Al via la Dacia Sandrider Experience, quando la Dakar incontra i Videogame

(Adnkronos) - E' un progetto concepito e realizzato integralmente in Italia, la Dacia Sandrider Experience, una iniziativa che ha l'obiettivo di creare un punto di contatto innovativo tra i valori del brand del gruppo Renault ed i codici di comunicazione dell'universo del gaming. La presentazione a Roma - alla presenza anche dei piloti vincitori del Rallye di Portogallo 2026, Sébastien Loeb ed Édouard Boulanger - ha segnato il debutto ufficiale di un tour che porterà nelle concessionarie italiane un'esperienza immersiva ispirata alla competizione off‑road. Elemento centrale dell'iniziativa è il simulatore Sandrider 1:1, progettato per riprodurre fedelmente la Dacia Sandrider, vettura protagonista della vittoria dell'ultima Dakar. Il pubblico potrà così mettersi al volante e affrontare una sfida a tempo su un tracciato virtuale ispirato alla competizione. "Sandrider Experience - spiega Rosa Sangiovanni, Direttore Marketing Dacia Italia - nasce per portare lo spirito della Dakar nel territorio dell'esperienza e del gaming, dove emozione e sfida diventano centrali. È il nostro modo di avvicinare Dacia a una nuova audience di gamer, creando una connessione autentica con chi sceglie i brand che sanno coinvolgere, sorprendere e parlare il loro linguaggio". 
Il Sandrider Experience Tour attraverserà l'Italia in 31 tappe, ognuna della durata di tre giorni, offrendo a chiunque la possibilità di partecipare alla sfida che consisterà nella ricerca del miglior tempo di gara realizzato. Il concorso nazionale mette in palio un viaggio a Los Angeles per due persone con accesso ai The Game Awards, uno degli eventi internazionali più importanti dedicati al gaming e all'innovazione tecnologica. La roadmap completa delle tappe sarà disponibile sui canali ufficiali Dacia. 
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E-SWAN 2026: Luca Spogli (INGV) confermato Presidente

(Adnkronos) - Luca Spogli, primo ricercatore dell'Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia (INGV), ha ufficialmente iniziato il suo secondo mandato come Presidente della European Space Weather and Space Climate Association (E-SWAN). La riconferma, giunta dopo un biennio trascorso nel ruolo di Vicepresidente, riflette il consolidamento delle attività di ricerca condotte dal Centro Osservazioni Spaziali della Terra (COS-INGV) e sottolinea l'importanza strategica dell'Italia nello studio degli effetti dell'attività solare sull'ambiente terrestre. La nomina si inserisce in un calendario di rilievo per la comunità scientifica globale. Dal 2 al 6 novembre 2026, Firenze ospiterà infatti la European Space Weather Week (ESWW), la principale conferenza europea dedicata al meteo spaziale. L'evento è organizzato da E-SWAN con il supporto della Space Weather Italian Community (SWICo) e dell'INGV. "Sono onorato e profondamente emozionato di assumere nuovamente questo ruolo", ha dichiarato il Presidente Spogli, aggiungendo che la concomitanza tra la presidenza e l'evento di Firenze "posiziona il nostro Ente al centro del panorama dello Space Weather e dello Space Climate europeo e internazionale". L'impegno dell'INGV in questo ambito non riguarda solo la ricerca pura, ma si estende alla comprensione dei fenomeni circumterrestri che possono influenzare le infrastrutture tecnologiche, dalle reti elettriche ai sistemi di navigazione satellitare. Fondata nel 2022, E-SWAN conta oggi circa 250 membri e opera per rafforzare la resilienza europea di fronte agli eventi meteorologici spaziali.  
Secondo il Presidente dell'INGV, Fabio Florindo: "La guida di Spogli rappresenta un riconoscimento importante del valore della ricerca italiana e conferma l'eccellenza delle attività di osservazione condotte dall'Istituto da anni". La sinergia tra le istituzioni nazionali e l'associazione internazionale mira a sviluppare modelli predittivi sempre più accurati, fondamentali per la sicurezza dei voli orbitali e della tecnologia terrestre. 
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Cancro retto extraperitoneale, a Roma specialisti a confronto su terapie personalizzate

(Adnkronos) - Oltre 200 medici si sono riuniti all'Istituto nazionale tumori Regina Elena di Roma per un convegno dedicato a uno dei temi più attuali dell'oncologia: l'equilibrio tra escalation e de-escalation nel trattamento del cancro del retto extraperitoneale. Un approccio che segna il passaggio da protocolli standardizzati a strategie sempre più calibrate sul singolo paziente. L'iniziativa, promossa da Roberto Santoro, primario della Chirurgia digestiva epato-bilio-pancreatica dell'istituto, ha visto la partecipazione di alcuni tra i principali esperti del settore tra cui Carlo Garufi, Giuseppe Ettorre, Massimo Carlini e Gianfranco Gualdi, informa una nota. Al centro del dibattito le due strategie terapeutiche che oggi guidano le scelte cliniche. Da un lato l'escalation, ovvero l'intensificazione delle cure nei casi più complessi: tumori localmente avanzati, margini a rischio evidenziati dalla risonanza magnetica, fattori prognostici sfavorevoli. In questi casi si punta su radiochemioterapia neoadiuvante, combinazioni di trattamenti e, sempre più spesso, sulla Total neoadjuvant therapy (Tnt) che integra chemioterapia e radioterapia prima dell'intervento chirurgico. L'obiettivo è chiaro: aumentare il controllo della malattia e ridurre il rischio di metastasi. Dall'altro lato la de-escalation rappresenta la frontiera opposta, ma complementare: ridurre l'intensità delle cure quando possibile, evitando tossicità inutili. Un'opzione che riguarda pazienti con tumori iniziali o con risposta completa alla terapia, nei quali si possono adottare approcci meno invasivi, fino alla strategia 'watch and wait', che consente in alcuni casi di evitare l'intervento chirurgico preservando la qualità della vita. Il punto di sintesi emerso dal convegno è una nuova visione della cura oncologica: non più un modello unico valido per tutti, ma percorsi costruiti su misura. La personalizzazione passa attraverso l'imaging avanzato, in particolare la risonanza magnetica pelvica, la valutazione della risposta ai trattamenti e le caratteristiche biologiche del tumore. "In oncologia - è il messaggio condiviso dagli specialisti - la sfida non è solo curare di più, ma curare meglio". Il futuro del trattamento del tumore del retto extraperitoneale si gioca proprio su questo equilibrio: massimizzare l'efficacia quando necessario, ridurre l'impatto terapeutico quando possibile. Un cambio di paradigma che mette al centro non solo la sopravvivenza, ma anche la qualità della vita dei pazienti. 
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TCL NXTPAPER 70 Pro in Italia: display innovativo e protezione oculare

(Adnkronos) - Previsto per la primavera 2026, in occasione della Paris Launch Week è stato annunciato l'arrivo sul mercato italiano del TCL NXTPAPER 70 Pro, dotato di una nuova soluzione hardware focalizzata sulla protezione oculare. Il nuovo smartphone TCL si distingue per l'adozione del sistema NXTPAPER 4.0 Natural Light, una tecnologia progettata per emulare la resa visiva della carta, riducendo drasticamente i riflessi e la luce blu senza sacrificare la fedeltà cromatica. Questo approccio ha permesso di ottenere certificazioni da enti internazionali come TÜV e SGS, confermando l'efficacia delle sette tecnologie chiave implementate per il comfort dell'utente.   Una delle caratteristiche tecniche più rilevanti è la presenza di un tasto fisico dedicato che permette di commutare istantaneamente tra diverse modalità di visualizzazione: Color Paper, Ink Paper e Max Ink. Quest'ultima trasforma l'interfaccia in un sistema monocromatico ottimizzato per la lettura prolungata, estendendo l'autonomia del dispositivo fino a 7 giorni in modalità lettura e 26 giorni in standby. "Il mercato italiano ci chiede sempre più tecnologie in grado di semplificare e migliorare la vita quotidiana", ha dichiarato Federico Faravelli, direttore commerciale Consumer Electronics di TCL Italia, sottolineando come le soluzioni attuali debbano combinare funzionalità avanzate e design orientato all'utente. Oltre al comparto visivo, l'architettura del dispositivo integra strumenti di intelligenza artificiale come AI Outline e AI Q&A, pensati per la gestione intelligente dei contenuti e della produttività.    Per le attività di scrittura, il supporto alla T-Pen a bassa latenza consente l'inserimento di annotazioni anche a schermo spento tramite la funzione Off Screen Memo. La dotazione tecnica è completata da un sensore fotografico da 50MP con stabilizzazione ottica (OIS), inserendo il terminale in un ecosistema interconnesso che spazia dai sistemi Mini LED agli elettrodomestici intelligenti. 
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Pediatri Fimp con Coni e Fondazione Milano-Cortina per promuovere sport e vita sana

(Adnkronos) - Promuovere l'attività fisica come sana abitudine quotidiana, educare fin dall'infanzia a corretti stili di vita e rafforzare la cultura della prevenzione: sono gli obiettivi al centro del protocollo d'intesa siglato tra la Federazione italiana medici pediatri (Fimp), il Coni e la Fondazione Milano-Cortina 2026. Un'alleanza che punta a trasformare l'eredità dei Giochi Olimpici e Paralimpici Invernali di Milano-Cortina 2026 in un'opportunità concreta per migliorare la salute delle nuove generazioni. A suggellare il valore dell'accordo è stata la firma simbolica messa in occasione del 52° Congresso nazionale sindacale della Fimp dal presidente della sigla, Antonio D'Avino, e da Diana Bianchedi, vice presidente vicario del Coni e Chief Strategy planning and Legacy Officer di Fondazione Milano-Cortina 2026, già campionessa olimpica di fioretto a squadre e medico dello sport.  Promuovere l'attività fisica e la cultura della prevenzione significa intervenire precocemente sui determinanti della salute, contrastando sedentarietà e cattive abitudini, si legge in una nota. In questo percorso si conferma centrale il ruolo del pediatra di famiglia, figura di riferimento capace di incidere concretamente sui comportamenti quotidiani di bambini, genitori e famiglie. "E' nel dialogo costante con le famiglie che si costruiscono le basi di uno stile di vita attivo, contrastando sedentarietà e abitudini scorrette sin dai primi anni di vita - dichiara D'Avino - La firma di questo protocollo ci rende particolarmente orgogliosi. Grazie a questa iniziativa, il pediatra di famiglia sarà supportato attraverso strumenti pratici da integrare nella propria attività: indicazioni per fasce d'età, suggerimenti per favorire il movimento nella quotidianità e momenti di confronto con bambini e adolescenti sul valore di uno stile di vita attivo. Il pediatra di famiglia è il primo alleato delle famiglie nel costruire salute ogni giorno".  L'alleanza prevede attività di informazione e sensibilizzazione rivolte alle famiglie su scala nazionale, percorsi formativi dedicati ai pediatri e momenti di confronto, con l'obiettivo di consolidare nel tempo una maggiore consapevolezza sul ruolo dell'attività fisica nella crescita equilibrata dei più giovani. "Questo protocollo rappresenta una grande assunzione di responsabilità - afferma Bianchedi - Sedentarietà e obesità sono sfide sempre più urgenti per la salute dei giovani del nostro Paese. Promuovere l'attività fisica fin da piccoli è fondamentale non solo in ottica di prevenzione, ma anche per educare a corretti stili di vita. E' da qui che dobbiamo partire per incidere davvero sul futuro delle nuove generazioni", precisa. "Questa collaborazione - conclude D'Avino - è un passo concreto verso un cambiamento culturale: riconoscere il movimento come parte integrante della vita quotidiana e come strumento di prevenzione e benessere, al pari di una corretta alimentazione e di sani stili di vita". 
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Inquinamento e malattie cardiovascolari, alla Vanvitelli nuovo centro ricerca

(Adnkronos) - Nasce il Centro di ricerca universitario per l'inquinamento ambientale e le malattie cardiovascolari (Ciamc). L'ateneo Vanvitelli lo presenterà ufficialmente martedì 8 aprile, dalle 9 alle 13, nell'Aula degli Affreschi del Complesso Sant'Andrea delle Dame a Napoli, nel corso di un evento aperto a pubblico e stampa. Il centro studierà l'impatto degli inquinanti ambientali - in particolare microplastiche e nanoplastiche - sul sistema cardiovascolare, uno dei temi emergenti più rilevanti per la salute globale. Negli ultimi anni numerose ricerche internazionali hanno dimostrato che le microplastiche sono ormai presenti nell'ambiente, negli alimenti e perfino nei tessuti umani, spiega una nota. Studi recenti suggeriscono che queste particelle possono contribuire a processi infiammatori e a patologie cardiovascolari come infarto e ictus. Il nuovo centro della Vanvitelli rappresenta uno dei primi poli di ricerca al mondo dedicati specificamente allo studio del ruolo delle micro e nanoplastiche nelle malattie cardiovascolari, integrando competenze di medicina clinica, biologia molecolare, imaging cardiovascolare e tecnologie avanzate di spettroscopia. Il progetto è supportato da importanti risultati scientifici già pubblicati su riviste internazionali di alto impatto e ha ricevuto un ampio riscontro sui media internazionali, testimoniando l'interesse crescente verso questo nuovo campo della medicina ambientale. Durante l'evento verranno presentati: gli obiettivi scientifici del centro, le principali linee di ricerca, i risultati scientifici già pubblicati, i progetti futuri di prevenzione cardiovascolare legati all'inquinamento ambientale. L'iniziativa è rivolta non solo alla comunità scientifica, ma anche alla società civile, con l'obiettivo di promuovere una maggiore consapevolezza sui nuovi fattori ambientali che possono influenzare la salute cardiovascolare. 
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Farmacogenetica, esperti a confronto su roadmap per implementarla nel Ssn

(Adnkronos) - Rendere la medicina personalizzata sempre più concreta, equa e accessibile ai cittadini è l'obiettivo dell'incontro con la stampa che si svolgerà il 15 aprile alle 9 nella Sala Caduti di Nassirya, al Senato della Repubblica, dal titolo 'Una roadmap verso l'implementazione della farmacogenetica nel sistema sanitario nazionale'. L'evento, su iniziativa della senatrice Daniela Ternullo, è organizzato con la collaborazione congiunta di Sigu-Società italiana di genetica umana e Sif-Società italiana di farmacologia.  La farmacogenetica - spiega una nota - rappresenta una delle applicazioni più concrete della medicina personalizzata: consente di modulare la terapia sulla base del profilo genetico del paziente, migliorando efficacia e sicurezza dei trattamenti e contribuendo alla sostenibilità del Servizio sanitario nazionale. Nonostante le solide evidenze scientifiche e le raccomandazioni internazionali, l'implementazione della farmacogenetica nel Ssn risulta ancora disomogenea e frammentata. Differenze organizzative, carenze formative e l'assenza di percorsi condivisi limitano oggi una diffusione strutturata e uniforme sul territorio nazionale.  L'iniziativa ha portato alla mappatura nazionale dei laboratori che offrono servizi di farmacogenetica germinale clinica, con il coinvolgimento di 50 centri su tutto il territorio italiano. I risultati hanno evidenziato un elevato livello di competenza e interesse da parte degli operatori, ma anche la necessità di maggiore coordinamento, armonizzazione e supporto infrastrutturale e regolatorio. Nel corso dell'incontro saranno presentare i risultati di questa attività e sarà avviato un confronto istituzionale volto a favorire un'implementazione strutturata, coordinata e sostenibile della farmacogenetica nella pratica clinica italiana, rafforzando il dialogo tra istituzioni, società scientifiche e stakeholder del sistema salute. 
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Social, che cosa significa la scritta "in elenco AGCOM" nelle bio

(Adnkronos) - L'era della deregulation per i professionisti del digitale volge definitivamente al termine con la piena operatività del quadro regolatorio dell'Autorità per le Garanzie nelle Comunicazioni. Il passaggio da una gestione informale a un regime di vigilanza strutturato è segnato dalla comparsa di una dicitura specifica nelle biografie dei profili social più seguiti: "in elenco AGCOM". Non è un vezzo estetico, ma l'adempimento di un obbligo di legge che scatta al superamento di precisi parametri numerici. Un influencer viene infatti definito "rilevante" quando vanta almeno 500.000 follower o iscritti su una singola piattaforma, oppure quando totalizza una media di almeno un milione di visualizzazioni mensili calcolata sull'ultimo semestre. Una volta varcata questa soglia, purché l'attività abbia natura economica, il creator è tenuto all'iscrizione tramite il portale ufficiale dell'Autorità e all'aggiornamento semestrale dei propri dati. La trasparenza visiva diventa il pilastro della nuova comunicazione digitale, imponendo che la formula "in elenco AGCOM" (o la versione internazionale "influencer listed by AGCOM") sia collocata in uno spazio del profilo immediatamente visibile. L'identificabilità del soggetto è considerata assolta se il nome, il cognome o la ragione sociale sono già presenti nel nome utente, evitando ridondanze burocratiche. Tuttavia, il dovere di chiarezza non si limita alla bio, ma si estende alla manipolazione dell'immagine. L'impiego di filtri o software che alterano in modo significativo l'aspetto fisico del creator o le caratteristiche dei prodotti deve essere segnalato esplicitamente nel testo del post o tra i primi hashtag. Espressioni come "contenuto modificato" o "foto filtrata" diventano obbligatorie per garantire un rapporto onesto con l'audience e prevenire la distorsione della percezione della realtà. Il rigore delle norme trova riscontro in un apparato sanzionatorio che mutua la propria severità dal Testo Unico dei Servizi di Media Audiovisivi (TUSMA). La mancata iscrizione all'elenco può comportare sanzioni amministrative che sfiorano i 100.000 euro, mentre la pubblicità occulta viene punita con multe che oscillano tra i 10.000 e i 250.000 euro. Il massimo della severità è riservato alle violazioni riguardanti la tutela dei minori e il contrasto all'odio: in questi casi, le sanzioni possono raggiungere i 600.000 euro. Questo quadro normativo equipara di fatto i grandi creator agli editori tradizionali, spostando la responsabilità legale direttamente sulle spalle del singolo professionista o dell'agenzia che ne cura gli interessi. Permangono, tuttavia, alcune aree grigie che richiedono una valutazione caso per caso, specialmente per quanto riguarda i residenti all'estero e i professionisti dell'informazione. Sebbene per i creator stabiliti in altri Stati UE prevalga il principio del Paese di origine, le autorità italiane mantengono il diritto di intervenire qualora i contenuti siano diretti prevalentemente al mercato nazionale o violino norme imperative sulla tutela dei consumatori. Di particolare complessità è la posizione dei giornalisti, i quali, oltre alle norme AGCOM, devono rispettare il nuovo Codice deontologico in vigore da giugno 2025, che vieta espressamente la promozione di marchi commerciali. In questo cortocircuito normativo, la monetizzazione dei contenuti e la visibilità numerica restano le bussole principali per determinare l'obbligo di iscrizione, indipendentemente dalla categoria professionale di appartenenza. 
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Detrazioni fiscali mediche per pensionati, da occhiali a esami: come ottenere rimborso

(Adnkronos) -
Quali sono le detrazioni fiscali mediche per i pensionati? Ecco cosa fare e come ottenere rimborso. Anche questa categoria, infatti, può beneficiare di detrazioni fiscali sulle spese sanitarie, che scadranno ad aprile 2026. Si possono detrarre le spese per visite mediche specialistiche, esami diagnostici, acquisto di dispositivi medici (come protesi o occhiali), prestazioni chirurgiche e ricoveri. Anche l’acquisto di farmaci in farmacia rientra tra le spese agevolate, a patto che tu abbia la documentazione fiscale corretta.  Per essere considerate detraibili, le spese devono essere documentate con ricevute, scontrini parlanti o fatture. Tranne per i farmaci in farmacia, il pagamento deve essere effettuato con strumenti tracciabili come carte o bonifici. Per ottenere le agevolazioni fiscali pensionati sulle spese sanitarie, bisogna inserire gli importi nella dichiarazione dei redditi, tramite modello 730 o modello redditi. Le detrazioni fiscali spese sanitarie pensionati spettano solo per la parte di spesa che supera la franchigia di 129,11 euro annui. Il rimborso fiscale è pari al 19% della spesa eccedente la franchigia.  Per i redditi da pensione fino a 8.500 euro, la detrazione è automatica fino a 1.955 euro. La scadenza detrazioni spese sanitarie 2026 è fissata ad aprile, termine entro cui presentare la dichiarazione dei redditi per richiedere il rimborso. La detrazione si riduce progressivamente se il reddito complessivo supera i 120.000 euro, fino ad azzerarsi per chi supera i 240.000 euro annui. Questo meccanismo vale anche per le agevolazioni fiscali pensionati sulle spese sanitarie.  Per evitare contestazioni è fondamentale tenere le ricevute delle spese per 5 anni visto che solo i pagamenti tracciabili consentono la detrazione. Bisogna poi non dimenticare di inserire le spese nella dichiarazione dei redditi entro la scadenza di aprile 2026.  
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Emergenza medica Crew-11: il caso Mike Fincke e la ISS

(Adnkronos) - La gestione della salute degli astronauti rappresenta una delle variabili più complesse per il successo delle missioni spaziali, specialmente quando l'umanità si spinge nuovamente oltre l'orbita terrestre bassa. Lo scorso gennaio, la missione Crew-11 della NASA ha registrato il primo rientro anticipato nella storia per motivi medici, a causa di un malore improvviso che ha colpito il veterano Mike Fincke. L'astronauta, 59 anni e con una carriera di oltre vent'anni, ha riferito un'improvvisa incapacità di parlare durata circa venti minuti mentre si trovava a bordo della Stazione Spaziale Internazionale (ISS). "È successo del tutto all’improvviso. È stato incredibilmente veloce", ha raccontato Fincke, precisando di non aver avvertito dolore fisico ma solo l'impossibilità di comunicare con i compagni di squadra. L'episodio ha sollevato interrogativi cruciali proprio mentre il programma Artemis II mette alla prova la resistenza umana in un ambiente ancora più ostile. Nonostante l'uso di tecnologie diagnostiche avanzate come l'ecografo di bordo e i successivi screening a terra dopo l'ammaraggio della Dragon Endeavor, i medici hanno escluso l'infarto ma non hanno ancora individuato una causa certa. La comunità scientifica ipotizza che la ridistribuzione dei fluidi corporei verso la parte superiore del tronco e il cranio possa generare pressioni anomale sul sistema nervoso centrale. "I miei compagni di squadra si sono subito accorti che ero in difficoltà, e in pochi secondi erano tutti all’opera", ha aggiunto Fincke, evidenziando l'importanza della preparazione medica dell'equipaggio.  

Mike Fincke su X ospite dei microfoni di CBS News

  Le problematiche riscontrate dai veterani della ISS offrono dati preziosi per chi, come gli astronauti di Artemis II, si trova attualmente a percorrere migliaia di chilometri nello spazio profondo, lontano dalla protezione della magnetosfera terrestre. Precedenti storici, come l'infezione urologica di Vladimir Vasyutin sulla Salyut 7 nel 1985 o i recenti studi sulla sindrome SANS (disturbi visivi legati alla pressione intracranica), confermano che l'organismo umano reagisce in modo non sempre prevedibile alla microgravità prolungata. Il caso di Fincke suggerisce la necessità di monitorare con nuovi strumenti digitali e biometrici la salute neurologica degli astronauti, garantendo che le future colonizzazioni lunari possano contare su protocolli di intervento rapidi ed efficaci. 
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