se il rumore è percettibile in camera da letto durante la notte, si potrebbe valutare la possibilità di migliorare l'isolamento acustico o di tenere le finestre chiuse per ridurre l'esposizione. I ricercatori puntualizzano che i dati sul rumore considerati nello studio si basavano su stime del 2020, mentre gli esiti sanitari sono stati valutati tra il 2016 e il 2023, il che potrebbe aver portato a una classificazione errata dell'esposizione al rumore. Inoltre, il lavoro non ha tenuto conto di fattori individuali come l'uso di condizionatori d'aria o il lasciare le finestre aperte, che potrebbero far variare l'esposizione al rumore da un'abitazione all'altra in una determinata area. Il gruppo prevede comunque ulteriori studi per esaminare in che modo altri fattori ambientali, come l'esposizione alla luce notturna o la vulnerabilità agli impatti climatici, possano influenzare il rischio cardiovascolare.
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Lombardia, Manageritalia: al via il road show in sei tappe per premiare il merito dei giovani
(Adnkronos) - Ha preso il via oggi dal Teatro Nazionale di Milano il road show in sei tappe con cui Manageritalia Lombardia celebrerà il talento e l’impegno degli studenti e delle studentesse di tutte le province lombarde. Nella suggestiva cornice del teatro milanese sono state consegnate 841 borse di studio istituite dal Fondo Mario Negri e da Manageritalia Lombardia, riconoscimenti dedicati a sostenere il merito e il talento dei giovani, dalle scuole medie fino all’università della provincia di Milano e di Monza-Brianza. Ad aprire la prima tappa del tour, dedicata alle province di Milano e Monza-Brianza, è stato Antonio Bonardo, Presidente di Manageritalia Lombardia che, con Tiziana Vallone, Vicepresidente di Manageritalia Lombardia e Antonella Portalupi, Presidente del Fondo Mario Negri, hanno consegnato i prestigiosi riconoscimenti agli studenti e alle studentesse premiati. "Premiare il merito - dichiara Antonio Bonardo, Presidente di Manageritalia Lombardia - significa investire nel futuro del nostro Paese e della nostra comunitàCon queste borse di studio vogliamo riconoscere l’impegno, la passione e la determinazione di tanti giovani che ogni giorno affrontano con serietà il proprio percorso di studi. Per Manageritalia Lombardia sostenere il talento è una responsabilità, ma anche un grande orgoglio: crediamo che valorizzare le capacità delle nuove generazioni significhi contribuire a costruire una società più dinamica, competente e aperta alle sfide del domani. Ai ragazzi e alle ragazze premiati oggi vogliamo dire di continuare a coltivare curiosità, spirito critico e voglia di conoscere". "Le borse di studio supportano i giovani nell'istruzione di qualità, nello sviluppo di competenze avanzate e nel realizzare i propri sogni. In questo modo, creiamo un ambiente fertile per la nascita di nuove idee e soluzioni, capaci di affrontare le sfide globali e di contribuire al progresso sociale ed economico", afferma dichiara Antonella Portalupi, Presidente Fondo Mario Negri. "Dietro ogni borsa di studio c’è una storia fatta di impegno, sacrifici e sogni condivisi con famiglie e docenti. Per noi significa riconoscere non solo il merito, ma il percorso umano di questi ragazzi, accompagnandoli con fiducia verso il loro futuro", commenta Tiziana Vallone, vicepresidente di Manageritalia Lombardia. La mattinata è stata anche un’occasione di confronto e ispirazione per i premiati e le loro famiglie. Prima della cerimonia di consegna delle borse di studio, i partecipanti hanno incontrato Virginia Benzi, giovane fisica e divulgatrice scientifica che sta rivoluzionando il modo in cui le nuove generazioni si avvicinano alla scienza. Benzi ha accompagnato il pubblico in un viaggio affascinante tra atomi, particelle e galassie, mostrando come la fisica non sia soltanto una materia fatta di formule, ma una chiave per leggere la realtà con occhi nuovi. Il dialogo è stato arricchito dal confronto con la giornalista e conduttrice televisiva Valeria Ciardiello, che ha guidato la conversazione stimolando domande e riflessioni con i giovani presenti. La tappa milanese inaugura così un road show che attraverserà tutte le province lombarde, portando sul territorio il riconoscimento al merito degli studenti e rafforzando il legame tra formazione, talento e futuro. Manageritalia Lombardia continua così a investire sulle nuove generazioni, convinta che sostenere lo studio e valorizzare l’impegno dei giovani rappresenti una leva fondamentale per lo sviluppo culturale, sociale ed economico del territorio.
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Atlas apre a Manhattan 1° hub italiano dell’East Coast per startup e imprese innovative
(Adnkronos) - Atlas, associazione aderente a Confindustria servizi innovativi e tecnologici impegnata nell’internazionalizzazione delle startup e delle imprese innovative italiane, annuncia l’avvio operativo del Transatlantic innovation hub, il primo landing place italiano permanente a Manhattan dedicato all’ingresso e allo sviluppo delle aziende nel mercato statunitense. Con sede al 417 Fifth Avenue, nel cuore di Midtown Manhattan, l’hub nasce con l’obiettivo di superare il modello delle missioni temporanee e offrire alle imprese italiane un presidio stabile negli Stati Uniti, primo mercato mondiale per venture capital con oltre 170 miliardi di dollari investiti nel 2024 e sede di uno degli ecosistemi startup più dinamici al mondo. Il Transatlantic innovation hub offrirà servizi di landing operativo, lead generation qualificata, supporto per incorporation e compliance negli Stati Uniti, oltre all’accesso a strumenti di finanziamento dedicati alla fase di insediamento, grazie a un accordo con una piattaforma regolamentata in ambito UE. In Italia sono attualmente 11.788 le startup innovative registrate. Nel 2025 gli investimenti in venture capital hanno raggiunto 1,488 miliardi di euro (+32% rispetto al 2024), una crescita significativa, ma ancora distante dai principali ecosistemi europei. Non a caso, cinque dei sette unicorni italiani hanno completato round di finanziamento o percorsi di espansione proprio negli Stati Uniti. A guidare l’hub sarà Simone Tarantino, nominato managing director. Con un’esperienza internazionale in ecosystem building e advisory strategico, Tarantino avrà il compito di sviluppare relazioni con investitori, acceleratori e corporate americani e accompagnare le imprese italiane nel loro percorso di crescita oltreoceano. “Il Transatlantic innovation hub non è una vetrina, ma una piattaforma di execution radicata nell’ecosistema di New York: qui le connessioni diventano contratti e la visibilità si trasforma in capitale. Manhattan è uno degli ecosistemi più competitivi al mondo, dove le imprese dimostrano sul campo la loro capacità di giocare su scala globale”, dichiara Simone Tarantino. “Gli imprenditori italiani possiedono talento e competenze tecnologiche, ma spesso incontrano difficoltà nell’accesso ai grandi mercati per la mancanza di infrastrutture di supporto. Con questo hub vogliamo colmare quel gap, affiancando le imprese dalla fase di ingresso fino alla piena competitività internazionale”, afferma Tommaso D’Onofrio, presidente di Atlas.
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Harry Styles e la sauna a infrarossi, fisiatra 'previene rischi sovrallenamento e rigenera muscoli'
(Adnkronos) - Anche in Italia lo hanno visto in tanti la scorsa estate nelle notti romane, intento a correre fra le vie della Capitale. E che il cantante Harry Styles prenda questo sport sul serio è ormai noto, dopo la sua partecipazione sotto pseudonimo a diverse maratone (Berlino, Tokyo) con tempi di tutto rispetto. Ma le fatiche muscolari richiedono una compensazione e l'ultima notizia che riguarda la star di 'As it was' e tante altre hit è che avrebbe investito - come riporta il 'Daily Mail' - 20.000 sterline per una sauna a infrarossi da installare nella sua casa londinese, per aiutarlo a "rigenerare i muscoli". Una scelta che, se fosse confermata, sarebbe ingiusto a detta degli esperti archiviare come un semplice capriccio o un lusso. Piuttosto, sottolinea all'Adnkronos Salute Andrea Bernetti, medico fisiatra e segretario generale della Simfer (Società italiana di medicina fisica e riabilitativa), "si configura come una strategia di gestione della salute proattiva, necessaria per sostenere tour mondiali estenuanti e performance atletiche di alto livello nella corsa su lunga distanza". "L'evoluzione delle metodologie di recupero nel panorama sportivo odierno ha portato a una transizione fondamentale. Ad oggi, infatti, non si parla più di riposo passivo, ma di protocolli di rigenerazione altamente specializzati - spiega l'esperto - Da questo punto di vista, una delle tecnologie più interessanti è senza dubbio la tecnologia a infrarossi, recentemente alla ribalta delle cronache mondiali perché inserita nelle routine di icone globali". Non solo Styles. Qualche tempo fa, per esempio, anche l'attaccante del Manchester City Erling Haaland, in un'immagine presa dalla sua quotidianità, era stato immortalato mentre sembrava sottoporsi alla 'Red Light Therapy'. E come lui già altre celebrità dello sport, come Cristiano Ronaldo, e della musica, come Lady Gaga. "La base fisiologica sottostante - illustra Bernetti - è ancorata ai principi della fotobiomodulazione. All'età di 32 anni Styles, oltre a essere un'icona pop mondiale, ha adottato un regime che lo vede impegnato in maratone internazionali, registrando tempi d'élite. Tali prestazioni richiedono un'efficienza del sistema cardiorespiratorio e una resilienza muscolo-scheletrica paragonabili a quelle di atleti professionisti. La sauna a infrarossi viene quindi utilizzata per prevenire il rischio di sindrome da sovrallenamento e di infiammazione cronica attivando meccanismi essenziali per la sintesi proteica e la rigenerazione cellulare". Mentre la sauna convenzionale "riscalda l'aria circostante, utilizzando la convezione per innalzare la temperatura cutanea, la tecnologia a infrarossi emette energia radiante all'interno dello spettro elettromagnetico degli infrarossi - approfondisce il medico - Questa energia viene assorbita direttamente dai tessuti corporei senza la necessità di riscaldare eccessivamente l'ambiente, permettendo una penetrazione che raggiunge profondità comprese tra 1,5 e 4 cm. Tale profondità consente di interagire direttamente con lo strato adiposo sottocutaneo, la muscolatura scheletrica e la rete vascolare profonda. A livello cellulare, la terapia a infrarossi innesca un processo noto appunto come fotobiomodulazione, che è in grado di stimolare la catena di trasporto degli elettroni, portando a un incremento significativo della produzione di adenosina trifosfato (Atp), la molecola fondamentale per l'energia cellulare. Un aumento della disponibilità di Atp del 200% può accelerare potenzialmente i processi di autoriparazione cellulare, riducendo i tempi necessari per la sintesi di nuove proteine e la riparazione delle fibre muscolari sovraccaricate durante l'attività della corsa". Inoltre, conclude Bernetti, "l'esposizione alla radiazione infrarossa promuove il rilascio di ossido nitrico, un potente vasodilatatore. La vasodilatazione profonda aumenta il flusso ematico periferico, migliorando la consegna di ossigeno e nutrienti ai tessuti affaticati e facilitando, al contempo, la rimozione di scorie metaboliche come l'anidride carbonica e l'acido lattico".
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Cancro ovarico, italiani scoprono meccanismo chiave per la progressione della malattia
(Adnkronos) - Un gruppo di scienziati dell'università della Campania 'Luigi Vanvitelli' e dell'Istituto di genetica e biofisica 'A. Buzzati-Traverso' del Consiglio nazionale delle ricerche di Napoli (Cnr-Igb) ha identificato un meccanismo molecolare che permetterebbe alle cellule del tumore ovarico di sopravvivere alla chemioterapia e dare recidive. Il lavoro, pubblicato su 'Molecular Cancer', svela un ruolo inedito del recettore dei glucocorticoidi e indica nuove strade per migliorare l'efficacia delle cure. Il carcinoma ovarico di alto grado (High-Grade Ovarian Carcinoma, Hgoc) è una neoplasia ginecologica ancora difficile da curare, spiega una nota di Cnr e UniCampania. Nonostante i progressi nelle terapie, la maggior parte delle pazienti va incontro nel tempo a recidive, spesso a causa della comparsa di resistenza ai trattamenti chemioterapici. La nuova ricerca, coordinata da Gilda Cobellis del Dipartimento di Medicina di precisione dell'università Vanvitelli e da Gabriella Minchiotti del Cnr-Igb, descrive un ruolo inaspettato del recettore dei glucocorticoidi. Tra questi ci sono ormoni come il cortisone o simili, farmaci comunemente somministrati durante la chemio per prevenire reazioni di ipersensibilità e ridurre la tossicità dei farmaci antitumorali, il cui impatto sulla progressione tumorale restava però poco chiaro. I dati raccolti indicano che l'attivazione del recettore dei glucocorticoidi è in grado di regolare diversi processi chiave della progressione tumorale, tra cui la transizione epitelio-mesenchimale (Emt), l'eterogeneità cellulare, la capacità migratoria delle cellule tumorali e la resistenza al cisplatino, uno dei principali chemioterapici utilizzati nelle terapie contro il tumore ovarico. Complessivamente, questi effetti si traducono in una progressiva resistenza alla chemio e in una riduzione significativa della sopravvivenza delle pazienti. Gli studi sono stati condotti in colture cellulari in 3 dimensioni, con cui si è cercato di riprodurre più fedelmente l'ambiente tumorale rispetto alle colture in singolo strato. "I risultati ottenuti - riferisce Cobellis, docente UniCampania e coautrice del lavoro - hanno mostrato che l'attivazione del recettore dei glucocorticoidi può indurre nelle cellule tumorali uno stato di proliferazione lenta, ma reversibile, anche detto stato dormiente", caratterizzato da una ridotta sintesi proteica, una riprogrammazione metabolica e l'attivazione di vie di risposta adattativa allo stress cellulare. "In particolare la dormienza cellulare è associata a cambiamenti metabolici guidati da tale recettore. Ciò suggerisce una stretta connessione tra la plasticità tumorale e i segnali provenienti dal microambiente", sottolinea Eduardo Jorge Patriarca, ricercatore del Cnr-Igb e coautore dell'articolo. Secondo gli scienziati, piccoli insiemi di cellule tumorali dormienti potrebbero sopravvivere ai trattamenti chemioterapici e riattivarsi successivamente, riprendendo il ciclo cellulare e dando origine alla ricomparsa della malattia. La condizione di dormienza potrebbe spiegare uno dei principali meccanismi alla base delle recidive nel carcinoma ovarico. I risultati dello studio - che si è svolto grazie a fondi premiali dell'università della Campania 'L. Vanvitelli', della Regione Campania e con il sostegno della Fondazione Airc per la ricerca sul cancro - aprono nuove prospettive per la comprensione dei meccanismi di resistenza terapeutica e di recidiva tumorale. Inoltre suggeriscono una possibile nuova strada per migliorare l'efficacia delle terapie contro il carcinoma ovarico di alto grado. I dati andranno ora validati in ulteriori studi preclinici e clinici. Per UniCampania la ricerca ha coinvolto anche Luigi Cobellis, ordinario di Ginecologia, Renato Franco dell'Anatomia patologica e Lucia Altucci del Dipartimento di Medicina di precisione.
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Relais & Châteaux Italia rinnova la propria rappresentanza, Vincenzo Bianconi delegato Italia
(Adnkronos) - La delegazione italiana di Relais & Châteaux avvia una nuova fase della propria rappresentanza con la nomina di Vincenzo Bianconi a delegato Italia. Un assetto che rafforza il valore della comunità italiana all’interno della celebre Associazione grazie alla visione imprenditoriale e territoriale di Bianconi – già delegato Italiano dal 2013 al 2018. Proveniente da una storica famiglia dell’ospitalità, Vincenzo Bianconi è alla guida di una realtà che esprime pienamente i valori di Relais & Châteaux: tra le proprietà di famiglia anche Palazzo Seneca, dimora Relais & Châteaux nel cuore dell’Umbria – a Norcia, associata dal 2010 e simbolo di accoglienza autentica profondamente radicata nel territorio. La dimora ospita anche il Ristorante Vespasia - stellato Michelin, premiato con una Stella Verde in riconoscimento del suo impegno per la sostenibilità. Bianconi raccoglie il mandato di Danilo Guerrini, assumendo il ruolo di rappresentante degli Associati italiani nel Board of Delegates dell’Associazione internazionale. Il percorso professionale di Vincenzo Bianconi si sviluppa sin da giovanissimo all’interno del sistema associativo dell’hôtellerie italiana. L’ingresso precoce in Federalberghi - dove ricopre nel tempo diversi ruoli di responsabilità - rappresenta una tappa fondamentale della sua crescita, permettendogli di confrontarsi con modelli, visioni e realtà molto differenti tra loro. Proprio da questo confronto nasce uno dei principi cardine della sua idea di alta ospitalità: lavorare su modelli di sviluppo concreti e sostenibili, capaci di coniugare identità territoriale, impresa e comunità. Un approccio maturato attraverso il dialogo continuo con operatori, istituzioni e professionisti che incarnano la pluralità delle voci del settore e rafforzato anche dalla sua esperienza in Umbria che lo ha reso particolarmente consapevole del valore dei territori italiani: luoghi ricchi di identità e cultura che, attraverso un’ospitalità sempre più consapevole, possono esprimere pienamente il proprio potenziale Nel suo mandato, Bianconi intende valorizzare la diversità degli associati come motore di crescita collettiva, promuovendo una rete sempre più coesa e consapevole del proprio ruolo fattivo e culturale oltre che imprenditoriale. L’obiettivo è sostenere uno sviluppo armonico della delegazione che non si limiti a rafforzare la qualità dell’esperienza di ospitalità, ma contribuisca anche alla tutela dei territori, delle comunità e dei patrimoni gastronomici. "Credo in un’ospitalità che nasce dall’intelligenza condivisa: il confronto tra esperienze diverse è ciò che permette di costruire modelli di sviluppo coerenti e duraturi. La ricchezza della nostra Delegazione sta proprio nella pluralità delle sue voci, trasformarla in valore comune significa anche assumersi una responsabilità verso i luoghi e le persone che accolgono le nostre dimore, diventando noi stessi loro portavoce", dichiara Vincenzo Bianconi. Nel suo incarico, il delegato sarà interprete della comunità italiana nel dialogo internazionale tra le delegazioni, accompagnando l’evoluzione dell’Associazione e contribuendo a preservarne un’idea di ospitalità fondata su persone, territori e cultura. La delegazione italiana conta oggi oltre 50 associati, parte di una rete internazionale di oltre 580 dimore e ristoranti in 65 Paesi. In questo contesto, la nuova rappresentanza intende rafforzare l’impegno condiviso verso pratiche sostenibili, responsabilità sociale e valorizzazione culturale, affinché ogni esperienza offerta agli ospiti sia anche un contributo concreto a un futuro migliore per le destinazioni e le comunità che le abitano. Ad affiancare Bianconi, Lucrezia Vivenzi nel ruolo di Direttore della Delegazione Italiana. La sua profonda conoscenza dell’organizzazione maturata negli anni- anche grazie alla sua formazione accademica con un MSc in Marketing Management presso l’Università Bocconi e al suo percorso professionale interno a Relais & Châteaux, permettono una complementarietà di competenze che mira a consolidare il dialogo tra gli Associati e a rendere la Delegazione sempre più attiva nello sviluppo della rete. "La forza di Relais & Châteaux è nelle singole persone e dimore che ne fanno parte. Il mio impegno sarà volto a favorire connessioni, ascolto e collaborazione tra gli associati, affinché ogni voce possa esprimere al meglio la propria identità contribuendo al valore comune della delegazione", afferma Lucrezia Vivenzi.
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Club del Sole, con Swiss life asset managers france 1° sale & operating lease back in Open Air italiano
(Adnkronos) - Club del Sole, leader italiano delle vacanze Open Air, annuncia la prima operazione strutturata di Sale & Operating Lease Back mai effettuata nel turismo Open Air italiano. L’operazione, chiusa nel mese di marzo, ha coinvolto Swiss Life Asset Managers France – assistita da Clearwater e Edmond de Rothschild, in qualità di advisor finanziari, First Growth, Clifford Chance e Gleeds – e Club del Sole, affiancata da Mediobanca in qualità di advisor finanziario, Studio Legale Pedersoli Gattai, Ryze, Studio Scala - Giondi e dal Notaio Marchetti. L’accordo si inserisce in una strategia di riallocazione del capitale finalizzata ad accelerare sviluppo, acquisizioni e partnership, mantenendo invariata la gestione operativa e garantendo piena continuità di servizio per ospiti, territori e collaboratori. L’operazione arriva in una fase di forte sviluppo del Gruppo, che registra una crescita a doppia cifra dei ricavi rispetto all’anno precedente. L’accordo prevede la cessione della componente real estate di 5 Villaggi del Gruppo, per un totale di oltre 2800 unità abitative, mantenendo integralmente la gestione operativa in capo a Club del Sole attraverso un contratto di Operating Lease Back di lungo periodo. L’operazione riguarda esclusivamente la proprietà di alcuni asset real estate e non ha alcun impatto sull’operatività. Modello gestionale, posizionamento e standard qualitativi di Club del Sole restano invariati. L’operazione si inserisce nella strategia di sviluppo di Club del Sole e rafforza il modello industriale del Gruppo, favorendo un maggiore equilibrio tra proprietà immobiliare e gestione operativa. La liberazione di capitale generata dall’operazione consente di accelerare il percorso di crescita già avviato, aumentando le risorse disponibili per nuove acquisizioni, partnership strategiche e una maggiore diversificazione geografica. Allo stesso tempo, il Gruppo può concentrarsi ulteriormente sulle proprie competenze distintive: gestione industriale dei Villaggi, riqualificazione degli asset, integrazione delle nuove strutture e sviluppo di standard operativi scalabili. “Questa operazione segna un passaggio importante per il turismo Open Air italiano”, dichiara Riccardo Giondi, Presidente di Club del Sole. “Per la prima volta la finanza istituzionale entra nel comparto anche sul fronte degli asset real estate, riconoscendone la maturità industriale. Per Club del Sole rappresenta una tappa naturale del percorso intrapreso negli ultimi anni e, allo stesso tempo, un precedente virtuoso per l’intero settore. Desidero inoltre ringraziare i partner e i consulenti che ci hanno affiancato in questo percorso, contribuendo in modo determinante alla realizzazione dell’operazione”. Il coinvolgimento di advisor finanziari e legali di primario standing, insieme alla natura istituzionale dell’investitore, contribuisce a rafforzare la credibilità del turismo Open Air agli occhi della finanza. Con questa operazione, Club del Sole compie un ulteriore passo nell’evoluzione del proprio modello industriale, rafforzando la propria leadership nel turismo Open Air italiano e proiettando il Gruppo tra i principali player europei del settore, contribuendo ad aprire una nuova fase di sviluppo per l’intero comparto. La transazione testimonia la crescente maturità del mercato italiano del turismo open air, che sta attirando un interesse sempre più significativo da parte dei principali investitori istituzionali. In questo contesto, Clearwater consolida ulteriormente la propria esperienza nei settori leisure, hospitality e real estate, maturata affiancando investitori e operatori in operazioni complesse e di elevato valore strategico. “Da quasi 15 anni crediamo nel potenziale del settore dell’ospitalità e, in particolare, dell’ospitalità outdoor, che sviluppiamo attivamente dal 2018. Si tratta di una asset class fondata su destinazioni concrete, profondamente radicate nei territori e ricche di identità. Per Swiss Life Asset Managers France, poter contare sull’esperienza di Club del Sole, operatore di riferimento in Italia, rafforza la nostra ambizione di sviluppare questa strategia su asset rari e ad alto valore”, afferma Johanna Capoani, Head of Hospitality Portfolio Management di Swiss Life Asset Managers France.
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Bridgerton stagione 5 su Netflix, Francesca e Michaela protagoniste
(Adnkronos) - Netflix e Shondaland hanno ufficializzato l'avvio della produzione per la quinta stagione di Bridgerton, il franchise d'epoca che continua a rappresentare uno dei pilastri strategici della piattaforma di streaming. Le riprese si svolgeranno come di consueto a Londra, sotto la direzione della showrunner e produttrice esecutiva Jess Brownell. Dopo il successo dei capitoli precedenti, l'attenzione della serie si sposta ora sulla figura di Francesca Bridgerton, interpretata da Hannah Dodd, portando sullo schermo un arco narrativo caratterizzato da toni più introspettivi e complessi rispetto alle dinamiche dei fratelli maggiori. La trama riprende il filo del racconto a due anni dalla scomparsa di John Stirling. Francesca, ora Contessa di Kilmartin, decide di riaffacciarsi alla vita sociale londinese mossa da necessità puramente pratiche, cercando di mantenere quel controllo che l'ha sempre fatta sentire parzialmente estranea al mondo circostante. L'equilibrio della giovane vedova viene tuttavia incrinato dal ritorno in città di Michaela Stirling, cugina del defunto marito interpretata da Masali Baduza. La gestione della tenuta dei Kilmartin diventa il pretesto per un confronto ravvicinato che obbligherà la protagonista a mettere in discussione il proprio rigore, oscillando tra la sicurezza del dovere e l'urgenza di sentimenti profondi e inaspettati nei confronti di Michaela. Il nucleo del racconto si focalizzerà sull'evoluzione di due figure femminili speculari: una Francesca riservata e una Michaela che maschera la propria vulnerabilità dietro una facciata di vivacità e fascino. La stagione vedrà il ritorno del team produttivo storico composto da Shonda Rhimes, Betsy Beers, Tom Verica e Chris Van Dusen. L'obiettivo della produzione appare quello di approfondire un percorso di scoperta personale e psicologica, analizzando come il peso dell'eredità e la gestione del dolore possano trasformarsi in un'occasione di cambiamento radicale per la protagonista.
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Nvidia, CEO Huang: abbiamo raggiunto l'intelligenza artificiale generale
(Adnkronos) - La definizione di Intelligenza Artificiale Generale (AGI) rimane uno dei temi più divisivi e dibattuti del panorama tecnologico contemporaneo, oscillando tra promesse di rivoluzione totale e clausole contrattuali miliardarie come quelle che legano Microsoft e OpenAI. In questo scenario di incertezza terminologica, Jensen Huang ha scelto di adottare una posizione netta durante una recente intervista con Lex Fridman. Il CEO di Nvidia ha infatti affermato che il settore ha già tagliato il traguardo dell'AGI, una dichiarazione che arriva in un momento in cui molti altri leader della Silicon Valley cercano invece di prendere le distanze da un acronimo ritenuto eccessivamente inflazionato o mal definito. La discussione ha preso il via dalla provocazione di Fridman, che ha identificato l'AGI come un sistema capace di avviare e gestire autonomamente un'azienda tecnologica dal valore superiore al miliardo di dollari. Alla domanda su quanto tempo mancasse a tale traguardo, Huang ha risposto con immediatezza, sottolineando come la tecnologia attuale sia già entrata in quella fase. Il riferimento principale del manager è andato a piattaforme come OpenClaw e alla proliferazione di agenti IA capaci di generare successi virali, influencer digitali o applicazioni sociali innovative partendo dal nulla. Secondo questa visione, la capacità di agire in modo autonomo e creativo sarebbe già una realtà tangibile nei laboratori e nelle applicazioni quotidiane. Tuttavia, lo stesso Huang ha successivamente bilanciato l'entusiasmo iniziale inserendo un elemento di realismo operativo che ne delimita i confini. Sebbene i singoli agenti possano dare vita a fenomeni mediatici o piccoli strumenti di successo, la capacità di coordinamento necessaria per replicare strutture industriali complesse resta ancora fuori portata. Il CEO ha infatti precisato che la probabilità che una moltitudine di questi agenti possa attualmente costruire da zero una realtà delle dimensioni di Nvidia è pari allo zero per cento. La riflessione finale suggerisce quindi una distinzione netta tra il raggiungimento dell'intelligenza generale intesa come competenza individuale e la maturità di sistemi complessi in grado di gestire infrastrutture aziendali di scala globale.
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iOS 26.4 ai blocchi di partenza, settimana di aggiornamento Apple
(Adnkronos) - Apple si appresta a rilasciare iOS 26.4, come confermato dalla recente distribuzione della versione Release Candidate agli sviluppatori e ai beta tester. Sebbene l'attenzione del mercato fosse inizialmente rivolta al debutto della nuova Siri più intelligente, anticipata durante la WWDC del 2024, il pacchetto software attuale esclude ancora il rinnovamento dell'assistente vocale. Il rinvio della funzione più attesa non impedisce tuttavia l'introduzione di ottimizzazioni funzionali che puntano a migliorare l'esperienza d'uso quotidiana su iPhone, con una distribuzione definitiva prevista entro pochi giorni. Il comparto musicale riceve gli aggiornamenti più significativi grazie a Playlist Playground, un sistema capace di generare elenchi di brani partendo da semplici descrizioni testuali fornite dall'utente. L'interfaccia di Apple Music si evolve con sfondi immersivi a tutto schermo, mentre la nuova funzione dedicata ai concerti facilita l'individuazione di eventi live nelle vicinanze, suggerendo nuovi artisti in base allo storico degli ascolti. Una novità di rilievo riguarda il riconoscimento dei brani tramite il Centro di Controllo, che ora permette di identificare le tracce audio anche in totale assenza di connessione internet, estendendo le potenzialità di Shazam a contesti precedentemente preclusi. La produttività viene affinata attraverso l'integrazione di Freeform nel pacchetto Apple Creator Studio, dove l'applicazione riceve strumenti avanzati di creazione e modifica delle immagini oltre a una libreria di contenuti premium. Sul fronte della gestione delle attività, l'applicazione Promemoria introduce la possibilità di contrassegnare le scadenze come urgenti direttamente dalla barra degli strumenti, consentendo un filtraggio rapido all'interno degli elenchi intelligenti. Significativa risulta anche la modifica al sistema di condivisione in famiglia, che ora permette ai membri adulti di utilizzare metodi di pagamento indipendenti per i propri acquisti, superando il vincolo del portafoglio unico gestito dall'organizzatore del gruppo. L'aggiornamento include inoltre otto nuove emoji e un incremento della precisione della tastiera durante la digitazione rapida. Per gli utenti soggetti a chinetosi o sensibili al movimento, è stata introdotta un'impostazione specifica per ridurre le animazioni dell'interfaccia Liquid Glass. Nonostante l'assenza di una data di rilascio ufficiale, la completezza della documentazione suggerisce un lancio imminente, consolidando una build che punta sulla concretezza degli strumenti creativi e sulla semplificazione della gestione dei dati personali.
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