Sanità: medici in fuga da Ssn, boom contratti temporanei e stipendi in picchiata
(Adnkronos) - Dal 2012 al 2022 "è aumentato in sanità il ricorso al lavoro a tempo determinato e interinale (dal 2012 al 2022 un balzo del +75,4%), e tra il 2015 e il 2022 le retribuzioni dei medici nella pubblica amministrazione sono diminuite, in termini reali, del 6,1%. La spesa per lavoro a tempo determinato, consulenze, collaborazioni, interinale e altre prestazioni di lavoro sanitarie e sociosanitarie provenienti dal privato è stata pari a 3,6 miliardi di euro nel 2022, con un incremento del +66,4% rispetto al 2012". Sono alcuni dei dati presentati oggi nel nuovo Rapporto Fnomceo-Censis, 'Il necessario cambio di paradigma nel Servizio sanitario: stop all'aziendalizzazione e ritorno del primato della salute', presentato questa mattina a Roma in occasione del convegno 'Dall'economia al primato della persona', organizzato dalla stessa Fnomceo, la Federazione nazionale degli Ordini dei medici chirurghi e degli odontoiatri. Dall'indagine è emerso che sono ormai "9 italiani su 10 a dichiararsi convinti e preoccupati del fatto che il vincolo di bilancio è stato troppo a lungo il re incontrastato delle decisioni relative alla spesa pubblica per la sanità". Ben l'85% dei connazionali ritiene opportuno investire per restituire attrattività al lavoro degli operatori sanitari. Contratti precari e basse retribuzioni sono tra i motivi che rendono poco attraente rimanere nel Servizio sanitario nazionale, così medici e infermieri puntano alla fuga all'estero. "Le diffuse esperienze degli italiani, di liste di attesa molto lunghe per l'accesso a prestazioni sanitarie nelle strutture pubbliche o del privato accreditato, e il relativo inevitabile ricorso al privato puro per accorciare i tempi di accesso, o anche quelle in strutture e servizi intasati e non in linea con gli standard attesi di qualità, hanno reso drammaticamente attuale l'urgenza sociale di un diverso approccio alla sanità", ricorda la Fnomceo della nota di commento all'indagine. "La necessità di intervenire rapidamente attraendo nuovi medici e trattenendo quelli in servizio - avverte - è resa più stringente dal fatto che negli ultimi 24 mesi, direttamente o tramite familiari il 44,5% degli italiani ha sperimentato situazioni di sovra-affollamento in reparti ospedalieri o strutture sanitarie", come risulta dal report. "Sono esperienze condivise dal 44,7% nel Nord-Ovest, dal 39% nel Nord-Est, dal 45,5% nel Centro e dal 46,8% al Sud-Isole. Il moltiplicarsi di aggressioni ai medici - si osserva - non è altro che la trasformazione del medico stesso nel capro espiatorio di contesti difficili ed eventuali prestazioni non in linea con le aspettative. Secondo l'84,3% degli italiani, le aggressioni ai medici sono un'emergenza su cui occorre intervenire con provvedimenti urgenti ed efficaci". Dalla ricerca Fnomceo-Censis, emergono indicazioni operative molto precise: "Avere più medici con retribuzioni più gratificanti in linea con quelle di un numero consistente di Paesi europei; impegnare più risorse pubbliche per ampliare la capacità di erogare prestazioni e accogliere pazienti in una sanità alle prese con gli effetti dell'intenso invecchiamento della popolazione", sottolinea la Federazione nazionale Ordini medici. Secondo la Fnomceo, "il potenziamento sostanziale del finanziamento pubblico è una sorta di precondizione ineludibile, tuttavia non esaurisce la gamma di problematiche da affrontare poiché, a questo stadio, quel che va rimesso in discussione è un approccio di fondo, culturale e operativo, troppo a lungo egemone nella sanità italiana. E' l'approccio aziendalistico - registra la federazione - in cui il rispetto di vincoli di bilancio prevale su criteri di valutazione fondati sulla necessità e l'appropriatezza delle prestazioni per la tutela della salute dei cittadini e che, di conseguenza, pone il medico in posizione subordinata rispetto ai responsabili economico-finanziari della sanità". Dall'indagine emerge comunque che "quasi il 92% degli italiani considera la sanità per tutti quale motivo di orgoglio per il Paese e distintività a livello internazionale. Anche per questo, l'83,6% dichiara esplicitamente che, dopo l'esperienza traumatica del Covid, si aspettava molte più risorse e un impegno più intenso per potenziare la sanità". In particolare,"il 92,5% degli intervistati indica come urgenza suprema procedere all'assunzione di medici e infermieri nel Ssn. Mentre l'84,5% è convinto che avere troppi medici con contratti temporanei indebolisce la sanità. Per l'87,2% è quindi prioritario migliorare le condizioni di lavoro e le retribuzioni dei medici, proprio perché li considerano la risorsa più importante della sanità". Secondo Filippo Anelli, presidente Fnomceo, "è necessario un nuovo paradigma che metta al primo posto la centralità assoluta della tutela della salute, della prevenzione e del follow-up, introducendo i principi del governo clinico nella gestione delle risorse e l'attribuzione ai medici di un ruolo essenziale in questi processi decisionali. Bisogna passare da un modello che vede la definizione delle risorse come primo atto, per poi passare a massimizzare la redditività per cercare di centrare gli obiettivi di efficienza assistenziale, ad uno che invece definisce prima gli obiettivi di salute e gli strumenti assistenziali per poi individuare tutte le risorse necessarie". ---salutewebinfo@adnkronos.com (Web Info)
Estate: rischio ipertensione in alta montagna, campagna in 50 rifugi
(Adnkronos) - Occhio alla pressione in alta montagna. "Studi recenti dell'Istituto Auxologico italiano e dell'università di Milano-Bicocca hanno chiaramente dimostrato come la pressione arteriosa salga in modo significativo durante l'esposizione ad alte quote (sopra i 2.500 metri), iniziando a modificarsi anche ad altitudini attorno ai 1.800-2.000 metri". Un aumento che sperimentano sia le persone sane sia chi già soffre di ipertensione arteriosa, avverte l'Auxologico in vista della Giornata dell'ipertensione arteriosa nei rifugi di montagna. Per sensibilizzare gli amanti della montagna sugli effetti collaterali dell'ascesa in quota, e sull'importanza di mantenere la pressione controllata a tutela della salute cardiovascolare, torna la campagna di sensibilizzazione promossa da Club alpino italiano (Cai), Società italiana dell'ipertensione arteriosa (Siia) e Società italiana di medicina di montagna (Simem), con il sostegno organizzativo dell'Istituto Auxologico italiano di Milano e di UniMiB. L'iniziativa coinvolgerà 50 rifugi alpini e appenninici del Cai in 14 regioni tra il 6 luglio e il 10 agosto. Nella maggior parte dei rifugi l'appuntamento è per domenica 14 luglio (l'elenco completo con le relative date è disponibile online su www.cai.it/organo_tecnico/commissione-centrale-medica). I frequentatori potranno sottoporsi a diversi test e rispondere in forma anonima a un questionario utile a fini di ricerca. Secondo il ministero delle Salute, si stima che a soffrire di ipertensione arteriosa sia circa il 18% degli italiani, con una prevalenza che cresce progressivamente all'aumentare dell'età fino a superare il 50% dopo i 74 anni. Va poi aggiunta un'ampia quota di sommerso, perché ancora troppi ipertesi non sanno di esserlo. Non a caso l'ipertensione viene chiamata "'il killer silenzioso' per la sua asintomaticità", ricordano gli esperti dell'Auxologico. E' "ancora oggi il principale fattore di rischio per malattie cardiovascolari e morte in tutto il mondo", quindi "per prevenire eventi cardiaci e cerebrali spesso fatali o invalidanti occorre prestare maggiore attenzione al comportamento della pressione arteriosa in diverse condizioni della nostra vita quotidiana". Anche in vacanza, specie sui monti. La campagna di sensibilizzazione e prevenzione 'La pressione arteriosa in montagna', spiegano dall'Auxologico, si propone dunque di "promuovere nelle numerose persone con o senza problemi cardiovascolari che, soprattutto in estate, salgono in montagna la consapevolezza sulle reazioni dell'apparato cardiovascolare a quote moderate e alte". Ma l'obiettivo è anche "effettuare una semplice, ma importante raccolta di dati per la ricerca scientifica sul comportamento della pressione arteriosa in montagna e sul profilo individuale di rischio cardiovascolare tra gli escursionisti". A questo scopo, nei rifugi aderenti all'iniziativa "sono state individuate postazioni dove gli escursionisti potranno ricevere informazioni sul rapporto tra pressione arteriosa e montagna, misurare pressione arteriosa, frequenza cardiaca e saturazione di ossigeno nel sangue, e compilare un breve questionario. Non solo contribuendo alla ricerca scientifica (in modo anonimo), ma anche verificando in modo semplice e rapido la propria situazione cardiovascolare e la propria reazione alla esposizione a quote moderate o alte". "Questa iniziativa è nata grazie allo sforzo congiunto della Siia, della Simem e della Commissione centrale medica del Cai ed è stata sperimentata con successo in alcuni rifugi alpini e appenninici già a partire dal 2016. L'iniziativa rispecchia pienamente la principale missione delle organizzazioni promotrici: aumentare la consapevolezza di tutti sui rischi legati all'ipertensione e promuovere la sicurezza in montagna", dichiarano Gianfranco Parati, già presidente della Siia; Maria Lorenza Muiesan, presidente Siia; Carla D'Angelo, presidente della Commissione centrale medica del Cai, e Giacomo Strapazzon, presidente della Simem. Parati, direttore scientifico di Auxologico e presidente eletto della Lega mondiale contro l'ipertensione, anche quest'anno intende "diffondere in tutto il mondo questa iniziativa italiana, come esempio di attività semplice, ma efficace per aumentare la nostra sensibilità verso la prevenzione delle malattie cardiovascolari". "I frequentatori della montagna durante l'estate sono in costante crescita da diversi anni - osserva la vicepresidente generale del Cai, Laura Colombo - Questa giornata assume dunque un'importanza crescente, edizione dopo edizione, per diffondere la consapevolezza sulle reazioni dell'apparato cardiovascolare alle quote moderate e alte, e per promuovere di conseguenza la frequentazione dei territori montani in ragionevole sicurezza". D'Angelo evidenzia che "le informazioni raccolte in questa occasione costituiscono un'esclusiva in questo settore, visto l'elevato numero degli aderenti registrato negli anni scorsi. Con questa giornata, il Cai intende mandare a tutti i frequentatori della montagna un importante messaggio sull'importanza della tutela della propria salute e della prevenzione". ---salutewebinfo@adnkronos.com (Web Info)
Sanità, ospedalità privata: "Aggiornare tariffe e sbloccare tetti spesa"
(Adnkronos) - "Sanità pubblica e sanità privata concorrono a fornire il Servizio sanitario nazionale: questo vuol dire che entrambe si devono far carico di risolvere i problemi, a partire dalle liste d'attesa". Lo ha detto Michele Vietti, presidente Acop (Associazione coordinamento ospedalità privata), nel corso dell'assemblea nazionale di Acop che si è tenuta a Roma, nella sede di Confcommercio. "Ovviamente - ha aggiunto - ci vogliono le risorse. Questo vuol dire che la sanità privata non può essere inchiodata a tariffe ferme da oltre 12 anni, con tetti di spesa che non consentono una vera e libera competizione nell'interesse del cittadino utente". Dello stesso avviso Domenico Mantoan, direttore generale Agenas, per il quale "il sistema è in crisi perché alcuni elementi si sono inceppati: le tariffe andrebbero aggiornate perché nel frattempo le spese sono aumentate". Rassicurazioni sono arrivate dal ministro della Salute, Orazio Schillaci: "Dobbiamo guardare al privato accreditato come un alleato della sanità pubblica. Nel decreto liste d'attesa abbiamo previsto esplicitamente che nei Cup unici regionali confluiscano anche tutte le offerte disponibili da parte delle prestazioni del privato accreditato". La cosa importante, come ha sottolineato Rocco Bellantone, presidente dell'Istituto superiore di sanità, "è che tutte le strutture sanitarie, pubbliche e private, seguano le stesse regole e garantiscano gli stessi livelli di assistenza. Ecco perché Iss sta elaborando linee guida e buone pratiche fondamentali per un’azione comune".
Michele Camisasca, direttore generale Istat, ha evidenziato come "i dati indicano un aumento della migrazione ospedaliera, con un numero minore di posti letto nel Mezzogiorno che richiede interventi correttivi".
Francesco Albergo, direttore operativo Lum, ha spiegato come "il sistema tariffario è assolutamente inadeguato e resterà tale finché non si determineranno esattamente i costi delle prestazioni sanitarie. Occorrono linee guida a livello ministeriale che impongano alle Regioni regole comuni per la contabilità analitica, controllo di gestione e flussi dei dati informatici". Infine Licia Ronzulli, vicepresidente del Senato, ha lanciato un allarme sullo stato di salute del sistema sanitario: "Non possiamo rinviare una profonda riforma della sanità. E' evidente che senza il contributo del privato accreditato saremmo al collasso. Dobbiamo ripensare il sistema, anche alla luce dell'invecchiamento della popolazione, garantendo un accesso alle cure fondato sulla prossimità". ---salutewebinfo@adnkronos.com (Web Info)
Scuola, smartphone vietato? Il pediatra: "Ok nelle prime 2 ore"
(Adnkronos) -
Dall'anno prossimo niente più smartphone a scuola per i ragazzini delle elementari e delle medie, nemmeno per uso didattico. L'ultimo annuncio del ministro dell'Istruzione e del Merito, Giuseppe Valditara, trova contrario il pediatra Italo Farnetani che nel dicembre 2022 aveva invece sostenuto la circolare con cui lo stesso ministro limitava il divieto agli utilizzi non didattici. Adesso l'esperto non solo dice no alla nuova stretta, ma si spinge oltre fino a lanciare una proposta: "In classe - dichiara il medico all'Adnkronos Salute - i docenti dovrebbero insegnare come usare i telefonini, e più in generale Internet, in modo corretto". E "dovrebbero farlo all'inizio della giornata, nelle prime 2 ore di scuola, quando la mente non è ancora pronta" alla teoria, "a recepire le nozioni più complesse, ma è già pronta" alla pratica, "a svolgere operazioni concrete". E allora fino alle 10 'lezione di smartphone', è l'idea del professore ordinario di Pediatria dell'Università Ludes-United Campus of Malta. "Se è giusto che durante le lezioni lo smartphone non possa essere usato per attività extrascolastiche che esulano dall'apprendimento", secondo lo specialista "è corretto usarlo come strumento didattico", in linea con "il cambiamento e le nuove esigenze della società". Farnetani osserva infatti che "lo smartphone è diventato il principale strumento elettronico di utilizzo quotidiano, molto più di tablet e Pc" ormai messi all'angolo. "Basta guardarsi intorno per rendersene conto". Ecco perché lo smartphone dovrebbe essere usato come mezzo di apprendimento e diventare addirittura 'materia'. Cioè "la scuola, nell'ambito del suo compito formativo - sostiene il pediatra - dovrebbe insegnare" a "bambini e adolescenti nativi digitali, ma ad oggi essenzialmente autodidatti", qual è "il corretto utilizzo della Rete e delle risorse elettroniche dello smartphone". Insegnando il buon uso di Internet e smartphone in classe, "si contribuirà alla digitalizzazione della società con benefici per l'efficienza del Paese", è l'auspicio di Farnetani. "Il docente in maniera organica, con professionalità e didattica adeguata, formerà una nuova generazione digitale", prospetta il medico dei bimbi. "La scuola - è il messaggio - dovrebbe inserire lo smartphone fra gli 'attrezzi' del suo programma formativo, prevedendo un opportuno bilanciamento con gli altri strumenti di apprendimento. Sarà anche un modo per proteggere i giovanissimi dal cattivo utilizzo di Internet e dai rischi associati - riflette l'esperto - per insegnare loro a riconoscere i siti autorevoli e attendibili da quelli che non lo sono e che possono rappresentare un pericolo". Il pediatra boccia poi il ritorno al vecchio diario sul quale segnare i compiti assegnati. "Che senso ha - si chiede - in una società ormai basata sulla digitalizzazione, in cui si è dematerializzata gran parte della comunicazione e dell'archiviazione, dove anche la Pubblica amministrazione si orienta verso il risparmio della carta?". Per Farnetani, "al contrario, è bene insegnare agli alunni a memorizzare i compiti su supporto elettronico. Sarà per loro una grande palestra per i futuri impegni lavorativi. Mi domando infatti quante persone oggi in Italia usano l'agenda cartacea e quante quella elettronica". Fra l'altro, "oggi anche il dialogo tra i genitori degli alunni e con la scuola avviene attraverso la Rete. Basti pensare che ogni classe ha un suo gruppo WhatsApp", anzi uno solo quando va bene. Insomma, "la scuola - conclude il medico - deve tenere il passo con la società, essere attenta ai suoi cambiamenti e adattarsi perché avvengano nel modo migliore". ---cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)
Food: 50 Top, I Masanielli di Martucci e Diego Vitagliano Migliori Pizzerie in Italia
(Adnkronos) - I Masanielli di Francesco Martucci, a Caserta, e Diego Vitagliano Pizzeria, a Napoli, si confermano le Migliori Pizzerie in Italia anche nel 2024, per 50 Top Pizza, la guida più influente del mondo della pizza. Questo il verdetto annunciato ieri sera, al Teatro Manzoni di Milano, durante la seguitissima serata presentata da Federico Quaranta, volto noto della Rai. Al secondo posto Confine a Milano, di Mario Ventura e Francesco Capece, a cui va anche il premio speciale Pizzaiolo dell’Anno 2024 - Ferrarelle Award. Il terzo gradino del podio è occupato da I Tigli di Simone Padoan, a San Bonifacio. Quarta posizione per 50 Kalò di Ciro Salvo, a Napoli; la quinta posizione spetta invece a Seu Pizza Illuminati di Pier Daniele Seu e Valeria Zuppardo, a Roma; la sesta posizione va a I Masanielli di Sasà Martucci, a Caserta; settima posizione per Dry Milano, di Lorenzo Sirabella, che si aggiudica anche il premio Pizza dell’Anno 2024 - Latteria Sorrentina Award, con la Margherita Provola Affumicata & Pepe Nero di Sarawak; ottava posizione per La Notizia di Enzo Coccia, a Napoli; nona posizione per la pizzeria Salvo di Francesco e Salvatore Salvo, sempre a Napoli; chiude la top ten la Pizzeria Da Lioniello di Salvatore Lioniello, a Succivo, che si aggiudica anche il premio Performance dell’Anno 2024 - Robo Award. Gli altri attesissimi premi speciali: il premio Novità dell’Anno 2024 - Solania Award va alla pizzeria Raf Bonetta di Raffaele Bonetta, a Pozzuoli; il premio Migliore Proposta dei Fritti 2024 - Il Fritturista - Oleificio Zucchi Award, va a Clementina di Luca Pezzetta, a Fiumicino; il premio Frittatina di Pasta dell’Anno 2024 - Pastificio Di Martino Award va a La Fenice di Manuel Maiorano, a Pistoia; il premio Migliore Carta dei Dessert 2024 - Cremoso - La Dispensa Award va a Sestogusto di Massimiliano Prete, a Torino; il premio Miglior Servizio della Birra 2024 - Peroni Nastro Azzurro Award se lo aggiudica Apogeo di Massimo Giovannini, a Pietrasanta; il premio One to Watch 2024 - Fedegroup Award va a Fermenta di Luca Cornacchia, a Chieti. Il riconoscimento Forno Verde 2024 - Goeldlin, che premia la grande attenzione alla sostenibilità ambientale, è stato assegnato a sette pizzerie: Denis a Milano; Gigi Pipa a Este; I Masanielli di Sasà Martucci a Caserta; Le Grotticelle a Caggiano; Le Parùle a Ercolano; Pizzarium a Roma; Pupillo Pura Pizza a Frosinone. Roma è la città con più pizzerie, con ben 12 indirizzi presenti in classifica. Al secondo posto Napoli con 8 e, al terzo posto, Milano con 5. La regione più rappresentata è la Campania con ben 28 indirizzi, seguita dal Lazio con 15 e dalla Toscana con 10. La guida 50 Top Pizza Italia 2024 è composta da 670 indirizzi totali. “Un mondo, quello della pizza in Italia, che diventa sempre di più centrale nei temi gastronomici del nostro Paese - dichiarano i tre curatori di 50 Top Barbara Guerra, Luciano Pignataro e Albert Sapere - e che è diventato un incubatore di idee e nuovi format, con una qualità sempre maggiore proprio nel concetto di pizzeria a 360 gradi. L’Italia è il secondo Paese nel mondo per chilogrammi di pizza a persona consumati in un anno con più di 7 kg, superato solo dagli Stati Uniti, con un consumo medio pro capite di più di 13 kg". Le prime 40 posizioni della classifica 50 Top Pizza Italia 2024 entrano di diritto in 50 Top Pizza World 2024, la classifica delle 100 Migliori Pizzerie al Mondo, che si ritroveranno al Teatro Mercadante di Napoli il 10 settembre per la grande cerimonia di premiazione. ---lavoro/made-in-italywebinfo@adnkronos.com (Web Info)
Covid: problemi di equilibrio per chi l'ha avuto, speranze di cura da studio internazionale
(Adnkronos) - A livello mondiale si stima che una percentuale tra il 10% e il 25% delle persone che hanno avuto il Covid presenti la persistenza di alcuni sintomi a distanza di 4-5 settimane dalla risoluzione dell'infezione. I più comuni sono la stanchezza persistente, i disturbi dell'attenzione (la cosiddetta 'brain fog'), la cefalea persistente, i disturbi di gusto e olfatto. A questi si aggiungono poi disturbi d'ansia, tosse persistente, disturbi del ritmo cardiaco e problemi di equilibrio. Su quest'ultimo sintomo potrebbero arrivare novità importanti da uno studio internazionale a cui partecipa l'italiana Arianna Di Stadio, che lavora sul progetto di ricerca con la Fondazione Santa Lucia Irccs di Roma ed è docente all'Università di Catania e ricercatrice all'Ucl Queen Square Neurology di Londra(Gb). "Stiamo studiando gli effetti della neuroinfiammazione sui disturbi dell'equilibrio nel post Covid e stiamo conducendo uno studio internazionale che sta coinvolgendo Italia, Regno Unito e Usa per capire come l'infezione da Covid-19 possa essere responsabile dei disturbi cronici dell'equilibrio, in particolare della 'Postural Persistent Perceptual Dizziness' (Pppd) - spiega Di Stadio - Con questo termine, semplificato in '3PD', definiamo una condizione di disturbo dell'equilibrio persistente generalmente negativo a tutti i test diagnostici dell'equilibrio, che induce sensazione di instabilità nel paziente con un'importante limitazione della normale attività quotidiana. Il disturbo è legato ad un deficit di compenso centrale dopo uno o più episodi di vertigini, in genere vertigini parossistiche benigne (quelle causate dallo spostamento anomalo degli otoliti)". "Attualmente - riporta la neuroscienziata - i dati preliminari estratti da 17 pazienti dimostrano che in 2 di loro (11,8%) l'infezione da Covid-19 ha causato la Pppd, mentre in 6 casi (35,3%) l'infezione ha peggiorato i sintomi. Si può quindi ipotizzare che in 8 dei 17 pazienti osservati (47%) l'infezione ha un ruolo su questa condizione. Se consideriamo questo disturbo dell'equilibrio tra i disturbi del Long Covid, questi dati, seppur preliminari, identificano un 11% della Pppd legata all'infezione da Sars-CoV2, percentuale che è in linea con i dati relativi al Long Covid". "L'origine della mancanza di compenso in seguito alla vertigine è oggetto di ampio studio e la neuroinfiammazione è certamente implicata nel processo di non recupero - aggiunge Di Stadio - I risultati preliminari dello studio multicentrico che stiamo conducendo, che in Italia vede capofila il Santa Lucia Irccs di Roma (ospedale che ha vinto recentemente un Pnrr con un progetto sulla Pppd) dimostrano che la neuroriabilitazione può aiutare a risolvere il problema, ancor meglio se associata a una molecola anti neuroinfiammazione". "Poiché abbiamo esperienza nell'utilizzo con successo della molecola 'Pealut'", formata dalla palmitoiltanolamide (Pea) e dall'antiossidante flavonoide luteolina (Lut), "ultra micronizzata per il trattamento della 'brain fog' ed i disturbi olfattivi, la stiamo testando anche nella Pppd", conclude la ricercatrice. ---salutewebinfo@adnkronos.com (Web Info)
Totally Spies! Cyber Mission, trailer per il nuovo videogioco
(Adnkronos) - Microids ha presentato il primo trailer del videogioco Totally Spies! - Cyber Mission, tratto dalla celebre serie animata. I giocatori potranno partire per una nuova avventura a Singapore, nell'universo della nuova stagione di Totally Spies! dove si incontrano azione, avventura e infiltrazione. Sviluppato da Balio Studio, Totally Spies! - Cyber Mission sarà disponibile il 31 ottobre 2024 su Nintendo Switch, PlayStation 4, PlayStation 5, Xbox One, Xbox Series X|S e PC. Vestendo i panni di Sam, Clover e Alex, i giocatori si immergeranno nel cuore di Singapore, dove ogni strada e ogni angolo nascondono segreti da scoprire. Basato sulla stagione 7, attualmente in onda, i giocatori si uniranno a Jerry e Mandy, oltre a nuovi personaggi come Toby, Zerlina e Mei Lin, sia in single player che in modalità multigiocatore locale fino a 3 giocatori. Il gioco prevede sezioni di esplorazione per la città di Singapore ma anche altri momenti incentrati sull'azione, oltre alla possibilità di curare il look delle protagoniste con diversi accessori.
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Smart city e smart energy - Sfida tra innovazione e sicurezza
(Adnkronos) - Nella prestigiosa cornice della Camera dei Deputati è andato in scena, mercoledì 10 luglio, il tavolo tecnico promosso dall’ANGI – Associazione Nazionale Giovani Innovatori in collaborazione con Alé sul tema “Innovazione e sicurezza tra smart city e smart energy”. Obiettivo dell’iniziativa è stato mettere a confronto esperti, accademici, imprese e istituzioni sul mondo della sicurezza, della transizione ecologica ed energetica, unito alle implicazioni per i giovani e le imprese tra IA e cybersicurezza. Ad aprire i lavori, il Presidente delll’ANGI, Gabriele Ferrieri e Robert Hassan Presidente CyberArea. Saluti istituzionali da parte dell’On. Alessandro Giglio Vigna Presidente della Commissione Affari Europei della Camera dei deputati. “Siamo lieti dell’importante adesione ricevuta dal nostro tavolo di confronto per porre in evidenza le prospettive sul mondo della sicurezza, della transizione ecologica ed energetica, unito alle implicazioni per i giovani e le imprese tra IA e cybersicurezza. Nel corso del confronto sono emersi spunti di grande interesse che, come giovani innovatori, porteremo a conoscenza dei rispettivi organi istituzionali e tecnici al fine di dare il nostro sostegno sia in ottica attuazione PNRR che lavori per il G7. Un grazie particolare per il supporto alle istituzioni parlamentari della Camera e a tutti gli attori che sono stati con noi al tavolo di lavoro”. Così Gabriele Ferrieri Presidente ANGI. Robert Hassan, CEO di Alé Comunicazione e Presidente Cyber Area ha dichiarato: “Il tavolo tecnico realizzato insieme all’ANGI – Associazione Nazionale Giovani Innovatori è il frutto di una partnership naturale con i Giovani Innovatori per Alé che è stata la prima Agenzia italiana ad occuparsi di comunicazione strategica per la cybersicurezza. Oggi, oltre alla creazione di un ecosistema complessivo di cybersicurezza nazionale, ritengo sia ancor più necessaria, per la particolarità italiana, avere una impostazione verticale di ecosistemi cyber, in modo così da selezionare e perfezionare le relazioni con attori, pubblici e stakeholders che sono molto diversi tra loro, soprattutto su tematiche come smart city e smart energy, per condividere conoscenze, visioni, criticità da colmare e opportunità da cogliere, verso una concezione della cybersicurezza più adattiva e costruttiva capace di aumentare l’esportazione di soluzioni verso mercati internazionali”. “La prima sfida che ci troviamo ad affrontare parlando di implementazione di Smart city, Smart energy, IoT e innovazione è l'integrazione delle tecnologie in un sistema coeso e funzionale. Questo richiede non solo infrastrutture avanzate, ma anche una visione strategica condivisa tra enti pubblici, aziende private e cittadini. Spesso, infatti, non è chiaro chi sia il responsabile della sicurezza delle infrastrutture. Le grandi aziende generalmente dispongono di ruoli, policy e procedure ben definite, ma per gli attori più piccoli la responsabilità della sicurezza può cadere in una zona d'ombra, esponendo l'intera catena a rischi. – Afferma Matteo Biancani, CRO di HWG Sababa. Inoltre, l’eterogeneità dei dispositivi e dei fornitori IoT complica ulteriormente le cose perché ogni dispositivo può presentare vulnerabilità uniche e spesso la difficoltà principale è stata la mancanza di documentazione e conoscenza dei sistemi da parte dei fornitori, che spesso rimbalzano la responsabilità da un soggetto all'altro, rendendo difficile la risoluzione dei problemi. Questo evidenzia l'importanza di considerare i rischi cyber sin dalla progettazione, e l’importanza di avere approccio metodico. sofisticato e by design, per mitigare i rischi in modo efficace”, conclude Biancani. “In un mondo sempre più interconnesso, l'innovazione e la sicurezza rappresentano pilastri fondamentali per lo sviluppo delle smart city e delle smart energy. In Skybox Security, crediamo fermamente che il progresso tecnologico debba andare di pari passo con la protezione delle infrastrutture critiche. Le città intelligenti e le soluzioni energetiche avanzate offrono opportunità straordinarie per migliorare la qualità della vita e l'efficienza operativa, ma introducono anche nuove sfide in termini di cybersecurity. La nostra missione è garantire che queste tecnologie possano essere implementate in modo sicuro e resiliente, proteggendo sia i dati che le infrastrutture da potenziali minacce”. Commenta Alessio Fasano di Skybox Security. “Oggi la sicurezza si sta evolvendo su sistemi IT, OT e IoT, per i quali vi è una forte necessità di soluzioni avanzate per proteggere le infrastrutture critiche e i dispositivi connessi. In un sistema dove i dispositivi si scambiano dati in continuazione, la prevenzione delle minacce e il monitoraggio costante sono fondamentali. Per questo esistono soluzioni che consentono in modo autonomo di rilevare le minacce e i comportamenti anomali ottimizzando una scansione profonda di tutta la mappatura delle superficie di attacco con la cyber threat intelligence, quindi con un’analisi costante di possibili vulnerabilità del perimetro da proteggere”. Commenta Eylam Tamary di Tag Company. Tra gli altri delegati, sono intervenuti al tavolo: Corrado Giustozzi Cyber Expert; Ranieri Razzante Comitato per la strategia dell'intelligenza artificiale presso la Presidenza del Consiglio; Laura Pezzoli A2A smart cities; Sergio Oliviero Politecnico di Torino; Francesco Meneghetti Confagricoltura e Fabbrica Digitale; Giorgio Cecchini Esercito Italiano; Martina Gregori Sapienza Università di Roma; Daniele Nardi Sapienza Università di Roma; Antonio Capobianco Fata Informatica; Matteo Lucchetti Cyber 4.0; Simone Santi Trend Micro; Simona Rinaldi Engan; Giuseppe Lieto Digital Platform; Alessandro Menna Italgas; William Nonnis Presidenza del Consiglio dei Ministri - Struttura di missione PNRR - Digitalizzazione e Innovazione; Stefano Pizzuti Agenzia ENEA; Guido Scorza Componente del Garante per la protezione dei dati personali. Moderazione affidata a Luisa Franchina Presidente Associazione Esperti Infrastrutture Critiche. ---tecnologiawebinfo@adnkronos.com (Web Info)
WhatsApp, la trascrizione dei messaggi vocali arriva anche su Android
(Adnkronos) - La più recente versione beta di WhatsApp introduce una novità attesa da molti utenti: la trascrizione dei messaggi vocali, a partire dalla versione v2.24.15.5 per Android. Una volta aggiornato alla build beta, WhatsApp mostrerà un pop-up per confermare la disponibilità delle trascrizioni per i messaggi vocali in arrivo. Dopo l'aggiornamento, gli utenti potrebbero vedere un pop-up al primo avvio dell'app. Per utilizzare la funzione su WhatsApp, è necessario scaricare un pacchetto linguistico o il modulo di trascrizione dei messaggi vocali. Attualmente, questa funzione supporta cinque lingue: inglese, spagnolo, portoghese, russo e hindi. Una volta scaricato il pacchetto, l'audio viene analizzato e trascritto direttamente sul dispositivo, garantendo così la privacy grazie alla crittografia dei messaggi vocali. La funzionalità ricorda da vicino quella offerta dai dispositivi Pixel di Google o da iMessage su iOS, dove i messaggi vocali vengono rapidamente trascritti e visualizzati come testo sotto l'onda sonora, permettendo agli utenti di comprendere il contenuto del messaggio anche senza ascoltarlo. Nonostante l'aggiornamento alla versione più recente, alcuni utenti potrebbero non vedere immediatamente l'opzione disponibile, poiché la funzione è in fase di roll-out per un gruppo ristretto di beta tester in aree selezionate. Tuttavia, si auspica una distribuzione più ampia, data l'importanza di questa funzione per l'accessibilità. Inoltre, questa novità potrebbe ridurre la frustrazione causata da note vocali troppo lunghe. ---tecnologiawebinfo@adnkronos.com (Web Info)
Grand Tour d’Italia con le Voci di Audible
(Adnkronos) - Audible, piattaforma di Amazon che opera nella produzione e distribuzione di contenuti audio, lancia una nuova iniziativa con il progetto "Grand Tour d’Italia". Audible offre una selezione di audiolibri e podcast dedicati alle bellezze del territorio italiano, narrati da voci celebri come Vinicio Marchioni, Michela Murgia, Gianrico Carofiglio e Massimo Popolizio. Milano è protagonista con opere come "Corpi Minori" di Jonathan Bazzi, letto da Pietro Turano, che esplora le difficoltà di vivere in un luogo dove sembra non accadere nulla. In "La stagione bella" di Francesco Carofiglio, è lo stesso autore a raccontare la storia di Viola, creatrice di fragranze che cura la memoria attraverso gli odori. Laura Baldassarri presta la sua voce a "Le cose che ci salvano" di Lorenza Gentile, ambientato sui Navigli, raccontando la vita di Gea, una giovane che crede nel riciclo e nella rinascita degli oggetti. La città lagunare ispira audiolibri come "La morte a Venezia" di Thomas Mann, narrato da Massimo Popolizio, e "Perché comincio dalla fine" di Ginevra Lamberti, letto da Alice Pagotto. Quest'ultimo offre una visione moderna di Venezia attraverso gli occhi di una giovane affittacamere. Parma rivive attraverso "La Certosa di Parma" di Stendhal, narrato da Riccardo Lombardo, e "Crac! La storia del caso Parmalat" raccontata da Pablo Trincia e David Chierchini, che esplora uno dei più grandi scandali finanziari italiani. La Toscana è lo scenario di "Giallo in Versilia" di Paolo Giannotti, letto da Oliviero Corbetta, e "I fratelli Michelangelo" di Vanni Santoni, con voci multiple tra cui Lucia Valenti e Gigi Scribani. Roma viene esplorata attraverso storie di cronaca nera come "Mala" di Francesca Fagnani, narrato da Roberta Mattei, e "La città dei vivi" di Nicola Lagioia, letto da Vinicio Marchioni. Il podcast "Troppe Verità" indaga sull'omicidio del vicebrigadiere Mario Cerciello Rega. Napoli e le sue isole fanno da sfondo a capolavori come "Il vecchio al mare" di Domenico Starnone, letto da Aldo Stella, e "L’isola di Arturo" di Elsa Morante, narrato da Iaia Forte. "Nostalgia" di Ermanno Rea, letto da Alberto Onofrietti, racconta il ritorno alle radici di un uomo dopo decenni passati all'estero. Il Salento e Bari sono protagonisti con "Tutto il bello che ci aspetta" di Lorenza Gentile, letto da Laura Baldassarre, e "L’orizzonte della notte" di Gianrico Carofiglio, letto dall'autore stesso. In Sicilia, le voci di Donatella Finocchiaro e Viola Graziosi narrano rispettivamente "L’arte della gioia" di Goliarda Sapienza e "Cuore nascosto" di Ferzan Ozpetek, concludendo con "Stivali di velluto" di Giuseppina Torregrossa, letto da Alice Torriani. La Sardegna viene rappresentata da "Marianna Sirca" di Grazia Deledda, letto da Rosa Diletta Rossi, e "Accabadora" di Michela Murgia, narrato dalla stessa autrice. Audible offre così un viaggio audioletterario attraverso l’Italia, arricchendo le esperienze di viaggio con storie, personaggi e narrazioni che fanno vivere in modo nuovo le bellezze del Bel Paese. ---tecnologiawebinfo@adnkronos.com (Web Info)










