Hyundai Palisade Hybrid: il nuovo SUV conquista il 10Best Trucks and SUVs 2026
(Adnkronos) - La Hyundai Palisade Hybrid entra direttamente tra i modelli più apprezzati del segmento grazie a un riconoscimento che pesa: la presenza nella selezione 10Best Trucks and SUVs 2026 stilata dalla testata statunitense Car and Driver. Un risultato che sottolinea quanto il nuovo progetto Hyundai abbia compiuto un salto netto in termini di tecnologia, comfort e capacità di utilizzo familiare. L’ultima generazione della Hyundai Palisade nasce su una piattaforma ripensata per aumentare spazio, versatilità e qualità percepita. La carrozzeria, più lunga e con passo maggiorato, offre un’abitabilità migliorata in tutte le file di sedili, completata da un bagagliaio più sfruttabile e da un accesso a bordo facilitato. Il design adotta un’impostazione più verticale, con firma luminosa a LED integrata in un frontale d’impatto e soluzioni aerodinamiche evolute. L’abitacolo punta su materiali morbidi, finiture curate e una configurazione che mira a ricreare un ambiente premium. Il doppio display da 12,3 pollici, l’integrazione wireless per gli smartphone e il nuovo impianto audio Bose danno sostanza a un comparto tecnologico studiato per l’utilizzo quotidiano. L’introduzione dei sedili Relaxation nelle prime due file eleva ulteriormente il comfort nei viaggi lunghi. Sul fronte della sicurezza arrivano dotazioni avanzate come la Dash Cam integrata a doppia camera, i sistemi di assistenza SmartSense e dieci airbag, con pretensionatori dedicati anche alla terza fila. Non manca la connettività di ultima generazione, dai servizi OTA al Digital Key 2.0, che consente l’utilizzo dello smartphone come chiave del veicolo. Il cuore della gamma è il nuovo sistema ibrido con motore 2.5 turbo abbinato a due unità elettriche, per una potenza complessiva fino a 329 CV.
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Come smaltire in 3 giorni le abbuffate delle feste, i consigli del nutrizionista
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Tra Natale e Capodanno si sono concentrate le maratone a tavola fatte di pasti più abbondanti e lunghi rispetto alla routine. A pagarne le conseguenze è il girovita e con l'inizo del nuovo anno, complice il verdetto della bilancia per eventuali chili di troppo, scattano i migliori propositi per rimettersi in forma. "La vera vittoria è godersi il Natale e il Capodanno senza perdere il controllo della bussola biologica", ma una volta scavallato il primo dell'anno c'è comunque la possibilità di mettere in pratica "un piano di reset post-Capodanno focalizzato nei primi 3 giorni". A fare il punto per l'Adnkronos Salute è l'immunologo clinico Mauro Minelli, docente di Nutrizione umana alla Lum, che delinea uno scherma incentrato "sulla densità nutrizionale - poche calorie, molti nutrienti - e sulla facilità digestiva".
Dal 2 gennaio, insomma, si cambia. Ed ecco lo schema. "Primo giorno, la fase di drenaggio: l'obiettivo è eliminare il gonfiore e il sodio accumulato - spiega Minelli - Appena svegli un bicchiere grande di acqua tiepida con un pizzico di limone (aiuta la motilità intestinale). Per colazione yogurt greco bianco (0% o 2% grassi) con una manciata di mirtilli e 3 noci. Le proteine dello yogurt saziano, gli antiossidanti dei frutti rossi contrastano l'infiammazione. Pranzo: vellutata di zucca o zucchine (senza panna/formaggio) con 150g di merluzzo o nasello al vapore; condire con un filo d'olio Evo a crudo. Cena: petto di pollo o tofu alla piastra con abbondanti asparagi o finocchi bolliti in grado, questi ultimi, di esercitare un buon effetto diuretico naturale".
Secondo giorno. "Si punta al risveglio dell'insulina con l'obiettivo di riabituare il corpo a gestire i carboidrati complessi - prosegue il medico-nutrizionista - Colazione: 2 fette biscottate integrali con un velo di crema di mandorle (senza zucchero) e un tè verde. Pranzo: 60g di riso integrale o quinoa con broccoli saltati in padella con peperoncino (la capsaicina aiuta il metabolismo). Cena: omelette di soli albumi (o un uovo intero e 2 albumi) con spinaci freschi. Gli albumi forniscono proteine pure senza caricare il fegato di grassi".
Terzo giorno. "Dobbiamo dare stabilizzazione, l'obiettivo è consolidare il ritorno alla normalità energetica - suggerisce l'immunologo - Colazione: un piccolo porridge di avena (30g di fiocchi) preparato con acqua o latte vegetale non zuccherato e cannella (che aiuta a regolare la glicemia). Pranzo: un'insalata mista enorme con ceci, carote grattugiate, semi di girasole e qualche fetta di mela verde. Cena: salmone al forno (ricco di Omega-3 antinfiammatori) con contorno di bietole o cicoria ripassate con aglio".
In questi 3 giorni di 'detox' vanno rispettate 3 regole d'oro. "Stop totale all'alcol: il fegato è già impegnato a smaltire i rimasugli delle feste; dargli altro etanolo bloccherebbe il processo di 'pulizia'- avverte Mineli - Il 'potassio contro sodio': preferire cibi ricchi di potassio (banane, patate dolci, spinaci) per spingere le cellule a espellere l'eccesso di sale che causa la ritenzione idrica. Idratazione strategica: bere almeno 2,5 litri di acqua. Avvertendo eventualmente fame fuori pasto, optare per una tisana al tarassaco o cardo mariano (amici del fegato)". Ultimo suggerimento. "In questi 3 giorni non serve andare in palestra a sollevare pesi enormi: 30 minuti di camminata a passo svelto subito dopo il pranzo sono il modo più efficace per abbassare il picco glicemico post-prandiale e dire al corpo: 'Ok, la festa è finita, torniamo a bruciare"', conclude il medico.
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Novità prodotto auto 2026 in Italia: elettriche, ibride e nuovi SUV guidano l’ondata di lanci
(Adnkronos) - Il 2026 si prepara a essere un anno ad alta densità di debutti sul mercato italiano, con una programmazione di nuovi modelli e restyling trainata da tre direttrici: elettrificazione (BEV e PHEV), rinnovamento dei segmenti B e C (citycar e crossover compatti) e forte pressione competitiva dei marchi asiatici, inclusi i costruttori cinesi già presenti, e quelli ancora in arrivo. Di seguito i primi modelli che possiamo guardare con maggior interesse: - Si parte sicuramente dalla mitica Smart #2 che rappresenta un ritorno della “smartina”, tema molto italiano e legato ad un uso prettamente cittadino. Sarà soltanto elettrica e porterà al debutto tantissime tecnologie, ( arrivo previsto a fine 2026) - Dacia C-Neo disegnata con uno stile muscolare e squadrato con all’interno schermi fino a 10 pollici per strumentazione e infotainment.( arrivo previsto dicembre 2026) - La BMW iX3 e la nuova Serie 3, la prima è una SUV elettrica che inaugura il nuovo stile della casa di Monaco, ricca di sofisticati aiuti alla guida e molto scattante mentre la seconda si contraddistingue per avere sotto al cofano motori endotermici, Mild Hybrid e probabilmente non mancheranno nemmeno le versioni ibride Plug-in. Gli interni saranno invece in linea con quelli della BMW iX3 con il nuovo Panoramic iDrive.( arrivo previsto a febbraio per la iX3 e fine anno 2026 per la nuova Serie 3) - Audi A2, tassativamente tutta elettrica, basata sulla piattaforma Meb con una gamma che avrà due diverse capacità, 50 e 80 kWh circa. ( arrivo previsto verso la fine del 2026) - Ferrari elettrica (prima GT EV di Maranello). Si tratta della prima Ferrari a emissioni zero attesa nel 2026, segna l’ingresso ufficiale del Cavallino nell’elettrico high-performance. E’ un progetto ancora in via di definizione ma si parla già di un’autonomina superiore ai 530 km con una potenza teorica complessiva che arriverà a 1.129 CV ripartiti per lo più sull’assale posteriore. ( presentazione prevista per ottobre 2026) - La nuova Nissan Juke che sarà soltanto elettrica e la Micra 2026, quest’ultimo solo EV. La casa giapponese ha quindi deciso di incrementare la diffusione delle elettriche nel segmento hatch urbano, tipico per i mercati europei. ( arrivo previsto per la Micra nei prime mesi del 2026 mentre per la Juke dobbiamo aspettare fine 2026) - Porsche 718, rappresenta una svolta strategica per Porsche perché si avrà la possibilità di avere una vettura elettrica dalle prestazioni elevate, quasi 400 CV, ma contestualmente di avere la possibilità di scegliere anche un sei cilindri boxer sulle versioni al top di gamma. ( presentazione prevista verso la fine del 2026) - Giga Panda, rappresenta per Fiat un passo significativo verso segmenti di mercato storicamente dominati da SUV compatti europei e asiatici. La nuova vettura non sarà una crossover, ma una vera SUV dalle proporzioni imponenti e massicce con un motore tre cilindri da 150 CV e si prevede in arrivo anche le versione EV . ( presentazione prodotto previsto per novembre 2026) - La Hyundai Ioniq 3 è tra le BEV compatte più attese del 2026. Si caratterizza per un design moderno, batterie da 58 kWh fino a 81 kWh con un’autonomia stimata che varia tra circa 430-644 km. Entrambe supporteranno le tecnologie vehicle-to-load (V2L) e vehicle-to-grid (V2G). La nuova vettura è pensata per competere nel segmento compact EV con tecnologia avanzata e un prezzo assolutamente competitivo. ( presentazione prodotto previsto per metà 2026) - Jeep Compass, la nuova generazione del Compass, prodotta anche in Italia, arriverà sul mercato nel 2026 con nuove motorizzazioni. L’offerta parte dal sistema e-Hybrid che unisce a un turbo benzina 1.2 litri un’unità elettrica da 190 CV. Esite poi anche la versione plug-in da 195 CV ed infine tre diverse varianti tutte full electric.
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ASUS ROG Keris II Origin: la recensione
(Adnkronos) - L'ASUS ROG Keris II Origin si posiziona nel segmento ultra-high-end delle periferiche da gaming, proponendosi come un'evoluzione strutturale e tecnica della serie Ace. Con un peso di 64 grammi, il dispositivo bilancia una struttura solida con la velocità richiesta nei contesti competitivi, pur risultando leggermente più pesante del suo predecessore diretto a causa di un design rivisitato e di un sistema di illuminazione più complesso. Il profilo del Keris II Origin è caratterizzato da un dorso alto, una scelta geometrica che lo rende ideale per chi predilige le impugnature di tipo Palm o Claw. Tuttavia, questa conformazione implica che il dispositivo sia destinato preferibilmente agli utenti destrorsi, escludendo i giocatori mancini. Esteticamente, il mouse presenta un logo ROG sul lato sinistro che integra l'illuminazione RGB personalizzabile, creando, insieme alla rotella e al logo posteriore, un sistema a tre zone indipendenti. La qualità costruttiva appare eccellente, con un rivestimento antiscivolo sulle superfici dei tasti primari che garantisce un controllo superiore. Per chi necessita di ulteriore attrito, la confezione include un set di grip tape adesivi. Il dispositivo risulta ad ogni buon conto elegante e molto comodo da usare anche durante sessioni di gioco prolungate e intensive. Sotto la scocca, ASUS introduce i nuovi ROG Micro Switches II. Questi componenti sono stati progettati per essere ancora più robusti (e progettati per 100 milioni di clic), offrendo una risposta più rapida e precisa rispetto alla generazione precedente. Un dettaglio degno di nota per la longevità del prodotto è l'inclusione di due switch supplementari all'interno della dotazione originale, sempre ricca e di effetto come da tradizione Asus ROG. Il cuore pulsante dell'ASUS ROG Keris II Origin è il sensore ottico AimPoint Pro, un componente che non si limita ad aumentare la risoluzione massima, ma lavora sulla stabilità del segnale e sulla versatilità delle superfici. Per comprendere l'entità di queste prestazioni, è necessario analizzare come i dati grezzi si traducano in vantaggi tattici durante le sessioni di gioco. Il sensore vanta una velocità di tracciamento di 750 IPS (Inches Per Second) e un'accelerazione di 50G. Tradotto in unità metriche, 750 IPS corrispondono a circa 19 metri al secondo.
Questa specifica è fondamentale per i giocatori di FPS (First Person Shooter) che utilizzano una sensibilità bassa e compiono ampi movimenti del braccio per effettuare "flick shot" o rotazioni di 180 gradi. Anche durante i movimenti più violenti e rapidi, il sensore AimPoint Pro garantisce che il cursore non subisca il fenomeno dello "spin out" (la perdita del tracciamento che causa movimenti casuali della visuale).
Uno dei dati più rilevanti, spesso ignorato dal marketing tradizionale, è la
DPI Deviation
. ASUS dichiara per l'AimPoint Pro una deviazione inferiore all'1%.
In molti sensori commerciali, impostare 800 DPI non corrisponde esattamente a 800 punti per pollice reali; questa discrepanza può alterare la memoria muscolare. Una deviazione così ridotta assicura che il movimento registrato sullo schermo sia lo specchio esatto del movimento fisico compiuto sulla scrivania.
Attraverso l'app companion, il sensore permette di intervenire sulla Lift-off Distance (LOD). Questa funzione è vitale per chi solleva spesso il mouse: è possibile impostare il sensore affinché smetta di tracciare non appena il dispositivo si stacca dalla superficie di pochi millimetri, evitando spostamenti involontari del mirino durante il riposizionamento. Sebbene la frequenza di polling standard sia di 1.000 Hz, l'ASUS ROG Keris II Origin è predisposto per raggiungere gli 8.000 Hz tramite l'ausilio di un polling rate booster, strumento che tuttavia non è incluso nella confezione standard. Il dispositivo supporta la tripla connettività: Cablata via USB. Wireless a 2,4 GHz tramite tecnologia ROG SpeedNova. Bluetooth per una maggiore efficienza energetica. L'adozione del nuovo ROG Omni Receiver permette di accoppiare più dispositivi compatibili a un singolo dongle USB, ottimizzando l'occupazione delle porte sul PC. Per quanto riguarda l'autonomia, il Keris II Origin garantisce fino a 127 ore in modalità 2,4 GHz (senza illuminazione), che scendono a 82 ore con i LED attivi. La gestione dei parametri, dalla distanza di lift-off alla correzione dell'angolo, è affidata a una pratica applicazione web o al software dedicato.
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COSMO-SkyMed seconda generazione: lancio rinviato al 1° gennaio
(Adnkronos) - Il lancio del terzo satellite della serie COSMO-SkyMed, inizialmente previsto per fine dicembre, è stato posticipato ufficialmente alle ore 3:09 italiane di giovedì 1° gennaio 2026. Un inizio d’anno nel segno dello spazio per l'Italia, che attende l'integrazione di questo nuovo elemento per potenziare le proprie capacità di osservazione radar della Terra.
La decisione di posticipare l’operazione non coinvolge l’integrità dell'hardware spaziale. Secondo quanto riportato dai responsabili della missione, il rinvio “è stato dovuto a problemi tecnici riguardanti i sistemi di terra e quindi non riferibili al satellite”. La componente spaziale, costruita da Thales Alenia Space e gestita per la parte operativa da Telespazio, rimane in sicurezza. Attualmente, il satellite è integrato correttamente sul vettore Falcon 9 di SpaceX, posizionato sulla rampa di lancio della base di Vandenberg, in California. I sistemi di terra (Ground Segment), fondamentali per il monitoraggio della traiettoria e le comunicazioni post-lancio, richiedono interventi di messa a punto per garantire il successo della missione e la massima precisione nell'immissione in orbita. Il programma COSMO-SkyMed, finanziato dall'Agenzia Spaziale Italiana (ASI) e dal Ministero della Difesa, rappresenta il fiore all'occhiello della tecnologia radar ad apertura sintetica (SAR) a livello globale. La seconda generazione nasce per garantire una continuità operativa ai satelliti della prima, migliorando drasticamente la risoluzione delle immagini e la velocità di acquisizione dei dati.
Il sistema ha una natura duale: è progettato per servire scopi civili (monitoraggio dei rischi ambientali, gestione delle emergenze, agricoltura di precisione) e militari (sorveglianza e sicurezza nazionale). L'aggiunta del terzo satellite CSG permetterà di ridurre ulteriormente i tempi di rivisitazione sulla stessa area geografica, fornendo dati quasi in tempo reale indipendentemente dalle condizioni meteorologiche o di illuminazione solare. Il conto alla rovescia riprenderà nelle prossime ore, una volta risolte le anomalie alle infrastrutture di supporto californiane. La finestra di lancio del 1° gennaio è considerata ottimale per il corretto posizionamento orbitale.
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Taylor Swift in versione intelligenza artificiale scala le classifiche in Brasile
(Adnkronos) - Il mercato discografico brasiliano si trova a fronteggiare un paradosso digitale che vede protagonista, suo malgrado, Taylor Swift. L'ultimo singolo "The Fate of Ophelia" è arrivato ai vertici delle classifiche di ascolto anche attraverso diverse varianti caricate sulla piattaforma Spotify. Una versione alternativa della traccia, frutto di una sofisticata manipolazione tramite intelligenza artificiale, ha scalato rapidamente le posizioni fino a toccare il quarantasettesimo posto nella Top 50 nazionale, accumulando oltre 430.000 riproduzioni in un singolo giorno. La diffusione del fenomeno si è ramificata in molteplici adattamenti che hanno occupato contemporaneamente diversi slot della Top 200. Tra questi figurano "Todo Tempo Sozinha Nessa Torre", generata appunto dall'IA, e la traduzione in portoghese "A Sina de Ofélia", segnale di una strategia di distribuzione che punta a intercettare il pubblico locale sfruttando il nome della popstar statunitense. La presenza di queste tracce evidenzia una zona d'ombra nei sistemi di controllo delle piattaforme di streaming, incapaci di filtrare tempestivamente contenuti che non possiedono le necessarie autorizzazioni legali e artistiche. L'episodio rappresenta un precedente significativo nella gestione dei diritti d'autore nell'era dei sintetizzatori vocali. Nonostante l'assenza di un coinvolgimento diretto della cantante o della sua etichetta discografica, l'algoritmo ha premiato l'engagement generato dagli utenti, equiparando di fatto un prodotto sintetico a una pubblicazione ufficiale. Questa dinamica conferma le crescenti preoccupazioni dell'industria musicale riguardo alla saturazione dei cataloghi digitali con opere generate da software, in grado di competere con le produzioni reali e di influenzare i dati di consumo su larga scala.
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Capodanno, dai funghi alle conserve: tutti i rischi di intossicazione alimentare nel piatto
(Adnkronos) - Il decesso di mamma e figlia all'ospedale Cardarelli di Campobasso per una sospetta infezione alimentare, dice all'Adnkronos Salute l'immunologo clinico Mauro Minelli, docente di Nutrizione umana alla Lum, "impone una riflessione profonda proprio alla vigilia dei cenoni di fine anno. Mentre la magistratura accerta se il 'killer' sia stato un fungo velenoso, delle conserve degradate o una partita di pesce contaminato, il richiamo alla prudenza è obbligatorio: a tavola, la differenza tra una serata memorabile e una tragedia sanitaria risiede spesso in piccoli dettagli e nella conoscenza di ciò che mangiamo". In vista del cenone del 31 dicembre, lo specialista mette in guardia anche dalla 'sindrome del giorno dopo' e spiega quando preoccuparsi. "La prima regola è distinguere una congestione da un'intossicazione grave. L'indigestione comune - descrive Minelli - si manifesta quasi subito con pesantezza, acidità e vomito liberatorio. Di solito scompare con il riposo. Per l'intossicazione grave il campanello d'allarme è la latenza. Se i sintomi (diarrea profusa, crampi forti, febbre o ittero) compaiono 12-24 ore dopo il pasto, non sottovalutateli: è il tempo necessario alle tossine più letali per colpire fegato e reni". Occhio poi al "segnale del gruppo: se più persone che hanno condiviso lo stesso piatto stanno male contemporaneamente, chiamate il medico o il centro antiveleni. E' un'allerta tossicologica". A Capodanno, ma sempre e in ogni caso, vale la prevenzione attiva come criterio da adottare per neutralizzare i rischi reali. L'esperto ricorda innanzitutto le possibili insidie dei "piatti tradizionali, dai funghi alle conserve. Un sospetto sulla tragedia molisana riguarda i funghi. Se per il cenone di San Silvestro avete previsto piatti a base di miceti, la regola medica è ferrea: consumate solo prodotti della filiera commerciale controllata - raccomanda Minelli -. Se i funghi sono un regalo di appassionati raccoglitori, assicuratevi che siano stati visionati dagli ispettorati micologici delle Asl. La cottura non è uno scudo: molte tossine mortali (come l'amanitina) sono termostabili. Bollire i funghi sospetti non li rende sicuri". Quanto alle "conserve, attenzione al botulino nelle conserve sott'olio fatte in casa. Se il tappo è gonfio o all'apertura, notate bollicine oppure odori anomali, non assaggiate nemmeno: la tossina botulinica è una delle più potenti al mondo". "Un ospite invisibile, e per questo ancora più pericoloso - ammonisce lo specialista - è la Listeria monocytogenes. A differenza di altri batteri, non altera l'odore o il sapore dei cibi e prolifera anche alle temperature del frigorifero. Dove si nasconde: formaggi a pasta molle (soprattutto da latte crudo), salumi affettati, salmone affumicato e paté", elenca Minelli. Perché è pericolosa? "Può causare setticemie e meningiti, ed è estremamente rischiosa per donne in gravidanza, anziani e soggetti immunodepressi. La difesa: non conservate troppo a lungo i cibi pronti e verificate che il frigorifero non sia sovraccarico, per garantire una temperatura costante di 4°C". Per i crudi di mare non è solo questione di freschezza. "Il pesce e i molluschi nascondono insidie biochimiche che vanno oltre la semplice freschezza percepita - rimarca l'immunologo - Il consumo di pesce crudo (carpacci, tartare) espone al rischio anisakis. Il pesce deve essere stato abbattuto a -20°C per almeno 24 ore. I molluschi (cozze e ostriche) sono 'filtri' naturali. Se l'acqua è contaminata, concentrano virus (epatite A, norovirus) e batteri. La cottura completa (finché le valve non si aprono) neutralizza la maggior parte dei patogeni, ma non le tossine algali. Acquistateli solo in sacchetti sigillati con etichetta di tracciabilità". Attenzione ai sovraccarichi per il fegato con l'alcol. "In un momento in cui la cronaca ci ricorda quanto sia fragile il nostro fegato, ricordiamo che l'alcol è un epatotossico diretto - evidenzia l'esperto - Un fegato già impegnato a metabolizzare un eccesso di grassi e zuccheri viene messo a dura prova da grandi quantità di alcol. La moderazione non è solo un consiglio morale, è una protezione biochimica: un fegato sano reagisce meglio anche a eventuali insulti tossici accidentali. La medicina non vuole togliere il piacere della festa, ma aggiungere la consapevolezza. Festeggiare in sicurezza significa conoscere l'origine di ciò che portiamo nel piatto. Se avete dubbi su un alimento, la scelta medica è una sola: nel dubbio, non consumatelo".
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Capodanno, spumante batte Champagne: ecco i consigli per brindare
(Adnkronos) - Anche per festeggiare il 2026 si prevede che lo spumante italiano batterà lo Champagne sulle tavole degli europei ma anche degli americani. Il trend era già delineato alla fine del 2024 e per i brindisi di fine 2025 sembra del tutto confermato: nel 2025, secondo i dati Uiv-Ismea, sono state prodotte e commercializzate 1,03 miliardi di bottiglie di spumanti italiani, di cui oltre 360 milioni destinate alle feste tra Natale e, soprattutto, Capodanno, con 106 milioni di bottiglie di bollicine che saranno stappate in Italia. A farla da padrone il nostro Prosecco, i cui dati di chiusura, secondo le stime del Consorzio di Tutela del Conegliano Valdobbiadene Prosecco Docg, prospettano un incremento complessivo delle vendite pari al +8% rispetto al 2024, mentre per il Prosecco Doc si registra un sostanziale equilibrio rispetto al 2024. Il totale stimato è di 98 milioni di bottiglie di Conegliano Valdobbiadene Prosecco Docg e di 665 milioni di bottiglie di Prosecco Doc. Per questi festeggiamenti di fine anno si stima che verranno stappate circa 150 milioni di bottiglie di Prosecco in tutto il mondo. In questo 2025 le vendite di Prosecco hanno superato negli Usa quelle dello Champagne, non solo a volume, ma anche a valore, con una quota del 30% nella categoria spumanti contro il 28% per lo Champagne (dati dell'Osservatorio Uiv-Vinitaly). Inoltre, sempre negli Stati Uniti, rappresenta l'87% delle vendite di spumanti italiani e il 25% del totale del vino italiano. Nel confronto con lo Champagne, il Prosecco segna performance positive in Germania, Uk, Svizzera, Giappone e Francia, casa dello Champagne, dove è apprezzato per freschezza e versatilità. Il successo del Prosecco è costante ma per ottimizzarne il consumo prima dei numerosi brindisi di fine anno vanno adottati alcuni accorgimenti. A dare qualche consiglio è Sandro Bottega, ad di Bottega Spa, azienda vitivinicola di Bibano (Treviso) leader nella produzione di Prosecco che esporta in oltre 160 Paesi nel mondo. Innanzitutto, metterlo in frigorifero a temperatura di massimo 5 gradi (in alcune zone d'Italia basta metterlo fuori dalla finestra); mettere in frigorifero anche i bicchieri in modo da evitare che si riscaldi con la temperatura dell'ambiente. Poi, servire uno spumante diverso tra aperitivo e celebrazione del nuovo anno, preferibilmente secco il primo e a seconda del proprio gusto, sia secco che dolce per le celebrazioni; scegliere per l'aperitivo Metodo Classico Franciacorta, Oltrepo Pavese, Trentodoc, Prosecco Extra Brut, mentre per la celebrazione vanno preferiti Prosecco Extra Dry e Moscato. Ancora, usare calici flutes per l'aperitivo e la celebrazione, ma a tutto pasto usare classici calici da vino bianco; se si amano i cocktail, i migliori sono: Bellini, Spritz e 'Negroni sbagliato', oppure lo Spritz Euganeo, fatto con Moscato, ghiaccio e una fetta d'arancio; se si amano i cibi piccanti possiamo suggerire anche qualche spumante dolce. Sandro Bottega mette in guardia anche da cosa non fare assolutamente: non servire mai spumanti con carciofi, il gusto risulterebbe completamente inappropriato; non servire lo spumante - qualsiasi esso sia - con arrosti, brasati, uova al tartufo e formaggi stagionati, ma va bene per quelli freschi; non servire spumanti dolci come aperitivo; non usare la tradizionale coppa da champagne per spumanti secchi, non è adatta e non esalta il perlage; dopo aver servito il primo calice, non lasciare la bottiglia sul tavolo, ma sempre in un secchiello con ghiaccio.
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Sanità, Consulcesi: "Burnout, sicurezza e digital health i corsi Ecm più scelti nel 2025"
(Adnkronos) - Benessere psicologico, sicurezza e competenze salvavita sono al centro delle scelte formative dei professionisti sanitari nel 2025. E' quanto emerge dalla classifica dei corsi Ecm più seguiti dagli oltre 340mila iscritti al Club Professioni sanitarie di Consulcesi, nell'anno di chiusura del triennio formativo 2023-2025. La formazione continua - sottolinea Consulcesi - si conferma uno strumento strategico per affrontare le principali sfide del lavoro sanitario: carichi emotivi elevati, gestione dell'emergenza, innovazione tecnologica e aggiornamento normativo. Il corso più scelto del 2025 - riferisce una nota - è 'In&burnout. Il burnout nelle professioni d'aiuto' (12 crediti Ecm), dedicato alla prevenzione e alla gestione dello stress lavorativo. Un dato che segnala una crescente attenzione alla salute mentale di chi opera quotidianamente in contesti ad alta pressione, con un impatto diretto sulla qualità delle cure. Tra i percorsi più seguiti anche 'Radioprotezione nelle esposizioni mediche' (12 crediti Ecm), che ha risposto al bisogno di aggiornamento sulle normative e sulle buone pratiche nell'uso delle radiazioni ionizzanti. La sicurezza di pazienti e operatori resta una priorità formativa, soprattutto in ambito diagnostico e terapeutico. Grande attenzione anche alla gestione dell'emergenza. Tra i corsi più frequentati figurano: 'Blsd, Pblsd e manovre di disostruzione' (9 crediti Ecm); 'Blsd e disostruzione: prevenzione e primo soccorso dal neonato all’anziano fragile' (50 crediti Ecm). Percorsi che coprono l'intera catena del soccorso e confermano il valore delle competenze salvavita nella pratica quotidiana. Anche la sanità digitale si conferma una componente strutturale dell'assistenza. Il corso 'Telemedicina: nuove frontiere del digitale per una sanità accessibile' (16,2 crediti Ecm) si è distinto per l'approccio pratico a fascicolo sanitario elettronico, gestione dei dati, Gdpr e linee guida Pnrr. Tra i più seguiti anche 'Innovazione vaccinale e strategie di comunicazione con i genitori' (5,4 crediti Ecm), che unisce aggiornamento scientifico e competenze relazionali, sempre più centrali per costruire fiducia e favorire un’adesione consapevole ai programmi vaccinali. Chiude la classifica 'Ictus: dalla fisiopatologia alla riabilitazione' (9 crediti Ecm), corso dedicato a una delle principali cause di mortalità e disabilità, con un approccio completo dalla prevenzione alla fase riabilitativa. La classifica dei corsi Ecm più scelti su Club nel 2025 - conclude Consulcesi - restituisce l'immagine di professionisti attenti, consapevoli e orientati alla qualità. La formazione continua diventa così non solo un obbligo normativo, ma un investimento concreto per affrontare le sfide presenti e future del sistema sanitario.
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"Nessun botto è sicuro", dal pediatra il decalogo salva-bimbi
(Adnkronos) -
No "assoluto e tassativo" a botti e fuochi di ogni tipo per il Capodanno dei bambini. Alla vigilia del veglione di San Silvestro Italo Farnatani - pur pediatra "liberale", come ama essere definito - rinnova il suo "divieto totale" ai giochi di luce per i piccoli, anche considerati gli ultimi dati della Polizia di Stato. L'inizio del 2025 si è chiuso infatti senza morti, ma per "l'incauto utilizzo di prodotti pirotecnici" si è comunque registrato "un aumento generale dei feriti - si legge nel bilancio del primo gennaio scorso - con un calo di quelli con meno di 40 giorni di prognosi" e "un aumento significativo di quelli gravi con una prognosi superiore. In particolare, se nel 2024 le persone colpite sono state 274, di cui 49 ricoverate", a inizio 2025 "sono state 309, di cui 69 ricoverate". E "tra i feriti aumenta anche il numero dei minori coinvolti, salito da 64 a 90". Per Farnetani "l'aumento del numero dei minorenni feriti causa botti va interpretato in base a una considerazione valida per tutti i casi di incidente e infortunio nei minori": salvo eccezioni, "dipendono da una disattenzione o mancanza di controllo da parte dei genitori e degli adulti in generale", ammonisce il professore ordinario di Pediatria dell'università Ludes di Malta, che ha redatto per l'Adnkronos Salute un decalogo salva-bimbi rivolto ai genitori. Ecco le 10 raccomandazioni per festeggiamenti sicuri insieme ai bimbi: 1) "Ricordarsi che non esistono fuochi d'artificio sicuri. Anche le 'stelline' raggiungono una temperatura di 300 gradi - avverte Farnetani - pertanto il primo consiglio è quello di non usare fuochi d'artificio"; 2) "Se proprio non se ne può fare a meno, utilizzare prodotti legali: devono presentare il marchio CE e sono classificati con la lettera F e numeri da 1 a 4 che indicano la pericolosità e le limitazioni di vendita e uso", descrive il pediatra; 3) "In ogni caso - insiste - i bambini devono stare sempre lontani dai fuochi. I fuochi vanno orientati in alto, considerando che i bambini hanno una statura inferiore agli adulti e potrebbero passare inosservati"; 4) "Mai orientare e lanciare i fuochi verso zone buie - suggerisce ancora Farnetani - perché non si sa cosa o chi potrebbero colpire"; 5) "Prima di usare i fuochi - continua l'esperto - accertarsi della posizione dei bambini e metterli in sicurezza, prestare la massima attenzione controllo e ricordarsi che la gran parte degli incidenti e infortuni dei bambini vengono provocati dalla disattenzione degli adulti"; 6) "Mai far usare i fuochi dai bambini, nemmeno sotto il controllo degli adulti, neanche quelli apparentemente più innocui", ribadisce il medico; 7) "Quando si usano i fuochi - aggiunge - tenere a disposizione sempre un secchio d'acqua, utile per spegnere un principio di incendio o per immergere subito l'eventuale parte del corpo ustionata"; 8) "Non raccogliere mai fuochi da terra"; 9) "Non cercare di accendere fuochi inesplosi o che non sono bruciati rapidamente"; 10) Infine, conclude il pediatra, "mai usare armi e tenerle ben chiuse" e fuori dalla portata dei bambini.
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