Tinder cambia gli appuntamenti con l'IA, tutte le novità
(Adnkronos) - Tinder ha scelto il palcoscenico di un inedito Product Keynote, denominato Tinder Sparks 2026, per tracciare la rotta del dating nei prossimi anni. Con il claim "Start Something New", l’applicazione che ha rivoluzionato l’incontro digitale oltre un decennio fa punta ora tutto su un’integrazione profonda dell’intelligenza artificiale e su una rinnovata attenzione per le esperienze nel mondo reale. L’obiettivo dichiarato dal CEO di Match Group e Tinder, Spencer Rascoff, è quello di rispondere alle esigenze di una Generazione Z che richiede interazioni più autentiche e meno stressanti, trasformando il concetto stesso di profilo digitale in qualcosa di più profondo e meno stereotipato. Il cuore della trasformazione tecnologica risiede in "Chemistry", un livello di personalizzazione basato su AI progettato per combattere la cosiddetta "dating fatigue". Invece di richiedere una selezione continua e spesso meccanica dei profili, il sistema propone ogni giorno raccomandazioni curate in base agli interessi e alla personalità dell’utente. In questo contesto si inserisce anche Camera Roll Scan, uno strumento opzionale che analizza i pattern nelle foto del rullino fotografico per aiutare gli utenti a raccontare meglio il proprio stile di vita, superando i limiti della classica biografia testuale. Sul fronte dell’engagement sociale, Tinder ha annunciato il debutto della Astrology Mode, che permette di valutare la compatibilità astrologica tra potenziali match, e il redesign completo della Music Mode, che ora dà priorità ai profili con gusti musicali condivisi grazie alla storica partnership con Spotify. Parallelamente, l’app cerca di facilitare il passaggio dal digitale all'offline attraverso la funzione Events, attualmente in fase di test a Los Angeles. Questa iniziativa, supportata da partner locali, permetterà ai single di incontrarsi durante attività concrete come corsi di ceramica o serate quiz, affiancando lo storico swipe a occasioni di socialità reale. La sicurezza rimane un pilastro fondamentale dell'aggiornamento, con l'espansione globale di Face Check per la verifica dell'identità. L'introduzione dei Large Language Models (LLM) ha permesso di migliorare sensibilmente le funzioni preventive "Vuoi ripensarci?" e "Questo messaggio ti infastidisce?", che ora sono in grado di comprendere il contesto e il tono delle conversazioni, rilevando comportamenti irrispettosi prima ancora che avvengano. A questo si aggiunge un restyling grafico completo dell'interfaccia, ora più fluida e immersiva, e nuove collaborazioni con app come Duolingo e Beli per permettere agli utenti di mostrare nel profilo le proprie passioni, dall'apprendimento delle lingue alla cultura gastronomica.
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Disturbi alimentari, pediatri: "Già a 8 anni rifiutano il cibo"
(Adnkronos) - Cambiamenti improvvisi nel rapporto con il cibo, variazioni di peso non coerenti con la crescita, isolamento durante i pasti: sono alcuni dei segnali che possono indicare l'insorgenza di un disturbo alimentare, anche nei più piccoli. In occasione della Giornata nazionale del Fiocchetto lilla, che si celebra il 15 marzo, la Federazione italiana medici pediatri (Fimp) invita le famiglie e i genitori a prestare la massima attenzione ai campanelli d'allarme che possono comparire già in età pediatrica e a confrontarsi con il pediatra di famiglia per una presa in carico tempestiva e multidisciplinare del disturbo. Secondo recenti stime, in Italia oltre 3 milioni le persone che soffrono di disturbi dell'alimentazione, tra cui anoressia nervosa, bulimia e disturbo da alimentazione incontrollata. Di questi - secondo la Fimp - il 30% riguarda minori di 14 anni, con un progressivo abbassamento dell'età di esordio fino agli 8-9 anni. "I disturbi alimentari rappresentano oggi una delle sfide più importanti per la salute di bambini e adolescenti - dichiara Antonio D'Avino, presidente nazionale Fimp - Negli ultimi anni abbiamo assistito a un abbassamento dell'età di esordio e a un aumento dei casi soprattutto dopo la pandemia. Per questo è fondamentale rafforzare il ruolo del pediatra di famiglia, che rappresenta il primo punto di riferimento per le famiglie nel riconoscere precocemente i segnali di disagio e orientare verso percorsi di cura appropriati". Tra i segnali da osservare ci sono "il rifiuto improvviso di alcuni alimenti o una selezione alimentare più rigida, la perdita o l'aumento di peso non coerenti con la traiettoria di crescita del bambino, l'isolamento durante i pasti e eventuali cambiamenti del tono dell'umore", precisano gli esperti della Fimp. "Il pediatra ha una posizione privilegiata per intercettare questi segnali precocemente - spiega Raffaella De Franchis, referente Area alimentazione e nutrizione Fimp - Non si tratta solo di osservare il peso, ma di monitorare l'andamento della crescita, il comportamento alimentare e il benessere emotivo del bambino. Il rapporto con il cibo si costruisce già nei primi anni di vita: per questo è importante che il cibo non diventi uno strumento di premio o di consolazione". Tra i suggerimenti degli specialisti alle famiglie: favorire momenti di convivialità durante i pasti, evitare commenti sul peso o sull'aspetto fisico, ascoltare eventuali difficoltà o cambiamenti emotivi dei figli, e infine non utilizzare il cibo come premio o come strumento di consolazione, perché può favorire nel tempo un rapporto disfunzionale con l'alimentazione e avere ripercussioni anche nelle abitudini alimentari in età adulta. "I disturbi dell'alimentazione sono patologie complesse che coinvolgono aspetti medici, psicologici, nutrizionali e richiedono quindi un approccio multidisciplinare", conclude D'Avino. "In questo contesto il pediatra di famiglia rappresenta un vero e proprio avamposto sul territorio che, grazie al rapporto di fiducia costruito nel tempo con bambini e genitori, può cogliere precocemente i segnali di difficoltà e accompagnare le famiglie nel più adeguato percorso di presa in carico".
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Realtà virtuale e prevenzione, le nuove frontiere della sicurezza sul lavoro
(Adnkronos) - La convergenza tra innovazione tecnologica e prevenzione degli infortuni ha segnato l'atto conclusivo del progetto "Preventive Innovation", presentato presso la sede INAIL di Roma. Il seminario ha illustrato i risultati della collaborazione tra l'istituto nazionale e il Centro di Competenza START4.0, focalizzandosi sullo sviluppo di procedure di sicurezza che integrano la realtà virtuale (VR) avanzata e sistemi di monitoraggio tramite geofencing. Queste tecnologie, inizialmente testate in contesti complessi come quelli portuali, sono ora oggetto di una più ampia applicazione per la digitalizzazione sicura delle infrastrutture strategiche nazionali.
L'adozione di strumenti di realtà aumentata e virtuale ha ricevuto una spinta normativa decisiva con l'Accordo Stato-Regioni del 17 aprile 2025. Tale provvedimento ha semplificato la normativa sulla formazione in materia di salute e sicurezza, definendo regole chiare per l'utilizzo di tecnologie immersive e certificando tali mezzi come strumenti efficaci per l'apprendimento e la consapevolezza del rischio. In questo quadro, il dialogo istituzionale risulta essenziale per sviluppare progetti in grado di "valorizzare tecnologie avanzate per migliorare la formazione e la consapevolezza dei rischi nei contesti produttivi", come evidenziato dalla presidenza di START4.0. La sinergia punta a mettere a disposizione competenze e infrastrutture per incrementare i livelli di sicurezza nei luoghi di lavoro attraverso la simulazione di scenari critici in ambienti digitali protetti. Il progetto, sostenuto da fondi PNRR e Next Generation EU, ha incluso sessioni operative nell'ambito del programma "Test before invest". Durante i lavori è stata presentata una procedura di sicurezza che permette ai lavoratori di interfacciarsi con ambienti virtuali per testare la propria reazione a potenziali pericoli, con l'integrazione di sistemi di geofencing per la delimitazione digitale delle aree di rischio. I risultati presentati dai tecnici e dai project manager coinvolti confermano la transizione del sistema formativo verso modelli digitali, dove la tecnologia non è più solo un supporto accessorio, ma il cardine di una strategia di prevenzione attiva che mira a una riduzione strutturale degli incidenti sul lavoro nel sistema Paese.
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Iran, Guidi (Assologistica): "Da Hormuz tempesta che si scarica su prezzi per imprese e famiglie italiane"
(Adnkronos) - Una 'tempesta' che parte dal Golfo e rischia di abbattersi sul nostro Paese in modo sempre più pesante, colpendo famiglie e imprese, che stanno vedendo già i primi effetti su carburanti e bollette. E' lo scenario concreto a cui va incontro l'Italia se la guerra in Medio Oriente dovesse proseguire anche nelle prossime settimane, come spiega in un'intervista ad Adnkronos/Labitalia Paolo Guidi, presidente di Assologistica, principale associazione italiana che rappresenta le imprese di logistica in conto terzi, inclusi magazzini generali, frigoriferi e terminalisti (portuali, interportuali, aeroportuali). In pratica tutte le aziende che iniziano a risentire dei costi di petrolio e gas alle stelle, nonchè dello stop al traffico nello Stretto di Hormuz.
Come sta impattando la guerra in Medio Oriente sulle attività di logistica? In particolare cosa sta comportando la situazione che si è venuta a creare nello Stretto di Hormuz? E il boom del costo di petrolio e gas?
"La guerra in Medio Oriente sta colpendo la logistica su due fronti: sicurezza delle rotte e costo dell’energia. Lo Stretto di Hormuz è il passaggio da cui transita circa un quinto del petrolio mondiale e grandi volumi di gas, e oggi abbiamo traffico fortemente ridotto, navi ferme e diversi armatori che hanno sospeso o limitato i passaggi. In pochi giorni il prezzo del Brent è salito di quasi 10 per cento e, rispetto all’inizio del conflitto, parliamo di rialzi complessivi superiori al 25 per cento sui mercati internazionali dell’energia. Per un Paese come l’Italia, che trasporta su gomma circa l’80 per cento delle merci, questo significa costi immediatamente più alti per camion, magazzini e terminal. Vediamo già diesel in forte aumento: alcune stime parlano di rincari alla pompa nell’ordine del 30–35 per cento rispetto a fine 2025, con un aggravio superiore a 11mila euro l’anno per camion per i piccoli trasportatori. È una tempesta che parte da Hormuz, ma si scarica molto concretamente sulla logistica italiana e sui prezzi finali per imprese e famiglie".
Per le aziende che importano ed esportano usando questa rotta cosa comporta questa situazione in termini di tempi e di costi? Quali i settori più colpiti nel nostro Paese?
"Per le aziende che usano quella rotta gli effetti sono doppi: su tempi e costi. Sul fronte costi, le tariffe per le petroliere in uscita dal Golfo sono più che raddoppiate: il noleggio di una VLCC è salito in pochi giorni oltre i 400mila dollari al giorno, con picchi sopra i 420mila, livelli record. Sul gas liquefatto abbiamo visto noli LNG crescere di oltre 40 per cento, mentre in Europa i future sul gas sono balzati fino a un +45 per cento, in alcuni casi quasi raddoppiando. Sul fronte tempi, la combinazione di tensioni su Hormuz e deviazioni su Suez può significare diversi giorni di ritardo e, negli scenari peggiori, anche 2–3 settimane in più di transito se le navi devono circumnavigare l’Africa o attendere finestre di sicurezza. I settori italiani più esposti sono quelli energivori – chimica, plastica, acciaio, vetro, ceramica – e le filiere che dipendono da fertilizzanti e input petrolchimici, già sotto pressione per un gas europeo salito in due giorni di oltre 30 per cento. In concreto, importare ed esportare lungo quelle direttrici oggi costa molto di più e richiede più tempo".
Per le vostre aziende con questa situazione quali sono le voci che pesano di più in termini di costi?
"Per le imprese di Assologistica oggi pesano soprattutto tre voci. Primo, il carburante: con il diesel europeo che in alcuni mercati ha registrato rialzi fino a +34 per cento in pochi giorni, parliamo di migliaia di euro di extra‑costo l’anno per ciascun mezzo pesante. Secondo, tutta la componente marittima accessoria: sovrapprezzi di rischio e assicurazioni sulle rotte mediorientali, che in alcuni casi si sono moltiplicati rispetto ai livelli pre‑crisi, e noli su certe tratte oceaniche più che raddoppiati. Terzo, il capitale immobilizzato: se una nave che prima impiegava 25 giorni oggi ne impiega 35–40, significa una o due settimane in più di scorte in mare o in magazzino, con effetti su costi di spazio, finanziamento e rischio. È un mix che erode rapidamente i margini dei logistici e rende difficile assorbire tutto l’impatto senza rinegoziare tariffe o rivedere i contratti con i clienti".
State già riscontrando ritardi negli approvvigionamenti nel nostro Paese? Cosa potrebbe accadere con il perdurare della guerra?
"Sì, qualche segnale lo vediamo già: tempi di consegna che si allungano, arrivi meno regolari e slot di stiva più scarsi su alcune direttrici, in particolare verso il Golfo e l’Asia. Alcune analisi internazionali stimano che, se il blocco di Hormuz dovesse prolungarsi, fino a un 20 per cento dei flussi mondiali di greggio e gas potrebbe restare sospeso o doversi riposizionare su rotte alternative. Per ora parliamo di criticità gestibili, grazie al lavoro di pianificazione delle imprese e degli operatori. Se però la guerra dovesse durare mesi, il rischio è di una vera instabilità strutturale: nuove fiammate dei prezzi energetici, carenze temporanee di alcune materie prime critiche e un ulteriore colpo ai modelli di “just in time” che hanno guidato la logistica globale. A livello europeo si parla di un possibile trasferimento sull’economia reale di decine di miliardi di euro; per l’Italia alcune stime sull’impatto del solo rincaro energetico sfiorano già i 10 miliardi di euro potenziali. Ecco perché insistiamo su resilienza delle supply chain – diversificare fonti, rotte e fornitori – e su un dialogo stretto con il governo per calibrare eventuali misure di sostegno mirate e tempestive". (di Fabio Paluccio)
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Google Maps si aggiorna con l'IA di Gemini e la navigazione 3D
(Adnkronos) - Google prosegue l'integrazione capillare di Gemini all'interno dei suoi servizi di punta, annunciando il debutto di "Ask Maps". Questa nuova funzionalità trasforma il navigatore in un assistente conversazionale capace di elaborare quesiti articolati che superano i limiti della ricerca tradizionale. Il sistema è progettato per interpretare richieste specifiche basate su contesti reali, come la necessità di individuare un locale con una determinata atmosfera o caratteristiche logistiche particolari, filtrando le informazioni attraverso l'analisi di recensioni, fotografie e dati storici forniti dagli utenti. L'interazione avviene in modo naturale, permettendo di descrivere i propri piani con diversi livelli di dettaglio. Gemini analizza la query per offrire opzioni personalizzate, attingendo ai luoghi salvati o alle interazioni precedenti dell'utente su Maps e sulla Ricerca Google, escludendo però i dati provenienti da altre applicazioni come Gmail. Oltre alla semplice consultazione, lo strumento consente di passare rapidamente all'azione, integrando un sistema di prenotazione diretta che semplifica l'organizzazione delle attività nel mondo fisico. Per quanto riguarda l'aspetto commerciale, l'azienda ha precisato che i posizionamenti pubblicitari non influenzeranno i suggerimenti generati dall'intelligenza artificiale, sebbene i piani di monetizzazione a lungo termine rimangano in fase di definizione. Parallelamente alle capacità testuali, Google ha introdotto la cosiddetta "Navigazione Immersiva", definendola il più importante aggiornamento estetico e funzionale dell'ultimo decennio. L'interfaccia cartografica viene arricchita da edifici in 3D, vegetazione realistica e una rappresentazione precisa del terreno e delle infrastrutture stradali. Durante la guida, la telecamera virtuale regola dinamicamente lo zoom per evidenziare elementi critici come corsie, strisce pedonali e segnaletica, garantendo una maggiore consapevolezza dell'ambiente circostante. Il sistema fornisce inoltre una giustificazione analitica per ogni percorso suggerito, spiegando le ragioni dietro una specifica rotta basandosi sul traffico in tempo reale e sulle segnalazioni della community relative a cantieri o incidenti. Una volta giunti a destinazione, il software assiste l'utente nella ricerca del parcheggio e fornisce indicazioni pedonali dettagliate per completare l'ultimo tratto del viaggio. Il rilascio di queste innovazioni parte dagli Stati Uniti e dall'India su dispositivi Android e iOS, con una successiva estensione al resto del mondo e alla versione desktop.
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Pnrr e Agenda 2030, Italia colma il 39% del divario ma servono nuovi investimenti
(Adnkronos) - Italia più vicina agli Obiettivi di Sviluppo Sostenibile dell'Agenda 2030 grazie al Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza (Pnrr) anche se resta ancora un ampio divario da colmare. Il dato emerge dal Rapporto dell’Alleanza Italiana per lo Sviluppo Sostenibile (ASviS Ets), realizzato con il sostegno e il contributo scientifico della Fondazione Enel (come Knowledge Partner) e Unioncamere, che analizza il contributo del Pnrr al percorso dell’Italia verso l’attuazione dell’Agenda 2030. Il Rapporto è stato presentato oggi a Roma al Consiglio dell’Economia e del Lavoro (Cnel), nel corso dell’evento 'L’impatto del Pnrr sugli Obiettivi di sviluppo sostenibile', con la partecipazione di rappresentanti delle istituzioni, del mondo economico e della ricerca. Se a livello nazionale, nel 2021 si rilevava una distanza media dagli obiettivi analizzati pari al 78%, nel 2026, grazie al Pnrr, tale valore scende al 39%, cosicché per centrarli entro il 2030 sarebbero necessari circa 20 miliardi di euro di investimenti aggiuntivi, un valore pari al 14% degli investimenti del Pnrr diretti a specifiche Regioni/Pa e a 338 euro pro capite. L’analisi, sviluppata dall’ASviS utilizzando una metodologia innovativa applicata alle singole Regioni e Province Autonome, evidenzia in primo luogo come gli investimenti del Pnrr si concentrino soprattutto su alcuni ambiti dello sviluppo sostenibile. Le quote più rilevanti di spesa riguardano l’energia (circa il 25% delle risorse), l’innovazione, le infrastrutture e il sistema produttivo (20%), e le città sostenibili (14%). Rilevanti sono anche gli investimenti destinati a salute e istruzione, che assorbono ciascuno circa l’11 % dei fondi. Al contrario, risultano molto limitati o quasi assenti gli investimenti direttamente orientati agli Obiettivi dell’Agenda 2030 riguardanti la parità di genere, la riduzione delle disuguaglianze, la tutela della biodiversità e la partnership globale. “Questo Rapporto, basato su un approccio metodologico molto innovativo, mostra come il Pnrr abbia rappresentato un passaggio importante per sostenere la trasformazione dell’Italia verso uno sviluppo più sostenibile, grazie alla forte spinta impressa agli investimenti pubblici e privati lungo linee progettuali in gran parte coerenti con gli Obiettivi dell’Agenda 2030 - osserva Marcella Mallen, presidente dell’ASviS - Ma ancora molta strada resta da fare. Da questo punto di vista la prossima programmazione europea può consentire, se ben orientata, un ulteriore passo avanti per migliorare la qualità della vita delle persone e la competitività delle nostre imprese”. Dall’analisi emergono significative differenze territoriali: tra le Regioni che beneficiano maggiormente del contributo del Pnrr in termini di progresso verso gli Obiettivi figurano Abruzzo, Marche e Basilicata, mentre all’estremo opposto si collocano Provincia autonoma di Bolzano, Liguria, Provincia autonoma di Trento e Umbria. Per colmare il divario residuo, il Rapporto stima i fabbisogni finanziari aggiuntivi per raggiungere gli 11 Obiettivi considerati, fabbisogni molto differenti tra le Regioni anche in funzione della loro dimensione demografica: si va da circa 30 milioni di euro per la Valle d’Aosta a 42 milioni per il Molise a oltre tre miliardi per la Lombardia e il Lazio. “La sfida ora è guardare oltre il Pnrr e rafforzare la capacità del Paese di programmare politiche pubbliche coerenti con gli Obiettivi di sviluppo sostenibile - dichiara Enrico Giovannini, direttore scientifico dell’ASviS - Il modello sviluppato dall’ASviS può essere utilizzato dalle istituzioni europee, nazionali e territoriali anche per programmare le politiche successive al 2026, contribuendo a ridurre i divari esistenti e ad accelerare il percorso dell’Italia verso uno sviluppo più sostenibile, anche in vista della definizione delle priorità del bilancio europeo per il periodo 2028-2034”. “Questo lavoro fotografa a livello regionale e in diversi casi anche provinciale la distanza dagli obiettivi di Agenda 2030 - sottolinea il segretario generale di Unioncamere, Giuseppe Tripoli - L’Italia ha ricevuto a questo riguardo una spinta importante dal Pnrr. Certo non erano sufficienti le pur ingenti risorse del Piano nazionale di ripresa e resilienza per raggiungere tutti gli obiettivi Onu di sviluppo sostenibile. Con questo rapporto, però, i decisori pubblici avranno uno strumento che consentirà loro di capire come, su cosa e dove intervenire per colmare i divari, utilizzando al meglio le risorse del ciclo finanziario europeo 2028-2034”.
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Levialdi Ghiron (Univ. Tor Vergata): "Mille studenti a visite oculistiche gratuite di Campus visivo"
(Adnkronos) - "È molto importante per il nostro ateneo mettere a disposizione dei nostri studenti la possibilità di effettuare una visita per verificare le capacità di vista. Non solo per lo studio, ma per tutte le attività dei giovani che intraprendono il percorso universitario. È molto importante essere a conoscenza tempestivamente di eventuali problemi e risolverli nel modo più rapido possibile". Così Nathan Levialdi Ghiron, rettore dell’università di Roma Tor Vergata, intervenendo oggi a Roma alla presentazione di 'Campus visivo', la clinica oculistica temporanea allestita presso l'università degli Studi di Roma Tor Vergata dalla Fondazione OneSight EssilorLuxottica Italia. Dal 2 al 27 marzo offre visite e occhiali da vista gratuiti agli studenti dell'ateneo che si trovano in condizioni di fragilità economica. "Abbiamo circa mille studenti che si sono prenotati per queste visite oculistiche e che stanno realizzando tutti i singoli esami necessari per poter avere un quadro approfondito. Credo che questa iniziativa pionieristica potrà poi estendersi anche ad altri atenei" conclude.
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Silent Hill 2 Remake: superate le 5 milioni di copie vendute
(Adnkronos) - Il mercato videoludico registra un importante traguardo per il segmento horror con il superamento delle cinque milioni di unità vendute per il remake di Silent Hill 2. Il dato, riferito al 31 gennaio 2026, include le vendite fisiche e digitali, i download dagli store ufficiali e le fruizioni tramite servizi in abbonamento su PC, PlayStation 5 e XBOX Series X|S. Pubblicato originariamente l'8 ottobre 2024, il titolo ha mantenuto una performance costante nel tempo, consolidando il ritorno di uno dei franchise storici della casa di produzione giapponese. Il successo commerciale è stato accompagnato da una serie di riconoscimenti della critica. Nel corso del 2024, il titolo ha ottenuto sei premi ai "
PlayStation Blog Game of the Year
", tra cui il Platinum Trophy per la miglior storia. L'anno successivo, l'opera è stata insignita del Grand Prize per il comparto sonoro ai "
CEDEC AWARDS 2025
", oltre a ricevere nomination in manifestazioni di rilievo internazionale come i "
The Game Awards
" e i "
BAFTA Games Awards
". Questo consenso sottolinea l'efficacia dell'operazione di restauro di un'opera che "offre un'esperienza coinvolgente, fedele all'originale ma rinnovata grazie all'utilizzo delle moderne tecnologie". Sotto il profilo tecnico, il remake ha introdotto cambiamenti strutturali rispetto all'originale del 2001. Tra le novità principali figurano l'adozione della visuale over-the-shoulder, un sistema di combattimento aggiornato e l'espansione delle aree esplorabili all'interno della città di Silent Hill. Questi interventi hanno permesso di approfondire la narrazione psicologica che vede protagonista James Sunderland, rendendo l'esperienza "apprezzabile sia dai fan dell'originale sia dai nuovi giocatori". In concomitanza con questi risultati, la strategia di distribuzione si è ampliata con il debutto del pacchetto SILENT HILL 2 & SILENT HILL f Dual Pack su XBOX Series X|S. Questa mossa si inserisce in una campagna promozionale più ampia che vede coinvolto anche il nuovo capitolo della serie, SILENT HILL f, attualmente proposto con riduzioni di prezzo in occasione dei saldi stagionali. Il rilancio del brand sembra dunque poggiare su un equilibrio tra la riproposizione dei classici e l'introduzione di nuovi episodi inediti.
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Idi Farmaceutici e Sunrise promuovono il Master executive in management della farmacia
(Adnkronos) - Idi Farmaceutici, azienda italiana leader nello sviluppo di soluzioni dermatologiche e dermocosmetiche, annuncia la partecipazione alla terza edizione del Master executive in management della farmacia, organizzato da Skills for Health in collaborazione con la Saa - School of Management dell'università di Torino, con il supporto del suo partner commerciale Sunrise. Per questa edizione, Idi Farmaceutici e Sunrise partecipano all'iniziativa con l'obiettivo di sostenere la crescita professionale dei farmacisti italiani e favorire l'accesso a un percorso formativo innovativo. Nell'ambito di questa collaborazione, le aziende promuoveranno il master presso i farmacisti e contatteranno direttamente i professionisti interessati per condividere le opportunità di partecipazione al percorso formativo. Il master, rivolto a farmacisti titolari, collaboratori e professionisti del settore, si svolgerà presso la Saa - School of Management di UniTo, con supporto online garantito tramite la piattaforma Cisco Webex. Il programma del master integra competenze manageriali, strategiche e operative, affrontando i temi chiave per il futuro della farmacia: gestione economico-finanziaria della farmacia; leadership e gestione del team; marketing e comunicazione in farmacia; sviluppo dei servizi sanitari; evoluzione del ruolo del farmacista nel sistema salute. Le lezioni saranno tenute da farmacisti esperti, senior manager del settore healthcare e docenti universitari, offrendo ai partecipanti strumenti pratici e momenti di confronto diretto con professionisti del settore. "In un momento in cui la farmacia italiana sta attraversando una fase di profonda trasformazione, riteniamo fondamentale supportare i farmacisti nello sviluppo di competenze manageriali e strategiche - afferma il management di Idi Farmaceutici - Con la nostra partecipazione all'iniziativa vogliamo contribuire alla diffusione di un percorso formativo innovativo e pratico, favorendo il confronto e la crescita professionale dei farmacisti". Oltre alla formazione, il master rappresenta un'importante occasione di networking e confronto tra colleghi, elemento fondamentale in un contesto professionale in continua evoluzione.
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Nuove strategie per la transizione ecologica nazionale
(Adnkronos) - In occasione di LetExpo 2026, la fiera dedicata alla logistica e alla mobilità sostenibile di Verona, è stata ufficializzata un’intesa operativa destinata a ridefinire i modelli di sviluppo territoriale in ottica green. L'accordo quadro, sottoscritto dal Segretario Generale del Tecnopolo del Mediterraneo, Manlio Guadagnuolo, e dall'Amministratore Delegato di Sogesid, Errico Stravato, stabilisce una collaborazione tecnica e progettuale per l'implementazione di iniziative sia su scala nazionale che internazionale. Il fulcro del documento risiede nella volontà di "mettere a sistema competenze tecnico-specialistiche e capacità progettuali", promuovendo un approccio integrato che unisce gestione ambientale, energia e pianificazione urbana. L'intesa si focalizza su direttrici d'intervento specifiche che riguardano la rigenerazione delle aree critiche del Paese. Tra i punti prioritari figurano la bonifica e il risanamento dei Siti di Interesse Nazionale (SIN) e delle zone industriali in riconversione, con l'obiettivo di restituire valore a territori compromessi. Parallelamente, la collaborazione prevede lo sviluppo di modelli di economia circolare per una gestione efficiente delle risorse, oltre a strategie mirate alla transizione energetica e alla decarbonizzazione dei sistemi infrastrutturali e produttivi. L'accordo non si limita alla dimensione operativa, ma estende il raggio d'azione alla formazione e alla ricerca. È infatti prevista un'intensa attività di "alta formazione e divulgazione scientifica sui temi della sostenibilità e dell’innovazione", mirata a diffondere una cultura della trasformazione ecologica. Questo partenariato viene inquadrato come un passaggio verso la creazione di modelli replicabili di sviluppo, finalizzati a generare benefici tangibili per le comunità locali e ad accelerare il raggiungimento degli obiettivi climatici definiti nell'agenda nazionale.
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