Tech, Ces 2026: la visione di Samsung? Il Tv diventa assistente proattivo
(Adnkronos) - All'edizione 2026 del Consumer Electronics Show (Ces) di Las Vegas, la fiera tecnologica di consumo più grande e importante al mondo, Samsung ha presentato una nuova visione dell'intelligenza artificiale: una tecnologia capace di comprendere le persone e adattarsi alle loro vite offrendo esperienze sempre più significative di visione e ascolto. Al centro dell'offerta 2026 c'è Vision Ai Companion che trasforma il Tv in un assistente proattivo capace di suggerire contenuti personalizzati e ottimizzare automaticamente immagine e suono in base all'ambiente e al tipo di contenuto.
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NVIDIA Rubin: la nuova generazione del Supercomputing AI
(Adnkronos) - NVIDIA ha ufficializzato il lancio di Rubin, la piattaforma di prossima generazione progettata per ridefinire i parametri di potenza, efficienza e scalabilità dei supercomputer dedicati all'intelligenza artificiale. L'architettura si basa su un concetto di "estremo co-design" che unisce hardware e software attraverso sei nuovi semiconduttori proprietari, puntando a una drastica riduzione dei tempi di addestramento e dei costi operativi.
Secondo Jensen Huang, fondatore e CEO di NVIDIA, l'arrivo di questa tecnologia risponde a una necessità critica del mercato: "Rubin arriva esattamente al momento giusto, poiché la domanda di calcolo AI sia per l'addestramento che per l'inferenza sta salendo alle stelle. Con il nostro ritmo annuale di fornitura di una nuova generazione di supercomputer AI — e il co-design estremo tra sei nuovi chip — Rubin compie un salto da gigante verso la prossima frontiera dell'intelligenza artificiale". Il sistema Rubin non è un singolo processore, ma un ecosistema integrato che comprende:
CPU NVIDIA Vera: dotata di 88 core Olympus personalizzati, ottimizzata per il ragionamento agentico e l'efficienza energetica.
GPU NVIDIA Rubin: capace di erogare 50 petaflops di calcolo NVFP4 grazie al Transformer Engine di terza generazione.
Switch NVLink 6: garantisce una larghezza di banda di 3,6 TB/s per singola GPU, superando la capacità di traffico dell'intero internet attuale nelle configurazioni rack NVL72.
ConnectX-9 SuperNIC e BlueField-4 DPU: componenti essenziali per la gestione dei flussi dati e la sicurezza dei modelli proprietari.
Switch Ethernet Spectrum-6: Progettato per scalare le "fabbriche AI" con un'efficienza energetica cinque volte superiore rispetto agli standard precedenti. I dati tecnici evidenziano un progresso significativo rispetto alla piattaforma Blackwell. Rubin è in grado di offrire una riduzione fino a 10 volte del costo dei token di inferenza e richiede un numero di GPU quattro volte inferiore per l'addestramento di modelli Mixture-of-Experts (MoE). Questa efficienza è supportata dalla nuova piattaforma di archiviazione Inference Context Memory, alimentata dal processore BlueField-4, che accelera il ragionamento multi-fase tipico dell'AI agentica. I principali attori del settore hanno già confermato l'adozione della piattaforma per le proprie infrastrutture. Microsoft utilizzerà i sistemi Rubin NVL72 per le sue future "superfactory" AI Fairwater, mentre OpenAI e Meta prevedono di sfruttare la nuova architettura per scalare modelli di frontiera.
Sam Altman, CEO di OpenAI, ha sottolineato l'importanza della scalabilità: "L'intelligenza scala con il calcolo. Quando aggiungiamo più potenza di calcolo, i modelli diventano più capaci, risolvono problemi più difficili e generano un impatto maggiore per le persone. La piattaforma NVIDIA Rubin ci aiuta a mantenere questo progresso".
Anche Elon Musk, fondatore di xAI, ha descritto Rubin come un "motore a razzo per l'AI", definendo NVIDIA lo "standard aureo per chi intende addestrare modelli di frontiera su larga scala". La piattaforma Rubin è già in produzione. I primi prodotti basati su questa architettura saranno disponibili tramite partner come AWS, Google Cloud, Microsoft e Oracle Cloud Infrastructure nella seconda metà del 2026. Aziende come Dell Technologies, HPE e Lenovo integreranno Rubin nei propri server, supportate da una collaborazione estesa con Red Hat per offrire uno stack AI completo basato su Linux e OpenShift.
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Il ritorno del "fulmine": la nuova RTX 5090 al CES 2026
(Adnkronos) - La partecipazione di MSI al Consumer Electronics Show 2026 di Las Vegas segna un punto di svolta per l'ecosistema PC, con un'offerta che spazia dai componenti hi-end alle soluzioni per il lavoro ibrido. Al centro dell'esposizione brilla il ritorno della GeForce RTX 5090 32G LIGHTNING Z, una scheda grafica che riappare dopo sette anni di assenza per riprendersi il titolo di piattaforma definitiva per l'overclocking. Basata sull'architettura NVIDIA Blackwell, questa GPU ha già stabilito 17 record mondiali di velocità, sfruttando la potenza dell'intelligenza artificiale e del DLSS 4 per garantire una fedeltà grafica senza precedenti a gamer e creatori di contenuti. L'integrazione dell'intelligenza artificiale prosegue nel settore dei monitor, dove il nuovo MPG 341CQR QD-OLED X36 introduce pannelli di quinta generazione assistiti da circuiti NPU dedicati. Accanto a questo modello, il MEG X eleva ulteriormente l'esperienza d'uso grazie a sei funzioni di assistenza intelligente che analizzano le immagini in tempo reale per ottimizzare il gameplay. La collaborazione con NVIDIA ha inoltre portato alla nascita dell'MPG 272QRF X36, un display da 27 pollici dotato di tecnologia G-SYNC Pulsar, capace di offrire una nitidezza di movimento quattro volte superiore rispetto agli standard attuali. Per il mondo professionale, MSI ha presentato la serie PRO MAX, una piattaforma unificata che comprende desktop, all-in-one e componenti progettati per facilitare il multitasking e la collaborazione remota. Sul fronte dell'elaborazione avanzata debuttano i desktop AI Edge, equipaggiati con processori AMD Ryzen AI MAX+ e fino a 128 GB di memoria unificata LPDDR5X per eliminare i colli di bottiglia della VRAM durante l'esecuzione di modelli linguistici complessi. In ambito ultracompatto, il Cubi NUC AI+ 3MG si propone come PC Copilot+ sostenibile, utilizzando plastica riciclata e offrendo prestazioni AI di nuova generazione in dimensioni estremamente ridotte. Il rinnovamento dell'hardware interno vede protagoniste le schede madri AMD X870(E) e B850 MAX, caratterizzate dal design EZ DIY che semplifica il montaggio e l'overclocking per gli utenti meno esperti. La gestione della potenza è affidata a nuovi alimentatori come l'MPG Ai1600TS, dotato di protezione GPU Safeguard+ per supportare le richieste energetiche delle moderne schede video. L'ecosistema si completa con l'SSD SPATIUM M571 DLP, capace di raggiungere i 14.000 MB/s in lettura, e una gamma di periferiche wireless a 8K, tra cui i mouse Versa e la tastiera Strike 700 HE, progettate per garantire reattività e precisione millimetrica.
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Roborock lancia il robot lavapavimenti che sale le scale
(Adnkronos) - Il Consumer Electronic Show di Las Vegas ha segnato un punto di svolta per la pulizia automatizzata con la presentazione della nuova gamma Roborock. Il protagonista indiscusso degli annunci della casa alla fiera è Saros Rover, un robot aspirapolvere che abbandona la concezione tradizionale di movimento per adottare una struttura wheel-leg. Questa architettura ibrida, che combina ruote e gambe articolate, permette al dispositivo di simulare l’agilità umana, consentendogli di sollevarsi, eseguire rotazioni complesse e, soprattutto, superare il limite fisico delle scale. Grazie all’integrazione di sensori spaziali 3D e algoritmi di intelligenza artificiale, il sistema è in grado di mappare e detergere ogni singolo gradino, eliminando le barriere architettoniche che fino ad oggi rendevano i piani superiori una zona franca per l’automazione domestica. Parallelamente all'innovazione meccanica, l'azienda ha consolidato la propria posizione sul mercato attraverso una collaborazione strategica con il Real Madrid Football Club. Sotto l'egida della campagna "The Greatest Meeting the Greatest", questa partnership mira a trasferire l'eccellenza delle prestazioni sportive nel campo della tecnologia domestica, coinvolgendo i campioni del club spagnolo per promuovere un nuovo standard di pulizia intelligente. Il legame tra il mondo del calcio e la robotica riflette la volontà del brand di posizionarsi come un punto di riferimento globale non solo per l’efficienza tecnica, ma anche per la riconoscibilità e il prestigio internazionale. L'aggiornamento della linea di punta prosegue con i modelli Saros 20 e Saros 20 Sonic, progettati per superare ostacoli strutturali come soglie e dislivelli fino a 8,5 centimetri. Se il primo punta sulla capacità di arrampicata assistita dal sistema AdaptiLift Chassis 3.0, la versione Sonic si distingue per un profilo ultra-sottile inferiore agli otto centimetri e un sistema di lavaggio che opera a quattromila vibrazioni al minuto. A completare l'offerta dedicata agli interni è il Qrevo Curv 2 Flow, il primo modello del marchio a implementare un rullo con tecnologia di autopulizia in tempo reale. Le ambizioni del gruppo si estendono infine oltre le mura domestiche con il debutto nel mercato statunitense del giardinaggio, guidato dai tosaerba della serie RockMow dotati di navigazione LiDAR e sistemi di sospensioni dinamiche per la manutenzione dei prati.
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Qira, Lenovo presenta a Las Vegas la super IA che fa da maggiordomo
(Adnkronos) - La cornice della Sphere di Las Vegas è diventata il palcoscenico per la visione di Lenovo sul futuro dell’intelligenza artificiale ibrida, incentrata sulla figura del super agente personale. Il cuore dell’ecosistema è rappresentato da Qira, un sistema di intelligenza ambientale che opera in modo trasversale tra PC, smartphone e dispositivi indossabili. Sviluppato per comprendere il contesto d’uso e agire proattivamente su applicazioni e servizi, il software apprende dalle abitudini dell’utente per coordinare i flussi di lavoro in modo autonomo, presentandosi con il brand Motorola sui dispositivi mobili e Lenovo sull’hardware informatico attraverso una base di conoscenza unificata. Il rinnovamento del catalogo mobile passa attraverso nuovi dispositivi di fascia alta che integrano nativamente queste capacità computazionali. Il motorola razr fold introduce un pannello pieghevole da 8,1 pollici e strumenti di generazione d’immagini basati sull'AI, mentre il modello motorola signature punta sulla longevità con sette anni di aggiornamenti garantiti e una piattaforma Snapdragon 8 Gen 5. La collaborazione con la FIFA si concretizza non solo in un’edizione limitata del razr 60 ispirata ai mondiali del 2026, ma anche nello sviluppo di Football AI Pro, una piattaforma dedicata all’analisi dei dati e delle performance pensata per supportare staff tecnici e giocatori durante la competizione globale. Oltre ai prodotti destinati al mercato immediato, la divisione 312 Labs ha esplorato il potenziale dei dispositivi arrotolabili con i concept ThinkPad Rollable XD e Legion Pro Rollable, capaci di estendere la superficie del display per favorire il multitasking o l'esperienza videoludica. Particolare rilievo è stato dato a Project Kubit, un hub domestico basato su superchip NVIDIA che centralizza i dati provenienti dai vari device per offrire analisi avanzate in un ambiente cloud personale. Infine, il prototipo Project Maxwell introduce il concetto di compagno percettivo, un sistema in grado di elaborare input visivi e uditivi in tempo reale per anticipare le necessità dell’utente, delineando una traiettoria in cui l’hardware diventa un’estensione sensoriale della consapevolezza contestuale.
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Qualcomm, a Las Vegas debutta la potenza di Snapdragon X2 Plus
(Adnkronos) - La vetrina del CES di Las Vegas diventa lo scenario per il debutto di Snapdragon X2 Plus, l'ultima evoluzione tecnologica di Qualcomm destinata a equipaggiare la prossima generazione di PC Windows 11 Copilot+. Il lancio punta a consolidare la presenza dell'azienda nel segmento dei dispositivi ultra-portatili, con i primi modelli realizzati dai principali produttori hardware attesi sul mercato entro la prima metà del 2026. L'obiettivo dichiarato è quello di rispondere alle esigenze di una fascia d'utenza composta da professionisti e creatori di contenuti che richiedono macchine capaci di coniugare reattività estrema e design sottili. Il cuore pulsante della piattaforma è rappresentato dalla terza generazione della CPU Qualcomm Oryon, un'architettura che segna un distacco netto rispetto al passato in termini di efficienza energetica. I dati tecnici indicano un incremento delle prestazioni single-core pari al 35%, a fronte di una riduzione dei consumi che sfiora il 43% se confrontata con la serie precedente. Parallelamente, l'unità di elaborazione neurale Hexagon raggiunge gli 80 TOPS, una potenza di calcolo dedicata interamente alla gestione dei carichi di lavoro legati all'intelligenza artificiale e alle funzioni agentiche, garantendo una fluidità superiore nel multitasking complesso. Sul fronte della connettività, il supporto allo standard Wi-Fi 7 e l'opzione per il modulo 5G assicurano una velocità di trasmissione dati adeguata alle moderne infrastrutture di rete, mentre la sicurezza del sistema è affidata alla tecnologia Snapdragon Guardian. Come sottolineato dai vertici di Qualcomm, l'integrazione di queste tecnologie non mira solo alla pura potenza bruta, ma alla creazione di un'esperienza d'uso più personale e integrata, dove la gestione della batteria non rappresenta più un limite critico per la produttività in mobilità o per l'elaborazione di dati complessi.
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Condurro (Antica Pizzeria da Michele in the world): "12 aperture nel mondo nel 2025, oltre mille addetti"
(Adnkronos) - Da Forcella a Sydney, dalla prima pizzeria aperta da Michele Condurro oltre 150 anni fa a Napoli all'ultima inaugurazione del 2025 in Australia, la dodicesima nell'anno in tutto il mondo. Tra margherite e marinare, non si ferma il percorso dell' 'Antica Pizzeria da Michele', come spiega ad Adnkronos/Labitalia Alessandro Condurro, quinta generazione della famiglia e amministratore delegato di 'L'Antica Pizzeria da Michele in the World', la società nata nel 2012 per esportare nel mondo la storica tradizione della pizza di Michele con i suoi sapori e la sua cultura del mangiare bene. "Il 2025 -racconta- è stato un anno ricco di soddisfazioni e di successi. Abbiamo aperto più di 12 locali soltanto quest'anno, quindi la media di uno al mese, arrivando a 80 locali aperti. E abbiamo ricevuto parecchi premi con soddisfazioni importanti anche a livello professionale. Sono aumentati i fatturati, abbiamo inserito nuove aziende all'interno della nostra piattaforma logistica, e insieme a noi quindi sta girando l'economia di parecchie imprese. Questa è la cosa più importante perché oltre al benessere della nostra azienda apportiamo benessere un po' a tutto quanto il sistema", spiega Condurro. Crescita che riguarda anche i posti di lavoro. "La 'Michele in the World' intesa soltanto come la società di servizi -spiega Condurro- conta una ventina di dipendenti, il gruppo da Michele in Campania ne conta oltre 180, se invece valutiamo tutta quanta la rete superiamo i mille dipendenti in tutta la rete mondiale", sottolinea. Ma quali sono i segreti del successo di quello che ormai è considerato a tutti gli effetti un marchio del food made in Italy? "La prima cosa ovviamente -spiega- è la trasmissione del know-how. I nostri maestri pizzaioli viaggiano per tutto l'anno visitando tutte le nostre pizzerie partner nel mondo, per formare il personale, per trasmettere quelle che sono le nostre tecniche di farcitura, di stesura, di cottura della pizza. Quindi la nostra tradizione, il nostro know-how viene assolutamente trasmesso quasi quotidianamente in tutte quante le pizzerie. E i nostri i nostri ispettori girano tutte le pizzerie del mondo continuamente, controllano il rispetto del nostro manuale operativo, degli standard di qualità, dell'utilizzo dei prodotti e questo fa sì che la cosa poi possa essere mantenuta", spiega Condurro. Ma non basta: servono gli ingredienti giusti per fare la differenza. "Il secondo aspetto importante -spiega Condurro- ovviamente è l'utilizzo delle materie prime. La pizza di Michele è la pizza di Michele, se c'è quel fior di latte, se c'è quella farina, se c'è quel pomodoro. Quindi in effetti praticamente le nostre materie prime sono assolutamente le stesse in tutto il mondo. Il fior di latte di Agerola che si mangia sulle pizze di Forcella è lo stesso che si mangia sulle pizze a Dubai, a Tokyo, piuttosto che adesso a Sydney che è stata l'ultima che fatta in Australia nel 2025. Quindi in effetti praticamente in tutto il mondo riusciamo a esportare quelli che sono i nostri prodotti e riusciamo ad avere una pizza che almeno al 90-95% è assolutamente quella di Forcella", sottolinea orgoglioso Condurro. E i dazi Usa non spaventano Condurro. "C'è stato un aumento dei prezzi come quando ci fu la Brexit qualche anno fa in Uk. Credo che è un qualcosa che nell'immediato può avere dei riscontri, un impatto grosso, però poi nel medio e lungo periodo l'equilibrio si ristabilisce. Noi ci teniamo a che i prodotti siano assolutamente campani e quindi non ci pieghiamo ovviamente a determinate dinamiche, anche a costo di far costare qualcosa in più la pizza. E poi gli Stati Uniti sono un paese alto spendente, quindi fondamentalmente tutto sta a far capire alle persone che si tratta di un prodotto di qualità assoluta, di un prodotto premium per il quale vale la pena anche spendere qualcosa in più", spiega. E la 'corsa' di Michele non si arresterà nel 2026. "Ripartiamo a bomba già dai primi di gennaio, abbiamo l'apertura a Perugia, che è praticamente la prima prevista, poi abbiamo due aperture all'estero che sono Breslavia in Polonia e San Paolo in Brasile. Per tutto l'anno 2026 sono previste un'altra quindicina praticamente di aperture e contemporaneamente stiamo cercando anche di patrimonializzare, cioè di stabilizzarci anche a livello di filiera produttiva. Vorremmo spostare i nostri investimenti, investire anche in produzione. Quindi una fabbrica di pomodori piuttosto che un caseificio. Il gruppo Michele cresce ma è una grande famiglia, noi continuiamo, pur essendo diventati una 'multinazionale', nel senso che siamo presenti in tutti i continenti del mondo, a mantenere ancora quello status di azienda familiare, nella quale fondamentalmente si conoscono tutti, nella quale si aiutano un po' tutti quanti e questa è una cosa bella, forse è il segreto della crescita del nostro gruppo", conclude Condurro.
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Strage Crans-Montana, Carminati (Aifos): "Fattore umano spesso determinante in grandi incidenti"
(Adnkronos) - "Il grave disastro avvenuto a Crans-Montana ha scosso l’opinione pubblica internazionale, coinvolgendo persone di almeno dieci nazionalità diverse e riportando al centro dell’attenzione il tema della sicurezza in contesti ad alta complessità. L’evento si è verificato in un territorio specifico, la Svizzera, regolato da un proprio quadro normativo, che dovrà essere analizzato con attenzione e senza semplificazioni. Gli aspetti logistici e tecnici – dalla struttura del luogo ai materiali utilizzati, dai sistemi antincendio alle procedure di emergenza – saranno oggetto delle valutazioni delle autorità competenti incaricate dell’indagine. Si tratta di elementi fondamentali per ricostruire la dinamica dei fatti e accertare eventuali responsabilità. Aifos è vicina a tutti quelli che sono stati coinvolti e impattati. Dal punto di vista di Aifos, associazione italiana formatori ed operatori della sicurezza sul lavoro, è però indispensabile affiancare all’analisi tecnica una riflessione approfondita sui comportamenti umani che possono aver inciso sull’evoluzione dell’evento. Il cosiddetto fattore umano rappresenta spesso l’elemento determinante nei grandi incidenti, sia in ambito lavorativo sia nei contesti aperti al pubblico". Così, con Adnkronos/Labitalia, Paolo Carminati, presidente AiFos, commenta quanto avvenuto a Crans-Montana in Svizzera in occasione dei festeggiamenti per il Capodanno e dopo le accuse rilanciate dall'ambasciatore Gian Lorenzo Cornado. "Nei grandi disastri -continua Carminati- il fattore umano non è un dettaglio, è spesso la causa principale. Impianti, materiali e procedure contano, ma sono le decisioni delle persone, prima e durante l’emergenza, a fare la differenza tra sicurezza e tragedia. Senza una vera cultura della prevenzione, nessun sistema è sufficiente", dichiara il presidente di Aifos. Secondo Carminati "comportamenti, decisioni e livelli di consapevolezza riguardano sia il gestore dell’attività e i suoi collaboratori, sia gli ospiti presenti. La sicurezza non dipende esclusivamente da certificazioni o sistemi di protezione, ma dalla capacità delle persone di riconoscere i rischi e di agire correttamente, soprattutto in situazioni di emergenza. È su questi aspetti che Aifos concentra da sempre il proprio impegno, promuovendo la formazione e la diffusione di una cultura della sicurezza che vada oltre il semplice adempimento normativo e coinvolga non solo il lavoro, ma anche i comportamenti sociali e quotidiani", sottolinea. "Dobbiamo avere il coraggio di chiederci cosa sarebbe successo se un evento simile fosse avvenuto in Italia", prosegue il presidente Aifos. "Nel nostro ordinamento il datore di lavoro, incluso il gestore di un’attività aperta al pubblico, ha responsabilità precise e non delegabili in materia di salute e sicurezza, oggi rafforzate anche dall’obbligo di formazione specifica per il datore di lavoro stesso. La sicurezza non si improvvisa e non si scarica sugli altri". Un principio chiaro per Aifos secondo cui solo integrando norme, tecnologia e fattore umano è possibile prevenire tragedie come quella di Crans-Montana e rafforzare una cultura della sicurezza realmente efficace e condivisa.
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Strage Crans-Montana, Grassi (Fiepet): "Da noi norme più stringenti per discoteche, non possibile tragedia così"
(Adnkronos) - "In Italia per i locali da ballo abbiamo norme più stringenti rispetto a quelle elvetiche. I locali da intrattenimento devono avere una capienza ben precisa e devono esserci sempre gli addetti alla sicurezza e idonei per l'antincendio e al pronto soccorso. Senza dimenticare le uscite di sicurezza. E serve la prevenzione incendi rilasciata dai vigili del fuoco. In un locale a norma in Italia quindi, nel caso di un principio d'incendio, è difficile che prenda a fuoco qualcosa. Non può succedere una tragedia come quella avvenuta in Svizzera". Così intervistato da Adnkronos/Labitalia, Filippo Grassi, responsabile locali da ballo e discoteche di Fiepet Confesercenti nazionale, su quanto avvenuto a Crans-Montana in Svizzera in occasione dei festeggiamenti per il Capodanno e dopo le accuse rilanciate dall'ambasciatore Gian Lorenzo Cornado. Grassi ribadisce che per essere a norma in Italia i locali da ballo devono avere "l'uscita in sicurezza, ambienti alti, materiale ignifugo. E poi ci devono essere addetti alla sicurezza che oltre ad assicurarsi che i ragazzi non facciano danni, devono agire in caso di principio d'incendio o per pronto soccorso, sono preparati con tesserino prefettizio a risolvere tutte le problematiche che ci sono". Quindi per Grassi in Italia "i locali da ballo, ma in generale chi fa manifestazioni è preparato a questo: concerti, eventi sportivi, palazzetti, sono tutti autorizzati ad avere una capienza e ad avere norme di sicurezza molto stringenti, antincendio soprattutto", aggiunge. In conclusione "su quanto avvenuto in Svizzera credo si siano sommate tante tante cose che non sono andate per il verso giusto. Non sappiamo se il locale era a norma per fare intrattenimento. Le leggi elvetiche non sono quelle italiane, ma il soffitto da quello che mi è parso di vedere era molto basso. Poi essendo in una palazzina hanno risolto il problema acustico con il materiale fono assorbente, ma il materiale usato probabilmente non era ignifugo. E magari lì non c'era nemmeno la ditta per la sicurezza a spingere l'incendio, perché ho visto i ragazzi che facevano foto o video", spiega Grassi. Ma anche in Italia i pericoli, al di fuori delle normative, avverte Grassi, non mancano. "Da tempo denuncio le feste abusive, e l'ho fatto presente anche al sottosegretario all'Interno Prisco. Purtroppo quando si arriva a Capodanno ma anche a Carnevale o Halloween, vista la pressione della domanda, c'è un proliferare di feste e festicciole e questo fa sì che non sempre siano svolte in locali appropriati, con tutte le norme di sicurezza previste nel nostro Paese. E quindi anche in Italia se non vai in un locale a norma ma vai in un garage a fare festa può succedere la stessa cosa avvenuta in Svizzera", conclude. (di Fabio Paluccio)
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SwitchBot e il "secondo cervello" indossabile: arriva AI MindClip
(Adnkronos) - SwitchBot ha ufficializzato il proprio ingresso nel segmento dei registratori vocali potenziati dall’intelligenza artificiale con il lancio di AI MindClip. Presentato in occasione del CES, il piccolo gadget indossabile è stato progettato per operare come una sorta di memoria esterna, catturando i flussi audio sia durante le sessioni lavorative che nella vita privata. L'obiettivo dichiarato dal produttore è quello di fornire all'utente un supporto capace di archiviare e rielaborare le informazioni verbali, rendendole facilmente reperibili in un secondo momento attraverso funzioni di ricerca intelligente. Il dispositivo si inserisce in un mercato sempre più affollato, dove competono soluzioni analoghe come il NotePin di Plaud o le proposte della linea Soundcore Work di Anker. Dal punto di vista strutturale, AI MindClip pesa 18 grammi e adotta una configurazione a due elementi: un modulo di registrazione circolare e una clip di fissaggio quadrata. Nonostante il corpo macchina posteriore risulti piuttosto voluminoso, la sua conformazione è studiata per scomparire alla vista una volta agganciata agli indumenti. Sotto il profilo tecnico, il sistema dichiara il supporto a oltre cento lingue, posizionandosi come uno strumento potenzialmente universale per la trascrizione e la sintesi. Tutte le funzionalità di punta, comprese la creazione di riassunti e la generazione di to-do list a partire dal parlato, non risiederanno tuttavia a bordo del device. SwitchBot ha infatti specificato che l'accesso a queste opzioni di analisi avanzata sarà vincolato alla sottoscrizione di un servizio cloud proprietario. Al momento della presentazione, l'azienda non ha ancora divulgato i dettagli relativi al prezzo di listino dell'hardware né il canone richiesto per la piattaforma software, mantenendo il riserbo anche sulla data effettiva di debutto commerciale.
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