Citroen ELO concept car dell’anno 2026: nuova idea di mobilità
(Adnkronos) - Il Citroen ELO si aggiudica il titolo di Concept Car dell’Anno 2026, confermandosi come una delle proposte più innovative nel panorama automotive contemporaneo. Un riconoscimento che premia non solo il design, ma soprattutto la capacità di interpretare in modo originale le esigenze della mobilità futura. Più che un semplice esercizio stilistico, ELO rappresenta un cambio di prospettiva: l’automobile non è più soltanto un mezzo di trasporto, ma uno spazio modulare capace di adattarsi a diversi momenti della vita quotidiana. Il concept si distingue per un’impostazione fuori dagli schemi, con soluzioni che mettono al centro l’esperienza degli occupanti e la relazione con l’ambiente esterno. Il Citroen ELO concept introduce una visione che supera i tradizionali confini dell’auto compatta. Con una lunghezza contenuta, è progettato per ospitare fino a sei persone grazie a un layout interno completamente ripensato. La posizione di guida centrale rappresenta uno degli elementi più distintivi, affiancata da una configurazione dei sedili che favorisce la condivisione dello spazio. Il risultato è un ambiente che richiama più un luogo di incontro che un abitacolo tradizionale. L’architettura interna è pensata per adattarsi a diversi utilizzi: lavoro, relax, tempo libero e spostamenti. Un approccio che riflette l’evoluzione degli stili di vita, sempre più flessibili e meno legati a una funzione unica del veicolo. Dal punto di vista tecnologico, il concept è completamente elettrico e integra soluzioni orientate alla sostenibilità. L’utilizzo di materiali riciclati e la ricerca di componenti modulari evidenziano una progettazione attenta al ciclo di vita del prodotto. Un altro elemento chiave è il rapporto con l’esterno. Il parabrezza panoramico e la configurazione degli spazi interni contribuiscono a creare una connessione più diretta con l’ambiente circostante, trasformando il viaggio in un’esperienza più immersiva. Il riconoscimento ottenuto conferma quindi la direzione intrapresa da Citroen: esplorare nuove forme di mobilità, puntando su soluzioni accessibili, sostenibili e in linea con i cambiamenti della società.
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Partita la XVII Coppa Milano-Sanremo
(Adnkronos) - E' partita dall’Autodromo Nazionale di Monza la XVII Rievocazione Storica della Coppa Milano-Sanremo, la corsa automobilistica più antica d’Italia, che celebra nel 2026 il traguardo dei 120 anni dalla prima edizione del 1906. Fino a domenica 29 marzo, le iconiche vetture d’epoca saranno protagoniste lungo un itinerario ispirato al tracciato originale di oltre 300 chilometri, che da Milano conduceva fino alla Riviera ligure passando per il Piemonte. Un percorso che coniuga tradizione sportiva, valorizzazione dei territori e un turismo dal forte carattere lifestyle, da sempre parte integrante del DNA della manifestazione. La giornata inaugurale si è aperta con le verifiche tecniche e sportive e i giri liberi in pista a Monza, seguiti dalle prime prove di regolarità e il classico défilé in Piazza Città di Lombardia e il tradizionale passaggio davanti alla sede dell’Automobile Club Milano. Da oggi la manifestazione entra nel vivo della gara dove i 100 equipaggi partiranno per Tortona, facendo un passaggio a Rapallo fino a raggiungere Genova, dove si concluderà la seconda giornata di gara.
Sabato 28 marzo invece le auto sosterranno delle prove speciali all’interno del capoluogo ligure e si dirigeranno verso la Riviera di Ponente fino ad arrivare a Sanremo dove si concluderà la competizione sportiva. All’interno di questa diciassettesima Rievocazione Storica si terrà, come da tradizione, anche la prestigiosa “Coppa delle Dame”, ideata per la prima volta agli inizi del secolo scorso, grazie alla cospicua partecipazione di equipaggi femminili
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Italia-Germania, Ahk Italien: in 2025 interscambio torna a crescere, +1,2% su 2024
(Adnkronos) - Nel 2025 l’interscambio commerciale tra Italia e Germania ha raggiunto i 157,8 miliardi di euro, tornando a crescere dopo due anni di calo: +1,2% sull’anno precedente e terzo valore più alto mai registrato. Lo rivela un’elaborazione della Camera di Commercio Italo-Germanica (AHK Italien) su dati Istat. Dopo la contrazione osservata nel 2024 e nel 2023, il 2025 segna un’inversione di tendenza per l’export italiano, che torna ad aumentare attestandosi a 72,2 miliardi di euro. Rispetto al 2024, anno caratterizzato da una dinamica negativa soprattutto sul fronte delle esportazioni italiane (156 miliardi di euro totali con 71 miliardi di export e 85 di import), i dati del 2025 mettono in evidenza un progressivo recupero e una fase di stabilizzazione dei flussi commerciali. Le importazioni ammontano a 85,6 miliardi, determinando un saldo commerciale a favore di Berlino pari a 13,4 miliardi di euro. La Germania si conferma così il primo partner commerciale dell’Italia. Roma mantiene il sesto posto tra gli interlocutori economici della Germania, a conferma della solidità e della profondità dell’integrazione economica tra i due sistemi produttivi. Dal punto di vista settoriale, gli scambi bilaterali continuano a essere trainati dalla manifattura. Crescono in particolare: automotive +7,3% (25,1 miliardi complessivi di cui 9,2 export e 15,9 import); macchinari +1,5% (20,8 miliardi complessivi di cui 9,7 export e 11,1 import); settore elettrotecnico-elettronico +2,3% (18 miliardi complessivi di cui 6,6 export e 11,4 import); agroalimentare +8,6% (20,3 miliardi complessivi di cui 11,2 export e 9,1 import). In contrazione risultano invece i flussi legati alla chimica di base (-2,1%) e alla siderurgia (-0,5%). Sul piano territoriale le prime quattro regioni italiane per valori di interscambio registrano tutte variazioni positive. La Lombardia continua a rappresentare l’hub più rilevante dell’interscambio, con circa un terzo dei flussi complessivi pari a 52,5 miliardi (+1%) di cui 19,5 export e 33 import. Seguono il Veneto, in crescita del 2,6% per un totale di 23,9 miliardi, l’Emilia-Romagna (+6,5%) con 19,8 miliardi complessivi, il Piemonte (+1,4) con 14,3 miliardi e il Lazio (+7,1%) con 9 miliardi. "La crescita dell'interscambio Italia-Germania riflette una convergenza di fattori positivi avuti nel 2025: una ripresa industriale nei due paesi, segnali incoraggianti in settori a lungo in difficoltà come l'automotive (+7,3%), l’accordo sui dazi, che se non altro ha portato stabilità su un tema visto come rischioso, e una crescita consolidata dell'agroalimentare, che sale per il terzo anno consecutivo (+8,6%). Anche l'anticipo delle commesse in ottica precauzionale rispetto ai dazi potrebbe aver contribuito. Su questo contesto peserà però il conflitto in Iran e il conseguente aumento dei costi energetici in Europa. Per questo, servono politiche industriali coordinate, costruendo sul vertice binazionale di gennaio 2026, ed europee", commenta Jörg Buck, Consigliere delegato della Camera di Commercio Italo-Germanica (AHK Italien).
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Imprese: a 44 aziende premio 'Company for Generation Z' di Radar Academy
(Adnkronos) - Il futuro del lavoro dipenderà sempre più dalla capacità di investire nelle nuove generazioni, in particolare nei giovani della Generazione Z. Una generazione in piena crescita: giovani che stanno iniziando ad affacciarsi al mondo del lavoro, cercano la propria indipendenza e iniziano a progettare il futuro, anche in termini familiari. Questa generazione mostra caratteristiche e valori ben definiti, ha molto da offrire e si confronta con un contesto complesso. È la generazione del cambiamento, portatrice di nuovi stili di vita e nuove prospettive. Il loro ingresso avrà un impatto significativo anche sul mondo del lavoro, spingendo le aziende ad adattarsi per accogliere e valorizzare questa nuova e positiva energia. Per queste ragioni la Business School Radar Academy, ha deciso di istituire il premio 'Company for generation Z' per dare risalto alle aziende che stanno investendo attraverso politiche e pratiche a favore dei giovani della Generazione Z. E sono state premiate a Milano, nella cornice dell’Excelsior Hotel Gallia, le prime 44 aziende (classificate prima, seconda e terza per ciascuna della categorie individuate) che si sono distinte per aver realizzato piani concreti di valorizzazione dei giovani in 10 ambiti, quali: il numero di assunzioni di giovani nati dopo il 1995, numero di stage attivati, percorsi e prospettive di carriera, percorsi di formazione e mentoring, politiche di talent retaining, progetti con scuole, università e business school, diversità e inclusione, responsabilità sociale, work life balance, ai per la talent attraction. Ecco le aziende vincitrici che hanno ottenuto i premi per la categoria di riferimento selezionate dalla giuria guidata da Roberta Parena, rappresentante nazionale giovani e hr&it director di Tubiflex gruppo Interpump. Categoria 'Assunzioni di giovani nati dopo il 1995': Namirial Group, Naima allscent, Aldi. Tsg italia srl, Drees & Sommer Italia. The Westin Palace, Milan, Guna s.p.a; categoria 'Stage attivati': Primadonna s.p.a., ABInBev Italy, Tapi - Sicor S.r.l. Kyowa Kirin Srl., A. Fiori spa; categoria 'Percorsi e prospettive di carriera': Enel. Tecno Group. Mag spa: categoria 'Percorsi di formazione e mentoring': Comcreta Group, Credito Emiliano. Attal Group - Agenzia per il Lavoro, Leroy merlin Italia. Olympus Italia, Adhr Group, Renault Group; categoria 'Politiche di talent retaining': Ferrero, Egnazia Ospitalità Italiana, Entain; categoria 'Progetti con scuole, universita' & business school': ManpowerGroup Italia, EY, Fmts Group, Italiaonline SpA, Clementoni; categoria 'Diversita' & inclusione': Cobar spa, Irccs Ismett-Upmc, Marsh Jointly, Perfetti VAn melle, Toto spa costruzioni generali, Amplia Infrastructures, Gruppo Ovs Spa; categoria 'Responsabilità sociale': Sheraton Milan Malpensa Airport Hotel & Conference Centre, Demant Italia, Lidl Italia, Sacchi Giuseppe S.p.a; categoria 'Work life balance': Randstad Italia. Nugnes 1920 srl. Afv Beltrame Group; Premio speciale Ai per la talent attraction: EY e Credito Emiliano. “Il premio Company for Generation Z, che anche quest’anno ha riconosciuto numerose aziende che si sono distinte per iniziative dedicate ai giovani, nasce con l’obiettivo di valorizzare un tema fondamentale per il nostro futuro: l’investimento nelle nuove generazioni, che saranno protagoniste dei profondi cambiamenti in corso", spiega Ernesto D’Amato, ceo di Radar Academy. "In questo contesto il contributo delle imprese e del mondo del lavoro sarà decisivo per accogliere, sviluppare e valorizzare il potenziale innovativo e i valori della Generazione Z. Il ruolo delle aziende, infatti, non riguarda soltanto il rinnovamento organizzativo e professionale, ma si estende anche alla crescita sociale e allo sviluppo dell’intero sistema Paese”, conclude.
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Innovazione strategica per il sistema produttivo: i nuovi dati sulla digitalizzazione nazionale
(Adnkronos) - Durante la recente conferenza presso la Sala Stampa della Camera dei Deputati, promossa dall'On. Alessandro Giglio Vigna in collaborazione con l'Associazione Nazionale Giovani Innovatori (ANGI), è emerso un quadro di crescente maturità tecnologica del Paese. Le rilevazioni Istat del 2025 indicano che l’adozione dell’Intelligenza Artificiale nelle imprese italiane ha raggiunto il 16,4%, raddoppiando in un solo anno, mentre l’88,3% delle piccole e medie imprese ha conseguito un livello base di digitalizzazione. Questi indicatori sono supportati da un rating di maturità dei dati pari al 95,6%, che posiziona l’Italia al quinto posto nella classifica europea del settore. Il mercato del Venture Capital ha registrato un record storico con 2,3 miliardi di euro di investimenti, segnando un incremento del 40% su base annua. Tale disponibilità di capitali favorisce l'integrazione delle oltre 16.500 startup innovative nel tessuto industriale nazionale, riducendo progressivamente il divario tra la fase di ricerca e quella di produzione industriale. "L’innovazione oggi non può più essere un processo isolato: deve diventare un’infrastruttura condivisa tra startup, imprese e istituzioni", ha dichiarato Gabriele Ferrieri, sottolineando come il Tech-Made in Italy rappresenti una leva per trasformare l'eccellenza creativa in leadership industriale globale. Casi concreti di collaborazione, come la sinergia tra la startup Oraigo e il Gruppo SMET nel settore della sicurezza stradale, dimostrano l'efficacia dei modelli di connessione promossi dagli Oscar dell’Innovazione. Il confronto istituzionale, che ha visto la partecipazione del Sottosegretario al Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti, Sen. Antonio Iannone, ha confermato la necessità di politiche a sostegno della crescita tecnologica. L'obiettivo condiviso è mettere le nuove imprese nelle condizioni di generare un impatto strutturale sul sistema Paese, trasformando l'innovazione da processo isolato a risorsa collettiva Immagine di cover realizzata con il supporto di Gemini
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Il divario digitale frena screening e prevenzione. Indice nazionale si ferma a 46 su 100, con forti squilibri regionali
(Adnkronos) - Il divario digitale frena screening e prevenzione. Indice nazionale si ferma a 46 su 100, con forti squilibri regionali. L’89% dei cittadini che utilizzano con facilità portali e servizi online "si sente coinvolto nelle iniziative di promozione della salute proposte da istituzioni e professionisti sanitari". Comunicazione interpersonale e umanizzazione delle cure "restano un dato critico: il 25% dei pazienti prova frustrazione o rabbia al termine della visita". E' quanto emerso dal Barometro del Patient Engagement 2025 presentato alla Asl Roma 1, l'indagine nazionale di Helaglobe è stata condotta su oltre 4.200 rispondenti e fotografa lo stato del coinvolgimento attivo dei cittadini nel Servizio sanitario nazionale. Cresce il coinvolgimento dei pazienti nelle decisioni cliniche, ma restano aperte due grandi sfide: il divario digitale che penalizza la prevenzione e la qualità della relazione di cura, ancora troppo spesso fonte di frustrazione. Il Barometro introduce quest'anno l'Indice di Accessibilità Digitale per la Salute (Iads), che misura la capacità dei cittadini di orientarsi e interagire con i servizi sanitari attraverso strumenti digitali e quella delle strutture di contattare e coinvolgerli online. Il punteggio medio nazionale si ferma a 46 su 100, con forti diseguaglianze interne: Marche, Trentino-Alto Adige e Abruzzo le aree dove i cittadini padroneggiano meglio i servizi web, mentre Friuli-Venezia Giulia, Molise e Campania registrano i tassi più bassi. Il dato più significativo riguarda la prevenzione: l’adesione agli screening scende al 71% tra chi ha scarso accesso digitale, contro l’89% di chi usa con facilità portali e servizi online. A questo si aggiunge un peggioramento nel contatto attivo da parte del sistema: nel 2025 una persona su quattro dichiara di non aver ricevuto alcun invito a programmi di screening, contro il 20% del 2024. L'indice digitale tende, inoltre, a diminuire con l'età, configurando, come sottolinea Monica Paciotti, dirigente professioni Sanitarie presso l'Azienda Usl di Bologna e rappresentante Fnopi nel board scientifico del Barometro, «un nuovo determinante di salute che non può essere considerato un dettaglio tecnico». In questo quadro, la prossimità territoriale assume un ruolo strategico. "La farmacia interviene come un traduttore di complessità, capace di semplificare le procedure burocratiche e di impedire che l'innovazione tecnologica si traduca in una barriera d'accesso - dichiara Marco Cossolo, presidente Federfarma - Essere porta d'accesso significa assicurare che la salute non sia un privilegio condizionato dalla geografia, ma un diritto esigibile a pochi passi da casa". Sul versante della qualità percepita, i dati evidenziano un nesso diretto tra coinvolgimento clinico ed emozioni vissute dal paziente. Circa 1 paziente su 4 prova frustrazione o rabbia al rientro da un'esperienza di cura. Tra chi non si sente coinvolto nelle decisioni sanitarie, la serenità riguarda appena il 12% dei casi; tra chi si sente sempre coinvolto, sale al 70%. Ogni aumento di livello nel coinvolgimento clinico riduce del 46% la probabilità di vivere un'esperienza emotiva negativa. «Il farmaco più usato in medicina è il medico stesso», afferma Gaetano Piccinocchi, tesoriere nazionale Simg e componente del board scientifico del Barometro. "Senza una reale partecipazione del paziente, anche il migliore dei medici di famiglia non può che fare un intervento parziale". Il coinvolgimento organizzativo, ovvero la partecipazione dei cittadini alla valutazione e al miglioramento dei servizi, resta invece il punto più critico: 3 persone su 4 non vengono mai coinvolte in questionari sulla qualità o in processi di governance sanitaria. "Migliorare la sanità oggi significa passare dal 'fare per' il paziente al 'fare con' il paziente - dichiara Giuseppe Quintavalle, direttore generale Asl Roma 1 e presidente Fiaso. "Il coinvolgimento non è più un'opzione accessoria, ma il cuore pulsante del cambiamento. Il Barometro, giunto alla sua seconda edizione e con un board scientifico di altissimo livello, vuole offrire alle istituzioni una bussola per trasformare il SSN in un sistema che non solo cura, ma che sa ascoltare e coinvolgere il paziente in ogni fase del percorso", aggiunge Davide Cafiero, managing director di Helaglobe. Il modello Abruzzo: coinvolgimento e prossimità. Esaminando i dati territoriali, l'Abruzzo raggiunge risultati eccellenti nelle risposte dei cittadini, sia nell'indice di gestione delle cure sia in quello di coinvolgimento nelle decisioni sanitarie. "Come ASL di Teramo siamo impegnati da tempo nel rafforzamento della sanità territoriale - commenta Maurizio Di Giosia, direttore generale Asl di Teramo - I camper mobili che raggiungono le aree interne e lo sviluppo della telemedicina vanno esattamente in questa direzione. Il risultato ci soddisfa, ma lo consideriamo soprattutto uno stimolo a continuare a migliorare". Il costo della mancata aderenza. I dati del Barometro si inseriscono in un contesto economico già documentato a livello internazionale: secondo l'Ocse, la mancata aderenza ai trattamenti causa ogni anno in Europa circa 200.000 decessi prematuri e 125 miliardi di euro di costi in eccesso. In Italia, secondo Aifa, la sola non-aderenza farmacologica pesa sul Ssn per circa 2 miliardi di euro l'anno. "La partecipazione è una risorsa potente, ma solo quando è sostenuta dalla competenza - conclude Nicola Merlin, presidente dell’Accademia del Paziente Esperto Eupati - la competenza non è ancora distribuita uniformemente sul territorio". Anche secondo Annamaria Colao, titolare della Cattedra Unesco per l’Educazione alla Salute, vicepresidente del Consiglio Superiore della Sanità e componente del board scientifico, diffondere competenze e cultura della prevenzione è fondamentale: "Per migliorare la salute degli italiani non dobbiamo cambiare le strategie di prevenzione, che sono già consolidate, ma la cultura dei cittadini - afferma la professoressa - Il coinvolgimento attivo deve iniziare dai banchi di scuola: la mia battaglia è portare lo studio della biologia umana nei programmi scolastici, per insegnare ai ragazzi le scelte giuste che si porteranno dietro nell’età adulta. Il Barometro nasce proprio per questo: dare voce ai pazienti per capire cosa pensano e trasformare i dati in programmi di coinvolgimento per la prevenzione sempre più efficaci e attuali".
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Premio Bilancio di Sostenibilità 2026, cresce la trasparenza Esg delle imprese italiane
(Adnkronos) - La rendicontazione non finanziaria in Italia non è più solo un adempimento normativo, ma un asset strategico per comunicare valore. È quanto emerge dall’edizione 2026 del Premio Bilancio di Sostenibilità, l’iniziativa promossa da Corriere della Sera Buone Notizie in collaborazione con NeXt - Nuova Economia per Tutti Aps Ets in qualità di partner tecnico-scientifico. Il Premio indaga sullo stato dell’arte della trasparenza aziendale sui temi ambientali, sociali e di governance, premiando le imprese che si sono distinte nel realizzare e quindi condividere tutte le informazioni relative ai processi di sostenibilità sui tre pilastri della classificazione Esg. L’edizione di quest’anno ha registrato una partecipazione di 252 imprese suddivise in: 118 grandi aziende; 77 medie; 57 piccole. Il premio non valuta il livello assoluto di sostenibilità ma la capacità delle aziende di raccontare in modo trasparente e integrato il proprio impegno verso un’economia più attenta all’ambiente e alle persone. Dall’analisi sui quattro anni del Premio (2023-2026) si evince un netto miglioramento della qualità dei bilanci, e in particolare: convergenza dei pilastri - si osserva un livellamento verso l’alto delle performance, il pilastro della Governance (G) è quello cresciuto maggiormente nel quadriennio (+66,87%), mentre il pilastro Sociale (S) rimane quello con il punteggio medio più elevato nel 2026, superando quello ambientale; standardizzazione - il 77% delle aziende utilizza il 'Bilancio di Sostenibilità' come strumento principale, seguito dalla Relazione d’Impatto (7%); dagli Sdgs agli standard tecnici - si rileva una flessione nel collegamento esplicito agli Sdgs dell’Agenda 2030 (-43,69% nell'ultimo anno), segnale di uno spostamento dell’attenzione verso gli standard tecnici e regolatori europei (Esrs). "Il Bilancio di sostenibilità riporta quelle che sono le peculiarità della nostra azienda che non si vedono nei numeri - dichiara Davide Morelli, responsabile controllo di gestione di At Toptaglio Srl, azienda del settore edile - ci dà una distintività rispetto a chi vuole fare solo l’attività e non metterci quel qualcosa in più che invece noi cerchiamo di avere per crescere". "Noi rendicontiamo con un report integrato, non è una questione di compliance ma è una leva strategica dell’azienda, ci serve da revisione critica per l’operato di tutti i comparti - commenta Laura Gori, Founder e Ceo di Way2global, Pmi che si occupa di traduzioni - Le piccole aziende che sono l’ossatura del sistema paese devono diventare anche l’ossatura della rivoluzione sostenibile". La metodologia di valutazione ha analizzato 30 temi Esg basandosi su criteri di misurazione, materialità, politiche di miglioramento e rischi raggruppando le aziende per numero di addetti e dimensione. Significativo è l’aumento della partecipazione delle piccole aziende (+17 realtà rispetto all’anno precedente), a testimonianza di una crescente maturità organizzativa anche nelle realtà di minori dimensioni. "In un contesto normativo in continua evoluzione, in cui assistiamo anche a parziali cambi di rotta rispetto alla reportistica di sostenibilità - dichiara Luca Raffaele, direttore generale di NeXt Economia - il Premio continua a valorizzare lo sforzo delle aziende nel raccontare con chiarezza il proprio impatto. E’ importante supportarle, dar loro voce attraverso queste iniziative e alleanze di sistema che permettano la crescita in sostenibilità non solo delle singole realtà virtuose ma di filiere e distretti produttivi".
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Addio a Gino Paoli, tra note e motori il garage “d’autore”
(Adnkronos) -
Gino Paoli non era solo un appassionato, ma un vero collezionista e cultore di auto sportive. Nella sua collezione automobilistica possiamo trovare alcune vetture che hanno fatto la storia dell’auto come : Una Alfa Romeo Giulietta Spider, era probabilmente la sua auto più iconica e “sentimentale”. La super sportiva Lamborghini Miura - una delle prime supercar della storia, oggetto di culto degli anni ’60, che segnala chiaramente il livello della sua passione. La Ferrari 275 GTS acquistata grazie al contatto diretto che aveva con Enzo Ferrari. Altre vetture iconiche come la Ferrari 250 GT e la 612 Scaglietti, una Porsche e una bellissima Triumph TR3 e infine una indimenticabile Lancia Flaminia GT Coupé Touring.
Nel corso degli anni, la passione di Paoli per i motori ha seguito un’evoluzione coerente con il suo percorso personale: dalle sportive ad alte prestazioni degli anni Sessanta e Settanta a soluzioni più contemporanee e razionali, incluse vetture ibride. Un rapporto con l’auto che rifletteva, in fondo, lo stesso sguardo con cui affrontava la musica: essenziale, personale e mai convenzionale. Con la scomparsa di Gino Paoli si chiude purtroppo un sano e interessante rapporto di amore tra musica e design, in cui l’automobile non era un semplice oggetto, ma l'estensione naturale di un’estetica personale, capace di unire forma, emozione e identità.
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Ddl Croce rossa, Fnopi: "Includere tutti gli infermieri nei ruoli direttivi"
(Adnkronos) - Rispetto al disegno di legge sulla revisione della disciplina della Croce rossa, approvato ieri dalla Camera dei deputati in via definitiva, la Federazione nazionale Ordini professioni infermieristiche (Fnopi) apprezza "la più volte auspicata modifica della denominazione 'infermiere volontarie' sostituita da termini più appropriati come 'ausiliario sanitario militare Cri' e 'operatore di supporto sanitario Cri'". Ma "nonostante questo intervento che evita confusione e sovrapposizioni con la figura dell'infermiere laureato", per la Fnopi restano "grandi perplessità rispetto all'inserimento dei soli dirigenti infermieri tra le categorie del personale direttivo del Corpo militare volontario". Per la Federazione degli infermieri, si legge in una nota, "citare nel testo della legge unicamente i dirigenti infermieri è limitante poiché esclude gli infermieri laureati magistrali dal ruolo ufficiali e questo comporta un restringimento importante della platea all'accesso tra le categorie del personale direttivo. Di fatto, si compromette in maniera importante la presenza degli infermieri all'interno della Croce rossa italiana". "Ci auguriamo - conclude Fnopi - che il ministero della Difesa voglia riconoscere l'importante contributo degli infermieri estendendo tale possibilità, in via interpretativa, attraverso i decreti legislativi attuativi, a tutti gli infermieri in possesso della qualifica accademica che dia luogo all'accesso alla posizione dirigenziale".
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Uber, i taxi senza pilota in Europa partono da Zagabria
(Adnkronos) - Uber accelera sulla strada della guida autonoma stringendo un'alleanza strategica con la cinese Pony AI e la croata Verne per il lancio di quello che viene presentato come il primo servizio commerciale di robotaxi in Europa. I test sono già in corso a Zagabria, sede di Verne, con l’obiettivo di integrare progressivamente i veicoli senza conducente all'interno della rete di trasporto Uber. L'operazione rappresenta l'ultima mossa della società di San Francisco per blindare la propria posizione di mercato di fronte all'imminente trasformazione del settore, cercando di trasformare la potenziale minaccia dei veicoli autonomi in una solida opportunità di espansione infrastrutturale. Il modello operativo prevede una suddivisione dei compiti tra i tre attori coinvolti: Uber metterà a disposizione la propria piattaforma e il bacino di utenza, la croata Verne gestirà operativamente la flotta, mentre a Pony AI spetterà lo sviluppo del comparto tecnologico. I veicoli attualmente impegnati nelle strade croate sono i modelli Arcfox Alpha T5, nati dalla collaborazione tra Pony AI e il colosso statale cinese BAIC, equipaggiati con sistemi di guida autonoma di settima generazione. Il piano industriale è ambizioso e punta a scalare la presenza sul territorio europeo fino a raggiungere una flotta composta da migliaia di unità nel giro di pochi anni. Il progetto si inserisce in un panorama europeo sempre più affollato e competitivo. Se Uber sta già conducendo test paralleli in Germania con la società Momenta, la concorrenza non resta a guardare: Waymo ha già pianificato il debutto a Londra entro il 2026, mentre il Gruppo Volkswagen intende presidiare il mercato tedesco attraverso la controllata Moia. Al centro dell'iniziativa croata resta comunque la figura di Mate Rimac, fondatore dell'omonimo gruppo automobilistico, che lo scorso anno ha presentato una prima flotta di prototipi. Resta ora da capire come la tecnologia di Verne si integrerà definitivamente con gli standard di Uber per dare forma alla mobilità urbana dei prossimi decenni.
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