Il maggiordomo robot di LG promette di svuotare il cesto dei panni

(Adnkronos) - L'obiettivo dichiarato di LG per l'imminente fiera tecnologica di Las Vegas è la creazione di un ambiente domestico a "fatica zero". Il protagonista di questa visione è CLOiD, un robot progettato non solo per muoversi tra le stanze, ma per interagire fisicamente con gli oggetti e gli elettrodomestici. A differenza di semplici assistenti vocali, questo automa è in grado di svolgere compiti complessi come prelevare il latte dal frigorifero o preparare la colazione, inserendo autonomamente i cibi nel forno e gestendo i cicli di cottura. Sotto il profilo tecnico, la proposta di LG si distingue per una complessità strutturale superiore rispetto ai competitor diretti come l'Onero H1 di SwitchBot. CLOiD monta due braccia completamente articolate con sette gradi di libertà su un torso capace di flettersi e inclinarsi, superando l'estetica rudimentale dei primi prototipi industriali. La testa del robot, che riprende il design della serie Q9, funge da interfaccia comunicativa avanzata, utilizzando espressioni facciali e un linguaggio naturale per interagire con gli abitanti della casa, manifestando anche reazioni visive coerenti con il contesto. Il vero punto di forza strategico risiede però nell'integrazione profonda con l'ecosistema ThinQ. CLOiD agisce come un hub domotico semovente, capace di coordinare gli elettrodomestici intelligenti del marchio per ottimizzare le attività domestiche più tediose, inclusa la gestione completa del bucato, dal lavaggio fino alla piegatura e allo stoccaggio dei capi. Resta da valutare l'accoglienza di un mercato che dovrà fare i conti con prezzi presumibilmente elevati, ma la direzione intrapresa da LG delinea un futuro in cui l'automazione fisica diventerà il nuovo standard della vita privata. 
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Stipendi e professioni, ecco come cambierà il mercato del lavoro nel 2026

(Adnkronos) - Dopo un anno di instabilità, il mercato si prepara a una svolta. Ai, sostenibilità e nuove competenze guideranno le opportunità di carriera. La Salary Survey 2026 di Michael Page, leader internazionale nella ricerca e selezione specializzata, fotografa i settori più dinamici e le competenze che guideranno la trasformazione del mercato del lavoro. “Il mercato del lavoro - afferma Tomaso Mainini, amministratore delegato di Michael Page Italia - sta attraversando una profonda trasformazione. Il 2026 si preannuncia come un anno estremamente dinamico, con l’evoluzione delle competenze e delle retribuzioni al centro. Flessibilità, riconoscimento e prospettive di crescita saranno le priorità dei talenti, mentre le aziende dovranno ripensare le proprie strategie di attrazione e retention per restare competitive”.  La nuova direttiva Ue sulla trasparenza salariale cambierà il modo in cui le aziende comunicano gli stipendi: le fasce retributive dovranno essere indicate già negli annunci, con criteri chiari e accessibili. Secondo un’indagine Michael Page, il 32% dei dipendenti italiani percepisce un divario retributivo tra uomini e donne, e il 66% delle aziende non ha una struttura salariale trasparente. L’evoluzione normativa, le pressioni inflazionistiche e le nuove aspettative dei candidati, sempre più attenti a benessere e valori, stanno trasformando i pacchetti retributivi. Le imprese sono chiamate a rivedere le proprie offerte per attrarre e trattenere i migliori talenti, in un contesto in continua evoluzione. Quanto ai settori più dinamici secondo Michael Page, quello finanziario si conferma tra i più dinamici, trainato da investimenti privati e operazioni straordinarie come fusioni e acquisizioni. Nel 2025, l’adozione dell’Ai ha rivoluzionato anche la pianificazione strategica e il forecasting, abilitando decisioni più rapide e data-driven. Cresce la domanda di profili ibridi, capaci di unire competenze tecniche e digitali: tra i più richiesti, controller esperti nell’analisi di grandi dataset, contabili con skill digitali e Cfo con forte orientamento al business e capacità relazionali. Anche il settore bancario continua a trasformarsi, con l’ingresso di nuovi player internazionali e operazioni di fusione tra gruppi. Crescono i pacchetti retributivi per i ruoli strategici e specialistici, mentre le aziende investono sempre più in tecnologie avanzate, in particolare nell’intelligenza artificiale.  I comparti più promettenti per il 2026 includono Fintech, Pagamenti digitali, Infrastrutture, Energy, Real estate e Insurance tech, mentre Retail banking e assicurazioni tradizionali sono meno dinamici. Tra i profili più richiesti, spiccano i controller e i tecnici di business con competenze in programmazione e analisi dati. L’accelerazione sugli asset digitali e sulle stablecoin sta ridisegnando il mercato del lavoro, riducendo la domanda di ruoli operativi tradizionali e aprendo nuove opportunità per professionisti specializzati in finanza digitale. Quanto al settore industriale, mostra segnali di stabilità, con il Food & Beverage in testa grazie alla domanda costante e alla spinta verso sostenibilità e innovazione lungo tutta la filiera, dall’automazione al packaging. Le energie rinnovabili continuano a crescere, e il 2026 potrebbe segnare un’accelerazione su progetti legati a fotovoltaico, eolico e idrogeno. La manifattura evolve verso lo smart manufacturing, con investimenti in Ai, cybersecurity e cloud. Le aziende cercano profili lean, automation engineer, Esg specialist e project manager infrastrutturali, ma cresce anche la domanda di manager con visione trasversale, capaci di integrare competenze tecniche e soft skill, con focus su dati, normative e tecnologie emergenti. Il comparto automotive risente ancora degli effetti dei dazi e dell’instabilità geopolitica, con ritardi negli investimenti e pochi nuovi progetti. Anche il mercato dei trasporti ha subito una contrazione, generando però nuove esigenze commerciali. Due figure emergono come strategiche per il 2026: il Solution Designer Logistica, cruciale per ottimizzare processi e costi e il Commerciale Trasporti Internazionali, fondamentale per espandere la rete clienti e sviluppare nuove opportunità di business. Nel settore sanitario cresce la richiesta di profili con competenze in Ai, robotica, genomica e medicina preventiva. In forte crescita anche la medicina estetica e della longevity, con alta richiesta di medici anti-aging, mentre calano le richieste per ruoli generici come operatori di laboratorio e marketing. Il comparto farmaceutico mostra segnali di crescita, trainato dal mercato dei biosimilari, dove l’Italia detiene la quota più alta in Europa per volumi, e dall’adozione di soluzioni digitali come telemedicina, e-health e digital therapeutics. Tuttavia, il settore soffre una carenza di talenti, soprattutto nei ruoli regolatori. Anche i Medical Devices registrano una crescita stabile, sostenuta da investimenti in R&D, cloud computing e genAI. Le figure più richieste includono esperti in qualità e regolatorio, profili R&D e Sales con competenze specifiche sui canali e prodotti di riferimento. Il settore dell’ospitalità italiana è in forte espansione, trainato da eventi come le Olimpiadi Milano-Cortina e il Giubileo 2025. L’offerta evolve verso strutture di fascia alta, con una crescente presenza di catene internazionali. La domanda turistica cresce, sostenuta dal turismo esperienziale e dall’interesse per borghi e aree interne, in particolare in Puglia, Sicilia e Umbria. La tecnologia gioca un ruolo chiave: strumenti digitali, Ai e realtà aumentata stanno trasformando l’esperienza del cliente e migliorando l’efficienza operativa. Nel 2026, intelligenza artificiale e tecnologie predittive guideranno la trasformazione del mercato del lavoro. Cresce la domanda di profili flessibili, orientati ai progetti e capaci di adattarsi a contesti complessi. Secondo il report Talent Trends 2025, la soddisfazione professionale e retributiva dei profili Tech è in crescita (57%, +4 punti), spingendo molti a valutare con più cautela nuove opportunità. Le aziende, consapevoli della scarsità di talenti, rafforzano le strategie di retention puntando su cultura, valori e sviluppo interno. La cybersecurity è l’ambito in maggiore crescita, con particolare interesse nell’area dell’Ot Security, ossia l’insieme di pratiche e tecnologie volte a proteggere sistemi industriali e infrastrutture critiche da minacce informatiche. Il mercato It italiano mostra un trend positivo, trainato da Ai, automazione, cloud e appunto cybersecurity, con un approccio sempre più skill-first. Cresce, inoltre, la richiesta di figure in ambito Sales con picchi sul mondo servizi, del commercio, del digitale, del retail e dell’hospitality. Le motivazioni risiedono nell’ampliamento della domanda di servizi, nella trasformazione digitale e dei canali di vendita, nella gestione e fidelizzazione dei clienti in uno scenario sempre più dinamico, competitivo e sfidante. “Il 2026 - conclude Tomaso Mainini - sarà un anno di svolta per il mercato del lavoro. Le aziende dovranno investire in trasparenza, tecnologia e cultura organizzativa per attrarre e trattenere i migliori talenti, mentre i professionisti cercheranno ambienti capaci di valorizzare competenze, crescita e benessere”.   
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Influenza, Ciccozzi: "Piccola frenata fisiologica ma tornerà a crescere"

(Adnkronos) - "C'è stata un piccola frenata dell'influenza, fisiologica, dovuta anche ai conteggi dei sistemi di sorveglianza che sotto le feste di Natale rallentano. Mi aspetto un aumento dei contagi già dal prossimo bollettino ma l'importante è che i vaccinati hanno sintomatologia molto più lieve rispetto ai non immunizzati che però vanno ad intasare i pronto soccorso. Anch'io vaccinato ho preso l'influneza, in questi giorni, ma il massimo delle temperatura che ho avuto è 37.2 e questo grazie proprio al vaccino che tiene bassi i sintomi della malattia". Così l'epidemiologo romano Massimo Ciccozzi commenta all'Adnkronos Salute l'ultimo bollettino dell'influenza il primo del 2026 che ha registrato un leggero calo legato ad "una possibile riduzione nel numero di visite e dati trasmessi in concomitanza con il Natale" e "per la chiusura delle scuole", riportava il bollettino.  
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Pmi: ricambio generazionale è sfida con mercato del lavoro in trasformazione

(Adnkronos) - Con il mercato del lavoro che sta attraversando una fase di profonda trasformazione, come sta cambiando l’equilibrio tra generazioni nelle imprese italiane? A rispondere è la nuova indagine di I-Aer, Institute of Applied Economic Research, che ha coinvolto 541 imprenditori di piccole e medie imprese, fotografando un ricambio generazionale ancora debole e una presenza crescente di lavoratori over 50 all’interno delle aziende. Negli ultimi tre anni, infatti, la quota di ultracinquantenni è rimasta stabile in oltre metà delle pmi ed è aumentata in un’impresa su quattro, segnalando una dinamica strutturale più che congiunturale. Oggi il 15% delle pmi dichiara che i lavoratori con più di 50 anni rappresentano oltre la metà della forza lavoro, mentre il 60% mostra una composizione più equilibrata tra profili senior e più giovani. Solo un’azienda su quattro, invece, può contare su una prevalenza di under 50. Numeri che confermano come il tessuto produttivo italiano, soprattutto quello delle piccole e medie imprese, si trovi a fare i conti con un mercato del lavoro che fatica a rinnovarsi, come sottolineano gli esperti. Secondo l’avvocato Riccardo Maraga, partner dello studio legale Ughi e Nunziante, l’invecchiamento della forza lavoro è innanzitutto il riflesso di due fenomeni strutturali della società italiana: l’allungamento dell’aspettativa di vita e la crisi demografica: “In Italia, ormai da anni, nascono sempre meno bambini e la popolazione vive sempre più a lungo. Il mondo del lavoro, che è uno spaccato della società, risente inevitabilmente di queste due tendenze”.  A questi aspetti di carattere strutturale si aggiungono, secondo il giuslavorista, gli effetti delle politiche pensionistiche degli ultimi anni che hanno allungato notevolmente l’età pensionabile, con la conseguenza di ritardare l’uscita dei lavoratori dalle imprese. Ma non solo. “Non si devono trascurare, inoltre, altri due fenomeni molto importanti, ossia, l’elevato tasso di emigrazione di lavoratori italiani, soprattutto giovani, verso altri Paesi dell’Unione europea e l’impatto dell’intelligenza artificiale che, dal mio punto di vista, tende a rendere maggiormente sostituibili i profili più junior”, avverte Maraga.  In questo scenario, per le imprese diventa centrale investire sul capitale umano. “E’ fondamentale, per le imprese, puntare molto sulla formazione continua del personale, anche attraverso l’utilizzo dei Fondi interprofessionali, per evitare che una popolazione aziendale che invecchia si traduca nella perdita di competitività sul mercato”, afferma. “Inoltre, occorrerebbero delle politiche del lavoro tese a incoraggiare i giovani lavoratori a restare in Italia, anche attraverso una riduzione del cuneo fiscale che possa rendere i salari italiani, tradizionalmente molto bassi, più attrattivi. In questo senso la legge di Bilancio 2026 contiene iniziative lodevoli, come la detassazione degli aumenti contrattuali, ma occorrerebbero scelte strutturali e non una tantum. I giovani lavoratori sono interessati anche a una migliore conciliazione tra lavoro e vita personale e, anche su questo, sono auspicabili delle politiche strutturali che incentivino la genitorialità e la flessibilità organizzativa”, sottolinea Maraga. Un quadro che trova conferma anche nei dati nazionali. Nel 2024 gli occupati in Italia sono cresciuti di 352mila unità, ma oltre l’80% dell’aumento ha riguardato persone con più di 50 anni. Parallelamente, quasi 156 mila italiani hanno lasciato il Paese e circa la metà di loro sono giovani laureati, riducendo ulteriormente la disponibilità di forza lavoro qualificata under 35. Sul fronte normativo, però, l’elevata presenza di lavoratori senior non sembra essere il risultato di particolari 'corsie preferenziali' per gli over 50. “L’età, di per sé, rappresenta uno degli elementi che l’ordinamento annovera tra i casi di discriminazione”, osserva l’avvocato Vincenzo Fabrizio Giglio, partner dello studio legale Lexia. “Pertanto, le disposizioni che espressamente sono rivolte a favorire l’inserimento al lavoro di persone con età superiore a una certa soglia sono rivolte a bilanciare situazioni ritenute di svantaggio o di disagio, ad esempio over 50 in stato di disoccupazione di durata significativa”, dice. Altre misure legate all’età riguardano sia lavoratori più anziani sia più giovani, come l’esclusione dai limiti per il lavoro intermittente per gli over 55 e gli under 25. Tra le poche disposizioni specifiche per gli over 50 rientra l’esclusione dal computo dei limiti massimi per i contratti a tempo determinato, oltre agli strumenti di accompagnamento alla pensione, come l’isopensione. “Si tratta, dunque, di disposizioni - prosegue Giglio - che si rivolgono a situazioni di svantaggio nelle quali l’età è identificata dal legislatore come uno degli elementi che tale svantaggio producono. La resistenza al mancato ricambio, per la mia esperienza professionale, risulta talora piuttosto connessa ai costi che le aziende vedono, o temono, per l’inserimento di nuove leve: i costi connessi al periodo formativo che, specie per lavori qualificati, può essere anche significativo; i costi di separazione, qualora ci si accorga che la persona assunta non va bene, decorso un periodo di prova che è spesso del tutto inadeguato a un'accurata valutazione della risorsa; una propensione al cambiamento di lavoro che, sempre senza pretesa di dati statistici, è forse più frequente avvertita nei giovani o comunque in persone di più recente inserimento in azienda”. Da qui la necessità di intervenire su strumenti chiave come il periodo di prova e soprattutto sull’apprendistato, oggi appesantito da formalismi. “L’apprendistato potrebbe, a mio avviso, costituire una vera chiave di volta nel problema dell’occupazione giovanile se lo si riportasse a una struttura giuridica corrispondente alla odierna realtà: complice anche la demografia, il problema di molte aziende, quelle sane, è quello di reperire e conservare le risorse valide. I benefici economici e normativi potrebbero essere concessi per il solo fatto che il nuovo datore di lavoro inserisce la persona per un percorso professionale che fino a quel momento le era stato estraneo. Le classificazioni ci sono e sono più che dettagliate. L’interesse di qualunque datore di lavoro alla formazione del proprio personale farebbe il resto”, rimarca Giglio.  Il tema della 'staffetta generazionale' viene letto come sempre più complesso anche dall’avvocato Valentina Pepe, partner dello studio legale Pepe e Associati: “Il tema dell’‘età’ della forza lavoro nelle pmi è attenzionato anche dal governo in carica: lo dimostrano i molteplici interventi normativi, alcuni ancora oggetto di discussione e approvazione in questi giorni. Da un lato, risulterebbero in via di conferma per il 2026 gli incentivi, sotto forma di sgravi contributivi, erogati per le assunzioni di giovani under 35, a fronte dell’opzione per il part time tra il 25 e il 50% da parte dei lavoratori a tempo pieno che maturano la pensione negli anni 2026 e 2027 in cambio dell’azzeramento delle trattenute contributive".  "D’altra parte, l’irrigidimento delle norme che blindano l’uscita di dipendenti ‘senior’ - puntualizza - rende più farraginoso all’interno delle aziende il ricambio generazionale. Si sta discutendo, infatti, in questi giorni un allungamento della cosiddetta ‘finestra mobile’ per chi vorrà fare ricorso alla pensione anticipata, così come è in discussione l’impatto sui requisiti contributivi per l’accesso alla pensione degli anni di laurea riscattati che verrà ridotto, penalizzando di fatto i lavoratori che contavano sulla maturazione del requisito contributivo proprio mediante il riscatto”. Uno scenario che si intreccia anche con la rapida trasformazione del lavoro legata all’intelligenza artificiale, “che dovrebbe favorire l’occupazione della popolazione lavorativa più giovane ‘nativa digitale’, avvezza all’utilizzo della tecnologia", prosegue Pepe. “Non a caso, con il decreto pmi sono stati stanziati dei fondi per consentire nelle piccole e medie imprese l’acquisizione e nel concreto la formazione di forza lavoro qualificata con il fine di portare a termine la transizione verde e quella ecologica”, aggiunge. A complicare ulteriormente il quadro contribuisce, infine, l’incertezza normativa in materia di licenziamenti, dopo i recenti interventi della Corte costituzionale, “che rischia di introdurre un ulteriore elemento di incertezza e di precarizzazione in un contesto normativo complesso e in continua evoluzione”, fa notare Pepe. Accanto al tema generazionale, l’indagine I-Aer mette in luce anche una dimensione di genere. Se metà delle pmi non rileva differenze tra uomini e donne over 50, una su cinque segnala un vantaggio per i lavoratori maschi. Le principali cause individuate riguardano la minore disponibilità percepita delle donne al tempo pieno, i pregiudizi legati all’età e al genere e reti professionali considerate più deboli. In questo contesto, cresce l’attenzione verso modelli organizzativi capaci di valorizzare competenze diverse e favorire l’incontro tra generazioni.  “Creare contesti in cui diverse generazioni possano confrontarsi, collaborare e valorizzare reciprocamente le proprie competenze - osserva Laura Basili, fondatrice insieme a Ilaria Ceccini di Women at Business, piattaforma innovativa di matching professionale al femminile - è una delle ultime tendenze che sta emergendo nel mondo del lavoro. Il talento, a qualsiasi età e a prescindere dal genere, rappresenta una risorsa strategica: l'esperienza e la determinazione delle persone già avviate, ad esempio, può integrarsi con l’energia e le idee delle nuove generazioni, contribuendo a creare innovazione e crescita per le imprese e la società. Favorire reti professionali solide, opportunità di reinserimento e percorsi di sviluppo continuo significa costruire un ecosistema in cui tutti possano esprimere pienamente il proprio valore e contribuire attivamente al futuro del lavoro”. Una visione condivisa anche dal mondo imprenditoriale. Michela Pancaldi, ceo di Tecnocupole Pancaldi, evidenzia come “il ricambio generazionale rappresenta oggi una sfida e un’opportunità per tutte le imprese". "La mia esperienza, entrando nell’azienda di famiglia molto giovane - racconta - insieme a mia sorella e alle nostre cugine e assumendo gradualmente ruoli di responsabilità, mi ha mostrato quanto sia importante trasmettere competenze e costruire fiducia tra generazioni diverse. Per favorire un ricambio efficace, è fondamentale offrire ai giovani occasioni concrete di confronto con il mondo del lavoro, come programmi scuola-lavoro o stage, che permettano loro di sperimentare, mettersi alla prova e scoprire talenti e vocazioni. Solo valorizzando l’esperienza dei senior e aprendo opportunità concrete alle nuove generazioni le aziende possono combinare innovazione, continuità e crescita sostenibile”. Un approccio basato sull’integrazione tra competenze senior e nuove energie emerge anche dall’esperienza di ab medica. "I dati sull’invecchiamento della forza lavoro e sul basso ricambio generazionale - commenta Francesca Cerruti, ceo di ab medica - rappresentano una sfida reale per le imprese italiane e rispecchiano anche la nostra esperienza in azienda. L’esperienza dei profili senior, la curiosità e l’ambizione dei più giovani, la contaminazione delle competenze sono leve competitive da valorizzare”. Negli ultimi mesi, spiega Cerruti, l’azienda ha scelto di inserire anche profili senior. “Crediamo - continua Cerruti - che l’esperienza, quando è condivisa e dialogante, sia un acceleratore di innovazione al servizio delle persone e non un ostacolo al cambiamento e alla carriera. In un’impresa che vuole davvero innovare la sanità e mettere la tecnologia al centro della cura, è fondamentale ascoltare, confrontarsi e costruire insieme soluzioni sostenibili. Una cultura organizzativa aperta, inclusiva e attenta alle persone è ciò che ci permette di affrontare un mercato del lavoro in trasformazione e di trasformare una sfida in un’opportunità di crescita e continuità".  Accanto a modelli basati sulla continuità e sulla trasmissione graduale delle competenze, emergono anche esperienze che puntano in modo deciso sulle nuove generazioni. È il caso di Kampaay, realtà innovativa nel settore degli eventi aziendali, che rappresenta un modello opposto rispetto alla media nazionale fotografata dall’indagine I-Aer. "Il report I-Aer fotografa un Paese che cerca sicurezza nell'esperienza degli over 50, rischiando però di bloccare il futuro - riferisce Daniele Arduini, ceo di Kampaay - e Kampaay è la prova che un modello alternativo non solo esiste, ma corre molto più veloce. La nostra realtà è l'esatto opposto della media nazionale: età media di 34 anni e responsabilità strategiche affidate ai giovani oggi, non in un ipotetico domani".  "Non è incoscienza, è strategia: come scaleup che unisce tecnologia ed eventi abbiamo bisogno di velocità e visione laterale, doti naturali delle nuove generazioni. I risultati ci danno ragione. Se siamo stati inseriti da Il Sole 24 Ore e Statista tra i 'Leader della crescita 2026', è proprio grazie a questa energia. Le pmi italiane devono avere il coraggio di rompere l'equilibrio descritto dall'indagine: l'esperienza è fondamentale, ma senza la spinta delle nuove generazioni non c'è evoluzione, c'è solo mantenimento", conclude.   
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Da Epic Mickey a Need for Speed, parte il 2026 di PlayStation Plus

(Adnkronos) - Sony ha annunciato i nuovi giochi inclusi con l'abbonamento a PlayStation Plus, che saranno disponibili per il riscatto a partire dal 6 gennaio 2026 e rimarranno in catalogo fino al prossimo 2 febbraio. L’offerta mensile si apre con Core Keeper, un’avventura sandbox mineraria che permette di esplorare caverne sotterranee in sessioni singole o cooperative fino a otto giocatori. Il titolo si concentra sulla raccolta di risorse, la costruzione di basi e il combattimento contro titani leggendari all'interno di un ecosistema dinamico. La struttura di gioco premia la progressione delle abilità e la scoperta di reliquie antiche, integrando meccaniche di agricoltura e pesca che arricchiscono l’esperienza di sopravvivenza nei complessi ambienti sotterranei popolati dai Caveling. Il secondo titolo in elenco è Disney Epic Mickey: Rebrushed, il remake fedele del celebre platform 3D che vede protagonista la mascotte di casa Disney in un regno popolato da personaggi dimenticati. Attraverso l'uso combinato di vernice e solvente, il giocatore ha la possibilità di modificare radicalmente l’ambiente di gioco, ripristinando armonia o svelando segreti nascosti. L'opera recupera figure storiche come Oswald il coniglio fortunato e propone livelli ispirati ai classici cortometraggi animati, unendo una narrazione ramificata a sfide creative basate sulla fisica del pennello magico. A completare la line-up interviene Need for Speed Unbound, l’ultimo capitolo della storica serie automobilistica curato da Criterion Games. Ambientato nella cornice urbana di Lakeshore, il gioco si sviluppa attraverso campagne separate per giocatore singolo e multiplayer, focalizzandosi sulla scalata verso The Grand, la competizione clandestina suprema. Il titolo si distingue per uno stile visivo marcato e un sistema di guida che alterna gare di velocità a inseguimenti con le forze dell'ordine, offrendo ampie possibilità di personalizzazione tecnica ed estetica dei veicoli, accompagnate da una colonna sonora di respiro internazionale. 
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Starlink, ridotta la flotta di Elon Musk per evitare il caos in orbita

(Adnkronos) - SpaceX ha pianificato una significativa riorganizzazione della propria infrastruttura satellitare per l'anno appena iniziato. Michael Nicolls, vicepresidente dell'ingegneria Starlink, ha confermato che l'azienda procederà con il progressivo abbassamento dei propri dispositivi, portandoli dagli attuali 550 chilometri a una quota di 480 chilometri. Questa manovra strategica non è dettata da necessità tecniche di trasmissione, quanto dalla crescente urgenza di garantire la sicurezza nello spazio orbitale, un ambiente oggi sempre più congestionato dal proliferare di infrastrutture private e governative. La decisione segue un recente incidente avvenuto a dicembre, quando uno dei satelliti della rete ha subito un'anomalia tecnica che ne ha interrotto le comunicazioni a circa 418 chilometri di altitudine. L'evento ha generato una modesta quantità di detriti orbitanti e ha suggerito un possibile cedimento strutturale o una piccola esplosione a bordo, un evento raro ma critico per il gigante della connettività globale. Portando la flotta al di sotto della soglia dei 500 chilometri, la creatura di Elon Musk intende posizionarsi in una zona meno densamente popolata da rottami e altre costellazioni programmate, riducendo drasticamente le probabilità statistiche di impatti cinetici. Con una rete che conta ormai quasi 10.000 unità operative, Starlink rappresenta attualmente il maggiore operatore satellitare al mondo. La densità raggiunta da questa maglia tecnologica impone nuovi standard di gestione del traffico, specialmente in un contesto in cui la corsa ai servizi a banda larga e alle immagini satellitari sta accelerando i ritmi di lancio a livello globale. Il riposizionamento a 480 chilometri dovrebbe facilitare anche un rientro atmosferico più rapido dei satelliti giunti a fine ciclo vita, limitando la permanenza di oggetti inerti nelle traiettorie più trafficate attorno alla Terra. 
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Autotorino chiude il 2025 a 2,85 miliardi (+5%)

(Adnkronos) -
Autotorino archivia il 2025 con un bilancio in crescita e un piano di sviluppo di portata strutturale. Nell’anno del 60° anniversario il Gruppo registra 2,85 miliardi di euro di fatturato (+5% sul 2024) e 82.200 vetture vendute, di cui 78.500 in Italia (+5,8%) e 3.700 nella prima sede estera di Varsavia, segnando il debutto internazionale di Autotorino.
 Gli investimenti complessivi raggiungono 102,5 milioni di euro, destinati a piattaforme digitali, nuovi immobili, acquisizioni e all’efficientamento delle sedi, mentre 3 milioni di euro sono stati erogati a favore dei collaboratori attraverso premi aziendali e misure di welfare familiare, confermate anche per il 2026. In un mercato nazionale ancora distante dai livelli pre-pandemia, Autotorino consolida la propria leadership grazie alla fiducia di oltre 180.000 clienti e al peso crescente del post-vendita: 830.000 ore lavorate in officina e 250 milioni di fatturato (+5%).  “In questi sessant’anni abbiamo fatto molta strada, ma soprattutto abbiamo sviluppato le basi dei traguardi di oggi e di domani", dichiara Mattia Vanini, Vicepresidente Autotorino, “Non è solo storia, perché ogni giorno continuiamo a prepararci al futuro e alle sue sfide, evolvendoci per mantenere competitività e qualità nelle proposte di mobilità dedicate ai clienti. Per questo continuiamo a consolidare la capillarità territoriale in Italia e la relazione con i partner storici; al tempo stesso siamo attenti a cogliere opportunità anche fuori dai confini nazionali e ad allargare l’offerta di brand e servizi, nonché a favorire la crescita professionale della squadra. La ricetta per vincere queste sfide non è un segreto: sono le persone, perché il futuro non lo si costruisce da soli, ma in 3.400“.
 
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XPENG G6 MY26: il SUV Coupé che accelera l’evoluzione elettrica

(Adnkronos) - L’arrivo del nuovo XPENG G6 MY26 segna un passo rilevante nella strategia del marchio in Italia. Importato da ATFlow, il SUV Coupé introduce una serie di aggiornamenti che puntano su efficienza, velocità di ricarica e cura progettuale. L’architettura a 800 V con tecnologia SiC, abbinata alle batterie LFP di ultima generazione, permette rifornimenti particolarmente rapidi: dal 10% all’80% in dodici minuti, con picchi di ricarica fino a 451 kW. Il frontale X-BOT Face design, l’incremento delle colorazioni disponibili e la Black Edition dedicata alla versione Performance contribuiscono a definire un’identità più matura e distintiva. La piattaforma SEPA 2.0, combinata con l’elettronica di bordo X-EEA 3.0, consente al SUV Coupé di ridurre le soste e garantire un’autonomia fino a 525 km WLTP. La variante AWD Performance della nuova XPENG G6 offre valori dinamici di rilievo: 488 CV complessivi, 660 Nm e uno 0-100 km/h in 4,1 secondi.  A supporto del conducente opera l’XPILOT 2.5, con radar, telecamere, sensori a ultrasuoni e Driver Monitoring System, differenziati in base all’allestimento. Gli aggiornamenti OTA mantengono costante l’evoluzione del veicolo, migliorando nel tempo funzioni e gestione energetica.  Il design esterno privilegia aerodinamica e pulizia visiva: superfici tese, luce LED side-to-side e nuove proporzioni per il posteriore permettono di raggiungere un Cx di 0,248. Le maniglie a scomparsa, i cristalli senza cornice e il portellone smart elettrico testimoniano l’attenzione alla funzionalità quotidiana. La gamma cerchi spazia dai 18’’ eco-design ai 20’’ specifici per veicoli elettrici, disponibili di serie sulle versioni Long Range e Performance. L’abitacolo introduce un approccio più maturo: display centrale da 15,6’’ ad alta definizione, quadro strumenti da 10,25’’ e plancia ridisegnata creano un ambiente ordinato e intuitivo. La nuova illuminazione ambientale offre oltre trenta tonalità e animazioni dedicate. 
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Milo Manara interpreta il calendario TEXA 2026: un omaggio all’eccellenza italiana

(Adnkronos) - Il tradizionale appuntamento di fine anno con il calendario TEXA si rinnova con un’edizione 2026 che porta ancora una volta la firma di Milo Manara. L’artista, legato all’azienda da una collaborazione che prosegue ininterrottamente dal 2008, ha realizzato un’opera che coniuga fascino estetico e spirito industriale, trasformando un oggetto celebrativo in una produzione da collezione per appassionati e professionisti del settore automotive.  Per l’edizione 2026, Manara ha scelto di rappresentare l’evoluzione di TEXA attraverso un’illustrazione che mette al centro la collaborazione con Automobili Lamborghini. Al fianco di una figura femminile dallo stile raffinato compare una Temerario, la nuova supersportiva ibrida plug-in che incarna l’approccio tecnologico della Casa di Sant’Agata Bolognese.  Un modello che, come la Revuelto, impiega componenti fondamentali progettati e realizzati da TEXA: gli inverter e la centralina di controllo veicolo, elementi chiave nella gestione dell’architettura ibrida. L’immagine scelta da Manara non si limita a valorizzare l’incontro tra design, performance e ricerca, ma riflette anche il percorso di crescita della divisione e-Powertrain di TEXA.
 Le soluzioni sviluppate dall’azienda hanno acquisito una rilevanza sempre maggiore grazie all’elevato livello di ingegnerizzazione e alla qualità produttiva, frutto di investimenti che negli ultimi anni hanno rafforzato ulteriormente il posizionamento di TEXA nel panorama dell’industria automotive italiana. Sul fondo dell’illustrazione compare inoltre uno scorcio del nuovo stabilimento TEXA, destinato a entrare in funzione nel 2026. Con una superficie superiore ai 30.000 metri quadrati, il sito sarà dedicato principalmente alla produzione di strumenti per il garage equipment, ampliando la capacità industriale dell’azienda e completando un progetto strategico che ne accompagnerà lo sviluppo nei prossimi anni. 
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Volkswagen Golf GTI e Golf R: doppio trionfo nella 10Best 2026

(Adnkronos) - La nuova generazione delle compatte sportive Volkswagen ottiene un riconoscimento di peso: Volkswagen Golf GTI e Golf R entrano entrambe nella lista “10Best 2026”, uno dei riferimenti più autorevoli del panorama automobilistico statunitense.  Un risultato che conferma quanto le due versioni ad alte prestazioni della famiglia Vokswagen Golf continuino a essere un punto di riferimento per equilibrio dinamico, versatilità e valore percepito.  Per il 2025 la gamma ha introdotto un restyling profondo, capace di rinfrescare linee e contenuti senza snaturare il carattere delle due compatte. L’intervento ha portato gruppi ottici rivisitati, paraurti aggiornati e un abitacolo con una filosofia completamente nuova: comandi più intuitivi, materiali migliorati e un sistema infotainment rinnovato, progettato per un’interazione più naturale. Proprio questo salto qualitativo negli interni è stato uno dei fattori determinanti nel giudizio della giuria. Oltre agli aggiornamenti estetici e digitali, Golf R ha ricevuto un intervento tecnico mirato: la potenza sale di oltre 10 cavalli, un’evoluzione che ne amplifica la reattività senza alterarne la fruibilità quotidiana.  Per gli appassionati più puristi è disponibile il pacchetto Euro Style, che introduce lo scarico Akrapovic in titanio, sedili sportivi specifici e la rimozione del tetto apribile per ridurre il peso di circa 36 kg. La Golf GTI 2026 resta fedele alla sua filosofia: sportività accessibile, comportamento sincero e una gamma declinata nelle versioni S, SE e Autobahn.
 La selezione “10Best” valuta ogni anno decine di modelli sulla base di criteri come valore, piacere di guida e coerenza con la missione del prodotto.  L’ingresso simultaneo di GTI e R nella graduatoria 2026 conferma come Volkswagen abbia saputo evolvere un progetto storico mantenendo intatto ciò che lo ha reso iconico: la capacità di unire concretezza e divertimento. 
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