Consulenti del lavoro-Pluxee: pmi sempre più attente al welfare aziendale

(Adnkronos) - Piccole e medie imprese sempre più attente ad adottare politiche di welfare. Secondo il 62,8% dei consulenti del lavoro, infatti, la diffusione di questi strumenti tra le pmi è aumentata, rispetto al 2023, in particolare al Nord Ovest e al Nord Est. E anche guardando in prospettiva le previsioni sono all’insegna dell’ulteriore consolidamento. Il 64,2% del campione intervistato prevede che nel triennio 2024-2027 ci sarà un aumento di queste misure tra le piccole e medie imprese.  Sono alcuni dei risultati del II rapporto annuale 'Il welfare aziendale: diffusione e prospettive nelle Pmi', realizzato da Fondazione Studi consulenti del lavoro e Pluxee (ex Sodexo Brs), attraverso la somministrazione di un questionario online ai consulenti del lavoro. A distanza di un anno dalla prima indagine, gli esiti confermano una diffusione sempre più crescente di questi strumenti tra le piccole e medie aziende, tradizionalmente più resistenti rispetto alle grandi realtà verso tale tematica.  Infatti, nel I Rapporto 2023 emergeva che per il 55,9% dei consulenti intervistati le pmi italiane, nel biennio 2021-2022, hanno puntato di più sul welfare aziendale e il 61,1% del campione, riteneva che nel triennio 2023-2026 il welfare si sarebbe diffuso ulteriormente. Ad ulteriore conferma di quanto emerso nel 2023, le pmi prediligono il welfare che mette al centro del proprio intervento il sostegno economico ai dipendenti e alle famiglie (il 72,9% individua questa come l’area di welfare aziendale più diffusa tra le pmi).  Tra tali strumenti, dall’indagine emergono quelli che secondo i consulenti del lavoro sono destinati a crescere maggiormente nei prossimi tre anni: a cominciare dai buoni pasto (li indica al primo posto il 42,6% del campione rispetto al 39,8% del 2023), seguiti dai buoni multicategoriali (li indica il 40,6% del campione rispetto al 34,6% del 2023). Oltre agli strumenti di sostegno economico però, hanno particolare rilevanza anche quelli che riguardano l’erogazione di servizi: dalla salute (40,6%), la conciliazione vita-lavoro (29,2%) e la formazione (11,9%). La presenza di incentivi fiscali è la motivazione principale che spinge le pmi ad adottare politiche di welfare (il 64,2% degli intervistati la indica al primo posto) e se le misure di welfare aziendale sono destinate a crescere nei prossimi anni, sia in termini qualitativi che quantitativi, i consulenti del lavoro giocheranno un ruolo centrale nel fare da ponte tra aziende e strutture provider di servizi di welfare.  “I dati raccolti dal II rapporto annuale 'Il welfare aziendale: diffusione e prospettive nelle pmi' fotografano un quadro che appare in positiva crescita, sia per quanto riguarda l’adozione di strumenti di welfare aziendale, ormai sempre più digitali, flessibili e dunque facilmente fruibili, sia per quanto concerne la consapevolezza dell’importanza di tali strumenti tra le pmi italiane”, commenta Anna Maria Mazzini, chief growth officer di Pluxee.  “Non possiamo, per questo, che essere ottimisti. Occorre comunque continuare, ci dicono i dati, a promuovere una normativa sempre più stabile e chiara da parte del legislatore e, contestualmente, portare avanti un lavoro di formazione e informazione che rimane imprescindibile per poter far comprendere appieno il valore degli strumenti di welfare. Su questo Pluxee è in prima linea con azioni concrete e sinergiche a quelle condotte da partner fondamentali come i consulenti del lavoro”, conclude.  ---lavoro/datiwebinfo@adnkronos.com (Web Info)


Omoda & Jaecoo lancia Jaecoo J8

(Adnkronos) - Per ora si tratta di un lancio specifico solo in Kuwait ma nulla toglie del vero potenziale che la nuova Jaecoo 8 di Omoda & Jaecoo possiede ed è in grado di offrire. 
Jaecoo J8 incarna sicuramente un linguaggio di stile "lusso moderno" basato sul concetto estetico Inspired by Nature. Jaecoo ha introdotto per la prima volta la tecnologia di trazione integrale Torque Vectoring nel J8, conferendo al sistema ARDIS (All Road Drive Intelligent System) qualità evolute in chiave di "lusso moderno”. 
Jaecoo J8 vanta anche uno spazio interno particolarmente generoso e allo stesso tempo il vano di carico è espandibile fino a 2.021 litri ed è adeguato ad accomodare varie attrezzature sportive per tutta la famiglia.  All'interno del veicolo, il J8 riproduce il massimo comfort di una cabina di prima classe, il divano posteriore king-size è rivestito in vera pelle nappa, mentre il cielo in pelle scamosciata nera opaca insieme ai cristalli insonorizzati a doppio strato. Nel mezzo del cockpit troviamo uno schermo curvo integrato da 24,6 pollici ultra liscio mentre il pomello del cambio in cristallo con taglio a diamante rappresenta l'apice del lusso e dell'eleganza di questo nuovissimo SUV "Off-Road First Class" firmato Omoda & Jaecoo.
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Arriva la quarta generazione della Continental GT Speed

(Adnkronos) - Si tratta di un importante debutto riguardante la quarta generazione della Continental GT Speed che Bentley Motors ha annunciato proprio oggi. La Bentley stradale più potente di sempre sarà presentata per la prima volta al pubblico in occasione della prima edizione del Concorso di Eleganza di Tegernsee, in Germania, nel weekend del 26/27 luglio. Alimentata dal propulsore "Ultra Performance Hybrid" da 782 CV e 1.000 Nm di coppia massima , la Grand Tourer di Bentley è in grado di percorre ben 81 km in modalità esclusivamente elettrica. La combinazione dei due propulsori è straordinaria, da una parte troviamo il motore elettrico con sistema plug-in da 25,9 kWh e dall'altra un poderoso V8 che consente, abbianando le due potenze, alla Continental GT Speed di accelerare da 0-100 km/h in appena 3,2 secondi toccando una velocità massima di 335 km/h.  
Marco van Aalten, Head of Germany at Bentley Motors Europe, ha commentato: "Il nuovo Concorso d'Eleganza sul lago Tegernsee in Baviera offre l'ambiente perfetto per celebrare il debutto europeo della nostra Grand Tourer.
 
La nuova Continental GT Speed in versione cabriolet si sposerà perfettamente con i gioielli, la moda e le esperienze più esclusive ed eleganti del concorso. Ci auguriamo che i clienti vengano ad ammirare il connubio definitivo tra prestazioni da supercar e lusso artigianale in un ambiente unico e lussuoso dove si incontrano i gusti degli amanti delle auto."
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Xiaomi SU7 Ultra prototype: pronta a infrangere il record al Nurburgring

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Xiaomi SU7 Ultra prototype è pronta a infrangere ogni precedente record al Nurburgring.
 Lungo la pista definita da molti come l’Inferno Verde, per via della sua complessità ma anche difficoltà nel percorrere alcuni tratti alla massima velocità, la Xiaomi SU7 Ultra prototype proverà a battere ogni altro precedente record conquistato da un’auto elettrica non di serie.  Il prototipo si basa sulla S7 ma è stato debitamente modificato e dotato di una serie di appendici aerodinamiche che ne esaltano tenuta e stabilità.  Lungo gli oltre 20 km del circuito del Nurburgring, l’elettrica di casa Xiaomi tenterà di infrangere ogni record e di conquistare l’ambito titolo di auto più veloce.  Per superare e soprattutto abbattere ogni precedente record, la Xiaomi SU7 Ultra prototype dovrà puntare sulla potenza ma anche sulla stabilità. Nelle prime foto spia diffuse dalla stessa casa automobilistica, è evidente quanto lavoro sia stato svolto dai tecnici per mettere a punto un’aerodinamica estrema quanto efficacia.  L’obiettivo è stato quello di aumentare la deportanza, favorendo stabilità e motricità alle alte velocità.  Un dato è sufficiente a comprendere la bontà del lavoro svolto. Alle alte velocità, il carico posteriore generato dal maxi-alettone è superiore ai 700 kg. Una “pressione” che come sottolineato dalla stessa azienda, viene generata a una velocità massima superiore ai 350 km/h.  Peserà meno di 2 tonnellate, rispetto alla versione di serie, la S7, il risparmio di peso sarà di 500 kg.  Un’auto elettrica da record. Tre motori elettrici per una potenza complessiva superiore ai 1.500 cavalli. Trazione integrale, 0 - 100 km/h in meno di 2 secondi, 0 - 200 km7H in meno di 6 secondi.  Il tempo sarà il giudice ufficiale di questa auto elettrica da primato. ---motoriwebinfo@adnkronos.com (Web Info)


Volkswagen Group Italia: una nuova sede green

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Volkswagen Group Italia ha ultimato i lavori di ristrutturazione per la sua sede di Verona.  Nell’headquarter di Volkswagen Group Italia si respira ora un’aria nuova. L’edificio vanta nuovi sistemi e impianti ad altissima efficienza e uffici adatti alla modalità di lavoro smart.  Rispetto al 2019, gli obiettivi che la nuova sede raggiungerà entro il 2025 sono ambiziosi. Oltre il 30% in meno di emissioni di CO2 derivanti dalle attività aziendali e un fabbisogno energetico inferiore del 20%, nell’headquarter della filiale italiana del costruttore automobilistico tedesco, la sostenibilità è vista come un impegno improrogabile.  Grazie ai nuovi lavori, l’efficienza energetica della nuova sede di Volkswagen Group Italia è migliorata notevolmente, passando dalla Classe C alla A4.  In termini concreti il fabbisogno energetico passerà da 228,44 a 40,00 kWh/m2 anno, cui corrisponderà un taglio delle emissioni di CO2 pari a 702 t/anno (il 30% in meno rispetto ai dati pre-intervento).  Rivisto anche l’approvvigionamento energetico. Sarà 100% derivato da fonti rinnovabili certificate prima dei lavori di ristrutturazione. Diverse le attività green, dalla VGIECODAY, una attività di volontariato dedicata alla raccolta di rifiuti dispersi nell’ambiente, alla Oxygen Area realizzata tra il palazzo uffici e il Centro Distribuzione Ricambi – una cornice di verde intensivo con alta capacità di assorbimento di inquinanti e CO2. “Siamo orgogliosi di aver portato a termine questa enorme opera di rinnovamento, che contribuisce ad abbassare l’impatto ambientale della nostra sede. Ora Volkswagen Group Italia non solo è un luogo di lavoro più green, ma anche un ambiente moderno, accogliente e dinamico, che offre diverse soluzioni per lavorare in modo adattabile alle esigenze di ognuno, con grandi spazi aperti e arredi ergonomici affiancati da salette per il coworking e aree break” ha affermato Marcus Osegowitsch, CEO di Volkswagen Group Italia.
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Il TAR del Lazio annulla il divieto di circolazione delle auto storiche

(Adnkronos) - Il TAR del Lazio con la sentenza n. 14699/24 del 18 luglio 2024 ha annullato le ordinanze sindacali sui divieti di circolazione dei veicoli storici.  Ha accolto l’istanza presentata da ASI verso le ordinanze sindacali di Roma Capitale, in particolare quelle che riguardavano le limitazioni alla circolazione delle auto certificate di interesse storico e collezionisti.  Una senza che annulla l’ordinanza sindacale di Roma Capitale n.38 del 27 marzo 2024, riconoscendo come illegittime anche le minime deroghe a tali divieti.  
Il TAR del Lazio ha basato la sua sentenza sul difetto di istruttoria e sulla violazione del principio di proporzionalità.
 I veicoli storici possono ora circolare anche a Roma, senza particolari impedimenti.  “Un nuovo, significativo risultato ottenuto per la tutela dei veicoli storici – afferma il Presidente ASI Alberto Scuro – che risponde alla necessità di poterli utilizzare in modo da garantirne la corretta conservazione e fruirne in modo adeguato. Il TAR del Lazio ha nuovamente sostenuto le nostre argomentazioni, già evidenziate in passato alla Giunta Capitolina in riferimento ai veicoli dotati di Certificato di Rilevanza Storica. Dobbiamo poterli utilizzare tutelando tale patrimonio, consapevolmente, con scopi culturale e ludico-ricreativo, per dar vita a quel turismo lento così importante per promuovere i nostri territori. Senza dimenticare il comparto produttivo che vive di questo settore, riconosciuto anche a livello internazionale come eccellenza italiana”.  Un dato deve far riflettere, il numero dei veicoli storici rispetto al parco circolante, secondo le fonti ufficiali: “Dalle stime prodotte e riprese in sentenza, inequivocabilmente, si desume il numero esiguo di tale categoria di veicoli rispetto all’intero parco circolante (lo 0,29% del totale dei mezzi circolanti su Roma)”. ---motoriwebinfo@adnkronos.com (Web Info)


Amano Corpus Animae: la più grande mostra occidentale realizzata su e con Yoshitaka Amano

(Adnkronos) - Non si è ancora conclusa, ma ha già registrato un successo incredibile la campagna Kickstarter lanciata da Lucca Comics and Games per avere la possibilità di aggiudicarsi tra le altre cose l'esperienza di visitare l'esposizione direttamente accompagnati da Yoshitaka Amano: un evento eccezionale con un numero limitato di 40 biglietti. Tra le molte ricompense acquistabili in piattaforma ci sarà la possibilità di far inserire il proprio nome nel 'Wall dei Backers', che aprirà la mostra, e dove compariranno i nomi di tutti coloro che hanno sostenuto la prima esposizione europea del Maestro entrando così a far parte della sua storia. La prima retrospettiva che celebra i 50 anni di carriera dell'artista visionario tra anime e videogiochi: "Amano Corpus Animae", sarà in programma dal 13 novembre 2024 al 1 marzo 2025 alla Fabbrica del Vapore di Milano. 120 le opere originali che comporranno la mostra, un'esposizione che intende rappresentare le tante anime dell'autore spaziando sulla sua poliedrica produzione tra videogiochi, comics, anime, teatro, moda e fine art.   Composta in quattro sezioni, attraverso un percorso fatto di arte visiva ed attivazioni immersive che portano generazioni diverse in un unico luogo, l'esposizione ci condurrà all'interno dell'esperienza del Maestro tramite sketch, painting, disegni e colori di immagini iconiche ormai impresse nell'immaginario collettivo. Un percorso fatto di tempo e di spazio: a partire dal Pinocchio dei primi anni '70 fino a opere inedite del 2024; il mezzo il periodo Tatsunoko, i disegni divenuti iconici come le variant cover di Batman o Superman oppure la copertina di Vogue. Immancabile una grande sezione dedicata al contributo del Maestro per l'industria del videogioco: con disegni originali di Final Fantasy per la prima volta in mostra in Europa. Infine, l'ultima sezione sarà incentrata sulla sua produzione di fine art con opere di grandissime dimensioni che lo consacrano come maestro d'arte.  "La risposta che ci arriva dalla community, con questo grande successo in pochissime ore dal lancio della campagna Kickstarter, non può che renderci felici. La passione che ci ha portati a pensare a questa esposizione è condivisa con tantissimi altri appassionati del Maestro Yoshitaka Amano in tutto il mondo, siamo contenti di aver trovato ancora una volta una modalità per trasformare gli spettatori in partecipanti e coinvolgere l'intero fandom. In quest'ottica rientrano le opportunità che per la prima volta abbiamo deciso di proporre, come il biglietto giornaliero aperto per Lucca Comics & Games che permetterà di partecipare alla manifestazione in uno qualsiasi dei cinque giorni previsti. Dedicare una mostra al corpus artistico del visionario maestro che ci ha stupito con Tekkaman, Final Fantasy, sino alle sognanti suggestioni di Sandman - è la scelta di una Lucca Comics & Games che vuole avvicinarsi al suo sessantesimo anniversario attraverso grandi sfide per ampliare l'ecosistema in cui è immersa". Emanuele Vietina direttore di Lucca Comics & Games. 
Fabio Viola, curatore della mostra Amano Corpus Animae e già collaboratore culturale dell'area Videogames di Lucca Comics & Games, ha commentato così la risposta degli appassionati alla campagna Kickstarter: "Nel 1982 Yoshitaka Amano decise di compiere un salto nel vuoto, lasciando dopo 15 anni Tatsunoko e il suo ruolo creativo apicale sfidando la scena internazionale come freelancer. Quel pizzico di follia, condiviso e supportato dalla moglie Shinobu, lo ha portato a diventare uno dei più grandi maestri dell'arte contemporanea.
In qualche modo questo primo grande traguardo raggiunto dalla campagna Amano Corpus Animae è figlia di quella follia e desiderio di sperimentare nuove strade e non posso che ringraziare tutto lo straordinario team di Lucca Comics & Games e, soprattutto, le oltre 300 persone che hanno dimostrato il loro amore per il sensei venuto da Shizuoka rendendo possibile il finanziamento della campagna dopo sole 3 ore dalla pubblicazione. Diventare parte di questo fantastico viaggio collettivo significa avere un'occasione unica di scoprire in mostra 130 tavole originali di Yoshitaka Amano a partire dal suo primo lavoro come character designer per Le Nuove Avventure di Pinocchio (Kashi no Ki Mokku) nel 1972 a soli 20 anni". ---tecnologiawebinfo@adnkronos.com (Web Info)


Distrofia Duchenne, via italiana per riparare e rigenerare i muscoli

(Adnkronos) - Dalla ricerca italiana una nuova strategia per favorire la riparazione e la rigenerazione dei muscoli nei malati di distrofia di Duchenne. La scoperta, pubblicata su 'Nature Nanotechnology', porta la firma di un team di scienziati milanesi. Gli autori hanno sviluppato un metodo innovativo per veicolare in modo mirato nei tessuti muscolari distrofici microvescicole (esosomi) ingegnerizzate, con proprietà antinfiammatorie. La ricerca è coordinata da Chiara Villa e Yvan Torrente del Laboratorio di cellule staminali, Centro Dino Ferrari, del Dipartimento di Fisiopatologia medico-chirurgica e Trapianti dell'università Statale di Milano e dell'Unità di Neurologia del Policlinico cittadino, in collaborazione con i gruppi di Angelo Monguzzi (Dipartimento di Scienza dei materiali dell'università di Milano-Bicocca) e di Domenico Aquino (Dipartimento di Neuroradiologia dell'Irccs Istituto neurologico Carlo Besta di Milano).  "La risoluzione dell'infiammazione nel contesto delle distrofie muscolari è una delle sfide più ardue che ricercatori e clinici cercano di risolvere", spiega Villa. Gli scienziati hanno trovato un modo per 'indirizzare' esosomi ingegnerizzati ad azione antinfiammatoria nei muscoli malati: utilizzando come vettore dei nanotubi ferromagnetici, questi esosomi possono migrare in maniera specifica nei muscoli danneggiati dalla distrofia muscolare di Duchenne (Dmd) tramite l'applicazione di un campo magnetico esterno dopo un'iniezione sistemica. "Siamo riusciti a controllare la biodistribuzione e il targeting degli esosomi in vivo al fine di ridurre la condizione infiammatoria dei muscoli colpiti dalla Dmd", sottolinea Villa. Le analisi quantitative a livello muscolare hanno mostrato che i macrofagi, un tipo di globuli bianchi, dominano l'assorbimento degli esosomi iniettati, promuovendo la rigenerazione muscolare e migliorando la performance dei muscoli in un modello murino di distrofia Duchenne.  "I nostri risultati - commenta Torrente - forniscono nuove intuizioni per lo sviluppo di terapie basate su microvescicole naturali e sintetiche al fine di trattare diverse forme di malattie muscolari. In generale, evidenziano la formulazione di efficaci nanovettori funzionali mirati a ottimizzare la biodistribuzione delle microvescicole".  Questa scoperta, si legge in una nota UniMi, rappresenta "un significativo passo avanti nel campo della medicina rigenerativa e delle terapie innovative per malattie muscolari. Il controllo preciso della biodistribuzione degli esosomi apre" infatti "nuove possibilità per il trattamento non solo della distrofia muscolare di Duchenne, ma anche di altre patologie muscolari caratterizzate da infiammazione cronica e degenerazione tessutale. La combinazione di nanotubi ferromagnetici ed esosomi ingegnerizzati potrebbe rivoluzionare l'approccio terapeutico, offrendo speranze concrete per pazienti e famiglie affetti da queste malattie debilitanti". ---salutewebinfo@adnkronos.com (Web Info)


Emicrania per 1 bambino su 10, lascia 'impronte' su cervello e intestino

(Adnkronos) - L'emicrania non è una cosa da grandi. Colpisce anche i bambini, circa 1 su 10, tanto da lasciare le sue 'impronte' sul cervello: quello vero e proprio e il cosiddetto 'secondo cervello', cioè l'intestino. Lo dimostrano due studi dell'ospedale pediatrico Bambino Gesù di Roma, che hanno indagato la struttura cerebrale e la composizione del microbiota degli emicranici, scoprendo differenze significative tra il loro cervello o i loro batteri intestinali e quelli dei coetanei sani. Entrambe le ricerche aprono la strada a percorsi di cura mirati e personalizzati, spiegano dall'Irccs in occasione del World Brain Day in calendario oggi, 22 luglio.  L'emicrania, la forma più frequente di cefalea primaria tra i bambini e gli adolescenti, è una patologia neurologica che colpisce circa l'11% della popolazione pediatrica - descrivono gli esperti del Bambino Gesù, il cui Centro per lo studio e la cura delle cefalee in età evolutiva segue ogni anno 1.500 nuovi casi di bambini emicranici, erogando circa 3.000 prestazioni tra visite ambulatoriali e day hospital - E' spesso dovuta a una predisposizione genetica, confermata dalla presenza di altri casi in famiglia. Può presentarsi a qualsiasi età, persino nei primi mesi di vita, anche se tra i più piccoli la malattia non si manifesta con il mal di testa, ma con sintomi come vomito ciclico, dolori addominali e articolari ricorrenti, vertigini, torcicollo e mal d'auto.  Il primo studio, quello sul cervello, è stato condotto in 2 fasi da clinici e ricercatori delle unità di Neurologia dello sviluppo, Neuro-imaging funzionale e Fisica sanitaria del Bambino Gesù su 100 bambini e adolescenti affetti da emicrania e su un gruppo di controllo composto da 100 coetanei senza emicrania. Il lavoro, finanziato dal ministero della Salute e dall'International Headache Society, ha permesso di scoprire "alcune differenze significative tra emicranici e sani: attraverso la risonanza magnetica e la tecnica di analisi 'morphometric similarity' - si legge in una nota - sono state rilevate diverse modalità di connessione tra aree cerebrali, soprattutto quelle coinvolte nelle funzioni esecutive e nell'elaborazione degli stimoli del dolore, e in corrispondenza delle stesse aree anche una riduzione dello spessore della corteccia cerebrale. Inoltre, sono state osservate differenze nella connessione cerebrale tra maschi e femmine".  "I risultati ci dicono che l'emicrania modifica la struttura del cervello in maniera progressiva fin dall'infanzia - commenta Massimiliano Valeriani, responsabile di Neurologia dello sviluppo del Bambino Gesù - L'evidenza delle impronte che la malattia lascia sulla struttura e sulla connessione fra aree cerebrali indica la necessità di intercettare, e quindi curare, i pazienti emicranici fin da piccoli. Inoltre, le differenze fra maschi e femmine emerse dalla nostra ricerca suggeriscono l'adozione di piani terapeutici che tengano conto anche del genere, prospettiva che non è mai stata presa in considerazione neanche per gli adulti". Il secondo studio, finanziato dal ministero della Salute, è stato condotto dalle unità di Neurologia dello sviluppo e di Microbiomica del Bambino Gesù su 98 pazienti emicranici tra 6 e 17 anni e su un gruppo di controllo composto da 98 coetanei. I ricercatori hanno confrontato campioni di feci, urine e sangue dei due gruppi. Attraverso l'analisi di specifici parametri, sono state individuate "differenze significative sia nelle componenti del microbiota intestinale che nelle loro funzioni". In particolare, riporta la nota, è emerso che "il profilo del microbiota degli emicranici influenza alcuni processi metabolici, come la produzione di serotonina e triptofano, implicati nell'insorgenza del mal di testa. Inoltre, le alterazioni riscontrate sembrano concorrere alla disbiosi intestinale (squilibro causato dall'eccedenza di batteri 'cattivi') e all'aumento della permeabilità dell'intestino, alimentando così le manifestazioni della malattia". "Le implicazioni terapeutiche del nostro studio sono significative - rimarca Laura Papetti, neuro-pediatra del Bambino Gesù coordinatrice della ricerca - Per i pazienti resistenti alle comuni terapie antiemicraniche potrebbero essere considerati il trapianto fecale e terapie dietetiche a base di probiotici e prebiotici. Ulteriori ricerche potranno chiarire la relazione tra le alterazioni dei processi metabolici dei bambini con emicrania e la risposta ai farmaci, aprendo la strada a cure sempre più mirate e personalizzate". ---salutewebinfo@adnkronos.com (Web Info)


Giornata mondiale del cervello, 'vita sana e socialità per proteggerlo'

(Adnkronos) - "La salute del cervello va coltivata ogni giorno", protetta con stili di vita sani e allenata anche socializzando. C'è la prevenzione al centro del World Brain Day che si celebra oggi, 22 luglio. La Federazione mondiale di neurologia, assieme a tutte le grandi associazioni di neurologia e neuroriabilitazione a livello globale, ha deciso di evidenziarla come priorità per sensibilizzare non solo i pazienti, ma tutti i cittadini. Avere cura del cervello, avvertono gli esperti, è un compito quotidiano che spetta a ognuno di noi.  "La salute del cervello va intesa come un qualcosa che dobbiamo imparare a considerare ogni giorno, coltivandola", afferma Matilde Leonardi, direttore della Struttura complessa di Neurologia, Salute pubblica, Disabilità e del Coma Research Centre della Fondazione Irccs Istituto neurologico Carlo Besta di Milano, e membro del board dell'Accademia europea di neurologia. "Fare prevenzione delle malattie del cervello - spiega la specialista - vuol dire essere consapevoli che una dieta equilibrata, una corretta attività fisica e coltivare le relazioni sociali sono azioni che hanno un ruolo fondamentale nel garantire il benessere del nostro cervello. Se si ha la salute del cervello, si ha salute, e quindi imparare a gestire e prevenire quei fattori che possono portare danno al proprio cervello è un esercizio che ognuno di noi può fare con semplicità. Questo è il grande messaggio di questa giornata, un messaggio che viene diffuso contemporaneamente da tutti i neurologi in tutti i Paesi nel mondo e anche dal nostro istituto. Occupatevi del vostro cervello, noi neurologi siamo qui per aiutarvi a farlo". ---salutewebinfo@adnkronos.com (Web Info)